Auto ibride plug-in, come funzionano e perché convengono

Ormai è un dato di fatto: i costruttori hanno deciso di virare con forza sull’elettrico. Questo non significa che i motori termici saranno abbandonati a favore di quelli a zero emissioni, ma che in commercio arriveranno ancora più offerte di auto ibride. Tra le più interessanti ci sono le plug-in hybrid. Scopriamole insieme. 

LEGGI ORA: Incentivi auto ibride, come funzionano

INDICE
Cosa sono le auto ibride plug in
Plug in hybrid, come funziona?
Qual è la differenza tra full hybrid e plug in?
Auto plug in ibride: le novità 2022
Auto ibride plug in 2021
Le migliori auto ibride plug-in per marca
BMW plug-in
Volvo plug-in
Peugeot ibride plug-in
Toyota ibride plug in
I vantaggi delle macchine ibride plug in

Quando si parla di auto ibride plug-in si intende una categoria specifica di vetture ibride. Grazie alla particolare tecnologia adottata, infatti, un’auto plug-in ha la possibilità di percorrere una determinata quantità di chilometri in modalità 100% elettrica a tutto vantaggio di consumi ed emissioni.  

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Il funzionamento delle auto ibride plug-in non è particolarmente complesso da spiegare. Questa tipologia di vetture è dotata di uno o due motori elettrici, di supporto all’unità termica, ed un pacco batterie di capienza maggiore rispetto a quello delle auto full hybrid. Selezionando la modalità di guida dedicata si potrà guidare a zero emissioni per un breve tratto (in media una cinquantina di Km) avendo così la possibilità di accedere anche nelle ZTL vietate ai veicoli tradizionali. 

ibride funzionamento
ibride funzionamento

L’attuale offerta di auto ibride è davvero ampia e bisogna capire con attenzione le differenze tra le diverse tecnologie. Un’auto plug-in hybrid, infatti, vincola il proprietario alla ricarica delle batterie tramite collegamento con presa alla rete elettrica a differenza di una vettura full hybrid dove la ricarica delle batterie avviene autonomamente in fase di frenata con un sistema di recupero di energia 

Anche il prossimo anno vedrà l’arrivo sul mercato di decine e decine di modelli dotati di tecnologia plug-in ibrida. Scopriamo le vetture più interessanti. 

  • Kia Sportage 
  • Jeep Grand Cheerokee 
  • Alfa Romeo Tonale 

Kia Sportage: la Casa coreana sta sfornando con gran velocità modelli nuovi e sempre più contenuti nelle emissioni ed il prossimo anno toccherà alla nuova Sportage. Lo stile sarà di rottura, come visto sui modelli più recenti, mentre la versione plug-in porterà in dote una batteria da 13,8 kWh per un’autonomia elettrica di circa 50 km. 

Jeep Grand Cherokee: prosegue l’elettrificazione in casa Jeep. Dopo Compass e Renegade nel 2022 sarà il turno della Grand Cherokee di offrire in listino anche una versione ibrida plug-in. Il motore utilizzato sarà un 2.0 turbo benzina a quattro cilindri coadiuvato da 2 motori elettrici per un totale di 375 CV e un’autonomia elettrica di circa 40 km. 

Alfa Romeo Tonale: il SUV di taglia media di casa Alfa Romeo arriverà finalmente sul mercato il prossimo anno e segnerà una svolta per il marchio di Arese perché offrirà in listino per la prima volta dei motori ibridi. La Tonale plug-in hybrid dovrebbe sfruttare la stessa unità già presente sulla Renegade 4xe e portare in dote un 1.3 turbobenzina abbinato ad una unità elettrica per una potenza complessiva di circa 250 CV. 

Anche quest’anno le auto ibride plug-in hanno conquistato una fetta di mercato sempre maggiore convincendo un numero crescente di consumatori. Scopriamo i modelli più interessanti attualmente in commercio.

Auto ibride plug in 2021  Prezzo (a partire da)
Ford Kuga 36.350
Audi A3 Sportback 30.950 €
Hyundai Ioniq  30.100 €
Kia Ceed Sportwagon 35.500 €
Jeep Compass 44.650 €
Jeep Renegade 39.500 €
Cupra Leon 38.400 €
Renault Captur 33.500 €
Citroen C5 Aircross  42.100 €
Range Rover Evoque 55.750

Ford Kuga: l’ultima generazione del SUV della Casa americana è stato rivoluzionato non solo nello stile, adesso fluido ed elegante, ma anche nei contenuti. Sotto il cofano, infatti, è presente l’ibrido plug-in da 225 che assicura fino a 50 Km in modalità 100% elettrica. 

Audi A3 Sportback: lo stile aggressivo e moderno rende la berlina della Casa dei quattro anelli immediatamente desiderabile, ma oltre all’apparenza c’è molta sostanza. L’ibrido plug-in offre 204 CV di potenza e promette consumi davvero contenuti. 

Hyundai Ioniq: non solo elettrica, ma anche ibrida plug-in. La berlina coreana è la vettura simbolo dell’anima green del costruttore e in versione ibrida offre un motore termico 1.6 aspirato abbinato ad un’unità elettrica per una potenza complessiva di 141 CV e 265 Nm. 

Kia Ceed Sportwagon: lo stile elegante e fluido degli esterni consente alla station wagon coreana di farsi immediatamente notare su strada. Sotto il cofano spicca la motorizzazione ibrida plug-in da 1.5 litri e 141 CV di potenza. 

Jeep Compass: il SUV della Casa americana punta ad ampliare la sua fascia di pubblico grazie all’introduzione in listino del motore plug-in hybrid. Il 1.3 turbo 4 cilindri è coadiuvato da una unità elettrica ed offre una potenza totale di 190 o 240 CV e fino a 50 Km di autonomia a zero emissioni. 

Jeep Renegade: anche il SUV di taglia media ha ricevuto in dote la stessa motorizzazione ibrida plug-in della “sorella” maggiore. Anche in questo caso si può scegliere tra le due potenze disponibili di 190 o 240 CV. 

Cupra Leon: la berlina spagnola punta tutto su uno stile affilato che strizza l’occhio alla sportività ed offre una interessante motorizzazione ibrida plug-in da 1.4 litri in grado di scaricare su strada la bellezza di 204 CV. 

Renault Captur: il crossover della Casa giapponese ha riscontrato un ottimo successo di mercato grazie ad un design davvero convincente, ma non solo. Anche i contenuti tecnici sono di ottimo livello come il motore plug-in hybrid da 1.6 litri e 160 CV. 

Citroen C5 Aircross: crossover di taglia media dallo stile decisamente personale, la C5 Aircross offre una grande spazio interno e, soprattutto, un comfort di livello superiore. La gamma motori vede la presenza in listino di un’unità plug-in hybrid 4 cilindri da 1.6 litri e 224 CV. 

Range Rover Evoque: la seconda generazione del crossover chic della Casa inglese si è presentata con uno stile ulteriormente migliorato ed ancora più raffinato ed una ampia gamma di motori plug-in hybrid da 1.5 litri e ben 309 CV di potenza. 

Volendo analizzare i modelli proposti dai costruttori più importanti si possono notare modelli di auto ibride plug-in davvero interessanti. 

  • BMW Serie 2 Active Tourer 
  • BMW Serie 3 
  • BMW Serie 5 

BMW Serie 2 Active Tourer: monovolume compatta pensata per chi ha necessità importanti di spazio ma non vuole rinunciare al lusso ed alla sportività, è offerta anche con motore ibrido plug-in in grado di offrire una autonomia in modalità elettrica di 80 KM. I prezzi partono da 36.500 euro. 

BMW Serie 3: la berlina sportiva per eccellenza è entrata nella fase dell’elettrificazione ed oggi è offerta anche con motori ibridi plug-in con potenze di 258 CV ed autonomia elettrica di 60 KM. Si parte da 50.950 euro. 

BMW Serie 5: altra offerta della Casa tedesca nel mercato delle berline plug-in ibride è caratterizzata da uno stile certamente gradevole, privo del discusso doppio rene XXL, e da motorizzazioni plug-in hybrid quattro cilindri turbo dalla potenza complessiva di 252 CV. I prezzi partono da 62.790 euro. 

  • Volvo S90  
  • Volvo V60  
  • Volvo XC40  

Volvo S90: berlina elegante, raffinata, che si fa immediatamente notare per la pulizia del design e per la cura quasi maniacale dei dettagli, è offerta anche in versione plug-in hybrid con motori da 2.0 litri, abbinati alla trazione integrale, e potenze di 303 e 425 CV. Si parte da 52.100 euro. 

Volvo V60: station wagon in tipico stile svedese, la V60 punta tutto su qualità, capacità di carico e stile estremamente raffinato. Disponibile solo con motori ibridi, nelle versioni plug-in hybrid il 2.0 litri offre 350 o 455 CV. Si parte da 41.600 euro. 

Volvo XC40: SUV di medie dimensioni decisamente adatto alla guida cittadina e dal design estremamente personale, la XC40 offre un motore ibrido plug-in da 1.5 litri declinato nelle potenze di 129 e 180 CV. I prezzi partono da 47.950 euro. 

  • Peugeot 308 
  • Peugeot 508 

Peugeot 308: rinnovata di recente nel design, ed adesso dotata di un frontale esageratamente aggressivo, la berlina di segmento C del costruttore francese è offerta anche con un interessante motorizzazione ibrida plug-in da 1.6 litri e 225 CV. 36.750 euro il prezzo d’attacco. 

Peugeot 508: berlina di rappresentanza che colpisce per un look davvero ben eseguito ed in grado di rivaleggiare con le concorrenti più blasonate, oltre allo stile offre tanta sostanza grazie al motore plug-in hybrid da 1.6 litri e 290 CV che tiene a bada i consumi. I prezzi partono da 48.950 euro. 

Toyota RAV4: unico modello dotato di tecnologia plug-in hybrid nel listino del costruttore giapponese, la Toyota RAV4 è stata rivoluzionata nella sua ultima generazione con uno stile decisamente controcorrente. I contenuti sotto il cofano sono davvero di livello grazie al motore da 2.5 litri e 304 CV con batterie ricaricabili alla spina. I prezzi partono da 55.500 euro. 

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toyota rav 4 esterni
Toyota RAV4

Passare ad un’auto dotata di motore ibrido plug-in comporta numerosi vantaggi. Oltre al netto risparmio di carburante rispetto ad un analogo modello dotato del solo motore termico, è possibile usufruire di incentivi davvero sostanziosi per l’acquisto. Nello specifico in caso di acquisto di un’auto ibrida con rottamazione della vettura in possesso si può ottenere uno sconto di 6.500 euro, mentre l’importo scende a 3.500 senza rottamazione. Altro vantaggio offerto dalle auto ibride plug-in è quello di poter circolare nelle ZTL in modalità 100% elettrica, mentre la possibilità di posteggiare gratis nelle strisce blu varia da comune a comune, anche se la maggior parte delle amministrazioni delle città più importanti ha deciso di favorire i proprietari delle auto plug-in hybrid. 

Cose da sapere

Sono previsti incentivi per le auto ibride plug-in?

Sì, le auto ibride plug-in, essendo le più ecologiche tra le diverse tipologie di ibride, spesso rientrano nella categoria di vetture che emettono meno di 60 g/km di CO2 e perciò possono beneficiare di un incentivo fino a € 6.500.

Come funzionano le auto ibride plug-in?

Le auto ibride plug-in abbinano ad un motore termico una o due unità elettriche. Grazie alla maggiore capacità del pacco batteria rispetto alle full hybrid le ibride ricaricabili alla spina possono percorrere fino a 50/70 km in modalità completamente elettrica e si ricaricano in circa 3/4 ore.

Come si ricarica un’auto ibrida plug-in?

Le ibride plug-in possono essere ricaricate presso una colonnina di ricarica pubblica o presso la propria abitazione, dove però è consigliabile installare una wallbox.

Quali sono le migliori auto ibride plug-in?

Secondo automobile.it le migliori ibride plug-in sono: Ford Puma, Audi A3 Sportback e Hyundai Ioniq.

Pick up: ecco i migliori modelli da comprare nel 2022

Ecco quali sono i migliori modelli di pick-up del 2018 2

Su strada si vedono raramente, ma sono la scelta ideale per chi è alla ricerca di un veicolo da lavoro in grado di garantire una ampia capacità di carico. Scopriamo i modelli più interessanti di pick up in commercio. 

INDICE
Cosa sono i pick up
Pick up: modelli in arrivo nel 2022
I migliori pick up del 2021
 Pick Up economici
Pick Up 4×4
 Pick Up benzina
 Pick Up GPL e metano
Pick Up ibridi

Con il termine pick up si intende quel segmento di veicoli da lavoro caratterizzati da un cassone posizionato al posto del bagagliaio e con una cabina che separa in modo netto labitacolo dallo stesso cassone. La sua utilità è quella di garantire unampia capacità di carico ed è per questo che è la tipologia di veicoli preferiti per il lavoro. 

Quello dei pick up è un mercato globale ed è soprattutto quello americano ad avere una maggiore richiesta. I modelli in arrivo il prossimo anno sono molto interessanti. Scopriamo i più attesi. 

  • Ford Maverick 
  • Hyundai Santa Cruz 
  • Nissan Frontier 

Ford Maverick: la Casa dell’Ovale blu ha una grande tradizione nel campo dei pick up ed il prossimo anno punta ad ampliare la sua offerta con il Maverick. Un frontale imponente caratterizza lo stile della vettura, mentre la gamma motori vede la presenza dell’ibrido da 2.5 litri. 

Hyundai Santa Cruz: il pick up della Casa coreana si presenta con un look che segue il recente filone stilistico già visto su altri SUV già presenti in commercio e offre un design gradevole unito ad un ampio cassone e motorizzazioni da 2.5 litri. 

Nissan Frontier: pick up duro e puro pensato per attraversare terreni impervi, il Nissan Frontier si presenta con un look imponente, una cabina a due o quattro porte ed un poderoso V6 da 3.8 litri capace di esprimere la bellezza di 310 CV. 

La scelta di pick up presente nel nostro mercato non è ampia, ma alcuni dei modelli presenti sono davvero interessanti. Scopriamo quali. 

I migliori pick up 2021  Prezzo (a partire da)
Ford Ranger 43.700
Great Wall Steed  16.900 €
Isuzu D Max M60 35.011 €
Jeep Gladiator  67.944 €
Mahindra Goa 22.294 €
Mitsubishi L200 33.150 €
Renault Alaskan 35.295 €
SsangYong Rexton Sports 30.900 €
Toyota Hilux 25.850 €
Volkswagen Amarok 38.214 €

Ford Ranger: l’ultima generazione del pick up della Casa americana si fa subito notare per uno stile davvero moderno e per una capacità di carico del cassone da primato. Disponibile solo con motori diesel con potenze fino a 213 CV. 

Great Wall Steed: un design sobrio caratterizza il pick up orientale che punta tutto sulla praticità più che sull’apparenza. Disponibile solo con doppia cabina, è possibile optare anche per la versione a trazione integrale. L’unica alimentazione presente in listino è il GPL da 150 CV. 

Isuzu D Max: il costruttore giapponese è leader nel segmento dei pick up ed il D Max è uno dei più apprezzati grazie alla trazione integrale che lo rende inarrestabile su ogni tipo di terreno. Un solo motore disponibile, il 2.0 litri diesel da 163 CV. 

isuzu d-max usate
isuzu d-max usate

Jeep Gladiator: vero e proprio inno alla cultura automobilistica americana la Jeep Gladiator si presenta con dimensioni importanti a tutto vantaggio della capacità di carico del cassone. Il 3.0 litri diesel da 264 CV è l’unica motorizzazione in listino. 

Mahindra Goa: stile controverso per il pick up indiano disponibile sia con trazione posteriore che integrale e nelle versioni con cabina singola o doppia. Anche in questo caso un solo motore disponibile, il 2.2 litri diesel da 140 CV. 

Mitsubishi L200: l’ultima generazione del glorioso pick up giapponese ha ripreso lo stile estremo già visto sulla ASX ma ha conservato una capacità di carico del cassone da primato. Disponibile con cabina singola o doppia e con motore diesel da 2.2 litri e 150 CV. 

Renault Alaskan: anche la Casa francese è entrata nel mondo dei pick up con un veicolo nato dalla collaborazione con Nissan. Grazie all’alleanza con il costruttore giapponese è nato un mezzo dallo stile tradizionale ma dai contenuti di primo livello. Anche in questo caso disponibili solo motori diesel con potenze fino a 150 CV. 

SsangYong Rexton Sports: i cinque metri e dieci centimetri di lunghezza sono un biglietto da visita importante per il pick derivato dalla Rexton. Il cassone di carico garantisce una notevole capienza, mentre la gamma motori prevede un solo diesel da 2.2 litri e 181 CV. 

Toyota Hilux: vero e proprio modello di riferimento nel segmento dei pick up il Toyota Hilux è semplicemente indistruttibile e consente di affrontare terreni impervi grazie alla trazione integrale. Le motorizzazioni diesel offrono potenze fino a 150 CV. 

Volkswagen Amarok: lo stile sobrio non deve trarre in inganno. Il pick up di casa Volkswagen è un mezzo concreto pensato per affrontare il lavoro senza rinunciare al comfort di guida. Disponibile solo a doppia cabina e con motori diesel da 3.0 litri e potenze da 204 e 258 CV. 

La scelta di pick up dall’ottimo rapporto qualità prezzo  nel mercato del nuovo è piuttosto limitata ma qualche interessante offerta si riesce comunque a scovare, come lo UAZ Pickup da 22.900 euro.

Prodotto in Russia e pensato prevalentemente per essere un mezzo adatto ad ogni esigenza lavorativa si caratterizza per la doppia cabina, la trazione integrale inseribile ed un motore benzina da 2.6 litri e 135 CV di potenza. 

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UAZ Pick up
UAZ Pick up

Guardando al mercato dell’usato è invece possibile trovare alcune offerte a prezzi contenuti di sicuro interesse. 

  • Isuzu Campo 
  • Tata Pick Up 

Isuzu Campo: il design anni 90 ricorda nel frontale la Opel Frontera, ma escludendo questa somiglianza il Campo è perfetto per le esigenze lavorative grazie alla doppia cabina e l’ampio cassone. I prezzi per modelli del 2002 si aggirano sui 7.500 euro. 

Tata Pick Up: la Casa indiana vanta una lunga tradizione in questo settore. La Tata Pick Up ha uno stile forse fin troppo sobrio ma tanta sostanza grazie alla capacità di carico del cassone da primato e un 2.0 litri diesel abbinato alla trazione integrale. I prezzi sono inferiori ai 10.000 euro per i modelli del 2007. 

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Davvero striminzita la scelta di pick up alimentati a benzina nei listini dei costruttori. La maggior parte, infatti, punta tutto sulla coppia dei propulsori diesel. 

Il GAC Gonow GA200 è caratterizzato doppia cabina, ruota di scorta a vista nel cassone e linee essenziali sono i tratti distintivi del pickup disponibile con motore benzina da 2.0 litri e 124 CV di potenza. I prezzi partono da 12.800 euro. 

Anche in questo caso le offerte presenti sul mercato del nuovo sono piuttosto poche se si esclude lo UAZ Pickup ed il Great Wall Stead. Con un po’ di pazienza, però si può trovare qualche proposta interessante sia nell’usato che nel nuovo. 

  • Dacia Logan Pickup  
  • Dacia Dokker Pick Up 

Dacia Logan Pickup: figlia del precedente periodo storico della Casa rumena, quando si badava più alla sostanza e meno all’estetica, è presente sul mercato dell’usato a prezzi davvero concorrenziali. Le versioni del 2012 con motore da 0.9 litri sono in vendita a 4.800 euro. 

Dacia Dokker Pick Up: se non si vuole acquistare un veicolo usato si può optare per la Dokker. Lo stile è già più contemporaneo, anche per gli interni rifiniti con maggiore cura. Il cassone può trasportare fino a 675 Kg, mentre il motore bifuel benzina GPL eroga 100 CV. I prezzi partono da 13.900 euro. 

Poco diffusi in Europa, ma molto in voga nel mercato statunitense i pick up ibridi invaderanno le strade a partire dal prossimo anno. Vediamo i modelli più attesi. 

  • Toyota Tundra 
  • Ford F-150 

Toyota Tundra: la Casa giapponese punta con forza sull’elettrificazione della gamma e anche il Tundra non sfuggirà a questo cambiamento. Lo stile è duro, le dimensioni importanti, mentre la gamma motori prevede un V6 biturbo da 3,5 litri full hybrid da 389 Cv e 649 Nm di coppia.  

Ford F-150: vero e proprio best seller per la Casa statunitense il Ford F-150 è stato di recente dotato di motore full hybrid da 3,5 litri V6 turbo in grado di erogare una potenza complessiva di 436 e 772 Nm di coppia massima. 

Cose da sapere

Quali sono le novità 2022 per i pick up?

Quello dei pick up è un mercato globale ed è soprattutto quello americano ad avere una maggiore richiesta. I modelli più interessanti in arrivo sono la Ford Maverick, la Hyundai Santa Cruz e la Nissan Frontier.

Quali sono i pick up più economici sul mercato?

Il pick up con il migliori rapporto qualità prezzo, secondo automobile.it è lo UAZ Pickup, da 22.900 euro.

Esistono dei pick up ibridi?

Le motorizzazioni ibride si stanno rapidamente affermando anche tra i pick up, Soprattutto negli ultimi mesi i costruttori hanno iniziato a presentare proposte sempre più “green”. Le  più interessanti sono la Ford F150 e la Toyota Tundra.

Ci sono dei pick up 4×4 sul mercato?

La trazione integrale non è ormai una esclusiva soltanto dei fuoristrada. Sempre più pick up, infatti, godono di questa tecnologia. Tra i modelli presenti sul mercato possiamo citare la Isuzu Campo e la Tata Pick Up.

SUV GPL: ecco tutti i migliori modelli, i prezzi e i più economici

Renault Captur

Unire la comodità di un SUV ai costi di gestione contenuti garantiti dall’alimentazione GPL non è una impresa impossibile. In commercio sono presenti molti modelli che riescono a coniugare queste esigenze. Vediamo i più interessanti. 

INDICE
 SUV GPL 2022
 SUV GPL 2021
 SUV economici GPL
Mini SUV GPL
 SUV GPL usati
 Suv GPL Km0

auto gpl usate
auto gpl usate

Anche se ormai i motori ibridi ed elettrici tendono ad avere un ruolo centrale, molti costruttori stanno continuando a puntare sul GPL anche per i prossimi anni.  Ecco i nuovi SUV GPL in arrivo sul mercato:

  • DR 5.0 
  • Mahindra KUV 100 
  • Dacia Duster 

DR 5.0: offrire un SUV concreto ad un prezzo concorrenziale. Questa è la missione della DR che in questi ultimi anni sta vivendo un trend positivo. La DR 5.0 offre uno stile piacevole, interni funzionali e motorizzazioni GPL da 1.5 litri in grado di regalare un bel brio alla guida. 

Mahindra KUV 100: SUV compatto, adatto prevalentemente alla guida cittadina, si caratterizza per uno stile controcorrente che divide le opinioni. Il 1.2 da 83 CV è adeguato alla massa compatta dell’auto. 

Dacia Duster: la nuova Duster è stata rinnovata nell’estetica ed adesso è ancora più gradevole nelle forme. Gli interni badano più alla sostanza che all’apparenza, mentre il 1.0 GPL da 101 CV è perfetto per tenere a bada i costi di gestione. 

Scopriamo quali sono i SUV GPL attualmente presenti nei listini dei costruttori ed in grado di soddisfare esigenze differenti. 

I migliori SUV GPL 2021 Prezzo
DR 4.0 da 17.900 euro
DR F35 da 15.400 euro
DR 3 da 15.400 euro
DR 6 da 20.900 euro
Haval H2 da 17.900 euro
Kia Sportage da 24.500 euro
Kia Xceed da 23.400 euro
Renault Captur da 21.400 euro
SsangYong Korand da 25.850 euro
Mitsubishi ASX da 22.800 euro

DR 4.0: stile muscoloso ed in linea con i gusti europei per il SUV cinese assemblato in Italia dall’azienda molisana. Il rapporto qualità-prezzo è decisamente vantaggioso, ed i motori GPL da 1.5 litri sono offerti nelle potenze di 114 e 149 CV. 

DR F35: grazie ad un design davvero audace il SUV commercializzato dall’azienda molisana ha immediatamente fatto breccia tra i consumatori. Il motore 1.5 turbo bifuel benzina-GPL promette 150 CV assolutamente godibili ed adeguati alla vettura. 

DR 3: ancora un’altra vettura marchiata DR in questa classifica. La DR 3 ha un look molto semplice, al limite della sobrietà, che può colpire chi punta a non apparire. L’alimentazione bifuel fa leva su un solido 1.5 da 114 CV. 

DR 6: SUV di taglia media dallo stile gradevole e contenuti di sostanza, la DR 6 è la vettura ideale per chi bada poco all’apparenza. Anche in questo caso il 1.5 bifuel da 150 CV è assolutamente adeguato alla massa del mezzo. 

Haval H2: nome poco noto tra i consumatori europei, l’Haval H2 vuole farsi strada nel settore dei SUV GPL grazie alla solidità costruttiva e ad un motore 1.5 da 144 CV capace di garantire costi di gestione contenuti. 

Kia Sportage: l’ultima generazione del SUV coreano è stata presentata con un look ancora più raffinato che si fa notare anche a distanza di anni. Sotto il cofano trova spazio il 1.6 da 123 CV abbinato solo alla trazione anteriore. 

Kia XCeed: a metà strada tra una shooting brake ed un crossover la XCeed ha messo tutti d’accordo grazie ad un design superbo in grado di attirare gli sguardi. Tanta la qualità anche a bordo, mentre il motore GPL da 1.0 litro e 117 CV è pensato per tenere bassi i costi di gestione. 

Renault Captur: il crossover francese è uno dei best seller della Casa grazie ad uno stile ricercato ed elegante ed interni particolarmente curati. Per accontentare ogni fascia di mercato è disponibile l’alimentazione GPL da 101 CV. 

SsangYong Korando: altra proposta estera in questa classifica è la Korando, SUV di dimensioni importanti e dallo stile che forse può non piacere a tutti. Il motore 1.0 da 163 CV offre brio senza per questo incidere eccessivamente sui consumi. 

Mitsubishi ASX: la Casa giapponese ha completamente rivoluzionato lo stile del suo SUV proponendolo con un design davvero audace e moderno. Sotto il cofano trova spazio il 2.0 litri bifuel in grado di esprimere 150 CV. 

Per valutare alternative economiche se si è alla ricerca di un SUV GPL bisogna orientarsi su alcune marche specifiche. 

  • EVO 3 da 14.900 euro 
  • EVO 5 da 14.900 euro 

EVO 3: stile massiccio, poco spazio ai fronzoli e tanta sostanza. Sono questi i punti di forza dell’EVO 3 proposto anche con alimentazione GPL in grado di erogare 107 CV dal motore da 1.5 ltri.  

EVO 5: sempre dalla galassia EVO proviene un’altra proposta di SUV economico. L’EVO 5 ha uno stile decisamente sobrio edinterni spaziosi e pratici. Sotto il cofano batte un 1.6 bifuel capace di offrire 126 CV. 


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Non sono molte le offerte di mini SUV GPL sul mercato del nuovo, mentre ben più ricca è l’offerta dell’usato. 

  • Nissan Qashqai 
  • Opel Crossland 
  • Subaru XV 

Nissan Qashqai: la prima generazione della Nissan Qashqai ha aperto la strada al fenomeno dei SUV compatti adatti anche ai tragitti cittadini. Il motore 1.6 spinge sempre e promette costi di gestione contenuti. I prezzi per modelli del 2013 sfiorano i 7.000 euro. 

Opel Crossland: la Casa tedesca ha riscosso un buon successo sul mercato con il SUV compatto in grado di unire le qualità di una vettura a ruote alte con quelle di una vettura dagli ingombri contenuti. Ottimo il motore 1.2 GPL. I prezzi per esemplari del 2018 si aggirano sui 12.900 euro. 

Subaru XV: la Casa giapponese ha proposto la sua versione di SUV compatto. Lo stile è decisamente gradevole, complici anche i sapienti tocchi da off road, mentre sotto il cofano trova spazio un motore 1.6 brioso. I prezzi per esemplari del 2015 non superano i 15.000 euro. 

Continuando a spulciare le offerte dell’usato si possono trovare altri annunci davvero invitanti. 

SUV GPL usati Prezzo
 Suzuki SX da 5.900 euro
Nissan Juke  da 13.100 euro
Opel Mokka da 13.500 euro

Suzuki SX4: nato in collaborazione con FIAT, il SUV giapponese ha mantenuto inalterato lo stile della Sedici ed è stato offerto in listino con un ottimo motore bifuel da 1.5 litri e 111 CV. Buona l’abitabilità interna. 

Nissan Juke: quando è uscito sul mercato ha lasciato tutti sbigottiti per via di uno stile assolutamente bizzarro che, però, ha fatto subito colpo. Il motore 1.6 garantisce brio e costi di gestione contenuti. 

Opel Mokka: altro best seller della Casa tedesca l’Opel Mokka è un SUV compatto in grado di brillare soprattutto nel traffico cittadino. Con il motore bifuel benzina GPL da 1.4 litri e 140 CV ci si può anche divertire al volante. 

Oltre al mercato dell’usato è bene controllare con attenzione anche le offerte di SUV GPL a KM0. Vediamo le più interessanti. 

SUV GPL Km0 Prezzo
SsangYong Tivol da 18.900 euro
Jeep Renegade  da 24.490 euro
Audi Q3 da 53.900 euro

SsangYong Tivoli: non capita di rado di vedere per strada la SsangYong Tivoli, segno che quella fascia di mercato che bada più all’apparenza che alla sostanza ha trovato quello che cercava. Il 1.6 da 128 CV è equilibrato e parco nei consumi. 

Jeep Renegade: uno dei successi commerciali di FCA è presente anche tra le vetture KM0 e promette di regalare un bel brio alla guida, grazie al motore 1.0 da ben 120 CV, e costi di gestione ben più contenuti rispetto all’omologo modello benzina. 

Audi Q3: modello di fascia superiore, pensato per chi vuole non solo un SUV ma anche una vettura di rappresentanza, la Q3 si rivela davvero piacevole da guidare anche nella motorizzazione da 1.4 litri bifuel in grado di erogare la bellezza di 244 CV.  

Cose da sapere

Quali sono le novità 2022 per i SUV GPL?

Le novità in arrivo quest’anno nel settore dei SUV GPL sono la DR 5.0, la Mahindra KUV 100 e la Dacia Duster.

Quali sono stati i SUV GPL migliori del 2021?

La classifica dei 10 migliori SUV GPL del 2021 vede in testa la DR 4.0, seguita dalla DR F35 e dalla DR 3. Seguono laDR 6, la Haval H2, la Kia Sportage e Kia XCeed, la Renault Captur, la SsangYong Korando e laMitsubishi ASX.

Quali sono i SUV GPL più economici?

I SUV GPL più economici sono  EVO 3 (da 14.900 euro) e EVO 5 (sempre da 14.900  euro).

Ci sono dei mini SUV GPL sul mercato?

Non sono molte le offerte di mini SUV GPL sul mercato del nuovo, mentre ben più ricca è l’offerta dell’usato, come la Nissan Qashqai, l’Opel Crossland e la Subaru XV.

 

I migliori SUV economici sul mercato: la guida

I migliori crossover sul mercato 3

Ormai tutti i costruttori presentano nei rispettivi listini almeno un SUV. Questi veicoli a ruote alte sono sempre più apprezzati dai consumatori grazie alla posizione di guida che consente di dominare la strada. Scopriamo i migliori modelli in commercio. 

INDICE
SUV economici 2022
SUV economici 2021
SUV economici sotto i 20.000 euro
Mini suv economici
SUV sportivi economici
SUV economici 4×4
SUV ibridi ed elettrici economici

Sono molte le novità attese per il prossimo anno nel settore dei SUV economici. Scopriamo i modelli più interessanti: 

  • Dacia Bigster 
  • DR 5.0  
  • DR 6.0 

Dacia Bigster: c’è molto fermento per la prossima novità della Casa rumena. Il SUV XXL potrebbe rappresentare un choc per gli affezionati del marchio visto che lo stile sarà di rottura con il recente passato. Il rapporto qualità-prezzo, però, dovrebbe restare fedele ai valori del brand. 

DR 5.0: il gruppo molisano sta conoscendo un successo senza pari ed ha deciso di puntare sul rinnovamento della gamma. La DR 5.0 presentata da poco si presenta con uno stile rinnovato, sia negli esterni che negli interni, e motorizzazioni 1.5 turbo o aspirato da 115 o 154 CV. 

DR 6.0: il modello top di gamma per la Casa molisana presenta un corpo vettura di dimensioni importanti con una lunghezza di 4,5 metri ed un design molto piacevole. Unica motorizzazione disponibile è il 1.5 Turbo abbinato esclusivamente al cambio automatico CVT a nove rapporti.  

Anche il 2021 è stato un anno di grande fermento per il mercato dei SUV. Scopriamo i modelli più venduti:

I migliori SUV economici 2021 Prezzo
Fiat 500X da 22-100 euro
Jeep Renegade da 24.900 euro
Ford Puma da 23.400 euro
Peugeot 2008 da 22.700 euro
Dacia Duster da 12.150 euro
Renault Captur da 21.400 euro
Jeep Compass  da 30.700 euro
Volkswagen T-Cross da 21.700 euro
Peugeot 3008 da 30.100 euro
Volkswagen T-Roc da 25.500 euro

Fiat 500X: modello di grande successo per il marchio italiano grazie all’indovinato mix tra stile vintage e dimensioni XXL, il SUV di casa Fiat è proposto esclusivamente con motorizzazioni benzina e diesel. 

Jeep Renegade: basato sulla stessa piattaforma della 500X se ne differenzia per stile, decisamente più aggressivo e spigoloso, e contenuti. Sotto il cofano, infatti, è disponibile anche una motorizzazione ibrida plug-in. 

Ford Puma: grade successo per la Casa dell’ovale blu ha convinto non solo per il design generale, ma anche per la qualità di guida. La gamma motori è stata da poco ampliata con l’ingresso di un’unità mild hybrid con potenze fino a 155 CV. 

Peugeot 2008: lo stile controcorrente, affilato e moderno, non passa inosservato ed anche gli interni offrono una qualità di livello superiore. La gamma motori vede anche la presenza di una inedita alternativa elettrica. 

Dacia Duster: la regina dei SUV economici continua a rivelarsi un successo commerciale. Lo stile è pulito ma non per questo banale, mentre gli interni sono maggiormente votati alla praticità che all’apparenza. Motori disponibili: benzina, diesel e GPL. 

Renault Captur: direttamente derivata dalla Clio, la Captur ne mantiene i tratti caratteristici del design, sia degli esterni che degli interni, ma li declina su un corpo vettura a ruote alte. Il risultato è un successo garantito anche da una gamma motori dove spicca l’unità ibrida E-Tech. 

Jeep Compass: secondo modello della Casa americana presente in questa lista rappresenta il giusto compromesso tra esigenze cittadine e guida off road. Così come per la Renegade anche la Compass da poco è disponibile nella versione ibrida 4xe. 

Volkswagen T-Cross: basata sullo stesso pianale della Polo si differenzia dalla utilitaria per uno stile molto più ricercato e gradevole che la rende subito riconoscibile. I motori disponibili sono unicamente benzina. 

Peugeot 3008: Altro SUV della Casa transalpina presente in questo elenco è stato senza dubbio uno dei modelli maggiormente apprezzati dal mercato sia per lo stile che per i contenuti. Sotto il cofano la gamma motori disponibile è benzina, gasolio e ibrida. 

Volkswagen T-Roc: chiude la top 10 il SUV della Casa tedesca che ha trovato una nutrita schiera di ammiratori grazie al suo connubio tra stile elegante e sobrio e qualità tipicamente tedesca. I motori disponibili sono unicamente benzina e diesel. 

La maggior parte dei SUV presenti in commercio superano agevolmente la soglia dei 20.000 euro di listino, ma spulciando i vari listini è possibile trovare offerte interessanti: 

Marca e Modello Prezzo Nuovo
Seat Arona da 19.500 euro
Kia Stonic da 16.750 euro
DR 4.0 da 17.900euro

Seat Arona: la Casa spagnola ha ottenuto un buon successo di mercato grazie al SUV compatto che sfrutta al meglio la condivisione di componenti con le altre vetture del Gruppo VW. I motori disponibili sono benzina o metano. 

Kia Stonic: crossover dallo stile decisamente gradevole grazie ad alcuni tocchi off road che non guastano, la Stonic si rivela uno dei SUV economici più interessanti presenti sul mercato. Interessante la motorizzazione ibrida. 

DR 4.0: stile aggressivo, che può dividere le opinioni, tanto spazio a bordo e gamma motori con alimentazioni benzina o GPL. Sono questi i punti di forza della DR 4.0 oltre al prezzo d’attacco estremamente competitivo. 

Chi è alla ricerca di un SUV compatto e dal costo abbordabile può guardare con interesse ai modelli indicati di seguito: 

Marca e Modello Prezzo Nuovo
Hyundai Kona da 22.250 euro
Citroen C3 Aircross da 20.100 euro
Ford Fiesta Active da 21.15euro

Hyundai Kona: un look davvero ben riuscito, contemporaneo e mai banale, caratterizza il mini SUV della Casa coreana. Oltre allo stile, però, c’è anche molta sostanza specie nelle motorizzazioni con proposte benzina, ibride ed anche elettriche. 

Citroen C3 Aircross: il mini SUV della Casa francese punta tutto su un design controcorrente che si fa immediatamente notare. Anche gli interni sono ben studiati con tanto spazio a bordo, mentre l’offerta motori è limitata soltanto ad unità benzina e diesel. 

Ford Fiesta Active: alzare di qualche centimetro l’assetto ed aggiungere caratterizzazioni in stile off road ha trasformato l’utilitaria della Casa americana in un mini SUV pratico e piacevole alla guida. Interessante l’offerta di motori mild hybrid. 

Coniugare l’animo sportivo con quello di un SUV non è cosa facile. Se poi si è alla ricerca di un modello a buon mercato le cose possono diventare davvero complicate. A meno che non si guardi alle proposte dell’usato. 

  • Porsche Cayenne 
  • Audi Q5 
  • BMW X1 

Porsche Cayenne: il primo SUV della storia della Casa tedesca ha conquistato il mercato ed oggi, per modelli con parecchi anni e chilometri sulle spalle ma una manutenzione adeguata, è possibile trovare offerte anche a 7.800 euro. 

Audi Q5: 170 CV, qualità tedesca, e stile impeccabile sono soltanto alcune delle caratteristiche della Audi Q5. Per un modello del 2012, con motore diesel e 165.000 KM i prezzi dell’usato si aggirano sui 14.000 euro. 

BMW X1: SUV entry level della Casa di Monaco, la BMW X1 rappresenta un giusto mix tra sportività e comfort. Anche in questo caso per modelli diesel con 140.000 KM i prezzi sono inferiori ai 20.000 euro. 

Sempre il mercato dell’usato si rivela una fonte preziosa se si è alla ricerca di un SUV a poco prezzo e dotato di trazione integrale. 

  • Kia Sportage 
  • Land Rover Freelander 
  • Land Rover Discovery 

Kia Sportage: uno stile davvero convincente si è rivelato l’asso nella manica per la Kia Sportage. Le versioni con motore diesel e trazione integrale con meno di 135.000 Km sono in vendita usate con prezzi di 14.500 euro. 

Land Rover Freelander: SUV per eccellenza, il Freelander ancora oggi ha un design molto attuale invecchiato perfettamente. Per i modelli con poco più di 200.000 Km i prezzi si aggirano sui 4.900 euro. 

Land Rover Discovery: altro SUV della Casa inglese presente sul mercato dell’usato con prezzi da saldo, il Discovery è inarrestabile quando si tratta di affrontare percorsi accidentati. Per modelli con parecchi KM sulle spalle si parte da meno di 8.000 euro. 

Le motorizzazioni ibride ed elettriche sono presenti oggi anche per il mondo dei SUV e crossover, ma i prezzi, al momento, non sono propriamente a buon mercato. 

  • Suzuki Ignis 
  • Toyota Yaris Cross 
  • Volkswagen ID.5 

Suzuki Ignis: piccola, compatta e con un stile che sprizza subito simpatia la Suzuki Ignis è il SUV compatto dotato di motore ibrido con un prezzo del listino davvero imbattibile. Si parte infatti da 16.950 euro. 

Toyota Yaris Cross: l’ultima arrivata nel listino del costruttore giapponese si differenzia dalla Yaris non solo per lo stile degli esterni, squadrato ed affilato, ma anche per l’offerta di motori esclusivamente ibridi. I prezzi partono da 25.900 euro. 

Volkswagen ID.5: la gamma elettrica della Casa tedesca si è da poco ampliata con l’arrivo in listino della ID.5. A metà strada tra un SUV ed una coupé, lo stile colpisce per pulizia e fluidità. Nota dolente il prezzo che parte da 52.900 euro data la tecnologia a disposizione. 

Cose da sapere

Quali sono i nuovi SUV economici in arrivo nel 2022?

Le novità in arrivo nel 2022 per i suv economici sono molto interessanti e comprendono il lancio sul mercato della Dacia Bigster, della DR 5-0 e della DR 6.0.

Quali sono stati i migliori SUV economici del 2021?

I tre. migliori SUV economici del 2021, secondo automobile.it sono: Fiat 500X da 22.100 euro, Jeep Renegade da 24.900 euro  e Ford Puma da 23.400 euro .

Esistono dei mini SUV economici?

Chi è alla ricerca di un SUV compatto e dal costo abbordabile può guardare con interesse ai modelli indicati di seguito: Hyundai Kona da 22.250 euro, Citroen C3 Aircross da 20.100 euro e Ford Fiesta Active da 21.150 euro.

CI sono dei SUV sportivi ed economici sul mercato?

Coniugare l’animo sportivo con quello di un SUV non è cosa facile. Se poi si è alla ricerca di un modello a buon mercato le cose possono diventare davvero complicate. A meno che non si guardi alle proposte dell’usato, ad esempio a modelli come Porsche Cayenne, Audi Q5  e BMW X1.

Auto 4×4: ecco i migliori modelli in commercio

Migliori auto 4X4: ecco la classifica dei modelli in commercio

Con l’ingresso sul mercato di SUV e crossover gli automobilisti sembra abbiano riscoperto anche le qualità della trazione integrale. In commercio sono presenti numerosi modelli 4×4 in grado di affrontare ogni tipo di terreno. Scopriamo i migliori. 

INDICE
Auto 4×4: nuovi modelli in arrivo nel 2022
Migliori auto 4×4 2021
Fuoristrada economici
SUV 4×4
Utilitarie 4×4 
4×4 usato: i modelli migliori da acquistare
Le migliori 4×4 piccole
Auto 4×4 GPL

Anche il prossimo anno sarà nutrita la presenza di auto 4×4 nei listini. Dai modelli di fascia bassa sino ai marchi più prestigiosi sarà un 2022 ricco di novità. 

  • Dacia Bigster 
  • Ferrari Purosangue 
  • Jeep Grand Cheerokee 

Dacia Bigster: il SUV della Casa rumena punta a sconvolgere gli equilibri. Se da un lato, infatti, manterrà sempre un prezzo di listino contenuto, dall’altro lo stile sarà di rottura. Le dimensioni generose, vicine ai 4 metri, e la trazione integrale renderanno la Dacia Bigster uno dei veicoli più interessanti di questo settore. 

Ferrari Purosangue: anche la Casa del Cavallino entrerà nel mondo dei SUV, ma lo farà a modo suo. Lo stile ricalcherà quanto visto sulle ultime creazioni ma il DNA del marchio resterà immutato con prestazioni in grado di sfidare rivali dirette come Cayenne e Lamborghini Urus. 

Jeep Grand Cherokee: un look rinnovato, ancora più imponente, ed una tecnologia di bordo ancora più raffinata sono le armi che la Grand Cherokee utilizzerà per confermarsi leader nel settore delle auto 4×4. I motori ibridi garantiscono potenze di tutto rispetto e consumi contenuti. 

Migliori auto 4×4  Prezzo (a partire da)
Alfa Romeo Stelvio 53.500 €
Cupra Formentor 32.500 €
Ford Kuga 29.550 €
Jeep Compass 30.700 €
Skoda Kodiaq 30.950 €
Toyota RAV4 37.000 €
Volkswagen Tiguan Allspace 40.200 €
Audi Q5 Sportback 56.250 €
BMW X5 71.000 €
Ford Explorer 81.000 €

Alfa Romeo Stelvio: il primo SUV della Casa del Biscione ha immediatamente fatto centro perché è riuscito a mantenere inalterato il DNA sportivo del brand nonostante il corpo vettura dal baricentro alto. I motori disponibili sono unicamente benzina e diesel. 

Cupra Formentor: il brand spagnolo è ormai una entità distinta da Seat e la Formentor colpisce per un design aggressivo ed audace oltre che per una gamma motori che vede la presenza in listino, oltre dei classici propulsori benzina e diesel, anche di un’unità ibrida. 

Ford Kuga: l’ultima generazione del SUV 4×4 dell’Ovale blu ha rivoluzionato il proprio stile e si presenta adesso con un abito elegante e raffinato. Molto curati gli interni, mentre la motorizzazione plug-in hybrid consente di muoversi anche in modalità 100% elettrico. 

Jeep Compass: il SUV del costruttore statunitense si conferma una delle migliori auto 4×4 in circolazione ed oggi, grazie anche all’introduzione del motore plug-in hybrid, è possibile unire capacità di fuoristrada uniche con emissioni ridotte. 

Skoda Kodiaq: la Casa ceca ha mostrato di saper realizzare SUV di tutto rispetto. Le dimensioni della Kodiaq non sono certamente minime, ma la tecnologia di cui può disporre la rende adatta ad affrontare anche i terreni impervi. Benzina e diesel le uniche motorizzazioni disponibili. 

Toyota RAV4: nome storico nel panorama dei SUV la vettura giapponese si fa subito notare su strada per via del suo stile aggressivo ed affilato. La gamma motori vede esclusivamente unità ibride con le versioni plug-in dotate di 306 CV di potenza. 

Volkswagen Tiguan Allspace: il SUV della Casa tedesca offre la comodità dei sette posti interni a capacità da fuoristrada di ottimo livello. Lo stile è sobrio ma non banale, come da tradizione del marchio, mentre i motori disponibili sono soltanto benzina e diesel. 

BMW X5: lusso, esclusività e prestazioni all’interno di un’unica macchina ma anche la capacità di affrontare terreni complicati quando necessario. La BMW X5 è un SUV certamente polivalente che ha consolidato il successo del marchio. Interessante la motorizzazione ibrida plug-in. 

Ford Explorer: dimensioni senza dubbio importanti per il SUV della Ford che si fa subito notare su strada anche per un design che strizza l’occhio al pubblico americano. È disponibile unicamente con motori ibridi plug-in e potenze di 457 CV. 

Riuscire a trovare un’auto 4×4 economica sul mercato del nuovo non è cosa semplice, ma avendo a disposizione un budget non eccessivamente ridotto si possono cogliere grandi occasioni. 

  • Dacia Duster da 18.250 euro 
  • Suzuki Swift da 19.490 euro 

Dacia Duster: la regina dei SUV low cost è la scelta obbligata se si vuole disporre di un’auto 4×4 in grado di affrontare ogni tipo di terreno senza dover firmare un assegno importante. Con la trazione integrale l’unica motorizzazione disponibile è il diesel da 1.5 litri. 

Suzuki Swift: chi l’ha detto che una citycar non può avere la trazione integrale? La piccola Swift si rivela gradevolissima da guidare su fondi scivolosi grazie alla tecnologia AllGrip ed al motore 1.2 da 90 CV che regala brio al volante. 

Tornando al listino del nuovo sono moltissime le proposte di SUV con trazione integrale presenti sul mercato. Vediamo i modelli più interessanti. 

  • Honda CR-V 
  • Hyundai Tucson 
  • Land Rover Defender 

Honda CR-V: la Casa giapponese ha nella CR-V uno dei suoi cavalli di battaglia nel segmento dei SUV 4×4 e l’ultima generazione della vettura non ha fatto altro che confermare i pregi delle precedenti edizioni. I motori disponibili sono solamente benzina o ibridi. I prezzi partono da 29.200 euro. 

Hyundai Tucson: uno stile di rottura, con un frontale assolutamente aggressivo, è ciò che si nota immediatamente quando si incrocia il SUV coreano. La tecnologia presente a bordo è di ultima generazione, mentre tra i motori disponibili spicca una interessante alternativa ibrida al gasolio. Si parte da 29.400 euro. 

Land Rover Defender: la regina delle auto 4×4 è tornata sulla scena ed è stata subito un successo. Lo stile è davvero gradevole, con richiami retrò che non scadono nel banale, mentre tra i motori disponibili c’è anche una interessante unità ibrida. Si parte da 57.400 euro. 

Il concetto di utilitaria spesso mal si sposa con quello di auto 4×4 ma spulciando i listini dei costruttori è possibile trovare qualche vettura che soddisfa entrambi i requisiti. 

  • BMW Serie 1 
  • Toyota Yaris 

BMW Serie 1: l’ultima generazione della Serie 1 ha fatto storcere il naso ai puristi della Casa per il passaggio dalla trazione posteriore a quella anteriore, ma il problema si risolve scegliendo la versione xDrive con trazione integrale. I motori disponibili sono solo benzina e diesel. Si parte da 26.900 euro. 

Toyota Yaris: anche il piccolo genio si è convertito alla trazione integrale, ma in questo caso non per affrontare terreni impervi ma per le prestazioni. La Yaris GR è una piccola bomba capace di erogare la bellezza di 261 CV dal suo tre cilindri turbo. Il prezzo è di tutto rispetto e parte da 39.900 euro. 

Se si vuole trovare un fuoristrada con ottime caratteristiche tecniche senza spendere un patrimonio si deve necessariamente consultare il mercato dell’usato. Vediamo le proposte migliori. 

  • Kia Sportage 
  • Daihatsu Terios 
  • Nissan Navara 

Kia Sportage: il SUV della Casa coreana ha riscosso immediatamente un ottimo successo sul mercato grazie ad un design davvero piacevole che non accusa minimamente il peso degli anni. Le versioni del 2013 con motore diesel da 2.0 litri sono in vendita a prezzi inferiori ai 14.000 euro. 

Daihatsu Terios: piccola 4×4 adatta sia all’uso cittadino che al fuoristrada la Terios si rivela affidabile, economica nei costi di gestione ed inarrestabile. I prezzi per modelli del 2011 con motore 1.5 sono inferiori ai 12.000 euro. 

Nissan Navara: l’ultima proposta di questa lista arriva sempre dall’oriente. La Nissan Navara si presenta con uno stile gradevole e contenuti tecnici di alta qualità che le consentono di affrontare senza problemi anche i percorsi più accidentati. Per i modelli del 2006 i prezzi si aggirano sui 13.900 euro. 

Perché scegliere un SUV di dimensioni importanti per avere un’auto 4×4 se in commercio sono presenti anche vetture compatte ed ugualmente inarrestabili? Vediamo i modelli migliori. 

  • Fiat Panda 4×4 
  • Suzuki Jimny 

Fiat Panda 4×4: la terza generazione della citycar torinese, recentemente sottoposta ad un lieve restyling che ha portato in dote il sistema di infotainment uConnect, è una delle migliori 4×4 in circolazione e non ha nulla da invidiare ai SUV più blasonati. I prezzi partono da 18.100 euro. 

Suzuki Jimny: altro nome storico in questo segmento è quello della Suzukii Jimny che da poco è tornata sul mercato nella sua ultima generazione ed ha subito fatto breccia tra gli automobilisti. Il motore 1.5 da 102 CV è perfetto per ogni terreno. Si parte da 23.900 euro. 

Se si vuole unire il vantaggio del GPL all’inarrestabilità della trazione integrale si deve cercare necessariamente tra l’usato. Vediamo i modelli migliori. 

  • Subaru XV 
  • Great Wall Street 6 
  • SsangYong Korando 

Subaru XV: crossover dal design elegante con accenni tipici dei SUV, la 4×4 giapponese si rivela un’ottima scelta nella alimentazione GPL abbinata al motore 1.6. I prezzi sono assolutamente alla portata di tutti e per esemplari del 2015 si aggirano sui 12.400 euro. 

Great Wall Streed 6: pickup imponente, dedicato principalmente al lavoro, la Streed 6 si rivela inarrestabile sui terreni impervi ed in grado di garantire una capacità di carico importante grazie all’ampio cassone. I prezzi per esemplari del 2019 sono al di sotto dei 20.000 euro. 

SsangYong Korando: SUV dallo stile pulito ed essenziale, la Korando punta a quella fascia di mercato che bada più alla sostanza che all’apparenza. Il motore bifuel offre 148 CV di potenza ed i prezzi, per esemplari del 2016, sono inferiori ai 15.000 euro. 

Cose da sapere

Quali sono le migliori auto 4×4?

Tra i migliori 4×4 sul mercato possiamo citare: Alfa Romeo Stelvio (da 53.500 euro), Cupra Formentor (da 32.500 euro), Ford Kuga (da 29.550 euro), Jeep Compass (da 30.700 euro) e Shoda Kodiaq (da 30.950 euro).

Quali sono i migliori SUV 4×4?

Tra i SUV 4×4,  le proposte più interessanti sono la Honda CR-V (da 29.200 euro) la Hyundai Tucson (da 29.400 euro) e la Land Rover Defender (da 57.400 euro).

Quali sono le migliori auto 4×4 piccole?

Sul mercato esistono alcune utilitarie che possono contare sul 4×4. Le migliori sono la Fiat Panda (da 18.100 euro)e la Suzuki Jimny (da 23.900 euro).

 

Guida autonoma: Mercedes è la prima a poter usare quella di Livello 3

Guida autonoma: Mercedes è la prima a poter usare quella di Livello 3

Dal prossimo anno Mercedes potrà usare un sistema di guida assistita di livello 3 su alcune strade pubbliche in Germania. La KBA (Kraftfahrt-Bundesamt), autorità tedesca dei trasporti, ha dato il via libera al sistema drive pilot: è la prima volta che l’ente tedesco autorizza l’uso di un sistema di guida assistita di livello superiore al 2.

Cosa è il livello 3

Il livello 3 prevede l’automazione della guida in alcune circostanze, con la presenza del conducente dietro il volante sempre comunque pronto a prendere il controllo dell’auto, e verrà montato sulle Mercedes Classe S ed EQS. Il sistema, che si attiva premendo un pulsante situato sul volante, è in grado di controllare in autonomia l’auto e fino a una velocità massima di 60 km/h. Una volta che il drive pilot è attivo, il guidatore può disinteressarsi di quello che avviene nel traffico e dedicarsi ad altre attività, come usare lo smartphone o le numerose funzioni dell’infotainment. In pratica è un aiuto in situazioni di traffico intenso in tangenziale o in autostrada. Non è corretto parlare di guida autonoma, che riguarda soltanto i livelli 4 e 5, con l’auto che è in grado di guidarsi da sola in qualsiasi situazione. Nel livello 5, addirittura, il conducente non ha la possibilità di prendere il controllo della vettura, perché non ci sono volante e pedali.

Mercedes Classe S

Come funziona

Il drive pilot utilizza un lidar, sensori a ultrasuoni, una telecamera nel lunotto posteriore e alcuni microfoni in grado di riconoscere le luci blu e altri segnali dei veicoli di emergenza. Il drive pilot può contare anche su una mappa digitale in HD che gli fornisce informazioni sulla conformazione della strada, il percorso, i cartelli stradali e gli imprevisti come incidenti e lavori lungo la carreggiata. Il sistema è in grado di gestire velocità e distanza, mantenendo l’automobile nella propria corsia e controllando tutto quello che avviene lungo il percorso, riuscendo anche a reagire tempestivamente ad eventi imprevisti come sorpassi azzardati da parte di altre vetture.

Mercedes-Benz EQS: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Gli altri costruttori

Mercedes fa dunque da apripista all’approvazione dei sistemi di guida assistita di livello 3, ma la concorrenza non sta a guardare. Audi, già quattro anni fa, aveva presentato questa tecnologia sulla A8, ma non è mai stata abilitata su strade pubbliche. BMW e il Gruppo Stellantis hanno invece stretto un’alleanza: le vetture tedesche dovrebbero presentare questo sistema l’anno prossimo, mentre la prima vettura dotata di questa tecnologia con uno dei marchi di Stellantis non arriverà prima del 2024. A questi, ovviamente, si somma Tesla, che da anni lavora sul fronte della guida autonoma.

“Wanted Talent in Automotive”: la quinta edizione della borsa di studio di automobile.it

“Wanted Talent in Automotive”: la quinta edizione della borsa di studio di automobile.it

UPDATE

Il vincitore della quinta edizione della borsa di studio 2021 di automobile.it “Wanted Talent in automotive” è Elia Grano, selezionato per i meriti accademici e per i progetti extracurricolari. Gli facciamo i nostri migliori auguri e ringraziamo di cuore tutte le partecipanti e i partecipanti per l’entusiasmo e la passione dimostrata.

Cos’é “Wanted Talent in Automotive”?

Wanted Talent in Automotive” è la borsa di studio promossa da automobile.it ideata per gli studenti e studentesse meritevoli appassionati del mondo delle quattro ruote e delle nuove tecnologie digitali che ruotano attorno ad esso.

Arrivata alla quinta edizione, la borsa di studio di automobile.it è l’occasione perfetta per gli studenti e studentesse che vogliono dimostrare il proprio talento, appassionati di un settore in continua evoluzione come quello dell’automotive, anche grazie allo stretto legame con il digitale.

La tecnologia continua a fare passi da gigante e ad innovare diversi aspetti del mondo dei motori: dai sistemi di assistenza e intrattenimento alla guida, alle modalità di ricerca e acquisto.

I giovani riescono spesso a proporre una visione alternativa e innovativa e rappresentano una risorsa determinante per affrontare tutte le sfide della trasformazione digitale, così da cercare di anticipare le prossime tendenze del mercato.

La partecipazione alla quinta edizione della borsa di studio “Wanted Talent in Automotive”, del valore di 3.000 euro, è aperta a tutti gli studenti iscritti alle facoltà di Architettura e Design Industriale, Economia, Ingegneria, Chimica, Scienze e Tecnologie, Informatica, Scienze Statistiche, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali con sede sul territorio italiano.

INFO E REGOLAMENTO

1. Soggetto promotore

Il soggetto promotore dell’iniziativa “Wanted Talent in Automotive” è Marktplaats B.V., con sede legale in Wilbautstraat 224, 1097DN, Amsterdam (Paesi Bassi), P. IVA n. 803.603.307.B.01 e iscrizione al registro delle imprese di Amsterdam n. 28058712 (“Marktplaats”), società che gestisce la piattaforma di annunci online dedicata al settore automotive “automobile.it”.

2. Oggetto dell’iniziativa

automobile.it mette in palio una borsa di studio di € 3.000 con l’intento di supportare uno studente meritevole e motivato iscritto ad una delle facoltà di Architettura e Design Industriale, Economia, Ingegneria, Chimica, Scienze e Tecnologie, Informatica, Scienze Statistiche, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, che abbia dimostrato, durante il suo percorso di studi, un forte interesse e propensione per tematiche legate all’automotive e ai servizi d’innovazione digitale e tecnologica inerenti questo settore.

3. Chi può partecipare

Possono partecipare alla selezione studenti universitari, di ambo i sessi, che siano iscritti alle facoltà di Architettura e Design Industriale, Economia, Ingegneria, Chimica, Scienze e Tecnologie, Informatica, Scienze Statistiche, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali di una delle università con sede sul territorio italiano.

4. Come partecipare

4.1. Per poter partecipare all’iniziativa, il candidato deve inoltrare, all’indirizzo email info@automobile.it la documentazione di seguito indicata, entro le ore 23:59 del 30/11/2021.

4.2. Le domande ricevute oltre il suddetto termine non verranno in alcun caso prese in considerazione anche nel caso in cui l’errore o l’impossibilità di procedere all’invio non siano imputabili al candidato stesso.

4.3. L’email di partecipazione dovrà contenere, in allegato, i seguenti documenti scansionati:

  • una lettera di presentazione scritta e firmata da un tutor o un professore universitario del proprio ateneo di appartenenza;
  • un certificato di iscrizione all’università, in corso di validità, rilasciato dal proprio ateneo, contenente gli esami sostenuti e relativa votazione;
  • per i laureati triennali, certificato di laurea con esami sostenuti e relativa votazione
  • una lettera motivazionale su come si intende usufruire della borsa di studio;
  • una fotocopia del documento d’identità in corso di validità.

4.4. La candidatura dovrà inoltre recare, nel testo dell’email, le seguenti informazioni:

  • Cognome e Nome del candidato
  • Codice Fiscale
  • Paese di residenza
  • Cittadinanza
  • Data di nascita
  • Indirizzo e-mail
  • Numero di telefono

Inoltre nel testo dell’email dovrà essere inserita la seguente dicitura, a conferma del fatto che il candidato ha preso attenta visione del presente regolamento e della privacy policy reperibile al link https://www.automobile.it/policies/privacy e rispettivamente accetta le previsioni ivi contenute ed acconsente al trattamento dei propri dati personali:

“Dichiaro di aver preso attenta visione del regolamento relativo all’iniziativa ‘Wanted Talent in Automotive’ presente sul sito automobile.it e confermo di accettare tutte le previsioni ivi contenute, che saranno per me vincolanti dal momento dell’inoltro della mia richiesta di partecipazione. Dichiaro inoltre di aver preso attenta visione della privacy policy reperibile al link https://www.automobile.it/policies/privacy e di acconsentire al trattamento dei miei dati personali per le finalità nella stessa indicate”.

4.5. L’assenza di uno o più dei documenti o delle informazioni soprariportati, comporterà l’automatica esclusione del candidato dalla partecipazione alla selezione.

4.6. Non sono previste spese di partecipazione.

4.7. Con l’invio della richiesta di partecipazione all’iniziativa, il candidato accetta espressamente e integralmente il presente regolamento e acconsente al trattamento dei propri dati personali, secondo quanto disciplinato nella privacy policy reperibile al link https://www.automobile.it/policies/privacy.

5. Selezione del vincitore

Un’apposita Commissione composta da addetti alle risorse umane di Marktplaats, provvederà, a suo insindacabile giudizio, a selezionare e a premiare il candidato sulla base del merito e della motivazione emersi dai documenti richiesti per la partecipazione.

6. Esclusioni

6.1. Non possono partecipare all’iniziativa familiari entro il sesto grado di parentela di dipendenti della società Marktplaats B.V.

6.2. Saranno inoltre esclusi tutti i candidati che non posseggano i requisiti di partecipazione di cui all’articolo 3 o che abbiano inviato la propria domanda di partecipazione incompleta o oltre il termine massimo.

7. Comunicazione della vincita

7.1. La commissione comunicherà il nominativo del candidato vincitore della borsa di studio entro e non oltre il giorno 14/12/2021.

La comunicazione della vincita verrà indicata in apposita sezione del sito automobile.it (https://www.automobile.it/magazine/curiosita/borsa-di-studio-1683) nonché all’indirizzo email del vincitore indicato nella candidatura.

7.2. Qualora il vincitore risultasse impossibilitato ad accettare la borsa di studio, essa verrà assegnata ad altro candidato secondo l’ordine di classifica decretato dalla commissione valutatrice.

8. Revoca dell’iniziativa

8.1. Marktplaats si riserva di revocare la presente iniziativa in ogni momento, laddove si verificasse un’ipotesi di giusta causa.

8.2. In tal caso, provvederà a fornire comunicazione della revoca mediante messaggio nell’area del sito automobile.it dedicata all’iniziativa (https://www.automobile.it/magazine/curiosita/borsa-di-studio-1683). Inoltre, laddove la revoca avvenisse dopo il termine di presentazione delle domande di partecipazione, la comunicazione verrà fornita anche all’indirizzo email dei partecipanti.

9. Legge applicabile e foro competente

9.1. Il presente regolamento è soggetto alla legge italiana.

9.2. Qualsiasi controversia connessa al presente regolamento ed all’iniziativa verrà deferita al foro esclusivo di Milano. Nel caso di controversie con un consumatore, troveranno applicazione le regole inderogabili sulla giurisdizione e legge applicabile. Inoltre, in tale caso, sarà competente il foro del luogo di residenza o domicilio del consumatore.

Occhio allo schilometraggio

Occhio allo schilometraggio

Cerchi un’auto di seconda mano, trovi quella che sembra fare al caso tuo e magari ne apprezzi, tra gli altri aspetti, il fatto che non abbia macinato poi troppi chilometri fino a questo momento. Insomma, usata sì, ma non troppo. Ma chi ti assicura che sia davvero così?

INDICE
Una pratica diffusa
L’entità del danno
Come funziona
Come difendersi
Cosa deve farti insospettire
Controlla le revisioni
Verifica la provenienza
Controlla bene come si presenta
Il kit antitruffa

Purtroppo capita di imbattersi in annunci in cui il chilometraggio delle vettura è stato manomesso per aumentare il valore commerciale della vettura, e quindi il prezzo finale. La pratica è nota: spendendo poche decine di euro per pagare un tecnico in grado di ritoccare il contachilometri, se ne guadagna qualche migliaio in più, grazie a questo miracoloso ringiovanimento del veicolo. È facile capire che, per chi non mette l’onestà al primo posto nel proprio lavoro, questo trucchetto rappresenti una allettante tentazione, e possa diventare una prassi consolidata.

Non pensare che il problema esista solo in Italia. Un rapporto del Parlamento europeo pubblicato nel 2018 che affrontava proprio il tema dello schilometraggio, metteva in evidenza che la manipolazione illecita dei contachilometri nei veicoli di seconda mano è molto diffusa nelle auto oggetto di scambi transfrontalieri nell’UE e si stima che riguardi fino al 50% dei casi. Questo tasso, faceva notare il rapporto, può essere ancora più alto nei “nuovi” Stati membri dell’UE, dove la frode del contachilometri nelle auto importate è fino a tre volte più frequente che nei “vecchi” Stati membri.

I principali impatti negativi delle frodi sul contachilometri sono a carico dei consumatori, vengono violati i loro diritti alla trasparenza, si riduce la loro fiducia e finiscono per spendere più soldi, anche perché le spese di manutenzione e di riparazione aumentano.

Anche la sicurezza ne risente: nella convinzione di avere per le mani un’auto più “giovane” di quel che è in realtà, si può tardare a farne la manutenzione o sottovalutare segnali che dovrebbero invece mettere in allarme. I costi economici totali delle frodi sul contachilometri delle auto usate scambiate a livello transfrontaliero nell’UE, conclude il rapporto del Parlamento europeo, possono essere stimati in almeno 1,31 miliardi di euro, generando 8,77 miliardi di euro di perdite. Vale la pena ricordare che in Italia la manomissione dei contachilometri è punita sia a titolo di truffa (art. 640 c.p.) che di frode nell’esercizio del commercio (art. 515 c.p.).

La manomissione del contachilometri è un fatto tecnico che non rappresenta una difficoltà per chi è del mestiere: basta portare indietro letteralmente il contachilometri e intervenire sulle centraline elettroniche dell’auto. Occorre però saper scegliere le auto sulle quali la truffa può funzionare al meglio e avere meno probabilità di essere scoperta. Si tratta spesso delle cosiddette “auto aziendali”, seminuove, utilizzate dai dipendenti delle aziende, e che di solito provengono da società di noleggio a lungo termine. Parliamo di veicoli con pochi anni di vita, non più di tre o quattro, che quindi spesso non hanno ancora passato la prima revisione.

Di solito hanno avuto una manutenzione regolare, ma spesso hanno percorso più chilometri rispetto alla media delle auto immatricolate nello stesso anno. Vengono immesse nel mercato dei rivenditori di usato attraverso aste online e fisiche, gestite da società specializzate, dopo averle sottoposte a una perizia, svolta da una società terza che redige un rapporto sullo stato della macchina, con tanto di fotografie che documentano eventuali danni alla carrozzeria, lo stato degli interni e il chilometraggio che risulta dal contachilometri. Una volta acquistato il mezzo, il contachilometri viene riportato indietro anche di 100.000 km e oltre per renderlo più appetibile.

Tre anni fa un’indagine di Altroconsumo ha verificato sul campo sia la pratica sia l’entità dei chilometri tolti alle auto da vendere. I nostri incaricati hanno confrontato per un certo numero di auto se i km riportati nell’asta dalla quale il concessionario ha acquistato il veicolo fossero gli stessi indicati poi dal contachilometri al momento della vendita. La visita a quattro autosaloni in Lombardia ed Emilia-Romagna ha fatto emergere differenze di 24.000, 42.000 e 100.000 km.

Per capire se un’auto usata può aver davvero percorso solo i km segnati nel contachilometri bisogna diventare un po’ investigatori, con l’aiuto dei giusti mezzi. Ecco qualche consiglio.

Tieni conto che la documentazione che il venditore, (privato o dealer), ti mostra per convincerti che il chilometraggio è corretto, i libretti di manutenzione, con l’elenco dei tagliandi effettuati nel tempo, possono essere contraffatti oppure falsificati.

Se ti rivolgi a una rivendita di automobili di seconda mano, fatti venire qualche dubbio se noti un numero elevato di veicoli in vendita con le stesse caratteristiche (prezzo, età, km…). Può capitare che i venditori ufficiali abbiano auto identiche che arrivano dalla casa madre, ma potrebbero invece provenire dalla stessa asta e appartenere a quelle categorie a maggior rischio di schilometraggio. Fare ricerche su siti specializzati, come automobile.it, ti permette di avere un riscontro nell’ampio catalogo di annunci presenti. Inserendo alcune caratteristiche sul sito è possibile controllare se esistono auto simili a quella a cui sei interessato, oppure se ci sono valori “anomali” rispetto alla media dei veicoli sul mercato.

Il controllo più immediato da fare è quello che riguarda le revisioni. Siccome a ogni revisione di un veicolo l’officina che se ne occupa è obbligata ad aggiornare l’apposito registro, gestito dal Ministero dei Trasporti, consultandolo è possibile farsi un’idea almeno di quanti chilometri l’auto aveva percorso al momento dell’ultima revisione. Puoi farlo qui: www.ilportaledellautomobilista.it/web/portale-automobilista/verifica-ultima-revisione. Inserisci la targa e accedi alle informazioni che riguardano l’auto. Se i numeri non tornano, cioè se i chilometri attuali riportati dal venditore sono poco superiori o addirittura inferiori a quelli riportati all’ultima revisione, puoi subito renderti conto che qualcosa non va.

Certo, un’auto può essere stata schilometrata prima di farle passare la revisione. Oppure può avere meno di quattro anni di vita e quindi non aver ancora passato una revisione. Anche in questo caso i siti specializzati possono comunque aiutarti: inserendo l’anno di immatricolazione dell’auto di tuo interesse puoi avere una fotografia accurata del chilometraggio medio delle auto immatricolate quell’anno. E accorgerti così se i conti non tornano.

Può servire consultare il Pubblico registro automobilistico (Pra), per avere un’idea della provenienza dell’auto e dei passaggi di proprietà che l’hanno interessata. Basta registrarsi su www.aci.it, cliccando alla voce “Visure PRA”: con circa 6 euro si può risalire ai proprietari precedenti. Se dovessi scoprire che il primo proprietario è stata una società di noleggio deve scattare il campanello di allarme, ma va detto che anche un privato potrebbe aver fatto ribassare i km. Anche se l’auto proviene dall’estero e ha fatto parecchi giri prima di approdare nel nostro paese, hai motivo per farti venire qualche sospetto.

Il sito di automobile.it mette a disposizione il servizio CARFAX che, attraverso il numero di targa dell’auto, o del telaio, dà accesso a una banca dati internazionale che consente di vedere in pochi minuti tutte le informazioni principali che riguardano l’auto che stai per comprare. Rispetto alla visura sul sito dell’ACI, il servizio CARFAX consente di ottenere informazioni aggiuntive sul chilometraggio, gli eventuali incidenti e una stima del prezzo del veicolo aggiornato all’attuale valore di mercato. Sul sito di automobile.it puoi acquistare il rapporto di CARFAX sull’auto di tuo interesse al costo di 18 euro.

Al di là dei chilometri segnati, di tutti i pregi che il rivenditore ti decanterà, è importante che tu guardi l’auto con occhio critico. Non basta una carrozzeria lucida per stabilire lo stato di salute reale di una macchina. Verifica lo stato di usura di tutte quelle parti che tendono a consumarsi di più con l’uso, come la leva del cambio, le zigrinature antiscivolo dello sterzo e dei pedali, la tappezzeria. Dopo una ispezione generale che puoi fare anche da te, se davvero sei intenzionato all’acquisto ma non ti fidi di quel che dice il contachilometri, rivolgiti a un meccanico di fiducia, che possa sottoporre la vettura a un esame approfondito e rilevare eventuali problemi, o “segni” che possano far sospettare che l’auto abbia fatto molta più strada di quanto vogliono farti credere. In alternativa al meccanico, esistono dei servizi specializzati in ispezioni certificate, come quelli offerti da Dekra, azienda tedesca che esegue una lista di ben 47 controlli su qualsiasi automobile.

Un dispositivo chiamato Diogene, distribuito in Italia da Evolvea, promette di smascherare i furbetti che scalano i chilometri. Diogene è in grado di leggere il chilometraggio reale di un veicolo, evidenziando eventuali alterazioni apportate al contachilometri.

Come funziona? Si tratta di un kit che si collega alla centralina dell’auto e, grazie all’uso di un software, ne legge le informazioni, così si può essere sicuri che i chilometri dichiarati siano realmente quelli percorsi. In pratica il sistema interroga tutte le centraline presenti a bordo e legge i dati dei chilometri salvati in ciascuna, ma non può modificarne i dati. In meno di 15 minuti si ottiene un report completo: se i numeri riportati non combaciano significa che il chilometraggio è stato manomesso.

Per richiedere la verifica del contachilometri con Diogene basta contattare la concessionaria partner di automobile.it, che ti offrirà gratuitamente questo servizio e ti rilascerà il documento attestante il chilometraggio reale del veicolo.

Allegati

Novità auto 2022: tutti i modelli in arrivo

Novità auto 2022: tutti i modelli in arrivo 6

Dopo un anno piuttosto avaro di novità, il 2022 si preannuncia carico di buone notizie per gli automobilisti. Le aspettative, in effetti, sono molto alte e molti costruttori hanno già annunciato l’arrivo di una vera e propria pioggia di modelli chiamata a svecchiare l’attuale parco auto circolante e dare un vero e proprio giro di vite ad un mercato ancora profondamente ferito non soltanto dalla pandemia, ma anche dalla crisi dei chip tutt’ora in corso.

Tuttavia, come dicevamo, le prospettive sono buone e già a partire dal mese di gennaio vedremo arrivare in concessionaria un gran numero di modelli, dalle compatte utilitarie da città, fino alle sportive pensate per gli appassionati. Ma a farla da padrona, come prevedibile, saranno i modelli elettrici. Saranno tantissime le nuove auto “alla spina” che faranno il loro debutto nel corso dell’anno, portando di conseguenza a crescere la loro quota di mercato.

Ma andiamo con ordine e vediamo quali novità ci attendono nel 2022, casa per casa.

Abarth 595: prezzi, dimensioni e caratteristiche 12

Abarth

Dopo la 124 la casa dello Scorpione ha passato un momento di calma piatta, ma le cose potrebbero cambiare radicalmente nel corso del 2022. Il prossimo, infatti, potrebbe essere segnato da un momento epocale per il marchio che potrebbe lanciare il suo primo modello completamente elettrico. Si tratta della variante firmata Abarth della 500E. Rispetto alla variante marchiata Fiat, questa sarà caratterizzata da un motore elettrico più prestazionale e, naturalmente, da un’estetica più marcatamente sportiva.
Altra novità, ma su questa aleggia ancora un certo velo di mistero, potrebbe essere la Abarth 500X. Di lei si parla ormai da tanti anni. Chissà che il 2022 non possa essere l’anno buono, arrivando magari proprio in concomitanza con il leggero restyling del modello marchiato Fiat. Nessuna informazione ovviamente riguardo all’eventuale powertrain, ma voci di corridoio tempo fa parlavano del 1.750 turbo di origine Alfa Romeo.

  • Abarth 500E – nuovo modello
  • Abarth 500X – nuovo modello

Novità auto 2022: tutti i modelli in arrivo 2

Alfa Romeo

Dopo una gestazione lunghissima, il 2022 dovrebbe finalmente essere l’anno del debutto dell’Alfa Romeo Tonale. Si tratta di un SUV compatto sviluppato sulla medesima piattaforma della Jeep Renegade e Compass, che sarà spinto da una gamma motori piuttosto ampia, che includerà anche una variante ibrida plug-in.
A questa grande novità, dovrebbe poi affiancarsi il debutto del restyling della Giulia e della Stelvio. Per loro molte migliorie dal punto di vista dell’infotainment e qualche importante ritocco estetico.

  • Alfa Romeo Tonale – nuovo modello
  • Alfa Romeo Giulia  – restyling
  • Alfa Romeo Stelvio – restyling

Novità auto 2022: tutti i modelli in arrivo 1

Audi

Tantissime le novità firmate Audi e attese per il 2022, tutte tendenzialmente a “ruote alte” o elettriche. Tra le più curiose c’è sicuramente la Audi A3 Allroad. In realtà, il nome del modello non è ancora definitivo, ma ad ogni modo, si tratterà della variante più fuoristradistica del modello. Sarà caratterizzata da un look dedicato e da un assetto più alto da terra, in abbinamento ovviamente alla trazione integrale.
Accanto a lei, è previsto il debutto del restyling dell’imponente Audi Q7, che porterà su strada un’estetica rivista e qualche nuova dotazione tecnologica.
Sempre di restyling si parla anche riguardo alla e-tron, il primo modello elettrico del costruttore dei Quattro Anelli, che proprio nel corso del 2022 dovrebbe tornare a far parlare di se con un piccolo aggiornamento estetico.
Tutta nuova, invece, sarà la Q6 e-tron. Questa andrà ad affiancare la e-tron, rispetto alla quale però sarà sviluppata su una piattaforma dedicata. Ancora pochissime le informazioni rilasciate da auto su questo nuovo modello. Si sa però che potrà essere ricaricata fino a 350 kW e che potrà contare su potenze comprese fra 400 e 600 CV.

  • Audi A3 Allroad – nuovo modello
  • Audi Q7– restyling
  • Audi e-tron – restyling
  • Audi Q6 e-tron – nuovo modello

Novità auto 2022: tutti i modelli in arrivo 3

BMW

Una vera e propria castaca di novità è attesa per il 2022 da parte di BMW. Il costruttore tedesco, infatti, continuerà a rafforzare la sua proposta di modelli elettrici, senza però per questo dimenticare tutti i suoi appassionati clienti più sportivi, ai quali saranno dedicati alcuni modelli ad alte prestazioni.
Si parte con la X1, la cui nuova generazione è prevista proprio per il 2022. Manterrà lo schema a trazione anteriore o integrale dell’attuale serie, ma offrirà una più ampia gamma di motorizzazioni anche elettrificate dal mild-hybrid fino al plug-in.
Già annunciata quest’anno, ma nelle concessionarie dal 2022, è invece la Serie 2 Active Tourer, che si aggiorna sotto molti punti di vista rispetto alla generazione precedente, puntando su un design profondamente rivisto e su una gamma motori che verrà ricalcata dalla nuova X1.
Sarà poi il passaggio della nuova generazione per la Serie 5 e per la Serie 7, entrambe disponibili in abbinamento a propulsori ibridi plug-in, mentre è atteso un più semplice restytiling per la sportiva Serie 8.
Grande attesa poi intorno al futuro SUV top di gamma X8 che sarà caratterizzato da un piglio molto sportivo: prevista infatti anche una variante con un motore a benzina più due elettrici per oltre 700 CV di potenza.
Come dicevamo, non mancheranno poi diversi modelli ad alte prestazioni. Nel 2022 vedremo la nuova M2 che sarà disponibile in versione standard o Competition con trazione posteriore o integrale. Accanto a lei, si amplierà anche la gamma della M3 con l’arrivo dell’inedita versione Touring con carrozzeria familiare. Ma la ciliegina sulla torta delle M sarà rappresentata dalla M4 CSL, variante più estrema della M4 con una potenza di 550 CV e assetto ed aerodinamica rivisti.

  • BMW X1 – nuova generazione
  • BMW Serie 2 Active Tourer – nuova generazione
  • BMW Serie 5 – nuova generazione
  • BMW Serie 7 – nuova generazione
  • BMW Serie 8 – restyling
  • BMW X8 – nuovo modello
  • BMW M2 – nuova generazione
  • BMW M3 Touring – nuovo modello
  • BMW M4 CSL – nuovo modello

Citroen C4: prezzi, caratteristiche e scheda tecnica 4

Citroen

In casa Citroen le novità 2022 si concentreranno su due modelli: la C4 e la C5 Aircross. La prima, sul mercato da poco più di un anno, sarà proposta in due ulteriori varianti di carrozzeria, ovvero berlina e SUV. La più grande C5 Aircross, invece, porterà al debutto un leggero restyling che ne rinfrescherà le linee e ne aggiornerà i contenuti.

  • Citroen C4 – nuove varianti di carrozzeria
  • Citroen C5 Aircross – restyling
Fiat Tipo: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Fiat

Nessuna novità di grande peso per Fiat nel corso del 2022, ma solo il lancio di restyling e aggiornamenti sul fronte motori. Si comincia con la 500X che verrà sottoposta ad un leggero restyling in concomitanza con il quale arriverà anche un’inedita motorizzazione ibrida. La stessa unità, poi, verrà montata anche sotto il cofano della 500L. Sempre nel corso dell’anno arriverà anche la versione Cross della Tipo familiare. Ancora in dubbio, invece, il lancio della nuova Punto.

  • Fiat 500 X – restyling
  • Fiat 500L – nuovo motore
  • Fiat Tipo Cross SW – nuovo allestimento

Novità auto 2022: tutti i modelli in arrivo 4

Ford

Oltre alle già annunciate Focus e Fiesta MY2022, le novità per il nuovo anno di Ford si concentreranno nel debutto del restyling della Kuga, che porterà su strada un look rivisto e il nuovo sistema di infotainment SYNC 4 . Debutterà poi la nuova generazione del pick-up Ranger, con il ben noto propulsore a gasolio di 2 litri affiancato da un nuovo 3 litri a sei cilindri.

  • Ford Kuga – nuova generazione
  • Ford Ranger – nuova generazione

Jeep Grand Cherokee: prezzi, caratteristiche e scheda tecnica 24

Jeep

Molte le novità firmate Jeep che potrebbero debuttare nel corso del 2022. Partiamo da quelle certe. Sicuramente vedremo nelle concessionarie la nuova Jeep Grand Cherokee seguita nella seconda metà dell’anno dal restyling della sempre verde Renegade. Restano in forse, invece, il debutto del Wrangler elettrico e di una “baby Jeep” di Segmento B.

  • Jeep Grand Cherokee – nuova generazione
  • Jeep Renegade – restyling

Novità auto 2022: tutti i modelli in arrivo 5

Maserati

Il 2022 sarà l’anno della rivoluzione per Maserati, che dopo la MC20 rivoluzionerà la sua intera gamma. Proprio a proposito della MC20, nel corso dell’anno arriverà la variante Spider del modello, seguita a fine anno dalla Folgore, ovvero la variante 100% elettrica. Il 2022 sarà poi l’anno della Grecale, il tanto atteso SUV di fascia media chiamato a fare concorrenza a modelli quali Porsche Macan e simili. Spazio anche per la nuova generazione della Gran Turismo, anche lei probabilmente declinata anche in variante elettrica.

  • Maserati MC20 Spider – nuova versione
  • Maserati MC20 Folgore – nuova versione
  • Maserati Grecale – nuovo modello
  • Maserati Gran Turismo – nuova generazione

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Novità auto 2022: tutti i modelli in arrivo

Mercedes

In casa Mercedes il 2022 sarà caratterizzato da una forte transizione elettrica. Moltissime infatti le novità in arrivo, tutte in buona parte elettrificate. Si partirà con il restyling della Classe A, soggetta a piccoli ritocchi estetici e al passaggio ad una gamma completamente ibrida. Spazio poi alla CLE il modello disponibile con carrozzeria coupé e cabriolet che si posizionerà tra la Classe C e la Classe E. Arriverà poi la nuova generazione del SUV GLC, mentre la GLE sarà sottoposta ad un più semplice restyling. Sul fronte elettriche dovrebbero arrivare EQE SUV ed EQB SUV ovvero le varianti a “ruote alte” dei rispettivi modelli elettrici a berlina, mentre per i più sportivi si attende l’arrivo della Classe C AMG, che abbandonerà i 6 e 8 cilindri in favore di un più piccolo 4 cilindri di 2 litri abbinato ad un modulo elettrico per oltre 500 CV di potenza.

  • Mercedes Classe A – restyling
  • Mercedes CLE – nuovo modello
  • Mercedes GLC – nuova generazione
  • Mercedes GLE – restyling
  • Mercedes EQE SUV – nuovo modello
  • Mercedes EQS SUV – nuovo modello
  • Mercedes Classe C AMG – nuovo allestimento

Opel Astra: prezzi, dimensioni e caratteristiche 15

Opel

In casa Opel, tutte le novità al debutto nel 2022 ruoteranno intorno alla nuova Astra. La media tedesca, infatti, verrà presentata anche in variante completamente elettrica e in un’inedita versione a ruote alte, pensata per chi non disdegna qualche gita lontano dall’asfalto, ma non vuole passare al SUV.

  • Opel Astra-e – nuova versione
  • Opel Astra Cross – nuova versione

Peugeot 308: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

Peugeot

Oltre alla 308, nel 2022 vedremo uscire dagli stabilimenti Peugeot anche altre versioni del modello. arriverà infatti l’elettrica e-308 e la sportiva 308 PSE. parallelamente, anche la 508 si rivoluzionerà portando su strada un restyling, in attesa della nuova generazione attesa tra qualche anno.

  • Peugeot e-308 – nuova versione
  • Peugeot 308 PSE – nuova versione
  • Peugeot 508 – restyling

Renault Mégane E-Tech: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9

Renault

Nel 2022 in casa Renault la scena sarà dominata dalla nuova Megane E-Tech, ovvero versione completamente elettrica della media francese che, di fatto, rappresenta un modello completamente nuovo. Accanto a questa arriverà anche il SUV Austral, chiamato a sostituire la Kadjar. Molto probabile, infine, il lancio della versione definitiva della nuova Renault 5 Electric, che sarà però in vendita solo dal 2023.

  • Renault Megane E-Tech – nuovo modello
  • Renault Austral – nuovo modello
  • Renault 5 Electric – nuovo modello

Toyota bZ4X: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Toyota

Il marchio giapponese sarà uno dei grandi protagonisti del 2022 con il lancio di diversi modelli, già tutti annunciati. Si partirà con la nuova BZ4x, il primo modello 100% elettrico di Toyota, al quale seguirà la piccola Aygo X, per poi passare ai più grandi SUV Corolla Cross e alla nuova generazione del Rav 4. Spazio anche agli appassionati, ai quali sarà dedicata la GR 86 e la nuovissima Corolla GR.

  • Toyota BZ4x – nuovo modello
  • Toyota Aygo X – nuova generazione
  • Toyota Rav 4 – nuova generazione
  • Toyota Corolla Cross – nuovo modello
  • Toyota GR 86 – nuova generazione
  • Toyota Corolla GR – nuova versione

Volkswagen T-Roc: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Volkswagen

Buona parte delle novità marchiate Volkswagen che arriveranno nel corso del 2022 sono già state annunciate e svelate nel corso del 2021. Tra queste spiccano la Polo GTI e il restyling della T-Roc, oltre all’arrivo della Taigo. Accanto a queste, potrebbe arrivare la nuova ID.Buzz, ovvero il promo modello elettrico commerciale del costruttore, declinato poi anche in variante passeggeri.

  • Volkswagen Polo GTI – nuova versione
  • Volkswagen T-Roc – restyling
  • Volkswagen Taigo – nuovo modello
  • Volkswagen ID.Buzz – nuovo modello

Ineos Grenadier: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Ineos Grenadier: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

Se si pensa ad Ineos, azienda chimica britannica tra le più grandi al mondo, non viene certo in mente il mondo dell’automotive. Ma Jim Ratcliff, amministratore delegato del gruppo e grande appassionato di auto, ci ha messo lo zampino e  ha deciso di provare a prodursi in casa il mezzo dei suoi sogni: ecco quindi il nuovo Ineos Grenadier, un fuoristrada duro e puro come ormai non se ne fanno quasi più. L’azienda britannica ha infatti compensato la sua mancanza di esperienza nel settore con delle collaborazioni da capogiro: motori BMW, trasmissione ZF appositamente rinforzata, assali Carraro, pneumatici Bridgestone su misura, telaio e sospensioni Magna Steyr. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti necessari per un veicolo capace di arrivare ovunque.

Ecco la scheda tecnica del nuovo Ineos Grenadier:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2/5/7
 Bagagliaio
 Alimentazioni benzina/diesel
 Classe Euro 6d
 CV/kW (da) 249/183
 Prezzo (da) 60.500 € (escluso IPT e MSS)

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

Le dimensioni dell’Ineos Grenadier sono simili a quelle dei suoi competitor. Grazie a un passo di quasi 3 metri, la lunghezza raggiunge i 4 metri e 93 cm (inclusa la ruota di scorta). L’altezza supera invece i 2 metri, mentre la larghezza si attesta sui 193 cm. Molto interessante lo stacco da terra di 264 mm, che rende agile il mezzo su ogni terreno. Inoltre il fuoristrada promette di guadare corsi d’acqua profondi ben 80 cm senza risentirne. Per quanto riguarda il bagagliaio, la sua dimensione può variare molto a seconda della configurazione scelta, a 2, a 5 o a 7 posti. In più, sarà presto disponibile anche una versione pick-up con cassone. In ogni caso, oltre allo spazio all’interno il Grenadier si distingue per una ottima capacità di traino: fino a 3.500 kg, ben di più del peso complessivo del veicolo.

Dimensioni
Lunghezza 4.927 mm
Larghezza 1.930 mm
Altezza 2.033 mm
Passo 2.922 mm

Le linee dell’Ineos Grenadier traggono ispirazione da una delle regine dell’offroad: la Land Rover Defender. Lo stile è quindi molto squadrato, con il frontale che si distingue per i fari circolari Led, con abbaglianti integrati nella griglia centrale. Al di sotto troviamo un paraurti smussato per migliorare l’angolo di attacco, in cui sono integrati due ganci traino, che possono essere utili nelle situazioni più estreme.

La fiancata è piuttosto elaborata, ricca di elementi che aumentano le funzionalità del veicolo, come le fasce di protezione con barre portatutto e gli anelli di fissaggio. Anche il retro trasmette l’animo off-road del mezzo: la ruota di scorta al centro del portellone lascia spazio, poco al di sotto, al paraurti, anche questo studiato per migliorare le prestazioni fuoristradistiche. Chiude il disegno il doppio terminale di scarico cromato, che aggiunge un tocco di stile.

Anche gli interni dell’Ineos Grenadier si allontanano dalla moda minimalista che sempre di più caratterizzano il mondo dell’automotive. Entrando nell’abitacolo notiamo subito la presenza di numerosi comandi e pulsanti, posti sia sulla plancia che sul tetto, in una posizione ottimale sia per chi guida, sia per il passeggero. Accanto al volante multifunzione spicca invece il touchscreen a colori da 12,3″, che ospita sia le informazioni sul veicolo, sia l’infotainment, con compatibilità Apple CarPlay/Android Auto e con navigazione Pathfinder Off-Road integrata.

A bordo troviamo anche molti vani portaoggetti, sia in prima che in seconda fila, e di certo non manca lo spazio di carico, che però può variare molto a seconda della configurazione di sedili scelta. Inoltre il veicolo è dotato di diversi sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida, come l’Hill Descent Assist, l’Hill Climb Assist, la telecamera posteriore e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori. 

Per il momento, il listino dell’Ineos Grenadier include esclusivamente due motori che arrivano direttamente da BMW. Si può optare per il benzina 3.0 litri turbo, 6 cilindri in linea, che sprigiona fino a 285 CV e 450 Nm, oppure scegliere il 3.0 litri turbodiesel, 6 cilindri in linea, da 249 CV e 550 Nm di coppia massima. In ogni caso la trazione è integrale e il cambio automatico è il famoso ZF a 8 rapporti (con marce ridotte). E per muoversi davvero in tutte le condizioni, di serie ci sono anche tre differenziali bloccabili (anteriore, centrale, posteriore). Ma la gamma Grenadier sembra destinata ad espandersi in futuro con l’arrivo di una variante a idrogeno: Ineos sta infatti studiando la motorizzazione a celle di combustibile il cui primo prototipo dovrebbe essere presentato il prossimo anno.

Almeno in questa prima fase di commercializzazione l’Ineos Grenadier verrà offerto in un solo allestimento.

  • Granadier: unico allestimento disponibile dotato di una dotazione già molto ricca.

Granadier: Cerchi in acciaio da 17″, Fari LED, abbaglianti, Infotainment compatibile con Apple CarPlay, Android Auto e Pathfinder Off-Road Navigation con touchscreen LCD TFT a colori da 12,3”, Radio DAB+, Presa elettrica ausiliare da 2 kW, connettività USB e approccio open-source flessibile per collegare e usare i tuoi strumenti, dispositivi elettronici e accessori, Sedili Recaro in tessuto durevole e resistente all’acqua e alle macchie, vano contenitore sotto i sedili posteriori frazionati 60/40, portabottiglie, vano portaoggetti e un’ulteriore nicchia portaoggetti nella console centrale, rivestimento del pavimento robusto con valvole di scarico, fasce di protezione sul tetto con barre portatutto e anelli di fissaggio, Hill Climb Assist, Hill Descent Assist, telecamera posteriore, sensori di parcheggio anteriori e posteriori. 

  • Off-road: il Granadier è davvero un fuoristrada duro e puro. Molto vecchia scuola, nonostante la grande tecnologia a bordo.
  • Motori: tutta l’affidabilità dei propulsori BMW benzina e diesel, che potrebbero arricchirsi presto di una variante a idrogeno.
  • Stile: un look pensato soprattutto per essere pratico, votato all’off-road, senza inseguire la moda dei SUV.

Di seguito ecco il listino prezzi di Ineos Grenadier aggiornato a dicembre 2021 (escluse IPT e MSS):

Ineos Grenadier benzina Prezzi
Grenadier AWD 285 CV 60.500 

 

Ineos Grenadier diesel Prezzi
Grenadier AWD 249 CV 60.500