Ecobonus 2021 auto: ecco tutti i modelli scontati

Ecobonus

L’espansione della mobilità elettrica passa per due fattori fondamentali: lo sviluppo di batterie che possano garantire percorrenze elevate e la diminuzione dei prezzi a listino delle auto elettriche che rimangono, almeno per il momento, dei prodotti di nicchia all’interno del mercato.

Per rendere l’acquisto delle vetture green più accessibile oltre a favorire il ringiovanimento del parco auto circolante e diminuire l’impatto ambientale di quest’ultimo, il Governo italiano ha deciso di confermare anche per il 2021 il fondo statale da cui attingere ai cosiddetti contributi o incentivi statali. Il successo ottenuto dall’Ecobonus ha fatto si che il Governo italiano abbia deciso di rifinanziare il fondo a disposizione.

LEGGI ORA: Incentivi auto regionali 2021

INDICE
Ecobonus auto 2021: come funziona
Ecobonus auto ibride
Ecobonus auto elettriche

Per poter usufruire dei nuovi incentivi devono essere rispettate alcune condizioni fondamentali. L’incentivo statale, infatti, può essere richiesto per l’acquisto di vetture nuove:

  • con al massimo 8 posti, conducente escluso,
  • con un prezzo a listino inferiore a 61.000 euro IVA inclusa
  • immatricolate dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.

Per quanto riguarda gli sconti, questi vengono divisi in base ai valori di emissioni di CO2 della vettura che si vuole acquistare:

  1. da 0 a 21 g-CO2/km si va da 6.000 a 10.000 euro con la rottamazione di una vettura di classe Euro 1, 2, 3, 4
  2. da 21-60 g-CO2/km si scende rispettivamente a 3.500 e 6.500 euro.
  3. fino a 135 g/km, il bonus è disponibile solo in caso di rottamazione e ammonta a 3.500 euro.

Ecco le fasce riassunte in una tabella:

 Emissioni CO2 nuova vettura Incentivo con rottamazione Incentivo senza rottamazione
Da 0 a 20 g/km 10.000 € 6.000 €
Da 21 a 60 g/km 6.500 € 3.500 €
Da 61 a 135 g/km 3.500 € 0

ll totale per questa seconda tornata di agevolazioni ammonta a 420 milioni, che verranno suddivisi in tre fasce di emissione di anidride carbonica, ovvero 0-20 g/km, 21-60 g/km e 61-135 g/km.

La disponibilità dei nuovi incentivi comincerà il 1° gennaio 2021. Questi saranno naturalmente validi fino ad esaurimento fondi o, comunque, fino al 30 giugno 2021 per le auto nella fascia di emissioni 61-135 g/km e al 31 dicembre 2021 per quelle 0-60 g/km.

A tutto questo si aggiunge un’interessante agevolazione, pari al 40% del prezzo di acquisto per le vetture a emissioni zero rivolta ai cittadini con Isee inferiore a 30.000 euro, anche senza rottamazione. A patto che si acquisti una vettura con un prezzo di listino non superiore ai 30.000 euro più IVA (36.600 euro Iva inclusa).

Nella fascia da 21 a 60 g-CO2/km rientrano le auto con powertrain ibrido plug-in. Le Case automobilistiche stanno ampliando le proprie gamme con questi modelli che possono usufruire degli incentivi 2021 e che garantiscono un’autonomia maggiore di quelle 100% elettriche, senza inquinare come le vetture ad alimentazione tradizionale.

Qui di seguito alcuni dei migliori modelli ibridi plug-in da comprare con gli incentivi 2021:

  1. Jeep Renegade 4XE
  2. Renault Captur
  3. BMW X1
  4. Ford Kuga

Jeep Renegade 4xe – incentivi fino a 6.500 euro – La Jeep Renegade, insieme alla Compass, è il primo modello elettrificato della Casa americana. Prodotti nello stabilimento di Melfi e destinati al mercato EMEA, i due SUV segnano un nuovo punto di partenza per la Casa americana che lancia il badge 4xe che identifica le vetture del marchio che sfruttano powertrain “green”. La Renegade, che occupa il secondo posto tra le vetture ibride plug-in più vendute in Italia ad agosto 2020, è equipaggiata con un 1.3 quattro cilindri da 130 o 180 CV al quale vengono abbinati un motogeneratore sull’anteriore e un’unità elettrica da 60 CV sull’asse posteriore. La batteria agli ioni di litio da 11,4 kWh consente di percorrere fino a 50 km senza emettere CO2. Il prezzo di partenza della Jeep Renegade 4xe è di 38.500 euro che possono scendere fino a 35.000 euro senza rottamazione o a 32.000 euro rottamando una vettura di proprietà.

Jeep Renegade e Compass 4xe: prezzi e caratteristiche delle plug-in americane 3

 

Renault Captur – incentivi fino a 6.500 euro – Il crossover di segmento B della Casa francese occupa il terzo posto delle vetture ibride plug-in più vendute nel mese di agosto. Un modello importante per Renault che, insieme alla più piccola Clio, guida la transizione energetica del marchio sfruttando un powertrain ibrido alla spina, derivato dal sistema ibrido HEV della Clio a cui sono state fatte alcune modifiche. Al 1.6 benzina aspirato da 140 CV sono stati abbinati un motore elettrico da 66 CV e un generatore/starter HSG da 34 CV che ha il compito di stabilizzare quando avviene il cambio rapporto automatico. La potenza complessiva del sistema è di 160 CV mentre l’autonomia in modalità 100% elettrica è di 50 km, grazie alla batteria agli ioni di litio da 9,8 kWh. La Renault Captur Hybrid E-Tech ha un prezzo di partenza di 32.950 euro scegliendo l’allestimento Intens. Sfruttando l’Ecobonus, il prezzo scende a 29.450 e a 26.450 euro con rottamazione.

BMW X1 xDrive25e – incentivi fino a 6.500 euro – La Casa dell’Elica continua il processo di elettrificazione della gamma e lancia sul mercato due vetture identiche per quanto riguarda la piattaforma e la meccanica utilizzate. Stiamo parlando dei due Suv X1 e X2 che, nella versione xDrive25e, vengono equipaggiati con un powertrain ibrido plug-in. Quest’ultimo è costituito da un 3 cilindri da 1,5 litri a benzina con tecnologia TwinPower Turbo che trasferisce la coppia motrice alle ruote anteriori e da un motore elettrico posizionato sull’asse posteriore. La potenza combinata del sistema è di 220 CV. Ad alimentare l’unità elettrica ci pensa una batteria agli ioni di litio da 10 kWh che consente di percorrere fino a 57 km in modalità 100% elettrica. La BMW X1 xDrive25e parte da un prezzo di 49.150 euro nell’allestimento Advantage a cui si possono togliere da 3.500 a 6.500 euro grazie agli incentivi.

Ford Kuga – incentivi fino a 6.500 euro – Il Suv della Casa americana è il modello ibrido plug-in che va a ampliare la gamma delle versioni elettrificate del modello già in commercio. La Kuga plug-in sfrutta la combinazione tra un 2,5 litri a benzina aspirato e un motore elettrico per una potenza complessiva di 225 CV distribuita alle ruote tramite un cambio CVT a variazione continua. La batteria agli ioni di litio da 14,4 kWh permette di viaggiare per 56 km a zero emissioni. La Ford Kuga ha un prezzo di partenza di 38.250 euro nella versione Titanium che possono scendere a 34.750 euro e a 31.750 euro, rottamando una vettura di classe Euro 1, 2, 3 e 4.

 

Toyota Yaris Cross – incentivi fino a 6.500 euro – Non è ancora arrivata sul mercato, ma la nuovissima Yaris Cross sarà presente a listino anche con una versione alla spina e potrà quindi godere degli ecobonus.

Interessante la presenza di una tecnologia così complessa su un modello il cui prezzo di partenza dovrebbe aggirarsi intorno ai 25.000 euro. In questo caso, infatti, aggiungendoincentivi e rottamazione, si potrebbe andare ad una riduzione di 6.500 euro che, in termini percentuali, potrebbe fare davvero la differenza.

Se da una parte è vero che le auto elettriche, guardando al solo prezzo d’acquisto, sono generalmente più costose delle equivalenti a benzina o a gasolio, dall’altra, la minor spesa per il carburante e la minore manutenzione necessaria le rendono appetibili a chi ragiona sul medio e lungo periodo. Se a questo si aggiungono gli incentivi statali fino a 10.000 euro con la rottamazione di una vettura, l’acquisto di un modello 100% elettrico diventa sempre di più da tenere in considerazione.

Con la nuova tornata di incentivi arrivano anche agevolazioni dedicate a chi ha un reddito Isee inferiore ai 30.000 euro. Questi possono acquistare un’auto elettrica nuova, purché con un prezzo di listino non superiore a  30.000 euro più Iva (36.600 euro Iva inclusa), con il 40% di sconto. Giusto per fare un esempio, con questo particolare incentivo è possibile portarsi a casa la nuova Fiat 500e ad un prezzo di 15.690 euro, dai 26.150 euro di listino.

auto elettriche
auto elettriche

Ecco quali sono per noi le 5 migliori auto elettriche da comprare con gli incentivi 2021:

  1. Renault Zoe
  2. Fiat 500 elettrica
  3. Testa Model 3
  4. Nissan Leaf
  5. Peugeot 208

Renault Zoe – incentivi fino a 10.000 euro

La Renault Zoe è una delle vetture 100% elettriche più vendute in Italia dal suo lancio nel 2013. Giunta ormai alla sua terza generazione, la piccola citycar “green” della Casa francese ha saputo rinnovarsi negli anni, migliorando non solo a livello estetico ma anche dal punto di vista meccanico. Si presenta a listino in due varianti di potenza: R110 e R135 equipaggiate tutte e due con una batteria agli ioni di litio da 52 kWh. Quella che cambia è la potenza. La prima è equipaggiata con un motore da 108 CV mentre la seconda riesce ad avere una potenza di picco di 135 CV. La ricarica può essere effettuata in corrente continua fino a 50 kW che permette di ricaricare l’80% della batteria in soli 30 minuti.

Il prezzo della Renault Zoe è di 25.900 euro che possono scendere a 15.900 euro sfruttandogli incentivi.

renault zoe usate
renault zoe usate

Fiat 500 elettrica – incentivi fino a 10.000 euro

Appena presentata ma in vendita a partire da settembre, la Fiat 500 elettrica è la prima elettrica di nuova generazione di FCA. Un modello compatto e elegante che riuscirà a ritagliarsi uno spazio importante nel mercato non solo grazie all’importanza del nome ma anche per il progetto tecnico molto interessante. Tra le novità, ad esempio, c’è la possibilità di ricaricare la batteria agli ioni di litio da 42 kWh con potenza fino a 85 kW.

Al momento è stata svelata soltanto nelle edizioni di lancio “la Prima” sia con carrozzeria Cabrio sia berlina chiusa con prezzi rispettivamente di 37.900 e 34.900 euro. Considerando però gli incentivi 2021 in vigore sulle elettriche, però, soprattutto se si riesce contestualmente a rottamare un veicolo Euro 0, 1, 2 o 3, si può ottenere una riduzione di prezzo di ben 10.000 euro.

Tesla Model 3 – incentivi fino a 10.000 euro

La Tesla Model 3 è senza dubbio uno dei modelli elettrici più interessanti presenti sul mercato, sia per l’autonomia dichiarata di 544 km nella versione Long Range che per gli innovativi sistemi ADAS disponibili.

La vettura americana gode dell’Ecobonus 2020 auto, grazie ad un prezzo di acquisto di 49.480 euro che la fa rientrare per poco all’interno delle normative che regolano gli incentivi statali. Nonostante i 287 CV del motore elettrico posteriore nella versione Standard Range Plus RWD, la Tesla Model 3 ha diritto ad ottenere l’Ecobonus fino a 10.000 euro per l’assenza di emissioni di CO2.

toyota tesla usate
toyota tesla usate

Nissan Leaf – incentivi fino a 10.000 euro

La Nissan Leaf è una delle prime vetture 100% elettriche che ha fatto il debutto sul mercato italiano e che è giunta alla seconda generazione nel 2019. Ha look più curato e moderno e prestazioni migliorate.  Il motore elettrico ha una potenza di 150 CV e viene alimentato da una batteria agli ioni di litio da 40 kWh. L’autonomia dichiarata dalla Casa giapponese è di 385 km. Il prezzo di partenza della Nissan Leaf con l’allestimento entry level Business è di 37.000 euro a cui si possono sottrarre 10.000 euro in caso di rottamazione.

Peugeot 208 – incentivi fino a 10.000 euro

La Peugeot 208 rappresenta un vero e proprio punto di svolta per la Casa del Leone. La berlina francese, infatti, ha portato al debutto la piattaforma CMP sulla quale possono essere sviluppati modelli dotati di qualsiasi powertrain. La versione 100% elettrica, la e-208, è spinta da un motore da 136 CV alimentato da una batteria che garantisce 340 km di autonomia con una sola ricarica. Disponibile in 4 allestimenti, l’auto ha prezzi compresi tra i 33.600 e i 38.400 euro, ecobonus e rottamazioni esclusi.

Realizzate sulla stessa base sono anche la nuova Opel Corsa-e, sorella della Casa della Folgore, e la Peugeot e-2008, variante Suv della più compatta 208 che pur con la stessa base tecnica assicura spazio in più per passeggeri e bagagli.

 

Hyundai Ioniq: prezzi, dimensioni e prova su strada

Hyundai Ioniq: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5

Quella della Hyundai Ioniq è una delle gamme più “green” del costruttore coreano. La berlina del brand di Seul, infatti, è disponibile unicamente in abbinamento a motorizzazioni elettrificate, che vanno dalla full-hybrid, fino all’elettrico puro, passando per una variante plug-in, quella oggetto di questa prova su strada di Automobile.it, che rappresenta la scelta ideale per chi non si sente ancora pronto ad abbandonare del tutto il motore endotermico, ma non per questo vuole rinunciare a muoversi a zero emissioni.

Ecco la scheda tecnica della Hyundai Ioniq:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 341/1.518 litri
 Alimentazioni Ibrida / Plug-In / Elettrica
 Classe Euro 6D – Temp
 Cv/kW (da) 141/103
 Prezzo (da) 29.500 €

hyundai ioniq usate
hyundai ioniq usate

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
Come va
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Con l’ultimo restyling, la Hyundai Ioniq si è aggiornata tanto nell’estetica quanto nei contenuti, mantenendo però invariate dimensioni e proporzioni che da sempre caratterizzano il modello. La lunghezza, infatti, è rimasta di 4,47 metri, mentre la larghezza si conferma di 1,82 metri. Generoso il passo, che con 2,70 metri di lunghezza assicura spazio in abbondanza anche a chi viaggia dietro.

Dimensioni
Lunghezza 4.470 mm
Larghezza 1.820  mm
Altezza 1.450 mm
Passo 2.700 mm

Il restyling di metà carriera ha portato a grandi novità soprattutto negli interni della Hyundai Ioniq. Il design della plancia è stato profondamente rivisto per fare spazio allo schermo da 10,25 pollici del rinnovato sistema di infotainment che ora ha un ruolo da protagonista all’interno dell’abitacolo. Rispetto alla serie precedente è molto più Smart e connesso e permette di accedere ad informazioni in tempo reale, ad esempio, sulle condizioni del meteo o del traffico. Non mancano naturalmente le compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto e la connessione Bluetooth consente di collegare fino a due dispositivi contemporaneamente.

Con il restyling compie un importante passo avanti anche la qualità percepita a bordo. Merito in primis dei nuovi materiali scelti per i rivestimenti della plancia, così come dei sedili. Questi sono comodi e offrono un ottimo supporto che non stanca nemmeno dopo diverse ore di guida. Spazio in abbondanza per chi viaggia dietro, con il solo passeggero centrale ad essere un po’ sacrificato.

L’approccio stilistico agli esterni è stato più soft rispetto agli interni. Con il restyling di metà carriera, infatti, la carrozzeria della Hyundai Ioniq cambia nei piccoli dettagli. Nel frontale spicca ora la presenza dei nuovi gruppi ottici con tecnologia full led, con firma luminosa verticale che viene ripresa concettualmente dalle prese d’aria dal nuovo disegno nella parte bassa del paraurti. Tutta nuova, poi, la calandra, che ora ospita un logo Hyundai di maggiori dimensioni oltre che una trama più ricercata che in passato.

Più leggeri gli interventi nel posteriore. Forme e proporzioni, infatti, restano quelle di sempre. A cambiare è soprattutto il disegno interno dei gruppi ottici, che sfruttano anch’essi la tecnologia led.

hyundai ioniq usate
hyundai ioniq usate

La nuova Hyundai Ioniq viene proposta in abbinamento a tre powertrain, tutti elettrificati. Alla base dell’offerta si posizione il full hybrid con motore 1.6 a benzina abbinato a un motore elettrico da 44 CV per una potenza complessiva di 141 CV, mentre al vertice del listino troviamo la versione Electric, ovvero quella completamente elettrica da 136 CV con batteria da 38,3 kWh per un’autonomia di 311 km. Nel mezzo si posiziona la variante plug-in, quella oggetto di questa prova su strada di Automobile.it. È alimentata da un motore a benzina da 1.6 litri abbinato ad un motore elettrico da 61 CV, a sua volta alimentato da una batteria da 8,9 kWh. La potenza di sistema arriva (come nel caso della full-hybrid) a 141 CV, mentre l’autonomia in modalità completamente elettrica è di 60 km.

Per la versione Hybrid, Hyundai dichiara un consumo medio compreso tra i 4,4 e i 5,6 l/100 km. Riesce a fare meglio la plug-in, che si accontenta di 1,1 l/100 km. L’Electric, invece, assorbe 138 Wh di energia per ogni chilometro percorso.

Hyundai Ioniq: prezzi, dimensioni e caratteristiche 16

Se fuori le modifiche non sono così evidenti, negli interni il restyling di metà carriera ha donato alla Ioniq un aspetto decisamente più moderno, alzando piacevolmente il livello di qualità percepita. Ma è una volta in movimento che si apprezzano le vere doti della plug-in coreana. Prestazioni a parte (lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 10”6, mentre la velocità massima è di 178 km/h) è la dinamica di guida a stupire positivamente. Grazie anche al peso relativamente contento, parliamo di 1.495 kg, non molti considerando che la Ioniq plug-in ha un bel po’ di componenti elettriche da portarsi dietro, la due volumi coreana si muove egregiamente anche tra le curve. L’assetto assicura il giusto mix tra comfort e rigidezza, permettendo alla Ioniq di essere sempre piatta e stabile anche nei cambi di direzione più bruschi.

Ottimo il livello di insonorizzazione: i fruscii aerodinamici sono ridotti al minimo, mentre il rumore di rotolamento degli pneumatici è avvertibile soltanto alle alte velocità.

L’abbinamento tra il motore a benzina è quello elettrico è perfetto. Il passaggio tra le due alimentazioni avviene in maniera molto fluida e del tutto impercettibile. Con la batteria completamente carica, si riescono a percorrere fino a 60 km e per ricaricarla occorrono circa sei ore dalla classica presa domestica, che scendono a due e mezza utilizzando le colonnine con il cavo da 3,5 kW. A proposito della batteria, è possibile viaggiare in modalità completamente elettrica premendo l’apposito pulsante sulla consolle centrale. Anche quando la batteria è scarica, la Ioniq riesce comunque a recuperare energia sufficiente in frenata e rilascio da muoversi per qualche chilometro a zero emissioni, a tutto vantaggio dei consumi. Al termine del nostro test, infatti, la media registrata è stata di circa 20 km/l. Un ottimo risultato. A contribuire al piacere di guida poi, ci pensa anche il cambio. Si tratta di un doppia frizione a sei rapporti, una soluzione controcorrente rispetto a molte altre ibride per le quali solitamente si sceglie un meno coinvolgente cambio CVT.

Gli allestimenti in cui è possibile scegliere la nuova Hyundai Ioniq sono due, per tutte le varianti di motorizzazione a listino.

  • Tech: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, ma ha già una dotazione piuttosto ricca.
  • Prime: è il top di gamma e offre molti accessori di serie.

Tech: La versione di partenza della Hyundai Ioniq si caratterizza per una dotazione di serie piuttosto interessante. Tra gli accessori presenti nel prezzo base troviamo infatti l’aria condizionata, i sensori di parcheggio, i cerchi in lega, il cambio automatico, il cruise control. A questi si sommano i cerchi in lega da 17 pollici e il sistema di infotainment con schermo da 8 pollici.

Prime: l’allestimento top di gamma aggiunge alle dotazioni della Tech anche un più ricco pacchetto di sistemi di assistenza alla guida tra i quali spiccano il Rear Cross-Trafic Collision Warning, il Sistema di mantenimento al centro della carreggiata, il Sistema di monitoraggio degli angoli ciechi e il Sistema di rilevazione limiti di velocità. A tutto ciò si somma il sistema di infotainment più evoluto con schermo da 10,25 pollici.

Hyundai Ioniq: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8

Nella versione con alimentazione plug-in la Hyundai Ioniq rappresenta un’ottima soluzione intermedia per chi intende muoversi a zero emissioni, ma non vuole rinunciare alla “tranquillità” di avere comunque un motore a benzina a disposizione. Sempre confortevole, sa anche muoversi con disinvoltura tra le curve e i consumi sono molto contenuti.

  • Consumi: anche senza fare troppa attenzione non si fa troppa fatica a percorrere circa 20 km/l.
  • Dotazioni: tante le componenti tecnologiche offerte di serie. Il sistema di infotainment di serie sulla Prime funziona molto bene e offre tante funzioni interessanti.
  • Handling: la Ioniq non è una sportiva, ma nonostante questo anche tra le curve assicura un buon bilanciamento e una buona reattività.

Di seguito ecco indicato il listino prezzi della Hyundai Ioniq aggiornato al 2021:

Hyundai Ioniq Ibrida Prezzo
Hyundai Ioniq Tech 29.500 €
Hyundai Ionic Prime 32.150 €
Hyundai Ioniq Plug-in Prezzo
Hyundai Ioniq Tech 37.000 €
Hyundai Ionic Prime 39.650 €
Hyundai Ioniq Elettrica Prezzo
Hyundai Ioniq Tech 41.200 €
Hyundai Ionic Prime 43.850 €

La Hyundai Ioniq può rivelarsi un ottimo affare specie considerando gli ecoincentivi di cui potrà godere. Inoltre è una delle auto incluse negli Incentivi 2021:

Perché non controllare su automobile.it quale Hyundai Ioniq è più adatta alle vostre esigenze?

hyundai ioniq usate
hyundai ioniq usate

 

Auto elettriche: incentivi, prezzi e autonomia. Ecco una guida all’acquisto

Peugeot e-208: la citycar del Leone fa il pieno di energia 3

Il settore delle auto elettriche è in rampa di lancio e si prepara l’abbandono dei carburanti tradizionali. La stringente necessità di ridurre le emissioni inquinanti − unita all’esigenza di tagliare i consumi − ha impresso un’accelerazione significativa all’intero comparto, rendendo le autovetture elettriche una realtà presente.

Oggi le auto elettriche godono di numerosi incentivi auto statali che possono arrivare fino ai € 10.000. Questi bonus aiutano ad abbattere il prezzo delle elettriche che rimane ancora per molti inaccessibile.

Parallelamente, i governi provano a sollecitare il passaggio ai nuovi veicoli a basso impatto ambientale, migliorando le infrastrutture e prevedendo incentivi di vario genere. In particolare, l’Unione Europea ha avviato diversi progetti finalizzati all’installazione di colonnine per la ricarica delle batterie elettriche lungo le tratte autostradali dei Paesi membri.

INDICE
Tipologie auto elettriche
Incentivi auto elettriche
Vantaggi e svantaggi auto elettriche
Prezzi auto elettriche
RC auto elettriche
Il futuro delle auto elettriche

I centri urbani sono i luoghi più bersagliati da sostanze inquinanti come le polveri sottili. Per far fronte a un’emergenza dilagante nel mondo industrializzato, diverse metropoli hanno già approvato piani per limitare o vietare del tutto la circolazione di auto diesel in aree cittadine. Il 2025 sarà un anno spartiacque in tal senso, perché entro tale data i motori diesel dovranno “scomparire” dalle strade di Madrid, Atene, Parigi e Città del Messico.

Le auto elettriche sono denominate EV, acronimo di Electric Vehicle, o BEV, acronimo di Battery Electric Veicle, ed alcuni modelli, oltre al motore elettrico, presentano anche un piccolo motore termico che aumenta l’autonomia in caso di necessità.

Le auto elettriche che adottano questa motorizzazione sono definite Range Extender. Questa unità è alimentata a benzina ed ha come unica finalità quella di generare energia fondamentale per ricaricare le batterie ed aumentare così l’autonomia dell’auto senza intervenire sul moto della vettura.

La decisione di acquistare un’auto elettrica deve essere ponderata per bene perché, inevitabilmente, la convivenza con questa tipologia di vetture sarà totalmente differente da quella “classica” di un’auto dotata di motore termico

Ovviamente tra i vantaggi derivanti dall’acquisto di un’auto elettrica ci sono i costi di gestione decisamente più bassi rispetto a quelli tipici di una vettura con motore termico. Un motore elettrico è semplificato rispetto a un propulsore tradizionale e non prevede lo stesso numero di sollecitazioni visto che non è presente il processo di combustione.

Analogamente, poi, il costo di ricarica dell’auto elettrica è irrisorio se paragonato a quello di un pieno di carburante ed inoltre, guidare un’auto elettrica offre la possibilità di accedere alle ormai sempre più numerose ZTL presenti sul territorio nazionale.

Infine, tra i vantaggi delle auto elettriche, non si possono non indicare le emissioni pari a zero ed un comfort di guida superiore rispetto ad una vettura termica per via dell’assenza di rumore del motore e di relative vibrazioni.

Tra gli svantaggi ovviamente al primo punto c’è la scarsa diffusione delle colonnine di ricarica. Acquistare una vettura elettrica, al momento, comporta l’obbligo di pianificare con attenzione ogni viaggio per sapere quando e dove poter ricaricare la batteria.

Altro svantaggio è quello relativo all’autonomia delle auto elettriche. Se è vero che ci sono modelli sul mercato, come la Tesla, in grado di offrire percorrenze vicine ai 700 Km, è altrettanto vero che la maggior parte delle vetture non riesce a superare i 300 Km di autonomia reale.

Infine, l’ultimo svantaggio attuale delle auto elettriche sono i prezzi. Purtroppo i listini delle comuni utilitarie alimentati con motore elettrico partono da ben sopra i 20.000 euro, ma con gli incentivi auto elettriche stanziati dal governo già dal 2019 è possibile, in caso di rottamazione, ottenere uno sconto fino a 10.000 euro.

Gli incentivi auto elettriche sono stati introdotti dal Governo già a fine 2019 e sono stati confermati anche per il 2021.

Come funzionano gli incentivi auto elettriche? Sono stati previsti due differenti scaglioni in base al valore delle emissioni della vettura che si andrà ad acquistare.

Il primo, quello riservato esclusivamente alle auto elettriche con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 20 g/km, vede un bonus pari a 6.000 euroIl secondo, riservato invece alle vetture ibride con emissioni comprese tra 20 e 60 g/km di CO2 è pari a 3.500 euro. Fino a qui, se non c’è rottamazione, tutto resta nella sostanza invariato rispetto a prima. In caso di rottamazione di un veicolo che abbia almeno 10 anni d’età, però, per le auto elettriche si arriva a 10.000 euro mentre per le ibride a 6.500 euro.

Questo perché nel caso di auto elettriche si può usufruire di un extra contributo pari a 2.000 euro a patto che la concessionaria (o la Casa) riconosca uno sconto almeno pari ai 2.000 euro messi in campo dallo stato. Nel caso delle auto ibride, invece, lo stato riconosce un contributo di rottamazione di 1.500 euro a fronte di uno sconto della concessionaria di almeno pari importo.

A conti fatti, quindi, per l’acquisto di un’auto elettrica, da oggi, si può beneficiare di uno “sconto” fino a 10.000 euro, mentre per un’ibrida (CO2 tra i 20 e i 60 g/km di CO2) si può arrivare ad un taglio sul listino pari a 6.500 euro.

Per poter usufruire degli incentivi auto elettriche è però fondamentale avere presente che questi sono disponibili per vetture con un prezzo di acquisto fino a 61.000 euro IVA inclusa. Oltre questo valore non si potrà godere degli incentivi governativi.

Con la nuova tornata di incentivi arrivano anche agevolazioni dedicate a chi ha un reddito Isee inferiore ai 30.000 euro. Questi possono acquistare un’auto elettrica nuova, purché con un prezzo di listino non superiore a  30.000 euro più Iva (36.600 euro Iva inclusa), con il 40% di sconto. Giusto per fare un esempio, con questo particolare incentivo è possibile portarsi a casa la nuova Fiat 500e ad un prezzo di 15.690 euro, dai 26.150 euro di listino.

I nuovi incentivi statali prevedono poi un’altra fascia di emissione, riservata alle vetture ad alimentazione tradizionale Euro 6. Quelle con emissioni di CO2 comprese tra i 61 e i 135 g/km. In questo caso, a patto che si rottami un’auto con almeno dieci anni di anzianità, si può accedere ad uno sconto pari a 3.500 euro.

LEGGI ORA: Incentivi per auto diesel e benzina, ecco come funzionano

Per capire quali siano i prezzi medi delle auto elettriche è utile vedere la classifica dei modelli più venduti nel nostro Paese a gennaio 2020.

In prima posizione troviamo una vettura giunta alla sua seconda generazione come la Renault Zoe, aiutata in questo risultato anche dal nuovo motore denominato R135, mentre in seconda posizione in classifica è presenta un’altra vettura transalpina, la Peugeot e-208.

L’ultima generazione della utilitaria del Leone colpisce non soltanto per uno stile affilato e contemporaneo, ma anche per i 136 CV di potenza elettrica che ben si sposano con  la massa della vettura.

L’ultimo gradino del podio delle auto elettriche più vendute a gennaio 2020 è invece occupato dalla Volkswagen e-Up!, simpatica tedesca dalle dimensioni contenute ed ideale per gli spostamenti cittadini.

Volendo guardare nel dettaglio i prezzi delle auto elettriche di questa classifica possiamo notare come la Renault Zoe, nella versione con motore R135, parte da 27.700 euro, mentre con il motore R110 il prezzo di partenza è di 25.900 euro.

Decisamente più caro il prezzo della seconda classificata, la Peugeot e-208. L’ultima nata in casa del Leone offre il meglio della tecnologia disponibile e promette non solo tanto stile, ma anche una autonomia pari a 450 Km ed un divertimento alla guida assicurato dai 136 cavalli elettrici presenti sotto il cofano.

Il listino della Peugeot e-208, come detto, è il tasto dolente perché i prezzi partono da 33.600 euro, ma anche in questo caso è possibile usufruire degli ecoincentivi previsti dal governo.

L’ultima vettura presente sul gradino del podio è la Volkswagen e-Up!. La citycar tedesca, nella conversione dal motore termico a quello elettrico, non ha subito stravolgimenti né nelle linee né nella capacità di carico del bagagliaio.

Le misure, quindi, rimangono immutate e si confermano ideali per affrontare il traffico cittadino, mentre sotto il cofano trova spazio un propulsore elettrico da 83 CV in grado di promettere un autonomia di 260 Km rilevata nel ciclo WLTP. I prezzi per la Volkswagen e-Up! partono da 23.750 euro ed in caso di rottamazione è possibile sfruttare il massimo dell’ecobonus e far scendere il prezzo sotto i 20.000 euro.

Abbracciare il mondo dell’auto elettrica comporta anche la possibilità di risparmiare notevolmente sui costi di gestione come quelli inerenti l’assicurazione auto RC elettriche.

Stando alle stime delle compagnie più conosciute, l’acquisto di un’auto elettrica comporta, in media, un risparmio annuo sul costo dell’assicurazione tra il 30 ed il 50% rispetto ad una analoga polizza per una vettura dotata di motore termico.

Le motivazioni di questo risparmio sono da ricercarsi nella natura delle auto elettriche.

Le vetture dotate di motori termici, infatti, corrono un rischio di sinistri maggiore, proprio a causa del combustibile infiammabile che utilizzano per muoversi, mentre le auto elettriche non presentano questo rischio.

Analogamente la minor autonomia di un’auto elettrica rispetto ad una a motore termico le consente di percorre meno km e quindi di andare incontro a un minor numero di sinistri.

Infine il minor costo della polizza per l’auto elettrica è da attribuirsi anche all’età dell’acquirente medio di questa tipologie di vetture. In genere questo è un soggetto con un’età compresa tra 40 e 60 anni che utilizza la macchina per viaggi in famiglia e ha una buona esperienza di guida.

Com’è facile ipotizzare, il triennio venturo vedrà un considerevole aumento delle auto elettriche in commercio. I modelli della nuova generazione − che possiamo definire 2.0 − promettono sostanziali miglioramenti soprattutto dal punto di vista della durata delle batterie e, quindi, dell’autonomia, vero tallone d’Achille di molte elettriche. Grandi novità si attendono anche dal Sol Levante, dove si parla del prossimo esordio di Toyota con auto elettriche alimentate da batterie allo stato solido (al posto di quelle attuali a ioni di litio). Disponibili sui mercati non prima del 2022, le batterie di nuova concezione cui stanno lavorando Toyota e altri marchi (come BMW) potranno davvero spingere le auto elettriche verso quel salto di qualità di cui hanno bisogno per conquistare definitivamente gli automobilisti di tutto il mondo.

Seat Arona metano: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Nonostante l’impegno delle Case sia tutto focalizzato su vetture ibride ed elettriche c’è ancora chi, come la Seat, punta molto sul metano. La Seat Arona TGI offre tutti i comfort tipici di un SUV di medie dimensioni uniti alla economicità dei costi di gestione di questa alimentazione.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Seat Arona TGI:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 400/1280 litri
 Alimentazioni Metano
 Classe Euro 6 D-Temp
 CV/kW  90/66
 Prezzo (da) 19.900 €

 

INDICE
 Novità
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
 Perché comprarla
 Prezzi

Le principali novità per il Model Year 2021 della Seat Arona hanno riguardato i motori benzina, adesso disponibili sia nella versione da 1.5 litri e 150 CV riservata all’allestimento FR, sia nella versione da 1.0 litri da 95 e 100 CV. Nessun aggiornamento è invece stato previsto per la motorizzazione a metano che sfrutta come sempre il 1.0 TGI da 90 CV.

Il corpo vettura della Seat Arona non è per nulla ingombrante e fa ricadere la vettura della Casa spagnola nella categoria dei crossover compatti . La lunghezza, infatti, supera di poco i 4 metri per fermarsi a quota 4.140 mm, mentre il passo di 2.566 mm offre una buona abitabilità interna anche a 4 passeggeri.

Dimensioni
Lunghezza 4.140 mm
Larghezza 1.780 mm
Altezza 1.550 mm
Passo 2.566 mm

seat arona usate
seat arona usate

Nonostante la condivisione della piattaforma e di numerose componenti con le altre vetture del Gruppo VW, la Seat Arona ha una propria personalità stilistica ben definita. Il frontale è reso aggressivo dal disegno particolarmente affilato dei fari che ben si integrano con le linee nette del muso, mentre la coda offre fari a sviluppo orizzontale che si fondono alla perfezione con il design scolpito della coda.

I designer della Casa spagnola hanno preferito puntare su linee sobrie ed essenziali per gli interni. La plancia è molto pulita ed include al centro l’ormai immancabile monitor dedicato all’infotainment. Qualche plastica meno in vista risulta forse troppo economica considerando il DNA dell’auto. Buona l’abitabilità per quattro passeggeri, mentre in 5 si è costretti a qualche sacrificio.

Come abbiamo detto in precedenza la Casa spagnola ha deciso di continuare a scommettere sul metano e per la Seat Arona la possibilità di scelta è limitata esclusivamente al motore 1.0 TGI da 90 CV a 3 cilindri che si rivela dotato di una buona coppia adeguata per la massa della vettura. Chi sceglie questa motorizzazione non si deve aspettare, però, prestazioni da sportiva. Per coprire lo 0-100 Km/h la Seat Arona TGI impiega ben 12,8 secondi.

Scegliere la motorizzazione a metano per la Seat Arona TGI si rivela la scelta più saggia per tenere sotto controllo i costi di gestione. La Casa spagnola, infatti, per la versione dotata del motore bifuel da. 1.0 litri e 90 CV promette percorrenze pari a 18,5 Km/l, di poco inferiori a quelle dichiarate per i propulsori benzina, ma il ridotto costo al distributore del metano rende questa motorizzazione estremamente conveniente.

Sono quattro gli allestimenti disponibili a listino per la Seat Arona TGI:

  • Reference: la versione base per chi vuole puntare al risparmio.
  • Style: dedicata a chi vuole una versione confortevole senza intaccare eccessivamente il portafoglio.
  • Xcellence: pensata per gli amanti della tecnologia e decisamente ben accessoriata.
  • FR: la versione sportiva adesso caratterizzata da un look aggressivo.

Reference: Climatizzatore manuale, DAB, Specchietti retrovisori esterni regolabili elettricamente, Front assist, Schermo touch da 6.5″ a colori.

Style: Cruise control, Sensori di parcheggio posteriori, Cerchi in lega “Design” da 16″, Volante in pelle, Dispositivo di rilevamento della stanchezza conducente, Seat Full Link.

Xcellence: Climatronic bi-zona, Fari posteriori a LED, Funzione Coming & Leaving Home, Touch screen capacitivo 8″ a colori.

FR: Cerchi in lega da 17″ “Dynamic”, Doppio terminale di scarico, Dash pad centrale in similpelle nera con bordature rosse, Sedili anteriori sportivi FR in tessuto, Volante sportivo in pelle con logo FR, Navigation Pack.

  • Parsimoniosa: la motorizzazione a metano rende la Seat Arona uno dei SUV più economici da gestire.
  • Compatta: la lunghezza di poco superiore ai 4 metri la rende perfettamente sfruttabile anche nel traffico.
  • Solida: nasce sulla piattaforma sviluppata da VW per tutte le altre SUV del Gruppo. Una garanzia.

Di seguito ecco il listino prezzi della Seat Arona aggiornato a dicembre 2020:

Seat Arona TGI Prezzo
Arona 1.0 TGI Reference 19.900
Arona 1.0 TGI Style 21.900
Arona 1.0 TGI XCELLENCE 24.100
Arona 1.0 TGI FR 24.100

Cose da sapere

Qual è il prezzo di Seat Arona a metano?

Seat Arona a metano TGI è disponibile nuova a 20.100 euro per la versione base. Su automobile.it puoi trovare Seat Arona usate da circa 16.000 per modelli immatricolati nel 2019.

Come sono gli interni di Seat Arona a metano?

Gli interni di Seat Arona, dotati di sistema infotainment con schermo da 8″ e navigatore, si fanno apprezzare per il design essenziale, ravvivato da cuciture in colore rosso lungo i sedili e il volante.

Quali sono i consumi reali di Seat Arona a metano?

I dati di omologazione forniti da Seat assicurano una percorrenza fino a 18,5 km/l. Da tenere presente che il ridotto costo del metano rende Seat Arona TGI estremamente conveniente.

Quali sono le specifiche della scheda tecnica di Seat Arona a metano?

Seat Arona TGI è dotata di motore turbometano 1.0 a tre cilindri da 90 CV. La velocità massima raggiungibile è di 172 km/h con accelerazione da 0 a 100 km/h in 13,2 secondi.

Quali sono le dimensioni di Seat Arona a metano?

Le misure, 4.140 mm di lunghezza, 1.780 mm di larghezza e 1.550 mm di altezza, simili a quelle della concorrente Volkswagen T-Roc , rendono Seat Arona a metano un crossover compatto adatto anche alla città.

Novità Audi: ecco i modelli in arrivo nel 2021

Novità Audi 2020: ecco tutti i modelli in arrivo 8

Il 2021 sarà un anno ricco di novità in casa Audi. Da una parte, infatti, troviamo l’impegno sul fronte dell’aggiornamento dell’intera gamma, con restyling per un po’ tutti i modelli a listino, per rinfrescarne stile e contenuti. Dall’altra, c’è la gamma elettrica del costruttore tedesco, che proprio il prossimo anno compirà un deciso passo in avanti con l’introduzione di due nuovi modelli.

INDICE
Audi e-tron GT
Audi Q4 e-tron
Audi Q3 plug-in
Audi TT S line Competition Plus
Audi SQ2
Audi RS3

Il processo di transizione all’elettrico di Audi entrerà nel vivo nel corso del 2021, quando verrà presentata la nuova Audi e-tron GT. Si tratta di una berlina completamente elettrica, strettamente imparentata con la Porsche Taycan. La piattaforma, infatti, sarà la medesima e probabilmente anche buona parte della meccanica.

Questa sarà affiancata anche da un’inedita versione RS alimentata da una batteria agli ioni di litio da 83.7 kWh, che alimenta du motori elettrici per una potenza totale di 598 CV, che assicurerà al modello uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi. Ancora sconosciuti i dati sull’autonomia.

Il secondo modello elettrico firmato Audi a vedere la luce nel 2021 sarà la Q4 e-tron, disponibile anche in variante di carrozzeria Sportback. Sarà sviluppata sulla piattaforma MEB, la stessa dei modelli della famiglia ID di Volkswagen. Il pacco batterie avrà una capacità di 82 kWh, per una potenza vicina ai 300 CV, mentre l’autonomia dovrebbe aggirarsi intorno ai 450 km.

Non si esclude, in un secondo momento, l’arrivo anche dei varianti più prestazionali del modello, esattamente come avvenuto con la sorella maggiore e-tron.

Per chi ancora non si sente pronto all’elettrico, nel 2021 Audi proporrà diverse soluzioni elettrificate, come la nuova Q3 45 TFSI e, ovvero la variante ibrida plug-in del Suv compatto dei Quattro Anelli. La parte endotermica è costituita da un 1.4 turbo a benzina da 150 CV e 250 Nm di coppia.

Questo è abbinato a un motore elettrico da 116 CV e 330 Nm, alimentato da una batteria da 13 kWh che assicura un’autonomia in elettrico di 51 km, mentre la potenza massima di sistema si attesta sui 245 CV. Arriverà nelle concessionarie nel primo trimestre dell’anno.

A partire da inizio 2021 la gamma dell’Audi TT si amplierà con l’ingresso a listino del pacchetto S line Competition Plus, riservato alla motorizzazione 45 TFSI da 245 CV e 370 Nm.

Questo si caratterizza per l’assetto ribassato di 1 centimetro e per la veste estetica più sportiva, caratterizzata dalla presenza di prese d’aria più pronunciate nel paraurti anteriore, mentre dietro spicca la presenza di un ampio diffusore che incorpora il doppio terminale di scarico. Non manca in fine lo spoiler fisso sul terzo volume. Dentro, invece, fanno capolino i nuovi sedili sportivi in Alcantara.

Anche la variante sportiva del Suv più piccolo di Audi si aggiorna seguendo il più recente corso stilistico del costruttore tedesco.

Le novità sono principalmente di tipo estetico, con il debutto di nuovi paraurti anteriori e posteriori dal carattere più sportivo, mentre il powertrain rimane quello della serie precedente. Sotto il cofano, infatti, trova posto il 2.0 TFSI da 300 CV e 400 Nm di coppia. I prezzi partono da 50.750 euro.

Non solo elettriche ed elettrificate nel 2021 di Audi. Tra le novità più attese anche la nuova generazione della RS3. Di lei si sa ancora poco, nonostante il debutto dovrebbe avvenire proprio nei primissimi mesi del prossimo anno.

Novità Audi 2020: ecco tutti i modelli in arrivo 18

Pare ormai certo però, che sotto il cofano tornerà a scalpitare il 2.5 a cinque cilindri, con una potenza nell’ordine dei 400 CV. Molto probabile, poi, il debutto anche di una versione potenziata che potrebbe arrivare a quota 450 CV.

Novità Alfa Romeo: ecco i modelli in arrivo nel 2021

Novità Alfa Romeo: ecco i modelli in arrivo nel 2021 1

Dopo le indiscrezioni secondo le quali il lancio della Tonale sarebbe stato rimandato di un anno, ora i vertici di Alfa Romeo hanno confermato che la presentazione avverrà nel corso del 2021, come originariamente pianificato. Sarà quindi un anno molto importante per il marchio del biscione, che accanto al nuovo Suv compatto presenterà anche le versioni aggiornate della Giulia e della Stelvio.

INDICE
 Alfa Romeo Tonale
 Alfa Romeo Giulia
 Alfa Romeo Stelvio

Presentata al Salone di Ginevra del 2019, la Tonale si appresta ad essere un altro modello di svolta per Alfa Romeo, con il quale il brand tenterà l’affondo ad uno dei segmenti più combattuti del mercato.

Sono ancora poche le informazioni rilasciate sul modello, ma pare piuttosto sicuro che tra le varie motorizzazioni disponibili ci sarà anche un’ibrida plug-in con un powertrain ereditato da quello della cugina Jeep Compass 4xe. Sotto il cofano trova posto un 1.3 benzina abbinato a un motore elettrico posteriore alimentato da una batteria da 10 kWh, che dovrebbe assicurare un’autonomia in elettrico di circa 50 km.

La principale novità legata al model year 2021 dell’Alfa Romeo Giulia è rappresentata dall’uscita dal listino della motorizzazione 2.2 Diesel da 136 CV. Ora la gamma motori resta quindi composta dal 2.2 da 160, 190 e 210 CV per quanto riguarda le unità a gasolio e dal 2.0 da 200, 250 e 280 CV per quanto riguarda i benzina. Al vertice dell’offerta resta il 2.9 V6 da 510 CV della versione Qadrifoglio. Tutte le unità a listino sono abbinate al cambio automatico a otto rapporti e sono ora omologate Euro 6 d-Full.

Novità anche sul fronte allestimenti. Sparisce l’allestimento Super ed entra il nuovo Rosso Edizione, che rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma in abbinamento al motore Diesel meno potente. Questo si caratterizza per i cerchi in lega da 19 pollici e le pinze dei freni rosse, oltre che per i fari bi-xenon, il sistema di infotainment da 8,8 pollici e il pacchetto di sistemi di assistenza alla guida di cui fanno parte il Lane Departure Warning e il Forward Collision Warning. I prezzi dell’Alfa Romeo Giulia 2021 partono da 45.000 euro.

Modifiche analoghe anche per quanto riguarda la più grande Stelvio. Tutti i motori anche in questo caso seguono la normativa antinquinamento Euro 6 d-Full e offrono potenze che vanno da 200 a 510 CV per i benzina e da 160 a 210 CV per i Diesel.

Anche per la Stelvio Alfa Romeo ha messo a punto l’allestimento Rosso Edizione, che anche in questo caso rappresenta la nuova porta di accesso alla gamma.  I prezzi in questo caso partono da 51.500 euro. Nonostante la sempre più forte svolta “green” del mercato, dunque, Alfa Romeo continua, almeno per il momento, a non offrire varianti elettrificate dei suoi due modelli di punta, che restano alimentati da unità esclusivamente benzina o Diesel.

Novità Toyota: ecco i modelli in arrivo nel 2021

Novità Toyota 2020: ecco i modelli più recenti e le migliori uscite

Continuerà anche nel 2021 il percorso di ampliamento della gamma Toyota. Tanti i nuovi modelli attesi per il nuovo anno, tutti fedeli alla politica a basso ambientale del costruttore giapponese, che porterà al debutto di diversi modelli “green” non soltanto elettrici. Tra le tante new entry, infatti, un posto speciale lo merita la nuova generazione della Mirai alimentata a idrogeno.

INDICE
 Toyota Rav-4 plug-in
 Toyota C-HR GR Sport
 Toyota Yaris Cross
 Toyota Highlander
 Toyota Mirai

La prima novità Toyota che vedremo su strada nel 2021 è la versione plug-in del Rav-4. Questo è alimentato da un propulsore benzina di 2,5 litri a ciclo Atkinson abbinato a due unità elettriche, una per asse, per una potenza complessiva di sistema di 306 CV che assicura uno scatto da 0 a 100 km/h in 6 secondi netti, mentre l’autonomia in modalità completamente elettrica è di 75 km.

Le prime consegne cominceranno dal mese di aprile, mentre i prezzi sono compresi tra 55.500 euro e 60.000 euro.

Per chi sceglie l’ibrido ma non vuole rinunciare ad un tocco di sportività, nel 2021 Toyota proporrà la versione GR Sport della C-HR. Le modifiche sono quasi tutte esclusivamente estetiche. Il paraurti anteriore ospita prese d’aria più grandi e anche i cerchi in lega, qui dal disegno specifico, crescono nelle dimensioni arrivando a 19 pollici.

Piccole note inedite anche negli interni dove spiccano i nuovi sedili e il volante dall’impuntura specifica. Leggermente rivisto anche l’assetto, ha una taratura più sportiva.

Nel 2021 la gamma della Yaris si amplierà con l’ingresso a listino della versione Suv del modello. Si chiamerà Toyota Yaris Cross e con una lunghezza di 4,18 metri sarà leggermente più lunga della versione “standard” del modello.

Due i motori disponibili, un benzina ed un ibrido. In entrambi i casi la base di partenza sarà il 1.5 dotato di cambio CVT e disponibile sia a due che a quattro ruote motrici, ma nella versione elettrificata la trazione sulle quattro ruote sarà garantita non da un albero di trasmissione ma dalla presenza di un motore elettrico posizionato sull’asse posteriore.

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Direttamente dagli Stati Uniti arriverà la Toyota Highlander, enorme Suv a sette posti lungo 4.95 metri pensato per chi ha bisogno di tanto spazio e cerca il massimo del comfort.

Sul nostro mercato sarà proposta unicamente in abbinamento ad un propulsore full-hybrid con un motore endotermico a benzina da 2,5 litri abbinato a due motori elettrici, uno per asse, e una potenza di sistema di 244 CV.

L’ultima proposta di Toyota per il 2021 è anche quella tecnologicamente più interessante. Si tratta della seconda generazione della Toyota Mirai, la berlina a idrogeno del costruttore giapponese che con la seconda serie compie un importante passo avanti in termini di efficienza.

A spingerla provvede un motore elettrico sincrono a magneti permanenti capace di sviluppare 182 CV e 300 Nm di coppia. L’idrogeno utile ad alimentare la Mirai è stipata in tre serbatoi per una capacità che ora arriva a 5,6 kg per un’autonomia di 650 km.

 

 

Novità Mercedes: ecco i modelli in arrivo nel 2021

Novità Mercedes 2020: i nuovi modelli in arrivo sul mercato 6

Come per altri brand di fascia premium, il 2021 sarà anche per Mercedes l’anno della grande svolta elettrica. Il costruttore della Stella, infatti, ha in programma il lancio di importanti novità elettrificate, a partire dalla nuova EQS, destinata a diventare l’ammiraglia della gamma EQ di Mercedes.

Ma il 2021 non parlerà soltanto il linguaggio delle elettriche. Tra le novità più attese, infatti, ci sarà anche la cattivissima AMG GT 73, la variante più estrema della quattro porte ad alte prestazioni della divisione sportiva di Mercedes.

INDICE
 Mercedes EQS
 Mercedes EQA
 Mercedes Classe C
 Mercedes SL
 AMG GT 73

Il 2021 si aprirà con il lancio della nuova Mercedes EQS, la variante completamente elettrica della Classe S. Si tratterà infatti di un’ammiraglia di grandi dimensioni alimentata da un powertrain 100% a zero emissioni.

Nascerà su una piattaforma tutta nuova, chiamata Eva2 e dovrebbe essere spinta da due propulsori elettrici, uno sull’asse anteriore e uno su quello posteriore, per una potenza totale di almeno 400 CV. Non si conoscono ancora i dati tecnici della matteria, ma secondo Mercedes la nuova EQS sarà in grado di percorrere circa 700 km con un “pieno” di energia.

mercedes benz usate
mercedes benz usate

Il terzo modello della gamma EQ ad approdare sul mercato dopo la EQC e la EQS dovrebbe essere la EQA. Si tratta sostanzialmente della sorella elettrica della Mercedes GLA.

Anch’essa sviluppata su una piattaforma tutta nuova, dovrebbe avere una batteria con una capacità minima di 60 kWh e pare che sarà disponibile con diverse potenze a partire da circa 200 CV, per un’autonomia minima di 400 km.

La Classe C è la berlina media per eccellenza di Mercedes e nel corso del 2021 passerà alla nuova generazione. Più lunga rispetto al passato, dovrebbe ora superare la soglia dei 4,70 metri di lunghezza, offrendo molto spazio in più ai suoi occupanti. Ed è proprio negli interni che si concentreranno le principali novità.

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Novità Mercedes 2020: i nuovi modelli in arrivo sul mercato 7
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Debutterà infatti l’ultima evoluzione del sistema di infotainment MBUX, che troverà posto in plancia con una soluzione stilistica molto simile a quella recentemente vista sulla più grande Classe S, con un grande schermo a sviluppo verticale, affiancato dal tradizionale quadro strumenti digitale. Tutta nuova sarà anche la gamma motori, che offrirà oltre alle note varianti mild-hybrid anche soluzioni plug-in per chi cerca un livello di elettrificazione più spinto.

mercedes classe c usate
mercedes classe c usate

Spazio anche alle sportive nel 2021 con il ritorno della Mercedes SL. La cuopé-cabriolet della Stella si rinnoverà completamente passando, a quanto pare, al tetto in tela. Nuova sarà anche la piattaforma, imparentata con quella della più cattiva AMG GT, garanzia questa, di un’ottima dinamica di guida.

Novità Mercedes 2020: i nuovi modelli in arrivo sul mercato

Pochissime le informazioni riguardanti i motori per ora. Saranno sicuramente a sei e otto cilindri, con relative varianti elettrificate. Assente invece, il poderoso V12 ormai messo in pensione da Mercedes per via delle sempre più stringenti normative antinquinamento.

L’ultima novità di Mercedes per il 2021 è ancora una volta dedicata ai clienti più sportivi. Si tratta della AMG GT 73, la variante ibrida plug-in della berlina quattro porte firmata AMG.

Novità Mercedes 2020: i nuovi modelli in arrivo sul mercato 1

Rispetto alla già cattivissima versione 63 S, la 73 abbina al V8 biturbo di 4 litri un powertrain elettrico che, oltre a permettere alla vettura di muoversi a zero emissioni per qualche decina di chilometri, dovrebbe anche assicurare una potenza di sistema nell’ordine degli 800 CV.

 

Novità BMW: ecco i modelli in arrivo nel 2021

Novità BMW 2020: Serie 2, X6 e i4 tra i modelli più attesi 15

Il 2021 sarà un anno di grandi novità per BMW. Tanti i modelli che faranno il loro debutto nel corso dell’anno, tutti tendenzialmente riconducibili a due macro-aree del mercato. Da una parte i modelli elettrici o elettrificati, dall’altra quelli ad alte prestazioni.

INDICE
 BMW iX
 BMW iX3
 BMW M3 ed M4
 BMW Serie 4 cabrio
 BMW Serie 2 coupé

Tra le novità attese per il 2021 di BMW, la iX è sicuramente quella più interessante. Si tratta di un Suv elettrico di grandi dimensioni che rappresenta il primo di una nuova famiglia di modelli completamente elettrici che verranno sviluppati in futuro proprio partendo dalle tecnologie che la iX porta all’esordio. Ad alimentarla provvede una batteria di nuova generazione da 100 kW, che alimenta due motori elettrici, uno per ciascun asse, che insieme erogano una potenza massima di oltre 500 CV.

Numeri sufficienti a garantire uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di 5 secondi. L’autonomia, invece, è di più di 600 km. La si può caricare fino a 200 kW e in questo modo si passa da una carica residua del 10% all’80% in appena 40 minuti.

Prima della iX, farà però il suo esordio sul mercato la BMW iX3, ovvero la variante a zero emissioni della BMW X3. Le proporzioni, così come il design, sono molto simili a quelli della variante con motore endotermico del modello, ma sulla iX3 l’aerodinamica è migliore, con un Cx di 0,29. Ad alimentarla ci pensa una batteria da 80 kWh che manda energia ad un motore sull’asse posteriore da 286 CV.

L’autonomia è di 460 km, mentre la velocità massima è di 180 km/h. Le prime consegne del modello cominceranno nel primo trimestre dell’anno, mentre il prezzo di partenza è stato fissato a 73.000 euro.

Dal lato opposto dell’elettrificazione troviamo le nuove BMW M3 ed M4, che tanto hanno fatto parlare di se per via del nuovo grande doppio rene anteriore. Arriveranno nelle concessionarie a marzo 2021 con prezzi a partire da 95.000 euro. Sotto il cofano di entrambe scalpita il 3.0 M TwinPower Turbo da 480 CV e 550 Nm che permette ai due modelli di scattare da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi, mentre la velocità massima è autolimitata a 250 km/h, ma i più smaliziati possono optare per M Driver’s Package che porta la velocità massima a 290 km/h.

Per chi non si accontenta, poi, ci sono le varianti Competition, sulle quali il 3.0 viene spremuto fino a sprigionare 510 CV e 650 Nm, sufficienti a bruciare lo 0-100 km/h in 3.9 secondi, mentre la velocità massima resta la stessa. Inoltre, grande novità nella storia del modello, la Competition può anche essere scelta con la trazione integrale. In ultimo, BMW ha annunciato anche l’arrivo della variante Touring della M3, altra novità assoluta per il modello, ma ad ora non è ancora certo se questa verrà lanciata nel corso del 2021 o più avanti.

bmw serie 3 usate
bmw serie 3 usate

La nuova generazione della BMW Serie 4 Cabrio è già in vendita con prezzi a partire da 59.250 euro, ma le prime consegne del modello cominceranno soltanto nel corso dei primi mesi del 2021. La sua principale caratteristica è rappresentata dal nuovo tetto in tela che rispetto alla generazione uscente è più leggero del 40%.

Questo dato, unito ad una maggiore rigidità torsionale della scocca rispetto al passato, assicura alla nuova quattro posti a cielo aperto di BMW una migliore dinamica di guida, anche con il vento tra i capelli. La lista di contenuti ricalca quella della sorella Coupé, mentre per quanto concerne i propulsori, questi sono tutti benzina e Diesel, anche con tecnologia mild-hybrid, con potenze comprese tra 184 CV e 374 CV.

L’ultima novità BMW che dovrebbe vedere la luce nel corso del 2021 è rappresentata dalla nuova generazione della Serie 2 Coupé. Ad oggi di lei si sa ancora pochissimo. I muletti pizzicati nel corso dei test sul circuito del Nurburgring permettono di intuire le proporzioni della vettura, ma non il suo stile. A livello teorico, la nuova BMW Serie 2 Coupé dovrebbe essere sviluppata sulla medesima piattaforma della Serie 1 e dunque a trazione anteriore. Tuttavia, secondo molti rumors, pare che in BMW abbiano scelto di optare per la più sportiva piattaforma a trazione posteriore della Serie 3. Non resta che aspettare.

Auto elettriche economiche: ecco tutti i modelli 2021

Nel corso dell’ultimo decennio le auto elettriche sono diventate una realtà sempre più concreta. Leggi sempre più restrittive, procedure di omologazione divenute severe, lo scandalo legato al dieselgate, i divieti alla circolazione nei centri cittadini ormai presenti in buona parte delle città italiane, sono soltanto alcuni dei fattori che hanno spinto i costruttori a gettarsi sull’elettrico.

Se inizialmente la diffidenza degli automobilisti verso questo tipo di vetture era molta, complice l’autonomia non proprio da record e prezzi di acquisto importanti, il progresso tecnologico ha fatto in modo che molti consumatori si siano presto convertiti alla mobilità a zero emissioni e le quote di mercato continuano a far registrare segni positivi ogni mese.

INDICE
 Auto elettriche economiche 2021
 Le migliori auto elettriche economiche sotto i 30.000
 Le migliori auto elettriche economiche
 Utilitarie più sicure
 Sicurezza auto: le differenze tra sicurezza attiva e passiva

Ormai tutti i costruttori hanno abbracciato l’elettrico ed il prossimo anno il mercato sarà letteralmente invaso da numerosi modelli di differenti segmenti. Vediamo quali saranno le auto elettriche economiche più interessanti:

  • Dacia Spring
  • Skoda Enyaq
  • Citroen e-C4

Dacia Spring – La Casa rumena vuole rivoluzionare il mercato delle auto elettriche con la sua prima vettura a zero emissioni. La Dacia Spring è un crossover essenziale, così come nella tradizione del costruttore, che sarà posto in vendita a prezzi inferiori ai 20.000 euro. Una vera svolta che potrebbe segnare l’espansione delle elettriche per una fascia di acquirenti sempre più vasta.

Skoda Enyaq – Basata sulla piattaforma MEB, già utilizzata per la Volkswagen ID.3 ed ID.4, la Skoda Enyaq si differenzia dalle elettriche marchiate VW per uno stile molto gradevole e davvero ben eseguito. Così come la “cugina” ID.4, anche il SUV elettrico Skoda sarà offerto con 3 tagli di batteria differenti. I prezzi dovrebbero partire da circa 35.000 euro.

 

Citroen e-C4 – La versione elettrica della C4 è stata completamente rivoluzionata nel design e nei contenuti. Sotto il cofano trova spazio un motore elettrico da 136 CV, già visto sulla Peugeot e-208, ed una batteria da 50 kWh in grado di assicurare 350 Km di autonomia. I prezzi partono da 34.900 euro.

Nonostante il prezzo di acquisto delle auto elettriche sia ancora decisamente impegnativo è comunque possibile trovare numerosi modelli sotto i 30.000 euro molto interessanti. Inoltre si debbono considerare gli incentivi governativi che in caso di rottamazione consentono di ottenere uno sconto fino a 10.000 euro. Ecco quindi le migliori auto elettriche economiche sotto i 30.000 euro:

  • Skoda Citigo e-iV
  • Volkswagen e-Up!
  • Smart EQ Fortwo
  • Fiat 500 elettrica
  • Peugeot iOn

Skoda Citigo e-iV – La citiycar della Casa ceca condivide l’intera architettura con la Volkswagen e-Up!, ma si differenzia dalla piccola VW per alcuni dettagli di stile. La batteria da 32,4 kWh garantisce una autonomia fino a 320 Km. I prezzi partono da 22.300 euro.

Volkswagen e-Up! – La prima proposta elettrica del costruttore tedesco ha ottenuto un buon riscontro sul mercato grazie a contenuti tecnici migliorati col passare del tempo. Adesso la e-Up! offre un autonomia maggiorata, fino a 320 Km, con prezzi a partire da 23.750 euro.

Smart EQ Fortwo – La Smart è la citycar per eccellenza ed anche adesso che è disponibile solo con motori elettrici continua ad incontrare i gusti del pubblico piazzandosi costantemente nella top 3 delle EV più vendute. L’autonomia di 133 Km è ideale solo per l’utilizzo cittadino, i prezzi partono da 25.649 euro.

auto elettriche
auto elettriche

Fiat 500 elettrica – La Casa italiana ha rinnovato il proprio simbolo presentando la 500 con motore elettrico. Lo stile è sempre molto gradevole con numerosi richiami vintage, mentre sotto il cofano la batteria da 23,8 kWh promette 180 Km di autonomia. Si parte da 26.150 euro.

Peugeot iOn – Presente sul mercato ormai da qualche anno e frutto della collaborazione con Citroen e Mitsubishi, la Peugeot iOn ha un look decisamente personale e dimensioni ridotte in larghezza che la rendono perfetta per l’uso cittadino. La batteria da 14,5 kWh promette 150 Km di autonomia. I prezzi partono da 28.301 euro.

Grazie agli incentivi governativi che in caso di rottamazione consentono di ottenere fino a 10.000 euro di sconto sul prezzo di acquisto è possibile trovare numerose auto elettriche a prezzi vicini agli analoghi modelli dotati di motore endotermico:

  • Renault Zoe (da 25.900 €)
  • Peugeot e-208 (da 33.600 €)
  • Smart Forfour (da 25.649 €)
  • Opel Corsa-e (da 31.300 €)
  • Mini Cooper SE (da 33.900 €)

Renault Zoe – La regina delle auto elettriche si è rinnovata ed adesso è ancora più matura. Gli esterni hanno subito un restyling leggero che ha ringiovanito il look, mentre gli interni sono stati oggetto di una profonda rivisitazione. Il nuovo pacco batterie da 52 kWh promette una autonomia di 390 Km.

Peugeot e-208 – L’auto dell’anno 2020 è presente nei listini anche in versione elettrica. Lo stile affilato e moderno non cambia affatto, così come gli interni decisamente futuri, mentre sotto il cofano il motore a zero emissioni da 136 CV promette una autonomia fino a 340 Km.

Smart Forfour – La quattro posti di casa Smart ha seguito le orme della biposto convertendosi alle motorizzazioni esclusivamente elettriche. Lo stile non è stato modificato rispetto ai modelli del passato con motori termici, mentre il grande cambiamento è sotto il cofano dove trova spazio un batteria da 18 kWh che offre una autonomia di soli 160 Km.

Opel Corsa-e – Nata sulla medesima piattaforma della Peugeot e-208, la Opel Corsa-e rappresenta il primo passo della Casa tedesca nel settore delle EV. Rispetto alla cugina francese, lo stile della Corsa è molto più serio ed essenziale, mentre il motore elettrico è identico ed offre 136 CV di potenza.

Mini Cooper SE – Anche per la Mini è arrivato il momento della svolta elettrica e si è deciso di adottare la stessa piattaforma delle versioni endotermiche per installare una batteria da 32,6 kWh che promette solo 210 Km di autonomia. Il feeling di guida, nonostante i 145 Kg in più della versione elettrica, rimane intatto.

Cose da sapere

Quali sono le auto elettriche economiche in uscita nel 2021?

Le auto elettriche economiche più interessanti previste per il 2021 sono Dacia Spring, Skoda Enya e Citroen e-C4.

Quali sono le auto elettriche sotto i 30.000 sul mercato?

Nonostante il prezzo di acquisto delle auto elettriche sia ancora decisamente impegnativo è comunque possibile trovare numerosi modelli sotto i 30.000 euro molto interessanti. Le migliori auto elettriche economiche sotto i 30.000 euro sono Skoda Citigo e-iV (da 22.300 euro), Volkswagen e-Up! (da 23.750 euro), Smart EQ Fortwo (da 25.649 euro),  Fiat 500 elettrica (da 26.150 euro) e Peugeot iOn (da 28.301 euro).

Quali sono le migliori auto elettriche economiche?

Le migliori auto elettriche economiche per Automobile.it sono: Renault Zoe (da 25.900 €), Peugeot e-208 (da 33.600 €), Smart Forfour (da 25.649 €),Opel Corsa-e (da 31.300 €) eMini Cooper SE (da 33.900 €).