Renault Scénic Vision: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Renault Scénic Vision: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7

La Renault Scénic del futuro ha le ruote alte e un motore elettrico range extended. La prossima generazione della monovolume francese, infatti, assecondando il mercato, sarà elettrica e avrà una carrozzeria dalle linee inedite, a metà tra il design di un SUV e quello di una berlina. Scénic Vision, così si chiama il prototipo presentato, arriverà nel 2024 dotata della stessa piattaforma (Cmf-Ev) e dello stesso motore di Mégane E-Tech, con alcuni probabili aggiunte alla gamma di batterie.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Renault Scénic Vision:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 218/160
 Prezzo (da)

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori

La trasformazione da monovolume a SUV dell’erede di Scénic ha sempre dimensioni da segmento C. Nello specifico la lunghezza sfiora i 4,5 metri, la larghezza si attesta sugli 1,9 metri, mentre l’altezza arriva a 1,6 metri circa. Il passo, che supera i 2,8 metri, garantisce più spazio nell’abitacolo.

Dimensioni
Lunghezza 4.490 mm
Larghezza 1.900 mm
Altezza 1.590 mm
Passo 2.835 mm

Gli interni del prototipo Renault Scénic Vision sono sicuramente futuristici, e tanto per cominciare una parte delle dotazioni e della tecnologia a bordo sarà commercializzata solo verso la fine del decennio. Salta subito all’occhio il volante a cloche, accanto all’infotainment accessibile da undici schermi: uno principale e dieci minori dedicati a funzioni precise. Fra cruscotto e parabrezza si trova poi un altro pannello, per aumentare la visibilità del conducente: permetterà infatti di visionare a basse velocità le immagini dello spazio circostante, a tutto beneficio dell’angolo di visione.

Dalle foto dell’abitacolo di Scénic Vision, inoltre, si notano i sedili differenziati per guidatore e passeggero, il primo più avvolgente e il secondo più comodo, provvisti di speaker e altoparlanti in ogni poggiatesta. Anche in fatto di sicurezza, infine, le innovazioni sono molte, a partire dall’airbag avvolgente “cocoon” al Safety Coach che incrocia le informazioni di navigazione con i dati ambientali. La vettura terrà anche traccia delle abitudini di guida del conducente e del grado di distrazione e attribuirà un Safety Score, ovvero un punteggio in sicurezza, con tanto di incentivi per la guida prudente e corretta.

L’estetica del modello di serie resta presente nelle linee di Scénic Vision, e il prototipo in foto non si allontanerà di molto dalla vettura finale. Dinamismo e sportività, ecco cosa comunicano gli spigoli della nuova crossover francese. La carrozzeria ibrida, a metà fra quella di un SUV e quella di una berlina, mantiene non solo dimensioni simili alla monovolume, ma anche il design caratteristico di Scénic.

Dalle foto della concept possiamo poi notare le ruote da 21 pollici, destinate a rimanere anche sul modello di serie, seppur senza l’aletta aerodinamica, che entra in funzione al di sotto di 10 km/h per il raffreddamento dell’impianto frenante.

La nuova Rénault Scénic in arrivo nel 2024 avrà lo stesso powetrain completamente elettrico della sorella Mégane E-Tech, e sarà basata sulla piattaforma elettrica nativa del marchio francese, la CMF-EV. Probabilmente la sua propulsione svilupperà anch’essa 130 CV circa.

Renault Scénic Vision: prezzo, dimensioni e caratteristiche

La concept Vision è invece spinta da un sistema Range Extended. Quest’ultimo ha un’alimentazione ibrida elettrica e a idrogeno, con serbatoio dedicato da 2,5 chili, motore elettrico da 160 kW sull’asse posteriore e batteria agli ioni di litio da 40 kWh. L’idrogeno, che alimenta la cella a combustibile da 16 kW, contribuisce ad aumentare l’autonomia fino a un totale di 800 km.

 

Auto elettrica: tutti i sistemi per il recupero dell’energia

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Detto che per ricaricarsi un’auto elettrica ha necessariamente bisogno di una fonte esterna di energia, tutte le moderne auto a batteria sono comunque in grado di recuperare un po’ di energia anche in movimento. Questo grazie ad una serie di sistemi capaci di convertire l’energia cinetica in chilometri di autonomia che vanno così ad aumentare (anche se di poco) i chilometri che l’auto è in grado di percorrere prima di doversi fermare a ricaricare. Vediamo allora quali sono i sistemi di recupero dell’energia più comuni e quelli invece più particolari.

Freni

Partiamo dal più comune, ovvero quello che sfrutta le fasi passive della marcia, ovvero tutti i momenti in cui non si preme il pedale dell’acceleratore. Il funzionamento è molto semplice: in questi momenti il motore elettrico inverte il proprio funzionamento, trasformandosi in una sorta di grande alternatore che sfrutta l’energia cinetica ricevuta dalle ruote per generare corrente da reinviare alla batteria. Il risultato di questa inversione di funzionamento è una decisa decelerazione, che su molti modelli può essere regolata, permettendo anche di arrivare ad arrestare completamente l’auto senza intervenire sui freni.

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Sospensioni

Partendo dal presupposto che ogni organo in movimento su un’auto può permettere di convertire quel movimento in energia, ecco che gli elementi dai quali è possibile recuperare chilometri di autonomia diventano innumerevoli. Tra questi troviamo anche le sospensioni, che Audi ha trovato il modo di sfruttare attraverso il sistema eROT. Si tratta di ammortizzatori di tipo elettroidraulico e quindi a smorzamento controllato elettronicamente, collegati ad un sistema capace di sfruttare il molleggio e le oscillazioni dei bracci per convertire quell’energia in corrente. Va detto però, che l’energia recuperata da questo sistema è relativamente bassa e quindi utile più su powertrain ibridi piuttosto che completamente elettrici.

Turbine

A proposito di modelli ibridi, un capitolo va dedicato al Kers. Un sistema portato alla ribalta dalle monoposto di formula uno. Il suo funzionamento si basa sullo sfruttamento dei momenti di inerzia delle turbine. L’energia in eccesso presente all’interno delle turbine viene recuperata e quindi utilizzata per assicurare il funzionamento del motore elettrico presente a bordo per migliorare così le prestazioni del modello. Tale sistema, infatti, viene solitamente utilizzato su modelli ad alte prestazioni.

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Vapore

Ma il sistema di recupero dell’energia più particolare è quello messo a punto da BMW. Si chiamava Turbosteamer e consisteva in una serie di condotti in cui dell’acqua veniva trasformata in vapore grazie al calore dei gas di scarico. La pressione del vapore serviva poi a muovere un volano che generava così energia. Il sistema doveva essere montato su alcuni modelli di serie a partire dal 2015, ma la complessità del sistema e l’aumento di peso che questo comportava non gli permise di superare la fase prototipale.

BMW M4: dimensioni, prezzi e caratteristiche

BMW M4: dimensioni, prezzi e caratteristiche

La seconda generazione della BMW M4 stacca con il passato puntando su uno stile completamente nuovo che, per via dell’inedito doppio rene anteriore, ha fatto discutere non poco. Ma stile a parte, sono tante le novità tecniche che hanno fatto il debutto sulla nuova M4: il propulsore a sei cilindri arriva ora a quota 550 CV e per la prima volta nella storia del modello è disponibile anche la trazione integrale.

Di seguito ecco la scheda tecnica della BMW M4:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 440 litri (385 litri Cabrio)
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6d
 CV/kW  480/353
 Prezzo (da) 98.500 €

 

INDICE
 Novità 2022
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Allestimenti
 Consumi
 Perché comprarla
 Prezzo

Recentemente è stata presentata quella che sarà la versione più estrema a listino, nonché la M4 più veloce di sempre: M4 CSL. A 20 anni dall’ultima vettura con la stessa sigla, il ritorno è sulla nuova BMW M4, che si differenzia quella tradizionale grazie ai suoi 550 CV, ben 40 in più rispetto alla Competition. CSL sarà così ancora più sportiva, orientata ai trackday e all’utilizzo in pista. Per implementare le prestazioni, l’intervento non si è concentrato solo sul motore, ma anche sulla dinamica, rivedendo l’assetto.

Sotto il cofano troviamo sempre il 3 litri a sei cilindri biturbo, che però, come detto è in grado di arrivare ai 550 CV per 650 Nm di coppia, con trazione posteriore e cambio automatico a 8 rapporti.  Tale potenza spiega i 3,7 secondi dello scatto 0-100 km/h e i 10,7 secondi di quello da 0 a 200 km/h, nonché la velocità massima di 307 km/h: cifre che ben esprimono la grinta estrema di CSL. Migliora anche l’handling, grazie alle nuove barre antirollio rinforzate, alle sospensioni Adaptive M a controllo elettronico ribassate di 8 millimetri e ai nuovi supporti per motore e cambio. Non è stato tralasciato neanche l’aggiornamento delle modalità di guida dedicate e delle tarature per l’M Traction Control.

Complessivamente la Casa  bavarese è riuscita ad alleggerire nuova BMW M4 CSL, rimuovendo la panca posteriore, rivedendo i sedili e adottando materiali in composito per plancia, tetto, portellone posteriore, cerchi in lega e altri elementi. Il peso della vettura si riduce infatti di 100kg, arrivando a 1.625 kg. Le verniciature disponibili saranno Frozen Blooklin Grey Metallic,  Alpine White e Sapphire Black Metallic, ma la carrozzeria si distinguerà dalle sorelle anche grazie agli esclusivi splitter in carbonio, alle prese d’aria più generose all’anteriore e per il diffusore con nuovi terminali di scarico al posteriore. Per la prima volta, infine, una vettura BMW ospiterà in coda i nuovi gruppi ottici Laser.

La nuova BMW M4 è cresciuta nelle dimensioni. La vettura si allunga sensibilmente, fino a sfiorare i 4 metri e 80 cm, aumentando anche di qualche centimetro la larghezza, pari a 190 cm. Per compensare queste crescite viene ridotta di qualche punto l’altezza, che si ferma a 143 cm. Lo spazio a bordo, insomma, non manca, ma bisogna comunque considerare la vocazione sportiva del modello, che obbliga a qualche piccolo sacrificio in termini di comfort. Il vano di carico, infine, ha una capienza di 440 litri (385 litri per il modello Cabrio).

Dimensioni
Lunghezza 4.794 mm
Larghezza 1.887  mm
Altezza 1.393 mm
Passo 2.857 mm

Il design della BMW M4 deriva direttamente da quello della Serie 4, al quale viene dato un tocco decisamente più sportivo. Le versioni coupé e cabrio differiscono sostanzialmente solo per il tetto apribile, mantenendo per il resto un design simile. Il frontale presenta un muso affilato dove spicca la calandra a doppio rene con profilo nero, che nella nuova generazione raddoppia le dimensioni sviluppandosi in altezza dalla base del paraurti.  I gruppi ottici LED vengono inseriti ai lati in un elemento affilato che contiene delle firme luminose a uncino.

Guardando l’auto lateralmente, salta subito all’occhio la linea di cintura, che partendo dal retro si abbassa fino ai passaruota frontali, dove si ricurva a formare un uncino in continuità con il disegno dei cristalli. Sul retro, infine, si fanno notare il piccolo spoiler sul bagagliaio, che aggiunge un tocco di sportività. Chiudono il disegno i quattro terminali di scarico e i fari LED disposti in due inserti appuntiti verso il centro, che riprendono le linee cattive presenti sul frontale.

La nuova generazione ha fatto compiere un salto di qualità anche all’abitacolo della BMW M4, praticamente identico nelle versioni cabrio e coupé, che dispone adesso dei più recenti equipaggiamenti firmati BMW. Entrando all’interno della vettura colpiscono i sedili sportivi con rivestimenti di qualità, che si accompagnano al volante sportivo in pelle a tre razze. Dietro a questo troviamo il grande schermo da 12,3″ del BMW Live Cockpit Professional con strumentazione digitale, mentre al centro della plancia viene inserito il touchscreen da 10,2″ per l’infotainment, con BMW Connected Package Professional.

Tra i sedili anteriori troviamo poi la leva del cambio, due portabicchieri e il selettore di modalità di guida. Ma nella dotazione di serie si trovano anche tanti comfort e dispositivi di sicurezza e assistenza: il clima automatico trizona, il cruise control con funzione freno, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, il controllo dinamico della stabilità e molto altro ancora.

Il 3.0 litri sei cilindri in linea è uno dei marchi di fabbrica della Casa di Monaco riservato alle sue vetture più performanti. L’unico propulsore disponibile a listino viene declinato in due livelli di potenza, da 480 CV e 550 Nm di coppia e da 510 CV e 650 Nm di coppia (riservata ai modelli Competition). Quest’ultima può essere accompagnata dalla trazione integrale xDrive, di serie per il modello cabrio. Le prestazioni sono in ogni caso da fuoriclasse: il tempo necessario per lo scatto 0-100 km/h si ferma a 3,5 secondi per la versione più prestante (Competition M xDrive), mentre il modello da 480 CV ferma il cronometro a 4,2 secondi.

La versione più potente, infine, basata sullo stesso 3.0 sei cilindri turbo è la M4 CSL. Sotto il cofano ospita un motore da 550 CV di potenza e 650 Nm di coppia, capace di completare l’accelerazione 0-100 km/h in soli 3,7 secondi e di toccare la velocità massima di 307 km/h.

Considerando il motore V6 da 3 litri ed i 480-510 CV a disposizione, la BMW M4 non è certamente la vettura ideale per chi è alla ricerca di un’auto parca nei consumi, anche se con l’aggiornamento si sono ridotti di qualche decimale. I valori dichiarati dal costruttore tedesco si aggirano sui 9,9-10,3 litri ogni 100 km per le versioni Competition e, diversamente da quanto ci si aspetterebbe, salgono leggermente per i modelli con motore da 480 CV, che necessitano di 10,3-10,6 litri ogni 100 km.

La BMW M4 è offerta in un unico allestimento, con poche differenze a livello di dotazioni a seconda che si scelga la variante Competition oppure no. In ogni caso, l’equipaggiamento di serie è ricco di comfort, elementi di lusso e dispositivi tecnologici di sicurezza e assistenza.

Inclusi nel prezzo Cerchi da 18″/19″ M a doppi raggi Styling 824 Orbit Grey con pneumatici misti (ant. 275/40 R18, post. 285/35 R19) – non catenabili, Cerchi in lega da 19″/20″ forgiati M (solo per Competition con xDrive) a doppi raggi Styling 826 Bicolore Black M con pneumatici Misti (ant. 275/35 R 19, post. 285/30 R 20), Airbag per guidatore e passeggero disattivabile tramite apposita chiave, Airbag laterali per la testa per prima e seconda fila di sedili, Poggiatesta regolabili per prima e seconda fila di sedili, Airbag laterali per guidatore e passeggero, Protezione laterale contro urti integrata, Cinture di sicurezza, Fissaggio ISOFIX per sedili posteriori esterni, Sistema anti bloccaggio di sicurezza ABS, con Brake Assist System e Cornering Brake Control, Controllo dinamico di stabilità DSC con funzioni estese, Active Guard con frenata d’emergenza e mantenimento in corsia attivo, Assistente di attenzione alla guida, Kit prontosoccorso (incluso nella messa in strada), Kit attrezzi, Triangolo di sosta d’emergenza (compreso nella messa in strada), Segnalatore acustico cinture di sicurezza, Disattivazione airbag passeggero, BMW Intelligent Emergency Call, Indicatore pressione pneumatici, Bulloni antifurto per cerchi in lega, BMW Intelligent Emergency Call, Antifurto con allarme, M Drive Pro, Pacchetto retrovisori interno ed esterni autoanabbaglianti e richiudibili elettricamente, Specchietto retrovisore interno con funzione anabbagliante automatica, Fari Bi-LED, Funzione Follow-me-home regolabile tramite iDrive Controller, Luci posteriori con tecnologia a LED e fari fendinebbia, Assetto sportivo adattivo M, Ugelli tergicristalli riscaldati, Sensore pioggia con accensione anabbaglianti, regolazione tergicristalli e sensore di appannamento, Motore BMW TwinPower Turbo 6 cilindri benzina e High Precision Injection, Filtro antiparticolato, Sensore livello e qualità olio motore, Cambio automatico Sportivo Steptronic a 8 rapporti con Drivelogic e paddle al volante (solo modelli Competition), Servotronic M, M Drive: 3 set-up singoli (Comfort, Sport, Sport+) per motore, assetto, cambio, sound, sterzo, trazione, DSC, Head-Up Display; 2 profili vettura (M1, M2) configurabili, Sistema di Start/stop automatico e tasto per disinserimento, Accensione senza inserimento chiave, Sistema Immobiliser elettronico, Brake Energy Regeneration (BMW EfficientDynamics), Impianto frenante M Compund con dischi freno forati e autoventilanti, Differenziale sportivo M, Freno di stazionamento elettro meccanico con funzione Automatic Hold, Indicatore usura pastiglie freni, Cruise Control con funzione freno, Limitatore di velocità, Batteria agli Ioni di Litio con morsetto di sicurezza, Climatizzatore automatico con controllo a 3 Zone, BMW Live Cockpit Professional, BMW Connected Package Professional, Computer di bordo: vel. media, consumi medi, autonomia, indicatore di temp. Esterna, Controller iDrive nella consolle centrale con tasti per selezione diretta funzioni, Telecomando ad onde radio per chiusura centralizzata, chiave fisica di sicurezza e accensione luci, Sistema di monitoraggio per manutenzione, Guida uso e manutenzione integrata e accessibile via Control Display, Impianto HiFi amplificato, BMW Connected Drive Services, Radio DAB, Presa elettrica da 12V nella console centrale, Sistema di chiusura centralizzata: portiere, flap serbatoio, bagagliaio Chiusura aut. regolabile, BMW Teleservices, Sensori di parcheggio PDC Ant. / Post., Profilo impostazioni personali dedicato per chiave, Paraurti in tinta carrozzeria, Parte inferiore paraurti (ant. e post.) e minigonne laterali in nero lucido, Diffusore posteriore in nero lucido, Calandra in nero lucido a doppio rene senza cornice con listelli doppi M e badge modello, Specchietti retrovisori esterni con calotte in nero lucido (solo modelli Competition), Luci direzione integrate negli specchietti retrovisori esterni, Air Breather laterali con logo M3-M4 e finitura in nero lucido (solo modelli Competition), Tetto in Carbonio con antenna e dettagli in nero lucido, Maniglie portiere illuminate con inserto in tinta carrozzeria, 4 Terminali di scarico doppi (gemellati) a destra e a sinistra con finitura Chrome (solo M4), 4 Terminali di scarico doppi (gemellati) a destra e a sinistra con finitura Black Chrome (solo modelli Competition), Badge con nome modello sul portellone posteriore lato destro con finitura Chrome (solo M4), Badge con nome modello sul portellone posteriore lato destro con finitura in nero lucido (solo sui modelli Competition) Shadowline BMW Individual esterna lucida, Shadow Line esterna nero lucido BMW Individual con contenuti estesi, Copertura motore con badge M (solo Competition), Soft top (Competition Cabrio) Sedili per 4 passeggeri, Interni in Pelle “Merino” con contenuti estesi, Black | Black LKSW, Modanature interne in Black High Gloss con profili in Pearl Chrome, Rivestimento interno del padiglione in colore antracite BMW Individual, Leva selettrice del cambio specifica M, Tappetini in velluto M con logo, Listelli battitacco illuminati con badge M4, Sedili sportivi M Sport, Supporto lombare, Regolazione elettrica sedili anteriori, Pacchetto portaoggetti, Riscaldamento dei sedili anteriori, Bracciolo centrale per sedili anteriori con vano portaoggetti, Tasche portaoggetti dietro i sedili anteriori, Luci interne: centrale anteriore e posteriore, luci lettura anteriori, alette parasole e portaoggetti, Luci interne: vano piedi anteriore, sotto-porta anteriori e vano bagagli, Ambient Light – Illuminazione interna diffusa, Volante sportivo M in pelle a 3 razze con comandi multifunzione e tasi M1/M2, Regolazione del piantone sterzo in altezza e profondità, Vano portaoggetti, lato passeggero e guidatore, nelle portiere con portabevande (1l) e cenrale ant. Pedali M con cover in Alluminio, Sistema di carico passante con schienale del sedile posteriore abbattibile 40:20:40, Ganci e anelli multifunzione nel vano bagagli.

  • Motori: il benzina 3.0 V6 biturbo è una delle icone BMW, che assicura prestazioni da vera supercar.
  • Equipaggiamento: l’allestimento unico fa sì che la dotazione di serie sia molto ricca, con tutto ciò che ci si aspetterebbe da un modello di questa categoria.
  • Immagine: l’aspetto ancora più aggressivo della nuova generazione non passa certo inosservato.

Di seguito ecco il listino prezzi della BMW M4 aggiornato a maggio 2022:

BMW M4 benzina Prezzo
M4 Coupé 480 CV 98.500 €
M4 Competition Coupé 510 CV 103.000 €
M4 Competition M xDrive Coupé 510 CV 107.500 €
M4 Competition M xDrive Cabrio 510 CV 115.000 €

 

Audi A4 allroad: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Audi A4 allroad: prezzo, caratteristiche e caratteristiche 2

Dopo il successo ottenuto con la variante allroad della sorella più grande A6 lanciata sul mercato nel 1999, Audi ha deciso di commercializzare nel 2010 una versione a ruote alte anche del modello Avant più piccolo del marchio. Giunta alla seconda generazione, la Audi A4 allroad è dotata di serie della trazione integrale quattro e dell’assetto rialzato di 35 millimetri. Garantisce un elevato comfort alla guida sia su strada che offroad e presenta un’estetica con elementi caratteristici da vera fuoristrada. Rinnovata anche la gamma motori, che con l’ultimo aggiornamento propone esclusivamente modelli mild hybrid, a 12 V o a 48 V.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Audi A4 allroad:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 495-1.495 litri
 Alimentazioni Benzina e Diesel MHEV
 Classe Euro 6d – ISC – FCM
 CV/kW (da) 204/150
 Prezzo (da) 52.000 €
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Le dimensioni della A4 allroad variano rispetto a quelle della versione tradizionale per la presenza di elementi protettivi sulla carrozzeria. Rispetto al modello precedente, la lunghezza aumenta di 12 millimetri e raggiunge i 4 metri e 76 centimetri. Cambia anche la larghezza delle carreggiate, che crescono rispettivamente di 6 millimetri all’anteriore e 11 millimetri al posteriore, mentre rimane invariato il passo di 2 metri e 82 centimetri, che garantisce comunque tantissimo spazio a bordo della vettura. Il bagagliaio molto capiente ha una capacità minima di 495 litri, che può arrivare a 1.495 litri, reclinando il divanetto posteriore.

Dimensioni
Lunghezza 4.762 mm
Larghezza 1.847 mm
Altezza 1.493 mm
Passo 2.818 mm

Il design della A4 allroad è caratterizzato da elementi estetici specifici che la differenziano dalla versione tradizionale Avant e le donano un look più dinamico e muscoloso. Tra questi troviamo le protezioni sottoscocca, le modanature dei passaruota, i mancorrenti sul tetto più pronunciati, le longarine sottoporta con inserti di colore grigio e il logo allroad sul portellone posteriore.

Per il resto la A4 allroad riprende le forme allungate e i dettagli stilistici della Avant, con l’ampia calandra a listelli orizzontali di colore grigio e i gruppi ottici di serie a LED.

La seconda generazione dell’Audi A4 allroad presenta il rinnovato linguaggio stilistico degli ultimi modelli della Casa dei quattro anelli. Le novità principali all’interno dell’abitacolo sono di tipo tecnologico, infatti, fanno la loro comparsa il nuovo sistema di infotainment MIB.3, che si controlla dal touchscreen da 10,1″ posizionato al centro della plancia, e l’Audi Virtual Cockpit da 12,3″ (di serie dall’allestimento Business Evolution).

A tutto questo si sommano tanti sistemi di assistenza alla guida, tra cui di serie troviamo il sistema di monitoraggio pre-collisione e il cruise control. Infine, a bordo i materiali pregiati con plastiche morbide al tatto si uniscono alle rifiniture e agli assemblaggi ben curati, per donare una qualità interna da vera vettura premium.

La station wagon “a ruote alte” della Casa di Ingolstadt viene proposta a listino con motorizzazioni MHEV diesel e benzina. La gamma benzina conta un solo propulsore, il 45 TFSI, un 2,0 litri 4 cilindri da 265 CV, abbinato ad un sistema mild hybrid a 12V e al cambio automatico S tronic a 7 rapporti. Stessa trasmissione e grado di elettrificazione anche per il primo dei motori a gasolio: il 40 TDI. Si tratta di un 4 cilindri da 2,0 litri in grado di erogare una potenza massima di 204 CV e 400 Nm di coppia. Il motore più potente disponibile è però il 50 TDI, un 6 cilindri in linea da 3,0 litri che sprigiona fino a 286 CV, abbinato al cambio automatico tiptronic a 8 rapporti e al sistema mild hybrid a 48 V.

I consumi della A4 allroad quattro variano in base al tipo di motorizzazione scelta, ma in generale, anche se l’elettrificazione ha contribuito a migliorare l’efficienza tanto del propulsore benzina quanto di quelli diesel, la stazza non permette al veicolo di essere troppo parsimonioso. Per quanto riguarda i motori a gasolio, il consumo di carburante va dai 5,7-6,1 litri ogni 100 km della 40 TDI ai 7,0-7,4 litri ogni 100 km della più potente 50 TDI. Questo valore cresce invece fino a 7,7-8,2 l/100km con il propulsore 45 TFSI.

L’Audi A4 allroad quattro viene offerta in tre allestimenti:

  • Base: rappresenta l’accesso alla gamma, con un’ottima dotazione di serie.
  • Business: aggiunge diversi dispositivi di assistenza alla guida, come la navigazione MMI plus e il pacchetto Tour con cruise control adattivo.
  • Business Evolution: equipaggiamenti di alto livello, come i fari Full Led, l’Audi Virtual Cockpit plus con schermo da 12,3” e il clima automatico tri-zona.
  • Identity Contrast: la versione top di gamma si distingue per i cerchi in lega da 18″, i sedili sportivi riscaldabili e i rivestimenti in pelle.

Base: l’equipaggiamento di serie comprende i cerchi in lega leggera fucinati a 15 razze da 17”, i gruppi ottici anteriori e posteriori a LED, la radio MMI plus con schermo touch da 10,1”, la radio DAB, l’interfaccia bluetooth, il sistema d’informazioni per il conducente con display monocromatico da 5”, il climatizzatore automatico comfort monozona, l’Audi pre sense city, il cruise control, Audi connect Emergency call & Service, l’Audi Drive Select (auto, comfort, dynamic, efficiency, individual, offroad), il sistema di ancoraggio ISOFIX, i sedili posteriori con schienale ribaltabile, i mancorrenti al tetto neri, gli specchietti retrovisori esterni in tinta carrozzeria regolabili, ripiegabili e regolabili elettricamente, gli inserti al paraurti anteriore e al diffusore posteriore in color argento Selenite, il volante multifunzionale in pelle a 3 razze e l’illuminazione interna a LED,

Business: rispetto all’allestimento base, il Business include di serie il dispositivo di assistenza per proiettori abbaglianti, il sistema di informazioni per il conducente con display a colori a 7”, il sistema di navigazione MMI plus con MMI touch e l’Audi Smartphone Interface, questi si aggiungono i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e il pacchetto di assistenza alla guida Tour che include il cruise control adattivo, l’assistente al traffico, il mantenitore di carreggiata, il riconoscimento della segnaletica, l’assistente alla svolta e l’assistente agli ostacoli, il supporto lombare a 4 vie per i sedili anteriori, il volante multifunzione plus in pelle a 3 razze, gli specchietti di cortesia illuminati.

Business Evolution: si distingue per i proiettori Full Led, i gruppi ottici posteriori con indicatori di direzione dinamici, il climatizzatore automatico comfort a 3 zone, l’Audi virtual cockpit plus con schermo da 12,3”.

Identity Contrast: l’allestimento top di gamma viene caratterizzato dai cerchi in lega di alluminio da 18” a 5 razze a V in grigio contrast, i sedili anteriori riscaldabili, i sedili rivestiti in pelle, sedili anteriori sportivi e l’assistente alla partenza.

  • MHEV: la tecnologia mild hybrid consente di aumentare l’efficienza e risparmiare sui consumi.
  • Equipaggiamento: le dotazioni di serie sono di primo livello e sono numerose le possibilità di personalizzazione.
  • Offroad: l’assetto rialzato, il selettore delle modalità di guida, i molteplici sistemi di assistenza la rendono una vettura adatta ad ogni terreno.

Di seguito ecco il listino prezzi dell’Audi A4 allroad aggiornato a maggio 2022:

Audi A4 allroad benzina MHEV Prezzo
quattro 45 TFSI MHEV 12V 265 CV 56.450 €
Audi A4 allroad diesel MHEV Prezzo
quattro 40 TDI MHEV 12V 204 CV 52.000 €
quattro 50 TDI MHEV 48V 286 CV 58.150 €

Come sempre, automobile.it presenta numerosi annunci tra i quali è possibile trovare l’Audi A4 allroad più adatta alle proprie esigenze.

Peugeot e-Rifter: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Peugeot Rifter: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8

Se nel mondo automotive la parte del leone la fanno ormai i SUV e i crossover, ci sono ancora alcuni costruttori che puntano su nicchie di mercato come quella dei monovolume. Peugeot e-Rifter è uno dei più celebri multispazio, dedicato a chi cerca una vettura spaziosa ma di dimensioni relativamente compatte. Con l’ultimo aggiornamento ha abbandonato le vecchie motorizzazioni diesel e benzina ed è ora disponibile esclusivamente con alimentazione elettrica, in versione Standard e Long, a 5 o 7 posti.

Di seguito ecco la scheda tecnica di Peugeot e-Rifter:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5/7
 Bagagliaio 775/3.500 litri (Long: 1.050/4.000)
 Alimentazioni elettrica
 Classe
 CV/kW  136/100
 Prezzo (da) 36.700 €


Peugeot Rifter


Peugeot Rifter

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

Peugeot e-Rifter si presenta come una vettura decisamente spaziosa, che può ospitare (a richiesta) fino a 7 persone sia in versione a passo corto che lungo. Nel primo caso, infatti, la lunghezza del corpo vettura è pari a 4 metri e 40, a cui si aggiungono 35 centimetri per il modello a passo lungo. L’altezza di 188 centimetri regala poi un’ottima abitabilità per tutti i passeggeri. Ottima anche la capienza del bagagliaio, specialmente in configurazione 5 posti: la capacità minima va dai 775 litri per la versione a passo corto, ai 1.050 litri del modello Long.

Dimensioni Standard Long
Lunghezza 4.403 mm 4.753 mm
Larghezza 1.921 mm
Altezza 1.878 mm 1.882 mm
Passo 2.785 mm 2.975 mm


Peugeot Rifter


Peugeot Rifter

Anche dopo la completa transizione all’elettrico, il look di Peugeot e-Rifter mantiene una sua precisa identità da MPV, pur strizzando l’occhio ai crossover . Il frontale presenta un muso importante addolcito da fari rettangolari con luci diurne a LED che ben si integrano con la mascherina, mentre la fiancata offre passaruota ben in evidenza sottolineati da protezioni in plastica che, abbinate all’assetto rialzato di 35 mm, regalano un aspetto imponente al veicolo.

Le protezioni si estendono anche nella zona inferiore delle portiere, dove una linea di cintura molto evidente contribuisce a scolpire i muscoli di e-Rifter. Il retro della vettura, infine, presenta un ampio portellone cinto da fari a sviluppo verticale e occupato per buona parte dal grandissimo lunotto.

L’abitacolo di Peugeot e-Rifter si caratterizza per la buona cura nella realizzazione e nella scelta dei materiali, oltre che per l’ampio spazio disponibile per i passeggeri. Il divanetto posteriore è ordinabile anche con tre poltroncine singole, mentre la plancia presenta un volante di dimensioni ridotte, ispirato all’i-Cockpit presente sulle altre vetture del marchio, ed un touchscreen da 5″ (8″ nelle versioni più accessoriate) a sbalzo dedicato all’infotainment.

Inoltre, il passaggio all’elettrico ha regalato diversi equipaggiamenti tecnologici di serie al veicolo: a bordo sono presenti, di serie, i numerosi sistemi di sicurezza del Pack Safety, che includono il limitatore di velocità e il mantenimento della corsia. In ultimo, con le versioni più accessoriate si possono avere anche diversi comfort, come il clima automatico bi-zona e il sistema di aiuto al parcheggio Visiopark.

Peugeot e-Rifter prevede a listino una sola motorizzazione, elettrica al 100%. Questa è basata su un propulsore sincrono a magneti permanenti da 136 CV e 260 Nm, alimentato da una batteria elettrica da 50 kWh. La velocità massima, autolimitata, si ferma a 130 km/h.

Trattandosi di una vettura elettrica conviene concentrarsi sull’autonomia: per il nuovo e-Rifter, Peugeot promette fino a 280 km. Per quanto riguarda i tempi di ricarica, invece, sono necessari solo 30 minuti con supercharger da 100 kW affinché la batteria raggiunga l’80%, mentre per la ricarica completa servono 5 ore di collegamento alla Wallbox da 11 kW.

Sono quattro gli allestimenti disponibili per Peugeot e-Rifter:

  • Active Pack: la versione di partenza offre un buon equipaggiamento di serie, come il Pack Safety con limitatore di velocità.
  • Allure: aggiunge diversi ADAS e dotazioni tecnologiche, come il sistema di monitoraggio dei segnali stradali.
  • Allure Pack: salendo di livello troviamo cerchi in lega da 16″,  assistenza al parcheggio Visiopark e touchscreen da 8″.
  • GT: la versione top di gamma include cerchi in lega da 17″, il climatizzatore automatico bi-zona e Peugeot Connect.

Active Pack: inclusi di serie Cerchi in alluminio neri 16” con Copricerchio (RAKIURA), Touchscreen capacitivo da 5” monocromatico e mirror screen, ABS + Aiuto alla frenata d‘emergenza, Controllo di stabilità ESC con sistema antipattinamento ASR, Hill Assist, Airbag conducente, airbag passeggero disattivabile, airbag laterali prima fila, airbags a tendina nella prima e seconda fila, Freno di stazionamento elettrico, Coffee break alert & Pack safety (Active Lane departure warning, speed limit information and intelligent speed assist, tyre monitoring system, Video active safety brake, Regolatore e limitatore di velocità ), Altezza dal suolo maggiore (+35 mm), Climatizzatore manuale, Copribagagli rigido posteriore, 1 vano portaoggetti aperto davanti il quadro strumenti, 1 vano chiuso nella parte alta del lato passeggero, Porta laterale scorrevole destra Paraurti e protezioni laterali e del passaruota nere, Retrovisori esterni con regolazione elettrica, Tergicristalli manuali con Sistema Magic Wash Premium, Sedile conducente con regolazione in altezza e dell’inclinazione dello schienale, appoggiatesta regolabile in altezza, Sedile passeggero anteriore singolo con regolazione dell’inclinazione dello schienale, appoggiatesta regolabile in altezza, Sedili posteriori frazionabili 2/3 – 1/3 a scomparsa, Vano portaoggetti sotto il padiglione anteriore con maniglie integrate nella prima fila, maniglie nella seconda fila, Kit di gonfiaggio pneumatici, Quadro strumenti in posizione rialzata con computer di bordo LCD, Maniglie esterne color nero, Portellone posteriore con spoiler e tergilunotto e lunotto termico fisso, Caricatore OBC 7 kW monofase, Cavo di ricarica, 6m, 8 A, presa Schuko, Cavo di ricarica T2 Modo 3 Trifase 22 kw con custodia dedicata. Solo su versione Long: Tendina posteriore copribagagli rimuovibile.

Allure: aggiunge PACK SAFETY PLUS (Include Extended traffic sign recognition; Driver attention assist ; Pack visibilità + High Beam Assist), Sensori di parcheggio posteriori, Firma luminosa a LED (luci diurne) Pack Visibilità: Tergicristalli automatici con illuminazione automatica di fari / luci tramite sensore sul parabrezza, + Sistema Magic Wash Premium, Fari fendinebbia, Quadro strumenti digitale a colori da 3,5”, Porta laterale scorrevole sinistra, Console centrale alta con vani portaoggetti, Presa USB sotto le bocchette dell’aria condizionata nella seconda fila, 2 porta bicchieri, 1 vano chiuso e refrigerato nella parte alta del lato passeggero, Freno di stazionamento elettrico, Sedile conducente “comfort” regolabile in altezza con inclinazione dello schienale, Appoggiatesta regolabile in altezza, Regolazione lombare manuale del sedile conducente, Sedile passeggero individuale regolabile + inclinazione dello schienale, appoggiatesta regolabile in altezza, Tasche portaoggetti e tavolino estraibile dallo schienale dei sedili anteriori, Sedile passeggero individuale a scomparsa, appoggiatesta regolabile in altezza, bracciolo rimovibile, inclinazione dello schienale limitata, schienale rigido, tavolino estraibile dallo schienale e rete portaoggetti nel sedile, Comandi integrati al volante, Pack Look con maniglie esterne e calotte dei retrovisori in tinta carrozzeria; Paraurti anteriori e posteriori con inserti colorati, Profili guida delle porte laterali scorrevoli in tinta carrozzeria, Barre al tetto grigie, Calandra cromata, inserto grigio nella parte inferiore del paraurti anteriore e paraurti anteriore in tinta carrozzeria.

Allure Pack: aggiunge di serie Cerchi in lega da 16” TARANAKI, Touchscreen capacitivo da 8” e mirror screen, Quadro strumenti digitale da 8”, Visiopark, Retrovisori ripiegabili e riscaldabili elettricamente, Portellone posteriore con tergilunotto e lunotto termico oscurato apribile, vetri posteriori oscurati, Retrovisore interno elettrocromatico, Vetri laterali con alzacristalli elettrici nella seconda fila, Volante in pelle con comandi al volante.

GT: la versione top di gamma include anche Cerchi in lega 17″ Cerva AORAKI, Climatizzatore automatico Bizona, Peugeot Connect SOS & ASSISTENCE, Keyless system, Panchetta posteriore fila 2 a scomparsa 3×1/3 con sistema easybreak, schienale rigido in tessuto moquette, 3 fissaggi Isofix, comando per ripiegarli dal bagagliaio, 2 porta bicchieri e una presa 12 V in seconda fila, Volante GT in pelle con comandi al volante, Calotte dei retrovisori, barre al tetto (esclusa versione LONG) e protezioni laterali e spoiler in Nero Onyx, Calandra nero brillante.

  • Motore: la motorizzazione elettrica permette di risparmiare sui consumi senza preoccuparsi delle emissioni.
  • Stile: una delle poche vetture della categoria a mantenere il carattere di una vera multispazio senza consacrarsi allo stile da crossover.
  • Versatile: molte le possibilità di personalizzazione: Standard o Long, a 5 o a 7 posti, 4 allestimenti; ce n’è per tutti i gusti.

Di seguito il listino prezzi della Peugeot e-Rifter aggiornato a maggio 2022:

Peugeot e-Rifter elettrico Prezzo
e-Rifter 136 CV Standard Active Pack 36.700 €
e-Rifter 136 CV Standard Allure 38.650 €
e-Rifter 136 CV Standard Allure Pack 39.900 €
e-Rifter 136 CV Standard GT 41.200 €
e-Rifter 136 CV Long Allure Pack 41.400 €


Peugeot Rifter


Peugeot Rifter

Renault Scenic: prezzi, dimensioni e caratteristiche

renault scenic

Giunta alla quarta generazione, la Renault Scenic può considerarsi come la capostipite dei monovolume avendo introdotto con successo sul mercato questa tipologia di veicoli negli anni 80. L’ultima serie si caratterizza per una linea gradevole e moderna ed uno spazio interno adatto ad accogliere anche sette passeggeri. La Scenic è fuori produzione in questo momento, ma qualche esemplare è ancora disponibile presso le concessionarie Renault. Scopriamola nel dettaglio.

Ecco la scheda tecnica della Renault Scenic:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 506/1554 litri
 Alimentazioni Diesel/benzina
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 115/85
 Prezzo (da) 22.350 €
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

La Renault Scenic ha le dimensioni perfette per chi è alla ricerca di una monovolume spaziosa ma agile per le strade. Grazie a un passo di oltre 2 metri e 70 cm, la lunghezza raggiunge i 4 metri e 40 cm, regalando alla vettura un’abitabilità ideale per cinque passeggeri. Anche il bagagliaio risulta piuttosto spazioso, con una capienza di ben 506 litri con il divanetto posteriore in posizione.

Dimensioni
Lunghezza 4.406 mm
Larghezza 1.866 mm
Altezza 1.653 mm
Passo 2.734 mm

renault scenic usate
renault scenic usate

Il design della Renault Scenic colpisce al primo sguardo per via delle linee filanti e contemporanee. Il frontale presenta un muso molto corto al cui centro spicca il grande logo della casa francese, inserito all’interno di una mascherina particolarmente elaborata ed abbracciato da fari a LED dall’aspetto aggressivo.

La fiancata è molto movimentata nella linea di cintura che si abbassa al centro della vettura per poi rialzarsi in corrispondenza del passaruota posteriore, mentre la parte inferiore delle portiere è solcata da una nervatura di colore nero che si dimostra ideale per snellire la linea generale. Il posteriore è altrettanto piacevole grazie ad una fanaleria a sviluppo orizzontale che ben si integra con il look del portellone.

renault scenic usate
renault scenic usate

L’abitacolo della Renault Scenic è un posto decisamente piacevole dove accomodarsi. Le linee della plancia, infatti, sono morbide, pulite, eleganti e caratterizzate da un tocco di modernità grazie alla presenza del monitor dedicato all’infotainment posizionato in verticale a tutta lunghezza.

Di buona fattura i materiali utilizzati per gli interni che appagano sia il tatto che la vista, mentre il divanetto posteriore ha rimpiazzato, non senza rimpianti, le tre poltroncine singole della precedente generazione.

L’ultimo listino disponibile per Renault Scenic presenta esclusivamente motorizzazioni benzina e diesel. L’offerta benzina si basa sull’1,3 litri 4 cilindri TCe, che viene declinato in tre versioni di diversa potenza: si parte con quella da 115 CV, poi passare al propulsore da 140 CV ed arrivare al top di gamma con quello da 160 CVAnche l’offerta diesel si basa su una sola unità, l’1,7 litri 4 cilindri dCi, che viene offerta nelle varianti da 120 CV e da 150 CV.

Considerata la massa della Renault Scenic i consumi non sono esagerati, ma nemmeno miracolosi Per quanto riguarda le motorizzazioni a benzina, l’1.3 da 115 CV dichiara 6 litri ogni 100 km, dato che sale solo leggermente per le versioni da 140 e 160 CV. Decisamente più parche le versioni motorizzate a gasolio. Per l’1.7 dCi da 120 e 150 CV, la casa francese promette un consumi di circa 4,9 litri ogni 100 km.

Sono cinque gli allestimenti presenti nel listino della Renault Scenic:

  • Sport Edition: l’allestimento di accesso alla gamma, con una buona dotazione di base, come i cerchi da 20″.
  • Sport Edition 2: salendo di livello, si aggiungono diverse dotazioni come il cruscotto digitale e il sistema di riconoscimento segnaletica stradale.
  • Business: include diversi comfort, come il clima automatico bi-zona e il sistema di navigazione con touchscreen da 8,7”.
  • Intens: versione che aggiunge diversi elementi di qualità, come la selleria mista tessuto/ecopelle Carbone Scuro.
  • Initiale Paris: allestimento al vertice della gamma, con il meglio dell’equipaggiamento Renault.

Sport Edition: la versione di partenza offre di serie Bluetooth, climatizzatore manuale, cruise control, Hill Start Assist (Assistenza alla partenza in salita), Radio System (R0-15) con schermo da 4,2” e presa USB, Sensori di parcheggio posteriori, Servosterzo, Alzacristalli elettrici anteriori ad impulso con funzione antipizzicamento, Alzacristalli elettrici post. ad impulso con dispositivo antipizzicamento, Cerchi in acciaio da 20″, Correttore assetto fari, Kit riparazione pneumatici, LED Day Running Edge Light con firma luminosa C-Shape, Retrovisori elettrici, Sensore di pressione pneumatici, Tergilunotto, Armonia interna carbone scuro, Retrovisori esterni in tinta carrozzeria con sensore di temperatura, Sedili posteriori regolabili in altezza individualmente e scorrevoli, Sellerie in tessuto Carbone Scuro, Cambio manuale a 6 marce e dispositivo Start & Stop.

Sport Edition 2: aggiunge il Cruscotto digitale con tecnologia TFT, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori e rilevatore stanchezza, Tendine laterali posteriori, Cerchi in lega da 20″ SILVERSTONE, Cromature su finestrini, Modanatura laterale cromata, Retrovisori esterni Shiny black, Vernice BE-STYLE Stoccolma, Consolle centrale scorrevole Easy Life con 2 USB di ricarica post.1 Jack ed 1 presa 12V, Sellerie in tessuto Carbone Scuro con cuciture a contrasto, Volante in pelle TEP, Easy Access System II, Pack Sport Plus ed il Visio System (Riconoscimento segnaletica stradale e allerta superamento linea di carreggiata).

Business: in aggiunta include di serie Climatizzatore automatico bi-zona, Commutazione automatica degli abbaglianti/anabbaglianti, Fari fendinebbia, Ruotino di scorta, Bracciolo sedili anteriori, Sedile conducente con regolazione meccanica altezza/lombare, Sellerie in tessuto Carbone Scuro con cuciture a contrasto, Poggiatesta posteriori Grand Comfort, ECO-MODE (Sistema di guida efficiente con pulsante di attivazione), Freno di stazionamento elettronico, R-link2 – Sistema di navigazione con touchscreen 8,7” e cartografia Europa (comp. Android/Apple) ed il Sistema di frenata d’emergenza con riilevamento pedoni.

Intens: aggiunge di serie due Prese USB, Radio Arkamys con suono Auditorio 3D, 2 USB, 1 Jack, 1 presa 12V, Renault Multi-Sense® con Ambient Lighting, Schermo touchscreen da 8,7″, Cerchi in lega da 20″ EXCEPTION Aerodesign con Add-on, Privacy Glass, Retrovisori esterni richiudibili elettricamente, Cassetto Easy Life, Consolle centrale scorrevole, Selleria misto tessuto/ecopelle Carbone Scuro ed il Pack Modularità (senza tavolini).

Initiale Paris: offre anche Bose Sound System, Cruscotto digitale con tecnologia TFT, Parking Camera, Radio DAB, Retrocamera, Retrovisore interno fotocromatico e sorveglianza bambini, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori e rilevatore stanchezza, Sensori laterali, Tendine laterali posteriori, Cerchi in lega da 20″ specifici Initiale Paris, Fari fendinebbia a LED, Fari Full LED PURE VISION, Vernice BE-STYLE, Head-up Display, Sedile conducente con regolazione lombare elettrica e massaggio, Sedili anteriori riscaldabili, Selleria in pelle Grigio Luna specifica Initiale Paris, Volante in pelle Nappa ed il R-link2 – Sistema di navigazione con touchscreen 8,7” e cartografia Europa (comp. Android/Apple).

  • Spaziosa: la Scenic si caratterizza per l’ottima abitabilità per 5 persone, pur mantenendo delle dimensioni contenute.
  • Equipaggiamento: un’ottima dotazione di serie anche per i modelli di accesso alla gamma.
  • Allestimenti: la varietà dell’offerta di allestimenti permette a tutti di scegliere il modello ideale per i propri bisogni e le proprie tasche.

La Renault Scenic è ormai fuori produzione, ma qualche esemplare resta in vendita presso le concessionarie. Di seguito riportiamo i prezzi dell’ultimo listino disponibile:

Renault Scenic Prezzo
Renault Scenic Sport Edition 22.350 €
Renault Scenic Sport Edition 2 26.950 €
Renault Scenic Business 27.400 €
Renault Scenic Intens 28.550 €
Renault Scenic Initiale Paris 35.350 €

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renault scenic usate
renault scenic usate

Toyota GR 86: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Toyota GR 86: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Dopo tanta attesa, Toyota ha presentato il terzo modello appartenente alla sportiva famiglia denominata GR. Si tratta della Toyota GR 86, erede della GT 86, la coupé sorella minore della Supra. Con la nuova generazione, la sportiva giapponese si rinnova sotto tutti i punti di vista, pur rimanendo fedele allo schema originale che la vuole rigorosamente aspirata e a trazione posteriore.

Ecco la scheda tecnica della Toyota GR 86:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2+2
 Bagagliaio 276 litri
 Alimentazioni benzina
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 235/173
 Prezzo (da) 34.250 €
INDICE
 Novità 2022
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

Fra le novità più eccitanti in Casa Toyota, ecco la sportiva  GR 86, l’erede della GT86, in arrivo nella primavera 2022. Si distingue dal modello precedente per una maggiore maturità, pur rimanendo fedele alla stessa filosofia: motore aspirato, trazione posteriore e cambio manuale. A cambiare sono invece le performance, che crescono insieme alle dimensioni e alle dotazioni interne.

Dal punto di vista stilistico, l’impostazione resta in continuità con il modello precedente, privilegiando linee classiche ed elementi funzionali alla guida sportiva. Intervengono sì i più recenti stilemi che caratterizzano le attuali Toyota, ma appunto mantenendo proporzioni equilibrate, così da sottolineare il cofano slanciato e l’abitacolo compatto. Nel complesso, il passo aumenta di 5 mm e l’altezza si riduce di 10 mm. Cambia anche il disegno dei gruppi ottici a LED, mentre rimane sul posteriore la presenza dei tradizionali terminali di scarico dalla forma circolare.

Aprendo le portiere della GR 86, si viene accolti da un abitacolo dallo stile rivisto, in cui a dominare è la presenza del display touch del sistema di infotainment. La connettività con smartphone è garantita tramite Apple CarPlay e Android Auto, mentre rimangono analogici i comandi del “clima”. Tutto nuovo è anche il quadro strumenti, ora interamente digitale, con grafica personalizzabile.

Toyota GR 86: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7

La variazione tecnica più importante riguarda però le motorizzazioni: il “vecchio” boxer D-4S da 2 litri di cilindrata lascia infatti posto al nuovo 2,4 litri aspirato abbinato ad una trasmissione manuale con nuovi rapporti e accorciamento del leveraggio. Le modifiche hanno inoltre riguardato aspirazione, scarico, iniezione e raffreddamento. È con queste migliorie che la potenza sviluppata da GR 86 può salire a 234 CV (+34CV rispetto al modello precedente), mentre la coppia arriva ora a 250 Nm, già disponibili a 3.700 giri (+45Nm rispetto al modello precedente). Rimane poi l’opzione del cambio automatico, con comandi al volante e convertitore rivisto e modificato.

Questa sportiva vecchio stile ha una distribuzione del peso tra avantreno e retrotreno rispettivamente del 53% e del 47%. Per migliorare la maneggevolezza della vettura, infine, Toyota GR 86 è stata dotata di un servosterzo elettrico con rapporto diretto da 2,5 giri totali, di un telaio ancora più rigido, nonché del tetto, del cofano e dei passaruota anteriori in alluminio. Quanto alle sospensioni, poi, lo schema rimane lo stesso, anche se gli elementi che congiungono assi e scocca sono stati anch’essi irrigiditi. I cerchi vanno poi dai 17 ai 18 pollici. Riconfermata, infine, la presenza del differenziale Torsen posteriore.

Più grande della generazione uscente, la nuova Toyota GR 86 assicura una maggiore abitabilità rispetto al passato. La lunghezza ha ora raggiunto i 4,26 metri, ovvero circa 2,5 cm in più rispetto alla generazione precedente, mentre l’altezza è scesa di oltre un centimetro. Immutato, invece, il passo, mentre la capacità di carico si attesta sui 276 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.265 mm
Larghezza 1.775 mm
Altezza 1.310 mm
Passo 2.575 mm

Gli interni della Toyota GR 86 sono stati profondamente rivisti rispetto alla precedente GT 86, anche se alcuni elementi come i comandi del sistema di climatizzazione sono rimasti molto simile nel design e nell’impostazione. A cambiare e di molto, sono i contenuti tecnologici. Ora è disponibile il quadro strumenti digitale con display da 7 pollici con grafica riconfigurabile in base alle modalità di guida selezionata.

Tutto nuovo è anche il sistema  di infotainment che può ora contare su uno schermo multimediale dalla diagonale di 8 pollici e sulla compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto. Rivisti anche i materiali scelti per i rivestimenti che sono ora di maggiore qualità.

Gli esterni della Toyota GR 86 parlano un linguaggio tutto nuovo, pur rimanendo fedeli al concetto di carrozzeria coupé. Ora le linee sono più morbide e arrotondate, donando all’insieme un look più aggressivo. Il frontale è dominato da una grande calandra centrale, ai lati della quale si aprono due prese d’aria verticali. I fari sono invece full-led, mentre nella parte posteriore spiccano i due grandi terminali di scarico e un accenno di spoiler sul terzo volume.

Rispetto alla generazione uscente, la nuova GR 86 è stata irrigidita del 50% e ora ferma l’ago della bilancia a 1.270 chilogrammi. Di serie, inoltre, vengono proposti dei cerchi in lega dal disegno specifico da 17 pollici.

A spingere la Toyota GR 86 provvede un powertrain tutto nuovo. Questo è costituito da un quattro cilindri boxer e dunque a cilindri contrapposti, con una cilindrata di 2,4 litri capace di sviluppare una potenza massima di 235 CV e 250 Nm di coppia sulla soglia dei 7.400 giri al minuto. Di tutto rispetto le prestazioni, che si traducono in uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 6,3 secondi.

Scegliendo l’allestimento Premium Sport, oltre al classico cambio manuale, sarà possibile optare per il cambio automatico a 6 marce.

Toyota dichiara per la sua GR 86 consumi pari a 8,8 l/100km ed emissioni di CO2 che ammontano a 200 g/km. Scegliendo il cambio automatico, queste ultime diminuiscono leggermente.

La Toyota GR 86 viene offerta a listino in due allestimenti:

  • Sport: rappresenta il livello di accesso alla gamma.
  • Premium Sport: variante più dotata e offerta anche in abbinamento al cambio automatico.

Sport: la versione entry level comprende I Cerchi in lega da 17″, Antenna “Shark” in tinta con la carrozzeria, Fari LED, Volante in pelle, Climatizzatore automatico bi-zona, Display multi-informazioni TFT a colori, Display da 7″, Cruise Control, Display multimediale da 8″, Smartphone Integration.

Premium Sport: aggiunge Cerchi in lega da 18″, Pomello del cambio in pelle, Sedili anteriori riscaldabili, Palette del cambio al volante, Sistema Pre-Collisione con riconoscimento pedoni (diurno/notturno) e ciclisti, Avviso superamento corsia (LDA), Fari anteriori a LED con AFS, Luce di cortesia.

  • Prestazioni: il nuovo motore, pur restando aspirato, promette performance di tutto rispetto.
  • Stile: con ben poche rivali sul mercato, la GR 86 punta su un look dal sapore molto sportivo.
  • Qualità: la qualità percepita grazie al nuovo design e agli inediti materiali è cresciuta molto.

Di seguito i prezzi di listino della Toyota GR 86 aggiornato al maggio 2022:

Toyota GR 86 Prezzo
Sport Coupé 34.250 €
Premium Sport Coupé 36.750 €

Auto elettrica: quali motori esistono e come funzionano

Come funziona il motore elettrico per auto?

Il funzionamento di un’auto elettrica è decisamente più semplice rispetto a quello di un’auto ad alimentazione tradizionale. I motori elettrici, infatti, sono molto più semplici di quelli a scoppio e rispetto a questi riescono a garantire anche un più alto livello di efficienza dal punto di vista energetico. Va detto, inoltre, che a determinare le prestazioni di un’auto elettrica non è soltanto il motore, come invece avviene in un’auto benzina o diesel, ma anche la batteria. Le dimensioni di questa, infatti, sono in grado di influenzare anche di molto le performance della vettura.

Due tipologie

Al netto di questo, sono fondamentalmente due le tipologie di motore elettrico presenti oggi sul mercato, o quantomeno quelle che vanno per la maggiore. La prima è quella sincrona a magneti permanenti, mentre la seconda è asincrona o a induzione. Si tratta di due approcci profondamente diversi, in grado entrambi si assicurare un ottimo livello di efficienza, anche se quello che va per la maggiore, ad oggi, è quello a magneti permanenti. Vediamo come funzionano.

Auto elettrica: quali motori esistono e come funzionano

Motore sincrono

Il motore elettrico sincrono a magneti permanenti è quello più utilizzato non soltanto sulle elettriche, ma anche sulle ibride. Il concetto alla base del suo funzionamento è quello dell’attrazione e repulsione magnetica, invertendo il campo magnetico quando i magneti si allineano. È costituito da un rotore solidale ad un albero sul quale sono presenti diversi poli magnetici di polarità alternata e da uno statore sul quale sono montati gli avvolgitori del circuito di alimentazione. Questa soluzione assicura un’efficienza vicina al 100% e possono contare su dimensioni particolarmente compatte, ideali quindi per l’applicazione sulle moderne auto elettriche.

Skoda Citigo elettrica: motore

Motore asincrono

Dopo l’abbandono di Tesla di questa tecnologia, oggi nel mondo dell’auto sono rimasti pochissimi ad utilizzare i motori asincroni. Il funzionamento di questo tipo di motore è molto diverso da quello sincrono. Tanto per cominciare fa a meno dei magneti permanenti e induce un campo magnetico in movimento sia nello statore, sia nel rotore, sfruttando la differente velocità di rotazione tra i due campi per “trascinare” il rotore. Come per il motore a magneti permanenti, anche quello asincrono è collegato ad un inverter che converte la corrente continua proveniente dalla batteria in corrente alternata.

Incentivi auto 2022: nessun bonus per le flotte

incentivi-auto-2019

L’approvazione degli incentivi auto 2022 ha suscitato le proteste di alcune associazioni di categoria, che rimproverano al governo di aver penalizzato segmenti di mercato importanti come le flotte aziendali.

Alberto Viano, presidente dell’Aniasa (associazione nazionale industria dell’autonoleggio e servizi automobilistici), lancia un appello al governo affinché aiuti il settore, tagliato fuori dai bonus. “L’esclusione del noleggio dagli incentivi auto non può che stupire – si legge in una nota – in quanto oggi proprio il noleggio, dati alla mano, è il principale strumento in grado di favorire la transizione ecologica del nostro parco circolante e di accelerare il ricambio dei veicoli più inquinanti”.

Aiuti soltanto per i privati

L’Aniasa rivendica l’importanza delle flotte aziendali e del noleggio che attualmente ricoprono: “un ruolo fondamentale nel supportare il rinnovo del parco circolante”. Stando ai primi dati del 2022 da gennaio a marzo le società hanno immatricolato il 65% delle vetture elettriche vendute e il 77% di quelle ibride. Numeri importanti per favorire la transizione ecologica che, grazie agli aiuti statali, potrebbe registrare un’importante accelerata.

“L’esclusione del noleggio dagli incentivi automotive – sottolinea l’Aniasa – è indice di come a prevalere sia una visione che ancora privilegia l’acquisto dell’auto, che finirà per rallentare il processo di transizione ecologica e il passaggio graduale dalla proprietà all’uso dei veicoli; un’evoluzione che porta con sé evidenti positive ricadute in termini di sostenibilità ambientale e sicurezza dei veicoli, nonché certezza sul fronte delle entrate tributarie per l’Erario”.

Aniasa spera nelle detrazioni

L’associazione si augura “che almeno le imprese possano beneficiare della rivisitazione dell’Iva sulle vetture aziendali che finalmente colmi il gap che ci separa dai principali Paesi europei”. L’Aniasa avanza una proposta che fa eco a quanto sollecitato anche dall’Unrae (unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri). Le associazioni chiedono di modificare la percentuale di detrazione Iva in base alle fasce di emissioni, basandosi sulle seguenti aliquote:

  • dal 40% al 100% per i veicoli con emissioni di CO2 0-20 g/km
  • all’80% per i veicoli con emissioni di CO2 21-60 g/km
  • al 50% per i veicoli con emissioni di CO2 61-135 g/km

L’Aniasa chiede al governo di uniformarsi ai principali mercati europei come Germania, Spagna e Francia, dove “la detraibilità ai fini Iva è concessa al 100%, in ottemperanza alla normativa europea; mentre in Italia vige un regime in deroga sulla detraibilità, dal lontano 27 giugno 2007, con l’applicazione della stessa nella misura forfetaria del 40%, anziché del 100%”.

Cambio olio motore: a cosa serve, quando farlo e costi

Ogni quanto cambiare l'olio al motore della propria auto

Per garantire la piena efficienza della propria vettura e così estenderne al massimo la vita è fondamentale una regolare manutenzione. Tra le pratiche più importanti da rispettare per proteggere le componenti essenziali di un’auto troviamo la sostituzione dell’olio del motore, da effettuarsi periodicamente per evitare usura eccessiva e malfunzionamenti del “cuore” di ogni veicolo. In questa piccola guida trovate tutto ciò che c’è da sapere per procedere al cambio olio auto.  

INDICE
Olio auto: cos’è e a cosa serve
Cambio olio auto: ogni quanto farlo?
Spia olio macchina: cosa vuol dire quando è accesa?
Come cambiare l’olio motore
Quanto olio va nel motore?
Cambio olio motore diesel
Cambio olio motore benzina
Cambio olio: costo
Tipo olio motore
Filtro olio motore: quando cambiarlo

Quando parliamo di olio auto ci riferiamo al liquido necessario a lubrificare le componenti meccaniche del propulsore. L’olio del motore è composto essenzialmente da una base idrocarburica e da una serie di additivi, presenti in genere dal 10 al 30%, che possono essere di origine minerale, sintetica o semi-sintetica: la scelta di una miscela piuttosto che un’altra dipenderà sostanzialmente dall’età dell’auto e dal tipo di alimentazione. Quest’olio, quindi, protegge le superfici metalliche dalla corrosione, mantiene puliti i componenti con i quali entra in contatto per creare meno residui di combustione possibili e contribuisce a regolare la temperatura del propulsore. 

È buona prassi cambiare con una certa frequenza l’olio motore del proprio veicolo: in genere, si consiglia di effettuare un ricambio completo ogni 15.000 km percorsi. Tuttavia, come spesso accade, indicazioni più precise e specifiche per ogni tipo di vettura sono contenute nel libretto d’uso e manutenzione dell’auto. Inoltre, si consiglia di controllare regolarmente il livello di olio motore presente, così da evitare problemi al propulsore in caso di quantità insufficiente del lubrificante. 

Un’indicazione importante sulla quantità di olio motore della nostra auto ci viene data dalla spia dell’olio che troviamo nel cruscotto di tutte le auto. Come abbiamo accennato in precedenza, il controllo del livello dell’olio motore è fondamentale per evitare che le componenti meccaniche subiscano danneggiamenti.

Olio motore auto: quando cambiarlo? Ecco tutti i consigli da seguire

La spia rossa, dalla caratteristica forma di un’antica lampada ad olio, si accende quando la pressione dell’olio è insufficiente. A quel punto, è bene fermare il mezzo che si conduce il prima possibile e procedere al più presto al rabbocco (o all’eventuale sostituzione) dell’olio motore.

Il cambio olio motore è una operazione che può essere effettuata sia in autonomia sia rivolgendosi presso una officina di fiducia, ma spesso si sceglie per questa seconda opzione dato che il procedimento è abbastanza macchinoso. Per prima cosa è necessario aprire il cofano e rimuovere il tappo dell’olio. Poi, bisogna procedere al sollevamento della vettura sfruttando un ponte idraulico, uno strumento che non è così facile trovare in casa ad uso privato.

Compiuta anche questa operazione, si passa a svitare il bullone di drenaggio presente nella coppa dell’olio, per far colare il lubrificante residuo in un recipiente precedentemente posizionato al di sotto del mezzo. A questo punto è necessario sostituire il filtro olio motore, installandone un nuovo.

Una volta terminate tutte queste operazioni si può avvitare nuovamente il bullone di drenaggio e versare l’olio motore nuovo nell’apposita sede. L’olio vecchio raccolto nel recipiente, invece, deve essere necessariamente portato presso un centro di raccolta di oli esausti, dato che lo smaltimento in autonomia è severamente vietato.  

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Controllare che la quantità di olio motore sia sufficiente sul proprio veicolo è un’operazione semplice e che si consiglia di eseguire con una certa frequenza. Per prima cosa è necessario indossare dei guanti protettivi per evitare residui difficili da lavare via. Poi, bisogna tirare fuori l’asta di livello dalla coppa dell’olio (riconoscibile dall’estremità ad anello che spunta dal blocco motore) e pulirla bene con un fazzoletto di carta.

Olio motore auto: quando cambiarlo? Ecco tutti i consigli da seguire 1

Dopodiché, l’asta deve essere rimessa al suo posto per qualche secondo e nuovamente tirata fuori. A quel punto si può esaminare il livello dell’olio: se raggiunge lo spazio tra le due tacchette di livello ve n’è una quantità sufficiente. Inoltre, per non incorrere una misurazione sbagliata, bisogna sempre ricordarsi di non girare sottosopra l’asta di livello, dato che l’olio colerebbe verso il basso risultando di più di quanto non sia.

In generale, se si possiede una vettura alimentata a diesel il cambio olio potrà essere effettuato ad intervalli chilometrici più ampi rispetto ad un analogo modello a benzina. Come sempre si consiglia di controllare le indicazioni fornite nel libretto di uso e manutenzione, ma in linea di massima possiamo affermare che il cambio dell’olio per i motori a gasolio possa essere effettuato ogni 25.000 – 30.000 km percorsi.

Al contrario, i veicoli a benzina necessitano di cambiare l’olio motore con maggiore frequenza: in generale, per queste vetture è buona prassi effettuare il cambio ogni 15.000 Km. Ovviamente tutto dipende anche dall’utilizzo che si fa della vettura. Nel caso in cui la si usi sporadicamente,  si consiglia di procedere al cambio olio motore ogni anno, anche se non sono stati raggiunti i 15.000 km, così da avere la certezza di godere di un lubrificante perfettamente fluido. 

La sostituzione dell’olio motore non ha, normalmente, un costo eccessivo, che però varia molto in base al tipo di olio scelto e a seconda che si decida di cambiarselo da soli o appoggiandosi a un’officina. In linea di massima, il nostro consiglio è di non risparmiare sulla qualità del lubrificante, dato che un olio di qualità scadente potrebbe influire notevolmente sull’efficienza e sull’usura del propulsore, causando danni ingenti e costosi da riparare. In commercio esistono varie tipologie di prodotti, con una fascia di prezzo che va da 10 a 30 euro. Se ci si rivolge ad un’officina, al prezzo dell’olio bisogna poi aggiungere anche quello della manodopera, per un totale complessivo che normalmente si aggira sui 100 euro. 

In commercio si trovano diverse tipologie di olio motore, con differenti gradi di viscosità riportati sulla confezione, che variano in base alla miscela usata. Dopo aver letto le specifiche indicate sul libretto di uso e manutenzione si dovrà acquistare la stessa tipologia di olio prevista dalla Casa produttrice. Per essere certi di non sbagliare si deve prestare attenzione al numero iniziale seguito della lettera W, che indica la viscosità a freddo dell’olio, e al numero finale, che invece indica la viscosità a caldo e quindi la massima temperatura d’esercizio per la quale si può utilizzare quel tipo di lubrificante. Inoltre, come già accennato, si consiglia di non risparmiare sulla qualità del lubrificante, data la sua importanza nel corretto funzionamento del propulsore.

Il filtro olio motore ha una funzione fondamentale perché, grazie alla sua particolare composizione, raccoglie le particelle di scarto generate durante la combustione. Il filtro olio motore ha quindi lo scopo di tenere pulito il lubrificante e la sua sostituzione è consigliata ogni volta che si cambia l’olio auto. Esistono vari tipi di filtri olio motore: magnetico, a centrifuga, a sedimentazione o ancora meccanico. Se l’auto ha almeno 10 anni il nostro consiglio è di cambiare il filtro ogni 10.000 km, ma in ogni caso è sempre bene far controllare all’officina di fiducia lo stato del filtro olio motore per decidere quando e se sostituirlo. 

Cose da sapere

A cosa serve l’olio motore?

L’olio motore è un elemento fondamentale per lubrificare le componenti meccaniche del propulsore ed è composto da una base idrocarburica e da una serie di additivi. L’olio motore protegge le superfici metalliche dalla corrosione, mantiene puliti i componenti con i quali entra in contatto per creare meno residui di combustione possibili e contribuisce a regolare la temperatura del propulsore.

Ogni quanto cambiare l’olio motore?

È buona prassi controllare regolarmente il livello di olio motore presente così da evitare problemi al propulsore in caso di presenza insufficiente del lubrificante. Per sapere ogni quanto cambiare l’olio motore sarà necessario controllare quanto riportato nel libretto di uso e manutenzione della vettura. In genere è opportuno procedere al cambio olio auto ogni 15.000 km, ma in caso di vetture diesel si possono aspettare anche 25-30.000 km.

Come si cambia l’olio motore?

Il cambio olio motore si può effettuare in autonomia o presso una officina di fiducia. Basta aprire il cofano e rimuovere il tappo dell’olio, quindi svitare il bullone di drenaggio presente nella coppa dell’olio e far colare il lubrificante residuo in un recipiente precedentemente posizionato. Successivamente sarà necessario sostituire il filtro olio motore ed installarne un nuovo. Compiute queste operazioni si potrà avvitare nuovamente il bullone di drenaggio e versare l’olio motore nuovo sull’apposita sede controllando con l’asticella la quantità introdotta. 

Quanto costa cambiare l’olio motore?

In commercio esistono varie tipologia di prodotti con una fascia di prezzo da 10 a 30 euro. Se ci si rivolgerà ad una officina di fiducia, oltre al prezzo dell’olio, si dovrà aggiungere anche quello della manodopera ed il totale complessivo potrebbe aggirarsi sui 100 euro. 

Ogni quanto si deve cambiare il filtro motore?

Il filtro olio motore ha quindi lo scopo di tenere pulito il lubrificante e la sua sostituzione è consigliata ad ogni cambio olio auto.  Se l’auto ha almeno 10 anni il nostro consiglio è di cambiare il filtro ogni 10.000 km, ma in ogni caso è sempre bene far controllare all’officina di fiducia lo stato del filtro olio motore per decidere quando e se sostituirlo.