La gamma Suv di Peugeot si amplia con l’arrivo della nuova 408. Si tratta di un modello strategico per il marchio, che va ad inserirsi in una delle fette di mercato maggiormente in crescita negli ultimi anni, ovvero quella dei Suv-coupé. L’andamento discendente del tetto strizza l’occhio ai clienti più sportivi e dinamici, mentre la generosa altezza da terra rende la 408 trasversale nell’utilizzo. Ampia ed elettrificata la gamma motori, che in un secondo momento accoglierà anche una variante 100% elettrica.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Peugeot 408:
La nuova Peugeot 408 ha le dimensioni di una fastback di segmento D, ma leggermente rialzata. L’altezza totale si attesta poco sotto gli 1,5 metri, ovvero 15 centimetri in meno rispetto alla Peugeot 3008. La lunghezza, invece, sfiora i 4,7 metri, mentre larghezza e passo ammontano rispettivamente a 1,9 metri circa e a poco meno di 2,8 metri. L’altezza da terra di 19 centimetri è buona, mentre la capacità del bagagliaio varia da 536 a 1.611 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.690 mm
Larghezza
1.859 mm
Altezza
1.480 mm
Passo
2.790 mm
Peugeot 408: esterni
Il design della Peugeot 408 si distingue per superfici molto lavorate e linee dinamiche, dal carattere tagliente ed aggressivo. Lo stesso dicasi della griglia anteriore, tipica del nuovo corso stilistico Peugeot, con feritoie ad ampiezza differenziata. I gruppi ottici a matrice di LED sono offerti come optional, mentre i cerchi vanno da 17 a 20 pollici. La loro forma è il risultato di un prodondo lavoro svolto dai tecnici Peugeot per migliorare il più possibile l’efficienza aerodinamica del modello.
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Tante le soluzioni stilistiche portate al debutto dalla Peugeot 408 come le appendici aerodinamiche apposte sul lunotto, in grado di nascondere le cerniere del baule da 536 litri. La zona posteriore è massiccia, con i gruppi ottici ispirati a quelli recentemente visti sulla più piccola 308, mentre nella parte bassa a dominare la scena è il grande estrattore che dona alla 408 un tocco ulteriormente dinamico.
Peugeot 408: interni
Aprendo le portiere della Peugeot408 si viene accolti da un ambiente curato e tecnologico. L’iCockpit è infatti passato al livello successivo ed offre qui, oltre al quadro strumenti digitale e allo schermo centrale da 10 pollici dell’infotainment, anche un terzo display touch da cui è possibile accedere a funzioni audio, di climatizzazione e di navigazione. Lato comfort, troviamo i sedili con classificazione ergonomica AGR regolabili elettricamente e con funzione di massaggio, il parabrezza riscaldabile e l’impianto Hi-Fi Focal.
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La cura per i dettagli e per la dotazione tecnologica non tralascia neanche i sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida. Peugeot 408 si avvale, infatti, di ben 6 telecamere e 9 radar. Questa dotazione entra in gioco per il controllo di molti sistemi: dal cruise control adattivo con funzione stop and go alla frenata automatica di emergenza entro i 140 km/h, dal mantenitore di corsia attivo alla visione notturna a infrarossi, dal sensore di angolo cieco laterale a lunga gittata (fino a 75 metri) fino all’avviso di traffico laterale in fase di retromarcia, ed altri ancora.
Peugeot 408: motori
La nuova Peugeot 408 sarà inizialmente proposta in abbinamento a due propulsori: un benzina e un ibrido “alla spina”. Il primo è un 3 cilindri 1.2 turbo da 130 CV. La variante ibrida plug-in impiega invece un 4 cilindri 1.6 turbo benzina, declinato nelle due potenze da 180 CV e 225 CV, con una batteria da 12,4kWh ricaricabile in AC a 3,7 kW oppure 7,4 kW. Di serie su tutte le varianti il cambio automatico a 8 marce.
Peugeot 408: perché comprarla
Capacità di carico: il baule è davvero ampio ed è dotato di apertura motorizzata.
Comfort: Peugeot 408 è il modello della Casa francese con il maggior spazio per le ginocchia dei passeggeri posteriori: ben 19 cm.
Design: l’estetica è molto elaborata e sfoggia linee filanti e dal piglio sportivo.
Continua il trend negativo per le immatricolazioni di automobili in Italia. Il mese di giugno ha fatto registrare una perdita del 15% su base annua. Gli incentivi auto 2022, al via dallo scorso 25 maggio, non sono riusciti a generare un’inversione di tendenza, come era lecito aspettarsi dato il poco tempo. Gli aiuti statali per le automobili tradizionali a benzina, gasolio, metano gpl e ibride, sono andati esauriti entro la metà di giugno, senza però risollevare i numeri delle vendite mensili.
A giugno le vetture nuove immatricolate sono state 127.209, cifra che confrontata con le 149.670 auto del giugno dello scorso anno, fa registrare un calo del 15%. Anche il bilancio di metà anno è pesantemente in rosso: sono 684.228 immatricolazioni totali contro le 885.090 del 2021, per un -22,7% rispetto al primo semestre dell’anno precedente.
Qualche novità
Il limite per le consegne di vetture nuove che beneficiano degli aiuti statali (2021 e 2022) è passato da 180 a 270 giorni, riscontrando il gradimento di Michele Crisci, presidente dell’Unrae. “Il nuovo termine risulta senz’altro più adeguato alla reale situazione – commenta Crisci – e fa uscire operatori e consumatori da una estrema incertezza riguardo all’effettiva possibilità di fruire degli incentivi. Le deludenti performance di mercato delle auto elettriche sono però prova evidente, come da tempo segnaliamo, della necessità di includere le persone giuridiche tra i soggetti beneficiari degli incentivi. Enti, aziende e noleggi rappresentano, nel loro insieme, il 52% del mercato di auto con la spina, e ad oggi risultano escluse dai contributi per motivi puramente di budget. In particolare andrebbero incluse le società di noleggio a lungo termine, che a loro volta servono non solo aziende, ma anche consumatori: una quota, quest’ultima, sempre crescente negli ultimi anni, fin quando non è intervenuta questa ingiustificabile discriminazione rispetto ad altre modalità di acquisizione”.
Faticano benzina e diesel, recupera il Gpl
Continua il momento di difficoltà per le auto a benzina e diesel, scese rispettivamente al 29,2% e al 20,7% di quota di mercato. Il Gpl recupera qualcosa arrivando al 9,7%; mentre il metano sprofonda all’1,1%. Le vetture ibride fanno registrare un calo più lieve rispetto alla media, con il 29,1% del totale (8,7% le full hybrid e 24,3% le mild hybrid), con le ibride plug-in che si prendono un 5,5% ; mentre le auto elettriche rallentano al 4,8%.
Con la nuova tornata di incentivi, le vetture maggiormente prese in esame dal governo sono state (ovviamente) quelle elettriche. L’obiettivo, con questa nuova infornata di bonus, è quello di spingere gli automobilisti italiani a scegliere vetture quanto più possibile elettrificate o, possibilmente, elettriche. Per questo motivo, proprio alle vetture “alla spina” è stato destinato il bonus più alto.
Per i veicoli rientranti nella fascia di emissione che va da 0 a 20 grammi di CO2 al chilometri è stato infatti previsto un incentivo di 3.000 euro per l’acquisto di una vettura nuova. Se poi di ha una vettura da rottamare appartenente alla classe di emissione Euro 4 o inferiore, il bonus sale fino a 5.000 euro. Il tutto, però, subordinato ad un prezzo di listino dell’auto che si intende comprare non superiore a 35.000 euro più Iva, ovvero 42.700 euro.
La nostra Top Five
Ecco quindi i cinque modelli secondo noi più interessanti da acquistare sfruttando il bonus. Questo, tenendo presente che il tetto massimo di spesa è stato abbassato rispetto allo scorso anno: una manovra che ha fatto si che molti altri modelli molto interessanti siano rimasti fuori non solo dalla nostra top five, ma anche dagli stessi incentivi governativi.
Dacia Spring
Il primo modello che vi suggeriamo è anche uno dei più economici in assoluto oggi sul mercato delle elettriche. Si tratta della Dacia Spring. La piccola rumena a batteria è un modello pratico e concreto, pensato per muoversi prevalentemente in città. Sacrificando qualcosa in termini di comfort e contenuti, la Spring riesce a tenere molto basso il peso, potendo così contare su ottimi consumi.
Batteria: 27.4 kWh
Autonomia: 225 km
Prezzo con incentivi: 15.650 euro
Fiat 500e
La Fiat 500 elettrica è sicuramente una delle auto a batteria più cool del momento. Disponibile con due tagli di batteria e con carrozzeria a due o tre porte, assicura un alto livello di qualità percepita, unita ad una serie di contenuti tecnologici inediti per il modello che, di fatto, rispetto alle varianti ad alimentazione tradizionale rappresenta davvero un’auto a se stante.
Batteria: 23,8 kWh – 42 kWh
Autonomia: 180 km – 320
Prezzo con incentivi: da 22.000 euro
Nissan Leaf
La Nissan Leaf è stata una delle capostipiti nel segmento delle vetture elettriche e non solo: è stata anche una delle antesignane del concetto di “elettrica a buona mercato”, in grado di trasformare l’auto elettrica da sfizio per pochi a concreta alternativa per una mobilità più sostenibile alla portata di molti. Tanto lo spazio a bordo e con una dinamica di guida in grado di restituire un ottimocomfort, può anche contare su una buona autonomia.
Batteria: 40 kWh
Autonomia: 378 km
Prezzo con incentivi: 27.200 euro
Hyundai Kona
Il costruttore coreano è uno dei più attivi sul fronte dell’elettrificazione. Proprio la gamma della Kona, infatti, viene declinata un po’ in tutti i livelli di ibridazione disponibili, arrivando fino all’elettrico puro. In questa configurazione il Suv coreano è disponibile con due tagli di batteria e in abbinamento a quello più potente assicura una dinamica di guida inaspettata mente sportiva.
Batteria: 39,2 kWh – 64 kWh
Autonomia: 305 km – 484 km
Prezzo con incentivi: da 37.600 euro
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Skoda Enyaq IV
Con i suoi 4,65 metri di lunghezza, la Skoda Enyaq assicura un’abitabilità da record grazie anche e soprattutto all’ottima gestione degli spazi interni e ad un vano di carico che in configurazione standard assicura una capacità di 585 litri. Tre i tagli di batteria disponibili, ma soltanto i due più piccoli rientrano negli incentivi.
La quinta generazione della Seat Ibiza è cresciuta nelle dimensioni e con il più recente restyling sfoggia un look più fresco negli esterni e contenuti più tecnologici negli interni. L’aggiornamento ha interessato anche la gamma motori, che ora si fa più ampia e soprattutto efficiente, pur non offrendo alcun tipo di elettrificazione. Noi ci siamo messi al volante della più parsimoniosa delle Ibiza a listino, quella alimentata a metano.
La Seat Ibiza si pone come una delle scelte più interessanti nel segmento B, soprattutto per chi cerca un’auto compatta ma spaziosa e con una certa attenzione allo stile. L’utilitaria spagnola, infatti, sfora il muro dei quattro metri di lunghezza raggiungendo la misura di 406 centimetri, mentre il bagagliaio è ben sfruttabile grazie ai 355 litri di capienza con il divanetto in posizione.
Dimensioni
Lunghezza
4.060 mm
Larghezza
1.780 mm
Altezza
1.440 mm
Passo
2.560 mm
Seat Ibiza: interni
L’abitacolo della Seat Ibiza ha beneficiato della condivisione di elementi con le altre auto del gruppo Volkswagen ed anche la qualità percepita è cresciuta notevolmente con quest’ultima generazione. Le linee interne sono moderne e sobrie.
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Seat Ibiza: prezzi, dimensioni e caratteristiche 20
La plancia è personalizzabile con un inserto che richiama il colore della carrozzeria, mentre proprio al centro della plancia, in posizione a sbalzo, è presente il nuovo sistema di infotainment. Questo fa affidamento su uno schermo che può essere da 8,25 pollici o 9,2 pollici ed è dotato di assistente vocale, App per controllo remoto e connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto. Tutto nuovo è anche il quadro strumenti. Ora infatti, dietro il volante trova posto il Virtual Cockpit (optional) con grafica personalizzabile da 10,25 pollici.
Seat Ibiza: esterni
Nonostante gli anni sulle spalle, il look della Seat Ibiza resta al passo con i tempi. Ancor di più con l’ultimo restyling. Questo ha portato al debutto qualche piccola modifica nello stile del paraurti anteriore, mentre dietro spicca la presenza del nome del modello in corsivo al centro del portellone. Il frontale vede i fari con luci a LED affilate puntare decisi verso la mascherina al cui centro spicca il classico logo Seat, mentre il cofano è percorso da due nervature che regalano ulteriore dinamismo.
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La fiancata è molto movimentata grazie alla presenza di linee nella parte superiore ed inferiore delle portiere che creano un bel gioco di pieni e vuoti. Cambia anche il design dei cerchi in lega, mentre gli allestimenti più sportivi propongono un paraurti posteriore con incorporati due finti scarichi.
Seat Ibiza: motori
Molto ampia la gamma motori prevista per la Seat Ibiza, che ora però si costituisce di sole unità a benzina. La scelta varia tra il 1.0 MPI aspirato da 80 CV e il 1.0 tre cilindri turbo declinato nelle due versioni da 95 o 110 CV, mentre per i più sportivi c’è il 1.5 EcoTSI da 150 CV. Per chi vuole risparmiare c’è la variante a metano spinta dal tre cilindri turbo benzina da 90 CV.
Seat Ibiza: consumi
Decisamente interessanti i consumi dichiarati dalla Casa spagnola per la Seat Ibiza, specie per quel che riguarda i motori a benzina. Con il tre cilindri turbo da 95 CV le medie si attestano sui 5,1 l/100 km, dati che scendono a 4,9 l/100 km per la variante più potente, mentre si sale a 5,6 l/100 km per il TSI da 150 CV. Per quanto riguarda il propulsore a metano, questo richiede 5,3 m3 di metano ogni 100 km di strada percorsi.
Seat Ibiza: prova su strada
Ci siamo messi al volante della variante alimentata a metano della nuova Seat Ibiza. La prima cosa che si nota salendo a bordo è rappresentata dallo schermo centrale da cui si comanda il sistema di infotainment: il touchscreen ha dimensioni generose e sembra ancor più grande per il fatto che è piazzato a sbalzo e non più incastonato come accadeva in passato. Si tratta davvero di un grosso passo in avanti in termini di fruibilità e qualità percepita. Per il resto, l’auto conferma la buona impostazione introdotta con l’ultima generazione e offre una posizione di guida comoda, una buona visibilità e una corretta disposizione dei comandi, che sono tutti chiari e facili da raggiungere. E comunque, ci sono anche i comandi vocali, che si attivano pronunciando le parole “Hola Hola”.
Su strada la dote principale di questa Seat Ibiza 1.0 TGI a metano da 90 CV è la parsimonia, visto che andando a gas, in condizioni reali, con un pieno si possono percorrere facilmente più di 300 km. È vero, il prezzo del metano è aumentato, ma è ancora conveniente rispetto a diesel e benzina.
L’auto, parca nei consumi, non disdegna comunque un po’ di brio. In accelerazione si deve aspettare solo di raggiungere i 1.400 giri: a quel punto il motore entra in coppia e l’accelerazione si fa progressiva e ben sfruttabile. Prima un po’ di vuoto c’è, ma non si finisce mai con l’essere in difficoltà né alle partenze al semaforo né se si esce da una rotonda a regimi troppo bassi.
Il motore è abbinato a un onesto cambio manuale a sei marce: ha innesti precisi e una corsa della leva non eccessivamente lunga. Il comando non stanca, neanche nella guida in città. Forse la frizione stacca un po’ bruscamente, ma una volta compresa, si gestisce facilmente.
Telaisticamente la Seat Ibiza ha sempre avuto un’impostazione abbastanza sportiva: la conferma anche su questa 1.0 TGI a metano, che è sul misto sfoggia un’agilità quasi inaspettata, alla quale contribuiscono anche i generosi pneumatici montati su cerchi da 18”: sono un po’ rumorosi ma cancellano ogni traccia di sottosterzo in ingresso curva anche ad andature più che allegre. Il bello è che queste sospensioni sono in grado di assorbire con efficacia anche le sollecitazioni tipiche della marcia su fondi irregolari (come pavé o sanpietrini) e anche su buche e dossi più pronunciati filtrano le sollecitazioni trasmettendo una piacevole sensazione di solidità. La nuova Seat Ibiza è anche dotata di un moderno pacchetto di dispositivi di sicurezza attiva: il cruise control adattativo, il mantenimento di carreggiata e la frenata d’emergenza aiutano tanto nella guida su tratti extraurbani e in autostrada, dove contribuiscono a mantenere una corretta condotta (e traiettoria) senza mai risultare invasivi.
Seat Ibiza: allestimenti
Sono tre gli allestimenti tra cui scegliere per configurare su misura la propria Seat Ibiza
Style: rappresenta il livello di accesso alla gamma.
Business: per chi bada al sodo e cerca una buona dotazione di serie.
FR: per i clienti più sportivi.
Style: la versione Style offre nel prezzo di partenza le calotte degli specchietti retrovisori in tinta con la carrozzeria, i cerchi in lega da 15’’, il correttore assetto fari, i fari posteriori a LED, le luci diurne a LED, le maniglie esterne delle portiere in tinta con la carrozzeria, i profili interni cromati ed il pomello del cambio in pelle così come il volante.
Business: meglio equipaggiata la versione Business che include di serie i cerchi in lega da 15’’ nel design Enjoy, la vernice metallizzata, i fendinebbia con funzione cornering, il ruotino di scorta da 14’’, il volante in pelle regolabile, il front assist ed il navi system da 8’’.
FR: Doppio terminale di scarico, Fari fendinebbia con funzione cornering, Luci diurne e luci posteriori a LED, Logo FR su griglia frontale e portellone posteriore, Specchietti esterni con calotte Nero Brillante, Paraurti sportivi, Profili finestrini esterni Nero Brillante, Specchietti esterni riscaldabili e ripiegabili elettricamente, Vetri posteriori oscurati, Alzacristalli elettrici posteriori, Ambient light selezionabile bianco/rosso su interno porta, Cielo abitacolo nero, Climatronic bi zona con sistema Aircare, Dash pad centrale in similpelle nera, Funzione coming / leaving home, Pannelli interno porta con inserti inserti Grigio Silver, Sedili sportivi in tessuto dedicato FR, Sedile passeggero regolabile manualmente in altezza, Sensore pioggia, Sensore luci, Specchietto retrovisore interno schermabile automaticamente, Volante sportivo in pelle con inserti Grigio Silver e logo FR
Seat Ibiza: perché comprarla
Design: lo stile della Ibiza è curato e dal piglio giovanile
Tecnologia: con l’ultimo aggiornamento migliorano i contenuti “tech”
Motori: la rinnovata gamma di propulsori è più efficiente rispetto al passato
Seat Ibiza: prezzi
Di seguito ecco indicato il listino prezzi della Seat Ibiza aggiornato a luglio 2022:
Seat Ibiza
Prezzo
1.0 MPI Style 80 CV
18.800 €
1.0 EcoTSI 95 CV Style
19.500 €
1.0 EcoTSI 110 CV Style
19.950 €
1.0 TGI Style
20.900 €
1.5 TSI EVO DSG FR
25.250 €
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Fin dall’ormai lontano 1975, la BMW Serie 3 rappresenta la berlina media di riferimento per tutti coloro che sono alla ricerca di una vettura premium, ma che dietro camicia e cravatta nascondono un’indole sportiva. Vuoi per la trazione posteriore, per l’attenta calibratura dell’assetto o per la buona ripartizione dei pesi, la BMW Serie 3 è sempre stata una fedele compagna di tutti colore che, tra una riunione e l’altra, intendono togliersi qualche sfizio su una strada tutta curve. L’ultima generazione del modello non fa eccezione e anzi, enfatizza ulteriormente queste caratteristiche. Il tutto, naturalmente, offrendo contenuti al passo con i tempi, guardando con attenzione ai moderni concetti di mobilità sostenibile.
Di seguito ecco la scheda tecnica della BMW Serie 3:
Per la BMW Serie 3 arriva il momento del restyling di metà carriera, sia per la carrozzeria Touring che per la berlina. L’estetica si rinnova con il nuovo design dei gruppi ottici, ora più sottili, della mascherina e del paraurti posteriore, che ora integra terminali di scarico maggiorati, e fin dall’allestimento base sarà equipaggiata con cerchi di lega da 17 pollici. Ma le differenze principali si notano nell’abitacolo, con la console centrale ancora più essenziale, dominata dal display curvo ereditato da BMW iX che include lo schermo da 12,3″ del quadro comandi e quello da 14,9″ del nuovo sistema di infotainment 8.0. Quest’ultimo dispone di i comandi vocali avanzati, servizi BMW ID, BMW Intelligent Personal Assistant e aggiornamenti OTA.
BMW Serie 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 19
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La leva del cambio viene eliminata in favore di un semplice cursore, affiancato dai nuovi comandi per l’iDrive e il Driving Experience Control, per la selezione delle modalità di guida. Quanto ai motori, la gamma attuale, compresa di ibridi, resta intatta, solo verranno eliminate le versioni a cambio manuale. Il restyling, inoltre, amplia decisamente la dotazione base di Serie 3. Troveremo infatti lo specchietto interno fotocromatico, il Park Distance Control anteriore e posteriore, il Front Collision Warning con riconoscimento di pedoni e ciclisti, lo Speed Limit Display con Manual Speed Limit Assist, il Lane Departure Warning e il Live Cockpit Plus con sistema di navigazione
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Ultime novità importanti sono la prima assoluta del pacchetto M Sport Pro (che si caratterizza per le finiture nere per doppio rene e terminali di scarico, freni M Sport con pinze rosse, cinture di sicurezza M, alettone posteriore specifico nero) e della M3 Touring, prima variante familiare della gamma M3. La super station wagon monta il propulsore Competition 3,0 litri 6 cilindri biturbo con trazione integrale M xDrive da 510 CV per 650 Nm di coppia, numeri che regalano prestazioni eccezionali: lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in appena 3,6 secondi, mentre la velocità massima è di 250 km/h (280 con M Driver’s Package).
Rispetto alla generazione precedente, la BMW Serie 3 cresce leggermente nelle dimensioni. La lunghezza misura infatti 4 metri e 71 centimetri (+8 centimetri), la larghezza tocca il metro e 83 centimetri (+2 centimetri) mentre l’altezza è rimasta pressoché identica. Il passo aumenta di 4 centimetri e tocca ora i 2 metri e 85 centimetri garantendo un maggior livello di abitabilità interna. Il bagagliaio offre una capacità di carico minima di 480 litri nella variante berlina e 500 litri in quella famigliare Touring.
Dimensioni
Lunghezza
4.709 mm
Larghezza
1.827 mm
Altezza
1.435 mm
Passo
2.851 mm
BMW Serie 3: esterni
Nonostante la profonda riprogettazione a cui è stata sottoposta, la nuova BMW Serie 3 ha mantenuto il design esterno che l’ha sempre contraddistinta, proponendo un look elegante e sportivo, impreziosito da dettagli stilistici moderni. La parte frontale è caratterizzata dalla griglia a doppio rene di dimensioni maggiori rifinita da una singola cornice cromata che la collega ai fari Full Led di serie. A disposizione dei clienti come optional anche i fari adattivi a Led con il BMW Laserlight.
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BMW Serie 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
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BMW Serie 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Nuovo anche il disegno dei paraurti con le prese d’aria esterne che inglobano al loro interno i fendinebbia anteriori. Guardandola sul lato, la nuova Serie 3 esprime tutto il suo profilo dinamico grazie alla forma slanciata definita dal passo più lungo e dagli sbalziridotti. Il posteriore è caratterizzato dalla nuova forma dei gruppi ottici anteriori e dai nuovi terminali di scarico doppi da 80 o 90 millimetri in base alla versione scelta.
BMW Serie 3: interni
La settima generazione della BMW Serie 3 ha portato numerosi aggiornamenti anche per quanto riguarda gli interni. Quello che si nota subito è l’aumento dello spazio a bordo grazie al passo maggiorato ma anche alla nuova disposizione dei componenti. Il carattere premium della vettura è sottolineato dall’utilizzo di materiali di alta qualità, da finiture precise e ben curate e da assemblaggi impeccabili.
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BMW Serie 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche
A livello di infotainment la BMW Serie 3 viene equipaggiata con l’ultima generazione del sistema operativo BMW 7.0 di serie su tutte le varianti. Dietro al volante trova posto lo schermo da 12,3 pollici del cruscotto digitale che permette di tenere sotto controllo le informazioni sulla guida mentre nella parte centrale della plancia si innalza il display da 10,3 pollici controllabile con la voce o con l’iDrive Controller posizionato sul tunnel centrale.
BMW Serie 3: motorizzazioni
La nuova BMW Serie 3 viene offerta con un’ampia gamma di motorizzazioni in cui compaiono diversi powertrain diesel, benzina, diesel mild hybrid e benzina ibrido plug-in. Per quanto riguarda i propulsori a gasolio si parte dal 4 cilindri di 2 litri equipaggiato sulle 316d, 318d, 320d (anche con trazione integrale xDrive e abbinato alla tecnologia mild hybrid a 48V) con potenze rispettivamente di 122, 150 e 190 CV. La 330d a trazione posteriore e integrale è equipaggiata, invece, con un 6 cilindri in linea di 3 litri da 265CV. Al top dell’offerta a gasolio troviamo la M340d con una potenza di 340CV. Spostandoci sull’alimentazione benzina, troviamo un 4 cilindri in linea di 2 litri equipaggiato sulla 318i, 320i (anche xDrive) e 330i (anche xDrive) con potenze di 156, 184 e 258CV. A questo si aggiunge sul modello top di gamma M340i un 6 cilindri di 3 litri che riesce a sprigionare fino a 374 CV tra i 5.500 e i 6.500 giri/min.
Alle alimentazioni tradizionali, BMW ha deciso di aggiungere la nuova versione ibrida plug-in 330e, sfruttando il nuovo powertrain eDrive arrivato alla quinta generazione. Al 4 cilindri montato sulla 320i viene affiancato un motore elettrico da 113 CV per una potenza combinata di sistema di 292CV. L’unità elettrica viene alimentata da una batteria agli ioni di litio da 10,4 kWh che consente di percorrere fino a 66 km in modalità completamente elettrica. Dal 2021, a queste si aggiunge la 320e, spinta da un 2.0 turbo a quattro cilindri da 163 CV, abbinato a un’unità elettrica da 113 CV, per una potenza di sistema di 204 CV e una coppia di 350 Nm. Grazie alla batteria da 12 kWh, invece, si possono percorrere fino a 54 km sfruttando la sola energia elettrica.
BMW Serie 3: consumi
I consumi della BMW Serie 3 variano considerevolmente in base al tipo di motorizzazione scelta. I valori più bassi si hanno con il nuovo powertrain ibrido plug-in che promette un consumo di carburante pari a 2,1 l/100 km sulla variante più potente, che scendono a 1,9 sulla nuova 320e . Con i propulsori a gasolio i dati dichiarati dalla Casa tedesca sul consumo seguendo il protocollo di omologazione WLTP variano dai 5,6 l/100 km della 316d ai 6,2 l/100 km della più potente 330d con trazione integrale xDrive. Per quanto riguarda i motori a benzina, i valori di consumo di carburante vanno da 7,5 l/100 km dell’entry-level 318i da 156 CV agli 8,4 l/100 km della versione più potente M340i xDrive da 374 CV.
BMW Serie 3: configuratore
La BMW Serie 3 viene offerta a listino in 5 allestimenti differenti:
Base: rappresenta il livello di accesso alla gamma.
Business Advantage: ideale per le flotte.
Sport: può contare su una buona dotazione di serie anche dal punto di vista tecnologico.
Luxury: è quella dal sapore più esclusivo e ricercato.
MSport: per i clienti più sportivi, ha un kit estetico dedicato.
Base: la versione entry level comprende i cerchi in lega leggera da 16/17” con design a V, i fari anteriori Bi-Led e posteriori full LED con design 3D, l’assistente di attenzione alla guida, la calandra a doppio rene con 8 listelli neri e cornice cromata, il montante B in nero opaco, il paraurti in tinta carrozzeria, il terminale di scarico doppio, gli specchietti retrovisori esterni riscaldati e regolabili elettricamente in tinta carrozzeria, il volante sportivo in pelle a 3 razze, il cruise control con funzione freno e il Bmw live cockpit.
Business Advantage: rispetto all’allestimento Base, il Business include il Bmw Connected Package Plus, il Bmw Live Cockpit Plus, il climatizzatore automatico trizona, il pacchetto retrovisori interno ed esterni autoanabbaglianti e richiudibili elettricamente, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e lo specchietto retrovisore interno con funzione anabbagliante automatica.
Sport: l’allestimento Sport comprende l’illuminazione interna diffusa, il Bmw Connected Package Professional, il Bmw Live Cockpit Professional, i cerchi in lega leggera da 17″ a V, i fari fendinebbia a LED, l’impianto audio amplificato, le modanature interne in Black High Gloss con profili in Pearl Chrome, il parking assistant, i sedili sportivi in stoffa/Sensatec Black e il supporto lombare elettrico. A questi si aggiungono alcuni contenuti estetici dedicati come i battitacco anteriori in alluminio con denominazione BMW, la chiave della vettura con design specifico, il montante B in Black High Gloss, i paraurti anteriore e posteriore con elementi di design specifici in Black High Gloss e gli specchietti retrovisori esterni con calotta verniciata in tinta carrozzeria e base in Black High Gloss.
Luxury: rispetto all’allestimento Sport, il Luxury si caratterizza per i cerchi in lega da 17” a doppi raggi e per alcuni elementi di design specifici come i battitacco anteriori in alluminio con denominazione BMW, la calandra a doppio rene BMW con 8 listelli e cornice cromata, le cornici dei finestrini cromate, il montante B in Black High Gloss, il paraurti anteriore con elementi di design specifici in tinta carrozzeria e Black High Gloss e gli specchietti retrovisori esterni con calotta verniciata in tinta carrozzeria e base in Black High Gloss.
MSport: l’allestimento top di gamma si differenzia dal Luxury per l’assetto sportivo ribassato di 10 mm, i cerchi in lega da 18” a doppi raggi bicolore,il volante sportivo M con comandi multifunzione, l’impianto frenante sportivo M Sport, il kit aerodinamico M Sport e alcuni contenuti estetici dedicati come il badge laterale M, i battitacco anteriori M, il paraurti posteriore con inserto in Dark Shadow Metallic, la pedaliera specifica M, il selettore cambio con designazione specifica M, la strumentazione con display M, i tappetini specifici M e i terminali di scarico cromati.
BMW Serie 3: perché comprarla
Qualità: molto alto il livello di qualità percepita ogni volta che si sale a bordo.
Dinamica di guida: l’handling, soprattutto sulle versioni più potente è molto vicino a quello di una sportiva.
Valore: molto alta la tenuta del valore sul mercato dell’usato.
BMW Serie 3: prezzo
Di seguito i prezzi di listino della BMW Serie 3 nelle diverse varianti di carrozzeria aggiornato a maggio 2022:
La seconda fascia degli incentivi 2022 è quella maggiormente presieduta da modelli plug-in. Per questa tipologia di vetture il governo ha messo a punto un bonus di ben 4.000 euro in caso di rottamazione, cifra che scende a 2.000 euro nel caso in cui non ci sia una vecchia auto da sostituire. Per accedere a questa fascia i modelli devono rientrare nel limite fissato per le emissioni di CO2 di 21 e 60 g/km e non devono avere un prezzo di listino superiore ai 45.000 euro Iva, IPT e messa su strada escluse.
Come dicevamo, quindi, i modelli che più facilmente rientrano in questa fascia di incentivi sono quelli plug-in, ovvero tutte quelle vetture con il livello di elettrificazione più spinto oggi disponibile prima di passare all’elettrico puro. Si tratta di vetture alimentate da un powertrain costituito da un motore ad alimentazione tradizionale (benzina o Diesel), abbinato ad uno o più motorielettrici alimentati da una batteria di medie dimensioni, solitamente di 10 o più kWh. L’accumulatore, in questi casi, proprio per via delle sue dimensioni, ha bisogno di essere ricaricato attraverso una presa di corrente esterna come una colonnina per poter assicurare la massima autonomia in elettrico di cui la vettura è capace che, solitamente, si aggira intorno ai 50 km.
La nostra Top Five
Abbiamo quindi selezionato i cinque modelli plug-in più efficienti che rientrano nella fascia dei bonus di 21-60 g/km di CO2, scelti tenendo in considerazione soprattutto i loro consumi. Vi ricordiamo però che in questa fascia rientrano anche modelli full-hybrid, ai quali abbiamo dedicato una classifica a parte che trovate qui.
Volkswagen Golf
La Volkswagen Golf resta una delle vetture simbolo del segmento C. Con l’ottava generazione ha fatto un grande salto avanti soprattutto dal punto di vista tecnologico e in abbinamento al powertrain plug-in permette di abbattere i consumi e contenere i costi di gestione. Grazie al pacco batterie da 13 kWh, inoltre, è possibile percorrere quasi 70 km in modalità completamente elettrica.
Potenza: 204 CV
Consumo: 0.9 l/100 km
Autonomia EV: 70 km
Prezzo con incentivi: 35.950 euro
Mercedes Classe A
Grande rivale della Golf è la Mercedes Classe A, che nella variante 250 e mette a disposizione un sistema plug-in piuttosto efficiente e, soprattutto, anche abbastanza sportivo nell’impostazione. Un aspetto che farà la felicità di tutti coloro che, seppur nel rispetto dell’ambiente, non vogliono rinunciare ad un po’ di sportività. Lo stesso powertrain è anche disponibile per la CLA, la GLA e la Classe B. Inoltre, è una delle pochissime plug-in a poter ricaricare anche in corrente continua fino a 110 kW.
Potenza: 218 CV
Consumo: 1 l/100 km
Autonomia EV: 70 km
Prezzo con incentivi: 42.057 euro
Skoda Octavia
Per chi cerca spazio e praticità, la Skoda Octavia 1.4 TSI iV rappresenta un’ottima scelta. Al medesimo powertrain della Golf abbina un’abitabilità da record a fronte di una lunghezza di poco inferiore ai 4,7 metri. Interessante poi, la possibilità di sceglierla anche in variante berlina o in abbinamento al sistema plug- in più potente da 245 CV.
Potenza: 204 CV
Consumo: 1 l/100 km
Autonomia EV: 68 km
Prezzo con incentivi: 33.000 euro
Kia Sportage
La nuova Kia Sportage stacca prepotentemente con il passato, proponendo un design inedito per il costruttore coreano e portando così su strada un linguaggio stilistico tutto nuovo. Si alza l’asticella della qualità percepita grazie ad una maggiore attenzione nella scelta dei materiali e nella cura degli assemblaggi. Nella variante plug-in ha a disposizione un powertrain da ben 265 CV, mentre in elettrico si riescono a percorrere fino a 56 km.
Potenza: 265 CV
Consumo: 1,1 l/100 km
Autonomia EV: 56 km
Prezzo con incentivi: 39.950 euro
Ford Kuga
Con l’ultima generazione la Ford Kuga è cambiata profondamente non soltanto dal punto di vista stilistico, ma anche in termini di dimensioni. Più grande e spaziosa, offre ora una gamma strutturata su più livelli di elettrificazione che vede nella variante plug-in la sua punta di diamante. In questa configurazione può contare su una potenza di sistema di 225 CV per un’autonomia in elettrico di 56 km.