Guida senza patente: ecco tutte le sanzioni previste

Neopatentati: tutte le regole su limiti, multe e punti patente

Diciamoci la verità, a chi non è mai capitato di uscire di casa senza documenti? Se questo inconveniente capita per una passeggiata poco male, ma se ci si mette al volante della propria vettura e si guida senza patente si può incorrere in pesanti sanzioni. La gravità dell’infrazione dipende però dalla motivazione. La semplice dimenticanza è infatti punita in maniera meno importante rispetto alla violazione nel caso in cui la patente non sia mai stata conseguita, oppure sia stata ritirata, scaduta, sospesa o revocata. Vediamo le sanzioni nel dettaglio.

INDICE
Guida senza patente: cosa dice il CdS
Sanzioni per guida senza patente
Cosa succede se ti fermano senza patente
Guida con patente sospesa
Patente dimenticata
Guida senza patente perché smarrita
Guida senza patente recidiva
Guidare senza aver mai conseguito la patente

Il nostro Codice della Strada prevede all’articolo 116 comma 1 l’obbligatorietà della patente di guida per poter condurre un veicolo su strade aperte. Il dettato normativo dispone che:

  • “Non si possono guidare ciclomotori, motocicli, tricicli, quadricicli e autoveicoli senza aver conseguito la patente di guida ed, ove richieste, le abilitazioni professionali”.

Le sanzioni per la guida senza patente sono invece disciplinate dall’articolo 180 comma 7 del Codice della strada ai sensi del quale:

  • “Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 42 a € 173”.

Dal 2016 la guida senza patente è stata depenalizzata ed in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine sarà applicata esclusivamente una sanzione amministrativa. L’importo della multa è stato ritoccato di pochi euro ed adesso varia da un minimo di 42 ad un massimo di 173 euro.

E’ bene poi sottolineare che qualora ci si rifiuti, senza giustificato motivo, di presentarsi presso gli uffici di polizia per fornire informazioni o esibire documenti si sarà soggetti ad una ulteriore multa con importi da 430 a 1.731 euro.

Malgrado la progressiva e recente dematerializzazione dei documenti, non è ancora lecito mostrare semplicemente una copia della patente, seppure sia autenticata o in versione digitale. Come abbiamo visto, in caso di guida senza patente le forze dell’ordine provvederanno ad elevare una sanzione amministrativa ed inviteranno la persona interessata a recarsi in un giorno prestabilito presso il comando di polizia per fornire il documento richiesto.

Quest’ultimo adempimento non è però obbligatorio nel caso in cui, in assenza di impedimenti tecnici, le forze dell’ordine possano effettivamente consultare le banche dati e gli archivi pubblici al momento del controllo. In questo modo si accerterà immediatamente l’esistenza e la validità della patente.

Quando si rischia la revoca della patente e come fare per riaverla? 1

Nell’ipotesi in cui si sia smarrita la patente di guida, il titolare del documento ha l’obbligo di presentarsi agli organi di Polizia entro 48 ore per sporgere la denuncia di smarrimento. Oltre a questo, si dovrà fare richiesta di una nuova patente di guida e a quel punto l’ufficio fornirà all’automobilista un permesso di circolazione della durata di 90 giorni con il quale potrà continuare a guidare senza incorrere in sanzioni. Entro 45 giorni dalla presentazione dell’istanza, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti invierà la nuova patente.

Bisogna poi evidenziare l’ipotesi in cui si circoli senza patente non perché dimenticata, ma perché sospesa. In questo caso, qualora si venga fermati per un controllo, le multe sono decisamente salate e sono previste dall’art. 218 del Codice della Strada. L’importo della multa varia da un minimo di 2.046 euro sino ad un massimo di ben 8.186 euro. A questa misura si somma poi la revoca della patente e il fermo amministrativo della vettura per 3 mesi. In caso di recidiva, il veicolo sarà confiscato.

Recentemente, la sentenza n. 1417/2021 della Corte di Cassazione ha equiparato la guida successiva al ritiro materiale della patente, seppur precedente alla sospensione formale, alla guida con patente sospesa. In entrambi i casi, quindi, si applica il comma 6 dell’art. 218 e le sanzioni appena descritte.

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Meno grave è l’ipotesi prevista dal nostro Codice della Strada in caso di patente dimenticata. In questo caso, infatti, la sanzione amministrativa massima sarà pari a 173 euro, decisamente più abbordabile rispetto a quanto visto nel caso precedente.

Qualora, invece, si venga trovati alla guida di una vettura senza patente perché smarrita si avrà l’obbligo di presentarsi agli organi di Polizia entro 48 ore per sporgere la denuncia di smarrimento e, contestualmente, presentare richiesta per una nuova patente di guida.

Come dicevamo nel capitolo dedicato, compiute queste operazioni l’ufficio fornirà all’automobilista un permesso di circolazione provvisorio della durata di 90 giorni con il quale potrà continuare a guidare senza incorrere in sanzioni. Entro 45 giorni dalla presentazione dell’istanza, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti invierà la nuova patente.

Abbiamo sottolineato in precedenza come dal 2016 la guida senza patente sia stata depenalizzata ed adesso si incorre soltanto in una sanzione amministrativa. C’è da evidenziare, però, che in caso di recidiva si potrà essere sottoposti ad una misura penale.

  • Chi è colto due volte in un biennio al volante con una patente revocata, mai conseguita o non rinnovata per mancanza di requisiti fisici sarà punito con l’arresto fino ad un anno e la confisca amministrativa del veicolo.
  • Nel caso, poi, in cui il soggetto che guida senza patente, sia essa sospesa o revocata, fosse già sottoposto a una misura di prevenzione personale con provvedimento definitivo, la pena aumenta e l’arresto può andare dai sei mesi ai tre anni.

Guidare un veicolo per cui non si è mai conseguita la corrispettiva patente è un fatto ben più grave, nonostante sia stato depenalizzato nel 2016 dall’art. 1 del D. Lgs. n. 8 del 15 gennaio. Oggi, infatti, seppure la fattispecie configuri solamente un illecito amministrativo, la multa è decisamente salata: si va dai 5.000 ai 30.000 euro, a cui si aggiunge il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi.

La stessa sanzione si applica nel caso di patente revocata, quando al soggetto in questione sia già stato notificato l’atto, o nel caso in cui il conducente sia stato ritenuto permanentemente inidoneo alla guida dalla Commissione Medica Locale.

Cose da sapere

Cosa succede se si viene fermati alla guida senza patente?

Dal 2016 la guida senza patente è stata depenalizzata ed in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine sarà applicata esclusivamente una sanzione amministrativa. L’importo della multa è stato ritoccato di pochi euro ed adesso varia da un minimo di 42 ad un massimo di 173 euro. Qualora ci si rifiuti, senza giustificato motivo, di presentarsi presso gli uffici di polizia per fornire informazioni o esibire documenti sarà soggetto ad una ulteriore multa con importi da 430 a 1.731 euro.

Guida senza patente perché smarrita, cosa succede?

Qualora si venga trovati alla guida di una vettura senza patente perché smarrita, e le forze dell’ordine non possano consultare le banche dati durante il controllo, si avrà l’obbligo di presentarsi agli organi di Polizia entro 48 ore per sporgere la denuncia di smarrimento e, contestualmente, presentare richiesta per una nuova patente di guida. Compiute queste operazioni l’ufficio fornirà all’automobilista un permesso di circolazione provvisorio della durata di 90 giorni con il quale potrà continuare a guidare senza incorrere in sanzioni. Entro 45 giorni dalla presentazione dell’istanza, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti invierà la nuova patente.

Cosa succede in caso di guida con patente sospesa?

In questo caso, qualora si venga fermati per un controllo, le multe sono decisamente salate e sono previste dall’art. 218 del Codice della Strada. L’importo della multa varia da un minimo di 2.046 euro sino ad un massimo di ben 8.186 euro.

Guida senza patente perché dimenticata, cosa succede?

Si tratta dell’ipotesi prevista dal nostro Codice della Strada: la sanzione amministrativa massima sarà pari a 173 euro.

Guida senza patente recidiva, quali sono le conseguenze?

Se si viene fermati due volti in un biennio alla guida con una patente revocata, mai conseguita o non rinnovata per mancanza di requisiti fisici incorre in una misura penale e rischia l’arresto fino ad un anno e la confisca amministrativa del veicolo.

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Acquisto auto legge 104: quali sono le agevolazioni?

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Anche chi è affetto da un handicap ha la necessità di spostarsi con un’auto e nel nostro Paese, per agevolare le difficoltà di questi soggetti, è presente la legge 104 tramite la quale è possibile godere di facilitazioni e sgravi fiscali che in alcuni casi possono essere estesi anche ai familiari conviventi. Analizziamo in questa guida tutti i dettagli della legge 104 per l’acquisto auto. Le agevolazioni riguardano, come vedremo, anche detrazioni ed esenzioni dal bollo.

Le ultime modifiche al testo della legge sono in vigore dal 1 gennaio 2022. Molte di queste concernono il lavoro a distanza, le detrazioni e i diversi tipi di bonus. Nessuna variazione, però, riguarda in senso stretto le agevolazioni per le automobili.

INDICE
 Acquisto auto legge 104
 Agevolazioni 104 acquisto auto
 Legge 104 articolo 3 comma 1
 Esenzione bollo auto Legge 104

Le categorie di soggetti che possono godere delle agevolazioni previste dalla legge 104 sull’acquisto dell’auto sono le seguenti:

  • non vedenti e sordi
  • disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento
  • disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni
  • disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

Se il portatore di handicap è fiscalmente a carico di un suo familiare sarà lo stesso familiare a beneficiare delle agevolazioni per la spesa sostenuta nell’interesse del disabile.

Per poter beneficiare della legge 104 la vettura deve essere utilizzata, unicamente o anche solo in via prevalente, a beneficio del disabile. É quindi possibile che il familiare del soggetto portatore di handicap utilizzi saltuariamente l’auto per fini personali che nulla hanno a che vedere con l’assistenza al disabile, ma è importante che l’acquisto dell’auto con la 104 non sia volto a garantire ai familiari un proprio mezzo usufruendo dei benefici fiscali garantiti dalla legge.

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Di seguito ecco indicate tutte le agevolazioni previste dalla legge 104:

  • Detrazione IRPEF pari al 19% del costo sostenuto calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro
  • Detrazione IRPEF pari al 19% per le spese di riparazione del mezzo ad esclusione di quelli relativi alla manutenzione ordinaria ed i costi di esercizio
  • IVA agevolata al 4% sull’acquisto di autovetture nuove o usate aventi cilindrata fino a 2.000 centimetri cubici, se con motore a benzina o ibrido, fino a 2.800 centimetri cubici, se con motore diesel o ibrido, di potenza non superiore a 150 kW se con motore elettrico
  • IVA agevolata al 4% è applicabile anche per: acquisto di optional, prestazioni di adattamento di veicoli non adattati, cessioni di strumenti e accessori utilizzati per l’adattamento
  • Esenzione permanente dal pagamento del bollo auto.
  • Esenzione dal pagamento dell’imposta di trascrizione al PRA dovuta per la registrazione dei passaggi di proprietà.

L’articolo 3, comma 1, della Legge 104 stabilisce le tipologie di veicoli inclusi tra le agevolazioni, ossia:

  • automobili destinate al trasporto di persone, aventi al massimo nove posti, compreso quello del conducente;
  • autoveicoli per il trasporto promiscuo, ovvero veicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate, o a 4,5 tonnellate se a trazione elettrica o a batteria, destinati al trasporto di cose o di persone e capaci di contenere al massimo nove posti, compreso quello del conducente;
  • autoveicoli specifici, ovvero veicoli destinati al trasporto di determinate cose o di persone per trasporti in particolari condizioni, caratterizzati dall’essere muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo;
  • autocaravan, cioè veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all’alloggio di 7 persone al massimo, compreso il conducente. (Per gli autocaravan è possibile usufruire soltanto della detrazione Irpef del 19%).

La cilindrata massima prevista è:

  • Benzina: cilindrata fino a 2.000 centimetri cubici;
  • Diesel: cilindrata fino a 2.800 centimentri cubici.

Solo per i soggetti con gravi deficit motori l’agevolazione acquisto auto con  legge 104 spetta a condizione che l’auto sia sottoposta alle modifiche per la guida dell’invalido ed in questo caso la detrazione fiscale spetta anche sulle maggiori spese di adattamento del veicolo.

I veicoli con cilindrata indicata in precedenza sono esentati in maniera permanente dal pagamento del bollo auto.

L’esenzione spetta sia quando l’auto è intestata al disabile sia quando l’intestatario è un familiare del quale egli è fiscalmente a carico. Se il disabile possiede più veicoli, l’esenzione spetta solo per uno di essi e sarà lo stesso disabile, al momento della presentazione della documentazione, ad indicare la targa dell’auto prescelta per l’esenzione.

Per fruire dell’esenzione il disabile deve, solo per il primo anno, presentare all’ufficio competente, anche a mezzo raccomandata, la documentazione prevista entro 90 giorni dalla scadenza del termine entro cui andrebbe effettuato il pagamento del bollo auto.

Una volta riconosciuta, l’esenzione è valida anche per gli anni successivi, senza che l’interessato ripresenti l’istanza e invii nuovamente la documentazione.

L’ufficio competente per la concessione dell’esenzione è l’ufficio tributi dell’ente Regione.

Cose da sapere

Chi ha diritto alle agevolazioni sull’acquisto auto previste dalla Legge 104?

Le categorie di soggetti che possono godere delle agevolazioni previste dalla legge 104 sull’acquisto dell’auto sono le seguenti: non vedenti e sordi, disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento. disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni e disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

Un familiare di una persona disabile può acquistare un’auto con la legge 104?

Se il portatore di handicap è fiscalmente a carico di un suo familiare sarà lo stesso familiare a beneficiare delle agevolazioni per la spesa sostenuta nell’interesse del disabile. Per poter beneficiare della legge 104 la vettura deve essere utilizzata, unicamente o anche solo in via prevalente, a beneficio del disabile.

Quali sono le agevolazioni sull’automobile previste dalla legge 104?

Le legge 104 prevede diverse agevolazioni, come la detrazione IRPEF pari al 19% del costo sostenuto calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro e per le e spese di riparazione del mezzo ad esclusione di quelli relativi alla manutenzione ordinaria ed i costi di esercizio;  IVA agevolata al 4% sull’acquisto di autovetture nuove o usate con specifiche caratteristiche di cilindrata; esenzione permanente dal pagamento del bollo auto e dal pagamento dell’imposta di trascrizione al PRA.

Su quali veicoli si applicano le agevolazioni previste dalla legge 104?

Le tipologie di veicoli inclusi tra le agevolazioni previste dalla Legge 104 sono automobili destinate al trasporto di persone (aventi al massimo nove posti, compreso quello del conducente), autoveicoli per il trasporto promiscuo (veicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate, o a 4,5 tonnellate se a trazione elettrica o a batteria, destinati al trasporto di cose o di persone), autoveicoli specifici,(caratterizzati dall’essere muniti permanentemente di speciali attrezzature) e  autocaravan, cioè veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all’alloggio di 7 persone al massimo, compreso il conducente.

Libretto di circolazione auto: come leggerlo, le sigle e le indicazioni sui kw

Ci sono documenti che ogni automobilista deve sempre avere con sé quando si trova alla guida della propria vettura. Tra i più importante c’è il libretto di circolazione, una sorta di carta di identità dell’auto all’interno del quale sono racchiuse tutte le informazioni del mezzo oltre alle generalità del proprietario.

La sua forma è regolata da una specifica direttiva europea,  1999/37/CE del 29/4/1999, che ne armonizza aspetto e dimensioni in tutta l’unione. Di seguito è spiegato nel dettaglio come leggere il libretto, capirne le sigle e trovare le indicazioni sui kw del veicolo.

 INDICE
 Libretto auto: che cos’è?
 Come leggere il libretto auto
 Sigle carta circolazione: la legenda
 Smarrimento libretto macchina: cosa fare?
 Dove trovare i kw sul libretto auto

La carta di circolazione è il documento che contiene tutte le informazioni della vettura ed è rilasciata al momento dell’immatricolazione o della reimmatricolazione di un’auto, insieme al numero di targa.

Grazie alla carta di circolazione viene confermata l’idoneità del mezzo alla circolazione su strada grazie alla presenza di tutti quei requisiti richiesti dalla Motorizzazione Civile.

Nella carta di circolazione vengono riportate le informazioni principali della vettura quali marca, modello, anno di immatricolazione, pneumatici omologati, classe di emissione, consumi dichiarati e potenza massima oltre ai dati anagrafici del proprietario del mezzo. Sul suo retro, insieme alla legenda dei vari codici, si trovano poi i trasferimenti di proprietà del veicolo ed i risultati delle revisioni.

Arriva il Documento Unico per la circolazione e la proprietà

La carta di circolazione è composta da quattro quadranti, analizziamo il loro contenuto.

  • Facciata posteriore: questa è riservata alla legenda del libretto di circolazione, all’applicazione dei bollini relativi al superamento della revisione periodica del mezzo e alle annotazioni inerenti gli eventuali passaggi di proprietà.
  • Facciata anteriore, 1° quadrante: vengono riportati i dati che identificano il veicolo e il suo proprietario. In alto è riportata prima la sigla dello Stato membro che ha emesso il documento, ma anche il nome per esteso dello Stato e l’autorità competente. Nella parte inferiore viene indicato il numero del libretto di circolazione, mentre in basso è presente il numero d’immatricolazione con un codice alfanumerico che identifica la registrazione alla Motorizzazione Civile.
  • Facciata anteriore, 2° quadrante: qui vengono riportati i dati relativi alla Casa costruttrice, al nome del modello, il numero di telaio, la massa, la data di immatricolazione, la categoria del veicolo, il numero di omologazione del modello, i dati inerenti del motore, le emissioni ed il colore della carrozzeria.
  • Facciata anteriore, 3° quadrante: nel terzo quadrante, infine, sono riportate varie informazioni come le dimensioni del veicolo, il rapporto potenza/tara, le misure dei pneumatici e per esteso la classe di omologazione Euro, compresa, eventualmente, quella come veicolo ibrido con alimentazione benzina o diesel.

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Leggere il libretto di circolazione non è certamente semplice, ma è sufficiente consultare la legenda posta nella facciata posteriore per capire il significato delle singole lettere presenti. Vediamo le più importanti.

  • A: targa del veicolo
  • B: data della prima immatricolazione del veicolo
  • 2.1: cognome del proprietario del veicolo
  • 2.2: nome e data di nascita del proprietario
  • 2.3: indirizzo del proprietario
  • 1: nome del costruttore
  • 2: tipo di veicolo
  • 3: nome dell’auto
  • E: numero di telaio dell’auto
  • 1: massa massima ammissibile a pieno carico
  • 2: massa massima ammissibile a pieno carico in servizio
  • 3: massa massima ammissibile dell’insieme costituito dal veicolo a pieno carico e dal rimorchio

Legenda libretto auto: gli altri codici

Nel libretto auto poi sono indicati altri codici. Eccoli di seguito:

Codice Significato
G massa del veicolo in circolazione carrozzato e munito del dispositivo di attacco per i veicoli trattori di categoria diversa dalla M1
I data di immatricolazione alla quale si riferisce la carta di circolazione. Se l’auto è stata ritargata, questa datà sarà successiva a quella del paragrafo B.
J Categoria de veicolo, e in particolare:

J: categoria del veicolo

J.1: destinazione ed uso del veicolo

J.2: carrozzeria del veicolo

K numero di omologazione del tipo (se disponibile)
L numero di assi
M interasse
N Ripartizione tra gli assi della massa massima a carico tecnicamente ammissibile per i veicoli con massa totale superiore a 3500 kg. In particolare:

N.1: asse1 (kg)

N.2: asse 2 (kg), se del caso

N.3: asse 3 (kg), se del caso

N.4: asse 4 (kg), se del caso

N.5: asse 5 (kg), se del caso

O O.1: massa massima a rimorchio tecnicamente ammissibile con rimorchio frenato (kg)

O.2: massa massima a rimorchio tecnicamente ammissibile con rimorchio non frenato (kg)

P P.1: cilindrata (cm3)

P.2: potenza netta massima (kW)

P.3: tipo di combustibile o di alimentazione

P.5: numero di identificazione del motore

Q rapporto potenza/massa in kW/kg (solo per i motocicli)
S S.1: numero di posti a sedere, compreso quello del conducente

S.2: numero di posti in piedi (se del caso)

U U.1: livello sonoro a veicolo fermo [dB(A)]

U.2: livello sonoro a regime del motore (giri×min−1)

V V.1: CO (g/km o g/kWh)

V.2: HC (g/km o g/kWh)

V.3: NOx (g/km o g/kWh)

V.5: particolato per i motori diesel (g/km o g/kWh)

V.7: CO2 (g/km)

V.9: indicazione della classe ambientale di omologazione CE

 

In caso di furto o smarrimento del libretto di circolazione si deve seguire scrupolosamente il seguente iter burocratico.

In primo luogo è obbligatorio procedere con la denuncia agli organi di polizia per ottenere un duplicato del documento entro 48 ore dallo smarrimento libretto di circolazione. Al momento della denuncia l’organo di Polizia verifica se il documento è duplicabile direttamente senza richieste ulteriori da parte dell’utente oppure se il duplicato del libretto di circolazione dovrà essere richiesto dall’interessato ad un Ufficio motorizzazione civile. Una volta ricevuta la domanda, quest’ultimo ha precisamente 45 giorni di tempo per completare l’invio.

In entrambi i casi verrà rilasciato un permesso provvisorio fondamentale per circolare con il proprio veicolo. Dal momento del rilascio del permesso provvisorio, la carta di circolazione identificata nella denuncia non è più valida ed in caso di ritrovamento o restituzione deve essere distrutta.

Se al momento della denuncia si potrà duplicare il libretto di circolazione l’organo di polizia invia la richiesta di duplicato al Ministero e rilascia un permesso provvisorio di circolazione del veicolo.

Successivamente il nuovo documento sarà spedito all’indirizzo di residenza dell’intestatario del veicolo con posta assicurata, al costo di € 10,20 più le spese postali da pagare al postino che effettua la consegna.

Se, invece, la carta di circolazione  non potrà essere duplicabile l’interessato dovrà fare la richiesta di duplicato ad un Ufficio motorizzazione civile ed in questo caso sarà necessario presentare la domanda su modello TT 2119, effettuare il versamento di € 10,20 sul c/c 9001 ed allegare la denuncia di smarrimento presentata agli organi di polizia, un documento di riconoscimento in corso di validità ed il permesso provvisorio di circolazione rilasciato all’atto della denuncia.

Se la motorizzazione civile non risponde entro i 45 giorni limite, come già detto, ricordiamo che è possibile rivolgersi al call center. Il numero verde attivo dalle ore 08:00 alle 20:00 dal lunedì al venerdì e dalle ore 08:00 alle ore 14:00 il sabato è il seguente: 800 23 23 23.

Le informazioni sulla carta di circolazione che concernono i kW dell’auto si trovano sotto al codice “P”, accanto al quale troviamo tutto ciò che riguarda il suo motore. Precisamente, si deve cercare nel secondo quadrante della facciata anteriore. Di fianco al codice “P.2”, troveremo la potenza massima espressa in kilowatt.

Cose da sapere

Cos’è il libretto di circolazione?

La carta di circolazione è il documento che contiene tutte le informazioni della vettura ed è rilasciata al momento dell’immatricolazione o della reimmatricolazione di un’auto, insieme al numero di targa.

Come leggere la carta di circolazione?

Il libretto di circolazione è suddiviso in quadranti e ognuno contiene delle informazioni specifiche. Ad esempio, nel quadrante posteriore è riportata  la legenda del libretto di circolazione, l’applicazione dei bollini relativi al superamento della revisione periodica del mezzo e alle annotazioni inerenti gli eventuali passaggi di proprietà. La facciata anteriore può essere suddivisa in tre quadranti: nel primo vengono riportati i dati che identificano il veicolo e il suo proprietario, nel secondo  i dati relativi alla Casa costruttrice e al modello e nel terzo le altre informazioni, come quelle relative a pneumatici e omologazione.

Cosa fare i caso di furto o smarrimento del libretto?

La prima cosa da fare è denunciare il furto o lo smarrimento alle forze di polizia, che procederanno con il rilascio di un permesso provvisorio di circolazione. Successivamente, si riceverà un duplicato del documento direttamente a casa, al costo di € 10,20 più le spese postali da pagare al postino che effettua la consegna.

Neopatentati : limiti per velocità, cavalli, cilindrata e quali auto si possono guidare

patente a punti

Quanti a diciotto anni non hanno atteso con trepidazione il tanto desiderato momento di poter prendere la patente? Sinonimo di libertà e indipendenza, la patente è forse uno degli strumenti più importanti nella vita di una persona. Prima di salire a bordo e partire per la meta prefissata è bene però avere presente cosa dispone il Codice della Strada in materia di regole per neopatentati. Prima di tutto, quindi, cerchiamo di fare chiarezza e capire cosa si intende per neopatentato.

Neopatentato è il soggetto che ha conseguito la patente A2, A, B o B1 da meno di tre anni. Evidenziato questo punto, è giunto ora il momento di capire quali sono quindi i limiti per i neopatentati.

 INDICE
 Le limitazioni per i neopatentati
 Limiti di velocità neopatentati
 Limiti cavalli neopatentati
 Cilindrata per neopatentati
 Punti patente neopatentati
 Limiti alcol neopatentati
 Quali auto può guidare un neopatentato?

Con la legislazione in vigore, gli automobilisti che hanno conseguito la patente da meno di 3 anni sono soggetti a regole aggiuntive rispetto agli altri conducenti. Le categorie di limitazioni includono la tipologia di vetture che si possono guidare, principalmente a seconda della loro potenza riferita alla tara, la velocità sui diversi tipi di strada e il tasso alcolemico alla guida.

Occorre poi ricordare che i neopatentati che infrangono il CdS rischiano la decurtazione del doppio dei punti rispetto agli altri conducenti.

L’articolo 117 comma 2 del Codice della strada definisce quali sono i limiti di velocità che non possono essere superati dai neopatentati.

Per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria A2, A, B1 e B è vietato:

  • il superamento della velocità di 100 km/h sulle autostrade
  • il superamento della velocità di 90 km/h sulle strade extraurbane principali.

I neopatentati che dovessero superare questi limiti sono soggetti ad una sanzione pecuniaria il cui importo varia da 161 a 647 euro, oltre alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della validità della patente di guida da due a otto mesi.

Ma questo non è tutto perché alla multa appena descritta vanno aggiunte anche le sanzioni generali previste per il superamento dei limiti di velocità, definite nell’articolo 142 comma 7-9bis.

Eccesso di velocità Sanzione
meno di 10km/h da 42 a 168 euro
tra 10km/h e 40 km/h da 168 a 674 euro
più di 40km/h da 527 a 2.108 euro più la sospensione della patente di guida da uno a tre mesi
più di 60km/h  da 821 a 3.287 euro più la sospensione della patente di guida da 6 a 12 mesi

Oltre ai limiti di velocità che i neopatentati devono rigorosamente rispettare nei primi tre anni dal conseguimento della patente, se non vogliono incorrere nelle sanzioni sopra citate, si aggiungono anche quelli relativi alla potenza delle vetture che possono essere guidate.

Ai titolari di patente di guida di categoria B, infatti, per il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli aventi una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1, si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW.

Da novembre 2021, però, le limitazioni che riguardano la potenza delle auto non si applicano se il conducente neopatentato è affiancato da una persona nel ruolo di istruttore. Quest’ultima deve essere di età non superiore ai 65 anni, munita di patente valida per la categoria della vettura o superiore, e conseguita da almeno dieci anni. In caso d’infrazione della regola si è soggetti, secondo il comma 5 dell’articolo 117, al pagamento di una somma da 161 a 647 euro più la sospensione della patente da due ad otto mesi.

Questi limiti per neopatentati  non si applicano se l’auto è adibita al trasporto di persone invalide. Al fine di non incorrere in sanzioni, sarà fondamentale che sul veicolo sia esposto il contrassegno di circolazione specifico e che la persona invalida sia presente in auto.

Per sapere se l’auto che si vuole guidare rispetta le indicazioni previste dal Codice della Strada, e comprendere quali sono le macchine che possono guidare i neopatentati, sarà sufficiente leggere quanto riportato sulla carta di circolazione del veicolo. Per i veicoli già immatricolati si può invece usare il sito gratuito del Portale dell’Automobilista, inserendo direttamente la targa. I limiti relativi alla potenza e alla velocità da tenere in autostrada o nelle strade extraurbane principali decorrono dalla data di superamento dell’esame di guida e durano rispettivamente per 1 anno e 3 anni.

Neopatentati: tutte le regole su limiti, multe e punti patente 1

Il limite di potenza  della vettura per i neopatentati previsto dal Codice della Strada consentirà ai soggetti in possesso della licenza di guida da meno di un anno di condurre su strada vetture con potenza massima di 75 CV.

In questo caso le limitazioni patente B valgono soltanto per il primo anno dal superamento dell’esame a differenza dei limiti di velocità specifici che devono essere rispettati per i primi tre anni.

Attenzione: consigliamo di verificare con la propria assicurazione i vincoli assicurativi per i guidatori neopatentati.

Per ogni sanzione notificata che prevede la decurtazione di punti dalla patente, i neopatentati vengono sanzionati con la sottrazione del doppio dei punti secondo l’articolo 126 bis del Codice della Strada. Una punizione severa che però è limitata ad un massimo di 15 punti decurtati alla volta anche se la somma delle infrazioni commesse superasse questo valore.

D’altro canto, è bene ricordare che se un neopatentato non commette alcuna infrazione del CdS, dopo il primo anno riceverà un punto in più, fino a un massimo di tre punti bonus nei tre anni da neopatentato.

Il nostro Codice della Strada è inoltre decisamente, e giustamente, severo per quel che riguarda il tasso alcolemico.

Se per coloro che hanno conseguito la patente da più di tre anni è consentito mettersi alla guida purché non si superi il tasso alcolemico di 0,5 grammi/litro, ben più stringenti sono i limiti di guida per neopatentati.

La tolleranza, infatti, è pari a zero per i soggetti minori di 21 anni e per chi ha conseguito la patente da meno di tre anni. La guida ai neopatentati sarà quindi totalmente vietata nel caso in cui questi abbiano assunto anche una modesta quantità di alcol prima di mettersi al volante.

 

Esistono delle severe sanzioni nel caso in cui si dovesse guidare con un tasso di alcool superiore a zero. Le sanzioni cambiano in base alla concentrazione di alcol etilico nel sangue:

  • Da 0 a 0,5 g/l: sanzione pecuniaria di 624 euro più la decurtazione di 5×2=10 punti dalla patente
  • Da 0,5 a 0,8 g/l: sanzione pecuniaria di 702,67 euro più la decurtazione di 10×2=20 punti dalla patente oltre alla sospensione da 4 a 8 mesi
  • Da 0,8 a 1,5 g/l: sanzione pecuniaria da 1.066,67 a 4.800 euro, sottrazione di 20 punti dalla patente, sospensione della patente da 8 a 18 mesi e fino a 9 mesi di carcere
  • Superiore a 1,5 g/l: sanzione pecuniaria da 2.000 a 9.000 euro, sottrazione di 20 punti dalla patente, sospensione patente da 16 a 36 mesi, da 8 a 18 mesi di carcere e la confisca del veicolo.

auto neopatentati

Come abbiamo visto, è la potenza dell’auto riferita alla tara a determinare quali modelli siano adatti o meno ai neopatentati. Prima di offrire una lista aggiornata al 2022 dei modelli che rispettano il limite dei 55 kW/t, è interessante considerare un paradosso recentemente posto dall’innovazione rappresentata delle auto elettriche.

A causa di un regolamento UE, infatti, sul libretto di circolazione dei veicoli a batteria non troviamo la misura della potenza di picco, ma quella ‘massima sui 30 minuti’. Ed è proprio quest’ultima a contare ai fini della legge per i neopatentati, nonostante le prove al banco ne dimostrino decisamente l’inferiorità rispetto al primo. Di conseguenza, i guidatori freschi di patente potranno condurre una potente Audi Q4 e-tron, la cui potenza di picco raggiunge 170 CV/125 kW. Il suo valore di omologazione è infatti 95 CV/70 kW.

Si consiglia in ogni caso di chiedere al rivenditore, prima dell’acquisto di un’auto, la conferma che questa rispetti i requisiti verificabili sulla carta di circolazione/DU.

Di seguito possiamo ora riportare la lista aggiornata al 2022 delle auto adatte ai neopatentati. L’elenco è diviso per marchio, modello e prezzi di partenza.

– Audi

  • Q4 e-tron: da 45.700 euro
  • Q4 e-tron Sportback: da 47.750 euro.

– Citroen

  • C1: da 10.750 euro
  • C3: da 17.750 euro
  • e-Berlingo: da 34.100 euro
  • e-C4: da 35.400 euro
  • e-SpaceTourer: da 50.150 euro.

– Cupra

  • Born: da 38.900 euro.

– Dacia

  • Duster: da 13.350 euro
  • Lodgy: da 14.450 euro
  • Sandero: da 9.050 euro
  • Spring: da 20.100 euro.

– DS

  • DS3 Crossback: da 26.800 euro.

– EVO

  • Electric: da 32.340 euro.

– Fiat

  • 500: da 16.250 euro
  • 500 C: da 18.750 euro
  • 500 L: da 20.800 euro
  • 500 X: da 22.100 euro
  • 500 elettrica: da 26.550 euro
  • Panda: da 14.300 euro
  • Panda Cross: da 17.500 euro
  • Tipo 4P: da 17.500 euro
  • Tipo 5P: da 19.000 euro
  • Tipo Station: da 20.500 euro.

– Ford

  • EcoSport: da 20.500 euro
  • Fiesta: da 17.050 euro.

– Hyundai

  • i10:  da 12.700 euro
  • Ioniq: da 30.100 euro
  • Ioniq 5: da 44.750 euro
  • Kona: da 22.250 euro.

– Kia

  • e-Soul: da 39.850 euro
  • Picanto: da 16.350 euro
  • Rio: da 22.100 euro
  • Stonic: da 16.750 euro.

– Lancia

  • Ypsilon: da 14.800 euro.

– Mahindra

  • KUV100: da 12.930 euro.

– Mazda

  • Mazda2: da 18.300 euro.

– Mercedes

  • Citan: da 23.315 euro.

– MG

  • Marvel R: da 40.990 euro
  • ZS EV: da 34.350 euro.

– Mini

  • Mini 3p: da 21.850 euro
  • Mini 5p: da 22.650 euro.

– Mitsubishi

  • Space Star: da 12.860 euro.

– Opel

  • Corsa: da 16.800 euro
  • Corsa-e: da 33.100 euro
  • Crossland: da 22.100 euro
  • Mokka-e: da 36.050 euro
  • Zafira e-Life: da 50.410 euro.

– Peugeot

  • 108: da 13.900 euro
  • 208: da 16.350 euro
  • 2008: da 22.700 euro
  • e-Rifter: da 36.150 euro
  • e-Traveler: da 50.150 euro.

– Renault

  • Arkana: da 30.450 euro
  • Captur: da 21.400 euro
  • Clio: da 16.400 euro
  • Kangoo: da 25.000 euro
  • Mégane Station: da 27.700 euro
  • Twingo: da 12.950 euro
  • Twingo Electric: da 22.200 euro
  • Zoe: da 25.900 euro.

– Seat

  • Arona: da 19.500 euro
  • Ibiza:da 16.700 euro
  • Leon: da 23.100 euro
  • Leon Station: da 23.850 euro.

– Skoda

  • Enyaq iV: da 38.000 euro
  • Fabia: da 15.350 euro
  • Kamiq: da 22.900 euro
  • Scala: da 21.850 euro.

– Smart

  • forfour EQ: da 25.832 euro
  • fortwo EQ: da 25.100 euro
  • fortwo EQ cabrio: da 28.577 euro.

– Toyota

  • Aygo: da 13.600 euro
  • Yaris: da 18.300 euro
  • Yaris Cross:  da 25.900 euro.

– Volkswagen

  • e-up!: da 25.850 euro
  • ID.3: da 34.850 euro
  • ID.4: da 43.800 euro
  • Polo: da 18.250 euro
  • up!: da 15.200 euro.

Cose da sapere

Fino a quando si è neopatentati?

Il Codice della Strada definisce come neopatentato il soggetto che ha conseguito la patente A2, A, B o B1 da meno di tre anni.

Quali automobili possono guidare i neopatentati?

Per il primo anno dal conseguimento della patente B non è consentita la guida di veicoli con una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Tale limite è elevato a 70kW per i veicoli di categoria M1, e non si applica in caso di trasporto di persone invalide.

Quali sono i limiti di velocità per i neopatentati?

Per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria A2, A, B1 e B non è consentito il superamento della velocità di 100 km/h sulle autostrade e di 90 km/h sulle strade extraurbane principali, mentre sulle strade urbane e extraurbane secondarie valgono i limiti standard.

Qual è il tasso alcolemico consentito ai neopatentati?

Per i minori di 21 anni e per coloro che hanno conseguito la patente da meno di tre anni il tasso alcolemico consentito per la guida è pari a zero.

Auto che consumano meno: quali sono?

Skoda Fabia: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Esistono diversi fattori che incidono nell’acquisto di una vettura e senza dubbio i consumi sono una delle voci che spesso fanno scegliere un’auto piuttosto che un’altra.

Con il progressivo aumento del livello di elettrificazione dell’attuale proposta commerciale di un po’ tutti i costruttori, i consumi medi dei nuovi modelli sta progressivamente scendendo (per la gioia di tutti noi automobilisti). Abbiamo quindi raccolto i modelli meno assetati di carburante (o di energia) oggi disponibili sul mercato, nella guida che trovate qui sotto.

INDICE
Auto che consuma meno: come si verificano i consumi reali
Auto a benzina che consumano meno
Classifica consumi auto diesel 
Auto ibride che consumano di meno
Auto GPL che consumano meno
Auto sportive che consumano meno
Auto familiari che consumano meno

Dal mese di settembre del 2018 tutte le Case automobilistiche europee hanno l’obbligo di sottoporre le nuove vetture al protocollo di omologazione WLTP. Si tratta di un inedito sistema di valutazione dei consumi e delle emissioni delle vetture di nuova omologazione, chiamato a sostituire il vecchio e meno attendibile NEDC. Rispetto alla precedente normativa NEDC, in vigore dal 1992, i test effettuati secondo il ciclo WLTP consentono di ottenere risultati più in linea con quelli reali.

Per verificare i consumi di un modello la Casa deve effettuare un test suddiviso in quattro fasi, della durata di 30 minuti e di un chilometraggio pari a 23,25 km. La velocità media durante tutto il processo è di 46,5 km/h con punte di 131 km/h mentre le marce utilizzate cambiano in base al tipo di vettura considerata. Le misurazioni vengono, inoltre, effettuate in diverse condizioni ambientali: una a 23°C e una a 14°C. I valori emersi al termine del ciclo di omologazione WLTP saranno decisamente più vicini a quelli che riscontrerà il guidatore nelle normali condizioni quotidiane di utilizzo, anche se un minimo di discrepanza c’è sempre.

Il mercato delle vetture alimentate a benzina continua ad essere quello trainante a livello europeo. Il motivo è da ricercare nella progressiva sparizione delle unità diesel dalle gamme di molti modelli e nella maggiore convenienza nell’acquisto di vetture a benzina per chi ha bisogno di vetture compatte per muoversi prevalentemente in città.

Top 5 benzina  Consumo
Hyundai i10 4,8 l/100 km
Mazda 2 4,8 l/100 km
Kia Picanto 5 l/100 km
Mitsubishi Space Star 5 l/100 km
Skoda Fabia 5 l/100 km

Hyundai i10: l’ultima generazione del modello più piccolo del costruttore coreano punta sulla sostanza senza però tralasciare una certa attenzione allo stile. Curata anche nei contenuti, con il 1.0 aspirato a tre cilindri promette consumi da record, senza alcun auto elettrificato: 4,8 l/100 km. I prezzi partono da 13.450 euro.

Mazda 2: tra le pochissime cittadine di fascia premium, la Mazda 2 spicca per la grande attenzione allo stile oltre che ai contenuti tecnologici. A bordo si viaggia comodi e la sensazione di qualità è sempre molto elevata. Il 1.5 Skyavtiv-G è un quattro cilindri aspirato da 75 CV capace di una media di 4,8 l/100 km. Prezzi a partire da 18.300 euro.

Kia Picanto: imparentata con la Hyundai i10, la Picanto punta su uno stile dal sapore più sportiveggiante. Sotto il cofano il medesimo 1.0 a tre cilindri da 67 CV che qui promette un consumo medio di 5 l/100 km. I prezzi partono da 13.000 euro..

Mitsubishi Space Star: la più piccola del brand giapponese è stata recentemente rinnovata nello stile, allineandosi al più recente linguaggio stilistico del marchio dei tre diamanti. Più curata nell’estetica, è alimentata da un 1.2 a tre cilindri da 71 CV per un consumo medio di 5 l/100 km. Prezzi a partire da 13.950 euro..

Skoda Fabia: la nuova generazione della Fabia stacca con il passato ma continua a puntare su motori privi di elettrificazione. Il suo trucco? una perfetta messa a punto del 1.0 MPI EVO da 65 CV che le assicura medie di 5 l/100 km. I prezzi partono da 16.900 euro.

Se da un lato è vero che sempre più costruttori stanno abbandonando il diesel, dall’altro non si può negare come la domanda per questa motorizzazione sia ancora importante. Del resto, i consumi che questa particolare tipologia di alimentazione è in grado di garantire continuano a restare particolarmente vantaggiosi soprattutto per chi macina tanti chilometri ogni anno.

Top 5 diesel  Consumo
Peugeot 208 3,8 l/100 km
Citroen C3 4 l/100 km
Opel Corsa 4,1 l/100 km
Renault Clio 4,1 l/100 km
Seat Leon 4,2 l/100 km

Peugeot 208: l’ultima generazione della 208 strizza l’occhio a chi è attento allo stile, me non vuole rinunciare all’efficienza di un motore a gasolio. Con il 1.5 BlueHDi da 102 CV ha prestazioni brillanti e consumi molto contenuti: 3,8 l/100 km. i prezzi partono da 21.100 euro.

Citroen C3: l’utilitaria della Casa francese mantiene ancora un grande fascino grazie ad un recente restyling che ne ha aggiornato lo stile e i contenuti. I consumi garantiti dal motore diesel da 1.5 litri sono contenuti: 4 l/100 km. I prezzi partono da 19.650 euro.

Opel Corsa: la compatta tedesca compie un importante salto di qualità con il passaggio all’ultima generazione, ma non rinuncia ancora al Diesel. Con il 1.5 da 102 CV si accontenta di 4,1 l/100 km. Prezzi da 20.100 euro.

Renault Clio: con il passaggio all’ultima serie la Clio non stravolge il proprio stile, ma si ottimizza dal punto di vista del powertrain. Il 1.5 Blue dCi ha una potenza massima di 100 CV e un consumo medio di 4,1 l/100 km. Prezzi a partire da 21.200 euro.

Seat Leon: grazie all’ottimizzazione dei moderni propulsori a gasolio, anche un modello di segmento C come la Seat Leon può contare su consumi molto contenuti. Il suo 2.0 TDI assicura una media di 4,2 l/100 km. Prezzo a partire da 26.750 euro.

Sono sempre di più le vetture ibride presenti nei listini delle varie Case automobilistiche e sono svariate le tipologie di tecnologia disponibili quando si tratta di elettrificazione. Tra tutte spicca il Plug-in, che permette di muoversi per diversi chilometri sfruttando unicamente il motore elettrico:

Top 5 ibride  Consumo
Mercedes C 300 e Plug-in 0,6 l/100 km
Volvo S60 T8 Recharge 0,7 l/100 km
Land Rover Range Rover PHEV 0,8 l/100 km
Volkswagen Golf 1.4 TSI eHybrid 0,9 l/100 km
Suzuki Across Plug-in Hybrid 1 l/100 km

Mercedes C 300 e Plug-in: Mercedes ha messo a punto uno dei sistemi ibridi più efficienti sul mercato, che abbina un motore benzina di 2 litri ad un motore elettrico per una potenza totale di 235 CV e un consumo medio di 0,6 l/100 km. Prezzi da 55.281 euro.

Volvo S60 T8 Recharge: Volvo ha detto addio al diesel e ora punta unicamente su motorizzazioni elettrificate. Al top dell’offerta si posiziona la S60 T8 Rechargeda 455 CV di sistema e 0,7 l/100 km di consumo medio. Prezzi da 68.500 euro.

Land Rover Range Rover PHEV: nonostante le dimensioni imponenti, grazie al sistema ibrido che abbina un motore di 3 litri ad un’unità elettrica, il modello più grande di Land Rover assicura un consumo medio di 0,8 l/100 km. I prezzi partono da 147.800 euro.

Volkswagen Golf 1.4 TSI eHybrid: sono due le varianti “alla spina” proposte per la Golf. Quella di accesso alla gamma, con una potenza di 204 CV assicura consumi da record, con una media di 0,9 l/100 km. Prezzi a partire da 39.950 euro..

Suzuki Across Plug-in Hybrid: il primo modello plug-in del costruttore giapponese eredita molte componenti dalla Toyota Rav 4, offrendo un modello di qualità e poco assetato di benzina. Con i suoi 306 CV assicura una media di 1 l/100 km. Prezzi da 56.900 euro.

L’offerta delle auto alimentate a GPL continua ad affollare i listini dei costruttori e questa scelta si rivela l’ideale per chi vuole tenere sotto controllo i costi di gestione a fronte di percorrenze chilometriche elevate:

Top 5 GPL  Consumo
Hyundai i20 5,2 l/100 km
Dacia Sandero 5,8 l/100 km
Fiat 500 7,1 l/100 km
Ford Fiesta 7,2 l /100 km
Lancia Ypsilon 7,6 l /100 km

Hyundai i20: fresca di passaggio alla nuova generazione, la i20 stacca con il passato proponendo un design più ricercato e contenuti degni di una categoria superiore. Non rinuncia però al GPL, grazie al quale promette medie di 5,2 l/100 km. Prezzi da 19.550 euro.

Dacia Sandero: non chiamatela più low cost. L’ultima generazione della Sandero eredita moltissime componenti dalla cugina Clio, assicurando tanta qualità e un motore GPL con una media di 5,8 l/100 km. Prezzi da 16.650 euro.

Fiat 500: Intramontabile protagonista della storia automobilistica italiana, la 500 continua ad essere disponibile in abbinamento ad un motore GPL da 69 CV per una media di 7,1 l/100 km. Prezzi da 17.650 euro.

Ford Fiesta: recentemente aggiornata nello stile, la Ford Fiesta si rivolge ad un pubblico giovane e dinamico, ma pur sempre attento ai consumi. Con la variante GPL da 75 CV consuma 7,2 l/100 km, con prezzi a partire da 21.600 euro.

Lancia Ypsilon: ormai presente sul mercato da quasi un decennio la Lancia Ypsilon continua a rivelarsi un successo commerciale grazie ad una linea sempre verde ed interni particolarmente confortevoli. Il 1.2 GPL asseconda le esigenze di contenimento dei costi con una media di 7,6 l/100 km. I prezzi partono da 17.450 euro.

Certo, parlare di consumi quando si tratta di auto sportive può sembrare anacronistico, tuttavia, le moderne vetture ad alte prestazioni tengono comunque in considerazione l’elemento consumi. Così, oggi vivere la passione per l’auto e per la guida non va per forza in contrasto con le più attuali tematiche ambientali.

Top 5 sportive  Consumo
Suzuki Swift Sport 5,6 l/100 km
Mazda MX-5 6,3 l/100 km
Alpine A110 6,7 l/100 km
Mini John Cooper Works 6,8 l /100 km
BMW Z4 7,1 l /100 km

Suzuki Swift Sport: con il recente restyling, la piccola giapponese punta ora su un motore mild-hybrid capace di abbattere notevolmente i consumi che si attestano su medie di 5,6 l/100 km. il risultato migliore tra le compatte sportive oggi sul mercato. Il tutto a fronte di una potenza di 129 CV. Prezzi da 24.200 euro.

Mazda MX-5: massima espressione del piacere di guida da ormai trent’anni, la spider giapponese ha tutti gli ingredienti per soddisfare il palato dei puristi: motore aspirato, trazione posteriore e cambio manuale. Con il motore 1.5 da 132 CV ha consumi medi di 6,3 l/100 km. Prezzi da 32.100 euro.

Alpine A110: vera e propria supercar in miniatura, la Alpine offre prestazioni da sportiva di razza, in un abito che strizza l’occhio al passato. Già nella variante da 252 CV offre divertimento in abbondanza, unito a consumi contenuti: 6,7 l/100 km. Prezzi da 60.800 euro.

Mini John Cooper Works: la più cattiva delle mini è una delle compatte a trazione anteriore più estreme sul mercato. Lunga 3,86 metri ha a sua disposizione ben 231 CV, ma nonostante questo ha consumi di 6,8 l /100 km. Prezzi da 34.400 euro.

BMW Z4: per chi cerca l’esclusività e il lusso oltre alle prestazioni, la Z4 può essere una valida scelta. Con il motore da 197 CV di 2 litri ha però consumi contenuti:  7,1 l /100 km. Prezzi da 44.500 euro.

In un mercato sempre più dominato da Suv e crossover, le auto familiari continuano comunque a rappresentare una scelta razionale per tutti coloro che al comfort e allo spazio a bordo vogliono abbinare il piacere di guida e, possibilmente, consumi contenuti.

Top 5 familiari  Consumo
Mercedes CLA Shooting Brake 1 l/100 km
Citroen C5 X 1,2 l/100 km
Ford Focus Station Wagon 4,4 l/100 km
Audi A4 Avant 4,8 l /100 km
BMW Serie 3 Touring 4,8 l /100 km

Mercedes CLA Shooting Brake: nella variante plug-in, la familiare più piccola di Mercedes mette a disposizione 218 CV, ma grazie al sistema ibrido ferma i consumi ad 1 l/100 km. Prezzi per la plug-in da 52.100 euro.

Citroen C5 X: la nuova ammiraglia del Double Chevron è una familiare con rimandi al mondo dei crossover. Con il powertrain plug-in da 222 CV promette percorrenze medie di 1,2 l/100 km. Prezzi per la plug-in da 45.250 euro.

Ford Focus Station Wagon: nella gamma Focus il diesel non si batte e con il 1.5 EcoBlue da 120 CV si riescono a registrare consumi di 4,4 l/100 km. Prezzi per il diesel a partire da 30.300 euro.

Audi A4 Avant: rinunciando alla trazione anteriore e puntando sul diesel più piccolo da 136 CV, l’Audi A4 Avant assicura consumi nell’ordine dei 4,8 l/100 km. Il tutto senza rinunciare alla proverbiale qualità del costruttore dei Quattro Anelli. Prezzi per il diesel a partire da 43.650 euro.

BMW Serie 3 Touring: per chi non rinuncia al piacere di guida nemmeno quando deve portare i figli a scuola o andare a fare la spesa, con il diesel di accesso alla gamma da 122 CV la familiare di BMW assicura medie di 4,8 l/100 km. Prezzi per la diesel da 41.200 euro.

Cose da sapere

Come si verificano i consumi reali di un’auto?

Per verificare i consumi di un modello la Casa deve effettuare un test suddiviso in quattro fasi, della durata di 30 minuti e di un chilometraggio pari a 23,25 km, seguendo il protocollo di omologazione WLTP. I valori emersi sono riportati sul libretto di circolazione

Quali sono le auto a benzina che consumano meno?

Le auto a benzina che consumano meno sono la Renault Clio, la Peugeot 208, la Volkswagen T-Cross, la Volkswagen Up e la Ford Fiesta.

Quali sono le auto diesel che consumano meno?

Le auto diesel con i consumi inferiori sono la Citroen C3, la DS3 Crossback, la Mercedes Classe A e Classe E e la Citroen C4 Cactus.

Quali sono le auto ibride che consumano meno?

Tra le auto ibride che consumano meno possiamo inserire la Toyota Prius, la Kia Niro, la Hyundai Ioniq, la Suzuki Swift e la Suzuki Ignis.

Quali sono le auto GPL che consumano meno?

Le auto GPL che consumano meno sono la Fiat Panda, la Kia Rio, la Dacia Duster, la Lancia Ypsilon e la Kia Sportage.

Seres 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Seres 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9

Sul panorama italiano si affaccia Seres, brand californiano con sede in California che realizza veicoli elettrici che vengono prodotti in una moderna fabbrica in Cina. La prima auto a debuttare sul nostro mercato è la SERES 3, SUV di medie dimensioni che punta su un look moderno e dotazione di livello per convincere gli automobilisti del nostro Paese (e più in generale del Vecchio Continente, essendo venduto sui principali mercati europei) a passare alle zero emissioni.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Seres 3:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 310/1.247 litri
 Alimentazioni elettrica
 Classe
 CV/kW  163/120
 Prezzo (da) 37.550 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
Perché comprarla
 Prezzo

La Seres 3 si inserisce a pieno titolo nella categoria dei Suv compatti. Ha una lunghezza di 4,385 metri, con passo di 2,655 metri. Larga 1,85 metri e alta 1,65 promette, almeno a livello di ingombri, di adattarsi ad ogni situazione di guida e risulta adatta sia ad affrontare gli spazi stretti e il traffico delle nostre città sia tragitti più lunghi.

Dimensioni
Lunghezza 4.385 mm
Larghezza 1.850 mm
Altezza 1.650 mm
Passo 2.655 mm

Esteticamente l’auto sottolinea la natura elettrica del powertrain con una serie di dettagli mirati. Il più evidente è rappresentato dalla calandra chiusa con finitura lucida e trama 3D che fa capire subito come sotto il cofano anteriore non si trovino radiatori e non vi sia bisogno di grandi apporti d’aria fresca.

Per il resto, l’auto ha forme abbastanza slanciate, sottolineate da una fiancata movimentata da evidenti nervature e una linea di cintura che si alza verso il posteriore andando ad assottigliare la finestratura. Il tetto è basso e rastremato e termina su uno spoiler a filo che incornicia un lunotto abbastanza inclinato.

 

La Seres 3 accoglie gli occupanti in un ambiente semplice ma curato e funzionale. Dal posto guida si apprezza la presenza di una strumentazione digitale dalle grafiche altamente personalizzabili e il grosso display centrale dedicato all’infotainment, con diagonale da 10”25. Alla possibilità di navigare tra i vari menù del sistema di intrattenimento semplicemente toccando lo schermo con un dito si aggiunge la comoda pulsantiera con tasti fisici che permette di richiamare in modo intuitivo le funzioni principali. Restando sul tema infotainment, l’auto offre sistema mirroring per il collegamento di dispositivi esterni, presa Usb, connessione Bluetooth e, tra le altre cose, anche navigatore satellitare di serie.

Tra gli elementi che più attirano l’attenzione c’è la scenografica manopola circolare con la quale si inseriscono le varie modalità di guida (marcia, retromarcia, folle e parcheggio): d’ispirazione Jaguar-Land Rover, resta a filo del tunnel centrale quando l’auto è spenta e si solleva una volta accesa la vettura. La Seres 3 ha una ricca dotazione di serie e un interessante pacchetto di assistenza alla guida che comprende sistema di assistenza alla frenata BAS, sistema elettronico di controllo della trazione TCS, assistenza alla partenza in salita HAC, controllo assistito della discesa HDC, monitoraggio del mantenimento della carreggiata LDWS, avviso di rischio di collisione frontale FCW, cruise control, sistema di 5 telecamere ad alta definizione che offrono una visione a 360° e immobilizer.

Esclusivamente elettrica, per quanto derivi da un modello che su altri mercati (e con nomi diversi) è disponibile anche in versioni endotermiche, la Seres 3 si presenta in Italia con batteria da 53,6 kWh che alimenta un motore sincrono a magneti permanenti posizionato in corrispondenza dell’avantreno. L’unità eroga 163 CV di potenza e una coppia di 300 Nm disponibile già da zero giri. In questa unica configurazione, l’auto, che vanta un’autonomia di 301 km, scatta da 0 a 100 in 8”9 e tocca una velocità massima di 170 km/h.

Trattandosi di auto elettrica, il consumo si misura chiaramente in kWh/km. Nel caso specifico della Seres 3, sul percorso misto, la Casa dichiara un valore medio di 18,0 kWh/km. L’autonomia, invece, è di 301 km.

Come detto, Seres 3 si presenta a listino in un’unica versione dalla dotazione particolarmente ricca, che oltre ai dispositivi citati in precedenza in tema di infotainment e sicurezza comprende di serie molto altro.

  • Seres 3: unico allestimento a listino, con una dotazione molto ricca.

Seres 3: tetto panoramico apribile elettricamente, barre longitudinali al tetto, linea di cintura cromata, specchietti esterni riscaldabili, richiudibili e regolabili elettricamente, luci diurne DLR e luci posteriori a LED, vetri privacy, cerchi in lega da 18” con finitura grigia satinata e pneumatici 225/55 R18, sedili rivestiti in pelle sintetica, inserti “Soft Touch”, bracciolo anteriore con vano portaoggetti e porta bevande, aletta parasole con specchio di cortesia e aletta parasole, volante regolabile con comandi integrati per audio e Bluetooth, quadro strumenti FULL LCD personalizzabile, climatizzatore automatico, ricarica wireless per smartphone, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, sedili anteriori regolabili elettricamente, sedile posteriori abbattibili e reclinabili 60:40. Interessante la presenza di un sistema di 5 telecamere a 360 gradi che registra quello che accade intorno all’auto in caso di sinistro e lo immagazzina all’interno di una Micro SD.

  • Garanzia: la Seres 3 è offerta con un’interessante garanzia di 5 anni e 100.000 km che, per la batteria di trazione, diventano 7 anni o 120.000 km.
  • Costi d’esercizio: dotata di powertrain elettrico, l’auto necessita di manutenzione ridotta rispetto a un equivalente modello dotato di motore diesel o benzina e permette di risparmiare anche sul costo del “carburante”.
  • Assistenza LoJack: l’auto dispone del servizio di assistenza offerto da LoJack che comprende la possibilità di chiamare una centrale operativa raggiungibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e di richiedere l’assistenza stradale, l’invio di un carro attrezzi e una serie di servizi aggiuntivi molto utili in caso di incidente o guasto.

Seres 3 è disponibile in Italia in un’unica versione e con un solo schema propulsivo (a zero emissioni). Di seguito ecco il prezzo di listino aggiornato a marzo 2022:

Seres 3 Prezzo
Seres 3 163 CV/120 kW 37.550 €

 

Amazon e Stellantis insieme per l’auto connessa del futuro

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Stellantis e Amazon uniscono le forze per dare vita alle auto del futuro. Il costruttore collaborerà con il colosso dell’e-commerce allo sviluppo del nuovo software che sarà montato sullo SmartCockpit, la piattaforma per l’abitacolo utilizzata sui veicoli del gruppo a partire dal 2024. Le due realtà hanno annunciato un accordo per realizzare i servizi e le esperienze connesse che aiuteranno la casa automobilistica ad accelerare l’evoluzione digitale.

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Un accordo globale

L’oggetto della collaborazione tra i due gruppi è la piattaforma digitale che sta prendendo forma per mano della joint venture Mobile Drive, costituita l’anno scorso da Stellantis e Foxconn e focalizzata proprio sulle nuove interfacce digitali. Il costruttore di auto potrà contare su Amazon Web Service come provider cloud e le divisioni Amazon Devices e Amazon Last Mile, che lavoreranno insieme ai tecnici di Mobile Drive a progetti di ingegneria digitale condivisa. La collaborazione riguarderà anche la progettazione e lo sviluppo delle piattaforme elettroniche delle automobili e la formazione di ingegneri specializzati. In più, a partire dal prossimo anno, Amazon arricchirà la flotta con il nuovo Ram ProMaster BEV, il primo veicolo elettrico della gamma Ram, andando ad aumentare le consegne a zero emissioni.

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I servizi alla guida e in casa

In pratica, oltre a fornire il servizio di connettività, Amazon dovrà sviluppare prodotti e servizi su misura per i veicoli del gruppo Stellantis. Questo pacchetto digitale formerà parte dell’ecosistema connesso che rappresenta il futuro della mobilità del gruppo. Nello specifico, l’automobilista avrà la possibilità di monitorare a distanza la propria casa quando è in viaggio, integrando i servizi di sicurezza e di domotica di Amazon. Inoltre sarà in grado di gestire la macchina attraverso i dispositivi smart abilitati anche per mezzo di Alexa, che aggiungerà nuove funzioni personalizzate estese anche alla manutenzione o all’impostazione della temperatura a bordo.

Dall’inizio del viaggio fino all’arrivo a casa, sia su strada che off-road, STLA SmartCockpit si adatterà a comportamenti, passioni e interessi dell’automobilista. Per esempio, ai proprietari di Chrysler Pacifica potrebbe essere offerto un “pacchetto” per famiglie che raccomandi contenuti multimediali, punti di interesse e altre fermate divertenti lungo il percorso. I modelli Jeep potrebbero essere dotati invece di un “coach” digitale off-road in grado di aiutare l’automobilista a calibrare la vettura e a ottimizzarne le prestazioni prima di affrontare i terreni più difficili.

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Vantaggi per tutti

“Siamo entusiasti di collaborare all’innovazione dell’industria automobilistica e reinventare l’esperienza a bordo dei veicoli” – le parole di Andy Jassy, CEO di Amazon – “Stiamo implementando soluzioni che aiuteranno Stellantis ad accelerare le esperienze connesse e personalizzate sulle automobili, in modo da rendere ogni spostamento più smart, sicuro e a misura di viaggiatore. Insieme, creeremo le basi per la trasformazione di Stellantis in un leader globale nello sviluppo e nell’ingegneria basati su software”.

“Questa partnership apporterà conoscenze significative a una delle nostre piattaforme chiave, STLA SmartCockpit”, ha affermato Carlos Tavares, CEO di Stellantis. “Sfruttando intelligenza artificiale e soluzioni cloud, trasformeremo i nostri veicoli in spazi di vita personalizzati e miglioreremo l’esperienza globale del cliente. Le nostre automobili diventeranno più accattivanti e ricercate, apprezzabili anche quando non si guida”.