Mazda MX-5: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Mazda MX-5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

È una delle spider più longeve e famose al mondo, nonché la due posti scoperta più venduta. Stiamo parlando della Mazda MX-5, la cui prima generazione fece il proprio debutto in Europa nel lontano 1990. Ispirata alla tradizione delle spider inglesi e italiane, la compatta sportiva della Casa giapponese ha riscosso successo fin dagli esordi e prosegue ancora oggi, a 4 anni dal lancio della quarta generazione, denominata ND. La Casa giapponese ha deciso, nel 2019, di far evolvere ancora una volta questo modello con un restyling che ha portato in gamma un nuovo propulsore da 2 litri e 184 CV, più votato all’allungo, e piccoli accorgimenti nel design, mantenendo quel DNA rivolto al piacere di guida.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Mazda MX-5:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio 130 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6D-Temp
 Cv/kW (da) 132/97
 Prezzo (da) 31.800 €

 

INDICE
Novità 2022
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Molto contenuti i ritocchi che debuttano con il Model Year 2022 della Mazda MX-5. La gamma motori, così come il design non subiscono modifiche, mentre debuttano nuove tinte per la capote, ora ordinabile anche in blu e per la carrozzeria tra le quali spicca il Platinum Quartz, mentre per l’abitacolo fanno il loro esordio i rivestimenti in pelle nappa in Terracotta Brown. Di serie ora c’è poi il sistema KPC che frena leggermente la ruota posteriore interna quando si percorre una curva, riducendo così il rollio e stabilizzando la vettura, mentre con il pacchetto i-Activsense vengono anche implementati i sistemi di assistenza alla guida presenti a bordo.

Rispetto alla quarta generazione, il restyling della Mazda MX-5 non ha subito variazioni in termini di dimensioni. La piccola sportiva a due posti è lunga 3 metri e 92 centimetri, larga 1 metro e 73 centimetri e alta solamente 1 metro e 25 centimetri. Le dimensioni da compatta, con un passo di 2 metri e 31 centimetri, e il peso a vuoto, che supera di poco i 1.000 kg, bilanciati perfettamente lungo la carrozzeria, insieme al motore anteriore, la trazione posteriore e lo sterzo diretto rendono la Mazda MX-5 l’auto giusta per gli appassionati della guida.

Dimensioni 
Lunghezza 3.920 mm
Larghezza 1.730 mm
Altezza 1.250 mm
Passo 2.310 mm

Mazda MX-5
Mazda MX-5

Il restyling della Mazda MX-5 non ha portato significativi aggiornamenti a livello di design esterno. Le linee fluide con contorni decisi seguono la filosofia del design Jinba Ittai, che unisce armonia e carattere.

Ad occhio nudo, si nota la nuova bombatura del paraurti posteriore, utilizzata per introdurre la telecamera posteriore compresa nel pacchetto i-Activesense. A disposizione dal 2016 e con la motorizzazione Sport 2.0, è possibile scegliere anche una versione RF (Retractable Fastback) con tetto rigido.

Mazda MX-5
Mazda MX-5

Sebbene la Mazda MX-5 sia una vettura a 2 posti studiata per le prestazioni e per il piacere di guida, con il passare degli anni, gli interni della roadster hanno fatto un enorme passo in avanti in termini di qualità e tecnologia, seguendo la direzione degli altri modelli della Casa di Fuchū. Il sistema multimediale Mazda MZD Connect con schermo da 7 pollici offre diverse funzioni di serie come Apple CarPlay, Android Auto e il navigatore satellitare. I materiali utilizzati sono rifiniti con cura, peccato per le plastiche un po’ rigide.

Un’altra novità importante è la possibilità di regolare il volante multifunzione non solo in altezza ma anche in profondità aumentando l’ergonomia del conducente e garantendo di conseguenza una posizione di guida perfetta. Il restyling ha anche ricevuto un importante aggiornamento in termini di sicurezza con l’aggiunta di nuovi sistemi di assistenza alla guida come l’avvertimento di uscita dalla carreggiata e il monitoraggio dei punti ciechi.

La roadster della Casa giapponese viene offerta a listino con due motorizzazioni a benzina con tecnologia Skyactiv-G ad iniezione diretta, abbinate ad un cambio manuale a 6 rapporti. Il più piccolo da 1,5 litri, già presente a listino, offre una potenza massima di 132 CV a 7.000 giri/min e una coppia massima di 152 Nm a 4.500 giri/min. Lo scatto da 0-100 km/h viene compiuto in 8,3 secondi per una velocità massima di 204 km/h. Discorso diverso per il motore più grosso di cilindrata. Il 2 litri montato sul restyling della Mazda MX-5 è una delle principali novità su cui hanno lavorato i tecnici della Casa giapponese.

Le nuove valvole di scarico maggiorate, i pistoni e le bielle alleggeriti, il profilo delle camme più spinto e i nuovi sistemi di aspirazione e di scarico hanno permesso di ridurre il peso del propulsore aumentando allo stesso tempo tempi di reazione, allungo e potenza. Quest’ultima è passata da 160 a 184 CV a 7.500 giri/min mentre la coppia massima è di 205 Nm a 4.000 giri/min. Lo 0-100 km/h scende a 6,5 secondi mentre la velocità massima sale a 220 km/h.

La Mazda MX-5 viene proposta in due diversi allestimenti:

  • Exceed: disponibile solo per la 1.5
  • Sport: dedicata esclusivamente alla 2.0 e alla RF

Exceed: La versione entry level viene proposta con vernice metalizzata Polymetal Gray e interni in pelle Nappa di colore Burgundy Red. Questo allestimento offre una ricca dotazione di serie tra cui: fari anteriori Full LED, cerchi in lega da 16 pollici RAYS forgiati, volante multifunzione, videocamera posteriore e Mazda MZD Connect con display da 7 pollici con Apple CarPlay, Android Auto, impianto audio Bose e navigatore satellitare integrato. Anche la sicurezza è tutta di serie con una serie di sistemi come il rilevamento dei segnali stradali e della stanchezza del guidatore, il sistema di monitoraggio degli angoli ciechi e la frenata di emergenza.

Sport: Rispetto alla versione Polymetal 1.5, la Sport si differenzia esteticamente per i cerchi in lega da 17 pollici Bright Dark, per la verniciatura Machine Gray e il gli interni in Alcantara Black con sedili sportivi Recaro. Come optional, a 500 euro in più, può essere scelta la vernice Soul Red Crystal. Le principali differenze riguardano la tecnica. Infatti, la versione Sport è dotata di serie di: barra anteriore a duomi, sospensioni sportive Bilstein e differenziale posteriore autobloccante di tipo meccanico.

I consumi della Mazda MX-5 variano in base al modello scelto. Secondo i dati basati sul protocollo WLTP, i consumi della versione 1.5 Polymetal da 132 CV si attestano sui 6,3 l/100 km. Il nuovo motore introdotto da 2 litri e 184 cavalli della versione Sport fa aumentare leggermente i consumi a 6,9 l/100 km.

  • Dinamica: l’MX-5 rappresenta una garanzia quando si tratta di piacere di guida.
  • Costi di esercizio: pur trattandosi di una sportiva la versione 1.5 assicura costi di esercizio contenuti.
  • Stile: il design della due posti giapponese è curato, così la qualità degli interni.

Di seguito i prezzi della Mazda MX-5 aggiornati a gennaio 2022.

Mazda MX5  Prezzo
MX-5 1.5 Skyactiv-G Exceed 32.100 €
MX-5 2.0 Skyactive-G Sport 35.750 €
MX-5 2.0 Skyactiv-G RF Sport 38.250 €

Mazda MX-5
Mazda MX-5

 

Toyota Hilux: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Toyota Hilux: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7

Toyota Hilux è una sorta di istituzione nel mondo dei pick-up: viene prodotto da più 50 anni ed ha raggiunto l’ottava generazione. L’ultimo restyling, operato nel corso del 2020, ha dotato il veicolo di nuovi allestimenti e di moltissime tecnologie: dal nuovo sistema di infotainment fino agli innovativi dispositivi di sicurezza. Hilux è disponibile in tre varianti di carrozzeria (Single, Extra e Double Cab), da 2 a 5 posti, per soddisfare tutte le necessità lavorative e non solo.

Ecco la scheda tecnica del Toyota Hilux:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2/4/5
 Bagagliaio
 Alimentazioni diesel
 Classe Euro 6d
 CV/kW (da) 150/110
 Prezzo (da) 18.400 € (IVA e MSS escluse)

 

INDICE
Novità 2022
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

Dopo la vittoria dello squadrone Toyota alla Dakar 2022, ora si appresta ad arrivare a listino un nuovo allestimento per la Hilux. Si tratta del GR Sport e si caratterizza per l’assetto rivisto, dotato ora di una taratura specifica per assicurare una maggiore precisione di guida anche sui fondi più dissestati. Nuova è anche l’estetica: davanti spicca la griglia con la grande scritta Toyota al centro che si ispira ai modelli anni Ottanta, mentre i cerchi sono da 17 pollici e hanno una finitura bicolore. Il nuovo Toyota Hilux GR Sport arriverà nelle concessionarie in autunno in abbinamento al 2.8 diesel da 204 CV nella sola variante Double Cab.

La gamma Toyota Hilux è molto versatile ed è disponibile in tre varianti di carrozzeria: Single Cab, da 2 posti e 2 porte; Extra Cab, da 4 posti e 2 porte; Double Cab, da 5 posti e 4 porte. Nonostante le differenze nella forma e nell’estetica, però, le misure sono piuttosto simili per tutti i modelli: con un passo di 308 cm, la lunghezza supera i 5 metri e 30 cm, mentre qualche variazione la si riscontra in altezza e larghezza. Le vere differenze si notano invece nelle dimensioni del cassone: 235×157,5×48 cm per il modello Single Cab, 184x154x48 cm nel caso dell’Extra Cab e 155,5x154x48 cm per il Double Cab.

Dimensioni Single Cab Extra/Double Cab
Lunghezza 5.325 mm
Larghezza 1.800 mm 1.855 mm
Altezza 1.795 mm 1.815 mm
Passo 3.085 mm

L’ultimo restyling ha donato un look tutto nuovo al pick-up giapponese. Hilux si presenta adesso con uno stile più moderno, come si può notare dalla nuova calandra sul frontale, dove la griglia viene fatta risaltare dagli elementi cromati sui bordi (in alcuni allestimenti circondano interamente la griglia). I gruppi ottici vengono disposti su due livelli e spiccano per i nuovi fari Led. Chiude il disegno del frontale il possente paraurti, che aggiunge un tocco di aggressività.

La fiancata regala a Hilux un aspetto ancora più muscoloso grazie a dei passaruota ben scolpiti e alla bassa linea di cintura che attraversa le porte laterali. Ai lati del portellone posteriore, spiccano invece i fari, disposti in elementi triangolari che si prolungano sui fianchi, movimentando il disegno del pick-up. Chiude il tutto il paraurti, che anche qui trasmette tutta la potenza del veicolo.

La nuova generazione di Hilux ha integrato tutta una serie di nuove tecnologie che avvicinano molto il pick-up alle più moderne autovetture, nonostante la sua vocazione commerciale. Al centro della plancia, trova spazio lo schermo touch da 8″ per l’infotainment Toyota (di serie nelle versioni più accessoriate), compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Sul lato del passeggero troviamo invece una piccola chicca: il cassetto portaoggetti refrigerato, di serie su tutta la gamma.

Ma il restyling ha portato a bordo anche diversi ADAS e dispositivi di sicurezza. Sono di serie su tutta la gamma il Brake Assist, l’assistenza alle frenate d’emergenza e alle ripartenze in salita, il controllo elettronico della stabilità e il controllo elettronico attivo della trazione e del rimorchio. Ma optando per gli allestimenti superiori si possono ottenere tutti i vantaggi del pacchetto Toyota Safety Sense 2, con sistema pre-collisione, avviso superamento corsia con rilevatore di stanchezza con Brake Induced Steering, Road Sign Assist e Intelligent Adaptive Cruise Control.

Toyota Hilux prevede a listino esclusivamente propulsori a gasolio. Per quanto riguarda le configurazioni Single Cab e Extra Cab, l’unico motore disponibile è il diesel 2.4 litri 4 cilindri da 150 CV, esclusivamente con cambio manuale. Chi opta per la versione Double Cab può invece scegliere anche il powertrain da 2.8 litri e 204 CV, con cambio manuale o automatico. La trazione è integrale di serie per tutte le versioni, eccetto il modello Single Cab Active che dispone della trazione posteriore.

Per quanto riguarda i consumi, il Toyota Hilux registra un dato nella media della categoria. Il propulsore 2.4 D da 150 CV necessita di 9,1-9,6 litri ogni 100 km, mentre il motore 2.8 D da 204 CV registra un dato leggermente più alto, che si attesta sui 9,3-9,7 litri ogni 100 km.

Il nuovo Toyota Hilux viene offerto in cinque allestimenti:

  • Active: allestimento di accesso alla gamma con una buona dotazione di serie (allestimento disponibile solo per la versione Single Cab).
  • Comfort: si sale di livello con l’aggiunta di diversi dispositivi, come il differenziale posteriore bloccabile e il sistema Start & Stop.
  • Lounge: si distingue per i cerchi in lega da 17″ e i fari fendinebbia LED (solo per Extra Cab e Single Cab)
  • Executive: aggiunge diversi ADAS e tecnologie, come il sistema di navigazione Toyota Touch 3 e il clima bi-zona (solo Double Cab).
  • Invincible: allestimento top di gamma, con tutto il meglio delle dotazioni Toyota.

Active: include di serie cerchi in lega da 17″ e pneumatici all-terrain, Display multi informazioni TFT a colori, Computer di bordo con schermo 4.2″, Gradino posteriore sul paraurti, Fari con dispositivo Follow-me-home, Sensore crepuscolare, Promemoria di spegnimento fari, Apertura portellone con chiave, contagiri analogico, Specchietto retrovisore con funzione notte/giorno, Presa d’alimentazione da 12V (cruscotto), Comandi al volante, Comandi multimedia al volante, Ganci di carico esterni al cassone, Cassetto portaoggetti con serratura, Cassetto portaoggetti refrigerato, Ganci cassone interni, Display angolo di sterzata, Sospensioni Comfort, Filtro antiparticolato (DPF), Brake Assist (BA), Assistenza alle frenate d’emergenza (ABS), EBS, Assistenza alle ripartenze in salita (HAC), Controllo elettronico della stabilità (VSC), Immobilizer + antifurto volumetrico, Controllo elettronico attivo della trazione (A-TRC), Controllo elettronico del rimorchio (TSC), Fendinebbia posteriori, Fari alogeni a 2 bulbi, 7 airbags, Front passenger airbag detector.

Comfort: aggiunge specchietti laterali regolabili elettricamente e riscaldabili, differenziale posteriore bloccabile, sistema Start & Stop, alzacristalli elettrico, marce ridotte e trazione integrale, indicatori di direzione integrati negli specchietti laterali.

Lounge: aggiunge cerchi in lega da 17″ grigio scuro a 6 razze, fari fendinebbia LED, climatizzatore manuale, Sistema multimediale Toyota Touch (iPod Ready, display da 8″, 6 altoparlanti, Bluetooth, telecamera posteriore, USB, AUX-in, DAB+), Smartphone Integration (introduzione Apple Car Play / Android Auto), Light Control System, maniglie cromate, Griglia anteriore con cornice cromata.

Executive: aggiunge cerchi in lega bicolore da 18″ a 6 razze, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Sistema di Navigazione Toyota Touch 3 with Go, Climatizzatore automatico bi-zona, Toyota Safety Sense 2 (TSS2) con Pre-Collision System (PCS), Sistema Pre-Collision con rilevamento pedoni (diurno/notturno) e rilevamento ciclisti (diurno), Lane Departure Alert (Avviso Superamento Corsia con rilevatore di stanchezza con Brake Induced Steering), Road Sign Assist (Riconoscimento segnaletica stradale), Intelligent Adaptive Cruise Control, chiusura centralizzata con Smart Entry & Start. Solo con motore 2.8 D: Leather Pack (Sedili in pelle, ant. riscaldabili e lato guida regolabile elettr. Tergicristallo antighiaccio).

Invincible: aggiunge cerchi in lega da 18″ neri, fari anteriori e posteriori LED Invincible, Sistema multimediale Toyota Touch (iPod® Ready”, display da 8″, JBL 9 altoparlanti, Bluetooth, telecamera posteriore, USB, AUX-in, DAB+), sensori di parchieggio anteriori e posteriori, Panoramic View Monitor (4 telecamere per visione 360°), Finiture Black Invincible (Maniglie, paraurti, parafanghi e griglia radiatore; specchietti retrovisori, riscaldati e ripiegabili elettricamente), pedane laterali tubolari, Sedili in pelle traforata, anteriori riscaldabili e lato guida regolabile elettricamente, tergicristallo antighiaccio.

  • Equipaggiamento: il pick-up vanta una dotazione completa e ricca di tecnologie, degna delle vetture più moderne.
  • Allestimenti: la gamma è molto versatile e grazie ai numerosi allestimenti si può scegliere il modello più adatto ai propri bisogni.
  • Prezzi: rispetto ad altri veicoli della categoria, Toyota Hilux mostra un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Di seguito ecco il listino prezzi della Toyota Hilux aggiornato a gennaio 2022, escluse IVA e messa su strada:

Toyota Hilux Diesel  Prezzi
Hilux Single Cab 2.4 D 150 CV Active 18.400 
Hilux Single Cab 2.4 D 150 CV Comfort 4×4 20.325 
Hilux Extra Cab 2.4 D 150 CV Comfort 4×4 21.450 €
Hilux Double Cab 2.4 D 150 CV Comfort 4×4 22.625 €
Hilux Double Cab 2.8 D 204 CV Lounge 4×4 25.525 €

 

BMW iX: prezzi, dimensioni e caratteristiche

BMW iX: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Sono stati da poco svelati i primi dettagli sulla nuova BMW iX, il SUV elettrico della casa di Monaco che rappresenta al momento l’ammiraglia elettrica del brand. Il crossover viene offerto in tre versioni, xDrive 40, xDrive 50 e M60 che si differenziano per potenza e autonomia: si parte da 325 CV e 89.910 €. Si tratta di un modello particolarmente importante per il costruttore tedesco, con il quale il suo processo di elettrificazione della gamma entra di fatto in una nuova fase, portando sul mercato la quinta generazione del powertrain elettrico di BMW.

Ecco la scheda tecnica della BMW iX:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio n.d.
 Alimentazioni Elettrica
 Classe Euro 6
 Cv/kW (da) 325/239
 Prezzo (da) 89.910 €

 

INDICE
Novità 2022
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

A poco più di un mese dal lancio del modello, la gamma della iX si amplia con l’arrivo della versione M60, pensata per i clienti più sportivi. La batteria è la medesima della xDrive 50, con una capacità di 105,2 kWh, ma con una potenza totale di 619 CV per 1.100 Nm di coppia, con autonomia di 566 km. Inedite sono le impunture interne, mentre resta sostanzialmente identico il design degli esterni.

Per il momento non ci sono ancora dati precisi riguardo alle misure della nuova BMW iX, per i quali bisognerà aspettare ulteriori informazioni dalla Casa. Si sa però che il crossover avrà un passo di circa 3 metri per una lunghezza che tocca i 5 metri e sarà assemblato su una piattaforma inedita, consentendo di ottimizzare al massimo gli spazi tanto per i passeggeri quanto per i bagagli.

Il design della nuova BMW iX stacca profondamente con il passato e propone linee e contenuti inediti per il costruttore tedesco, che proiettano il modello nel futuro. Gli interni fanno risaltare al massimo lo stile futuristico e tecnologico della vettura. Dietro al volante sportivo multifunzione spicca il BMW iDrive con Curved Display, la nuova interfaccia per informazioni e gestione del veicolo. Il sistema è composto da uno schermo da 12,3” per la strumentazione digitale e da uno da 14,9” posto al suo fianco, al centro della plancia, per l’infotainment. Inoltre, la piattaforma tecnologica a bordo della iX possiede una capacità di calcolo di 20 volte superiore rispetto alla generazione precedente e offre servizi connessi in 5G.

Altra caratteristica interessante è rappresentata dall’assenza del un tunnel centrale tra i sedili anteriori, dove invece a fare da protagonista è una console di comando sospesa con elementi in vetro e legno. A chiudere il disegno, gli snelli sedili rivestiti in tessuto o pelle, che possono essere accompagnati da un grandissimo tetto panoramico con cristallo elettrocromatico.

Il disegno degli esterni è una delle caratteristiche più importanti della nuova BMW iX, perché proprio da qui si è partiti per migliorarne l’efficienza complessiva della vettura soprattutto dal punto di vista aerodinamico: le linee minimaliste e aerodinamiche, diverse dagli altri modelli BMW attualmente a listino, regalano al crossover un cx pari a 0,25.

Sul frontale risalta il doppio rene carenato, che sotto e ai lati è circondata dalle prese d’aria. I fari sono disposti su un solo livello in due inserti allungati, dai quali parte una linea che, sottolineando i cristalli laterali, arriva fino ai montanti posteriori. Minimal e pulita anche la vista posteriore, dominata dalla presenza dei gruppi ottici molto sottili e a sviluppo orizzontale.

Come già accennato, la nuova BMW iX verrà offerta in due versioni. Quella di partenza si chiama xDrive 40 e monta una batteria da 71 kWh che spinge un propulsore da 325 CV (239 kW), con uno scatto 0-100 km/h in 6 secondi. A chi ha bisogno di ancora più potenza o di una maggiore autonomia potrebbe invece interessare il modello xDrive 50: grazie a un pacco batterie da 105,2 kWh, il propulsore eroga fino a 523 CV e raggiunge i 100 km/h in appena 5 secondi. Al top dell’offerta si posiziona la M60, sempre con batteria da 105,2 kWh, ma con una potenza totale di 619 CV e 1.100 Nm di coppia, per uno 0-100 km/h in 3,8 secondi.

La nuova BMW iX può contare su un sistema di propulsione efficiente che le garantisce bassi consumi e un’ottima autonomia. Il modello xDrive 40 con batteria da 70 kWh dichiara un consumo di 20 kWh/100 km che gli consente di raggiungere i 425 km con una sola ricarica. La xDrive 50 migliora ulteriormente le prestazioni: la vettura monta una batteria da 100 kWh che permette di percorrere fino a 630 km con una carica completa. Sulla versione più potente aumenta però leggermente il consumo, che si attesta sui 21 kWh/100 km. La più sportiva M60, invece, pur potendo contare sulla stessa batteria ha un’autonomia di 566 km.

Buoni anche i tempi di ricarica. Entrambe le versioni dovrebbero essere in grado di ricaricarsi fino all’80% in 40 minuti con i caricatori più potenti (la xDrive 40 può ricaricarsi con corrente continua fino a 150 kWh, mentre la xDrive 50 supporta i caricatori fino a 200 kWh in DC) e in 10 minuti raggiungere almeno 120 km di autonomia. Sarà possibile anche la ricarica con wallbox domestica da 11 kWh, che dovrebbe essere completa in meno di 11 ore.

Non ci sono ancora informazioni precise riguardo all’equipaggiamento di serie per ogni versione. Oltre a quanto già presentato, si sa per certo che la nuova BMW iX disporrà di un alto grado di personalizzazione, dal colore degli esterni ai rivestimenti interni. Per esempio, chi sceglie lo Sport Package ottiene cerchi in lega aerodinamici da 21”, impianto frenante Sport con pinze blu e paraurti e minigonne con inserti nero lucido. Ma tra gli optional troviamo anche il volante esagonale riscaldabile su tre livelli, il tetto panoramico elettrocromatico e l’impianto audio Bowers & Wilkins da 1.615 Watt con 30 diffusori.

  • Sostenibilità: il lavoro sulla filiera di BMW ha portato alla creazione di un veicolo ecologico, con un’impronta climatica certificata su 200.000 km inferiore del 45% rispetto agli altri SUV.
  • Tecnologia: la nuova BMW iX ospita a bordo il massimo della tecnologia della Casa di Monaco attualmente disponibile.
  • Motori: i potenti propulsori elettrici consentono prestazioni di tutto rispetto, nonostante le dimensioni della vettura.

Di seguito ecco il listino prezzi della BMW iX aggiornato a gennaio 2022:

BMW iX Prezzo
BMW iX xDrive 40 89.910 €
BMW iX xDrive 50 107.700 €

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre

Volvo V70

Nonostante la generale ripresa economica del 2021, il mercato auto chiude comunque in forte sofferenza: se nel 2020 la causa di tale contrazione era l’avvento del Covid19, nell’anno appena chiuso le vendite hanno subito principalmente gli effetti della scarsa disponibilità di prodotto.

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INDICE
Mercato auto nuove
Mercato auto usate
Rapporto Usato/Nuovo
Approfondimento auto nuove
Immatricolazioni per alimentazione
Passaggi di proprietà

Il 2021 si chiude con 1.458mila auto immatricolate, registrando un +5,5% rispetto al 2020, ma un -24% circa rispetto al 2019, un quarto di auto in meno rispetto al «pre-pandemia».

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre
Ad influire principalmente in questa chiusura dell’anno molto «al ribasso» rispetto al 2019 è stato il crollo graduale e sempre più  accentuato delle immatricolazioni avvenuto da metà anno. Con dicembre infatti si registra il peggior trend mensile rispetto al 2019 (-38,3%), che ha visto immatricolate 87mila autovetture circa, di molto inferiori anche al 2020 in cui erano pari a 120mila circa (registrando un -27,5%).

Con dicembre risultano inoltre fortemente in sofferenza i privati, con un forte calo della quota di mercato detenuta rispetto ai mesi scorsi.

Anche per il mercato delle auto usate il 2021 si chiude in contrazione rispetto al 2019, registrando un -17,5%.

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre 1In totale sono state vendute nell’anno 3.450 auto mentre nel 2019 ne sono state vendute 4.186.

Confrontando lo stesso dato con il 2020 il trend registrato è pari a +14,4%: l’usato sembra chiudersi meno in sofferenza rispetto al nuovo.

A livello mensile dicembre chiude registrando un -14,3% rispetto a dicembre 2019 mentre chiude in pareggio con il 2020.

Interessante osservare la quota di mercato detenuta rispettivamente dall’immatricolato nuovo e dall’usato nel corso del 2020 e 2021, ma soprattutto il rapporto tra passaggi di proprietà e immatricolazioni vetture nuove: nel 2020 questo valore si era assestato a 2,19, di poco superiore al 2019 (era 2,18), a conferma del fatto che l’anno scorso i due mercati hanno subito la stessa contrazione (circa -30%).

È evidente come negli ultimi sei mesi, ovvero da quando ha iniziato a farsi sentire la crisi dei microchip, questo rapporto abbia subito un cambio radicale, ovviamente in drastico aumento rispetto allo storico, evidenziando un mercato del nuovo in crisi.

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre 2

Questo dato si assesta a novembre ad un valore pari a 3,17, il peggiore registrato nell’anno, a significare una contrazione del nuovo molto più marcata rispetto all’usato.

Si evidenzia quindi come nel mese di dicembre per ogni vendita di auto nuova sia corrisposta mediamente la vendita di poco più di 3 auto usate.

Il volume globale delle vendite a dicembre (362mila autovetture) ha interessato quindi per il 24% auto nuove e per il 76% auto usate, con una ripartizione totalmente differente rispetto ai mesi precedenti in cui il nuovo cubava circa il 33/34%.

Complessivamente nel 2021 la vendita delle auto nuove ha interessato il 30% del volume totale, chiudendo l’anno con un rapporto usato/nuovo pari a 2,37.

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre 3

Come per gli ultimi due mesi anche a dicembre il confronto Top10 è effettuato con il 2020 e non più con il 2019. Di seguito alcune considerazioni:

  • Kia e Hyundai escono dalla classifica seppur mostrando ancora un trend positivo rispetto all’anno precedente, rispettivamente pari a +8,4% e +39,8%;
  • Audi e BMW, seppure in sofferenza rispetto al 2020, in termini assoluti hanno registrato un maggior numero di immatricolazioni rispetto ai sopra citati;
  • Tra i Top10 brand l’unico marchio che presenta un trend positivo è Dacia, con un +30,2% rispetto a dicembre 2020;
  • Tutti gli altri brand risultano in forte contrazione, oscillante tra -30% e -40%;
  • Si riconferma Ford come il brand più in sofferenza (-45%), questo mese assieme anche a Renault;
  • Anche Toyota questo mese risulta più in sofferenza rispetto ai mesi precedenti, registrando un -25% circa.

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre 4

Guardando la classifica in alto, relativa all’intero 2021, si evidenzia ovviamente un trend cumulato negativo per tutti i brand, mentre i brand più in sofferenza risultano Ford e Renault.

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre 5

Guardando la performance di dicembre 2021 rispetto al mese precedente notiamo una performance negativa di tutti i brand ad eccezione di Peugeot.

Con dicembre 2021 si conclude un anno che, come già menzionato ripetutamente, evidenzia le differenze nel comportamento di acquisto da parte del consumatore finale rispetto al 2019, quando quest’ultimo privilegiava l’acquisto di vetture a diesel o benzina.

Focalizzando l’attenzione sull’analisi comparativa tra dicembre 2019 e dicembre 2021 si può notare una crescita significava delle immatricolazioni di vetture nuove elettriche +630% e vetture nuove ibride pari a +228%.

Diminuiscono invece le forme di alimentazioni tradizionali quali metano (-53%), GPL (-24,5%), Diesel (-63%) e benzina (-66,4%).

Continua invece il trend negativo anche se in maniera poco significativa dell’immatricolazione di nuove vetture ibride (36,5% rispetto a novembre 2021 pari a 36,6%), ancora distante dalla quota registrata ad ottobre 2021 pari a 40,2%, la cui causa si ritrova nello stop degli incentivi ed Ecobonus da parte dello Stato.

Complessivamente nell’anno 2021, le vetture ibride ed elettriche hanno riguardato il 38,3% delle vendite totali, dato in costante crescita.

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre 6

Confrontando i dati sui passaggi di proprietà di dicembre 2021 con quelli dello stesso mese del 2020, notiamo come ci sia stato un calo generalizzato di tutti i brand, a dimostrazione della sofferenza del mercato dell’usato nel mese appena trascorso.

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre 7

Appare praticamente immutata, invece, la quota di mercato detenuta dai principali brand.

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Coronavirus: proroga a giugno 2022 per il rinnovo delle patenti scadute

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Il Coronavirus sta ancora correndo in Italia, con ripercussioni molto serie in diversi settori. Per contenere quanto più possibile il numero dei contagi e agevolare tutta una serie di operazioni il Governo ha stabilito una serie di provvedimenti, tra cui la proroga per il rinnovo della patente.

Slitta tutto a giugno 2022

Dopo le proroghe previsti con i diversi decreti varati nel corso del 2020 e del 2022, il governo torna sul tema dei rinnovi delle patenti, prorogando la validità di queste, così come dei fogli rosa, fino al 29 giugno 2022. Tutti i documenti di idoneità alla guida scaduti o in scadenza tra il 31 gennaio 2020 ed il 31 maggio 2022, restano quindi validi fino alla prossima estate.

I permessi speciali

Nella circolare emessa dal ministero non si sottolineano interventi specifici per quanto riguarda i permessi speciali.  Anche il rinnovo delle diverse categorie speciali, i certificati Cqc per mezzi pesanti e Cfp per il trasporto di merci pericolose restano quindi validi fino al 29 giugno 2022.

Costo della revisione auto, dove conviene farla?

Costo della revisione auto, dove conviene farla?

Il costo della revisione auto – che deve essere effettuato ogni due anni e che è regolato da un’apposita normativa – dipende innanzitutto dal luogo in cui si esegue.

La revisione auto è un controllo obbligatorio a cui sottoporre periodicamente la propria auto per verificare che la vettura possa circolare sulla pubblica strada in condizioni di sicurezza, e che le sue emissioni inquinanti e rumorose non superino i livelli stabiliti dalla legge.

Il Governo, con il decreto Cura Italia, aveva stabilito delle proroghe per la revisione auto dei veicoli, ma ormai le proroghe per l’emergenza Covid rimaste in vigore sono poche.

Il 31 gennaio scade quella per chi aveva il termine originario fissato a marzo 2021. Entro il 28 febbraio tocca a chi aveva la scadenza normale ad aprile 2021, entro il 31 marzo a chi l’aveva a maggio 2021 ed entro il 30 aprile a chi l’aveva a giugno 2021. Nessuna proroga per chi ha scadenze originarie da luglio 2021 in poi.

INDICE
Quanto costa?
Costo presso la motorizzazione
Costo presso un’officina
Coronavirus: proroga revisioni

La revisione auto deve essere effettuata a scadenze rigorose: la prima revisione di un’auto deve essere sostenuta dopo 4 anni dalla prima immatricolazione, mentre tutte le autovetture immatricolate da più di 4 anni, dovranno effettuare la revisione auto ogni due anni. Il prezzo revisione auto varia a seconda che questa verifica venga effettuata presso la Motorizzazione Civile piuttosto che presso una officina autorizzata.

Nella tabella di seguito è indicato chiaramente quanto costa fare la revisione auto, a seconda di dove si effettui il controllo:

Costo Revisione Auto 2020 Prezzo
Motorizzazione Civile € 45
Officine Autorizzate € 66,88

Sarà capitato a tutti di revisionare l’auto presso un ufficio della Motorizzazione Civile così come presso una delle officine autorizzate sparse sul territorio italiano. Se avete provato a fare la revisione in entrambi i luoghi saprete che il prezzo revisione auto differisce sensibilmente, così come i tempi d’attesa.

Le Officine Autorizzate ad eseguire la revisione dell’auto, presenti sul territorio italiano, sono circa 5.000 contro le sedi della Motorizzazione Civile che corrispondono agli uffici provinciali.

La differenza in euro fra i due luoghi si concretizza in poco più di 20 euro. Presso i centri autorizzati il costo della revisione dell’auto è pari a 66,88 euro contro quello della Motorizzazione Civile che è pari a 45 euro.

Il costo presso le Officine autorizzate è così suddiviso:

  • € 45 costo revisione
  • € 9,90 costo IVA
  • € 10,20 diritti fissi

A prima vista sembrerebbe che rivolgersi alla Motorizzazione sia il modo migliore per risparmiare. Se quest’affermazione è realistica in termini economici lo è meno in quanto a tempo, vediamo perché.

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Se si sceglie di effettuare il controllo periodico presso gli uffici della Motorizzazione Civile ci si chiede sempre, oltre a quali documenti portare con sé, quanto costi questa operazione. Quando si opta per la revisione della propria autovettura presso l’ufficio più vicino della Motorizzazione Civile, è necessario esser pronti ad eseguire alcune procedure burocratiche. La prima cosa da fare una volta giunti in sede è compilare il modello MC 2100. In realtà è possibile giungere presso la Motorizzazione con il modulo già compilato: basta scaricarlo online, stamparlo ed inserirvi i dati richiesti. Inoltre è indispensabile aver versato 45 euro sul conto corrente 9001 corrispondente al Dipartimento dei Trasporti Terrestri, equivalente al prezzo revisione auto.

Quando ci si presenta presso la sede della motorizzazione, inoltre, è necessario portare con sé il libretto di circolazione: a questo punto l’operatore fornirà il giorno dell’appuntamento per eseguire la revisione. Disbrigo dei pagamenti a parte, chi sceglie quest’opzione è bene che sappia che deve recarsi presso la Motorizzazione con settimane d’anticipo: dal momento in cui si richiede l’appuntamento al giorno in cui esso viene fissato, solitamente trascorrono diversi giorni.

A differenza di quanto avviene rivolgendosi alla Motorizzazione Civile, revisionare l’auto in un centro autorizzato rappresenta un’operazione più veloce. Non ci saranno versamenti da eseguire personalmente, visto che si occuperà di tutto il responsabile dell’officina stessa. Il Per questa revisione auto il costo complessivo è pari a 66,88 euro, in questo caso è così ripartito: 45 euro saranno versate al Dipartimento dei Trasporti Terrestri ai quali si aggiungono 9,90 euro, corrispondenti all’IVA, calcolata al 22%. A questi 54,90 euro si devono sommare altri 10,20 euro di diritti e 1,80 euro del costo del bollettino postale. Visto che si occuperà di tutto l’officina, il titolare non dovrà far altro che recarsi presso il centro con l’auto da revisionare munita di libretto di circolazione: solitamente la revisione viene effettuata in giornata o al massimo nei giorni immediatamente successivi.

La differenza di prezzo revisione auto tra l’operazione compiuta presso la Motorizzazione Civile e quella effettuata presso una officina autorizzata non è eccessiva, ma la cifra spesa in più per la seconda opzione può far avere benefici in termini di tempo. Ricordiamo infine che, secondo la nuova normativa, una volta compiuta la revisione auto dovrà essere consegnato il certificato di revisione contenente sia i dati identificativi dell’auto, inclusi i chilometri percorsi al momento della revisione, che quelli relativi alle verifiche.

L’introduzione di questo certificato si è resa necessaria per arginare la pratica delle vetture di seconda mano vendute con un chilometraggio inferiore a quello reale. Collegandosi al Portale dell’Automobilista, infatti, ed inserendo i dati della vettura oggetto della compravendita, sarà possibile verificare il reale chilometraggio dell’auto.

Se già con il precedente Decreto Cura Italia il governo aveva introdotto la proroga per le revisioni in scadenza entro il 31 luglio 2020, posticipandole al 31 ottobre 2020, con il Decreto Semplificazioni le date slittano ancora di più.

Revisioni in scadenza entro il 31 agosto 2020

  • Il termine ultimo per effettuare la revisione della vettura è sette mesi dopo la scadenza.

Revisione in scadenza tra il 31 agosto e il 30 settembre 2020

  • Il termine ultimo per effettuare la revisione è il 31 dicembre 2020

Revisioni in scadenza tra il 1°ottobre e il 31 dicembre 2020

  • Gli automobilisti avranno tempo fino al 28 febbraio 2021 per mettere in regola le proprie vetture.

Come si controlla la scadenza della revisione dell’auto

Come si controlla la scadenza della revisione dell'auto

Avere la possibilità di controllare quando è stata effettuata la revisione di un veicolo può essere funzionale a diversi scopi. In primis tale verifica rappresenta un promemoria importante per i proprietari di una vettura, grazie al quale è possibile rammentare qual è la data dell’ultima revisione e di conseguenza anche capire la scadenza revisione auto, regolato da un’apposita normativa.

Inoltre, tale controllo risulta significativo anche per tutti coloro i quali sono in procinto di acquistare un’auto usata: esso consente, infatti, di conoscere i chilometri posseduti dal mezzo al momento dell’ultima revisione, dato divenuto oggi ancora più veritiero grazie all’introduzione del nuovo certificato di revisione.

INDICE
Proroga scadenza revisione auto
Controllo revisione auto: a cosa serve?
Calcolo scadenza revisione auto: come fare
Verifica revisione auto: quando fidarsi dei chilometri inseriti

Negli anni passati il Governo aveva previsto delle proroghe sulla revisione auto. per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Dopo aver recepito il regolamento UE 2021/267 del 16 febbraio 2021 si è deciso di prorogare la scadenza della revisione auto di 10 mesi per tutti i controlli che ricadevano nel periodo compreso tra il 1° settembre 2020 e il 30 giugno 2021. 

Ormai la maggior parte dei veicoli sono tornati nel regime ordinario: le proroghe per l’emergenza Covid rimaste in vigore sono ormai poche.

Il 31 gennaio scade quella per chi aveva il termine originario fissato a marzo 2021. Entro il 28 febbraio tocca a chi aveva la scadenza normale ad aprile 2021, entro il 31 marzo a chi l’aveva a maggio 2021 ed entro il 30 aprile a chi l’aveva a giugno 2021. Nessuna proroga per chi ha scadenze originarie da luglio 2021 in poi.

Come molti automobilisti sanno, la revisione dell’auto consiste in un controllo obbligatorio, indispensabile a verificare l’idoneità del mezzo a circolare. Durante tale controllo, il tecnico accerta lo stato della meccanica e della carrozzeria del mezzo, oltre ai suoi livelli di sicurezza durante la marcia.

Controllare la revisione auto online consente di avere un quadro chiaro del mezzo stesso, in quanto ad ogni revisione l’accertatore inserisce i dati, le condizioni del veicolo e i chilometri posseduti.

Dopo le varie verifiche alla vettura effettuate dai meccanici autorizzati, verrà poi consegnato il certificato di revisione, un documento contenente i dati identificativi dell’auto, quelli relativi alle verifiche ed anche il chilometraggio della vettura sottoposta a revisione. Queste informazioni si rivelano molto importanti per chi è in procinto di acquistare un’auto usata: se un acquirente vorrà effettuare la verifica revisione auto da targa basterà inserire la targa di un veicolo per accedere a queste informazioni, finora considerate sensibili.

Per verificare la scadenza revisione auto basterà collegarsi al sito ufficiale del Portale dell’Automobilista. Una volta nella Homepage è necessario raggiungere la sezione dei “Servizi Online” e da qui la funzione di “Verifica Ultima Revisione”. La schermata che si apre richiede la compilazione di pochi campi. Dopo aver inserito la tipologia del mezzo e la targa corrispondente, basta avviare la ricerca. La schermata indicherà il tipo di mezzo, la sua targa, la data dell’ultima revisione, l’esito della revisione ed infine i chilometri posseduti dal veicolo in quel momento.

Per conoscere quindi quando eseguire la nuova revisione non si dovrà far altro che calcolare 2 anni esatti dall’ultimo controllo: la revisione è ritenuta valida entro i limiti di legge se eseguita a due anni dall’ultima e comunque entro l’ultimo giorno del mese corrispondente.

Se ad esempio, l’ultima revisione è stata effettuata l’11 ottobre 2020, la prossima dovrà essere completata entro il 31 ottobre 2022. Generalmente, il costo per la revisione auto va dai 45 e ai 70 euro.

Controllare la revisione auto online, quindi, è una procedura estremamente semplice e veloce che in pochi click consente di conoscere tutti i dati della propria vettura o di quella usata che si vuole acquistare.

Se in passato poteva essere complesso verificare la veridicità dei chilometri percorsi da un’automobile, a partire dal 31 marzo 2019 questo controllo è diventato decisamente più agevole e veritiero. Da questa data, infatti, una volta effettuata la revisione verrà rilasciato il certificato di revisione, un documento che contiene sia i dati identificativi dell’auto che quelli relativi alle verifiche, compreso anche il chilometraggio.

Con l’introduzione di questo certificato, che verrà rilasciato al proprietario della vettura, si vuole ottenere una banca dati veritiera relativa al chilometraggio delle vetture. I dati indicati nel certificato di revisione vengono inseriti nel Documento unico dell’auto che a sua volta sarà caricato online sul Portale dell’Automobilista.

Consultando il sito sarà quindi possibile conoscere non solo il reale chilometraggio di un’auto in vendita, ma anche verificare la scadenza revisione auto.

Portale dell'Automobilista

Revisione auto: ogni quanto farla, scadenza e costi

Qual è la differenza tra leasing e noleggio a lungo termine? 1

Sono numerose le scadenze che ogni automobilista deve ricordare e tra queste la revisione auto è una delle più importanti. Scopriamo ogni quanti anni va effettuata, come si esegue e quanto costa alla luce delle recenti novità. 

INDICE
Revisione auto: ogni quanto?
Revisione auto, cosa controllano
Revisione e tagliando: differenza
Costo revisione auto 2021
Scadenza revisione auto
Proroga revisione auto
Calcolo scadenza revisione auto dalla targa
Prima revisione auto nuova
Dove fare la revisione auto
Il rilascio del bollino blu
Il certificato di revisione
Cosa succede se non si passa la revisione auto?
Multa revisione scaduta: le sanzioni previste
Revisione auto GPL
Revisione Auto Metano

La revisione auto ha scadenze diverse. Chi acquista un’auto nuova da un concessionario sarà obbligato ad effettuare la revisione dopo quattro anni dalla prima immatricolazione, mentre successivamente a questo periodo la revisione auto dovrà essere effettuata ad intervalli di due anni. Se si acquista una vettura usata, invece, la revisione dovrà sempre essere effettuata ogni due anni. 

Tipologia Quando
Prima revisione 4 anni dopo l’immatricolazione
Seconda revisione e successive Ogni 2 anni

Per quanto riguarda la categoria dei veicoli atipici, la revisione delle auto d’epoca o di interesse storico, va effettuata, secondo il decreto del 2009, con scadenza biennale, entro il mese di rilascio della carta di circolazione, o entro il mese corrispondente a quello in cui è stato effettuato l’ultimo controllo di revisione.

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Nel corso della revisione auto viene controllato il perfetto funzionamento di numerosi dispositivi della vettura. Nello specifico le parti sottoposte ad esame sono:

  • Impianto frenante: quindi freno a mano, di servizio, freni, pasticche, dischi;
  • Sterzo: cuscinetti, fissaggio, stato meccanico;
  • Vetri: vetri, specchietti, lavavetri;
  • Impianto elettrico: proiettori, luci, indicatori;
  • Telaio: carrozzeria, porte, serrature, serbatoio
  • Rumori: gas di scarico inquinanti bollino blu;
  • Identificazione del veicolo tramite targa e telaio;
  • Sicurezza dispositivi: Clacson, cinture di sicurezza anteriori e posteriori. 

Non bisogna confondere la revisione auto col tagliando. La prima è imposta dalla legge e deve essere compiuta ad intervalli temporali prestabiliti, mentre il tagliando indica la serie di controlli previsti dalla Casa madre da effettuare ad intervalli di chilometraggio regolari per garantire la perfetta efficienza del mezzo. 

Purtroppo il costo della revisione auto 2021 è aumentato. Dal primo novembre sono entrate in vigore le nuove tariffe che comporteranno un aggravio di spesa per gli automobilisti pari 9,95 euro, al netto di IVA e altre spese. Il costo della revisione passa così da 45 a 54,95 euro qualora questa sia effettuata presso la Motorizzazione Civile, mentre passa da 66,88 a 79,02 euro qualora la revisione auto sia effettuata presso una officina autorizzata. 

Motorizzazione Civile 54,95 euro
Agenzia ACI 72,20 euro
Centri di revisione e Officine Autorizzate 79,02 euro

Come abbiamo anticipato in precedenza, se si è proprietari di una vettura sottoposta a prima immatricolazione, la scadenza revisione auto cadrà al quarto anno, mentre per le revisioni successive alla prima, o in caso di acquisto di auto usata, la revisione dovrà essere effettuata obbligatoriamente ogni due anni. 

Negli anni passati il Governo aveva previsto delle proroghe sulla revisione autoDopo aver recepito il regolamento UE 2021/267 del 16 febbraio 2021 si è deciso di prorogare la scadenza della revisione auto di 10 mesi per tutti i controlli che ricadevano nel periodo compreso tra il 1° settembre 2020 e il 30 giugno 2021. 

Ormai la maggior parte dei veicoli sono tornati nel regime ordinario: le proroghe per l’emergenza Covid rimaste in vigore sono ormai poche.

Il 31 gennaio scade quella per chi aveva il termine originario fissato a marzo 2021. Entro il 28 febbraio tocca a chi aveva la scadenza normale ad aprile 2021, entro il 31 marzo a chi l’aveva a maggio 2021 ed entro il 30 aprile a chi l’aveva a giugno 2021. Nessuna proroga per chi ha scadenze originarie da luglio 2021 in poi.

Se non ci si ricorda quando scade la revisione auto è possibile collegarsi sul “Il Portale dell’Automobilista e verificare quando è stata effettuata l’ultima revisione inserendo il tipo di veicolo e la targa. 

Il portale restituisce:

  • Data ultima revisione
  • Esito delle revisione
  • KM rilevati dall’operatore

Si precisa che che il numero dei chilometri totali percorsi dal veicolo, riportati nella colonna ‘km rilevati dall’operatore’, è un dato che viene rilevato manualmente dalla strumentazione di bordo dall’operatore che esegue la revisione del veicolo.

La successione storica dei dati di revisione viene resa disponibile solo agli utenti registrati e per le operazioni effettuate successivamente al 1° giugno 2018.

Se si acquista un’auto nuova è bene ricordare che la prima revisione dovrà essere effettuato allo scadere dei quattro anni dall’immatricolazione, entro l’ultimo giorno utile del mese del quarto anno. Quindi se la vettura è stato immatricolata, ad esempio, il 15 maggio 2018 la revisione auto dovrà essere effettuata entro e non oltre il 31 maggio 2022. 

Per effettuare la revisione auto si può scegliere di recarsi presso i centri revisione e le officine autorizzate da parte del Ministero dei Trasporti, presso un’agenzia ACI oppure presso la Motorizzazione Civile dell’area di competenza. Ovviamente nel primo caso i costi saranno più alti a differenza della revisione auto effettuata presso la Motorizzazione. 

Superata positivamente la revisione auto verrà consegnato un bollino blu che certifica l’avvenuto controllo periodico dei gas di scarico di un’auto. Tale certificazione viene rilasciata contestualmente alla revisione dell’auto, sia essa a benzina, a diesel, a metano e a GPL. Se il controllo dei gas dovesse far emergere qualche anomalia, il bollino blu potrebbe non essere rilasciato e l’auto dovrà essere sottoposta a manutenzione per poterlo ottenere. 

Al termine della revisione, qualora dia esito positivo, al proprietario della vettura verrà consegnato il certificato di revisione all’interno del quale saranno indicati:

  • Numero di identificazione del veicolo;
  • Targa del veicolo e simbolo dello Stato di immatricolazione;
  • Luogo e data di revisione;
  • Lettura del contachilometri al momento del controllo;
  • Categoria del veicolo;
  • Carenze individuate e livello di gravità;
  • Risultato del controllo tecnico;
  • Data del successivo controllo tecnico o scadenza del certificato di revisione;
  • Dati identificativi dell’ispettore responsabile del controllo;

In caso di mancato superamento della revisione auto possono verificarsi tre ipotesi: 

  • Ripetere la revisione: l’auto non passa una o più prove e deve essere riparata prima di effettuare di nuovo la revisione. Le riparazioni vanno effettuate entro un mese e la revisione deve avvenire nello stesso centro e va pagata nuovamente tutta la procedura.
  • Sospensione dalla circolazione e ripetizione della revisione: le prove hanno evidenziato guasti piuttosto gravi e ritenuti troppo pericolosi per autorizzare la libera circolazione del veicolo. In questo caso bisogna riparare in breve tempo l’auto e pagare una seconda revisione.
  • Sospensione interna: se durante la revisione vengono segnalati guasti di entità minima, la revisione viene sospesa temporaneamente per effettuare le dovute operazioni e tutti gli accertamenti dovuti, riguardo al corretto funzionamento di ogni singola parte meccanica.

Guai a circolare su strada con la revisione scaduta perché si rischiano sanzioni pesanti. La multa varia da 155 fino a 625 euro e si può arrivare anche al fermo amministrativo del veicolo qualora questa l’infrazione venga rilevata su autostrada. Se si circola senza revisione alla guida di un veicolo già sospeso si rischia una multa da 1.842 a 7.369 euro oltre al fermo amministrativo per 90 giorni. In caso di reiterazione si arriva alla confisca della vettura. 

Per quanto riguarda le auto GPL le bombole dell’impianto non sono soggette a revisione secondo la legislazione italiana attualmente vigente perché sono presenti particolari elettrovalvole perfettamente in grado di mettere in sicurezza la vettura. La revisione in questo caso consiste nella sostituzione delle bombole ogni 10 anni.

Il costo per questo tipo di intervento varia dai 300 ai 500€ e prevede un check completo anche di queste altre componenti:

  • Il funzionamento delle tubazioni e raccordi
  • La sostituzione dei filtri GPL qualora vene fosse la necessità
  • Il funzionamento degli iniettori
  • In funzionamento del sistema elettrico
  • La sostituzione del riduttore verso i 100.000 Km

Differente la situazione per la revisione auto a metano. Per queste vetture il controllo è da effettuare ogni 4 o 5 anni tenendo sempre conto dell’immatricolazione del veicolo e in particolare dell’ultima revisione effettuata. 

Se le bombole presenti sono omologate secondo la norma europea (R110 ECE/ONU) si devono calcolare 4 anni dalla prima immatricolazione o dall’installazione dell’impianto; se le bombole sono omologate secondo la norma europea (R110 ECE/ONU) di tipo IV, si devono calcolare 4 anni dalla prima immatricolazione o dall’installazione dell’impianto e successivamente dovrà essere effettuata la revisione auto ogni 2 anni; se, infine, le bombole sono omologate secondo la normativa nazionale (DGM) si devono calcolare 5 anni dalla prima immatricolazione o dall’installazione dell’impianto. 

I costi per questo tipo di revisione variano a seconda di quante bombole sono installate all’interno del veicolo, e si può spendere dai 150€ fino a 400/500€. Evitare di effettuare periodicamente questa tipologia di revisione porterà il conducente del veicolo a subire una multa per mancata revisione auto davvero salata, con immediato ritiro della carta di circolazione.

Cose da sapere

Quanto costa la revisione auto 2021?

Il costo della revisione auto 2021 è aumentato. Dal primo novembre sono entrate in vigore le nuove tariffe che comporteranno un aggravio di spesa per gli automobilisti pari 9,95 euro, al netto di IVA e altre spese. Il costo della revisione passa così da 45 a 54, 95 euro qualora questa sia effettuata presso la Motorizzazione Civile, mentre passa da 66,88 a 79,02 euro qualora la revisione auto sia effettuata presso una officina autorizzata. 

Ogni quanto fare la revisione auto?

Nella maggior parte dei casi la revisione scade ogni 2 anni. Ma, nel caso di un’auto nuova la revisione auto nuova andrà eseguita dopo 4 anni dall’immatricolazione.

Come controllare la scadenza della revisione auto?

Il Portale dell’Automobilista permette di verificare l’ultima revisione, semplicemente inserendo il tipo di veicolo (autoveicolo, motoveicolo o ciclomotore) e la targa.

Come funziona la revisione auto GPL?

Le bombole dell’impianto GPL non sono soggette a revisione secondo la legislazione italiana attualmente vigente perché sono presenti particolari elettrovalvole perfettamente in grado di mettere in sicurezza la vettura. La revisione in questo caso consiste nella sostituzione delle bombole ogni 10 anni ed il controllo di tutta la strumentazione relativa come tubazioni e raccordisostituzione dei filtri, funzionamento degli iniettori e del sistema elettrico. 

Esame patente: ecco come funziona il quiz patente

Esame patente: ecco come funziona il quiz patente

Allo scoccare della fatidica soglia dei 18 anni è finalmente possibile sostenere l’esame patente così da poter circolare liberamente su strada alla guida della propria autovettura. Dal 2013 l’esame patente è stato leggermente modificato per quel che riguarda la prova teorica, mentre la prova pratica, ovvero la guida su strada, è rimasta inalterata. Scopriamo nel dettaglio come si svolge l’esame patente.

INDICE
Proroga termini per l’esame di teoria
Esame patente B
Esame teoria patente
Quiz patente B
Simulazione esame patente B
Esame pratico patente B
Esame patente A
Esame patente AM
Esame patente C

Il Governo ha confermato, per le domande per l’esame teorico effettuate tra il 1 gennaio 2021 e il 31 marzo 2022, di confermare la validità estesa di un anno. Perciò, i candidati avranno a disposizione 365 giorni di tempo dalla data di richiesta per effettuare l’esame.

Detto questo, a seguito del prolungamento dello stato di emergenza Covid la scadenza delle patenti e dei fogli rosa  è prorogata al 29 giugno 2022 su tutto il territorio nazionale.

LEGGI ORA: Patente, revisione, collaudo, RC Auto: tutte le novità del decreto Cura Italia per gli automobilisti

Al compimento dei diciotto anni è possibile sostenere l’esame patente. Per poter conseguire il documento di guida è necessario superare due prove, una teorica ed una pratica. Al superamento di queste sarà possibile ottenere la patente di guida e circolare su strada rispettando nei primi tre anni dal conseguimento della patente alcune limitazioni.

Al momento dell’iscrizione presso una scuola guida o successivamente alla presentazione di apposita istanza alla Motorizzazione Civile, il candidato ha sei mesi di tempo per poter sostenere l’esame patente. Qualora non si dovesse superare l’esame teorico al primo tentativo, entro i citati sei mesi si potrà sostenere una seconda prova.

La prima parte dell’esame patente, ovvero quella teorica, è effettuata tramite un sistema informatizzato. Il candidato, infatti, dovrà accomodarsi in una postazione dotata di un pc touchscreen su quale sono indicati dei tasti definiti da aree quadrate o circolari.

Il candidato dovrà rispondere a 40 quesiti, indicando “V” se ritiene un singolo quesito vero o “F” se lo ritiene invece falso.

Prima di iniziare la prova teorica, al candidato viene consegnata una smartcard da inserire nell’apposito spazio previsto nel pc per accedere al corso che illustra le procedure per compilare correttamente la scheda d’esame.

L’avvio della prova verrà indicato dall’esaminatore al termine della spiegazione relativa allo svolgimento della stessa. La durata dell’esame teoria patente è di 30 minuti ed il candidato, per superare questa prova, non dovrà fornire più di 4 risposte errate.

Gli argomenti sui quali verte la prova teorica dell’esame patente sono:

  • Segnaletica stradale verticale ed orizzontale, segnalazioni, precedenze, limiti di velocità, importanza di un atteggiamento vigile e di un corretto comportamento nei confronti degli altri utenti della strada, osservazione, valutazione e decisione, in particolare tempi di reazione, nonché cambiamenti nel comportamento al volante indotti da alcool, droghe, medicinali, stati d’animo e affaticamento.
  • Principi fondamentali relativi all’osservanza della distanza di sicurezza fra i veicoli, allo spazio di frenata ed alla tenuta di strada nelle diverse condizioni sia atmosferiche sia della strada, fattori di rischio legati alle diverse condizioni della strada, in particolare il loro cambiamento in base alle condizioni atmosferiche e al passaggio dal giorno alla notte, caratteristiche dei diversi tipi di strada e relative norme di comportamento, guida sicura nelle gallerie stradali, fattori di rischio specificatamente legati all’inesperienza degli altri utenti della strada e categorie di utenti particolarmente esposte quali bambini, pedoni, ciclisti e persone con mobilità ridotta, rischi legati alla manovra e alla guida di diversi tipi di veicolo e relativo campo visivo del conducente, formalità amministrative e documenti necessari per la circolazione dei veicoli, regole generali di comportamento in caso di incidente (collocazione dei segnali di pericolo e segnalazione dell’incidente) ed eventuali misure di assistenza agli infortunati.
  • Fattori di sicurezza legati al veicolo, al carico e alle persone trasportate, precauzioni da adottare nello scendere dal veicolo, elementi di meccanica legati alla sicurezza stradale, i candidati devono essere in grado di riconoscere i difetti più ricorrenti, con particolare riguardo a sterzo, sospensioni, freni, pneumatici, luci e indicatori di direzione, catadiottri, specchietti retrovisori, parabrezza e tergicristalli, sistema di scarico, cinture di sicurezza e dispositivi di segnalazione acustica, sistemi di sicurezza dei veicoli, in particolare impiego delle cinture di sicurezza, poggiatesta e dotazioni per la sicurezza dei bambini, regole di utilizzo dei veicoli legate all’ambiente (corretto impiego dei dispositivi di segnalazione acustica, consumo ridotto di carburante, limitazione delle emissioni inquinanti), impiego del casco e di ulteriore abbigliamento protettivo di altro tipo, ove prescritto, percezione del motociclista da parte degli altri utenti della strada, fattori di rischio legati ai vari tipi di strada precedentemente indicati, con particolare attenzione agli elementi potenzialmente scivolosi quali tombini, segnaletica orizzontale e binari,
  • Elementi di meccanica legati alla sicurezza stradale precedentemente indicati, con particolare attenzione all’interruttore di emergenza, ai livelli di olio e alla catena, norme sulla circolazione in autostrada e strade extraurbane principali, trasporto di persone, carico dei veicoli, pannelli sui veicoli, traino dei veicoli e dei veicoli in avaria, responsabilità civile, penale, amministrativa, forme assicurative legate al veicolo diverse dalla RCA, elementi costitutivi del veicolo importanti per la sicurezza, manutenzione ed uso, stabilità e tenuta di strada del veicolo, sistema sanzionatorio, limiti di traino, organi di traino e sistemi di frenatura del rimorchio, conoscenza del comportamento del rimorchio durante la circolazione e limiti di velocità del complesso.

Prima di sostenere l’esame patente teorico è fondamentale esercitarsi per non arrivare impreparati. Seguire le lezioni presso una scuola guida è un passo importante, ma se si vuole approfondire gli argomenti trattati è possibile simulare le domande d’esame tramite il sito del ministero degli interni dedicato all’esame patente.

All’indirizzo http://www.mininterno.net/patente.asp sono disponibili le schede aggiornate tramite le quali simulare le 40 domande proprie dell’esame teorico. Le domande vengono estratte da un archivio suddiviso in 25 argomenti distinti e per superare la prova non devono essere commessi più di 4 errori nel tempo di 30 minuti. Al termine della simulazione verranno indicate le risposte corrette e quelle errate così da approfondire gli argomenti teorici nei quali si è impreparati.

Se avete superato l’esame teoria patente dovete prepararvi all’esame pratico patente B. Questa si articola in tre fasi: verifica della capacità del conducente di prepararsi ad una guida sicura, manovre e comportamento nel traffico. La durata della prova pratica non deve essere inferiore a 25 minuti e la fase relativa al comportamento nel traffico, ove possibile, deve essere svolta su strade extraurbane.

Per non arrivare impreparati all’esame patente, al superamento della prova teorica viene rilasciato il foglio rosa. Questo documento, stampato direttamente dall’autoscuola a partire dal giorno successivo al superamento della prova pratica, ha una durata di sei mesi e consente al candidato di potersi esercitare alla guida su strada di un veicolo purché sia presente un accompagnatore munito di patente B da almeno 10 anni e con età non superiore ai 65 anni.

Così come per i neopatentati, anche per il candidato munito di foglio rosa vigono gli stessi limiti di velocità di 90 km/h sulle strade extraurbane principali e di 100 km/h in autostrada. La vettura condotta da un soggetto munito di foglio rosa deve presentare una “P” affissa nel lunotto posteriore, di forma e colori prestabiliti, così da avvisare gli altri automobilisti della presenza in strada di un guidatore inesperto e dotato di foglio rosa.

La prova pratica di guida non può essere sostenuta prima che sia trascorso in mese dalla data di rilascio del foglio rosa e gli esami possono essere sostenuti previa prenotazione da inoltrarsi non oltre il decimo giorno precedente la data della prova, entro il termine di validità dell’autorizzazione per l’esercitazione di guida.

Nel corso dell’esame pratico patente B gli esaminatori dovranno valutare la padronanza del candidato nel controllare il veicolo e nell’affrontare in piena sicurezza il traffico, l’atteggiamento prudente e lo stile di guida che tenga conto delle condizioni meteorologiche, della strada e del traffico.

L’esame patente è necessario non soltanto per poter circolare su strada alla guida di una autovettura, ma anche per condurre motocicli. In questo caso il candidato dovrà sostenere l’esame patente A. Se la prova teorica è identica a quella prevista per il conseguimento della patente B, diversa è invece la prova pratica che è anche stata recentemente modificata.

Sono infatti stati inseriti due circuiti nuovi. Il primo, consistente in uno slalom tra birilli, serve a verificare l’equilibrio del motociclisti e deve essere affrontato almeno 15 secondi, dimostrando di saper restare in sella nonostante la bassa velocità, con una media di 30 km orari. Il secondo, da svolgersi in un massimo di 25 secondi, richiede di frenare in uno spazio limitato per evitare un ostacolo come ad esempio una buca.

Per quel che riguarda l’esame patente AM la prova pratica può essere svolta, indifferentemente, con ciclomotore a due ruote o a tre ruote o con quadriciclo leggero, purché omologati per il posto di un passeggero oltre al conducente.

Le prove da sostenere saranno: lo slalom, l’otto, il passaggio in corridoio stretto e la frenatura. Superato questa prima prova si potrà sostenere la prova su strada che consisterà, tra le tante, in: partenza da fermo, guida su strada rettilinea, guida in curva e sorpasso/superamento. La durata della prova è di 25 minuti.

Per poter condurre su strada gli autoveicoli per trasporto di cose aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero, è necessario conseguire la patente C. Per ottenere il documento di guida idoneo è necessario superare, oltre alla prova teorica, anche quella pratica.

Nello specifico, il candidato, nel sostenere l’esame patente, si troverà alla guida di un mezzo con massa limite non superiore a 12 tonnellate, di lunghezza non inferiore agli 8 metri e larghezza non inferiore a 2,4 metri, e capace di sviluppare una velocità di almeno 80 km/h.

L’esaminatore dovrà valutare: preparazione e controllo tecnico del veicolo ai fini della sicurezza stradale, manovre particolari oggetto di prova ai fini della sicurezza stradale ed il comportamento nel traffico.

 

Patente scaduta? Ecco come risparmiare sul rinnovo

Patente scaduta? Ecco come risparmiare sul rinnovo

A seguito del prolungamento dello stato di emergenza Covid le patenti e i fogli rosa  in scadenza o scaduti in questo periodo saranno validi fino al 29 giugno 2022 su tutto il territorio nazionale.

Tutti sappiamo che guidare con la patente scaduta è un’infrazione al codice della strada e rinnovare la patente nei termini è un obbligo. I costi da sostenere per il suo rinnovo sono un elemento di cui tener conto per programmare la spesa in modo previdente e disporre del documento aggiornato senza alcun ritardo. Per questa ragione, può essere utile scoprire come risparmiare sul rinnovo della patente.

In questo articolo cercheremo quindi di chiarire tutti gli aspetti relativi alla richiesta del nuovo documento con particolare attenzione per quelli riguardanti il risparmio sui costi procedurali, così che in caso di patente scaduta e di rinnovo di questa, tu sappia tutto quello che c’è da fare.

INDICE
Coronavirus: patenti in scadenza prorogate
Patente scaduta: cosa sapere
Multe e sanzioni
Rinnovo patente scaduta: le scandenze
Patente scaduta da 1 anno
Patente scaduta da 3 anni
Patente scaduta: dove rinnovare
Proroga esami patente

A seguito del prolungamento dello stato di emergenza Covid le patenti e i fogli rosa  in scadenza o scaduti in questo periodo saranno valide fino al 29 giugno 2022 su tutto il territorio nazionale.. Questo è quanto stabilito dalla Direzione generale della Motorizzazione, in seguito all’estensione dello stato di emergenza da Coronavirus.

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A prescindere da questo momento di emergenza sanitaria, il documento di autorizzazione alla guida può essere rinnovato già 4 mesi prima della sua scadenza. Procedere per tempo alle pratiche per il rinnovo della patente di guida fa risparmiare sicuramente inutili corse, dato che per la consegna del nuovo documento sono solitamente necessari dai 7 ai 10 giorni. Un apposito documento provvisorio permetterà comunque la guida fino al ricevimento della nuova licenza.

Nel caso in cui la patente sia già scaduta da 3 anni, tempi e costi lievitano notevolmente, poiché in questo caso sarà necessario effettuare nuovamente l’intero percorso per ottenere la licenza, dalla visita medica all’esame teorico, fino a quello pratico. La tempestività nel rinnovo della patente fa così risparmiare tempo e denaro.

I ritmi della vita quotidiana sono ormai sempre più frenetici, al punto che dimenticarsi della scadenza di un documento può davvero essere molto facile. Quando si parla di patente scaduta, però, la dimenticanza può costare estremamente cara. Una multa, che può variare dai 160 € ai 644 €, e il ritiro del documento, infatti, sono le sanzioni cui si va incontro nel caso in cui si venga sorpresi a guidare con la licenza di guida scaduta.

In caso di sinistro stradale con la patente non più in corso di validità il quadro si aggrava ancora di più, in quanto la compagnia assicurativa potrebbe non coprire del tutto i danni. Ecco, così, che un corretto rinnovo della patente fa risparmiare e non poco.

La scadenza della licenza di guida è consultabile sul documento stesso, nello specifico accanto alla voce 4b, ma è comunque anche riportata sulla parte posteriore della licenza. Dare periodicamente uno sguardo al documento può pertanto mettere già al riparo dal ritrovarsi improvvisamente con la patente scaduta. Un ulteriore elemento da tenere in considerazione, quando si parla di una licenza di guida non più in regola, è l’età del patentato stesso, in quanto, a seconda di questa, la licenza ha un rinnovo ciclicamente differente. Ecco la durata di validità della licenza di guida in base alla fascia di età del patentato:

  •     fino a 50 anni la patente ha una validità di 10 anni;
  •     tra i 51 e i 70 anni la licenza di guida ha una validità di 5 anni;
  •     tra i 71 e gli 80 anni la patente ha una validità di 3 anni;
  •     al superamento degli 80 anni la validità della licenza di guida scende a 2 anni.

Patente scaduta? Ecco come risparmiare sul rinnovo 1

Per rinnovare la licenza scaduta, a meno che non siano già trascorsi 3 anni, le scelte sono diverse – le abbiamo descritte nel dettaglio in questa utile guida. Brevemente, ci si può rivolgere ad una scuola guida, alla motorizzazione, ad una ASL oppure ad un’agenzia di pratiche auto, ma in ogni caso l’iter prevede una visita medica che attesti l’idoneità alla conduzione di un veicolo. Oltre ai documenti personali – carta d’identità, codice fiscale e patente in scadenza – dovranno essere presentate due fototessere e le ricevute relative ai pagamenti effettuati dal richiedente e previsti per il rinnovo della patente scaduta.

Come detto in precedenza, nel caso di licenza scaduta da tre anni, l’iter sarà molto più lungo e costoso, in quanto presupporrà anche i due esami, teorico e pratico, da sostenersi presso una scuola guida o alla Motorizzazione. 

Se ci si chiede, per il rinnovo della patente B, come risparmiare, e così per tutte le altre patenti, la risposta è: recandosi presso gli uffici competenti della ASL e della Motorizzazione. In questi due casi, infatti, il richiedente rinnovo deve sostenere le spese esclusivamente necessarie all’assolvimento delle pratiche, anche se deve preoccuparsi egli stesso di assolvere alle stesse.

Nel caso di rinnovo di patente già scaduta presso un’agenzia di pratiche auto, invece, i costi sono più alti, ma si ha la comodità di delegare tutto l’iter alla stessa agenzia, risparmiando così in termini di tempo da dedicare alla questione patente.

Pertanto, alla domanda “Per il rinnovo della patente, dove si risparmia?”, la risposta può essere duplice, in quanto si potrebbe spendere meno sia in termini di denaro, sia in termini di tempo. La scelta non resta a questo punto che al patentato stesso, al quale spetta decidere in base alla valutazione delle priorità. In base a quanto detto, prestare attenzione alla propria licenza di guida ha innumerevoli vantaggi, non solo relativi alla possibilità di guidare, ma anche a quella di risparmiare notevolmente sul rinnovo della patente scaduta

Tra le misure adottate per limitare i contagi il Ministero delle infrastrutte e dei trasporti ha deliberato la possibilità di svolgere gli esami per ottenere la patente di guida fino a un anno dopo l’accettazione dei documenti.

Per chi non potrà sostenere successivamente l’esame, la delibera prevede, inoltre, la proroga fino al 29 luglio 2021 della validità del foglio rosa per potersi esercitare nella guida.