Blocco diesel Milano: l’Area B e i limiti in vigore nel 2022

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Cercare di abbassare, o comunque tenere sotto controllo, i valori di PM10 è uno degli imperativi di ogni amministrazione comunale e lo stesso vale anche per Milano dove ormai da qualche anno è entrato in vigore il blocco dei diesel. Scopriamo di cosa si tratta.

INDICE
 Blocco diesel Milano: le proroghe per l’emergenza sanitaria
 Area B Milano 2022
 Diesel Milano: l’Area C
 Limitazioni traffico Milano

La situazione emergenziale dovuta alla pandemia da COVID-19 ha avuto effetti anche sul blocco diesel Milano. Nello specifico, se il blocco all’interno dell’Area C entrato in vigore a partire il 25 febbraio 2021 con orario breve, dal lunedì al venerdì nella fascia oraria compresa tra le ore 10 e le ore 19.30, è stato confermato, dall’altro continua ad essere sospeso il divieto di circolazione per i diesel Euro 4 nell’Area B fino alla fine dello stato di emergenza. Questa decisione è stata adottata per consentire agli automobilisti di poter utilizzare i propri mezzi privati e non essere costretti a sfruttare i mezzi pubblici con il rischio di diffusione del contagio ancora esistente.

L’Area B è una zona a traffico limitato che coincide con gran parte del territorio della città di Milano. È una ZTL con divieto di accesso e circolazione per i veicoli più inquinanti e per quelli con lunghezza superiore ai 12 metri che trasportano merci ed è attiva dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 19:30, festivi esclusi.

L’Area B ha una estensione di 128 chilometri quadrati. Per evitare che si acceda con veicoli non ammessi, a partire dal 25 febbraio 2019, sono posizionate numerose telecamere che impediranno l’accesso ai veicoli maggiormente inquinanti.

Se non si considera la deroga per i diesel Euro 4 in vigore fino alla fine dello stato di emergenza, ad oggi l’accesso all’Area B è stato vietato alle seguenti categorie di veicoli:

  • Euro 0, 1 benzina
  • Euro 0, 1, 2, 3, 4 diesel senza FAP
  • Euro 3, 4 diesel con FAP di serie e con valore nel campo V.5 della carta circolazione maggiore di 0,0045 g/km
  • Euro 0, 1, 2, 3 diesel con FAP after-market con classe massa particolato inferiore a Euro 4
  • a doppia alimentazione gasolio-GPL e gasolio-metano Euro 0, 1, 2, 3
  • Euro 4 diesel con FAP di serie e senza valore nel campo V.5  della carta circolazione  (in assenza di valore nel campo V.5, è possibile dimostrare la conformità alla disciplina di Area B attraverso il certificato di omologazione rilasciato dalla casa produttrice del veicolo)
  • Euro 0, 1, 2, 3, 4 diesel con FAP after-market installato dopo il 31.12.2018  e con classe massa particolato pari almeno ad Euro 4

Invece, il 1° ottobre 2022 entreranno in vigore i seguenti divieti:

  • Euro 2 benzina
  • Euro 3, 4 diesel con FAP di serie e con valore nel campo V.5 della carta circolazione minore o uguale a 0,0045 g/km
  • Euro 0, 1, 2, 3, 4 diesel con FAP after-market installato entro 31.12.2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4
  • Euro 5 diesel

Blocco diesel Milano: ecco i limiti in vigore dal 2019 1

L’Area C è una zona del centro storico di Milano con restrizioni di accesso per alcune tipologie di veicoli, coincide con la ZTL Cerchia dei Bastioni ed è delimitata da 43 varchi con telecamere, di cui 7 ad uso esclusivo del trasporto pubblico.

L’Area C è attiva dal lunedì al venerdì, dalle ore 7:30 alle ore 19:30, mentre non è attiva durante i weekend e nei giorni festivi. Al suo interno possono circolare gratuitamente solo i veicoli elettrici e ibridi, oltre alle persone dirette al pronto soccorso e ai veicoli che trasportano disabili purché dotate di contrassegno. Gli altri veicoli, ad eccezione delle vetture più inquinanti, possono entrare nell’Area C previo pagamento di un ticket giornaliero. Inoltre, a partire dal 1° ottobre 2022 anche i veicoli ibridi di classe M1 con contributo emissivo di CO2 superiore a 100 g/km saranno soggetti al pagamento del ticket.

Di seguito, le categorie di veicoli che ad oggi non possono accedere all’Area C, con o senza ticket:

  • Euro 0, 1 benzina
  • Euro 0, 1, 2, 3, 4 diesel senza FAP
  • Euro 0, 1, 2, 3 diesel con FAP after-market con classe massa particolato inferiore a Euro 4
  • Euro 3, 4 diesel con FAP di serie e con campo V.5 della carta di circolazione superiore a 0,0045 g/km oppure senza valore nel campo V.5 carta circolazione
  • Euro 0, 1, 2, 3, 4 diesel con FAP after-market installato dopo il 31.12.2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4
  • a doppia alimentazione diesel-GPL e diesel-metano Euro 0, 1, 2, 3

I seguenti divieti restano sospesi fino alla fine dell’emergenza sanitaria:

  • Euro 2 benzina
  • Euro 3, 4 diesel con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione <= 0,0045 g/km
  • Euro 0, 1, 2, 3, 4 diesel con FAP after-market installato entro il 31.12.2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4
  • Euro 5 diesel

Blocco diesel Milano: ecco i limiti in vigore dal 2019

La lotta alle vetture maggiormente inquinanti, nello specifico quelle dotate di motore diesel, ha colpito particolarmente tutti quei mezzi omologati con classe Euro 4 ed inferiore. Tuttavia, con la fine dello stato di emergenza entreranno in vigore nuove limitazioni sia per l’Area B che per l’Area C, che coinvolgeranno veicoli diesel fino a Euro 5 e veicoli benzina fino a Euro 2.

Successivamente, da qui al 2023, saranno colpite anche le categorie di veicoli benzina Euro 3, 4, 5 e diesel Euro 6, 6 D. Di seguito tutte le limitazioni che entreranno in vigore nei prossimi anni.

Diesel Euro 6 Milano

Anche i veicoli Euro 6 diesel non avranno vita lunga nel capoluogo lombardo. Per quanto riguarda l’Area C, a partire dal 1° ottobre 2024 sarà in vigore il divieto di accesso a questa zona ai veicoli Euro 6 diesel A-B-C acquistati dopo il 31.12.2018, mentre nel 2027 entrerà in vigore il divieto anche per quelli comprati prima del 2019. Infine, il 1° ottobre 2029 entrerà in vigore il blocco totale dei Diesel Euro 6 ed Euro 6D.

Le stesse limitazioni ai veicoli Euro 6 entreranno in vigore anche nell’Area B, ma con un anno di ritardo rispetto a quanto previsto per la ZTL centrale.

Milano blocco Euro 5 diesel

Il blocco dei Diesel Euro 5 sarebbe dovuto entrare in vigore nell’Area C il 1° ottobre 2021, ma il divieto è stato sospeso fino alla fine dell’emergenza sanitaria. E, a meno di un prolungarsi dell’emergenza, il 1° ottobre 2022 entrerà in vigore anche il divieto di accesso all’Area B per i veicoli diesel di categoria Euro 5 o inferiore

Euro 4 diesel Milano

I veicoli diesel Euro 4 sono già soggetti a diverse limitazioni sia nella ZTL più centrale che in quella allargata. Solo i diesel Euro 4 con con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione minore o uguale 0,0045 g/km e quelli con FAP after-market installato entro il 31.12.2018 (con classe massa particolato pari almeno a Euro 4) possono ancora circolare in Area C, previo pagamento del ticket. E anche questa possibilità decadrà con la fine dello stato di emergenza.

Dal 1° ottobre 2022, invece, l’accesso all’Area B e all’Area C sarà vietato a tutti i diesel Euro 4 o inferiore.

Limitazioni Euro 3 Milano

Dal 1° ottobre 2022 la circolazione in Area B e in Area C sarà vietata a tutti i veicoli diesel di classe Euro 3 o inferiore. Attualmente, però restano alcune eccezioni.

Fino alla fine dello stato di emergenza potranno entrare in Area C, previo il pagamento del ticket, i diesel Euro 3 con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione minore o uguale 0,0045 g/km, e quelli con FAP after-market installato entro il 31.12.2018 (con classe massa particolato pari almeno a Euro 4). Le stesse categorie di veicoli potranno circolare in Area B fino al 1° ottobre di quest’anno. Tutte le altre tipologie di veicoli diesel Euro 3 o inferiori ricadono già all’interno dei divieti per entrambe le Aree.

Cose da sapere

Quali sono le deroghe al blocco diesel Milano per l’emergenza Covid-19?

L’Area C, entrata in vigore con orario breve (lun-ven tra le ore 10 e le ore 19.30) è stata confermata, mentre continua ad essere sospesa l’Area B per i veicoli diesel Euro 4 fino alla fine dello stato di emergenza.

Quali sono le limitazioni alla circolazione nell’area B?

L’area B coincide con gran parte del territorio della città di Milano. È una zona a traffico limitato con divieto di accesso e circolazione per i veicoli più inquinanti e per quelli con lunghezza superiore ai 12 metri che trasportano merci ed è attiva dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 19:30, festivi esclusi.

Quali sono i blocchi alla circolazione nell’area C?

L’Area C è un’area del centro storico di Milano con restrizioni di accesso per alcune tipologie di veicoli (lun-ven, 7:30/19:30). Possono circolare gratuitamente  solo i veicoli elettrici oltre alle persone dirette al pronto soccorso e ai veicoli che trasportano disabili, mentre gli altri veicoli, tranne le auto benzina Euro 0, 1 e diesel/gasolio Euro 0,1,2,3 e Euro 4 senza filtro antiparticolato, possono entrare nell’Area C con il pagamento di un ticket giornaliero.

Quali sono i blocchi per le auto diesel a Milano?

Da 1 ottobre 2019 è vietato l’ingresso in area C ai veicoli Euro 4 diesel senza FAP, Euro 3, 4 diesel con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione > 0,0045 g/km, Euro 4 diesel con FAP di serie e senza valore nel campo V.5 carta circolazione, Euro 0, 1, 2, 3, 4 diesel con FAP after-market installato dopo 31.12.2018  e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4.

Quali sono i blocchi per le auto a benzina a Milano?

È stato disposto il blocco della circolazione alle auto omologate Euro 0 ed Euro 1, mentre a partire dal 2022 questo sarà esteso anche alle Euro 2 e seguenti.  Dal 1° ottobre 2028, oltre alle Euro 4 benzina, il blocco dell’Area B verrà applicato anche alle Euro 6 diesel A-B-C acquistati prima del 31.12.2018, mentre dal 2030 dovrebbe essere vietata la circolazione anche alle vetture diesel Euro 6 D-Temp e 6 D-Pieno.

Smarrimento patente: dalla denuncia al duplicato, ecco cosa fare

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Lo smarrimento della patente è una di quelle cose che vorremmo non capitasse mai. L’auto, infatti, resta per molti di noi un mezzo di trasporto che viene usato quotidianamente e non poterne più usufruire può comportare scomodità da non sottovalutare.

Fortunatamente, se si perde la patente, o se se ne subisce il furto, la procedura da seguire per ottenerne un duplicato è snella e relativamente poco costosa. In più, grazie al rilascio di un attestato provvisorio, si può tornare subito al volante della nostra auto nell’attesa dell’arrivo del documento definitivo.

INDICE
 Smarrimento patente: cosa fare
 Denuncia smarrimento patente
 Duplicato patente: dove richiederlo
 Costo duplicato patente
Patente rubata: cosa fare?

Se si smarrisce la patente si deve seguire un iter preciso per avere in breve tempo un documento provvisorio che consenta di tornare alla guida di un veicolo nell’attesa del duplicato della patente di guida.

L’iter si compone di due step:

  • Denuncia smarrimento patente;
  • Richiesta duplicato patente.

Nel momento in cui ci si accorge di aver smarrito la propria patente di guida sarà necessario recarsi presso una caserma dei Carabinieri per procedere con la denuncia di smarrimento. Questo procedimento deve essere compiuto entro 48 ore dalla scoperta dello smarrimento e sarà fondamentale portare con sé un documento di identità valido e due fototessere per poter successivamente procedere alla richiesta di duplicato.

Completata la denuncia, e presentato il documento di identità e le foto tessere richieste, verrà rilasciato un permesso provvisorio di guida con validità 90 giorni con il quale sarà possibile circolare in attesa del duplicato.

Completata la procedura di denuncia di smarrimento patente, ed entrati in possesso del permesso di guida provvisorio, si potrà procedere con la richiesta di duplicato patente smarrita all’Ufficio Centrale Operativo del Ministero dei Trasporti.

Per poter procedere con questa istanza sarà necessario essere in possesso dei documenti richiesti ed effettuare il pagamento dell’operazione. Il Ministero dei Trasporti provvederà all’invio del duplicato entro 45 giorni dalla denuncia.

La richiesta potrà essere presentata:

  • dal diretto interessato, previa esibizione di un documento d’identità in corso di validità;
  • da una persona delegata, che dovrà portare con sé il documento d’identità valido, una delega su carta semplice sottoscritta dal titolare ed una fotocopia del documento d’identità valido del delegante;
  • da uno studio di disbrigo pratiche automobilistiche o da un’autoscuola;
  • Se la patente smarrita è meccanizzata, cioè censita nell’archivio nazionale dei cittadini italiani abilitati alla guida ed è duplicabile, saranno i carabinieri o la polizia ad inoltrare la richiesta per il duplicato.

L’interessato dovrà consegnare due fotografie formato tessera ed apporre una firma nell’apposito riquadro presente sul permesso provvisorio di guida. Saranno poi le autorità di pubblica sicurezza a provvedere agli adempimenti per il duplicato trasmettendo tutta la documentazione ai competenti uffici della motorizzazione civile. La foto e la firma saranno scansionate e riportate sulla nuova patente.

Se la patente smarrita è non meccanizzata, sarà il titolare del documento a doversi recare alla motorizzazione civile per richiedere il duplicato della patente smarrita. L’iter da seguire è questo: compilare e presentare il modello TT 2112 per la richiesta del duplicato, fornire la copia di un documento di riconoscimento in corso di validità, l’attestazione del versamento postale, due fototessere, la denuncia di smarrimento ed il permesso provvisorio di guida.

Qualora la patente di guida smarrita sia di un cittadino extracomunitario sarà fondamentale esibire anche il permesso di soggiorno o la carta di soggiorno.

Duplicato patente online

Qualora non si abbia la possibilità di recarsi presso i Carabinieri o un ufficio di Polizia e un altro ufficio di polizia locale, si potrà procedere alla denuncia anche online tramite il sito extranet.carabinieri.it/DenunciaViaWeb/.

Una volta compilato il form con tutti i dati richiesti si dovrà stampare la denuncia per poi procedere alla stessa presso una stazione dei Carabinieri. Questo permetterà di risparmiare tempo, potendo usufruire di una corsia preferenziale. Una volta giunti presso la Stazione o Tenenza del Carabinieri, si dovranno comunque presentare il documento di identità e le foto tessere richieste. Verrà così rilasciato un permesso provvisorio di guida con validità 90 giorni con il quale sarà possibile circolare in attesa del duplicato.

Nel caso in cui il duplicato non arrivi entro 45 giorni è possibile contattare il numero verde 800232323. Il numero è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14.

patente-digitalizzazione

In caso di smarrimento, i costi per ottenere il duplicato della patente sono tutto sommato contenuti ed ammontano a poco meno di 19 euro. Sono così composti:

  • Diritti DDT: 10,20 €
  • Spese postali: 6,86 €
  • Commissioni: 1,70 €

In caso di deterioramento della patente, invece, i costi cambiano leggermente. Se si ha avuto poca cura nel conservare il documento fino a renderlo illeggibile in alcune parti, si dovrà mettere in conto un costo maggiore, di poco superiore ai 40 euro.

  • Versamento sul c/c 9001: 10,20 €
  • Versamento sul c/c 4028: 32 €

Nel caso in cui la patente sia rubata, magari a seguito del furto del portafoglio o della borsa all’interno della quale veniva custodita, l’iter da seguire per ottenerne un duplicato è identico a quello suggerito in caso di smarrimento.

Non ci sono differenze né di procedura né di costi. Ci si reca preso una stazione dei Carabinieri o della Polizia e si procede alla denuncia. Anche in questo caso, per snellire l’iter, si può procedere a una prima compilazione dei moduli online, sempre collegandosi al sito extranet.carabinieri.it/DenunciaViaWeb/.

Cose da sapere

Cosa fare in caso di smarrimento della patente?

In caso di smarrimento della patente si deve innanzitutto procedere con la denuncia entro 48 ore alla polizia o ai carabinieri, e poi alla richiesta del duplicato.

Dove si sporge denuncia per lo smarrimento della patente?

La denuncia di smarrimento patente può essere effettuata presso una caserma dei carabinieri o presso la polizia,  portando con sé un documento di identità valido e due fototessere per poter successivamente procedere alla richiesta di duplicato.  Si può sporgere denuncia anche online, tramite il sito https://extranet.carabinieri.it/DenunciaViaWeb/ ed un volta compilato il form con tutti i dati richiesti si dovrà stampare la denuncia.

Come si richiede il duplicato patente smarrita?

Il duplicato della patente può essere richiesto all’Ufficio Centrale Operativo del Ministero dei Trasporti. Per poter procedere con questa istanza sarà necessario essere in possesso dei documenti richiesti ed effettuare il pagamento dell’operazione. Il Ministero dei Trasporti provvederà all’invio del duplicato entro 45 giorni dalla denuncia.

Quanto costa il duplicato della patente?

Il costo del duplicato della patente è di circa 17 euro.

Targa auto : le verifiche e come ottenere tutte le informazioni e risalire al proprietario

Targa auto: le ricerche da effettuare e i costi da sostenere 2

L’automobile è un bene mobile registrato. Questa definizione comporta un inquadramento particolare di questo “oggetto”, che ha la particolarità di non essere collocato in un luogo preciso, come una casa o, più generale, un immobile, ma essere soggetto a una registrazione che ne certifica la proprietà e che comporta una serie di altri obblighi.

Proprio per questa sua natura, l’automobile è dotata di una targa di riconoscimento. Questa targa permette di risalire velocemente a tutta una serie di dati e informazioni. Scendiamo più nel dettaglio.

INDICE
Informazioni della targa
Come risalire al proprietario dalla targa
Storia delle targhe italiane

Come detto, conoscendo la targa di un’auto sono molte le informazioni a cui si può avere accesso. Prima di tutto, se si vuole risalire al solo importo da pagare per il bollo auto, sarà sufficiente sfruttare le apposite sezioni del sito dell’Agenzia delle Entrate o dell’ACI.

Se invece si vuole accedere a informazioni più dettagliate, si può chiedere una visura. La si ottiene in due modi:

  • Recandosi presso uno sportello ACI, sostenendo un costo pari a 6€;
  • Richiedendola tramite il sito internet ACI, pagando oltre i 6,9 €.

Un altro sito da tenere in considerazione per risalire ai dati tecnici di un determinato veicolo è Sevim. Tramite questo portale, inserendo il numero di targa auto, si potrà conoscere la cilindrata, la classe Euro di appartenenza, il peso, il numero di posti e tutte le altre caratteristiche tecniche della vettura. Attenzione: questo tipo di operazione trova targa non è effettuabile con le targhe auto di tutti i veicoli della Comunità Europea.

targa portabile

Qualora abbiate la necessità di risalire al proprietario di una vettura potrete conoscere i dati del soggetto tramite la targa auto. In questo caso, per scoprire i dati personali targa auto, l’operazione sarà a pagamento, ma potrà rivelarsi necessaria in caso di coinvolgimento in un sinistro stradale, o in caso stiate acquistando un veicolo usato e vogliate conoscere l’esistenza di eventuali pignoramenti o fermi amministrativi.

Anche in questo caso le vie da percorrere sono due:

  • Recarsi presso un ufficio provinciale ACI per chiedere una visura al Pubblico Registro Automobilistico.
  • Effettuare la richiesta dei dati auto da targa tramite il sito internet dell’ACI.

La prima soluzione è utile poiché nel Pubblico Registro Automobilistico sono effettuate le iscrizioni, le trascrizioni e le annotazioni relative agli autoveicoli, ai motoveicoli e ai rimorchi. Se si sceglie la seconda soluzione, sarà sufficiente effettuare il pagamento online tramite il sistema PagoPA, che consente a cittadini e imprese di effettuare qualsiasi pagamento verso le pubbliche amministrazioni in modalità elettronica, e dopo aver versato un importo di 8,50 €, si potrà ottenere la visura in formato PDF.

Le prime due alternative hanno un costo abbordabile, ma se si vuole delegare a terzi l’onore di effettuare questa operazione, mettendo in conto un costo più elevato, ci si potrà rivolgere ad un’agenzia di disbrigo pratiche.

Negli anni le targhe italiane hanno subito alcune modifiche. Essendo create con una combinazione di lettere e numeri, lo stato si è visto costretto a cambiare metodo di composizione per evitare che si esaurissero le combinazioni possibili. Ecco i principali metodi adottati:

Anno Caratteristiche
1901-1905 si adotta una targa bianca con numero seriale a una, due e poi tre cifre anticipato dalla provincia di appartenenza scritta per intero. Ad esempio: “TORINO 19”.
1905-1927 si opta per una prima cifra scritta in rosso che equivale alla provincia seguita da un numero seriale in nero.
1927-1932 si passa al fondo nero, con numero seriale prima e sigla della provincia dopo, entrambe in bianco. Ad esempio: “966 AO”.
1932-1976 le targhe posteriori diventano “quadrate”, con sigla della provincia e numero seriale in bianco su fondo nero disposti su due righe.
1976-1984 si mantiene la formula della sigla della provincia e del numero seriale a 5 o 6 cifre. La sigla della provincia è scritta in arancione, i numeri restano bianchi.
1985-1994 si passa ai caratteri neri su sfondo bianco. Il codice numerico è preceduto dalla provincia di immatricolazione della vettura.
1994-1999 combinazione di sette caratteri alfanumerici costituiti da lettere nelle prime due e nelle ultime due posizioni e cifre nelle tre posizioni centrali.
1999-oggi si basa sulla tipologia adottata fino al 1999, ma ha due fasce blu ai lati: in quella sinistra sono presenti le 12 stelle dell’Unione europea e in colore bianco la lettera “I” dell’Italia, mentre sulla destra possono essere indicati, su richiesta del proprietario, l’anno della prima immatricolazione e la sigla della provincia o città metropolitana di residenza dell’intestatario.

Quali informazioni si possono ottenere dai dati personali targa auto?

Con i dati personali targa auto, sfruttando vari siti web, è possibile verificare  il modello di vettura, i dati tecnici, il calcolo del bollo auto ed altre utili informazioni.

Come posso ottenere le informazioni di una vettura tramite la sua targa?

Per ottenere queste informazioni ci può recare presso uno sportello ACI per chiedere una visura, o utilizzare il sito internet ACI.

Quanto costa ottenere queste informazioni?

Il costo cambia a seconda del modo in cui le informazioni vengono richieste, se ci si reca presso uno sportello ACI sarà di 6 €, per via telematica bisognerà pagare un supplemento di 2,83 €.

È possibile risalire al proprietario di un veicolo tramite la targa?

Sì, l’operazione è a pagamento e può essere svolta presso uno sportello ACI o tramite il sito internet dell’ACI.

Noleggio a lungo termine per privati: conviene davvero?

Noleggio lungo termine privati conviene? Ecco i pro e i contro

Molte formule alternative all’acquisto di una nuova auto si sono fatte strada nel corso degli ultimi anni, ma il noleggio a lungo termine è senza dubbio quella maggiormente apprezzate dai consumatori con un trend di crescita sempre costante.

Fino a qualche tempo fa, tuttavia, si era portati a pensare che questa particolare formula fosse riservata unicamente a professionisti in possesso di partita iva o ad aziende. In realtà, anche i privati possono scegliere il noleggio a lungo termine. Ma questa tipologia di contratto conviene davvero? Facciamo chiarezza.

INDICE
Noleggio a lungo termine per privati: conviene davvero?
Come scegliere il noleggio a lungo termine privati più conveniente
Vantaggi noleggio a lungo termine
Svantaggi noleggio a lungo termine
Noleggio a lungo termine senza anticipo: si può fare?
In conclusione, meglio noleggio a lungo termine o acquisto?

noleggio a lungo termine
noleggio a lungo termine

Grazie al noleggio a lungo termine si può entrare in possesso di una vettura nuova pagando un canone mensile predeterminato che include non solo l’utilizzo del mezzo ma anche servizi accessori come l’assicurazione, il soccorso stradale o la manutenzione.

Quando conviene noleggio a lungo termine? Senza dubbio se si percorrono almeno 15.000 Km l’anno e si vuole essere dispensati dal pensiero delle altre spese accessorie quali manutenzione, bollo auto, copertura assicurativa e soccorso stradale.

Inoltre, se si è in possesso di partita IVA, è possibile detrarre le spese inerenti il noleggio a lungo termine aumentando, di fatto, la convenienza di questa offerta.

Sono numerose le proposte delle varie Case di noleggio a lungo termine a prezzi vantaggiosi. Nel valutare queste offerte, però, bisogna tenere in considerazione non solo il costo mensile del canone di noleggio, ma anche ciò che include la rata ed il chilometraggio massimo previsto. Se i servizi offerti sono minimi, allora è certamente consigliabile valutare offerte dal costo leggermente elevato ma che comprendano tutti quei servizi di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente.

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Tra i vantaggi del noleggio a lungo termine ci sono:

  • possibilità di inserire nell’unica rata mensile il pagamento di tutti quei servizi accessori come l’assicurazione o il soccorso stradale.
  • disponibilità di un’auto sostitutiva gratuita in caso di fermo veicolo.
  • assenza di spese in caso di malfunzionamento della vettura fuori garanzia non imputabile all’utilizzatore.
  • scegliere il noleggio vuol dire poi fare a meno di preoccupazioni relative alla rivendita del veicolo, e quindi anche rispetto alla svalutazione del mezzo.

I lati negativi di questa soluzione riguardano:

  • eventuali spese di ripristino del veicolo a fine contratto
  • tetto di percorrenza chilometrica da rispettare qualora non si sia optato per un chilometraggio illimitato che, inevitabilmente, farà aumentare l’importo del canone mensile.
  • non è possibile accedere ai vantaggi di natura fiscale, consistenti in deduzioni del 20% fino a 3.615,20 euro, o – nel caso di società che concedono vetture come benefit ai dipendenti – nella detrazione dei costi fino al 100%. 

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Se non disponiamo di liquidità sufficiente, ma necessitiamo di un veicolo in tempi brevi, potremmo chiederci se è possibile eliminare l’anticipo dal contratto di NLT.

Ebbene, nel noleggio a lungo termine, anticipo e rata mensile dipendono l’uno dall’altra. Esistono infatti offerte che permettono, con una sola rata mensile, senza anticipo, di cominciare a guidare una nuova vettura desiderata. Queste occasioni però presentano rate tendenzialmente maggiori rispetto a quelle che prevedono l’anticipo, e sono spesso precedute da una valutazione dell’affidabilità creditizia. Anche la durata del noleggio potrebbe essere allungata.

Infatti, il canone di noleggio a lungo termine in assenza di anticipo include comunque tutti i servizi e i costi presenti nel contratto di nolo, compresa la quota di acconto. In pratica, l’ammontare che non si fornisce all’inizio, è ripartito e inserito nella rata mensile.

Avere un’auto di proprietà non conviene sempre: oltre ai costi relativi all’assicurazione, il proprietario incorre in ulteriori spese per i tagliandi, per la manutenzione, per il cambio degli pneumatici. A questi costi prevedibili vanno poi aggiunte le spese impreviste. Quindi, è meglio noleggiare un’auto a lungo termine o acquistarla?

Per rispondere a questa domanda si deve valutare l’utilizzo che si fa della vettura. Se si percorrono meno di 15.000 Km l’anno e si è soliti tenere l’auto per molti anni allora è senza dubbio consigliabile l’acquisto, mentre se le percorrenze annue superano i 15.000 Km, si è soliti cambiare con frequenza la vettura e non si vuole essere costretti a ricordare tutte le scadenze amministrative allora si può optare senza esitazione per il noleggio a lungo termine.

Per verificare l’effettiva convenienza dell’una o dell’altra soluzione sarà sufficiente calcolare il costo mensile dell’auto di proprietà e confrontarlo con il prezzo previsto per il canone di noleggio a lungo termine escludendo le somme spese per la benzina per poi dividere la somma per i mesi previsti dal contratto di noleggio. In questo sarà importante considerare anche la svalutazione della vettura nel caso di acquisto.

Cose da sapere

Quando conviene il noleggio a lungo termine?

Il noleggio a lungo termine conviene  se si percorrono almeno 15.000 Km l’anno e si vuole essere dispensati dal pensiero delle altre spese accessorie quali manutenzione, bollo auto, copertura assicurativa e soccorso stradale. Inoltre, se si è in possesso di partita IVA, è possibile detrarre le spese inerenti il noleggio a lungo termine aumentando, di fatto, la convenienza di questa offerta.

Quali sono i vantaggi del noleggio a lungo termine?

Tra i vantaggi del noleggio a lungo termine c’è la possibilità di inserire nella rata mensile il pagamento di tutti quei servizi accessori come l’assicurazione o il soccorso stradale, ma anche la disponibilità di un’auto sostitutiva gratuita in caso di fermo veicolo, la totale assenza di spese in caso di malfunzionamento della vettura fuori garanzia non imputabile all’utilizzatore, ed infine la totale assenza di pensieri relativi alla rivendita del veicolo.

Quali sono gli svantaggi del noleggio a lungo termine?

I lati negativi di questa soluzione riguardano le eventuali spese di ripristino del veicolo a fine contratto, il tetto di percorrenza chilometrica da rispettare qualora non si sia optato per un chilometraggio illimitato che, inevitabilmente, farà aumentare l’importo del canone mensile.

 

Ritiro patente: quali sono i motivi e come riaverla

Ogni automobilista ha l’obbligo di rispettare le disposizioni del Codice della Strada per tutelare la propria e l’altrui incolumità. Questo assunto deve essere sempre ben impresso nella mente di chiunque si metta alla guida di una vettura, consapevole che, in caso di infrazioni, si potranno subire sanzioni sempre più importanti, sino ad arrivare alla sospensione della patente o al ritiro patente. Quali ragioni possono portare le Forze dell’Ordine a sospendere l’abilitazione alla guida? Eccole di seguito analizzate nel dettaglio.

INDICE
Ritiro della patente: quali sono i motivi?
Ritiro della patente per alcol
Ritiro patente per guida con cellulare
Guida con patente scaduta
Ritiro patente per superamento dei limiti di velocità
Sospensione della patente
Per quanto tempo può essere sospesa o ritirata la patente?
Ritiro patente: come riaverla 

Come detto, il nostro Codice della Strada prevede una serie di sanzioni crescenti in rapporto alla violazione commessa, e il ritiro patente si pone quale sanzione accessoria al pagamento della multa imposta in caso di violazione delle norme del Codice.

Quando parliamo di ritiro della patente intendiamo la materiale sottrazione del documento da parte degli agenti del traffico a seguito della specifica infrazione commessa. Il ritiro può poi comportare:

  • la successiva sospensione o revoca,
  • la restituzione dello stesso documento.

Di seguito indichiamo quando avviene il ritiro della patente elencando le specifiche ipotesi previste dal Codice della Strada.

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Una delle ipotesi in cui è previsto il ritiro patente è la guida in stato di ebbrezza. Il nostro Codice della Strada ha affrontato il tema del ritiro patente per alcol in maniera giustamente severa stabilendo, agli articoli 186 e 186 bis, sanzioni economiche e accessorie che puniscono in modo importante chi si mette alla guida dopo aver alzato eccessivamente il gomito.

Il  valore limite legale del tasso alcolemico è pari a 0,5 g/litro, un limite decisamente basso ma fondamentale per garantire la sicurezza degli utenti della strada. Chi venga fermato, sottoposto ad alcoltest e trovato con un valore superiore a questo, può subire diverse sanzioni.

Limite Sanzione
da 0,5 a 0,8 g/litro Sanzione amministrativa da 532 a 2.127 euro, più sanzione accessoria di sospensione della patente da 3 a 6 mesi
da 0,8 a 1,5 g/litro La violazione diventa reato, è prevista una sanzione amministrativa da 800 a 3.200 euro, più la sanzione accessoria della sospensione della patente da 6 mesi a un anno,  e si potrà rischiare l’arresto fino a un massimo di 6 mesi 
superiore a 1,5 g/litro La sanzione amministrativa varia da 1.500 sino a 6.000 euro, è prevista una  sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a due anni oltre a rischiare l’arresto da 6 mesi a un anno. In caso di recidiva, la patente viene revocata qualora l’infrazione sia commessa in un arco temporale di due anni.

In caso di rifiuto dell’alcoltest si applicano le pene massime e l’eventuale confisca del veicolo. Per quel che riguarda la restituzione patente dopo sospensione per guida stato di ebbrezza, è possibile tornare in possesso del documento di guida solo se è trascorso il periodo di sospensione della patente e si è ottenuta l’idoneità dalla Commissione medica locale. In caso contrario, la patente rimane sospesa fino all’esibizione della certificazione medica.

Altra cattiva abitudine che può portare al ritiro patente è la guida con il cellulare.

Molti automobilisti, infatti, continuano a sottovalutare la pericolosità di questa condotta che distrae in maniera eccessivamente rischiosa dalla guida.

Il nostro Codice della Strada disciplina questo comportamento all’articolo 173, recentemente inasprito nel 2017 e prevede:

  • una sanzione amministrativa da 161 a 647 euro (sia che si stia telefonando sia che si stia inviando un messaggio)
  • sospensione della patente in caso di recidiva entro i due anni successivi e, in questo caso, il ritiro oscilla da 1 a 3 mesi.

Altro caso in cui la patente può essere ritirata è quello della guida con patente scaduta. Il documento che consente la circolazione su strada, infatti, deve essere rinnovato:

  • ogni 10 anni sino al compimento dei 50 anni di età,
  • ogni 5 anni per gli automobilisti di età compresa tra 50 e 70 anni,
  • ogni 3 anni per gli automobilisti tra 70 e 80 anni di età,
  • ogni 2 anni per gli ultraottantenni.

Chi viene fermato con la patente scaduta rischia una sanzione amministrativa che varia da 160 sino a 644 euro, mentre la sanzione accessoria sarà proprio il ritiro della patente scaduta.

Entro dieci giorni dal ritiro patente l’automobilista avrà la possibilità di effettuare la visita medica obbligatoria e sbrigare tutte le pratiche burocratiche per tornare in possesso del documento ritirato, mentre, qualora sia decorso questo termine, per poter tornare in possesso della patente ci si dovrà recare presso la prefettura muniti del certificato medico che accerti l’idoneità alla guida e il rinnovo del documento scaduto.

LEGGI ORA: Tutto sul rinnovo della patente

Uno dei casi più comuni di ritiro della patente è il superamento dei limiti di velocità. Il nostro Codice della Strada disciplina due ipotesi in cui può avvenire questa sanzione accessoria.

Primo caso, il superamento del limite di velocità tra i 40 e i 60 km/h prevede:

  • una multa compresa tra i 527 e 2.108 euro,
  • la decurtazione di 6 punti
  • la sospensione della patente per un periodo che va da uno a tre mesi che possono variare da otto a diciotto in caso di recidiva in un biennio

Secondo caso, il superamento di oltre 60 km/h del limite di velocità prevede:

  • sanzione amministrativa che varia da un minimo di 821 ad un massimo di 3.287 euro
  • la decurtazione di 10 punti
  • la sospensione della patente di guida per un periodo che va da sei mesi a un anno (in caso di recidiva in un biennio è prevista la revoca della patente)

La sospensione può precedere in alcuni casi il ritiro della patente, ma i due provvedimenti non sono equivalenti. Dobbiamo infatti precisare una distinzione importante: la sospensione è una sanzione accessoria comminata dal Prefetto o comunque dall’Autorità giudiziaria nei casi più gravi, che rende temporaneamente illecito condurre i veicoli per i quali quella patente è stata conseguita.

Il ritiro invece non è una sanzione, ma un provvedimento di tipo amministrativo. Può arrivare in seguito ad una sospensione, oppure ad opera delle Forze dell’Ordine quando queste ritengano – ad esempio per la perdita di requisiti psicofisici – di dover limitare il rischio che deriva da permettere al conducente di continuare a guidare.

Per intenderci, succede che venga disposta in alcuni casi una sospensione della patente senza ritiro immediato. In quel caso, infatti, il provvedimento è notificato successivamente, nei giorni che seguono l’infrazione.

Il tempo in cui la patente può essere sospesa o ritirata varia in base alle cause e alla gravità dell’infrazione del Codice della Strada.

Innanzitutto, la sospensione della patente per eccesso di velocità prevede una durata diversa a seconda che il limite venga sforato per 40 o 60 km/h. Nel primo caso, va da 1 a 3 mesi. Nel secondo caso, si va da un minimo di 6 a un massimo di 12 mesi.

Da 1 a 3 mesi il periodo di sospensione, in caso di recidiva nei 24 mesi, per passaggio con semaforo rosso. Lo stesso che occorre nel caso di recidiva, stavolta biennale, per guida con cellulare.

Infine, la lunghezza della sospensione può raggiungere anche i diversi anni nei casi più gravi. Nell’eventualità in cui l’infrazione sia rappresentata da un incidente che comporta il reato di omicidio, la sospensione può arrivare fino a 4 anni, con l’aggiunta della revoca in seguito alla condanna.

A seguito di una multa per ritiro patente, sarà possibile ottenere nuovamente il documento seguendo iter diversi a seconda dell’infrazione commessa. L’iter per la restituzione patente dopo sospensione non è univoco.

In caso di ritiro per scadenza della patente di guida, sarà sufficiente sostenere gli esami medici previsti per tornare in possesso del documento.

Nelle altre ipotesi di ritiro patente, come ad esempio in caso di tasso alcolemico elevato, sarà necessario sostenere un colloquio presso la sede del Dipartimento della prevenzione – medicina legale.

La commissione inviterà il soggetto della sanzione allo svolgimento di un programma terapeutico composto da un colloquio di accoglienza, una visita medica, esami clinici e quattro sedute di counselling.  In caso di esito positivo la patente sarà restituita.

Nei casi più gravi, infine, quando la patente è direttamente revocata, occorre attendere minimo 2 anni prima di poter rifare l’abilitazione di guida. Quando la ragione della revoca è legata a requisiti psicofisici, un incidente grave con feriti o l’assenza di revisione valida del documento di guida, è d’obbligo ottenere un certificato da visita medica o superare di nuovo gli esami di teoria e pratica.

Cose da sapere

Cosa intendiamo con ritiro della patente?

Quando parliamo di ritiro della patente intendiamo la materiale sottrazione del documento da parte degli agenti del traffico a seguito della specifica infrazione commessa. Il ritiro può poi comportare o la successiva sospensione o revoca, oppure la restituzione dello stesso documento

In quali casi è previsto il ritiro della patente?

Il ritiro della patente può avvenire nei seguenti casi: tasso alcolemico superiore a 0,5 g/litro, uso del cellulare durante la guida, guida con patente scaduta e superamento dei limiti di velocità.

Come posso riavere la mia patente?

In caso di ritiro per patente scaduta sarà sufficiente sostenere gli esami medici previsti; nelle altre ipotesi di ritiro patente, sarà necessario sostenere un colloquio presso la sede del Dipartimento della prevenzione  medicina legale.

 

Leasing auto: che cos’è e come funziona

Come funziona il leasing auto per i privati

Per lungo tempo l’auto è stata considerata non soltanto uno strumento utile ma anche un simbolo di benessere, un oggetto da possedere anche se, tolti casi particolari, difficilmente conserva il suo valore nel tempo. Per questo, oltre all’acquisto, in tempi recenti si sono affermate alcune formule alternative che permettono di utilizzare l’auto per un periodo prestabilito.

Il Leasing è una di queste soluzioni: si tratta della più vecchia delle alternative all’acquisto oggi disponibili, inizialmente disponibile soltanto per professionisti e aziende ma oggi aperta anche a privati, da poco è stata affiancata dal noleggio a lungo e a breve termine, concetti simili ma non uguali. Ecco cosa c’è da sapere su Leasing.

INDICE
Cos’è il leasing?
Leasing auto per privati
Prezzi e offerte auto in leasing
Macchine in leasing: conviene davvero?
Leasing auto e noleggio a lungo termine

Per Leasing si intende una formula che consente di utilizzare un dato bene, in questo caso un veicolo, per un periodo prestabilito pagando un canone mensile, ed era inizialmente riservato ad aziende o professionisti in possesso di Partita IVA. Le rate mensili equivalgono a parte del prezzo del veicolo compresa una quota di interessi. A seconda del contratto possono includere anche i costi di manutenzione e assicurazione, che altrimenti vanno sottoscritti e pagati a parte dal cliente fruitore.

Durante questo periodo, che può variare da 24 a 48 mesi, il cliente usufruisce del mezzo come se questo fosse suo, anche se la proprietà rimane della società di leasing, che la concede in locazione. Al termine del contratto è possibile scegliere se riscattare il veicolo pagando il valore residuo ed entrandone in possesso, oppure stipulare un nuovo contratto per un nuovo veicolo.

Da qualche anno, le società di Leasing e le finanziarie legate alle stese Case auto o alle concessionarie hanno esteso la possibilità del leasing anche a clienti senza partita IVA. Questi contratti prevedono il versamento di un anticipo e la stipula di un accordo che predefinisce durata e chilometraggio annuo o complessivo del contratto, spese e costi, Anche i privati a fine contratto possono scegliere se riscattare il veicolo pagando una maxirata finale, terminare semplicemente il rapporto o stipularne un altro per un nuovo veicolo.

I momenti principali del contratto di leasing auto per privati sono:

  • Preventivo: le parti stipulano un preventivo di spesa che include la durata del contratto, l’anticipo (se previsto), l’importo delle rate mensili e l’importo della maxirata finale in caso di riscatto.
  • Conclusione del contratto: il contratto di leasing si conclude normalmente alla scadenza pattuita tra le parti ed il cliente provvederà alla riconsegna della vettura, ma qualora il cliente non rispetti il pagamento delle rate mensili l’operatore finanziario potrà richiedere la risoluzione del contratto e la restituzione del veicolo.
  • Eventuale riscatto: giunti al termine del contratto di leasing il privato ha la possibilità di riscattare la macchina, versando una cifra corrispondente al valore residuo.

noleggio a lungo termine
noleggio a lungo termine

Il leasing classico per un’utilitaria come ad esempio una Fiat Panda può partire da poco più di 150 euro al mese, a cui però vanno aggiunte le altre spese, che spalmate portano il totale a un po’ più di 200 euro. Passando a un veicolo di categoria superiore, un’utilitaria come una Renault Clio, ci si avvicina ai 300 euro, mentre per una compatta magari di marca premium come una Mercedes Classe A o GLA, il canone lievita e si arriva facilmente a 400-500 euro e senza andare su versioni top di gamma.

Va però sottolineato che oggi le offerte delle Case stesse e delle società intermediarie si stanno spostando sempre più verso formule di noleggio a lungo termine che mischiano un po’ due generi, eliminando la rata inziale e offrendo canoni che comprendono anche i costi accessori. Per avere una panoramica completa delle differenze, vi rimandiamo all’ultimo capitolo di questo articolo.

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Il leasing auto per privati può risultare particolarmente conveniente a chi ha esigenze simili a quelle di un’azienda, a chi percorre parecchia strada (ma attenzione, i contratti hanno limiti di chilometraggio e chi li supera deve pagare dei supplementi) ed è interessato a cambiare spesso l’auto ma non vuole avere i problemi connessi alla rivendita e alla svalutazione del mezzo di proprietà. I privati non hanno gli stessi benefici fiscali delle aziende, ad esempio non hanno diritto a detrazioni.

Le differenze tra leasing e noleggio sta nel fatto che il leasing nasce come contratto d’acquisto parziale con usufrutto, mentre il noleggio è un affitto semplice che quindi non prevede l’anticipo né la possibilità di riscattare l’auto alla fine del contratto. Inoltre, nel canone di noleggio sono compresi i costi di assicurazione e manutenzione e spesso anche la disponibilità di un treno di gomme invernali e relativo montaggio, servizi che di base il Leasing non include anche se oggi alcuni contratti hanno iniziato a offrire questa opzione. Con l’ulteriore vantaggio di mettersi al riparo da eventuali rincari e aumenti per il periodo di durata del contratto.

Leasing auto Noleggio a lungo termine
La rata include solo l’utilizzo della vettura, i rischi per danno e usura sono sull’utilizzatore Il canone comprende tutte le spese ordinarie e straordinarie
Al termine del contratto si può riscattare il mezzo Impossibilità di riscattare la vettura
Maxi rata iniziale Nessuna maxi rata iniziale

 

Cosa da sapere

Cos’è il leasing?

Il leasing è un contratto mediante il quale un operatore finanziario acquista una vettura per conto di un cliente, concedendogli l’utilizzo a fronte del pagamento di un canone mensile e di un anticipo.

A chi conviene il leasing?

Il leasing auto per privati conviene se siete persone abituate a cambiare veicolo ogni due/tre anni, non volete immobilizzare il vostro capitale, e non volete subire la svalutazione.

Quanto costa il leasing?

Il costo del leasing è variabile, in quanto dipende dagli accordi presi con l’operatore finanziario e il tipo di costi coperti dal canone mensile.

A chi spettano assicurazione, bollo e tagliandi nel leasing?

La tassa di proprietà del veicolo spetta sempre al locatore, così come assicurazione e i tagliandi. Per quanto riguarda eventuali multe, queste saranno ricevute dalla società di noleggio che le girerà direttamente al locatario.

Auto storiche: dopo quanti anni l’auto diventa d’epoca?

Dopo quanti anni un'auto diventa d'epoca?

Per molti un’automobile non rappresenta soltanto un semplice mezzo di trasporto, soprattutto quando comincia ad avere qualche anno sulle spalle. Le auto testimoniano e raccontano il panorama culturale del periodo storico in cui sono state costruite.  Per questa ragione, dopo un determinato periodo di tempo, una vettura viene definita auto d’epoca e tutelata come una vera e propria opera d’arte. Vediamo quindi di seguito non solo le tempistiche stabilite dal Codice della Strada, ma anche quali vantaggi amministrativi e fiscali premiano i veicoli pluridecennali.

INDICE
Dopo quanti anni un’auto diventa storica?
Macchine d’epoca: i benefici
Registro auto storiche
I vantaggi per le auto storiche
Quali auto diventano storiche nel 2022?
Auto d’epoca: le regole sulla revisionee

Per poter parlare di auto d’epoca è fondamentale avere un riferimento temporale. Affinché si possa parlare di auto d’epoca il veicolo deve essere stato prodotto per lo meno 30 anni prima della sua iscrizione nel Registro ASI. Le vetture  diventano storiche, invece, dopo 20 anni di età.

Gli anni di un’auto, però, non sono gli unici elementi fondamentali per ottenere lo status di vettura d’epoca perché l’auto deve essere stata mantenuta in stato decoroso e soprattutto in condizioni fedeli all’originale.

Riuscire ad ottenere l’iscrizione nel registro auto storiche comporta una serie di benefici per il proprietario. Nel complesso, le agevolazioni che interessano le auto d’epoca sono riassumibili come segue. I benefici concernono gli importi relativi all’assicurazione e alla tassa di possesso. Nel primo caso per l’assicurazione saranno notevolmente ridotti rispetto ad una vettura non d’epoca, mentre il bollo andrà pagato solo nel caso in cui si decida di circolare con l’auto, mentre non dovrà essere corrisposto se si conserverà la vettura in garage. Nel caso in cui si decida di utilizzare la vettura su strada, l’importo richiesto per il bollo auto, ha comunque un importo forfettario di poche decine di euro per le auto d’epoca, che varia leggermente a seconda della regione.

auto epoca usate
auto epoca usate

Per l’iscrizione di un’auto storica nell’apposito registro ASI  è necessario rivolgersi ad uno dei club presenti sul territorio e versare la quota associativa annuale pari a 41,32 euro. A seguito dell’iscrizione verranno consegnati il certificato d’identità, il certificato di rilevanza storica e collezionistica e la carta FIVA.

Il certificato d’identità è il documento tramite il quale sono indicati gli estremi identificativi delle auto storiche, la descrizione dello stato di conservazione o del restauro e le eventuali difformità rispetto al modello originale.

Il certificato di rilevanza storica è il documento necessario per la circolazione dei veicoli considerati di interesse storico e collezionistico.

La Carta FIVA è il documento di riconoscimento del veicolo contenente la fotografia, la datazione, gli estremi identificativi, la classificazione nonché l’annotazione delle eventuali difformità dallo stato d’origine riscontrate, secondo le norme del Codice Tecnico Internazionale FIVA vigente e, se necessario, la sintesi della storia del veicolo. Ha una validità pari a dieci anni e deve essere rinnovata al momento dell’eventuale cambio di proprietà del veicolo.

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Essere proprietario di un’auto storica comporta alcuni indubbi vantaggi da un punto di vista economico. Il costo dell’assicurazione è generalmente più basso rispetto ad una vettura moderna, non è prevista una classe di merito basata sul sistema bonus/malus ed in caso di vettura con più di 30 anni di età è prevista l’esenzione dal pagamento del bollo auto.

Per i modelli di età comprese tra i 20 e i 29 anni, invece, il pagamento del bollo è ridotto al 50%. Infine, i vantaggi concernono anche il passaggio di proprietà: l’imposta provinciale di trascrizione (IPT) per le auto storiche con almeno 30 anni è ridotta alla cifra di 51,65 euro.

Per conoscere i veicoli di interesse storico con 20 anni di anzianità, facciamo riferimento alla lista ACI delle auto storiche. Precisiamo che, per approfondire le considerazioni in merito alla storicità dei veicoli, l’elenco include modelli dai 20 ai 29 anni di anzianità: la cosiddetta lista di salvaguardia.

Ecco la lista completa ACI dei modelli dai 20 ai 29 anni aggiornata al 2022:

  • AC Cobra 212 S/C V8 / MK IV CRS 1999/2000
  • AC Cobra MK IV 1983/1997
  • AC Superblower/CRS/Cobra 1997/2005
  • ALFA ROMEO 145 1.7 16V 1994/1996
  • ALFA ROMEO 145 2.0 16V Twin Spark Quadrifoglio 1995/2001
  • ALFA ROMEO 146 1.7 16V 1994/1996
  • ALFA ROMEO 146 2.0 16V Twin Spark TI 1995/1999
  • ALFA ROMEO 147 2.0 16V Twin Spark I/II serie 2000/2009
  • ALFA ROMEO 155 1.8i Twin Spark Silverstone 1994/1995
  • ALFA ROMEO 155 2.0 16V Twin Spark 1995/1996
  • ALFA ROMEO 155 2.0 Turbo 16V Q4 1992/1997
  • ALFA ROMEO 155 2.5 V6 1992/1997
  • ALFA ROMEO 156 2.0 TS I serie 1997/2002
  • ALFA ROMEO 156 2.0 TS Selespeed I serie 1999/2002
  • ALFA ROMEO 156 2.5 V6 24V I serie 1997/2003
  • ALFA ROMEO 156 2.5 V6 24V Sportwagon I serie 2000/2003
  • ALFA ROMEO 164 2.0 V6 Turbo 1991/1993
  • ALFA ROMEO 164 2.0 V6 Turbo Super 1992/1998
  • ALFA ROMEO 164 3.0 V6 1987/1996
  • ALFA ROMEO 164 3.0 V6 24V Q4 1993/1998
  • ALFA ROMEO 164 3.0 V6 24V Super 1992/1998
  • ALFA ROMEO 164 3.0 V6 Quadrifoglio 1990/1994
  • ALFA ROMEO 164 Twin Spark 1987/1996
  • ALFA ROMEO 166 2.0 V6 Turbo 1999/2000
  • ALFA ROMEO 166 2.5 V6 24V 1998/2003
  • ALFA ROMEO 166 3.0 V6 24V 1998/2003
  • ALFA ROMEO Alfa 75 1.8 Indy 1991/1992
  • ALFA ROMEO Alfa 75 2.0 Twin Spark 1987/1992
  • ALFA ROMEO Alfa 75 2.0 Twin Spark A.S.N. 1991/1992
  • ALFA ROMEO Alfa 75 2.5 V6 Quadrifoglio Verde 1985/1992
  • ALFA ROMEO Alfa 75 3.0 V6 1987/1992
  • ALFA ROMEO Alfa 75 Turbo Quadrifoglio Verde 1990/1992
  • ALFA ROMEO GTV (916) 2.0 V6 Turbo 1995/2001
  • ALFA ROMEO GTV (916) 2.0i 16V Twin Spark 1995/2003
  • ALFA ROMEO Nuova 33 1.3 IE Imola 1992/1995
  • ALFA ROMEO Nuova 33 1.3 Sport Wagon 1989/1995
  • ALFA ROMEO Nuova 33 1.3/1.3 IE Sport W. 4X4 1990/1995
  • ALFA ROMEO Nuova 33 1.3/1.5 1989/1995
  • ALFA ROMEO Nuova 33 1.7 IE 16V Q.V. Sport Wagon 1989/1994
  • ALFA ROMEO Nuova 33 1.7 IE 16V Quadrifoglio Verde 1990/1992
  • ALFA ROMEO Nuova 33 1.7 IE 4X4 1990/1992
  • ALFA ROMEO Nuova 33 1.7 IE Permanent 4/Q4 1991/1995
  • ALFA ROMEO Nuova 33 1.7 IE Permanent 4/Q4 Sport Wagon 1991/1995
  • ALFA ROMEO Nuova 33 1.7 IE Sport Wagon 4X4 1989/1994
  • ALFA ROMEO Nuova 33 1.7 IE/ 1.7 IE 16V 1989/1995
  • ALFA ROMEO Nuova 33 1.7 IE/1.7 IE 16V Sport Wagon 1990/1995
  • ALFA ROMEO RZ 1992/1994
  • ALFA ROMEO Spider (916) 2.0 V6 Turbo 1998/2001
  • ALFA ROMEO Spider (916) 2.0i 16V Twin Spark 1995/2003
  • ALFA ROMEO Spider 1.6 1990/1993
  • ALFA ROMEO Spider 2.0 1990/1994
  • ALFA ROMEO SZ (ES 30) 1989/1993
  • ALFA ROMEO 147 2.0 TS 16V
  • ALFA ROMEO GTV (916) 2.0 16V TS Limited Edition e CUP Limited Edition
  • ALFA ROMEO GTV (916) 3.0 1995/2004
  • ALFA ROMEO Spider (916) 2.0 16V TS Limited Edition
  • ALFA ROMEO Spider (916) 3.0 1999/2004
  • ALPINA-BMW B3 (Serie 3 E36) 3.2 berlina/Touring 1996/1998
  • ALPINA-BMW B3 (Serie 3 E36) 3.2 Cabriolet 1996/1997
  • ALPINA-BMW B3 (Serie 3 E36) 3.2 Coupé 1996/1997
  • ALPINA-BMW B3 (Serie 3 E46) 3.3 berlina/Touring 1999/2005
  • ALPINA-BMW B10 2001/2003
  • ALPINA-BMW D10 2001/2003
  • ALPINE RENAULT A 610 Turbo 1991/1995
  • ALPINE RENAULT V6 Turbo 1985/1991
  • ARIEL ATOM 1.8 16V 120CV 2001/2004
  • ASTON MARTIN DB7 1994/1999
  • ASTON MARTIN DB7 Vantage 1999/2003
  • ASTON MARTIN DB7 Vantage Volante 2000/2003
  • ASTON MARTIN DB7 Volante 1996/1999
  • ASTON MARTIN LWB Volante 1997/1999
  • ASTON MARTIN Vantage 1993/2000
  • ASTON MARTIN Vantage 600 1998/1999
  • ASTON MARTIN Vantage Le Mans 1999/1999
  • ASTON MARTIN Virage 1988/1993
  • ASTON MARTIN Virage Volante 1990/1998
  • ASTON MARTIN Volante 2+2 1991/1999
  • ASTON MARTIN Vanquish Coupè 2001/2004
  • AUDI 100 2.8 E V6 Quattro Avant 1991/1994
  • AUDI 100 2.8 V6/2.8 V6 Quattro 1990/1994
  • AUDI 100 4.2 V8 Quattro S4/Avant S4 1993/1994
  • AUDI 100 Avant/Avant Quattro II serie 1991/1994
  • AUDI 100/100 Quattro IV serie 1990/1994
  • AUDI 80 2.6 – 2.8 E V6/ Quattro V serie 1991/1994
  • AUDI A2 1.4 16V 2000/2006
  • AUDI A4 2.6 V6/2.8 V6 30V Avant I serie 1995/2000
  • AUDI A4 2.6 V6/2.8 V6 30V I serie 1994/2000
  • AUDI A6 4.2 V8 Avant II serie 1999/2005
  • AUDI A6 Allroad quattro I serie 2.7/3.2 V6 30V 2000/2006
  • AUDI A8 2.8 V6 30V/Quattro I serie 1998/2002
  • AUDI A8 3.7/4.2 V8 40V/Quattro I serie 1998/2002
  • AUDI A8 3.7/4.2 V8/Quattro I serie 1994/1998
  • AUDI A8 6.0 W12 48V Quattro I serie 1999/2002
  • AUDI Cabrio 2.3 20V/2.6 V6/2.8 V6 1991/1996
  • AUDI Coupé 2.2 Turbo 20V Quattro S2 1990/1995
  • AUDI RS2 Avant 1994/1996
  • AUDI RS4 Avant 1999/2000
  • AUDI S2 2.2 20V Turbo Quattro 1993/1994
  • AUDI S2 Avant 1993/1996
  • AUDI S4 2.7 V6 30V 1997/2000
  • AUDI S4 Avant 2.7 V6 30V 1997/2000
  • AUDI S6 2.2 20V/4.2 V8 I serie 1994/1997
  • AUDI S6 4.2 V8 Avant II serie 1999/2005
  • AUDI S6 4.2 V8 II serie 1999/2004
  • AUDI S6 Avant 2.2 20V/4.2 V8 I serie 1994/1997
  • AUDI S8 4.2 V8 32V 1996/1999
  • AUDI S8 4.2 V8 40V 1999/2002
  • AUDI TT Coupé 1.8 T 20V 225 CV quattro 1999/2006
  • AUDI TT I serie 1998/2006
  • AUDI TT Quattro I serie 1998/2006
  • AUDI TT Roadster I serie 1999/2006
  • AUDI TT Roadster Quattro I serie 1999/2006
  • AUDI V8 1989/1994
  • AUDI A3 S3 I serie 1999/2003
  • AUDI A4 3.0 V6 Berlina, Cabrio e S4 2001/2004
  • AUDI A4 S4 2.7 V6 2001/2002
  • AUDI A6 4.2 V8 II serie (berlina e avant) 1999/2004
  • AUDI A6/S6 2.7 V6 turbo quattro 2000/2004
  • AUDI A6/S6 3.0 V6 2001/2004
  • AUDI TT 1.8 Turbo 150 CV 2001/2002
  • AUSTIN Cagiva Mini Moke (I) 1991/1993
  • AUTOBIANCHI Y10 1.3 I.E./GT I.E. 1987/1995
  • AUTOBIANCHI Y10 4WD/Fire 1.1 4WD 1986/1995
  • BENTLEY Azure I serie 1995/2002
  • BENTLEY Brooklands/R 1992/1998
  • BENTLEY Continental (Cabriolet) 1984/1994
  • BENTLEY Continental Convertible 1994/1995
  • BENTLEY Continental SC 1998/2001
  • BENTLEY Eight 1984/1993
  • BENTLEY Mulsanne S 1987/1993
  • BENTLEY Turbo R/S/RT 1985/1998
  • BENTLEY Arnage Le Mans Series 2001/2002
  • BENTLEY Arnage Red Label (berlina e LWB) 1998/2004
  • BENTLEY Continental R/S/T (comprese Mulliner e LeMans Series) 1991/2004
  • BERTONE Freeclimber/Freeclimber 2 1989/1993
  • BMW 318I Cabriolet (E30) 1990/1993
  • BMW 318I Cabriolet (E36) 1994/2000
  • BMW 318I/320I Cabriolet (E46) 2000/2006
  • BMW 318is (E30) 1989/1992
  • BMW 320I 24V Cabriolet (E36) 1994/2000
  • BMW 320I 24V Coupé (E46) 1999/2006
  • BMW 320I Cabriolet (E30) 1988/1992
  • BMW 323 TI Compact (E36) 1994/2000
  • BMW 323Ci Cabriolet (E46) 2000/2000
  • BMW 323I/325I/328I/330I 24V (E46) 1998/2005
  • BMW 323I/325I/328I/330I 24V Coupé (E46) 1999/2006
  • BMW 323I/325I/328I/330I 24V Touring (E46) 1999/2005
  • BMW 325I Cabriolet (E30) 1987/1992
  • BMW 325Ix Touring (E30) 1988/1992
  • BMW 330 Xi Touring (E46) 2000/2001
  • BMW 330Ci (E46) 2000/2001
  • BMW 330Ci Cabriolet (E46) 2000/2001
  • BMW 530I V8/Touring (E34) 1992/1995
  • BMW 535I 32V (E39) 1996/2001
  • BMW 535I 32V Touring (E39) 1997/2001
  • BMW 540I 32V (E39) 1996/2003
  • BMW 540I 32V Touring (E39) 1997/2004
  • BMW 540I V8/Touring (E34) 1992/1995
  • BMW 730I V8/740I V8 (E38) 1994/1995
  • BMW 730I/730I V8/740I V8 (E32) 1992/1994
  • BMW 730I/735I (E32) 1986/1992
  • BMW 730I/735I/740I V8 32V (E38) 1996/2001
  • BMW 735Il (E32) 1988/1992
  • BMW 750I/Il (E38) 1994/2001
  • BMW 750I/Il/Hl (E32) 1986/1994
  • BMW 840 CL/V8 32V (E31) 1993/2000
  • BMW 850 CSI V12 (E31) 1992/1996
  • BMW 850I/850 Ci V12 (E31) 1989/2000
  • BMW M3 (E36) 1994/1995
  • BMW M3 3.2 (E36) 1995/1999
  • BMW M3 3.2 Cabriolet (E36) 1995/2000
  • BMW M3 3.2 Coupé (E36) 1995/2000
  • BMW M3 Cabriolet (E36) 1994/1995
  • BMW M3 Coupé (E36) 1992/1995
  • BMW M5 (E34) 1988/1992
  • BMW M5 (E39) 1998/2003
  • BMW M5/Touring (E34) 1992/1995
  • BMW X5 I serie (E53) 4.4 1999/2007
  • BMW Z1 1988/1992
  • BMW Z3 1.8/1.9 1995/2002
  • BMW Z3 2.0/2.2 1999/2002
  • BMW Z3 2.5/2.8/3.0 24V 1996/2002
  • BMW Z3 2.8/3.0 Coupé 1998/2002
  • BMW Z3 M Coupé 1998/2002
  • BMW Z3 M Roadster 1997/2002
  • BMW Z8 Roadster 2000/2003
  • BMW 325I/330I Berlina, Touring, Coupè,Cabriolet (E46) 2000/2006
  • BMW 530I V8/Touring (E34) 2001/2002
  • BMW 735/745 (E65/E66)
  • BMW M3 Cabriolet (E46) 2001/2001
  • BMW M3 Coupé (E46) 2001/2001
  • BMW Z3 3.2 24 M Coupè 2001/2002
  • BMW Z3 3.2 24 M Roadster 2001/2002
  • BRISTOL Beaufighter 1982/1994
  • BRISTOL Blenheim/Blenheim 2/Blenheim 3 1993/2006
  • BRISTOL Brigand 1982/1994
  • BRISTOL Britannia 1982/1994
  • BUGATTI EB 110/110S 1992/1996
  • CADILLAC Eldorado TC 1994/2001
  • CADILLAC Seville 4.6 V8 STS 2000/2002
  • CADILLAC Seville SLS/STS 1988/2005
  • CATERHAM 21 1.6/1.8/2.0 16V 1995/2001
  • CATERHAM Super Seven 1986/2006
  • CHEVROLET Blazer (S-10)/GMC Jimmy II serie 1994/2005
  • CHEVROLET Blazer K/Gmc Yukon 1992/1994
  • CHEVROLET Blazer K/GMC Yukon (Diesel) 1994/1994
  • CHEVROLET Camaro Coupé 8 cilindri IV serie 1993/2002
  • CHEVROLET Camaro IV serie Convertible 8 cilindri 1993/2002
  • CHEVROLET Camaro IV serie Z28 1993/2002
  • CHEVROLET Corvette (C4) Convertibile 1991/1996
  • CHEVROLET Corvette (C4) Coupé 1991/1996
  • CHEVROLET Corvette (C4) ZR1 1990/1995
  • CHEVROLET Corvette (C5) Convertible 1997/2004
  • CHEVROLET Corvette (C5) Coupé 1997/2004
  • CHEVROLET Tahoe/GMC Yukon 1995/1999
  • CHEVROLET Tahoe/GMC Yukon II serie 1999/2006
  • CHEVROLET Trans Sport 3.4 V6/AWD 1998/2005
  • CHEVROLET Tahoe 5.3 LT/LT Premium 2001/2004
  • CHEVROLET Trail Blazer 2001/2006
  • CHRYSLER 300 M (2,7-3.5) 2001/2002
  • CHRYSLER PT Cruiser (solo Benzina) 1999/2008
  • CHRYSLER Sebring Cabrio 2.7 V6 2001/2003
  • CHRYSLER Voyager/Grand Voyager 3.3 V6 2001/2002
  • CITROËN AX 1.4 4X4 1991/1997
  • CITROËN AX GT/GTI 1988/1996
  • CITROËN AX Sport 1987/1993
  • CITROËN BX 19 4X4 1988/1992
  • CITROËN BX 19 4X4 Break 1988/1992
  • CITROËN Saxo VTS/II serie 1996/2004
  • CITROËN Xantia 3.0 V6 1996/2000
  • CITROËN Xantia 3.0 V6 Break 1996/2000
  • CITROËN XM 3.0 I V6/V6 24V 1989/2000
  • CITROËN XM 3.0 I V6/V6 24V Break 1991/2000
  • CITROËN Xsara Coupé 2.0 16V/VTS 1998/2002
  • CITROËN C5 3.0 V6 2001/2004
  • CITROËN Saxo 1.6 3P Sport 2001/2004
  • CIZETA V16T 1993/1994
  • DAIHATSU Charade 1.0 Turbo GT TI 1992/1993
  • DAIMLER 3.6-4.0 (XJ40) 1986/1994
  • DAIMLER 4.0 LWB 2000/2003
  • DAIMLER 4.0 Super Charged 2000/2003
  • DAIMLER 4.0 Super Charged LWB 2000/2003
  • DAIMLER Double Six 5.3 III serie H.E. 1987/1992
  • DAIMLER Double Six 6.0 (XJ40) 1993/1994
  • DAIMLER Double Six 6.0 V12 1994/1997
  • DAIMLER Six 4.0-6 24V 1994/1997
  • DAIMLER Super V8 4.0 32V 1998/2002
  • DAIMLER V8 4.0 32V 1998/2002
  • DE TOMASO Bigua/Mangusta 1996/2001
  • DE TOMASO Guarà 1996/2004
  • DE TOMASO Nuova Pantera 1990/1995
  • DE TOMASO Nuova Pantera Targa 1991/1995
  • DODGE Viper 1992/1996
  • DODGE Viper GTS 1996/2002
  • DODGE Viper II serie / RT/10 1996/2004
  • FERRARI 348 Spider 1993/1995
  • FERRARI 348 TB 1989/1994
  • FERRARI 348 TS 1989/1994
  • FERRARI 360 Modena 1999/2004
  • FERRARI 360 Spider 2000/2005
  • FERRARI 456 GT/GTA 1993/1998
  • FERRARI 456 M GT/GTA 1998/2004
  • FERRARI 512 TR 1992/1994
  • FERRARI 550 Barchetta 2000/2001
  • FERRARI 550 Maranello 1996/2002
  • FERRARI F355 Berlinetta 1994/1998
  • FERRARI F355 GTS 1994/1998
  • FERRARI F355 Spider 1995/1999
  • FERRARI F40 1987/1998
  • FERRARI F50 1995/1997
  • FERRARI F512 M 1994/1996
  • FERRARI Mondial 3.4 T 1989/1993
  • FERRARI Mondial 3.4 T Cabriolet 1989/1993
  • FIAT 126/Bis/Up 1983/1996
  • FIAT Barchetta 16V 1995/2003
  • FIAT Bravo HGT 2.0/155 20V 1995/2000
  • FIAT Coupé 1.8 16V 1996/1998
  • FIAT Coupé 2.0 16V/Turbo 16V 1994/1998
  • FIAT Coupé 2.0 20V/Turbo 20V 1996/2000
  • FIAT Croma 1.6/2.0 CHT/I.E. 1985/1997
  • FIAT Croma 1.9 TD-ID 1988/1997
  • FIAT Croma 2.5 V6 1993/1996
  • FIAT Marea 2.0i 20V/150 20V/155 20V 1996/2003
  • FIAT Multipla 100 16V/ 1.6i 16V Blupower/Bipower 1998/2004
  • FIAT Multipla 100/1.6i 16V 1998/2004
  • FIAT Panda Selecta 1991/1996
  • FIAT PUNTO 1.2 16V 3P SPORTING Speedgear 1999/2003
  • FIAT Punto Cabrio 1994/2000
  • FIAT Punto GT Turbo 1994/1999
  • FIAT Seicento Elettra 2000/2002
  • FIAT Tempra 2.0 IE Station Wagon 4X4 1992/1995
  • FIAT Tipo 1.8 i.e. 16V 1989/1993
  • FIAT Tipo 2000 16V 1990/1996
  • FIAT Uno Turbo I.E 1400 / Racing 1989/1993
  • FIAT Barchetta Naxos 2001/2003
  • FIAT Punto HGT/HGT Abarth 2001/2003
  • FIAT Seicento 1.1 Sporting Michael Shumaker 2001/2002
  • FIAT Stilo Abarth Selespeed 3/5p 2001/2003
  • FORD Escort IV serie Cabriolet 1990/1995
  • FORD Escort IV serie MK7 Cabriolet 1995/1999
  • FORD Escort IV serie MK7 RS 2000 1995/1996
  • FORD Escort IV serie MK7 RS 2000 4X4 1995/1996
  • FORD Escort IV serie XR3i 1990/1995
  • FORD Escort RS 2000 4X4 IV serie 1993/1995
  • FORD Escort RS 2000 IV serie 1991/1995
  • FORD Escort RS Turbo Cosworth 4X4 1992/1996
  • FORD Fiesta Turbo 1990/1993
  • FORD Fiesta XR2i 1989/1994
  • FORD Mondeo 2.5 V6 24V SW/ST-200 I/I serie restyling1995/2000
  • FORD Mondeo 2.5 V6 24V/ST-200 I/I serie restyling 1995/2000
  • FORD PUMA 1997/2002
  • FORD Scorpio 2.8I/2.9I 4X4 1986/1994
  • FORD Sierra Cosworth/4X4 (3 volumi) 1988/1993
  • FORD Focus 2.0i 16V (Tutte le versioni) 2000/2003
  • FORD USA Mustang M.Y. ’79/’93 Convertible 1979/1993
  • FORD USA Mustang M.Y. ’79/’93 Coupé 1979/1993
  • FORD USA Mustang M.Y. ’94/’04 Convertible 1994/2004
  • FORD USA Mustang M.Y. ’94/’04 Coupé 1994/2004
  • FORD USA Thunderbird X serie Coupé 1989/1997
  • GIANNINI 590 Corsa Replica 1993/1993
  • GINETTA G34/G27 1990/1997
  • GINETTA G40 1995/2000
  • HONDA Civic 1.6 16V VTi 1991/1995
  • HONDA Civic 1.6i 16V V-Tec 1990/1992
  • HONDA Civic CRX 1984/1994
  • HONDA Civic CRX 1.6i 16V V-TEC 1990/1994
  • HONDA HR-V 3/5 Porte I serie 1998/2006
  • HONDA Integra Type R 1997/1999
  • HONDA NSX 1990/2005
  • HONDA S 2000 1999/2009
  • HONDA Accord 2.0 16V – 3.0 24V (Berlina e Coupè) 2001/2002
  • HONDA Civic VII Serie 2.0 16V V-Tec 2001/2003
  • HONDA Stream 2.0 16V V-Tec 2001/2004
  • HYUNDAI Coupè 2.0 16V 2001/2002
  • HYUNDAI Sonica 2.7 V6 2001/2006
  • HYUNDAI XG30 3.0 V6 2001/2004
  • JAGUAR Sovereign 3.2/4.0 (XJ40) 1990/1994
  • JAGUAR Soverein 3.2/4.0 LWB 2000/2002
  • JAGUAR Soverein 4.0 2000/2002
  • JAGUAR S-Type (X200/202/204/206/207/208) 2.5/3.0 V61999/2008
  • JAGUAR S-Type (X200/202/204/206/207/208) 4.0/4.2 V81999/2008
  • JAGUAR XJ 220 1992/1994
  • JAGUAR XJ12 (X300) 6.0 1994/1997
  • JAGUAR XJ12 6.0 (XJ40) 1993/1994
  • JAGUAR XJ6 (X300) 3.2/4.0/Sovereign 1994/1997
  • JAGUAR XJ6 3.2/4.0 (XJ40) 1990/1994
  • JAGUAR XJ8 (X308) 3.2/4.0 1997/2003
  • JAGUAR XJ-R (X300) 1994/1997
  • JAGUAR XJR (X308) Super Charged 1997/2003
  • JAGUAR XJ-R (XJ40) 1990/1994
  • JAGUAR XJR-S 1990/1993
  • JAGUAR XJS 4.0 1991/1996
  • JAGUAR XJS 6.0 V12 1993/1996
  • JAGUAR XJS Convertible 1988/1996
  • JAGUAR XJS H.E. 1988/1993
  • JAGUAR XK8 (X100) Convertible 1996/2005
  • JAGUAR XK8 (X100) Coupé 1996/2005
  • JAGUAR XKR (X100) Convertible 1998/2005
  • JAGUAR S-Type 3.0 24V Sport 2001/2002
  • JAGUAR XJR 100 Super Charged 2001/2003
  • JAGUAR XKR (X100) Coupè 1998/2005
  • JAGUAR X-Type 3.0 V6 2001/2003
  • JEEP Cherokee 4.0 5 porte Selec-Trac limited 2000/2001
  • JEEP Cherokee serie XJ 1984/1999
  • JEEP Grand Cherokee 1992/1998
  • JEEP Grand Cherokee 4.0 Limited 2000/2001
  • JEEP Grand Cherokee 4.7 V8 Limited 2000/2001
  • JEEP Wagoneer 1984/1992
  • JEEP Wrangler 4.0 Laredo (YJ) 1987/1996
  • JEEP Wrangler -4.0 Sport 2000/2002
  • JEEP Cherokee 3.7 V6 Benzina 2001/2003
  • JEEP Grand Cherokee 4.7V8 LX 2001/2002
  • JEEP Wrangler 4.0 Jeepclub 2001/2001
  • JENSEN S-V8 1998/2002
  • KIA Sportage 2.0i 16V Cabrio 4×4 2000/2003
  • LADA Niva 1982/2010
  • LADA Niva Master 1994/2001
  • LADA 1.7 MPI 2001/2006
  • LAMBORGHINI Diablo 6.0 2000/2002
  • LAMBORGHINI Diablo GT/GTR 1999/2001
  • LAMBORGHINI Diablo SV/SVR/GT2 1991/2000
  • LAMBORGHINI Diablo/Diablo SE/Diablo VT 1990/2000
  • LAMBORGHINI Diablo/Diablo VT Roadster 1996/2000
  • LAMBORGHINI Diablo 6.0/6.0 SE 2001/2003
  • LANCIA Dedra 2.0 I.E. Turbo HF 1992/1994
  • LANCIA Dedra 2.0 I.E. Turbo HF Integrale 1992/1994
  • LANCIA Dedra SW Integrale 1994/1996
  • LANCIA Delta 2.0 Turbo 16V HF II serie 1993/1996
  • LANCIA Delta GT 1600/GT I.E. 1982/1993
  • LANCIA Delta HF Integrale 16V Evoluzione 1991/1994
  • LANCIA Delta HF Integrale 16V Evoluzione Dealers Collection 1994/1995
  • LANCIA Delta HF Integrale 16V Evoluzione Edizione Finale1995/1995
  • LANCIA Delta HF Integrale 16V Evoluzione Edizione Speciale 1993/1994
  • LANCIA Delta HF Integrale 16V Evoluzione Martini 5 1992/1992
  • LANCIA Delta Hf Integrale 16V Evoluzione Martini 6 1992/1992
  • LANCIA Delta HF Turbo I.E. 1986/1993
  • LANCIA Delta HPE 2.0 16V Turbo II serie 1995/1999
  • LANCIA K 3.0 V6 24V 1994/2001
  • LANCIA K 3.0 V6 24V S.W. 1996/2000
  • LANCIA K Coupé 2.0 16V Turbo 1996/1998
  • LANCIA K Coupé 2.0 20V Turbo 1998/2000
  • LANCIA K Coupé 2.4 20V 1997/2000
  • LANCIA K Coupé 3.0 V6 24V 1997/2000
  • LANCIA Lybra 2.0i 20V 1999/2006
  • LANCIA Lybra 2.0i 20V SW 1999/2006
  • LANCIA Thema 2.0 I.E. 16v 1984/1992
  • LANCIA Thema 2.0 I.E. 16V III serie 1992/1994
  • LANCIA Thema 2.0 I.E. 16V SW II serie 1988/1992
  • LANCIA Thema 2.0 I.E. 16V Turbo III serie 1992/1994
  • LANCIA Thema 2.0 I.E. 16V Turbo SW II serie 1988/1992
  • LANCIA Thema 2.0 I.E. 16V Turbo SW III serie 1992/1994
  • LANCIA Thema 3.0 V6 III serie 1992/1994
  • LANCIA Thema 3.0 V6 III serie SW 1992/1994
  • LANCIA Thema 8.32 II serie 1988/1992
  • LANCIA Thema V6 II serie 1988/1992
  • LANCIA Y 1.4 1996/1998
  • LAND ROVER Defender 110 1990/2002
  • LAND ROVER Defender 110/130 TD 1990/2010
  • LAND ROVER Defender 90 1990/2002
  • LAND ROVER Defender 90 TD 1990/2010
  • LAND ROVER Discovery 2.0 16V/3.5/3.9 V8 I serie 1989/1998
  • LAND ROVER Discovery 3.9 V8 II serie 1998/2004
  • LAND ROVER Range Rover 4 porte 3.9 V8 iniezione I serie 1990/1995
  • LAND ROVER Range Rover 4 porte 4.0 V8 II serie 1994/2002
  • LAND ROVER Range Rover 4 porte 4.3 V8 LSE I serie 1992/1994
  • LAND ROVER Range Rover 4 porte 4.6 V8 II serie 1994/2002
  • LAND ROVER Defender 110 2.5 TD5 2001/2003
  • LAND ROVER Defender 90 2.5 TD5 2001/2003
  • LAND ROVER Discovery 4.0 V8 2001/2002
  • LEXUS GS 300i 24V 2000/2005
  • LEXUS IS 200i 24V 2000/2005
  • LEXUS LS 400/430 V8 I serie 1993/2006
  • LEXUS SC 430 V8 32V 2001/2005
  • LOTUS Eclat/Excel 1976/1992
  • LOTUS Elan 1.6I 1989/1992
  • LOTUS Elan 1.6I Turbo/Elan S2 1989/1997
  • LOTUS Elise 340R 1999/2000
  • LOTUS Elise/Elise Hardtop 1995/2007
  • LOTUS Esprit GT3 2.0 1996/1999
  • LOTUS Esprit S4/S4S 1993/1996
  • LOTUS Esprit SE/SE Turbo 1988/1993
  • LOTUS Esprit V8 (tutte le versioni) 1996/2004
  • LOTUS Exige 2000/2003
  • MARCOS GTC 4.6i V8 2000/2001
  • MARCOS GTC 4.0i V8 2000/2001
  • MARCOS LM 4.6 V8 Spider/coupé 2000/2001
  • MARCOS Mantara 1992/1996
  • MARCOS MantaRay 4.0/4.6 V8 Spider 2000/2001
  • MARCOS Mantis 4.6i V8 32V Spider/Coupé 2000/2001
  • MARCOS Mantis Instant Classic 1997/1999
  • MARCOS MINI 1991/1996
  • MARLIN HUNTER 1994/1999
  • MARLIN Roadster/Cabrio/Berlinetta 1991/1994
  • MARLIN Sportster 1992/1999
  • MASERATI 2.24V 1989/1994
  • MASERATI 228 1985/1993
  • MASERATI 3200 GT/GTA 1998/2002
  • MASERATI 4.18V 1991/1993
  • MASERATI 4.24V 1990/1994
  • MASERATI 430/430 4V 1991/1993
  • MASERATI Biturbo Spyder 2.8I/Spyder 2.8 1990/1994
  • MASERATI Biturbo Spyder I 1988/1993
  • MASERATI Biturbo Spyder I 1986/1988
  • MASERATI Biturbo Spyder I 24V 1992/1995
  • MASERATI Ghibli 1992/1995
  • MASERATI Ghibli CUP 1996/1997
  • MASERATI Ghibli GT 1995/1998
  • MASERATI Karif 1988/1993
  • MASERATI Quattroporte IV serie V6 1994/1998
  • MASERATI Quattroporte IV serie V6 Evoluzione 1998/2001
  • MASERATI Quattroporte IV serie V8 1996/1998
  • MASERATI Quattroporte IV serie V8 Evoluzione 1998/2001
  • MASERATI Racing 1991/1993
  • MASERATI Shamal 1991/1996
  • MASERATI 4.2 V8 Spyder (GT e Cambiocorsa) 2001/2003
  • MAZDA 323 Turbo 16V 4WD 1990/1994
  • MAZDA MX-3 1991/1998
  • MAZDA MX-5 (Miata) I serie 1990/1998
  • MAZDA MX-5 (Miata) II serie 1998/2006
  • MAZDA RX7 Cabriolet (Wankel 654X2) 1990/1992
  • MAZDA RX7 Coupé (Wankel 654X2) 1990/1992
  • MAZDA RX7 Coupé (Wankel 654X2) 1992/1998
  • MAZDA RX7 Coupé (Wankel 654X2) 1999/2002
  • MAZDA Tribute 3.0 V6 2001/2002
  • MC LAREN F1 1993/1998
  • MERCEDES 190 E 2.5 16 (W201) 1989/1993
  • MERCEDES 200 CE/200 CE-16/E 200/E 220 Coupé (W124) 1990/1996
  • MERCEDES 200 GE Corto SW 1986/1994
  • MERCEDES 200 GE Corto Telonato 1986/1994
  • MERCEDES 200 GE Lungo SW 1986/1994
  • MERCEDES 230 CE (W124) 1987/1992
  • MERCEDES 280 SL/SL 280-24 (R129) 1993/1998
  • MERCEDES 300 CE/320 CE/E 320 Coupé (W124) 1987/1996
  • MERCEDES 300 CE-24 (W124) 1989/1993
  • MERCEDES 300 E 4 Matic (W124) 1987/1993
  • MERCEDES 300 E-24 (W124) 1989/1993
  • MERCEDES 300 GE Corto Telonato/SW 1990/1994
  • MERCEDES 300 GE Lungo SW 1990/1994
  • MERCEDES 300 SL/-24/SL 300-24 (R129) 1989/1993
  • MERCEDES 300 TE 4 Matic (W124) 1987/1993
  • MERCEDES 300 TE-24 (W124) 1989/1993
  • MERCEDES 300/320 CE-24 Cabrio/E 320 Cabrio (W124) 1992/1997
  • MERCEDES 320 GE/G 320 Lungo SW 1993/2006
  • MERCEDES 320 GE/G320 Corto Telonato/SW 1993/2006
  • MERCEDES 400 E/E 400/E 420 (W124) 1991/1995
  • MERCEDES 420 SEC (W126) 1986/1992
  • MERCEDES 420/500 S Coupé/CL (W140) 1992/1998
  • MERCEDES 500 E/E 500 (W124) 1990/1995
  • MERCEDES 500 GE V8 1993/1994
  • MERCEDES 500 SEC (C126) 1988/1992
  • MERCEDES 500 SL (R129) 1989/1998
  • MERCEDES 560 SEC (W126) 1988/1992
  • MERCEDES 600 S Coupé/CL (W140) 1992/1998
  • MERCEDES 600 SE/SEL (W140) 1991/1998
  • MERCEDES 600 SL/SL 600 (R129) 1992/2001
  • MERCEDES C 240 V6 (W203) 2000/2005
  • MERCEDES C 320/350 V6 (W203) 2000/2007
  • MERCEDES C 36 AMG (W202) 1994/1997
  • MERCEDES C 43 AMG (W202) 1997/2000
  • MERCEDES C 43 T Amg (W202) 1997/2000
  • MERCEDES CL 500 (C/CL215) 1999/2006
  • MERCEDES CL 55 AMG (C/CL215) 1999/2006
  • MERCEDES CL 600 (C/CL215) 1999/2006
  • MERCEDES CLK 200/200 K/230 K (C208) 1997/2002
  • MERCEDES CLK 200/200K/230 K Cabrio (A208) 1998/2003
  • MERCEDES CLK 320 (C208) 1997/2002
  • MERCEDES CLK 320 Cabrio (A208) 1998/2003
  • MERCEDES CLK 430 (C208) 1997/2002
  • MERCEDES CLK 430 Cabrio (A208) 1999/2003
  • MERCEDES CLK 55 AMG (C208) 1999/2002
  • MERCEDES CLK-GTR 1998/2000
  • MERCEDES E 200/E 220 Cabriolet (W124) 1993/1997
  • MERCEDES E 280/320 V6 4 Matic (W210) 1997/2002
  • MERCEDES E 280/320 V6 T 4 Matic (S210) 1997/2003
  • MERCEDES E 300 4 Matic (W124) 1993/1995
  • MERCEDES E 300 T 4 Matic (W124) 1994/1995
  • MERCEDES E 320 (W124) 1994/1995
  • MERCEDES E 320 T (W124) 1994/1995
  • MERCEDES E 420 (W210) 1996/1997
  • MERCEDES E 420 T (S210) 1996/1997
  • MERCEDES E 430 V8 (W210) 1997/2002
  • MERCEDES E 430 V8 T (S210) 1997/2003
  • MERCEDES E 50 AMG (W210) 1995/1997
  • MERCEDES E 55 AMG (W210) 1997/2002
  • MERCEDES E 55 AMG T (S210) 1997/2002
  • MERCEDES G 36 AMG 1995/1997
  • MERCEDES G 400 CDI Lungo SW 2000/2006
  • MERCEDES G 500 V8 Corto Telonato/SW 1998/2006
  • MERCEDES G 500 V8 Lungo SW 1998/2006
  • MERCEDES G 55 AMG 1998/2004
  • MERCEDES ML 55 AMG 2000/2004
  • MERCEDES S 55 AMG 2000/2002
  • MERCEDES S 600 (W/V220) 1999/2005
  • MERCEDES SL 280 V6 (R129) 1998/2001
  • MERCEDES SL 320 V6 (R129) 1998/2001
  • MERCEDES SL 320/SL 320-24 (R129) 1993/1998
  • MERCEDES SL 500 V8 (R129) 1998/2001
  • MERCEDES SL 60 AMG (R129) 1997/2000
  • MERCEDES A 190 (tutte le versioni) 2001/2003
  • MERCEDES C (W/S203) solo la 320 2001/2002
  • MERCEDES C Sportcoupè (C/CL203) – solo la 230 K 2001/2002
  • MERCEDES C32 Kompressor AMG (W/S203) 2001/2002
  • MERCEDES E 280 V6 (W/S 210) 2001/2002
  • MERCEDES E 320 V6 (W/S 210) 2001/2002
  • MERCEDES E 55 AMG (W219) 4 Matic 2001/2002
  • MERCEDES E430 V8 (W/S 210) 2001/2002
  • MERCEDES ML 500 V8 2001/2003
  • MERCEDES SL 500 V8 (R230) 2001/2003
  • MERCEDES SLK 200/200 K/230 K (R170) 1996/2004
  • MERCEDES SLK 320 V6 (R170) 2000/2004
  • MG F/F VVC 1995/2001
  • MG RV8 1992/1995
  • MG F 1.6/1.8 2001/2002
  • MG ZR 160 2001/2004
  • MG ZR 180 2001/2003
  • MG ZT 190 2001/2003
  • MINI/BMW Cooper 1.6 16V 2001/2002
  • MINI/ROVER Mini Knightbridge 2000/2001
  • MITSUBISHI 3000 GT 1990/2000
  • MITSUBISHI 3000 GT Spider 1995/2000
  • MITSUBISHI Carisma 2.8i 16V 4p. 4WD GT Evo VI T. Makinen 2000/2001
  • MITSUBISHI Lancer GSR Evo I/II 1992/1994
  • MITSUBISHI Lancer GSR Evo III/IV 1995/1997
  • MITSUBISHI Lancer GSR Evo V/VI/VII 1998/2003
  • MITSUBISHI Pajero IO (Pinin) 1998/2006
  • MITSUBISHI Pajero IO (Pinin) GDI 1999/2006
  • MITSUBISHI Pajero V6 III serie 1999/2006
  • MITSUBISHI Lancer Evo VII RS/RS2 2001/2003
  • MITSUBISHI Pajero Sport 3.0 V6 2001/2004
  • MITSUBISHI Pajero V6 3.5 GDI 24V (Tutte le versioni) 2001/2003
  • MORGAN 4/4 1600 (Fiat/Ford Kent-CVH-EFI) 1968/1993
  • MORGAN 4/4 1800/2000 (Ford) 1993/2008
  • MORGAN Plus 4 (Fiat/Rover) 1985/2001
  • MORGAN Plus 8 (Range Rover) 1989/2004
  • MORGAN AERO 8 2001/2003
  • NISSAN 200/240 SX 1989/1995
  • NISSAN 300 ZX 1990/1997
  • NISSAN Figaro 1991/1992
  • NISSAN Safari/Patrol GR 1997/1999
  • NISSAN Safari/Patrol GR 1999/2004
  • NISSAN Sunny GTi-R 1990/1995
  • OLDSMOBILE Toronado Coupé 1986/1990
  • OPEL Astra 2.0i 16V 3 porte Sport 2000/2000
  • OPEL Astra 2.0i 16V Station Wagon Sport 2000/2000
  • OPEL Astra Coupé 1.8i 16V 2000/2003
  • OPEL Astra Coupé 2.0i Turbo 16V 2000/2003
  • OPEL Astra I serie Cabrio 1993/1998
  • OPEL Astra I serie GSI 16V 1991/1996
  • OPEL Astra II serie OPC 1999/2001
  • OPEL Calibra 2.0I 16V 4X4 1989/1997
  • OPEL Calibra 2.0I Turbo 16V 4X4 1991/1997
  • OPEL Calibra 2.5 V6 1993/1997
  • OPEL Corsa GSI 1987/1992
  • OPEL Corsa II serie GSI 1993/2001
  • OPEL Kadett 1.3 Cabrio/1.6 Cabrio 1987/1994
  • OPEL Kadett 2.0 Cabrio/2.0 Cabrio LE/2.0 Cabrio GSi 1985/1993
  • OPEL Omega Lotus 3.6 Turbo 1990/1992
  • OPEL Senator 3.0I/3.0I 24V II serie 1987/1993
  • OPEL SPEEDSTER 2.2 16V – 2.0 Turbo 2001/2007
  • OPEL Tigra 1994/2001
  • OPEL Vectra I serie 2.0i Turbo 16V 4×4 1992/1994
  • OPEL Vectra I/II serie 2.5 V6 24V 1993/2000
  • OPEL Corsa 1.4 16V IRMSCHER 2001/2003
  • OPEL Corsa 1.8 16V GSI 2001/2003
  • OPEL Omega 2.6 V6 (Tutte le versioni) 2001/2002
  • PANTHER Kallista 1982/1994
  • PEUGEOT 106 GTI II serie 1996/1998
  • PEUGEOT 106 Rallye I serie 1994/1996
  • PEUGEOT 106 Rallye II serie 16V 1998/2004
  • PEUGEOT 106 Rallye II serie 8V 1996/1998
  • PEUGEOT 205 1.6 CTI Cabriolet 1986/1993
  • PEUGEOT 205 1.9 CTI Cabriolet 1992/1994
  • PEUGEOT 205 Cabriolet Roland Garros 1990/1995
  • PEUGEOT 205 CT/CJ Cabriolet 1986/1995
  • PEUGEOT 205 GTI (105 CV/115 CV) 1984/1992
  • PEUGEOT 205 GTI 1.9 1987/1994
  • PEUGEOT 205 Rallye 1988/1992
  • PEUGEOT 206 CC 2000/2008
  • PEUGEOT 206 GT 1999/2000
  • PEUGEOT 206 GTI/S.W. GTI 1999/2004
  • PEUGEOT 306 Cabriolet 1.6/1.8 1994/2001
  • PEUGEOT 306 Cabriolet 2.0/2.0 16V 1996/1999
  • PEUGEOT 306 Cabriolet Roland Garros 1995/1997
  • PEUGEOT 306 GTI 16V/Rallye 1996/2001
  • PEUGEOT 306 S16 1993/1996
  • PEUGEOT 309 GTI/GTI 16 1987/1992
  • PEUGEOT 405 Mi16/Mi16 x4 1987/1995
  • PEUGEOT 405 T16 1992/1995
  • PEUGEOT 406 3.0 Coupé V6 24V Plus 70 anni 2000/2001
  • PEUGEOT 406 Coupé 2.0i/2.2i 16V 1997/2005
  • PEUGEOT 406 Coupé 3.0i V6 24V 1997/2005
  • PEUGEOT 605 2.9 V6 24V 1997/1999
  • PEUGEOT 605 3.0I/SV 24 1989/1997
  • PEUGEOT 607 3.0 V6 24V 2000/2009
  • PEUGEOT 206 1.6 16V Roland Garros 2001/2002
  • PEUGEOT 307 2.0 16V (Tutte) 2001/2004
  • PEUGEOT 406 Coupè 3.0 V6 Serie Limitata 70 anni 2001/2001
  • PEUGEOT 206 1.6i 16v 3porte Rallye 2000/2001
  • PEUGEOT 306 2.0i 16V 3 porte Rallye 2000/2000
  • PEUGEOT 106 1.4 Sport 2001/2004
  • PONTIAC Firebird IV serie 1993/1997
  • PONTIAC Firebird IV serie 6 cilindri 1993/1997
  • PONTIAC Firebird IV serie Convertible 1994/1997
  • PONTIAC Firebird IV serie Convertible 6 cilindri 1994/1997
  • PORSCHE 911 (964) Carrera 2 1989/1993
  • PORSCHE 911 (964) Carrera 2 Cabriolet 1989/1994
  • PORSCHE 911 (964) Carrera 2 Targa 1989/1993
  • PORSCHE 911 (964) Carrera 4 1989/1994
  • PORSCHE 911 (964) Carrera 4 Cabriolet 1989/1994
  • PORSCHE 911 (964) Carrera 4 Targa 1989/1994
  • PORSCHE 911 (964) Carrera RS 1991/1992
  • PORSCHE 911 (964) Carrera Speedster 1993/1994
  • PORSCHE 911 (964) Carrera Speedster Turbo Look 1993/1994
  • PORSCHE 911 (964) Turbo 3.3 1991/1992
  • PORSCHE 911 (964) Turbo 3.6 1992/1994
  • PORSCHE 911 (993) Carrera 1993/1995
  • PORSCHE 911 (993) Carrera 1995/1998
  • PORSCHE 911 (993) Carrera 4 1994/1995
  • PORSCHE 911 (993) Carrera 4 1995/1998
  • PORSCHE 911 (993) Carrera 4 Cabriolet 1994/1995
  • PORSCHE 911 (993) Carrera 4 Cabriolet 1995/1997
  • PORSCHE 911 (993) Carrera 4S 1995/1998
  • PORSCHE 911 (993) Carrera Cabriolet 1994/1995
  • PORSCHE 911 (993) Carrera Cabriolet 1995/1998
  • PORSCHE 911 (993) Carrera RS 1993/1997
  • PORSCHE 911 (993) Carrera S 1996/1997
  • PORSCHE 911 (993) Carrera Targa 1995/1998
  • PORSCHE 911 (993) GT2 1995/1998
  • PORSCHE 911 (993) Turbo 3.6 1995/1998
  • PORSCHE 911 (996) Carrera Cabriolet 1998/2001
  • PORSCHE 911 (996) GT1 1997/1998
  • PORSCHE 911 (996) GT2 1998/2002
  • PORSCHE 911 (996) GT3 1999/2001
  • PORSCHE 928 GT 1989/1992
  • PORSCHE 928 GTS/GTS automatica 1992/1995
  • PORSCHE 928 S4 1989/1990
  • PORSCHE 928 S4 automatica 1989/1992
  • PORSCHE 968 1991/1994
  • PORSCHE 968 Cabriolet 1991/1994
  • PORSCHE 968 CS 1993/1995
  • PORSCHE Boxster I serie (986) 1996/2004
  • PORSCHE Boxster I serie (986) S 1999/2004
  • PORSCHE 911 (996) Carrera (Tutte le versioni) 1997/2005
  • PORSCHE 911 (996) Carrera 4/4 Coupè e Cabriolet 1998/200
  • 5
  • PORSCHE 911 Turbo (Kit 450 CV) Coupè 2001/2003
  • RAYTON FISSORE Magnum Turbodiesel VM 1991/1993
  • RENAULT 19 1.8 16V Cabriolet 1991/1996
  • RENAULT 21 2L Turbo 1987/1993
  • RENAULT 21 2L Turbo Quadra 1990/1993
  • RENAULT 25 V6 Turbo 1985/1992
  • RENAULT 25 V6 Turbo Baccara 1990/1992
  • RENAULT 4 (tutte le versioni) 1978/1992
  • RENAULT Clio (II serie) Limited/Sport 2.0 16V 2000/2005
  • RENAULT Clio 1.8I 16V 1991/1996
  • RENAULT Clio 2.0 20V cat 3 porte Renault Sport 2000/2001
  • RENAULT Clio 2.0I 16V Williams 1993/1996
  • RENAULT Espace 2.9 V6/3.0 V6 II serie 1996/2002
  • RENAULT Espace Quadra I serie 1991/1997
  • RENAULT Grand Espace 2.9 V6/3.0 V6 II serie 1997/2002
  • RENAULT Mégane (I serie) Cabriolet 1.4 16V/1.6/1.6 16V 1997/2003
  • RENAULT Mégane (I serie) Cabriolet 2.0 16V 1997/2003
  • RENAULT Mégane (I serie) Scénic RX4 2000/2003
  • RENAULT Mégane Coach 2.0 16V IDE 2000/2002
  • RENAULT Safrane 2.9 24V V6/3.0I V6 I/II serie 1992/2001
  • RENAULT Safrane Biturbo 1993/1996
  • RENAULT Sport Spider 1996/1999
  • RENAULT Clio 1.6 16V Initiale 2001/2003
  • RENAULT Clio 2.0 16V Limited 2001/2001
  • RENAULT Clio 2.0 16V Renault Sport 2001/2002
  • RENAULT Clio 3.0 V6 Renault Sport 2001/2002
  • RENAULT Grand Espace 3.0 V6 2001/2002
  • RENAULT Laguna 3.0 V6 2001/2005
  • ROLLS-ROYCE Corniche V (2000—>) 2000/2001
  • ROLLS-ROYCE Corniche Cabriolet IV 1992/1995
  • ROLLS-ROYCE Corniche V 2000/2002
  • ROLLS-ROYCE Flying Spur 1994/1996
  • ROLLS-ROYCE Park Ward 2000/2002
  • ROLLS-ROYCE Silver Dawn 1996/1998
  • ROLLS-ROYCE Silver Seraph 1998/2002
  • ROLLS-ROYCE Silver Seraph Park Ward (2° serie) 2000/2001
  • ROLLS-ROYCE Silver Spirit II 1990/1993
  • ROLLS-ROYCE Silver Spirit III 1993/1996
  • ROLLS-ROYCE Silver Spur II 1990/1993
  • ROLLS-ROYCE Silver Spur III 1993/1998
  • ROLLS-ROYCE Silver Spur Light-Turbo 1996/1998
  • ROLLS-ROYCE Touring Limousine 1991/1995
  • ROLLS-ROYCE Touring Limousine Light-Turbo 1995/1998
  • ROVER 100 1.4 GTI 16V 1990/1995
  • ROVER 111/114 Cabriolet 1994/1996
  • ROVER 114 GTI/GTA 1990/1997
  • ROVER 214/216 16V Cabrio/Cabriolet 1992/1999
  • ROVER 216 16V Coupé/Coupé 1992/1998
  • ROVER 216 GTI/220 GSI 16V Twin Cam 1990/1994
  • ROVER 220 Turbo 16V Coupé 1992/1996
  • ROVER 820 T. Coupé TI/800 Coupé T. (KV6) 1992/1998
  • ROVER Mini (tutte le versioni) 1989/2000
  • ROVER Mini British Open Classic 1992/1996
  • ROVER Mini Cabriolet 1991/1996
  • ROVER Mini Cooper 1990/2000
  • ROVER Mini Cooper Sports Pack 1997/2000
  • ROVER 45 2.0 V6 24V Stepspeed 2001/2003
  • ROVER 75 2.5 V6 24V Tourer 2001/2002
  • SAAB 900 (tutte le versioni) 1978/1993
  • SAAB 900 Turbo (tutte le versioni) 1986/1993
  • SAAB 900 Turbo 16 (tutte le versioni) 1986/1993
  • SAAB 900 Turbo 16 Cabriolet 1985/1993
  • SAAB 900 Turbo 16 Cabriolet II serie 1994/1998
  • SAAB 9000I/2.0-2.3 Turbo 16V/3.0 V6 4 porte 1988/1996
  • SAAB 9000I/2.0-2.3 Turbo 16V/CD/3.0 V6 1985/1998
  • SAAB 9-3 2.0i lpt 16V Cabriolet 2000/2001
  • SAAB 9-3 2.0i T 16V Cabriolet 2000/2001
  • SAAB 9-3 2.0i TS 16V Aero 2000/2002
  • SAAB 9-3 2.0i TS 16V SE 2000/2001
  • SAAB 9-3 2.3i TS 16V Viggen 2000/2000
  • SAAB 9-3 I serie Cabriolet Viggen 1999/2000
  • SAAB 9-3 I serie Cabriolet/Aero 1998/2003
  • SAAB 9-5 2.3i 16V TS Aero 2000/2001
  • SAAB 9-5 2.3i 16V TS S.W. Aero 2000/2001
  • SAAB 9-5 3.0i V6 24V t aut. 2000/2001
  • SAAB 9-5 3.0i V6 24V t S.W. 2000/2001
  • SAAB 9-5 3.0i V6 24V T S.W. Griffin 2000/2000
  • SAAB 9-3 2.0i Turbo 16V 3/5p 2001/2002
  • SANTANA Santana 2500 IV serie (Land Rover 110) 1983/1994
  • SANTANA Santana 2500 IV serie (Land Rover 90) 1983/1994
  • SEAT Cordoba 1.6/100 CV porte Sport 2000/2002
  • SEAT Ibiza 1.6/100 CV 2000/2002
  • SEAT Ibiza II serie GTI/Sport/Cupra 1999/2002
  • SEAT Ibiza II serie GTI/Sport/Cupra 1996/1999
  • SEAT Leon 1.8 20V Sport 2000/2002
  • SEAT Leon 1.8 turbo 20V Sport 2000/2002
  • SEAT Leon I serie 1.8 Turbo/Cupra/2.8 V6 2000/2006
  • SEAT Toledo 2.3 V5 2000/2001
  • SEAT Ibiza 1.8 Turbo 20V Sport 2001/2002
  • SEAT Leon 1.8 Turbo 20V TT4 2001/2002
  • SEAT Leon 2.8 V6 TT4 Cupra 2001/2002
  • SKODA Octavia 1.8 T 20V Laurin/Klement 2000/2003
  • SKODA Octavia 1.8 T 20V Wagon L./K. 2000/2003
  • SKODA Octavia 1.8 Turbo 20V RS 2001/2003
  • SMART Smart Cabrio 2000/2004
  • SUBARU Impreza 2.0 turbo 16V Sport Wag. WRX 2000/2003
  • SUBARU Impreza 2.0 turbo 16V WRX 2000/2003
  • SUBARU Impreza 2.0i T 16V 4WD WRX 2000/2000
  • SUBARU Impreza I serie 2.0 Turbo 16V 4WD 1994/2000
  • SUBARU Impreza SW WRX Turbo 2000/2007
  • SUBARU Impreza WRX Turbo 1999/2007
  • SUBARU Legacy II/III serie 2.0 turbo 16V 4WD RS/GT 1993/1997
  • SUBARU Legacy II/III serie 2.0 turbo 16V Wagon 4WD GT/GT-B 1993/1997
  • SUBARU Legacy II/III serie Wagon (tutte le versioni) 1993/2003
  • SUBARU Outback 3.0 24V AWD aut. 2000/2003
  • SUBARU Outback I serie 3.0 24V H6 2000/2003
  • SUBARU SVX 1991/1996
  • SUBARU Impreza 2.0 Turbo 16V WRX “CUP EDITION” 2001/2002
  • SUBARU Outback 2.5 16V (Tutte le versioni) 2001/2003
  • SUZUKI Jimni 1.3i 16V 2000/2004
  • SUZUKI Jimny/Jimny Cabriolet 1998/2007
  • SUZUKI Samurai 1.3i Cabriolet De Luxe S 2000/2001
  • SUZUKI SJ 410/413/Samurai 1982/2003
  • SUZUKI X-90 1996/2000
  • SUZUKI Grand Vitara 2.6 V6 2001/2003
  • TOYOTA Celica 1.8 16V VVTL-i T Sport 2000/2002
  • TOYOTA Celica 2.0 Turbo 16V Gt-Four V serie 1989/1993
  • TOYOTA Celica 2.0 Turbo 16V GT-Four/4WD VI serie 1993/1999
  • TOYOTA Celica Cabriolet V serie 1989/1993
  • TOYOTA Celica Cabriolet VI serie 1993/1999
  • TOYOTA Land Cruiser 100/500 1998/2007
  • TOYOTA MR2 1.8i 16V (1999-2006) 2000/2002
  • TOYOTA MR2 II serie 1989/1992
  • TOYOTA MR2 III serie 1992/1999
  • TOYOTA MR2 IV serie 1999/2006
  • TOYOTA Supra 3.0 Turbo 24V III serie 1988/1992
  • TOYOTA Supra 3.0 Turbo 24V IV serie 1993/2001
  • TOYOTA Land Cruiser 100 4.7 V8 2001/2003
  • TOYOTA Prius 1.5 16V 2001/2003
  • TOYOTA Yaris 1.5 16V TS 2001/2003
  • TVR Cerbera 4.2 2000/2002
  • TVR Cerbera 4.5 2000/2002
  • TVR Cerbera Speed Six 2000/2002
  • TVR Cerbera/Cerbera GT 1995/2004
  • TVR Chimaera 1992/2004
  • TVR Chimaera 450 2000/2002
  • TVR Chimaera 500 2000/2002
  • TVR Griffith 500 (4.0-4.3-4.5-5.0) 1991/2002
  • TVR Tuscan 2001/2006
  • VENTURI Atlantique/300/400 GT 1994/2001
  • VENTURI Venturi 1986/1993
  • VENTURI Venturi Cabriolet 1988/1993
  • VOLKSWAGEN Corrado 1.8/2.0 16V 1988/1995
  • VOLKSWAGEN Corrado 1.8I G60 1988/1993
  • VOLKSWAGEN Corrado 2.9 VR6 1991/1995
  • VOLKSWAGEN Golf 2.3 V5 170CV 2000/2004
  • VOLKSWAGEN Golf GTI 16V Model Year ’90 1989/1992
  • VOLKSWAGEN Golf I Cabriolet (tutte le versioni) 1987/1993
  • VOLKSWAGEN Golf II serie GTI Model Year ’90 1989/1992
  • VOLKSWAGEN Golf III 2.8/2.9 VR6/VR6 Syncro 1991/1997
  • VOLKSWAGEN Golf III Cabrio (tutte le versioni) 1993/1998
  • VOLKSWAGEN Golf III GTI/GTI 16V 1991/1998
  • VOLKSWAGEN Golf IV 1.8 20V Turbo 1997/2003
  • VOLKSWAGEN Golf IV 2.3 V5 1997/2004
  • VOLKSWAGEN Golf IV 2.8 VR6 1999/2003
  • VOLKSWAGEN Golf IV Cabrio 1998/2002
  • VOLKSWAGEN Lupo 1.6 16V GTI 2000/2001
  • VOLKSWAGEN Lupo GTI 1999/2005
  • VOLKSWAGEN Maggiolino Mexico 1978/2003
  • VOLKSWAGEN New Beetle 1.6 2000/2009
  • VOLKSWAGEN New Beetle 1.8 T./2.0 1999/2010
  • VOLKSWAGEN New Beetle 1.8T 20V 2000/2002
  • VOLKSWAGEN Passat III serie G60 Syncro GTI 1989/1993
  • VOLKSWAGEN Passat III serie G60 Variant Syncro GTI 1989/1993
  • VOLKSWAGEN Passat IV serie 2.9 VR6 1995/1996
  • VOLKSWAGEN Polo II serie Coupé G40 1985/1994
  • VOLKSWAGEN Polo III serie GTI 1998/2001
  • VOLKSWAGEN Typ 2 T25 (T3) Camping/Multivan/California 1985/1992
  • VOLKSWAGEN Typ 2 T25 (T3) Caravelle/Syncro 1985/1992
  • VOLKSWAGEN Passat 2.3 V5 (tutte le versioni) 2001/2003
  • VOLKSWAGEN Passat W8 4.0 2001/2003
  • VOLKSWAGEN Sharan 2.8 V6 2001/2003
  • VOLVO C70 2.3i turbo 20V T-5 Sport Edition 2000/2001
  • VOLVO 240 SW (tutte le versioni) 1982/1993
  • VOLVO 480 ES 1986/1995
  • VOLVO 480 Turbo 1988/1995
  • VOLVO 850 R/T-5 R 1994/1996
  • VOLVO 850 R/T-5 R SW 1994/1996
  • VOLVO 850 Turbo 20V T-5 1993/1996
  • VOLVO 850 Turbo 20V T-5 SW 1993/1996
  • VOLVO C70 2.0i turbo 20 V Sport Edition 2000/2001
  • VOLVO C70 2.4i turbo 20V LPT Sport Edition 2000/2001
  • VOLVO C70 Cabriolet 1999/2005
  • VOLVO C70 Coupé 1997/2002
  • VOLVO S40 2.0 turbo 16V T4 2000/2002
  • VOLVO S60 2.3i turbo 20V T5 2000/2002
  • VOLVO S60 I serie 20V turbo 2000/2009
  • VOLVO S80 2.8i turbo 24V T6 2000/2002
  • VOLVO S80 2.8i turbo 24V T6 2000/2002
  • VOLVO V40 2.0 turbo 16V T4 2000/2002
  • VOLVO V70 2.3i turbo 20V T5 2000/2002
  • VOLVO V70 R 1997/2006
  • VOLVO V70 XC 20V Turbo AWD 1996/2002
  • WIESMANN Roadster 1993/2006
  • ZAGATO Hyena 1993/1996

Le regole in materia di revisione di un’auto d’epoca sono identiche a quelle previste per le vetture moderne. Anche per i veicoli ultratrentennali si dovrà procedere alla revisione ogni due anni e si potrà effettuare questa operazione presso una officina autorizzata o presso la sede della Motorizzazione Civile.

Ci sono però degli aggiornamenti recenti, infatti dal novembre 2021 è più semplice effettuare la revisione di un veicolo di interesse storico e collezionistico, che sia stato immatricolato entro il 1° gennaio 1960. I proprietari potranno effettuare l’operazione in qualsiasi officina autorizzata e non più, come prima, solamente nelle sedi della Motorizzazione. Spostare per diversi chilometri un veicolo talvolta ultra-cinquantennale, infatti, rappresentava un problema per appassionati e collezionisti, che hanno ottenuto questa modifica normativa.

Occorrerà rivolgersi in Motorizzazione nel caso in cui l’auto storica non potesse affrontare le prove sui rulli dinamometrici delle normali officine. In tale condizione, i controlli relativi alla frenata si svolgeranno con l’uso di un dispositivo GPS per la misurazione. Il veicolo dovrà procedere alla velocità di almeno 40 km/h, per calcolare una decelerazione superiore a 4,5 metri al secondo.

I controlli inclusi nella revisione delle auto storiche sono gli stessi delle normali autovetture. Ci sono però alcune eccezioni, come quella appena vista relativa al controllo della frenata. Le altre riguardano principalmente certi modelli esentati dalle verifiche di controllo delle emissioni inquinanti:

  • gli autoveicoli iscritti nella classifica di interesse storico e collezionistico, con motore ad accensione comandata, la cui data di costruzione precede il 4 agosto 1971;
  • gli autoveicoli che montano un motore ad accensione spontanea, la cui data di costruzione è antecedente al 1° gennaio 1980.

Cose da sapere

Dopo quanti anni un’auto diventa storica?

Per potersi parlare di auto d’epoca è fondamentale avere un riferimento temporale. Affinché si possa parlare di auto d’epoca il veicolo deve essere stato prodotto per lo meno 30 anni prima della sua iscrizione nel Registro ASI.

Quali sono i vantaggi per i possessori di un’auto d’epoca?

Riuscire ad ottenere l’iscrizione nel registro auto storiche comporta una serie di benefici per il proprietario. Ad esempio gli importi relativi alla tassa di possesso che per l’assicurazione saranno notevolmente ridotti rispetto ad una vettura non d’epoca, mentre il bollo andrà pagato solo nel caso in cui si decida di circolare con l’auto, mentre non dovrà essere corrisposto se di conserverà la vettura in garage. Inoltre Il costo dell’assicurazione è generalmente più basso rispetto ad una vettura moderna.

Come funziona l’iscrizione al registro auto storiche?

Per l’iscrizione di un’auto storica nell’apposito registro ASI  è necessario rivolgersi ad uno dei club presenti sul territorio e versare la quota associativa annuale pari a 41,32 euro. A seguito dell’iscrizione verranno consegnati il certificato d’identità, il certificato di rilevanza storica e collezionistica e la carta FIVA.

Come funziona la revisione per le auto storiche?

Le regole in materia di revisione di un’auto d’epoca sono identiche a quelle previste per le vetture contemporanee. Anche per i veicoli ultratrentennali si dovrà procedere alla revisione ogni due anni e si potrà effettuare questa operazione presso una officina autorizzata o presso la sede della Motorizzazione Civile.

Passaggio di proprietà auto: calcolo, costi e i documenti necessari nel 2022

Come risparmiare per il passaggio di proprietà dell'auto

L’automobile è un bene mobile (appunto) e registrato. Questo significa che quando la si acquista si ottiene anche il relativo certificato di proprietà. E quando la si acquista usata, si deve adempiere al relativo passaggio di proprietà che certifica il fatto che un precedente proprietario ha ceduto la vettura a un proprietario nuovo.

Quando il veicolo di seconda mano è acquistato presso una concessionaria la faccenda è semplice, perché sarà il venditore stesso ad accompagnare il cliente durante tutta la procedura per adempiere agli obblighi di legge e sciogliere i nodi burocratici.

Ma se la compravendita di un’auto di seconda mano avviene tra privati cittadini, allora ci sono due strade. Ci si può affidare a un’agenzia di pratiche auto o ci si può muovere in autonomia. Nel primo caso, come accade in concessionaria, sarà l’agenzia a occuparsi di tutto. Nel secondo caso si dovrà chiaramente provvedere da soli. La procedura per effettuare il passaggio di proprietà non è così complicata, ma è bene sapere alcune cose che possono semplificare la vita.

Prima di tutto, ci si deve ricordare che, dal momento della sottoscrizione del contratto, c’è un periodo di 60 giorni entro i quali si deve procedere alla modifica del libretto di circolazione, che deve essere aggiornato con l’inserimento dei dati del proprietario subentrante. Ma andiamo nel dettaglio.

INDICE
Cosa serve?
Costo passaggio di proprietà auto
Come calcolare il passaggio di proprietà?
Dove costa meno?
Il documento unico di circolazione
Dove fare il passaggio di proprietà?
Tutti i documenti necessari
Mini passaggio di proprietà

La prima cosa da sapere per affrontare la procedura del passaggio di proprietà riguarda i documenti necessari per le pratiche. Non sono molti. Bastano:

  • Carta d’identità dell’acquirente (o altro documento);
  • Marca da bollo da 16 euro.

Una volta muniti di documento di riconoscimento e marca da bollo ci si deve recare presso un ufficio della motorizzazione o, in alternativa, al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e compilare due moduli. Volendo, si possono anche scaricare online e compilarli a casa. I due moduli sono:

  • Documento con richiesta di passaggio di proprietà;
  • Documento per l’aggiornamento dei dati riportati sul libretto di circolazione.

La cosa importante da tenere a mente è che entrambi i documenti devono riportare obbligatoriamente sia la firma dell’acquirente sia quella del venditore. Si può quindi decidere di recarsi presso gli uffici dove si vogliono depositare i documenti insieme. In alternativa, la pratica può essere portata avanti soltanto dall’acquirente, che in questo caso dovrà munirsi di firma autenticata del venditore. Anche per questa operazione è richiesto il pagamento di una marca da bollo da 16 euro.

Una volta consegnata tutta la documentazione allo sportello dell’ufficio di competenza, il gioco è fatto. La finalizzazione del passaggio avviene nel giro di qualche giorno lavorativo, con la consegna del Certificato di Proprietà aggiornato.

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Per capire quanto costa il passaggio di proprietà auto, si dovrà tenere presente che per la trascrizione è necessario versare:

  • Bollo per aggiornamento Carta di Circolazione: 16 euro
  • Bollo per trascrizione al PRA: da 32 euro
  • Emolumenti al PRA: 27 euro
  • Diritti di motorizzazione: 10,2 euro
  • IPT (Tassa Provinciale di Trascrizione): viene calcolata in base alla potenza dell’auto e varia in base alla provincia di residenza, che può avere un costo compreso tra 3,51 e 4,56 euro al kW.

Quanto detto finora si applica nel caso la vettura che viene acquistata sia dotata di Certificato di Proprietà tradizionale (cartaceo). Diverso è il caso invece del Certificato di Proprietà Digitale, che è stato introdotto nel 2015, che richiede una procedura simile sia nelle operazioni da compiere sia nei costi finali, ma che necessita della cosiddetta “materializzazione”, che fortunatamente è gratuita.

Come detto, il passaggio di proprietà richiede il pagamento di una parte di costi fissi e una parte di costi variabili. Per la questione dei costi variabili, che sono legati alla potenza della vettura che si acquista, ci sono una serie di aspetti da tenere presenti.

  • Per vetture con potenza fino a 53 kW, il costo fisso dell’IPT è di 150,81 euro.
  • Per vetture con potenze superiori ai 53 kW, per ogni kW in più si paga un sovraprezzo pari a 3,5119 euro che però può essere aumentato fino a un massimo del 30% su disposizione della Provincia, arrivando a un massimo di 4,56 euro.

Vendere un’auto usata: tutti i passaggi da seguire

Quanto costa, quindi, il passaggio di proprietà? I costi fissi, tra marche da bollo, competenze e tributi, ammontano a 85,2 euro. A questo si aggiungono i 150,81 di IPT, che rappresentano la quota minima che si può spendere per la tassa provinciale di trascrizione senza maggiorazioni legate a potenza o aumenti decisi dalle singole Province. Da un rapido calcolo, quindi, si capisce che l’importo minimo ammonta a 236,01 euro.

Questo agendo in autonomia, metodo che permette di risparmiare al massimo ma che richiede un po’ di attenzione su procedure e pagamenti. In alternativa ci si può rivolgere a quale agenzia di consulenza automobilistica, che chiaramente chiederà il proprio contributo per il servizio.

Dal primo gennaio 2020, con l’entrata in vigore del Decreto legislativo n. 98/2017, è stata avviata la progressiva introduzione del Documento Unico di Circolazione e di Proprietà del veicolo (DU), in sostituzione della Carta di Circolazione e del Certificato di Proprietà del veicolo (CDP cartaceo o CDPD digitale). Il DU è costituito dall’attuale modello di Carta di Circolazione nel quale sono annotati anche i dati relativi alla situazione giuridico patrimoniale del veicolo presenti nel Pubblico Registro Automobilistico. Il DU viene rilasciato dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS).

Come per la carta di circolazione, il DU è il documento necessario per la circolazione del veicolo che il conducente deve sempre portare a bordo del mezzo per poter circolare. Dal 1° ottobre 2021, data di entrata a regime dei nuovi processi del DU, per tutte le operazioni che comportano il rilascio dei documenti di circolazione verrà sempre rilasciato il DU al posto della Carta di Circolazione e del CDPD.

Per i veicoli iscritti al PRA precedentemente al 1° ottobre 2021 e non ancora dotati di DU, il DU verrà rilasciato in occasione della prima operazione effettuata per la quale è previsto il rilascio di un nuovo DU:

  • trasferimento di proprietà
  • reimmatricolazione
  • rinnovo di iscrizione
  • rilascio DU a seguito di carta di circolazione e/o CdP smarrito, deteriorato o rubato.

Per i veicoli iscritti al PRA prima del 1° ottobre 2021, la Carta di Circolazione e il Certificato di Proprietà continueranno ad essere validi fino a quando non verrà rilasciato un nuovo DU.

Il passaggio di proprietà “Fai da te” può essere fatto in Comune, in Motorizzazione o presso l’ACI

  • Per il passaggio di proprietà auto in Comune sarà necessario che il venditore si rechi presso uno degli uffici preposti alla autenticazione della firma. In questo caso sarà necessario pagare un importo pari a 16 euro necessari per l’applicazione della relativa marca da bollo. Effettuata questa operazione, l’acquirente avrà 60 giorni di tempo per chiedere il nuovo certificato di proprietà al PRA e aggiornare la carta di circolazione presso la Motorizzazione Civile.
  • Per il passaggio di proprietà presso la Motorizzazione, lo stesso passaggio dovrà avvenire contestualmente all’autentica così da garantire l’aggiornamento dei dati del nuovo proprietario dell’auto.
  • Per il passaggio di proprietà auto presso l’ACI, dopo l’autenticazione della firma, sarà necessario provvedere, entro 60 giorni, alla registrazione del passaggio di proprietà presso l’unità territoriale ACI – Pubblico Registro Automobilistico (PRA), che rilascerà il certificato di proprietà digitale aggiornato e, successivamente, richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile. Se l’autentica della firma avviene presso lo Sportello Telematico dell’Automobilista, sarà obbligatorio richiedere la immediata registrazione del passaggio di proprietà.

Ecco, infine, un utile prospetto dei documenti necessari per il passaggio di proprietà auto:

  • Certificato di proprietà originale del veicolo;
  • Fotocopia e originale del documento di identità e del codice fiscale dell’acquirente e del venditore;
  • Fotocopia e originale della carta di circolazione;
  • Eventuale dichiarazione sostitutiva con cui l’acquirente dichiara la residenza, se diversa da quella indicata nel documento di identità;
  • Eventuali deleghe, necessarie qualora l’acquirente nomini un delegato per effettuare il passaggio di proprietà della sua auto.

Il mini passaggio di proprietà, conosciuto anche come minivoltura, si fa quando si vende la propria auto a una concessionaria. Il mini passaggio di proprietà consente al venditore di risultare esente da ogni responsabilità nei confronti del veicolo. La pratica è necessaria vista lo stato temporaneo in cui si viene a trovare l’auto, che passa di mano alla concessionaria per un periodo limitato prima di essere venduta a un successivo acquirente.

Il mini passaggio di proprietà risulta conveniente anche perché non prevede il versamento dell’Imposta Provinciale di Trascrizione e dimezza gli emolumenti ACI.

Da un punto di vista pratico, per effettuare il mini passaggio di proprietà si deve presentare la stessa documentazione necessaria a un passaggio di proprietà tradizionale. Ci si recherà quindi allo Sportello Telematico dell’Automobilista con i seguenti documenti:

  • Certificato di proprietà
  • Nota di presentazione al PRA
  • Fotocopia di un documento di identità
  • Carta di circolazione (o fotocopia)
  • Atto unilaterale di vendita comprensivo della marca da bollo del valore di 16 euro con firma autenticata del venditore oppure atto bilaterale, con apposte le firme autenticate di venditore e acquirente

Cose da sapere

Quanto costa il passaggio di proprietà?

Ha un costo base di 224,41 € che deriva dalla somma delle marche da bollo, competenze, tributi e quant’altro pari a circa 74 € e dell’imposta di registro variabile non inferiore a 150,41 €.

Dove costa meno il passaggio di proprietà?

Per risparmiare si può optare per il fai da te sbrigando la pratica in totale autonomia senza rivolgersi alle agenzie di consulenza automobilistica.

Come fare il passaggio di proprietà?

Generalmente il passaggio di proprietà auto si può fare o in Comune o presso la Motorizzazione Civile. n alternativa, si potrà effettuare il passaggio di proprietà auto presso l’ACI.

Che cos’è il documento unico di circolazione?

È un solo certificato che contiene sia il libretto di circolazione emesso dalla Motorizzazione civile sia la certificazione che attesta la proprietà del veicolo rilasciata dall’ACI.

Hai detto NO alla Fiat 500 X del 2016

Auto usate senza segreti: l’info-game 5

Auto usate senza segreti: l’info-game 8

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Hai scelto la Fiat 500 X del 2016 1

Come ogni storia, se c’è un lieto fine, c’è anche una morale da imparare! 

Hai scelto la Ford C-Max del 2015

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Vuoi conoscere le storie delle altre auto? Clicca qui sotto, e torna all’inizio della nostra storia! 

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Ford C Max esterni

Auto usate senza segreti: l’info-game 9

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Storia Ford C Max game

Come ogni storia, si può sempre imparare e c’è sempre una morale da condividere! 

Te la racconto subito. 

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