Renault Twingo: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Renault Twingo: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3

La Twingo è uno dei modelli più iconici di Renault, con una storia ormai di oltre 20 anni. L’ultima generazione stacca fortemente con il passato, puntando su un powertrain inedito con motore e trazione posteriori. Dimensioni compatte ma tanto spazio a bordo sono i suoi principali punti di forza. Dopo il facelift di metà carriera nel 2019, ora punta non solo su un design più moderno, ma anche su contenuti tecnologici che la rendono ancora competitiva.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Renault Twingo SCe 65:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 219/980 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6 D-Temp
 Cv/kW  65/549
 Prezzo  15.250 Euro

renault twingo usate
renault twingo usate

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

Le dimensioni della terza generazione della Twingo rimangono pressoché invariate rispetto al modello precedente. La lunghezza di 3 metri e 62 centimetri, la larghezza di 1 metro e 65 centimetri e l’altezza di 1 metro e 54 centimetri rendono la piccola citycar francese l’auto ideale per affrontare il traffico cittadino. L’unica differenza è l’altezza, diminuita di 1 centimetro. Il bagagliaio ha una capacità di 188 litri che possono salire fino a 980, reclinando i sedili posteriori.

Dimensioni
Lunghezza 3.615 mm
Larghezza 1.646 mm
Altezza 1.541 mm
Passo 2.492 mm

Gli interni della Twingo offrono un ambiente piacevole alla vista grazie alle numerose personalizzazioni disponibili. La plancia, la consolle centrale e il volante multifunzione in pelle così come la base del cambio sono dotate, infatti, di inserti colorati in base alla volontà del cliente. Aumentano, dopo il facelift del 2019, anche gli scompartimenti, i vani e gli sportelli.

A disposizione anche il sistema multimediale Renault Easy Link con schermo touchscreen da 7 pollici e compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay. I comandi fisici del climatizzatore sono facilmente accessibili così come le porte USB nella parte inferiore della consolle centrale. Fra gli optional troviamo comunque anche l’App per monitorare parametri della vettura e l’aggiornamento delle mappe Over-the-air.

Il nuovo design esterno della Twingo punta su un look vivace e moderno grazie all’introduzione di moltissime novità dal punto di vista estetico. La parte frontale è caratterizzato dalla nuova calandra impreziosita da numerosi inserti cromati che aumenta la sensazione di larghezza della vettura. I gruppi ottici anteriori con luci diurne a Led integrano gli indicatori di direzione a forma di “C” donando alla vettura un aspetto più dinamico.

Il nuovo paraurti anteriore inoltre ospita una presa d’aria di grandi dimensioni al centro e due più piccole ai lati che aumentano l’afflusso d’aria al motore per migliorarne il raffreddamento. Il posteriore ospita un paraurti rivisitato e lo spoiler che prolunga il tetto discendente della vettura. L’assetto, infine, è stato ribassato di 10 mm a tutto vantaggio dell’aerodinamica e quindi dell’efficienza nei consumi.

La Renault Twingo viene proposta con un’unica motorizzazione a benzina a trazione posteriore. Il propulsore a disposizione è un 1.0 tre cilindri aspirato SCe da 65 CV con l’unica opzione del cambio manuale a 5 rapporti.

renault twingo usate
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L’unica motorizzazione a listino – la SCe 65 – consuma 5,1-5,2 litri ogni 100 km, misurati in ciclo misto WLTP, ed emette 116-119 g/km di CO2.

La piccola city car francese viene offerta in due allestimenti:

  • Equilibre: la versione base dotata di equipaggiamenti comunque consistente.
  • Urban Night: l’allestimento superiore con estetica dedicata, maggiori Adas e cerchi in lega da 16 pollici.

Equilibre: sellerie in tessuto, Cerchi in acciaio da 15”, Retrovisori esterni in tinta personalizzati, Retrovisori esterni regolabili elettricamente, Protezioni laterali nero opaco, Maniglie in tinta carrozzeria, Consolle posteriore, Spoiler posteriore, Design cerchi in acciaio da 15” con copriruota Black Vegas, Compatibilita’ con Android Auto e AppleCarPlay, Sistema multimediale EASY LINK 7″ con radio DAB, Luci diurne a LED, Sensori di pioggia, Biggy closed: Portaoggetti plancia richiudibile, Climatizzatore automatico.

Urban Night: aggiunge rispetto all’allestimento base Cerchi in lega da 16”, sellerie in tessuto e pelle TEP specifiche con firma “Urban Night X”, Volante in pelle, Privacy Glass, Light Stripping Urban Night, Maniglie in tinta carrozzeria, Interni Color Nero Etoilé, Consolle posteriore, Parking camera, Lane Departure Warning, Cruise Control, Sneaky: Portaoggetti sotto sedili posteriori, Tally: Portaoggetti portiere posteriori, Sedile passeggero ripiegabile con funzione one-touch.

  • Agilità: le sue dimensioni ridotte le permettono di muoversi senza problemi anche in tragitti urbani .
  • Consumi: la propulsione equilibrata e gli accorgimenti aerodinamici assicurano una buona efficienza d’uso.
  • Convenienza: i prezzi di Twingo sono contenuti come i suoi ingombri.

Di seguito i prezzi di listino della Renault Twingo, aggiornati a luglio 2022:

Renault Twingo Benzina Prezzo
SCe 65 Equilibre 15.250 €
SCe 65 Urban Night 17.550 €

renault twingo usate
renault twingo usate

Chi fosse interessato ad un modello della precedente generazione può comunque consultare automobile.it e trovare numerosi annunci di Renault Twingo usate.

 

Incentivi auto: perché non funzionano

Hyundai Kona elettrica: prezzi, caratteristiche e scheda tecnica 8

Ad ormai qualche mese dal varo dei nuovi incentivi messi in campo dal governo per rilanciare e sostenere la vendita di vetture a basso impatto ambientale, pare piuttosto chiaro che l’obiettivo non sia stato centrato.
Il problema non sono tanto i fondi in termini di quantità di denaro stanziato, quanto i limiti imposti per l’erogazione di questi.

Incentivi auto: la situazione attuale

Ma andiamo per gradi ed analizziamo la situazione servendoci dei dati disponibili sul sito del Mise. I fondi per la prima fascia di emissioni, quella sugli autocarri e sulle auto con emissioni comprese tra i 61 e i 135 g/km di CO2, é andata esaurita quasi subito. Al contrario, quella per le auto con emissioni comprese tra 21-60 g/km di CO2 (quella pensata per le plug-in per intenderci) e ancor più quella dedicata alla fascia 0-20 g/km di CO2, studiata in primo luogo per le elettriche, restano ancora quasi intatte in termini di budget. Nello specifico, per la fascia 21-60 g/km di CO2 restano ancora 198.053.250 euro, mentre per quella 0-20 g/km di CO2 ne restano 177.091.000 euro.

  • Fascia 61 e i 135 g/km CO2: terminata
  • Fascia 21-60 g/km CO2: 198.053.250 € residui (stanziati 213.750.000 €)
  • Fascia 0-20 g/km CO2: 177.091.000 € residui (stanziati 209.000.000 €)

Tesla: i Supercharger aprono anche alle auto elettriche di altri marchi 1

Incentivi auto: soglia di spesa troppo bassa

Il motivo del mancato successo degli incentivi auto 2022 é da ricercare nel posizionamento di questi. Per quanto concerne l’auto elettrica, questi sono erogabili unicamente a fronte dell’acquisto di un veicolo nuovo con un prezzo non superiore ai 35.000 euro + IVA. Una cifra decisamente troppo bassa, che esclude dal bonus una fetta enorme dei veicoli oggi disponibili. Basti pensare che in questa digli a di prezzo rientrano appena il 30% dei veicoli elettrici oggi in commercio.

Incentivi auto: non per tutti

Ma non é tutto. Un altro elemento che ha condizionato notevolmente il successo di questa nuova tornata di incentivi é rappresentato dalla non disponibilità di questi per le flotte e le persone giuridiche. Un elemento questo che ha inciso moltissimo in un paese come il nostro in cui, il peso delle flotte e dei noleggi é pari ad un terzo dell’intero volume di mercato. Nel primo semestre del 2022 le auto aziendali hanno avuto una quota di mercato pari al 6%, il noleggio a lungo termine del 21,2% e quello a breve termine del 4,5%.

Kia XCeed: prezzi, dimensioni e prova su strada

Kia X-Ceed: prezzi, dimensioni e caratteristiche

La Kia XCeed rappresenta l’ultima variante di carrozzeria arrivata sul mercato della famiglia Ceed, che va ad affiancarsi alle già disponibili due volumi, familiare e shooting brake. La X nel nome svela l’intento del modello, che è quello di andare incontro ai gusti di quei sempre più numerosi automobilisti alla ricerca di una vetture a “ruote alte”. XCeed, quindi, risponde con una carrozzeria in formato Suv, che strizza però l’occhio ad una clientela più giovane e dinamica, proponendo linee che rimandano al mondo delle coupé, senza per questo sacrificare comfort e abitabilità.

Di seguito ecco la scheda tecnica della nuova Kia XCeed:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 426/1378 litri
 Alimentazioni benzina/ mild-hybrid/ GPL/plug-in
 Classe Euro 6 D-Temp
 Cv/kW (da) 117/86
 Prezzo (da) 23.500
INDICE
Novità 2022
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
Prova su strada
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzo

A tre anni dal lancio arriva il momento del restyling di metà carriera per la Kia XCeed. Nessuna novità sul fronte motori, che continua a garantire unità con potenze fino a 160 CV, ma il look cambia soprattutto nel frontale e con l’arrivo dell’allestimento GT Line strizza l’occhio ad una clientela più sportiva. A cambiare, come dicevamo, è soprattutto la parte anteriore, dove crescono nelle dimensioni le prese d’aria e anche i gruppi ottici sfoggiano un nuovo design interno della calotta. Il medesimo trattamento è stato riservato anche ai fari posteriori, che ora sfruttano la moderna tecnologia Led. Dentro, invece, debutta il nuovo quadro strumenti digitale Supervision con schermo da 12,3 pollici, mentre l’infotainment continua a fare affidamento su un display touch da 10,25 pollici. Il listino partirà da 25.700 euro.

Nata proprio dal pianale di mamma Ceed, la nuova XCeed è lunga circa 4,40 metri e gode un generoso passo di ben 265 cm. Il rapporto tra altezza e altezza, poi, dona all’ineime un tocco molto dinamico e sportivo, pur senza sacrifici in termini di spazio. Il bagagliaio, infatti, ha una capacità che va dai 426 litri ai 1.378 litri per le versione a benzina, e dai 380 litri ai 1.332 litri, sempre abbassando il divano posteriore, per le mild-hybrid e la GPL. Più risicato lo spazio sulla plug-in, che scende a 291/1.243 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.395 mm
Larghezza 1.826 mm
Altezza 1.495 mm
Passo 2.650 mm

Nell’intento di Kia, la nuova XCeed dovrebbe rappresentare la “via sportiva” ai tradizionali Suv attualmente in commercio. In effetti l’impatto estetico di questa vettura sembra raccogliere questa intenzione. Il progetto, come quello della Ceed del resto, è stato sviluppato in Europa. Le linee della XCeed, infatti, sono state tracciate all’interno del centro stile del marchio a Francoforte, in Germania. La carrozzeria della XCeed sembra quindi avere l’intenzione di dire qualcosa di diverso non solo tra le competitor, ma anche all’interno della stessa famiglia del brand coreano. Basti notare come dalla zona anteriore a quella posteriore,  siano solo le portiere anteriori ad esser state trapiantate dalla Ceed alla XCeed. Ogni altra componente è stata modificata.

Il frontale parla un linguaggio indiscutibilmente Kia, con la scena dominata dal grande Tiger Nose, contornato dai gruppi fari a Led. Ma è la zona posteriore quella più caratteristica, con il tetto che scende in maniera rastremata verso la coda, rimandando al mondo delle coupé, dando all’insieme una connotazione molto sportiva che trova ulteriore accento nel doppio terminale di scarico che purtroppo, però, è soltanto estetico.

Salendo a bordo della nuova Kia XCeed ci accoglie la medesima architettura vista sugli altri modelli della famiglia Ceed. Eccoci quindi alle prese con una consolle centrale “scolpita” e leggermente orientata verso il guidatore. Ovviamente con una linea di cintura più bassa rispetto ad un Suv e più alta guardando ad una berlina normale, la Kia XCeed offre una posizione di guida più sportiva e che consente al contempo una maggior visibilità della strada. Il quadro strumenti Supervision cluster è anch’esso digitale, con schermo da 4,2 o 12,3 pollici a seconda dell’allestimento.

L’infotainment della XCeed gioca tutto su uno schermo touch di dimensioni generose, da 8 o 10,25 pollici, posizionato nella zona superiore centrale della plancia. Più in basso trovano invece posto una serie di tasti e manopole per la gestione del clima. Molto piacevoli sono i rivestimenti del cruscotto, realizzati in materiali soft touch che insieme alla precisione dei vari accoppiamenti, trasmettono una buona sensazione di qualità.

Per quello che è il capitolo delle motorizzazioni, la nuova Kia XCeed sfoggia una gamma particolarmente ricca. Si parte dal benzina 1.0 a tre cilindri da 120 CV  questo disponibile anche con alimentazione a GPL per 117 CV di potenza. Per quanto concerne le versioni elettrificate è possibile scegliere il T-GDi da 1,5 litri di cilindrata a benzina da 160 CV oppure il diesel 1.6 CRDi da 136 CV. Il massimo livello di elettrificazione è rappresentato dalla variante plug-in alimentata dal 1.6 GDi abbinato ad un motore elettrico per una potenza di sistema di 141 CV.

Kia X-Ceed: prezzi, dimensioni e caratteristiche 21

Quanto ai consumi, misurati secondo ciclo combinato WLTP, la Casa coreana dichiara per il suo benzina da 120 CV un consumo di 6,3 l/100km e delle emissioni di CO2 pari a 142.5 g/km. La variante GPL ha invece un consumo di 8,1 l/100km ed emette CO2 per 131 g/km. Quanto alle motorizzazioni mild-hybrid, infine, la variante a benzina consuma 6,4 l/100km ed emette 145,5 g/km di CO2, mentre la versione a diesel consuma 5,2 l/100km ed emette 135,3 g/km di CO2. la plug-in, invece, si accontenta di 1,7 l/100 km, per 38,3 g/km di CO2, con un’autonomia in modalità completamente elettrica di 54 km.

Per la nostra prova su strada abbiamo scelto di metterci al volante della variante mild-hybrid più potente, ovvero quella a benzina da 160 CV, in abbinamento all’interessante trasmissione manuale iMT. Cominciamo la nostra analisi proprio dal cambio, in quanto rappresenta una soluzione inedita nell’attuale panorama automobilistico, che porta con sé interessanti vantaggi. Si tratta di una trasmissione con sistema di attuazione della frizione comandato elettronicamente. Di fatto, quando si preme la frizione si interviene su un sensore che comunica la pressione esercitata ad una centralina che, a sua volta, tramite un attuatore elettroidraulico mette in pressione il liquido che comanda il lavoro della frizione. Il risultato è un pedale sempre morbido e soprattutto, la totale assenza di scossoni e sobbalzo nell’utilizzo del cambio. Ma non è tutto, il sistema è in grado di lavorare in simbiosi con la rete di bordo a 48 Volt. Quando si solleva il piede dall’acceleratore, infatti, il sistema apre la frizione e spegne il motore permettendo alla XCeed di veleggiare senza consumare carburante, con un vantaggio in termini di consumi nell’ordine del 3% secondo Kia.

Kia X-Ceed: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2

Detto del cambio, il 1.5 compisce per la reattività. I 160 CV ci sono, ma vengono erogati in maniera sempre molto delicata. Per cercare il massimo delle prestazioni di cui questo quattro cilindri è capace bisogna premere fino in fondo il pedale dell’acceleratore, in questo modo tutto il carattere della XCeed viene fuori, spingendo l’auto in avanti con una buona decisione. Buona anche la taratura dell’assetto che pur restando sempre molto preciso non cede mai troppo il fianco al rollio.  Buona la visibilità, un po’ meno quella posteriore come giusto aspettarsi da una carrozzeria in stile coupé, ma con le telecamere ce la si cava anche nelle manovre più complesse. Positivi i consumi. Nonostante la potenza in gioco la sete di benzina della XCeed è limitata. Nel corso del nostro test abbiamo infatti registrato una media reale di 6,7 litri ogni 100 km. Non male.

Sono quattro gli allestimenti previsti a listino:

  • Urban: l’allestimento di accesso alla gamma, offerto in abbinamento alle versioni benzina o GPL.
  • Business: aggiunge una più ricca dotazione e i cerchi in lega da 18 pollici.
  • High Tech: disponibile su tutte le versioni tranne quella a benzina, amplia la dotazione tecnologica a bordo.
  • Evolution: allestimento top di gamma, riservato alla plug-in.
  • Black Line Edition: allestimento riservato al benzina più potente e al Diesel.

Urban: l’equipaggiamento di serie include Climatizzatore manuale, Bracciolo anteriore con vano portaoggetti, Chiusura centralizzata con chiave ripiegabile, Sensori di parcheggio posteriori, Cruise control con speed limiter, Sedile guida regolabile in altezza, Stop & Go (ISG), Cerchi in lega da 16’’, Retrovisori esterni riscaldabili e regolabili elettricamente, Barre longitudinali al tetto, Fari anteriori Full LED, Fari fendinebbia, Fari posteriori a LED, Luci diurne anteriori a LED, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori – funzione auto up/down & safety anteriori, Sedili in tessuto, Sedili posteriori abbattibili e frazionabili con modulo 60:40, Maniglie interne cromate, Pianale di carico rigido, Pomello del cambio rivestito in pelle, Volante rivestito in pelle, Radio DAB con schermo touchscreen da 8’’ con Apple CarPlay/Android Auto, Supervision cluster da 4,2’’, Bluetooth con riconoscimento vocale, Comandi audio al volante, Porta USB anteriore, Retrocamera con linee guida dinamiche, Tweeters, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici (TPMS), 7 anni di garanzia / 150.000 km (secondo disposizioni della Casa), ABS / ESC / HAC, Airbag lato guida e passeggero, laterali anteriori e a tendina anteriori e posteriori, Driver Attention Warning (DAW), Forward Collision Avoidance assist (FCA) vetture e pedoni, Kit di riparazione pneumatici (Non disponibile con Ruotino di scorta), High Beam Assist (HBA), Lane Keeping Assist (LKA), Predisposizione ISOFIX.

Business: aggiunge a Urban Paddles al volante (Solo con DCT, esclusi con ADAS Pack Plus per versione High Tech), Bracciolo anteriore scorrevole con vano portaoggetti (Solo con DCT per versione Business), Climatizzatore automatico bi-zona, Drive mode select (Solo con MHEV), Freno di stazionamento elettronico (EPB) (Solo con DCT per versione Business), Sedile passeggero regolabile in altezza, Supporto lombare elettrico lato guida a due direzioni, Supporto lombare elettrico lato passeggero a due direzioni, Cerchi in lega da 18’’, Retrovisori esterni con indicatori di direzione integrati a LED, Retrovisori esterni riscaldabili, regolabili e ripiegabili elettricamente, Sedili in misto ecopelle/tessuto, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori – funzione auto up/down & safety, Finiture interne in high glossy black, Kia Navigation System DAB con schermo touchscreen da 10,25’’, Apple Car Play/ Android Auto, Kia Connect con 7 anni di traffico dati e aggiornamento mappe, 1 anno di aggiornamenti mappe Over-the-air gratuiti, Porta USB vassoio anteriore (Solo con DCT per versione Business).

High Tech: in più rispetto a Business Sensori di parcheggio anteriori, Smart key con start button, Smart Parking Assist, Retrovisore interno elettrocromatico, Sensore pioggia, Supervision cluster da 12,3’’, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici (TPMS) con indicazione pressione.

Evolution: in più rispetto a High Tech Cruise control adattivo con funzione Stop & Go (SCC) (Solo con DCT), Portellone posteriore ad apertura intelligente, Sedile lato guida regolabile elettricamente con funzione di memoria, Vetri posteriori oscurati, Pedaliera in alluminio, Sedili anteriori riscaldabili, Sedili anteriori ventilati, Sedili in pelle, Sedili posteriori abbattibili e frazionabili con modulo 40:20:40, Volante riscaldabile, Sistema audio premium JBL®, Wireless phone charger, Blind-spot Collision Warning (BCW), Rear Cross Collision Warning (RCCW), Forward Collision Avoidance assist (FCA) vetture, pedoni e ciclisti, Intelligent Speed Limit Warning (ISLW), Lane Following Assist (LFA) (Solo con DCT).

Black Line Edition: rispetto all’attuale Evolution, diversi dettagli in nero lucido sulle calotte degli specchietti, nel montante centrale e negli inserti dei cerchi in lega da 18 pollici. Lo stesso nero  torna negli interni con i sedili in pelle e tessuto scamosciato, decorati con finiture grigie, nonché nel tessuto del cielo della vettura.

  • Ibrida: la doppia scelta fra mild hybrid a benzina o diesel permette di migliorare l’efficienza ed abbattere i consumi.
  • Versatilità: nonostante la linea da coupé, la Kia XCeed risulta sempre perfettamente sfruttabile nel quotidiano.
  • Prezzi: buona l’offerta economia, con prezzi di partenza contenuti.

Di seguito ecco il listino prezzi della Kia XCeed aggiornato a febbraio 2022:

Kia Xceed Benzina Prezzo (da)
Xceed 1.0 TGDi 120CV 23.500 €
Kia Xceed GPL Prezzo (da)
Xceed 1.0 TGDi GPL 117CV 25.500 €
Kia Xceed Benzina mild-hybrid Prezzo (da)
Xceed 1.5 T-GDi 48V iMT 160CV 27.750 €
Kia Xceed Diesel mild-hybrid Prezzo (da)
Xceed 1.6 CRDi 48V iMT 136CV 29.600 €
Kia Xceed plug-in Prezzo (da)
1.6 GDi PHEV DCT 141 CV 36.250 €

Lancia: con il nuovo piano industriale punta a tornare un brand premium

Lancia Ypsilon: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10

Lancia fa le cose in grande, per riappropriarsi della propria posizione tra i marchi premium e per consolidarsi all’interno del Gruppo Stellantis che ha deciso di affiancarla a Maserati, DS e Alfa Romeo nell’elite dei brand di pregio.

Per centrare il prestigioso obiettivo, lo storico marchio ha individuato tre mosse: valorizzare il passato, capitalizzare il presente e interpretare il futuro. Il nuovo piano aziendale mette al centro i prodotti, ma con scelte di promozione diverse rispetto al recente passato: la parte commerciale si intreccia con valori etici e industriali.

La Ypsilon diventa più grande

Lancia punterà su fasce medie e medio-superiori, tipiche dei brand premium, ma il primo passo non può prescindere dalla Ypsilon, attualmente leader del segmento B in Italia. Questo modello è riuscito a conservare l’immagine dello storico marchio che ha rischiato di essere soppresso in più di un’occasione e per questo sarà il punto di partenza da cui tornare a spostarsi verso i piani alti del mercato.

Ovviamente il primo modello nuovo, atteso per il 2024, sarà la sua erede, anche se con modifiche sostanziali. “La nuova Ypsilon è ormai praticamente finita a livello di progettazione – spiega Napolitanosarà al 100% elettrificata, lunga più o meno 4 metri, più maschile, più europea, più trasversale. Molto diversa rispetto alla versione attuale, avrà interni rivoluzionari e costerà di più, perché avrà più tecnologia, contenuti e dimensioni diverse”.

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Lancia Delta

Delta e Aurelia i prossimi modelli

La strategia, illustrata nel piano Dare Forward 2030, prevede l’uscita di tre nuovi modelli a distanza di due anni l’uno dall’altro e porterà al passaggio totale all’elettrico in sei anni. “Dal 2026 tutte le nuove vetture saranno esclusivamente elettriche e dal 2028 il 100% delle vendite del marchio sarà rappresentato da auto a sola batteria” aggiunge il ceo. In pratica la nuova Ypsilon, inizialmente, sarà prodotta anche in versioni solo parzialmente elettrificate, che verranno successivamente abbandonate per lasciare spazio all’elettrico puro. Napolitano ha poi svelato alcuni particolari dei due modelli superiori, che dovrebbero svilupparsi sulle piattaforme Stla small e medium.

“Nel 2026 lanceremo un’ammiraglia completamente elettrica da 4,6 metri, al limite del segmento Cuv. Il progetto ha il nickname “Aurelia”, che a me piace molto ma che ora sembra un po’ meno valido come scelta finale. La terza, nel 2028, si chiama Delta e sarà muscolosa, geometrica, dura. I primi sketch mi piacciono. Mi piacerebbe produrre anche alcune HF, ma per il momento resta un sogno, procediamo per piccoli passi e se le cose dovessero andare bene…”.

Suggestione, ma senza revival

Il prestigioso marchio sa benissimo che il patrimonio storico è un punto di forza per Lancia, ma è anche consapevole che i flop di Thema by Chrysler e dell’ultima Delta hanno compromesso il fascino dei richiami classici, che verranno usati con oculatezza e in una nuova veste, come insegna il caso di Fiat 500. “Richiamare direttamente una storia tanto illustre è sempre un po’ pericoloso, noi lo faremo puntando però a modernizzarla al massimo, a reinterpretare in chiave attuale gli elementi ispirati a modelli indimenticabili” ammette Napolitano.

Lancia Ypsilon Black and Noir esterni

Più e-commerce, calano i concessionari

La rete di vendita sarà allineata alla strategia del Gruppo Stellantis, che prevede un’ampia digitalizzazione: Lancia ha l’obiettivo di raggiungere il 50% di vendite online. Altro tema fondamentale è la riapertura dei mercati esteri. “Entreremo in 4-5 mercati nuovi – le parole di Napolitano – e poi con il tempo arriveremo alle 60 città e ai 100 concessionari già individuati. Sarà una rete meno capillare e con showroom non enormi, ma di giusto impatto. Anche per i 220 punti vendita italiani, del resto, prevediamo una leggera riduzione. Vogliamo andare dove il lifestyle italiano è apprezzato. Pensiamo anche ai mercati fuori dall’Europa, anche se per ora non è una priorità”.

I punti cardine della nuova Lancia

Il marchio ha individuato i pilastri sui quali basare il rilancio: sostenibilità, cura per il cliente ed etica. I primi due punti sono in comune con la totalità dei costruttori europei e comprendono elettrificazione, produzione a basso impatto ambientale, materiali ecologici, riciclaggio e fornitura di servizi, anche con tecnologie e software specifici. Per quanto riguarda l’etica, Lancia ha deciso di schierarsi al fianco delle donne, promuovendo una cultura di rispetto e inclusività. Per ora è stato ideato uno spot con l’attrice e già testimonial Ypsilon Cristiana Capotondi e in futuro ci saranno nuove iniziative e messaggi.

Incentivi auto: i cinque modelli elettrici più economici da comprare

Smart ForTwo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

Il mondo dell’auto elettrica ha compiuto enormi passi avanti negli ultimi anni. La tecnologia è progredita e i prezzi delle vetture a batteria stanno lentamente scendendo. Questo anche e soprattutto grazie all’arrivo di vetture appartenenti a segmenti di mercato tipicamente rivolti ad una clientela dal profilo non necessariamente alto-spendente.

Proprio questa fascia di mercato rappresentata ancora da pochi modelli è oggi quella maggiormente avvantaggiata dall’arrivo degli incentivi governativi, che per l’anno 2022 hanno messo sul campo un bonus di 3.000 euro per l’acquisto di un nuovo modello elettrico, che sale a 5.000 euro in caso di rottamazione, Il tutto a fronte di una spesa massima di 35.000 euro più Iva.

La nostra Top Five

Abbiamo così deciso di selezionare le cinque auto elettriche attualmente più economiche sul mercato. Si tratta di vetture con un prezzo che proprio grazie agli incentivi possono essere portate a casa con circa 20.000 euro o poco più e, in alcuni casi come per la prima della nostra top five, anche a molto meno.

Dacia Spring: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

Dacia Spring

Ha insidiato a lungo la leadership tra le auto elettriche più vendute nel nostro Paese alla Fiat 500 elettrica. Derivata da un progetto Renault realizzato per il mercato cinese, la Dacia Spring è stata sottoposta a auna serie di modifiche per rispondere meglio alle esigenze degli automobilisti europei. Di recente si è sottoposta a un leggero facelift (con nuovo logo) e si presenta ora in tre allestimenti: Essential, Expression e Business.

  • Batteria: 27,4 kWh
  • Autonomia: 225 km
  • Prezzo con incentivi: 18.000 euro
  • Prezzo con incentivi più rottamazione: 16.000 euro

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Renault Twingo E-Tech electric: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4

Renault Twingo

La Renault Twingo elettrica è arrivata sul mercato alla fine del 2020. Sfrutta la base della smart EQ forfour ma, a differenza di quella, adotta una batteria leggermente più grande, da 22 kWh, grazie alla quale promette un’autonomia di 190 km con una sola ricarica. L’auto si presenta a listino in 4 allestimenti diversi: Authentic, Equilibre, Techno e Urban Night, con prezzi (prima degli incentivi) compresi tra i 22.950 e i 26.250 euro.

  • Batteria: 22 kWh
  • Autonomia: 190 km
  • Prezzo con incentivi: 19.950 euro
  • Prezzo con incentivi più rottamazione: 17.950 euro

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Smart ForTwo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10

smart fortwo EQ

L’elettrica più compatta del mercato è anche la terza in classifica tra le meno costose da acquistare. Da una parte la smart fortwo EQ, con batteria di 17,6 kWh e un’autonomia dichiarata di 133 km, non è pensata certo per i lunghi spostamenti, dall’altra, grazie alle dimensioni contenute, si muove in città come nessuna. Con una maggiore fluidità di guida rispetto alle precedenti versioni termiche e costi d’esercizio ridotti all’osso. Il successo della formula è dimostrato dai dati di vendita, che la vedono stazionare con regolarità tra le prime tre elettriche del mercato.

  • Batteria: 17,6 kWh
  • Autonomia: 133 km
  • Prezzo con incentivi: 22.210 euro
  • Prezzo con incentivi più rottamazione: 20.210 euro

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Volkswagen e-up!: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10

Volkswagen e-Up!

La rivoluzione a zero emissioni di Volkswagen è stata lanciata dalla ID.3 e prosegue con gli altri modelli realizzati sulla piattaforma MEB. Ma la VW up! elettrica, che nasce come semplice adattamento delle versioni con motore termico, ha goduto di un successo tale che l’auto, che era andata in pensione nel 2021, è tornata in produzione per rispondere alle richieste degli automobilisti. Prezzo di partenza in Italia: 25.850 euro, ma con incentivi e rottamazione si arriva a 20.850 euro.

  • Batteria: 36,8 kWh
  • Autonomia: 258 km
  • Prezzo con incentivi: 22.850 euro
  • Prezzo con incentivi più rottamazione: 20.850 euro

Fiat 500 elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 55

Fiat 500 elettrica

Regina del mercato, la Fiat 500 elettrica rientra nella top five delle auto elettriche più economiche da acquistare con gli incentivi solo con la versione Action, che ha batteria ridotta rispetto al resto della gamma (23,8 kWh anziché 42 kWh) e motore meno potente, in grado di erogare solo 95 CV contro i 118 delle altre versioni. L’auto, che ha un’autonomia dichiarata di 180 km, attualmente è disponibile con un’interessante offerta che ne abbassa il prezzo a 22.100 se non si ha un usato da rottamare e a 20.100 se si aggiungono i 2.000 euro di rottamazione.

  • Batteria: 23,8 kWh
  • Autonomia: 180 km
  • Prezzo con incentivi: 24.300 euro
  • Prezzo con incentivi più rottamazione: 22.300 euro

Incentivi auto: i cinque modelli elettrici con più autonomia da comprare

Hyundai Kona elettrica: prezzi, caratteristiche e scheda tecnica 2

I nuovi incentivi governativi 2022 sono stati riproposti allo scopo di accelerare la transizione ecologica e di aiutare gli automobilisti a sostituire la loro vettura termica con una meno inquinante. Parlando di auto elettriche, uno dei maggiori scogli all’acquisto è rappresentato, oltre che dal prezzo, dall’autonomia.

Sono molti, infatti, coloro che temono di non riuscire ad arrivare a destinazione o di non trovare una colonnina per ricaricare la propria auto in tempi ragionevoli. Tanto che si parla proprio da ansia da autonomia e ansia da ricarica. È anche vero, però, che la maggior parte delle persone che si convincono a passare a un’auto a batteria, scoprono poi di aver sollevato problemi di facile soluzione, salvo casi particolari.

La nostra top five

Guardando a quanto è presente sul mercato oggi, inoltre, si scopre che nell’ecobonus, che è richiedibile solo per l’acquisto di un’auto elettrica che costa meno di 35.000 euro più Iva (tradotto: 42.700 euro Iva inclusa), modelli che percorrono tanti chilometri con una sola ricarica non mancano. Ecco un elenco dei primi cinque in ordine di percorrenza.

Hyundai Kona elettrica: prezzi, caratteristiche e scheda tecnica 4

Hyundai Kona EV

È stata una delle prime auto elettriche a presentarsi sul mercato quando questo tipo di alimentazione ha iniziato a prendere piede, almeno sulla carta, tra gli automobilisti. Lo dimostra il fatto che la Hyundai Kona è già arrivata al momento del facelift, operazione alla quale si è sottoposta di recente. L’elettrica coreana è disponibile a listino con due tagli di batteria – da 39,2 kWh e da 64 kWh – e, con il più generoso, pur contando su prestazioni di rilievo, considerando che eroga 204 CV di potenza e 395 Nm di coppia, percorre, secondo quanto dichiarato in fase di omologazione WLTP, 484 km con una sola ricarica.

  • Batteria: 64 kWh
  • Autonomia: 484 km
  • Prezzo con incentivi: 39.600 euro
  • Prezzo con incentivi più rottamazione: 37.600 euro

Kia e-Niro: prezzi, dimensioni e caratteristiche 12

Kia e-Niro

Frutto della stessa operazione che ha portato alla nascita della Hyundai Kona, la Kia e-Niro condivide con la cugina la meccanica e la piattaforma. Anch’essa sul mercato da tempo, si accinge al salto generazionale con un modello completamente rinnovato. Per ora, però, a listino c’è la prima generazione, che con il pacco batteria da 64 kWh promette un’autonomia di 452 km. Prezzo di partenza: 40.850 euro, ma con incentivi e rottamazione si scende sotto i 36.000 euro. Per la precisione, 35.850 euro.

  • Batteria: 64 kWh
  • Autonomia: 455 km
  • Prezzo con incentivi: 37.850 euro
  • Prezzo con incentivi più rottamazione: 35.850 euro

Kia e-soul

Kia Soul

Terza rappresentante della specie, la Kia Soul fa anch’essa parte della gamma a zero emissioni progettata dal gruppo Hyundai-Kia. La Soul, a differenza di Kona e Niro, con la terza generazione è solo più elettrica (le altre due sono modelli multialimentazione a tutti gli effetti con anche versioni ibride e termiche). Vista la base comune, anch’essa ha due tagli di batteria e anch’essa, con quello più grande, sfoggia una capienza di 64 kWh. Forme squadrate e dimensioni diverse abbassano l’autonomia a 452 km.

  • Batteria: 64 kWh
  • Autonomia: 452 km
  • Prezzo con incentivi: 37.950 euro
  • Prezzo con incentivi più rottamazione: 35.950 euro

Volkswagen ID.3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Volkswagen ID.3

L’auto della rivoluzione a zero emissioni per il gruppo Volkswagen, la ID.3 è il primo modello ad essere arrivato sul mercato con la piattaforma MEB, che per auto elettriche è stata progettata fin dall’origine. L’auto, proprio grazie alla piattaforma su cui nasce, offre una batteria modulare: si può scegliere tra tre tagli diversi, da 45, da 58 e da 77 kWh, ma con la più grande si sfora la soglia che dà accesso all’incentivo. Scegliendo la batteria da 58 kWh si può fare affidamento su percorrenze di 419 km, naturalmente sempre tenendo conto del dato omologato.

  • Batteria: 58 kWh
  • Autonomia: 419 km
  • Prezzo con incentivi: 36.950 euro
  • Prezzo con incentivi più rottamazione: 34.950 euro

Cupra Born: prezzi, dimensioni e caratteristiche 15

Cupra Born

Sorella della Volkswagen ID.3, la Cupra Born sfrutta anch’essa la piattaforma MEB. Base comune porta per forza di cose a prestazioni simili. L’auto, anch’essa a trazione posteriore e anch’essa con 204 CV di potenza, ha un’autonomia di 417 km. A differenza della ID.3, per sottolineare una maggiore vocazione sportiva, offre una funzione boost che non cambia le percorrenze ma che a richiesta alza la potenza a 231 CV. Costa 1.000 euro.

  • Batteria: 58 kWh
  • Autonomia: 417 km
  • Prezzo con incentivi: 36.700 euro
  • Prezzo con incentivi più rottamazione: 34.700 euro

Volkswagen Amarok: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Volkswagen Amarok: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7

Pratico, versatile e comodo. Sono questi i punti di forza del Volkswagen Amarok, il pick-up di medie dimensioni dal carattere premium lanciato dalla Casa tedesca nel 2010. Dopo un leggero restyling nel 2016 che ha interessato non solo la parte estetica ma anche quella tecnica con l’arrivo del nuovo motore V6 TDI, l’Amarok si prepara ad una rivoluzione profonda con la seconda generazione che dovrebbe debuttare nel corso del 2023.

Ecco la scheda tecnica del Volkswagen Amarok:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio n.d.
 Alimentazioni Diesel
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 204/150
 Prezzo (da) n.d.
INDICE
 Novità 2022
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

Dopo il restyling della prima generazione del 2016, Volkswagen ha presentato da poco la seconda generazione dell’Amarok che dovrebbe arrivare nel corso del 2023. Sviluppato in collaborazione con Ford, il nuovo pick-up porta con sé numerose novità dal punto di vista tecnico e tecnologico. Più lungo del modello precedente di ben 96 mm e con un passo di 3.270 mm, il nuovo Amarok punta su un maggior spazio di carico e su performance off-road migliori.

Per quanto riguarda le motorizzazioni, la nuova generazione del pick-up tedesco verrà offerto con quattro motori diesel (un 2.0 TDI da 170 CV, un 2.0 TDI biturbo da 204 e un 3.0 V6 TDI da 241 o 250 CV) e un inedito 2.3 turbo benzina da 302 CV destinato al mercato americano. I motori più performanti sono abbinati ad un nuovo cambio automatico a 10 rapporti. All’interno migliora il comfort, arrivano oltre venti sistemi di assistenza alla guida e spiccano il cruscotto digitale da 8 o 12 pollici e lo schermo dell’infotainment in posizione verticale che supera i 12 pollici.

Come ogni pick-up che si rispetti, il Volkswagen Amarok si presenta con dimensioni importanti che gli consentono di avere un’area di carico di 2,52 m2 (1,44 x 1,2 x 1,0 metri). La lunghezza misura 5,25 metri, la larghezza 1,95 metri (2,23 compresi gli specchietti) mentre il passo supera i 3 metri (3.097 mm per l’esattezza). Offerto solo in configurazione cabina doppia, il pick-up della Casa tedesca offre spazio in abbondanza anche a chi si accomoda sul divanetto posteriore.

Dimensioni
Lunghezza 5.254 mm
Larghezza 1.954 mm
Altezza 1.834 mm
Passo 3.097 mm

Il design degli interni del Volkswagen Amarok si sviluppa orizzontalmente, un particolare sottolineato da un elemento color alluminio che si estende da porta a porta e divide la plancia, molto simile a quella di un’autovettura, in due sezioni. L’abitacolo è molto spazioso e confortevole ed è composto da materiali premium: dalla pelle dei sedili alla plastica utilizzata nella plancia e nella parte interna delle portiere.

Nonostante la presenza di un cruscotto analogico, l’Amarok è dotato di un sistema di infotaiment che, a richiesta, può essere implementato con funzioni come App Connect, Guide & Inform e Car Net. In questo modo è possibile collegare il proprio smartphone e visualizzare le app direttamente sullo schermo al centro della plancia. Per quanto riguarda la sicurezza, il pick-up della Casa tedesca è dotato di un sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici e di un sistema di assistenza al parcheggio con telecamera posteriore.

Nonostante sia rimasto invariato nelle dimensioni esterne, con il restyling il Volkswagen Amarok ha cambiato decisamente look, adottando uno stile più accattivante ma allo stesso tempo elegante considerando il tipo di veicolo in questione. La parte frontale ospita molti elementi a sviluppo orizzontale ispirati al Suv di medie dimensioni Tiguan.

Tra questi spiccano i gruppi ottici dal design squadrato, la calandra meno arrotondata con rifiniture cromate e la parte inferiore del fascione paracolpi. Lateralmente, l’Amarok mantiene alcune caratteristiche che lo caratterizzano da sempre come i passaruota bombati e le superfici pulite mentre nella parte posteriore attira l’attenzione il paraurti cromato che aumenta la presenza su strada del pick-up.

Abbandonato il 4 cilindri in linea turbodiesel da 2 litri con il facelift del 2016, il Volkswagen Amarok è disponibile con il solo 3.0 V6 TDI declinato per il mercato italiano in due potenze: 204 e 224 CV. Il propulsore, che equipaggia anche altri modelli Volkswagen e Audi, è dotato di un sistema di distribuzione con 24 valvole ed è in grado di erogare una coppia massima di 500-550 Nm tra i 1.250 e i 2.750 giri/min. La versione più potente, inoltre, è caratterizzata da una funzione overboost che consente al pick-up di erogare una potenza massima di 245 CV per qualche secondo. Per quanto riguarda la trasmissione, è disponibile la trazione 4×4 (4Motion) permanente, abbinata a un cambio automatico a 8 velocità, e la trazione 4×4 inseribile con cambio manuale a sei rapporti e marce ridotte.

Nonostante un peso a vuoto che supera le 2 tonnellate, l’efficiente 3.0 V6 TDI da 204 e 224 CV che trova posto sotto il cofano del Volkswagen Amarok consente di mantenere bassi i valori di consumo carburante che si attestano sul ciclo combinato attorno ai 7,5-7,8 litri ogni 100 km, l’equivalente di circa 13 km al litro.

  • Dimensioni: lungo oltre 5 metri assicura spazio in abbondanza per passeggeri e bagagli.
  • Qualità: nonostante l’impostazione da mezzo da lavoro, l’Amarok sfoggia un alto livello di qualità percepita a bordo.
  • Doti offroad: grazie all’ottima taratura del sistema 4×4 l’Amarok è in grado di muoversi su qualsiasi terreno.

L’attuale generazione del Volkswagen Amarok non è più a listino, ma quella nuova dovrebbe debuttare nel corso del 2023.

Suzuki Ignis: prezzo, dimensioni e prova su strada

Suzuki Ignis: prezzo, dimensioni e caratteristiche 32

Un corpo da citycar abbinato ad un look con caratteristiche da SUV. Queste sono le peculiarità della Suzuki Ignis, la piccola della Casa giapponese che sta riscuotendo un buon successo di mercato, grazie all’ottimo rapporto qualità prezzo e ai consumi decisamente contenuti. Recentemente sottoposta ad un restyling, la piccola giapponese è abbinata ora a sole unità ibride con sistema a 12 V. Il suo più grande punto di forza? è una delle pochissime utilitarie da città dotate di un sistema di trazione integrale vero, che le permette di affrontare anche i tratti di offroad più impegnativi.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Suzuki Ignis:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 260/514 litri
 Alimentazioni Benzina (ibrido 12 V)
 Classe Euro 6D-Temp
 Cv/kW (da) 83/61
 Prezzo (da) 18.100 €
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Allestimenti
 Consumi
Prova su strada
Perché comprarla
 Prezzo

La Suzuki Ignis si dimostra perfetta per districarsi nel traffico cittadino grazie alle dimensioni compatte. La lunghezza, infatti, misura soltanto 3 metri e 70 centimetri, mentre larghezza ed altezza, rispettivamente 166 e 160 centimetri. Accogliente l’abitacolo, mentre la capienza del bagagliaio, pari a 260 litri, può essere ampliata grazie al divano posteriore scorrevole.

Dimensioni
Lunghezza 3.700 mm
Larghezza 1.660  mm
Altezza 1.605 mm
Passo 2.435 mm

suzuki ignis usate
suzuki ignis usate

Con il restyling di metà carriera, la Ignis è cambiata soprattutto davanti. Le modifiche principali si concentrano nella nuova griglia a quattro feritoie e nel disegno del paraurti che ospita in una nuova posizione i fendinebbia di serie. Il resto dei gruppi ottici anteriori, full Led, vengono inseriti su un secondo livello poco sopra, ai lati della mascherina.

Nella fiancata spiccano le dimensioni generose dei passaruota, ben evidenziati, mentre i montanti anteriori, di colore nero, fanno sembrare il tetto sospeso. Particolare poi il triplice “graffio” presente nella zona del montante C. Il posteriore è caratterizzato dalle dimensioni generose dei gruppi ottici, mentre sotto al paraurti troviamo un’ampia protezione in perfetto stile fuoristradistico.

L’abitacolo di Suzuki Ignis presenta un design lineare e piacevole e può essere personalizzato con elementi che riprendono il colore della carrozzeria. Anche qui sono stati piccoli e mirati gli interventi legati al restyling del modello, che ha portato al debutto nuove plastiche. Al centro della plancia spicca un display touchscreen da 7″ dal quale si controlla l’infotainment di bordo, compatibile con Apple Carplay e Android Auto.

Davanti al sedile del guidatore troviamo una strumentazione analogica classica integrata da un display informativo. Buona l’abitabilità interna, superiore ad altre vetture dello stesso segmento. A bordo, infine, sono presenti anche diversi dispositivi di assistenza alla guida e sistemi di sicurezza, come la telecamera posteriore, il sistema di frenata automatica d’emergenza e il mantenimento della corsia.

Per i propulsori di Ignis, Suzuki ha fatto una scelta di estrema semplicità: un unico motore benzina con sistema ibrido a 12 V. Si tratta di un quattro cilindri 1,2 litri da 83 CV di potenza, che può essere abbinato al cambio manuale a 5 marce o al cambio automatico CVT. Inoltre, è anche disponibile una versione con trazione integrale.

Forte del compatto e leggero corpo vettura, oltre al sistema ibrido che aiuta il motore termico, Ignis ha dei consumi piuttosto contenuti. Su ciclo combinato WLTP, la versione con cambio manuale necessita di soli 5 litri ogni 100 chilometri, emettendo 112 grammi di CO2. Più alti i valori delle versioni automatica e 4×4, che registrano un dato pari a 5,4-5,5 litri ogni 100 km.

Ci siamo messi alla guida della nuova Suzuki Ignis nella variante top di gamma 4WD Allgrip, che pur restando destinata all’ambiente urbano non disdegna qualche scampagnata fuoristrada grazie alla trazione integrale con giunto viscoso. Nonostante le dimensioni compatte (è lunga solo 3,70 metri), la prima cosa che si nota a bordo è l’abitacolo pratico e spazioso che ospita comodamente quattro persone anche di medio-alta statura grazie ai sedili posteriori scorrevoli e suddivisi 50/50 che aumentano la versatilità interna. A livello di guida, impressiona la fluidità dell’evoluto motore 1.2 Dualjet, ora abbinato alla tecnologia mild hybrid con ISG (Integrated Starter Generator): perde 7 CV rispetto alla versione precedente (ora sono 83) ma raggiunge il valore di coppia massima di 107 Nm a soli 2.800 giri/min rispetto ai 4.400 giri/min precedenti.

Una differenza che ha consentito di aumentare la brillantezza e l’efficacia nei consumi, che nel corso della nostra prova si sono attestati intorno ai 5 l/100km. Se il powertrain ci ha impressionato, lo stesso non possiamo dire del comfort acustico. Questo viene influenzato negativamente dai fruscii aerodinamici attorno ai montanti del parabrezza e agli specchietti retrovisori. Nonostante questo, Suzuki Ignis rappresenta una valida opzione per chi vuole una city car maneggevole, compatta e parsimoniosa nei consumi. Se a questo si aggiunge la possibilità della trazione integrale, abbinata ad un cambio manuale a 5 marce, allora il gioco è fatto. Per testare le caratteristiche off-road ci siamo diretti in aperta campagna, tra stradine sterrate, fossi e solchi lasciati dai mezzi agricoli. Qui la Suzuki Ignis ha messo in mostra il suo vero animo superando senza problemi tutti gli ostacoli grazie all’altezza da terra di 18 cm e agli angoli di attacco (19,8°), di uscita (39,9°) e di scollinamento (19,9°) da fuoristrada vera.

Gli allestimenti disponibili per Suzuki Ignis sono soltanto due:

  • Cool: allestimento di accesso alla gamma con una dotazione già piuttosto ricca.
  • Top: offre di serie molti elementi solitamente legati a modelli di categoria superiore.

Cool: include di serie Cerchi in lega 16″ Black, Fari full LED (anabbaglianti e abbaglianti), DRL a LED, Fari posteriori a LED, Fendinebbia, Climatizzatore manuale, Telecamera posteriore con misuratore di distanza, Sistema “partifacile” (Hill Hold Control), Sistema “attentofrena” (Frenata automatica d’emergenza con riconoscimento pedone), Sistema “guidadritto” (Avviso superamento corsia), Sistema “restasveglio” (Monitoraggio colpi di sonno), Sensore crepuscolare con luci automatiche, ESP (Controllo Elettronico della Stabilità), TCS (Controllo della Trazione), ABS, TPMS (Sensore pressione pneumatici), Sistema Start & Stop, Sistema multimediale con schermo touch 7″, Radio DAB, USB, AUX-IN MP3, Bluetooth, connettività smartphone e comandi al volante, Apple CarPlay, Android Auto, MirrorLink, 4 Altoparlanti, Airbag frontali, laterali e a tendina, Sistema ISOFIX per ancoraggio seggiolini, Retrovisori in tinta regolabili elettricamente e riscaldabili, Barre al tetto Silver, Estensioni passaruota Black, Griglia anteriore Black e Chrome, Maniglie in tinta carrozzeria, Lunotto e vetri posteriori oscurati, Sedili in tessuto con impunture Blu o Silver, Sedile guida regolabile in altezza, Sedili anteriori riscaldabili, Tunnel centrale, maniglie porta anteriori Blu o Silver, Volante regolabile in altezza, Comandi audio al volante, Alzacristalli elettrici anteriori, Alzacristalli elettrici posteriori, Sedili posteriori scorrevoli indipendentemente, Sedili posteriori abbattibili sdoppiati (50:50), Presa 12V in plancia.

Top: aggiunge Climatizzatore automatico, Volante in pelle, Retrovisori con indicatori di direzione integrati, Paddle cambio al volante (Versioni automatiche), Cruise control, Sistema “chiavintasca” (keyless), Sistema “scendisicuro” (Hill Descent Control, solo versioni 4WD), Speed limiter, Scheda navigazione con mappe 3D, 2 Tweeter.

suzuki ignis usate
suzuki ignis usate

  • Dimensioni: con un animo da Suv in meno di quattro metri, la Ignis si muove benissimo in città.
  • Prezzi: ottimo il rapporto qualità-prezzo, soprattutto se si considerano gli equipaggiamenti.
  • Fuoristrada: la variante a trazione integrale se la cava molto bene anche lontano dall’asfalto.

Di seguito ecco il listino prezzi della Suzuki Ignis aggiornato ad aprile 2022:

Suzuki Ignis  Prezzo
1.2 COOL 18.100 €
1.2 COOL AT 19.600 €
1,2 TOP 4WD ALLGRIP 20.100 €

suzuki ignis ibrida
suzuki ignis ibrida

 

Con Pirelli Care gli pneumatici si controllano con il telefono

Con Pirelli Care gli pneumatici si controllano con il telefono

Pirelli Care è il nuovo servizio che permette di acquistare gli pneumatici o anche soltanto di gestirne la salute pagando un canone mensile fisso. È possibile sottoscrivere l’abbonamento su internet o tramite la specifica applicazione per smartphone che, dopo aver analizzato le esigenze dell’automobilista, indica in automatico il tipo di gomma più adatto.

L’obiettivo di Pirelli Care è rendere più agevole l’acquisto e la gestione degli pneumatici tramite web o applicazione. Gli automobilisti sprovvisti di una copertura assicurativa accessoria come carro attrezzi e polizza pneumatici, hanno ora la possibilità di ricorrere a questo abbonamento che consente di usufruire di servizi che avrebbero un costo superiore se richiesti singolarmente in officina. La garanzia sugli pneumatici e l’assistenza stradale Europ Assistance sono infatti sempre incluse, anche nell’abbonamento base.

Pressione pneumatici: ecco come controllare la pressione delle gomme

I tre piani

Il servizio Pirelli è diviso in tre fasce, a seconda delle esigenze dell’automobilista.

  • Piano Easy: si rivolge a chi non ha necessità di acquistare gli pneumatici e include una serie di servizi al costo di 5 euro al mese. L’abbonamento comprende il soccorso stradale su tutto il territorio europeo, il check-up del veicolo, riparazioni in caso di forature e la sanificazione dell’auto.
  • Piano Smart: il secondo livello prevede anche un set di gomme, oltre a servizi come montaggio/smontaggio, equilibratura, garanzia su pneumatici per danni riparabili o irreparabili e fino alla sostituzione dell’intero set e il cambio stagionale. Con un piccolo sovrapprezzo è previsto anche il deposito delle gomme per chi sceglie di inserire pneumatici estivi e invernali.
  • Piano Superior: include uno o più set di pneumatici e tutti i servizi del piano Smart, anche il check-up del veicolo (controllo pressione pneumatici, verifica livello dei liquidi, dell’efficienza dell’impianto luci, scadenza della revisione ecc.), un controllo completo dell’assetto (verifica della convergenza, della campanatura e dell’incidenza, anteriore e posteriore, con azzeramento del sensore dell’angolo di sterzo dell’auto) e una sanificazione del veicolo.

Come conservare gli pneumatici al cambio di stagione

Come funziona

Per attivare Pirelli Care su internet è sufficiente registrarsi sul sito ufficiale; altrimenti è possibile scaricare l’app da App Store per dispositivi Apple e da Google Play Store per smartphone Android. Il passo successivo è scegliere il piano desiderato, dopo bisogna indicare tipo di auto e il proprio stile di guida, per consentire al sistema di suggerire la gomma più adatta. Inoltre è possibile scegliere servizi aggiuntivi, come il deposito stagionale degli pneumatici per chi opta per il piano Superior, al costo aggiuntivo di 8 euro al mese.

Quando abbiamo ultimato la scelta dei servizi e degli pneumatici, il sistema ci porta nella pagina conclusiva del preventivo, dove sono elencati tutti i servizi scelti e il costo mensile da sostenere. Come ultimo atto veniamo reindirizzati sul sito Pirelli per effettuare la registrazione dell’account e selezionare il metodo di pagamento.

MG ZS EV: prezzo, dimensioni e caratteristiche

MG ZS EV: prezzo, dimensioni e caratteristiche 19

Oltre alla plug-in EHS, per il suo ritorno in Europa il marchio MG ha scelto un secondo modello, sempre un Suv, ma questa volta completamente elettrico. Si tratta della MG ZS EV, un crossover compatto a trazione esclusivamente elettrica ideale per muoversi in città e non solo.

Ecco la scheda tecnica della MG ZS EV:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 448 – 1.166 litri
 Alimentazioni elettrica
 Classe
 CV/kW (da) 140/104
 Prezzo (da) 34.290 €
INDICE
 Novità
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

Con il restyling di metà carriera la MG ZS EV si aggiorna nello stile portando al debutto linee inedite che negli esterni hanno interessato soprattutto la parte frontale. Ora la calandra è completamente carenata, mentre nella parte bassa del paraurti spuntano nuove prese d’aria dal look più moderno e sportivo. Cambiano leggermente anche gli interni, dove troviamo nuovi abbinamenti cromatici e un inedito posizionamento per lo schermo del sistema di infotainment. Inoltre, per via della crisi dei chip che sta attanagliando il mercato dell’auto, dal mese di luglio del 2022 (ma solo momentaneamente, finché la crisi non sarà rientrata) la MG ZS EV in allestimento Long Range sarà disponibile unicamente in abbinamento al carica batterie di bordo da 6.6 kW.

MG ZS EV è un crossover di dimensioni contenute, attorno ai quattro metri e trenta, formula di grande interesse sul mercato europeo. Queste permettono al modello di muoversi con facilità nel traffico cittadino, lasciando comunque spazio a sufficienza anche per gli spostamenti più lunghi. Abitabilità e capacità del bagagliaio buone in rapporto alle dimensioni.

Dimensioni
Lunghezza 4.314 mm
Larghezza 1.809 mm
Altezza 1.644 mm
Passo 2.585 mm

Gli interni di MG ZS EV sono moderni e accoglienti. Le linee sono semplici e lineari, prive di inutili sofisticazioni. A centro plancia l’immancabile schermo touchscreen da otto pollici per il sistema di infotainment con navigatore e compatibilità Android Auto e Apple CarPlay.  Ricco di pulsanti è il volante, mentre a centro plancia trovano posto quelli per la climatizzazione.

Finiture e materiali sono curati e di buon livello e sull’allestimento di punta i sedili sono in ecopelle. Completa la dotazione di sistemi di assistenza alla guida che assicura la guida autonoma di livello 2 fino a 60 km/h con LG Pilot. Di serie, frenata automatica d’emergenza, mantenimento corsia, abbaglianti automatici, riconoscimento limiti di velocità, assistenza in caso di ingorghi, avvisi di sicurezza per l’uscita a retromarcia dai parcheggi.

Per gli esterni MG ha puntato su un disegno lineare, privo di eccessi. Nel frontale è protagonista la grande mascherina che ora è totalmente carenata col marchio MG ben in evidenza, mentre i fari hanno un disegno elaborato e sfruttano la moderna tecnologia Led. Ampia la presa d’aria nella parte inferiore dove è una piccola lama in plastica che dona all’insieme un tocco più sportivo.

La vista laterale è caratterizzata dalla linea di cintura ben evidente che sottolinea il fianco dell’auto e dona dinamicità. Rivisto leggermente anche il posteriore dove i protagonisti restano i grandi fari a Led, mentre nella parte bassa si aggiorna lo stile del paraurti con due piacevoli sfoghi d’aria che hanno però solo funzione estetica.

MG per la sua ZS EV ha deciso di intraprendere la strada della mobilità elettrica, unica motorizzazione disponibile. Il motore elettrico eroga una potenza di 105 kW e 353 Nm di coppia ed è alimentato da una batteria da 44,5 kWh. Prestazioni vivaci, come al solito per le elettriche, con lo scatto da fermo fino a 100 km/h in 8,2 secondi.

Siamo di fronte ad un’auto elettrica dunque quello che conta sono autonomia e tempi di ricarica. La batteria da 44,5 kWh permette di percorrere fino a 320 km con un “pieno di energia” che diventano 440 km nella variante long Range. I tempi di ricarica sono influenzati dal tipo di impianto cui colleghiamo l’auto. MG dichiara un ottimo risultato di 45 minuti per arrivare all’80% con ricarica veloce da 100 kW, con una presa da 2 kW casalinga il tempo si allunga fino a oltre 18 ore.

MG ZS EV è disponibile in due allestimenti.

  • Comfort: rappresenta l’allestimento base.
  • Luxury: punta su una dotazione più ricca e finiture più curate.

Comfort: cerchi lega 16, display touch 8”, climatizzatore automatico, sensori parcheggio posteriori, Adaptive Cruise Control, Lane Assist, Front Assist, frenata automatica d’emergenza, riconoscimento segnali, navigatore satellitare, Android Auto, Apple CarPlay

Luxury: oltre a Comfort aggiunge cerchi lega 17, sedili ecopelle e con riscaldamento, tetto panoramico, monitoraggio punto cieco

  • Prestazioni: la motorizzazione elettrica permette spunti interessanti nel traffico, senza emissioni.
  • Dimensioni: le misure dell’elettrica di MG sono perfette per muoversi dentro e fuori città.
  • Propulsione: puntare sulla motorizzazione elettrica risponde alle esigenze di aver il minore impatto possibile sull’ambiente e permette di accedere ad interessanti sgravi fiscali.

Di seguito ecco il listino prezzi della MG ZS EV aggiornato a luglio 2022:

MG ZS EV Prezzi
Comfort 34.290 €
Luxury 35.790 €