Auto elettriche e pneumatici: come sono fatte le gomme per le vetture green

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Gli pneumatici rappresentano uno degli elementi più importanti di un’automobile. Sono l’elemento di contatto tra l’auto e la strada e proprio per questo, uno dei più importanti strumenti di sicurezza a bordo di un veicolo. Ma non solo. Le gomme, infatti, sono ciò che permette ad un’automobile di esprimere tutto il suo potenziale prestazionale. Insomma, senza le gomme, le automobili non potrebbero esistere e oggi, con il sempre maggiore numero di auto elettriche circolanti, gli pneumatici si sono evoluti, proprio per rispondere alle esigenze e alle caratteristiche tecniche delle nuove auto a batteria. Vediamo quindi come sono fatte le gomme per le auto elettriche.

Auto elettriche e pneumatici: come sono fatte le gomme per le vetture green

La questione peso

Per quanto a prima vista un’auto elettrica possa sembrare simile ad una ad alimentazione tradizionale, in realtà questa è molto diversa per moltissimi fattori, su tutti il peso. Mediamente un’elettrica pesa il 20/30% in più rispetto ad un’auto a benzina o diesel di pari categoria. Questo perché il pacco batterie da solo pesa mediamente 300/400 kg. Un peso notevole che va inevitabilmente a scaricarsi tutto sugli pneumatici. Per questo motivo i costruttori di gomme propongono per le elettriche coperture dotate di una struttura rinforzata, utile anche in considerazione del fatto che questo peso extra sulle elettriche spesso si concentra molto in basso, andando così a modificare il tradizionale lavoro di una gomma su strada. Per questo motivo la struttura interna è realizzata con maglie in tessuti e filamenti metallici particolarmente resistenti e anche il tallone, ovvero la parte di raccordo tra battistrada e fianco, viene realizzato con mescole diverse.

Si viaggia in silenzio

Altro importante aspetto da tenere in considerazione quando si parla di pneumatici per auto elettriche è la silenziosità. Le auto a batteria si muovono quasi senza emettere alcun rumore. Di conseguenza, è importante mettere a punto pneumatici altrettanto silenziosi. Cosa più facile a dirsi che a farsi naturalmente. In generale si lavora molto sul disegno del battistrada oltre che sulla tipologia di mescola, e soprattutto, sulla dimensione delle gomme: più sono strette e più saranno silenziose. Il tutto per assicurare un basso coefficiente di rotolamento che, inoltre, ha anche importanti impatti sull’autonomia.

Auto elettriche e pneumatici: come sono fatte le gomme per le vetture green 1

Occhio all’autonomia

Ecco, proprio l’autonomia è un altro aspetto molto importante nello sviluppo di uno pneumatico per un’auto elettrica. Come sappiamo bene, l’autonomia è il principio intorno al quale ruota tutto il funzionamento di un modello a batteria. Riuscire a preservarne il più possibile è fondamentale per rendere l’auto quanto più efficiente possibile. Per questo motivo, i produttori di pneumatici tendono a scegliere mescole leggermente più dure, per limitare quella congenita perdita di energia che si genera con il normale rotolamento degli pneumatici sull’asfalto.

Prestazioni sotto controllo

Ma a complicare ulteriormente le cose ci pensano le prestazioni delle auto elettriche. Solitamente associate a modelli lenti e poco performanti, le auto elettriche sono invece in grado di garantire prestazioni notevoli grazie alla disponibilità di coppia già da zero giri e quindi nel momento stesso in cui si preme il piede destro sull’acceleratore. Per questo, i costruttori devono mettere a punto gomme sì resistenti, sì silenziose, sì resistenti al rotolamento, ma anche molto performanti, in grado di scaricare quindi a terra tutta la potenza e la coppia che un motore elettrico è in grado di generare. Il che, di solito porta necessariamente a dei compromessi. Per modelli molto sportivi si tende a sacrificare il silenzio e l’autonomia per garantire prestazioni superiori, mentre su modelli pensati per la città si fa l’opposto.

Auto elettrica: quanto costa la manutenzione

Auto elettrica: ecco come funziona la ricarica wireless 5

La meccanica “semplificata” rispetto ad un’auto ad alimentazione tradizionale rappresenta un importante vantaggio quando si tratta di costi legati alla manutenzione delle moderne auto elettriche. Tuttavia, non bisogna dimenticare che anche le auto a batteria sono soggette ad un’usura molto simile a quella di un’auto benzina o diesel per molte altre componenti. Di conseguenza, gli intervalli di manutenzione, almeno in termini di tempo o percorrenza chilometrica non sono poi così diversi.

Il risparmio è sul lungo periodo

Su un’auto elettrica le componenti da controllare ed eventualmente sostituire durante un tagliando sono tendenzialmente minori rispetto ad un’auto tradizionale. Questo incide inevitabilmente sui costi che per le vetture a batteria è generalmente inferiore nell’ordine del 30%. Questo soprattutto se si ragiona sul lungo periodo, includendo nel calcolo quegli interventi più impattanti in termini di costo, ai quali va incontro un’auto ad alimentazione tradizionale, come ad esempio la distribuzione o la sostituzione della frizione, giusto per fare qualche esempio.

Auto elettrica: ecco come funziona la ricarica wireless 6

Meno elementi da controllare

All’atto pratico, gli interventi che vengono effettuati durante un tagliando su un’auto elettrica sono, almeno per quanto concerne le prime soglie chilometriche, il controllo dei vari livelli, lo stato di usura di gomme e freni e la sostituzione dei filtri e dei materiali di consumo del climatizzatore. La batteria, che per molti rappresenta motivo di preoccupazione in sede di tagliando, in realtà viene generalmente garantita dal costruttore per 8 anni o chilometraggi che vanno da 100.000 fino a 300.000 km. Di conseguenza, la batteria è una voce di spesa microscopica nel costo totale dei tagliandi.

Attenzione al peso

Ma allora sono tutte rose e fiori? Non esattamente. Un’auto elettrica, come abbiamo ripetuto più volte, pesa molto di più rispetto ad un’auto ad alimentazione tradizionale di pari categoria. Questo si traduce in una maggiore usura di tutti quegli elementi direttamente a contatto con la strada o di collegamento tra essa e il veicolo. Stiamo parlando delle gomme e delle sospensioni. Queste sono due componenti che richiedono un controllo particolarmente scrupoloso, per poter viaggiare sempre in sicurezza.

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Freni “infiniti”

Una nota a parte va dedicata ai freni. Dal momento che le auto elettriche possono contare sul sistema di recupero dell’energia cinetica in fase di rilascio, gli impianti frenanti vengono sollecitati pochissimo. Ci sono automobilisti in grado di percorrere anche 1000.000 km con lo stesso treno di pastiglie. Questo perché il recupero dell’energia, se usato in maniera efficace, è davvero in molti casi in grado di sostituire del tutto l’impianto frenante tradizionale.

Auto elettrica: ecco come funziona la ricarica wireless

Auto elettrica: ecco come funziona la ricarica wireless

Quello dell’autonomia è uno degli attuali talloni d’Achille delle auto elettriche. Quell’elemento che, unito ad un’infrastruttura di ricarica ancora non così sviluppata, tende a tenere lontani dall’auto a batterie molti potenziali clienti. Molte aziende, proprio per questo motivo, stanno lavorando a possibili soluzioni non soltanto per migliorare l’autonomia delle auto (sviluppando ad esempio le batterie allo stato solido), ma anche per rendere sempre più veloce e fruibile la ricarica. Tra le soluzioni più interessanti, attualmente, spicca la ricarica wireless, che permette ai veicoli di ricaricarsi senza un collegamento fisico con l’infrastruttura e, in alcuni casi, di recuperare energia anche in movimento. Ma come funziona la ricarica wireless per i veicoli?

Auto elettrica: ecco come funziona la ricarica wireless 1

Come un cellulare

Di base il principio di funzionamento di questa tecnologia è il medesimo che permette il funzionamento della ricarica a induzione per i moderni smartphone. Il sistema è costituito da una piastra o una bobina che viene montata al di sotto del manto stradale. L’auto che passa sopra di esso deve a sua volta essere dotata di un’apposita bobina in grado di interagire con il dispositivo montato sotto l’asfalto. Tra questi due elementi si crea così un campo magnetico che va a caricare la batteria del veicolo.

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Lo standard da rispettare

Ad oggi sono molte le realtà attive sul fronte della ricarica wireless. La SAE International, un ente preposto alla definizione degli standard di funzionamento di questi sistemi, garantisce una potenza di ricarica di 11 kW a una distanza dal suolo di 25 centimetri, per un’efficienza che ad oggi si attesta sul 94%. Ma c’è anche chi si sta spingendo oltre. In Italia, infatti, si sta mettendo a punto il primo sistema di ricarica per auto elettriche in movimento.

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L’esperimento italiano

Il progetto sta nascendo sull’autostrada A35 BreBeMi, ovvero la Brescia, Bergamo, Minalo. Qui l’israeliana ElectReon sta mettendo a punto un inedito sistema su un tratto di strada lungo poco più di un chilometro, 1.050 metri per l’esattezza. Si tratta di una pavimentazione speciale resistente all’usura e ad alta carica induttiva, sotto la quale sono state posizionate bobine lunghe 1,2 metri, alimentato da un impianto da 1 Megawatt. Il sistema è in grado di ricaricare i veicoli che passano sopra di esso ad una potenza di 25 kW, ma secondo i tecnici coinvolti nel progetto, presto la potenza potrebbe salire fino a 45 kW.

Renault Koleos: prezzo, dimensioni e caratteristiche

In arrivo la nuova Renault Koleos 2019 20

La Renault Koleos è il Suv di punta della Casa francese. Modello a baricentro alto dalle dimensioni maggiori è stato prima rivoluzionato rispetto ad una prima generazione accolta tiepidamente dal mercato, e poi, nel 2019, è stato sottoposto al classico restyling di mezza vita che ha portato una serie di aggiornamenti estetici e di contenuti. La gamma motori si articola in benzina e diesel. Quest’ultima unità anche offerta a trazione integrale, per una potenza massima che arriva a 190 CV circa.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Renault Koleos:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 493/1.707 litri
 Alimentazioni Diesel/Benzina
 Classe Euro 6D Temp
 Cv/kW (da) 158/116
 Prezzo (da) 34.050 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

La Renault Koleos, con i suoi 4,67 metri di lunghezza, si inserisce a pieno nel Segmento D, fra gli sport utility più imponenti. Grazie ad un passo generoso, superiore ai 2,7 metri, vanta un’ottima abitabilità generale unita a una notevole capacità di carico (da 493 litri  a 1.707 in base alla posizione dei sedili posteriori). Altezza e larghezza, infine, si avvicinano rispettivamente agli 1,7 metri e ai 4,7 metri. Di seguito le misure nel dettaglio:

renault captur usate
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Dimensioni
Lunghezza 4.673 mm
Larghezza 1.843 mm
Altezza 1.673 mm
Passo 2.705 mm

Koleos, abbiamo visto, è un Suv di dimensioni notevoli, questo si riflette positivamente negli interni accoglienti e spaziosi, anche per tre passeggeri posteriori. Notevole lo spazio per il bagagliaio configurabile fino a oltre 1.700 litri coi sedili abbattuti e grande la disponibilità di vani portaoggetti. Renault ha adottato su Koleos materiali morbidi e di aspetto elegante, tutto per infondere la sensazione di benessere nei passeggeri. I sedili sono disponibili anche elettrici e riscaldabili. Il disegno della plancia e del quadro strumenti è moderno e ricorre a display digitali, senza però esasperazioni. A centro plancia il touchscreen può essere da 7 oppure 8,7 pollici, misure non eccessive rispetto a quanto siamo abituati.

A livello di infotainment abbiamo navigatore, il R-Link2 compatibile con Android Auto e Apple CarPlay. La climatizzazione è automatica bizona, il sedile del guidatore ha anche la funzione massaggio. Non mancano sistemi di assistenza alla guida, cruise control anche adattivo, frenata d’emergenza anche con rilevazione dei pedoni, avviso superamento carreggiata, rilevatore della stanchezza. Prevista anche l’assistenza al parcheggio e il riconoscimento della segnaletica stradale.
renault captur usate
renault captur usate

Se passiamo agli esterni notiamo che la linea ha subito poche modifiche volte a conferire a Koleos maggiore presenza e eleganza. Spiccano i vari particolari cromati, presenti sia nel frontale che nel posteriore ma anche sulla fiancata, sotto le portiere e nella cornice dei finestrini. All’anteriore vediamo le luci diurne a Led che riprendono il disegno a C che si sta diffondendo su tutta la produzione Renault.

La mascherina ha dimensioni importanti, i fari grazie alla tecnologia Led sono piuttosto sottili. Al retrotreno spiccano i gruppi ottici estesi e il paraurti che ingloba i due terminali di scarico. I cerchi in lega sono disponibili in misure da 18 oppure 19 pollici e hanno un’inedita rifinitura diamantata.

Sui motori disponibili Renault ha fatto una scelta minimalista,  diesel e benzina, ma con soli due livelli di potenza. Sotto al cofano di Koleos possiamo dunque trovare il nuovo 1.3 turbo benzina da 158 CV con trasmissione automatica a sette rapporti, in alternativa al turbodiesel Blue dCi da 184 CV, disponibile sia a trazione anteriore che 4×4. Per quest’ultima, di serie, il controllo di velocità in discesa: si attiva tra i 5 e i 30 km/h e permette di affrontare le discese più impegnative senza ricorrere al pedale del freno.

I motori diesel e benzina adottati su Koleos sono unità relativamente moderne e ottimizzate in vista del contenimento dei consumi e emissioni. Nonostante peso e dimensioni di Koleos i dati dichiarati non sono preoccupanti. Koleos con motore benzina da 158 CV emette 153 g/km di CO2, dichiarando 6,8 l/100km per quanto concerne i consumi su ciclo misto. D’altra parte, il diesel da 184 CV emette 170 g/km di CO2, consumando, sempre su ciclo misto, fino a 6,5 l/100km di carburante. In abbinamento alla trazione integrale, i valori aumentano fino a 179 g/km per quanto riguarda le emissioni di CO2, e fino a 6,8 l/100km relativamente ai consumi.

La Renault Megane è disponibile in tre diversi allestimenti.

  • Business: rappresenta l’accesso alla gamma.
  • Executive: riconoscibile grazie cerchi in lega da 19 pollici KAVEA.
  • Initiale Paris: con il massimo della dotazione disponibile, soprattutto in fatto di aiuti alla guida .

Business: la versione entry level ha di serie ABS con assistenza alla frenata d’emergenza AFU, Accensione automatica dei fari e tergicristalli, Avviso superamento carreggiata (Lane Departure Warning), Cerchi in lega da 18” ARGONAUTE, Climatizzatore automatico bi-zona, Cruise Control, Driver Display TFT 7”, Fari anteriori ECO LED e fari diurni a LED con firma C-Shape -Fari fendinebbia a LED con funzione cornering, Fari posteriori a LED, Hill Descent Control (solo su motorizzazione 4×4), Hill Start Assist (HSA), Multimedia Renault R-link2® Touchscreen 7” con sistema di navigazione e cartografia Europa, compatibile Android AutoTM e Apple Car Play, Radio DAB Arkamys® con 8 altoparlanti, Bluetooth® e comandi vocali, 2 spine USB e 1 AUX, Riconoscimento segnaletica stradale e allarme superamento limite di velocità (Over Speed Prevention), Rilevatore di stanchezza, Sellerie in misto tessuto/TEP Nero Titanio, Sensori di parcheggio posteriori, Shark Antenna, Sistema di frenata d’emergenza attiva con riconoscimento pedoni, Tinta metallizzata, Volante in pelle.

Executive: rispetto alla Business aggiunge Ambient lighting anteriore, Cerchi in lega da 19” KAVEA, Easy Park Assist, Fari posteriori a LED 3D con indicatori di direzione dinamici, Parking Camera posteriore, Privacy Glass, Retrovisore interno fotocromatico, Sedili posteriori abbattibili con funzione Easy Break -Sensore angolo morto, Sensori di parcheggio anteriori, Touchscreen 8,7” e sistema di navigazione 3D.

Initiale Paris : rispetto alla Executive aggiunge Avviso distanza di sicurezza (Distance Warning) -BOSE® Sound System con 13 altoparlanti, Cerchi in lega da 19” INITIALE PARIS, Cruise control adattivo, Design interno specifico INITIALE PARIS, Poggiatesta anteriori Relax, Portabagagli “mani libere”, Retrovisori esterni con funzione memoria e direzionali in retromarcia, Sedile conducente con regolazione lombare elettrica e funzione massaggio e memoria, Sedili anteriori elettrici, riscaldabili, ventilati ed estendibili -Sellerie in pelle trapuntate Nappa Nero, Vetri laterali stratificati.

  • Versatilità: grazie alla spaziosità interna e alla trazione integrale, Koleos si rivela una vettura dai mille utilizzi.
  • Tecnologia: Il sistema di infotainment è intuitivo, facile e pratico da utilizzare.
  • Consumi: nonostante la stazza del veicolo, soprattutto in abbinamento al motore diesel, Koleos vanta una buona efficienza.

    Renault Koleos è uscita dai listini italiani a fine 2021, quindi l’ultimo aggiornamento dei prezzi, riportati nella tabella in fondo, risale alla fine dell’anno scorso. Di conseguenza, non è possibile ordinare un modello nuovo, nemmeno dal sito commerciale. D’altro canto, si può trovare qualche esemplare in alcune concessionarie che lo hanno ancora in stock.

    Renault Koleos Benzina Prezzo
    TCe 160 EDC FAP 158 CV 35.450 €
    Renault Koleos Diesel Prezzo
    Blue dCi 190 X-Tronic 184 CV 39.050 €
    Blue dCi 190 X-Tronic 4X4 184 CV 41.450 €

     

Skoda Superb: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Skoda Superb: esterni

La Skoda Superb è l’ammiraglia della Casa ceca che si pone come valida alternativa per chi è alla ricerca di una vettura di rappresentanza che non svuoti eccessivamente il conto in banca. Grazie alla condivisione di gran parte delle componenti con le altre vetture del gruppo Volkswagen può godere di una tecnologia e di una qualità da prima della classe. L’ammiraglia ceca è offerta in tre diverse tipologie di motorizzazione, diesel benzina e plug-in, e in due varianti di carrozzeria, berlina e station wagon.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Skoda Superb:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 485/1.610 – 510/1.800 litri
 Alimentazioni Benzina / Diesel/ Plug-in
 Classe Euro 6D – Temp
 Cv/kW (da) 150/110
 Prezzo (da) 38.480 €

skoda superb usate
skoda superb usate

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzo

La Skoda Superb presenta un corpo vettura importante con misure tipiche di una ammiraglia. La lunghezza è di ben 4 metri e 86 centimetri, mentre l’immagine di auto ben piantata a terra è agevolata dalla larghezza di 1 metro e 86 centimetri. Il passo di 2.841 mm garantisce una ottima abitabilità anche ai passeggeri posteriori per nulla sacrificati nella seduta. Le misure della variante Wagon differiscono, ma solo leggermente.

Dimensioni Berlina Station Wagon
Lunghezza 4.869 mm 4.862 mm
Larghezza 1.864 mm 1.864 mm
Altezza 1.468 mm 1.476 mm
Passo 2.841 mm 2.841 mm

Così come l’interno, anche l’esterno della Skoda Superb non eccelle per fantasia, ma le linee rigorose e tese che solcano la carrozzeria regalano l’immagine di una vettura matura, solida e contemporanea. Il frontale presenta la classica calandra tipica delle vetture della Casa ceca abbracciata dai fari dotati di tecnologia Matrix Led.

Le numerose nervature che percorrono il cofano tendono a snellire l’imponenza dello stesso. La fiancata è movimentata così da creare un gioco di pieni e vuoti che dona dinamismo alle linee, mentre la coda è scolpita in modo netto e presenta dei gruppi ottici a sviluppo orizzontale che ben si integrano nel design generale. La variante Station Wagon si distingue soprattutto per il caratteristico design del posteriore che conferisce maggiore spaziosità senza scendere a compromessi con la dinamicità nell’estetica.

skoda superb usate
skoda superb usate

L’abitacolo della Skoda Superb non brilla certo per eccentricità. Le linee della plancia della ammiraglia sono infatti rigorose, ma l’ergonomia di tutti i comandi è stata studiata con grande attenzione. Le plastiche ed i materiali utilizzati per il rivestimento della plancia e delle sedute sono di ottima qualità e regalano una bella sensazione morbida al tatto. La dotazione tecnologica prevede la presenza sia del virtual cockpit che del monitor dedicato al sistema di infotainment.

Le funzioni di connettività sono gestite dal sistema Skoda Connect, mentre il climatronic a due zone è compreso nell’equipaggiamento base. Anche sul versante Adas troviamo una ricca dotazione di serie. Fra i sistemi sono inclusi l’ausilio alla partenza in salita, il dispositivo di riconoscimento della stanchezza del conducente, il monitoraggio radar dello spazio antistante la vettura – dotato controllo pedoni e funzione di frenata automatica di emergenza – e il sistema di mantenimento del veicolo in corsia

Le motorizzazioni disponibili nel listino della Skoda Superb vedono la presenza di due propulsori benzina, due diesel e un plug-in hybrid. Tra i primi si parte con il 1.5 TSI da 150 CV, abbinabile anche al cambio DSG, per arrivare al 2.0 litri TSI da 280 CV dotato di trazione integrale. Per quel che riguarda i motori a gasolio la versione di partenza è il 2.0 TDI da 150 CV, ma vista l’importanza della vettura si può considerare di optare per il 2.0 litri da 200 CV. La variante plug-in hybrid, infine, è capace di sviluppare una potenza massima di 218 CV e una coppia motrice di 400 Nm.

Skoda Superb: motore

La possibilità di usufruire di motori del gruppo Volkswagen consente alla Skoda Superb di promettere percorrenze decisamente interessanti. 6,6 l/100km è il consumo dichiarato dalla Casa ceca per quel che riguarda il benzina da 1.5 litri, mentre il valore sale a 8,5 l/100km per quel che riguarda il motore da 2.0 litri e 280 cavalli. Più parchi, ovviamente, i propulsori diesel. Il 2.0 TDI da 150 CV promette percorrenze nell’ordine del 5,4 l/100km, mentre per il top di gamma, il 2.0 da 200 CV, il dato cresce fino a un massimo di 5,7 l/100km, sempre misurati su ciclo combinato WLTP.

I consumi di carburante della variante plug-in, con batteria da 13 kWh, sono decisamente più contenuti e ammontano a 1,5 l/100km, mentre l’autonomia in sola modalità elettrica arriva ad un massimo dichiarato di 63 km.

Sono cinque gli allestimenti disponibili per la Skoda Superb:

  • Executive: la versione di partenza, dalla dotazione già molto ricca.
  • Style: l’allestimento che esalta l’estetica dell’ammiraglia.
  • Scout: la versione che sottolinea le capacità fuoristradistiche della vettura.
  • SportLine: pensata per i clienti più sportivi.
  • Laurin&Klement: la versione top di gamma con gli interni più lussuosi e il massimo della tecnologia di bordo.

Executive: la versione di partenza offre di serie Adaptive Cruise Control, Ausilio partenza in salita, Bluetooth® e 8 altoparlanti, Cerchi in lega 17″ Stratos,  Climatronic, Colore metallizzato normale o perlato, Driver Activity Assistant, Driving Mode Select iV (solo per SUPERB iV), Fari anteriori full LED, Fendinebbia LED con funzione curvante, Front Assistant, Light Assistant, Lane Assistant, Maxi DOT, Navigatore satellitare Amundsen con display touch 8″, mappe Europa 2,5D, 1 USB Type-A e 1 USB Type-C con connettività Apple®, assistente vocale Laura, SSD 64 GB, Wi-Fi ed eSIM LTE integrata, Parking Distance Control, Sensori per il parcheggio anteriori e posteriori con frenata d’emergenza automatica, ŠKODA Connect che include Care Connect con sistema di Chiamata d’emergenza, Service Proattivo per 10 anni, Accesso Remoto e Infotainment Online per 1 anno,  SmartLink con CarPlayTM (Apple®), Android AutoTM (Google®), MirrorLinkTM, Virtual Cockpit – cruscotto digitale con display a colori da 10,2″,  Volante multifunzione a due razze in pelle con comandi radio e telefono,  Wireless SmartLink – funzionalità tramite Wi-Fi per Apple CarPlayTM e Android AutoTM (per smartphone compatibili).

Style: rispetto ad Executive aggiunge Adaptive Lane Assistant, Interni Style in Alcantara® / pelle con inserti ‘Alu dark brushed’, KESSY Full – Keyless Entry, Start and exit System, Lavafari integrati, Palette per cambio DSG su volante in pelle, Predictive Cruise Control con regolazione della velocità in base al percorso e alla segnaletica stradale, Sedile conducente regolabile elettricamente con funzione Memoria, Side Assistant e Rear Traffic Alert, Sistema di riconoscimento della segnaletica stradale, Telecamera posteriore, Traffic Jam Assistant con Emergency Assistant.

Scout: rispetto a Style elimina Colore metallizzato normale o perlato e Side Assistant e Rear Traffic Alert – assistente al cambio di corsia e all’angolo cieco, ma aggiunge Assetto Off Road con telaio rialzato (+15mm), Cerchi in lega 18″ Braga argento, Driving Mode Select, Fari adattivi full LED Matrix ŠKODA Crystal Lightning con AFS (Adaptive Frontlight System), Interni SCOUT in tessuto con inserti decorativi ‘Ash Brown’, LED Pack Interni, Paraurti anteriore e posteriore con componenti argentate dal look Off- Road, Protezione inferiore supplementare del motore e protezione antipietrisco per il sottoscocca, Sedili anteriori riscaldabili.

SportLine: rispetto a Style elimina il Colore metallizzato normale o perlato e la Ruota di scorta con cerchio in acciaio di dimensioni ridotte, ma aggiunge Assetto sportivo con telaio ribassato (-15mm), Cerchi in lega 18″ Vela neri, Colore speciale Grigio Acciaio, Cornice della calandra e dei finestrini in colore nero lucido, Driving Mode Select, Fari adattivi full LED Matrix ŠKODA Crystal Lightning con AFS (Adaptive Frontlight System), Interni SportLine in Alcantara®/pelle con inserti decorativi ‘Carbon- look’, LED Pack Interni, Luci posteriori Full LED ŠKODA Crystal Lightning con listello centrale nero lucido, Sedili sportivi con poggiatesta anteriori integrati negli schienali, Sterzo progressivo, Volante multifunzione sportivo a tre razze in pelle traforata.

Laurin&Klement: la versione top di gamma offre di serie Allarme con sistema di monitoraggio interno e Safe System, Cerchi in lega 18″ Propus Aero neri diamantati, Climatronic a tre zone, Dynamic Chassis Control e Driving Mode Select, Fari adattivi full LED Matrix ŠKODA Crystal Lightning con AFS (Adaptive Frontlight System), sistema di controllo e regolazione automatica della luce dei fari abbaglianti, Interni L&K in pelle con inserti decorativi ‘Black piano lack’, Navigatore Columbus display touchscreen 9,2″ e Gesture Control, Park Assistant, Sedili anteriori riscaldabili, Sound System Canton – 12 altoparlanti, di cui un subwoofer, ed equalizzatore digitale (senza subwoofer per SUPERB iV), Volante riscaldabile.

  • Motori: ampia la gamma motori, che comprende anche una variante ibrida plug-in.
  • Equipaggiamento: la dotazione di serie è completa e all’avanguardia, anche considerando il rapporto qualità prezzo.
  • Spaziosità: la variante Station Wagon permette di ricavare il massimo in termini di capacità e abitabilità generale.

Considerando un costo aggiuntivo di 1.100 € per la carrozzeria Station Wagon, ecco qui di seguito il listino prezzi della Skoda Superb berlina aggiornato ad aprile 2022:

Skoda Superb Benzina Prezzo
1.5 TSI ACT 150 CV 38.480 €
2.0 TSI ACT 4X4 280 CV 54.550 €
Skoda Superb Diesel Prezzo
2.0 TDI EVO 150 CV 40.930 €
2.0 TDI EVO 200 CV 44.480 €
Skoda Superb Plug-in Hybrid Prezzo
1.4 TSI Plug-in Hybrid 218 CV 47.130 €

 

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skoda superb usate
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Mercedes-Benz EQC: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Al Salone dell’Automobile di Parigi 2016 Mercedes-Benz presentò per la prima volta il suo nuovo brand di prodotti e tecnologie per la mobilità elettrica, EQ. Il primo modello di questa nuova famiglia è stata la EQC, che ha fatto il suo debutto a metà del 2019 e diventando una  delle novità più interessanti tra le auto elettriche  insieme all’Audi e-tron. Si tratta di un modello molto importante per il costruttore tedesco, poiché rappresenta il primissimo passo del brand verso un futuro sempre più elettrificato.

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 500 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW 300/408
 Prezzo  75.841 €

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

EQC si inserisce nel segmento dei SUV. La linea del tetto allungata, il design dei finestrini con la linea di cintura bassa e la rientranza posteriore del tetto in stile coupé, la posizionano esteticamente tra un SUV e un SUV-coupé. Importanti le dimensioni della Mercedes EQC. La lunghezza supera i 4,7 metri, e grazie ad un passo di oltre 2,8 metri assicura molto spazio soprattutto per chi viaggia dietro.

Dimensioni
Lunghezza 4.762 mm
Larghezza 1.884  mm
Altezza 1.624 mm
Passo 2.873 mm

 

auto elettriche
auto elettriche

La nuova EQC è antesignana di un nuovo linguaggio stilistico che dopo di lei caratterizzerà la futura produzione Mercedes a zero emissioni. La EQC, infatti, stacca stilisticamente dagli altri SUV della Stella, caratterizzandosi soprattutto nella parte frontale per la presenza di una mascherina inedita, maggiormente carenata, e che ingloba i gruppi ottici e fregiandosi di alcuni inserti di colore blu. Tinta scelta da Mercedes per identificare i suoi modelli elettrici.

Particolare anche la coda della nuova Mercedes EQC, che rimanda al mondo dei SUV-coupé, anche se solo leggermente. La parte posteriore del tetto, infatti, tende ad abbassarsi, ma in maniera molto rastremata, rimanendo comunque piuttosto alto, assicurando così molto spazio all’interno.

Gli interni della EQC rappresentano il connubio perfetto tra lusso e tecnologia, in cui gli elementi digitali si sposano con altri legati al mondo premium. A proposito di contenuti tech, l’elemento di maggiore interesse è rappresentato dalla presenza del doppio display per il sistema di infotainment e quadro strumenti. Si tratta di due schermi da 10,25 pollici l’uno.

Tanto poi lo spazio a bordo, assicurato soprattutto dalla presenza di un passo di circa 2,8 metri e che permette anche a chi si accomoda dietro di viaggiare nel totale comfort. Centimetri in abbondanza anche per i bagagli, ai quali è dedicato un vano di carico con una capacità minima di 500 litri.

La nuova Mercedes dispone di un sistema di trazione integrale completamente nuovo con due motori elettrici asincroni che hanno una potenza massima complessiva di 408 CV e una coppia di 760 Nm. Valori che permettono di raggiungere tranquillamente una velocità massima, autolimitata, di 180 km/h .

Per ridurre il consumo di energia e per aumentare la dinamica, le catene cinematiche elettriche hanno una diversa configurazione: il motore elettrico anteriore è concepito per garantire la massima efficienza nel settore di carico medio-basso, quello posteriore, invece, è messo a punto per assicurare il massimo delle performance.

A dare energia ai motori elettrici provvede una batteria agli ioni di litio da 80 kWh. La EQC monta di serie un caricabatterie con una potenza di 7,4 kW. Può essere ricaricata anche alle colonnine di ricarica veloci con una potenza massima di 110 kW che permette di passare da un livello di carica del 10% all’80% in 40 minuti. L’autonomia massima dichiarata è di 437 km, mentre il consumo elettrico ammonta a 25 kWh/100km.

Sono quattro gli allestimenti disponibili per la Mercedes EQC:

  • EQC: la versione di partenza, dalla dotazione già molto ricca.
  • Sport: l’allestimento che esalta l’estetica dell’ammiraglia.
  • Premium: la versione che sottolinea le capacità fuoristradistiche della vettura.
  • Premium Plus: pensata per i clienti più sportivi.

EQC: l’equipaggiamento base include Display completamente digitale sulla plancia, DYNAMIC SELECT, Fari MULTIBEAM, Pneumatici estivi, Touchpad senza Controller, Autoradio digitale, Sistema multimediale MBUX, Sistema di navigazione su disco fisso, Predisposizione per Live Traffic Information, Cielo in tessuto nero, Climatizzazione automatica a due zone, Sistema di chiamata di emergenza Mercedes-Benz, Modulo di comunicazione (LTE) per l’utilizzo dei servizi Mercedes me connect, Sistema antisbandamento attivo, Riconoscimento automatico dei segnali stradali, Generatore di suono per pedoni, Keyless Start, Portellone posteriore EASY-PACK con comando elettrico di apertura e chiusura, Portabevande doppio, Caricabatteria a corrente alternata a 11 kW, Caricabatteria a corrente continua a 110 kW.

Sport: offre Display centrale 10,25″, Comfort Pack, Standard Pack, WEU Standard Equipment, Esterni Standard e interni Electric Art: include cerchi in lega da 19″, Cerchi in lega leggera da 19″ a 5 razze , verniciati in nero lucido e torniti con finitura a specchio, con pneumatici 235/55 R19, Interni Electric Art, Volante sportivo multifunzione in pelle, Elementi decorativi in look a matrice grigio, Rivestimenti in ARTICO / tessuto blu indaco / nero.

Premium: comprende Display centrale 10,25″, Entry Pack, Pacchetto SE: include Blind Spot Assist, Vetri atermici sfumati scuri, Pacchetto vani portaoggetti, Pacchetto Comfort KEYLESS-GO, Cavo di ricarica per presa di corrente di rete e Cavo di ricarica per wallbox e stazioni di ricarica pubbliche (entrambi 4 m, spiralati), Esterni ed interni AMG Line, Cerchi in lega leggera AMG da 19″ a 5 doppie razze ottimizzati dal punto di vista aerodinamico, verniciati in grigio tantalio e torniti con finitura a specchio, con pneumatici 235/55 R19, Volante sportivo multifunzione in pelle Nappa nero a tre razze, leggermente appiattito nella parte inferiore, goffrato in corrispondenza dell’impugnatura, con pulsanti Touch Control, Rivestimenti in ARTICO / microfibra DINAMICA nera.

Premium Plus: completa la dotazione con Display centrale 10,25″, Entry Pack, Pacchetto SE: include Blind Spot Assist, Vetri atermici sfumati scuri, Pacchetto vani portaoggetti, Pacchetto Comfort KEYLESS-GO, Cavo di ricarica per presa di corrente di rete e Cavo di ricarica per wallbox e stazioni di ricarica pubbliche (entrambi 4 m, spiralati), Esterni ed interni AMG Line, Luxury pack, Cerchi in lega leggera AMG da 19″ a 5 doppie razze ottimizzati dal punto di vista aerodinamico, verniciati in grigio tantalio e torniti con finitura a specchio, con pneumatici 235/55 R19, Volante sportivo multifunzione in pelle Nappa nero a tre razze, leggermente appiattito nella parte inferiore, goffrato in corrispondenza dell’impugnatura, con pulsanti Touch Control, Rivestimenti in ARTICO / microfibra DINAMICA nera.

  • Autonomia: grazie alla batteria da 80 kWh, l’autonomia della EQC raggiunge senza difficoltà i 437 km.
  • Abitabilità: con una lunghezza superiore ai 4,7 metri, di spazio a bordo ce n’è in abbondanza per passeggeri e bagagli.
  • Prestazioni: anche se in assoluto silenzio la EQC si muove velocemente grazie ai 408 CV di potenza disponibili.

Di seguito il listino prezzi della Mercedes EQC aggiornato ad aprile 2022:

Mercedes EQC Prezzi
EQC 400 4MATIC 75.841 €

auto elettriche
auto elettriche

 

ALD 2Life: ecco il noleggio a lungo termine di auto usate

ALD 2Life: ecco il noleggio a lungo termine di auto usate 1

In un mondo in cui le esigenze di mobilità sono in rapida evoluzione, sempre più persone (privati inclusi) cercano alternative all’auto di proprietà per rispondere alla loro necessità di muoversi e viaggiare. ALD Automotive ha messo a punto un’innovativa formula di noleggio a lungo termine che ha come protagoniste le vetture usate. Si chiama ALD 2Life e offre ad un’ampia platea la possibilità di accedere al mondo del noleggio a lungo termine zero stress e con tutti i servizi inclusi, offrendo prezzi inferiori fino al 20% rispetto al noleggio di vetture nuove di pari categoria.

Lunghe attese, addio

Con ALD 2Life il gruppo francese consente inoltre di sopperire ai lunghi tempi di consegna che stanno affliggendo il mercato delle auto nuove, alle prese con una serie di criticità produttive tra cui, su tutte, la carenza di chip e semiconduttori. Alternativa ad attese che non di rado superano i 6 mesi, il noleggio di vetture di seconda mano ALD 2Life permette di entrare subito in possesso di un’auto di recente immatricolazione e poco chilometrata che oltretutto, prima di essere reimmessa sul mercato, viene sottoposta a una serie di minuziosi controlli che ne verificano il buono stato di salute. “Le nostre vetture provengono dal nostro noleggio a lungo termine. Si tratta quindi di auto che conosciamo perfettamente, sono state gestite da manager, professionisti o affidate a dipendenti come auto aziendali e molto spesso hanno avuto un unico e solo utilizzatore”, fa sapere ALD.

Ampia scelta, ottimi servizi

ALD Automotive, attraverso ALD 2Life, vanta un’offerta ampia e variegata che comprende modelli dotati di ogni tipo di alimentazione e appartenenti ad ogni segmento o categoria. Si possono scegliere citycar o berline di dimensioni medio-grandi, SUV o crossover. Inclusi nella formula ALD 2Life ci sono anche microcar e scooter.

Le condizioni che caratterizzano il noleggio di auto usate, inoltre, sono le stesse offerte con le formule dedicate al nuovo: alti standard di servizi, controllo dei costi, mobilità senza stress, vantaggi fiscali. Per questo l’iniziativa si rende adatta a una moltitudine di soggetti, dai professionisti ai privati fino alle imprese di ogni tipo e dimensione. “Non ci sono steccati rigidi – spiega l’azienda –. Il noleggio delle vetture usate è per sua natura molto adatto per piccole e medie imprese, come per i professionisti ed i privati, ma anche le aziende più strutturate possono utilizzare ALD 2Life per modulare la propria flotta in maniera diversa rispetto al passato”.

Un canale in forte espansione

ALD è stata tra i primi operatori a sviluppare offerte nel segmento privati, anche attraverso la leva del noleggio dell’usato. In questo senso, l’azienda ha lanciato nel 2019 ALD 2Life, la soluzione di noleggio a lungo termine di auto usate che nel 2021 ha riscosso grande successo: il 40% dei contratti sono stati siglati dai privati. E nei primi mesi del 2022 ha subito un’ulteriore accelerazione. Attualmente, infatti, sono oltre 7.000 le vetture ALD2Life in circolazione.

ALD 2Life non è quindi un mero prodotto rifugio nato oggi per rispondere ad una fase di emergenza, ma una soluzione valida tout court, alla quale, in un momento di incertezza come questo, un numero crescente di clienti guarda con interesse sempre maggiore. ALD 2Life è quindi pensato proprio per offrire uno standard di servizi elevato a prezzi competitivi. In sintesi, una tra le tante soluzioni offerte da ALD, che ha nel suo DNA l’ascolto delle esigenze dei clienti, per garantire offerte flessibili e sartoriali con formule, in questo caso, ancora più accessibili dal punto di vista economico.

Cupra: il fenomeno del momento

Cupra Formentor: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Nel 2021 il marchio Cupra ha fatto registrare una crescita incredibile sul mercato europeo. Numeri impensabili per l’azienda automobilistica spagnola nata quattro anni fa come brand dal carattere sportivo da una costola di Seat.

Numeri da record

Dal 2018 Cupra è diventata un marchio autonomo del gruppo Volkswagen con l’obiettivo di mettere in maggiore risalto i modelli Seat di cilindrata più grande. Una scelta che ripercorre la stessa strada intrapresa da Fiat con Abarth nel 2007 e da Renault con Alpine dieci anni dopo. La mossa ha dato i frutti sperati e le vendite totali del marchio Cupra sono passate dalle mille unità del 2018 alle oltre 76.000 dell’anno scorso. Nel 2021 Cupra ha venduto in Europa 4.600 vetture in meno di Porsche ed è riuscita a far meglio di marchi consolidati come Honda, Alfa Romeo, Smart, Lancia e Mitsubishi.

Cupra Formentor: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

Tutto ruota intorno alla Formentor

L’exploit di Cupra è arrivato grazie al primo Suv, Formentor appunto, progettato esclusivamente per il neonato marchio. Il compatto C-Suv ha incontrato i favori del pubblico in Germania, Spagna, Regno Unito e Italia. In particolare, nel mercato tedesco, Formentor è risultato il sesto C-Suv più venduto nel 2021, superando modelli affermati come Volvo XC40, Audi Q3, Nissan Qashqai, Opel Grandland e Mercedes GLA. La ricetta del successo è semplicissima: Cupra utilizza per Formentor la stessa piattaforma della Leon, ma ha reso la nuova vettura più alta e aggressiva. Inoltre la casa spagnola ha deciso di classificarla come Suv sportivo in un segmento caratterizzato da modelli dal carattere più “tranquillo”. Da sottolineare anche il prezzo, a metà fra i generalisti e i marchi premium.

Cupra Born: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4

Come cambiano gli equilibri in casa Seat

Alla crescita repentina di Cupra, ha fatto da contraltare il calo delle immatricolazioni di Seat, che dal 2018 al 2021 in Europa è passata da 450.500 a 328.000 auto vendute. Secondo vari esperti, il calo della casa spagnola è dovuto alla presenza del nuovo brand e alle attenzioni che l’intero gruppo Volkswagen ha rivolto all’ultimo arrivato. Negli ultimi quattro anni, Seat ha presentato soltanto due nuovi modelli, Leon e Tarraco, mentre tutti gli sforzi erano concentrati su Cupra. Anche l’elettrificazione ha giocato un ruolo importante. La Born, parente stretta della Volkswagen ID.3 e 100% elettrica, è venduta con il marchio Cupra e non Seat. Fino ad ora le vendite del nuovo marchio hanno oscurato quelle di Seat, ma Cupra non è nata con l’obiettivo di togliere clientela al principale brand spagnolo. Anzi, l’idea è da sempre quella di integrare la gamma già esistente con modelli più costosi e più redditizi, per raggiungere i clienti più esigenti: quegli automobilisti che non si accontentano del premium tradizionale e dei marchi generalisti.

Auto elettrica: come funziona una Gigafactory per la produzione di batterie

Auto elettrica: come funziona una Gigafactory per la produzione di batterie 1

Lo sviluppo dell’auto elettrica e la sua diffusione sul mercato crescono a velocità inarrestabile. Di conseguenza anche le tecnologie legate alle varie componenti che la costituiscono corrono e migliorano a velocità altrettanto elevata. Vista la sempre maggiore domanda di auto elettriche da parte del mercato, quindi, oggi per essere competitivi i costruttori devono cercare di essere quanto più indipendenti possibile. È proprio per questo motivo che sempre più produttori, dopo essersi affidati per anni ad aziende esterne per la produzione delle batterie, stanno oggi lavorando per cominciare a produrre in autonomia gli accumulatori all’interno di Gigafactory appositamente sviluppate. Vediamo allora insieme come funziona una Gigafactory e quali sono i processi necessari per la realizzazione di una batteria agli ioni di litio.

Ambienti asettici

Le Gigafactory si differenziano dalle normali fabbriche alle quali siamo ormai abituati non soltanto per le loro dimensioni, ma anche e soprattutto per la loro struttura. Una volta dentro, infatti, ci si trova in ambienti spesso più simili a quelli di una sala operatoria piuttosto che ad una fabbrica di componenti per automobili. Qui tutto si svolge con un elevato livello di automazione in ambienti supercontrollati con operazioni sottovuoto per non correre il rischio di rovinare le materie prime con impurità esterne che potrebbero andare ad inficiare sull’integrità chimica degli elementi.

Auto elettrica: come funziona una Gigafactory per la produzione di batterie

Si parte da catodo e anodo

La prima fase nella realizzazione delle batterie agli ioni di litio è quella di produzione dei due elettrodi, ovvero il catodo e l’anodo. Si parte quindi dallo slurry, una soluzione viscosa in cui materiali conduttori, materiali attivi e leganti polimerici in polvere sono disciolti in un liquido acquoso. Questo viene disposto in strati sottili e poi essiccato per poi essere rivestito con fogli di alluminio e rame. A questo punto si lascia evaporare la parte liquida dello slurry per poi procedere alla calandratura. Questo particolare processo consiste nel passare i fogli rivestiti in appositi rulli che li pressano e li stabilizzano. Ora i due poli della batteria, quello positivo e quello negativo, sono pronti e possono essere tagliati delle dimensioni desiderate per dare forma alle celle delle batterie.

Si passa all’elettrolita liquido

A questo punto si passa a realizzare la tipica struttura a strati della batteria posizionando gli elettrodi tagliati l’uno sull’altro. I vari strati vengono poi fissati attraversi il separatore, ovvero un materiale inattivo che oltre a dividere catodo e anodo è anche chiamato ad assorbire l’elettrolita liquido e distribuirlo in maniera omogenea tra i due poli. L’elettrolita è di fatto quello che rende possibile il funzionamento della batteria, poiché è il materiale che consente lo scambio di elettroni tra catodo e anodo.

Auto elettrica: come funziona una Gigafactory per la produzione di batterie 2

Rodaggio finale

L’ultimo passaggio nella fase di produzione delle batterie agli ioni di litio è rappresentato dall’attivazione e il rodaggio. Le celle appena realizzate vengono così portate in un’apposite stanza all’interno della Gigafactory, all’interno delle quali vengono sottoposte a cicli di carica e scarica a basso voltaggio che permette ai vari materiali di stabilizzarsi. Al termine di questo processo la cella viene sigillata ed è pronta ad essere unita ad altre celle uguali per andare così a formare un modulo da montare su una nuova auto elettrica.

Renault Megane: prezzi, dimensioni e prova su strada

Renault Megane: prezzi, dimensioni e caratteristiche 17

La Renault Megane si è distinta nel corso degli anni come una delle vetture del segmento C maggiormente apprezzate sul mercato. L’ultima generazione si caratterizza per un look molto personale come da tradizione della Casa francese e per un comfort degno di una vettura di categoria superiore. Il tutto condito da una dinamica di guida degna di nota. Con l’ultimo aggiornamento, poi, la gamma si aggiorna anche dal punto di vista delle motorizzazioni, accogliendo a listino un’inedita variante plug-in, disponibile in abbinamento ad entrambe le varianti di carrozzeria.

Ecco la scheda tecnica della Renault Megane:

 Scheda Tecnica
Numero posti 5
Bagagliaio 384/ 1.247 litri
Alimentazioni Diesel / ibrida
Classe Euro 6 D – Temp
Cv/kW (da) 115/85
Prezzo (da) 26.350 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
Prova su strada
 Allestimenti
Perchè comprarla
 Prezzi

Le dimensioni della Renault Megane sono quelle proprie del segmento C, con una lunghezza di 4,36 metri tale da garantire una abitabilità ideale anche per cinque passeggeri grazie al generoso passo che supera i 2,6 metri. Buona anche la capacità del bagagliaio che si attesta sui 384 litri in configurazione standard, che scendono a 308 litri nel caso della variante plug-in.

Dimensioni
Lunghezza 4.360 mm
Larghezza 1.810 mm
Altezza 1.480 mm
Passo 2.669 mm

renault megane usate
renault megane usate

Ricercato lo stile degli interni della Renault Megane. All’interno dell’abitacolo si respira un’aria molto tecnologia, enfatizzata dalla presenza del quadro strumenti completamente digitale e dalla grafica personalizzabile e, soprattutto, del grande schermo del sistema di infotainment posizionato a centro plancia in posizione verticale che, nel funzionamento, richiama in tutto e per tutto quello di un tablet.

Buono anche lo spazio a bordo e la qualità dei vari materiali scelti per i rivestimenti interni. Anche dietro si viaggia comodi grazie ad una panca dalla seduta piuttosto lunga. Con l’allestimento R.S. Line i sedili anteriori diventano a guscio e assicurano un’ottimo contenimento laterale del corpo, pur rimanendo confortevoli anche sulle lunghe distanze.

Con l’ultimo aggiornamento la Renault Megane si è aggiornata nel segno della continuità, con piccoli interventi che non hanno stravolto il disegno della vettura, ma le hanno invece donato un look più fresco e moderno. I gruppi ottici sono ora dotati di tecnologia full-led, sia davanti, sia dietro. Cambia anche il disegno del paraurti, con prese d’aria dal piglio più sportivo.

Se si sceglie l’allestimento R.S. Line come quello oggetto della nostra prova, il look della Megane si fa ancora più sportivo. Nel frontale il paraurti è dotato di prese d’aria maggiorate, divise da una lama satinata che rimanda al mondo della Formula 1, mentre nel posteriore spicca la presenza di un più pronunciato estrattore che ingloba un doppio terminale di scarico.

Dopo l’uscita dal listino delle motorizzazioni benzina, l’unico propulsore con questo tipo di alimentazione rismasto è il potente 1.8 turbo da 300 CV della sportivissima Megane R.S. Resta invece a listino il diesel Blue Dci da 115 CV disponibile con cambio manuale o automatico doppia frizione a 7 marce. A queste unità si è recentemente aggiunta un’ibrida plug-in che abbina un motore a benzina da 1,6 litri ad uno elettrico per una potenza complessiva di 160 CV.

renault megane usate
renault megane usate

La Renault Megane promette consumi molto interessanti. Tralasciando la sportiva R.S. che dichiara una media di 12.1 km/l. le altre unità in gamma si dimostrano molto parsimoniose. Il diesel è il meno assetato di carburante con valori pari a 25,6 km/l, mentre la versione plug-in, grazie alla batteria da 9,8 kWh, può percorrere fino a 50 km con un “pieno” di energia, che possono arrivare fino a 65 km nel ciclo cittadino. Il tutto a fronte di consumi di carburante nell’ordine degli 80 km/l, naturalmente a batteria carica.

Visto l’importante processo di elettrificazione che sta investendo il mondo dell’automobile, il modello attualmente più interessante nella gamma Megane è indubbiamente il plug-in denominato E-Tech. Ed è proprio questa la versione che abbiamo scelto per la nostra prova su strada. Si tratta di un sistema molto particolare, costituito da un motore 1.6 a benzina da 91 CV abbinato ad un motore elettrico da 41 CV alimentato da una batteria agli ioni di litio da 10,4 kWh, per una potenza di sistema di 160 CV. Il tutto è poi abbinato alla trasmissione Multi-mode, un cambio meccanico con quattro rapporti ai quali si sommano altre due marce per il motore elettrico, che funziona in modalità automatica senza la presenza di frizione e sincronizzatore. Una volta su strada, si apprezza il funzionamento del sistema ibrido che, con la batteria carica, permette di muoversi in modalità completamente elettrica per una quarantina di chilometri reali, ma ciò che si apprezza davvero, è la capacità poi della Megane di sfruttare la sua parte elettrica anche quando la batteria è scarica. Anche in queste condizioni, infatti, il sistema di recupero dell’energia in frenata riesce sempre a recuperare energia a sufficienza per muoversi come un full-hybrid in attesa di poter ricaricare la batteria ad una colonnina o alla presa di casa.

Renault Megane: prezzi, dimensioni e caratteristiche 28

Dal punto di vista dinamico, la Megane E-Tech, nonostante i chili in più rispetto alle versioni ad alimentazione tradizionale, mette in luce un comportamento sempre preciso e coinvolgente. Il rollio in curva è sempre molto contenuto e lo sterzo si caratterizza per la precisione con la quale comunica tutto ciò che accade sotto le ruote anteriori. Buono anche il livello di insonorizzazione, con la voce del propulsore che si fa più presente solo quando si esagera con il gas. In tale condizione il cambio tende a tenere molto inserito il rapporto prima di passare a quello successivo, aumentando di conseguenza il rumore all’interno dell’abitacolo. Ottimi invece i consumi. Anche a batteria scarica la Megane E-Tech non è mai troppo assetata di benzina. Nel corso del nostro test abbiamo infatti registrato una media di circa 18 km/l.

La Renault Megane è disponibile in tre diversi allestimenti.

  • Equilibre: rappresenta l’accesso alla gamma.
  • Techno: pensato per chi cerca il massimo dal punto di vista dei contenuti tecnologici
  • R.S. Line: si caratterizza per i contenuti dal piglio sportivo.

Equilibre: la versione entry level ha di serie Digital Driver display 7”, Sistema multimediale EASY LINK con Touchscreen 7”, Navigazione e radio DAB, Easy Access System II Accensione automatica dei fari e dei tergicristalli, ABS sistema anti bloccaggio, ESP con Hill Start Assist (Controllo della stabilita’), Cruise Control, Sensori di parcheggio posteriori e anteriori, Fari Full LED, Clima Automatico Bi-zona , Fari diurni a LED con firma C-Shape.

Techno: rispetto alla Equilibre aggiunge un più ricco pacchetto di sistemi di assistenza alla guida, i cerchi in lega da 17′ pollici diamantati Allium, il Renault Multi-Sense con tre modalità di guida e il sistema multimediale Easy Link 9,3 pollici con navigazione, Android Auto e AppleCarPlay.

R.S.Line: La versione R.S.Line include nel prezzo di partenza accessori quali Design interno RS Line con impunture rosse su leva del cambio e bracciolo centrale, Volante in pelle pieno fiore con badge RS Line,  Design esterno RS Line con paraurti anteriore sportivo con lama F1 e paraurti posteriore sportivo, Full LED PURE VISION, Fari Fendinebbia,  Multi-Sense con Ambient Lighting, Clima Automatico Bi-zona.

  • Prezzi: ottimo il rapporto qualità-prezzo.
  • Tecnologia: Il sistema di infotainment è facile da utilizzare e di semplice consultazione.
  • Dinamica di guida: indipendentemente dal motore scelto, la Megane assicura un buon comportamento su strada.

Di seguito ecco indicati i prezzi della Renault Megane aggiornati ad aprile 2022:

Renault Megane  benzina Prezzo
RS 42.750 €
Renault Megane Diesel Prezzo
BluedCi 115 26.350 €
Renault Megane plug-in Prezzo
1.6 E-Tech 36.350 €

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renault megane usate
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