Dacia Sandero, salto avanti di qualità

Dacia Sandero, salto avanti di qualità

La nuova generazione della Dacia Sandero si appresta a fare il suo debutto sul mercato forte di un design profondamente rivisto e di contenuti ora più “maturi”. Il merito va in primis al suo sviluppo sulla piattaforma CMF-B, la stessa per intenderci della Renault Clio e della Captur. Da qui, più spazio a bordo soprattutto per chi viaggia dietro e tanta tecnologia in più anche sul fronte sicurezza.

Più grande e rifinita

Lunga 4,09 metri, la nuova Dacia Sandero è cresciuta di un centimetro rispetto alla generazione uscente. Dove è cambiata molto è nella larghezza, che fa segnare addirittura +12 centimetri, portando così il totale a ben 1,84 metri. Tutto nuovo anche il design, che pur ricalcando gli stilemi tipici del marchio, li evolve in chiave più fresca e moderna. Davanti spicca quindi la nuova mascherina cromata che va ad unirsi ai nuovi gruppi ottici con tecnologia Led, mentre il posteriore ha un aspetto più massiccio e a sviluppo orizzontale.

Dacia Sandero, salto avanti di qualità 2

Rivoluzionati anche gli interni, dove le nuove finiture e i rivestimenti aumentano notevolmente la percezione di qualità. Grazie ai centimetri in più in larghezza si viaggia molto comodi anche dietro, mentre il vano di carico ha una capacità di 328 litri, che diventano 528 sulla Logan. Sul fronte tecnologia la fa da padrona il nuovo sistema di infotainment con schermo da 8 pollici offerto in opzione, che può contare sulla presenza di Apple CarPlay e Android Auto.

Anche GPL

Aggiornata anche la gamma motori della nuova Dacia Sandero, che vede ora la presenza di sole unità a benzina e una a GPL. Le prime sono  il 1.0 SCe aspirato da 65 CV in abbinamento al cambio manuale a cinque marce e il 1.0 TCe turbo da 90 CV, ordinabile con il cambio manuale a sei marce o alla trasmissione CVT. La versione bi-fuel a GPL è invece spinta sempre da un 1.0 TCe ma questa volta da 101 CV, per un’autonomia combinata benzina-GPL di 1.300 km.

Dacia Sandero, salto avanti di qualità 1

Grazie all’utilizzo della nuova piattaforma CMF-B, migliorano anche i contenuti di sicurezza della nuova Dacia Sandero. Sul fronte Adas, infatti, spicca ora la presenza della frenata automatica d’emergenza attiva tra 7 e 170 km/h, l’allarme dell’angolo cieco che lavora ad una velocità compresa tra 30 e 140 km/h e il sistema di parcheggio assistito.

Ford Puma ST, il Suv compatto diventa sportivo

Ford Puma ST, il Suv compatto diventa sportivo

Il segmento dei Suv compatti è in continua espansione. E dopo le versioni ad alte prestazioni dei modelli di grandi dimensioni, ora le varianti sportive approdano anche sui Suv più piccoli. La prima della specie è la nuova Ford Puma ST, variante vitaminizzata del modello a “ruote alte” americano, che punta a una clientela che pur avendo bisogno di spazio e praticità, non vuole rinunciare al piacere della guida.

Cattiva ma senza esagerare

Come avviene su altri modelli di casa Ford, anche la Puma ST non punta su un’eccessiva caratterizzazione estetica. Le linee, infatti, sono molto simili a quelle del pacchetto ST Line disponibile anche per le motorizzazioni più tranquille a listino. Ad ogni modo, la ST si riconosce a colpo d’occhio grazie alla presenza delle grandi prese d’aria anteriori che sormontano il nuovo splitter, lo spoiler sul tetto e, soprattutto, per i cerchi in lega da 19 pollici dal disegno inedito e il doppio terminale di scarico.

Ford Puma ST, il Suv compatto diventa sportivo 2

Ritocchi mirati anche negli interni dove a farla da padrona sono i nuovi sedili firmati Recaro, molto contenitivi, ma che come sulle altre ST di Ford restano comunque molto confortevoli. Nuovo è anche il volante con la sezione inferiore tagliata, così come la grafica del quadro strumenti.

Differenziale autobloccante e launch control

Ma veniamo al cuore della nuova Ford Puma ST. Sotto il cofano scalpita lo stesso 1.5 turbo a tre cilindri della Ford Fiesta ST, accreditato di una potenza massima di 200 CV per 320 Nm di coppia, abbinato a un cambio manuale a sei marce. Molto buone le prestazioni, con lo 0 a 100 km/h che si archivia in 6″7, mentre la velocità massima è di 220 km/h. Profondamente rivisto l’assetto, che ora può fare affidamento su barre stabilizzatrici irrigidite. Inedito, poi, è il differenziale autobloccante meccanico. Una vera chicca.

Ford Puma ST, il Suv compatto diventa sportivo 1

Studiata di tutto punto anche l’elettronica, che permette di esaltare le doti sportive della nuova Ford Puma ST. A disposizione del conducente, infatti, ci sono le modalità di guida Normal, Sport, Track ed Eco. Inoltre, con il Performance Pack si aggiunge alla dotazione anche il lauch control.

 

Renault Arkana, Suv-coupé in salsa francese

Renault Arkana, Suv-coupé in salsa francese

Dopo aver fatto il suo debutto sul mercato russo e su quello asiatico, ora la nuova Renault Arkana è pronta a sbarcare anche in europa. Nelle nostre concessionarie arriverà nel corso del 2021 e rispetto alla versione attualmente in commercio dall’altra parte del mondo, potrà contare su diverse novità tecniche e tecnologiche.

Grande e tecnologica

Sviluppata sulla piattaforma Cmf-b, la stessa utilizzata su diversi modelli ibridi di Renault attualmente in produzione, la nuova Arkana è lunga 4,56 metri con un passo di 2,72 metri, dunque leggermente più lunga della Renault Kadjar. Centimetri in più che si ritrovano anche nello spazio per i bagagli che, nella versione ibrida E-Tech, varia da 438 a 513 litri.

Renault Arkana, Suv-coupé in salsa francese 2

Lo stile degli interni rimanda molto al design portato su strada dalla più piccola Renault Clio, caratterizzato da diversi elementi tech. Tra tutti spicca lo schermo del sistema di infotainment con schermo che a seconda dell’allestimento scelto può essere di 7 o 9,3 pollici. Digitale è anche il quadro strumenti, con una diagonale che, anche in questo caso in base all’allestimento scelto, può essere da 4,2, 7 o 10,2 pollici.

Niente Diesel

Al momento, gli unici motori annunciati per la Ankara sono il 1.2 TCe da 130 e 160 CV, entrambi con sistema mild-hybrid. In alternativa si potrà puntare sulla variante E-Tech, ovvero la full-hybrid che adotta lo stesso powertrain della Clio. Nessuna informazione al momento riguardo l’eventuale disponibilità anche di motorizzazioni a gasolio.

Renault Arkana, Suv-coupé in salsa francese 1

Buona, infine, anche la dotazione di sistemi di assistenza alla guida. Si va dal cruise control adattivo, fino al sistema di monitoraggio dell’angolo cieco, e non mancano all’appello nemmeno utili dispositivi di ausilio al parcheggio, come la telecamera a 360 gradi. Strumento quest’ultimo molto utile visto il design della parte posteriore della vettura che potrebbe limitare la visuale in manovra.

 

Hyundai Tucson, è tempo di rivoluzione

Hyundai Tucson, è tempo di rivoluzione 2

La quarta generazione della Hyundai Tucson stacca prepotentemente con il passato non soltanto dal punto di vista stilistico, ma anche sotto il profilo dei contenuti. Molto più matura che in passato, la nuova serie punta su soluzioni tecnologiche che solitamente sono proprie di modelli di categoria superiore.

Design di rottura

Più lunga di due centimetri rispetto alla generazione uscente, la nuova Hyundai Tucson è lunga 4,5 metri e regala ora 2,6 centimetri di spazio in più ai passeggeri posteriori. Ad aumentare è anche lo spazio per i bagagli, per i quali è stato messo a punto un vano di carico con una capacità che va da un minimo di 546 litri e arriva fino a 1.799 litri.

Hyundai Tucson, è tempo di rivoluzione 3

Tutta nuova l’estetica, che colpisce per le forme geometriche che rappresentano un motivo ricorrente da qualsiasi parte si guardi la nuova Tucson. Davanti la grande calandra ospita le luci diurne a Led, mentre i fari di profondità sono posizionati più in basso. Il motivo triangolare degli elementi della calandra ritorna anche nel posteriore nella forma dei fari, anch’essi a Led e uniti da una striscia luminosa subito sotto il lunotto.

Sicurezza al top

Tanta tecnologia negli interni che ora puntano sulla presenza scenica garantita dalla presenza dello schermo del sistema di infotainment da 10,25 pollici posizionato al centro della plancia. Stessa dimensione dello schermo del quadro strumenti, che sfrutta una grafica completamente personalizzabile. A proposito di tecnologia, poi, si arricchisce la lista di sistemi di assistenza alla guida, tra i quali spiccano ora anche il Forward Collision-Avoidance Assist che previene gli incidenti agli incroci, e il  Blind View Monitor che mostra sul quadro strumenti le immagini di una telecamera puntata sull’angolo cieco della vettura.

Hyundai Tucson, è tempo di rivoluzione

Al capitolo propulsori la nuova Hyundai Tucson risponde con il 1.6 T-GDI 150 e 180 CV per quanto concerne i benzina, con la variante più potente disponibile anche a trazione integrale. L’unico diesel a listino è il 1.6 CRDi da 136 CV disponibile anche in variante mild-hybrid. A completare l’offerta c’è poi la 1.6 T-GDI Hybrid con motore elettrico da 44,2 kW e batteria da 1,49 kW da 230 CV e 350 Nm. Nel corso del 2021, infine, arriverà anche una versione plug-in.

Audi A3: arriva la g-tron a metano

Audi A3: arriva la g-tron a metano 1

A pochi mesi dal lancio delle versioni benzina e Diesel, la gamma della nuova Audi A3 si amplia con l’arrivo della variante a metano. Il connubio tra Audi e l’alimentazione a metano è di lunga data e rappresenta una scelta pressoché obbligata per chiunque cerchi un modello premium ma dai bassi costi di gestione.

Nessuna novità estetica

A livello estetico le differenze della Audi A3 g-tron con le altre versioni a listino sono praticamente nulle. Il linguaggio stilistico anche della variante a metano è quello dell’ultima serie della due volumi tedesca, fatto di linee tese e delle particolari bombature in prossimità delle ruote che enfatizzano il carattere sportivo del modello.

Audi A3: arriva la g-tron a metano

Nessuna novità nemmeno negli interni, dove si conferma la qualità tipica del brand Audi. Qualche piccola differenza spicca nel quadro strumenti, che resta sempre digitale, ma sulla g-tron ha una grafica leggermente diversa per portare all’attenzione del conducente anche i dati inerenti il consumo di metano. Le differenze invece si fanno più evidenti nel bagagliaio, che per via delle bombole del metano ha una capacità in configurazione standard limitata a 280 litri.

Fino a 445 km con un pieno

Ad alimentare la nuova Audi A3 g-tron provvede il rinnovato propulsore TSI da 1,5 litri, che ora eroga una potenza massima di 131 CV e 200 Nm di coppia. L’unità a quattro cilindri viene abbinata di serie al cambio automatico a doppia frizione e sette rapporti S tronic, unica scelta disponibile per il modello. Buone le prestazioni: per raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo occorrono 9,7 secondi, mentre la velocità massima è di 211 km/h.

Audi A3: arriva la g-tron a metano 2

La nuova Audi A3 a metano è un modello monovalente, infatti, il serbatoio di benzina ha una capacità di soli 9 litri, mentre le tre bombole di metano assicurano una capacità di 18 kg, che permettono di percorrere fino a 445 km. Il tutto, garantendo un risparmio in termini di consumi nell’ordine del 6% rispetto alla precedente generazione del modello.

Auto Dacia: modelli e prezzi 2020

Dacia Logan: esterni

Il successo delle auto Dacia è ormai acclarato. La formula scelta dalla Renault, di cui il marchio Dacia fa parte da anni, di proporre sul mercato europeo vetture dall’ottimo rapporto qualità-prezzo e dalla meccanica affidabile ha fatto colpo soprattutto nel nostro Paese tra quegli automobilisti alla ricerca di una auto nuova in grado di soddisfare le esigenze di mobilità quotidiana senza prosciugare il portafogli. Vediamo i modelli più interessanti.

INDICE
 Dacia Duster
Dacia Duster
 Dacia Lodgy
 Dacia Logan

Il mercato dei SUV compatti è diventato terreno fertile per la Dacia Duster. Lo Sport Utilty Veichle della Casa rumena, infatti, ha conquistato una nutrita fetta di consumatori grazie al prezzo di acquisto decisamente invitante, alla ampia gamma di motorizzazioni disponibili e ad uno stile sobrio ma equilibrato che rende la Dacia Duster una vettura piacevole anche al primo sguardo.

Gli interni non brilleranno sicuramente per l’utilizzo di materiali pregiati, ma si fanno apprezzare per la robustezza, mentre lo spazio a bordo per passeggeri e bagagli è di ottimo livello e consente di far viaggiare comodamente anche 5 persone.

Le motorizzazioni presenti a listino vedono la presenza di due alternative a benzina, il 1.0 tre cilindri da 101 CV, utilizzato anche per la doppia alimentazione benzina-GPL, ed il 1.3 da 131 CV, mentre tra i diesel il 1.5 dCi di origine Renault è proposto nelle potenze di 95 e 116 CV. I prezzi per la Dacia Duster partono da 12.600 euro.

dacia duster usate
dacia duster usate

Altro successo commerciale tra le auto Dacia è senza dubbio la Sandero. In questo caso il costruttore rumeno ha proposto sul mercato una berlina due volumi dallo stile piuttosto classico ma non banale rinnovata nel look grazie al restyling di metà carriera che le ha donato un nuovo muso, adesso elegante e con ampi fari quadrangolari ben integrati nella mascherina, un nuovo design della fanaleria posteriore e paraurti dallo stile rinnovato.

Anche gli interni sono stati oggetto delle cure del centro stile della Casa ed adesso l’abitacolo della Dacia Sandero offre delle finiture a effetto satinato per le bocchette dell’aerazione, un volante a quattro razze con un rivestimento più morbido ed un display touch da 7 pollici  riservato al sistema di infotainment che include la radio Dacia Plug&Play, le prese Aux/Usb e la connettività Bluetooth.

Anche in questo caso la gamma motori è adatta a soddisfare differenti esigenze grazie alla presenza di propulsori benzina, GPL e diesel.

Tra i primi l’unica scelta è per il 1.0 tre cilindri SCe in grado di assicurare una buona verve grazie a 75 CV, mentre per la versione GPL la potenza specifica è stata portata a 101 CV così da non influenzare troppo la marcia. Per i diesel, invece, il 1.5 dCi è offerto nelle varianti da 75 e 95 CV. I prezzi della Dacia Sandero partono da soli 7.950 euro.

dacia sandero usate
dacia sandero usate

Il settore delle monovolume è stato sovrastato negli ultimi anni dai SUV e dalla crossover, ma la Casa rumena ha voluto presentare nei propri listini la Dacia Lodgy per soddisfare quella fetta di mercato alla ricerca di una vettura dalla grande capacità di carico e lontana dalle mode.

La lunghezza di due centimetri superiore ai 4 metri e cinquanta, la possibilità di ospitare sino a 7 passeggeri e la capienza del bagagliaio in grado di raggiungere quota 2.617 litri sono tutti elementi che giocano a favore della Dacia Lodgy.

Le motorizzazioni disponibili per la vettura rumena vedono esclusivamente la presenza di propulsori benzina e diesel. Tra i primi il 1.3 litri TCe è disponibile nelle versioni da 102 e 131 CV, mentre tra i secondi il 1.5 è declinato nelle potenze di 95 e 116 CV. I prezzi per la Dacia Lodgy partono da 13.900 euro.

La nostra carrellata sul mondo delle Auto Dacia non può non concludersi con la Dacia Logan. La familiare rumena è sviluppata sulla base della Sandero e con questa condivide il look fino al montante centrale per poi differenziarsi grazie all’allungamento della sezione posteriore.

Qui trova spazio un bagagliaio di dimensioni davvero generose in grado di offrire una capacità di 573 litri con il divanetto in posizione e di ben 1.518 litri quando questo viene ribaltato.

Sobri ed essenziali gli interni che non presentano finiture di lusso ma consentono di godere di una vettura pratica per l’utilizzo quotidiano.

Così come per la Sandero, anche per la Dacia Logan sono presenti in listino motorizzazioni benzina, GPL e diesel.  Tra le prime l’unica scelta è per il 1.0 tre cilindri da 73 CV, mentre nella versione a doppia alimentazione questo è portato a quota 101 così da compensare la perdita di potenza tipica dei motori alimentati a GPL. Per i diesel, invece, si può fare affidamento sul 1.5 litri dCi offerto nelle varianti da 75 e 95 CV. I prezzi partono da 9.100 euro.

dacia logan usate
dacia logan usate

Come pulire i sedili dell’auto utilizzando il vapore

Come pulire i sedili dell’auto utilizzando il vapore

Mantenere la propria vettura in perfetta efficienza è una delle principali regole che dovrebbe seguire ogni automobilista che si rispetti, ma oltre alla funzionalità delle componenti meccaniche è fondamentale che gli interni del veicolo siano anche puliti e sanificati per viaggiare in tutta sicurezza. Per questo motivo è bene seguire i nostri consigli per capire come pulire i sedili dell’auto.

INDICE
Pulire i sedili con il vaporetto
Come pulire i sedili in tessuto
Come pulire i sedili in pelle

Per ottenere il massimo della pulizia nel momento in cui ci si appresta a sanificare l’abitacolo della propria vettura è sempre bene utilizzare il vapore. Grazie alle alte temperature sprigionate, infatti, le superfici trattate vengono pulite approfonditamente rispettando i materiali ed eliminando i batteri che si annidano anche nei punti più difficili.

Quando ci si chiede, quindi, come pulire i sedili dell’auto la nostra risposta non può che essere quella di utilizzare un vaporetto per ottenere un risultato perfetto anche con il semplice fai da te.

Prima di procedere al lavaggio è sempre opportuno rimuovere dall’abitacolo tutti gli oggetti non necessari e svuotare anche il posacenere e tutti i cassetti. Una volta compiuta questa operazione si dovrà poi utilizzare un aspirapolvere per rimuovere tutti i residui di sporco presenti sulle superfici e successivamente si potrà provvedere al lavaggio con il vapore.

Sarà fondamentale regolare l’intensità del getto di vapore per poi procedere alla pulizia utilizzando le spazzole in dotazione così da non rischiare di rovinare i tessuti ed i rivestimenti dell’abitacolo con una procedura troppo aggressiva.

Uno dei punti dell’auto con i quali si sta perennemente a contatto, oltre al volante, sono i sedili ed averli sempre puliti e sanificati è una regola da rispettare soprattutto in un periodo di emergenza sanitaria da Coronavirus come quella attuale.

Molti si chiedono come pulire i sedili dell’auto qualora questi siano in tessuto perché la paura di rovinarli con un lavaggio errato è sempre elevata.

Se non si vuole usare il vapore, o non si ha a disposizione un vaporetto, sarà possibile procedere a questa operazione creando un composto fai da te con il bicarbonato oppure effettuare il lavaggio a secco. Nel primo caso, sarà sufficiente mischiare il bicarbonato a dell’acqua per avere un prodotto in grado di smacchiare e rimuovere gli odori sgradevoli dai tessuti, mentre nel secondo caso esistono in commercio numerosi prodotti in grado di lavare a secco che non bagnano i sedili e non necessitano di risciacquo.

Questi vengono erogati in forma di schiuma, devono essere lasciati agire per qualche minuto e successivamente vanno rimossi con un panno in microfibra. Nonostante non necessitino di acqua, subito dopo il lavaggio a secco sarà necessario tenere aperte le portiere dell’auto per un’oretta così da far asciugare l’umidità residua dai sedili in tessuto.

A differenza dei sedili in tessuto capire come pulire i sedili dell’auto con rivestimenti in pelle è particolarmente importante perché la procedura da seguire è più complessa onde evitare di rovinare o macchiare irrimediabilmente la pelle del sedile.

Anche in questo caso è sempre fondamentale passare preventivamente l’aspirapolvere per rimuovere la sporcizia accumulata e successivamente utilizzare un detergente poco aggressivo da passare sui sedili in pelle con una spazzola a setole morbide.

Per il risciacquo del prodotto si dovrà utilizzare acqua demineralizzata ed un panno in microfibra così da evitare di segnare i sedili.

Altro trucco da seguire per capire come pulire i sedili dell’auto in pelle è quello di effettuare questa operazione all’ombra per evitare che il calore del sole possa macchiare i rivestimenti e di procedere alla pulizia con il riscaldamento acceso (qualora sia inverno) così da far assorbire meglio il detergente alla pelle.

 

Land Rover Defender, con il model year 2021 diventa ibrida

Land Rover Defender, con il model year 2021 diventa ibrida

Fresca di presentazione, l’ultima generazione del Land Rover Defender è già stata sottoposta ad un leggero aggiornamento. Il model year 2021 porta al debutto diverse novità nella struttura della gamma, ma non intacca lo stile del modello che, pur nel rispetto della tradizione Land Rover, è caratterizzato da diversi elementi di novità.

Arriva l’ibrido

I principali aggiornamenti, dunque si concentrano dove l’occhio non può arrivare. Sotto il cofano, infatti, debuttano ora i nuovi propulsori diesel della serie Ingenium. Si tratta di unità di 3 litri di cilindrata, abbinati a un sistema mild-hybrid a 48 volt, disponibili in tre livelli di potenza: D200, D250 e D300.

Nuova Defender 110 Land Rover: la presentazione italiana 14

Al top dell’offerta trova ora posto la nuova versione P400e. Questa abbina al propulsore di due litri a benzina un motore elettrico per una potenza di sistema di 404 CV e ben 640 Nm di coppia, che permettono alla Land Rover Defender di trainare fino a 3 tonnellate. Ad alimentare il motore elettrico provvede una batteria da 19,2 kWh, che assicura un’autonomia di 43 km. Ottime le prestazioni della versione plug-in della Defender: per toccare i 100 km/h con partenza da fermo bastano 5,6 secondi, mentre la velocità massima è di 209 km/h.

Nuove versioni

Il model year 2021 ha portato anche ad alcune novità alla struttura della gamma. Infatti, è ora disponibile per la rinnovata Land Rover Defender l’allestimento X-Dynamic, che si caratterizza per la presenza delle piastre anteriori e posteriori con finitura Silicon Satin e le griglie in tinta, oltre che per i cerchi di lega bicolore. Si amplia poi la lista degli optional, tra i quali spiccano il tetto apribile in tela per i modelli 110 a passo lungo, l’head-up display, l’impianto audio Meridian e i fari fendinebbia aggiuntivi.

Land Rover Defender: profilo

In ultimo, arrivano le varianti ad uso commerciale anche con carrozzeria a tre porte denominata 90, ma disponibili unicamente con i motori a gasolio. Su queste versioni la capacità di carico cresce notevolmente (non essendo presente la seconda fila di sedili) che a seconda della versione va da 1.355 a 2.059 litri.

SUV Renault: ecco tutti i modelli e i prezzi

Il mercato dei SUV è diventato la nuova miniera d’oro delle case costruttrici. Tutti i brand, ormai, propongono nei loro listini questa tipologia di modelli, declinati in vari grandezze, data la continua ed inarrestabile domanda da parte del mercato.

Nel corso dell’ultimo decennio i consumatori hanno iniziato ad apprezzare questo tipo di veicoli caratterizzati da una impostazione estetica da fuoristrada ma, nella maggior parte dei casi, dotati di trazione su due sole ruote motrici.

I SUV Renault hanno riscosso un buon successo di mercato, complice un look sempre azzeccato dalla casa francese oltre ad un rapporto qualità – prezzo decisamente concorrenziale. Vediamo i modelli più interessanti.

INDICE
 Renault Captur
 Renault Kadjar
 Renault Koleos

La Renault Captur è riuscita a ritagliarsi una fetta importante di mercato diventando uno dei SUV Renault maggiormente venduti. Il merito di questo successo è senza dubbio da addebitare ad un look decisamente piacevole e convincente, strettamente legato a quello che ha caratterizzato la precedente generazione della Renault Clio, oltre a delle misure compatte che rendono il SUV Renault ideale anche nella guida cittadina.

La seconda generazione della Renault Captur è cresciuta leggermente nelle dimensioni e la lunghezza complessiva misura adesso 4 metri e 23 centimetri, mentre il passo ha guadagnato 3 centimetri rispetto alla serie precedente a tutto vantaggio dell’abitabilità interna.

L’abitacolo della Renault Captur colpisce per l’elevato livello delle finiture. Il SUV Renault richiama nel design quanto già visto sulla Clio e presenta un quadro strumenti elaborato, al cui centro è posizionato il computer di bordo digitale, ed al centro della plancia un grande monitor da 9,3’’ posizionato a sbalzo ed in verticale  dedicato all’infotainment della vettura e compatibile con gli smartphone dotati di sistema Android. I materiali utilizzati per i rivestimenti sono di bell’effetto sia alla vista che al tatto.

renault captur usate
renault captur usate

Il corpo vettura della Renault Captur, infatti, è stato sapientemente plasmato dai designer francesi che hanno reso sexy una vettura caratterizzata da una altezza da terra importante replicando le forme che hanno conquistato tutti con la Clio.

Il frontale del SUV Renault riprende l’impostazione stilistica dell’ultima generazione della Clio e si presenta con fari dotati di un “artiglio” luminoso che integra le luci a giorno a LED e sottolinea perfettamente il nuovo design del paraurti.

La fiancata è senza dubbio l’elemento meglio riuscito, complici le linee sinuose che regalano un grande dinamismo alle lamiere. I passaruota sono ben marcati e sono muniti delle irrinunciabili protezioni in plastica grezza che enfatizzano, insieme all’altezza da terra, il carattere avventuriero del SUV Renault. Le portiere, poi, sono decisamente scavate nella zona inferiore così da movimentare l’insieme degli elementi, mentre la parte posteriore della Renault Captur è stata completamente rivisitata rispetto alla passata generazione ed adesso è molto più gradevole grazie a gruppi ottici a C che ben si integrano col design complessivo.

Ampia la gamma motori che vede la presenza di propulsori benzina, diesel, GPL e ibridi. Tra i primi si parte dal 1.0 tre cilindri da 101 CV per poi arrivare al 1.3 declinato nelle potenze di 131 e 154 CV, mentre tra i secondi si può unicamente scegliere il 1.5 dCi nelle versioni da 95 e 116 CV. Il l.0 benzina da 101 CV è anche la versione prescelta per le motorizzazioni GPL, mentre per l’ibrido è presente un 1.6 litri in grado di esprimere 159 CV.

I prezzi per la nuova Renault Captur partono da 17.950 euro.

renault captur usate

renault captur usate

L’offerta di SUV Renault presente nel listino del costruttore francese è in grado di soddisfare le esigenze di chi fosse alla ricerca di una vettura più grande della Captur. La Renault Kadjar, infatti, si inserisce nella fascia di mercato dei SUV di medie dimensioni grazie ad una lunghezza che sfiora i 4 metri e mezzo ed un abitacolo decisamente accogliente per 5 passeggeri. Il passo di 2646 millimetri, infatti, consente a chi occupa il divanetto posteriore di non dover compiere eccessivi sacrifici per trovare la corretta posizione per le gambe, mentre il bagagliaio con capienza di 472 litri regala uno spazio di carico in grado di soddisfare esigenze di trasporto importanti.

L’abitacolo del SUV Renault è rifinito sapientemente e si rivela un luogo decisamente confortevole. I designer della casa francese non hanno lesinato nel dotare la Renault Kadjar di plastiche morbide al tatto che regalano una bella sensazione anche alla vista e sedili anteriori muniti di supporto estensibile per le gambe così da viaggiare senza patire alcuna fatica.

La plancia, dal look essenziale e pulito grazie al ridotto numero di tasti presenti, offre al centro della stessa un monitor da 7’’ dedicato all’infotainemt e dotato di sistema R-Link.

Il design degli esterni del SUV Renault richiama il linguaggio stilistico ormai proprio del costruttore transalpino fatto di linee morbide che vestono come un guanto la meccanica. Il frontale presenta l’immancabile mascherina sottile con logo della losanga di dimensioni generose e fari affilati, richiamano così il family feeling delle altre vetture del gruppo, mentre la fiancata si fa apprezzare per le linee sinuose che accarezzano i passaruota e tendono a ridurre visivamente l’ingombro in lunghezza della Renault Kadjar.

Anche le lamiere posteriori sono particolarmente movimentate, complice un disegno dei fari che va a scavare nel portellone ed un paraurti complesso che snellisce l’insieme delle linee.

La gamma motori del SUV Renault, anche in questo caso, vede la presenza in listino di motorizzazioni benzina e diesel. Tra le prime si parte con il 1.4 TCe declinato nelle due varianti da 140 e 159 cavalli, mentre le seconde offrono un 1.5 litri dCi da 116 o ed un 1.8 da 150  decisamente adatto alla mole della Renault Kadjar. 21.900 euro è il prezzo di partenza di questo interessante SUV Renault.

renault kadjar usate
renault kadjar usate

Nel listino del costruttore francese il vertice della gamma dei SUV Renault è rappresentato dalla Renault Koleos. La vettura, infatti, si caratterizza per una presenza su strada imponente, complice delle dimensioni di tutto rispetto. La lunghezza della Renault Koleos è di ben 4 metri e 67 centimetri, mentre l’altezza sfiora il metro e settanta e si ferma a quota 168 centimetri.

L’abitacolo accoglie comodamente cinque passeggeri, grazie anche ad un passo di 2705 millimetri, e le dimensioni importanti del SUV Renault si rispecchiano anche nel bagagliaio che regala una capienza di ben 498 litri con il divanetto posteriore in posizione e 1706 litri qualora si decida di abbatterlo.

Così come per la Renault Captur e per la Renault Kadjar, anche l’abitacolo della Renault Koleos coccola i suoi passeggeri con materiali di buona qualità e finiture ineccepibili. Le plastiche morbide al tatto rivestono sia la plancia che i pannelli delle portiere, mentre la presenza del grande monitor dell’infotainment disposto in verticale dona al SUV Renault un tocco di tecnologia e modernità.

Controverso è il look degli esterni. Se le sorelle più piccole della Renault Koleos hanno goduto di linee morbide e sinuose, il SUV Renault top di gamma si caratterizza per un design fatto di tagli netti e decisi che può non incontrare i gusti di tutti.

L’imponenza del frontale è sottolineata non solo dalla grande mascherina a listelli cromati, al cui centro spicca come da tradizione il logo della casa, ma anche dai gruppi ottici che, nella parte esterna, presentano un “graffio” a LED che evidenzia la larghezza del muso, mentre la fiancata richiama lo stile già visto sui due SUV Renault più piccoli e vede la classica lamiera scavata nella parte inferiore delle portiere ed un profilo cromato e dritto in corrispondenza del passaruota anteriore che stona con le linee morbide della vettura.

Il retrotreno è altrettanto massiccio e la grande fanaleria a sviluppo orizzontale, unita al solco posto ai lati della coda, non aiuta a snellire delle linee impegnative.

Data la mole importante del SUV Renault, nel listino del costruttore francese la Renault Koleos è disponibile unicamente con il motore diesel sia in versione da 1.7 litri e 150 CV che in quella da 2.0 litri dCi da 177 cavalli abbinabile anche alla trazione integrale. I prezzi della Renault Koleos partono da 35.850 euro.

renault koleos usate
renault koleos usate

 

Volkswagen Golf Variant: arriva la familiare

Volkswagen Golf Variant: arriva la familiare

La gamma della Volkswagen Golf si completa con l’arrivo della versione Variant, ovvero la familiare pensata per le famiglie e per chi, in generale, ha bisogno di tanto spazio. L’impostazione stilistica, così come i contenuti tecnologici e la gamma motori, ricalca in maniera fedele quella della due volumi, ma qui c’è tanto spazio in più soprattutto per i bagagli.

35 cm in più

Rispetto alla due volumi dalla quale deriva e con la quale condivide la piattaforma Mqb, la Volkswagen Golf Variant è più lunga di 35 centimetri, portando così il totale a 4,63 metri. Centimetri in più a disposizione soprattutto del bagagliaio, la cui capacità è ora di 611 litri in configurazione standard e di 1.642 litri abbattendo gli schienali della seconda fila di sedili. Spazio in più anche per chi siede dietro che gode ora di ben 4,8 centimetri di spazio in più per le gambe.

Volkswagen Golf Variant: arriva la familiare 1

Le differenze estetiche rispetto alla hatchback sono minime e si concentrano naturalmente nel terzo volume. Per il resto la Golf Variante rispetta il linguaggio stilistico inaugurato con l’ultima generazione della compatta tedesca. Discorso analogo per gli interni dove ora dominano i contenuti digitali, ben rappresentati dai due schermi posizionati sulla plancia.

C’è anche la Alltrack

La gamma motori deve ancora essere confermata, ma pare certo che ricalcherà quella della Golf a due volumi. A listino dovremo quindi trovare il 1.5 TSI da 131 e 150 CV e molto probabilmente anche il 1.0 TSI mild-hybrid e le varianti plug-in. Tra i diesel il 2.0 TDI da 116 e 150 CV.

Volkswagen Golf Variant: arriva la familiare 2

Accanto alla Golf Variant debutta anche la versione Alltrack, pensata per chi non disdegna qualche gita lontano dall’asfalto. Leggermente più alta delle verità ti normali, si caratterizza per il disegno specifico dei paraurti e per i fascioni in plastica nera che corrono tutt’intorno alla carrozzeria. Tutte le Alltrack inoltre, indipendentemente dalla motorizzazione scelta, saranno dotate della trazione integrale 4Motion.