Mercato auto 2021: i dati di Maggio

Mercedes-AMG GT Coupe 4: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9

Nonostante maggio 2020 abbia rappresentato un inizio della ripresa del mercato dopo il totale lockdown da Covid19, appare ancora sensato confrontare il mese appena concluso con il medesimo del 2019.

Nel nostro report in pdf gratuito puoi trovare tutti i dati sull’andamento del mercato automobilistico nel mese di aprile.

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INDICE
Mercato auto nuove
Mercato auto usate
Rapporto Usato/Nuovo
Approfondimento auto nuove
Immatricolazioni per alimentazione
Passaggi di proprietà

La fotografia delle vendite auto di maggio 2021 riporta una situazione generale di grande sofferenza, con un calo delle vendite rispetto allo stesso mese del 2019 pari al 27,9% che corrisponde a circa 55mila vetture in meno.

Bozza: Mercato auto 2021: i dati di Maggio

Questa contrazione risulta essere decisamente più marcata rispetto ai primi 4 mesi dell’anno, probabilmente influenzata in parte anche dall’esaurimento dei fondi che incentivano alla rottamazione.

Anche per i passaggi di proprietà il paragone viene effettuato con maggio 2019.

La flessione registrata nel mese appena concuso risulta pari al 21,8%, valore identico a quello registrato il mese scorso. Seppur stabile, il trend risulta molto marcato, e in peggioramento rispetto a quelli registrati ad inizio anno a conferma quindi di una forte sofferenza anche per quanto riguarda le vetture di seconda mano.

Complessivamente nei primi cinque mesi del 2021 sono stati effettuati circa 1.468mila passaggi di proprietà, che se confrontati con lo stesso periodo del 2019 (1.855mila passaggi) registrano un calo delle vendite del 20,9% circa, confermando il trend del primo quadrimestre (che era pari a -20,6%).

Bozza: Mercato auto 2021: i dati di Maggio 1

Complessivamente nei primi cinque mesi del 2021 sono stati effettuati circa 1.468mila passaggi di proprietà, che se confrontati con lo stesso periodo del 2019 (1.855mila passaggi) registrano un calo delle vendite del 20,9% circa, confermando il trend del primo quadrimestre (che era pari a -20,6%).

Interessante osservare la quota di mercato detenuta rispettivamente dall’immatricolato nuovo e dall’usato nel corso del 2020 e 2021, ma soprattutto il rapporto tra passaggi di proprietà e immatricolazioni vetture nuove: nel 2020 questo valore si era assestato a 2,19, di poco superiore al 2019 (era 2,18), a conferma del fatto che nell’ultimo anno i due mercati hanno subito la stessa contrazione (circa -30%).

Bozza: Mercato auto 2021: i dati di Maggio 2

Nel mese di maggio 2021 il volume globale delle vendite (434mila autovetture) ha interessato per il 33% auto nuove e per il 67% auto usate, con una ripartizione simile a quella vista a febbraio (in termini percentuali) e che mostra, rispetto ai due mesi precedenti, una sofferenza leggermente più marcata per il nuovo.

Bozza: Mercato auto 2021: i dati di Maggio 3

Abbiamo confrontato l’immatricolato dei migliori 10 Brand nei mesi di  maggio 2021 e maggio 2019, per avere una maggior confrontabilità dei dati. In questo mese non si rilevano, tra i Top 10 brand, variazioni positive a livello di marchio rispetto allo stesso mese del 2019.

Vi sono alcuni brand che presentano una sofferenza decisamente più marcata degli altri e oltretutto sempre più accentuata negli ultimi mesi:

  • Renault: -56%
  • Opel: -48%

Da notare come l’immatricolato di Renault in maggio 2019 portasse il marchio tra i Top3, mentre ad oggi risulta al decimo posto.
Performance negative, con un calo di circa un terzo delle vendite, anche per altri 4 brand della Top10:

  • Fiat
  • Volkswagen
  • Ford
  • Jeep

Solo due marchi presentano una contrazione più contenuta: Toyota (-3,6%) e Audi (-8,4%).
Toyota questo mese raggiunge il podio tra i marchi con più autovetture vendute, facendo scendere al quarto posto Peugeot che invece da inizio anno era in postazione fissa al terzo posto.
Audi inoltre guadagna ben sei posizioni rispetto ad aprile 2019, in cui si trovava al 12mo post della classifica per numero auto immatricolate nel mese.

Il grafico seguente mostra invece il confronto delle immatricolazioni tra il mese di maggio e il mese di aprile 2021.

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A maggio il numero di immatricolazioni risulta leggermente in contrazione (-1,6%) rispetto ad aprile, e ciò va visto come  una conferma di un andamento del mercato che stenta a riprendersi.

Il calo delle vendite è sicuramente influenzato dall’affievolirsi dei contributi statati, ed è confermato infatti da una graduale contrazione negli ultimi mesi della market share detenuta dagli acquisti dei privati.

A livello di singolo brand della Top10 non si registrano trend positivi o negativi particolarmente marcati:

  • Tesla continua a confermare un trend altalenante e per questo non è stato considerato nella classifica;
  • Spicca la crescita di Hyundai (+18%), dopo la forte contrazione che era avvenuta il mese precedente;
  • Ripresa anche per Renault e Nissan che avevano registrato, come il brand sopra citato, una netta contrazione ad aprile rispetto a marzo;
  • I principali brand premium in termini di numero immatricolazioni presentano tutti un trend positivo rispetto ad aprile.

Le motorizzazioni ibride ed elettriche vanno definitivamente alla conquista degli Sport Utility e delle fuoristrada, sfruttando anche le potenzialità della trazione integrale. In casa Jeep arriva la Wrangler 4Xe e in casa Land Rover
entra sul mercato il Defender 90 Mild Hybrid, mentre Toyota prova con un’inedita Yaris Cross ad inserirsi nel segmento delle urban Suv con una motorizzazione full hybrid.

Continua a confermarsi un quadro totalmente differente ed evoluto nel 2021 rispetto all’anno 2019: due anni fa l’attenzione del consumatore era ancora rivolta alle tecnologie tradizionali mentre oggi ci si sta spostando sempre
più verso forme di alimentazione alternativa; ecco quindi che si giustificano i trend che da mesi sono più che positivi per le vetture ibride ed elettriche, che vedono a maggio (rispetto allo stesso mese del 2019) un circa +350%.

L’immatricolato di autovetture ibride continua ad aumentare la sua quota parte nella vendita di auto nuove mentre l’elettrico riacquista parte della market share che aveva ceduto il mese precedente (probabilmente grazie all’aumento delle vendite del marchio Tesla che ad aprile si erano praticamente azzerate).

Si conferma invece in forte sofferenza rispetto al 2019 la vendita di vetture a benzina e gasolio, che calano le loro performance nel mese di maggio 2021  rispetto al 2019 rispettivamente del 48% e 60%.

Bozza: Mercato auto 2021: i dati di Maggio 5

Il grafico sopra mostra l’andamento dei passaggi di proprietà avvenuti a maggio 2021 rispetto allo stesso mese del 2019. Possiamo notare come ci sia un calo generalizzato di tutti i costruttori, a dimostrazione della sofferenza del mercato dell’usato nel mese appena trascorso.

Bozza: Mercato auto 2021: i dati di Maggio 6

Appare praticamente immutata, invece, la quota di mercato detenuta dai principali brand, tranne che per Fiat che registra un +0,9% a discapito della quota Ford.

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Mazda 6: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Mazda 6: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1

La Mazda 6, ammiraglia del marchio nipponico, riassume la filosofia che contraddistingue tutte le vetture della casa: qualità ma senza eccessi. La vettura è disponibile sia in versione berlina che station wagon e può contare su un’ottima dotazione di serie, sia a livello di comfort che di dispositivi di sicurezza. L’auto viene offerta esclusivamente con motori a benzina che sfruttano la moderna tecnologia Skyactiv-G.

Ecco la scheda tecnica della Mazda 6:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio (da) 480/1.664 litri
 Alimentazioni benzina
 Classe Euro 6d
 CV/kW (da) 165/121
 Prezzo (da) 35.300 €

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

La Mazda 6 è disponibile in due varianti di carrozzeria. La versione berlina ha un passo di 283 cm ed è lunga 487 cm, mentre il modello station wagon ha misure leggermente più contenute. L’altezza sfiora i 148 cm nella versione familiare, mentre la larghezza si attesta in entrambi i casi a 1 metro e 84 cm. Lo spazio a bordo è abbondante per passeggeri e bagagli, ai quali è riservato un vano di carico con una capienza minima di 480 litri (522 litri nella versione station wagon).

Dimensioni  Berlina Station Wagon
Lunghezza 4.870 mm 4.805 mm
Larghezza 1.840 mm 1.840 mm
Altezza 1.450 mm 1.475 mm
Passo 2.830 mm 2.750 mm

Fin dal lancio della prima generazione, nel 2002, il look della Mazda 6 ha sempre conservato gli stilemi che lo hanno caratterizzato, seppure evolvendosi negli anni per restare in linea con i gusti della clientela. Il frontale è dominato dalla grande griglia centrale, evidenziata dalle cromature sui bordi. I gruppi ottici sono integrati nello stesso disegno, disposti in inserti allungati alle estremità della calandra.

Le nervature che percorrono il cofano sfumano nella fiancata evidenziando i passaruota e creando un bel gioco di pieni e vuoti nella parte anteriore. Sul retro spicca, invece, il disegno dei fari, che sono posti alle estremità di un elemento orizzontale che attraversa tutto il portellone, al centro del quale scintilla il logo della Casa.

Gli interni della Mazda 6 rispecchiano la filosofia del marchio giapponese. A bordo sono disponibili tutti gli elementi che siamo soliti trovare su vetture di fascia premium e traspare una grande cura dei dettagli, ma senza cadere in lussi eccessivi. A fianco al volante multifunzione viene posto, al centro della plancia, il display touch da 8,8″ per l’infotainment, sotto al quale si trovano i comandi del clima automatico bizona e la leva del cambio.

Ottima la dotazione anche a livello di ADAS e di sistemi di sicurezza, completa dei dispositivi più all’avanguardia. Inclusi nel prezzo il cruise control adattivo con limitatore di velocità, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori con videocamera posteriore, SCBS con rilevamento pedoni, monitoraggio angoli ciechi con rilevazione pericoli uscita parcheggio, Lane Assist Keeping, High Beam Control, fari anteriori adattivi, Smart Break Support e tanto altro ancora.

Il MY 2021 prevede a listino esclusivamente motorizzazioni benzina, basate sul sistema Skyactiv-G ad iniezione diretta, che migliora l’efficienza dei consumi e dell’erogazione di coppia. I propulsori disponibili sono due: un 2.0 litri da 165 CV, abbinato al cambio manuale a 6 marce, e un 2.5 litri che eroga un massimo di 194 CV, disponibile esclusivamente con cambio automatico a 6 rapporti.

I motori a iniezione diretta Skyactiv-G contribuiscono a contenere i consumi, nonostante la massa importante della vettura. La versione berlina dichiara 6,8-6,9 litri ogni 100 km mentre il modello station wagon registra un dato pari a 7,4-7,6 litri ogni 100 km. Dati calcolati su ciclo combinato WLTP.

Mazda 6: allestimenti

A listino sono disponibili quattro allestimenti:

  • Business: allestimento di accesso alla gamma, con una dotazione di serie molto ricca.
  • Exceed: si distingue per i cerchi da 19″ e l’impianto audio Bose con 11 altoparlanti.
  • Exclusive: allestimento molto ricco nella dotazione ideale per chi cerca il massimo del comfort.
  • Signature: allestimento top di gamma, con una dotazione completa e di prima qualità.

Business (solo propulsore da 2.0 litri): include di serie cerchi in lega da 17″, retrovisori esterni ripiegabili e riscaldabili elettricamente, barre sul tetto cromate (versioni SW), vetri posteriori oscurati, fari anteriori a LED con funzione fendinebbia, fari anteriori diurni a LED, interni in tessuto nero, volante multifunzione e pomello del cambio rivestiti in pelle, alzacristalli elettrici, Mazda Push Button per avviamento/spegnimento, radio DAB con 6 altoparlanti,  MZD Connect con display TFT a colori da 8″, Bluetooth, 4xUSB, Aux-in, CD/Mp3, navigatore satellitare, clima automatico bizona, cruise control adattivo con limitatore di velocità, HMI Commander, sensori luce/pioggia, retrovisore interno fotocromatico, sensori parcheggio anteriori e posteriori, Head Up display, videocamera posteriore, SKYACTIV Technology, ABS, EBD, EBA, DSC, TCS, ESS, i-Stop, freno di stazionamento elettrico con auto hold, airbag, Hill Hold Assist, Sensori pressione pneumatici, attacchi ISOFIX per sedili posteriori, SCBS con rilevamento pedoni, monitoraggio angoli ciechi con rilevazione pericoli uscita parcheggio, Lane Assist Keeping, High Beam Control, fari anteriori adattivi, Smart Break Support, kit riparazione pneumatici, 3 anni di garanzia o 100.000 km.

Exceed (solo propulsore da 2,0 litri): in aggiunta a Business sono inclusi nel prezzo cerchi in lega da 19″, impianto audio Bose Surround Sound System con 11 altoparlanti, Smart Key, strumentazione digitale Premium con display centrale a colori da 7″, sbrinatore parabrezza anteriore, Monitor 360°, Rear Smart City Break Support, Adaptive Led Headlights, sistema rilevazione stanchezza del conducente, sistema antifurto. 

Exclusive (solo propulsore da 2,5 litri): aggiunge a Exceed tetto apribile elettricamente, sedili anteriori riscaldabili e regolabili elettricamente, rivestimento interno in pelle traforata White, shift paddles al volante.

Signature (solo propulsore da 2,5 litri): la versione top di gamma aggiunge rivestimento cielo interno in tessuto nero, rivestimento interno in pelle Nappa Brown con inserto cromato su schienale sedili, volante e sedili posteriori riscaldabili, inserti interni in legno, illuminazione interna a LED, dettagli interni cromati e retrovisore interno Frameless.

  • Equipaggiamento: la Mazda 6 può contare su una dotazione di serie di primo livello, con moltissimi ADAS e dispositivi di sicurezza.
  • Prezzo: se paragonati con quelli di altre vetture della stessa categoria, i prezzi sono più bassi, a parità di equipaggiamento.
  • Skyactiv-G: i particolari propulsori Skyactiv riducono i consumi migliorando l’efficienza dell’auto.

Di seguito il listino della Mazda 6, aggiornato a giugno 2021:

Mazda 6 benzina  Prezzo
2.0 Skyactiv-G 6MT Business 35.300 €
2.5 Skyactiv-G 6AT Exclusive 40.600 €

 

Colonnina in concessionaria: come installarla e perché

Ricarica auto elettrica: ecco i prezzi e i tempi per la ricarica

Il futuro della mobilità tende sempre più verso le zero emissioni, con conseguenti vantaggi in termini di impatto ambientale, grazie all’azzeramento del gas serra e al miglioramento della qualità dell’aria nelle città.

Alla luce di questi cambiamenti, le concessionarie auto devono adeguarsi per restare al passo coi tempi e offrire quanti più servizi possibili per fidelizzare il cliente. Gli showroom saranno via via rivoluzionati dall’avanzare sul mercato dei veicoli a zero emissioni e installare in concessionaria le colonnine per la ricarica delle auto elettriche può essere una mossa vincente, tanto che già oggi nei loro punti vendita ufficiali molti costruttori come Porsche, Audi e Renault, giusto per fare qualche esempio, offrono dei punti di ricarica per i loro clienti.

Montare una colonnina è semplice ed economico, non richiede procedure particolarmente complesse e anche qualsiasi concessionario multi marche può offrire questo servizio ai propri clienti. Vediamo come muoversi.

Auto elettrica o ibrida? Ecco tutte le differenze

La normativa

Il parcheggio della concessionaria viene classificato come “luogo privato aperto a terzi“, assimilato dalla normativa italiana ai luoghi pubblici. Le stazioni di ricarica devono quindi essere conformi al Modo 3 della normativa internazionale IEC 61851-1. Questo assicura la massima sicurezza per le persone che utilizzano la stazione e per i veicoli elettrici che si ricaricano.
L’installazione della stazione di ricarica non richiede autorizzazioni o permessi da parte di Enti; questa diventa infatti un impianto aziendale, installato e gestito in autonomia dall’azienda.

Toyota Lexus elettrica: ricarica

Le colonnine

Esistono diverse tipologie di colonnine disponibili sul mercato, tutte quante dotate di presa di Tipo 2. Da inizio 2013 infatti, i vari Paesi membri dell’Unione Europea hanno adottato uno standard unico per le ricariche delle auto elettriche, per cui tutte le stazioni di ricarica devono avere la stessa tipologia di presa (Tipo 2 IEC62196) e devono essere interoperabili. Installare oggi una colonnina non espone quindi al rischio di obsolescenza del dispositivo.

  • Wallbox: sono le stazioni di ricarica da montare su una parete e, solitamente sono dotate di un solo attacco per la ricarica. Di conseguenza, devono essere installate in numero pari al numero di posti auto che si desidera attrezzare. Hanno una potenza che va da 3,7 a 22 kW e prezzi a partire da circa 500 euro.
  • Colonnine con presa fissa: sono pensate per l’installazione a terra e non sono dotate di cavo di ricarica. Per rifornire di energia un veicolo, quindi, bisogna utilizzare il cavo in dotazione all’auto. Anche in questo caso le potenze sono comprese tra 3,7 e 22 kW, mentre i prezzi partono da circa 1.000 euro.
  • Colonnine con presa integrata: sono identiche alle colonnine con presa fissa, ma sono dotate di cavo di ricarica integrato, in modo da non dover utilizzare quello in dotazione all’auto. I prezzi in questo caso partono da circa 600 euro.
  • Colonnine fast: sono quelle dotate di una potenza di ricarica superiore ai 22 kW e possono essere dotate di diversi standard di ricarica: chademo e CCS combo 2 in DC e Tipo 2 in AC.

Sono molti i gestori che offrono questo tipo di servizio. Basta scegliere quello più congeniale alle proprie esigenze e lasciare che si occupino loro dell’analisi sulla linea elettrica dell’azienda e della successiva posa della colonnina. E il gioco è fatto.

Mahindra XUV500: prezzi, dimensioni e scheda tecnica

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Per la serie poca spesa, tanta resa, Mahindra propone XUV500 un Suv di dimensioni medio-grandi pensato per chi bada alla sostanza. Ha sette posti e la trazione integrale ed è spinto da un motore a gasolio di 2,2 litri di vecchia concezione, ma comunque in grado di fare il suo lavoro. Una macchina, insomma, con una dotazione abbastanza ricca, ma principalmente pensata per chi sa badare al sodo.

Di seguito ecco la scheda tecnica di Mahindra XUV 500:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 7
 Bagagliaio 702/1.512 litri
 Alimentazioni Diesel
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 140/103
 Prezzo (da) 21.240

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
 Perché comprarla
 Prezzo

La lunghezza sfiora i 4,6 metri, mentre la larghezza si avvicina agli 1,9 metri e l’altezza agli 1,8 metri. Il passo raggiunge i 2,7 metri e contribuisce a migliorare l’abitabilità interna. Il bagagliaio, passando da 702 a 1.512 litri con i sedili posteriori abbassati, è di una capienza degna della categoria. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni
Lunghezza 4.585 mm
Larghezza 1.890 mm
Altezza 1.785 mm
Passo 2.700 mm

 

Sappiamo ormai della collaborazione fra Mahindra e Pininfarina, grazie alla quale XUV500 è riuscita ad avvicinarsi nell’estetica ai gusti Europei. L’aspetto, a cominciare dalla mascherina con inserti cromati, è abbastanza accattivante  pur senza avere un frontale aggressivo. Il design è lineare e nella parte anteriore i gruppi ottici con firma luminosa  Led contribuiscono a donare carattere al modello.

Salendo di versione c’è spazio per più eleganza, la W8 e la W10 aggiungono una modanatura cromata sottoporta, con l’opzione dei cerchi in lega da 18 pollici opachi. Troviamo di serie, invece, quelli da 17 pollici. Il posteriore sa sottolineare la stazza di Mahindra XUV500, con i gruppi ottici sdoppiati dalle forme originali. Un tocco di sportività, infine, è dato dallo spoiler posteriore.

Premesso che il suo punto forte sta proprio nel rapporto fra spazio e prezzo di listino, Mahindra XUV500 ha un abitacolo che punta più sulla concretezza e meno su stile e tecnologia. I volumi sono ottimi e il divano posteriore è confortevole e regolabile. Le plastiche sono tutte piuttosto rigide al tatto, ma trasmettono la sensazione di essere molto durevoli.

L’equipaggiamento base è abbastanza ricco e comprende l’Intellipark dotato di sensori posteriori, il monitoraggio della pressione pneumatici tramite Tyre-Tronics, il sistema per le informazioni di guida DIS e il climatizzatore bi-zona. Per quanto riguarda la connettività e le interfacce però, gli interni sentono il peso degli anni. Sulle versioni W8 e W10, è però compreso il display touchscreen da 7 pollici con navigatore, qui con Android Auto e telecamera posteriore. Si fa notare fra gli optional anche l’Entertainment Pack, che dota XUV500 di due schermi sui poggiatesta anteriori e un sistema audio Premium con tecnologia DAB.

La propulsione termica disponibile per Mahindra XUV500 è una sola: il 2.2 turbodiesel da 140 CV. Unico è anche il cambio, un manuale a 6 rapporti, mentre è possibile scegliere in opzione la trazione integrale, che rende il modello più efficace nelle gite lontano dall’asfalto.

La casa Indiana dichiara per XUV500, sulla base di ciclo combinato WLTP, un consumo di gasolio di 8,1 l/100 km, sia per le FWD che per le AWD. Dal lato delle emissioni, invece, la versione a trazione anteriore emette 203 g/km di CO2, mentre quella a trazione integrale arriva a 214 g/km di CO2.

Gli allestimenti disponibili sono tre:

  • W6: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
  • W8: si differenzia per una migliore tecnologia a bordo.
  • W10: riconoscibile per il tetto apribile elettrico con sistema anti-pinch.

W6: Doppio Airbag anteriore, Airbag laterali a tendina + Airbag torace, ABS+EBD di serie, ESP con sistema antiribaltamento di serie, Sistema di assistenza alla partenza in salita di serie, Barre laterali antintrusione, Gancio ISOFIX sulla seconda fila di sedili, Sistema di assistenza di guida in discesa, Immobilizer, Doppio Sistema di climatizzazione a zone, Cruise control con comandi al volante, Comandi al volante per autoradio e istruzioni vocali, Alzacristalli a comando elettrico sulle quattro porte, Sedile guida regolabile in 8 posizioni, Fari con Follow-Me Home System, Vano climatizzato nella consolle centrale, Apertura a distanza del portellone posteriore, Chiave telecomando con apertura a distanza delle portiere, Specchietto panoramico interno, Volante regolabile in altezza e profondità, Vetri azzurrati antiriflesso, Sistema “Start and Stop”, Fari aggiuntivi per visione laterale in curva, Luci di posizione a LED, DIS (Driver Information System), Tyre-tronics monitoraggio pressione automatici , Tergicristallo automatico con sensore pioggia , Intellipark – assistenza al parcheggio con sensori posteriori, Luci automatiche con sensore di intensità, Sistema audio integrato MP3, iPod e connessione USB, Connessione Bluetooth, Lettore CD (solo su questo allestimento), Cerchi in lega da 17’’, Doppio scarico posteriore, Fendinebbia, Quadro sportivo twin-pod con elementi 3D.

W8: in più rispetto a W6 Tendalino copribagaglio, Battitacco in alluminio, Sistema GPS con display touch-screen 7’’, Telecamera visione posteriore , Sistema android auto, Specchi retrovisori laterali richiudibili elettronicamente  , Kit tappetini , Tappezzeria sedili in pelle.

W10: in più rispetto a W8 Battitacco personalizzato con logo XUV600 illuminato e Tetto apribile elettrico con sistema anti-pinch.

  • Costo: il prezzo di acquisto della versione base FWD è decisamente competitivo, ma rimane contenuto anche sugli allestimenti più ricchi.
  • Offroad: scegliendo la trazione integrale aumenta la versatilità di guida, permettendo di percorrere in serenità i tratti di offroad leggero.
  • Abitabilità: lo spazio disponibile all’interno assicura comodità a tutti e 7 i passeggeri, senza eccezioni.

Di seguito ecco il listino prezzi di Mahindra XUV500 aggiornato a giugno 2021:

Mahindra XUV500 Prezzo
FWD versione W6 21.240 €
AWD versione W6 23.900 €
FWD versione W8 24.400 €
AWD versione W8 26.580 €
FWD versione W10 25.500 €
AWD versione W10 27.690 €

 

Mahindra Kuv100: prezzi, dimensioni e scheda tecnica

Mahindra Kuv100: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 9

Kuv100 è il modello più piccolo e compatto prodotto dall’Indiana Mahindra, e riesce a competere sul mercato Europeo grazie ai prezzi di listino decisamente contenuti. La piccola indiana si presenta con due motorizzazioni, a benzina o a GPL, dalla potenza “soft” di 87 CV. Le plastiche sono sì un po’ rigide, ma del resto stiamo parlando di una vettura che punta alla concretezza.

Di seguito ecco la scheda tecnica di Mahindra Kuv100:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 243/473 litri
 Alimentazioni Benzina/ GPL
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 87/64
 Prezzo (da) 12.930

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
 Perché comprarla
 Prezzo

Nonostante le dimensioni ridotte, tipiche di una citycar, Kuv100 riesce a garantire una discreta abitabilità, mantenendo la maneggevolezza che si addice alla sua vocazione cittadina, anche grazie ad una buona altezza da terra. La lunghezza arriva ai 3,7 metri e la larghezza rimane entro gli 1,75 metri. L’altezza supera di poco gli 1,6 metri e il passo è di quasi 2,4 metri. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni
Lunghezza 3.700 mm
Larghezza 1.730 mm
Altezza 1.660 mm
Passo 2.390 mm

 

L’estetica di Mahindra esprime bene il suo carattere di crossover versatile. Innanzitutto, si nota l’assetto marcatamente rialzato da terra. Il frontale è proiettato in avanti e presenta una griglia a lamelle verticali e una sottile mascherina raccordata alla firma ottica a sviluppo orizzontale. Sul fianco si notano bene le nervature e i passaruota con protezioni in plastica. Il design è personale e capace di dare un’impressione di robustezza, anche grazie alla simil piastra di protezione posizionata sotto il paraurti.

Per quanto riguarda i gruppi ottici troviamo invece i fari anteriori a Led e quelli posteriori dal design aggiornato. I cerchi presenti nell’equipaggiamento di serie sono in acciaio e hanno un diametro di 15 pollici. Sono a cinque razze sdoppiate e dotati di finiture bicolore. Abbastanza ampia la gamma dei colori, dove troviamo fra gli optional anche la vernice metallizzata o perlata Dual Tone.

Nonostante il prezzo di listino contenuto, la Mahindra Kuv100 non rinuncia a qualche chicca tecnologica. All’interno notiamo subito la consolle nera dotata di clima automatico e touchscreen da 7 pollici. Da questo accediamo all’infotainment, al navigatore e alle funzioni di connettività Bluetooth per smartphone.

Gli interni cercano la sintesi tra spazio e praticità. Peccato però per la forma del lunotto, che non permette una grande visibilità durante le manovre. Le plastiche sono un po’ rigide, ma il design degli interni è accattivante. L’organizzazione degli spazi è efficace, ma in tema di sicurezza troviamo solo l’Esp e il doppio airbag frontale.

Sotto il cofano di Kuv100 possiamo trovare un solo motore: si tratta di un 1.2 benzina a tre cilindri, capace di una potenza massima di 87 CV, abbinato a un cambio a cinque marce. Non è molto silenzioso, ma mantiene un certo brio. È poi possibile aggiungere il serbatoio Gpl per la soluzione Bi-fuel, per diminuire consumi di benzina e costi di rifornimento.

La casa Indiana dichiara per questa vettura un consumo di benzina di 7,2 l/100 km ed emissioni di CO2 per 163 g/km. Se invece si opta per il motore Bi-fuel con Gpl, i consumi dichiarati salgono a 8,3 l/100km, mentre le emissioni scendono a 127 g/km. Entrambe le misurazioni si riferiscono al ciclo combinato WLTP.

Gli allestimenti disponibili sono due:

  • K6+: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
  • K8: si distingue soprattutto per un maggiore comfort a bordo e per l’infotainment con touchscreen da 7’’.

K6: Doppio airbag anteriore, ESP+TCS (Traction Control System), ABS+EBD (Electronic Brake-force Distribution), Sistema di assistenza alla partenza in salita, Sistema di assistenza in discesa, Bloccaggio automatico portiere con vettura in movimento, attivazione automatica frecce emergenza in caso di pericolo, Barre laterali antintrusione, Lavatergilunotto, Antifurto con allarme sonoro, Gancio ISOFIX sui sedili posteriori, Ruota di scorta misura standard (solo sul Benzina), Kit di riparazione e gonfiaggio pneumatici (solo su Bi-fuel), Immobilizer, Servosterzo elettrico, Panca posteriore ribaltabile con schienale abbattibile, Fari con Follow-Me Home System, Preza elettrica 12 V, Copribagliaio rigido, Plafoniera interna a LED, Sistema di infotainment con display da 3,5 pollici, sistema audio con Dab 4 casse e 2 tweeters, Comandi al volante per sistema audio e telefono, Fendinebbia, Sistema Easy Parking posteriore, Tyre-tronics monitoraggio pressioni pneumatici, Cerchi in acciaio con copriruota da 15’’, Sedili in tessuto, Spoiler posteriore, Archi passaruota in resina.

K8: in aggiunta rispetto alla versione K6+ Climatizzatore, specchi retrovisori esterni richiudibili elettricamente, vano portaoggetti climatizzato, Luce di cortesia vano bagagli, apertura elettrica del bagagliaio con telecomando, luci di cortesia su tutte le portiere, Sistema infotainment con display touchscreen da 7’’, Apertura portiere keyless, sistema di accensione a pulsante, Cerchi in lega da 15’’, Pannelli porte con inserti in tessuto, Luci ambiente maniglie interne, Kit tappetini.

  • Abitabilità: ha tanto spazio interno per un’auto di questa categoria e infatti anche i passeggeri posteriori godono di una seduta comoda.
  • Praticità: molti i vani portaoggetti, parte di una generale organizzazione intelligente degli spazi, per un miglior comfort a bordo.
  • Maneggevolezza: la posizione della leva del cambio è comoda e le dimensioni contenute la rendono perfetta per la città.

Di seguito ecco il listino prezzi della Mahindra Kuv100 aggiornato a giugno 2021:

Mahindra Kuv100 Prezzo
K6+ Benzina 12.930 €
K6+ GPL 14.690 €
K8 Benzina 14.930 €
K8 GPL 16.690 €

 

Toyota Land Cruiser: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Toyota Land Cruiser Serie 300: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Continua l’avventura di uno dei fuoristrada più iconici al mondo: è in arrivo la nuova generazione della Toyota Land Cruiser. La nuova serie conserva il design massiccio che ha contraddistinto fin qui il veicolo, pur strizzando l’occhio al mondo dei crossover grazie a qualche accorgimento estetico dedicato. Nonostante il lancio sia previsto per quest’anno, la casa giapponese non ha ancora comunicato il listino ufficiale, né in quali mercati sarà disponibile.

Ecco la scheda tecnica del nuovo Toyota Land Cruiser:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5/7
 Bagagliaio (da) 400/1550 litri
 Alimentazioni benzina/diesel
 Classe Euro 6d
 CV/kW (da) 309/227
 Prezzo (da)

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

Le dimensioni importanti della nuova Land Cruiser rispecchiano l’animo grintoso del fuoristrada e non si discostano da quelle del modello precedente. Grazie a un passo di 285 cm, la lunghezza e la larghezza sfiorano rispettivamente i 5 e i 2 metri, donando al veicolo un aspetto imponente. Con queste misure lo spazio a bordo non manca, come testimoniato dalla possibilità di aggiungere una terza fila di sedili per ospitare 7 persone.

Dimensioni 
Lunghezza 4.970 mm
Larghezza 1.980 mm
Altezza 1.870 mm
Passo 2.850 mm

Nonostante il passaggio alla nuova piattaforma TNGA (GA-F), progettata appositamente per veicoli con telaio separato dalla scocca, il design della nuovaLand Cruiser non subisce grandi modifiche rispetto al passato e la principale differenza consiste in una riduzione di 200 kg sulla massa totale del veicolo.

Il frontale continua ad essere dominato dall’imponente griglia, adesso con listelli cromati orizzontali, nel cui disegno vengono inseriti anche i gruppi ottici LED. Il cofano conserva il gioco di vuoti e pieni dello scorso modello.  La fiancata non presenta grandi innovazioni ed è ancora caratterizzata da uno stile semplice in cui risaltano i muscolosi passaruota. Sul retro, infine, i gruppi ottici si integrano nel portellone posteriore, che nella metà superiore è interamente occupato dal grande lunotto.

L’abitacolo della nuova Land Cruiser è ricco di tecnologia, pur conservando, almeno in parte, un sapore analogico. Dietro il volante multifunzione si scorge il grande display del quadro strumenti digitale, accompagnato da uno schermo touch per l’infotainment al centro della plancia, che garantisce la connettività grazie alla compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto.

Ottima anche la dotazione a livello di dispositivi di sicurezza e assistenza alla guida. Tra i vari ADAS a bordo troviamo il sistema pre-collisione con rilevamento di pedoni, ciclisti e veicoli, il freno di supporto al parcheggio con riconoscimento degli ostacoli in retromarcia, il Multi-Terrain Monitor con selezione automatica della modalità di guida. Inoltre, debuttano le sospensioni a controllo elettronico (E-KDSS).

La nuova Toyota Land Cruiser sarà presente a listino con due nuovi propulsori V6 biturbo: un 3.5 litri benzina da 415 CV e 650 Nm di coppia e un 3.3 diesel che eroga un massimo di 309 CV e 700 Nm. Tutte e due saranno accompagnate dal cambio automatico a 10 rapporti, che dovrebbe migliorare l’efficienza del veicolo. Stando ai dati del costruttore costruttore, questa trasmissione contribuisce a ridurre i consumi e le emissioni di CO2 circa del 10% rispetto al modello attuale.

Per il momento la casa giapponese non ha comunicato i dati definitivi riguardo ai consumi ma, i nuovi propulsori uniti al rinnovato cambio automatico dovrebbero ridurre le emissioni di CO2 del 10% circa rispetto al modello attuale.

Toyota Land Cruiser: allestimenti

Le informazioni relative agli allestimenti non sono ancora state rese note e si attendono ulteriori specifiche da parte del produttore. Ciononostante l’equipaggiamento di serie dovrebbe includere tutti i più moderni dispositivi tecnologici e sistemi di assistenza, come il pacchetto Toyota Safety Sense e il Multi-Terrain Monitor, che offre una visione in tempo reale della superficie stradale e seleziona in automatico la modalità di guida più adeguata.

  • Immagine: un fuoristrada che ha fatto la storia e che conserva il carattere duro e puro del passato,
  • capacità offroad: un veicolo che non si spaventa di fronte a nessun terreno, adatto anche alle condizioni più estreme.
  • Equipaggiamento: la nuova generazione ha portato con se nuovi dispositivi di assistenza alla guida.

Il listino della nuova Toyota Land Cruiser non è ancora stato comunicato.

Auto usate: come calcolare il valore residuo

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

Il valore residuo di un’automobile rappresenta l’elemento cardine intorno al quale ruota la valutazione di una vettura usata. Questo, in soldoni, indica il valore di un’auto dopo un determinato periodo di tempo, al netto della svalutazione alla quale questa è andata inevitabilmente incontro nel corso degli anni ed è determinato da vari elementi come l’anzianità del modello, la motorizzazione, il chilometraggio e l’allestimento.

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In generale, una macchina perde il 25% del prezzo iniziale dopo il primo anno di vita; tale percentuale raddoppia dopo tre anni e arriva a raggiungere l’80% dopo otto anni. Di seguito, ecco un elenco dei parametri più importanti che determinano il valore di un veicolo usato, aspetto fondamentale per evitare di cadere in truffe o di pagare un prezzo non congruo all’automobile che si intende acquistare.

Come funziona un test drive: i consigli prima dell’acquisto

 

Chilometri percorsi

È il primo aspetto da prendere in considerazione prima di acquistare un’auto usata: ci sono vetture che neanche si avvicinano ai 100mila km percorsi in dieci anni e altre che li hanno abbondantemente superati in tre o quattro anni di vita. In linea di massima si stima che un’auto percorra 10mila km ogni anno, e sulla base dei km fatti si calcola il prezzo. Se una vettura ha superato questa stima, si dovrebbe ridurre dello 0,3% il valore ogni 1.000 km. Bisogna prestare la massima attenzione: il contachilometri digitale è facilmente truccabile usando specifici software. Per evitare di cadere nella truffa, è consigliabile scegliere di acquistare un’auto con tutti i tagliandi fatti in casa madre. In questo modo si avrà uno storico dei chilometri realmente percorsi dall’esemplare. Sedili e pedaliere consumati a fronte di un numero basso di chilometri, può essere un altro indicatore di truffa.

Meccanica e carrozzeria

Vanno controllati i freni, lo stato generale del motore, la cinghia di distribuzione, l’usura degli pneumatici e degli ammortizzatori, la frizione, le pompe e, naturalmente, l’eventuale perdita di liquidi. Le condizioni generali della carrozzeria giocano un ruolo di grande importanza: ammaccature, graffi e segni di riverniciatura che indicano sinistri precedenti influiscono tantissimo sul prezzo. Da non sottovalutare la parte inferiore dell’auto: verificare sempre che non ci sia la presenza di ruggine e lo stato di conservazione dei semiassi e dei parafanghi.

Costo della revisione auto, dove conviene farla?

Lo storico

L’insieme di revisioni, manutenzione ordinaria, interventi straordinari, multe e pignoramenti sono fondamentali per capire come sia stata trattata l’auto dai precedenti proprietari. Prima di procedere all’acquisto è fondamentale visionare il libretto di manutenzione e verificare che siano state fatte tutte le revisioni alla data regolare di scadenza. Meglio poi, come dicevamo, se questi vengono fatti direttamente in casa madre.

 

Marca, modello e rivenditore

Ci sono modelli che, a prescindere dal chilometraggio e dalla motorizzazione, tendono a mantenere un più alto valore sul mercato dell’usato. Questo perché si tratta di modelli molto ricercati e venduti, come ad esempio la Fiat 500. Lo stesso discorso vale anche per i brand premium. Una BMW Serie 3 manterrà sicuramente un valore più alto rispetto ad una Jaguar XE. Un altro aspetto da considerare sono i rivenditori e la rete di distribuzione. Privati e concessionari offrono prezzi differenti: il privato tende ad alzare al massimo il valore dell’auto, mentre il concessionario può eventualmente abbassarne il valore in caso di permuta. Inoltre, il concessionario solitamente offre un periodo di garanzia anche sulle vetture usate.

Gli optional

A parità di modello, accessori come sensori di parcheggio, climatizzatore e vari aiuti alla guida possono fare la differenza sul prezzo della macchina. Bisogna però assicurarsi che tutti gli accessori funzionino correttamente. Inoltre bisogna sincerarsi che il climatizzatore sia carico, che il Gps sia aggiornato all’ultima versione disponibile e che prese Usb e da 12 volt funzionino correttamente.

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Vacanze in auto: i controlli da effettuare prima di partire

In Italia e in auto: ecco le vacanze estive 2020 secondo gli italiani

Tempo d’estate, tempo di vacanze. In piena emergenza sanitaria, anche quest’anno, tantissimi italiani useranno la propria macchina per raggiungere la meta prescelta. Prima di intraprendere il viaggio però, a maggior ragione se la distanza da percorrere è notevole, è opportuno effettuare alcuni controlli sulla vettura, affidandosi ai professionisti esperti di una concessionaria o un’officina vicino casa.

Ma quali sono i controlli da effettuare prima di partire? Ve li illustriamo nella guida qui di seguito.

  • I freni. L’impianto frenante è una delle componenti più importanti di un’auto, soprattutto dal punto di vista della sicurezza. Per questo motivo, si trova al primo posto nella nostra lista. Prima di partire è bene controllare lo stato di usura delle pastiglie ed eventualmente cambiarle. Un occhio va buttato anche sui dischi. Se questi presentano uno scalino marcato sul bordo esterno, allora è meglio procedere alla sostituzione anche di questi.

Mini Cooper: motore

  • Pneumatici. Per legge la profondità minima del battistrada è di 1,6 mm, al di sotto di questa misura gli pneumatici non sono sicuri e aumenta il rischio di incidenti. È importante anche regolare la convergenza e controllare l’equilibratura degli pneumatici. Inoltre la pressione è fondamentale per una corretta tenuta di strada e anche per contenere i consumi di carburante. In generale, comunque, è consigliabile sostituire le gomme ogni due anni, a prescindere dall’usura del battistrada, per poter contare sempre sul massimo dell’efficienza di queste.
  • I liquidi. È importantissimo controllare il livello dell’olio, del liquido refrigerante e di quello dei tergicristalli. La mancanza di olio incide sulla perfetta lubrificazione del propulsore, mentre la mancanza del liquido refrigerante rischia di portare le temperature di esercizio del motore troppo in alto. In entrambi i casi, il rischio è quello di fondere il motore. Per viaggiare ancora più sicuri è bene dare una controllata anche al liquido dei freni e, se possibile, anche quello del cambio, soprattutto se si tratta di trasmissioni automatiche.
  • La batteria. Molto importante è anche controllare lo stato di carica della batteria da 12 Volt. Una batteria vecchia e con un livello di carica ormai basso, potrebbe non avere più energia sufficiente per permettervi di mettere in moto il veicolo, rischiando così di “allungare” il vostro soggiorno al mare.

Pressione pneumatici: ecco come controllare la pressione delle gomme

  • Le luci. Il corretto funzionamento di fari, indicatori di direzione e luci posteriori garantisce la nostra sicurezza e permette di evitare multe salate. In caso di fari alogeni, l’eventuale sostituzione delle lampadine bruciate può essere facilmente effettuato a casa. Discorso diverso, invece, nel caso di gruppi ottici allo xeno o a Led.
  • Parabrezza e tergicristalli. Danni o irregolarità sul parabrezza devono far scattare un campanello d’allarme: per non rischiare va fatto vedere a degli  esperti, che provvederanno alla riparazione immediata nel caso di crepe e scheggiature o alla sostituzione in caso di danni più gravi. I tergicristalli, invece, sono fondamentali in caso di pioggia e per rimuovere lo sporco dal parabrezza: un primo controllo possiamo farlo da soli, iniziando con una semplice pulizia delle spazzole. Anche l’eventuale sostituzione di queste può essere facilmente effettuata da soli.

Spoiler auto: cos’è e a cosa serve e come funziona

spoiler-auto

Bastano pochi elementi per rendere più aggressivo il design di una vettura. Lo spoiler auto è un accessorio che oltre ad enfatizzare il carattere sportivo di una macchina, contribuisce in maniera determinante all’efficienza aerodinamica.

INDICE
Cos’è lo spoiler auto
Come è fatto e come funziona l’alettone auto
Alettone auto universale e tuning auto
Spoiler posteriore e spoiler anteriore auto: le differenze
Mini spoiler auto
Macchine con spoiler: esempi in commercio

Per rendere più affilato e cattivo il look di una vettura i designer utilizzano spesso lo spoiler auto. Con questo termine si intende sia il classico alettone posizionato nella zona posteriore della vettura, che il “labbro” piazzato in quella anteriore.

Qualora la vettura sia a tre volumi, lo spoiler auto verrà piazzato sulla coda, mentre in caso di due volumi questo sarà posizionato alla sommità del lunotto posteriore.

La funzione dello spoiler auto è quella di aumentare la portanza aerodinamica della vettura compromettendo leggermente il coefficiente di penetrazione complessivo così da garantire una maggiore aderenza in curva alle alte velocità.

Non esiste un unico modello di spoiler auto ma, nella maggior parte dei casi, questo è dotato di paratie laterali la cui funzione è quella di indirizzare correttamente il flusso d’aria e ridurre i vortici d’estremità.

Lo spoiler auto viene fissato alla vettura tramite supporti che hanno anche la funzione di reggere il carico aerodinamico supplementare che investe il componente. Se questo è installato nella parte superiore del lunotto, nella maggior parte dei casi, avrà un design omogeneo con il portellone e sarà privo di supporti.

Nell’ultimo decennio anche nel nostro Paese è esplosa la moda del tuning. Prendere una vettura di serie ed elaborarla, sia esteticamente che meccanicamente, sino a renderla del tutto differente da un modello di produzione ha alimentato un mercato parallelo che può contare su numerose industrie.

In questo caso un elemento fondamentale per il tuning è l’alettone auto universale posizionato nella zona posteriore della vettura che oltre ad avere funzioni aerodinamiche contribuisce ad incattivire e rendere più aggressivo il look dell’auto.

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Come abbiamo visto in precedenza, quando si parla di spoiler auto si intende non solo il classico alettone posteriore, ma anche il profilo posizionato nella zona anteriore della vettura.

In quest’ultimo caso sarà presente un “labbro” che sporgerà dalla zona sottostante il paraurti la cui funzione principale è quella di tenere ancora più incollato al terreno l’avantreno. Con lo spoiler posteriore, invece, si intendono sia i classici alettoni posizionati sulla coda che i profili piazzati sui montanti la cui funzione è quella di aumentare la deportanza del retrotreno alle alte velocità.

Oltre ai classici alettoni dalle dimensioni importanti, in commercio sono presenti pure mini spoiler auto decisamente più discreti. Questi sono caratterizzati da misure ridotte così da non apparire eccessivi una volta installati sulla vettura, ma conferiscono ugualmente un tocco di sportività in più all’auto.

I costruttori hanno capito che esiste una buona fetta di mercato attratta da vetture sportive già dotate di spoiler. Vediamo alcune delle protagoniste più intriganti.

Ford Fiesta ST: la compatta dell’Ovale Blu riesce ad unire le grandi performance del motore Ecoboost da 200 CV ad un telaio apprezzato dalla stampa internazionale per l’ottimo feeling di guida. Lo spoiler posteriore ha un design discreto e svolge un ruolo fondamentale per tenere a terra il retrotreno. 33.000 euro è il prezzo di partenza.

Porsche 911: un classico senza tempo ed un punto di riferimento tra le supercar. La Porsche 911 ha mantenuto inalterata la sua linea nel corso degli anni, ma per tenere a bada i 510 CV della versione GT3 i tecnici tedeschi hanno deciso di adottare uno spoiler esagerato e molto aggressivo.

Lamborghini Aventador: design brutale, così come la sua potenza, la Aventador rappresenta la massima espressione della tecnologia della Casa emiliana. Per tenere sotto controllo la potenza dei 770 CV i tecnici hanno studiato accuratamente l’aerodinamica non solo del sottoscocca ma anche della zona superiore adottando un alettone posteriore immenso e collegato alla vettura anche tramite una deriva centrale.

Pagani Huayra: nel campo delle hypercar la creatura di San Cesario si caratterizza per quattro alettoni mobili controllati elettronicamente. In base all’angolo di sterzo i flap si alzano e si abbassano autonomamente così da aumentare la deportanza senza sporcare lo splendido design.

Cose da sapere

Cos’è lo spoiler auto?

Con questo termine si intende sia il classico alettone posizionato nella zona posteriore della vettura, che il “labbro” piazzato in quella anteriore. Qualora la vettura sia a tre volumi, lo spoiler auto verrà piazzato sulla coda, mentre in caso di due volumi questo sarà posizionato alla sommità del lunotto posteriore.

A cosa serve lo spoiler auto?

La funzione dello spoiler auto è quella di aumentare la portanza aerodinamica della vettura compromettendo leggermente il coefficiente di penetrazione complessivo così da garantire una maggiore aderenza in curva alle alte velocità.

Cos’è il tuning auto?

Il tuning auto consiste nel prendere una vettura di serie ed elaborarla, sia esteticamente che meccanicamente, sino a renderla del tutto differente da un modello di produzione. In questo caso un elemento fondamentale per il tuning è l’alettone auto universale posizionato nella zona posteriore della vettura.

Qual è la differenza tra spoiler anteriore e posteriore?

Lo spoiler anteriore è un “labbro” che sporge dalla zona sottostante il paraurti la cui funzione principale è quella di tenere ancora più incollato al terreno l’avantreno. Con lo spoiler posteriore, invece, si intendono sia i classici alettoni posizionati sulla coda che i profili piazzati sui montanti la cui funzione è quella di aumentare la deportanza del retrotreno alle alte velocità.

Cos’è il mini spoiler?

Oltre ai classici alettoni dalle dimensioni importanti, in commercio sono presenti pure mini spoiler auto decisamente più discreti. Questi sono caratterizzati da misure ridotte così da non apparire eccessivi una volta installati sulla vettura, ma conferiscono ugualmente un tocco di sportività in più all’auto.

Auto più vendute in Italia: ecco la classifica delle auto nuove

09Nonostante la situazione globale la voglia di auto nuova non accenna a placarsi. Il mercato ha accolto con favore ibride ed elettriche, grazie anche agli incentivi messi a disposizione per stimolare la domanda, ma a fare la voce grossa sono sempre SUV e crossover.

INDICE
 Le auto più vendute in Italia: i primi dati del 2021
 Auto più vendute 2020: la classifica/a>
 Macchine più vendute in Italia: la classifica per segmento
 Auto più vendute: berline
 Macchine più vendute in Italia: crossover
 Auto più vendute in Italia: SUV
Auto più vendute: citycar
 Auto usate più vendute

Siamo ancora a metà anno ma già si può tracciare un primo bilancio delle auto più vendute in Italia in questo 2021. A recitare un ruolo da protagonista, stando ai dati forniti da UNRAE, è sempre la Fiat Panda con oltre 56.000 immatricolazioni, seguita dalla Fiat 500, con 22.981 unità vendute, e dalla Lancia Ypsilon con 22.798 unità.

Ai piedi del podio chiude la Toyota Yaris. L’ultima generazione del piccolo genio ha subito raccolto il consenso del pubblico venendo immatricolata, da gennaio a maggio, in ben 19.859 unità seguita da due best seller come Fiat 500X (19.947 immatricolazioni) e Jeep Renegade (19.235).

La Citroen C3, grazie ad un recente restyling, si è confermata in top ten con il sesto posto seguita da Ford Puma, Opel Corsa e Volksagen T-Roc.

Il 2020 è stato fortemente condizionato dalla pandemia che ha fatto crollare le vendite se paragonate al 2019. Nonostante ciò, il primo posto della classifica non è cambiato rispetto agli anni precedenti:

1 – Fiat Panda: la citycar del Gruppo FCA ha chiuso il 2020 con un totale di 110.465 immatricolazioni confermandosi ancora una volta in vetta alla classifica delle auto più vendute nel nostro Paese.

fiat panda usate
fiat panda usate

2 – Lancia Ypsilon: nonostante il peso dell’età l’utilitaria chic continua a piacere e lo scorso anno ha ottenuto 43.033 immatricolazioni restando quindi sul podio delle vetture più vendute in Italia.

3 – Fiat 500X: il crossover della Casa italiana è riuscito ad ottenere l’ultimo gradino del podio grazie ad un totale di 31.831 immatricolazioni. Il design con richiami retrò continua a fare colpo sul pubblico.

4 – Renault Clio: l’utilitaria francese, dopo aver ottenuto il secondo posto nel 2018, è scesa al quarto posto nel 2020 sfiorando il podio. 31.653 sono state le immatricolazioni nel nostro Paese lo scorso anno.

5 – Fiat 500: anche in questo caso il peso degli anni non sembra essere una zavorra. La piccola di casa Fiat continua ancora ad attirare gli sguardi e nel 2020 è stata immatricolata in ben 31.409 unità nonostante un prezzo di partenza non proprio popolare.

6 – Jeep Renegade: il crossover ha subito riscontrato un ottimo successo sul nostro mercato grazie ad un design duro e dimensioni compatte ideali per la guida cittadina. Nel 2020 ne sono state immatricolate 31.088 unità.

7- Toyota Yaris: il piccolo genio continua ad essere una delle vetture più amate dagli automobilisti italiani e nel 2020 ha chiuso la classifica con 29.608 unità immatricolate ed una scia di successo che si è protratta anche ad inizio 2021.

8: Renault Captur: l’ultima generazione del crossover francese ha fatto breccia grazie ad un design molto vicino a quello già convincente della Clio. Le 29.299 immatricolazioni del 2020 confermano la Captur come uno dei SUV compatti più apprezzati nel nostro mercato.

9: Citroen C3: il peso dell’età non sembra farsi sentire per l’utilitaria transalpina recentemente sottoposta ad un leggero restyling. Lo stile senza tempo è ancora molto attuale e nel 2020 la C3 è stata immatricolata in ben 29.168 unità.

10: Dacia Sandero: chiude la top ten delle auto più vendute del 2020 una vettura che ha fatto dell’ottimo rapporto qualità prezzo il suo punto di forza. La vettura del Gruppo Renault è stata immatricolata in 28.101 unità.

 

Nel leggere i dati di vendita del 2020 è poi importante suddividere le classifiche per segmenti così da capire meglio come si sono evoluti i gusti degli automobilisti italiani.

Ci sono grandi classici che continuano a dominare le classifiche di vendita delle berline anche solo grazie ad un nome glorioso. Scopriamo la top 3.

1- Volkswagen Golf: giunta all’ottava generazione la Golf ha lasciato spiazzati inizialmente per uno stile che ha fatto storcere il naso alla stampa specializzata ma non al pubblico che l’ha premiata con 20.569 unità.

golf usate
golf usate

2 – Fiat Tipo: recentemente aggiornata nel design e nelle dotazioni di serie, la Tipo si è confermata ancora una volta una delle berline più apprezzate dal mercato grazie al buon rapporto qualità prezzo. Le immatricolazioni registrate nel 2020 sono state pari a 16.586.

3- Ford Focus: l’ultima generazione della vettura dell’Ovale Blu ha convinto non solo per un design che esprime al meglio il recente linguaggio stilistico della Casa, ma anche per motorizzazioni e telaio di grande fattura. 14.179 le immatricolazioni nel 2020.

I crossover sembrano non conoscere crisi ed anche nel 2020 il mercato ha premiato questo segmento con numeri decisamente positivi.

1 – Fiat 500X: la vettura della Casa italiana continua a lasciare il segno grazie ad uno stile che unisce il fascino vintage della 500 con le dimensioni XXL proprie di un crossover. 31.820 sono state le immatricolazioni nel 2020.

fiat 500X usate
fiat 500X usate

2 – Renault Captur: la seconda generazione della crossover francese ha mantenuto inalterato il fascino della prima serie andando però a ritoccare sapientemente alcuni elementi della carrozzeria e degli interni. 29.299 unità vendute nel 2020 hanno consentito alla Captur di conquistare il secondo posto nella classifica riservata ai crossover più venduti.

3- Jeep Renegade: il terzo gradino del podio vede la presenza della vettura nata sulla medesima piattaforma della 500X ma differente da quest’ultima per stile e contenuti. Da poco è stata introdotta una interessante motorizzazione ibrida plug-in. Le unità immatricolate sono state 25.306.

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I SUV hanno ormai conquistato fette di mercato sempre più ampie ed il successo di questa tipologia di vetture non sembra diminuire.

1 – Volkswagen Tiguan: la prima posizione di questa classifica è occupata dalla Volkswagen Tiguan. Il SUV della Casa tedesca si fa apprezzare per un design sobrio ma convincente e per una ampia scelta di motorizzazioni benzina, diesel e ibride. Le unità immatricolate nel 2020 sono state 16.910.

2 – Audi Q3: il SUV della Casa dei Quattro anelli continua a riscuotere un notevole successo anche con la seconda generazione ancora più affilata nel look e ricca di contenuti. Anche in questo caso si può scegliere tra motori benzina, diesel o ibridi. Le unità vendute lo scorso anno sono state 11.187.

3 – BMW X1: il piccolo crossover della Casa di Monaco continua a farsi apprezzare e con la seconda generazione si è presentato sul mercato con uno stile ancora più raffinato ed elegante, ed una ampia scelta di motorizzazioni anche ibride. Le unità immatricolate nel 2020 sono state 10.421.

Le citycar continuano ad essere le vetture preferite da chi ha la necessità di possedere un mezzo semplice ed economico in grado di affrontare il traffico cittadino. Scopriamo la top 3 del 2020.

1- Fiat Panda: non accenna a diminuire il successo della piccola vettura italiana. La praticità delle 5 porte ed i costi di gestione contenuti la rendono ancora oggi la preferita tra le citycar con 110.465 immatricolazioni.

2 – Fiat 500: basata sullo stesso pianale della Panda, la citycar chic continua a riscuotere un notevole successo grazie ad uno stile che non accenna ad invecchiare. Le immatricolazioni registrate nel 2020 sono state 31.409.

3 – Toyota Aygo: nata in collaborazione con Peugeot e Citroen, la piccola giapponese ha conquistato il mercato grazie ad uno stile personale ed aggressivo. Nel 2020 ne sono state vendute 14.387.

La crisi globale ha avuto l’effetto di spingere notevolmente il mercato dell’usato. Anche in questa classifica domina la Fiat Panda, ma è opportuno segnalare alcune delle vetture più interessanti scelte dagli automobilisti italiani nel 2020.

  • Fiat Punto: ormai fuori produzione, l’utilitaria della Casa italiana continua a riscuotere un grande successo nel mercato dell’usato per via dei suoi costi di gestione decisamente contenuti.
  • Nissan Qashqai: il crossover della Casa giapponese si è rivelato un best seller quando è apparso sul mercato ed oggi è ricercatissimo tra l’usato soprattutto nella affidabile e parca motorizzazione diesel.
  • Ford Fiesta: l’utilitaria della Casa dell’Ovale blu ha lasciato il segno grazie ad uno stile moderno e ad un telaio che riesce ad esaltare le caratteristiche dei motori. Le versioni diesel sono parecchio apprezzate sul mercato dell’usato per affidabilità e costi di gestione irrisori.

Cose da sapere

Quali sono le auto più vendute nei primi mesi del 2021?

Siamo ancora a metà anno ma già si può tracciare un primo bilancio delle auto più vendute in Italia in questo 2021. A recitare un ruolo da protagonista, stando ai dati forniti da UNRAE, è sempre la Fiat Panda con oltre 56.000 immatricolazioni, seguita dalla Fiat 500, con 22.981 unità vendute, e dalla Lancia Ypsilon con 22.798 unità.

Quali sono state le auto più vendute nel 2020?

La classifica delle auto più vendute nel 2020 vede al primo posto della Top 10 la Fiat Panda, seguita dalla Lancia Ypsilon, la Fiat 500X, Renault Clio, Fiat 500, Jeep Renagade, Toyota Yaris, Renault Captur, Citroen C3 e Dacia Sandero.

Quali sono state le berline più vendute nel 2020?

Le tre berline più vendute nel 2020 sono state la Volkswagen Golf (20.569 unità), la Fiat Tipo (16.586 immatricolazioni) e la Ford Focus (14.179 immatricolazioni ).

Quali sono i crossover più venduti nel 2020?

I crossover più venduti nel 2020 sono: Fiat 500X (31.820 immatricolazioni), Renault Captur (29.299 unità vendute) e la Jeep Renegade (25.306 unità).

Quali sono stati i SUV più venduti nel 2020?

I SUV più venduti nel 2020 sono stati la Volkswagen Tiguan (16.910 immatricolazioni), Audi Q3 (11.187 unità) e BMW X1 (10.421 unità vendute).