Ssangyong Rexton: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Ssangyong Rexton: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2

Come annunciato lo scorso autunno, la nuova Rexton è arrivata sul mercato italiano. Il modello dallo stile rinnovato del modello “a ruote alte” targato Ssangyong si è quindi aggiornato tanto nello stile quanto nei contenuti rimanendo un mezzo dalla spiccata versatilità. Inoltre, il bagagliaio ha una capienza non indifferente che, col divanetto posteriore abbassato, può arrivare a 1.977 litri. La Casa sudcoreana ha deciso di proporre Rexton in due allestimenti – Dream e Icon – con l’opzione 5 o 7 posti. Invece, l’unica propulsione disponibile è quella del motore turbodiesel 2.150 cc da 202 CV.

Ecco la scheda tecnica di SSangyong Rexton:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5/7
 Bagagliaio 784/1.977 litri
 Alimentazioni diesel
 Classe Euro 6D
 CV/kW (da) 202/149
 Prezzo (da) 49.000 €

 

INDICE
Novità 2021
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Configuratore
Consumi
Perché comprarla
Prezzo

La principale novità di SsangYong Rexton è rappresentata dal restyling che ha curato soprattutto gli esterni, senza tralasciare gli interni. Sul frontale spicca la nuova calandra più ampia dotata di grigliatura ad effetto 3D, sulla fiancata si fanno notare i passaruota bombati, mentre sul posteriore saltano all’occhio i nuovi terminali di scarico. Un maggiore focus sulla versatilità è presente anche negli interni che aggiornano la plancia a sviluppo orizzontale che integra tutti gli strumenti digitali. Rispetto al precedente modello, la nuova Rexton ha poi guadagnato 15 CV e il cambio automatico ad 8 rapporti, che si sostituisce al precedente sistema a sette rapporti.

Il carattere da fuoristrada di Rexton si nota sicuramente a partire dall’imponenza degli ingombri. Questo Suv made in Corea sfiora i 4,9 metri di lunghezza e i 2 metri di larghezza. L’altezza si spinge a poco più di 1,8 metri, mentre il passo misura 2,9 metri circa. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni
Lunghezza 4.850 mm
Larghezza 1.960 mm
Altezza 1.825 mm
Passo 2.865 mm

Dall’esterno, l’impressione che dà Rexton è quella di un Suv imponente e dinamico, ma soprattutto robusto, grazie alla notevole proporzione acciaio/vetro. Il frontale è largo quasi 2 metri, mentre il la fiancata mostra una linea di cintura alta. Sul retro, caratterizzato da un ampio portellone, si sviluppano in orizzontale i nuovi gruppi ottici a LED, che bilanciano la forma slanciata della carrozzeria. Contribuiscono all’equilibrio estetico anche i “finti scarichi” cromati nella parte inferiore del paraurti.

È interessante poi la tecnologia “Quad Frame”, che consiste in un telaio a quattro strati in acciaio in grado di isolare l’abitacolo dai rumori del motore e del rotolamento degli pneumatici, oltre che aumentare la sicurezza in caso di incidente.

La buona abitabilità di Rexton è evidente a partire sia dalla spaziosità, la quale assicura un certo comfort e un notevole spazio per le gambe, che dai sedili in pelle nappa trapuntata. Inoltre, quelli delle prime due file sono riscaldati. Per ridurre al minimo le distrazioni, le informazioni alla guida sono fornite da un display digitale da 12,3’’ subito dietro al volante, anch’esso riscaldato. Per quanto riguarda l’infotainment, invece, un touchscreen da 9’’ permette di controllare navigazione e audio, ma anche di accedere al sistema di monitoraggio 3D. La connettività è assicurata tramite Apple Carplay e Google Android auto.

Sul fronte Adas la dotazione è considerevole e annovera fra i sistemi disponibili l’Intelligent Adaptive Cruise Control, il Blind Spot Detection Warning, il Blind Spot Collision, il Lane Change Collision Warning, il Rear Cross Traffic Collision Assist, la frenata automatica d’emergenza e le telecamere con visuale a 360 gradi.

La scelta di Ssangyong è quella di dotare tutti i Rexton di un unico motore: il quattro cilindri 2.2 litri diesel. Le prestazioni di questo propulsore registrano una potenza massima di 202 CV, la quale permette di arrivare ai 184 km/h, e una coppia motrice di 450 Nm. Inoltre, il cambio automatico a otto marce è provvisto di comando elettronico shift-by-wire e di trazione integrale con differenziale posteriore autobloccante.

Gli allestimenti disponibili sono due:

  • Dream: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
  • Icon: riconoscibile per i cerchi da 20 pollici cromati e l’Adas più evoluto.

Dream: Freni a disco ventilati anteriori e posteriori, Freno di stazionamento elettronico con Auto Hold, Servosterzo con piantone sterzo regolabile in altezza e profondità, Cerchi in lega da 18’’ con pneumatici 255/60 R18 (taglio diamantato), Kit riparazione pneumatici, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici, Proiettori anteriori a LED ad assetto regolabile, Fendinebbia anteriori a Led e luci di svolta integrate, Luci diurne a Led e gruppi ottici posteriori a LED, Parabrezza atermico con funzione antirumore, Retrovisori esterni regolabili, ribaltabili e riscaldabili elettricamente con indicatori di direazione a LED e luce sottoposta, Shark antenna, Quadro strumenti “Super Vision” da 12,3’’ a colori personalizzabile, Specchio retrovisore fotocromatico, Rivestimento sedili in pelle, Sedile anteriore elettrico lato guida con supporto lombare elettrico, Seconda fila ribaltabile e frazionabile 60:40 con bracciolo centrale, Airbag frontali anteriori, laterali anteriori e posteriori, a tendina per i sedili anteriori e posteriori e per ginocchia lato guida, Programma di stabilità elettronico (ESP) con sistema di controllo della trazione (TCS), Controllo della velocità in discesa, Protezione antiribaltamento attiva, Sistema autonomo di frenata d’emergenza (AEBS), Allerta anti-collisione (FCW), Allerta cambio corsia involontario (LDWS), Controllo automatico dei fari abbaglianti (HBA), Riconoscimento segnaletica stradale (TSR), Avviso partenza veicolo che precede (FVSA), Allerta soglia di attenzione del conducente (DAA), Cruise control adattativo (ACC), Assistenza al mantenimento della corsia (LKAS), Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Smart Audio 8’’ con connettività Apple Car Play e Android Auto, Digital Audio Broadcast con prese USB e 6 altoparlanti, Bluetooth, Retrocamera, Doppia Smart-Key con sistema di chiusura automatica, Sensore luci e sensore pioggia, Indicatori di direzione one-touch, Climatizzatore automatico bizona con ionizzatore, Sistema di anti-appannamento automatico, Sistema di controllo della qualità dell’aria nell’abitacolo (AQS).

Icon: con 5.000 € in più si può aggiungere al precedente equipaggiamento il Navigatore integrato HD da 9.2’’, Cerchi da 20’’ cromati con pneumatici 255/50 R20, Portellone posteriore elettrico “Smart”, Rivestimento sedili in pelle nappa pregiata, Sedili anteriori ventilati, Sedile guida con memoria e funzione Easy Access/Exit, Sedile passeggero anteriore elettrico, Videocamere con visione panoramica tridimensionale (AVM), Wireless charger, Avviso di rilevamento angolo cieco (BSW), Allerta anti collisione cambio corsia (LCW), Allerta traffico posteriore in retromarcia (RCTW), Assistenza anti collisione posteriore in retromarcia (RCTA), Allerta apertura porte (SEW), Ambient lights.

Per quanto concerne i consumi, la Casa sudcoreana dichiara una percorrenza di 8.2 l/100 km, mentre le emissioni di CO2 si attestano a 214 g/km, entrambe calcolate in base al ciclo WLTP. Rispetto alla versione 5 posti, la versione a 7 posti aggiunge 150 kg alla massa complessiva, che arriva così a 2.950 kg. L’impatto sui consumi è praticamente nullo, mentre le emissioni si alzano leggermente, arrivando a 216 g/km.

  • Dimensioni: l’abitacolo confortevole offre spazio in abbondanza per i passeggeri, mentre con il generoso bagagliaio si possono trasportare volumi considerevoli.
  • Sicurezza: il telaio super robusto, unito a un evoluto sistema Adas, garantisce una buona protezione dagli incidenti.
  • Versatilità: la qualità di sospensioni e sterzo, insieme alle dimensioni notevoli, rendono Rexton adatto per spostamenti e trasporti su quasi qualunque tipo di strada.

Di seguito ecco il listino prezzi della Ssangyong Rexton aggiornato a maggio 2021:

Ssangyong Rexton Prezzi
2.2 200 CV 49.000 €

 

Ssangyong Tivoli: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Ssangyong Tivoli: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

La Ssangyong Tivoli si colloca nel segmento di mercato combattutissimo delle crossover di dimensioni medie con ottimi argomenti a favore. Con l’ultima versione la casa è intervenuta su alcuni dettagli estetici e soprattutto sulla gamma dei motori, rendendo ancora più interessante la Tivoli.

Questa la scheda tecnica di Ssangyong Tivoli.

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 427 litri
 Alimentazioni benzina/diesel/gpl
 Classe Euro 6D
 CV/kW (da) 128/94
 Prezzo (da) 21.000 €

 

INDICE
Novità 2021
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Configuratore
Consumi
Perché comprarla
Prezzo

Ssangyong ha apportato varie modifiche alla Tivoli. Se esteticamente si tratta di dettagli che enfatizzano una linea originale e piacevole, le principali novità riguardano i motori col debutto di due nuove moderne unità a benzina e un aggiornamento anche per il diesel.

Le dimensioni della Tivoli sono quelle proprie di un Suv compatto. Con una lunghezza che supera di poco i 4,2 metri si dimostra perfetto anche per muoversi in città. La generosa volumetria del vano di carico (427 litri) invece, la rendono una valida compagnia anche nelle gite fuoriporta.

Dimensioni
Lunghezza 4.225 mm
Larghezza 1.810 mm
Altezza 1.613 mm
Passo 2.600 mm

Gli interventi di Ssangyong sulle linee esterne di Tivoli sono piuttosto limitati, la casa non ha sentito l’esigenza di modificare un disegno che è ancora molto apprezzabile. Le linee sono squadrate e moderne senza eccessi; il frontale è stato rinnovato grazie all’utilizzo di fari a Led, nuovo anche il paraurti piuttosto squadrato che ingloba i fendinebbia e nuovo anche il cofano.

La fiancata è caratterizzata dai passaruota bombati piuttosto muscolosi, che donano un’immagine forte a Tivoli. I cerchi in lega sono disponibili con misure da 16 fino a 18 pollici. Al posteriore si nota la linea elaborata del portellone, le luci in posizione elevata inglobate nell’ampio passaruota e il piccolo spoiler alla sommità del lunotto.

Con l’ultimo restyling Ssangyong ha modificato gli interni di Tivoli: nuova la plancia più accattivante e con ampio uso di display sulle versioni più ricche. Nuove anche le imbottiture dei sedili dall’aspetto decisamente più accogliente. In definitiva l’aspetto degli interni è più piacevole rispetto al passato. La plancia è dominata dall’ampia console centrale con schermo touch da 9 pollici per l’infotainment, vera protagonista dell’abitacolo.

Ssangyong Tivoli: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

L’aspetto generale è di un insieme ben fatto e di facile utilizzo. Sulle versioni più accessoriate il quadro strumenti è sostituito da uno schermo da 10,25 pollici. Ampia la disponibilità di sistemi di assistenza alla guida: frenata automatica d’emergenza, mantenimento della corsia, abbaglianti automatici, riconoscimento segnali stradali e avviso di stanchezza del guidatore.

Su Tivoli Ssangyong prevede una gamma di tre motori: due benzina ed un diesel. Alla base dei benzina il moderno tre cilindri da 1,2 litri con turbo da 128 CV e 230 Nm di coppia abbinato ad un cambio manuale a sei marce. L’altro benzina è un quattro cilindri con turbo da 1,5 litri con 163 CV  di potenza e 280 o 260 Nm di coppia. Questo motore è abbinabile al cambio manuale a sei rapporti o a un automatico sempre a sei; la trazione può essere anteriore oppure integrale. Il benzina da 1,5 litri è disponibile presso le concessionarie anche in versione GPL. Il diesel è un quattro cilindri da 1,6 litri con 136 CV di potenza e 300 Nm oppure 324 Nm di coppia. Disponibile anche per questo propulsore la scelta fra cambio manuale e automatico e fra trazione anteriore o integrale solo con cambio manuale.

Ssangyong Tivoli è disponibile in tre allestimenti.

  • Tivoli: è allestimento base
  • Comfort: si riconosce per i rivestimenti più curati
  • Exclusive: allestimento di punta

 

Tivoli: cerchi lega 16, climatizzatore manuale, mantenimento corsia, frenata d’emergenza, riconoscimento segnaletica, radio DAB

Comfort: oltre a Tivoli  sedili riscaldabili, schermo touch da 8, smartkey, climatizzatore automatico, retrocamera, connettività Android Auto e Apple CarPlay

Exclusive: oltre a Comfort cerchi lega 18, quadro strumenti digitale da 10,25”, fari Full LED, controllo automatico abbaglianti, sensore pioggia e crepuscolare,

I consumi e le emissioni della Tivoli non raggiungono mai valori troppo elevati; il benzina 1,2 richiede 7,0 litri ogni 100 chilometri ed emette 158 grammi di CO2. Il 1,5 a benzina fa 7,2 litri per 100 chilometri con 164 grammi di CO2, con cambio automatico i valori salgono a 7,7 e 175 grammi rispettivamente. Più assetata la versione a trazione integrale: 7,9 litri per 100 chilometri e 179 grammi di CO2 con cambio manuale e 8,6 e 195 di CO2 con l’automatico. Il diesel registra 5,6 litri ogni 100 chilometri e 146 grammi di CO2, valori che arrivano a 6,0 e 158 grammi col cambio automatico. Più elevati i dati della versione a trazione integrale col manuale: 6,2 litri ogni 100 chilometri e 162 grammi di CO2.

  • Prestazioni: tutte le motorizzazioni hanno prestazioni di livello.
  • Immagine: la linea di Tivoli piace: è moderna e originale.
  • Garanzia: Ssangyong applica una garanzia di cinque anni o 100.000 chilometri su Tivoli.

Di seguito ecco il listino prezzi della Ssangyong Tivoli aggiornato a maggio 2021:

Ssangyong Tivoli benzina Prezzi
1.2 GDI Turbo 21.000 €
1.5 GDI Turbo Comfort 24.300 €
1.5 GDI Turbo Comfort AWD (integrale) 26.100 €
Ssangyong Tivoli GPL Prezzi
1.5 GDI Turbo GPL Comfort 26.300 €
Ssangyong Tivoli Diesel Prezzi
1.6 Diesel 24.300 €
1.6 Diesel Comfort automatico 27.900 €
1.6 Diesel Exclusive AWD (integrale) 29.700 €

 

Mercedes-Benz CLS: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Mercedes-Benz CLS: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

La CLS da anni ormai è protagonista nei listini di Mercedes, rappresentando un’alternativa dal piglio più dinamico alle tradizionali auto di rappresentanza. La grande berlina sportiva con una linea e altezza da coupé nel 2021 si aggiorna con un restyling che la rende ancora più moderna e accattivante.

Questa la scheda tecnica di Mercedes CLS.

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 520 litri
 Alimentazioni benzina mild hybrid/ diesel/ diesel mild hybrid
 Classe Euro 6D
 CV/kW (da) 265/195
 Prezzo (da) 89.448 €

 

INDICE
Novità 2021
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Configuratore
Consumi
Perché comprarla
Prezzo

Con l’ultimo aggiornamento estetico, Mercedes ha rinnovato lo stile della CLS, mirando a incrementare l’immagine sportiva e filante della grande berlina. Le dotazioni di bordo e le motorizzazioni sono state riviste per rendere ancora più attuale e performante la vettura. Grande novità, infatti, è rappresentata dal nuovo motore 53 AMG che si posiziona al vertice della gamma.

Le dimensioni della CLS sono generose. La lunghezza sfiora i cinque metri, ma nonostante questo, grazie al grande lavoro dei designer, le proporzioni del modello sono state sapientemente nascoste. Buona anche la capacità del bagagliaio che si attesta sui 520 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.996 mm
Larghezza 1.896 mm
Altezza 1.435 mm
Passo 2.939 mm

La Mercedes CLS deve i suoi risultati commerciali alla linea esterna, oltre che ai contenuti tecnici di livello. La scelta coraggiosa di coniugare una berlina di cinque metri con un’altezza limitata, quasi da coupé incontra i favori del pubblico. Con l’ultima versione il costruttore accentua, senza esasperazioni, la sportività. I principali interventi riguardano il frontale: variata la mascherina, e nuovo il paraurti che ingloba ampie prese d’aria dal disegno molto sportivo. Troviamo poi il lungo cofano con ampie nervature.

La vista laterale è caratterizzata dalla linea di cintura molto alta e dai piccoli vetri laterali a sottolineare un profilo davvero sportivo. Si nota anche la grande inclinazione del parabrezza e del lunotto; spiccano le grandi ruote con cerchi in lega a partire da 19 pollici. Al posteriore troviamo la corta coda terminata all’estremità del bagagliaio da un piccolo spoiler. Sotto al paraurti si posiziona un piccolo estrattore, alle cui estremità trovano invece posto i terminali di scarico.

La Mercedes CLS è una berlina di lusso e gli interni non fanno che confermare questa sua vocazione. I materiali sono di livello assoluto, pelle, legni e plastiche sono tutte di grande qualità. Oltretutto materiali e colori sono ampiamente personalizzabili. Il design è ricercato e sportivo. La plancia e gli sportelli anteriori sono solcati da una modanatura luminosa, il quadro strumenti e il display centrale sono realizzati con due grandi schermi. Ampio il tunnel centrale ben rifinito che integra alcuni comandi. Per l’abitabilità va detto che è ottima, come lecito aspettarsi da una berlina di simili dimensioni, a patto che i passeggeri posteriori non siano troppo alti.

La linea del tetto molto bassa implica una rinuncia allo spazio per quanti superano il metro e settantacinque. A livello di infotainment non manca niente, navigatore, integrazione con Android Auto e Apple CarPlay, radio DAB, possibilità di ricarica wireless degli smartphone. Per quanto riguarda i sistemi di assistenza alla guida di serie ci sono Blind Spot Assist, Collision Prevention Assist Plus e Speed Limit Assist, integrabile a richiesta con sistemi ancora più sofisticati, come la regolazione automatica della velocità.

Sul mercato italiano la CLS è disponibile con quattro motorizzazioni tutte di elevata potenza: un diesel, un diesel mild hybrid e due benzina mild hybrid. L’unico motore non mild hybrid è il tre litri sei cilindri in linea della 400 d 4 Matic da 330 CV e 700 Nm di coppia. L’altro diesel (300 d 4 Matic) adotta la tecnologia mild hybrid che abbina un quattro cilindri due litri da 265 CV  a un motore elettrico da 20 CV (15 kW). I due benzina sono disponibili soltanto mild hybrid; la parte termica utilizza un sei cilindri in linea da tre litri con 367 CV sulla CLS 450 4 Matic e 435 CV su 53 AMG 4 Matic. Il motore elettrico sia su 450 che 53 AMG ha 22 CV (16 kW) di potenza. Tutte le CLS sono tutte dotate di cambio automatico a nove rapporti e della trazione integrale 4 Matic.

Mercedes Benz CLS è disponibile in due allestimenti. È previsto poi un allestimento specifico dedicato alla CLS 53 AMG.

  • Premium: è l’allestimento di accesso alla gamma, ma già molto ricco.
  • Premium Plus: allestimento superiore, con una serie di contenuti più ricchi.

Premium: cerchi lega 19, Multibeam LED, interni AMG Line, sedili pelle, sistema multimediale MBUX, climatizzatore automatico bizona, sensori parcheggio e telecamera a 360°, esterni AMG Line

Premium Plus: oltre a Premium head-up display, climatizzatore automatico a tre zone, realtà aumentata per navigazione MBUX

La sofisticata meccanica e l’aerodinamica curata fanno sì che i valori di consumo della CLS siano piuttosto contenuti nonostante le dimensioni della vettura. La 400 d richiede 6,2 litri per 100 chilometri con 163 grammi di CO2 a chilometro, migliori i dati della 300 d: 5,5 litri e 144 grammi di CO2. Più alti i dati delle benzina, la 450 consuma 8,1 litri ogni 100 chilometri con 185 grammi di CO2 a chilometro. Superiori i valori della sportiva 53 AMG: 8,7 litri e 199 grammi.

  • Prestazioni: tutte le motorizzazioni assicurano performance elevate.
  • Immagine: la linea della CLS ha fatto scuola unendo le caratteristiche di una grande berlina con le linee di una sportiva.
  • Tecnologia: la Mercedes CLS è un concentrato di tecnologia e contenuti di livello molto alto.

Di seguito ecco il listino prezzi della Mercedes CLS aggiornato a maggio 2021:

Mercedes CLS Prezzi
300 d 4Matic mild hybrid Premium 89.448 €
400 d 4Matic Premium 97.135 €
450 4Matic mild hybrid Premium 96.025 €
53 AMG 4Matic mild hybrid AMG 118.855 €

 

Sigle pneumatici: come leggere l’etichetta delle gomme auto

Come leggere gli pneumatici? Tutto sul linguaggio delle gomme

Gli pneumatici sono l’unico punto di contatto tra la vettura e la strada e la loro scelta deve essere valutata attentamente. Le sigle pneumatici indicano differenti tipologie di gomme adatte ad ogni esigenza. Scopriamo cosa significano.

INDICE
Misure pneumatici auto: come si leggono?
La marcatura DOT e la data delle gomme/a>
Tutte le sigle dei pneumatici
Come leggere l’etichetta pneumatici

In commercio esistono differenti tipologie di pneumatici adatte a cerchi di tutte le dimensioni. Nella spalla della gomma sono indicate le misure specifiche che devono essere ben conosciute prima di procedere all’acquisto.

Se, ad esempio, si prende in considerazione degli pneumatici con la sigla 225/55 R 17 97 W, questa indicherà larghezza, altezza, misura del cerchio e indice di carico. Nello specifico 225 indica la larghezza della gomma in millimetri, 55 l’altezza del fianco messa in rapporto percentuale con la larghezza del pneumatico, 17 la misura del cerchio e 97 il carico massimo che il singolo pneumatico può sopportare da sgonfio. La lettera W, infine, indica la velocità massima che un pneumatico può raggiungere in sicurezza. I valori di riferimento sono compresi fra “A” e “Y”, dove “A” è il più basso ed “Y” il più alto. W indica la velocità massima di 270 Km/h.

Altra buona pratica da seguire prima di procedere all’acquisto delle gomme è quella di verificare la data degli pneumatici.

Per conoscere la data di costruzione delle gomme si dovrà leggere la sigla DOT, acronimo di Department of Transportation. Qui saranno indicati il codice dello stabilimento (prime due cifre), il codice delle misure (successive due cifre), l’identificativo del costruttore (opzionale e composto da 4 lettere) e la data di produzione del singolo pneumatico (ultime quattro cifre).

Per venire a conoscenza della data di costruzione sarà sufficiente leggere le ultime quattro cifre che compongono la marcatura DOT.

Sulla spalla di un pneumatico sono presenti numerose sigle. Quella più in evidenza è la marca del costruttore, mentre le altre indicheranno il modello, la destinazione d’uso, l’indicatore di usura, la sigla relativa alla tipologia (invernale, estivo o quattro stagioni) ed infine la sigla tubeless che indica l’assenza di camera d’aria.

Tra tutte queste sigle, quella cui prestare maggiore attenzione è quella relativa alla tipologia perché in determinati periodi dell’anno, in alcuni territori del nostro Paese, è obbligatorio adottare pneumatici estivi o invernali.

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L’etichetta europea sugli pneumatici fornisce informazioni su aspetti ambientali e di sicurezza delle gomme e consente di effettuare con facilità un confronto tra differenti pneumatici in termini di aderenza sul bagnato, resistenza al rotolamento e rumorosità.

Per quanto riguarda l’aderenza sul bagnato indica la tenuta di strada in caso di pioggia, così come lo spazio di frenata. La scala di valore è compresa fra le lettere “A” e “G” e pneumatici con aderenza sul bagnato di classe A posseggono un’aderenza maggiore di circa il 30% rispetto a quelle di classe “G”.

Con riferimento alla resistenza al rotolamento si indica l’efficienza energetica del pneumatico poiché questo fattore incide sul consumo di carburante per il 20%. Anche in questo caso la scala di valori riportata nell’etichetta è compresa fra la lettera “A” e la lettera “G”, dove “A” indica il massimo dell’efficientamento energetico e “G” il minimo.

Infine, con riferimento alla rumorosità, viene indicato l’inquinamento ambientale prodotto all’esterno dal rotolamento degli pneumatici. Questo valore è misurato in decibel ed è riportato sull’etichetta mediante tre barre. Se ne è presente solo una allora ci si troverà di fronte ad uno pneumatico silenzioso, mentre due barre indicano un pneumatico discretamente rumoroso ed infine tre barre segnalano uno pneumatico conforme alla direttiva ma ben più rumoroso degli altri disponibili.

Cose da sapere

Come si leggono le misure dei pneumatici?

Facciamo un esempio con degli pneumatici con la sigla 225/55 R 17 97 W, questa indicherà larghezza, altezza, misura del cerchio e indice di carico. 225 indica la larghezza della gomma in millimetri, 55 l’altezza del fianco messa in rapporto percentuale con la larghezza del pneumatico, 17 la misura del cerchio e 97 il carico massimo che il singolo pneumatico può sopportare da sgonfio. La lettera W, infine, indica la velocità massima che un pneumatico può raggiungere in sicurezza.

Come si legge la data dei pneumatici?

Per conoscere la data di costruzione delle gomme si dovrà leggere la sigla DOT (Department of Transportation). Qui saranno indicati il codice dello stabilimento (prime due cifre), il codice delle misure (successive due cifre), l’identificativo del costruttore (opzionale e composto da 4 lettere) e la data di produzione del singolo pneumatico (ultime quattro cifre).

Cosa indicano le sigle sulla spalle delle gomme?

Quella più in evidenza è la marca del costruttore, mentre le altre indicheranno il modello, la destinazione d’uso, l’indicatore di usura, la sigla relativa alla tipologia (invernale, estivo o quattro stagioni) ed infine la sigla tubeless che indica l’assenza di camera d’aria.

Che tipo di indicazioni fornisce l’etichetta dei pneumatici?

L’etichetta europea sugli pneumatici fornisce informazioni su aspetti ambientali e di sicurezza delle gomme e consente di effettuare con facilità un confronto tra differenti pneumatici in termini di aderenza sul bagnato, resistenza al rotolamento e rumorosità.

Segmenti auto: quali sono e come riconoscerli

segmenti-auto

Il mercato dell’auto è ricco di differenti proposte adatte a tutte le tasche ed a tutte le esigenze, ma per catalogare la varie tipologie di vetture si è soliti utilizzare i segmenti auto. Scopriamo cosa sono ed in cosa si differenziano gli uni dagli altri.

INDICE
 Cosa sono i segmenti auto e a cosa servono
 Auto segmento A
 Auto segmento B
 Auto segmento C
 Auto segmento D
  Auto segmento E
  Segmenti auto aziendali

Per distinguere una berlina da una utilitaria è stata adottata la convenzione dei segmenti auto. Questi permettono di individuare a quale categoria appartenga ogni singola vettura sulla scorta delle dimensioni dell’auto o della tipologia di categoria. I segmenti auto, nel mercato europeo, vengono indicati con le lettere dell’alfabeto.

Il segmento A in Europa è quello riservato alle citycar, cioè le vetture due volumi caratterizzate da misure compatte ed ideali per affrontare il traffico cittadino. Vediamo i modelli più interessanti.

  • Citroen C1
  • Fiat 500
  • Fiat Panda
  • Hyundai i10
  • Toyota Aygo

Citroen C1: nata dalla collaborazione con Peugeot e Toyota, la citycar della Casa francese si differenzia dalle due “sorelle” per uno stile molto giocoso ed una notevole possibilità di personalizzazione degli interni. I prezzi partono da 10.750 euro.

Fiat 500: ormai sul mercato dal lontano 2007, la Fiat 500 non sembra conoscere crisi. Il suo stile vintage, sia per gli esterni che per gli interni, la rende ancora oggi attuale e decisamente affascinante. I prezzi, però, non sono proprio a buon mercato e partono da 14.650 euro.

Fiat Panda: la vettura del segmento A per eccellenza continua ancora oggi ad ottenere un incredibile successo sul mercato piazzandosi costantemente in vetta alle classifiche di vendita. Un leggero restyling ha portato in dote il sistema di infotainment UConnect e la possibilità di scegliere anche un motore mild-hybrid. Si parte da 11.950.

fiat panda usate
fiat panda usate

Hyundai i10: la Casa coreana ha riscosso un buon successo con la precedente generazione ed adesso vuole confermarsi nel segmento A con la nuova i10. Lo stile è affilato e contemporaneo, ma forse perde un po’ della pulizia vista in precedenza. I prezzi partono da 13.050 euro.

Toyota Aygo: basata sullo stesso pianale di Citroen C1 e Peugeot 108, la giapponese si caratterizza per uno stile molto personale sia nel muso che nella coda che la rende adatta a chi cerca una vettura per farsi notare. I prezzi partono da 13.100 euro.

Salendo di livello troviamo il segmento B, quello dove sono le utilitarie con lunghezza di pochi centimetri superiore ai 4 metri ad essere protagoniste. In Europa è molto combattuto tra tutti i costruttori.

Auto segmento B Prezzi
Lancia Ypsilon 13.950 €
Ford Fiesta 17.050 €
Renault Clio 16.300 €
Opel Corsa 15.950 €
Peugeot 208 15.800 €

Lancia Ypsilon: unica esponente in listino del marchio italiano, la Ypsilon continua ancora oggi ad essere molto desiderata, soprattutto dal pubblico femminile. Rinnovata da poco con piccoli ritocchi all’estetica, è disponibile anche con una motorizzazione mild-hybrid. I prezzi partono da 13.950 euro.

Ford Fiesta: la settima generazione dell’evergreen dell’Ovale blu ha compiuto un notevole salto di qualità sia nello stile che nei materiali utilizzati per gli interni, quasi di segmento superiore. Ampia la scelta di motori con l’ingresso da poco delle versioni mild-hybrid da 125 e 155 CV. Si parte da 17.050 euro.

Renault Clio: la Casa francese recita un ruolo da protagonista nel segmento B ormai da decenni e la Clio è la sua arma d’attacco. L’ultima generazione ha mantenuto uno stile fluido ed elegante ed è stata notevolmente migliorata nella cura dei materiali degli interni. I prezzi partono da 16.300 euro.

Opel Corsa: la tedesca si è rinnovata completamente ed ha giovato della condivisione di piattaforma e componenti con la Peugeot 208. Rispetto alla francese si differenzia per uno stile molto rigoroso ed austero. I prezzi partono da 15.950 euro.

Peugeot 208: auto dell’anno 2020 la Peugeot 208 si è rinnovata completamente nell’ultima generazione adottando uno stile decisamente contemporaneo che ha fatto subito colpo. Gli interni si caratterizzano per l’iCockpit che dona un aspetto futuristico all’abitacolo. In listino è presente anche una motorizzazione 100% elettrica. Si parte da 15.800 euro.

Questo segmento, che indica le vetture con lunghezza superiore ai 4 metri, è da sempre il più combattuto nel mercato europeo. Tutte le Case hanno un modello che le rappresenta, ma il punto di riferimento da decenni è la Golf.

  • Volkswagen Golf
  • Ford Focus
  • Citroen C4
  • Fiat Tipo
  • Seat Leon

Volkswagen Golf: l’ottava generazione della berlina tedesca ha lasciato spiazzati per un design un po’ sottotono ed interni dove spicca la totale assenza di tasti fisici. Nonostante ciò, il successo sul mercato è stato assicurato da una tradizione pluriennale. Ampia la gamma motori disponibile. Si parte da 26.100 euro.

Ford Focus: la Casa dell’Ovale blu ha puntato forte sulla sua arma per il segmento C che adesso si presenta con uno stile in linea con il family feeling già visto su altri modelli. Da poco è stata introdotta una motorizzazione mild-hybrid che sfrutta l’ottimo benzina Ecoboost. I prezzi partono da 23.300 euro.

Citroen C4: l’ultima generazione della segmento C francese ha stravolto completamente i canoni stilistici visti in precedenza ed adesso è a metà strada tra un SUV ed una coupé. Disponibile con motori benzina, diesel o 100% elettrici, è presente in listino con un prezzo di partenza di 23.150 euro.

Fiat Tipo: il marchio italiano ha una grande tradizione di vetture di successo nel segmento C e la Tipo ha confermato questo trend. Da poco presentata sul mercato nella versione restyling, è disponibile solo con motori benzina e diesel. I prezzi partono da 17.550 euro.

Seat Leon: basata sulla medesima piattaforma dell’ultima Golf, la Leon si differenzia dalla cugina tedesca per uno stile molto personale e di grande effetto che si fa apprezzare nel traffico cittadino. Curati gli interni ed ampia la gamma motori presente in listino. Si parte da 22.700 euro.

Con la definizione segmento D si indicano tutte quelle vetture con lunghezza compresa tra i 4 metri e mezzo ed i 5 metri. Non solo le berline tre volumi sono le protagoniste di questo segmento, ma anche i SUV.

Auto segmento D Prezzi
BMW Serie 3 38.400€
Audi A4 37.200 €
Mercedes Classe C 50.990 €
Alfa Romeo Stelvio 48.500 €
Volkswagen Tiguan 31.750 €

BMW Serie 3: da sempre eccellenza del segmento D la BMW Serie 3 riesce a coniugare le doti da gran turismo con la sportività tipica di una vettura adatta anche a divertirsi in pista. Disponibile esclusivamente con motori benzina o ibridi, ha un prezzo di partenza di 38.400 euro.

Audi A4: elegante e moderna allo stesso tempo, l’Audi A4 incarna al meglio il concetto di vettura di segmento D grazie a misure generose che regalano un ottimo comfort ai passeggeri. Notevole la tecnologia presente a bordo, come da tradizione della Casa dei quattro anelli. Si parte da 37.200 euro.

Mercedes Classe C: punto di riferimento del segmento D per quel che riguarda il comfort e l’eleganza, la Mercedes Classe C è stata recentemente rinnovata e si presenta adesso con uno stile più aggressivo ma mai volgare. I motori sono esclusivamente ibridi con potenze fino a 265 CV. I prezzi partono da 50.990 euro.

Alfa Romeo Stelvio: il primo SUV della Casa del Biscione ha colpito sia la stampa che il pubblico per aver mantenuto intatto il DNA sportivo del marchio. Tra le curve si guida come una berlina nonostante il baricentro alto. Disponibile esclusivamente con motori benzina e diesel, i prezzi della Stelvio partono da 48.500 euro.

Volkswagen Tiguan: look moderno e gamma motori ampia sono due degli assi nella manica della seconda generazione della Volkswagen Tiguan. Le dimensioni sono importanti, con una lunghezza che sfiora i 4 metri e mezzo, ed il comfort degli interni è livello elevato. 31.750 euro è il prezzo di partenza.

Nel segmento E ricadono tutte le berline di rappresentanza, vetture caratterizzate da una carrozzeria tre volumi, lunghezze del corpo vettura importanti ed abitacoli particolarmente rifiniti, confortevoli e dotati di gadget tecnologici di ultima generazione.

  • Audi A6
  • Volvo S90
  • Mercedes Classe E
  • BMW Serie 7
  • Maserati Quattroporte

Audi A6: stile, eleganza, tecnologia sono alcuni dei tratti salienti dell’ultima generazione dell’Audi 6, la berlina della Casa tedesca che si caratterizza per la presenza in listino esclusivamente di motorizzazioni ibride. Il prezzo di partenza è di 53.700 euro.

audi a6 usate
audi a6 usate

Volvo S90: la Casa svedese ha compiuto un notevole salto di qualità da quando è entrata sotto la nuova proprietà cinese ed oggi è in grado di affrontare il segmento E con una vettura elegante e raffinata. Numerosi i sistemi di assistenza alla guida che aumentano la sicurezza. I prezzi partono da 48.950 euro.

Mercedes Classe E: l’ammiraglia della Casa tedesca si è rinnovata sia nello stile che nei contenuti ed accoglie adesso gli occupanti in un abitacolo dove comfort e tecnologia la fanno da padrona. La scelta di motori spazia dal benzina, al diesel, all’ibrido. I prezzi partono da 49.893 euro.

BMW Serie 7: imponente. Non si può descrivere in altro modo l’ammiraglia della Casa di Monaco quando la si incontra per strada ed il merito, o la colpa, è tutta di quella calandra XXL che ha fatto storcere il naso ai puristi del marchio tedesco. I prezzi sono allineati alla qualità e partono da 97.850 euro.

Maserati Quattroporte: la berlina italiana ha rispolverato un nome glorioso per la Casa emiliana. La sportività tipica del Tridente è assicurata, soprattutto nella versione dotata del V8 da ben 580 CV. Dietro si viaggia molto comodamente in quattro. I prezzi partono da 105.000 euro.

Le auto aziendali, vetture destinate a dipendenti di società o utilizzate per fini aziendali con determinate caratteristiche, sono sempre più diffuse. Non esiste un segmento che possa identificare questa categoria, ma solitamente sono le vetture di segmento E e D ad essere il terreno di caccia ideale per le auto aziendali.

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Cose da sapere

Cosa sono i segmenti auto?

Per distinguere una berlina da una utilitaria è stata adottata la convenzione dei segmenti auto. Questi permettono di individuare a quale categoria appartenga ogni singola vettura sulla scorta delle dimensioni dell’auto o della tipologia di categoria. I segmenti auto, nel mercato europeo, vengono indicati con le lettere dell’alfabeto.

Quali sono le auto segmento A?

Il segmento A in Europa è quello riservato alle citycar, cioè le vetture due volumi caratterizzate da misure compatte ed ideali per affrontare il traffico cittadino. Alcuni modelli di esempio sono la Citroen C1, la Fiat 500, la Fiat Panda, la Toyota Aygo e la Hyundai i10.

Quali auto rientrano nel segmento B?

Il segmento B è quello delle utilitarie con lunghezza di pochi centimetri superiore ai 4 metri. In Europa è molto combattuto tra tutti i costruttori. Alcuni modelli del segmento C sono: Lancia Ypsilon, Ford Fiesta, Renault Clio, Opel Corsa, Peugeot 208.

Quali sono le auto del segmento C?

Il segmento C indica le vetture con lunghezza superiore ai 4 metri, è da sempre il più combattuto nel mercato europeo. Tutte le Case hanno un modello che le rappresenta, ma il punto di riferimento da decenni è la Volksawagen Golf.

Quali sono le auto segmento D?

Con la definizione segmento D si indicano tutte quelle vetture con lunghezza compresa tra i 4 metri e mezzo ed i 5 metri. Non solo le berline tre volumi sono le protagoniste di questo segmento, ma anche i SUV. Ecco alcuni esempi: BMW Serie 3, Audi A4, Mercedes Classe C, Alfa Romeo Stelvio, Volkswagen Tiguan.

Renault Twingo E-Tech electric: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Renault Twingo E-Tech electric: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4

La Renault Twingo E-Tech electric è la city car completamente elettrica di Renault, con batterie da 22 kWh. Si tratta di una vettura che spicca tra le vetture da città per la sua agilità garantita dal raggio di sterzata di appena 3,4 metri. Un’auto giovane e con tante possibilità di personalizzazione legate, oltre che alla scelta della versione (Zen, Intens o Vibes), soprattutto ai caratteri di stile, come le colorazioni di interni ed esterni. Twingo E-Tech è l’elettrica alla francese minimale, ma stilosa, adatta a muoversi silenziosamente e agevolmente in città.

Ecco la scheda tecnica della Renault Twingo E-Tech electric:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 174/980 litri
 Alimentazioni elettrica
 Classe
 CV/kW (da) 82/60
 Prezzo (da) 22.950 €

 

INDICE
Novità 2021
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Configuratore
Consumi
Perché comprarla
Prezzo

In uno dei segmenti più vivaci del mercato, quello delle city-car, la Twingo E-Tech electric si presenta con la carta vincente di un motore reattivo e ad impatto zero, anche se sull’insonorizzazione dal rotolamento degli pneumatici si poteva fare di più. Rispetto alla versione a motore termico gli esterni sono simili, così come gli interni dallo stile minimal. La differenza sta tutta nel motore completamente elettrico, con un’autonomia che può arrivare fino a 270 km.

Sul fronte degli ingombri, la Twingo E-Tech electric registra dei dati da super compatta, proprio a misura di città. La lunghezza si aggira intorno ai 3,6 metri, mentre per la larghezza la misura è di 1,6 metri circa. L’altezza supera 1,5 metri e il passo misura poco meno di 2,5 metri. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni
Lunghezza 3.615 mm
Larghezza 1.646 mm
Altezza 1.541 mm
Passo 2.492 mm

La linea della Twingo E-Tech electric parlano un linguaggio frizzante e giovane, in cui la personalizzazione ricopre un ruolo molto importante. In particolare, sull’allestimento speciale Vibes, sono presenti elementi inediti come la calandra con i nuovi inserti bianchi, i cerchi in lega diamantati bianchi da 16’’ accompagnati dai copri-dadi arancioni. A rendere ulteriormente riconoscibile questa versione di Twingo E-Tech ci pensano gli speciali adesivi Vibes e i badge della gamma Zero Emissions su posteriore e montanti centrali.

La firma ottica è la stessa su tutte le versioni, composta dai fari diurni a Led “C-SHAPE”. Per quanto concerne le tinte, la scelta si amplia oltre i quattro colori standard (Bianco Dreams, Cosmic Grey, Giallo Mango e Nero Etoilè), arrivando ad offrire anche le tinte speciali (Rosso Passion, Bianco Quarzo, Blue Ocean e Orange Valencia).

Aprendo le portiere quello che si presenta è un abitacolo dal design smart e minimale. Il guidatore tiene fra le mani un volante che sulle versioni Intens e Vibes è rivestito in pelle. I tanti vani portaoggetti e le molte possibilità di personalizzazione di colori e sellerie, fra cui quelle in tessuto/pelle TEP specifiche Vibes grigie con finiture arancioni, fanno degli interni della Twingo E-Tech uno spazio organizzato e confortevole.

Dal lato infotainment, la Twingo E-Tech risponde con una plancia compresa di sistema multimediale EASY LINK da 7’’, compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, affiancato da un quadro strumenti digitale monocromatico, da cui controllare soprattutto l’autonomia delle batterie. Con la versione Intens si aggiunge il sistema di navigazione, mentre con Vibes è possibile aggiungere 1 subwoofer ai 4 altoparlanti di serie. Infine, per quanto riguarda gli ADAS sono degni di nota l’avviso di spostamento dalla corsia e i sensori per il parcheggio, manca però un sistema di frenata automatica per le emergenze, sempre importante in città.

In fatto di propulsori, l’equipaggiamento di serie prevede un motore da 82 CV, ossia 62kW, in grado di raggiungere una coppia massima di 160 Nm, resa immediatamente disponibile dalla prontezza di risposta tipica delle unità elettriche. La velocità massima si attesta ai 135 km/h, mentre l’accelerazione 0-50 km/h si raggiunge in 4 secondi, con un’accelerazione progressiva e lineare.

Gli allestimenti disponibili sono tre:

  • Zen: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
  • Intens: riconoscibile per i cerchi in lega da 15” “Altana” e il pacchetto Adas più evoluto.
  • Vibes: si distingue per lo stile più ricercato

Zen: ABS con assistenza alla frenata di emergenza e sistema elettronico di controllo della stabilità (ESP), Accensione automatica fari e tergicristalli, Airbag frontali, laterali testa-torace, conducente e passeggero anteriore, Alzacristalli anteriori elettrici, Caricatore di bordo Caméléon™ per ricarica in corrente alternata (AC) fino a 22 kW, Cavo di ricarica Modo 3 con presa Tipo 2, Cerchi in acciaio da 15” con copriruota “Makao”, Climatizzatore automatico, Comandi al volante, Computer di bordo Z.E., Controllo pressione pneumatici, ECO Mode, Fari diurni a LED “C-SHAPE”, Funzione B Mode con 3 livelli di frenata rigenerativa, Interni Color Ivory (base del cambio, profilo plancia, profilo aeratori, inserti volante), Kit riparazione pneumatici, Limitatore di velocità, Pre-equipaggiamento allarme, Protezioni laterali nero opaco, Sellerie in tessuto Black, Servosterzo elettrico, Sistema multimediale EASY LINK 7″ con radio DAB, compatibile con Android Auto™ ed AppleCarPlay™ – 4 altoparlanti, Spoiler posteriore in tinta carrozzeria, Alert sonoro per i pedoni.

Intens: Cerchi in lega da 15” “Altana”, Cruise Control, Griglia calandra anteriore con inserti blu, Parking Camera, Privacy Glass, Protezioni laterali in tinta carrozzeria con modanature cromate, Sellerie in tessuto/pelle TEP, Sensori di parcheggio posteriori, Sistema multimediale EASY LINK 7″ con navigazione connessa e radio DAB, compatibile con Android Auto™ ed AppleCarPlay™ – 4 altoparlanti, Stripping laterali Z.E., Vani portaoggetti posteriori, Vano portaoggetti sotto sedili posteriori, Volante in pelle.

Vibes: Badge “Vibes” su protezioni laterali, Base leva cambio arancione, Cerchi in lega da 16” “Monega” diamantati bianchi, Decoro plancia bianco e arancione, Light Stripping “Vibes”: linee arancioni e grigie o bianche e grigie lungo il profilo laterale, Griglia calandra anteriore con inserti bianchi, senza fari fendinebbia, Lane Departure Warning (avviso superamento corsia), Sellerie in tessuto/pelle TEP specifiche “Vibes”: grigie con finiture arancioni, Sistema multimediale EASY LINK 7″ Premium con navigazione connessa e radio DAB, compatibile con Android Auto™ ed AppleCarPlay™ – 4 altoparlanti e 1 subwoofer, Soglie porta “Vibes”, Tappetini esclusivi con bordo arancione.

Naturalmente, l’immagazzinamento dell’energia elettrica in batterie da 22 kWh permette delle emissioni nulle in termini di CO2. D’altra parte, anche grazie alla frenata rigenerativa, la quale permette di recuperare fino a 30/35 kw, i consumi registrano valori di 160-165 Wh/km su ciclo misto WLTP. I tempi di ricarica completa vanno dai 90 minuti con colonnina e caricatore da 22 kW, fino alle 12-15 ore con la shucko casalinga da 2,3 kW. L’autonomia, invece, è di 270 km.

  • Dimensioni: una city car compatta che, anche grazie alla posizione posteriore del motore, recupera un discreto spazio nell’abitacolo e un buon volume di bagagliaio.
  • Motori: il motore elettrico la rende la Twingo E-Tech perfetta per la mobilità urbana a zero emissioni.
  • Personalizzazioni: la grande varietà di look fra cui è possibile scegliere permette di “cucirsi” addosso la Twingo E-Tech.

Di seguito ecco il listino prezzi della Renault Twingo E-Tech Electric aggiornato a maggio 2021:

Renault Twingo E-Tech Electric Prezzi
Zen 22.950 €
Intens 24.150 €
Vibes 25.150 €

 

Limiti di velocità: quali sono i generali e quelli per neopatentati

Limiti di velocità: quali sono i generali e quelli per neopatentati

Conoscere il Codice della Strada è fondamentale per guidare in sicurezza ed evitare di essere multati. Rispettare i limiti di velocità è uno degli obblighi più importanti per non incorrere in sanzioni che possono essere anche piuttosto salate. Scopriamo tutti i dettagli.

INDICE
 Limiti di velocità in Italia
 Limite di velocità in autostrada
 Limite velocità strade extraurbane
 Limite di velocità nei centri abitati
 Limiti velocità neopatentati
 Multa limiti di velocità
 Tolleranza limite di velocità

Il nostro Codice della Strada disciplina in maniera rigorosa all’articolo 142 i limiti di velocità. Vengono posti dei limiti differenti a seconda che la strada percorsa sia urbana, extraurbana o autostrada, così come differenti sono i limiti previsti per i neopatentati rispetto agli automobilisti più esperti.

Sulle autostrade il limite di velocità attualmente in vigore è pari a 130 Km/h in condizioni di asfalto asciutto e di 110 Km/h in caso di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura. Per i neopatentati, nei tre anni dal conseguimento della patente di guida, il limite è fissato in 100 Km/h.

Nei centri abitati il limite di velocità, valido anche per i neopatentati, è di 50 Km/h. Tuttavia, nelle strade urbane con caratteristiche costruttive e funzionali particolari, è possibile innalzare il limite di velocità sino ad un massimo di 70 Km/h previa installazione degli appositi segnali.

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Quelli appena descritti sono i limiti di velocità presenti sul territorio Italiano. E’ quindi fondamentale prestare la massima attenzione quando si oltrepassano i confini nazionali per non violare le disposizioni degli altri Paesi in materia di.

Come abbiamo visto per i neopatentati vigono limiti di velocità specifici sia in autostrada che nelle strade extraurbane, rispettivamente pari a 100 e 90 Km/h. La motivazione è data dal fatto che questi soggetti, per i primi tre anni dal conseguimento della patente di guida, non abbiano la stessa esperienza al volante degli automobilisti più navigati e pertanto si impone loro una maggiore cautela alla guida.

auto neopatentati
auto neopatentati

In caso di violazione dei limiti di velocità previsti dal Codice della Strada sono previste sanzioni particolarmente pesanti. Nello specifico, se si superano i limiti di velocità di non oltre 10 km/h la multa potrà andare da un minimo di € 42 ad un massimo di € 173, mentre chiunque supera di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto al pagamento di una multa da € 173 a € 694.

Analogamente se si supera di oltre 40 km/h ma di non oltre 60 km/h i limiti di velocità la multa andrà da un minimo di € 543 ad un massimo di € 2.170 oltre alla sospensione della patente di guida da uno a tre mesi. Se, invece, si supera di oltre 60 km/h i limiti di velocità la sanzione amministrativa andrà da € 845 a € 3.382 oltre alla sospensione della patente di guida da sei a dodici mesi.

Per tutti gli accertamenti della velocità effettuati con autovelox e simili, al valore rilevato dall’apparecchiatura viene applicata una riduzione pari al 5%, con un minimo di 5 km/h. Pertanto la normativa stabilisce una tolleranza sulle multe per eccesso di velocità pari al 5% della velocità effettiva, e comunque non inferiore alla soglia minima di 5 km/h.

Cose da sapere

Quali sono i limiti di velocità previsti in Italia in autostrada?

Sulle autostrade il limite di velocità attualmente in vigore è pari a 130 Km/h in condizioni di asfalto asciutto e di 110 Km/h in caso di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura. Per i neopatentati, nei tre anni dal conseguimento della patente di guida, il limite è fissato in 100 Km/h.

Quali sono i limiti di velocità previsti sulle strada extraurbane?

Sulle strade extraurbane l’articolo 142 del Codice della Strada prevede un limite di velocità di 110 Km/h, ma anche in questo caso, qualora vi siano precipitazioni atmosferiche, lo stesso viene automaticamente calato a 90 Km/h. Per i neopatentati il limite su queste strade è di 90 Km/h.

Quali sono i limiti di velocità nei centri abitati?

Nei centri abitati il limite di velocità, valido anche per i neopatentati, è di 50 Km/h. Tuttavia, nelle strade urbane con caratteristiche costruttive e funzionali particolari, è possibile innalzare il limite di velocità sino ad un massimo di 70 Km/h previa installazione degli appositi segnali.

Quali sono i limiti di velocità per i neopatentati?

Per i neopatentati vigono limiti di velocità specifici sia in autostrada che nelle strade extraurbane, rispettivamente pari a 100 e 90 Km/h. La motivazione è data dal fatto che questi soggetti, per i primi tre anni dal conseguimento della patente di guida, non abbiano la stessa esperienza al volante degli automobilisti più navigati.

Quali sono le sanzioni previste se si superano i limiti di velocità?

Se si superano i limiti di velocità di non oltre 10 km/h la multa potrà andare da da €42 a € 173, mentre chiunque supera di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto al pagamento di una multa da € 173 a € 694. Se si superano i limiti di oltre 40 km/h ma di non oltre 60 km/h  la multa andrà da € 543 a € 2.170 oltre alla sospensione della patente da uno a tre mesi. Se, invece, si superano di oltre 60 km/h i limiti di velocità la sanzione amministrativa andrà da € 845 a € 3.382 oltre alla sospensione della patente di guida da sei a dodici mesi.

Sistemi di infotainment: dagli aggiornamenti OTA ai film in streaming

Nuova Toyota Aygo Connect interni

Guai a considerarla soltanto un mezzo di trasporto. L’avanzata a ritmi vertiginosi della tecnologia ha abbracciato in pieno anche l’automobile, che è diventata un prodotto sempre più all’avanguardia non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche sotto il profilo software e hardware. Fino a qualche anno fa, i sistemi di infotainment più evoluti erano ad esclusivo appannaggio di modelli premium di fascia alta. Soltanto le grandi vetture di rappresentanza potevano contare sulla presenza a bordo di dispositivi come il navigatore satellitare o del telefono.

Oggi le cose sono ben diverse, i sistemi di infotainment sono andati incontro ad un profondo processo di democratizzazione, che li ha visti trasformarsi ed evolversi, ereditando molte delle funzioni che fino a qualche tempo fa erano ad esclusivo appannaggio dei computer. Ma non è tutto. Col tempo la presenza di questi sistemi si è allargata anche alle fasce più basse del mercato e oggi non stupisce trovare moderni sistemi multimediali anche sulle piccole citycar.

Sistema di infotainment auto: cos'è e qual è il migliore 3

Tra le funzioni principali dei moderni sistemi di infotainment si annoverano, oltre alla riproduzione musicale e il navigatore satellitare, anche altre interessanti funzioni quali la compatibilità con i moderni smartphone attraverso i protocolli Apple CarPlay e Android Auto o la condivisione dello schermo tramite Mirror Link. A questo poi si aggiungono le informazioni legate al funzionamento in tempo reale della vettura come temperature di esercizio, consumi o flussi di energia su ibride ed elettriche. Di recente, poi, si sono aggiunte alcune interessanti funzioni in grado di rendere i moderni sistemi di infotainment ancora più smart ed efficienti. Vediamo quali.

Aggiornamenti OTA

Con gli aggiornamenti “Over The Air”, l’auto viene gestita come un cellulare: non a caso le interfacce sono ispirate agli smartphone e molto spesso i sistemi operativi sono sviluppati da Google e Microsoft. Questi aggiornamenti hanno il compito di aggiornare il sistema del dispositivo e di correggerne difetti sia software che hardware. Il tutto da remoto sfruttando la connessione ad internet. La connessione alla rete, in base al modello, può essere garantita dalla presenza di una SIM a bordo o attraverso il modulo wifi integrati nel sistema e così, come accade con gli smartphone, si può aggiornare l’auto direttamente da casa senza dover andare in officina. Gli aggiornamenti sono impercettibili per il conducente che può impostare un orario o scegliere una cadenza regolare, per esempio la notte mentre l’auto è parcheggiata o in ricarica.

Lexus elettrica 2020: app

Tali aggiornamenti non servono soltanto a mantenere al passo con i tempi il sistema multimediale, ma possono anche intervenire sugli stessi contenuti dell’auto. Soprattutto sulle auto elettriche, gli aggiornamenti OTA vengono programmati per aggiungere particolari funzioni al modello, aumentando ad esempio potenza e autonomia o implementando la presenza di sistemi di assistenza alla guida. Ovviamente la prima casa automobilistica a implementare gli aggiornamenti OTA è stata Tesla, che in questo modo ogni anno ha aumentato il livello di guida autonoma grazie al proprio Autopilot. Negli ultimi tempi poi, grazie agli OTA, il sistema di ricarica della Model 3 è diventato più efficiente. Altri esempi interessanti sono rappresentati da Volvo, che ha già annunciato che l’autonomia della sua nuova C40 Recharge potrà essere aumentata rispetto ai 420 km iniziali proprio grazie agli aggiornamenti OTA.

Connettività senza fili

La connessione dello smartphone all’automobile corre di pari passo con la tecnologia e ci permette di fare a meno dei cavi Usb e Usb-C. Oggi la connettività è wireless e grazie ai protocolli Apple Carplay e Android auto wireless, la macchina può interagire con il nostro cellulare tramite i comandi e lo schermo di bordo usando la connessione Bluetooth che è più comoda. Con semplici comandi vocali, e senza l’ingombro del cavo Usb, mentre siamo alla guida possiamo ordinare al nostro assistente virtuale di leggere i messaggi in arrivo, inviare messaggi tramite dettatura, trovare punti di interesse o aprire varie applicazioni.

Tesla Model S: prezzo, dimensioni, caratteristiche 3

Film e videogiochi

Film, musica e videogiochi sono elementi fondamentali quando si parla di comfort e intrattenimento in auto. Non solo per chi viaggia seduto dietro, ma anche per passare il tempo quando, a bordo di un’auto elettrica, ci si ferma ad una colonnina per ricaricare. Inutile dire che anche in questo campo Tesla è all’avanguardia: sulle vetture della casa americana è possibile connettersi a Netflix, Youtube e guardare le dirette su Twitch. Il sistema è compatibile anche con il servizio televisivo Hulu e, per gli automobilisti cinesi, con iQiyi e Tencent Video. Non poteva mancare il karaoke, ribattezzato Car-aoke da Tesla. Si può cantare anche in viaggio e si possono scegliere canzoni in un ampio archivio. Le auto elettriche americane sono anche compatibili con gli account Premium di Spotify. Per non parlare della serie di videogiochi preinstallati, a cui possiamo giocare usando lo sterzo come joystick: il volante si “stacca” dalle ruote e diventa il controller del gioco.

Portapacchi auto: prezzi, caratteristiche e consigli

Portapacchi auto: caratteristiche e prezzi

Riuscire ad aumentare la capacità di carico di una vettura è una esigenza molto sentita per chi deve affrontare lunghi viaggi con la famiglia a bordo. Per questo motivo è importante scegliere il portapacchi auto più adatto alle proprie esigenze.

INDICE
 Portapacchi per auto: le tipologie
 Box portapacchi auto
 Baule portapacchi auto
 Portapacchi posteriore auto
 Portapacchi tetto auto
 Portapacchi auto universale
 Barre portapacchi auto
 Portapacchi per auto: prezzi
 Portapacchi per auto usato
 Montare il portapacchi auto
 Come caricare il portapacchi auto

In commercio sono differenti tipologie di portapacchi auto, alcuni anche estremamente specifici come i portasci o i portabici, ma chi ha bisogno di ampliare notevolmente la capacità di carico è solito scegliere tra le barre portapacchi e i box. Vediamo nel dettaglio differenze e specificità.

Quando si parla di box portapacchi si intende un contenitore di differenti forme in grado di contenere una capienza da 300 a 500 litri. I box portapacchi sono impermeabili ed in commercio sono presenti differenti tipologie di prezzo dotate di sistemi di chiusura a prova di furto.

Altra definizione con la quale vengono identificati i box portapacchi è quella di baule. Le differenze sono solamente linguistiche perché sostanzialmente gli accessori sono identici e devono essere fissati sfruttano le barre portapacchi poste sul tetto della vettura.

Una valida alternativa al portapacchi da fissare al tetto della vettura è data dal portapacchi posteriore. Questo viene fissato al retro dell’auto e nella maggior parte dei casi è utilizzato per il trasporto delle biciclette. Punto a sfavore di questo dispositivo è quello di ridurre sensibilmente la visibilità posteriore.

In commercio sono presenti numerose tipologie di portapacchi auto da applicare al tetto. Queste consentono di aumentare la capacità di carico a fronte di un peggioramento del coefficiente di penetrazione aerodinamico e, di conseguenza, dei consumi.

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Se si vuole risparmiare sul prezzo di acquisto è possibile optare per portapacchi universali, delle valide alternative ai dispositivi griffati dalle Case automobilistiche. Online sono presenti numerosi modelli con prezzi decisamente abbordabili che partono da poco più di 40 euro sino a 100 euro.

Per capire quali barre portapacchi auto scegliere tra le numerose opzioni presenti in commercio è opportuno valutare la tipologia di tetto della propria vettura, così da capire se siano presenti o meno elementi come i railing, e cosa si debba trasportare. Da valutare, inoltre, anche il carico massimo trasportabile solitamente indicato nel libretto di istruzioni.

Spulciando le offerte presenti sul web si può notare come i prezzi per i portapacchi auto siano vari ed adatti a tutte le tasche. Se per le barre portapacchi la spesa richiesta è davvero irrisoria, ed in media si aggira sui 50 euro, per i box portapacchi è necessario mettere in conto cifre più importanti solitamente sui 300 euro.

Se si vuole risparmiare è possibile acquistare un portapacchi auto usato. Sono numerosi i siti web dove è possibile trovare questi dispositivi di seconda mano a prezzi davvero convenienti. La raccomandazione è sempre quella di verificare che il portapacchi sia applicabile sul vostro modello di vettura.

Prima di procedere al montaggio del portapacchi auto è fondamentale calcolare la larghezza e la lunghezza totale del tettuccio per evitare che le barre sporgano e si rivelino pericolose per la sicurezza. Sono possibili due modalità di montaggio del portapacchi auto: diretto sul tetto, consentito a quelle auto che già dispongono delle barre portatutto di serie, oppure indiretto attraverso la prima installazione delle barre o traverse e solo successivamente del portapacchi auto, tenuto in posizione da specifiche morse gommate. Ricordate, infine, di rispettare sempre il carico massimo consentito.

Il portapacchi deve essere caricato con attenzione in modo da evitare la possibile caduta degli oggetti riposti e non deve impedire o ridurre la visibilità del conducente né mascherare la fanaleria della macchina e la targa identificativa. Infine il carico non deve sporgere in senso longitudinale dalla parte anteriore della macchina, mentre può sporgere da quella posteriore, ma solo fino ai tre decimi della lunghezza complessiva della vettura.

Cose da sapere

Quali sono le tipologie di portapacchi auto?

In commercio sono differenti tipologie di portapacchi auto, alcuni anche estremamente specifici come i portasci o i portabici, ma chi ha bisogno di ampliare notevolmente la capacità di carico è solito scegliere tra le barre portapacchi e i box, un contenitore di differenti forme in grado di contenere una capienza da 300 a 500 litri.

Qual è la differenza tra un portapacchi da tetto e uno posteriore?

Il portapacchi da tetto consente di aumentare la capacità di carico a fronte di un peggioramento del coefficiente di penetrazione aerodinamico e dei consumi.  Un’alternativa al portapacchi  è il portapacchi posteriore, nella maggior parte dei casi è utilizzato per il trasporto delle biciclette. Punto a sfavore di questo dispositivo è quello di ridurre sensibilmente la visibilità posteriore.

Come scegliere le barre portapacchi?

Per capire quali barre portapacchi auto scegliere è opportuno valutare la tipologia di tetto della propria vettura, così da capire se siano presenti o meno elementi come i railing, e cosa si debba trasportare. Da valutare, inoltre, anche il carico massimo trasportabile solitamente indicato nel libretto di istruzioni.

Quanto costa un portapacchi auto?

Spulciando le offerte presenti sul web si può notare come i prezzi per i portapacchi auto siano vari ed adatti a tutte le tasche, per i box portapacchi è necessario mettere in conto cifre sui 300 euro. Se si vuole risparmiare è possibile acquistare un portapacchi auto usato.

Come si monta un portapacchi auto?

Sono possibili due modalità di montaggio del portapacchi auto: diretto sul tetto, consentito a quelle auto che già dispongono delle barre portatutto di serie, oppure indiretto attraverso la prima installazione delle barre o traverse e solo successivamente del portapacchi auto, tenuto in posizione da specifiche morse gommate

Auto ibrida: conviene acquistarla? Ecco pro e contro

Quando conviene acquistare un'auto ibrida?

Il mondo dell’auto è sempre più ibrido. Questa tecnologia, che fino ad una decina di anni fa sembrava futuristica ed irraggiungibile, adesso è presente praticamente su tutte le vetture e sempre più automobilisti la stanno abbracciando facendo crescere continuamente le quote di mercato grazie anche agli incentivi statali ancora presenti.

INDICE
 I vantaggi dell’auto ibrida
  Auto ibride, pro e contro
 Auto ibrida in autostrada
 Meglio un motore ibrido o diesel?
 Ibrida o gpl?
 In conclusione, l’auto ibrida conviene o no?
 Auto ibrida: quando non conviene
 Ibrida usata: conviene?
 Incentivi e altri vantaggi dell’ibrido

Scegliere un’auto ibrida significare abbracciare una filosofia green. Il principale vantaggio di questa tecnologia, infatti, è quello di essere maggiormente amica dell’ambiente grazie ad emissioni di CO2 decisamente ridotte rispetto ad un analogo modello dotato di motore tradizionale. Altro vantaggio si riscontra nel portafogli, dato che le auto ibride, specie le plug-in, promettono percorrenze chilometriche al pari, se non superiori, ai diesel. Infine, in molti centri cittadini, l’accesso alle vetture ibride è concesso a differenza delle auto dotate di motore a combustione.

Tra i punti a favore delle auto ibride c’è sicuramente da considerare la minor sete di benzina da parte dei motori elettrificati. Il risparmio di carburante è significativo, anche se l’incremento di peso dovuto al sistema ibrido si fa sentire. La possibilità di usufruire degli incentivi statali, pari a 6.500 euro in caso di rottamazione, si pone come secondo punto a favore delle auto ibride, anche se si deve considerare che il prezzo di partenza di queste vetture è più alto rispetto ad un analogo modello dotato di motore termico.

Dove l’auto ibrida non si rivela efficace è in autostrada. Su questi tratti, infatti, il motore elettrico non riesce ad entrare in funzione e supportare quello termico rivelandosi praticamente inutile. Se l’utilizzo che farete dell’auto è prevalentemente autostradale è meglio orientarsi su altre tipologie di motori.

Chi deve percorrere parecchi chilometri l’anno è sempre tentato dalla scelta del diesel, ma prima di compiere questa decisione è bene confrontare il risparmio garantito dalle auto ibride. A sfavore del diesel, però, pendono i continui blocchi alla circolazione estesi anche alle Euro 6. Per questa ragione è sempre preferibile puntare su un motore ibrido in caso di acquisto.

auto ibride usate
auto ibride usate

Per tenere sotto controllo i costi di gestione il GPL si rivela ancora oggi una delle alternative più valide. Le vetture alimentate a GPL, così come le ibride, possono circolare anche in presenza di blocchi del traffico. Se si percorre parecchia autostrada il GPL è la scelta migliore.

Come detto in precedenza, per capire se convenga o meno l’auto ibrida si deve valutare l’utilizzo che si farà del mezzo. Se si percorreranno prevalentemente strade urbane o extraurbane, allora l’ibrido sarà da scegliere senza esitazione e si potrà anche valutare con attenzione la tecnologia plug-in per riuscire a muoversi a zero emissioni per alcune decine di Km.

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Se l’utilizzo della vettura è prevalentemente autostradale allora l’auto ibrida non sarà da prendere in considerazione. In questo caso è meglio puntare su GPL, metano o anche diesel per contenere i costi di gestione a fronte di una spesa iniziale per l’acquisto più elevata rispetto ad una vettura benzina.

Vista la presenza sempre maggiore di auto ibride nei listini non è raro trovare vere e proprie occasioni anche nel mercato dell’usato con prezzi notevolmente inferiori e molto più abbordabili rispetto al nuovo. Prima di procedere all’acquisto, però, è opportuno verificare che i sistemi ibridi siano perfettamente funzionanti per evitare di trovarsi ad affrontare spese impreviste e spesso costose. Il consiglio è quello di rivolgersi presso concessionarie che trattano l’usato per godere della garanzia legale.

Il nostro Governo, ormai dal 2019, ha previsto degli incentivi per spingere gli automobilisti a rottamare i veicoli più inquinanti e passare alle auto ibride. Nello specifico, per poter usufruire del bonus, l’auto ibrida dovrà rientrare nella fascia di emissioni compresa tra 21 e 60 g/Km di CO2. In caso di rottamazione si potrà avere diritto ad un incentivo pari a 6.500 euro, mentre senza rottamazione lo sconto applicato sarà pari a 3.500 euro. Tra gli altri vantaggi dell’ibrido si segnalano:

  • Sconti sull’RC Auto: alcune compagnie assicurative offrono sconti ai possessori di auto ibride;
  • Tassa Regionale: in molte regioni italiane, è prevista un’esenzione dal bollo sulle auto ibride nuove, fino a 5 anni dal loro acquisto;
  • Circolazione nei centri urbani: diversi municipi italiani “premiano” i guidatori di auto ibride, offrendo loro aree di parcheggio gratuito o permettendogli l’accesso in zone a traffico limitato.

auto ecologiche usate
auto ecologiche usate

Cose da sapere

Quali sono i pro e i contro della auto ibride?

Tra i punti a favore delle auto ibride c’è sicuramente da considerare il risparmio di carburante e la possibilità di usufruire degli incentivi statali, pari a 6.500 euro in caso di rottamazione. Tuttavia deve considerare che il prezzo di partenza di queste vetture è più alto rispetto ad un analogo modello dotato di motore termico.

Meglio un’auto ibrida o diesel?

Chi deve percorrere parecchi chilometri l’anno è sempre tentato dalla scelta del diesel, ma prima di compiere questa decisione è bene confrontare il risparmio garantito dalle auto ibride. A sfavore del diesel, però, pendono i continui blocchi alla circolazione estesi anche alle Euro 6.

Meglio un’auto ibrida o GPL?

Per tenere sotto controllo i costi di gestione il GPL si rivela ancora oggi una delle alternative più valide. Le vetture alimentate a GPL, così come le ibride, possono circolare anche in presenza di blocchi del traffico. Se si percorre parecchia autostrada il GPL è la scelta migliore.

Quando scegliere un’auto ibrida e quando non conviene?

Per capire se convenga o meno l’auto ibrida si deve valutare l’utilizzo che si farà del mezzo. Se si percorreranno prevalentemente strade urbane o extraurbane, allora l’ibrido sarà da scegliere senza esitazione, se invece l’utilizzo della vettura è prevalentemente autostradale allora l’auto ibrida non sarà da prendere in considerazione.

Quali sono gli incentivi e i vantaggi previsti per le auto ibride?

Per usufruire degli incentivi, l’auto ibrida dovrà rientrare nella fascia di emissioni compresa tra 21 e 60 g/Km di CO2. In caso di rottamazione si potrà avere diritto ad un incentivo pari a 6.500 euro, mentre senza rottamazione lo sconto sarà pari a 3.500 euro. Tra gli altri vantaggi dell’ibrido si segnala poi la possibilità di risparmiare sul bollo, che non si paga per i primi cinque anni.