Valvola EGR: cos’è e come funziona

Valvola EGR

Una delle maggior sfide che stanno affrontando tutti i costruttori è quella di tenere sotto controllo le emissioni delle auto. Le vetture moderne dotate di motori Euro 6, in particolare, sfruttano un particolare dispositivo chiamato EGR, acronimo di Exhaust Gas Recirculation, grazie al quale è possibile abbattere le emissioni di ossidi di azoto. Scopriamo come funziona.

INDICE
Funzionamento valvola EGR
Valvola EGR sporca
Valvola EGR: cosa succede se si elimina
Valvola EGR intasata: conseguenze
Pulizia valvola EGR

La valvola EGR ha la funzione di rimettere in circolo una parte dei gas di scarico (dal 5 al 15%) per inviarli nuovamente al collettore d’aspirazione così da raffreddare la temperatura nei cilindri e ridurre di conseguenza le emissioni di ossidi di azoto.

La valvola EGR preleva quindi una minima percentuale dei gas di scarico privi di ossigeno, li fa circolare attraverso uno scambiatore per abbassarne la temperatura ed infine li immette nuovamente nel collettore d’aspirazione.

A determinare il funzionamento della valvola EGR è la centralina della vettura e per fare in modo che questa svolga il suo compito in maniera perfetta è sempre fondamentale la corretta pulizia della valvola EGR.

I meno esperti potranno chiedersi dove si trova la valvola EGR qualora volessero procedere alla manutenzione del componente tramite fai da te. Questo dispositivo è posizionato solitamente sul collettore di entrata, ma è sempre consigliabile controllare il manuale d’uso e manutenzione della propria vettura per conoscerne l’esatto posizionamento.

Come abbiamo detto in precedenza, è sempre fondamentale procedere alla pulizia della valvola EGR per fare in modo che il motore funzioni correttamente. Questa valvola si sporca con facilità, soprattutto nei motori diesel, a causa del passaggio dei gas di scarico che vengono poi immessi nuovamente nel collettore d’aspirazione. In questo caso il malfunzionamento della valvola EGR sporca viene segnalato nel cruscotto tramite l’accensione dalla spia gialla di controllo avaria motore, mentre i sintomi più comuni sono problemi di avviamento e potenza limitata del motore, molto fumo proveniente dallo scarico in acceleratore ed un aumento del consumo di carburante.

Spesso, soprattutto consultando vari forum, si può essere indotti a pensare di risolvere gli eventuali problemi legati alla valvola EGR eliminando questo dispositivo. In realtà è bene sapere eliminare la valvola EGR è illegale e può comportare gravi sanzioni.

Nello specifico si rischia il sequestro della carta di circolazione, una sanzione amministrativa pari a 1.098 euro, il ritiro immediato della patente, una denuncia penale per reato ambientale ed infine l’obbligo di ripristinare a proprie spese la valvola. Meglio quindi effettuare una costante pulizia della valvola EGR piuttosto che avventurarsi in scelte scellerate.

Oltre ai problemi descritti in precedenza, la mancata pulizia della valvola EGR può portare anche all’intasamento della stessa con conseguenze negative per la durata del motore. I sintomi della valvola EGR intasata possono essere due: può restare aperta e quindi il motore riceve meno aria fresca con conseguenti problemi di combustione e logorio delle parti interne, oppure può bloccarsi in posizione chiusa ed in questo caso vengono emesse maggiori particelle di ossidi di azoto.

Per fare in modo che la valvola EGR non abbia i problemi indicati in precedenza è sempre consigliabile procedere alla manutenzione di questo dispositivo così da avere un motore in perfetta efficienza.

Spesso, però, ci si chiede come si possa procedere alla pulizia della valvola EGR. In commercio esistono numerosi prodotti in grado di eliminare tutti i residui di sporco senza particolare fatica. Si tratta di additivi da aggiungere al carburante la cui funzione è proprio quella di rimuovere le impurità depositate ai bordi della valvola così da far funzionare correttamente il dispositivo.

Se, invece, si volesse effettuare una pulizia della valvola EGR più approfondita si può sempre ricorrere alle amorevoli cure di un meccanico che procederà allo smontaggio del pezzo per poi effettuare la rimozione delle incrostazioni.

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Cose da sapere

Cos’è la valvola EGR?

La valvola EGR ha la funzione di rimettere in circolo una parte dei gas di scarico (dal 5 al 15%) per inviarli nuovamente al collettore d’aspirazione così da raffreddare la temperatura nei cilindri e ridurre di conseguenza le emissioni di ossidi di azoto.

Come si capisce quando la valvola EGR è sporca?

il malfunzionamento della valvola EGR sporca viene segnalato nel cruscotto tramite l’accensione dalla spia gialla di controllo avaria motore.

Come si pulisce la valvola EGR?

In commercio esistono numerosi prodotti in grado di eliminare tutti i residui di sporco senza particolare fatica. Si tratta di additivi da aggiungere al carburante la cui funzione è proprio quella di rimuovere le impurità.

Si può eliminare la valvola EGR?

Eliminare la valvola EGR è illegale e può comportare gravi sanzioni: si rischia il sequestro della carta di circolazione, una sanzione amministrativa pari a 1.098 euro, il ritiro immediato della patente, una denuncia penale per reato ambientale ed infine l’obbligo di ripristinare a proprie spese la valvola.

Fiat 500 elettrica, arriva anche la 3+1

Fiat 500 elettrica, arriva anche la 3+1 2

Nel corso del lancio internazionale della nuova Fiat 500 elettrica, in costruttore di Torino ha mostrato per la prima volta al mondo una inedita variante di carrozzeria per la sua nuova elettrica. Si tratta della 3+1, caratterizzata dalla presenza di tre portiere, che fa così ad affiancarsi alle versioni berlina e cabrio.

Con una porta in più

La Fiat 500 elettrica 3+1 si caratterizza per la presenza di tre portiere. Sul lato sinistro se ne trova una sola, mentre su quello destro è stata montata una piccola portiera posteriore, che si apre però soltanto una volta aperta prima quella anteriore. In questo modo si facilita l’accesso ai sedili posteriori.

Fiat 500 elettrica, arriva anche la 3+1 1

Nonostante la presenza della porta in più, le dimensioni della Fiat 500 elettrica non sono state modificate. La lunghezza totale, infatti, resta di 3,61 metri e anche l’abitabilità interna non cambia. A variare è soltanto il peso, che cresce di 30 kg rispetto al modello “normale”.

320 km di autonomia

La Fiat 500 elettrica è spinta da un propulsore elettrico con una potenza massima di 118 CV, alimentato da un pacco batterie da 42 kWh, che assicura un’autonomia di 320 km, che salgono fino a 460 km se ci si muove in città. Buone le prestazioni. Per passare da 0 a 100 km/h servono 9 secondi netti, mentre la velocità massima è di 150 km/h.

Fiat 500 elettrica, arriva anche la 3+1

L’allestimento di accesso alla gamma della Fiat 500 elettrica 3+1 è il Passion, proposto ad un prezzo di 31.900 euro. L’allestimento Icon è proposto a 33.400 euro, mentre per la serie speciale la Prima servono 37.900 euro.

 

Hankook i*cept evo2 SUV, prestazioni di classe anche sulla neve

Hankook i*cept evo2 SUV, prestazioni di classe anche sulla neve 1

Articolo realizzato in collaborazione con Hankook

Pesanti e spesso dotati di ruote dal diametro esagerato, i moderni SUV – nonostante nel loro DNA abbiano qualche lontano gene in comune con i fuoristrada – spesso non sono il mezzo più indicato con cui affrontare strade innevate o le particolari condizioni che si possono verificare di inverno.

Per garantire ai suv delle prestazioni snelle e sicure anche su fondi scivolosi ed insidiosi Hankook ha creato i*cept evo2 SUV, il pneumatico appositamente pensato per questa tipologia di auto in grado di donare ai SUV tutto il grip di cui c’è bisogno in inverno.

Hankook i*cept evo2 SUV, prestazioni di classe anche sulla neve

In maniera simile al i*cept evo2 dedicato alle auto “normali”, anche la sua declinazione per i SUV è stata sviluppata appositamente per le auto di gamma medio-alta con il chiaro intento di mantenere inalterate le prestazioni e le doti di guida di queste auto.

Caratterizzato da uno speciale design asimmetrico per garantire al contempo grandi prestazioni sia di maneggevolezza e trazione che ottime doti di frenata sulla neve, sul fango e sulle strade bagnate, i*cept evo2 di Hankook è la scelta giusta per guidare in inverno nel massimo della sicurezza.

Hankook i*cept evo2 SUV, prestazioni di classe anche sulla neve 1

Questo grazie anche alla mescola dalle particolari proprietà elastiche capaci di restare invariate anche alle temperature più basse – risultato ottenuto grazie all’utilizzo di nanoparticelle a base silicea – garantendo quindi una superficie di contatto ottimale e una presa sempre sicura su qualunque fondo. Prodotto in Ungheria con in mente proprio le particolari condizioni delle strade europee in inverno, Hankook i*cept evo2 SUV è disponibile anche per i suv più lussuosi dotati di cerchi da 23”, con larghezze fino a 295mm e con codici di velocità che vanno da T a W.

Hankook i*cept evo2 SUV, prestazioni di classe anche sulla neve 2

Fiat Panda 2021, in arrivo il restyling

Fiat Panda, con il restyling arrivano nuovi allestimenti

La piccola Fiat Panda compie 40 anni e per festeggiare l’importante anniversario in Fiat hanno pensato di aggiornare la gamma con un restyling di sostanza dopo il lancio della Fiat Panda Hybrid. L’estetica non è stata stravolta, ma i cambiamenti ci sono eccome. Arrivano infatti i nuovi allestimenti Sport e City Life, ai quali si somma un nuovo sistema di infotainment e la possibilità di scegliere la motorizzazione ibrida su tutta la gamma.

INDICE
Allestimenti
Nuovo infotainment
Motorizzazioni
Prezzi

La principale novità del model year targato 2021 della nuova Fiat Panda è rappresentato dal debutto di due nuovi allestimenti, oltre ai già conosciuti City Cross e Cross, anche con trazione 4×4:

  1. Sport
  2. City Life

Come il nome fa intuire, il primo è dedicato ad una clientela più giovane e sportiva. Si caratterizza per le finiture nere sulla carrozzeria e i cerchi in lega da 16 pollici. Inoltre, con la Sport torna dopo 14 anni sulla Panda il kit Pandemonio, che aggiunge i vetri oscurati, il volante in pelle e le pinze dei freni rosse.

L’allestimento City Life, invece, rappresenta un’evoluzione della versione di accesso alla gamma denominata Life. Si caratterizza per il disegno specifico dei paraurti e per i cerchi in lega da 15 pollici. Di serie sono previsti il climatizzatore manuale e la radio Dab con Bluetooth, comandi al volante e supporto per smartphone.

Una delle novità più importanti portate al debutto dalla Fiat Panda 2021 è il sistema di infotainment con schermo touch da 7 pollici che assicura la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto.

La perfetta interazione con i moderni cellulari, rende così la nuova Panda molto più “smart” oltre che sicura da utilizzare nel quotidiano. A proposito di telefonino, in Fiat hanno studiato un apposito alloggiamento in cui riporlo quando si sale in auto, proprio sopra il nuovo sistema di infotainment.

La nuova Panda 2021 sarà disponibile con motorizzazione:

  • Benzina
  • Metano
  • GPL
  • Ibrida

Dopo il debutto sull’esclusiva versione Launch Edition, ora il motore ibrido è disponibile su tutti gli allestimenti della Panda. Il propulsore è un 1.0 della famiglia Firefly accreditato di una potenza di 70 CV coadiuvato da un motorino elettrico da circa 5 CV che interviene in avviamento e nelle partenze da bassa velocità, è possibile poi spegnere il termico alle velocità inferiori a 30 km/h mettendo il cambio in folle.

Ad alimentare l’unità elettrica provvede una batteria agli ioni di litio a 12 V alloggiata sotto al sedile del guidatore da 11Ah (0,13 kWh) che si ricarica durante i rallentamenti.

La gamma della Nuova Panda partirà dal prezzo promozionale di 8.200€, grazie agli ecoicentivi statali in caso di rottamazione. L’auto è ordinabile da Novembre 2020.

Fiat Panda, con il restyling arrivano nuovi allestimenti 3

Hankook, pneumatici invernali Ultra High Performance

Hankook, pneumatici invernali Ultra High Performance 4

Articolo realizzato in collaborazione con Hankook

Lo pneumatico è stato ottimizzato completamente per assicurare una maggiore sicurezza per la guida invernale, dato che le condizioni atmosferiche in questa stagione sono sempre più variabili in Europa. Lo schema, che è già stato premiato con il Red Dot Design Award, è progettato specificamente per i veicoli di classe media superiore e di prestigio, per le berline di lusso e per le auto sportive.

Questa linea di pneumatici, disponibile anche una versione per i SUV – il Winter i*cept evo2 SUV, è stato adattato ai requisiti speciali della popolare categoria degli Sport Utility Vehicle.

Quando le nostre strade sono ricoperte di neve, ghiaccio, forti piogge e foglie bagnate, creando condizioni di guida maggiormente pericolose, l’Hankook Winter icept evo2 e Winter icept evo2 SUV affrontano le sfide del clima freddo con delle mescole ulteriormente migliorate e delle caratteristiche di design potenziate.

Hankook, pneumatici invernali Ultra High Performance 4

Materiali perfetti per le basse temperature

Nuova mescola del battistrada

La nano-mescola di silicio ad alta dispersione è resistente all’indurimento alle basse temperature, per assicurare una migliore aderenza aumentando l’area di contatto sulle strade invernali e bagnate. Anche l’area di contatto aumentata dello pneumatico con la strada, realizzata attraverso un miglioramento del profilo e dell’impronta dello pneumatico, migliora le prestazioni sulla neve e sul bagnato, prevenendo allo stesso tempo il fenomeno dell’aquaplaning, garantendo una pressione dell’impronta bilanciata.

Battistrada asimmetrico

Lo schema del battistrada asimmetrico di Hankook Winter i*cept evo2 è sinonimo di prestazioni di maneggevolezza e trazione sulla neve migliorate per la parte esterna del battistrada, mentre il design interno assicura delle prestazioni di frenata potenziate sulla neve, sul fango e sulle strade bagnate. Un numero di intagli aumentato supporta ulteriormente le prestazioni di trazione sulla neve intaccando efficacemente la neve.

Hankook, pneumatici invernali Ultra High Performance 5

Lamelle 3D

Le speciali lamelle 3D applicate su tutto il battistrada dello pneumatico potenziano ulteriormente la stabilità di guida nelle condizioni invernali, minimizzando il movimento del tassello e l’abrasione, potenziando le prestazioni di maneggevolezza complessive massimizzando gli effetti di taglio. Le scanalature laterali a piccozza applicate alla parte interna del battistrada hanno un effetto graffiante sulle strade innevate, generando delle potenti prestazioni sulla neve, ottimizzando l’angolo della scanalatura laterale.

Hankook, pneumatici invernali Ultra High Performance

Scanalature longitudinali larghe

Le due larghe scanalature longitudinali della parte esterna del battistrada sono state progettate con un volume di vuoto aumentato del 30% rispetto ai prodotti esistenti, per ottenere un dislocamento efficiente di acqua e fango. Esse supportano le prestazioni di aderenza sulla neve e di aquaplaning di Hankook Winter i*cept evo2, garantendo un’esperienza di guida stabile sulle strade innevate e bagnate e aiutando anche a ridurre le vibrazioni.

Una parete laterale e una sezione del tallone rinforzate, abbinate alla spalla dello pneumatico più larga e al design del blocco del cubo ottimizzato, producono una risposta di sterzata diretta e un miglioramento delle prestazioni di aderenza in curva e di maneggevolezza sull’asciutto.

Hankook, pneumatici invernali Ultra High Performance 1

Design all’avanguardia

Il Winter icept evo2 e il Winter icept evo2 SUV forniscono delle prestazioni invernali di classe con un design dello schema che ha vinto il rinomato premio internazionale Red Dot Design Award nel 2015. Sono prodotti soprattutto nell’avanguardistico sito produttivo europeo di Hankook in Ungheria e sono ora disponibili in varie dimensioni. Il Winter i*cept evo2 è disponibile nelle misure da 16 a 20 pollici, nella larghezze del battistrada da 195 a 275 mm.

Il Winter i*cept evo2 SUV è disponibile nelle misure da 16 a 21 pollici, nelle larghezze del battistrada da 215 a 295 mm, dalla serie 35 alla 70, nei codici di velocità da T a V.

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Per ulteriori informazioni visitate il sito www.hankooktire-press.com o www.hankooktire-eu.com

 

Ford Mustang Mach 1, la muscle car tutta da guidare

Ford Mustang Mach 1, la muscle car tutta da guidare 1

Dopo aver debuttato al Festival of Speed di Goodwood, la Ford Mustang Mach 1 torna per la seconda volta in Europa, ma questa volta per rimanerci. Il costruttore americano ha infatti ufficializzato la commercializzazione della Mach 1 anche nel Vecchio Continente.

Pensata per correre

A spingere la Ford Mustang Mach 1 provvede il ben noto 5.0 V8 aspirato che qui raggiunge la bellezza di 460 CV a ben 7.500 giri al minuto. Il picco di coppia pari a 529 Nm, invece, lo si raggiunge già a 4.600 giri. L’unità viene abbinata a richiesta al cambio manuale a sei marce o all’automatico a dieci rapporti.

Ford Mustang Mach 1, la muscle car tutta da guidare

Per raggiungere tali livelli di potenza i tecnici Ford hanno messo mano a molti elementi dell’otto cilindri. Il kit dibaspirazione, ad esempio, è quello della Mustang Shelby GT 350, mentre studiati ad hoc sono la nuova taratura della centralina e lo scarico con valvole attive.

Tutta da guidare

Per rendere quanto più precisa la nuova Ford Mustang Mach 1 anche tra le curve, in Ford hanno rivisto la taratura dell’assetto, mentre il pacchetto aerodinamico dedicato aumenta la downforce della Mach 1 del 22% rispetto alle “normali” Mustang.

Ford Mustang Mach 1, la muscle car tutta da guidare 2

Anche l’occhio vuole la sua parte e così la Mustang Mach 1 è disponibile in otto tinte di carrozzeria, tutte studiate per creare il migliore contrasto con le strisce nere su cofano e tetto. Il disegno dei cerchi in lega da 19 a 21 pollici è inedito, mentre negli interni spiccano le cuciture a contrasto.

Come trasportare il cane in auto: regole e accessori

Come trasportare il cane in auto? Ecco cosa dice la legge

Chi ama gli animali sa quanto è difficile separarsene quando si deve affrontare un lungo viaggio, ma per fortuna il nostro Codice della Strada consente la possibilità di trasportare il cane in auto purché vengano rispettate delle regole in modo scrupoloso così da tutelare l’incolumità sia dell’amico a quattro zampe che del conducente.

INDICE
Norme per il trasporto dei cani in auto
Rete auto per cani
Divisorio auto per cani
Cinture di sicurezza per cani
Trasportino da auto per cani

A regolamentare e consentire il trasporto dei cani in auto è l’articolo 169 del Codice della Strada ai sensi del quale “È vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. È consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore a uno, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete o altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C.”.

L’articolo, quindi consente di trasportare il cane in auto, anche più di uno, purché l’animale domestico sia circoscritto alla parte posteriore della vettura così da non creare pericolo durante la marcia.

Il nostro Codice della Strada non specifica quali strumenti adottare per consentire di trasportare il cane in auto in sicurezza, ma in commercio esistono numerose tipologie di accessori dedicati al trasporto degli animali domestici.

Tra questi spicca la rete divisoria. Questa è realizzata in nylon elastico a maglia larga e va applicata nella zona del bagagliaio. Con la rete divisoria non si sacrifica nemmeno un centimetro della capacità di carico e non è necessario effettuare modifiche alla vettura dato che questa si applica senza alcuna fatica.

Un altro accessorio che consente di trasportare il cane in auto rispettando il dettato del Codice della Strada è il divisorio regolabile. Così come per la rete indicata in precedenza, anche questo viene posizionato nel bagagliaio dell’auto, ma a differenza della prima è realizzato in materiale rigido. Per garantire una tutela assoluta al vostro amico a 4 zampe è sempre preferibile legarlo con una cintura di sicurezza dedicata.

Se le prime due soluzioni consentono di trasportare il cane in auto rispettando le regole previste dall’articolo 169 del Codice della Strada, è pur vero che per garantire al proprio animale domestico una sicurezza maggiore è sempre preferibile acquistare le cinture di sicurezza per cani. Queste vanno attaccate alla cintura di sicurezza posteriore a tre punti e sono dotate di una pettorina che consentirà al cane di non soffrire alcuno sfregamento ed impedirà all’animale domestico di passare nella zona anteriore dell’abitacolo.

Se non si vuole acquistare una rete o un divisorio, oppure non si vuole legare il cane con le cintura di sicurezza dedicate, è possibile trasportare il proprio animale domestico in auto tramite il trasportino. Grazie a questa soluzione il cane viaggerà più serenamente perché non avrà la visione del paesaggio in movimento, ma per evitare che il trasportino possa muoversi dovrà essere fissato saldamente alla vettura così da garantire la massima sicurezza per il vostro amico a 4 zampe.

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Cose da sapere

Si possono trasportare i cani in auto?

L’articolo 169 del Codice della Strada consente di trasportare il cane in auto, anche più di uno, purché l’animale domestico sia circoscritto alla parte posteriore della vettura così da non creare pericolo durante la marcia.

Come si utilizza la rete auto per cani?

La rete auto per cani è realizzata in nylon elastico a maglia larga e va applicata nella zona del bagagliaio. Con la rete divisoria non si sacrifica nemmeno un centimetro della capacità di carico e non è necessario effettuare modifiche alla vettura dato che questa si applica senza alcuna fatica.

Come si usa il divisorio auto per cani?

Il divisorio auto per cani è un accessorio realizzato con materiale rigido che si posiziona nel bagagliaio dell’auto. Per garantire una tutela assoluta al vostro amico a 4 zampe è sempre preferibile legarlo con una cintura di sicurezza dedicata.

Come funzionano le cinture di sicurezza per cani?

Le cinture di sicurezza per cani vanno attaccate alla cintura di sicurezza posteriore a tre punti e sono dotate di una pettorina che consentirà al cane di non soffrire alcuno sfregamento ed impedirà all’animale domestico di passare nella zona anteriore dell’abitacolo.

Mitsubishi Eclipse Cross, con il restyling debutta anche la versione plug-in

Mitsubishi Eclipse Cross, con il restyling debutta anche la versione plug-in

Lo stile tanto discusso della prima generazione della Mitsubishi Eclipse Cross lascia il posto a linee più “convenzionali” e con il restyling di metà carriera debutta anche un’inedita variante plug-in.

Estetica più tradizionale

A livello estetico le modifiche più evidenti sono quelle che hanno interessato la coda. Qui sparisce lo spoiler che nella precedente generazione collegava i fari dividendo il lunotto in due parti. Novità anche nel frontale, che si allinea all’attuale corso stilistico Mitsubishi e vede il debutto di una nuova calandra oltre che di nuovi gruppi ottici.

Mitsubishi Eclipse Cross, con il restyling debutta anche la versione plug-in 2

All’interno dell’abitacolo, invece, cambia il sistema di infotainment Sda, che ora può contare sulla presenza di uno schermo touch da 8 pollici, inserito a sua volta all’interno della plancia, anch’essa rivista nello stile.

Arriva la plug-in

Le novità più importanti sono però quelle tecniche e che riguardano il powertrain della nuova Mitsubishi Eclipse Cross. Tra le unità disponibili, infatti, spunta un nuovo ibrido plug-in costituito da un 2.4 a benzina abbinato a due unità elettriche.

Mitsubishi Eclipse Cross, con il restyling debutta anche la versione plug-in 1

Il sistema è lo stesso della Mitsubishi Outlander PHEV e permette di poter contare sulla trazione integrale grazie al posizionamento di un motore elettrico per asse, che consente di guidare in modalità completamente elettrica o con l’ibrido in serie o parallelo.

Tesla Model 3, ora fa più strada e costa meno

Tesla Model 3, ora fa più strada e costa meno

Arriva il momento del restyling di metà carriera per la Tesla Model 3, che si aggiorna soprattutto a livello tecnico, assicurando ora un’autonomia maggiore grazie ad alcune modifiche tecniche mirate. Non mancano poi anche piccoli cambiamenti anche a livello estetico.

Cambia (poco) anche il look

Partiamo proprio dall’estetica della rinnovata Model 3. A cambiare negli esterni  è la cornice dei vetri laterali, che abbandona la finitura cromata in favore del nero. Tutto nuovo anche il disegno dei cerchi in lega che hanno un diametro di 18, 19 o 20 pollici.

Tesla Model 3, ora fa più strada e costa meno 1

Rivisto in maniera molto leggera anche l’abitacolo dove ora spicca la presenza di una doppia piattaforma ad induzione per la ricarica wireless di due smartphone, oltre a nuove finiture e materiali per i rivestimenti. Inoltre,  nel vano portaoggetti è stata posizionata una presa Usb-a aggiuntiva alla quale è possibile collegare dei sistemi di archiviazione per salvare le riprese delle dash cam.

Il costo scende e l’autonomia sale

Ma le modifiche più importanti sono quelle che non si vedono. I tecnici Tesla, infatti, hanno lavorato di fino sottopelle per migliorare quanto più possibile l’efficienza della Model 3. Per questo motivo, la berlina americana è stata dotata della medesima pompa di calore della Model Y ed è stato aggiornato il sistema di gestione di motore e batteria. Grazie a questi accorgimenti la Long Range AWD è in grado di percorrere fino a 580 km, 20 in più di prima, che salgono a 567 km sulla Performance.

Tesla Model 3, ora fa più strada e costa meno 2

Mentre l’autonomia della Tesla Model 3 sale, i prezzi scendono. La Long Range è ora disponibile ad un prezzo di 57.920 euro, mentre la Performance a  64.590 euro. In entrambi i casi parliamo di 980 euro in meno rispetto al listino precedente.

Renault Megane eVision, la francese diventa elettrica

Renault Megane eVision, la francese diventa elettrica 2

Nel corso dell’evento Renault eWay, incentrato sul piano strategico legato all’elettrificazione della gamma francese, è stata presentata la Renault Megane eVision, una concept per il momento, il cui arrivo sul mercato è previsto per la fine del 2021.

Non la solita Megane

Con la Renault Megane attualmente in commercio la eVision condivide unicamente il nome e il segmento di appartenenza. Per il resto, la nuova elettrica della Losanga è sviluppatelettricaa sulla piattaforma CMF-EV, la stessa della Nissan Ariya. La lunghezza della Megane eVision è quindi di 4,21 metri e inaugura un nuovo corso stilistico per il costruttore francese.

Renault Megane eVision, la francese diventa elettrica

Gli elementi che maggiormente caratterizzano la nuova Renault Megane eVision sono i gruppi ottici a Led a sviluppo orizzontale, che corrono da un lato all’altro della vettura sia davanti, sia dietro. Per migliorare il coefficiente di penetrazione aerodinamico, poi, non mancano le maniglie a scomparsa delle portiere e le telecamere al posto degli specchietti retrovisori.

450 km di autonomia

A spingere la Renault Megane eVision provvede un motore elettrico con una potenza di 217 CV e 300 Nm di coppia, alimentato da una batteria agli ioni di litio da 60 kWh. Buone le prestazioni, agevolate anche dal peso relativamente contenuto vista la categoria, di 1.650 kg. Per passare da 0 a 100 km/h, infatti, bastano 8 secondi netti.

Renault Megane eVision, la francese diventa elettrica 1

L’autonomia dichiarata da Renault è di 450 km. Inoltre, potendo ricaricare fino a 130 kW, in appena 30 minuti si recuperano 200 km di autonomia. Tra le tecnologie disponibili, inoltre, c’è anche il Vehicle to Grid, che permette di cedere energia alla rete in caso di necessità.