Temperatura congelamento gasolio, benzina e GPL: ecco cosa sapere sul motore in inverno

4 consigli per la manutenzione invernale del motore

Con l’arrivo della stagione invernale avere cura della propria auto è ancora più importante perché le temperature rigide possono mettere a dura prova le componenti meccaniche.

Scopriamo alcune piccole accortezze da seguire per avere un motore sempre in perfetta efficienza. 

INDICE
Temperatura congelamento gasolio
Temperatura congelamento benzina: serve ancora riscaldare l’auto?
Temperatura congelamento GPL: come comportarsi in inverno
Olio invernale e liquido antigelo
Manutenzione motore elettrico

A differenza dei motori benzina, i motori diesel soffrono notevolmente le temperature invernali. Il gasolio, infatti, rischia di congelare quando la colonnina di mercurio scende sotto lo zero. Per evitare questo problema si può acquistare un carburante con additivi che garantisce una maggiore resistenza al punto di congelamento, oppure un additivo da aggiungere al gasolio quando si effettua il pieno. Bisogna però fare attenzione a miscelare il liquido antigelo al carburante avendo cura di rispettare le giuste proporzioni. 

Per chi avesse una vettura con qualche anno sulle spalle una accortezza da prendere quando ci si mette alla guida nei mesi invernali è quella di far riscaldare il motore prima di partire. Far girare il motore da fermi consentirà di far salire le temperature portando al giusto regime d’esercizio tutte le componenti. L’utilizzo di un olio con specifiche consigliate dalla Casa costruttrice sarà un ulteriore alleato nel preservare le componenti meccaniche del motore perché garantirà uno scorrimento ottimale di tutti gli ingranaggi in gioco.  

La pratica di far scaldare il motore prima di partire, invece, non è più consigliata sulle vetture moderne perché i motori attuali sono progettati per entrare rapidamente in temperatura. Far girare il motore da fermi, quindi, si rivelerebbe soltanto come uno spreco inutile di benzina. 

Identiche accortezze devono essere adoperate anche per le vetture dotate di motore alimentato a GPL. Queste, solitamente, possono presentare nei mesi invernali problemi relativi all’accensione perché il Gas Propano Liquido tende a essere sensibile all’abbassarsi delle temperature. Tuttavia queste vetture sono dotate di doppia alimentazione benzina – GPL, pertanto in partenza sarà sufficiente scegliere la prima alimentazione per poi passare alla seconda una volta raggiunte le temperature di esercizio ottimali. 

Per effettuare una manutenzione corretta della propria vettura durante i mesi invernali è sempre una buona pratica adottare il liquido antigelo. Grazie a questo additivo, che dovrà essere versato all’interno del serbatoio del liquido refrigerante, si eviterà il congelamento del liquido di raffreddamento e si potranno prevenire eventuali danni alle componenti del motore. Ulteriore accortezza è quella di utilizzare un olio invernale con caratteristiche specifiche per affrontare le temperature più rigide. La viscosità è caratterizzata da un numero seguito dalla lettera W: 0W, 5W, 10W, 15W, 20W, 25W. La lettera W è l’iniziale della parola Winter, mentre il numero rappresenta l’indice di viscosità dell’olio alle basse temperature. Più basso è il primo numero, più fluido sarà l’olio alle basse temperature. 

Discorso a parte deve essere fatto per le auto elettricheQui non si dovrà prestare particolare attenzione alla manutenzione data l’assenza delle componenti classiche di un motore termico, ma si dovrà tenere in considerazione come l’autonomia delle batterie risenta delle temperature rigide. Il consiglio è quello di tenere la vettura collegata alla presa di ricarica sino a poco prima della partenza, così da avere le batterie in temperatura ed evitare crolli nell’autonomia, ed evitare di preriscaldare l’abitacolo tramite il condizionatore per intaccare ulteriormente l’autonomia residua. 

Cose da sapere

Come effettuare la manutenzione invernale del motore per le auto diesel?

 Il gasolio rischia di congelare quando la colonnina di mercurio scende sotto lo zero: per evitare questo problema si può acquistare un carburante con additivi che garantisce una maggiore resistenza al punto di congelamento, oppure un additivo da aggiungere al gasolio quando si effettua il pieno. 

È necessario riscaldare il motore prima di partire per le macchine a benzina?

Se l’auto ha qualche anno sulle spalle far riscaldare il motore prima di partire consentirà di far salire le temperature portando al giusto regime d’esercizio tutte le componenti. L’utilizzo di un olio con specifiche consigliate dalla Casa costruttrice sarà un ulteriore alleato nel preservare le componenti meccaniche del motore.  La pratica di far scaldare il motore prima di partire, invece, non è più consigliata sulle vetture moderne.

Come effettuare la manutenzione invernale del motore per le auto GPL?

Le vetture dotate di motore alimentato a GPL possono presentare nei mesi invernali problemi relativi all’accensione perché il Gas Propano Liquido tende a essere sensibile all’abbassarsi delle temperature. Tuttavia queste auto sono dotate di doppia alimentazione benzina – GPL, perciò in partenza sarà sufficiente scegliere la prima alimentazione per poi passare alla seconda una volta raggiunte le temperature di esercizio ottimali. 

A cosa serve il liquido antigelo?

Grazie al liquido antigelo, che dovrà essere versato all’interno del serbatoio del liquido refrigerante, si eviterà il congelamento del liquido di raffreddamento e si potranno prevenire eventuali danni alle componenti del motore. 

Quali accortezze utilizzare con le auto elettriche in inverno?

L’autonomia delle batterie delle auto elettriche può risentire delle temperature rigide. Il consiglio è quello di tenere la vettura collegata alla presa di ricarica sino a poco prima della partenza, così da avere le batterie in temperatura ed evitare crolli nell’autonomia ed evitare di preriscaldare l’abitacolo tramite il condizionatore per intaccare ulteriormente l’autonomia residua. 

Controllo trazione: cos’è e come funziona l’asr auto

Cos’è il controllo di trazione e perché è utile sulla neve

Il controllo della trazione (in inglese ASR o TCS) è un dispositivo ormai ampiamente affermato sulle auto moderne, rivelandosi anche uno tra i dispositivi più importanti sia per il suo impatto sulla guida, sia per la sua influenza sulla sicurezza di guidatore e passeggeri.  Scopriamo cos’è e perché è così apprezzato dagli automobilisti. 

INDICE
Asr auto: significato
Cos’è il controllo trazione e a cosa serve
Controllo automatico di trazione: come funziona e come guidare
Trazione posteriore e pioggia:come comportarsi
Cosa fare in caso di controllo di trazione spento?
Differenza tra esp e controllo della trazione
Spia controllo trazione: cosa vuol dire quando si accendei

Molte definizioni ma un’unica funzione, quella di controllare lo slittamento della vettura. Il controllo di trazione è ormai presente su tutte le vetture moderne, ma spesso viene ignorata la sua presenza perché indicata con la sigla ASR, acronimo di Anti-Slip Regulation o Anti-Spin Regulation 

Nonostante le definizioni siano molteplici il controllo di trazione ha una funzione sola: evitare che le ruote motrici slittino. A seconda che la trazione sia anteriore, posteriore o integrale il controllo di trazione interverrà quando l’aderenza a terrà sarà precaria come in caso di fango, neve o ghiaccio. In questi casi la centralina dell’auto attiverà il controllo di trazione riducendo il pattinamento e restituendo la piena gestione dell’auto al conducente. Il controllo di trazione riesce in tutto ciò grazie a specifici sensori che rilevano lo slittamento. A questi si associa un sistema di gestione della potenza del motore che viene tagliata e trasferita sulla ruota con maggiore aderenza.  

Come bisogna guidare quando si attiva il controllo di trazione? Questa è una domanda che ci si pone spesso e il più delle volte la risposta lascia basiti. In caso di partenza su superfici innevate sarebbe utile disattivare il controllo di trazione per evitare che il taglio di potenza impedisca di partire. Successivamente si dovrà attivare il controllo di trazione per fare in modo che in caso di perdita improvvisa di aderenza la centralina dell’auto possa intervenire e consentire al conducente di avere il pieno controllo del mezzo. Bisogna però sottolineare come i sistemi più moderni siano in grado di riconoscere il fondo e di adeguare il livello di potenza da ripartire alle ruote motrici così da rendere inutile la disattivazione del controllo di trazione. 

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Qualora si sia alla guida di una vettura dotata di trazione posteriore sarà sempre fondamentale tenere attivato il controllo di trazione in caso di pioggia. Questa tipologia di auto, infatti, se da un lato rappresentano l’eccellenza in ambito sportivo, dall’altro sono maggiormente difficili da controllare in caso di perdita di aderenza e soltanto piloti esperti possono essere in grado di recuperare da situazioni complicate. 

Se il controllo di trazione è stato volontariamente disattivato, o se non è disponibile per un malfunzionamento della centralina, è sempre opportuno guidare con estrema cautela in caso di condizioni di aderenza precaria. Dosate con cura la potenza sull’acceleratore ed evitate movimenti bruschi col volante così da avere sempre il controllo totale del mezzo. 

Quando si parla di controllo di trazione non si deve fare confusione con l’ESP. Con questa sigla, infatti, si identifica il sistema elettronico di controllo della stabilità, un dispositivo che interviene in caso di sbandata regolando la potenza del motore e frenando le singole ruote con una differente intensità. Il controllo di trazione, invece, garantisce che le ruoti motrici non girino a vuoto in condizioni di aderenza precaria consentendo al conducente di avere sempre il pieno controllo del mezzo. 

Per sapere se il controllo di trazione sta effettivamente lavorando è utile fare attenzione alle spie presenti sul cruscotto. Se si accende la spia dedicata, di colore arancione e raffigurante una vettura in fase di sbandata, e il suo spegnimento avviene poco dopo allora si avrà la certezza che il dispositivo è intervenuto per regolare la potenza delle ruote motrici, mentre se questa rimane accesa allora ci si dovrà recare presso una officina specializzata perché la spia fissa indica un malfunzionamento del controllo di trazione. 

Cose da sapere

Cos’è e come funziona il controllo di trazione

Il controllo di trazione serve ad evitare che le ruote motrici slittino. A seconda che la trazione sia anteriore, posteriore o integrale il controllo di trazione interverrà quando l’aderenza a terrà sarà precaria come in caso di fango, neve o ghiaccio. In questi casi la centralina dell’auto attiverà il controllo di trazione riducendo il pattinamento e restituendo la piena gestione dell’auto al conducente. 

Come guidare con il controllo di trazione

In caso di partenza su superfici innevate sarebbe utile disattivare il controllo di trazione per evitare che il taglio di potenza impedisca di partire. Successivamente si dovrà attivare il controllo di trazione per fare in modo che in caso di perdita improvvisa di aderenza la centralina dell’auto possa intervenire e consentire al conducente di avere il pieno controllo del mezzo. 

Qual è la differenza tra ESP e controllo di trazione?

L’ESP è  il sistema elettronico di controllo della stabilità, un dispositivo che interviene in caso di sbandata regolando la potenza del motore e frenando le singole ruote con una differente intensità. Il controllo di trazione, invece, garantisce che le ruoti motrici non girino a vuoto in condizioni di aderenza precaria consentendo al conducente di avere sempre il pieno controllo del mezzo. 

Cosa vuol dire quando si accende la spia del controllo di trazione?

Se si accende la spia dedicata al controllo di trazione, di colore arancione e raffigurante una vettura in fase di sbandata, e il suo spegnimento avviene poco dopo allora si avrà la certezza che il dispositivo è intervenuto per regolare la potenza delle ruote motrici, mentre se questa rimane accesa allora ci si dovrà recare presso una officina specializzata perché la spia fissa indica un malfunzionamento del controllo di trazione. 

Nuovo Codice della Strada: ecco tutte le novità da sapere

Nuovo codice della strada 2021

Mettersi al volante della propria vettura comporta il rispetto di una serie di regole dettate dal Codice della Strada utili per salvaguardare la propria e l’altrui incolumità.

Sono state recentemente introdotte una serie di novità per il Codice della Strada 2021Il legislatore ha deciso di inasprire le sanzioni nei confronti di quei comportamenti pericolosi diventati abitudinari per molti automobilisti. Scopriamo tutte le ultime novità. 

INDICE
Codice della Strada 2021
La precedenza ai pedoni
Il cellulare alla guida
Le novità sui monopattini/a>
Il foglio rosa
Parcheggi disabili e auto elettriche
Riforma codice della strada: le altre novità
Quando entra in vigore il nuovo Codice della strada?

Lo scorso 10 novembre è entrato in vigore il nuovo Codice della Strada e sono state molte le novità introdotte dal legislatore: 

  • Multa per guida col telefono 
  • Posteggio disabili 
  • Strisce pedonali 
  • Bonus patente 
  • Telecamere nei passaggi a livello 
  • Divieto di gettare rifiuti dall’auto 
  • Guida col monopattino 
  • Foglio rosa

Vediamo le principali novità introdotte.

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Il legislatore, nel predisporre le nuove norme del Codice della Strada, ha prestato particolare attenzione ai pedoni, tra i soggetti vulnerabili più esposti ai rischi su strada. Nello specifico è stato disposto che in prossimità delle strisce pedonali gli automobilisti dovranno dare la precedenza non solo ai pedoni che stiano attraversando, ma anche a quelli che risultino in procinto di farlo. 

L’attenzione nei confronti dei pedoni era stata importante anche nelle modifiche al Codice della Strada introdotte a gennaio 2021, nel quale si  predisponeva che gli attraversamenti pedonali possano essere rialzati a filo del marciapiede e lo stesso attraversamento potrà anche essere tinteggiato così da aumentarne la visibilità.

Una delle peggiori abitudini degli automobilisti è quella di utilizzare il telefono mentre si guida, sia per chiamare che per inviare messaggi. Il nuovo Codice della Strada ha esteso il divieto di utilizzo non solo agli smartphone, ma anche a computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante.  

Nel Codice della Strada 2021 è stata poi regolamentata anche la circolazione dei monopattini. Nello specifico sarà obbligatorio l’utilizzo delle frecce e l’assicurazione per i monopattini a noleggio, e la velocità massima prevista per questi mezzi scenderà da 25 a 20 km/h. Non è stato invece previsto l’obbligo di utilizzo del casco. 

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Novità anche per quel che riguarda il Foglio Rosa. La validità del documento è stata estesa da 6 a 12 mesi, mentre l’esame per il conseguimento della patente B potrà essere ripetuto tre volte. Chi si esercita alla guida senza istruttore rischia sanzioni da un minimo di 430 euro a un massimo di 1.731 euro, nonché il fermo amministrativo del veicolo per 3 mesi. I neopatentati potranno inoltre guidare un mezzo fino a 95 Cv di potenza a condizione che sia presente persona di età non superiore a 65 anni con una patente conseguita da almeno 10 anni. 

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Sanzioni inasprite nel nuovo Codice della Strada per chi occupa i posteggi riservati ai disabili senza averne diritto. Le sanzioni vanno da 168 a 672 euro e i punti decurtati saranno 6. Regolamentata anche la sosta delle auto elettriche nelle stalli con colonnine di ricarica. In questo caso si potrà occupare il posteggio soltanto per il periodo necessario per ricaricare le batterie. Trascorsa un’ora scatta il divieto di sosta. Esclusa da questo divieto la fascia oraria tra le 23 e le 7 del mattino. 

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Tra le altre novità previste dal Codice della Strada è stato inserito il bonus patente, riservato agli under 35 e ai soggetti che percepiscano il reddito di cittadinanza o ammortizzatori sociali che vogliano prendere la patente e/o l’abilitazione CQC e lavorare come autotrasportatori; il divieto di pubblicità sessiste o dal contenuto violento, pena la rimozione del cartellone pubblicitario; l’installazione di telecamere in prossimità dei passaggi a livello, in modo tale da regolamentare il transito e rilevare automaticamente le infrazioni. 

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La riforma del Codice della Strada contenuta nella legge 156/2021 approvata dal Senato il 4 novembre e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 9 novembre ha comportato l’entrata in vigore del Codice della Strada 2021 il 10 novembre 2021. Sono state previste modifiche ed aggiornamenti a 40 articoli che valgono per buona parte di utenti della strada compresi i conducenti di monopattini. 

Cose da sapere

Quali sono le principali novità del Codice della Strada 2021?

Le principali novità del Codice della Strada per il 2021 riguardano i pedoni, che vengono maggiormente tutelati nella fase di attraversamento sulle strisce, l’introduzione del divieto di utilizzo di qualsiasi dispositivo elettronico alla guida, la regolamentazione dell’utilizzo dei monopattini e nuove norme sui parcheggi per i disabili e le auto elettriche.

Cosa prevede il nuovo Codice della Strada sull’attraversamento dei pedoni?

Nel nuovo Codice della Strada è stato disposto che in prossimità delle strisce pedonali gli automobilisti dovranno dare la precedenza non solo ai pedoni che stiano attraversando, ma anche a quelli che risultino in procinto di farlo. 

Cosa prevedono le nuove regole sull’uso del cellulare alla guida?

Il nuovo Codice della Strada ha esteso il divieto di utilizzo non solo agli smartphone, ma anche a computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante.  

Cosa prevede il Codice della Strada sull’utilizzo dei monopattini?

Sarà obbligatorio l’utilizzo delle frecce e l’assicurazione per i monopattini a noleggio, e la velocità massima prevista per questi mezzi scenderà da 25 a 20 km/h. Non è stato invece previsto l’obbligo di utilizzo del casco. 

Quali sono le nuove sanzioni previste per chi parcheggia su posti riservati ai disabili?

Le sanzioni per chi occupa i posti dei disabili senza averne diritto sono state inasprite e vanno da 168 a 672 euro, mentre i punti decurtati saranno 6.

Mercato auto 2021: i dati di Settembre

Land Rover Discovery: prezzi, dimensioni e caratteristiche 21

Con settembre prosegue e si accentua il trend discendente visto nei mesi di luglio e agosto, con una forte contrazione delle vendite sia rispetto al 2020 (-32,7%) che al 2019 (-26,2%).

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INDICE
Mercato auto nuove
Mercato auto usate
Rapporto Usato/Nuovo
Approfondimento auto nuove
Immatricolazioni per alimentazione
Passaggi di proprietà

Il trend negativo del mercato delle auto nuove evidenzia una drastica diminuzione delle immatricolazioni, che è il risultato di due fattori:

  • La mancanza di auto nuove da immatricolare, dovuta alla crisi dei microchip che porta inevitabilmente ad un rallentamento delle fabbriche;
  • La mancanza di disponibilità dei fondi governativi per auto elettriche e plug-in, che si sono azzerati in poco tempo e sono stati stanziati a intermittenza; gli incentivi infatti per le auto elettriche e ibride plug-in sono al momento fermi per mancanza di fondi, come si era verificato un mese fa.

Mercato auto 2021: i dati di Settembre

Complessivamente nei primi nove mesi 2021 si registrano circa 1.165mila immatricolazioni auto nuove che, se confrontate con lo stesso periodo del 2019 (1.468mila vendite), vedono un calo delle vendite cumulato per l’anno in corso di circa 303mila vetture, pari al -20,6% circa.

La crisi del nuovo si riflette inevitabilmente anche nella vendita di auto usate, che evidenzia una flessione delle vendite rispetto ai livelli pre-Covid dell’11,3% e, contrariamente ai mesi precedenti, questo mese risulta in sofferenza anche
rispetto al 2020.

Mercato auto 2021: i dati di Settembre 1

Complessivamente nei primi nove mesi del 2021 sono stati effettuati circa 2.589mila passaggi di proprietà che, se confrontati con lo stesso periodo del 2019 (3.132mila passaggi) registrano un calo delle vendite del 17,3% circa.

Interessante osservare la quota di mercato detenuta rispettivamente dall’immatricolato nuovo e dall’usato nel corso del 2020 e 2021, ma soprattutto il rapporto tra passaggi di proprietà e immatricolazioni vetture nuove: nel 2020 questo valore si era assestato a 2,19, di poco superiore al 2019 (era 2,18), a conferma del fatto che l’anno scorso i due mercati hanno subito la stessa contrazione (circa -30%).

Mercato auto 2021: i dati di Settembre 2

Questo rapporto si assesta a settembre ad un valore pari a 2,86: ad ogni vendita di auto nuove corrisponde mediamente la vendita di poco meno di 3 auto usate.

Il volume globale delle vendite (406mila autovetture) ha interessato quindi per il 26% auto nuove e per il 74% auto usate, con una ripartizione totalmente differente rispetto ai mesi precedenti in cui il nuovo cubava circa il 33/34%. Complessivamente nei primi 9 mesi del 2021 questo rapporto si assesta invece a 2,22.

Mercato auto 2021: i dati di Settembre 8

Dal grafico sopra possiamo trarre delle considerazioni relative ai Top10 brand del 2021:

  •  Dacia contrariamente a quanto registrato nei due mesi precedenti registra una netta crescita delle vendite (+67%). A questa crescita ha contribuito questo mese sicuramente il nuovo modello alla spina Dacia Spring;
  • I principali brand (Fiat e VW), risultano fortemente in sofferenza (calo vendite superiore al 30% rispetto al 2019);
  • Sofferenza marcata anche per i brand Ford e Toyota;
  • Kia si conferma nel ranking per il secondo mese di seguito, registrando nuovamente un trend del +25% rispetto a settembre 2019;
  • Esce dalla classifica del mese Audi (che finisce in 15ma posizione), soppiantata da Hyundai;
  • Trend leggermente positivo anche per Renault

Mercato auto 2021: i dati di Settembre 4

Guardando la Top10 cumulata dei primi 8 mesi vediamo uscire Opel dalla Top10 sostituita da Dacia (che risulta comunque ancora in forte sofferenza rispetto al 2019), mentre anche i brand del ranking che erano risultati finora più stabili (Toyota e Audi) iniziano a mostrare i primi segnali di sofferenza.

Mercato auto 2021: i dati di Settembre 5

Guardando la performance per singolo brand rispetto al mese di agosto, possiamo notare un aumento del numero di immatricolazioni per tutti brand.

Come anticipato nei report degli scorsi mesi, il quadro delle vendite per alimentazione che si sta delineando appare totalmente differente rispetto a quanto osservato nel 2019, con un progressivo spostamento dell’attenzione del consumatore verso forme di alimentazione alternativa.

Con settembre cresce ancora di più la quota parte dedicata alle vetture ad alimentazione alternativa, che cubano il 41,5% delle vendite totali e con una crescita da gennaio ad oggi di 15 punti percentuali.

Altresì evidente è come le vetture ad alimentazione tradizionale stiano perdendo gradualmente sempre più quote di mercato: ad oggi benzina e diesel cubano il 44,5% circa delle vendite (46,5% il mese scorso e 50% a luglio), valore che era pari al 63% circa a gennaio.

Complessivamente nei primi nove mesi del 2021 vetture ibride ed elettriche hanno riguardato il 36,7% delle vendite totali, dato in costante crescita.
Ad oggi il mercato auto nuove in Italia si conferma quindi sempre più trainato dai veicoli ad alimentazione alternativa.

Mercato auto 2021: i dati di Settembre 6

Confrontando i dati sui passaggi di proprietà di settembre 2021 con quelli dello stesso mese del 2019, notiamo come ci sia stato un calo generalizzato di tutti i brand, a dimostrazione della sofferenza del mercato dell’usato nel mese appena trascorso.

Mercato auto 2021: i dati di Settembre 7

Appare praticamente immutata, invece, la quota di mercato detenuta dai principali brand, tranne che per Fiat che registra un +0,5% a discapito della quota Ford.

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Mercato auto 2021: i dati di Agosto

Volkswagen ID.5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8

Il numero di immatricolazioni che si registra ad agosto riflette un dato molto più basso rispetto al 2020 e al 2019, anni in cui il numero di immatricolazioni era risultato pressoché uguale e pari a circa 90 mila autovetture nuove. Si evidenza pertanto un calo di circa il 27,5% rispetto agli anni scorsi.

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INDICE
Mercato auto nuove
Mercato auto usate
Rapporto Usato/Nuovo
Approfondimento auto nuove
Immatricolazioni per alimentazione
Passaggi di proprietà

I livelli di immatricolato continuano a restare al di sotto di quanto registrato pre Covid, e ad agosto si conferma quanto visto a luglio, mese nel quale per la prima volta il numero di immatricolazioni risultava in sofferenza anche rispetto al 2020.

Mercato auto 2021: i dati di Agosto
La maggior contrazione questo mese rispetto al 2019 ha interessato le immatricolazioni di società; aumenta invece la quota di mercato detenuta dai privati, seppur anch’essi con valori assoluti in contrazione.

Complessivamente nei primi otto mesi 2021 si registrano circa 1 060 mila immatricolazioni auto nuove che, se confrontate con lo stesso periodo del 2019 1 325 mila vendite), vedono un calo delle vendite cumulato per l’anno in
corso di circa 265 mila vetture, pari al 20 circa.

Continua anche per l’usato la flessione delle vendite rispetto ai livelli pre Covid con un calo del 13 8 ma, al contrario del nuovo, il trend risulta ancora positivo rispetto al 2020 questo mese anche di molto (+30,9%)
Mercato auto 2021: i dati di Agosto 1

Complessivamente nei primi otto mesi del 2021 sono stati effettuati circa 2 289 mila passaggi di proprietà che, se confrontati con lo stesso periodo del 2019 registrano un calo delle vendite del 18% circa.

Interessante osservare la quota di mercato detenuta rispettivamente dall’immatricolato nuovo e dall’usato nel corso del 2020 e 2021, ma soprattutto il rapporto tra passaggi di proprietà e immatricolazioni vetture nuove: nel 2020 questo valore si era assestato a 2,19, di poco superiore al 2019 (era 2,18), a conferma del fatto che nell’ultimo anno i due mercati hanno subito la stessa contrazione (circa 30%).

Mercato auto 2021: i dati di Agosto 2

Nel mese di agosto 2021 si accentua ancora di più quanto rilevato a luglio, che già evidenziava un rapporto totalmente differente rispetto ai mesi precedenti: cresce nuovamente tale rapporto, arrivando ad un valore pari a 3,15, mai registrato negli ultimi anni, che evidenzia nuovamente come il mercato del nuovo questo mese sia decisamente più in sofferenza rispetto all’usato: ad ogni vendita di auto nuove corrisponde mediamente la vendita di
più di 3 auto usate.

Il volume globale delle vendite (423mila autovetture) ha interessato quindi per il 24% auto nuove e per il 76% auto usate, con una ripartizione totalmente differente rispetto ai mesi precedenti in cui il nuovo cubava circa il 33/34%.
Rispetto a quanto previsto quindi gli incentivi non hanno portato ad un aumento delle vendite di autovetture nuove rispetto ai passaggi di proprietà.
Complessivamente nei primi 8 mesi del 2021 questo rapporto si assesta invece a 2,16.

Mercato auto 2021: i dati di Agosto 3

Mediamente in calo quasi tutti i brand rispetto allo stesso mese del 2019
Di seguito alcune considerazioni relative ai Top 10:

  • Dacia si conferma (come il mese scorso) uno dei brand con un maggior calo delle vendite (-56%) seguita poi da Peugeot (-40,5%)
  • Restano fuori dalla classifica anche questo mese Citroen e Opel, sostituiti da Ford e Kia
  • Proprio Kia entra per la prima volta nel 2021 nella classifica Top 10 con una crescita delle vendite del 25 %(a livello complessivo dell’anno si trova al sedicesimo posto nel ranking)
  • Trend positivo, oltre che per Kia, solo per Toyota (+8%)

Mercato auto 2021: i dati di Agosto 4

Guardando la Top 10 cumulata dei primi 8 mesi si confermano Renault (che era quarto nel ranking del 2019 e Opel (che era sesto) i brand più in sofferenza in classifica (come i mesi scorsi) Toyota (che sale di 4 posizioni rispetto al cumulato 2019 e Audi (che sale di 2 posizioni) più stabili.

Mercato auto 2021: i dati di Agosto 5

A livello di singolo brand registriamo una performance negativa di tutti i brand rispetto al mese di giugno, con Peugeot e Audi in sofferenza più marcata rispetto ai competitor.

A conferma di quanto osservato negli scorsi mesi, il quadro delle vendite per alimentazione che si sta delineando appare totalmente differente rispetto a quanto osservato nel 2019: due anni fa l’attenzione del consumatore era ancora rivolta alle tecnologie tradizionali mentre oggi ci si sta spostando sempre più verso forme di alimentazione alternativa; ecco quindi che si giustificano i trend che da mesi sono più che positivi per le vetture ibride ed elettriche.

Con agosto il 41,5% delle vetture immatricolate riguarda vetture ibride o elettriche, con una crescita da gennaio ad oggi di quasi 13 punti percentuali
Altresì evidente è come le vetture ad alimentazione tradizionale stiano perdendo gradualmente sempre più quote di mercato; ad oggi benzina e diesel cubano il 46,5% circa delle vendite (50% un mese fa), valore che era pari al 63
circa a gennaio.

Complessivamente nei primi otto mesi del 2021 vetture ibride ed elettriche hanno riguardato il 35,9% delle vendite totali, dato in costante crescita.

Mercato auto 2021: i dati di Agosto 6

Confrontando i dati sui passaggi di proprietà di agosto 2021 con quelli dello stesso mese del 2019, notiamo come ci sia stato un calo generalizzato di tutti i brand, a dimostrazione della sofferenza del mercato dell’usato nel mese appena trascorso.

Mercato auto 2021: i dati di Agosto 7

Appare praticamente immutata, invece, la quota di mercato detenuta dai principali brand, tranne che per Fiat che registra un +0,6% a discapito della quota Ford.

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Mercato auto 2021: i dati di Luglio

Alfa Romeo Stelvio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 24

Il settimo mese del 2021 vede registrate 110mila auto nuove, il valore più basso ad oggi nell’anno in corso.

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INDICE
Mercato auto nuove
Mercato auto usate
Rapporto Usato/Nuovo
Approfondimento auto nuove
Immatricolazioni per alimentazione
Passaggi di proprietà

I livelli di immatricolato continuano a restare quindi al di sotto di quanto registrato pre-Covid, con un -28,2% rispetto al 2019. Per la prima volta nel 2021 il numero di immatricolazioni risulta in sofferenza anche rispetto a luglio 2020, quando il mercato auto si stava riprendendo dopo i mesi di lockdown.

Mercato auto 2021: i dati di Luglio

Complessivamente nei primi sette mesi 2021 si registrano circa 995mila immatricolazioni auto nuove che, se confrontate con lo stesso periodo del 2019 (1.237mila vendite), vedono un calo delle vendite cumulato per l’anno in corso di circa 242mila vetture, pari al -19,5% circa.

Continua anche per l’usato la flessione delle vendite rispetto ai livelli pre-Covid con un calo del 17,4% ma, al contrario del nuovo, il trend risulta ancora positivo rispetto al 2020 (+14%).

Mercato auto 2021: i dati di Luglio 1
Complessivamente nei primi sette mesi del 2021 sono stati effettuati circa 2.085mila passaggi di proprietà che, se confrontati con lo stesso periodo del 2019 (2.556mila passaggi) registrano un calo delle vendite del 18,4% circa.

Interessante osservare la quota di mercato detenuta rispettivamente dall’immatricolato nuovo e dall’usato nel corso del 2020 e 2021, ma soprattutto il rapporto tra passaggi di proprietà e immatricolazioni vetture nuove: nel 2020 questo valore si era assestato a 2,19, di poco superiore al 2019 (era 2,18), a conferma del fatto che nell’ultimo anno i due mercati hanno subito la stessa contrazione (circa -30%).

Mercato auto 2021: i dati di Luglio 2
Nel mese di luglio 2021 si assiste ad una totale svolta relativa a questo rapporto, che si assesta a 2,84, valore mai visto negli ultimi mesi e che conferma ed evidenzia come il mercato del nuovo questo mese sia decisamente più in sofferenza rispetto all’usato: ad ogni vendita di auto nuove corrisponde mediamente la vendita di quasi 3 auto usate.

Il volume globale delle vendite (423mila autovetture) ha interessato quindi per il 26% auto nuove e per il 74% auto usate, con una ripartizione totalmente differente rispetto ai mesi precedenti in cui il nuovo cubava circa il 33/34%.
Con il mese prossimo comunque questo valore dovrebbe riavvicinarsi alla dei mesi precedenti grazie agli incentivi approvati a fine luglio/inizio agosto.

Mercato auto 2021: i dati di Luglio 8

Continua, sulla scia dei due mesi precedenti, a registrarsi un trend negativo rispetto al 2019 per quasi tutti i Top10 brand.

Di seguito alcune considerazioni relative ai Top10:

  • Continuano a confermarsi in prima posizione i brand Fiat e Volkswagen, seppur con vendite in netto calo rispetto al 2019
  • Trend positivo solo per il marchio BMW (+8,8%)
  • Trend poco negativo riguarda Toyota (-2,8%),
  • Escono dalla classifica Top10 Citroen ed Opel, lasciando il posto a Ford e BMW
  • Renault continua a confermare un trend in forte sofferenza (-40%), affiancata questo mese anche dalla «sorella» Dacia e da Ford

Mercato auto 2021: i dati di Luglio 9

Guardando la Top10 cumulata dei primi 7 mesi si confermano Renault e Opel i brand più in sofferenza in classifica e Audi e Toyota i più stabili.

Mercato auto 2021: i dati di Luglio 10

A livello di singolo brand registriamo una performance negativa di tutti i brand rispetto al mese di giugno, con Renault e Dacia in sofferenza più marcata rispetto ai competitor.

Il quadro delle vendite per alimentazione che si sta delineando appare totalmente differente rispetto a quanto osservato nel 2019: due anni fa l’attenzione del consumatore era ancora rivolta alle tecnologie tradizionali mentre oggi ci si sta spostando sempre più verso forme di alimentazione alternativa; ecco quindi che si giustificano i trend che da mesi sono più che positivi per le vetture ibride ed elettriche.

Con giugno il 39,6% delle vetture immatricolate riguarda vetture ibride o elettriche con una crescita da gennaio ad oggi di quasi 11 punti percentuali.
Altresì evidente è come le vetture ad alimentazione tradizionale stiano perdendo gradualmente sempre più quote di mercato; ad oggi benzina e diesel cubano il 50% circa delle vendite (53% un mese fa), valore che era pari al 63%
circa a gennaio.

Complessivamente nei primi sette mesi del 2021 vetture ibride ed elettriche hanno riguardato il 35,6% delle vendite totali, dato in costante crescita.
Ad oggi il mercato auto nuove in Italia si conferma quindi sempre più trainato dai veicoli ad alimentazione alternativa.

Mercato auto 2021: i dati di Luglio 6

Confrontando i dati sui passaggi di proprietà di luglio 2021 con quelli dello stesso mese del 2019, notiamo come ci sia stato un calo generalizzato di tutti i brand, a dimostrazione della sofferenza del mercato dell’usato nel mese appena trascorso.Mercato auto 2021: i dati di Luglio 7

Appare praticamente immutata, invece, la quota di mercato detenuta dai principali brand, tranne che per Fiat che registra un +0,8% a discapito della quota Ford.

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478 Rent, il noleggio come nuova frontiera dell’automobile

478 Rent, il noleggio come nuova frontiera dell’automobile 1

Il mondo dell’automobile sta cambiando e con esso anche il concetto stesso di acquisto. Per anni siamo stati abituati a vedere l’auto come un bene da possedere, ma ora le cose stanno cambiando ed esistono diverse alternative al tradizionale acquisto di una nuova macchina. Tra queste, il noleggio a lungo termine, una soluzione moderna e “dinamica” che permette di mettersi in garage una nuova auto, con una formula che libera dai tradizionali “pensieri” legati all’acquisto.

Sono tante le realtà che oggigiorno offrono questa tipologia di servizio, tra queste spicca 478 Rent, un’azienda tutta italiana che offre ai propri clienti la possibilità di noleggiare vetture di svariate marche, fornendo tanti servizi come immatricolazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, cambio pneumatici e soccorso stradale. La società, nata a Seregno per volontà di Matteo Ferraglio, oggi vanta numerose succursali sparse su tutto il territorio nazionale. Ed è lo stesso titolare ad aprirci le porte, virtuali, di 478 Rent.

La storia

“Sono un ex pilota di rally, appassionato di motori fin da bambino – spiega Matteo Ferraglio -. 478 Rent nasce dalla volontà di entrare attivamente nel mondo dell’automotive. Il nome dell’azienda richiama i cavalli della Ferrari F40, il primo modellino di auto che ho avuto in mano da piccolo e il logo la stilizzazione degli scarichi della macchina stessa. Nel 2016 decido di aprire questa società: in passato ho avuto un’azienda di impianti di depurazione dell’acqua ed ero cliente dei noleggi a lungo termine con la mia flotta già all’inizio degli anni 2000, forse sono stato uno dei primi a usufruirne. Cinque anni fa ho ritenuto che fosse arrivato il momento giusto per entrare nel business e, per fortuna, dal 2016 a oggi il mondo del noleggio auto a lungo termine è esploso. Parlando di numeri abbiamo più o meno cento venditori su tutto il territorio nazionale e 14 sedi situate principalmente nel nord Italia”.

478 Rent, il noleggio come nuova frontiera dell’automobile

  • Cosa vuol dire per lei avere una concessionaria digital e come ha inciso la digitalizzazione sulla sua attività?

“Sinceramente quando sono partito nel 2016 e per i successivi due anni, non ho investito niente sul mondo digital, non avevo neanche il sito internet nonostante sia un programmatore informatico. Ero controcorrente: non l’ho fatto nei primi anni perché avevo tanto lavoro e tanti contatti diretti che mi hanno permesso di chiudere numerosi contratti e ho preferito fare senza. In 478 Rent il servizio viene prima di tutto: io stesso faccio formazione ai venditori e spiego loro quanto sia importante gestire il cliente come consulenti e non come venditori, per soddisfare il più possibile chi ci sceglie. Solo nel 2019 ho deciso di lanciarmi sul digitale ed è stata una scelta che ha pagato, soprattutto post pandemia. Attualmente, infatti, l’85% delle nostre vendite deriva dal digitale, attraverso e-mail e telefono. Siamo in grado di offrire servizi evoluti, come la firma digitale e una registrazione telefonica: il tutto per garantire la sicurezza del cliente ed evitare possibili truffe”.

  • Quali strumenti digitali sono più importanti per la vostra azienda?

“Abbiamo strutturato un “cervellone” che è il nostro sito web, dove si trovano tutte le auto disponibili con tutte le tariffe in chiaro già indicate. Il nostro sito fa da motore e accanto a questo, portali come Automobile.it si sono rivelati importanti per intercettare nuovi clienti, per questo lo consiglio a tanti partner come agenzie, sotto agenzie e venditori. I social poi, non possono mancare, abbiamo profili su LinkedIn, Facebook, Instagram e Youtube: dal non essere digitali alla digitalizzazione totale il passo è stato breve e in questo momento, proprio attraverso gli strumenti digitali che mettiamo a disposizione, chiudiamo tra i 1.500 e i 1.700 contratti all’anno”.

  • Perché scegliere il noleggio al posto dell’acquisto di un’auto?

“Il noleggio è un canone mensile senza pensieri. All’interno del nostro canone, che a volte è più economico e a volte meno di un leasing o di un acquisto, c’è compreso tutto. E i rischi rimangono in carico a noi e non al cliente. Possiamo decidere di inserire pneumatici invernali ed estivi, l’assicurazione full Kasko senza franchigia, il soccorso stradale 24 ore su 24 e sette giorni su sette e altri servizi: decidiamo tutto in fase di contratto e il nostro obiettivo è consigliare al meglio il cliente analizzando caso per caso. Oggi più che mai, in una situazione di incertezza mondiale, avere un’idea precisa del motivo per cui si stanno spendendo dei soldi è fondamentale. Detto questo, se si guarda solo il prezzo forse il caro vecchio acquisto di un’auto può ancora essere conveniente, ma se  si considerano tutti i servizi che il noleggio include nella rata mensile, allora questa diviene definitivamente la formula più conveniente. Di fatto, a fronte di una rata mensile, non ci si deve più preoccupare di nulla di ciò che concerne la gestione della propria auto”.

  • Quali differenze ci sono tra il noleggio per privati e quello per aziende?

“Nessuna differenza, il costo è identico. Le coperture assicurative e i servizi sono i medesimi tra privato e società e non cambia neanche la cifra da pagare. Noleggiare un’auto come privato o come partita iva è la stessa cosa”.

noleggio-a-lungo-termine

  • Quali formule vengono proposte al termine del contratto di noleggio?

“Ci sono tre strade: la prima, che è quella che preferiamo in quanto ci permette di tenere un parco auto più efficiente e meno inquinante, ovvero che il cliente restituisca l’auto e ne prenda un’altra sempre a noleggio. In alternativa offriamo la possibilità di riscatto da parte dell’utente, che decide di comprare la vettura alla fine della durata del noleggio. La terza soluzione è che al termine del noleggio ce la restituisca: in questo caso il cliente non è impegnato a pagare una maxi rata come con il leasing o con i finanziamenti”.

  • Come è strutturata 478 Rent sul territorio italiano?

“Abbiamo circa cento agenti sparsi su tutto il territorio nazionale, da Livigno a Palermo. Sono i battitori liberi, come li chiamo io, e poi abbiamo il franchising, che abbiamo deciso di portare avanti andando controcorrente nell’anno di pandemia. Ad oggi abbiamo aperto 14 punti di franchising soprattutto nel nord Italia, per fa sì che il cliente trovi più capillarità sul territorio nel caso in cui voglia incontrarci di persona e per far sì che imprenditori che vogliono entrare nel noleggio abbiano la strada spianata e una guida funzionale. A chi vuole aprire un franchising dico sempre che non commetterà gli errori che ho fatto io, perché hanno una guida che li aiuta ad agire al meglio”.

  • Con l’arrivo delle auto elettriche verranno messi a punto dei servizi ad hoc come partnership per la ricarica, abbonamenti ecc?

“Sì, siamo già nel pieno dell’evoluzione “green” o transizione ecologica, verso la quale ci stanno obbligando con le auto elettriche. Fortunatamente ne stiamo noleggiando tante. Agli utenti che passano all’auto a zero emissioni offriamo l’installazione di wallbox a casa, inclusa nel canone del noleggio e la fornitura di monopattini elettrici per affrontare il così detto ultimo miglio”.

  • Come sta cambiando il modo di approcciarsi al noleggio da parte dei consumatori, anche in relazione alla pandemia?

“Come dicevo prima la certezza dei costi porta ad avvicinarsi sempre più al mondo del noleggio; in più noi da due anni a questa parte abbiamo sviluppato la divisione del medio e breve termine, sempre come noleggio, che permette al cliente di avere una vettura a disposizione quando ne ha bisogno. In pratica si tratta di contratti che vanno da un giorno a un mese, rinnovabili mese per mese. Per esempio, se il cliente lavora in smart working e deve recarsi in sede soltanto una volta al mese, può anche non avere l’auto e chiamare noi solo quando ne ha bisogno”.

Vendita auto: i concessionari si trasformano in agenzie

Il futuro delle concessionarie tra internet e realtà aumentata 1

Il processo di elettrificazione delle automobili porta con sé molti più cambiamenti di quelli che possiamo immaginare. All’orizzonte si intravedono importanti novità anche per le concessionarie, che nei prossimi anni potrebbero trasformarsi in agenzie, una specie di intermediari tra la casa produttrice e il consumatore finale.

Le concessionarie del futuro saranno un luogo d’incontro non solo per acquistare un’auto elettrica, ma anche per capirla e accedere ai servizi accessori. In pratica il venditore dovrà diventare un consulente, capace di accompagnare il cliente all’interno del grande ecosistema di esperienze e servizi legati ai veicoli a zero emissioni.

L’esempio di Tesla

Il primo caso di trasformazione delle concessionarie in agenzie riguarda Tesla. Il marchio californiano si è sempre occupato direttamente della vendita dei propri veicoli. Questa strategia gli ha permesso di tenere sotto controllo i prezzi e di poter avere un rapporto diretto con il cliente. Anche se va rimarcato che la casa americana è stata agevolata dal fatto di avere, fino a pochi anni fa, una gamma composta da solo due modelli.

Adesso le cose sono cambiate: l’arrivo di nuovi modelli e la necessità di dover gestire un numero crescente di veicoli usati e di officine e rivenditori specializzati, costringeranno il brand di Elon Musk ad approcciarsi in maniera diversa alla vendita delle vetture.

Tesla: i Supercharger aprono anche alle auto elettriche di altri marchi

L’auto elettrica si vende in modo diverso

Tesla è l’esempio di come cambierà la rete commerciale nei prossimi anni, ma non è l’unica ad aver modificato il modo di vendere le automobili. Anche Cupra vende tutti i propri veicoli tramite agenzia, mentre Mercedes e Audi lo fanno solo con i modelli elettrici.

Perché le case produttrici decidono di lasciare le concessionarie per passare alle agenzie? Gli ingenti investimenti nell’elettrificazione hanno inciso notevolmente sui budget dei costruttori. Attraverso una gestione “diretta” delle vendite, cioè tramite agenzia, i brand potrebbero aumentare i margini operativi di un due percento, che porterebbe a una marginalità superiore del 20/25%.

Le nuove concessionarie

Tuttavia la trasformazione in agenzia non escluderà le attuali concessionarie dal mercato, ma addirittura, nella maggior parte dei casi, porterà loro alcuni vantaggi. Ad esempio gli investimenti per le strutture, come gli showroom, verrebbero rimborsati o sostenuti dalle case produttrici; mentre gli stock passerebbero a carico del costruttore, che in questo modo si assume direttamente il rischio legato alla difficoltà di vendere le auto presenti nel punto vendita.

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

Chi ci guadagna e chi no

Ma i benefici, purtroppo, non riguardano tutti. La piccola concessionaria sarà agevolata dalla trasformazione in agenzia: con la nuova formula ridurrebbe sensibilmente il rischio di impresa e si assicurerebbe un guadagno sicuro, anche se contenuto, sulla vendita delle auto e degli altri prodotti come i finanziamenti.

Lo scenario cambia nel caso delle grandi concessionarie che hanno strutture imponenti e dislocate su vari punti vendita nel territorio nazionale. Il guadagno fisso garantito dai costruttori sulla vendita di auto e servizi potrebbe non essere sufficiente a mantenere in attivo strutture tanto grandi. A questo va aggiunto il fatto che attualmente i grossi gruppi di concessionarie possono beneficiare di tassi molto vantaggiosi per quanto riguarda i finanziamenti: con la trasformazione in agenzia questi verrebbero azzerati per passare alla provvigione fissa.

Toyota bZ4X: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Toyota bZ4X: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Per Toyota, che per anni è rimasta fedele all’ibrido, è il momento di puntare ora sulla mobilità a zero emissioni. Lo fa con la nuova Toyota bZ4X, capostipite di una nuova famiglia di vetture nate per essere full-electric. La piattaforma su cui è basata è l’innovativa e-TNGA, la stessa che sarà utilizzata per i prossimi modelli bZ. La presentazione ufficiale è calendarizzata per il 2 dicembre, e l’apertura dei preordini online seguirà l’evento. L’ingresso definitivo nel mercato avverrà invece a partire dal 2022. Per i listini prezzi si dovrà quindi aspettare ancora.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Toyota bZ4X:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 452 litri
 Alimentazioni Full-electric
 Classe
 Cv/kW (da) 204/150
 Prezzo (da)

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Consumi
Perché comprarla

Toyota bZ4X non ha subito importanti variazioni rispetto alla concept presentata a inizio 2021. Si estende in lunghezza per 469 centimetri, mentre la larghezza arriva a 186 centimetri e l’altezza a 165 centimetri. Il passo di 285 centimetri, assicura spazio in abbondanza all’interno dell’abitacolo. Il bagagliaio, infine, dotato di piano regolabile, ha una capacità di 452 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.690  mm
Larghezza 1.860 mm
Altezza 1.650 mm
Passo 2.850 mm

Il pacco batterie integrato nel telaio, peculiarità della piattaforma e-TNGA, permette non solo un basso baricentro e un buon bilanciamento delle masse, ma anche un’alta rigidità della scocca. Nel complesso la vettura ha ottime proporzioni e un design che alterna spigoli e curvature a estese superfici in plastica non verniciata che incorniciano i passaruota e arrivano fino ai fari anteriori. Le linee sono nette e aprono ad un nuovo corso stilistico per Toyota. Sarà possibile selezionare fra gli optional anche un tetto con pannelli solari integrati per la ricarica della batteria (anche quando l’auto è in marcia). Stando alle dichiarazioni di Toyota, l’ammontare annuale di energia così prodotta può far guadagnare fino a 1.800 km complessivi di autonomia.

Il frontale dalla forma “hammerhead” ha un aspetto essenziale e fine oltre che moderno, anche grazie ai sottili gruppi ottici e ai dettagli sugli angoli anteriori che evidenziano la muscolosità del SUV. Il profilo di bZ4X mette in evidenza la silhouette slanciata e l’altezza contenuta, i montanti anteriori sono sottili e la linea di cintura è bassa. Le ruote sono offerte in misure che arrivano anche ai 20 pollici. In coda, il faro corre da lato a lato lungo tutta la larghezza del veicolo.

La scelta della piattaforma e-TNGA ha un impatto positivo anche sugli interni, che infatti possono vantare un’abitabilità ai vertici della categoria: la distanza fra la fila anteriore e quella posteriore è di oltre un metro. All’interno troviamo anche il nuovo sterzo by wire controllato elettronicamente, che sarà offerto nel Vecchio Continente in un secondo momento. La rimozione di collegamenti meccanici tra sterzo e volante aumenterà il comfort di guida e la spaziosità a bordo.

Sul fronte infotainment le novità consistono nel sistema multimediale con aggiornamenti OTA e comandi vocali evoluti, e nel Safety Sense di terza generazione. Grazie a quest’ultimo si amplierà ulteriormente il raggio di rilevamento della telecamera e dei radar dei sistemi di assistenza alla guida. Inoltre, verranno introdotte funzionalità inedite come l’assistenza alla frenata d’emergenza, la riduzione dell’accelerazione a bassa velocità e il sistema di precollisione con riconoscimento delle vetture che procedono in senso contrario. Nel complesso l’organizzazione degli interni è razionale e misurata, il cruscotto è basso e sottile e ospita il quadro strumenti digitale TFT da 7 pollici, consultabile senza distogliere lo sguardo dalla strada.

La Toyota bZ4X sarà offerta in due versioni, abbinabili alla trazione anteriore o a quella integrale. La due ruote motrici monta sull’anteriore un’unica unità elettrica da 204 CV e 265 Nm di coppia, capace di uno 0-100 km/h in 8,4 secondi e di 160 km/h di velocità massima.  La versione dotata di doppio motore, uno per asse e quindi a trazione integrale, è un po’ più potente e arriva infatti a 217,5 CV e 336 Nm di coppia. Leggeri gli effetti sulle performance: l’accelerazione con partenza da fermo si attesta sui 7,7 secondi, mentre la velocità massima è invariata.

Le batterie agli ioni di litio ad alta densità della Toyota bZ4X hanno una capacità di 71,4 kWh e dovrebbero quindi portare l’autonomia oltre i 450 km. I tempi di ricarica da 0 all’80%, tramite sistema di ricarica rapida da 150 kW (tipo CCS2) dovrebbero poi mantenersi entro i 30 minuti. Successivamente sarà anche disponibile l’inedito on-board charger trifase da 11 kW.

  • Design: lo stile è ricercato e futuristico, aprendo ad un nuovo linguaggio stilistico per Toyota.
  • Abitacolo: l’organizzazione degli interni è intelligente e funzionale, pensata per chi bada a praticità e spaziosità senza rinunciare alle innovazioni tecnologiche.
  • Motore: due le soluzioni disponibili: un motore e trazione anteriore, oppure due motori e trazione integrale.

Volkswagen ID.5: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Volkswagen ID.5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 14

Dopo ID.3 e ID.4, la rivoluzione elettrica in casa Volkswagen prosegue senza sosta con un terzo modello 100% elettrico. Si tratta di Volkswagen ID.5 GTX, un nuovo SUV coupé dai tratti sportiveggianti. Sarà costruita sulla stessa base di ID4. Non è ancora stata mostrata senza camuffature, ma sono già disponibili informazioni su dimensioni, proporzioni e motori.

Ecco di seguito la scheda tecnica della Volkswagen ID.5:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 170/125
 Prezzo (da)

volkswagen usate
volkswagen usate

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazione
Consumi

Il costruttore di Wolfsburg ha scelto per ID.5 il pianale pensato esclusivamente per le vetture elettriche denominato MEB, ed utilizzato anche per la Volkswagen ID.4. I pro riguardano soprattutto la disposizione ottimale delle batterie, a beneficio dell’abitabilità degli interni. Gli ingombri non sono quindi molto diversi da quelli della sorella. La lunghezza è di 4,58 metri, mentre la larghezza si attesta sum metro e ottantacinque. Identica invece la misura del passo: 2,76 metri.

Dimensioni
Lunghezza 4.599 mm
Larghezza 1.852 mm
Altezza 1.613 mm
Passo 2.766 mm

Il design della Volkswagen ID.5 richiama naturalmente il linguaggio stilistico di ID.4, reinterpretandolo in chiave coupé. Ne riprende infatti le luci aggressive sul frontale e le finte prese d’aria ai lati del paraurti. Il muso ha carattere, nonostante sia privo di mascherina, come per ogni elettrica che si rispetti.

I passaruota in evidenza, così come le nuove proporzioni più muscolose, conferiscono un aspetto grintoso alla Volkswagen ID.5, che può vantare rispetto a ID.4 un terzo volume e una coda da coupé. Il posteriore è molto piacevole: presenta luci a sviluppo orizzontale collegate da una striscia a LED che percorre il portellone da parte a parte.

L’impostazione degli interni ricalca in maniera del tutto fedele quella della ID.4. La plancia ospita il virtual cockpit di dimensioni contenute, posizionato dietro il volante, ed un touchscreen con una diagonale di 12 pollici tramite il quale accedere alle funzioni di infotainment.

Grazie al generoso passo, inoltre, lo spazio a bordo non manca nemmeno per chi siede dietro e nonostante l’andamento discendente del tetto, nemmeno i più alti rischiano di toccare con la testa.

Veniamo ai motori. Volkswagen ID.5, nella sua versione più sportiva, si merita decisamente la sigla GTX: il powertrain integrale, infatti, eroga una potenza massima di 299 CV e una coppia di 460 Nm. Di livello le prestazioni, che si traducono in uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 6,2 secondi. Più avanti rispetto al lancio commerciale, arriveranno anche le varianti con motore posteriore da 174 CV e la bimotore e quindi anch’essa come la GTX, integrale, da 204 CV.

Tutte le motorizzazioni a listino sono alimentate da una batteria agli ioni di litio da 77 kWh, che assicura un’autonomia di 520 km, che scendono a 480 km sulla più sportiva versione GTX. Per tutte, inoltre, la ricarica supporta potenze fino a 135 kW, che si traducono nella possibilità di ricaricare fino a 390 km di autonomia in appena 30 minuti.