Foglio rosa: cos’è e quali sono le regole alla guida

Foglio rosa: ecco cos’è e come funziona 2

Avere la possibilità di conseguire la patente di guida e conquistare così una attesissima indipendenza è da sempre un momento importante nella vita di ogni persona. Prima di poter sostenere l’esame di pratica, però, è possibile esercitarsi su strada aperta al pubblico grazie al foglio rosa. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere e quali regole devono essere rispettate.

INDICE
 Proroga Foglio Rosa
 Foglio Rosa patente B
 Foglio Rosa patente A
 Foglio Rosa: passeggeri
 Rinnovo foglio rosa

La situazione emergenziale determinata dalla pandemia da COVID-19 ha comportato la proroga di alcune scadenze tra le quali spicca quella relativa al foglio rosa.

La proroga (dal 31 dicembre 2021 al 31 marzo 2022) dello stato di emergenza, prevista dal Dl 221/2021, ha ulteriormente prorogato la validità dei fogli rosa è per adesso estesa al 29 giugno 2022.

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Il foglio rosa viene consegnato al candidato una volta superato l’esame di teoria per consentirgli di potersi esercitare su strada aperta al pubblico purché al suo fianco sia presente un soggetto già in possesso della patente di guida B da almeno 10 anni e che lo stesso non abbia un’età superiore ai 65 anni.

Le esercitazioni devono essere svolte in luoghi aperti al pubblico ma con scarso traffico. I limiti di velocità che deve rispettare il soggetto in possesso del foglio rosa sono: 90 km/h sulle strade extraurbane principali e 100 km/h in autostrada.

Gli altri automobilisti devono essere posti a conoscenza della presenza di un guidatore inesperto grazie all’esposizione di un cartello recante la lettera P sul retro della vettura.

In caso di violazione del dettato del Codice della Strada si rischiano sanzioni da 419 a 1.682 euro.

Anche per poter guidare su strada determinate categorie di motocicli è obbligatorio essere in possesso della patante di guida.

In questo caso le categorie previste dal Codice della Strada sono A, A1 ed AM e così come per la patente B, anche in questa ipotesi è previsto il rilascio del foglio rosa.

Se si richiede il foglio rosa per la guida di ciclomotori a due ruote la pratica deve essere svolta in luoghi poco frequentati, mentre se la richiesta è finalizzata per la guida di ciclomotori a 3 o 4 ruote è fondamentale che al fianco del conducente sia presente a bordo un passeggero dotato di patente B da almeno 10 anni e che abbia un età non superiore ai 65 anni.

Il soggetto in possesso di foglio rosa che sia in attesa di sostenere l’esame per il conseguimento della patente A1 potrà utilizzare per la pratica su strada moto che abbiano le stesse caratteristiche di quelle che potranno essere condotte dopo aver conseguito la patente, ovvero moto con cilindrata massima di 125cc e potenza non superiore agli 11 kW.

Nel momento in cui ci si ritrova in possesso del foglio rosa è bene sapere che si debbono osservare scrupolosamente alcune regole tra cui la possibilità di trasportare passeggeri in auto purché nella stessa vettura sia presente un soggetto che sia in possesso della patente di guida da almeno 10 anni e non abbia un’età superiore ai 65 anni.

Il trasporto dei passeggeri non potrà avvenire su strade extraurbane principali ed autostrade. Il soggetto in possesso di foglio rosa potrà circolare con altri passeggeri da mezz’ora dopo il tramonto fino a mezz’ora prima dell’alba.

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Una volta che il candidato avrà superato l’esame di teoria potrà entrare in possesso del foglio rosa ed esercitarsi così alla guida.

La validità del foglio rosa è di sei mesi anche se, come abbiamo visto in precedenza, l’emergenza Coronavirus ha prorogato questi termini.

Di norma entro questi sei mesi il candidato può affrontare l’esame pratico per due volte, non prima però che sia trascorso almeno un mese dalla data del rilascio del foglio rosa.

Qualora non vengano superate entrambe le prove di guida il candidato potrà richiedere un nuovo foglio rosa riportando l’esito positivo dell’esame di teoria.

Tra i limiti da rispettare una volta in possesso del foglio rosa, oltre alla guida con al fianco un soggetto in possesso della patente da oltre 10 anni e con età inferiore ai 65 anni, si dovrà fare attenzione a non superare i 90 Km/h sulle strade extraurbane principali ed i 100 Km/h in autostrada.

Per quel che riguarda la guida in autostrada, il soggetto in possesso di foglio rosa dovrà effettuare 2 ore di esercitazione affiancato da un istruttore superando la velocità di 50 km/h, utilizzando la 5ª marcia e adeguando le marce alla velocità.

Per quel che riguarda la guida su strade extraurbane anche in questo caso il candidato dovrà effettuare 2 ore di esercitazione utilizzando il veicolo ed il motore a regime di coppia massima consumando e inquinando il minimo possibile.

Infine, il soggetto in possesso di foglio rosa dovrà anche effettuare 2 ore di esercitazione alla guida in orari notturni circolando su strade urbane strette e larghe, con veicoli parcheggiati ai lati e no, affrontando incroci regolati da segnaletica verticale e da impianti semaforici.

Cose da sapere

Come funziona il foglio rosa per la patente B?

Il foglio rosa viene consegnato al candidato una volta superato l’esame di teoria per consentirgli di esercitarsi su strada aperta al pubblico, purché al suo fianco sia presente un soggetto già in possesso della patente di guida B da almeno 10 anni e che lo stesso non abbia un’età superiore ai 65 anni. I limiti di velocità che deve rispettare il soggetto in possesso del foglio rosa sono: 90 km/h sulle strade extraurbane principali e 100 km/h in autostrada. Gli altri automobilisti devono essere posti a conoscenza della presenza di un guidatore inesperto grazie all’esposizione di un cartello recante la lettera P sul retro della vettura.

Come funziona il foglio rosa per la patente A?

Se si richiede il foglio rosa per la guida di ciclomotori a due ruote la deve essere svolta in luoghi poco frequentati, mentre se la richiesta è finalizzata per la guida di ciclomotori a 3 o 4 ruote è fondamentale che al fianco del conducente sia presente a bordo un passeggero dotato di patente B da almeno 10 anni e che abbia un età non superiore ai 65 anni. Il soggetto in possesso di foglio rosa per il conseguimento della patente A1 potrà utilizzare per la pratica su strada moto con cilindrata massima di 125cc e potenza non superiore agli 11 kW.

Quanto dura il foglio rosa?

Normalmente il foglio rosa ha una validità di sei mesi, ma attualmente, a causa dell’emergenza sanitaria, la validità dei fogli rosa in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e 31 gennaio 2021 è per adesso estesa al 3 maggio 2021.  Di norma entro i sei mesi  di validità del foglio rosa il candidato può affrontare l’esame pratico per due volte, non prima però che sia trascorso almeno un mese dalla data del rilascio del foglio rosa. Qualora non vengano superate entrambe le prove di guida il candidato potrà richiedere un nuovo foglio rosa riportando l’esito positivo dell’esame di teoria.

Quali limiti deve rispettare chi possiede un foglio rosa?

Tra i limiti da rispettare una volta in possesso del foglio rosa, oltre alla guida con al fianco un soggetto in possesso della patente da oltre 10 anni e con età inferiore ai 65 anni, si dovrà fare attenzione a non superare i 90 Km/h sulle strade extraurbane principali ed i 100 Km/h in autostrada.

Bollettini rinnovo patente: i documenti necessari e come compilarli

bollettini-rinnovo-patente

Il rinnovo della patente di guida è un obbligo imposto dal Codice della Strada. È finalizzato a garantire la sicurezza, sia del titolare del documento di idoneità che degli altri utenti. Ci si sottopone perciò ad una visita medica, che serve a confermare o meno, la sussistenza dei requisiti psicofisici necessari per poter condurre la propria vettura su strada pubblica.

La documentazione richiesta per compiere questa procedura comporta anche la necessità di riempire dei bollettini per rinnovo patente. Scopriamo come cosa sono e come compilarli.

INDICE
Emergenza Coronavirus: prorogate le patenti in scadenza
Bollettini Motorizzazione
Bollettini da pagare per il rinnovo patente
Bollettini rinnovo patente PDF
Bollettini rinnovo patente causale
Contestare la multa dei vigili urbani
Contestare una multa al prefetto
Contestare una multa al giudice di pace

A seguito del prolungamento dello stato di emergenza Covid la scadenza delle patenti e dei fogli rosa è prorogata al 29 giugno 2022 su tutto il territorio nazionale.

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I termini imposti per il rinnovo della patente di guida dipendono dall’età del titolare del documento e dalla tipologia dello stesso.

Per i possessori di patenti A e B il rinnovo dovrà avvenire ogni 10 anni fino a 50 anni di età, ogni 5 anni per i guidatori con età compresa tra i 50 ed i 70 anni, ogni tre anni per i soggetti tra i 70 e gli 80 anni ed infine ogni due anni per gli ultraottantenni.

Per poter effettuare la visita presso le ASL è necessario portare con sé la ricevuta di pagamento della visita, una foto recente in formato fototessera e i bollettini per rinnovo patente motorizzazione prestampati inerenti il versamento di € 10,20 sul c/c 9001 e di € 16,00 sul c/c 4028.

I bollettini per il rinnovo patente sono fondamentali per poter effettuare la visita presso la ASL competente così da poter confermare che i pagamenti richiesti siano stati effettuati.

Il bollettino postale 9001 da stampare è quello inerente il Dipartimento dei Trasporti Terrestri, mentre quello relativo al conto corrente 4028 è inerente la Motorizzazione Civile.

Giunti presso la ASL di competenza di dovrà portare anche la patente di guida in scadenza o scaduta, la carta d’identità o passaporto, la tessera sanitaria, una fototessera, l’autocertificazione inerente la presenza di eventuali patologie ed infine gli occhiali da vista, nel caso il soggetto chiamato al rinnovo del documento di guida ne faccia abitualmente uso.

Qualora non si abbia tempo per recarsi alla motorizzazione e presso un ufficio postale per prendere i bollettini per rinnovo patente, si avrà un’amara sorpresa nel constatare la totale assenza di bollettini rinnovo patente online.

Sul portale dell’automobilista, sito realizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono infatti presenti file in PDF relativi esclusivamente alla domanda redatta su modello denominato TT 2112, mentre i bollettini rinnovo patente dovranno essere ritirati presso gli uffici postali o la Motorizzazione.

Il pagamento dei bollettini per rinnovo patente, invece, può essere effettuato anche online comodamente da casa ma è necessario registrarsi preventivamente sul Portale dell’Automobilista.

Inoltre, dato che non tutte le banche sono abilitate, è fondamentale consultare l’elenco degli istituti di credito che hanno aderito alla Convenzione con Poste Italiane regolante il servizio di pagamento dei bollettini di conto corrente postale.

Spesso si crede che la compilazione dei bollettini rinnovo patente sia complicata, ma in realtà non è così.

Per quel che riguarda il bollettino relativo al versamento di 10,20 euro sul conto corrente 9001 intestato al Dipartimento dei Trasporti Terrestri si dovranno inserire i propri dati personali negli appositi spazi e l’importo di 10,20 euro. Ed anche per il secondo bollettino, inerente il pagamento di 16 euro sul conto corrente 4028 della Motorizzazione, sarà sufficiente inserire i propri dati e l’importo. Nel codice causale rinnovo patente non va scritto nulla.

Tipi di patente: patente AM, patente A1, patente A2, patente B

Tipi di patente: patente AM, patente A1, patente A2, patente B 5

Tra i vari documenti richiesti obbligatoriamente per poter condurre il proprio veicolo sulle strade pubbliche, oltre alla polizza RCA, ed al libretto di circolazione, ovvero il documento necessario alla circolazione e alla guida su strada pubblica di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, è imprescindibile il possesso della patente di guida.

Quando si parla di patente auto si intende l’autorizzazione amministrativa necessaria alla conduzione su strade pubbliche di veicoli a motore.

Dal 1°luglio 2003 è stato introdotto il meccanismo della patente a punti attraverso il quale ogni automobilista, al quale inizialmente vengono assegnati 20 punti, in caso di infrazione delle norme del codice della strada se ne vede togliere alcuni e dovrà superare nuovamente l’esame di teoria e l’esame di guida qualora dovesse arrivare a perderli tutti. Il numero di punti sottratti dalla patente macchina è stabilito dalla legge e varia a seconda della gravità dell’infrazione. Per recuperarli è sufficiente seguire dei corsi appositi presso un’autoscuola. Questo meccanismo affianca e non sostituisce le sanzioni già previste per le varie infrazioni.

I cittadini italiani che abbiano conseguito la patente di guida a seguito di accertamenti sui requisiti psicofisici, morali e attitudinali ed a seguito del superamento dell’esame, possono circolare in tutta l’Unione Europea senza alcun certificato aggiuntivo specifico.

Il nostro Codice della Strada individua differenti tipi patente ed ogni tipologia permette la circolazione su mezzi limitati alla classe di licenza relativa. In questa guida andremo ad analizzare quindi i diversi tipi di patente esistenti.

Tipi di patente: patente AM, patente A1, patente A2, patente B

EMERGENZA COVID-19

A seguito del prolungamento dello stato di emergenza Covid la scadenza delle patenti e dei fogli rosa  è prorogata al 29 giugno 2022 su tutto il territorio nazionale.

INDICE
Patente AM
Patente A
Patente B
Patente C
Patente D e D1

Tra i vari tipi di patente la prima che prenderemo in considerazione è la patente AM. Questo documento si può conseguire al raggiungimento dei 14 anni di età e consente di guidare:

  • ciclomotori a due ruote con velocità massima di costruzione non superiore a 45 km/h, la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm³ se a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici;
  • veicoli a tre ruote aventi una velocità massima per costruzione non superiore a 45 km/h e caratterizzati da un motore, la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm³ se ad accensione comandata, oppure la cui potenza massima netta è inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4kW per i motori elettrici;
  • quadricicli leggeri la cui massa in ordine di marcia è inferiore o uguale a 425 kg, e velocità non superiore a 45 km/h; motore termico non superiore a 50 cm3, potenza non superiore a 4 kWe non superiori a 6 kW.

Per poter guidare tutte le tipologie di motocicli è necessario, tra i vari tipi di patente, essere in possesso della patente A.

Questa si può conseguire non prima del compimento dei 24 anni di età o dei 20 anni qualora si sia in possesso della patente A2 da almeno due anni. Per ottenere la patente 125, precedentemente indicato con la denominazione A3, oltre all’esame teorico si dovranno sostenere due prove pratiche: una su strada aperta al pubblico ed una tecnica in percorso con esercizi di guida. Il soggetto che sia già in possesso della patente B non dovrà sostenere la prova teorica ma soltanto l’esame pratico.

Con la patente A si potranno guidare le seguenti tipologie di motocicli:

  • tricicli di potenza superiore a 15 kW, a partire dal compimento dei 21 anni;
  • motocicli, ossia veicoli a due ruote, senza carrozzetta  o con carrozzetta, muniti di un motore con cilindrata superiore a 50 cm³ se a combustione interna e/o aventi una velocità massima per costruzione superiore a 45 km/h, a partire dal compimento dei 24 anni.

Tre le categorie di patenti A troviamo:
A1: per le moto meno potenti (motocicli fino a 125 cc), e si consegue dai 16 anni di età;
A2: dai 18 anni di età, per moto progressivamente più potenti (fino a 35 kW);
A: si consegue dai 24 anni o dai 20 se si possiede la patente A2 almeno da due anni. La categoria A abilita alla guida di tutte le moto.

Patente A2

Tra i vari tipi di patente A previsti, la patente A2 è quella prevista per guidare motocicli con potenza massima di 35 kW che non superino il rapporto potenza/peso di 0,2 kW/kg. Si può ottenere la patente A2 dopo aver compiuto i 18 anni di età.

Anche in questo caso è necessario superare sia un esame teorico che uno pratico. Il primo è identico a quello previsto sia per il conseguimento della patente A che della patente di guida B e per il superamento è necessario non commettere più di 4 errori nelle 40 domande entro il tempo limite di 30 minuti.

L’esame pratico dovrà essere sostenuto alla guida di una moto con cilindrata non inferiore ai 400 cc e che abbia una potenza compresa tra i 25 e i 35 kW e un rapporto potenza/peso non superiore ai 0.2 kW/kg.

Per i primi tre anni dopo il conseguimento della patente A2 si dovranno rispettare i limiti di velocità di 90 km/h sulle strade extraurbane e 100 km/h in autostrada.

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Tra i differenti tipi di patente indicati dal nostro Codice della Strada, la patente B è senza dubbio quella maggiormente diffusa e più conosciuta perché il suo conseguimento permette la guida delle auto.

Questa tipologia di patente si può ottenere a partire dal compimento dei 18 anni di età ed a seguito del superamento di un esame diviso in una parte teorica ed una pratica di guida su strada. In caso di infrazioni alle disposizione del Codice della Strada si è soggetti alla decurtazione del punteggio.

La validità della patente B è di 10 anni sino al compimento del cinquantesimo anno di età, mentre per i soggetti con un’età compresa tra 50 e 70 anni il rinnovo del documento di guida dovrà essere effettuato ogni 5 anni. Per i soggetti con un’età superiore ai 70 anni il rinnovo deve avvenire ad intervalli di 3 anni.

Spesso ci si pone la domanda: “Cosa posso guidare con la patente B?”.  Ecco la risposta:

  • motoveicoli, ovvero tricicli, quadricicli e motocicli. Per questi ultimi è possibile guidare in strada solo quelli fino a 125 cm3 e 11 kw; i conducenti che hanno conseguito la patente B prima dell’1 gennaio 1986 possono guidare qualsiasi motociclo, mentre chi ha conseguito la patente B tra l’1 gennaio 1986 e il 25 aprile 1988, è autorizzato a guidare qualsiasi moto, ma solo sul territorio italiano (per la guida all’estero occorre invece un ulteriore esame pratico);
  • autoveicoli per trasporto di persone e di cose, quindi anche autocarri e autocaravan, con massimo di nove posti totali compreso il conducente, e aventi massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero fino a 750 kg. Si possono trainare anche rimorchi non leggeri, a condizione che non pesino più della motrice e che tutto il complesso non superi la massa di 3,5 tonnellate:
  • macchine agricole, anche eccezionali;
  • macchine operatrici, eccetto quelle eccezionali;
  • mezzi adibiti a servizio di emergenza, aventi massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 tonnellate.

Tra i vari tipi di patente, la patente C è quella che abilita alla guida dei camion,  ovvero i veicoli adibiti al trasporto cose in conto proprio. Per il trasporto professionale, invece, è necessaria, oltre alla patente C, anche la CQC merci.

Per il conseguimento della patente C  è necessario aver compiuto 21 anni di età, ma questo limite scende a 18 qualora si sostenga anche l’esame per la patente CQC trasporto cose con formazione ordinaria.

I mezzi che possono essere guidati con la patente C sono:

  • tutti i veicoli appartenenti alla categoria B;
  • autoveicoli per trasporto di cose, e non di persone, aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero.

Con la patente C1 si potranno condurre, oltre ai veicoli appartenenti della categoria B:

  • autoveicoli per trasporto di cose, e non di persone, aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero;
  • macchine operatrici eccezionali.

La patente C e quella C1 devono essere rinnovate ogni 5 anni sino al compimento dei 65 anni di età. Successivamente il rinnovo dovrà avvenire ogni due anni e dovrà essere effettuato presso la Commissione Medica Locale Patenti di appartenenza.

La patente D permette di guidare autoveicoli per trasporto di persone con numero di posti superiori a 9 compreso quello del conducente (autobus), ma solo in uso proprio. Per guidare autobus e scuolabus occorre conseguire la CQC persone. Una volta occorreva possedere la patente B da almeno 12 mesi o la C da 6 mesi, ma per rispettare la Direttive 91/439/CEE tale comma è stato abrogato, anche se rimane obbligatorio ottenere la patente B prima della D.

Da gennaio 2013 esiste anche la patente D1, che è una patente “più piccola” rispetto alla D, ovvero permette di guidare autobus limitati di dimensione, i cosiddetti “minibus” che sono autobus con numero di posti passeggeri superiore a 8 ma inferiore o uguale a 16.

L’età minima per il conseguimento di questa patente è 21 anni per la patente D1 e 24 anni per la patente D (l’età minima scende a 21 anche nel caso della patente D se si consegue insieme la CQC persone).

Con la patente D si possono guidare veicoli della categoria B e autoveicoli per trasporto di persone (autobus e filobus) con numero di posti totali superiore a 9 ad uso proprio, anche trainanti un rimorchio leggero

I veicoli che si possono guidare con la patente D1 sono: veicoli della categoria B e autoveicoli per trasporto di persone (autobus e filobus) con numero di posti totali superiore a 9 e inferiori a 17 (posto del conducente compreso) ad uso proprio, anche trainanti un rimorchio leggero.

Rinnovo patente: quanto costa e come funziona

Alle prese con il rinnovo della patente? Ecco come fare 1

Una delle scadenze difficili da ricordare che devono affrontare tutti gli automobilisti riguarda il rinnovo patente. Spesso, infatti, ci si dimentica di rinnovare un documento fondamentale per poter circolare su strada e le conseguenze possono essere spiacevoli, ma grazie a questa guida non ci saranno più dubbi sul rinnovo della patente B.

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INDICE
Rinnovo patente Covid
Rinnovo patente: le diverse tipologie
Quando costa rinnovare la patente
Rinnovo patente asl
Aci rinnovo patente
Documenti per rinnovo patente
Rinnovo patente: ogni quanti anni?
Rinnovo patente dopo 80 anni
Visita rinnovo patente, come funziona?

Con il prolungamento dello stato di emergenza Covid sono state previste nuove scadenze per il rinnovo della patente. Nello specifico le patenti di guida scadute tra il 31 gennaio 2020 ed il 31 maggio 2022 sono valide fino al 29 giugno 2022. 

Per quanto riguarda la circolazione negli altri Paesi membri dell’UE con patenti di guida rilasciate in Italia, l’unica proroga ancora valida riguarda i i 10 mesi a disposizione di chi ha un documento con scadenza nel periodo 1° aprile-giugno 2021. È però consigliabile informarsi prima di partire, perché i singoli Stati possono emanare disposizioni diverse.

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Quella di cui abbiamo parlato sino ad ora è la patente più diffusa, la B, necessaria per condurre le autovetture, ma il rinnovo patente varia a seconda della tipologia della stessa con limiti più stringenti per quanto riguarda gli autotrasportati sottoposti a rinnovi con intervalli di tempo inferiori rispetto agli automobilisti. I possessori di patente C o D, ad esempio, dovranno effettuare il rinnovo ogni 5 anni, e non ogni 10, sino al compimento dei 65 anni di età. 

Tipo di patente
RINNOVO PATENTE A ogni 10 anni (fino ai 50 anni di età)
ogni 5 anni (tra i 50 e i 70 anni)
ogni 3 anni (dai 70 anni in poi)
RINNOVO PATENTE B ogni 10 anni (fino ai 50 anni di età)
ogni 5 anni (tra i 50 e i 70 anni)
ogni 3 anni (dai 70 anni in poi)
RINNOVO PATENTE C ogni 5 anni (fino ai 65 anni di età)
ogni 2 anni (dopo i 65 anni di età)
RINNOVO PATENTE D ogni 5 anni (fino ai 60 anni di età)
ogni anno (dopo i 60 anni di età)

Il costo per il rinnovo della patente non è eccessivo. In genere la spesa oscilla tra i 100 ed i 130 euro ed in questa somma sono compresi i costi per la visita medica, oscillanti tra 60 e 90 euro, nonché 16 euro necessari per l’applicazione della marca da bollo10,20 euro di diritti di Motorizzazione ed infine 6,8 euro di spese di spedizione della patente tramite posta assicurata. 

Il rinnovo della patente può essere effettuato presso la ASL di competenzaQui si verrà sottoposti ad una visita medica il cui scopo è quello di verificare che l’automobilista non sia affetto da malattie che possano comportare un rischio per la guida. Il medico dovrà quindi accertare la presenza dei requisiti psicofisici necessari per mettersi al volante. 

Se non si vogliono attendere i tempi necessari per sostenere la visita presso la ASL, è possibile effettuare il rinnovo patente presso l’ACI. Qui si verrà sottoposti ad una identica visita medica che avrà il compito di accertare lo stato psicofisico dell’automobilista e sarà la stessa ACI e gestire tutte le pratiche inerenti la documentazione necessaria. Il costo di questa scelta, però, è leggermente superiore al rinnovo patente effettuato autonomamente presso l’ASL. 

Prima di procedere al rinnovo patente è necessario avere presente quali documenti siano necessari prima della visita medica. Si dovranno avere con sé:

  • i bollettini inerenti i versamenti effettuati al Ministero dei Trasporti e per l’imposta di bollo
  • la patente in scadenza
  • un documento di identità in corso di validità
  • il codice fiscale
  • due foto tessere
  • le eventuali certificazioni che indichino la presenza di patologie o l’obbligo di indossare occhiali da vista.  

Se si vuole scoprire quando scade la patente è sufficiente controllare la parte frontale del documento di guida. Al punto 4a è infatti indicata la data di rilascio della patente, mentre al punto 4b è indicata la prima scadenza dello stesso. Per i soggetti fino a 50 anni di età il rinnovo deve essere effettuato ogni 10 anni, mentre per i soggetti tra 50 e 70 anni questo deve essere effettuato ogni 5. Per i guidatori con età compresa tra 70 e 80 anni il rinnovo va effettuato ogni 3 anni.

Per i guidatori over 80 il rinnovo della patente dovrà essere effettuato ad intervalli ristretti. Nello specifico ci si dovrà sottoporre a visita medica ogni due anni così da verificare il mantenimento delle capacità psicofisiche fondamentali per mettersi alla guida in sicurezza. 

Una volta che si è ottenuto dal proprio medico di famiglia il certificato anamnestico dove vengono indicate le eventuali patologie, il medico della ASL sottoporrà il paziente alla visita oculistica e a quella dell’udito. Il candidato dovrà dimostrare di possedere un’acutezza visiva per i due occhi di almeno sette decimi con almeno due decimi per l’occhio più debole e di percepire il senso di una conversazione a non meno di due metri. Vengono anche effettuati controlli sui valori della pressione del sangue e sul battito cardiaco nonché domande di carattere psicologico. Se la visita dà esito positivo verrà rilascia immediatamente il certificato che attesta il possesso dei requisiti psicofisici minimi richiesti per il conseguimento della patente di guida. 

Cose da sapere

Quanto costa il rinnovo della patente?

Il costo totale per il rinnovo della patente si aggira tra i € 100 e i € 130. I costi fissi sono: € 16 per la marca da bollo, € 10,20 per i diritti della Motorizzazione e € 6,8 per la spedizione della patente. A questi va aggiunto il costo della visita medica tra i € 60 e i € 90.

Dove si rinnova la patente scaduta?

La visita per il rinnovo patente può essere effettuata presso una ASL, presso la Motorizzazione Civile o presso un’autoscuola.

Ogni quanti anni si deve rinnovare la patente?

La nostra legislazione prevede un rinnovo della patente di guida ogni 10 anni fino al raggiungimento dei 50 anni di età, mentre per chi ha un’età compresa tra i 50 e i 70 anni, il rinnovo va effettuato ogni 5 anni.

COVID-19: sono previste proroghe per le patenti scadute?

Con il prolungamento dello stato di emergenza Covid sono state previste nuove scadenze per il rinnovo della patente. Le patenti di guida scadute tra il 31 gennaio 2020 ed il 31 maggio 2021 sono valide fino al 31 marzo 2022, quelle scaduta tra l’1 giugno 2021 ed il 30 giugno 2021 sono valide fino a 10 mesi dopo la scadenza normale, quelle con scadenza tra l’1 luglio 2021 ed il 31 dicembre 2021 sono valide fino al 31 marzo 2022. 

Aito M5: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Aito M5: prezzi, dimensioni e caratteristiche 6

Battendo sul tempo la grande rivale Apple, Huawei annuncia il suo debutto nel mercato della mobilità elettrica, e lo fa con la nuova Aito M5, costruita in collaborazione con Seres. La sigla esprime la missione di questo SUV: aggiungere intelligenza alle auto. Ma rispetto alla rivale Apple, Huawei ha puntato su un approccio leggermente diverso in termini di powertrain, puntando su un sistema range extender termico, con un quattro cilindri da 1.5 litri benzina che ricarica le batterie, mentre il motore elettrico, singolo o doppio, si occupa della trazione.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Aito M5:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da)
 Prezzo (da)

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Prezzo

La Aito M5 rientra nel segmento dei crossover di fascia medio-alta grazie alla sua carrozzeria dalle dimensioni generose. La lunghezza di 4 metri e 77 centimetri e il passo di 2,88 metri garantiscono una buona abitabilità interna anche per cinque passeggeri. Larghezza ed altezza misurano rispettivamente 193 e 162,5 centimetri.

Il design della Aito M5 gioca sulla linearità, sulla fluidità e sulla nettezza delle linee. L’anteriore si caratterizza per la griglia che si allarga verso la parte inferiore del muso, mentre i fari LED, che sormontano le luci diurne a sviluppo verticale, hanno una forma trapezoidale che donano dinamismo all’avantreno.

Il posteriore della M5, che ricorda altri modelli attualmente in commercio, ha un andamento sportivo, enfatizzato dal tetto con andamento discendente, e dai fari ad andamento orizzontale e collegati tra loro da una sottile striscia luminosa. La fiancata ha una linea di cintura alta e il dettaglio delle maniglie delle portiere a scomparsa fa guadagnare ad Aito M5 ulteriori punti sul fronte dell’eleganza.

Aito M5 punta tutto sull’abitabilità e infatti l’abitacolo risulta fra i più tecnologici della categoria. È dotato di uno schermo touch da 15,6’’ posto al centro, con risoluzione 2K HDR, il quale permette l’accesso all’innovativo HarmonyOS. Questo sistema operativo permette la connessione con tutti i dispositivi Huawei, ma anche con altre auto, o con dispositivi di domotica. Nell’equipaggiamento base troviamo poi l’assistente vocale Celia Suggestions e Petal Maps, entrambe tecnologie all’avanguardia firmate Huawei.

Aito M5: prezzi, dimensioni e caratteristiche 7

Non solo il capitolo infotainment ha ricevuto grande cura dal colosso cinese, ma anche quello dei sistemi di assistenza alla guida. La suite di Adas di Aito M5 annovera infatti funzionalità di Livello 2 sviluppate all’interno di Huawei: fra queste troviamo infatti il cruise control adattivo, il mantenitore attivo della corsia e il riconoscimento segnaletica stradale. Diversi tipi di telecamere (CMS, DMS, DVR e APA), oltre ai radar a ultrasuoni e a onde millimetriche, rendono possibile il loro funzionamento.

La Aito M5 viene offerta sul mercato cinese in due versioni: una a trazione posteriore, una a trazione integrale. La prima variante ha un solo motore elettrico e raggiunge da ferma i 100 km/h in 4,8 secondi. La 4WD ha invece un doppio motore elettrico e può sviluppare una potenza di 500 CV circa, bruciando lo “0-100” in soli 4,4 secondi.

La Aito M5, come dicevamo, impiega un 1.5 turbo benzina 4 cilindri come generatore. Di fatto questo genera energia che viene mandata alla batteria e da qui alle ruote. In base ai parametri del ciclo Nedc, grazie a questa tecnologia “range extender”, la Aito M5 può infatti vantare una percorrenza di 1.195 km con una singola ricarica.

In attesa della comunicazione ufficiale sull’arrivo del modello in Italia, possiamo comunicare per il momento i prezzi sul mercato cinese convertiti in euro: si parte da circa 34.000 euro per la M5 a trazione posteriore e da 38.800 euro per la variante a trazione integrale.

 

Bollo auto 2022: tutto quello che c’è da sapere

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Una delle tasse meno amate dagli automobilisti, ma che deve essere regolarmente versata ogni anno a prescindere dallutilizzo effettivo della vettura, è il bollo auto. Scopriamo quali sono le novità previste per il 2022. 

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BOLLO AUTO 2021: SCARICA LA GUIDA

INDICE
Bollo auto 2022: le novità
Proroga bollo auto per Covid
Pagamento bollo auto 2022
Come pagare il bollo auto
Aci pagamento bollo
PagoPA bollo auto
Pagamento bollo auto online
Bollo auto e cashback
Quando scade il bollo auto 2022
Esenzione bollo auto?
Bollo auto non pagato: le conseguenze
Abolizione bollo auto

Anche quest’anno tutti gli automobilisti si troveranno a dover pagare il bollo auto. Negli scorsi mesi erano circolate indiscrezioni relative ad una possibile abolizione di questa tassa, ma dal governo centrale non è arrivato alcun orientamento in tal senso. Inoltre è stato respinto anche un emendamento con il quale veniva chiesta l’abolizione del superbollo, un balzello aggiuntivo che deve essere corrisposto dai proprietari di vetture con potenze superiori ai 185 Kw. L’unica novità riguarda la rottamazione delle cartelle esattoriali per il bollo auto non pagato relativo al periodo 2000 – 2010 con importi non superiori ai 5.000 euro. Già dallo scorso mese di novembre questi debiti sono stati cancellati automaticamente. 

BOLLO AUTO REGIONE PER REGIONE:

Complice le difficoltà economiche derivanti dalla pandemia da COVID-19 negli scorsi anni i vari governi hanno adottato misure a tutela degli automobilisti. Con specifico riferimento al bollo auto i vari decreti emanati avevano disposto il rinvio del pagamento del bollo auto, mentre alcune regioni avevano addirittura previsto misure specifiche come il rimborso dell’importo per taxi, NCC ed autobus turistici dato il periodo di lockdown e l’impossibilità di circolare liberamente sul territorio.

Tutti i proprietari di un veicolo non soggetti ad esenzione  devono pagare il bollo auto. Questo tributo è di competenza regionale e non nazionale ed il pagamento segue regole diverse a seconda che si tratti del primo versamento o di un rinnovo, poiché in questo secondo caso la corresponsione dell’importo è prevista secondo un calendario prestabilito e può essere effettuata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del bollo precedente. 

Sono numerose le possibilità offerte per pagare il bollo auto 2022. Si potrà infatti effettuare questa operazione comodamente da casa tramite i servizi di home banking, oppure recarsi in tabaccheria o ancora presso uno sportello ACI. Vediamo le modalità più comuni di pagamento. 

Ecco tutte le modalità per pagare il bollo auto 2022, sia online che fisicamente:

  • Home Banking (online)
  • punti vendita Sisal e Lottomatica
  • Poste Italiane (online o tramite gli uffici postali)
  • domiciliazione bancaria con sconto 15% (valida solo per alcune regioni)
  • presso gli sportelli ATM abilitati
  • sul sito dell’ACI mediante il servizio pagoBollo
  • da IO, l’app dei servizi pubblici
  • tramite Satispay
  • sul sito dell’Agenzia delle Entrate
  • Presso le Agenzie di pratiche auto, tramite il sistema PagoPa

Per effettuare la verifica del pagamento bollo auto degli anni precedenti, si possono percorrere due vie. La prima è quella di collegarsi al sito internet dell’Agenzia delle Entrate, mentre la seconda è quella di accedere al portale dell’ACI.

Per fare il calcolo del bollo auto in anticipo si deve prendere come riferimento non solo la potenza del veicolo espressa in kilowatt, ma anche la classe ambientale di appartenenza. Per conoscere la potenza in Kw e la classe ambientale della propria vettura sarà sufficiente consultare il libretto di circolazione. Alla voce P.2 è espressa la potenza in Kilowatt, mentre alla voce V.9 è indicata la classe ambientale.

Se si è poco pratici con la tecnologia ci si potrà recare presso uno degli sportelli ACI presenti sul territorio e, una volta forniti i dati relativi al veicolo di proprietà, effettuare il pagamento del bollo auto richiesto ed anche degli eventuali arretrati non saldati. 

Con la nuova normativa è possibilepagare il bollo auto attraverso il sistema PagoPa. Questo ha l’obiettivo di rendere le modalità di pagamento più semplici e veloci e di fare in modo di diminuire drasticamente gli evasori che non pagano. 

Metodo decisamente più comodo per il pagamento del bollo auto è quello online. In questo caso si potrà effettuare questa operazione direttamente da casa collegandosi al sito bollo.aci.it purché si sia in possesso di SPID o CIE. In alternativa  è possibile pagare il bollo auto utilizzando il proprio home banking. 

È possibile ottenere un piccolo sconto sul pagamento del bollo auto, pari al 10%, utilizzando il cashback di stato. Fino al 30 giugno 2022, infatti, effettuando il versamento dell’importo tramite carte di credito, debito, bancomat o con specifiche app presso punti vendita come Sisal o Lottomatica e tramite gli sportelli postali o agenzie ACI, sarà possibile ottenere uno sconto massimo pari a 15 euro per importi non superiori a 150 euro. 

Non esistono termini univoci per la scadenza del bollo auto 2022. I proprietari di un veicolo dovranno pagare questo tributo a partire dal primo al 31 gennaio 2022 se questo scade il 31 dicembre del mese precedente, mentre il pagamento dovrà essere effettuato dal primo al 28 febbraio 2022 se il termine ultimo è fissato al 31 gennaio del mese precedente ed ancora il termine per il pagamento decorrerà dal primo al 31 marzo 2022 se la scadenza è il 28 febbraio precedente e così via. Gli automobilisti lombardi e piemontesi, invece, dovranno effettuare il  pagamento del bollo auto entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione. 

Ecco uno specchietto riepilogativo delle scadenze bollo auto 2022:

  • bollo scaduto a dicembre 2021: pagamento dall’1 al 31 gennaio 2022;
  • bollo scaduto a gennaio 2022: pagamento dall’1 al 28 febbraio 2022;
  • bollo scaduto ad aprile 2022: pagamento dall’1 maggio al 31 maggio 2022;
  • bollo scaduto a maggio 2022: pagamento dall’1 giugno al 30 giugno 2022;
  • bollo scaduto a luglio 2022: pagamento dall’1 agosto all’1 settembre 2022;
  • bollo scaduto a agosto 2022: pagamento dall’1 al 30 settembre 2022;
  • bollo scaduto a settembre 2022: pagamento dall’1 al 31 ottobre 2022;
  • bollo scaduto a dicembre 2022: pagamento dall’1 al 31 gennaio 2023.

Primo bollo per auto appena immatricolata? LEGGI ORA: Primo bollo auto

In alcuni casi è possibile essere esentati dal pagamento del bollo auto. Chi usufruisce della Legge 104, ed ha acquistato un veicolo nuovo con le agevolazioni previste, non sarà soggetto al pagamento del bollo. Analogamente chi acquista una vettura elettrica potrà godere di una esenzione per i primi 5 anni, mentre le auto storiche con almeno 30 anni non saranno soggette al pagamento del bollo auto. 

In caso di mancato pagamento del bollo auto si rischia di pagare somme importanti sino ad arrivare al fermo amministrativo del veicolo. La procedura prevede l’invio all’automobilista moroso di una cartella esattoriale con l’importo richiesto maggiorato di sanzioni ed interessi. In caso si ignori anche questa richiesta verrà applicato il fermo amministrativo con tutte le problematiche pratiche che questo comporta sino ad arrivare alla cancellazione d’ufficio del veicolo dagli archivi del Pubblico registro automobilistico nella Regione di appartenenza. 

In tanti ci hanno sperato, e negli scorsi mesi la voce ha iniziato a circolare con insistenza, ma l’abolizione del bollo auto sembra oggettivamente irrealizzabile. Il tributo è regionale e nessuna amministrazione ha interesse a veder diminuite le proprie entrate, specie in un periodo di crisi come quella attuale provocata dall’ondata pandemica. Si era anche parlato dall’abolizione del superbollo, che mira a penalizzare il mercato delle vetture di fascia alta, ma anche in questo caso il governo nazionale non ha voluto procedere ad eliminare un balzello oggettivamente odioso e penalizzate per questo settore di mercato. 

Cose da sapere

Che cos’è il bollo auto?

Il bollo auto è la tassa legata al possesso di un’autovettura regolarmente iscritta al Pubblico Registro Automobilistico che deve essere corrisposta ogni anno, a prescindere dall’utilizzo o meno del proprio veicolo.

Quando pagare il bollo auto 2022?

Ad eccezione della Lombardia e del Piemonte, gli automobilisti devono provvedere al pagamento entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione.

Dove si può pagare il bollo auto?

Sono ormai numerose le soluzioni possibile per pagare il bollo auto, le più comode sono: l’Home Banking della propria banca, i punti vendita Sisal e Lottomatica, l’app IO, Satispay e il sito PagoPA.

Come pagare il bollo auto?

Il bollo auto si può pagare sia online presso l’Home Banking della propria banca o sul sito dell’ACI che fisicamente presso gli Uffici Postali o in uno dei punti vendita Sisal o Lottomatica.

Come verificare il pagamento del bollo auto?

Per verificare il pagamento del bollo auto ci si può collegare al sito internet dell’Agenzia delle Entrate o accedere al portale ACI. Leggi l’approfondimento qui.

Dal 2035 stop alla vendita di auto con motore endotermico in Italia

Dal 2035 stop alla vendita di auto con motore endotermico in Italia

L’Italia dice stop alla vendita di auto nuove con motore a combustione interna entro il 2035, mentre per i furgoni e i veicoli da trasporto commerciale leggeri ci sarà tempo fino al 2040. E’ la decisione presa dal Cite, Comitato interministeriale per la Transizione ecologica. L’Italia si allinea alla proposta della Commissione Europea che ha come obiettivo il taglio delle emissioni inquinanti e per ridurre i gas serra del 55% entro il 2030.

Non solo auto elettriche

Il percorso di riduzione delle emissioni va oltre l’elettrificazione e apre le porte anche ad altre alternative. “Bisogna mettere in campo tutte le soluzioni funzionali alla decarbonizzazione dei trasporti – si legge nella nota del Cite – in una logica di ‘neutralità tecnologica’ valorizzando non solo i veicoli elettrici, ma anche le potenzialità dell’idrogeno, nonché riconoscendo, per la transizione, il ruolo imprescindibile dei biocarburanti, in cui l’Italia sta costruendo una filiera domestica all’avanguardia”.

Maserati Levante: motore

Deroghe per le auto sportive

E’ allo studio anche una deroga per le auto di grossa cilindrata come Lamborghini e Ferrari, che da sempre basano il loro fascino sul rombo dei loro motori. “Per quanto riguarda i costruttori di nicchia, misure specifiche potranno essere eventualmente valutate con la Commissione europea all’interno delle regole comunitarie” precisa la nota ufficiale.

Il nodo posti di lavoro

La sterzata verso i veicoli a zero emissioni, inevitabilmente, si rifletterà sul mondo del lavoro, come ha precisato all’assemblea della Cna il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti. “La scelta di andare verso l’auto elettrica ha una conseguenza, già stimata e precisata: oltre la metà della manodopera che attualmente lavora nella filiera dell’automotive, nel motore a combustione, non lavorerà più in quel settore. Questo è un discorso che è giusto porre, senza fare del terrorismo industriale”. Il ministro ha aggiunto che “dobbiamo cambiare anche il tipo di cultura con cui affrontiamo questi temi. Formazione continua vuol dire che, durante la propria vita, bisogna anche immaginare di cambiare lavoro. Non esiste più il posto a tempo indeterminato, fisso. Esisteranno lavori che, in qualche modo, devono anche seguire le trasformazioni in corso”. Secondo l’associazione europea della componentistica, Clepa, l’Italia nel 2040 rischia di perdere circa 73.000 posti di lavoro, di cui 67.000 già nel periodo che va dal 2025 al 2030.