Impianto GPL su diesel: ecco come funziona!

Impianto GPL su auto diesel

Quando si tratta di risparmiare sui costi di rifornimento, i moderni motori a gasolio rappresentano una valida alternativa per tutti coloro che macinano migliaia di chilometri all’anno. Ma esiste un modo per rendere ancora più efficienti e parsimoniosi i motori diesel? In effetti si. Siamo soliti vedere gli impianti GPL associati ai motori a benzina, tuttavia, questi possono essere montati anche sui propulsori a gasolio, aumentando così l’autonomia di unità già congenitamente capaci di consumare molto poco.

INDICE
Impianto GPL su diesel: come funziona
Costo impianto GPL su diesel
Kit trasformazione diesel GPL: prezzo
GPL su diesel: quando conviene?
Incentivi impianto GPL su diesel
Impianto GPL su diesel: problemi
Impianto a metano o GPL su diesel: qual è il migliore?

La possibilità di installare un impianto GPL su un motore diesel comporta una modalità di funzionamento totalmente differente da quella “classica” prevista per i benzina. Se in questi ultimi è presente un funzionamento “bi-fuel”, che prevede l’utilizzo di un carburante o l’altro in maniera alternativa, in un motore diesel GPL il funzionamento è “mixed fuel” poiché è necessaria la presenza di una quantità minima di gasolio nella miscela.

La miscela composta da diesel e da GPL arriva nella camera di combustione dove viene mescolata con l’aria. La pressione esercitata dal pistone in risalita incendia il gasolio che a sua volta innesca anche il GPL, avviando la fase di detonazione. Per creare l’accensione spontanea, quindi, il GPL viene mescolato al gasolio secondo un rapporto che varia da motore a motore, ma che, solitamente per i motori di ultima generazione, vede il 40% di Diesel e il 60% di GPL.

Il costo di un impianto a gas su diesel non è sicuramente alla portata di tutte le tasche e prima di procedere all’acquisto si devono valutare numerosi fattori tra i quali anche il valore residuo dell’auto.

In media il costo della trasformazione si aggira intorno ai 3.000 euro. In questa spesa sono incluse anche le pratiche di omologazione, mentre il costo di installazione è di circa 1.200 euro. La spese da affrontare, soprattutto per la manodopera, è decisamente superiore a quella richiesta per l’installazione di un impianto a gas su un’auto a benzina a causa della maggiore complessità del lavoro da effettuare.

Inoltre, l’articolo 78 del Codice della Strada prevede che, nel caso di modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione, dopo il montaggio di un impianto GPL su auto diesel, sia responsabilità dell’installatore aggiornare la carta di circolazione. La Motorizzazione approverà il collaudo previa presentazione dei documenti tecnici installativi, e la pratica costerà circa 70 euro.

GUARDA I NOSTRI VIDEO 

Sono molte le ditte che propongono validi kit diesel GPL con prezzi che, come dicevamo, variano da 2.000 a 3.000 euro. I benefici che derivano da questa trasformazione riguardano sia l’incremento della coppia massima fino al 10% e della potenza massima fino al 30%, che l’abbattimento delle emissioni inquinanti tra il 20 e il 40%.

A fronte dei costi di installazione certamente non a buon mercato, è utile chiedersi quando convenga procedere all’installazione di un impianto GPL diesel. La trasformazione è consigliabile solo per vetture con cilindrata superiore ai 1.8 litri ed il risparmio medio è di circa 5 euro ogni 100 chilometri. La spesa, quindi, andrà ammortizzata in circa 40-60.000 km, pertanto è bene valutare quanto si vorrà restare in possesso della vettura modificata e quanti chilometri si percorrono annualmente.

In generale, è più facile approfittare dei bassi costi di utilizzo soprattutto per chi percorre almeno 45.000 chilometri all’anno. La potenza del motore, ovviamente resta lo stesso, ed è inoltre possibile circolare in alcune città anche in presenza di blocchi del traffico.

auto gpl usate
auto gpl usate

Il Governo aveva adottato nel 2018-2020 una serie di incentivi per stimolare il mercato verso l’acquisto di vetture “green”. Alla fine del 2020 è giunta la proposta da parte di Assogasliquidi di inserire nella legge di bilancio un bonus pari a 600 Euro per coloro che opteranno per la conversione a GPL. Al momento, però, questa proposta non è stata convertita in legge.

Nonostante la mancanza di uniformità a livello nazionale, tuttavia, alcune amministrazioni locali riservano degli incentivi per la conversione in diesel GPL dei veicoli commerciali più vecchi e inquinanti. Resta consigliabile in ogni caso verificarne l’effettiva operatività in caso di limitazioni alla circolazione.

Più che di veri e propri problemi, quando si parla di impianto GPL diesel si deve tenere a mente una manutenzione maggiore rispetto ad un motore a gasolio. Saranno infatti necessarie  maggiori attenzioni in fase di revisione, ed inoltre la resa chilometrica di una vettura dotata di questo kit sarà inferiore rispetto ad una vettura dotata del solo motore diesel perché quest’ultima in media garantirà una percorrenza di circa 18 Km/l a fronte dei 12 di una omologa versione dotata di kit.

Bisognerebbe inoltre considerare la sostituzione obbligatoria ogni 10 anni delle bombole del GPL presso un’officina autorizzata, insieme ai costi connessi. In ultimo, è importante controllare che siano presenti distributori GPL in zona, per evitare di percorrere molta strada solo per trovare una stazione di rifornimento.

Con le tecnologie odierne non è solo possibile installare un impianto GPL su motore diesel, ma è anche aperta l’opzione dual Fuel con metano. Le differenze stanno ovviamente nel gas di alimentazione, e in secondo luogo nel fatto che solo il GPL abbia bisogno di iniettori appositi per portare il gas nel condotto di aspirazione, aumentando relativamente i costi di installazione. Inoltre, le proporzioni nella miscela fra metano e diesel sono del 5% e 95%, mentre quelle della miscela GPL diesel, lo ricordiamo, si aggirano sui 30% e 70%.

Perché allora scegliere un auto GPL diesel al posto di una metano diesel? Le motivazioni sono rappresentate innanzitutto dalle minori spese di manutenzione, visto che la revisione è obbligatoria su intervalli più lunghi e i costi di montaggio sono minori. Un altro motivo è che il GPL garantisce performance superiori, non impattando sulla potenza del sistema. Infine, i costi di acquisto e installazione sono spesso minori.

Viceversa, perché scegliere un auto metano diesel al posto di una GPL diesel? Il metano è nettamente superiore sul fronte della resa energetica, cioè un chilogrammo di questo gas permette percorrenze maggiori rispetto al GPL. In più, il metano garantisce costi d’esercizio ridotti e minori emissioni inquinanti, senza presentare i problemi di sicurezza tipici del GPL nel caso di parcheggio al chiuso.

In conclusione, è bene ricordare che le stazioni GPL sul suolo nazionale sono circa il triplo rispetto a quelle con metano: un dettaglio da non trascurare.

Cose da sapere

Come funziona l’impianto GPL su diesel?

In un motore diesel GPL il funzionamento è “mixed fuel” poiché è necessaria la presenza di una quantità minima di gasolio nella miscela. La miscela composta da diesel e da GPL arriva nella camera di combustione dove viene mescolata con l’aria. La pressione esercitata dal pistone in risalita incendia il gasolio che a sua volta innesca anche il GPL, avviando la fase di detonazione. Per creare l’accensione spontanea, quindi, il GPL viene mescolato al gasolio secondo un rapporto che varia da motore a motore, ma che, solitamente per i motori di ultima generazione, vede il 40% di Diesel e il 60% di GPL.

Quanto costa installare un impianto GPL su diesel?

In media il costo della trasformazione si aggira sui 3.000 euro. In questa spesa sono incluse anche le pratiche di omologazione, mentre il costo di installazione dell’impianto GPL diesel su un motore a iniezione con controllo della carburazione è di circa 1.200. La spese da affrontare è decisamente superiore a quella richiesta per l’installazione di un impianto a gas su un’auto a benzina a causa della maggiore complessità del lavoro da effettuare.

Quando conviene installare un impianto GPL su motore diesel?

La trasformazione è consigliabile solo per vetture con cilindrata superiore ai 1.8 litri ed il risparmio medio è di circa 5 Euro ogni 100 chilometri. La spesa, quindi, andrà ammortizzata in circa 40-60.000 km, pertanto è bene valutare quanto si vorrà restare in possesso della vettura modificata e quanti chilometri si percorrono annualmente.

Sono previsti incentivi per l’installazione di un impianto GPL su diesel?

Al momento non sono previsti incentivi statali per questa operazione, ma a fine 2020 è giunta la proposta da parte di Assogasliquidi di inserire nella legge di bilancio un bonus pari a 600 Euro per coloro che opteranno per la conversione a GPL.

Auto ibride: tutti i migliori modelli

Jeep Renegade e Compass 4xe: prezzi e caratteristiche delle plug-in americane

Il mondo dell’auto viaggia a vele spiegate verso un futuro a zero emissioni. Ma in questa fase di passaggio che è il nostro presente, il mercato offre un’ampia gamma di modelli ibridi, che ci accompagnano verso questo futuro 100% elettrico.

Ad oggi le soluzioni elettrificate disponibili sono raggruppabili in tre tipologie.

  • Mild-hybrid: si tratta del livello di elettrificazione più semplice, in cui il motore elettrico non è in grado di muovere la vettura a zero emissioni, ma lavora solo per coadiuvare il lavoro dell’unità endotermica.
  • Full-hybrid: il sistema è molto simile a quello mild-hybrid, ma qui la batteria ha una capacità superiore e il motore elettrico è realmente in grado di muovere l’auto a zero emissioni, anche se solo per una manciata di chilometri.
  • Plug-in: il livello più alto di elettrificazione è rappresentato dalle plug-in, che si caratterizzano per una batteria di grandi dimensioni, che può essere ricaricata anche attraverso una fonte esterna di energia, come ad esempio una colonnina, in grado di garantire un’autonomia media di circa 50 km in elettrico.

LEGGI ORA: Tutto sugli incentivi auto 2021

INDICE
Le migliori auto ibride del 2022
Macchine ibride: gli incentivi
Auto ibride economiche
Utilitarie ibride
SUV ibridi

Ormai tutti i costruttori (o quasi) propongono almeno un modello ibrido in gamma. Abbiamo quindi raggruppato i più interessanti presentati in questa primi mesi del 2022.

Modello Prezzo
Alfa Romeo Tonale 39.000 €
Maserati Grecale 74.470 €
DS4 41.150 €
Lexus NX 67.000 €

Alfa Romeo Tonale: il secondo SUV della storia della Casa del Biscione punta su dimensioni più compatte rispetto alla sorella Stelvio e propone un’ampia gamma motori costituita anche da unità elettrificate. Tra queste, un mild-hybrid da 130 o 160 CV e un plug-in da 275 CV per 60 km di autonomia in elettrico.

Maserati Grecale: il costruttore di Modena ha lanciato il suo SUV di accesso alla gamma. La grecale è disponibile in abbinamento a due propulsori, uno dei quali elettrificato tramite un sistema mild-hybrid da 300 CV.

DS4: un po’ berlina, un po’ crossover. La DS4 punta a coniugare due anime differenti ed unirle in un design molto personale. Gli interni, come da tradizione, sono votati al comfort assoluto, mentre sotto il cofano spunta un sistema plug-in con una potenza di 225 CV e 55 km di autonomia elettrica.

Lexus NX: recentemente aggiornato, il SUV giapponese è tra i capostipiti dei modelli full-hybrid a “ruote alte”. L’ultima generazione è più moderna e curata nello stile, mentre il motore della 350h sviluppa ben 244 CV.

GUARDA I NOSTRI VIDEO

Dopo tanta attesa, il governo ha finalmente messo al firma sul decreto che da il via agli incentivi 2022.  Come sempre, questi sono divisi per livello di emissioni, che includono modelli che vanno da 0 a 135 g/km di CO2.

  • Nella fascia da 0 a 20 g/km sono previsti 3.000 euro di sconto senza rottamazione, che diventano 5.000 euro con rottamazione.
  • Nella fascia 21-60 g/km sono previsti 2.000 euro di sconto senza rottamazione, che salgono a 4.000 euro con rottamazione.
  • Nella fascia 61-135g/km sono previsti 2.000 euro di sconto ma solo rottamando un veicolo usato.

Ad ogni modo, per tutte le fasce vale il limite di costo del veicolo che si intende acquistare pari a 35.000 euro IVA esclusa.

Spulciando i listini dei costruttori è possibile trovare auto ibride economiche in grado di coniugare l’esigenza di tenere sotto controllo i costi di gestione con quella di non dover alleggerire eccessivamente il proprio conto in banca.

Auto ibride economiche Prezzi (da)
Fiat Panda 14.000 €
Toyota Yaris 22.400 €
Hyundai i20 18.400 €
Ford Fiesta 22.350 €

Fiat Panda: la terza generazione della storica citycar torinese, nonostante sia sul mercato da parecchi anni, si è rinnovata con un leggero restyling di interni ed esterni e con l’arrivo di un motore mild-hybrid 1.0 da 70 CV che si rivela parco nei consumi.

Toyota Yaris: il piccolo genio è arrivato alla quarta generazione, rivoluzionandosi tanto negli esterni, quanto negli interni e puntando su un powertrain full-hybrid più moderno ed efficiente. Si tratta di un 1.5 full hybrid che promette consumi molto contenuti.

Hyundai i20: l’utilitaria punta su un look fuori dagli schemi e su un’ampia gamma di propulsori ibridi, con potenze che raggiungono i 120 CV. Buona oltre tutto l’abitabilità interna, grazie ad un’ottima gestione degli spazi interni.

Ford Fiesta: l’utilitaria dell’Ovale blu si è concessa un aggiornamento nella gamma motori prima del restyling di metà carriera ed adesso offre anche delle interessanti versioni mild-hybrid da 125.

Renault Clio: la piccola francese punta su un sistema ibrido diverso da tutti gli altri. Si tratta di un full-hybrid che sostituisce anche la frizione e i sincronizzatori del cambio. Si chiama E-Tech ed è in grado di sviluppare 140 CV.

È il segmento delle utilitarie ibride quello che al momento sta scoprendo una vera e propria giovinezza con modelli particolarmente interessanti. Scopriamo quali sono.

Modello Prezzo
Honda Jazz 22.850 €
Lancia Ypsilon 14.800 €
Mazda 2 18.300 €
Kia Rio 18.750 €
Volkswagen Golf 29.800 €

Honda Jazz: rinnovata completamente nel design, la Honda Jazz si presenta come una proposta decisamente alternativa nel segmento delle utilitarie. La Casa giapponese ha puntato su un inedito powertrain full-hybrid con ben tre motori.

Lancia Ypsilon: l’utilitaria chic non molla la presa ed anche dopo molti anni sul mercato continua a conquistare un’ampia fetta di pubblico grazie ad uno stile senza tempo. Il mild hybrid da 70 CV consuma poco ed è equilibrato.

Mazda 2: stile deciso e tanta tecnologia per la piccola utilitaria della Casa giapponese che di recente è stata sottoposta ad un lieve restyling. Sotto il cofano spicca il 1.5 Skyactiv G con potenze fino a 90 CV.

Kia Rio: nome iconico per la Casa coreana, la Rio si conferma una valida alternativa alle vetture più note del settore delle utilitarie. La sostanza è tanta e lo conferma anche la presenza di un ibrido con potenze da 100 a 120 CV.

Volkswagen Golf: l’ottava generazione della due volumi tedesca stacca con il passato e ora propone a listino un’ampia gamma di varianti elettrificate che va dal mild-hybrid fino al plug-in in vari livelli di potenza.

Il segmento dove le motorizzazioni ibride fanno la voce grossa è certamente quello dei SUV. Qui l’offerta dei costruttori è praticamente infinita ed adatta ad ogni differente esigenza.

SUV ibridi Prezzi (da)
Cupra Formentor 40.000 €
Hyundai Kona 23.600 €
Jeep Renegade 32.200 €
Toyota Yaris Cross 25.400 €

Cupra Formentor: il brand spagnolo punta tutto su stile, sportività e prestazioni. Il look è molto personale e giovanile, mentre sotto il cofano spicca un motore plug-in con potenze fino a 245 CV.

Hyundai Kona: il SUV di successo della Casa coreana si caratterizza per uno stile anticonformista ma piacevole. Gli interni, invece, sono curati tanto nella scelta dei materiali quanto negli assemblaggi. Ampia la gamma motori con vari livelli di elettrificazione.

Jeep Renegade: il SUV della Casa americana è uno dei maggiori successi del brand statunitense ed oggi si presenta anche con una inedita motorizzazione mild-hybrid che affianca quella plug-in a trazione integrale.

Toyota Yaris Cross: l’ultima arrivata in casa Toyota è basata sulla piattaforma della Yaris ma declinata in salsa SUV. Lo stile è di rottura, fatto di linee tese e spigolose, mentre la gamma motori prevede solo unità ibride da 1.5 litri e 116 CV.

Macchine ibride: cosa sono e come funzionano?

Toyota Yaris 2020: faro

Da rarità ad istituzione, le auto ibride si sono progressivamente ritagliate una fetta crescente di mercato. Fra le motivazioni di questa diffusione troviamo sicuramente gli incentivi governativi e la possibilità di poter circolare anche in caso di blocchi del traffico. Grazie alle più recenti soluzioni tecnologiche sul fronte dei powertrain, inoltre, le moderne auto ibride sono davvero in grado di rappresentare una valida alternativa ai modelli ad alimentazione tradizionale.

INDICE
 Macchina ibrida: cosa significa?
 Auto ibride: come funzionano?
 Tipi di auto ibride
 Mild Hybrid
 Macchina Full Hybrid
 Plug in Hybrid
 Auto ibrida: quanto consuma?
 Auto ibrida: come si ricarica?
 Macchine ibride: gli incentivi
 Top 5: le ibride più ricercate su automobile.it

Quando si parla di auto ibrida si parla di una vettura nella quale il motore endotermico è affiancato da un’unità elettrica collegata ad un pacco batterie, spesso agli ioni di litio, che funziona autonomamente o in serie col motore a benzina o diesel. L’energia sprigionata nella frenata viene incanalata per ricaricare la batteria. Altre modalità di ricarica includono invece l’utilizzo di una frazione dell’energia sviluppata dal motore endotermico o direttamente il collegamento ad una presa di corrente esterna. Esistono, infine, auto ibride in grado di sfruttare solamente la trazione elettrica o meno. In ogni caso possono essere a trazione integrale oppure anteriore o posteriore.

Le auto ibride basano la propria tecnologia su un motore elettrico che lavora affiancato ad uno termico. L’utilizzo dell’elettrico permette di recuperare l’energia cinetica che verrebbe sprecata nelle fasi di frenata e di decelerazione per poi riutilizzarla per supportare o per escludere completamente, in base al grado di ibridizzazione del powertrain, il propulsore termico.

auto ibride usate
auto ibride usate

Esistono tre differenti tipologie di powertrain ibridi in commercio: mild hybrid, full hybrid e plug-in hybrid.

  • Il mild-hybrid, che è anche quello più diffuso, ha un motore elettrico di piccole dimensioni, azionato nella maggior parte dei casi da una cinghia. Questo funziona da alternatore/starter, motogeneratore e fornisce supporto al propulsore termico nelle fasi di accelerazione. Durante le fasi di veleggiamento e frenata, il motore ad alimentazione tradizionale fa girare il motogeneratore, ricaricando così il pacco batteria di piccole dimensioni. Cosa importante, questo sistema non è in grado di muovere l’auto solo grazie al motore elettrico.
  • Il secondo, il full-hybrid, permette di sfruttare in maniera combinata il motore termico e l’unità elettrica, aumentando così l’efficienza del propulsore. Rispetto al mild hybrid il sistema full hybrid permette di muoversi in modalità 100% elettrica ma per pochissimi chilometri.
  • Il plug-in, invece, vede la presenza di batterie con capacità maggiore rispetto ai modelli indicati in precedenza e consente di percorre diversi chilometri in modalità elettrica, anche più di 50 km. Questo sistema si distingue inoltre per la possibilità di ricaricare alla spina il pacco batteria oltre alla classica rigenerazione dell’energia cinetica in frenata.

Di seguito una grafica riassuntiva:

ibride funzionamento
ibride funzionamento

 

La auto mild hybrid si trovano sul gradino più basso dell’elettrificazione. L’ibrido “leggero” ha infatti batterie di piccole dimensioni e una propulsione elettrica dalla potenza ridotta e utilizzata solo in alcune fasi, sempre e solo in supporto del motore endotermico. Ad ogni modo, in città riescono a ridurre i consumi di circa il 10% rispetto ai rispettivi modelli a benzina o diesel.

Le full hybrid sono in grado di combinare il lavoro del motore termico con  quello elettrico per aumentare al massimo l’efficienza del powertrain. L’autonomia e le prestazioni sono limitate dalla potenza della batteria, caricata esclusivamente con il recupero di energia in rilascio, quindi grazie al lavoro del motore termico e alla rigenerazione dell’energia in frenata. Mantenendosi a velocità ridotte permettono di percorrere una manciata di chilometri in elettrico, contribuendo a contenere i consumi.

Le auto ibride plug-in rappresentano la via di mezzo fra un’auto endotermica e una elettrica. Sono dotate di due o più motori, funzionano come le Full Hybrid ma hanno la possibilità di viaggiare anche in modalità elettrica per molti più chilometri. Le moderne Mercedes plug-in (come la Classe C) hanno ormai raggiunto i 90 km di autonomia in elettrico. Riescono a recuperare energia in frenata ma per portare al 100% la ricarica occorre collegarle ad una fonte di corrente esterna come una colonnina.

Attenzione però, le plug-in sono molto più pesanti rispetto alle varianti endotermiche da cui derivano. Di conseguenza, se le si usa senza mai caricare la batteria si finirà col consumare molto più carburante rispetto al medesimo modello alimentato da un motore a benzina tradizionale

 

GUARDA I NOSTRI VIDEO

Il maggior vantaggio della tecnologia ibrida è dato dal poter contare su consumi decisamente più contenuti rispetto ad analoghi modelli dotati del solo motore termico. Ovviamente ci sono grandi differenze a seconda del tipo di tecnologia utilizzata, ma in linea generale un modello mild-hybrid garantisce un risparmio di carburante tra l’8 ed il 25%, mentre un full hybrid tra il 20 ed il 45%. Ancora più parche nei consumi le plug-in hybrid grazie alla possibilità di poter percorrere in media fino a 50 Km in modalità 100% elettrica.

Anche in questo caso, per poter rispondere correttamente, bisogna valutare il tipo di tecnologia adottata sulla vettura. Per le auto con motorizzazioni mild e full hybrid la ricarica avviene in tutte le fasi di  decelerazione e frenata evitando così qualsiasi intervento esterno, mentre per le plug-in sarà necessario collegare la vettura ad una presa di corrente come se si trattasse di una elettrica pura.

Fino all’anno scorso era possibile ricevere in caso di rottamazione un bonus pari a ben 10.000 euro per l’acquisto di una vettura ad emissioni zero.

Gli incentivi statali programmati per il 2022, invece, sono ancora in fase di definizione, mentre quelli regionali variano a seconda delle amministrazioni. In vista della transizione verde del settore automotive, il governo ha istituito un fondo finanziato con un miliardo all’anno per il 2022 e per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030. Il sistema di incentivi seguirà una classificazione dei livelli di emissione di CO2, e la parte più consistente degli investimenti sarà dedicata alle auto da 0 a 60 g/km di CO2. In questa prima categoria troviamo  alcune ibride plug-in. Per esempio, Rav4 Plug-in emette 22 g/km Co2. L’altra fascia comprende veicoli che emettono da 61 fino a 135 g/Km di Co2. Troviamo in questa alcune auto definite full o mild hybrid, come la Yaris Cross (da 122 g/km Co2) di Toyota.

Nel senso più largo del termine, gli incentivi sono anche rappresentati dal permesso accordato da alcune regioni e/o città di non pagare la sosta sulle strisce blu e gli accessi alle ZTL. Infine, in alcune aree in Italia, il bollo non si paga prima dei 5 anni dall’acquisto e in generale la manutenzione presenta costi minori, per esempio sui freni.

La curiosità verso le auto ibride ha spinto numerosi automobilisti ad effettuare ricerche approfondite su automobile.it. Scopriamo la classifica delle 5 vetture ibride più ricercate.

1 – Fiat 500: la citycar della Casa italiana è stata aggiornata nelle motorizzazioni ed offre adesso un propulsore da 1.0 litri e 70 CV che si dimostra decisamente parco nei consumi. Lo stile rimane indiscutibilmente retrò sia negli esterni, che negli interni dove, però, un tocco di modernità è offerto dall’ampio monitor dedicato al sistema di infotainment Uconnect. I prezzi partono da 16.250 euro per l’allestimento Cult.

2 – Lancia Ypsilon: anche per la citycar chic della Casa torinese è arrivato il momento di abbracciare la tecnologia ibrida. Sotto il cofano trova spazio un motore mild-hybrid da 70 CV che, abbinato al sistema Start&Stop, promette consumi davvero contenuti. Piccoli ritocchi estetici degli esterni sono arrivati grazie ad un recente restyling che ha interessato soprattutto l’anteriore, mentre gli interni godono finalmente del sistema di infotainment Uconnect. Si parte da 13.450 euro per l’allestimento Silver.

3- Mazda 3: berlina dallo stile affascinante e fluido la Mazda 3 è anche una ottima alternativa ibrida alle regine del segmento grazie al motore Skyactiv da 2.0 litri dotato di tecnologia mild hybrid ed in grado di erogare 122, 150 o 186 CV di potenza. I prezzi per l’affascinante vettura giapponese nell’allestimento Evolve partono da 24.100 euro.

4 – Peugeot 508: la berlina francese ha colpito nel segno grazie ad un design estremamente efficace in grado di far voltare le teste anche ad anni di distanza. Gli interni non sono da meno ed ospitano in un comfort assoluto 5 passeggeri, mentre sotto il cofano la tecnologia plug-in hybrid trova il massimo punto di espressione nella versione Sport Enginereed da ben 360 CV. I prezzi per l’allestimento Allure e motore da 225 CV partono da 47.250 €.

5 – Volkswagen Golf: l’ultima generazione della vettura di riferimento del segmento C si conferma ancora una volta la regina del settore. Lo stile, forse, potrà dividere e non affascinare come in passato, ma basta aprire le portiere per essere catapultati in un abitacolo futurista e spazioso dove i tasti fisici sono praticamente banditi. Le motorizzazioni ibride contano sia su unità dotate di tecnologia mild che plug-in hybrid con potenze da 110 a 245 CV. I prezzi partono da 28.800 euro.

Cose da sapere

Come funzionano le auto ibride?

Un’auto ibrida sfrutta la combinazione di due differenti tipi di energia per generare il moto delle ruote: elettrica e chimica. Infatti queste vetture propongono powertrain dotati di un motore termico e di almeno un’unità elettrica.

Cosa vuol dire full hybrid?

Le full hybrid sono in grado di combinare il motore termico a quello elettrico per aumentare al massimo l’efficienza del powertrain. L’autonomia e le prestazioni sono limitate dalla potenza della batteria, caricata esclusivamente con il recupero di energia in rilascio.

Cosa significa mild hybrid?

La mild hybrid usano il motore elettrico solo in alcune fasi, come la messa in moto e la marcia a velocità molto bassa.

Cosa vuol dire ibrida plug-in?

Le auto ibride plug-in funzionano come le Full Hybrid ma hanno la possibilità di viaggiare anche in modalità elettrica per 50/70 km in base al tipo di modello e alla capcità della batteria utilizzata. Quest’ultima, inoltre, può essere ricaricata anche alla spina.

Quali erano gli incentivi previsti fino al 2021 per le auto ibride?

Le auto ibride godevano degli incentivi governativi purché avessero emissioni comprese tra 21 e 60 g/Km di CO2. In caso di rottamazione si aveva diritto ad un incentivo pari a 6.500 euro, mentre senza rottamazione lo sconto applicato sul prezzo di acquisto era pari a 3.500 euro.

Auto diesel oggi: conviene ancora?

Acquistare un'auto diesel conviene ancora?

Il futuro delle auto diesel è ancora incerto, fra detrattori e sostenitori il dibattito continua. Tuttavia, sta di fatto che lo scandalo dieselgate ha portato istituzioni in tutto il mondo ad ostacolare la circolazione delle vetture alimentate a gasolio ed oggi, con la svolta “elettrificata” presa dai vari governi, tutti i costruttori stanno progressivamente abbandonando questo tipo di alimentazione in favore dell’ibrido o dell’elettrico. Considerando non solo le limitazioni, ma anche costi e consumi, conviene ancora comprare auto diesel? Ve lo spieghiamo in questa guida dedicata al diesel.

INDICE
Qual è il futuro della auto diesel?
Comprare auto diesel oggi: una scelta lungimirante?
Quando conviene comprare un’auto diesel?
Auto Diesel Euro 6
Auto Diesel Euro 5
Auto Diesel Euro 4
Meglio diesel o benzina?
Alternativa al gasolio: GPL e metano
Quali sono le migliori auto diesel da comprare nel 2022

Da decenni politici e gruppi di interesse trattano il diesel come il capro espiatorio della crisi climatica. Questi motori, solitamente preferiti da chi può risparmiare dovendo percorrere parecchie migliaia di chilometri l’anno, sono accusati, spesso in maniera infondata, di essere eccessivamente inquinanti. Il futuro del diesel sembra essere a rischio e molte capitali europee, come Atene, hanno deciso di vietarne la circolazione a partire dal 2025.

Molte delle criticità riscontrate nel diesel – che ha consumi ed emissioni mediamente minori del benzina, ma comunque non trascurabili – sono condivise da tutti i modelli endotermici. La Norvegia, infatti, ha bandito nel 2021 la vendita di auto sia benzina che diesel a partire dal 2025. Inoltre, l’UE ha dichiarato che dal 2035 sarà vietata la vendita di veicoli che emettono CO2, seppur in quantità minima. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Giovannini ha confermato che anche l’Italia seguirà questa linea.

Prendendo atto delle tendenze politiche contro i motori termici in generale, e a gasolio in particolare,  valutare l’acquisto di un’auto diesel sembra essere insensato. I sempre più frequenti blocchi del traffico estesi anche alle vetture diesel Euro 6 rischiano di renderne difficile se non impossibile l’utilizzo. Nonostante il diesel rimanga l’alimentazione più efficiente sul mercato, è forse meglio orientarsi sulle alternative ibride, continuando a scegliere il diesel solo nel caso in cui si percorrano davvero tanti chilometri all’anno..

GUARDA I NOSTRI VIDEO

I consumi delle auto diesel sono già ridotti mediamente rispetto alle auto a benzina, ma diventano decisivi per chi sta al volante per più di 20-25 mila km l’anno . In media è possibile percorrere anche oltre 20 Km/l, ma è bene sottolineare come l’utilizzo di una vettura diesel sia consigliabile a chi percorre prevalentemente tratte autostradali. La guida in città, infatti, sovraccarica il filtro antiparticolato, dando problemi e richiedendo una rigenerazione più frequente.

Qualora si scelga ad acquistare un’auto diesel per esigenze specifiche è bene porsi questa domanda: “Le euro 6 diesel fino a quando possono circolare?”.

A Milano nei prossimi anni verranno imposti limiti alla circolazione delle auto Euro 6 diesel. Dal 1° ottobre 2025 le auto diesel acquistate dopo il 31.12.2018 non potranno circolare in Area, mentre per le vetture diesel acquistate entro il 31.12.2018 il divieto scatterà dal 1° ottobre 2028. Le diesel Euro 6 ed Euro 6 D-Temp, invece, non potranno circolare a partire dal primo ottobre 2030.

Considerando come ogni amministrazione al momento si stia muovendo in modo autonomo è sempre opportuno valutare l’acquisto in base all’orientamento scelto, ma valutando anche le regole nazionali ed europee che limiteranno la vendita di tutti i propulsori endotermici .

Volkswagen Golf: con la R-Line arriva il TSI da 150 CV 2

Anche in questo caso ci si deve chiedere: “Le Euro 5 diesel fino a quando possono circolare?”, ed anche in questa volta le limitazioni variano da città a città come visto per le diesel Euro 6.

A Milano, ad oggi, le diesel Euro 5 possono circolare liberamente anche in Area B, salvo condizioni particolari che dispongono il blocco, ma da ottobre 2022 ne sarà vietata la circolazione nella ZTL, mentre a Roma la circolazione nella ZTL Fascia Verde viene sospesa qualora ci siano periodi di inquinamento elevato per otto giorni consecutivi.

Peggio ancora va a chi possiede una vettura diesel Euro 4. Il Comune di Milano, infatti, ha già vietato la circolazione all’interno dall’Area B agli Euro 4 diesel senza FAP, mentre dal prossimo anno il divieto sarà esteso anche alle vetture diesel Euro 4 dotate di FAP.

In molte altre città e regioni italiane, invece, il blocco alla circolazione delle auto diesel Euro 4 viene determinato in considerazione dei livelli di inquinamento dell’aria. In Piemonte, ad esempio, i diesel Euro 4 possono circolare liberamente solo fino a quando non si riscontrano innalzamenti delle polveri sottili, ed identica soluzione è stata adottata attualmente a Roma.

Per rispondere a questa domanda si devono valutare numerosi fattori. È ovvio come il numero di chilometri percorsi in un anno incida profondamente in questa scelta, ma anche sapere che tipo di restrizioni o meno vengono di solito adottate nelle città dove si utilizza più spesso la vettura si riveli fondamentale per capire se convenga acquistare un’auto diesel o benzina. Di sicuro le limitazioni che stanno colpendo in modo duro la auto diesel comportano una maggior considerazione delle vetture dotate di motore benzina.

Alla luce della decisione europea di vietare la vendita di unità endotermiche a partire dal 2035, il modo più sicuro e duraturo di mettersi al riparo diventa però l’acquisto di un auto completamente elettrica.

Alfa Romeo Tonale: prezzi, dimensioni e caratteristiche 16

Una valida alternativa ad una auto diesel per tenere sotto controllo i costi di gestione in caso di percorrenze chilometriche annue elevate sono le vetture dotate di alimentazione GPL o metano. Grazie alle minori emissioni, infatti, queste auto sono esenti dai blocchi del traffico e possono circolare liberamente.

Le vetture alimentate a metano, tuttavia, comportano l’obbligo per il proprietario di effettuare la revisione delle bombole ogni 4-5 anni, mentre per quelle alimentate a GPL questo obbligo deve essere rispettato ogni 10 anni. I motori GPL, ad ogni modo, non comportano una perdita eccessiva di prestazioni, cosa che invece accade con l’alimentazione a metano. Quest’ultima, però, si rivela una scelta conveniente per chi percorre molti chilometri ed è alla ricerca di una valida alternativa al diesel.

Tenendo a mente quanto detto finora, l’acquisto di un auto a diesel può ancora essere una scelta intelligente. Quali sono però le migliori automobili diesel in commercio? Il primo criterio può certamente essere quello dei consumi: esistono infatti molte offerte di motori diesel con percorrenze che vanno addirittura dai 4,1 l/100 km ai 4,4 l/100 km.

Optando per la versione dai consumi più contenuti, con trasmissione rigorosamente manuale, e senza considerare sistemi elettrificati di alcun tipo, si può stilare una lista delle auto diesel che nel 2022 si presentano come le più efficienti del mercato:

  • Skoda Octavia con carrozzeria berlina e motore 2.0 TDI da 115 CV e 300 Nm, si attesta su un valore medio omologato di appena 4,1 l/100 km.
  • Seat León con motore 2.0 TDI CR da 115 CV con 300 Nm di coppia presenta consumi pari a 4,2 l/100 km.
  • Ford Focus con motore turbodiesel 1.5 EcoBlue da 120 CV e 300 Nm di coppia massima consuma solamente 4,2 l/100 km.
  • Audi A3 Sedan 35 TDI con propulsione 2.0 TDI da 150 CV e 360 Nm di coppia e consumi che ammontano a 4,2 l/100 km.
  • Volkswagen Golf 2.0 TDI da 115 CV e 300 Nm di coppia consuma 4,2 l/100km.
  • Peugeot 308 con motore 1.5 BlueHDi sviluppa 130 CV e 300 Nm presenta un consumo omologato di 4,3 l/100 km.
  • Opel Astra 1.5 TD con motore diesel a 1,5 cilindri, da 130 CV e 300 Nm di coppia, raggiunge un consumo medio di 4,3 l/100 km
  • Citroën C3 con motore 1.5 BlueHDi da 100 CV e 250 Nm di coppia, dal consumoomologato pari 4,3 l/100 km.
  • Citroën C4 dotato di propulsione 1.5 BlueHDi da 110 CV e 250 Nm di coppia, dal consumo medio di 4,4 l/100 km.
  • Hyundai i30 con motore 1,6 litri CRDi da 116 CV e 280 Nm, consuma appena 4,4 l/100 km.

Se invece vogliamo consigli direttamente dal mercato, evitando di considerare solamente i consumi in sé, possiamo riferirci alle tre auto a gasolio che hanno totalizzato le maggiori vendite sul mercato nazionale a gennaio 2022. La terza vettura più venduta è Peugeot 2008 con 1.183 immatricolazioni. La gamma diesel si articola su due motori BlueHDI 1.5 in due potenze da 110 e 131 cavalli. Al secondo posto troviamo sempre un’auto del Leone: la Peugeot 3008, che ha visto immatricolate 1.231 unità grazie al suo BlueHDI 1.5 litri da 131 cavalli. Sul gradino più alto del podio troviamo, infine, la Fiat 500X, capace di totalizzare 1.349 immatricolazioni. Fra i MultiJet più venduti troviamo l’1.3 da 95 cavalli e l’1.6 Multijet da 130 CV.

Cose da sapere

Qual è il futuro delle auto diesel?

Da ormai parecchi anni la politica è scesa in campo per una vera e propria crociata contro il diesel. Questi motori sono accusati, spesso in maniera ingiustificata, di essere eccessivamente inquinanti. Il futuro del diesel sembra essere a rischio e molte capitali europee, come Atene, hanno deciso di vietarne la circolazione a partire dal 2025.

Quando conviene comprare un’auto diesel?

Chi è costretto a percorrere più di 20-25 mila km l’anno si vede obbligato a scegliere un’auto diesel per via dei consumi contenuti garantiti da questa motorizzazione. In media è possibile percorrere anche oltre 20 Km/l, ma è bene sottolineare come l’utilizzo di una vettura diesel sia consigliabile a chi percorre prevalentemente tratte autostradali.

Fino a quando possono circolare le auto diesel Euro 6?

A Milano nei prossimi anni verranno imposti limiti alla circolazione delle auto Euro 6 diesel. Dal 1° ottobre 2025 le auto diesel acquistate dopo il 31.12.2018 non potranno circolare in Area, mentre per le vetture diesel acquistate entro il 31.12.2018 il divieto scatterà dal 1° ottobre 2028. Le diesel Euro 6 ed Euro 6 D-Temp, invece, non potranno circolare a partire dal primo ottobre 2030.

Meglio acquistare un’auto diesel o benzina?

Per rispondere a questa domanda si devono valutare numerosi fattori. È ovvio come il numero di chilometri percorsi in un anno incida profondamente in questa scelta, ma anche sapere che tipo di restrizioni o meno vengono di solito adottate nelle città dove si utilizza più spesso la vettura si riveli fondamentale per capire se convenga acquistare un’auto diesel o benzina.

Auto nuove economiche: tutti i migliori modelli

Nuova Hyundai i10 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7

Il momento della scelta di una nuova auto è sempre molto complicato. Scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze non è facile, soprattutto se l’obiettivo principale è quello di non spendere troppi soldi. Muoversi nel grande mare rappresentato dall’attuale offerta automobilistica nel nostro paese può essere difficile, per questo motivo abbiamo messo a punto per voi questa guida che vi accompagnerà nella scelta dell’auto migliore per le vostre esigenze, facendo particolarmente attenzione al portafogli.

INDICE
 Auto nuove sotto i 10.000 euro
 Auto nuove da 10.000 a 15.000 euro
 Utilitarie economiche
 Auto diesel economiche
 Auto sportive economiche 
 Auto elettriche più economiche
 Auto GPL economiche
Auto ibride economiche
 Le migliori auto usate sotto i 10.000 euro

Se si guarda al mercato del nuovo, trovare un modello con un prezzo di listino al di sotto dei 10.000 euro ormai è diventato impossibile. Il modo migliore per avvicinarsi al nuovo rimanendo al di sotto die questa fascia di prezzo è quindi puntare su un modello a KM0, come quelli che vi proponiamo qui sotto.

Auto KM0 sotto i 10.000 euro
Dacia Sandero
Kia Picanto
Fiat Panda
Mahindra KUV100
Toyota Aygo

Dacia Sandero: l’ultima generazione dell’utilitaria rumena è sviluppata sulla medesima piattaforma della Renault Clio, rispetto alla quale si caratterizza per uno stile tutto suo, staccando inoltre con il passato grazie al maggiore livello di qualità negli interni.

Kia Picanto: nel mercato delle Km0 la Kia Picanto si rivela una delle vetture economiche più concorrenziali. Il motore da 1.0 litri è perfetto per gli spostamenti cittadini e piuttosto parco nei consumi. Inoltre, l’ampia gamma di allestimenti le permette di venire incontro ai gusti di tutti.

Fiat Panda: l’utilitaria di riferimento del segmento è sempre in testa alle classifiche di vendita e per portarsi a casa un modello a poco prezzo è utile controllare il mercato delle Km0. Qui le versioni con motore 1.2 benzina e allestimento base hanno prezzi decisamente al di sotto dei 10.000 euro.

Mahindra KUV100: in giro non se ne vedono molte, ma la piccola crossover indiana risponde perfettamente alle esigenze di mobilità urbana, strizzando l’occhio al mondo dell’offroad.

Toyota Aygo: pronta a lasciare il posto alla nuova Toyota Aygo X, l’attuale generazione ha le dimensioni perfette per muoversi tra le vie delle città, assicurando comunque una buona abitabilità interna. Non è più facile da trovare in concessionaria, ma se siete fortunati potreste risparmiare molto.

Aumentando di poco il budget a disposizione si possono trovare molte proposte sul mercato del nuovo. Avendo a disposizione un range compreso tra 10 e 15.000 euro è possibile scegliere un buon numero di modelli, quasi tutti appartenenti al segmento delle piccole utilitarie da città.

Auto nuove da 10.000 a 15.000 euro Prezzo (da)
Hyundai i10 13.450 €
Renault Twingo 15.100 €
Dacia Jogger 14.950 €
Fiat Panda 14.750 €
Mitsubishi Space Star 13.950 €

Hyundai i10: piccola, compatta e vivacissima la Hyundai i10 si rivela una delle migliori citycar in commercio grazie alle dimensioni adatte ad affrontare la jungla urbana e ad un motore 1.0 da 67 CV scattante e parco nei consumi.

Renault Twingo: basata sulla medesima piattaforma della Smart Forfour, la Twingo si differenzia dalla “sorella” per lo stile tutto suo. Motore e trazione sono posteriori, a spingerla provvede un 1.0 da 65 CV perfetto per la città.

Dacia Jogger: unica multispazio offerta nel mercato del nuovo ad un prezzo al di sotto dei 15.000 euro, la Dacia Jogger è la scelta ideale per chi deve coniugare esigenze di abitabilità con un budget contenuto. Disponibile anche a sette posti, monta il 1.0 turbo da 110 CV.

Fiat Panda: immancabile, la Fiat Panda torna anche in questo capitolo della nostra guida. Inoltre, è l’unica in questa fascia di prezzo ad offrire un powertrain ibrido costituito da un motore 1.0 da 70 CV.

Mitsubishi Space Star: La piccola giapponese ha carattere da vendere e uno stile tutto suo. Buona l’abitabilità interna e con il 1.2 da 71 CV si fanno poche tappe dal benzinaio.

Negli anni le utilitarie si sono progressivamente cresciute nelle dimensioni. Ora si aggirano tutte intorno ai quattro metri di lunghezza, prestandosi così ad un utilizzo molto più trasversale, rappresentando delle valide compagne di viaggio tanto in città, quanto nelle gite fuori porta.

Utilitarie economiche Prezzo (da)
Citroen C3 17.150 €
Hyundai i20 15.550 €
Ford Fiesta 18.000 €
Peugeot 208 16.900 €
Skoda Fabia 16.900 €

Citroen C3: nonostante sia sul mercato da parecchi anni, la Citroen C3 continua ad essere una best seller grazie ad uno stile personale e alla ricca dotazione. Per spendere poco c’è il 1.2 da 83 CV.

Hyundai i20: recentemente rinnovata, la Hyundai i20 si presenta adesso con un look molto aggressivo che non passa inosservato e  un’ampia gamma motori. L’unità migliore per tenere basso il prezzo di listino è il 1.2 da 84 CV.

Ford Fiesta: fresca di restyling, la Fiesta rappresenta la scelta ideale per chi cerca un modello compatto ma dal carattere sportiveggiante. Disponibile anche a tre porte (una rarità di questi tempi), può contare su un interessante motore di attacco: un 1.1 da 75 CV.

Peugeot 208: l’auto dell’anno del 2020 si è rivelata un successo commerciale per la Casa del Leone grazie ad un design contemporaneo degli esterni e ad una buona qualità degli interni. Per non spendere troppo c’è il 1.2 da 75 CV.

Skoda Fabia: tra i modelli più recenti nel segmento delle utilitarie, la Fabia è oggi un’auto tutta nuova, più grande e matura. Il suo propulsore 1.0 da 65 CV unito al peso contenuto della vettura promette ottime medie.

Il motore diesel sembra ormai destinato a scomparire dai listini a causa delle politiche di “green” che tendono a privilegiare unità ibride ed elettriche. Tuttavia, ancora oggi il Diesel si rivela impareggiabile per chi deve macinare chilometri e per fortuna, qualche costruttore continua a proporre varianti dotate di questa unità.

Auto diesel economiche Prezzo (da)
Dacia Duster 17.400 €
Fiat Tipo 23.050 €
Opel Corsa 20.100 €
Renault Clio 21.200 €

Dacia Duster: per chi bada alla sostanza più che alla apparenza la Dacia Duster è la scelta ideale. Il Suv rumeno è disponibile in abbinamento ad un motore a gasolio da 1,5 litri per 115 CV di potenza, disponibile sia a trazione anteriore, sia integrale.

Fiat Tipo: la berlina 4 porte della Casa italiana si conferma la migliore alternativa ai brand più blasonati per chi cerca spazio ed economia di esercizio. Il motore diesel Multijet da 1.3 litri è una garanzia di affidabilità e può contare su 95 CV.

Opel Corsa: nata sulla medesima piattaforma della Peugeot 208, la Corsa si differenzia per uno stile molto più rigoroso. Interessante la scelta di motorizzazioni, soprattutto il diesel da 1.5 litri 102 CV.

Renault Clio: tra le utilitarie a gasolio spicca anche l’ultima generazione di Clio, che nonostante una gamma che include anche varianti ibride non rinuncia al diesel con un 1.5 da 100 CV.

Il concetto di “economico” quando si parla di auto sportive è sempre molto relativo. Pretendere di spendere poco quando si cerca un’auto ad alte prestazioni è come volere la botte piena e la moglie ubriaca. Tuttavia, esistono interessanti alternative per gli amanti della guida che non vogliono rinunciare al piacere di fare qualche curva a tutto gas senza spendere una fortuna.

Utilitarie economiche Prezzo (da)
Abarth 595 22.350 €
Ford Fiesta ST 30.750 €
Hyundai i20 N 28.700 €
Mazda MX-5 32.100 €
Suzuki Swift Sport Hybrid 24.200 €

Abarth 595: la piccola dello scorpione rappresenta ormai un vero e proprio status symbol. Compatta e cattiva quanto basta, con il 1.4 turbo da 145 CV promette tanto divertimento soprattutto sulle strade tutte curve.

Ford Fiesta ST: nonostante il 1.5 turbo da 200 CV sia un tre cilindri, ha un carattere notevole e anche una bella voce. Tra le curve è precisa e il posteriore “ballerino” è garanzia di divertimento.

Hyundai i20 N: sorella minore della i30 N, la i20 N è semplicemente una delle sportive migliori della categoria. Il 1.6 turbo da 204 CV spinge come un forsennato e la messa a punto del telaio è a prova del tracciato più impegnativo.

Mazda MX-5: sportiva per antonomasia, la due posti a cielo aperto giapponese regala emozioni anche quando non si va forte. Il 1.5 da 132 CV è aspirato, una rarità di questi tempi.

Suzuki Swift Sport Hybrid: unica alternativa ibrida ada alte prestazioni in questa fetta di mercato, la Swift punta su una dinamica di guida coinvolgente, mantenendo un occhio di riguardo ai consumi. Il suo motore è un 1.4 turbo con sistema mild-hybrid da 129 CV.

I tempi cambiano e il mondo dell’auto va sempre più nella direzione di un futuro completamente elettrico. Per questo motivo è oggi più facile trovare modelli a batteria a prezzi decisamente interessanti. Ecco quelli più economici sul mercato.

Auto elettriche economiche Prezzo (da)
Dacia Spring 20.450 €
Fiat 500e 26.550 €
Smart EQ Fortwo 25.210 €
Renault Twingo E-Tech Electric 22.750 €

Dacia Spring: con la Spring la Casa rumena ha rivoluzionato il mercato delle auto elettriche, proponendo un modello con un prezzo di attacco di poco superiore ai 20.000 euro. La Spring è il primo SUV elettrico del marchio ed offre una batteria da 27 kWh per 230 km di autonomia.

Fiat 500e: la piccola di Torino in variante elettrica  è un modello a se stante. Per risparmiare c’è la versione con batteria da 28 kWh per un’autonomia di 190 km.

Smart EQ Fortwo: ormai tutte le Smart in listino sono offerte solo con motori elettrici dopo l’addio ai propulsori a benzina. La più economica è la fortwo con batteria da 18 kWh e 143 km di autonomia.

Renault Twingo E-Tech Electric: la citycar della Losanga è offerta anche in versione elettrica. Ad alimentarla provvede una batteria da22 kWh che promette un’autonomia di 190 Km.

In un momento storico per l’automobile, in cui i prezzi dei carburanti sono schizzati alle stelle, l’unico a “tenere botta” è il GPL, che continua a mantenere prezzi alla pompa piuttosto contenuti. Ecco quindi i modelli a GPL più economici sul mercato.

Auto GPL economiche Prezzo (da)
Dacia Sandero 12.400 €
DR 4.0 19.900 €
DR F35 25.900 €
Kia Ceed 24.900 €
Fiat 500 17.650 €

Dacia Sandero: la due volumi firmata Dacia ritorna in questa nostra guida anche al capitolo dedicato ai modelli a GPL. Grazie al motore 1.0 sovralimentato ha un carattere brillante, pur mantenendo costi di esercizio contenuti.

DR 4.0: il SUV della Casa molisana, nonostante la provenienza cinese, si presenta con uno stile gradevole ed interni ben realizzati. Il motore bi fuel benzina-GPL offre una potenza massima di 116 CV

DR F35: altra proposta di casa DR è la F35. Ultima arrivata nei listini ha uno stile molto aggressivo che strizza l’occhio agli automobilisti più giovani alla ricerca di un SUV sportivo e parco nei consumi grazie al motore 1.5 da 150 CV.

Kia Ceed: berlina coreana dal look pulito ed aggraziato la Kia Ceed è la vettura ideale per quelle famiglie che cercano spazio interno e costi di gestione contenuti. Il motore bi fuel da 1 litro e 95 CV offre brio e divertimento alla guida.

Fiat 500: la piccola di Torino porta su strada tutto il suo animo cool e alla moda, unito alla praticità e all’economia del propulsore 1.2 a GPL con una potenza di 69 CV.

Di auto ibride è sempre più ricco il mercato. Tuttavia, occorre fare una distinzione tra i modelli mild-hybrid, full-hybrid e plug-in. Questi ultimi sono gli unici ricaricabili alla spina e assicurano percorrenze maggiori in elettrico. I full non hanno bisogno di essere caricati ma permettono di percorrere solo una manciata di chilometri in elettrico. I mild-hybrid non vanno mai in elettrico, ma sono anche i più economici sul mercato. Eccone alcuni.

Auto ibride economiche Prezzo (da)
Fiat Panda 14.750 €
Honda Jazz 22.850 €
Hyundai Bayon 22.150 €
Mazda 2 18.300 €

 Fiat Panda: nuovamente parte della nostra guida, la Panda sfrutta un sistema ibrido basato sul propulsore a tre cilindri da un litro per una potenza di sistema pari a 70 CV.

Honda Jazz: il powertrain ibrido della Jazz è molto particolare e complesso e permette di contenere notevolmente i consumi anche a fronte di una potenza massima di 102 CV.

Hyundai Bayon: se si cerca un modello dallo stile personale e fuori dagli schemi e si ha bisogno di spazio, allora la Bayon potrebbe essere la soluzione giusta. Ad alimentarla provvede un propulsore ibrido da un litro per 100 CV di potenza.

Mazda 2: la Mazda 2 è una scelta fuori dal coro e rappresenta praticamente l’unica alternativa “premium” nel segmento.  Sotto il cofano trova posto un quattro cilindri 1.5 ibrido da 90 CV.

Ovviamente se si vuole trovare una vettura davvero economica ci si deve rivolgere al mercato dell’usato e se si imposta come budget massimo 10.000 euro si possono scovare proposte interessanti.

Migliori auto usate sotto i 10.000 euro Prezzo (da)
Mercedes GLK 9.000 €
Renault Captur 9.000 €
Toyota Auris 9.950 €
Volvo V40  9.250 €

Mercedes GLK: SUV imponente che si fa certamente notare su strada, la Mercedes GLK unisce tutto il lusso proprio della Casa tedesca alle prestazioni del motore diesel da 224 CV. Esemplari con più di 10 anni si trovano sul mercato dell’usato a prezzi da utilitaria.

Renault Captur: il crossover della Casa francese si è rivelato un best seller per la Renault grazie ad uno stile convincente e motorizzazioni adeguate. Il diesel da 1.5 litri e 90 CV promette consumi contenuti.

Toyota Auris: linee fluide e moderne caratterizzano la berlina della Casa giapponese. Vederla su strada è raro e questo aiuta a far calare i prezzi sul mercato dell’usato che per le diesel sono anche inferiori ai 10.000 euro.

Volvo V40: altra vettura diesel presente in questa categoria particolare è la Volvo V40. Il design scandinavo invecchia con molta grazia ed il motore diesel da 1.6 litri e 115 CV promette brio e poche soste al distributore.

Lotus Eletre: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Lotus Eletre: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

I fan di Lotus saranno certamente sorpresi, se non spiazzati. È la prima volta su molti fronti per il marchio di Hethel: Eletre è infatti il primo SUV, il primo modello elettrico e la prima auto a quattro porte e cinque posti del marchio inglese. Rispetta dunque le tendenze attuali del mercato automobilistico, sebbene rimanga un modello di nicchia, per via del lusso, della tecnologia e delle performance di primissimo ordine. Lotus Eletre mantiene gli stilemi tipici del marchio, cogliendo allo tempo stesso la possibilità di rimodulare spazi e proporzioni dell’abitacolo grazie alla nuova piattaforma elettrica. Sarà prodotta dalla fine di quest’anno a Wuhan, in Cina, e le prime consegne sono previste per l’estate 2023.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Lotus Eletre:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4/5
 Bagagliaio 688(+48) – 1.532 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 600/442
 Prezzo (da) 98.490 €
INDICE
 Dimensioni
 Interni
  Esterni
  Motori
  Consumi
  Allestimenti
 Perché comprarla
  Prezzo

 

La nuova Lotus Eletre si inserisce nel segmento dei SUV di grandi dimensioni ed ha ingombri molto simili a quelli di Lamborghini Urus. La sua lunghezza supera i 5 metri, mentre il passo ha una misura generosa di circa 3 metri, il tanto che basta per garantire un’ottima abitabilità. L’altezza complessiva, inoltre, supera gli 1,6 metri, mentre la larghezza si attesta poco sopra i 2,1 metri. Il bagagliaio, infine, ha un’ottima capacità di 688 litri, a cui occorre aggiungere i 48 litri del vano anteriore, utili per riporre il cavo di ricarica.

Dimensioni
Lunghezza 5,100 mm
Larghezza 2.140 mm
Altezza 1.630 mm
Passo 3.020 mm

 

Aprendo le portiere di Eletre la prima cosa che colpisce è la grande spaziosità, in grado di offrire comfort anche ai passeggeri posteriori. Il primo montante decisamente avanzato dà l’impressione che l’abitacolo sia più basso di quel che è in realtà. Gli interni sono offerti in doppia configurazione a 4 o 5 posti e sono rivestiti in materiali leggeri e sostenibili quali microfibra, misto lana o fibra di carbonio riciclata. Sul fronte infotainment salta all’occhio la perfetta simmetria fra lato guidatore e passeggero, entrambi dotati di display ultra-sottile a sviluppo orizzontale. Il primo permette di accedere alle informazioni riguardanti la vettura e il tragitto, mentre il secondo sui contenuti di intrattenimento. Al centro della plancia troviamo invece un touchscreen a scomparsa da 15,1’’ , mentre l’interfaccia utente integra poi l’head-up display di serie a realtà aumentata.

Molti poi i sistemi Adas presenti a bordo. La nuova architettura elettrica  ha permesso infatti di installare sistemi di assitenza di livello 2+ già al debutto, ma potrà essere aggiornata over-the-air fino al livello 4, quello cioè riferito alle operazioni autonome senza conducente a bordo. Questi funzioneranno grazie agli innovativi Lidar a scomparsa.

La più imponente fra le vetture mai prodotte dalla Casa di Hethel, può vantare un buon rapporto fra lunghezza e altezza, capace di trasmettere armonia e dinamicità. Sebbene sia in completa discontinuità su molti fronti, a livello stilistico Eletre rimanda decisamente al mondo delle sportive Lotus. La carrozzeria è composta di materiali di alta qualità: alluminio e fibra di carbonio. Scelta che ovviamente ha un notevole impatto sul peso e sull’aerodinamica, due cavalli di battaglia della Casa inglese. Anche se, a dirla tutta, la Eletre non è di certo un peso-piuma. Il design esterno è “poroso” presenta infatti svariate prese d’aria.

Nella zona inferiore del frontale spiccano i fari matrix LED e la presa d’aria attiva, a forma di petali triangolari, dedicata al raffreddamento dei motori elettrici, dei freni e delle batterie. In aggiunta, per migliorare ulteriormente l’aerodinamica, Lotus ha dotato Eletre di un montante posteriore a lama e di uno spoiler spezzato in fibra di carbonio che svetta sul lunotto. Alla base di questo troviamo un’altra ala questa volta attiva.

La base di Lotus Eletre è rappresentata dall’innovativa Electric Premium Platform, realizzata in alluminio e acciai ad alta resistenza, in grado di ospitare una coppia di potentissimi motori elettrici alimentati da una batteria da 112 kWh. I propulsori possono sviluppare fino a 621 CV e 710 Nm, sufficienti per scattare da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi e vantare una velocità massima di 258 km/h. Chi è in cerca di prestazioni ancora superiori, può optare invece per la versione R: in questo caso il powertrain elettrico sprigiona fino a 918 CV e 985 Nm di coppia, per poter sfrecciare a 265 km/h e bruciare lo 0-100 km/h in meno di 3 secondi.

I propulsori della Lotus Eletre sono alimentati da un pacco batterie di 112 kWh. Stando alle dichiarazioni della Casa inglese, questo basterà per donare alla vettura ben 600 km di autonomia nel ciclo WLTP (580 km per la versione S), numero che scende a 490 km per la versione R. Ottimi anche i tempi di ricarica, visto che basteranno 20 minuti di collegamento a una colonnina rapida da 350 kW per ricaricare la batteria dal 10 all’80%.

Il listino di Lotus Eletre prevede tre allestimenti:

  • Eletre: il ricco allestimento di accesso alla gamma.
  • Eletre S: aggiunge diverse dotazioni premium, come l’impianto audio da 23 altoparlanti e i cerchi da 22″.
  • Eletre R: la versione più sportiva, con il motore da 918 CV che garantisce prestazioni da vera supercar.

Eletre: include di serie 24 Matrix LED Headlamp, climatizzatore automatico a 4 zone, Lotus Pilot Park, All Wheel Drive, 800V High Voltage System, Integrated Chassis Control.

Eletre S: aggiunge cerchi in lega 22″ Diamond Cut Grey Wheel, Lightweight Brake Disc con 6 pistoni (anteriore), Active Rear Spoiler, Soft Door Close, luci ambientali Premium, KEF Premium 2160W con 23 altoparlanti.

Eletre R: aggiunge Eletre 675 Motor, trasmissione automatica a due velocità, Lotus Intelligent Anti Roll Control, Rear Wheel Steering, Lotus Track Mode, Carbon Fiber Pack. Optional specifici: pedali sportivi in acciaio inox, pneumatici sportivi ad alte prestazioni.

  • Design: l’unico SUV del famoso brand inglese non vi farà certo passare inosservati.
  • Motori: adeguandosi alla rivoluzione elettrica, Eletre non rinuncia alle prestazioni grazie alla presenza di due motori, per 600 CV di potenza massima.
  • Tecnologia: ai vertici della categoria per quanto riguarda infotainment, strumentazioni e Adas; questi ultimi aggiornabili OTA fino al livello 4.

Di seguito il listino prezzi della nuova Lotus Eletre, aggiornato a novembre 2022:

Lotus Eletre elettrica Prezzo
Eletre 621 CV 98.490 €
Eletre S 621 CV 124.090 €
Eletre R 918 CV 154.890 €

 

Mercato auto marzo: ancora in calo le immatricolazioni

Usato garantito: cos’è e quali vantaggi offre

Anche il mese di marzo chiude con il segno negativo per quanto riguarda le automobili immatricolate in Italia. Sono state 119.497 le vetture vendute nel mese concluso da poco, -29,7% rispetto all’anno scorso, frutto di circa 50.000 acquisti in meno; mentre il primo trimestre del 2022 ha fatto registrare un calo del 24,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con 338.258 unità vendute.

Numeri sconfortanti secondo Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri), che sottolinea come i primi tre mesi dell’anno generalmente incidano per il 30% sul totale delle immatricolazioni annuali. Stando a una stima, ovviamente non definitiva, andando avanti con questo ritmo il 2022 chiuderebbe con un totale di 1.130.000 immatricolazioni, il 22% in meno rispetto all’anno precedente.

Ancora niente incentivi

Il mercato dell’auto è in attesa degli aiuti statali. “Gli annunci e la conseguente aspettativa degli incentivi stanno di fatto paralizzando il mercato ormai da mesi e, se il Governo non provvede a emanare con urgenza il decreto attuativo che li rende fruibili, si rischia di aggravare e prolungare ulteriormente la crisi delle immatricolazioni” spiega il presidente Unrae Michele Crisci.

Secondo indiscrezioni, gli incentivi dovrebbero essere varati mercoledì prossimo. La misura è attesa con ansia anche alla luce dei tempi di attesa allungati a causa della crisi dei chip e di quanto sta succedendo in Ucraina. “Il prolungamento a 360 giorni dei termini di consegna – precisa Crisci – è un provvedimento indispensabile per ovviare ai problemi ormai endemici delle catene di fornitura internazionali, aggravati dal conflitto in Ucraina, che costringono le Case automobilistiche a rallentare la produzione e a ritardare le consegne. È necessario inoltre che il decreto attuativo non escluda dai sostegni nessuno dei soggetti interessati, comprendendo oltre alle persone fisiche anche le persone giuridiche (aziende e società di noleggio) e non imponga tetti di prezzo ribassati rispetto agli incentivi precedenti, che avevano dimostrato tutta la loro efficacia”.

Al via la prevendita della nuova Audi A7 Sportback 3

I numeri dell’usato

Continua invece a crescere il mercato delle auto di seconda mano, che a marzo ha registrato un +35,9% grazie a 450.846 passaggi di proprietà, al lordo delle minivolture. Il primo trimestre 2022 chiude a 1.205.393 acquisti con una crescita del 34,9%. Un dato tutto sommato prevedibile dal momento che gli automobilisti continuano ad essere orfani degli  incentivi sulle auto nuove.

Crescono full hybrid e Gpl, tracollo per il metano

Sorridono soltanto le auto full hybrid (+5%) e le Gpl (+9,1%). L’aumento del costo di benzina e diesel ha contribuito ad abbassare le vendite: le vetture alimentate a benzina hanno perso il 37,1%; mentre quelle a gasolio hanno fatto registrare un -42,3%.

Batosta per le auto a metano, che rispetto a marzo dello scorso anno hanno incassato un ribasso del 71,1%. Calano anche le mild hybrid (-23,7%) e le elettriche (-37,2%).

  • Auto benzina: 27.472 (-37,1%)
  • Auto diesel: 15.443 (-42,3%)
  • Auto Gpl: 10.835 (+9,1%)
  • Auto metano: 1.075 (-71,1%)
  • Auto ibride full hybrid: 9.371 (+5,0%)
  • Auto ibride mild hybrid: 21.404 (-23,7%)
  • Auto ibride plug-in: 3.111 (+23,5%)
  • Auto elettriche: 3.102 (-31,0%)

<

div>

Citroën C3: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2

Le auto a benzina più vendute a marzo 2022

  • Citroen C3: 3.465
  • Peugeot 208: 2.125
  • Volkswagen T-Roc: 1.567
  • Opel Corsa: 1.551
  • Volkswagen T-Cross: 1.443
  • Dacia Sandero: 1.024
  • Citroen C3 Aircross: 988
  • Volkswagen Taigo: 978
  • Ford Ecosport: 977
  • Volkswagen Polo: 973

Fiat 500X: prezzi, dimensioni e caratteristiche 26

Le auto diesel più vendute a marzo 2022

  • Fiat 500X: 1.917
  • Citroen C3: 1.441
  • Jeep Compass: 1.124
  • Jeep Renegade: 958
  • Audi Q3: 951
  • Peugeot 3008: 932
  • Peugeot 2008: 840
  • Volkswagen Tiguan: 781
  • Ford Kuga: 776
  • Citroen C3 Aircross: 760

Dacia Duster GPL: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

Le auto a Gpl più vendute a marzo 2022

Skoda Kamiq

Le auto a metano più vendute a marzo 2022

Fiat Panda Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Le auto ibride più vendute a marzo 2022

  • Fiat Panda: 9.131
  • Lancia Ypsilon: 3.103
  • Ford Puma: 2.568
  • Toyota Yaris: 2.452
  • Toyota Yaris Cross: 1.795
  • Kia Sportage: 1.180
  • Toyota C-HR: 1.106
  • Nissan Qashqai: 1.039
  • Fiat 500: 1.007
  • Hyundai Tucson: 786

Jeep Compass: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Le auto plug-in più vendute a marzo 2022

  • Jeep Compass: 985
  • Jeep Renegade: 626
  • Bmw X1: 321
  • Ford Kuga: 304
  • Volvo XC40: 285
  • Peugeot 3008: 264
  • Renault Captur: 210
  • Audi A3: 162
  • Mini Countryman: 152
  • Bmw X3: 134

Tesla Model Y: la piccola Tesla che dovrebbe costare meno di 40 mila dollari 6

Le auto elettriche più vendute a marzo 2022

  • Tesla Model Y: 678
  • Dacia Spring: 516
  • Fiat 500: 495
  • Tesla Model 3: 378
  • Smart Fortwo: 314
  • Mini: 155
  • Peugeot 208: 141
  • Renault Zoe: 111
  • Hyundai Kona: 109
  • Volkswagen ID.3: 86

Opel Crossland: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Opel Crossland X: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

L’Opel Crossland ha da qualche hanno ricevuto un restyling di metà carriera, perdendo la famosa X dal nome. A cambiare è soprattutto l’estetica, che nella parte frontale segue il più recente linguaggio stilistico del costruttore tedesco, inaugurato dalla nuova generazione della Mokka. Ma sono tanti anche i nuovi contenuti tecnologici a bordo, come il touchscreen per l’infotainment da 7″, il Cruise Control e diversi altri dispositivi di assistenza e sicurezza.

Di seguito ecco la scheda tecnica di Opel Crossland:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 410 litri
 Alimentazioni Benzina / Diesel
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 83/61
 Prezzo (da) 22.100 €

opel crossland x usate
opel crossland x usate

INDICE
Novità 2022
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzo

Opel lancia la Crossland MY 2022 con un nuovo allestimento speciale, chiamato Blitz. Questo include le ottime dotazioni di serie già previste per la versione Edition a cui vi aggiunge però tecnologie interessanti, come la retrocamera di parcheggio e il clima automatico bi-zona. L’allestimento Blitz si distingue anche per i cerchi in lega da 16″ Black con badge D&T e il bracciolo anteriore al sedile del passeggero. Il tutto per soli 820 € in più rispetto alla versione Edition.

L’Opel Crossland entra in uno dei segmenti di mercato di maggior interesse e lo fa col vantaggio di dimensioni ideali per la guida cittadina. La lunghezza è infatti 4 metri e 21 centimetri, poco più di una normale utilitaria, mentre l’abitabilità per cinque passeggeri è garantita dai 177 centimetri di larghezza. Di rilievo la capacità del bagagliaio di ben 410 litri che può arrivare a 1.255 litri con i sedili posteriori abbattuti.

Dimensioni
Lunghezza 4.212 mm
Larghezza 1.765  mm
Altezza 1.605 mm
Passo 2.604 mm

Il design dell’Opel Crossland riprende i temi tipici della produzione Opel, abbiamo dunque linee con pochi fronzoli, concrete e piacevoli. Nel frontale spicca la mascherina esagonale dove il logo della Casa tedesca è abbracciato da due baffi cromati. I fari presentano uno sviluppo rettangolare e la striscia di LED conferisce grande carattere.

Le numerose protezioni in plastica a cingere i fendinebbia ed il paraurti cromato, contribuiscono all’aspetto da fuoristrada di Crossland. Anche la fiancata vede i passaruota evidenziati da protezioni in plastica utili a tutelare la carrozzeria da piccoli graffi e ad aggiungere un po’ di muscoli al crossover. Interessante anche il disegno del montante C che crea un effetto di sospensione al tetto. Al posteriore troviamo una fanaleria a sviluppo orizzontale posta piuttosto in alto, che si integra nel grande portellone.

Con l’ultimo aggiornamento migliorano anche i materiali scelti per gli interni della Opel Crossland. Il cruscotto presenta un design piacevole, che unisce la strumentazione analogica a un piccolo display a colori da 3,5″. Al centro della plancia, invece, spicca lo schermo del sistema infotainment con display da 7″, con connettività Apple CarPlay e Android Auto. Nelle versioni più accessoriate, il touchscreen è da 8″ e include il navigatore satellitare con mappe dell’Europa.

Abbiamo già accennato alla buona abitabilità rispetto alle dimensioni esterne. La posizione di guida è, al solito per questa tipologia di vetture, rialzata ed è una delle chiavi del successo dei crossover. Fra gli optional da segnalare i sedili anteriori ergonomici con certificazione AGR. A richiesta è possibile integrare la dotazione di Crossland con sistemi di assistenza alla guida, come l’avviso pre-collisione, l’assistenza al parcheggio, la telecamera posteriore (dispositivi previsti per gli allestimenti superiori), ma di serie troviamo comunque tecnologie come il Cruise Control e il sistema di mantenimento della corsia..

La gamma Opel Crossland offre motorizzazioni a benzina e a gasolio. Per quanto riguarda i primi, si parte con il 3 cilindri da 1,2 litri declinato nelle potenze di 83 CV, 110 CV e 130 CV. Il propulsore meno potente viene abbinato a un cambio manuale a 5 rapporti, mentre le due più prestanti contano su un MT6; nel caso della versione da 130 CV si può anche optare per la frizione automatica a 6 rapporti.

Tra i diesel l’unica scelta è un propulsore 4 cilindri 1,5 litri offerto in due versioni da 110 CV e 120 CV. Il motore da 110 CV viene abbinato al cambio manuale, mentre quello da 120 CV è disponibile esclusivamente con cambio automatico.

opel crossland x usate
opel crossland x usate

I consumi dichiarati sono piuttosto contenuti, specialmente per le motorizzazioni più potenti. Il propulsore benzina registra un dato che oscilla tra i 5,7 e i 6,0 litri ogni 100 chilometri per le versioni con cambio manuale, numeri che salgono a 6,0-6,2 litri ogni 100 km per il modello con cambio automatico. Il propulsore diesel è più efficiente: il suo consumo si attesta sui 4,6-4,7 litri ogni 100 chilometri per il modello da 110 CV con cambio manuale, mentre la versione da 120 CV con cambio AT raggiunge i 5,0-5,1 ogni 100 km.

Opel ha previsto quattro allestimenti per Crossland:

  • Edition: rappresenta l’accesso alla gamma, ma ha già un’ottima dotazione.
  • Elegance: aggiunge diversi elementi di comfort, come il climatizzatore automatico bi-zona.
  • Design&Tech: simile ad Elegance per contenuti ma diversa per lo stile, come per i cerchi in lega da 16″ Black.
  • Ultimate: il top di gamma con una ricca dotazione di serie.
  • Blitz Edition: edizione speciale per il MY 2022, con un equipaggiamento specifico.

Edition: include di serie Cerchi in acciaio da 16″ con copriruota, Fari eco-LED anteriori, Climatizzatore con regolazione manuale, Display touchscreen da 7’’, Connettività Apple CarPlay e Android Auto, Radio R4.0 IntelliLink, Comandi Radio al volante, Connettività Bluetooth, 1 presa USB, 6 altoparlanti, UDD-Quadro strumenti a colori da 3,5”, Cruise Control con limitatore di velocità, ESP con Traction Control, Sistema di assistenza nella partenza in salita (Hill Hold and Start System), Sistema di monitoraggio pressione pneumatici, Avviso di superamento involontario dei limiti della carreggiata, Airbag frontali lato guida e passeggero, Airbag laterali lato guida e passeggero, Airbag a tendina per le due file, Cinture di sicurezza anteriori con doppio pretensionatore, Cinture di sicurezza posteriori laterali con pretensionatore, Retrovisori elettrici e riscaldabili, in tinta, ripiegabili manualmente, Maniglie in tinta carrozzeria, Griglia anteriore cromata, Cornice superiore dei finestrini di colore nero (Solo Edition), Riscaldamento rapido su motori diesel, Alette parasole con specchietto di cortesia, Volante in pelle regolabile in altezza e profondità, Luci interne, anteriori, posteriori e di cortesia, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Poggiatesta centrale posteriore.

Elegance: a quanto previsto per Edition aggiunge Cerchi in lega da 16″ Silver, Climatizzatore automatico bi-zona, Cromature esterne, Skidplate anteriore e posteriore silver, Bracciolo centrale anteriore, sedile guidatore, Poggiatesta centrale posteriore, Interni in tessuto/vinile con sedile guidatore AGR, Luci ambiente a LED.

Design&Tech: a quanto previsto per Edition aggiunge Cerchi in lega da 16” Black, Climatizzatore automatico bi-zona, Modanature esterne di colore nero, Badge Design & Tech, Tetto in colore nero, Vetri posteriori oscurati, Bracciolo centrale anteriore, sedile guidatore, Poggiatesta centrale posteriore, Dettagli plancia e sedute colore bianco, Interni in Tessuto Peanut – Nero.

Ultimate: oltre a quanto previsto per Elegance include Cerchi in lega da 17” Black, Display touchscreen da 8”Navi 5.0 IntelliLink con Navigatore satellitare con mappa europea, Connettività Bluetooth, Doppia presa USB, Sistema Open&Start, Safety Pack (Opel Eye), Park & Go pack +, Versatility Pack, Luci posteriori a LED, Fari anteriori a LED autoadattivi, Fari fendinebbia anteriori, Tetto in colore nero/bianco, Vetri posteriori oscurati, Barre longitudinali al tetto, Tessuto Alcantara con AGR anteriori.

Blitz: in aggiunta a Edition include Cerchi in lega da 16’’ Black con badge D&T, Climatizzatore automatico bi-zona, Bracciolo centrale (sedile guidatore), Rearview Camera Pack.

 

  • Abitabilità: nonostante le dimensioni contenute, a bordo c’è spazio in abbondanza
  • Prezzi: buono il rapporto qualità-prezzo, soprattutto considerati gli equipaggiamenti.
  • Tecnologia: ottimi i sistemi tecnologici di intrattenimento e di sicurezza disponibili per la Crossland.

Di seguito ecco indicato il listino prezzi della Opel Crossland aggiornato ad aprile 2022:

Opel Crossland benzina Prezzi
1,2 benzina 83 CV MT5 Edition 22.100 €
1,2 benzina 110 CV MT6 Edition 23.100 €
1,2 benzina 130 CV MT6 Elegance 25.600 €
Opel Crossland diesel Prezzi
1,5 diesel 110 CV MT Edition 24.600 €
1,5 diesel 120 CV AT Elegance 28.100 €

opel crossland x usate
opel crossland x usate

Nuova Fiat 500X Sport: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Nuova Fiat 500X Sport

Rendere un crossover compatto anche sportivo non è impresa semplice. Unire l’anima da fuoristrada con quella da pista spesso è un rischio, ma non nel caso della Fiat 500X Sport. La best seller della Casa italiana è disponibile, infatti, in un allestimento caratterizzato da un look e da un assetto decisamente dinamici. Recentemente si è poi adeguata alla rivoluzione elettrica in Casa Stellantis, accogliendo nella gamma motori un mild hybrid da 130 CV.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Fiat 500X Sport:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 350/1000 litri
 Alimentazioni Benzina/ Diesel/Ibrida
 Classe Euro 6D – Temp
 Cv/kW (da) 95/70
 Prezzo (da) 25.800€

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Allestimenti
 Consumi
 Perché comprarla
 Prezzo

 

Le dimensioni della Fiat 500X Sport la rendono godibile sia nel traffico cittadino che nelle gite fuori porta. La lunghezza del corpo vettura è pari a 4 metri e 26 centimetri, mentre i 350 litri di capienza del bagagliaio sono in linea con quanto offerto dalle dirette rivali.

Dimensioni
Lunghezza 4.260 mm
Larghezza 1.800 mm
Altezza 1.600 mm
Passo 2.570 mm

fiat 500X usate
fiat 500X usate

Il look della Fiat 500X Sport è stato declinato in salsa racing dal centro stile della Casa. Le linee generali della vettura, infatti, replicano quanto visto sul modello “tradizionale”, ma dettagli specifici come i fendinebbia inseriti in un alloggiamento dedicato, lo splitter anteriore, le protezioni dei passaruota in tinta con la carrozzeria e le calotte degli specchietti in grigio opaco la rendono unica.

Oltre allo stile la Fiat 500X Sport si caratterizza anche per la presenza di un assetto ribassato e l’adozione di cerchi in lega da 18’ ’ nero brunito lavorato che la rendono davvero aggressiva. Contribuisce all’impressione anche il doppio scarico cromato.

Anche l’abitacolo della Fiat 500X Sport è rimasto invariato nel design ma arricchito con dettagli propri del mondo racing, come i sedili specifici sportivi.

Il guidatore si trova davanti un volante rivestito in pelle con cuciture rosse ed appiattito nella parte inferiore, mentre la palpebra che copre il cruscotto è rivestita in Alcantara. La pedaliera in alluminio ed il cielo dell’abitacolo in colore nero aumentano notevolmente la sensazione di sportività. Infine, in quanto alla tecnologia, troviamo a bordo di Sport il TFT da 3,5 pollici a colori.

 

500X Sport è disponibile in abbinamento a tutte le propulsioni di 500X. Seguendo l’ordine di potenza massima crescente, si parte con il diesel 1.3 Multijet da 95CV, passando per il benzina 1.0 tre cilindri turbo da 120 CV e arrivando al diesel 1.6 Multijet 130CV. Mentre la prima unità è offerta in abbinamento alla trasmissione manuale con 5 marce, le ultime due dispongono invece di 6 rapporti. Infine, per quanto riguarda la tanto attesa versione elettrica, la gamma di 500X Sport si arricchisce del mild hybrid 1.5 T4, da 130CV di potenza massima e cambio automatico DCT7.

La Fiat 500X Sport è uno degli allestimenti specifici presenti nel listino del crossover italiano e si caratterizza per dettagli sportivi quali: Cerchi in lega 18″ nero brunito lavorato, Vetri posteriori e lunotto oscurati, DRL LED, Volante sportivo soft touch, doppio scarico cromato, look sport con paraurti e minigonne sportivi. Comprende e integra anche l’equipaggiamento 500X dell’allestimento Cross, fra cui troviamo i paraurti off-road,  Uconnect 7″ DAB touchscreen, CarPlay e AndroidAuto, TFT 3,5” a colori, Climatizzatore automatico, specchietti retrovisori esterni dark Grey, Cruise control con limitatore di velocità, Lane departure warning, Traffic sign recognition, Intelligent speed assist, Freno di stazionamento elettrico, Hill holder.

Nonostante la massa della vettura sia di ben 1.320 Kg i consumi dichiarati dalla Casa per la Fiat 500X Sport sono piuttosto contenuti. Le versioni benzina da 120 CV promettono percorrenze nell’ordine dei 6,9 l/100km, dato che scende a 4,6 l/100km per il diesel da 95CV, risalendo poi a 5,0 l/100km per quanto concerne quello da 130 CV.

D’altra parte, la versione ibrida da 130 CV consuma 5,6 l/100km. La versione dalle emissioni più basse, però, è comunque il meno potente fra i diesel: il 95 CV infatti emette 121 g/km di CO2.

  • Stile: l’unione tra linee vintage e dettagli sportivi si rivela particolarmente azzeccato.
  • Consumi: con i motori diesel si percorrono davvero parecchi chilometri.
  • Sicurezza: numerosi gli ADAS offerti di serie che aumentano la protezione dei passeggeri.

Di seguito il listino prezzi della Fiat 500X Sport aggiornato a aprile 2022:

Fiat 500X Sport Benzina Prezzo
500X 1.0 T3 120 CV Sport 25.800 €

 

Fiat 500X Sport DIesel Prezzo
500X 1.3 M.Jet 95 CV Sport 27.800 €
500X 1.6 M.Jet 130 CV Sport 29.300 €

 

Fiat 500X Sport Ibrida Prezzo
500X 1.5 T4 130 CV Sport 30.800 €

 

Cose da sapere

Di che tipo di motore è dotata Fiat 500X Sport?

Fiat 500X Sport è disponibile con motore mild hybrid 1.5 T4 da 130CV, benzina 1.0 T da 120 CV e diesel 1.3 e 1.6 mjet da 95 a 120 CV.

Qual è il prezzo di Fiat 500X Sport?

Il prezzo di listino di Fiat 500X Sport parte da 25.800 euro. Su automobile.it trovi 500X Sport usate immatricolate dal 2019 a circa 19.000 euro.

Come sono gli interni di Fiat 500X Sport?

Gli interni sono sportivi e grintosi, con volante e pannelli disponibili in Alcantara, rifiniture in titanio e cruscotto cluster TFT da 3,5\”. L’infotainment comprende il touchscreen da 7″; e il sistema Beats Audio Hi Fi.

Quali sono gli allestimenti disponibili per Fiat 500X Sport?

É possibile accessoriare Fiat 500X Sport secondo 10 diversi pack, tra cui Sport Plus, Leather, Visibility, Comfort, Electric Comfort e Magic Eye. Come crossover compatto sportivo, Peugeot 2008 GT Line è tra i concorrenti più noti.

Quali sono le dotazioni di serie di Fiat 500X Sport?

Tra gli accessori di serie di Fiat 500X Sport troviamo i comandi audio al volante, i paraurti off-road con scudo di protezione, cerchi in lega da 17\” e i sistemi di guida assistita.