Con Hankook lungo le strade della Cesana – Sestriere

Hankook i*cept evo2 SUV, prestazioni di classe anche sulla neve 1

Articolo realizzato in collaborazione con Hankook

Nonostante negli ultimi anni stiano man mano perdendo importanza, le gare in salita hanno un ruolo importantissimo nel mondo del motorsport italiano: lontano infatti dagli accecanti riflettori della Formula 1, i passi montani italiani sono da sempre territorio di battaglia prediletto per piloti di qualunque estrazione sociale, dal giovane arrembante al più classico dei gentleman driver ancora voglioso di adrenalina e velocità.

Nonostante le strade che negli anni si sono rese protagoniste di questa specialità siano numerose, è indubbio che il Piemonte rivesta un ruolo primario nella specialità delle gare in salita: la regione norditaliana è infatti la culla di questa specialità, nata nel 1900 lungo la strada di 5 chilometri che collega Madonna del Pilone da Pino Torinese.

Negli anni poi numerose altre strade di montagna – che in Piemonte abbondano – hanno dato vita a entusiasmanti sfide, fra questa c’è pure la famosa Cesana – Sestriere, inaugurata il 6 agosto del 1961: da allora moltissimi nomi famosi del mondo dell’automobilismo mondiale hanno percorso questo emozionante tratto di asfalto, tra cui Edgar Barth, Lodovico Scarfiotti, Arturo Merzario, Rolf Stommelen, e grandi case automobilistiche quali Maserati, Porsche, Ferrari, Abarth. Alla ripresa degli anni Ottanta, la competizione si era trasformata in gara tecnica con le vetture sport di Enzo Osella tra le vere protagoniste.

Non potevamo quindi scegliere strada migliore per mettere alla prova le grandi doti dinamiche delle Hankook i*cept evo2, lo pneumatico invernale progettato dal colosso coreano proprio per affrontare le strade invernali europee equipaggiando tutte le auto di fascia medio-alta. Fra temperature basse e asfalto spesso sporco, le strade invernali sono un territorio insidioso per le gomme delle nostre auto, messe a dura prova da queste particolari condizioni. Condizioni che inoltre spesso e volentieri obbligano a guidare “sulle uova”, vanificando così la dinamica del veicolo.

Proprio per questo, per poter guidare in tutta sicurezza senza rinunciare al divertimento e al piacere di guida, Hankook ha pensato i*cept evo2, lo pneumatico invernale ad alte prestazioni che abbiamo montato su una nuova BMW 218i Gran Coupé e che abbiamo testato lungo questa prestigiosa strada.

Il risultato è stato sorprendente, pur non dotata di una potenza esorbitante e a trazione anteriore, la piccola BMW ha saputo farsi valere, mantenendo inalterate le sue doti di precisione di guida e rimanendo sempre stabile, sia in velocità che in curva, questo anche se provocata.

Sia lungo le statali che lungo la Cesana – Sestriere vera e propria, l’auto ha mostrato di saper convincere e di risultare appagante alla guida anche se dotata di un treno di pneumatici invernali, confermando quindi il grande lavoro fatto da Hankook per permettere agli amanti delle auto e del piacere di guida di non rinunciare mai alla loro più grande passione.

Ricambi auto online: dove trovare convenienze e sicurezza

Ricambi auto online

Uno dei vantaggi offerti dalla tecnologia con la quale ormai ci interfacciamo ogni giorno è quello di poter acquistare qualsiasi oggetto comodamente da casa. Soprattutto durante il periodo di lockdown si sono impennate le percentuali di soggetti che hanno deciso di acquistare ricambi auto online così da poter dedicare attenzioni alla propria vettura senza la scomodità di doversi recare personalmente in negozio.

INDICE
Ricambi auto usati online
Miglior sito ricambi auto online
Pezzi di ricambio auto online

Spesso, pur di risparmiare qualcosa, si è disposti a recarsi presso un autodemolitore per trovare il pezzo di ricambio desiderato senza essere costretti a sborsare cifre importanti per componenti da installare su vetture con molti anni sulle spalle.

Questa pratica adesso è possibile anche con i ricambi auto online. Sono molti, infatti, i siti internet dove è possibile trovare componenti specifici per la propria vettura con la comodità di non dover uscire di casa e ricevere il pezzo desiderato direttamente a domicilio.

Per essere certi che i ricambi auto online siano specifici per la propria vettura è possibile sia inserire il codice del prodotto cercato che effettuare la ricerca filtrando per tipologia di prodotto, marca ed anno di produzione.

Tra i siti leader del settore dei ricambi auto usati online si segnala Ricambipro.it. Il portale consente non solo di acquistare, ma anche di vendere i pezzi di ricambio ed a questo aderiscono innovative aziende di autodemolizioni.

Per garantire la massima sicurezza agli acquirenti le autodemolizioni sono certificate direttamente da RicambiPro.it attraverso un attento processo di valutazione e approvazione rigoroso. Inoltre grazie alle diverse partnership con le maggiori piattaforme di vendita online consente agli autodemolitori di pubblicare in automatico anche sulle piattaforme partner.

Sul web sono numerosi i siti di ricambi auto online in grado di soddisfare ogni esigenza, ma spesso ci si può mostrare diffidenti di fronte a questa offerta perché non si conosce l’affidabilità del venditore.

Tra i siti più sicuri di ricambio auto online non si può non citare Autodoc. Questo presenta infatti un catalogo con oltre 1,5 milioni di pezzi da 300 diverse marche automobilistiche e per garantire la sicurezza nei pagamenti, che possono avvenire con carta di credito, PayPal o bonifico, offre una connessione crittografata.

Altro negozio online di ricambi auto da tenere in grande considerazione è Autoparti. Anche in questo caso la scelta è vasta ed è presente un database di oltre 75 000 modelli di auto, ma la funzione che rende decisamente semplice la ricerca del ricambio desiderato è quella tramite l’inserimento del numero di targa così da andare a colpo sicuro.

Infine, quando si parla di siti di ricambi auto online, non può mancare un gigante dell’e-commerce come eBay. Sul portale, infatti, sono presenti milioni di inserzionisti che sfruttano questa piattaforma per proporre al mondo intero i prodotti del proprio magazzino a prezzi decisamente competitivi. Basterà inserire nella barra di ricerca il ricambio desiderato ed il modello di auto per il quale si effettua la ricerca e poi filtrare le informazioni in base alla condizione (nuovo o usato), prezzo, formato d’acquisto (asta o compralo subito), provenienza e modalità di spedizione per trovare in pochi click il ricambio auto online che fa al caso vostro.

Sono numerosi i siti web dove è possibile acquistare ricambi auto online ed il numero continua a crescere in considerazione del risparmio di tempo e denaro che questi garantiscono rispetto alla vendita tradizionale.

Un altro portale decisamente apprezzato dagli utenti è Misterauto. Anche in questo caso la ricerca del ricambi auto carrozzeria online può essere effettuata sia inserendo il numero di targa del proprio veicolo che utilizzando i filtri con i quali scegliere marca, modello ed allestimento.

Inoltre è presente un ampio catalogo ricambi auto online con oltre 1 milione di pezzi in magazzino e spesso è possibile poter usufruire di sconti riservati ad alcune categorie di prodotti che rendono l’acquisto ulteriormente conveniente.

Non si può poi concludere la nostra guida sulla vendita ricambi auto online senza menzionare Pezzidiricambio24.it. Il sito offre la spedizione gratuita per tutti gli ordini di un importo superiore a 140 euro ed in caso non si riesca a trovare il pezzo di ricambio desiderato si potrà contattare direttamente l’azienda per procedere all’ordine.

Anche in questo caso si potrà scegliere se acquistare i ricambi auto online tramite numero di targa o selezionando manualmente il modello desiderato per poi procedere al pagamento elettronico in totale sicurezza.

GUARDA I NOSTRI VIDEO CON FJONA

Audi A1: prezzo, dimensioni e caratteristiche

nuova Audi A1 Sportback, si amplia l'offerta

Presente sul mercato dal 2010, l’Audi A1 è giunta alla sua seconda generazione. È una vettura di segmento B premium, pensata per un utilizzo prettamente urbano. Realizzata sulla medesima piattaforma della Volkswagen Polo, con la quale condivide numerose componenti meccaniche, Audi A1 si distingue dalla sorella per la cura dei particolari, tipica della Casa dei Quattro Anelli. Audi A1 è disponibile in due versioni: sportback e citycarver, quest’ultima con un look più fuoristradistico.

Di seguito ecco la scheda tecnica dell’Audi A1:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 335/1.090 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6D – Temp
 Cv/kW (da) 95/70
 Prezzo (da) 22.200 €

 

INDICE
Novità 2021
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

Audi ha recentemente annunciato il lancio del Model Year 2021 della piccola A1. Poche le novità in arrivo. A livello estetico non cambierà nulla, mentre farà il suo debutto la terza generazione del sistema di infotainment Mib 3, che assicurerà un maggiore livello di connessione con gli smartphone e con la rete. Novità anche sul fronte motori. Le unità disponibili resteranno quelle attualmente a listino, ma saranno aggiornate secondo le più recenti normative antinquinamento.

L’Audi A1 è una vettura di segmento B, la lunghezza supera di poco la soglia dei 4 metri, mentre il passo di 2.563 mm consente di ospitare piuttosto comodamente anche cinque passeggeri. Buona la capienza del bagagliaio pari a 335 litri, aumentata rispetto alla precedente generazione. Nel listino della Audi A1 denominata sportback è presente anche la versione citycarver. Rispetto a sportback, questa versione si differenzia per dettagli off road specifici come l’assetto rialzato, cerchi in lega specifici e le protezioni dei passaruota ormai presenti su tutti i crossover. Le dimensioni di citycarver variano solo di pochi millimetri rispetto alla sportback.

Dimensioni
Lunghezza 4.030 mm
Larghezza 1.740 mm
Altezza 1.410 mm
Passo 2.563 mm

audi a1 usate
audi a1 usate

Il look dell’Audi A1 non passa certamente inosservato. I tratti distintivi delle vetture della Casa tedesca ci sono tutti, a partire dalla enorme calandra single frame che orna il frontale e alla cui sommità sono ora presenti tre piccole feritoie. La zona anteriore richiama il family feeling Audi con i fari, che possono essere anche a LED, affilati e che puntano verso la calandra, mentre la fiancata presenta dei giochi di pieni e vuoti che donano un bel movimento alle lamiere.

Dietro spiccano i fari a sviluppo orizzontale, mentre il portellone presenta un taglio netto sopra la zona della targa che divide in maniera decisa la parte superiore e quella inferiore della vettura. Come già detto Audi A1 è disponibile anche in versione citycarver dalla caratterizzazione estetica da SUV, soprattutto nei passaruota con protezioni in plastica, cerchi in lega specifici e rinforzi sotto i paraurti anteriori e posteriori.

Tipicamente Audi gli interni della A1. La plancia presenta un look moderno fatto di linee nette e decise. Davanti al guidatore troviamo il digital cockpit da 10,25” che può essere sostituito dal virtual cockpit. A centro plancia lo schermo per la gestione dell’infotainment disponibile in dimensione a partire da 8,8”che può arrivare fino a 10,1” nella configurazione più completa dotata di navigatore.

Abbandonate le bocchette di aerazione circolari della precedente generazione, queste sono adesso di disegno rettangolare e inserite con molta eleganza nel design complessivo della plancia.

La Audi A1 non ha una gamma motori molto ampia. Sono previsti, infatti, esclusivamente propulsori benzina disponibili in due differenti cilindrate. La prima è il 1,0 litri 3 cilindri declinato nelle potenze di 95 CV e 110 CV, mentre la seconda è il 1.5 TFSI da 150 CV. La versione citycarver ha le stesse motorizzazioni, la versione più potente da un litro di cilindrata ha 116 CV  invece di 110 CV. Dal punto di vista delle trasmissioni Audi A1 è disponibile con cambio manuale a cinque oppure sei marce e con un’automatico doppia frizione a sette rapporti.

Audi A1 è disponibile in cinque allestimenti nella versione sportback e in tre per la citycarver

  • Base: come il nome lascia intuire si tratta dell’allestimento di accesso alla gamma, ma nonostante questo offre già una discreta dotazione. (Anche per Citycarver)
  • Admired: propone una ricca dotazione anche dal punto di vista tecnologico. (Anche per Citycarver)
  • Admired Advanced: basata sulla medesima versione Admired, la Advanced aggiunge un pacchetto estetico dedicato
  • S Line: è l’allestimento pensato per i clienti più sportivi.
  • Identity Black: è basata sull’allestimento S Line, rispetto al quale aggiunge elementi come il tetto a contrasto.
  • Identity Contrast: Basato sull’allestimento Admired, è una versione dedicata alla sola Citycarver e si riconosce per i cerchi da 18 pollici e il tetto a contrasto.

Base: la versione di partenza offre di serie Climatizzatore manuale, Interfaccia Bluetooth, Radio MMI plus con MMI touch response, Cerchi in lega di alluminio a 5 razze, Panca posteriore ribaltabile e divisibile 40:20:40, Volante multifunzionale in pelle a 3 razze, Sensore pioggia/luci.

Admired: in questo allestimento troviamo di serie Climatizzatore automatico, Sistema di ausilio al parcheggio posteriore, Cerchio in lega di alluminio da 17″, 5 razze a stella, Interni in look alluminio, Vetri elettrici anteriori e posteriori, Specchietti esterni ripiegabili e regolabili elettricamente, riscaldabili, con funzione cordolo.

Admired Advanced: salendo di livello è incluso nel prezzo di partenza Audi smartphone interface, Cerchio in lega di alluminio da 17″, 5 doppie razze design S parzialmente lucidi, Cornice al singleframe in grigio alluminio opaco, Diffusore posteriore in nero titanio opaco, Griglia al singleframe in nero titanio, Listelli in alluminio alle portiere anteriori, Prese d’aria laterali anteriori in nero opaco, Profili laterali allo spoiler anteriore in nero opaco.

S Line: la versione top di gamma offre di serie Spoiler al tetto S line, Cornice al singleframe in grigio alluminio opaco, Cornice alle prese d’aria laterali anteriori in nero titanio, Diffusore posteriore in nero titanio opaco, Griglia al singleframe in nero titanio, Inserto allo spoiler anteriore in grigio titanio opaco, Listelli in alluminio alle portiere anteriori, Paraurti anteriore, appendici laterali e paraurti posteriore in colore carrozzeria e design S line, Prese d’aria laterali anteriori in nero opaco, Sospensioni sportive.

Identity Black: in più a S line edition cerchi lega 18, Look nero, tetto a contrasto

Identity Contrast: oltre Admired cerchi lega 18, Look nero, tetto a contrasto.

  • Qualità: l’attenta selezione dei materiali e l’attenzione negli assemblaggi sono un marchio di fabbrica per Audi. Anche sulla piccola A1
  • Stile: anche il design è molto ricercato e con la seconda generazione la A1 diventa più “mascolina”.
  • Versioni: la Citycarver strizza l’acchio agli amanti dei SUV. Un valore aggiunto non comune in questo segmento di mercato.

L’Audi A1 si dimostra una vettura davvero parca nei consumi. Nonostante la presenza del solo motore benzina, la tecnologia TFSI consente di ridurre la richiesta di carburante. La versione un litro da 95 CV promette percorrenze nell’ordine dei 4,8 litri per 100 chilometri e 110 grammi di CO2. I dati sono leggermente superiori per il motore da un litro con 110 CV con 4,9 litri e 112 grammi di CO2. I

dati dei consumi non raggiungono valori preoccupanti neppure per il più potente 1,5 litri da 150 CV che si accontenta di 5,0 litri per 100 chilometri con 114 grammi di CO2. Leggermente più alti i consumi e le emissioni di citycarver, dovuti ad un’aerodinamica meno favorevole. Il motore da 95 CV richiede 4,9 litri per 100 chilometri, quello da 116 CV arriva a 5,2 litri e il 150 CV a 5,3 litri.

audi a1 usate
audi a1 usate

Di seguito ecco indicato il listino prezzi dell’Audi A1 aggiornato a Novembre 2020:

Audi A1  Prezzo
A1 sportback 25 TFSI 22.200 euro
A1 sportback 30 TFSI 22.950 euro
A1 sportback 35 TFSI S tronic 27.200 euro
A1 citycarver 25 TFSI 24.300 euro
A1 citycarver 30 TFSI 25.050 euro
A1 citycarver 35 TFSI 27.450 euro

audi a1 usate
audi a1 usate

Jaguar E-Pace, arriva il model year 2021

Jaguar E-Pace, arriva il model year 2021 2

Arriva il model year 2021 per la Jaguar E-Pace, grazie al quale si aggiorna nello stile e, soprattutto nei contenuti. All’interno dell’abitacolo fa il suo debutto un nuovo sistema di infotainment, mentre la gamma motori diventa tutta elettrificata.

Piccoli dettagli

Negli esterni le modifiche si concentrano nei paraurti che ora hanno un disegno diverso. Tutti nuovi sono anche i gruppi ottici anteriori la cui luce diurna a led riprende ora lo stile di quella già vista su altri modelli firmati Jaguar. A proposito di fati, a richiesta sono disponibili anche i Pixel Led con gestione automatica degli abbaglianti.

Jaguar E-Pace, arriva il model year 2021 1

 

All’interno dell’abitacolo, invece, spicca la presenza del nuovo sistema di infotainment Pivo. Questo è dotato di uno schermo curvo con una diagonale di 11,4 pollici e lavora in serie con il nuovo quadro strumenti anch’esso digitale, ma con una diagonale maggiore: 12,3 pollici.

Anche plug-in

Tante le novità anche sul fronte propulsori. Ora tutta la gamma motori è elettrificata con sistema mild-hybrid a 48 Volt. tra i diesel troviamo il 2.0 da 163 e 204 CV, mentre sul fronte benzina la E-Pace risponde con un 1.5 Turbo da 160 CV e con un 2.0 da 200, 250 e 300 CV.

Jaguar E-Pace, arriva il model year 2021

Per chi cerca uno step elettrificato in più c’è la E-Pace P300e plug-in hybrid che abbina al motore benzina 1.5 un’unità elettrica per una potenza di sistema di 309 CV.  Con la batteria completamente carica, inoltre, è possibile percorrere fino a 55 km in modalità completamente elettrica.

Fiat Tipo, si aggiorna nello stile e diventa anche Cross

Fiat Tipo, si aggiorna nello stile e diventa anche Cross

Arriva il momento del restyling di metà carriera per la Fiat Tipo, che porta in dote alcuni importanti aggiornamenti tanto dal punto di vista estetico, quanto tecnico. Ma la novità più interessante è rappresentata dal debutto dell’inedita versione Cross, pensata per muoversi lontano dall’asfalto.

Più tecnologica

A livello estetico, le modifiche principali si concentrano nella parte anteriore. Qui spiccano i nuovi gruppi ottici a Led, inseriti in una calandra anch’essa ridisegnata e sulla quale ora domina il nuovo logo Fiat. Tutto nuovo anche il paraurti, mentre nel posteriore spiccano i nuovi fari a Led.

Fiat Tipo, si aggiorna nello stile e diventa anche Cross 2

Novità interessanti anche negli interni che ora diventano più “digital” grazie al debutto del nuovo schermo del sistema di infotainment da 10,25 pollici, lo stesso montato sulla 500 elettrica, che fa coppia con il nuovo quadro strumenti anch’esso dotato di uno schermo, ma da 7 pollici di diagonale.

Arriva la Cross

Come dicevamo la novità più interessante del restyling della Fiat Tipo è rappresentata dall’arrivo della nuova versione Cross. Questa si caratterizza per l’altezza da terra maggiore di 4 centimetri, oltre che per le modanature in plastica sulla carrozzeria e i cerchi dal disegno specifico che rimandano al mondo del fuoristrada.

Fiat Tipo, si aggiorna nello stile e diventa anche Cross 1

Sul fronte motori sono due le unità disponibili per la nuova Tipo. Per chi predilige il benzina troviamo il 1.0 tre cilindri turbo Firefly GSE T3 da 100 CV e 190 Nm, mentre per chi macina più chilometri c’è il diesel Multijet da 95 CV e 130 CV.

Station wagon sportive: le migliori per le famiglie

Mercedes Classe E: esterni

Anche le auto familiari possono essere sportive! Il mondo dell’automobilismo offre infatti qualsivoglia alternativa e non è raro imbattersi, vagando per il listino del nuovo, in vetture con carrozzeria station wagon dalle prestazioni più adatte ad essere portate in pista piuttosto che al centro commerciale a far la spesa. Una scelta di questo tipo è percorsa da sempre più brand automotive, che puntano a soddisfare  la reale esigenza di quella clientela che ha bisogno di un’auto familiare, con tanto spazio e versatilità – ma che allo stesso tempo non disdegna il piacere di guida, le prestazioni e qualche numero. 

auto familiari usate
auto familiari usate

Andiamo allora a vedere quali sono i cinque modelli più significativi ed interessanti tra le station wagon sportive. La selezione prende in esame le dimensioni, parliamo quindi dei modelli che vantano tra le capacità di carico più generose presenti in listino e – ovvio, dei cavalli – che all’appello non saranno mai meno di 300! 

INDICE
Jaguar XF Sportbrake 
Audi RS6 Avant
Mercedes Classe E
BMW 540d
V90 T6 Recharge Plug-in Hybrid

La nostra carrellata di auto sportive familiari inizia dalla Gran Bretagna con la nuova Jaguar XF Sportbrake. Per lei abbiamo il classico stile britannico con un look con  pochi fronzoli e probabilmente quello che passa nel modo più sobrio possibile. All’interno ci accoglie come da copione un abitacolo rifinito nel più piccolo dei dettagli, le finiture sono buone così come impeccabili gli assemblaggi. Non manca nemmeno qualche materiale più pregiato. Scegliendo questa Jaguar avremo quindi a che fare con una station wagon lunga 496 cm, il che si traduce con un vano non tra i più vasti, ma comunque tra quelli interessanti di 565 litri base.

Volendo si possono ribaltare gli schienali della fila posteriore e far salire il “monte carico” a ben 1.700 litri.

Per godere appieno delle qualità del telaio della Jaguar XF Sportbrake è obbligatorio scegliere il V6 diesel da 3.0 litri in grado di esprimere ben 300 CV di potenza ed addirittura 700 Nm di coppia già a 1.500 giri. Con questi valori lo 0-100 Km/h viene bruciato in appena 6,6 secondi, mentre la velocità massima è di 250 Km/h.

Il prezzo della Jaguar XF Sportbrack parte da 50.250 euro.

 

La sigla RS designa le Audi più performanti ed ormai è divenuta iconica nel mondo automobilistico. Le cure del reparto sportivo della Casa dei quattro anelli sono state riservate anche alla Audi A6 Avant divenuta adesso RS6.

Lo stile rispecchia le ultime creazioni del costruttore tedesco grazie a linee tese ed affilate, mentre gli interni sono ideali per chi è alla ricerca di una station wagon spaziosa grazie ai 565 litri di capienza del bagagliaio che diventano 1.680 qualora si abbatta il divanetto posteriore.

Sotto il cofano dell’Audi RS6 Avant batte un 8 cilindri a V da 4.0 litri ibrido sovralimentato  in grado di esprimere la bellezza di 600 CV ed 800 Nm di coppia. Per scaricare a terra tutta questa potenza è presente un cambio automatico a controllo elettronico Tiptronic ad 8 rapporti che consente di passare da 0 a 100 Km/h in appena 3,6 secondi.

I prezzi partono da 129.450 euro.

audi a6 usate
audi a6 usate

AMG, tre semplici lettere che sono divenute ormai conosciute nel panorama automotive per indicare tutte le Mercedes ad altissime prestazioni.

Il reparto speciale della Casa di Stoccarda ha deciso di mettere le mani anche sulla Classe E station wagon creando un vero e proprio missile. L’aspetto esterno non deve trarre in inganno. Se, infatti, il corpo vettura non denota una particolare cattiveria se non per alcuni dettagli come i cerchi specifici, è sotto il cofano che la Classe E SW esprime tutta la sua cattiveria.

Qui, infatti, trova spazio una motore V8 benzina sovralimentato da 4.0 litri capace di esprimere 612 CV ed 850 Nm di coppia a 2.500 giri. Per riuscire a scaricare a terra tutta questa cavalleria i tecnici della Casa tedesca hanno deciso di riservare la trazione integrale alla Classe E che così si rivela la perfetta alleata anche su fondi a scarsa aderenza.

Se poi volete scegliere la Classe E 63 SW per la sua capienza, sappiate che il bagagliaio ha una capacità di ben 640 litri con il divanetto in posizione e di 1820 litri rimuovendolo. Prezzi da 130.946 Euro.

Tra le station wagon sportive per eccellenza la BMW Serie 5 Touring è senza dubbio uno dei punti di riferimento. La vettura della Casa tedesca, infatti, è riuscita ad evolvere il concetto di performance e capacità di carico ad ogni generazione ed oggi la 540d ibrida si pone come la scelta ideale per chi è alla ricerca delle prestazioni con un occhio anche ai consumi.

La lunghezza complessiva sfiora i 5 metri e queste dimensioni si riflettono positivamente nella capacità di carico che raggiunge quota 1.700 litri in caso di divanetto posteriore abbattuto.

Dove la Serie 5 Touring esprime il meglio di sé è su strada grazie al poderoso 6 cilindri in linea ibrido sovralimentato da 3.0 litri in grado di esprimere 340 CV e 100 Nm di coppia a 1.750 giri.

Tanta esuberanza è tenuta sotto controllo dalla trazione integrale e dal cambio automatico a controllo elettronico, con possibile utilizzo manuale sequenziale, a 8 rapporti.

Anche in questo caso le prestazioni sono degne di una vettura sportiva. La velocità massima è pari a 250 Km/h mentre lo 0-100 viene coperto in appena 4,5’’.

Prezzi a partire da 82.050 Euro.

Da quando Volvo è passata sotto la proprietà cinese di Geely la Casa svedese sta vivendo una seconda giovinezza e la prova è data da tutti i recenti modelli che hanno convinto per stile, finiture e motorizzazioni.

Proprio la gamma motori della Volvo sta prendendo una svolta green ed anche la V90 è adesso disponibile esclusivamente ibrida dopo aver detto addio ai propulsori a gasolio.

Parlando di dimensioni la Volvo V90 T6 si mostra in linea con le sue rivali dirette sfiorando i 5 metri di lunghezza, ma queste misure non si rispecchiano in una analoga capacità di carico del bagaglio pari a 560 litri col divanetto in posizione e 1526 litri in caso di abbattimento dello stesso.

Anche come prestazioni la Volvo V90 T6 si mostra certamente più tranquilla rispetto ai modelli analizzati in precedenza, ma non per questo priva di carattere. Il 4 cilindri in linea ibrido sovralimentato esprime infatti 253 CV di potenza e 350 Nm di coppia ed offre la possibilità di coprire lo 0-100 Km/h in soli 5,3 secondi.

Dove la Volvo T90 sbaraglia la concorrenza, però, è nei consumi. La Casa svedese, infatti, dichiara un valore di appena 1,7 l/100 Km nel misto che lascia a bocca aperta.

Chi vince? Quello sta al cliente deciderlo, facendo entrare in gioco la passione per il design, le esigenze in termini di prestazioni o – considerato il tipo di carrozzeria trattata, la richiesta di un’auto dal bagagliaio più o meno capiente. La Volvo V90 è quella che offre meno capacità di carico ad esempio, ma è quella che senz’altro regala più soddisfazioni da un motore meno ingombrante delle competitor. E’ anche tra le più costose però, fatta salva l’Audi RS6 Avant che offre però molta più versatilità in termini di carico. Ma se guardiamo proprio a quest’ultima peculiarità è senz’altro la Mercedes Classe E ad offrire il bagagliaio più ampio, e di tanto tra l’altro. Insomma, a voi l’ardua sentenza. 

Qual è l’auto utilitaria che consuma meno? La classifica

Quali sono le utilitarie con la maggiore autonomia?

Citycar con tanta autonomia? Perché no! Chi l’ha detto che chi sceglie di mettersi al volante di una vettura di dimensioni compatte non abbia anche la necessità di intraprendere un più o meno lungo viaggio. Anche le auto dalle dimensioni meno generose possono infatti vantare una ragguardevole autonomia, almeno sulla carta.

Ci siamo quindi dati due semplici paletti da rispettare e per fare ordine, così da dar vita ad una selezione di auto piccole, ma dai consumi interessanti e – di conseguenza – dalla discreta autonomia. Quest’ultima più che altro condizionata dalle dimensioni del serbatoio. Le regole che ci siamo dati riguardano quindi le dimensioni e il dato relativo ai consumi medi, quello dichiarato – ma comunque buono per farci un’idea di come stanno le cose. Per la regola numero uno avremo quindi a che fare con modelli di lunghezza compresa tra i 380 e i 400 cm, vetture da segmento B per intenderci; per i consumi, ci siamo invece dati il tetto massimo dei 4 litri bruciati ogni 100 Km. Va da sé che avremo quindi a che fare con vetture alimentate a gasolio. Ecco com’è andata.

INDICE
Citroen C3 
Lancia Ypsilon ibrida
Hyundai i10
Opel Corsa
Peugeot 208

Recentemente rinnovata nel design, la Citroen C3 non ha perso il fascino che l’ha resa una delle vetture preferite dagli automobilisti italiani.  La compatta francese è la più grande delle nostre cinque prescelte, è lunga 4 metri “tondi tondi” e nella zona posteriore offre un bagagliaio capace di ospitare da 300 a 1.300 litri.

La sua corsa nella gara dell’autonomia si ferma a 1.105 Km in virtù di consumi medi che il brand del double chevron attesta sui 26,3 Km/litro. A muoverla ci pensa un motore diesel da un litro e mezzo di cilindrata da 102 CV e 250 Nm di coppia, davvero molto brillante e pronto anche per quelle che sono le prestazioni. La velocità massima è di 188 Km/h mentre lo sprint da 0 a 100 Km/h si gioca tutto in 10,6 secondi. Una cittadina buona anche per viaggiare quindi, che non stanca nella guida urbana e che risulta capace di divertire quando il traffico e la strada lo consentono. A bordo l’abitacolo è confortevole anche se si viaggia in cinque e non mancano i vani portaoggetti per avere tutto (o quasi) al proprio posto.

Il prezzo della Citroen C3 parte da 17.850 euro.

citroen c3 usate
citroen c3 usate

Ci sono modelli che nonostante il peso degli anni continuano ad essere apprezzati dal pubblico. La Lancia Ypsilon fa parte di questa categoria grazie ad uno stile senza tempo ancora particolarmente gradito tanto da trovarsi costantemente in vetta nelle classifiche di vendita. Oggi la citycar chic è stata rinnovata nelle motorizzazioni ed ha ereditato un nuovo propulsore ibrido.

La base termica è data dal 1.0 tre cilindri benzina della famiglia Firefly che ha mandato in pensione il glorioso 4 cilindri Fire ed è presente una unità elettrica che interviene in avviamento e nelle partenze da bassa velocità. Inoltre, fungendo anche da starter, permette di spegnere la vettura mettendo il cambio in folle quando si viaggia a velocità non superiori ai 30 km/h. Grazie a questa tecnologia la Ypsilon ibrida promette consumi nell’ordine dei 4 l/100 Km. Prezzi da 14.600 euro.

lancia ypsilon usata
lancia ypsilon usata

La nuova Hyundai i10 si è rinnovata nello stile e nei contenuti e promette di essere una delle migliori citycar presenti attualmente sul mercato. La piccola coreana misura 3 metri e 67 cm in lunghezza, mentre rispetto alla precedente generazione sono aumentati sia la larghezza che il passo che adesso misura 2,43 metri. Grazie a questo incremento i passeggeri posteriori hanno la possibilità di viaggiare con maggiore comfort rispetto al passato.

Sotto il cofano la Hyundai i10 presenta esclusivamente motorizzazioni benzina, con l’unica alternativa data dalla versione alimentata a GPL.

Il piccolo motore 3 cilindri da 1.0 litri si rivela adeguato alla massa della vettura pari a 999 Kg e grazie alla coppia di 96 Nm ed ai 67 CV di potenza consente di avere un buono in partenza e di godere di consumi ridotti che si assestano sulla media di 4,2 l/100 Km nei percorsi misti. Prezzi da 12.900 euro.

hyundai i10 usate
hyundai i10 usate

La Opel Corsa è una di quelle vetture divenute ormai iconiche nel panorama automobilistico europeo e grazie all’acquisizione della Casa tedesca da parte di PSA la sesta generazione dell’utilitaria ha potuto contare sulla condivisione di pianale e componenti con la Peugeot 208.

Lo stile della Opel Corsa è rigoroso ed essenziale e segue il nuovo corso introdotto dal costruttore tedesco, mentre gli interni accolgono cinque occupanti piuttosto comodamente.

Buona la capacità del bagagliaio pari a 309 litri con il divanetto in posizione, ma dove l’Opel Corsa regala il meglio è nei consumi e nel comportamento su strada. Il 1.5 diesel da 100 CV si rivela decisamente brioso grazie ai 250 Nm di coppia disponibili già a 1750 giri, mentre il cambio a sei rapporti consente di tenere bassi i giri a velocità autostradale con grande risparmio sui consumi.

Ecco, proprio i consumi sono il fiore all’occhiello dell’Opel Corsa 1.5 D. Nel misto i valori dichiarati dalla Casa tedesca sono pari a 3,3 l/100 Km, mentre in extraurbano il dato scende ad appena 3 litri.

I prezzi partono da 18.050 euro.

opel corsa usate
opel corsa usate

L’ultima vettura di questa nostra classifica è l’auto dell’anno, la Peugeot 208. La citycar francese si è recentemente rinnovata sia negli interni che negli esterni e si presenta adesso con un corpo vettura dal design moderno divenuto manifesto del recente linguaggio stilistico intrapreso dalla Casa, mentre gli interni sfoggiano il classico i-Cockpit adesso ulteriormente evoluto ed abbinato ad un innovativo sistema di infotainment.

Sotto il cofano trova spazio il 1.5 diesel da 102 CV decisamente gradevole grazie ai 250 Nm di coppia disponibili già a 1750 giri.

I valori dichiarati dalla Casa francese relativamente ai consumi della Peugeot 208 sono identici a quelli visti per la “cugina” Corsa. Nel misto il diesel brucia 3,3 l/100 Km, mentre in extraurbano, grazie anche alla sesta marcia, il valore scende a 3 l/100 Km.

I prezzi per la Peugeot 208 partono da 18.550 euro.

peugeot 208 diesel usate

peugeot 208 diesel usate

Come prendersi cura delle gomme: i consigli di Hankook

Pressione pneumatici: ecco come controllare la pressione delle gomme

Articolo realizzato in collaborazione con Hankook

Gomme lisce oltre ogni limite, spesso sgonfie, di marche diverse su ogni ruota, invernali d’estate e estive d’inverno: passeggiando per strada, a volte basta, anche solo per gioco, dare un’occhiata alle gomme delle auto parcheggiate per rendersi conto della scarsa cura che – purtroppo molti – automobilisti hanno nei confronti dell’unico mezzo di contatto che la loro auto ha con il terreno.

Non è necessario ma citare un vecchio film con Tom Cruise può tornare utile per ricordare, una volta di più, l’importanza che hanno gli pneumatici “e infine Cole, sono le gomme che vincono le gare”. Questa importanza, se per molti automobilisti può risultare aleatoria d’estate, quando grip e tenuta di strada non mancano, può venir resa molto più evidente d’inverno, quando fra pioggia, neve, ghiaccio e sale, le condizioni della strada mettono a dura prova le leggi della fisica che ci tengono lontano dai fossi e dai pericoli.

Avere cura delle proprie gomme significa avere cura di se stessi e della propria sicurezza, proprio per questo Hankook, uno dei leader mondiali nella produzione di pneumatici sia estivi che invernali, ha pubblicato sul suo sito un’interessante e utile guida per far sì che le gomme della nostra auto siano sempre in grado di esprimere il loro massimo potenziale.

Controllare lo stato di usura

La prima cosa da fare è controllare lo stato dell’usura delle gomme: per fare questo bisogna cercare l’indicatore di usura, un piccolo tassello alto proprio 1,6 mm, posizionato dentro una delle scanalature principali dello pneumatico in corrispondenza della scritta TWI (che sta per “Tread wear indicator”, cioè “indicatore di usura del battistrada”) o di un piccolo logo della marca. Oltre a questo sarà opportuno verificare che l’usura sia uniforme sia sulla gomma che su tutte e quattro le ruote.

Controllare la pressione

Un usura non uniforme, oltre a poter indicare problemi di ciclistica dell’auto (come convergenza o camber sballati), è indicatore del problema più frequente quando si parla di gomme: una errata pressione di gonfiaggio. Una pressione troppo bassa infatti causerà l’incremento della larghezza dell’area di impronta, il che, oltre ad aumentare l’attrito di rotolamento rallentando il veicolo ed aumentando i consumi, provocherà una forza eccessiva su ciascun bordo del battistrada aumentandone l’abrasione.

Una pressione troppo bassa inoltre tende a far inclinare eccessivamente il fianco della gomme, cosa che può risultare pericolosa (si rischia che la gomma si stalloni in curva). Viceversa, una pressione troppo elevata porterà la gomma ad assumere una forma arcuata, diminuendo la superficie di contatto con il terreno e distribuendo in maniera irregolare la forza sullo pneumatico, portando così ad un’usura irregolare del battistrada.

Una corretta pressione – indicata dal costruttore di ogni veicolo e di solito riportata in un’etichetta all’interno della portiera di guida o del tappo del serbatoio – deve essere mantenuta per assicurare la sicurezza, le prestazioni di guida, la vita degli pneumatici e ridurre i consumi di carburante. La pressione delle gomme deve essere controllata almeno una volta al mese e prima di ogni viaggio lungo, anche perché in genere le gli pneumatici tendono a perdere fino a un grammo per pollice quadrato (psi) al mese.

Controllare tutti gli pneumatici una volta al mese

Pertanto, è importante controllare tutti gli pneumatici ‒ compresi quelli di scorta ‒ almeno una volta al mese o prima dei viaggi lunghi. Per questo sarà utile procurarsi un manometro (magari non il più economico, si potrebbero avere letture sballate) certificato o recarsi con il proprio veicolo al più vicino centro di assistenza (o distributore di benzina) per un controllo, avendo però in mente che il controllo andrebbe effettuato a gomme “fredde” (almeno tre ore dopo aver guidato).

Hankook i*cept evo2: la scienza del grip tra neve, ghiaccio e pioggia

Hankook i*cept evo2 SUV, prestazioni di classe anche sulla neve 1

Articolo realizzato in collaborazione con Hankook

Con le macchine moderne sempre più grandi e pesanti – e quindi più soggette alle forze di inerzia in curva -, avere una buona superficie di contatto con il terreno è fondamentale. Sembrerà infatti un’ovvietà ma le gomme sono l’unico componente che unisce la nostra auto al terreno, trasferendo su di esso sia la potenza del motore quanto le sollecitazioni dinamiche, trasformando queste forze in grip e quindi in tenuta di strada e, infine, in sicurezza. Se l’avere una buona gomma è quindi fondamentale non solo per guidare divertendosi in sicurezza, questo è ancora più vero in inverno quando, fra freddo, neve, acqua e sporcizia (es. il sale) il rischio di finire fuori strada aumenta vertiginosamente: rischio che può venir ridotto drasticamente con l’utilizzo di un buon treno di gomme invernali.

Hankook i*cept evo2 SUV, prestazioni di classe anche sulla neve 2

 

Queste gomme, grazie a particolari tecniche costruttive e ad un battistrada pensato ad hoc permettono di guidare sulla neve in tutta sicurezza: se ad esempio andiamo ad analizzare la struttura delle Hankook i*cept evo2, uno dei più interessanti prodotti nel panorama degli pneumatici invernali, potremo apprezzare come ogni particolare è stato pensato e ingegnerizzato proprio con il fine di ottenere il massimo del grip laddove di grip… proprio non ce n’è.

La mescola messa a punto da Hankook contiene al suo interno delle particelle a base silicea contribuisce, grazie alle sue peculiari proprietà chimico-fisiche, al mantenimento delle doti di elasticità del battistrada anche alle basse temperature. Questa soluzione, unita ad un profilo ridisegnato, permette di mantenere sempre un’area di contatto ottimale con l’asfalto, migliorando così le prestazioni delle gomme sia sul bagnato che sulla neve, riducendo anche il fenomeno dell’aquaplaning. 

Hankook i*cept evo2 SUV, prestazioni di classe anche sulla neve 1

Il battistrada di Hankook icept evo2, grazie ad un disegno asimmetrico garantisce al contempo buone prestazioni di maneggevolezza e trazione sulla neve e ottime doti in fase di frenata, specialmente sui fondi più sdrucciolevoli. Rispetto agli altri pneumatici invernali, su icept evo2 anche il numero di intagli aumenta per migliorare il grip sulla neve, risultato ottenuto anche grazie alle speciali lamelle 3d applicate su tutto il battistrada dello pneumatico le quali minimizzano il movimento del tassello e l’abrasione. Degni di nota sono anche le due larghe scanalature longitudinali presenti sul battistrada, studiate appositamente per ottenere un dislocamento efficiente di acqua e fango garantendo un’esperienza di guida stabile sulle strade innevate e bagnate e aiutando anche a ridurre le vibrazioni.

Come è possibile intuire, dietro ad una “semplice” gomma c’è molto di più di quel che si vede e, specialmente in inverno, sono tutti questi dettagli apparentemente insignificanti che possono realmente fare la differenza.

Guida in inverno, attenzione e sensibilità

Le 10 caratteristiche che un'auto deve avere per una guida sicura in inverno

Articolo realizzato in collaborazione con Hankook

Con l’arrivo della stagione invernale e l’imminente abbassamento delle temperature unito all’arrivo delle piogge e della neve, ci sono una lunga lista di cose a cui ciascun automobilista deve fare attenzione, per poter continuare a guidare in sicurezza.

Nonostante in molte regioni già dallo scorso 15 ottobre sia in vigore l’obbligo di montare le gomme invernali (o quanto meno di circolare con le catene a bordo), questa soluzione, per quanto possa cambiare radicalmente il comportamento dell’auto in caso di fondo innevato, non basta a garantire una guida sicura in caso di scarso grip.

Oltre a dotare la propria auto della miglior dotazione possibile, ciascun automobilista deve necessariamente cambiare le proprie abitudini di guida per adattarsi alle nuove condizioni della strada. In questo senso Hankook, uno dei leader nella produzione di gomme invernali, ha pubblicato sul suo sito un interessante decalogo con le regole auree da seguire per poter continuare a guidare in serenità e sicurezza anche in inverno.

Cambiare tutte e quattro le gomme

Innanzitutto la regola base, quasi scontata, è quella che bisogna cambiare tutte e quattro le gomme sul proprio veicolo: uno degli errori più gravi che si possono commettere è quello di montare gli pneumatici invernali solo da un lato dell’auto, soluzione che potrebbe avere effetti destabilizzanti sul veicolo, non solo vanificando l’adozione delle gomme invernali ma anzi rendendo il veicolo pericolosamente instabile, con la generazione di violente imbardate in frenata o accelerazione.

Viceversa la soluzione più economica potrebbe essere quella di montare le gomme invernali solo sull’asse collegato alla trasmissione (davanti per le auto a trazione anteriore, dietro per quelle a trazione posteriore): sebbene questa soluzione possa sembrare sufficiente, anch’essa va a creare uno squilibrio sul mezzo, con differenti livelli di aderenza sui diversi assi, cosa che potrebbe diventare pericolosa nei momenti di emergenza nei quali l’auto ha bisogno di avere il grip ottimale su ogni ruota. Il discorso è ancor più vero per le auto a quattro ruote motrici, sulle quali sono necessarie quattro gomme invernali uguali per ogni ruota.

Aumentare la distanza di sicurezza

Ad questo primo consiglio, se ne aggiungono altri piuttosto importanti: sebbene le gomme invernali possano risultare “miracolose”, è sempre bene evitare di mettere alla prova la fisica e le sue stringenti leggi. In inverno bisogna imparare ad aumentare la distanza di sicurezza per colmare l’allungamento dello spazio di frenata del veicolo su fondi a basso grip (influenzato anche dalla temperatura, non solo dall’eventuale presenza di sporcizia sulla strada, sia essa acqua, neve o sale).

Non distrarsi e guidare con prudenza

Bisogna – ma questo sempre – guidare con due mani sul volante evitando distrazioni inutili come l’utilizzo dello smartphone (cosa che è anche vietata dal codice della strada), per aver il massimo della prontezza in caso di perdita di aderenza. Si deve rallentare in maniera adeguata prima di affrontare una curva ed evitare di accelerare bruscamente all’interno delle curve, per evitare di squilibrare l’auto. In approccio di curva bisognerà frenare a ruote dritte – quindi prima della curva e non “dentro” la curva -, mentre in discesa è opportuno sfruttare il freno motore per evitare fastidiosi e pericolosi bloccaggi. Su strade molto innevate è meglio evitare cambi di corsia e, infine, bisogna ricordarsi che in caso di fondo ghiacciato la distanza di frenata si allunga di ben otto volte: sarà quindi meglio tenersi ben distanti dal veicolo che ci precede.