ABS auto: cos’è e come funziona il sistema antibloccaggio

Il progresso tecnologico ha contribuito in modo determinante ad aumentare la sicurezza delle vetture. Su quelle moderne, ormai da parecchi anni, è presente l’ABS, il sistema antibloccaggio fondamentale per avere sempre la direzionalità dell’avantreno in caso di frenata improvvisa.

INDICE
 Cos’è l’ABS
 ABS: significato
 ABS auto: come funziona?
  Spia ABS accesa, cosa fare?
 ABS e impianto frenante: quando fare la revisione

Con la sigla ABS si indica un sistema di assistenza alla frenata la cui funzione principale è quella di evitare che le ruote si blocchino quando la frenatura avviene su terreni scivolosi o in maniera violenta. Grazie all’ABS viene diminuita la forza della frenata indipendentemente dalla pressione esercitata sul pedale, e così facendo si ottiene una maggiore aderenza delle gomme ed un miglior controllo.

L’ABS è stato inventato dalla Volvo, ma la commercializzazione è merito di Bosch che già nel 1965 aveva sviluppato un dispositivo in grado di evitare il bloccaggio delle ruote in frenata. La sigla ABS è l’acronimo del termine tedesco “Antiblockiersystem“, cioè “sistema antibloccaggio”, e spiega esattamente il compito svolto dal sistema.

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Il funzionamento dell’ABS è garantito da sensori posizionati sulle singole ruote che si interfacciano con una centralina elettronica. Questa calcola la velocità di rotazione di ogni singola ruota e qualora rilevi il bloccaggio di una o più ruote in frenata, interviene sulla pompa idraulica per diminuire la forza di frenata. In questo caso sarà quindi la centralina a dosare correttamente la  forza frenante evitando la perdita di direzionalità del mezzo.

Nel momento in cui entra in azione l’ABS l’automobilista avvertirà una vibrazione nel pedale del freno. Sarà fondamentale non diminuire la pressione sul pedale per annullare l’entrata in funzione del dispositivo.

Al momento dell’accensione del motore, sul cruscotto di ogni vettura dotata di ABS si illuminerà la spia, solitamente di colore rosso, dedicata all’ABS. In caso di corretto funzionamento questa si spegnerà automaticamente dopo qualche istante, mentre, in caso di malfunzionamento, resterà illuminata ed indicherà un malfunzionamento del sistema. In questo caso è opportuno recarsi immediatamente presso una officina per verificare il problema.

Per essere certi che l’impianto frenante e l’ABS siano sempre in perfetta efficienza è opportuno procedere ad un controllo periodico di entrambi i sistemi. Questo vale non solo per le componenti meccaniche dei freni, come dischi e pastiglie, che inevitabilmente si usurano con l’utilizzo, ma anche per quelle elettroniche dell’ABS, come il collegamento tra i sensori ed i cavi. Ad ogni tagliando, quindi, è sempre valido il consiglio di far analizzare lo stato di usura di entrambi i dispositivi per essere certi di trovarsi alla guida di una vettura che garantisca la massima sicurezza.

Cose da sapere

Cos’è l’ABS?

Con la sigla ABS si indica un sistema di assistenza alla frenata la cui funzione principale è quella di evitare che le ruote si blocchino quando la frenatura avviene su terreni scivolosi o in maniera violenta.

Come funziona l’ABS?

Il funzionamento dell’ABS è garantito da sensori posizionati sulle singole ruote che si interfacciano con una centralina elettronica. Questa calcola la velocità di rotazione di ogni singola ruota e qualora rilevi il bloccaggio di una o più ruote in frenata, interviene sulla pompa idraulica per diminuire la forza di frenata. Sarà la centralina a dosare correttamente la  forza frenante evitando la perdita di direzionalità del mezzo.

Cosa significa se la spia dell’ABS rimane accesa?

Al momento dell’accensione del motore, sul cruscotto di ogni vettura dotata di ABS si illuminerà la spia, solitamente di colore rosso, dedicata all’ABS. In caso di corretto funzionamento questa si spegnerà automaticamente dopo qualche istante, mentre, in caso di malfunzionamento, resterà illuminata ed indicherà un malfunzionamento del sistema.

Quando fare la revisione dell’ABS?

Per essere certi che l’impianto frenante e l’ABS siano sempre in perfetta efficienza è opportuno procedere ad un controllo periodico di entrambi i sistemi. Questo vale non solo per le componenti meccaniche dei freni, come dischi e pastiglie, che inevitabilmente si usurano con l’utilizzo, ma anche per quelle elettroniche dell’ABS, come il collegamento tra i sensori ed i cavi.

Svalutazione auto: ecco come si calcola e quali sono le auto che si svalutano meno

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario 1

Ogni volta è la stessa storia. Arriva il momento di cambiare auto e ci si chiede quanto valga realmente la nostra attuale vettura. Se mi rivolgo a una concessionaria, il venditore mi farà una valutazione corretta? E se proverò a venderla privatamente, sarò in grado di stabilirne la corretta quotazione? Le variabili sono note: marca e modello, anno di immatricolazione, chilometri percorsi, cilindrata e potenza, cambio manuale o automatico, regolarità nei tagliandi, stato di conservazione e via dicendo.

Grazie allo strumento di valutazione dell’auto presente su automobile.it, e completamente gratuito, è possibile in pochi click conoscere la svalutazione della propria auto ed il valore residuo.

INDICE
 Svalutazione auto: perché le macchine usate perdono valore?
 Cos’è la tabella svalutazione auto
 Calcolare la svalutazione auto: ecco come fare
 La percentuale di svalutazione autoi
 Quanto si svaluta una macchina ogni anno?
 Perdita valore auto diesel
 Esistono auto che non perdono valore?
 Auto che si svalutano di più

Ogni vettura perde immediatamente valore e su questo dato influiscono differenti elementi quali  la data di immatricolazione, i chilometri percorsi, il tipo di alimentazione, lo stato della carrozzeria, il numero di incidenti, il numero di proprietari precedenti, la condizione dell’auto in generale, gli equipaggiamenti o gli optional presenti.

Ovviamente bisogna considerare il tipo di vettura di cui si parla. Se si tratta di modelli realizzati in grande numero è normale che il loro valore residuo sarà sempre più basso col passare degli anni, mentre se si tratta di automobili realizzate in tiratura limitata, dopo una fase di flessione del valore, il prezzo tenderà inevitabilmente a salire.

Per conoscere in anticipo la perdita di valore della propria vettura, così da sapere che prezzo richiedere in caso di vendita, si può consultare la tabella svalutazione auto. Questa consente di capire le percentuali di svalutazione in base a differenti fattori quali età e chilometri percorsi così da poter avere, in linea generale, un’idea del valore residuo della propria vettura.

Esistono delle variabili da considerare nel calcolo della svalutazione di un’auto. Partendo dal costo della vettura nuova si deve sottrarre il 25 % dopo un anno dall’immatricolazione, il 63% dopo quattro anni e il 71% dopo cinque anni. A questi valori, poi, si deve aggiungere o sottrarre un’altra percentuale a seconda del chilometraggio percorso. Vediamo nel dettaglio come fare.

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Con le tabelle indicate di seguito sarà possibile capire quale percentuale applicare per conoscere la svalutazione auto. Questo sistema, tuttavia, fornisce un valore di massima poiché considera esclusivamente l’età della vettura senza prendere in considerazione altri fattori come motorizzazione ed optional presenti.

Anni dall’immatricolazione Deprezzamento auto
Dopo 1 anno 25% circa
Dopo 4 anni 63% circa
Dopo 5 anni 71% circa

Altro elemento che incide notevolmente sulla svalutazione è il chilometraggio accumulato.

Nelle vetture alimentate a benzina il numero di chilometri annui preso come riferimento varia da 10.000 a 20.000 km in base alla cilindrata mentre le vetture diesel varia da 16.000 a 30.000 km annui. Se vengono percorsi più o meno chilometri esistono delle percentuali di rivalutazione o svalutazione che fanno aumentare o diminuire la quotazione finale.

Percorrenza Percentuale
Chilometraggio inferiore Rivalutazione dell’1% ogni 5.000 km non percorsi
Chilometraggio superiore Perdita di valore dell’1,5% ogni 5.000 km eccedenti

Non è possibile fornire un dato univoco, ma in linea generale si può affermare come ogni anno un’auto si svaluta in una percentuale diversa, inversamente proporzionale al passare del tempo. La svalutazione annuale, poi, se analizzata nello specifico è davvero impressionante perché sfiora i 3.000 euro annui per i primi 8 anni di vita. Ci sono poi vetture che, allo stato attuale, si svalutano ancora più rapidamente. Scopriamo quali sono.

Oltre alle motivazioni indicate in precedenza, le vetture diesel sembrano essere maggiormente colpite dalla svalutazione rispetto alle analoghe auto alimentate a benzina. La demonizzazione del gasolio messa in atto dalle politiche nazionali e comunitarie negli ultimi anni ha giocato contro le vetture diesel. Queste, da auto preferite da tutti coloro costretti a percorrere parecchi chilometri l’anno, stanno adesso pian piano sparendo dai listini dei costruttori e costringendo anche i privati a svendere a prezzo di saldo.

Non tutte le auto si svalutano in maniera importante così come indicato nella tabella. Ci sono alcuni modelli che perdono valore molto più lentamente e si rivelano un affare per i proprietari, scopriamo quali sono.

 

Modello auto Listino nuovo Listino usato
Audi A3 35 TFSI S tronic S line 38.000 € 31.798 €
Fiat Panda 0.9 Twin Air 13.700 € 11.050 €
MINI Countryman SD 37.050 € 27.825 €

Audi A3 35 TFSI S tronic S Line: la vettura di segmento C che ha proiettato la Casa dei quattro anelli al vertice del mercato si rivela un ottimo affare dato che il suo valore rimane pressoché  stabile nel corso degli anni.

Fiat Panda 0.9 Twin Air: la citycar di casa Fiat continua ad essere la vettura più venduta sia sul mercato del nuovo che dell’usato ed il valore residuo non sembra risentire della quantità di modelli simili presenti sulle strade italiane.

MINI Countryman SD: la Countryman ha proiettato la MINI in una nuova direzione, quella dei crossover compatti. Il successo è stato immediato e la tenuta del valore della vettura è solida considerando il prezzo del nuovo decisamente non alla portata di tutte le tasche.

Se quelle indicate in precedenza sono alcune tra le auto che mantengono meglio il loro valore, di seguito indicheremo le tre vetture che si svalutano più velocemente.

Marca e modello Percentuale svalutazione
Citroen C1 1.0 Attraction 3p 59,8%
Tata Vista 56%
Renault Espace 52%

Citroen C1: la citycar della Casa francese non si è rivelata un affare per i suoi proprietari. Nonostante le dimensioni e la motorizzazione da 1.0 litro siano adatte per affrontare il traffico urbano, la valutazione crolla dopo appena un anno di quasi il 60%.

Tata Vista: anonima nelle linee e poco conosciuta nel nostro mercato, la vettura indiana si piazza al secondo posto della classifica delle auto che si svalutano più velocemente con una percentuale di deprezzamento dopo un solo anno del 56%.

Renault Espace: inserire la gloriosa vettura francese in questo elenco fa male, ma è un segno dei tempi che cambiano e che vogliono le monovolume relegate in un angolino per far spazio a SUV e crossover.

Cose da sapere

Come si calcola la svalutazione auto?

Esistono delle variabili da considerare nel calcolo della svalutazione di un’auto. Partendo dal costo della vettura nuova si deve sottrarre il 25 % dopo un anno dall’immatricolazione, il 63% dopo quattro anni e il 71% dopo cinque anni. A questi valori, poi, si deve aggiungere o sottrarre un’altra percentuale a seconda del chilometraggio percorso.

Cos’è la tabella di svalutazione auto?

Le tabelle di svalutazione auto permettono di  capire quale percentuale applicare per conoscere la svalutazione auto. Questo sistema fornisce un valore di massima poiché considera esclusivamente l’età della vettura senza prendere in considerazione altri fattori come motorizzazione ed optional presenti.

Quanto si svaluta una macchina ogni anno?

Non è possibile fornire un dato univoco, ma in linea generale si può affermare come ogni anno un’auto si svaluta in una percentuale diversa, inversamente proporzionale al passare del tempo. La svalutazione annuale, poi, se analizzata nello specifico è davvero impressionante perché sfiora i 3.000 euro annui per i primi 8 anni di vita.

Le auto diesel si svalutano di più rispetto alle auto a benzina?

Le vetture diesel sembrano essere maggiormente colpite dalla svalutazione rispetto alle analoghe auto alimentate a benzina, a causa della demonizzazione del gasolio messa in atto dalle politiche nazionali e comunitarie negli ultimi anni.

Auto piccole a confronto: ecco le migliori sul mercato

Le citycar continuano ad occupare un posto speciale nel cuore degli automobilisti. Le Case, nonostante la presenza sempre più ingombrante nei listini di SUV e crossover, continuano ad offrire macchine piccole in grado di muoversi agilmente nel traffico cittadino dotate di motorizzazioni tradizionali ed elettrificate. Vediamo le migliori.

INDICE
Macchine piccole: le novità 2021
Auto piccole ibride
Le migliori 4×4 piccoli
Auto piccole elettriche
Auto piccole con cambio automatico
Auto piccole sportive
Auto GPL piccole
Auto piccole utilitarie
Auto piccole usate: una selezione

Nonostante la crisi dovuta alla pandemia, le Case hanno deciso di continuare a sfornare macchine piccole così da soddisfare il sempre più crescente bisogno di mobilità individuale.

Novità macchine piccole 2021 Prezzo
Mini restyling 20.600 €
Citroen C3 Aircross restyling 19.700 €
Dacia Spring 19.900 €

Mini restyling: un classico senza tempo giunto adesso alla terza generazione. Il restyling non ha stravolto le linee generali, ma ha portato in dote un muso leggermente rivisitato ed adesso più personale. I motori sono solamente benzina con potenze fino a 306 CV.

Citroen C3 Aircross restyling: rivista nel design e negli interni la C3 Aircross si presenta adesso con un muso muscoloso ed un rinnovato sistema multimediale compatibile con Android Auto e Apple CarPlay. La gamma motori vede il benzina 3 cilindri PureTech 1.2 da 110 e 130 CV e il diesel 4 cilindri BlueHDi 1.5 disponibile nella potenze di 110 o 120 CV.

Dacia Spring: l’elettrica democratica. È questo il concetto che sta alla base della Dacia Spring, la crossover compatta della Casa rumena ad emissioni zero. Il prezzo di attacco di 19.900 euro la rende l’elettrica più economica sul mercato. L’autonomia è prettamente cittadina e supera di poco i 200 Km.

Le motorizzazioni ibride sono ormai una realtà anche per le auto piccole e danno il meglio di loro proprio nei tragitti cittadini riducendo notevolmente consumi ed emissioni.

  • Toyota Yaris
  • Ford Fiesta
  • Fiat Panda

Toyota Yaris: auto dell’anno 2021, la Yaris si è evoluta decisamente nello stile e si presenta adesso con un linguaggio aggressivo che è subito stato apprezzato dal mercato. Il 1.5 full hybrid da 116 CV è brioso e poco assetato. I prezzi partono da 22.000 euro.

Ford Fiesta: l’ultima generazione dell’utilitaria dell’Ovale blu ha da poco introdotto una motorizzazione mild-hybrid che rende ancora più brillante l’ottimo 1.0 Ecoboost 3 cilindri. Le potenze disponibili sono 125 e 155 CV. I prezzi partono da 20.750 euro.

Fiat Panda: recentemente rinnovata con un restyling leggero che ha visto pochi ritocchi nelle linee e l’adozione del sistema multimediale UConnect negli interni, la Fiat Panda è adesso disponibile anche con motore mild-hybrid da 1.0 litri e 70 CV di potenza. Si parte da 13.900 euro.

fiat panda usate
fiat panda usate

Chi l’ha detto che un’auto piccola non possa essere 4×4? Sul mercato sono presenti alcuni modelli molto interessanti adatti anche ad affrontare percorsi impervi.

Auto piccole 4×4 Prezzo
Suzuki Swift 20.590 €
Suzuki Jimny 23.900 €
Jeep Wrangler 50.000 €

Suzuki Swift: l’utilitaria della Casa giapponese è giunta alla seconda generazione mantenendo inalterato il fascino, ma aggiungendo non solo una interessante motorizzazione ibrida, ma anche la trazione integrale che ben si sposa col 1.2 da 90 CV. I prezzi partono da 20.590 euro.

Suzuki Jimny: strizza l’occhio agli anni 80 grazie ad uno stile squadrato e privo di fronzoli e questo look vintage è subito stato apprezzato dal mercato. Il 1.4 da 102 CV e la trazione sulle quattro ruote motrici sono complici per affrontare tutti i terreni senza difficoltà. I prezzi partono da 23.900 euro.

Jeep Wrangler: un mito intramontabile dell’automobilismo a stelle e strisce. La Wrangler 2 porte sfora di poco la soglia dei 4 metri di lunghezza, ma grazie alle sua misure compatte si rivela agilissima sui terreni impervi. I motori benzina e diesel offrono potenze fino a 272 CV. Si parte da 50.000 euro.

 

Le auto elettriche sono diventate ormai una realtà anche il segmento delle citycar vede adesso la presenza di molti modelli interessanti con prezzi competitivi grazie agli incentivi statali.

  • Fiat 500
  • Honda e
  • Opel Corsa e

Fiat 500: stile vintage ma tecnologia moderna. Sono questi gli assi nella manica dell’ultima creazione di casa Fiat. Il look è quello ormai tipico della 500, con linee iconiche immediatamente riconoscibili, mentre sotto il cofano batte un cuore elettrico alimentato da batterie in grado di offrire 320 Km di autonomia. I prezzi partono da 26.150 euro.

Honda e: anche la Casa giapponese ha voluto puntare tutto su uno stile retrò che ha immediatamente fatto impazzire chi inizia ad avere qualche capello grigio in testa. Gli interni, invece, sono un inno alla modernità grazie ad un cruscotto ricco di schermi piatti. Peccato per l’autonomia di soli 200 Km. I prezzi partono da 35.900 euro.

Opel Corsa e: basata sullo stesso pianale della Peugeot 208, la citycar tedesca si differenzia per lo stile degli interni e degli esterni decisamente più rigoroso. Grazie alla batteria da 50 kWh la Corsa elettrica promette un autonomia fino a 330 Km. Si parte da 32.400 euro.

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Se in passato il cambio automatico era visto con diffidenza, ora sono sempre di più gli automobilisti che lo richiedono espressamente anche sulle auto piccole per via di una comodità impagabile.

Auto piccole con cambio automatico Prezzo
Smart Fortwo EQ 25.210 €
Hyundai i10 13.050 €
Renault Zoe 25.900 €

Smart Fortwo EQ: abbandonati i motori a combustione, la citycar per eccellenza ha abbracciato la filosofia dell’elettrico per circolare nei centri cittadini. Il cambio automatico è da sempre una prerogativa della due posti di casa Smart. I prezzi partono da 25.210 euro.

Hyundai i10: l’ultima generazione della vettura della Casa coreana ha evoluto il proprio stile rendendolo ancora più personale ed ha puntato tutto sul comfort grazie ad un cambio automatico decisamente morbido nelle cambiate. I prezzi partono da 13.050 euro.

Renault Zoe: altra auto piccola elettrica presente in questo elenco è la Renault Zoe. Giunta alla seconda generazione, l’utilitaria francese si è fatta apprezzare per una buona autonomia, uno stile convincente ed un cambio automatico che si rivela il miglior alleato nella guida cittadina. Si parte da 25.900 euro.

Le auto piccole dotate di motori potenti sono da sempre uno dei sogni proibiti di migliaia di automobilisti alla ricerca di emozioni pure.

  • Volkswagen Up GTI
  • Abarth 595
  • Clio R.S. Line

Volkswagen Up GTI: le tre lettere alla fine del nome indicano da sempre sportività e potenza. Il motore da 1.0 litro e 116 CV può apparire fiacco, ma unito al peso ridotto della Up! è in grado di regalare sorrisi ogni volta che ci si mette al volante. Si parte da 20.850 euro.

Abarth 595: lo Scorpione ha punto la Fiat 500 e l’ha trasformata in una piccola peste. Lo stile della citycar è muscoloso grazie a paraurti e passaruota dedicati, mentre sotto il cofano batte un 1.4 turbo da ben 180 CV. Si parte da 21.700 euro.

Clio R.S. Line: la motorizzazione 1.3 da 130 CV dona una verve tutta nuova all’ultima generazione di Clio che sa dimostrarsi si un’ottima utilitaria che una vettura adatta ad affrontare i cordoli nei weekend di svago. I prezzi partono da 23.150 euro.

I costruttori preferiscono dedicare gli impianti GPL su vetture di dimensioni maggiori, ma alcune auto piccole si caratterizzano per questa alimentazione che consente di contenere notevolmente i costi.

Auto piccole GPL Prezzo
Kia Picanto 12.350 €
Lancia Ypsilon 15.950 €
Suzuki Alto da 5.000 € (USATO)

Kia Picanto: la terza generazione si è presentata con un design aggressivo e compatto che la rende immediatamente riconoscibile tra tutte le altre. Il piccolo motore da 1.0 litri è in grado di erogare fino a 100 CV di potenza. Si parte da 12.350 euro.

Lancia Ypsilon: classico intramontabile di casa Lancia, la Ypsilon è stata recentemente sottoposta ad un leggero restyling che ne ha ringiovanito le linee esterni e gli interni. Il 1.2 Fire bifuel è instancabile anche se poco vivace. E’ in vendita a partire da 15.950 euro.

Suzuki Alto: per trovare un’altra auto piccola alimentata a GPL si deve consultare anche il mercato dell’usato e qui spicca la Suzuki Alto. Forme tondeggianti e misure contenute la rendono perfetta per affrontare il traffico cittadino spendendo davvero poco per il carburante. Esemplari con 11 anni di età sono in vendita a poco meno di 5.000 euro.

Il settore delle auto piccole vede la presenza di decine e decine di modelli in grado di soddisfare sia chi desidera solo un mezzo per spostarsi sia chi vuole appagare il proprio ego.

  • Citroen C1
  • Renault Twingo
  • Peugeot 108

Citroen C1: nata dalla collaborazione con Peugeot e Toyota, la Citroen C1 si caratterizza per uno stile molto personale ed ampie possibilità di personalizzazione. Il 1.0 benzina da 72 CV è decisamente adeguato e piacevole alla guida. I prezzi partono da 10.750 euro.

Renault Twingo: nata dalla collaborazione con Smart, l’utilitaria di casa Renault si distingue dalla Forfour per uno stile molto ben riuscito. La trazione posteriore resta una chicca nel suo segmento. Si parte da 12.950 euro.

Peugeot 108: a differenza della Citroen, la piccola di casa Peugeot si presenta con un look decisamente più sobrio e maturo che non lascia indifferenti. Gli interni sono ben curati, mentre sotto il cofano è sempre presente il piccolo 1.0 da 72 CV. I prezzi partono da 12.950 euro.

Il mercato dell’usato è una vera e propria miniera d’oro per chi è alla ricerca di un’auto piccola e non vuole spendere un capitale. Vediamo le proposte più interessanti.

Auto piccole usate Prezzo
Seat Mii da 4.000 €
Audi A1 da 12.500 €
Toyota IQ da 4.850 €

Seat Mii: nata in collaborazione con Volkswagen, la Seat Mii condivide molto con la Up! ma si differenzia nel design del frontale. Per esemplari del 2015 con 130.000 Km le quotazioni partono da 4.000 euro.

Audi A1: la piccola di casa Audi si caratterizza per un look molto personale e finiture degne della Casa dei quattro anelli. Il motore 1.0 TFSI da 95 CV è pronto e reattivo. Le quotazioni per esemplari del 2016 con 69.000 Km partono da 12.500 euro.

Toyota IQ: la Casa giapponese ha provato ad imitare la Smart Fortwo con la IQ, ma senza ottenere il successo sperato. Per questa ragione le quotazioni della due posti nipponica sono decisamente a buon mercato e per esemplari risalenti al 2010 si parte da poco meno di 5.000 euro.

Cose da sapere

Quali sono le novità 2021 nel settore delle auto piccole?

Tra le novità 2021 delle auto piccole possiamo citare: la Mini restyling (da 20.600€), la Citroen C3 Aircross restyling (da 19.700 euro e la Dacia Spring (da 19.900 euro).

Quali sono le migliori auto ibride piccole?

Tra le migliori auto ibride possiamo citare la Toyota Yaris (da 22.000 euro), la Ford Fiesta (da 20.750 euro) e la Fiat Panda (da 13.900 euro).

Quali sono le migliori auto 4×4 piccole?

Tra le migliori auto 4×4 piccole citiamo la Suzuki Swift (da 20.590 euro), la Suzuki Jimny (da 23.900 euro) e la Jeep Wrangler (da 50.000 euro).

Quali sono le migliori auto piccole elettriche?

Le migliori auto piccole elettriche sul mercato sono la Fiat 500 (da 26.150 euro), la Honda e (da 35.900 euro) e  la Opel Corsa e (da 32.400 euro).

Quali sono le migliori auto piccole con cambio automatico?

Le migliori auto piccole con cambio automatiche sono la Smart Fortwo EQ (da 25.210 euro), la Hyundai i10 (da 13.050 euro) e la Renault Zoe (da 25.900 euro).

Come decidere quale auto comprare? Ecco consigli e suggerimenti

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

L’acquisto di un’auto è un momento sempre molto importante perché a fronte di un investimento di capitale da non sottovalutare si deve trovare il modello più adatto alle proprie esigenze. Vediamo come compiere la scelta perfetta.

INDICE
 Acquisto auto: i fattori da prendere in considerazione?
 Consigli acquisto auto: gli step da seguire
 Le ricerche fa fare prima dell’acquisto auto
 Quale auto comprare? Le caratteristiche da valutare
 Comprare un’auto sulla base delle proprie esigenze
  Quale auto elettrica comprare?
 Quale auto ibrida conviene comprare?
 Quale auto comprare per la famiglia?

Spesso ci si chiede che auto comprare dato che l’offerta del mercato è praticamente infinita. Per evitare di trovarsi tra le mani una vettura non adatta alle proprie esigenze è sempre opportuno valutare alcuni fattori quali i chilometri che si percorrono in un anno, lo spazio interno ed infine il prezzo e gli eventuali incentivi e sconti applicati.

ACQUISTO AUTO USATE: SCARICA LA CHECKLIST

Prima di recarsi dal concessionario e procedere all’acquisto auto è sempre opportuno seguire alcune semplici regole quali la comparazione online di modelli dello stesso segmento, valutare le motorizzazioni disponibili per ogni vettura, conoscere appieno le necessità di utilizzo e verificare le differenti tipologie alternative all’acquisto.

Ecco gli step fondamentali da seguire prima di acquistare un’auto:

  • Le ricerche fa fare prima dell’acquisto auto
  • Quale auto comprare? Le caratteristiche da valutare
  • Comprare un’auto sulla base delle proprie esigenze

offerte auto km 0
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Il web si rivela una fonte preziosa ed inesauribile di informazioni quando ci si avvicina all’acquisto auto. Avendo in mente il segmento prescelto, sarà possibile paragonare i differenti modelli dei vari costruttori valutando non solo il design, ma anche le motorizzazioni disponibili, i costi di gestione, l’affidabilità generale sulla scorta dello storico dei richiami effettuati dalle Case.

Una volta raccolte le informazioni, bisognerà mettere a confronto le motorizzazioni presenti in listino, gli accessori presenti di serie e quelli invece a pagamento ed infine anche eventuali formule alternative all’acquisto come il noleggio a lungo termine o il leasing che possono rivelarsi davvero convenienti.

Da valutare con attenzione anche gli optional sull’auto da comprare: è inutile arricchire la lista degli accessori per poi trovarsi con un conto salato da pagare.

Pensate piuttosto a quei dispositivi che ritenete assolutamente indispensabili in abitacolo e senza i quali avreste solo dei disagi. In questo modo potrete configurare l’auto secondo i vostri gusti senza spendere un capitale.

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Prima di procedere all’acquisto auto è sempre opportuno avere ben chiare le proprie esigenze. Se si percorrono pochi chilometri l’anno, o se si utilizzerà la vettura prevalentemente in città, si dovrà evitare di considerare l’acquisto di una motorizzazione diesel e si dovrà valutare non solo il benzina, ma anche l’ibrido o l’elettrico, mentre in caso di percorrenze elevate, oltre al classico gasolio, sono da valutare con attenzione anche le motorizzazioni GPL e metano per tenere sotto controllo i costi di gestione.

auto ibride usate

auto ibride usate

Come abbiamo detto, se l’utilizzo prevalente della vettura sarà cittadino si potrà guardare con interesse anche il mercato delle elettriche. Le proposte sul mercato sono ormai numerose e grazie agli incentivi statali è possibile ottenere uno sconto sul prezzo di listino fino a 10.000 euro. Vediamo le più interessanti.

  • Fiat 500 elettrica
  • Peugeot e-208
  • Ford Mustang Mach-e

Fiat 500 elettrica: il mito italiano è rinato ed adesso ha zero emissioni. La citycar di casa Fiat si presenta con il suo classico stile vintage ed interni davvero curati e ben rifiniti, mentre sotto il cofano offre un motore elettrico in grado di offrire 118 CV di potenza ed una autonomia di 300 Km. Si parte da 26.150 euro.

Peugeot e-208: l’utilitaria del Leone si è presentata con un look davvero contemporaneo sia negli esterni che nell’abitacolo. Il virtual cockpit caratterizza il posto guida, mentre la motorizzazione elettrica offre 136 CV ed una autonomia dichiarata di 450 Km grazie alle batterie da 50 kWh. I prezzi partono da 33.850 euro.

Ford Mustang Mach-e: a metà strada tra un crossover ed una coupé la prima vettura elettrica della Casa dell’Ovale blu affascinando per interni decisamente minimali e di chiara ispirazione Tesla. Disponibile in differenti livelli di potenza, la Ford Mustang Mach-e promette oltre 400 Km di autonomia. I prezzi partono da 49.900 euro.

Il mercato delle auto ibride sta conoscendo un periodo di grande espansione grazie ad una accoglienza sempre più calorosa ed interessata da parte dei consumatori.

  • Toyota Yaris
  • Honda Jazz
  • Ford Puma

Toyota Yaris: l’ultima generazione del “piccolo genio” si presenta con uno stile molto aggressivo e piacevole, confermando però le misure ridotte che la rendono perfetta come auto cittadina. Il 1.5 full hybrid offre 116 CV di potenza e consumi contenuti. I prezzi partono da 22.000 euro.

Honda Jazz: la monovolume della Casa giapponese è stata completamente rinnovata ed adesso si presenta con un design simpatico e due allestimenti specifici. Nel listino è presente esclusivamente il 1.5 full hyrid da 97 CV. Si parte da 22.500 euro.

Ford Puma: il crossover del costruttore statunitense si è rivelato un vero e proprio successo di mercato grazie ad una linea ben realizzata che ha conquistato una fetta importante di automobilisti. Di recente è stata adottata la motorizzazione mild-hybrid sui motori 1.0 Ecobost da 125 e 155 CV. I prezzi partono da 26.250 euro.

Se si ha bisogno di spazio a bordo per ospitare tutta la famiglia sono tre le alternative da prendere in considerazione: station wagon, monovolume e SUV. Vediamo i modelli più interessanti.

  • Skoda Kodiaq
  • Fiat 500L
  • Mercedes Classe C Wagon

Skoda Kodiaq: uno stile rigoroso ma non per questo banale caratterizza il SUV della Casa ceca. Lo spazio interno è generoso ed è possibile ospitare fino a 7 passeggeri. Sotto il cofano trovano spazio solo motorizzazioni benzina e diesel, mentre i prezzi partono da 29.200 euro.

Fiat 500L: la monovolume del marchio italiano riesce a coniugare i tratti salienti del design vintage della 500 con la notevole capacità di carico interna. I posti a disposizione sono 5 ed abbattendo il divanetto posteriore si ottengono ben 1480 litri di carico. I prezzi partono da 19.950.

Mercedes Classe C Wagon: le station wagon stanno diventando delle vetture sempre più di nicchia, ma chi ha necessità di spazio a bordo non può non prescindere da questo segmento. La Classe C unisce l’eleganza tipica del brand Mercedes ad una praticità da tuttofare. Disponibile esclusivamente con motorizzazioni mild-hybrid, i prezzi partono da 52.000 euro.

Cose da sapere

Quali sono le caratteristiche da valutare prima di acquistare un’auto?

Prima di acquistare un’auto bisognerà mettere a confronto le motorizzazioni presenti in listino, gli accessori presenti di serie e quelli invece a pagamento ed infine anche eventuali formule alternative all’acquisto come il noleggio a lungo termine o il leasing che possono rivelarsi davvero convenienti.

Quali sono le esigenze da considerare per acquistare un’auto nuova?

Se si percorrono pochi chilometri l’anno, o se si utilizzerà la vettura prevalentemente in città, si dovrà evitare di considerare l’acquisto di una motorizzazione diesel e si dovrà valutare non solo il benzina, ma anche l’ibrido o l’elettrico, mentre in caso di percorrenze elevate sono da valutare con attenzione anche le motorizzazioni GPL e metano.

Quali ricerche fare prima dell’acquisto dell’auto?

Il web si rivela una fonte preziosa ed inesauribile di informazioni quando ci si avvicina all’acquisto auto. Avendo in mente il segmento prescelto, sarà possibile paragonare i differenti modelli dei vari costruttori valutando non solo il design, ma anche le motorizzazioni disponibili, i costi di gestione, l’affidabilità generale sulla scorta dello storico dei richiami effettuati dalle Case.

Vendita auto online: come creare l’annuncio perfetto

Guida al calcolo del bollo auto: come sapere quanto pagare

In passato, quando i clienti si recavano esclusivamente in concessionaria per acquistare una macchina, era tutto più facile e diretto: c’era la possibilità di accoglierli con un sorriso, di metterli a proprio agio e mostrare le automobili. Oggi, invece, il primo contatto di solito è online e l’annuncio diventa il nostro approccio e la nostra vetrina. Per questo motivo l’inserzione per la vendita sul web di automobili deve essere perfetta e deve seguire alcune regole molto semplici.

Vendita auto online: come creare l'annuncio perfetto

 

 

Oggi, il 95,9% di chi cerca l’auto usata su internet, vuole in primis annunci ricchi di informazioni utili, concrete e veloci da decifrare, mentre per il 91,9% degli utenti sono fondamentali la qualità e il numero delle foto. Proprio le inserzioni con molte foto hanno in media il 75% di probabilità in più di trasformarsi in una vendita, mentre l’87,7% degli internauti vuole informazioni sulla garanzia e sulla possibilità di una sua estensione. Dopo aver appreso le principali richieste di chi è alla ricerca di una macchina usata online, possiamo passare alla costruzione passo dopo passo del nostro annuncio perfetto.

  • Il titolo. È la prima cosa che legge il potenziale cliente quando sfoglia la lista degli annunci e per questa ragione dobbiamo riassumere in poche parole l’auto distinguendola dalle altre e indicandone le caratteristiche particolari. Lo schema consolidato “marca – modello – motore o versione/allestimento” va sempre bene, non servono altre parole come “occasione”, “vendo per” o simili.
  • Il testo. Far notare la qualità della macchina e trasmettere fiducia e affidabilità sono i principali obiettivi dell’annuncio. Spesso termini troppo tecnici e specifici possono allontanare potenziali clienti creando l’effetto boomerang.
  • Le foto. Come dicevamo, le immagini sono fondamentali quando si parla di annunci online. Devono essere numerose e di ottima qualità, scattate all’aperto e in presenza di una buona luce e alla giusta distanza e angolazione. Devono ritrarre la macchina da tutti i lati (sia l’esterno, sia gli interni) e devono essere orizzontali e non verticali. Infine è consigliabile lavare la macchina prima di fare le foto da pubblicare.
  • Sincerità: pregi e difetti. L’annuncio deve descrivere in modo dettagliato, onesto e sincero la storia dell’auto. Bisogna valorizzare i pregi, ma anche menzionare eventuali imperfezioni. Una macchina usata descritta come nuova, può creare dubbi e perplessità: meglio essere sinceri e segnalare gli eventuali segni del tempo, allegando anche immagini dei dettagli. È sempre bene inserire la foto del contachilometri in modo che si veda che i chilometri dichiarati corrispondono alla realtà.
  • I dati della vettura. Vanno inserite tutte le informazioni riguardanti l’auto: marca, modello, allestimento, mese e anno di immatricolazione, tipo di carrozzeria, chilometraggio, tipo di alimentazione, potenza e naturalmente gli optional presenti.
  • I dettagli. Includere quante più informazioni su caratteristiche e condizioni dell’auto aumenta l’efficacia dell’annuncio e permette di risparmiare tempo per rispondere alle domande del cliente. Meglio includere tutti gli optional, anche quelli che sembrano meno rilevanti: potrebbero fare la differenza per un determinato acquirente.
  • Prezzo. Oltre a scegliere un prezzo quanto più possibile in linea con il reale valore di mercato del modello è sempre consigliabile specificare se si tratta di una cifra trattabile o meno.
  • Perché l’auto è in vendita. È una domanda molto frequente da parte dei potenziali clienti. Inserire il motivo della vendita può fornire all’acquirente un’idea delle condizioni dell’auto e tranquillizzarlo sul fatto che la vettura non sia in vendita perché ha problemi.
  • La garanzia. Se la macchina è ancora in garanzia e questa è trasferibile, bisogna segnalarlo indicando anche la durata residua.
  • Tagliandi e proprietari. Una vettura ben tenuta fa la differenza agli occhi di chi cerca l’usato: se i tagliandi sono stati fatti con regolarità e nelle concessionarie ufficiali è bene indicarlo. Se l’auto ha avuto un unico proprietario, specificarlo con la dicitura “unico proprietario” o “uniproprietario” rappresenta un punto di forza.

Renault Captur E-Tech: prezzi, dimensioni e prova su strada

Renault Captur E-Tech: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

La famiglia della seconda generazione della Renault Captur, lanciata lo scorso anno, si amplia con l’ingresso a listino della motorizzazione ibrida plug-in: la nuova Renault Captur E-Tech Plug-In Hybrid è stata pensata per chi non vuole rinunciare alla comodità e alla praticità di un crossover compatto ma con consumi ed emissioni ridotti. Le buone prestazioni, le dimensioni contenute e una dotazione di serie molto ricca lo rendono un veicolo sicuro e adatto ad ogni esigenza, in contesti urbani e non.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Renault Captur E-Tech:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio (benzina/diesel) 265/1.118 litri
 Alimentazioni Ibrida plug-in
 Classe Euro 6 – Full
 Cv/kW 160/116
 Prezzo (da) 32.950 €

renault captur usate
renault captur usate

INDICE
Novità 2021
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Allestimenti
Come va
Perché comprarla
Prezzo

Con il 2021 la gamma ibrida della Captur si amplia con la versione E-Tech full-hybrid, che affianca la variante plug-in oggetto della prova su strada che potete leggere qui di seguito. Capace di viaggiare per una manciata di chilometri in elettrico, non ha bisogno di essere ricaricata alla spina e ha una potenza massima di 145 CV. Ulteriore novità è rappresentata dall’arrivo dell’allestimento R.S. Line, disponibile in abbinamento a tutte le motorizzazioni a listino.

La Renault Captur ha incontrato il gusto degli automobilisti italiani grazie a delle dimensioni compatte che la rendono un SUV ideale da utilizzare sia nella guida di tutti i giorni, sia in occasione delle gite fuoriporta. La seconda generazione della vettura francese è cresciuta nelle dimensioni. La lunghezza adesso è pari a 423 centimetri, mentre larghezza ed altezza misurano rispettivamente 180 e 157 cm. Cresciuto anche il passo, pari a 264 cm, che garantisce così una maggiore abitabilità a bordo.

Dimensioni
Lunghezza 4.230 mm
Larghezza 1.800  mm
Altezza 1.570 mm
Passo 2.640 mm

Anche il look esterno della nuova Renault Captur è stato rinnovato con l’arrivo della seconda generazione, conferendo al veicolo un aspetto più muscoloso fatto di linee sottili e taglienti. Nel frontale spiccano adesso i fari full Led, disposti su un unico livello creando un continuum con la calandra. Quest’ultima è messa in risalto da un profilo cromato e non perde la sua caratteristica forma a V con al centro il logo Renault. Le due nervature del cofano sottolineano invece lo stile dinamico della vettura.

La sezione laterale resta più fedele al passato, mantenendo il gioco di contrasti tra la fiancata e il tetto e una linea di cintura che parte in basso e si alza fino alle maniglie delle portiere posteriori. Inedito invece il retro, dove risaltano le firme luminose: i gruppi ottici formano un sottile disegno a forma di C, che nella parte superiore si integra con il portellone. Ora la targa è posta in basso, non più integrata nel portellone. Pochi gli elementi stilistiche che permettono di capire che ci si trova davanti alla variante “alla spina” del modello. Bisogna fare caso ai badge E-Tech e allo sportellino per la ricarica sul lato sinistro.

Anche nella versione E-Tech l’abitacolo, pur mantenendo uno stile minimale, si presenta moderno e dotato di tecnologie all’avanguardia. Dietro al volante multifunzione spicca il display della strumentazione digitale da 10” mentre al suo fianco, al centro della plancia, si trova il touchscreen da 9,3” con cui gestire l’infotainment e accedere al navigatore. Al di sotto dello schermo multimediale si trovano i comandi del climatizzatore automatico e le porte USB e AUX, mentre subito più in basso si nota la piccola leva del cambio, posta non più tra i due sedili anteriori ma su un elemento sporgente che si integra nella plancia.

Ottima anche la dotazione di dispositivi di sicurezza e assistenza alla guida. Tutti i modelli E-Tech sono infatti provvisti di cruise control, avviso distanza di sicurezza, freno di stazionamento elettrico con funzione auto-hold, avviso di superamento linea e assistenza al mantenimento della corsia, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Parking Camera e sensori pioggia. Particolarmente utili in contesti urbani la frenata di emergenza attiva, con riconoscimento pedoni e ciclisti, e il sistema di riconoscimento dei segnali stradali.

Il powertrain della nuova Renault Capture E-Tech è costituito da un gruppo motopropulsore basato due motori elettrici, un “e-Motor” da 68 CV (48 kW) per la trazione puramente elettrica e uno starter ad alta tensione HSG (High-Voltage Starter Generator), uniti all’1.6 litri benzina. Ad alimentare la parte elettrica della vettura provvede poi una batteria agli ioni di litio da 9,8 kWh. La potenza di sistema è di 160 CV, che assicura uno scatto 0-100 km/h in 10,1 secondi e 175 km/h di velocità massima.

La nuova Captur E-Tech Plug-in Hybrid è inoltre dotata di diverse modalità di guida selezionabili grazie al sistema Multi-Sense, a cui si accede tramite il display multimediale: la modalità Pure consente di viaggiare esclusivamente tramite propulsione elettrica, mentre quella E-Save limita l’utilizzo del motore elettrico e privilegia il motore termico per poter mantenere la riserva di ricarica (minimo il 40% della batteria) per passare alla guida elettrica quando si desidera.

Recentemente la famiglia E-Tech della Captur si è ampliata con l’ingresso a listino della versione full-hybrid. Lo schema è molto simile a quello della variante plug-in, ma la batteria è molto più piccola. La componente endotermica è sempre costituita da un 1.6 aspirato, abbinato a due unità elettriche. Qui, però, la potenza totale di sistema è di 145 CV.

Sono due gli allestimenti disponibili per la nuova Renault Captur E-Tech Plug-In Hybrid:

  • Zen: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma
  • Intens: un gradino sopra il base, ha una buona dotazione di serie.
  • R.S. Line: è l’allestimento dedicato ai clienti più sportivi
  • Initiale Paris: tutto il meglio di casa Renault con qualche dettaglio esclusivo.

Zen: 2 luci di lettura anteriori, 3 poggiatesta posteriori regolabili in altezza, ABS con assistenza alla frenata di emergenza e sistema elettronico di controllo della stabilità (ESP), Accensione automatica fari, Active Emergency Brake (frenata di emergenza attiva con riconoscimento pedoni e ciclisti), Airbag frontali, laterali testa-torace conducente e passeggero, Airbag laterali a tendina anteriori e posteriori, Aletta parasole con specchio, Alzacristalli anteriori elettrici e impulsionali, Alzacristalli posteriori elettrici, Assistenza alla partenza in salita, Attacchi ISOFIX posteriori più passeggero anteriore, Cerchi Flexwheel da 17’’ NYMPHEA, Chiusura centralizzata, Cinture di sicurezza anteriori regolabili in altezza, Climatizzatore manuale (automatico su Hybrid), Consolle centrale con portaoggetti e bracciolo scorrevole e 2 bocchette areazione posteriori, Controllo pressione pneumatici, Cruise control, Cruscotto ”soft touch”, Deflettori anteriori black Distance Warning (avviso distanza di sicurezza), Driver display a colori 4,2’’, Driver Display 7’’ (solo su Hybrid), EASY ACCESS SYSTEM II, ECO MODE, Fari Full LED anteriori e posteriori.

Intens: climatizzatore automatico, sistema multimediale EASY LINK da 9,3” con navigazione, Driver Display 10”, EASY ACCESS SYSTEM II, cruise control, ABS con assistenza alla frenata di emergenza e sistema elettronico di controllo della stabilità (ESP), Active Emergency Brake (frenata di emergenza attiva con riconoscimento pedoni e ciclisti), riconoscimento segnali stradali, controllo pressione pneumatici, avviso distanza di sicurezza, ECO MODE, freno di stazionamento elettrico con funzione auto-hold, assistenza alla partenza in salita, avviso superamento linea e assistenza al mantenimento della corsia, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Parking Camera, sensori pioggia, cerchi in lega da 17” BAHAMAS, fari Full LED anteriori e posteriori, fari posteriori FULL LED 3D con firma luminosa dinamica C-SHAPE, luci diurne FULL LED con firma luminosa dinamica C-SHAPE, commutazione automatica degli abbaglianti/anabbaglianti, accensione automatica fari, airbag frontali, laterali testa-torace conducente e passeggero, airbag laterali a tendina anteriori e posteriori, aletta parasole con specchio, alzacristalli elettrici, attacchi ISOFIX posteriori più passeggero anteriore, cavo di ricarica MODE 2 STANDARD, chiusura centralizzata, cinture di sicurezza anteriori regolabili in altezza, consolle centrale con portaoggetti e bracciolo scorrevole e 2 bocchette aereazione posteriori, cruscotto soft touch, deflettori anteriori cromati, fascia superiore plancia in alluminio spazzolato, flying consolle, inserti cromati sulle modanature laterali, kit riparazione pneumatici, maniglie e paraurti in tinta carrozzeria, montanti laterali Shiny Black, MULTI-SENSE, paraurti posteriore con profili cromati, piano di carico bagagliaio modulabile, presa anteriore 12V, presa posteriore 12V, 2 luci di lettura a LED, 2 USB posteriori, 3 poggiatesta posteriori regolabili in altezza, profili laterali cristalli chrome, retrovisore interno fotocromatico, retrovisori esterni elettrici con indicatori di direzione a LED, retrovisori esterni richiudibili elettricamente, sedile conducente regolabile in altezza, sedile posteriore frazionabile 1/3 – 2/3 e scorrevole, sellerie con inserti in pelle TEP Black&Light Grey, ski anteriore e posteriore Grey, vernice bitono Be-Style, volante in pelle TEP, volante regolabile in altezza e profondità.

R.S Line: rispetto all’allestimento Intens aggiunge -Cerchi in lega da 18’’ Le Castellet, Cielo nero, Esterni Color RS LINE, Pack Ambiance RS LINE, Parking camera con sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Retrovisore interno fotocromatico frameless (senza cornice), Sellerie RS LINE con impunture rosse, Sistema multimediale EASY LINK da 7″ con Navigazione, Volante in pelle

Initiale Paris: in aggiunta a Intens badge INITIALE PARIS sulla calandra, Blind Spot Warning (sensore angolo cieco), BOSE sound system, cerchi in lega da 18” INITIALE PARIS, EASY PARK ASSIST, fascia centrale in pelle TEP, fascia superiore plancia effetto legno, allerta superamento velocità, vetri oscurati, retrovisore interno fotocromatico senza cornice, sedile conducente e passeggero riscaldabili e sedile conducente regolabile elettricamente, sellerie in pelle Black con inserti beige INITIALE PARIS, ski anteriori e posteriori Grey Erbè, tappetini INITIALE PARIS, volante esclusivo INITIALE PARIS riscaldabile, Welcome & Bye-bye sequence.

renault captur usate

renault captur usate

Ottimi i consumi dichiarati per la nuova Renault Captur E-Tech Plug-In Hybrid: sono necessari solo 1,5 litri di carburante per percorrere 100 km, calcolati su ciclo misto WLTP. I consumi si azzerano quando si viaggia invece in modalità full-electric, che con batteria a piena carica consente fino a 50 km di autonomia su ciclo misto (fino a 65 km in ciclo urbano). La batteria può essere ricaricata completamente in 3-5 ore collegandola alla rete domestica, ma in ogni caso i sistemi di recupero energia in fase di frenata e decelerazione garantiscono sempre un certo livello di carica.

Nel corso del nostro test, impegnando la Captur E-Tech su percorsi misti comprendenti oltre a molti tratti urbani, anche extraurbane e qualche capatina in autostrada, abbiamo registrato una media reale di circa 6 l/100 km. Indice che, anche con la batteria scarica, la Captur si dimostra poco assetata.

Il sistema ibrido messo a punto da Renault è uno dei più tecnologici oggi disponibili sul mercato. Il suo funzionamento è piuttosto complicato: oltre ad un motore elettrico, intatti, la batteria alimenta anche un motogeneratore che funge oltre che da starter, anche da sincronizzatore del cambio. Insomma, sotto il cofano di questa Captur si nasconde molta tecnologia, in parte derivata anche dal mondo della Formula 1 che però, una volta messo in moto, si trasforma in assoluta semplicità di utilizzo. Finché c’è energia all’interno della batteria, infatti, la Captur si muove sfruttando la sola trazione elettrica. Quando questa non è più sufficiente a muovere l’auto, interviene il propulsore a quattro cilindri. Tuttavia, il focus di funzionamento resta sempre molto orientato sull’elettrico e così l’ottimo sistema di recupero dell’energia è sempre in grado di stipare nuovamente energia all’interno della batteria, permettendo alla Captur di spostarsi a zero emissioni molto più spesso di quanto ci si aspetterebbe, a tutto vantaggio del contenimento dei consumi.

Renault Captur E-Tech: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Molto buona anche la messa a punto dell’assetto. Nonostante i chili extra rappresentati dal powertrain elettrico, l’assetto è stato tarato a puntino, assicurando sempre un ottimo comfort, pur senza cedere troppo il fianco al rollio in curva. In questo modo, anche quando si alza un po’ il ritmo su una strada tutta curve, la Captur resta stabile, prevedibile e sufficientemente precisa. Ma è quando si viaggia con un filo di gas che si apprezzano le vere doti del modello. Ci si sposta sempre in grande silenzio grazie all’ottima insonorizzazione: i passaggi di marcia sono praticamente impercettibili e anche le vibrazioni sono molto contenute. Insomma, la Captur E-Tech è una valida compagna di viaggio. Grazie al motore elettrico ci si muove senza consumare benzina per circa 50 km, ideali per gli spostamenti urbani, mentre fuori città ci si può spostare con la tranquillità ancora legata alla presenza di un motore a benzina sotto il cofano che, dalla sua, risulta sempre poco assetato di benzina.

  • Design: con il passaggio alla seconda generazione, la Renault Captur è diventata più “matura” e ricercata nello stile.
  • Sicurezza: l’equipaggiamento di serie offre i più moderni ADAS e i sistemi di sicurezza.
  • Qualità: migliorata tantissimo la qualità percepita, soprattutto a bordo.

Di seguito i prezzi della nuova Renault Captur E-Tech aggiornato ad aprile 2021:

Renault Captur E-Tech Prezzi
Renault Captur Hybrid E-Tech Zen 25.750 €
Renault Captur Plug-in E-Tech Intens 33.250 €

renault captur usate

renault captur usate

 

Novità Volkswagen: ecco i modelli in arrivo nel 2021

Volkswagen ID.4

Dopo la ID.3, il 2021 sarà l’anno del secondo grande passo di Volkswagen sul fronte della mobilità a zero emissioni. Nel corso dell’anno, infatti, arriverà nelle concessionarie il secondo modello della famiglia ID, ovvero la nuova ID.4. Ma non si tratterà dell’unica novità firmata Volkswagen per il 2021.

Attese per l’anno prossimo, infatti, sono anche la Golf Variant e il restyling della T-Roc, oltre al restyling della Polo.

INDICE
 Volkswagen ID.4
 Volkswagen Golf Variant
 Volkswagen T-Roc
Volkswagen Polo

La Volkswagen ID.4 è il secondo modello della famiglia ID del produttore tedesco, quella interamente dedicata alle vetture 100% elettriche. Lunga poco meno di 4,60 metri offre spazio in abbondanza per cinque persone. 

Il powertrain elettrico con motore singolo posizionato sull’asse posteriore offre 204 CV e 310 Nm di coppia ed è in grado di far raggiungere alla vettura la velocità massima di 160 Km/h (limitata elettronicamente) e di coprire lo 0-100 km/h in 8,5 secondi. La batteria ha una capacità di 77 kW e assicura un’autonomia di 520 km, ma in futuro la gamma verrà ampliata con altri “tagli” di batteria. I prezzi partono da 48.600 euro.

volkswagen usate
volkswagen usate

Nel 2021 la gamma della famiglia Golf si amplierà con l’ingresso a listino della variante Variant, dedicata a chi cerca spazio extra soprattutto per i bagagli. Rispetto alla due volumi dalla quale deriva e con la quale condivide la piattaforma Mqb, la Volkswagen Golf Variant è più lunga di 35 centimetri, portando così il totale a 4,63 metri.

Centimetri in più a disposizione soprattutto del bagagliaio, la cui capacità è ora di 611 litri in configurazione standard e di 1.642 litri abbattendo gli schienali della seconda fila di sedili. La gamma motori ricalcherà quella della Golf a due volumi. Inoltre, accanto alla Golf Variant debutta anche la versione Alltrack, pensata per chi non disdegna qualche gita lontano dall’asfalto.

volkswagen usate
volkswagen usate

Tra le novità più attese per il 2021 c’è anche il debutto della versione aggiornata della Volkswagen T-Roc. Il SUV medio del costruttore tedesco si aggiornerà ricalcando il linguaggio stilistico portato all’esordio dagli ultimissimi modello del brand.

Novità Volkswagen 2020: T-Cross, Golf e I.D. tra i nuovi modelli 4

Il frontale avrà una linea più affilata e anche il sistema di infotainment all’interno sarà più evoluto. Molto probabile, inoltre, il debutto di un’inedita variante plug-in della quale però, al momento, non si conoscono i dettagli.

In un mondo di Suv ed elettriche, il 2021 rappresenta anche il grande momento della Polo, che proprio quest’anno porta al debutto il restyling della sesta generazione. I tecnici tedeschi sono intervenuti in maniera piuttosto decisa sul design ispirandosi allo stile della sorella maggiore Golf.

All’anteriore spicca il nuovo paraurti con prese d’aria maggiorate e gli inediti gruppi ottici con una lunga firma luminosa che si sviluppa a tutta larghezza. Il posteriore, invece, si caratterizza per la presenza dei gruppi ottici che nella forma ricordano quelli della Golf e della ID.3. Dentro è ora di serie il Digital Cockpit, mentre sul fronte Adas debutta il sistema IQ.DriveTravel assist che porta la guida autonoma a Livello 2. I motori sono tutti a benzina con potenze fino a 110 CV, affiancati dal metano da 90 CV.

Accessoti auto: ecco gli indispensabili e i più particolari

I 10 accessori più richiesti in un'automobile

Scegliere gli accessori per la propria auto è un momento fondamentale dell’acquisto di una vettura nuova perché si andrà a personalizzare la macchina in base alle proprie esigenze. Essere consapevoli che spendere qualcosa in più all’acquisto per poi non pentirsi di non aver scelto quell’accessorio è da sempre una delle regole principali che accompagna tutti gli automobilisti.

 

 

INDICE
 Accessori utili per auto: i gadget indispensabili
 Accessori invernali auto
 Accessori auto per neve
 Accessori auto particolari: ecco i gadget più strani
 Accessori auto donna: gadget al femminile
 Accessori auto da viaggio
 Accessori hi tech per auto
 Accessori per la pulizia dell’auto

Ormai tutte le vetture di moderna concezione offrono come accessori, ed in molti casi anche di serie, gli ADAS. Gli ausili alla guida come la frenata assistita, il mantenimento di corsia o il controllo adattivo della velocità sono diventati ormai accessori auto indispensabili perché semplificano notevolmente la vita a bordo del conducente.

Anche sistemi come i sensori di parcheggio, l’accensione automatica di fari e tergicristalli o l’indicatore di perdita di pressione degli pneumatici sono tra gli accessori per auto divenuti ormai irrinunciabili.

Prendersi cura della propria vettura nel periodo invernale è una pratica che dovrebbe essere sempre rispettata. Tra gli accessori auto dedicati alla stagione più rigida il più importante è il telo antighiaccio, utile quando non si possegga un box auto e non si voglia perdere tempo ogni mattina per raschiare via dal parabrezza il ghiaccio.

Il raschietto è un altro accessorio invernale dell’auto indispensabile per chi vive in località dove le temperature diventano particolarmente rigide nel corso dell’inverno, così come analogamente indispensabile è il liquido antigelo fondamentale per preservare le componenti del motore.

Nei mesi invernali è sempre opportuno non farsi trovare impreparati dalle condizioni atmosferiche avverse. Per questo motivo, tra gli accessori auto immancabili a bordo, è fondamentale avere a disposizione le catene da neve. Grazie a queste, infatti, si potrà circolare anche su un manto stradale coperto da una coltre bianca senza il rischio di non avere trazione.

Ugualmente fondamentale, poi, è la presenza di una pala pieghevole, utile per spalare la neve presente vicina alle ruote della vettura ed avere così la possibilità di liberare il veicolo e ripartire senza pensieri.

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Volendo è possibile sbizzarrirsi nella ricerca di accessori auto strani ed esclusivi. Molte case di personalizzazione si rivolgono ad un target di mercato senza problemi di spesa per proporre accessori come il kit per il drink, dedicato a tutti coloro che vogliono sempre avere a disposizione bicchieri e bottiglie personalizzate da utilizzare in un picnic esclusivo o l’umidificatore per sigari, accessorio indispensabile per i fortunati proprietari di una Rolls Royce.

Anche il mondo degli accessori auto dedicati al pubblico femminile è sempre più vasto. Si va dalle cover per le cinture di sicurezza, così da rendere ricercato l’abbinamento di colori del dispositivo, a quelle per il volante, anche se in questo caso è fondamentale non cercare colori troppo azzardati per non cadere nel kitsch. Infine sono sempre più diffuse le ballerine pieghevoli, utilissime per potersi mettere alla guida dopo aver messo da parte le ben più scomode scarpe coi tacchi.

Affrontare un viaggio in auto è sempre una esperienza piacevole, ma per evitare che le ore trascorse nell’abitacolo si trasformino in una sofferenza è indispensabile avere a disposizione degli accessori fondamentali come la borsa termica o il cuscino da viaggio, utilissimo per consentire ai passeggeri di poter schiacciare un pisolino coccolati nella comodità dei sedili. In caso di viaggi lunghi, può essere molto utile un frigorifero da viaggio ricaricabile via USB o con pannello solare.

Tutte le vetture moderne sono ormai ricche di gadget tecnologici, ma ciò non significa che non si debbano aver a bordo degli accessori auto hi tech. Il cavetto USB per la ricarica del telefono è ormai diventato indispensabile, così come lo è il supporto per smartphone, utilissimo per avere il proprio dispositivo sempre a vista. Per le vetture più anziane è poi possibile acquistare un ricevitore Bluetooth da collegare alla presa jack dell’autoradio per poter ascoltare in streaming dal telefono la propria musica preferita.

Tenere in ordine e puliti gli interni dell’auto così come la carrozzeria è una pratica che molti automobilisti spesso sottovalutano. Tra gli accessori auto utili per la pulizia della vettura non possono assolutamente mancare i panni o i guanti in microfibra, necessari per evitare graffi sulla carrozzeria, o ancora kit di pulizia esterni fondamentali per rimuovere grasso, sporco e moscerini e far tornare a brillare la vettura. Ultimo accessorio auto da tenere sempre a portata di mano è un tubetto di pasta abrasiva, necessario per rimuovere in pochi istanti i piccoli graffi all’ordine del giorno.

Cose da sapere

Quali sono gli accessori auto che non possono mancare su un veicolo?

Tutte le vetture di moderna concezione offrono come accessori, ed in molti casi di serie, gli ADAS come la frenata assistita, il mantenimento di corsia o il controllo adattivo della velocità. Anche sistemi come i sensori di parcheggio, l’accensione automatica di fari e tergicristalli o l’indicatore di perdita di pressione degli pneumatici sono tra gli accessori per auto divenuti irrinunciabili.

Quali sono gli accessori auto indispensabili di inverno?

Tra gli accessori auto dedicati alla stagione più rigida il più importante è il telo antighiaccio, utile quando non si possegga un box auto. Il raschietto è un altro accessorio invernale dell’auto indispensabile per chi vive in località dove le temperature diventano particolarmente rigide nel corso dell’inverno, così come analogamente indispensabile è il liquido antigelo fondamentale per preservare le componenti del motore.

Quali sono gli accessori auto più utili per le donne?

Anche il mondo degli accessori auto dedicati al pubblico femminile è sempre più vasto. Si va dalle cover per le cinture di sicurezza, così da rendere ricercato l’abbinamento di colori del dispositivo, a quelle per il volante. Sono sempre più diffuse le ballerine pieghevoli, utilissime per potersi mettere alla guida dopo aver messo da parte le ben più scomode scarpe coi tacchi.

Quali sono gli accessori auto indispensabili in viaggio?

Affrontare un viaggio in auto è sempre una esperienza piacevole, ma per evitare che le ore trascorse nell’abitacolo si trasformino in una sofferenza è indispensabile avere a disposizione degli accessori fondamentali come la borsa termica o il cuscino da viaggio. In caso di viaggi lunghi, può essere molto utile un frigorifero da viaggio ricaricabile via USB o con pannello solare.

Quali sono gli accessori hi-tech più diffusi per l’auto?

Il cavetto USB per la ricarica del telefono è ormai diventato indispensabile, così come lo è il supporto per smartphone. Per le vetture più anziane è poi possibile acquistare un ricevitore Bluetooth da collegare alla presa jack dell’autoradio per poter ascoltare in streaming dal telefono la propria musica preferita.

 

 

 

MG EHS: prezzo, dimensioni e caratteristiche

MG EHS: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

MG EHS rappresenta il modello del grande ritorno di del brand MG in Europa dopo l’acquisizione da parte della cinese SAIC. Per il rilancio il marchio di origini inglesi ha scelto su un crossover di dimensioni medie con linee moderne e accattivanti. Buono il livello tecnologico, ben rappresentato dall’adozione di un sistema ibrido plug-in da ben 258 CV.

Ecco la scheda tecnica della MG EHS :

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 448 – 1.375 litri
 Alimentazioni benzina ibrido
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 258/190
 Prezzo (da) 35.850 €
INDICE
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

MG EHS è un crossover di dimensioni medie, formula di grande successo sul mercato europeo. Abitabilità e capacità del bagagliaio sono buone. Inoltre, le dimensioni relativamente compatte le permettono di essere sfruttata senza problemi tanto tra le vie delle città, quanto nelle gite fuoriporta con famiglia e bagagli al seguito.

Dimensioni
Lunghezza 4.574 mm
Larghezza 1.876 mm
Altezza 1.685 mm
Passo 2.720 mm

Gli interni di MG EHS sono moderni e sportivi, senza eccedere. Le linee adottate sono dinamiche e la plancia è dominata da due schermi: quello centrale touchscreen per il sistema di infotainment da 10,1 pollici e quello davanti al guidatore che funge da cruscotto virtuale da 12,3 pollici, ampiamente configurabile. I vari pulsanti sono concentrati a centro plancia e sul volante. Il disegno delle bocchette della climatizzazione differisce per quelle centrali rettangolari, mentre quelle laterali sono rotonde.

La plancia è caratterizzata da una scanalatura che la percorre per tutta la larghezza. L’impatto visivo è di un insieme sobrio e ben fatto. I sedili possono essere in ecopelle o pelle a seconda dell’allestimento. Riguardo alle dotazioni tecnologiche la MG ha navigatore satellitare, radio DAB e compatibilità Android Auto e Apple CarPlay. I sistemi di assistenza alla guida prevedono guida autonoma di livello 2 fino a 60 km/h con LG Pilot. Di serie, frenata automatica d’emergenza, mantenimento corsia, abbaglianti automatici, riconoscimento limiti di velocità, assistenza in caso di ingorghi, avvisi di sicurezza per l’uscita a retromarcia dai parcheggi.

I motivi visti negli interni sono confermati negli esterni. Le linee sono sinuose e muscolose. Il frontale è dominato dalla grande mascherina che sfoggia al centro il marchio MG di importanti dimensioni. Ampio l’uso di cromature su mascherina e intorno ai fendinebbia. In basso il riparo sottoscocca da fuoristrada.

La fiancata è dominata dall’andamento sinuoso della linea di cintura, i parafanghi sono imponenti e sviluppati in larghezza a sottolineare una linea muscolosa. Il posteriore presenta linee classiche con le luci poste piuttosto in alto e i fianchi sempre larghi. Anche dietro troviamo un rinforzo sottoscocca di derivazione fuoristradistica.

La MG EHS che è costruita in Cina, sul mercato italiano è disponibile soltanto in versione ibrida plug-in. Il motore termico è un quattro cilindri benzina da 1,6 litri turbo con 162 CV (119 kW) di potenza, affiancato da un elettrico da 90 kW, alimentato da una batteria agli ioni di litio da 16,6 kWh. La potenza complessiva arriva dunque alla notevole cifra di 258 CV (190 kW). La trazione è solo sulle ruote anteriori e il motore termico è abbinato ad un cambio automatico a sei rapporti.

Grazie all’adozione della motorizzazione ibrida plug-in i risultati di consumi ed emissioni di MG EHS sono contenuti. Nel ciclo WLTP combinato la vettura richiede 1,8 l/100km emettendo 43 grammi di CO2. L’autonomia solo elettrica garantita dalla batteria da 16,6 kWh è pari a 52 chilometri. La ricarica tramite il caricatore di serie richiede quattro ore e mezzo.

MG EHS è disponibile in due allestimenti.

  • Excite: allestimento base
  • Exclusive: allestimento di punta con una più ricca dotazione di serie

Excite: cerchi lega 17, fari LED, cruscotto virtuale 12,3”, display touch 10,1”, climatizzatore automatico, sensori parcheggio anteriori posteriori, Adaptive Cruise Control, Lane Assist, Front Assist, frenata automatica d’emergenza, riconoscimento segnali, navigatore satellitare, Android Auto, Apple CarPlay

Exclusive: oltre a Excite cerchi lega 18, sedili pelle, tetto panoramico, indicatori direzione posteriori dinamici, telecamera a 360°

  • Prestazioni: la motorizzazione prevista assicura buone prestazioni.
  • Immagine: le linee del modello sono dinamiche e sportive.
  • Dimensioni: MG EHS non ha dimensioni eccessive, tali da non mettere in difficoltà, e comunque da assicurare uno spazio abbondante.

Di seguito ecco il listino prezzi della MG EHS aggiornato a maggio 2021:

MG EHS Prezzi
Excite 35.850 €
Exclusive 38.350 €