Auto elettriche: quelle di domani le faranno i big degli smartphone

Auto elettriche: quelle di domani le faranno i big degli smartphone 3

La corsa all’auto elettrica è in pieno svolgimento e i pretendenti sono tantissimi. A start-up e case automobilistiche tradizionali che hanno messo al centro della propria produzione i veicoli a zero emissioni, si aggiungono ora i colossi della tecnologia. Troppo ghiotta l’opportunità e troppo ricca la torta da spartirsi per lasciarsi sfuggire l’occasione.

Alibaba, Baidu, Xiaomi, Huawei, Oppo, Tencent, solo per citare alcuni marchi, si aggiungono a Google, Apple, LG e Samsung (queste ultime due impegnate da tempo nello sviluppo delle batterie, che sono il cuore delle vetture “green”), e hanno presentato propri modelli di auto a zero emissioni. Ma il loro impegno va oltre i veicoli elettrici: i colossi della tecnologia puntano alle macchine a guida autonoma, ai robotaxi e alle auto di nuova concezione, i cosiddetti intelligent vehicles.

Auto elettriche: quelle di domani le faranno i big degli smartphone

Vantaggi e limiti

I colossi dell’hi-tech hanno dalla loro la grande esperienza in vari settori a livello di dispositivi tecnologici, sistemi informatici e servizi connessi, che rappresentano una parte sempre più importante della progettazione di un’auto. Ma la strada da percorrere è ancora tanta: fino a ora nessuna azienda dell’informatica è riuscita a commercializzare un proprio EV. L’ostacolo da superare resta la produzione su larga scala: questi colossi non sono ancora attrezzati per una catena di montaggio e un processo di assemblaggio profondamente diversi da quelli per la produzione di cellulari, elettrodomestici e computer.

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La situazione dei principali mercati

La Cina fa le cose in grande. I giganti tecnologici cinesi hanno investito più di 20 miliardi di euro nell’elettrificazione dell’auto, in quello che da anni è il più grande mercato al mondo per le vetture a zero emissioni. Xiaomi ha annunciato investimenti per 10 miliardi di dollari nell’emobility, Baidu altri 7,7 miliardi, mentre Huawei si è detta disponibile a mettere sul piatto un miliardo di dollari. Il gigante dell’e-commerce Alibaba ha stretto un’alleanza con Honda per accelerare i test sulla AutoX, la tecnologia per la guida autonoma. Baidu, il Google cinese, ha fatto sapere che il suo sistema di navigazione autonoma Apollo sarà installato su un milione di auto entro cinque anni.

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Le mosse a Stelle e Strisce

Negli Stati Uniti Google e Apple recitano un ruolo di primo piano nella corsa all’auto elettrica. Il motore di ricerca più usato al mondo ha iniziato a sognare il proprio veicolo a zero emissioni una ventina di anni fa, ma il piano ha subito vari cambiamenti. Google, all’inizio, ha puntato sulla produzione di un proprio veicolo, la minicar concept Firefly, ma da qualche tempo è iniziata la collaborazione con produttori di auto come FCA e Toyota. L’ultimo cambiamento è datato 2016 grazie alla creazione di Waymo: l’obiettivo di questo comparto è lo sviluppo della guida autonoma, testata in numerose città statunitensi. Apple si è gettata nella mischia da meno tempo rispetto a Google: è del 2014 il “Project Titan” che ha l’obiettivo di produrre un veicolo elettrico proprio. Dopo gli ingenti investimenti iniziali, il piano ha subito un rallentamento negli ultimi anni, ma a fine 2020 ha iniziato a girare la voce di una Apple car in arrivo sul mercato nel 2024 e di collaborazioni con Kia e Hyundai, smentite dalle due case produttrici di auto. Microsoft ha annunciato l’investimento di oltre due miliardi di dollari in Cruise, la filiale automobilistica autonoma di GM, che si occupa di auto a guida autonoma.

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Il resto del mondo

La Corea del Sud ha da sempre puntano sulla produzione dei pacchi batteria: Samsung ha confermato di essere prossima alla creazione di una batteria allo stato solido in grado di percorrere 800 km con una ricarica. LG ha siglato un accordo con Magna, fornitore di componentistica automotive, per realizzare un inedito assale propulsore elettrico. Il Giappone non è da meno: l’anno scorso Sony ha presentato il proprio prototipo di auto elettrica, la concept Vision-S. Al momento le aziende di elettronica di consumo europee restano fuori dalla corsa. Ci ha provato Dyson, marchio britannico famoso per i propri elettrodomestici, ma gli investimenti su un Suv elettrico in grado di rivaleggiare con Tesla non hanno portato alcun risultato e dopo due anni ha dovuto abbandonare l’idea.

Restomod: il grande ritorno elettrico delle auto storiche

Restomod: il grande ritorno elettrico delle auto storiche 3

Siete appassionati nostalgici delle auto che hanno segnato un’epoca e vi piacerebbe vederle tornare a sfrecciare sulle strade in versione elettrica? Oggi è possibile grazie ai restomod, una delle mode del momento. Il termine deriva dall’unione delle parole inglesi restore, che vuol dire restaurare, e modern e sta a indicare il restauro di una vettura classica con pezzi e tecnologie dei nostri giorni.

La moda ha preso piede negli ultimi due anni, ma il fenomeno esiste da almeno un decennio grazie a veri e propri artigiani che hanno iniziato a modificare le auto classiche con un tocco moderno. L’iniziativa ha riscosso sempre più successo al punto che alcune case produttrici di automobili come Jaguar e Opel hanno messo sul mercato modelli ufficiali restomod che vanno in questo modo ad affiancarsi alle creazioni di officine e preparatori privati.

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Di cosa si tratta

Il restomod consiste nella revisione della meccanica, degli interni e di parte dell’estetica di un’automobile già esistente a cui aggiunge modifiche mirate e rispettose della linea originale. In altre parole è un restauro innovativo che tiene conto della tecnologia che ha compiuto passi da gigante a livello di motore, pneumatici, freni e sistemi elettronici base di sicurezza. Le restomod più evolute rinunciano al tradizionale motore endotermico per passare ad unità elettriche, ma le novità non si fermano qui. Di solito sono dotate anche di notevoli miglioramenti a livello di interni e di dotazioni moderne come l’aria condizionata, le luci a led anteriori, posteriori e interne, il sistema Abs e l’accensione elettronica senza dimenticare l’autoradio con connessione bluetooth con tanto di caricatori per device portatili. Sono tantissime le auto storiche restaurate in chiave moderna e con motore elettrico, dalla Panda, alla Mini passando per Maggiolino e 500. Di seguito alcuni esempi.

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Alfa Romeo Giulia GT Electric

Tra le vetture restomod opera di privati è doveroso citare la Giulia GT Electric, che riprende la mitica Alfa Romeo Giulia GT Junior, variante della Giulia a due porte, costruita fra il 1963 e il 1975. La nuova creazione dell’azienda veneta Totem Automobili ha un’autonomia dichiarata di 320 km e può contare su 518 CV di potenza massima e 940 Nm di coppia, per uno 0-100 in soli 3,4 secondi. Il propulsore elettrico è alimentato da un pacco batterie da 50,4 kWh raffreddato a liquido, con un peso di 350 kg. Contenuto e forma restano gli stessi della Giulia GT originale, anche se la nuova carrozzeria è in carbonio. Il telaio è stato riprogettato: la versione elettrica è dotata di sospensioni Bilstein regolabile di tipo McPherson all’anteriore e multilink al posteriore. I fari sono a led e il posteriore prevede gruppi ottici rotondi al posto di quelli rettangolari originali.

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Volkswagen eKäfer

Non poteva certo mancare eKäfer (eMaggiolino tradotto in italiano), il restomod che si basa su un Maggiolino Cabriolet del ’73 dello storico modello Volkswagen, realizzato dagli specialisti in conversioni di eClassics e Volkswagen Group Components. La eKäfer utilizza il pacco batterie e il motore elettrico della e-UP: 14 moduli agli ioni di litio per un totale di 36,8 kWh e una potenza massima di 82 CV. L’autonomia è di 200 km, è in grado di andare da 0 a 80 km/h in 8 secondi e ha una velocità massima di 150 km/h. Le modifiche all’esterno sono praticamente impercettibili e anche dentro cambiano solo pochi dettagli nella strumentazione, come l’indicatore digitale dell’autonomia nel tachimetro. La eKäfer ha il bagagliaio posteriore, in quanto il motore elettrico è stato posizionato sopra l’asse anteriore.

Restomod: il grande ritorno elettrico delle auto storiche

Jaguar  E-type Zero

Jaguar ha pensato di fare le cose in grande riproponendo la E-type con motore elettrico. La vettura, denominata E-type Zero, ha lo stesso aspetto e il medesimo stile della E-type, con prestazioni ancora più esaltanti: accelera da 0 a 100 km/h in soli 5,5 secondi, quasi un secondo in meno rispetto alla E-type originale. Questa chicca ha un’autonomia di 270 km ed è alimentata da una batteria agli ioni di litio da 40 kWh. I fari sono a led ovviamente ispirati allo stile della E-type. Inoltre, monta un propulsore elettrico da 300 CV: il pacco batterie agli ioni di litio ha le stesse dimensioni e lo stesso peso del motore sei cilindri che equipaggiava la E-type originale. Complessivamente, il suo peso è di 46 kg in meno rispetto alla versione originale.

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Opel Manta GSe

Opel ha deciso di produrre la Manta GSe, Variante elettrica e moderna della originale coupé tedesca. La carrozzeria è in stile anni ’70 ma con richiami moderni, come i cerchi in lega e i fari full led. All’interno la plancia di partenza è quella di Manta, ma il resto è stato rivisitato in chiave moderna. I sedili sono quelli della Adam S e il cruscotto analogico è stato sostituito da due schermi presi dalla nuova Mokka. Il motore ha 147 CV, la trazione è posteriore e la batteria è da 31 kWh. Ma l’elemento più interessante sulla Manta elettrica è rappresentato dalla presenza del cambio manuale. Una vera e propria chicca su un modello a zero emissioni.

DR 5.0: prezzi, dimensioni e scheda tecnica

DR 5.0: prezzi, dimensioni e scheda tecnica

Sviluppata sulla piattaforma della cinese  Chery Tiggo 5x, la DR 5.0 è un SUV adatto alla guida cittadina e non solo. È il modello di mezzo fra le sorelle DR3 e DR F35, contribuendo con loro al boom di nuove immatricolazioni che il gruppo sta registrando in questi anni, grazie soprattutto al buon rapporto fra dotazioni e prezzo. Il frontale si differenzia rispetto alla versione cinese da cui deriva, anche grazie alla nuova mascherina e ad altri dettagli esterni personalizzati. Viene proposta con la consueta gamma motori DR composta da unità benzina e GPL. Oltre all’aspirato, è qui possibile optare per la variante turbo abbinata al cambio automatico, con motori che arrivano fino a 154 CV.

Di seguito ecco la scheda tecnica di DR 5.0:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 340/1.100 litri
 Alimentazioni Benzina/Benzina-GPL
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 114/84
 Prezzo (da) 18.900

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
 Perché comprarla
 Prezzo

Le dimensioni di DR 5.0 permettono a questo SUV di cavarsela bene anche nei percorsi casa-lavoro e nei tragitti urbani. La lunghezza supera di poco i 4,3 metri, mentre in larghezza DR 5.0 si estende per circa 1,8 metri. L’altezza resta inferiore agli 1,7 metri, mentre il passo supera i 2,6 metri, garantendo così una discreta abitabilità interna. Di seguito le misure nel dettaglio:

Dimensioni
Lunghezza 4.318 mm
Larghezza 1.830 mm
Altezza 1.670 mm
Passo 2.630 mm

 

Lo stile dell’abitacolo di DR 5.0 risente positivamente della cura delle proporzioni e dei dettagli estetici che contraddistingue la casa di Isernia. Al centro della grande plancia ergonomica dalle linee essenziali troviamo il touchscreen da 9 pollici che consente di accedere alle funzionalità di navigazione e infotainment, compatibile con Apple CarPlay e Android Mirroring Screen. È digitale anche il quadro strumenti, con un secondo schermo LCD a colori da 7 pollici che permette di personalizzare l’interfaccia con tre diversi temi: Dynamic (luce oro), Fantasy (luce blu) e Passionate (luce rossa). Sul volante troviamo inoltre i comandi integrati per il cruise control, il limite di velocità con relativo allarme sonoro e diverse altre funzioni del computer di bordo.

Di serie, la DR 5.0 è dotata di retrocamera, sensori di parcheggio e sistema keyless con accensione e spegnimento del motore con un pulsante. In più troviamo il climatizzatore, il tetto apribile elettricamente e i rivestimenti interni di ecopelle. Il sedile lato guida è regolabile elettricamente in 6 posizioni, mentre quello posteriore è ribaltabile sullo schema 4/6, per una capienza massima di 1.100 litri, permettendo di caricare passeggini o biciclette senza pensieri. Presente inoltre l’assistenza in salita e in discesa, così come la dotazione di 6 airbag e il monitoraggio automatico della pressione degli pneumatici.

Le linee della DR5.0 si ispirano al naturale scorrere dell’acqua, puntando su forme fluide che migliorano il coefficiente di resistenza aerodinamico dell’auto, e migliorando di conseguenza le performance di consumo e insonorizzazione, anche nei tratti autostradali. Nel complesso, il look è moderno e sportiveggiante, strizza l’occhio a chi cerca concretezza e praticità, senza rinunciare a un’estetica comunque elegante.

I gruppi ottici anteriori a LED integrano le luci di posizione, anabbaglianti, abbaglianti e luce di direzione. Agli estremi della fiancata spiccano i cerchi in lega da 18 pollici con pneumatici 215/55 R18, che donano a DR 5.0 un aspetto sportivo. Sul posteriore troviamo il doppio tubo di scarico integrato nello skid plate. Infine, i fanali posteriori si caratterizzano per il design tridimensionale.

La gamma motori di DR 5.0 si compone di quattro diverse opzioni, due aspirati e due turbo a 6 marce abbinati al cambio automatico DCT a doppia frizione. Fanno tutti parte della famiglia ACTECO. L’1.5 benzina a cambio manuale raggiunge i 116 CV, con una coppia massima di 136 Nm a 4700 giri/min. La rispettiva variante Bi-Fuel arriva invece a 114 CV e ad una coppia massima di 132 Nm a 4800 giri/min. Passando alle versioni turbo troviamo l’1.5 da 154 CV, con coppia massima di 210 Nm a 3600 giri/min. La rispettiva variante GPL arriva qui a 149 CV, con una coppia massima di 195 Nm a 3600 giri/min.

Sul versante consumi, DR Automobiles dichiara una percorrenza di 8,2 l/100 Km e delle emissioni di 189 g/km per quanto riguarda il modello a benzina da 116 CV. Sul GPL da 114 CV, i dati dei consumi sono di 9,8 l/100 Km, così come i consumi che scendono a 158 g/km. Per quanto riguarda le varianti turbo, il benzina da 154 CV fa registrare consumi di 7,4 l/100 Km ed emissioni di 171 g/km. La rispettiva versione GPL da 149 CV fa registrare 9,2 l/100 Km e 153 g/km.

Sebbene la dotazione di serie sia praticamente full optional, gli allestimenti disponibili per DR3 sono quattro e si distinguono per la motorizzazione e, come detto, per i consumi:

  • DR 5.0 1.5: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, già dotato di un ricco equipaggiamento di serie. Monta un aspirato a benzina da 116 CV con cambio manuale.
  • DR 5.0 1.5 Turbo DCT: si distingue per il motore turbo benzina da 154 CV e per il cambio automatico a 6 rapporti con doppia frizione.
  • DR 5.0 1.5 Bi-Fuel GPL: dotato di un aspirato a benzina e GPL da 114 CV e cambio manuale.
  • DR 5.0 1.5 Turbo DCT Bi-Fuel GPL: modello con motore turbo benzina e GPL da 149 CV, più cambio automatico a 6 rapporti con doppia frizione.

Come abbiamo detto, l’equipaggiamento di DR 5.0 è full optional, e include di serie Autoradio, Bluetooth, Climatizzatore, Connessione dati, Controllo automatico velocità, Hill Holder Control, Hill descent control, Schermo 7″ LCD multifunzione, Schermo 9″ (1080 PX) HD touch + 4 altoparlanti, Sensori di parcheggio posteriori, Servosterzo, TPMS (Regolazione automatica pressione pneumatici), Telecamera posteriore, Barre longitudinali sul tetto, Cerchi in lega, Correttore assetto fari, Fari anteriori a LED, Fari posteriori fumè a LED, Follow me home, Luci diurne a LED, Retronebbia + luce retromarcia, Sistema di scarico doppio, Tergicristalli anteriore/posteriore (frameless), Vernice metallizzata, Vetri elettrici anteriori, Vetri elettrici posteriori, Vetri oscurati, Bracciolo centrale posteriore, Bracciolo sedili anteriori, Interni in materiale pregiato, Sedile posteriore sdoppiato, Sedili regolabili elettricamente, Volante in pelle, ABS, Airbag laterali, Allarme superamento velocità (regolabile), Appoggiatesta posteriori, Attacchi ISOFIX, Chiave con transponder, Chiusura centralizzata, Controllo elettronico della stabilità, EBD (ripartitore di frenata), Immobilizzatore, Pretensionatore cinture, Sistema KeyLess accesso senza chiave, Smart key.

Entrambe le versioni con cambio automatico includono poi i Fari intelligenti, Accensione automatica, spegnimento ritardato con la funzione follow me home, localizzazione del veicolo tramite l’accensione da remoto dei fari, Luci diurne a LED integrate nelle bocche di aspirazione inferiori, EPB e AutoHold, Sospensioni posteriori indipendenti multi-link, Protezione completa – 6 airbag.

  • Immagine: il look della DR 5.0 è proporzionato, elegante e sportivo.
  • Motori: la scelta del motore anche GPL permette di ridurre i consumi e le emissioni, senza scendere troppo a compromessi con la potenza.
  • Dotazione/prezzo: DR 5.0 è venduta con una dotazione praticamente completa, ma con prezzi contenuti e competitivi.

Di seguito ecco il listino prezzi di DR 5.0 aggiornato ad agosto 2021:

DR 5.0 Benzina Prezzo
1.5 Cambio manuale 116 CV 18.900 €
1.5 Turbo Cambio automatico DCT 154 CV 21.900 €
DR 5.0 Benzina Bi-Fuel Prezzo
1.5 Cambio manuale 114 CV 19.900 €
1.5 Turbo Cambio automatico DCT 149 CV 22.900 €

 

 

DR F35: prezzi, dimensioni e scheda tecnica

DR F35: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 2

DR F35 è un suv medio a marchio italiano, ma prodotto in Cina sulla base di Chery Tiggo 7.  Modello di punta della nuova gamma, F35 conserva le caratteristiche tipiche di DR: look sportivo, l’opzione GPL e soprattutto i prezzi competitivi. Due i motori disponibili: benzina e Bi-Fuel GPL. Si tratta di quattro cilindri 1.5 turbo. Le versioni a cambio automatico permettono di ridurre leggermente emissioni e consumi. Senza aspettarsi troppo in termini di qualità percepita, F35 guarda a chi cerca concretezza e convenienza su diversi fronti.

Di seguito ecco la scheda tecnica di DR F35:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 414/1.100 litri
 Alimentazioni Benzina /Benzina-GPL
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 149/110
 Prezzo (da) 23.900

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
 Perché comprarla
 Prezzo

Gli ingombri di questo crossover sono comparabili a quelle delle rivali Hyundai Tucson e Nissan Qashqai, tranne che per il discreto volume di carico, di 414 litri, circa 100 in meno di Tucson. DR F35 supera i 4,4 metri di lunghezza e gli 1,8 metri di larghezza. È alta quasi 1,7 metri, misura che insieme al passo di circa 2,7 metri  garantisce una buona abitabilità interna.

Dimensioni
Lunghezza 4.432 mm
Larghezza 1.837 mm
Altezza 1.670 mm
Passo 2.670 mm

 

L’abitacolo di F35 si distingue per lo spazio considerevole, i rivestimenti in ecopelle e il clima bi-zona. I sedili anteriori sono avvolgenti e riscaldabili, mentre i comandi al volante sono di serie, così come il tetto panoramico apribile elettronicamente. La plancia ergonomica ospita il sistema di infotainment con display da 9 pollici, dotato di tecnologia mirroring per Android e compatibilità con Apple CarPlay. Il quadro strumenti digitale è personalizzabile e ampio, arrivando infatti a 7 pollici.

L’equipaggiamento di serie della DR F35 presenta gli otto sensori del park assist e la telecamera posteriore ad alta definizione, oltre al sistema di apertura senza chiavi e allo Start and Stop. Comoda poi l’assistenza in salita e in discesa, così come il freno di stazionamento automatico. In più, su F35 troviamo di serie il dispositivo Follow Me Home, che mantiene accesi gli anabbaglianti per un tempo predeterminato dopo lo spegnimento del motore.

Le linee sono al contempo eleganti e moderne, e fanno di F35 un’auto esteticamente moderna e riuscita. La carrozzeria è montata su un telaio realizzato in acciaio altoresistenziale, che garantisce un’elevata resistenza e una buona protezione da impatti frontali e laterali, anche grazie alla struttura 6D-Body.

Il design della F35 è ricercato. L’anteriore ha un piglio molto sportivo, enfatizzato dalla presenza di un’ampia calandra sormontata da tre sottili prese d’aria. Sulla fiancata si sviluppano profonde aperture che portano fino alla zona posteriore dove spiccano i gruppi ottici ad andamento orizzontale, mentre nella parte bassa il protagonista è un piccolo estrattore che incorpora il terminale di scarico.

I motori scelti dal marchio molisano per la F35 fanno tutti parte della famiglia ACTECO, e su questo modello sono entrambi 4 cilindri in linea turbo da 1.5 litri. Le varianti di motorizzazione sono due. Il benzina raggiunge una potenza di 154 CV con una coppia massima di 210 Nm a 3600 giri/min. La versione dotata di serbatoio GPL, invece, contiene fino a 62 litri effettivi di gas e arriva a 149 CV, con una coppia massima di 195 Nm a 3600 giri/min.

Sul fronte consumi, i dati variano ovviamente a seconda della versione scelta, a cambio manuale o automatico, benzina o bi-fuel. DR dichiara una percorrenza di 7,8 l/100km ed emissioni di 166 g/km di CO2 sulla versione a benzina da 154 CV con cambio manuale. Sulla variante bi-fuel da 149 CV le cifre sono invece di 9,8 l/100km e 153 g/km. Optando per il cambio automatico DCT, i consumi e le emissioni di CO2 scendono a 7,4 l/100km e 171 g/km per quanto riguarda il benzina da 154 CV, mentre sul bi-fuel da 149 CV i dati sono di 9,2 l/100km e 153 g/km.

Sebbene la dotazione di serie sia praticamente full optional, gli allestimenti disponibili per DR F35 sono due e si distinguono per la tipologia di cambio e, come detto, per i consumi:

  • Turbo Cambio Manuale: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, con di un ricco equipaggiamento di serie, praticamente full optional.
  • Turbo Cambio Automatico: si distingue per il cambio a doppia frizione DCT, per i consumi più contenuti, e per un peso maggiore di 50 chili.

Da segnalare la possibilità per tutti i modelli di personalizzare DR F35 con i cerchi a doppie razze da 19″ a €500 oppure da 20″ a €1.000. Inclusi nel prezzo per tutti gli allestimenti Autoradio, Bluetooth, Climatizzatore, Connessione dati, Controllo automatico velocità, Hill Holder Control, Hill descent control, Infotainment HD con Touchscreen 9″, Schermo 7″ LCD multifunzione, Sensori di parcheggio posteriori, Servosterzo, TPMS (Regolazione automatica pressione pneumatici), Telecamera posteriore, Correttore assetto fari, Fari anteriori a LED, Fendinebbia, Follow me home, Retrovisori elettrici, Retrovisori ripiegabili elettricamente, Sensore pioggia, Sistema di scarico doppio, Specchietti retrovisori esterni multifunzione, Specchietto retrovisore interno antiriflesso, Tergilunotto, Tetto apribile, Vernice metallizzata, Vetri elettrici anteriori, Vetri elettrici posteriori, Vetri privacy. Bracciolo centrale posteriore, Bracciolo sedili anteriori, Indicatore cambio di marcia, Indicatore temperatura esterna, Interni in materiale pregiato, Sedile guida regolabile in altezza, Sedile posteriore sdoppiato, Volante in pelle, Volante regolabile, ABS, Airbag laterali, Apertura Keyless – Avviamento Keyless, Apertura automatica portellone posteriore, Appoggiatesta posteriori, Chiave con transponder, Chiusura centralizzata, Controllo elettronico della stabilità, Controllo elettronico della trazione, EBD (ripartitore di frenata), Immobilizzatore, Pretensionatore cinture, Smart key.

Turbo Cambio Manuale: con cambio manuale a 6 marce.

Turbo Cambio Automatico: con cambio automatico a 6 marce DCT a doppia frizione.

  • Immagine: il look sportiveggiante ma elegante di DR F35  permette di distinguersi.
  • Dotazione/prezzo: l’equipaggiamento di base è full optional, include tante funzionalità utili nella guida.
  • Abitabilità: il comfort degli interni unito alla discreta capacità di carico sottolinea i tratti utility di questo SUV.

Di seguito ecco il listino prezzi di DR F35 aggiornato ad agosto 2021:

DR F35 Benzina Prezzo
1.5 Turbo Cambio manuale 154 CV 23.900 €
1.5 Turbo Cambio automatico DCT 154 CV 25.900 €
DR F35 Benzina Bi-Fuel Prezzo
1.5 Turbo Cambio manuale 149 CV 24.900 €
1.5 Turbo Cambio automatico DCT 149 CV 26.900 €

 

Piattaforme modulari: cosa sono e da chi vengono sviluppate

PIattaforme modulari: cosa sono e da chi vengono sviluppate

Si possono costruire  vetture di varie dimensioni partendo dalla stessa base? Sì, è più o meno possibile grazie alle piattaforme modulari, una specie di matrici universali che rendono flessibile al massimo lo sviluppo dei vari modelli di autovetture. Ma prima di tutto occorre fare chiarezza sul significato di piattaforma. Anche detto pianale o telaio, la piattaforma è l’elemento tecnico intorno al quale viene sviluppato un veicolo, chiamato ad ospitare la maeccanica e responsabile delle proporzioni finali che avrà questo veicolo. Detto questo, le piattaforme modulari sono quelle che, grazie alle loro caratteristiche, possono essere modificate nelle dimensioni, per fare da base a modelli appartenenti a segmenti diversi.

Risparmi importanti

I vantaggi offerti da queste piattaforme sono facilmente intuibili: la standardizzazione di alcune parti strutturali ed elementi di sostegno, ma anche dei moduli che formano il pianale vero e proprio, e soprattutto di meccanica, motori, cambi, trasmissioni ed equipaggiamenti in modo da renderli utilizzabili per i vari modelli di auto prodotti. In questa maniera è possibile uniformare gran parte della produzione, procedure e macchinari, facendo risparmiare anche il 40% sui costi di sviluppo e produzione di ciascun modello e il 30% sui componenti rispetto agli anni in cui tutti i modelli – o perlomeno tutti i segmenti – avevano uno sviluppo autonomo e basi create appositamente.

Volkswagen Polo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Gruppo Volkswagen

Volkswagen è stato il primo gruppo ad adottare una piattaforma ultraflessibile: la Mqb utilizzata per veicoli a motore anteriore trasversale e con trazione anteriore o integrale, l’architettura più diffusa, che ha sostituito i tre pianali PQ25, 35 e 46, quelli che vedevano la produzione di Polo, Golf e Passat e tutti i modelli da loro derivati con i marchi Seat, Skoda e Audi. L’Audi la utilizza solo per A1, A3, TT, Q3 e Q2; mentre i modelli dalla A4 alla A8 (Suv compresi) vengono prodotti sulla Mlb Evo, una piattaforma per modelli a motore longitudinale, che vede la produzione anche dei Suv Bentley Bentayga, Lamborghini Urus e Porsche Cayenne.

Il pianale Mqb ha misure totalmente variabili, ad eccezione di due che sono il punto di partenza per ogni modello: la distanza tra l’asse anteriore e la pedaliera e la posizione del serbatoio. Per il resto passo, carreggiate, fisionomia e tutto il resto possono essere modificate a piacimento, permettendo di sviluppare dalle utilitarie fino alle ammiraglie. Unica deroga è la piattaforma delle city car Volkswagen up!, Seat Mii e Skoda Citigo. Inoltre, il pianale Mqb può ospitare modelli con alimentazione alternativa e ibrida, ma per le auto elettriche pure di nuova generazione inaugurate dalla ID.3 c’è la piattaforma Meb, che sarà utilizzata per 27 EV entro la fine del 2022, tra cui Audi Q4 e-tron, Cupra Born eSkoda Enyaq.

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Occhio al futuro

Volkswagen, a partire dal 2024, ha annunciato l’utilizzo di una piattaforma modulare e scalabile: la Scalable systems platform (Ssp) che fa parte del progetto Artemis di Audi. La Ssp condividerà alcuni elementi con Meb e con la nuova Ppe, che a partire dal 2022 sarà usata sulla versione elettrica della Porsche Macan, per essere successivamente sostituita dalla nuova Ssp.

Fiat 500 elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

Stellantis

Anche gli altri grandi costruttori di automobili utilizzano le piattaforme modulari. I modelli dell’ex Gruppo PSA adotta la piattaforma Emp2 per tutti i modelli compatti e superiori e la Cmp per le nuove utilitarie (208, 2008, Opel Corsa e Mokka) mentre Citroën la usa per la nuova C4 e le prossime generazioni di C3 e derivate. Dopo la costituzione del gruppo Stellantis, per le auto elettriche saranno utilizzate quattro nuove piattaforme.

  • Stla Small: per modelli compatti, citycar e SUV di segmento B con un’autonomia fino a 500 km.
  • Stla Medium: dedicata a vetture premium, principalmente di segmento C e D, sia SUV sia berline con un’autonomia fino a 700 km.
  • Stla Large: per ammiraglie e vetture sportive, comprese le “eMuscle car” americane annunciate da Dodge con un’autonomia fino a 800 km.
  • Stla Frame: per pick-up e veicoli commerciali con un’autonomia fino a 800 km. Le nuove piattaforme sono state progettate per essere il più possibile versatili e flessibili.

La Stla Large può ospitare modelli con lunghezze comprese tra i 4,7 e i 5,4 metri e con larghezze tra gli 1,9 e i 2,03 metri. Su questa piattaforma nasceranno otto modelli in cinque anni, mentre in totale, con le quattro piattaforme, una volta a regime, saranno prodotte due milioni di auto elettriche all’anno.

Renault: ora punta tutto su piattaforme e batterie

Gruppo Renault

Il gruppo Renault-Nissan-Mitsubishi si avvale delle varie versioni della piattaforma Cmf (Common Module Family): la A per le nuove piccole come Kwid e Dacia Spring, la B per le utilitarie come Clio, Captur, Nissan Juke e Dacia Sandero, la C/D per i modelli compatti e medi come Megane e Qashqai, fino alla Espace. C’è anche la Cmf-EV per le nuove elettriche, inaugurata da Nissan Ariya.

Toyota Mirai 2020

Toyota

Toyota ha inaugurato qualche anno fa la nuova Tnga (Toyota New Global Architecture), anche in questo caso pensata in varie versioni: la B per Yaris e Yaris Cross, la C per Corolla, Prius e derivate, la K per RAV4 e tutte le berline e i SUV di taglia media.

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Hyundai-Kia

Hyundai e Kia utilizzeranno la nuova E-Gmp (“Electric Global modular platform”). Da questa piattaforma saranno prodotte la Ioniq 5, la versione di serie della concept Kia Imagine e altre vetture, per un totale di 23 modelli con caratteristiche differenti tra loro: Suv, berline e auto ad alte prestazioni. Sulla E-Gmp sarà possibile montare anche un motore elettrico posteriore ad alto regime di rotazione integrato in un unico modulo con trasmissione e inverter.

Lynk & Co 01: prezzi, dimensioni e caratteristiche

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Arriva in Italia la nuova 01, SUV ibrido del marchio cinese Lynk & Co. La casa fa parte del Geely Group, proprietario anche di Volvo, da cui infatti il veicolo mutua la piattaforma CMA: la 01 è insomma una sorella della XC40 svedese. Il SUV viene proposto in un unico allestimento, abbinabile a un motore full hybrid o plug-in, e può essere acquistato o noleggiato a lungo termine.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Lynk & Co 01:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 466/1.213 litri
 Alimentazioni ibrida/plug-in
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 197/145
 Prezzo (da) 35.000 €
INDICE
Dimensioni
Interni
Esterni
Motorizzazioni
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Come già accennato, il SUV viene assemblato sulla stessa piattaforma della Volvo XC40. Ciononostante, le dimensioni aumentano rispetto a questa: la lunghezza supera i 4,5 metri, mentre altezza e larghezza sfiorano rispettivamente i 170 cm e i 215 cm, garantendo tutto lo spazio necessario a bordo. Questo si nota anche nel bagagliaio, che dichiara una capienza minima di 466 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.541 mm
Larghezza 2.141 mm
Altezza 1.694 mm
Passo 2.734 mm

L’abitacolo della Lynk & Co 01 è ricco di tecnologie. Entrando si nota subito il grande schermo touch al centro della plancia da 17″ da cui si controlla l’infotainment del veicolo, a cui si accompagna il display da 12″ per il cruscotto digitale. Tra i sedili spiccano il disegno dell’inserto della leva del cambio e il caricatore wireless poco sopra di esso.

A bordo si trova poi una dotazione completa di dispositivi di sicurezza e di assistenza alla guida. Di serie il regolatore elettronico di velocità adattivo con assistenza in coda, radar e telecamera, l’assistenza alla guida nel traffico e in autostrada, la frenata di emergenza e tanto altro ancora. Non mancano diversi comfort, come il climatizzatore automatico bizona controllabile da remoto.

Il look della 01 è piuttosto massiccio. Il frontale si caratterizza per una mascherina che si allunga orizzontalmente da parte a parte, sfumando in una primo livello di gruppi ottici. Al di sopra, un secondo livello di fari LED vengono disposti in un disegno appuntito verso il retro che dona un tocco di aggressività al veicolo.

Due nervature sui fianchi, in basso e sotto alle maniglie, scolpiscono i volumi del veicolo e ne slanciano la figura. Il retro si distingue per il particolare disegno dei fari, che si compone di un elemento circolare e di uno orizzontale, e dallo spoiler posto sopra al lunotto posteriore.

La 01 sbarca in Italia con due motorizzazioni a listino, entrambe ibride. Si parte dalla versione full hybrid, che abbina un 1.5 turbobenzina (lo stesso della Volvo XC40) da 142 CV a un motore elettrico da 54 CV, alimentato da una batteria da 1,8 kWh. Più potente il modello plug-in: su questo, l’1.5 turbobenzina sprigiona fino a 180 CV e viene supportato da un propulsore elettrico da 82 CV, per una potenza complessiva di 262 CV.

I consumi del veicolo vengono contenuti dalla propulsione ibrida, pur con risultati diversi per i modelli HEV e PHEV. Le versioni full-hybrid registrano un consumo di 6,6 litri ogni 100 km, calcolati su ciclo WLTP. La motorizzazione plug-in registra invece un dato decisamente più basso: sono necessari solo 1,2 litri ogni 100 km e la batteria da 17,6 kWh consente di percorrere fino a 70 km in modalità solo elettrica.

La Lynk & Co 01 è disponibile in un solo allestimento, uguale sia per la versione PHEV che full hybrid.

Sono di serie: Cerchi in lega “aero” da 18″ (HEV), Cerchi in lega da 20″ (PHEV), ABS (sistema antibloccaggio dei freni), EBD (distribuzione elettronica della forza frenante), RSD (riduzione dello spazio di frenata), IBD (ottimizzazione dello spazio di frenata), CBC (controllo della frenata in curva),- BAS (frenata assistita), RAB (arresto di emergenza), PIB (frenata post-collisione), BLC (controllo luci di frenata), EBL (controllo luci di arresto di emergenza), Blocco automatico, EPB (freno di stazionamento elettronico), RBC (controllo della frenata rigenerativa), Sistema di recupero dell’energia di frenata (48 V), ACCQA (regolatore elettronico di velocità adattivo con assistenza in coda, radar e telecamera), HWA (assistenza alla guida in autostrada), TJA (assistenza alla guida nel traffico), RCTA (avviso traffico sopraggiungente durante la retromarcia), LCA (assistenza al cambio di corsia), BDS (rilevamento punto cieco), AHBC (controllo attivo degli abbaglianti), LKA (ausilio per il mantenimento della corsia), LDW (avviso di spostamento di corsia), TSR (riconoscimento dei segnali stradali), DAC (monitoraggio dell’attenzione del conducente), SAP+ (parcheggio semi-automatico), Allarme, Notifica di furto veicolo con mezzi telematici, AVSL+ (limitatore di velocità automatico), Stereo di marca (Infinity) con 10 altoparlanti
– DAB+ (Digital Audio Broadcasting), Telematica, App di bordo, Download di software OTA (Over The Air), Sistema di navigazione, Display centrale da 12,7″ (touch screen), Display conducente da 12,3″, Porte USB (due anteriori, due posteriori), Prese da 12 V (zona anteriore e area di carico), Streaming media e vivavoce Bluetooth, Connettività (accesso a Internet e al cloud), Ricarica wireless per cellulari, Interazione vocale (riconoscimento vocale) con doppio microfono, Accesso e avviamento senza chiave, Chiave digitale, Telecamere da viaggio (telecamera social per l’interno e dashcam registrabile), Pulsante per condivisione auto, Disco rigido interno da 64 GB, Impostazioni personali memorizzate sul cloud, Fari LED con AFS (Advanced Frontlight System), portellone posteriore controllato elettricamente, Vernice metallizzata e tetto a contrasto, Specchietti elettrici riscaldati con impostazioni memorizzabili, Spoiler tetto, Luci di avvicinamento e fari anteriori con spegnimento temporizzato, Luci esterne di benvenuto e arrivederci, Portapacchi in cromo satinato naturale, Tubo di scarico doppio a vista, Antenna a pinna di squalo, Serbatoio carburante senza tappo, Chiusura automatica della griglia del radiatore superiore, Rivestimenti in ECONYL®, Tetto panoramico, Climatizzatore automatico (ECC bi-zona) e cassetto portaoggetti a temperatura controllata; ECC controllabile da remoto (PHEV), Sedile del conducente con otto regolazioni e sostegno lombare controllati elettricamente (impostazioni memorizzabili), Sedile del passeggero con sei regolazioni manuali, Sensore di pioggia per il parabrezza, Sedili anteriori riscaldati, Sedile posteriore reclinabile e sdoppiabile 60-40, Attacchi Isofix agli estremi del sedile posteriore, Bracciolo centrale posteriore con due portabicchieri integrati, Console tunnel con vano portaoggetti chiuso e bracciolo regolabile, Due portabicchieri anteriori nella console tunnel, Rete da carico verticale, Due ganci per buste della spesa e quattro ancoraggi per fissare il carico nel bagagliaio, Volante rivestito in pelle con controlli touch per regolatore elettronico di velocità e audio, Luce ambiente multicolore, specchietto retrovisore con funzione antiabbagliamento automatica.

  • Plug-in: la motorizzazione PHEV consente di ridurre decisamente i consumi, aumentando l’efficienza complessiva del veicolo.
  • Noleggio: la nuova 01 può essere noleggiata per 500€ al mese, tutto incluso, con la possibilità di noleggiarla quando non la si usa.
  • Equipaggiamento: la piattaforma CMA consente di dotare il SUV di una dotazione completa e di prima qualità.

Di seguito ecco il listino prezzi della Lynk & Co 01 aggiornato ad agosto 2021:

Lynk & Co 01 ibrida Prezzi
01 HEV 35.000 €
01 PHEV 40.700 €