Tesla Motors: tutti i modelli che hanno fatto la storia

Tesla Model S: prezzo, dimensioni, caratteristiche 4

Oggigiorno, quando si pensa alle vetture ad alimentazione completamente elettrica il primo marchio a venire in mente è Tesla. Questo non solo perché fin dalla fondazione il brand è sempre stato legato a doppio filo al mondo dell’auto elettrica, ma anche perché, di fatto, è riuscito a trasformare delle “semplici” automobili in veri e propri oggetti di tendenza.

Tesla nasce dalle menti visionarie di Martin Eberhard e Marc Tarpenning, due ingegneri statunitensi che nel 2003 battezzarono la neonata casa automobilistica con il cognome del celebre fisico Nikola Tesla. La vera svolta arrivò un anno dopo, quando il magnate americano Elon Musk − già noto per aver fondato Paypal − rilevò l’azienda, assumendo il ruolo di CEO e supervisore dell’area design.

E proprio da un’idea di Musk, nel 2005, nacque la prima auto Tesla: la Roadster. Sviluppata in collaborazione con la Lotus, la Roadster era in realtà una Elise “svestita” del suo motore a combustione ed equipaggiata con propulsore elettrico da 248 CV interamente prodotto dalla Tesla. La vettura, dopo ben due anni di collaudo e sviluppo, entrò in produzione soltanto nel corso del 2008. Nel frattempo la casa californiana aveva già in cantiere quella che sarebbe diventata l’auto ammiraglia della straordinaria gamma di auto elettriche Tesla.

INDICE
 Tesla Model S
 Tesla Model 3
 Tesla Model X
 Tesla Model Y
 Tesla guida autonoma

Il sogno di Elon Musk era quello di creare una casa automobilistica di lusso specializzata in super sportive elettriche, che fosse capace di far concorrenza ai marchi storici del segmento (come Ferrari, Porsche o Maserati). Con questo intento, nel 2008 la Tesla inizia a lavorare al progetto di un’inedita sportiva 100% elettrica, in grado di coniugare il comfort di una berlina di lusso con la grinta di una coupé. Nasce così la Tesla Model S − una vettura che a dispetto della giovane età è già universalmente considerata come una pietra miliare nella storia delle auto elettriche Tesla. 

L’ammiraglia Tesla

Con questo progetto Tesla Motors dimostra di voler ambire allo scettro di pioniera dell’elettrico. La S, tuttavia, debutta sotto una veste non esattamente originale, apparendo come una coupé atipica a 5 porte dalle dimensioni generose (497 x 196 x 145 cm). Con queste premesse, il modello S entra in produzione nel 2012, in due versioni Standard equipaggiate con un propulsore da 387 CV e con una batteria da 60 kWh o 75 kWh. Quest’ultima, in particolare, consente alla sportiva americana di raggiungere un’autonomia massima di oltre 400 Km.

Le altre novità riguardano invece il design dell’abitacolo e la cura degli interni − realizzati con materiali ecocompatibili e riciclabili al 100%, come il PET o la pelle senza piombo. A bordo spicca inoltre l’enorme plancia digitale con display touchscreen da 17″ che integra i comandi, un sistema di infotainment all’avanguardia e una vasta gamma di aiuti per il guidatore. A partire dal 2014, poi, vengono introdotte nuove batterie ancora più efficienti e un’inedita versione a due motori (anteriore e posteriore) da ben 422 CV, che ben presto diventerà il marchio di fabbrica della Tesla. Questa novità anticipa anche una nuova serie di modelli a trazione integrale identificati dalle sigle 60D, 75D e 90D, che vanno a comporre la linea Dual Power.

Il restyling

Il restyling del 2021 porta al debutto i nuovi allestimenti Plaid e Plaid +. La Plaid è spinta da tre motori per una potenza di 1.020 CV e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,1 secondi. Al vertice dell’offerta di posiziona la Plaid + da 1.100 CV che raggiunge i 100 km/h in meno di 2 secondi. In quest’ultimo caso, l’autonomia è di 840 km. Con il restyling viene aggiornato anche il design soprattutto negli interni dove debutta un nuovo quadro strumenti e un inetito volante rettangolare. A completare la gamma 2021 della Model S c’è la Versione Long Range con due motori per 663 km di autonomia.

I prezzi

I prezzi partono da 89.990 euro per la Long Range e passano ai 119.990 della Plaid per arrivare ai 150.990 della Plaid +.

 

Nel corso del 2015 le Tesla debutta anche nel mercato dei SUV con la nuova Model X, un modello dalle forme sinuose e dallo stile marcatamente europeo. La vettura vanta dimensioni piuttosto anacronistiche per un SUV: 504 cm di lunghezza, 200 di larghezza e 168 cm di altezza. Misure che portano a un livello ancora più alto il connubio fra comodità e sportività tipico dei veicoli di questo marchio. La Tesla modello X, tuttavia, è famosa soprattutto per un’altra caratteristica: le porte posteriori ad ala di gabbiano − una soluzione inedita che consente di accedere ai sedili posteriori anche in spazi piuttosto ristretti.

Primo SUV targato Tesla

Il primo SUV Tesla rappresenta l’apoteosi del lusso e della tecnologia applicata alle automobili. L’abitacolo è un vero e proprio salotto, caratterizzato dall’ormai iconico design minimalista e dall’immancabile consolle digitale con schermo tattile. Il tetto panoramico, di serie su tutte le versioni, rappresenta un altro dei punti di forza del modello X ed esalta la spaziosità del suo abitacolo. Quest’ultimo, a seconda degli allestimenti, può infatti ospitare 5 o 7 passeggeri con altrettanti bagagli al seguito. Tutto ciò grazie al bagagliaio anteriore da 187 litri, che aumenta la capacità di carico standard della vettura da 357 a ben 544 litri nella configurazione a 5 posti.

Guida piacevole

Sul fronte delle motorizzazioni, la Tesla Model X propone due unità 100% elettriche con potenze che arrivano fino a 1.020 CV che regalano un comfort di guida forse mai visto su un’automobile di queste dimensioni, grazie alla coppia motrice del motore elettrico che le consente di scattare da 0 a 100 Km/h in appena 2,6 secondi sulla variante più potente. L’autonomia, d’altro canto, è garantita da un pacco batterie da 75 o 105 kWh, che permette alla X di superare i 500 Km con un pieno di energia, anche nella configurazione più spinta. L’intera vettura, inoltre, è gestita da un complesso sistema informatizzato che riceve aggiornamenti software gratuiti e in tempo reale direttamente dalla casa, attraverso le connessioni senza fili presenti a bordo. Da segnalare, infine, la disponibilità del nuovo pacchetto Pilota Automatico, che con una spesa di 5.600 euro permette di equipaggiare la Tesla modello X con un sistema di guida autonoma di ultima generazione.

I prezzi

I prezzi della Tesla Model X, nella versione Long Range, partono da 99.990 euro, per poi arrivare a quota 119.990 per la versione top di gamma Plaid.

Il biennio 2016−2017 rappresenta un momento di svolta per le auto elettriche Tesla grazie al debutto di una nuova macchina, per certi versi in antitesi con il DNA del marchio, ma potenzialmente più competitiva in una prospettiva futura. Si tratta della Tesla Model 3 che si caratterizza per la linea decisamente più moderna e accattivante. La vettura è un concentrato di soluzioni estetiche coraggiose, sublimate nel maestoso tettuccio panoramico che si estende fin quasi all’estremità del bagagliaio. Quest’ultimo, tuttavia, non figura nell’allestimento di serie, ma può essere installato su richiesta a fronte di una spesa di 5.000 euro. Il muso, viceversa, strizza l’occhio alla sorella maggiore S, presentando una forma massiccia e imponente nonostante le dimensioni più compatte (470 x 193 x 144 cm). Anche in questo caso, tuttavia, le novità più importanti sono custodite dentro la carrozzeria.

Il design

Gli interni della Tesla modello 3 rispecchiano la filosofia aziendale e presentano uno stile ancora più minimalista rispetto ai modelli precedenti. L’intera postazione di pilotaggio, infatti, è assolutamente priva di pulsanti o comandi vari, poiché tutte le funzionalità di quest’auto vengono gestite attraverso il display touch da 15″ situato al centro della plancia. Da sottolineare anche la capienza del porta-bagagli (ben 425 litri) e l’insonorizzazione dell’abitacolo che, ancor più delle sorelle maggiori, beneficia della pressoché totale silenziosità del motore elettrico.

Il comfort a bordo è garantito anche da una serie di accessori Hi-Tech − che spaziano dalle connessioni Wi-fi ed LTE ai comandi vocali e al sistema di apertura senza chiavi tramite smartphone. La piccola berlina sportiva di casa Tesla è disponibile in tre modelli distinti, equipaggiati con un propulsore 100% elettrico alimentato da batterie da 50 o 74 kWh di capacità. Queste le permettono di raggiungere prestazioni di tutto rispetto che variano dai 225 Km/h di velocità massima della Standard Range Plus, fino ai 261 Km/h della versione Performance. L’autonomia migliore si ha con la Long Range, con 580 km, che scendono a 567 km sulla Performance e a 448 sulla Standard.

L’auto che, secondo le parole del suo CEO, dovrebbe rappresentare il futuro della Tesla è dunque caratterizzata da una doppia anima, che cerca di coniugare le ambizioni del marchio con la necessità di commercializzare un prodotto dai costi più accessibili. Così, nel luglio del 2017, il modello 3 debutta sul mercato americano ad un prezzo di listino di “soli” (si fa per dire) 35.000 dollari − anticipando inoltre quella che sarà la prossima sfida del marchio Tesla: l’auto a guida autonoma. Curiosamente, è la più economica delle sue vetture la prima ad adottare (in via ufficiale) un sistema di assistenza alla guida basato su un lungo elenco di aiuti elettronici. Tra questi figurano: ben sette telecamere esterne, dodici sensori di prossimità a ultrasuoni e addirittura un radar frontale.

I prezzi

La versione Standard Range Plus parte da 48.490 euro, rientrando così nell’ecobonus, mentre per la versione Long Range occorrono 54.490 euro. La Performance si posiziona al vertice con prezzi da 60.990 euro.

L’ultima delle auto elettriche Tesla presentata di recente dalla casa americana è la Tesla Model Y. Derivata dalla Model 3, la Tesla Model Y è un SUV disponibile anche in configurazione 7 posti con un ampio vano di carico e la particolarità di avere i singoli sedili della seconda fila ribaltabili così da configurare a piacimento lo spazio interno.

Proprio l’abitacolo richiama subito alla mente quello della Model 3, complice la plancia estremamente pulita ed essenziale al cui centro spicca il grande monitor da 15’’ tramite il quale accedere a tutte le funzioni principali della vettura.

Il design

Il design degli esterni richiama il family feeling della casa americana. Il frontale, infatti, presenta il caratteristico muso privo di griglia ai cui lati spiccano i fari a LED dal disegno aggressivo, mentre la fiancata si fa notare non solo per l’altezza accentuata del tetto ad arco, ma anche per la sinuosità dei passaruota anteriori e posteriori. Il lato B della Tesla Model Y è filante e snello, e ad una prima occhiata ricorda vagamente quanto già visto sulla BMW X6 con un accenno di coda che crea un mix tra SUV e coupé.

Le performance

Stando ai dati dichiarati alla presentazione, la versione Performance a trazione integrale potrà raggiungere una velocità massima di 240 km/h ed avrà un’autonomia dichiarata di 450 km, mentre la Tesla Model Y Dual Motor AWD avrà la medesima autonomia ma potrà vantare una velocità di punta di 217 km/h.

Per la versione Long Range, invece, l’autonomia promessa sale sino a 483 km, ma in questo caso la velocità massima indicata scene al valore di 209 km/h. Infine per la Model Y Standard Range, versione di ingresso della gamma Tesla Model Y, è dichiarata una autonomia di 370 Km ed una velocità di punta di 193 km/h.

I prezzi

Il listino prezzi della Model Y si apre con la Long Range proposta ad un prezzo di partenza di 63.000 euro e arriva ai 71.000 euro della Performance.

toyota tesla usate
toyota tesla usate

Dopo essere riuscita a realizzare una gamma di auto elettriche, Tesla intende portare a compimento anche un’altra sua storica missione: quella della guida autonoma. Tutte le vetture Tesla attualmente in produzione sono già predisposte per la guida autonoma e capaci di offrire una prima anticipazione di quello che sarà, con ogni probabilità, il futuro dell’automobile. La scommessa è in parte già vinta, poiché l’ormai celebre Tesla Pilota Automatico gode di un sistema di elaborazione dati che viene arricchito quotidianamente di nuove funzionalità. L’ultima evoluzione prevede infatti un pacchetto di 12 sensori e 8 telecamere che, coadiuvate da un radar/sonar ancora più sensibile, praticamente trasformano il guidatore in un passeggero. Il radar fornisce, infatti, una serie di dati sull’ambiente circostante che, incrociati con le rilevazioni dei sensori ultrasonici e le immagini delle telecamere, permettono alla macchina di muoversi in totale autonomia.

L’auto Tesla a guida autonoma è in grado di percepire la strada a 360° e di seguire il percorso migliore per evitare gli ostacoli. Questo significa che ogni vettura può frenare da sola e schivare qualunque ostacolo, visualizzandolo con largo anticipo rispetto all’occhio umano. Inoltre, grazie al sonar e ai sensori di prossimità, riesce a impostare la distanza di sicurezza più adatta alla velocità di marcia, in modo da ridurre quasi a zero le possibilità di tamponamento anche in condizioni di traffico intenso. Ciò è evidente soprattutto nella più recente versione del Pilota Automatico Tesla che, attraverso i suoi sensori, è in grado di scegliere la corsia migliore e di cambiarla al momento più opportuno − ad esempio, in prossimità di uno svincolo o in fase di sorpasso. Tutte le vetture equipaggiate con tale sistema possono rilevare la presenza di uno spazio libero a bordo strada e parcheggiarvi senza l’intervento umano.

Le funzioni di guida autonoma vengono regolarmente ottimizzate dai tecnici Tesla e abilitate via software soltanto dopo il superamento dei più rigorosi test di sicurezza.

 

 

Volkswagen T-Cross prezzo, dimensioni e caratteristiche

Volkswagen T-Cross prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

Volkswagen T-Cross, è il Suv più piccolo del costruttore tedesco. Realizzato sul pianale modulare MQB A0, lo stesso da cui deriva la Polo, punta ha ritagliarsi una fetta importante del segmento B a “ruote alte” facendo affidamento su un look giovane e molto personalizzabile. Disponibile unicamente a trazione anteriore, trova nella città il suo habitat ideale, ma grazie alla comunque generosa altezza da terra si muove con facilità anche lontano dall’asfalto.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Volkswagen T-Cross:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 385/1281 litri
 Alimentazioni Benzina/Diesel
 Classe Euro 6D-Temp
 Cv/kW (da) 95/70
 Prezzo (da) 20.750 €

 

INDICE
Novità 2021
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motorizzazioni 
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzo

Con il passaggio al Model Year 2021 la gamma della piccola T-Cross si amplia con l’ingresso a listino dell’allestimento Sport. Questo è riconoscibile a livello estetico per l’adozione del pacchetto R Line, che rende lo stile del Suv più piccolo di Volkswagen molto aggressivo. Dentro, invece, debutta il sistema di infotainment Ready2Discover con schermo touch da 8 pollici. Secondo alcune voci di corridoio, inoltre, nel corso dell’anno potrebbe arrivare una variante ad alte prestazioni del modello che rientrerebbe nella gamma R di Volkswagen, pensata per fare concorrenza alla Ford Puma ST. Ancora nessuna conferma a riguardo, staremo a vedere

Di fatto in poco più di 4 metri sono contemplati tutti quei diktat tipici dell’auto da famiglia. La T-Cross è un City SUV che, con i suoi 4,11 metri di lunghezza e 1,56 metri di altezza, supera la Polo rispettivamente di 54 mm e 112 mm. Dodici centimetri più corta della T-Roc, ma di grande carattere. Ha un bagagliaio da grande: fino a 1.281 litri di spazio grazie al divano posteriore scorrevole e allo schienale posteriore ribaltabile. Lo spazio c’è, si vede e si tocca, ma è comunque dimensionato secondo le specifiche di una vettura che si piazza all’interno del segmento B.

 T-Cross Dimensioni
Lunghezza: 4107 mm
Larghezza: 1760 mm
Altezza: 1588 mm
Passo: 2560 mm
Bagagliaio: 455 litri

 

Lo stile della T-Cross richiama da vicino quello di altri modelli a “ruote alte” di Volkswagen, con il frontale caratterizzato dalla mascherina cromata che integra quasi completamente i fari. Completamente nuova invece è la presenza di una sottile striscia di led sul portellone che unisce visivamente i fanali posteriori.

Ma ciò che più di tutto caratterizza la piccola T-Cross è l’ampia possibilità di personalizzazione offerta in primis dai tanti pacchetti messi a disposizione dal costruttore tedesco. Si va da quelli dall’aspetto più simpatico e colorato, fino a quelli più sportivi.

Interessanti le diverse soluzioni per la ‘gestione’ dei sedili, che consentono di modificare la volumetria interna secondo le proprie esigenze. Sarà disponibile come optional il sedile anteriore completamente reclinabile (in avanti). Ciò garantisce la possibilità di caricare oggetti relativamente lunghi, come ad esempio una tavola da surf. La seduta posteriore può scorrere a livello longitudinale, così che lo spazio del bagagliaio in configurazione 5 posti possa variare da 385 a 455 litri.

A vantaggio dei passeggeri nelle retrovie ci sono poi due prese Usb (ce ne sono due pure davanti). Una rarità in questo segmento di mercato. La scenografia della plancia è molto simile a quella di Polo. Nuova la forma del volante, che si differenzia da quello di Polo e delle altre Volkswagen. Gli allestimenti più ricchi possono contare sul quadro strumenti digitale (Active Info Display) e sul sistema di infotainment con touchscreen da 8″. La posizione di guida rialzata non muta la percezione della strada, ossia non si vive la T-Cross come una vettura con il baricentro altro.

La gamma motori della Volkswagen T-Cross è ora costituita da sole unità alimentate a benzina, tutte dotate di filtro anti-particolato. Si parte dal 1.’ TSI declinato in due livelli di potenza: 95 CV (solo cambio manuale) e 110 CV (manuale e automatico). Al vertice dell’offerta si posiziona il 1.5 TSI da 150 CV, abbinato di serie al cambio automatico DSG a sette rapporti.

Di fatto la prime impressioni di guida circa la nuova T-Cross non sono molto diverse da quelle che si potrebbero avere a bordo di Polo. Il comfort prima di tutto e la garanzia che pur essendo piccola in realtà è grande. Non si tratta tanto di una considerazione di volumetria, quanto di tecnologia che la correda. Il crossover Volkswagen porta in dote il Lane Assist (non disponibile su Polo) e può essere corredato di tutta una suite di dispositivi di sicurezza al pari della migliore concorrenza. Comunque nella guida di tutti i giorni non ci sono particolari appunti negativi che balzano all’occhio di chi si trova al volante.

Sono quattro gli allestimenti disponibili per la Volkswagen T-Cross:

  • Urban: rappresenta quello di accesso alla gamma
  • Style: ha uno stile più ricercato sottolineato dai cerchi in lega da 16 pollici e le luci a Led
  • Sport: il nuovo allestimento è dedicato ai clienti più sportivi
  • Advanced: è il top dell’offerta, con una ricca serie di contenuti tecnologici

Urban: la versione di partenza offre di serie Bluetooth, Climatizzatore manuale, Controllo automatico velocità, Ricezione Radio Digitale DAB+, Cerchi in acciaio da 16″, Volante regolabile, Front Assist – Sistema di assistenza alla frenata di emergenza City e rilevamento pedoni, Radio “Composition Media” con display da 8 pollici, USB e Bluetooth.

Style: la versione intermedia offre nel prezzo di partenza Display multifunzione “Plus”, VW Connect, Cerchi in lega da 16″, Fari posteriori a LED, Luci diurne e illuminazione della targa a LED, Bracciolo anteriore con 2 porte USB di ricarica nella parte posteriore, Volante multifunzionale.

Sport: oltre alla dotazione della Style, la Sport aggiunge il pacchetto estetico R-Line, cerchi di lega da 16” con finitura bicolore, vetri posteriori oscurati e sistema di infotainment Ready2Discover con schermo touch da 8 pollici.

Advanced: la top di gamma include di serie Cerchi in lega da 17″, Fari fendinebbia con funzione cornering, Mancorrenti cromati,Active Info Display / Cruscotto digitale personalizzabile,Volante, freno a mano e pomello del cambio in pelle.

  • Dimensioni: con una lunghezza di poco superiore au 4 metri ci si muove con disinvoltura anche in città.
  • Spazio: dentro si viaggia comodi anche sui sedili posteriori.
  • Motori: non male la possibilità di poter ancora scegliere un’unità a gasolio in questa fascia di mercato

Qui di seguito i prezzi della Volkswagen T-Cross aggiornati ad aprile 2021:

Volkswagen T-Cross Benzina
Prezzo
T-Cross 1.0 TSI 95 CV Urban  20.750 €
T-Cross 1.0 TSI 110 CV Style  23.500 €
T-Cross 1.5 TSI 150 CV DSG Style  27.050€