Qual è la migliore auto con cambio automatico?

Qual è la migliore auto con cambio automatico? 4

In passato le auto con cambio automatico erano viste con diffidenza, ma oggi, grazie anche ai progressi tecnologici, questa scelta non è più considerata di nicchia e questo dispositivo è presente su differenti tipologie di vetture, dalle citycar fino alle sportive ad alte prestazioni.

INDICE
Utilitarie con cambio automatico
Auto GPL cambio automatico
Auto piccole con cambio automatico
Auto a metano con cambio automatico
Suv cambio automatico
Auto cambio automatico economicheo

La presenza del cambio automatico sulle utilitarie è sempre più apprezzata dagli automobilisti grazie ad un comfort di guida amplificato che si gode soprattutto nei percorsi cittadini congestionati dal traffico. Vediamo i modelli più interessanti.

Utilitarie con cambio automatico Prezzi (da)
Hyundai i10 13.050 €
Ford Fiesta 23.650 €
Smart EQ Fortwo 25.210 €

Hyundai i10: la seconda generazione dell’utilitaria coreana si presenta con un look ancora più affilato e con una gamma motori, benzina o GPL, in grado di erogare fino a 100 CV. 13.050 euro è il prezzo di partenza per la i10 con propulsore 1.0 da 67 CV.

Ford Fiesta: tra le migliori utilitarie con cambio automatico non può non trovare spazio la Ford Fiesta. La vettura dell’Ovale blu ha da poco disponibile un 7 marce doppia frizione DCT abbinato, però, esclusivamente alle motorizzazioni ibride. Si parte da 23.650 euro per la 1.0 Ecoboost da 125 CV.

Smart EQ Fortwo: la citycar per eccellenza è ormai in vendita esclusivamente con motorizzazioni elettriche in grado di garantire autonomie adatte all’uso urbano. Il cambio automatico è l’ideale per affrontare il traffico cittadino. I prezzi partono da 25.210 euro per la coupé.

Anche sulle vetture dotate di impianto GPL è possibile trovare il cambio automatico. Vediamo i modelli più interessanti:

  • DR 5.0
  • Ssangyong Tivoli

DR 5.0: creata in Cina, ma assemblata in Italia, la DR 5.0 è il SUV dall’ottimo rapporto qualità prezzo e dai costi di gestione contenuti grazie al motore 1.5 litri con potenze fino a 149 CV. I prezzi partono da 19.900 euro.

Ssangyong Tivoli: altro SUV GPL dotato di cambio automatico è la Tivoli. Lo stile è senza dubbio personale, mentre gli interni sono curati anche se non lussuosi. Il motore 1.5 GDI promette 163 CV di potenza. I prezzi partono da 26.400 euro.

Anche le vetture compatte sono presenti nei listini dei costruttori con interessanti versioni dotate di cambio automatico.

Auto piccole con cambio automatico Prezzi (da)
Citroen C3 14.100 €
Dacia Sandero 8.950 €
Renault Clio 16.300 €

Citroen C3: la terza generazione della vettura francese continua a riscuotere un gran successo nonostante la presenza sul mercato da diversi anni. Tra i motori si può scegliere solo tra versioni benzina e diesel, mentre i prezzi partono da 14.100 euro.

Dacia Sandero: la new entry della Casa rumena si caratterizza per uno stile contemporaneo e per una condivisione di componenti con le altre vetture del Gruppo Renault. Sotto il cofano trovano spazio motori benzina o GPL perfettamente accoppiati con la dolcezza del cambio automatico. Si parte da 8.950 euro.

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Renault Clio: altra best seller dotata di cambio automatico è l’ultima generazione della Clio. Pochi ritocchi agli esterni, grande cura dell’abitacolo, ed una ampia gamma di motori rendono la francesina una delle auto piccole più interessanti sul mercato. I prezzi partono da 16.300 euro.

La scelta di auto a metano con cambio automatico è limitata nel nuovo soltanto alle vetture del Gruppo Volkswagen.

  • Audi A5
  • Skoda Octavia
  • Seat Leon

Audi A5: a metà strada tra una berlina ed una coupé la seconda generazione della A5 mantiene inalterato il suo fasciano da GT e grazie al cambio automatico S tronic si rivela una ottima compagna nei lunghi viaggi. I prezzi partono da 48.100 euro.

Skoda Octavia: il cambio automatico DSG è ormai una istituzione nel Gruppo WV ed anche l’ultima generazione della Skoda Octavia può contare su questo dispositivo che ben si sposa al motore 1.5 da 131 CV. I prezzi partono da 29.350 euro.

Seat Leon: l’ultima nata in Casa Seat si caratterizza per uno stile davvero convincente e contenuti tecnologici di assoluto livello come il cambio DSG abbinato al 1.5 benzina-metano da 131 CV. I prezzi partono da 26.650 euro.

Il mercato dell’auto è ormai dominato in larga parte dai SUV e sono sempre di più i modelli dotati di cambio automatico. Scopriamo i più interessanti:

SUV con cambio automatico Prezzi (da)
Jeep Compass 28.750 €
Toyota CH-R 30.500 €
Peugeot 2008 21.950 €

Jeep Compass: linee imponenti che richiamano alla memoria il linguaggio stilistico proprio della Casa americana ed una ampia gamma di motori, tra cui la novità ibrida, pongono la Jeep Compass al vertice della nostra classifica dei SUV con cambio automatico. I prezzi partono da 28.750 euro.

Toyota CH-R: uno stile futurista che si fa immediatamente riconoscere su strada ed una configurazione a metà tra un SUV ed una coupé sportiva sono i tratti salienti della Honda CH-R. I motori ibridi promettono fino a 184 CV di potenza, mentre i prezzi partono da 30.500 euro.

Peugeot 2008: basata sulla più piccola 208, la Peugeot 2008 si è imposta tra i crossover urbani grazie ad uno stile molto convincente e dimensioni contenute. Sotto il cofano si possono trovare non solo motori benzina e diesel, ma anche una interessante alternativa elettrica. Si parte da 21.950 euro.

Di sicuro la scelta di acquistare un’auto con cambio automatico comporta un leggero sovrapprezzo compensato dalla grande comodità offerta da questo dispositivo. Vediamo i modelli più economici in commercio.

  • Opel Corsa
  • Suzuki Ignis
  • Ford Puma

Opel Corsa: basata sulla piattaforma della Peugeot 208, l’utilitaria tedesca si differenzia per uno stile ben più rigoroso ed austero. I motori benzina e diesel, con potenze fino a 102 CV, si sposano alla perfezione con la fluidità del cambio automatico. I prezzi partono da 15.600 euro.

Suzuki Ignis: la compatta giapponese richiama alla memoria i SUV grazie ad uno stile squadrato e ad una altezza da terra che le consente di affrontare senza problemi il fuoristrada leggero. Interessante il mild-hybrid da 1.2 litri e 83 CV. I prezzi partono da 16.500 euro.

Ford Puma: il SUV della Casa americana è stato accolto subito con successo dal mercato grazie ad una linea convincente e ad una gamma motori di recente ampliata anche con una interessante unità ibrida con potenze fino a 155 CV. I prezzi partono da 21.000 euro.

Cose da sapere

Quali sono le migliori utilitarie con cambio automatico?

La presenza del cambio automatico sulle utilitarie è sempre più apprezzata dagli automobilisti grazie ad un comfort di guida amplificato che si gode soprattutto nei percorsi cittadini congestionati dal traffico. I modelli più interessanti sono Hyundai i10, Ford Fiesta e Smart EQ Fortwo.

Quali sono i migliori SUV con cambio automatico?

Il mercato dell’auto è ormai dominato in larga parte dai SUV e sono sempre di più i modelli dotati di cambio automatico. Scopriamo i più interessanti: Jeep Compass (da 28.750 euro), Toyota CH-R (da 30.500 euro) e  Peugeot 2008 (da 21.950 euro).

Quali sono le migliori auto GPL con cambio automatico?

Anche sulle vetture dotate di impianto GPL è possibile trovare il cambio automatico. I modelli più interessanti sono la DR 5.0 (da 19.900 euro) e la Ssangyong Tivoli (da 26.400).

Quali sono le migliori auto a metano con cambio automatico?

La scelta di auto a metano con cambio automatico è limitata nel nuovo soltanto alle vetture del Gruppo Volkswagen. Ecco i modelli più interessanti: Audi A5 (da 48.100 euro),  Skoda Octavia (da 29.350 euro) e Seat Leon (da 26.650 euro).

Mercato Auto 2021: i dati di Marzo

Porsche Taycan Cross Turismo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Il mercato automobilistico chiude il primo trimestre del 2021 con circa 447 mila immatricolazioni di auto nuove, che se confrontate con lo stesso periodo del 2019 (538mila vendite) registrano un calo delle vendite del 17% circa.

Nel nostro report in pdf gratuito puoi trovare tutti i dati sull’andamento del mercato automobilistico nel mese di marzo.

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INDICE
Mercato auto nuove
Mercato auto usate
Rapporto Usato/Nuovo
Approfondimento auto nuove
Immatricolazioni per alimentazione
Passaggi di proprietà

Com’era facile pronosticare, i dati relativi a marzo 2021 registrano un notevolissimo segno positivo (+497%) rispetto allo stesso mese del 2020, poichè a marzo 2020 iniziava la pandemia Covid-19 determinando per due mesi un lockdown totale e un blocco di tutto il mercato.

Mercato Auto 2021: i dati di Marzo
Per comprendere al meglio la situazione, dunque, è più opportuno fare un confronto con l’andamento di mercato di marzo 2019, da cui si registra un calo del 12,7%, sulla scia di quanto accaduto nei primi due mesi dell’anno.

Lo stesso discorso fatto sulle nuove immatricolazioni vale per il mercato dell’usato, con un trend più che positivo se misurato rispetto a marzo 2020.

Mercato Auto 2021: i dati di Marzo 1

Confrontando i dati del mese appena trascorso con quelli relativi a marzo 2019, si registra una flessione del 12,7%, stesso trend registrato per il
nuovo, registrando quindi una pari sofferenza sia il mercato del nuovo che dell’usato.

Complessivamente nel primo trimestre 2021 sono stati effettuati circa 894mila passaggi di proprietà, che se confrontati con lo stesso periodo del 2019 (1.121mila passaggi) registrano un calo delle vendite del 20% circa.

Un indicatore interessante da prendere in considerazione nell’analisi del mercato automobilistico è il rapporto tra passaggi di proprietà e immatricolazioni vetture nuove: nel 2020 questo valore si era assestato a 2,19, a conferma del fatto che nell’ultimo anno i due mercati hanno subito la stessa contrazione (circa -30%).

Con il primo trimestre del 2021 il rapporto usato/nuovo si attesta a 2,00, che conferma una sofferenza leggermente più marcata per quanto riguarda l’usato: dopo la ripresa infatti nel mese di febbraio di questo rapporto, torna a calare nuovamente a marzo.

Mercato Auto 2021: i dati di Marzo 2

A marzo 2021 il volume globale delle vendite ha dunque interessato per il 34% auto nuove (era 32% a febbraio) e per il 66% auto usate (era 68%), replicando pertanto la ripartizione nuovo-usato vista a gennaio (in cui infatti le auto nuove avevano raggiunto il 34% del market share).

Mercato Auto 2021: i dati di Marzo 3

Per migliorare la confrontabilità dei dati, è stato effettuato una comparazione tra i dati dei Top 10 Brand di marzo 2021 e quelli di marzo 2019. In generale possiamo notare una conferma della situazione registrata lo scorso mese.

A livello di trend dei singoli marchi è evidente come vi siano anche in questo mese alcuni brand molto più in sofferenza di altri:

  • Opel: -32,5%
  • Renault: -28,79%
  • Volkswagen: -21,93%

Al contrario continua invece a confermarsi il trend positivo di:

  • Toyota: +2,6%
  • Peugeot: +5,12%
  • Audi: +0,14%

Il grafico in basso mostra invece il confronto delle immatricolazioni fatto a marzo 2021 rispetto al mese precedente.

Mercato Auto 2021: i dati di Marzo 4

Anche a marzo si conferma per le vendite del nuovo la ripresa rispetto al
mese precedente, registrando un +18,7% rispetto a febbraio 2021.
Quasi tutti i brand hanno registrato un Trend positivo rispetto al mese precedente, le crescite più importanti han interessato:

  • Tesla che chiude il mese con ben 1.366 auto immatricolate;
  • Land Rover, con 1.771 vendite nel mese di marzo
  • Mercedes, che registra  una crescita del 51% rispetto a febbraio

Si registrano trend superiori al 40% rispetto a febbraio anche per Mini, Alfa Romeo, Smart, Jaguar e Subaru, mentre  tra i pochi brand in flessione rispetto a febbraio figurano, oltre a Suzuki, anche DR e Honda.

Per quanto riguarda le immatricolazioni per alimentazione continua a confermarsi il trend positivo per le immatricolazioni di vetture elettriche e ibride, che continuano ad aumentare la loro quota parte nella vendita di auto nuove.

Ad oggi il mercato auto nuove in Italia risulta trainato dei veicoli ad alimentazione alternativa, che cubano il 35,9% dell’immatricolato totale, in costante crescita.

Confrontando marzo 2021 con il 2019 lo scenario appare totalmente differente ed evoluto: ci troviamo davanti a due scenari completamente differenti in quanto due anni fa l’attenzione del consumatore era ancora rivolta alle tecnologie tradizionali; ecco quindi che si giustifica come sia stato registrato per le vetture ibride un +421% rispetto a marzo 2019 e per le elettriche un +1084%.

Mercato Auto 2021: i dati di Marzo 5

Il grafico sopra mostra l’andamento dei passaggi di proprietà avvenuti a marzo 2021 rispetto allo stesso periodo del 2019. Possiamo notare come tutti i brand siano in calo, con Ford e Opel che sembrano essere più in sofferenza degli altri marchi.

Mercato Auto 2021: i dati di Marzo 6

Appare praticamente immutata, invece, la quota di mercato detenuta dai principali brand, tranne che per Fiat che registra un +1,3% a discapito della quota Ford.

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Cos’è l’IPT auto: quanto costa e come si calcola

Cos’è l’IPT auto: quanto costa e come si calcola 2

Al momento dell’acquisto di un’auto devono essere prese in considerazione alcune imposte che andranno inevitabilmente a far lievitare il prezzo di acquisto. L’IPT, acronimo di Imposta Provinciale di Trascrizione, è una tassa che grava sugli autoveicoli immatricolati nella Repubblica Italiana e viene applicata per l’iscrizione, trascrizione, e annotazione dei veicoli sul Pubblico Registro Automobilistico.

INDICE
Cos’è l’IPT auto
Calcolo IPT auto, come funziona
Costo IPT auto
IPT auto nuova: cos’è e quanto costa
Tabella IPT: i costi aggiornati
Esenzione IPT auto storiche;

Con la sigla IPT auto si intende una tassa da corrispondere alla Provincia nella quale viene immatricolato il veicolo, sia nuovo che usato, al momento dell’acquisto ed il valore può essere determinato in misura pari al 30% dell’importo totale.

Sapere quanto si dovrà corrispondere per l’IPT auto è una operazione semplice e simile a quella prevista per il bollo perché l’importo viene calcolato sulla base dei Kilowatt della vettura. Per un’auto con potenza fino a 53 kW l’importo da corrispondere sarà pari a 151 euro, mentre per ogni Kilowatt supplementare si aggiungono 3,51 euro. A questa cifra, poi si dovrà aggiungere la maggiorazione provinciale che potrà essere applicata sino al 30% dell’importo totale.

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Il pagamento dell’IPT è da corrispondere obbligatoriamente sia in caso di acquisto di un’auto che nuova che usata. Il costo, come abbiamo visto, viene determinato dalla potenza espressa in Kilowatt e dalla maggiorazione provinciale. Se, ad esempio, si acquista una vettura con potenza di 110 kW si dovrà corrispondere un importo di 350,88 euro come imposta base oltre alla maggiorazione provinciale. Se quest’ultima è del 30%, l’importo finale sarà pari a 411 euro.

L’imposta Provinciale di Trascrizione è quindi una tassa obbligatoria che deve essere pagata su tutti i veicoli immatricolati nel territorio Italiano. Questa tassa si divide in due modalità: nazionale e maggiorazione provinciale. La legge concede piena autonomia alle Provincie di aumentare l’importo da applicare. Per il costo dell’IPT si dovranno considerare sempre i Kilowatt dell’auto oltre alla maggiorazione applicata dalla Provincia.

La facoltà concessa dalla legge alle Province di aumentare l’importo da applicare ha fatto sì che ben 89 Provincie su 107 abbiano applicato la maggiorazione del 30% se i KW della vettura superano quota 53. Le Province di Trento, Bolzano e Aosta applicano la maggiorazione di base pari a 3,51 euro, mentre la Provincia di Matera applica una maggiorazione del 10% pari a 3,86 euro.

La Provincia di Ragusa, invece, applica una maggiorazione del 15% pari a 4,04 euro, mentre le Province di Udine, Trieste, Benevento, Bari, Avellino, Arezzo, Lecce, Latina, Grosseto, Reggio Emilia, Pordenone, Siracusa, Pescara, Carbonia Iglesias, Vicenza applicano una maggiorazione del 20% pari a 4,21 euro se la vettura vettura supera i 53 kW.

Infine le Province di Sondrio, Ferrara e Crotone applicano una maggiorazione del 25% pari a 4,39 euro, mentre tutte le altre applicano la maggiorazione massima del 30% pari a 4,56 euro.

L’IPT deve essere corrisposta anche in caso di acquisto di auto storiche, ma si dovrà effettuare un pagamento in misura ridotta pari a 51,65 euro. Per auto storiche si intendono tutte quelle costruite da oltre trent’anni e non adibite a uso professionale né utilizzate nell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni. I proprietari dovranno richiedere la riduzione presentando tutta la documentazione necessaria al Pubblico Registro Automobilistico, citando la legge 342 del 2000 articolo 63 comma 4.

Cose da sapere

Cos’è l’IPT auto?

L’IPT auto è la tassa da corrispondere alla Provincia nella quale viene immatricolato il veicolo, sia nuovo che usato, al momento dell’acquisto ed il valore può essere determinato in misura pari al 30% dell’importo totale.

Come si calcola il costo dell’IPT auto?

Per un’auto con potenza fino a 53 kW l’importo da corrispondere sarà pari a 151 euro, mentre per ogni Kilowatt supplementare si aggiungono 3,51 euro. A questa cifra, poi si dovrà aggiungere la maggiorazione provinciale che potrà essere applicata sino al 30% dell’importo totale.

Cos’è la tabella IPT auto?

La tabella IPT auto serve a determinare il costo di questa tassa, che viene determinato dalla potenza espressa in Kilowatt e dalla maggiorazione provinciale. La maggior parte delle province italiane applicano la maggiorazione massima, pari al 30%.

Le auto storiche devono pagare l’IPT auto?

L’IPT deve essere corrisposta anche in caso di acquisto di auto storiche, ma si dovrà effettuare un pagamento in misura ridotta pari a 51,65 euro. I proprietari dovranno richiedere la riduzione presentando tutta la documentazione necessaria al Pubblico Registro Automobilistico, citando la legge 342 del 2000 articolo 63 comma 4.

Meglio acquistare un’auto diesel o benzina?

Diesel o benzina? La domanda del secolo!

Diesel o benzina? Da sempre è stata questa la domanda che ha messo in crisi gli automobilisti in procinto di acquistare una vettura, nuova o usata. Oggi, però, complici anche scelte politiche spesso azzardate, sembra essere chiaro che il futuro del diesel non sia così luminoso.

INDICE
Il futuro del diesel come carburante
Meglio diesel o benzina?
Consuma più benzina o diesel?
Differenza tra diesel e benzina: i motori
Meglio acquistare un’auto diesel o benzina? Come scegliere

Dopo lo scandalo dieselgate del 2015, è iniziata una crociata contro le vetture alimentate a gasolio, accusate di essere eccessivamente inquinanti. La Comunità Europea ha chiesto ai costruttori di adeguarsi a parametri di emissioni sempre più stringenti ed in molti casi utopici, mentre città italiane come Roma hanno disposto lo stop assoluto alle auto diesel a partire dal 2024. Altre, come Milano, hanno invece introdotto delle ZTL sempre più importanti che hanno obbligano i proprietari di questi mezzi ad abbandonare queste motorizzazioni a favore di quelle benzina, ibride o elettriche.

A prescindere da quelle che saranno le decisioni politiche del futuro, se ci si chiede cosa sia meglio tra un motore benzina ed uno diesel si debbono tenere in considerazione numerosi parametri. Di sicuro i motori diesel sono maggiormente indicati nei confronti di quegli automobilisti che percorrono molti chilometri l’anno grazie ad un consumo di carburante inferiore e costi alla pompa del gasolio inferiori.

I motori benzina moderni, però, hanno quasi raggiunto l’efficienza di quelli diesel ed hanno dalla loro il vantaggio di godere di una manutenzione meno problematica e di non sottostare alle limitazioni al traffico decise dalle giunte comunali.

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A livello di consumi non c’è storia tra le due motorizzazioni. I motori diesel promettono un consumo ancora inferiore rispetto ai motori benzina, anche se il costo di acquisto di una vettura dotata di questo propulsore è decisamente più alto di un analogo modello a benzina. In passato, poi, la differenza di prezzo tra i due carburanti era accentuata, mentre oggi si aggira in media sui 10 centesimi al litro e questo è un altro motivo per valutare con attenzione i motori benzina.

La differenza principale fra motori benzina e diesel è nel modo in cui avviene la combustione: la miscela aria/benzina infatti si accende tramite una scintilla, prodotta dalla candela, mentre la miscela aria/gasolio si accende in seguito alla compressione da parte del pistone.

In passato i motori diesel davano la sensazione di essere più potenti in virtù della coppia motrice alta che riuscivano a sviluppare anche a velocità moderate, ma attualmente anche i motori benzina di recente costruzione possono godere di una coppia notevole dovuta all’adozione del turbo che garantisce un maggior numero di Nm ad un numero di giri inferiori. In materia di emissioni, infine, i motori a benzina  hanno raggiunto oggi un livello tale di “pulizia” che li rende la scelta obbligata in caso di acquisto.

Per valutare se convenga acquistare un’auto diesel o benzina è sempre opportuno avere ben chiaro l’utilizzo che si fa della vettura. Se si percorrono molti chilometri l’anno, prevalentemente su autostrada, allora il diesel sarà una scelta obbligata, ma nel valutare questo acquisto si dovrà tenere in considerazione, oltre al maggiore prezzo di listino dell’auto, anche un costo maggiore inerente la manutenzione ed ad una svalutazione importante rispetto ad un analogo modello benzina dovuta ai numerosi blocchi alla circolazione che spesso inibiscono il transito anche dei diesel Euro 6 nei centri cittadini.

Cose da sapere

È meglio acquistare un’auto diesel o benzina?

I motori diesel sono indicati per chi percorre molti chilometri l’anno grazie ad un consumo di carburante inferiore e costi  del gasolio inferiori. I motori benzina moderni, però, hanno quasi raggiunto l’efficienza di quelli diesel ed hanno dalla loro il vantaggio di godere di una manutenzione meno problematica e di non sottostare alle limitazioni al traffico.

Consuma più un’auto diesel o benzina?

I motori diesel promettono un consumo ancora inferiore rispetto ai motori benzina, anche se il costo di acquisto di una vettura dotata di questo propulsore è decisamente più alto di un analogo modello a benzina.

Come decidere se acquistare un’auto diesel o benzina?

Se si percorrono molti chilometri l’anno, prevalentemente su autostrada, il diesel sarà una scelta obbligata, ma nel valutare questo acquisto si dovrà tenere in considerazione il maggiore prezzo di listino dell’auto, un costo maggiore inerente la manutenzione e una svalutazione importante rispetto ad un analogo modello benzina dovuta ai numerosi blocchi alla circolazione.

Qual è la differenza tra un motore diesel e un motore benzina?

La differenza principale fra motori benzina e diesel è nel modo in cui avviene la combustione: la miscela aria/benzina infatti si accende tramite una scintilla, prodotta dalla candela, mentre la miscela aria/gasolio si accende in seguito alla compressione da parte del pistone.

Revisione bombole metano: guida con costi e dettagli

revisione-bombole-metano

Nonostante la presenza di vetture ibride ed elettriche stia aumentando nei listini dei costruttori, la scelta di un’auto a metano è ancora la preferita da chi è costretto a percorrere molti chilometri per tenere sotto controllo i costi di gestione. La revisione delle bombole a metano deve essere effettuata scrupolosamente per evitare brutte sorprese. Scopriamo come funziona.

INDICE
Revisione bombole auto a metano: le proroghe per l’emergenza Covid-19
Ogni quanto fare la revisione bombole auto a metano
Dove fare la revisione bombole metano auto
Costo revisione bombole metano
Cambio bombole metano: come funziona
Collaudo bombole metano

L’emergenza Coronavirus ha imposto delle proroghe a tutta una serie di scadenze burocratiche e queste hanno riguardato anche la revisione delle bombole auto a metano. Il governo è intervenuto lo scorso anno posticipando la revisione per le bombole in scadenza tra il 31 gennaio ed il 15 aprile fino al 29 ottobre 2020.

LEGGI ORA: Patente, revisione, collaudo, RC Auto: tutte le novità del decreto Cura Italia per gli automobilisti

Per sapere quando deve essere effettuata la revisione delle bombole auto a metano è fondamentale verificare se queste sono state omologate secondo la normativa nazionale (DGM), o secondo la normativa europea R110 ECE/ONU.

Per le prime, la revisione dell’impianto metano dell’auto dovrà essere effettuata ogni cinque anni, mentre per le seconde dovrà seguire gli intervalli di revisione della vettura, cioè la prima volta al quarto anno e successivamente ogni due anni.

auto metano usate
auto metano usate

Il proprietario di un’auto a metano non potrà rivolgersi a qualsiasi autofficina per effettuare la revisione delle bombole, ma questa potrà essere svolta presso i centri di collaudo GFBM, un ente gestito direttamente dall’Eni Spa. Per conoscere i centri autorizzati si potrà consultare l’elenco presente sul sito federmetano.it.

Il costo della revisione delle bombole metano è gratuito, ma il proprietario del veicolo dovrà sostenere le spese inerenti lo smontaggio, l’installazione delle bombole e delle elettrovalvole.

Per le bombole soggette a revisione quinquennale il costo si aggira in media sui 10 euro a bombola, mentre per quelle a soggette revisione quadriennale il prezzo varia a seconda del modello di auto. Il costo della revisione non include il prezzo delle elettrovalvole.

Si spende molto di più qualora si circoli con bombole prive di revisione. L’articolo 80 del Codice della Strada prevede, per chi effettua rifornimento senza rispettare la scadenza di revisione, una sanzione amministrativa da 173 a 694 euro ed il ritiro della carta di circolazione.

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In occasione della revisione delle bombole metano gli addetti procederanno alla pesatura e ad una ispezione interna ed esterna per poi concludere la verifica con l’utilizzo di ultrasuoni e quello con pressione idrostatica a 300 bar.

Se le bombole non dovessero superare la revisione dovranno essere sostituite con delle bombole nuove senza alcun aggravio di costi a carico dell’utente. Il cambio bombole metano è obbligatorio qualora queste abbiano superato i 20 anni di età.

Durante la revisione gli addetti dell’officina specializzata procederanno al collaudo delle bombole seguendo la procedura indicata in precedenza; pesatura, ispezione e prova tramite ultrasuoni e pressione idrostatica.

Compiute queste operazioni, se le bombole avranno superato il collaudo, verranno punzonate con l’indicazione della data dell’ultima revisione.

Cose da sapere

Ogni quanto fare la revisione delle bombole auto a metano?

Se le bombole sono omologate secondo la normativa nazionale (DGM), la revisione dell’impianto metano dell’auto dovrà essere effettuata ogni cinque anni, mentre se sono omologate secondo la normativa europea R110 ECE/ONU dovrà seguire gli intervalli di revisione della vettura, cioè la prima volta al quarto anno e successivamente ogni due anni.

Dove fare la revisione delle bombole auto a metano?

La revisione bombole auto a metano potrà essere svolta presso i centri di collaudo GFBM, un ente gestito direttamente dall’Eni Spa. Per conoscere i centri autorizzati si potrà consultare l’elenco presente sul sito federmetano.it.

Quanto costa le revisione bombole auto a metano?

Il costo della revisione delle bombole metano è gratuito, ma il proprietario del veicolo dovrà sostenere le spese inerenti lo smontaggio, l’installazione delle bombole e delle elettrovalvole.

Quando si cambiano le bombole auto a metano?

In occasione della revisione delle bombole metano gli addetti procederanno alla pesatura, ad una ispezione interna ed esterna e alla verifica con l’utilizzo di ultrasuoni e quello con pressione idrostatica a 300 bar: se le bombole non dovessero superare la revisione dovranno essere sostituite. Il cambio bombole metano è obbligatorio qualora queste abbiano superato i 20 anni di età.

Agevolazioni auto ibride: dai vantaggi fiscali all’assicurazione, ecco pro e contro delle auto ibride

Toyota Yaris 2020: faro

Ormai è una tendenza consolidata. I costruttori stanno puntando con decisione sulle auto ibride ed il mercato sta rispondendo con interesse, complici anche molte agevolazioni fiscali previste per questa tipologia di vetture.

INDICE
Auto ibrida: vantaggi e svantaggi
Agevolazioni auto ibride: gli ecobonus
Bollo auto ibride
Assicurazione auto ibride
Svantaggi auto ibride
Quanto costano le macchine ibride?

Il vantaggio principale nel possedere un’auto ibrida è quello di poter godere di una vettura dai consumi contenuti. L’intervento del motore elettrico, infatti, si rivela prezioso nelle auto dotate di tecnologia mild hybrid per supportare l’unità termica in ripresa garantendo uno spunto migliore a fronte di consumi irrisori, mentre per le plug-in hybrid è possibile percorrere anche decine di chilometri in modalità full electric annullando così del tutto i consumi di carburante.

Di sicuro lo svantaggio principale di una auto ibrida è rappresentato dal peso maggiore rispetto ad un analogo modello dotato di solo motore termico, e questo comporta una minor vivacità di guida.

Infine, se si utilizza l’auto prevalentemente in autostrada, è bene valutare se sia il caso o meno di acquistare un’ibrida dato che il motore elettrico si disattiva superati i 50 Km/h rendendo praticamente inutile l’assistenza del sistema ibrido.

Già del 2019 il Governo ha deciso di svecchiare il parco auto circolante in Italia introducendo un sistema di ecobonus a scaglioni che premia l’acquisto di vetture elettriche, ibride o con basse emissioni di CO2. Con specifico riferimento alle auto ibride, cioè quelle rientranti nella categoria di emissioni da 21 a 60 g/km di CO2, l’ecobonus sarà compreso tra i € 6.500 in caso di rottamazione, e i € 3.500 senza rottamazione.

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[sta_anchor id="bollo"]Bollo auto ibride

L’acquisto di un’auto ibrida comporta dei vantaggi anche da un punto di vista fiscale. Nel nostro Paese, infatti, vi è una particolare agevolazione per i proprietari di queste vetture che, in molti casi, potranno godere della esenzione dal pagamento del bollo auto. Come detto, questa misura non è univoca ed ogni regione disciplina la materia come meglio crede.

Altro vantaggio derivante dall’acquisto di un’auto ibrida è dato dal minor costo della polizza assicurativa. In media è possibile risparmiare il 15% rispetto ad un analogo modello a benzina, anche se la valutazione oggettiva deve essere compiuta avendo contezza del valore del veicolo e del motore ibrido adottato.

Come accennato in precedenza, i benefici delle auto ibride svaniscono se l’utilizzo della vettura è prevalentemente autostradale. In questo caso, infatti, il motore elettrico viene disattivato oltre la soglia dei 50 Km/h, in modo da non sprecare le batterie in situazioni che non richiedono assistenza elettrica e così ci si porta dietro un peso extra che influirà sui consumi generali.

Altro svantaggio delle auto ibride è dato dal prezzo di acquisto più alto rispetto ad un modello dotato di solo motore termico, ma grazie agli incentivi governativi è possibile avvicinare i valori a quelli di una vettura “tradizionale”.

auto ibride usate
auto ibride usate

Il fattore costo nell’analisi di un’auto ibrida non può non tenere conto del tipo di tecnologia utilizzata sulla vettura. Le mild-hybrid sono decisamente più abbordabili, mentre le plug-in hybrid, in grado di percorrere decine di Km a zero emissioni, hanno un prezzo di acquisto più elevato. Vediamo i 5 modelli più interessanti.

  • Ford Puma
  • Toyota Yaris
  • Jeep Renegade
  • Mazda CX-30
  • Peugeot 508

Ford Puma: il crossover della Casa dell’Ovale blu si è rivelato un successo commerciale clamoroso ed adesso punta a conquistare una fetta di mercato ancora più importante grazie al motore mild-hybrid con potenze da 125 a 155 CV. I prezzi partono da 24.250 euro.

Toyota Yaris: la quarta generazione dell’utilitaria giapponese ha vinto il titolo di Auto dell’anno 2021 grazie ad uno stile convincente e molto aggressivo e ad una tecnologia di primo livello. Sotto il cofano trova spazio un 1.5 full hybrid da 116 CV che promette consumi contenuti e divertimento al volante. Si parte da 22.000 euro.

Jeep Renegade: anche il SUV compatto della Casa americana ha ceduto al fascino dell’ibrido. Lo stile rimane immutato, mentre ciò che cambia è la possibilità di percorrere fino a 50 Km in modalità 100% elettrica grazie alla tecnologia ibrida plug-in. I prezzi partono da 38.500 euro.

Mazda CX-30: la Casa giapponese ha fatto del design fluido un vero e proprio marchio di fabbrica ed anche il SUV non fa eccezione facendosi notare per un look armonioso e pulito. Il motore Skyactiv-G dotato di tecnologia mild-hybrid è disponibile sia abbinato alla trazione anteriore che a quella integrale ed offre differenti livelli di potenze fino a 186 CV. I prezzi partono da 24.950 euro.

Peugeot 508: la berlina della Casa francese colpisce ancora oggi l’attenzione grazie ad un look sapientemente realizzato dal centro stile del costruttore. Sotto il cofano trova spazio un motore ibrido plug-in da 1.6 litri e ben 290 CV di potenza. I prezzi partono da 47.250 euro.

 

Citroën C1: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Citroën C1: prezzi, dimensioni e caratteristiche 15

Anche il segmento delle city car si sta evolvendo. Così, per stare al pacco con i tempi, le vetture più compatte del mercato cercano di offrire livelli di comfort e tecnologia sempre più alti, mantenendo le loro caratteristiche principali: prezzo economico, dimensioni contenute e agilità nel traffico cittadino. Uno dei modelli che rispecchia esattamente questo nuovo trend è la Citroën C1, offerta nella versione berlina con carrozzeria a 3 e 5 porte e nella variante Airscape caratterizzata dalla presenza del tetto apribile in tela.

Ecco la scheda tecnica della Citroën C1 1.0 Live 5 Porte:

Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 196 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6 d-Temp
 Cv/kW  72/53
 Prezzo  11.250 €
INDICE
Novità 2021
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Piccoli aggiornamento debuttano con il model year 2021. Il listino, infatti, si amplia con l’ingresso in gamma dell’inedito allestimento Millenium, disponibile solo per la variante di carrozzeria a cinque porte. Questo si caratterizza per le modanature in plastica nera sui passaruota, che donano alla C1 Millennial uno stile tipicamente fuoristradistico. Il motore, invece, resta il  VTi 72 con cambio manuale.

La Citroën C1 è una delle city car più compatte della categoria con dimensioni che la rendono perfetta per la guida nel traffico cittadino. La lunghezza è di 3 metri e 47 centimetri mentre la larghezza supera di poco il metro e mezzo. Il bagagliaio rispecchia le dimensioni della vettura e ha una capacità totale di 196 litri.

Dimensioni
Lunghezza 3.465 mm
Larghezza 1.615 mm
Altezza 1.460 mm
Passo 2.340 mm

citroen c1 usate
citroen c1 usate

La city car di Citroën propone un abitacolo tanto semplice alla vista quanto distintivo e originale, grazie all’aggiunta di elementi colorati a contrasto sulla consolle centrale, sul tunnel centrale e sulle modanature delle bocchette d’areazione laterali.

A livello tecnologico, dall’allestimento Shine è disponibile lo schermo touchscreen da 7”, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, dal quale può essere gestito il sistema multimediale. Il comfort è garantito da alcuni equipaggiamenti come il volante in pelle multifunzione e il climatizzatore automatico. Viste le dimensioni molto contenute, la C1, sebbene sia omologata per 4 persone, fa fatica ad ospitare nel divanetto posteriore persone di medio-alta statura.

Grazie al suo stile personale, la Citroën C1 sa farsi notare. Il merito principale va attribuito al nuovo frontale della piccola city car che propone un look vivace e allo stesso tempo particolare. I gruppi ottici anteriori si dividono in un doppio disegno che assomiglia ad un occhio sormontato da una striscia sottile che riporta alla mente la forma delle sopracciglia.

Nella parte bassa trova posto la nuova griglia a nido d’ape e le luci diurne a Led dal design verticale. La fiancata scorre liscia verso un posteriore molto semplice alla vista che offre un contrasto di colori tra portellone e paraurti. Una delle caratteristiche principali del design esterno della C1 è la possibilità di personalizzare con ben 29 combinazioni di colore la carrozzeria.

citroen c1 usate
citroen c1 usate

La piccola di Citroën viene offerta a listino con una sola motorizzazione, il 3 cilindri 1.0 VTi benzina a iniezione elettronica che, sebbene non offra prestazioni di rilievo, permette di districarsi facilmente nel traffico cittadino mantenendo bassi i consumi e le emissioni di CO2. La potenza massima è di 72 CV mentre la coppia massima è di 93 Nm a 4.400 giri. Il powertrain viene completato da una trasmissione manuale a 5 rapporti e dalla trazione anteriore.

L’unica motorizzazione disponibile per la Citroën C1, il 1.0 VTi da 72 CV,  fa segnare un consumo di carburante nel ciclo combinato di 3,9 l/100km.

La piccola city car francese viene offerta a listino in quattro allestimenti differenti. Vediamo insieme quali sono le principali differenze.

  • Live: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
  • Feel: Aggiunge elementi più ricercati come il lettore MP3.
  • Shine: verso l’alto di gamma, la C1 si caratterizza per i cerchi in lega.
  • JCC+: tra gli allestimenti più ricchi, si distingue per le modanature dedicate.
  • Millenium: novità del MY 2021, è disponibile solo per la 5 porte

Live: L’allestimento entry level Live offre di serie gli appoggiatesta posteriori, il computer di bordo, i copricerchi 14’’ Star, l’ESC con Hill-Assist, i fari anteriori a LED diurni, l’indicatore di cambio rapporto, il kit di riparazione pneumatici, il servosterzo elettrico ad assistenza variabile e il volante regolabile in altezza.

Feel: Rispetto all’allestimento Live, il Feel aggiunge alla dotazione di serie gli alzacristalli anteriori elettrici, il climatizzatore manuale, la chiusura centralizzata con telecomando, i copricerchi 15’’ Comet, le maniglie esterne in tinta carrozzeria, la banda centrale della plancia in colore grigio scuro, la radio DAB MP3 con 4 altoparlanti e Bluetooth®, i retrovisori in tinta carrozzeria, il sedile posteriore ribaltabile 50/50 e il sedile conducente regolabile in altezza.

Shine: Rispetto all’allestimento precedente, lo Shine include i comandi al volante, il contagiri, i cerchi in lega 15“ Planet, il limitatore di velocità, i retrovisori regolabili elettricamente e riscaldabili, il touch pad 7“ Mirror Screen Triple Play DAB compatibile con Apple car Play, Android Auto e Mirror Link e il volante in pelle.

JCC+: La serie JCC+ aggiunge all’allestimento Shine gli interni JCC+ dedicati, i tappetini e gli stickers JCC+, i cerchi in lega Planet Black, il climatizzatore automatico, i vetri posteriori oscurati, il tetto di colore nero e il coprimozzo Blu.

Millenium: debutta con il model year 2021 e si distingue dagli altri allestimenti a listino per la presenza di specifiche modanature in plastica nera che rendono il look della C1 più fuoristradistico.

  • Dimensioni: con una lunghezza di 3,5 metri scarsi, la C1 si muove agevolmente anche nel traffico.
  • Consumi: il piccolo propulsore a benzina è brillante e poco assetato.
  • Abitabilità: nonostante le dimensioni contenute, dentro si viaggia senza troppi sacrifici anche in quattro.

Di seguito i prezzi di listino della Citroën C1 a nei vari allestimenti disponibili, aggiornato ad aprile 2021:

Citroen C1 Prezzo 
VTi S&S 72 CV Live 3 porte 10.750 €
VTi S&S 72 CV Feel 3 porte 12.500 €
VTi S&S 72 CV Shine 3 porte 13.250 €
VTi S&S 72 CV Live 5 porte 11.250 €
VTi S&S 72 CV Feel 5 porte 13.000 €
VTi S&S 72 CV Shine 5 porte 13.750 €
VTi S&S 72 CV JCC+ 5 porte 14.450 €
VTi S&S 72 CV Millenial 5 porte 14.250 €
Citroen C1 Airscape Prezzo 
VTi S&S 72 CV Shine 3 porte 14.250 €
VTi S&S 72 CV Shine 5 porte 14.750 €

Se la descrizione della Citroen C1 ha stuzzicato la vostra curiosità consultate gli annunci di automobile.it e trovare la citycar francese più adatta alle vostre esigenze.

citroen c1 usate
citroen c1 usate

Quali sono le auto più affidabili del 2021?

Kia Sportage Esterni

Acquistare un’auto comporta sempre un grande dubbio per il proprietario relativo all’affidabilità. La sempre maggiore presenza di elettronica a bordo, infatti, spesso è causa di guasti che possono portare a sborsare cifre anche importanti. Vediamo quali sono le auto più affidabili sia tra le vetture nuove che tra quelle usate.

INDICE
La classifica delle auto più affidabili del 2021
Auto usate più affidabili
SUV più affidabili: la classifica
Qual è la monovolume più affidabile?
Auto ibride più affidabili
Auto a metano più affidabili
Le auto più affidabili dopo 10 anni

L’analisi annuale effettuata da JD Power è attesa con ansia e trepidazione sia dalle Case che dai proprietari per capire dove si piazzerà il brand nella classifica relativa all’affidabilità. L’analisi tiene conto di elementi quali il motore e trasmissione, carrozzeria, interni auto, esperienza di guida, infotainment, sedili e altro. La top 3 vede in prima posizione la Lexus, seguita a breve distanza da Porsche e Kia.

Classifica 2021 auto più affidabili Prezzi (da)
Lexus ES 57.500 €
Porsche 911 112.400 €
Kia Ceed 20.500 €

Lexus ES: la berlina della Casa giapponese, giunta alla settima generazione, è da poco sbarcata in Europa per sfidare senza timore i colossi tedeschi. Linee eleganti, affidabilità al top ed un’unica motorizzazione ibrida da 218 CV sono i tratti distintivi della vettura di casa Lexus. I prezzi partono da 57.500 euro.

Porsche 911: un classico intramontabile, non si può definire in altro modo la 911 che orami da decenni è uno dei punti di riferimento nel segmento delle sportive. Per chi non si accontenta è disponibile la GT3 in grado di erogare la bellezza di 510 CV. Si parte da 112.400 euro.

Kia Ceed: berlina dallo stile gradevole e dai contenuti tecnici di prim’ordine, la Kia Ceed ha convinto anche per una affidabilità ormai al livello di tedesche e giapponesi. Sotto il cofano trovano spazio motori benzina, diesel, GPL e ibridi. I prezzi partono da 20.500 euro.

L’affidabilità di una vettura è un parametro da valutare non solo quando ci si trova di fronte all’acquisto di un’auto nuova, ma anche di una usata. Anche in questo caso le tedesche e le giapponesi la fanno da padrone.

  • Mazda 3
  • Volkswagen Golf
  • Toyota Avensis

Mazda 3: la vettura della Casa di Hiroshima si caratterizza per uno stile assolutamente convincente e senza tempo ed interni decisamente curati. La gamma motori punta con decisione sulle versioni ibride con potenze fino a 186 CV.

Volkswagen Golf: la vettura di riferimento del segmento C è da sempre una di quelle maggiormente apprezzate dagli automobilisti di tutta Europa sia per l’affidabilità che per la tenuta del valore. Gli interni ancora tradizionali della settima generazione la rendono esente da difetti e decisamente più vivibile.

Toyota Avensis: forse è passata inosservata per via di uno stile fin troppo anonimo, ma la berlina della Casa giapponese si è piazzata in vetta nella classifica delle vetture più affidabili dopo 5 anni. Di sicuro merita di essere cercata con interesse tra le offerte dell’usato.

Il mercato dei SUV non sembra conoscere crisi e l’affidabilità è uno dei parametri maggiormente considerati sia nel nuovo che nell’usato.

Classifica SUV più affidabili Prezzi (da)
Mercedes GLC 49.200 €
Porsche Macan 63.700 €
Audi Q5 50.500 €

Mercedes GLC: il SUV della Casa tedesca si pone in vetta alla classifica degli Sport Utility Veichle più affidabili confermando la grande qualità che da sempre Mercedes pone nelle sue auto. Ampia la gamma motori disponibili con unità benzina, diesel e ibride. I prezzi partono da 49.200 euro.

Porsche Macan: il secondo SUV della gamma Porsche si caratterizza non solo per una linea davvero convincente, ma anche per una affidabilità ai vertici. La versione Turbo S soddisfa anche i pruriti sportivi grazie ai 441 CV erogati dal  motore da 2.9 litri. Si parte da 63.700 euro.

Audi Q5: un’altra tedesca completa la top 3 dei SUV più affidabili. L’Audi Q5 si è rivelata un vero e proprio successo commerciale per il brand dei quattro anelli grazie ad un design contemporaneo e contenuti tecnologici di primissimo livello. Ampia la scelta di motorizzazioni si diesel che ibride. Si parte da 50.500 euro.

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Il segmento delle monovolume è ormai in declino, surclassato da quello dei SUV e delle crossover, ma non per questo le offerte nei listini mancano. Vediamo i modelli più affidabili.

  • Toyota Prius 7 posti
  • Volkswagen Touran
  • Ford S-Max

Toyota Prius 7 posti: la Casa giapponese conferma la propria presenza in vetta alla classifica delle monovolume più affidabili grazie alla declinazione 7 posti della Prius. Le forme tondeggianti non celano affatto l’ampia capacità di carico. Sotto il cofano è presente unicamente il 1.8 ibrido da 134 CV.

Volkswagen Touran: la monovolume del costruttore tedesco si presenta con un look decisamente moderno, specie nel frontale, e con interni rivisti e dotati di un buon livello di tecnologia che nulla ha da invidiare alle altre vetture dello stesso segmento. I motori disponibili sono unicamente benzina e diesel.

Ford S-Max: la monovolume della Casa dell’Ovale blu si inserisce nella top 3 delle vetture più affidabili del segmento e tra le più attraenti grazie ad un look affilato che non sacrifica l’abitabilità interna. Interessante la motorizzazione ibrida da 2.5 litri e 190 CV.

La tecnologia ibrida sta prendendo piede con grande rapidità, ma i dubbi circa l’affidabilità di questi sistemi sono all’ordine del giorno. Vediamo le vetture migliori.

Classifica ibride più affidabili Prezzi (da)
Toyota Yaris 17.215 €
Toyota CH-R 29.490 €
Suzuki Swift 16.900  €

Toyota Yaris: il piccolo genio è giunto alla quarta generazione ed ha completamente stravolto i propri canoni stilistici puntando tutto sull’aggressività delle linee. Il motore ibrido 1.5 da 116 CV si rivela affidabile e parco nei consumi. I prezzi partono da 17.215 euro.

auto ibride usate
auto ibride usate

Toyota CH-R: sottoposta di recente ad un leggero restyling, la Toyota CH-R si è sempre distinta non solo per un look particolarmente affilato, ma anche per una affidabilità che ha soddisfatto i possessori nel corso degli anni. La scelta ibrida varia dal 1.8 al 2.0 litri con potenze da 122 a 184 CV. I prezzi partono da 29.490 euro.

Suzuki Swift: terzo posto nella classifica delle ibride più affidabili per un’altra giapponese. La Suzuki Swift può contare su un sistema mild-hybrid che aiuta nelle fasi di accelerazione mantenendo sotto controllo i consumi. Due i motori disponibili: il 1.2 da 90 CV ed il 1.4 da 129 decisamente vivace e brioso. I prezzi partono da 16.900 euro.

Le auto a metano rappresentano ancora oggi una valida scelta per chi percorre molti chilometri e deve tenere sotto controllo i costi di gestione. Vediamo i tre modelli più affidabili.

  • Volkswagen Up!
  • Seat Arona
  • Fiat Panda

auto metano usate
auto metano usate

Volkswagen Up!: la citycar del costruttore tedesco ha soddisfatto i proprietari per una affidabilità al top e per costi di gestione contenuti che ben si sposano con la natura da utilitaria. Lo stile squadrato regge benissimo il passare del tempo, mentre sotto il cofano il 1.0 da 68 CV si rivela poco assetato.

Seat Arona: il SUV della Casa spagnola convince non solo per lo stile, ma anche per l’affidabilità grazie alla condivisione di componenti con le altre vetture del Gruppo VW. Il 1.0 TGI da 90 CV è adeguato alla massa del SUV.

Fiat Panda: la terza generazione della citycar italiana ha subìto un leggero restyling che ha portato in dote interni finalmente rinnovati e dotati di infotainment Uconnect. Il bicilindrico da 70 CV si rivela scattante e particolarmente affidabile.

Il mercato dell’usato vede spesso la presenza di vetture con molti anni sulle spalle. Per sapere su quale puntare senza pagare lo scotto dell’affidabilità leggete la classifica indicata di seguito.

 

Classifica auto più affidabili dopo 10 anni Prezzi (da)
Subaru Forester 35.500 €
Toyota RAV4 36.850 €
Honda Jazz 22.500 €

honda jazz usate
honda jazz usateì

Subaru Forester: la Casa delle Pleiadi ha fatto dell’eccellenza nel fuoristrada il proprio fiore all’occhiello, ma anche l’affidabilità è uno dei punti di forza soprattutto della Forester. Il SUV, giunto adesso alla quinta generazione, si presenta con un look deciso e un unico motore ibrido da 2.0 litri e 150 CV di potenza. I prezzi partono da 35.500 euro.

Toyota RAV4: la vettura che ha creato la categoria dei SUV consente alla Toyota di brillare ancora una volta nella classifica delle vetture più affidabili dopo 10 anni. La quinta generazione stupisce per uno stile molto squadrato ma senza dubbio personale. Presenti solo motori ibridi da 2.5 litri con potenze fino a 306 CV. Si parte da 36.850 euro.

Honda Jazz: e’ ancora una giapponese presente in classifica, ma in questo caso si tratta di una monovolume compatta. La Honda Jazz ha soddisfatto appieno i proprietari e oggi si presenta con un’ultima generazione caratterizzata da un design simpatico ed adatto alla vita urbana ed un’unica motorizzazione ibrida da 1.5 litri e 97 CV. I prezzi partono da 22.500 euro.

Cose da sapere

Quali sono le auto più affidabili del 2021?

Secondo l’analisi annuale realizzata da JD Power la top3 delle auto più affidabili del 2021 vede in prima posizione la Lexus ES, seguita a breve distanza da Porsche 911 e Kia Ceed.

Quali sono i SUV più affidabili?

Tra i SUV più affidabili possiamo inserire la Mercedes GLS (da 49.200 euro), la Porsche Macan (da 63.700 euro) e l’Audi Q5 (da 50.500 euro).

Quali sono le auto ibride più affidabili?

La tecnologia ibrida sta prendendo piede con grande rapidità, ma i dubbi circa l’affidabilità di questi sistemi sono all’ordine del giorno. Le vetture migliori in termini di affidabilità sono Toyota Yaris (da 17.215 euro), Toyota CH-R (da 29.490 euro) e Suzuki Swift (da 16.900 euro).

Quali sono le auto a metano più affidabili?

I tre modelli più affidabili sono la Volkswagen Up!, la Seat Arona e la Fiat Panda.

Macchina a metano: tutti i pro e i contro e i migliori modelli 2021

Tutti i pro e contro delle auto a metano

Il settore automobilistico si sta evolvendo rapidamente e tutti i costruttori stanno puntando con decisione su motori ibridi ed elettrici. Le auto a metano, però, rappresentano ancora oggi una alternativa valida per risparmiare sui costi di gestione. Scopriamo i pro e i contro.

INDICE
Auto a metano: come funziona
Il motore a metano
Auto a metano, conviene? Pro e contro dell’acquisto
Bollo auto a metano
Revisione auto a metano
Incentivi auto a metano
Consumi auto a metano
Inconvenienti auto a metano
Quali auto si possono trasformare a metano?
Auto a metano 2021: i migliori modelli

Le auto a metano non differiscono eccessivamente da quelle alimentate da un unico combustibile. Questa categoria di vetture viene generalmente definita bifuel perché consente al guidatore di scegliere quale alimentazione utilizzare a seconda della riserva di benzina o metano disponibile.

Qualora si decida di utilizzare il metano come carburante principale, quest’ultimo viene iniettato dentro ai cilindri per provocare la combustione che genera il movimento ed è presente un riduttore fondamentale per controllare il livello di pressione dai 220 bar ad un valore inferiore ad 1 bar.

Dopo il passaggio nel riduttore di pressione il metano passa attraverso il dosatore-distributore, comandato dalla centralina elettronica dell’automobile con lo scopo di regolare l’alimentazione determinando istante per istante la miscela ottimale fra combustibile e aria proveniente dai bocchettoni di aspirazione per poi essere mandata ai condotti di aspirazione di ciascun cilindro.

Altra differenza rispetto ad un comune motore a benzina è data dalla presenza dei serbatoi di stoccaggio del gas solitamente posizionati all’interno del vano bagagli.

Uno dei grandi dilemmi che afflige gli automobilisti riguarda la convenienza o meno di un’auto a metano. Spesso, infatti, si propende per questa scelta per via dei costi di gestione più contenuti rispetto ad una vettura dotata di motore tradizionale, ma d’altro canto ci sono alcune spese extra che un’auto a metano comporta.

 

auto metano
auto metano

Uno dei punti a favore delle auto a metano è dato da una riduzione, o addirittura una totale esenzione, dal pagamento del bollo. Solitamente i proprietari di queste vetture possono usufruire di una riduzione del 75% della tassa automobilistica, ma ogni regione ha la facoltà di introdurre ulteriori agevolazioni.

Una delle differenze principali rispetto ad una vettura alimentata da un solo carburante è data dalla revisione. Per le auto a metano quella ordinaria deve essere effettuata agli stessi intervalli di una vettura tradizionale, mentre la revisione delle bombole deve essere fatta ogni 4 anni ed è sempre  importante tenere a mente la data di scadenza della revisione indicata sul cartellino GFBM csposto nel vano motore.

auto ecologiche usate
auto ecologiche usate

Uno dei punti di forza delle auto a metano è quello di godere di emissioni particolarmente contenute che consentono di poter usufruire degli incentivi governativi per l’acquisto. Per tutte le vetture con emissioni da 61 a 135 g/Km di CO2 si potrà ottenere, in caso di rottamazione, un incentivo pari a 3.500 euro.

Punto dolente delle auto a metano, se paragonate alle vetture dotate di motorizzazione tradizionale, è la voce consumi. Questi, infatti, sono leggermente superiori rispetto ad un analogo modello benzina o diesel, ma la convenienza delle auto a metano è data dal costo del carburante decisamente inferiore rispetto ai carburanti tradizionali.

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Più che di problemi tecnici, quando si parla di auto a metano si devono segnalare alcuni fastidi che devono essere messi in preventivo. La scarsa diffusione delle stazioni di rifornimento sul territorio nazionale, il divieto di accesso ai parcheggi interrati ed una manutenzione quadriennale delle bombole di stoccaggio sono le uniche “noie” che il proprietario di un’auto a metano dovrà prendere in considerazione.

Per poter godere dei vantaggi del metano non è necessario acquistare una vettura nuova dotata di questa alimentazione, ma è possibile procedere anche alla trasformazione aftermarket. Sono numerose le aziende che offrono questo servizio ed è possibile installare un impianto a metano su quasi tutte le vetture alimentate originariamente a benzina siano queste a carburatore, ad iniezione e/o sovralimentate.

Nel listino del nuovo soltanto Volkswagen e Fiat offrono vetture dotate di alimentazione a metano. Vediamo i modelli più interessanti:

  • Volkswagen Polo
  • Audi A3
  • Audi A5
  • Fiat Panda
  • Seat Leon

Volkswagen Polo: la storica utilitaria della Casa tedesca si presenta con un look sobrio e senza tempo che richiama alla memoria quello della precedente generazione della Golf. Sotto il cofano il motore 1.0 TGI da 90 CV assicura buone prestazioni e consumi contenuti. I prezzi partono da 19.200 euro.

Audi A3: l’ultima generazione della berlina tedesca colpisce subito per un look audace fatto di linee aggressive e seducenti. L’unica motorizzazione a metano presente in listino vede la presenza di un 1.5 da 131 CV. I prezzi partono da 32.400 euro.

Audi A5: la coupé 5 porte della Casa dei Quattro anelli mantiene inalterato il fascino e l’eleganza già visti sulla precedente serie ed offre una valida alternativa a metano basata sul motore 2.0 litri in grado di erogare 170 CV. Si parte da 50.150 euro.

Fiat Panda: recentemente aggiornata, soprattutto negli interni adesso dotati di sistema di infotainment, la Fiat Panda è una delle poche citycar ad offrire una interessante motorizzazione a metano basata sul bicilindrico Twinair da 70 CV. I prezzi partono da 17.050 euro.

Seat Leon: l’ultima generazione della berlina spagnola sfrutta lo stesso pianale della Golf, ma si differenzia dalla tedesca per uno stile decisamente più convincente. Sotto il cofano trova spazio il 1.5 bifuel TGI da 131 CV. Si parte da 25.650 euro.

Cose da sapere

Le auto a metano hanno delle agevolazioni sul pagamento del bollo?

Solitamente i proprietari di auto a metano possono usufruire di una riduzione del 75% della tassa automobilistica, ma ogni regione ha la facoltà di introdurre ulteriori agevolazioni.

Come funziona la revisione per le auto a metano?

Per le auto a metano la manutenzione ordinaria deve essere effettuata agli stessi intervalli di una vettura tradizionale, mentre la revisione delle bombole deve essere fatta ogni 4 anni.

Sono previsti incentivi per chi acquista un’auto a metano?

Per tutte le vetture con emissioni da 61 a 135 g/Km di CO2 si potrà ottenere, in caso di rottamazione, un incentivo pari a 3.500 euro.

Quanto consuma un’auto a metano?

I consumi delle auto a metano sono leggermente superiori rispetto ad un analogo modello benzina o diesel, ma la convenienza delle auto a metano è data dal costo del carburante decisamente inferiore rispetto ai carburanti tradizionali.

Quali sono i migliori modelli di auto a metano per il 2021?

I modelli di auto a metano più interessanti del 2021 sono la Volkswagen Polo (da 19.200 euro), l’Audi A3 (da 32.400 euro), l’Audi A5 (da 50.150 euro), la Fiat Panda (da 17.050 euro) e la Seat Leon (da25.650 euro).

 

Volvo XC60: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Volvo XC60: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4

Dopo aver esordito sul mercato nel 2007 e aver ottenuto subito un buon successo, la Volvo XC60 è arrivata oggi alla sua seconda generazione e punta tutto su un design decisamente accattivante e sulle ormai consolidate qualità della casa svedese per continuare a svettare nelle classifiche di vendita. Ora, con il 2021 il Suv medio di Volvo si aggiorna tanto nello stile quanto nei contenuti, divenendo così ancora più connesso, continuando a puntare su soluzioni elettrificate con motori elettrificati su vari livelli.

Ecco la scheda tecnica della Volvo XC60:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio min. 468 litri
 Alimentazioni Benzina/Diesel/Ibrida
 Classe Euro 6D-Temp
 Cv/kW (da) 197/145
 Prezzo (da) 48.900 €

 

INDICE
Novità 2021
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi
 Prova su strada

Con il restyling di metà carriera la Volvo XC60 si aggiorna tanto nello stile quanto nei contenuti. I paraurti sono stati leggermente rivisti, con quello anteriore che ora ingloba nuove prese d’aria dalle forme leggermente riviste. Dentro, invece, arriva un nuovo sistema di infotainment dotato di sistema operativo Android, mentre la gamma motori resta inalterata, proponendo unità mild-hybrid e altre plug-in.

Nata sulla piattaforma della più grande XC90, la nuova Volvo XC60 non vanta le considerevoli dimensioni della sorella maggiore, ma è comunque lunga 469 centimetri e alta 166. Proprio quest’ultimo parametro è stato ridotto rispetto alla prima versione, in funzione di un design maggiormente compatto e aggressivo. Importanti gli ingombri in larghezza, dato che si toccano i 190 centimetri, mentre il passo di 286,5 centimetri garantisce un’ottima abitabilità interna per 5 persone.

Dimensioni
Lunghezza 4.690 mm
Larghezza 1.900 mm
Altezza 1.660 mm
Passo 2.865 mm

volvo xc60 usate
volvo xc60 usate

La Volvo XC60 si caratterizza per un abitacolo decisamente elegante e ben rifinito. I sedili possono essere definiti vere e proprie poltrone considerato il comfort che regalano ai passeggeri, mentre la plancia si caratterizza per la presenza del grande schermo centrale touchscreen dal quale è possibile comandare tutte le funzioni principali della vettura.

Negli interni di alcune versioni è anche disponibile la strumentazione digitale con schermo da 12,3 pollici avvolto da plastiche decisamente gradevoli al tatto. Con l’ultimo aggiornamento, inoltre, arriva il nuovo sistema di infotainment ora dotato di sistema operativo basato sulla piattaforma Android.

Quello che più caratterizza la nuova Volvo XC60 sono sicuramente gli esterni. Le linee sono muscolose e scolpite e si ispirano molto allo stile della più grande XC90. Il frontale è decisamente personale con la grande griglia circondata dai fanali caratterizzati dal disegno dei LED a martello. Con il model year 2021 il frontale è stato rivisto puntando su nuove prese d’aria dalle dimensioni maggiori, una calandra rivista e inediti cerchi in lega.

La zona laterale vede delle fiancate scolpite nella zona inferiore per snellire la linea e, in corrispondenza del passaruote posteriore, si intravede un taglio deciso sotto il finestrino che conferisce un’impostazione muscolosa. La zona posteriore è forse quella più particolare della nuova Volvo XC60. L’elemento distintivo è dato dai grandi fari che si sviluppano sia in altezza, sino a lambire il tetto, sia in lunghezza, per inserirsi nel portellone. Lo sbalzo del paraurti posteriore è forse il punto meno riuscito di un design estremamente gradevole.

La casa svedese offre ai clienti della Volvo XC60 la possibilità di scegliere tra vari tipi di motori, tutti a quattro cilindri. Tra i benzina il propulsore disponibile è il 2.0 litri con potenza di 197 o 250 CV. I diesel hanno la stessa cubatura ma hanno una potenza di 197 e 235 CV. Tutte le unità sono dotate di sistema mild-hybrid. Per chi preferisce il plug-in le potenze disponibili sono di 253, 303 e 318 CV, tutte in abbinamento a un motore elettrico da 87 CV.

volvo xc60 usate
volvo xc60 usate

I consumi della Volvo XC60 variano in base alla motorizzazione scelta. Per i diesel viene dichiarata una percorrenza di 5,8 Litri/100 Km, mentre i consumi dei motori benzina variano dai 6,8 Litri/100 km ai 7,0 della versione AWD.

Sono quattro gli allestimenti disponibili a listino per la Volvo XC60:

  • Momentum: rappresenta l’allestimento base.
  • Momentum Pro: si distingue per i fari Full-Led.
  • Inscription: rappresenta il vertice della gamma in termini di dotazione.
  • R-Design: dedicata ai clienti più sportivi.
  • Polestar Engineered: è l’allestimento dedicato alle plug-in.

Momentum: la versione di partenza offre di serie Cerchi in lega 182 a 5 razze a “Y”, Sedili comfort con rivestimento in tessutoBella, Inserti alluminio Iron Ore, Funzione antiabbagliamento, Lane Keeping e Lane departure warning, Quadro strumenti digitale, Telaio con assetto Dynamic, Sensus Connect.

Momentum Pro : Aggiunge alla precedente versione Sensus Navigation con servizio Real Time Traffic e grafica 3D, Portellone posteriore con apertura e chiusura a comando elettrico, Fari fendinebbia a tecnologia LED, Maniglie portiere in colore coordinato alla carrozzeria con illuminazione al suolo.

R–Design: in questo allestimento sono presenti di serie  Sedile guida regolabile elettricamente (con memorie degli specchi retrovisori esterni e del sedile) , Sedili Contour con rivestimento in Tessuto open Grid / Pelle Nappa con cuciture a contrasto, Sedile guida regolabile elettricamente (con memorie degli specchi retrovisori esterni e del sedile), Volante regolabile in altezza e profondità a 3 razze in Pelle R-design, Pedali sportivi con inserti in alluminio R-Design, Inserti Alluminio Metal Mesh, Cielo abitacolo color Antracite, Doppio terminale di scarico integrato, Griglia anteriore R-design nera lucida con tratteggi orizzontali e cornice con finitura nero lucido, Cerchi lega 19″ a 5 razze doppie Nero opaco Diamond Cut- 235/55 R19 V – Classe Energ. A

Inscription: la versione top di gamma offre di serie Cerchi in lega 19″ a 10 razze Diamond Cut/Nero (235/55), Rails integrati sul tetto in alluminio anodizzato con finitura satinata, Volante regolabile in altezza e profondità a 3 razze in Pelle con finiture in metallo satinato e pulsanti nero lucido, Inserti Legno Driftwood, Cruscotto rivestito (Benova®)

Polestar Engineered: l’allestimento, previsto per la sola versione  Plug-in Hybrid, prevede Cerchi in lega da 21”,  tessuti Open Grid/pelle nappa.

  • Design: ricercato ma al contempo minimal lo stile della XC60
  • Motori: tante le varianti di motorizzazione disponibili.
  • Sicurezza: tanti i dispositivi di sicurezza presenti a bordo.

Di seguito ecco il listino prezzi della Volvo XC60 aggiornato ad aprile 2021:

Volvo XC60 benzina Prezzi
B4 Momentum 48.900 €
B5 AWD Momentum Pro 57.450 €
Volvo XC60 diesel Prezzi
B4 Momentum 50.250 €
B5 AWD Momentum Pro 58.600 €
Volvo XC60 plug-in Prezzi
T6 Recharge 59.730 €
T8 Recharge 303 CV 68.130 €
T8 Recharge 318 CV 76.920 €

volvo xc60 usate
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