Con il Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale niente più vittime della strada

Con il Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale niente più vittime della strada

Compie un ulteriore passo in avanti il percorso per rendere più sicure le nostre strade. Lo scorso mese di aprile il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mit) aveva approvato il Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale (PNSS) 2030, che ha come obiettivo la riduzione del 50% entro il 2030 di vittime e feriti gravi degli incidenti stradali rispetto al 2019 e il completo azzeramento entro il 2050.

Nei giorni scorsi il programma è entrato in una nuova fase, grazie alla costituzione del Comitato per l’indirizzo e il coordinamento delle attività per l’attuazione del PNSS 2030, avvenuta con il decreto firmato dal ministro Enrico Giovannini. Per l’attuazione del Piano sono stati stimati 1,4 miliardi di euro ripartiti tra fondi nazionali e cofinanziamento degli enti locali.

Le funzioni del Comitato

È lo stesso Mit a spiegare i compiti del nuovo organo, che dovrà occuparsi di “definire e promuovere le azioni necessarie per raggiungere gli ambiziosi obiettivi del Piano” si legge nella nota ministeriale, che specifica anche che “l’obiettivo del Comitato è di coadiuvare il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili affrontando in modo coordinato tutte le tematiche della sicurezza stradale attraverso il coinvolgimento dei vari livelli di Governo”, dall’Unione Europea fino alle amministrazioni pubbliche.

Il Comitato dovrà anche valutare gli interventi e verificare l’impatto delle misure attuate con la raccolta dei dati di incidentalità e la diffusione delle informazioni su traffico e mobilità. Oltre a questo, avrà anche il compito di occuparsi della formazione e l’aggiornamento degli operatori del settore e di migliorare l’efficienza degli interventi di emergenza e soccorso.

Chi fa parte del nuovo organo

L’ente è presieduto dal ministro Giovannini ed è formato dai rappresentanti dei ministeri (Economia e Finanze, Salute, Interno, Istruzione, Università e Ricerca, Sviluppo Economico), delle Regioni, delle Province Autonome di Trento e Bolzano e degli Enti Locali. Inoltre, il Comitato può richiedere l’apporto di altre istituzioni e di esperti a seconda delle tematiche specifiche.

Le novità non si fermano qui: il ministro Giovannini ha costituito anche l’Osservatorio nazionale per la sicurezza stradale che collaborerà con il Comitato fornendo informazioni e dati aggiornati sulla sicurezza stradale e valutando l’avanzamento verso gli obiettivi previsti dal PNSS.

Citroën Ami: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Citroën Ami: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5

Dal suo arrivo nelle concessionarie italiane lo scorso anno, la Citroën Ami ha riscosso un certo successo nel Bel Paese: sono quasi 8.000 le unità vendute in Italia. La microcar elettrica francese, che può essere guidata a partire da 14 anni essendo omologata come quadriciclo, può contare su un motore 6 kW 100% elettrico e 75 km di autonomia, oltre che su nuovi allestimenti appena lanciati dalla casa d’Oltralpe.

Ecco la scheda tecnica della Citroën Ami:

Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio n.d.
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 CV/kW  8/6
 Prezzo  7.790 €
INDICE
Novità 2022
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

A un anno dal lancio, Citroën ha deciso di aggiornare la gamma Ami: escono dal listino gli allestimenti My Ami Khaki e My Ami Vibe, mentre viene introdotto il pack My Ami Tonic. Il nuovo allestimento salta all’occhio per il contrasto tra le tinte Khaki e i dettagli in giallo e si pone all’apice della gamma, aggiungendo le barre al tetto di serie e una serie di dettagli estetici e di stickers. I prezzi partono da 8.990 euro.

Come accennato le misure della Citroën Ami sono particolarmente contenute, per renderla agile nel traffico cittadino. La microcar misura appena 241 cm in lunghezza, con una larghezza e un’altezza rispettivamente pari a 139 cm e 153 cm. Va da sé, quindi, che la capacità a bordo sia sufficiente appena per i passeggeri: eventuali bagagli sono da posizionare davanti al passeggero o, per quanto possibile, nello spazio dietro ai sedili.

Dimensioni
Lunghezza 2.410 mm
Larghezza 1.390 mm
Altezza 1.525 mm
Passo n.d.

L’interno della Citroën Ami parla un linguaggio minimalista, con un equipaggiamento ridotto all’essenziale. Sulla plancia sono presenti esclusivamente il volante, con dietro un piccolo display per la strumentazione, e i pochi pulsanti (tre) che controllano alcune funzioni specifiche dell’auto. La microcar dispone inoltre di presa USB e riscaldamento di serie.

Non essendoci un bagagliaio, eventuali oggetti o bagagli sono da riporre nello spazio di fronte al sedile del passeggero (che dovrebbe riuscire ad ospitare un trolley di quelli che si portano in cabina sugli aerei) e nelle reti portaoggetti poste sulle portiere. Per il resto, i due sedili occupano la maggior parte dello spazio a bordo. Assente il sistema di infotainment e la radio, che possono essere sostituiti dallo smartphone degli occupanti, una volta collegato al veicolo.

Il disegno degli esterni è una delle caratteristiche peculiari della nuova Citroën Ami. Il veicolo si contraddistingue per la sua forma a trapezio e per le similitudini tra fronte e retro: entrambi sono molto spioventi, con i cristalli (parabrezza e lunotto) che occupano quasi metà della sezione, mentre lo spazio al di sotto di questi ospita i gruppi ottici e il paraurti. L’unico elemento che distingue il muso dalla cosa è rappresentato dalla presenza delle prese d’aria.

Molto originali anche le fiancate, o meglio le portiere: quelle lato conducente si aprono normalmente mentre quelle lato passeggero hanno la maniglia sul davanti, come le vecchie 500. Ultima chicca: il tetto con vetro panoramico.

La Citroën Ami è disponibile esclusivamente con alimentazione elettrica. La vettura monta un motore dalla potenza piuttosto contenuta, che infatti permette al veicolo di essere guidato da tutti i possessori di patente AM o superiore: il propulsore, alimentato da una batteria agli ioni di litio da 5,5 kWh, eroga fino a 8 CV (6 kWh), che permette di raggiungere una velocità massima autolimitata di 45 km/h. La trazione è posteriore e il cambio automatico.

Trattandosi di un’elettrica pura, più che parlare di consumi possiamo citare i dati dell’autonomia: la nuova Citroën Ami permette di percorrere fino a 75 km con una sola ricarica, calcolati su cilco WLTP. La batteria da 5,5 kWh può essere ricaricata completamente in sole 3 ore con corrente domestica da 3 kW.

Gli allestimenti disponibili sono quattro:

  • AMI AMI: l’allestimento di accesso alla gamma, con un equipaggiamento essenziale.
  • MY AMI PACK: permette di scegliere fra quattro colori per gli interni.
  • MY AMI POP: si differenzia per i cerchi specifici e per l’interfaccia per collegare lo smartphone alla vettura.
  • MY AMI TONIC: l’allestimento top di gamma, con barre al tetto e stickers personalizzati.
  • MY AMI CARGO:  con una zona di carico al posto del sedile del secondo passeggero.

AMI AMI: l’allestimento di base include fari a LED, indicatori di direzione a LED, tergicristallo anteriore, specchietti esterni regolabili manualmente, tetto in vetro panoramico, finestrini laterali «incernierati», sedile di guida regolabile in profondità, interni Tessuto Tep Nero Mistral, presa USB, riscaldamento con funzione disappannamento, cavo di ricarica.

MY AMI PACK: sono disponibili le versioni Orange, Grey e Blue, che si differenziano per il colore di accessori e dettagli; rispetto ad AMI AMI aggiunge il Box DAT @ AMI per connettere lo Smartphone ad AMI, Applicazione My Ami Play e pulsante Citroën Switch, 4 copricerchi specifici, gancio specifico per borsa lato passeggero, rete di separazione centrale nera, 2 reti per portiere nere con banda orizzontale specifica, 2 stickers per vetri specifici, 2 stickers sotto porta specifici, supporto per smartphone, 2 tappetini specifici, 3 vani portaoggetti specifici.

MY AMI POP: in più rispetto a MY AMI PACK Orange, include 2 coprifari posteriori con bordo Nero, 1 mascherina Nera nella parte superiore del paraurti frontale, rinforzo paraurti anteriore e posteriore Nero, spoiler nero sul retro del tetto, 2 Stickers sotto porta Arancioni.

MY AMI TONIC: aggiunge 2 set di passaruota neri con adesivo giallo, 2 coprifari anteriori con bordo nero, 2 barre al tetto nere, 2 stickers per portiere con grafica dedicata, 2 stickers laterali « + », « – » e « open » e 2 stickers vetro.

MY AMI CAGO: a quanto previsto da AMI AMI aggiunge una parete divisoria verticale che separa la zona di guida dalla zona di carico, ripiano modulare ricavato sul lato superiore della zona di carico, ripiano inferiore regolabile su 2 livelli, vano portaoggetti chiuso e separato.

  • Dimensioni: le misure estremamente contenute la rendono il mezzo di trasporto perfetto nei grandi centri urbani.
  • Motori: la bassa potenza del propulsore permette al quadriciclo di essere guidato anche con patente AM fin dai 14 anni, un’alternativa sostenibile ai classici scooter.
  • Prezzo: grazie ad un costo contenuto avvicinarsi al mondo della mobilità a zero emissioni è ora più facile.

Di seguito i prezzi di listino della Citroën Ami aggiornati a settembre 2022:

 Citroën Ami Prezzo 
AMI AMI 7.790 €
MY AMI PACK 8.190 €
MY AMI POP 8.690 €
MY AMI TONIC 8.990 €
MY AMI CARGO 8.190 €

 

WLTP: come funziona questa nuova procedura di omologazione

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Con WLTP  si intende la specifica procedura di prova per veicoli leggeri armonizzata a livello mondiale. In UE, dal 2017, è fatto obbligo usata per tutti i costruttori automobilistici di far omologare le nuove autovetture  seguendo questo protocollo. Il surriscaldamento climatico giustifica infatti normative sempre più stringenti circa le emissioni delle autovetture. Lo scandalo diesel gate, che ha portato numerose città a procedere con il blocco delle auto diesel, ha forse solo accelerato i tempi per l’adozione (inizialmente prevista per il 2023) del nuovo processo di omologazione denominato WLTP.

Esperti del settore provenienti da India, Giappone e UE, grazie al coordinamento del Forum mondiale UNECE per l’armonizzazione dei regolamenti sui veicoli avevano infatti già presentato la versione finale, pubblicandola nel 2015. Scopriamo quindi di cosa si tratta e come vengono svolti i test.

INDICE
Ciclo WLTP
Prove su strada RDE
Omologazione WLTP: le novità
Test consumi auto
Test consumi plug-in

A partire dall’1 settembre 2017 il precedente – e meno attendibile – protocollo NEDC (New european driving cycle) è andato in pensione per essere sostituito dal WLTP (Worldwide harmonized light vehicles test procedure). Dall’1 settembre 2018, quindi, tutti i costruttori dell’Unione Europea potranno vendere esclusivamente veicoli testati in conformità con le procedure WLTP.

I cicli di prova WLTP sono 3, classificati in base rapporto potenza/peso: nella Classe 1 troviamo veicoli con rapporto potenza/peso inferiore a 22 kW/tonnellata; la Classe 2 è riservata a veicoli fra 22 e 34 kW/t; la Classe 3 include vetture con rapporto kW/t maggiore di 34. Di quest’ultimo gruppo fanno parte il maggior numero delle automobili.

Il ciclo WLTP verrà svolto in laboratorio, ma con programmi più realistici. Sono previste anche delle prove su strada denominate RDE (Real Driving Emissions) per rilevare gli ossidi di azoto grazie al sistema portatile di misurazione delle emissioni (PEMS). La prova ha una durata di circa 1,5-2 ore e si svolge su un percorso di circa 80 km con tratti di percorsi urbani, rurali e autostradali.

Il test permette di valutare in maniera quanto più accurata possibile i reali dati di consumo ed inquinamento delle nuove vetture. Questo, è ovvio, per evitare che quanto dichiarato dai costruttori sia difforme dalla realtà. Anche la quota a cui si guida può incidere infatti, e alcune modifiche sono già allo studio. Ora il test RDE può essere condotto con altitudine fino a 700 metri, ma si prevede che si potrà arrivare fino a 1300 metri; di conseguenza, anche la differenza ammessa fra le misure in laboratorio e quelle su strada diminuirà.

La procedura internazionale di prova per i veicoli leggeri (questa è la traduzione in italiano della sigla WLTP) ha quindi sostituito il protocollo NEDC comportando per i costruttori l’obbligo di superare test di omologazione decisamente più severi. Nonostante l’iniziale sovraccarico nei laboratori li svolgono, il nuovo protocollo è più preciso ed efficace del primo.

Il test WLTP prevede una durata della prova di 30 minuti, mentre per ottenere la precedente omologazione NEDC la stessa era di 20 minuti. Inoltre la velocità media che dovrà sostenere il veicolo sottoposto al test WLTP sarà superiore. Con la nuova normativa questa sarà pari a 46,5 Km/h, mentre in precedenza la velocità media era di 34 Km/h.

Analogamente è aumentata la velocità massima da raggiungere. Oggi è di 131 Km/h, mentre con la precedente omologazione NEDC i dati venivano rilevati a 120 Km/h.

Infine il chilometraggio da sostenere per superare la procedura WLTP è più che raddoppiato poiché si passa dai precedenti 11 chilometri di test agli attuali 23,25.

L’omologazione WLTP impone ai costruttori di effettuare i test richiesti sia con le vetture dotate della dotazione di accessori di serie, sia con le versioni top di gamma. Questa è un’altra differenza rispetto al passato perché i test venivano effettuati con le sole vetture nell’allestimento base.

Grazie a questo accorgimento si avranno quindi disponibili i dati di consumo di entrambe le categorie di vetture, solitamente più bassi per quelle meno accessoriate, e più alti per quelle ricche di optional.

Infine, accenniamo a due ultime differenze di una certa importanza fra WLTP e NEDC. I cambi di velocità, stabili con quest’ultimo, sono calcolati secondo WLTP per ogni specifico modello di automobile da omologare. Inoltre, se prima la temperatura a cui si effettuava il test doveva essere compresa fra i 20 e i 30 °C, ora il livello termico indicato è più preciso: le prove vanno svolte a 23 °C, mentre il rilevamento di CO2 è corretto a 14 °C.

Il WLTP serve ad obbligare i costruttori alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Al fine di ottenere l’omologazione si crea un incentivo a contenere l’aumento dei consumi auto, richiedendo sforzi per rientrare nei valori limite di CO2 imposti.

Per ottenere una misura quanto più fedele alla realtà in base ai diversi stili di guida adottati dagli automobilisti, nella serie di test è prevista una prova consumi auto con quattro differenti velocità medie.

Sempre per rendere più accurate le valutazioni in laboratorio, inoltre, a partire dal mese di settembre 2018, c’è l’obbligo dello specifico test RDE. Tramite questo test, come detto, verranno rilevate direttamente su strada le emissioni di sostanze inquinanti come, ad esempio, le polveri sottili, così da ottenere dati confrontabili con la guida reale.

Il protocollo WLTP è composto anche di modalità dedicate per testare le ibride plug-in, veicoli piuttosto complessi e attualmente oggetto dell’attenzione di istituzioni UE perché i consumi reali sembrano maggiori di quelli omologati.

Le procedure in vigore prevedono che questo tipo di vetture ripetano il test più volte, cominciando con la batteria totalmente carica e ripetendo il test fino al suo esaurimento. A queste prove se ne aggiunge una, svolta con la batteria allo 0%, utile a simulare la marcia in autostrada, tratto in cui le plug-in sono spesso costrette a proseguire senza l’elettrico.

Per quanto riguarda le ibride “alla spine”, le regole UE permettono ai Costruttori di riportare solo il consumo di carburante nel ciclo di prova, privando il cliente quindi di informazioni importanti, se non decisive. Il consumo in elettrico, che avviene a batteria carica, non viene però contabilizzato nel bilancio energetico valutato. Anche per questo, non prima del 2025, entrerà in vigore il nuovo standard sui consumi delle auto Ibride Plug-in.

Anche questo difetto nell’informazione spinge infatti ad utilizzare le auto plug-in come se fossero delle normali vetture a motore endotermico. Da un’analisi dell’International Council for Clean Transportation (ICCT) si conclude infatti che il motore a combustione  di questa categoria di auto entra in funzione per oltre il 50% della guida e che le batterie sono raramente ricaricate, soprattutto quando  chi guida non sostiene direttamente i costi del carburante.

Kia EV6: prezzo, dimensioni e prova su strada

Kia EV6: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7

Sia chiama Kia EV6 la prima elettrica ad inaugurare il nuovo percorso di elettrificazione promosso dal costruttore coreano che porterà al debutto di altri sette modelli completamente elettrici da qui al 2025. Si tratta di un modello “alla spina” dalla natura trasversale, pensato per rispondere alle esigenze di chi cerca un modello capace di assicurare non solo tanto spazio a bordo, ma anche prestazioni di tutto rispetto grazie ad un powertrain capace di erogare fino a 585 CV.

Ecco la scheda tecnica della Kia EV6:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio n.d.
 Alimentazioni elettrica
 Classe
 CV/kW (da) 229/168
 Prezzo (da) 55.450 €
INDICE
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
 Prova su strada
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

Le dimensioni della nuova Kia EV6 sono generose. Con una lunghezza di 4,68 metri ha una notevole presenza su strada, ma l’elemento che più colpisce è il passo che sfiora i tre metri. Questo è reso possibile dai ridotti ingombri costituiti dal powertrain elettrico e assicura un’ottima abitabilità soprattutto a chi viaggia sulla seconda fila di sedili.

Dimensioni
Lunghezza 4.680 mm
Larghezza 1.880 mm
Altezza 1.550 mm
Passo 2.900 mm

Decisamente minimal gli interni della nuova Kia EV6. Qui la scena è dominata da due schermi affiancati: uno immediatamente dietro il volante preposto alla funzione di quadro strumenti e uno più spostato verso il centro della plancia, dal quale controllare tutte le funzioni del sistema di infotainment. In generale, il livello di qualità percepita a bordo è piuttosto alto. Particolare, poi, il sottile display posizionato nella parte bassa della plancia, dal quale è possibile controllare le funzioni del climatizzatore o le varie “scorciatoie” per attivare le diverse funzioni del sistema di infotainment.

Particolare il volante, con due sole razze, sulle quali sono raccolti i principali comandi del sistema multimediale e dei sistemi di assistenza alla guida. Tra questi spicca anche la presenza dell’HSA 2 che monitora e gestisce la distanza di sicurezza dal veicolo che precede e l’RSPA che permette di effettuare le manovre di parcheggio da remoto attraverso il telecomando della vettura.

Sviluppata sulla nuova piattaforma E-GMP, la stessa della Ioniq 5, la nuova Kia EV6 si caratterizza per il design audace, che stacca dal tradizionale linguaggio stilistico del costruttore coreano. Il frontale ha una linea spiovente ed è dominato dalle grandi prese d’aria nella parte bassa del paraurti. Dalla fiancata, invece, si sviluppa una modanatura che sale verso la parte posteriore, unendosi concettualmente ai gruppi ottici con tecnologia Led.

Lo stile degli esterni cambia leggermente in base all’allestimento scelto. Se si opta per il GT Line, infatti, le forme del frontale si fanno più aggressive grazie all’adozione di inedite prese d’aria dalle dimensioni maggiorate. Ma la vera sportività è quella che si esprime con l’allestimento GT.

In questa prima fase di commercializzazione, la Kia EV6 è disponibile unicamente in abbinamento alla batteria più grande da 77,4 kWh. Si può però scegliere la versione a motore singolo a trazione posteriore o a doppio motore e trazione integrale. Nel primo caso la potenza è di 229 CV, mentre nel secondo caso si arriva a 325 CV, per uno scatto da 0 a 100 km/h in quest’ultimo caso in 5,2 secondi. Al vertice si posiziona la versione GT (in arrivo a fine 2022) che con la batteria più potente e il doppio motore elettrico, assicura una potenza di 585 CV e 740 Nm di coppia che le permettono di raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in 3,5 secondi e di raggiungere i 260 km/h di velocità massima.

La Kia EV6 meno potente a listino assicura un’autonomia di 510 km, che scendono a 490 km nel caso si scelga la versione a doppio motore. La più potente GT da 585 CV, invece, promette una percorrenza di 400 km. Per quanto concerne il sistema di ricarica, la nuova Kia EV6 può essere ricaricata a colonnine con potenza fino a 350 kW grazie all’architettura a 800 Volt. In appena 18 minuti permette di passare dal 10% all’80% della capacità di stoccaggio della batteria e in quattro minuti e mezzo di recuperano 100 km di autonomia.

Ci siamo messi al volante della nuova Kia EV6 in allestimento Air e in abbinamento al powertrain costituito dalla batteria da 77,4 kWh, con motore singolo da 229 CV. La prima cosa che si apprezza una volta a bordo della EV6 è l’ottimo livello di insonorizzazione raggiunto dai tecnici Kia. I fruscii aerodinamici sono ridotti ai minimi termini e anche il rumore di rotolamento degli pneumatici è piuttosto contenuto. Buona anche la posizione di guida, ampiamente personalizzabile, mentre la visuale posteriore non è delle migliori per via del lunotto molto inclinato e delle dimensioni generose dei montanti.

Kia EV6: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8

Nonostante le molte componenti in comune con la Hyundai Ioniq 5, la Kia EV6 può contare su una dinamica di guida più coinvolgente. L’assetto, pur restando sempre comodo, tra le curve risulta sempre molto “compatto” non cedendo mai troppo il fianco al rollio. Nonostante un peso vicino alle 2 tonnellate, la EV6 resta precisa anche nei trasferimenti di carico più bruschi, con lo sterzo che, pur essendo molto demoltiplicato, resta sempre molto comunicativo. Buona anche la frenata, con un feeling sul pedale sempre molto naturale, anche quando si passa dalla frenata rigenerativa a quella idraulica. Ma ciò in cui la “nostra” EV6 si è maggiormente distinta sono i consumi. Pur senza adottare uno stile di guida troppo parsimonioso e predittivo, siamo riusciti a registrare una media di 16,5 kWh/100 km. Un dato di assoluto rispetto considerando la stazza della vettura e le prestazioni tutto sommato brillanti che sa garantire.

Gli allestimenti disponibili sono tre:

  • EV6: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
  • GT-Line: disponibile solo con doppio motore.
  • GT: la più potente a listino

EV6:  fari full led, vetri posteriori oscurati, cerchi in lega da 19 pollici. Dentro ci sono il doppio schermo da 12,3 pollici e infotainment compatibile con Android Auto ed Apple CarPlay, servizi Uvo Connect e tecnologia Over the Air per la cartografia, i sedili rivestiti in tessuto nero misto pelle, i sensori di parcheggio anteriori e posteriore e la retrocamera.

GT-Line: aggiunge fari full Led con fascio adattivo intelligente, impianto audio Meridian, head up display con realtà aumentata, blind spot, e sistemi di sicurezza attivi, tra cui Remote Smart Parking Assist.

GT: alla dotazione della GT-Line aggiunge cerchi in lega da 21 pollici con pneumatici Michelin dedicati, impianto frenante potenziato e sedili sportivi a guscio.

  • Dimensioni: le misure generose assicurano tanto spazio a bordo.
  • Tecnologia: tante le soluzioni tech messe in campo da Kia, sia lato powertrain, sia infotainment.
  • Prestazioni: con potenze di quasi 600 CV gli ingredienti per divertirsi ci sono tutti.

Di seguito ecco il listino prezzi della Kia EV6 aggiornato a settembre 2022:

Kia EV6 Prezzi
EV6 55.450 €
GT Line 64.450 €
GT 74.450 €

 

 

Come funziona la patente a punti?

patente a punti

Dalla sua introduzione nel 2003, la patente a punti ha creato un sistema di bonus e malus per rendere ancora più disciplinati gli automobilisti. Da quel momento occorre fare attenzione ai dettami del Codice della Strada non solo per guidare in tutta sicurezza, ma anche per non trovarsi “a secco” di punti e dover rinunciare alla guida del proprio veicolo.

Patente a punti: come funziona

Per capire come funziona la patente a punti basti sapere che ogni automobilista parte da un punteggio iniziale di 20 punti che verranno decurtati, in base alla gravità dell’infrazione commessa, o aumentati, due alla volta ogni due anni fino a un massimo di 30, qualora non si commettano violazioni al Codice della Strada.

La patente a punti è entrata in vigore nel luglio del 2003 e il suo funzionamento è disciplinato dall’articolo 126 bis del Codice della Strada. La legge della patente a punti è la n. 214 del 2003 e ha modificato in alcuni punti il Decreto Legge n.151 del 27 giugno 2003. La Legge della patente a punti ha introdotto l’obbligo per il proprietario del veicolo di dichiarare entro 60 giorni dalla notifica del verbale chi si trovava alla guida dell’auto così da poter applicare la sanzione accessoria della decurtazione dei punti. L’eventuale opposizione alla multa non sospende l’obbligo di comunicare i dati del conducente anche se alcune recenti sentenze della Cassazione hanno ribaltato questo principio. Fondamentale sapere che in caso di proposizione del ricorso non vengono sospesi i termini per la comunicazione dei dati del conducente ed è quindi necessario provvedere a questa comunicazione all’autorità che ha elevato il verbale.

Come controllare i punti

A questo punto è naturale chiedersi come controllare i punti della patente. È possibile monitorare il saldo dei punti della propria licenza di guida accedendo al Portale dell’Automobilista online o installando l’app gratuita iPatente. Dal 1° aprile 2022, per chi non può o preferisce non collegarsi ad internet, si può chiamare il numero a pagamento 06.45775962. Quest’ultimo numero è disponibile 24/7 da telefono fisso, al costo di una chiamata urbana: una voce registrata guida l’utente nell’inserimento dei dati e fornisce successivamente il saldo.

patente-digitalizzazione

Patente a punti: neopatentati

Il regime della patente a punti è ancora più severo con chi possiede la licenza da meno di tre anni. I vincoli imposti ai neopatentati non riguardano solo la potenza del veicolo, che non deve essere superiore ai 70 Kw, o i limiti di velocità nelle strade extraurbane principali o nelle autostrade, ma riguardano anche l’ipotesi della sanzione accessoria della decurtazione punti. Qualora un neopatentato infranga una o più disposizione del Codice della Strada la decurtazione punti, per ogni infrazione commessa, viene raddoppiata per un massimo comunque di 15 punti, se non sono state commesse infrazioni che comportano sospensione o revoca di patente. Il legislatore è stato quindi particolarmente severo con l’obiettivo di disincentivare ancora di più i comportamenti pericolosi di chi ha poca esperienza alla guida. Importante sapere, infine, che il neopatentato virtuoso alla guida otterrà un punto solo per ciascuno dei primi tre anni dal conseguimento della patente. Questo significa che potrà accumulare tre punti nei primi tre anni, allo scadere dei quali varrà la regola ordinaria dei due punti ogni biennio trascorso senza infrazioni.

Patente a punti: regole

Chiariamo a questo punto il funzionamento del sistema della patente a punti. Il bonus di punti originario è di 20 punti aumentabile sino a un massimo di 30 qualora non si commettano infrazioni in 5 anni consecutivi. Qualora si dovessero violare la disposizioni del Codice della Strada e si dovesse ricevere la notifica sia della sanzione amministrativa che di quella accessoria, il punteggio iniziale verrà decurtato e potrà essere anche del tutto azzerato.

Per avere un’idea più precisa della gravità di ogni infrazione del CdS si può far riferimento alla tabella delle decurtazioni.

Come recuperare i punti della patente?

Quando si viola il Codice della Strada, gli agenti redigono un verbale di constatazione che include sia l’importo della multa che l’eventuale quantità di punti da decurtare, trasmettendo questi dati al Ministero competente. Quest’ultimo registrerà la sottrazione del punteggio non appena saranno trascorsi i 30 o i 60 giorni di tempo massimo per fare ricorso. A partire da novembre 2021, è proprio attraverso il Portale dell’Automobilista che le variazioni di punteggio vengono comunicate al conducente.

Se, nel perdere punti, si giunge a quota zero, sarà necessario sostenere nuovamente l’esame di guida. Allo stesso modo, se nell’arco di un anno solare si commettono tre infrazioni da cinque punti ciascuna. Importante ricordare qui che in casi particolarmente gravi la patente può essere sospesa o addirittura revocata.

Se si perdono tutti i punti della propria patente, diventa necessario frequentare un corso di recupero, della durata di 12 ore, gestito dalle autoscuole o da altri soggetti autorizzati dal Ministero. Per i titolari di patente A e B sarà così possibile recuperare 6 punti. Frequentando il corso da 18 ore, invece, chi fosse in possesso di patente C, D, CE, DE, KA e KB potrà vedersi accreditati 9 punti. Infine, il corso dedicato ai titolari di patente CQC ha una durata di 20 ore e permette di riguadagnare 20 punti.

Quando si rischia la revoca della patente e come fare per riaverla? 1

Il corso per recuperare i punti della patente

È obbligatorio, perché il corso di recupero dei punti per le patenti A e B abbia validità, che questo duri un tempo inferiore o uguale alle due settimane consecutive. Iscrivendosi, lo ricordiamo, sarà necessaria mostrare la propria patente di guida. Per quanto riguarda la validità delle lezioni, invece, la regola è che non vengano superate le due ore giornaliere, che il numero di partecipanti non superi i 25, e che il corso si svolga in presenza, in locali autorizzati e con insegnanti abilitati. I temi generalmente previsti nel corso sono i seguenti: segnaletica stradale; norme di comportamento sulla strada; cause degli incidenti stradali; stato psicofisico dei conducenti; responsabilità civile e penale e omissione di soccorso; disposizioni sanzionatorie; elementi del veicolo rilevanti ai fini della sicurezza stradale.

I dettagli da tenere a mente prima del corso, però, non finiscono qui. Occorre ricordare che solo dopo la decurtazione definitiva del punteggio è possibile iscriversi, e che non si possono frequentare più corsi contemporaneamente. Alla fine delle lezioni si otterrà un attestato di frequenza che certifica il recupero dei punti. Il reintegro dei punti avviene precisamente a partire dalla data di rilascio dall’attestato di frequenza del corso.

Recupero automatico dei punti

Come detto, esistono maniere automatiche per recuperare i punti della patente. Per chi avesse un punteggio diminuito ma non azzerato, un biennio senza sanzioni che fanno perdere punti determina la riattribuzione del punteggio iniziale, entro il limite dei 20 punti D’altra parte, per  i titolari di patente con almeno 20 punti, l’attribuzione di un credito di 2 punti per ogni biennio trascorso senza sanzioni che prevedono la decurtazione dei punti patente può far guadagnare fino a un massimo di 10 punti. Questo significa che la patente dei conducenti più virtuosi e costanti può potenzialmente arrivare fino a 30 punti.

Come funziona il leasing auto senza anticipo?

Come funziona il leasing auto senza anticipo: ecco cosa devi sapere

Sempre più automobilisti scelgono oggigiorno di abbandonare l’auto di proprietà e preferire il noleggio. Sono al contempo aumentate le offerte basate su queste formule di locazione. Di solito è necessario versare un anticipo alla firma del contratto, ma i Costruttori e le agenzie di noleggio propongono anche il leasing auto senza anticipo.

Questa particolare formula di locazione consente di noleggiare l’auto per un lungo periodo di tempo e di vedere incluse nel canone mensile, senza acconti, tutte le spese fisse legate alla vettura. Con un pagamento mensile ci si occuperà così di manutenzione, bollo, assicurazione e quant’altro. Infine, al termine del contratto, si potrà decidere se riscattare o meno la vettura pagando una maxirata finale.

Auto in leasing senza anticipo

Il leasing auto senza anticipo differisce rispetto alle forme tradizionali proprio perché richiede un canone mensile fisso, senza importi aggiuntivi, già dall’inizio del contratto. Noleggiare un’auto in leasing senza anticipo porta in più il vantaggio di avere un unico canone mensile comprensivo di tutte le spese che talvolta gravano notevolmente sul portafoglio del proprietario di un’auto. Parliamo qui sia della manutenzione che delle spese per il bollo e l’RCA. Scegliendo questa formula di noleggio, inoltre, è possibile cambiare il mezzo con una certa frequenza e quindi poter scegliere, alla scadenza del leasing, di portarsi a casa una vettura nuova, diversamente da chi opta per l’acquisto dell’automobile.

Leasing auto usata senza anticipo

Il leasing auto senza anticipo, inoltre, non si applica solamente per le vetture nuove, ma anche per quelle usate. Sarà quindi possibile, per chi fosse interessato, ricorrere alla formula del leasing per un’auto usata senza anticipo avendo così la possibilità di ridurre parzialmente il costo della rata mensile rispetto a quella che si verserebbe per una vettura nuova.

Optare per il leasing sull’auto usata comporta dei vantaggi e degli svantaggi. Fra i pro troviamo una rata mensile relativamente contenuta, le spese secondarie incluse nel canone, la possibilità di avere ogni due o tre anni un’altra vettura e infine il fatto che l’auto non si svaluti e non sia pignorabile. I contro sono invece rappresentati dai costi del finanziamento, dalle mancate detrazioni fiscali – a meno che non si possegga una partita IVA – e infine dalle spese di istruttoria, che sono spesso elevate.

Come funziona il leasing auto senza anticipo: ecco cosa devi sapere 1

Noleggio auto e leasing senza anticipo: le differenze

Spesso quando si parla di leasing auto senza anticipo si confonde questa formula contrattuale con quella del noleggio a lungo termine, ma tra noleggio auto e leasing senza anticipo in realtà esiste una differenza rilevante. Nel noleggio auto, infatti, a fronte del pagamento di un canone mensile, al termine del contratto il consumatore non avrà mai la possibilità di riscattare il veicolo, mentre nel leasing auto senza anticipo, alla scadenza del contratto indicata dalle parti, il cliente avrà la facoltà di scegliere se porre fine al contratto di leasing, cambiarlo per un’altra vettura, prolungarlo, o concluderlo riscattando il mezzo previo pagamento di una maxi rata finale. Scegliendo il leasing, il cliente non acquista la proprietà del veicolo, ma soltanto il suo utilizzo temporaneo.

noleggio a lungo termine
noleggio a lungo termine

Leasing auto tra privati senza anticipo

Negli anni passati il leasing era una forma contrattuale riservata principalmente ai soggetti muniti di partita IVA, quindi liberi professionisti o agenti di commercio, in grado di poter defalcare i costi del leasing dalla dichiarazione dei redditi. Il leasing auto tra privati senza anticipo, però, sta prendendo sempre più piede anche senza la possibilità per un privato di poter ottenere le detrazioni fiscali per l’utilizzo del veicolo. Spesso si propende per questa formula contrattuale, e non per un finanziamento finalizzato all’acquisto della vettura perché, a fronte di una rata mensile di importo superiore rispetto a quella prevista per un contratto di finanziamento, possono essere incluse le spese inerenti i tagliandi, la manutenzione, la copertura assicurativa ed anche il bollo auto. Il leasing auto tra privati senza anticipo, inoltre, viene spesso scelto da chi ha la necessità, o la voglia, di cambiare frequentemente la vettura senza quindi procedere al riscatto al termine del contratto.

I vantaggi fiscali del leasing senza anticipo

Così come tutti i contratti di leasing, quelli senza anticipo comportano anch’essi dei vantaggi fiscali per chi è possessore di partita IVA. I benefici fiscali sono rappresentati principalmente dalla detrazione dei costi al 20% e dalla deducibilità dell’IVA al 40%; quest’ultima può arrivare al 100% se può essere dimostrato l’uso esclusivo aziendale.

Subentro leasing auto senza anticipo

Nel leasing auto senza anticipo esiste anche la possibilità di far subentrare un nuovo soggetto rispetto all’utilizzatore iniziale del veicolo. Il subentro consiste infatti in un accordo tra concedente, utilizzatore e subentrante con il quale quest’ultimo prende il posto dell’utilizzatore obbligandosi al suo posto al rispetto delle condizioni contrattuali sancite nel contratto originale. Vi è la possibilità che il subentrante possa godere di rate di importo leggermente minore rispetto a quelle previste nel rapporto tra utilizzatore e concedente, ma affinché questo accada è necessario l’espresso consenso proprio del concedente. Il subentro leasing auto senza anticipo comporta inoltre l’obbligo per il subentrante di versare un importo all’utilizzatore. Tale somma si calcola decurtando dal valore nominale della vettura in leasing nel momento in cui avviene il subentro, la cifra relativa alle rate ancora da versare e il prezzo previsto per il riscatto. Con il subentro leasing auto senza anticipo vi sono dei vantaggi per il soggetto che cede il contratto. L’utilizzatore, infatti, qualora non fosse più interessato al possesso di quella determinata vettura, può rinunciare alla prosecuzione del contratto senza essere costretto a pagare una rata di importo elevato per la chiusura anticipata del contratto di leasing.

noleggio a lungo termine
noleggio a lungo termine

Prezzi e offerte di un leasing auto senza anticipo

Nel mondo del leasing auto è progressivamente in crescita il numero di offerte dedicate al leasing auto senza anticipo. Sia le finanziarie che le case automobilistiche sono sempre più propense ad offrire possibilità diverse per l’acquisto del diritto di utilizzo temporaneo.

Una city car media come Fiat Panda con 1.0 Hybrid può costare anche meno di 200 euro al mese: 179 euro con iva inclusa e anticipo zero per la precisione. Con quest’offerta, per esempio, la durata del finanziamento è di 48 mesi, e si pagano solamente i km percorsi. A volte le caratteristiche dell’offerta possono differire: sempre a 199 euro possiamo infatti avere una Lancia Ypsilon con 1.0 Gold Hybrid, ma con un limite di 1.000 km percorribili. Quest’ultima opportunità prevede, inltre, il diritto di prelazione al momento della rivendita dell’auto.

Optando invece per auto più performanti e importanti, come una JEEP Compass con 1.3 Limited PHEV Hybrid, il prezzo del canone mensile può lievitare fino a 459 euro. Un’Alfa Romeo Stelvio, infine, equipaggiato con un 2.2 Super Business Diesel, può costare anche 539 euro al mese. Questo tipo di offerte sono consultabili su siti come Leasys.com, Hertz.it o altre finanziarie nel settore automobilistico.

Le 5 elettriche con il bagagliaio più grande

Volkswagen ID.Buzz: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9

Il numero delle auto elettriche presenti sulle nostre strade aumenta di mese in mese. Questo non soltanto grazie alle politiche di incentivazione all’acquisto messe in atto dal governo, ma anche per la sempre più ampia offerta messa in campo dai costruttori. Con l’aumentare dell’autonomia, che va di pari passo con l’implementazione dell’infrastruttura di ricarica italiana, le auto elettriche stanno diventando sempre più delle valide compagne non soltanto per i piccoli spostamenti urbani, ma anche per i viaggi con tutta la famiglia al seguito.

La nostra top 5

Per questo motivo, abbiamo pensato di stilare una lista delle cinque vetture elettriche con il bagagliaio più capiente. Ovviamente, nelle primissime posizioni troviamo modelli di grandi dimensioni, pensati per ospitare anche più di cinque persone. Eppure, il podio non è costituito unicamente da multivan. Al terzo posto, infatti, è salita un’insospettabile berlina.

Volkswagen ID.Buzz: prezzo, dimensioni e caratteristiche 17

Volkswagen ID.Buzz

Al primo posto della nostra top 5 si posiziona una freschissima novità: la Volkswagen ID.Buzz. Disponibile al momento solo in variante a cinque posti, assicura una capacità di carico in configurazione standard di 1.121 litri, che diventano 2.205 litri abbattendo la seconda fila di sedili. Non male per un’auto lunga 4,70 metri. Uno solo il powertrain disponibili, costituito da una batteria da 77 kWh netti e da un motore da 204 CV. L’autonomia è di circa 400 km.

  • Lunghezza: 4,72 metri
  • Capacità di carico: 1.121-2.205 litri

Mercedes-Benz EQV: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10
Mercedes EQV

Con oltre cinque metri di lunghezza, la Mercedes EQV non poteva non entrare nella nostra classifica. Disponibile anche in variante a otto posti, ha un vano di carico dalla forma regolare, con una capacità di 1.030 litri, che diventano addirittura 4.630 abbattendo le due file di sedili posteriori. A livello tecnico, è alimentato da una batteria da 100 kWh, che promette un’autonomia di circa 400 km. Il motore, invece, eroga una potenza massima di 204 CV.

  • Lunghezza: 5,14 metri
  • Capacità di carico: 1.030-4.630 litri

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Tesla Model S: prezzo, dimensioni, caratteristiche 11

Tesla Model S

Un po’ a sorpresa, il terzo posto della nostra classifica non va ad un monovolume o ad un Suv, bensì ad una berlina: la Tesla Model S, infatti, assicura una maggiore capacità di carico anche rispetto alla sorella Model X grazie ad una vano con una capacità compresa fra 709 e 1.739 litri. Va specificato, però, che il vano di carico della Model X resta meglio sfruttabile per via delle forme più regolari. A muovere la Tesla Model S provvede un powertrain degno di una supercar, con tre motori e una potenza totale di 1.020 CV che la fanno scattare da 0 a 100 km/h in soli 2,1 secondi, mentre la velocità massima è di 322 km/h.

  • Lunghezza: 5,02 metri
  • Capacità di carico: 709-1.739 litri

Hyundai Ioniq 5: prezzi, dimensioni e caratteristiche 21
Hyundai Ioniq 5

Di tutto rispetto la quarta posizione ricoperta dalla Hyundai Ioniq 5. E la più corta della nostra classifica, con una lunghezza di 4,63 metri, ma nonostante questo è in grado di assicurare una capacità di carico in configurazione standard di 527 litri, che diventano 1.587 abbattendo gli schienali della seconda fila di sedili. Due i tagli di batteria disponibili, da 58 o 77,4 kWh, per potenze che vanno da 170 a 325 CV.

  • Lunghezza: 4,63 metri
  • Capacità di carico: 527-1.587 litri

BMW iX: prezzi, dimensioni e caratteristiche
BMW iX

Chiude la nostra top 5 la BMW iX, la più lussuosa della nostra classifica. Il nuovo Suv elettrico di Monaco punta tutto sullo stile ricercato e su soluzioni tecniche e tecnologiche di prima categoria, come i motori elettrici privi di terre rare. Lunga quasi cinque metri, ha un vano di carico con una capacità di 500 litri in configurazione standard, mentre i tagli della batteria sono due: 76,6 e 111 kWh, per potenze che arrivano fino a ben 619 CV.

  • Lunghezza: 4,95 metri
  • Capacità di carico: 500-1.750 litri

Le 5 berline più veloci al mondo

BMW M3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Quando si tratta di auto ad alte prestazioni siamo soliti pensare alle “tradizionali” supercar. Vetture dalle forme esotiche e tendenzialmente a due soli posti, capaci di prestazioni vicine a quelle di un’altra auto da corsa. Ma oggigiorno non sono soltanto le supercar ad essere in grado di performance da capogiro. C’è infatti chi, in un’auto, cerca non solo le prestazioni, ma anche la comodità e proprio per tutti loro esistono le berline ad alte prestazioni. Vetture a tre volumi capaci di prestazioni da supercar, ma in un abito “civile”, che le rende perfette per il classico tragitto casa-lavoro durante la settimana e per correre in pista nel weekend.

La nostra top 5

Abbiamo quindi selezionato le cinque berline ad alte prestazioni più veloci nel classico scatto da 0 a 100 km/h. E per quanto si sia portati a pensare a grossi motori V8 quando si parla di questo genere di vetture, ai primi due posti di questa classifica trovano in realtà posto due modelli completamente elettrici. Il che, in effetti, non stupisce più di tanto, considerando le potenze sempre più elevate che stanno raggiungendo i veicoli elettrici. Ecco quindi la nostra classifica.
Tesla Model S: prezzo, dimensioni, caratteristiche 4

Tesla Model S Plaid

Quasi senza alcuno scalpore, al primo posto della nostra top 5 troviamo la Tesla Model S Plaid. In attesa dell’arrivo della Roadster, la Model S Plaid rappresenta la Tesla più prestazionale mai prodotta. È spinta da ben tre motori molto particolari, con rivestimento in fibra di carbonio, in grado di sviluppare insieme una potenza massima di ben 1.020 CV, sufficienti a spingere la Model S da 0 a 100 km/h in appena 2,1 secondi. Il tutto per un’autonomia di 600 km.

  • Potenza: 1.020 CV
  • 0-100 km/h: 2,1 secondi

Porsche Taycan: esterni

Porsche Taycan Turbo S

Anche il secondo modello della nostra top 5 è completamente elettrico. Si tratta della Porsche Taycan Turbo S. La berlina elettrica di Stoccarda rappresenta il primissimo modello a batteria del costruttore tedesco: un bolide con due motori e una potenza totale di 761 CV, quanto basta per raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in soli 2,8 secondi. Ma sulla Taycan non sono solo i freddi numeri a fare impressione. Anche la dinamica di guida è di tutto rispetto, nonostante un peso di oltre 2 tonnellate.

  • Potenza: 761 CV
  • 0-100 km/h: 2,8 secondi

Porsche Panamera: prezzi, dimensioni e caratteristiche 18

Porsche Panamera Turbo S

Chiude il podio della nostra classifica un secondo modello marchiato Porsche, nonché il primo della top 5 ad essere spinto da un motore ad alimentazione tradizionale. Si tratta della Porsche Panamera Turbo S, che sotto il cofano nasconde un motore V8 di 4 litri con una potenza di 629 CV che assicura uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,1 secondi. In verità la variante plug-in del modello può contare su una potenza superiore, ma il peso extra ne limita lo scatto da ferma.

  • Potenza: 629 CV
  • 0-100 km/h: 3,1 secondi

Mercedes-AMG GT Coupe 4: prezzi, dimensioni e caratteristiche 10

Mercedes AMG GT Coupé 4 63 E-Performance

Potente, appariscente e ibrida. La Mercedes AMG GT Coupé 4 63 E-Performance è un vero missile in formato famiglia e grazie al sistema ibrido plug-in è in grado di assicurare una potenza di ben 843 CV che si traducono in uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 3,2 secondi, anche grazie alla presenza della trazione integrale 4 Matic+ di Mercedes. Il rovescio della medaglia? Per portarsela a casa servono più di 200.000 euro.

  • Potenza: 843 CV
  • 0-100 km/h: 3,2 secondi

BMW M3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7

BMW M3 Competition

Chiude la nostra top 5 la BMW M3 in allestimento Competition Xdrive, ovvero a trazione integrale. Si tratta di un sistema 4×4 fuori dagli schemi, che permette di staccare completamente l’asse anteriore a richiesta e poter trasformare l’M3 in una trazione posteriore. Il suo V6 biturbo eroga 510 CV, molti meno rispetto alla media delle vetture di questa classifica, ma nonostante questo, la berlina sportiva di Monaco è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi.

  • Potenza: 510 CV
  • 0-100 km/h: 3,5 secondi

Mercato auto agosto: dopo tredici mesi, le vendite tornano a salire

Finanziamento auto tasso zero: ecco cosa sapere

Il mercato dell’auto torna a vedere il segno più. Dopo tredici mesi di fila di contrazione delle vendite rispetto al 2021, ad agosto si sono registrate 71.190 immatricolazioni di vetture nuove, con un aumento del 9,9%. È un leggero recupero se confrontato a dodici mesi fa, quando le vendite erano calate di oltre il 27%. Tanto che il nuovo trend non è sufficiente a recuperare terreno rispetto all’anno scorso: nei primi otto mesi del 2022 le immatricolazioni sono arrivate a 865.044 unità, oltre 195.000 in meno rispetto al 2021, con una caduta del 18,4%.

Mercato auto agosto: le parole del presidente

Il presidente dell’Unrae Michele Crisci è soddisfatto: “Finalmente il governo ha approvato l’inserimento delle persone giuridiche tra i beneficiari degli incentivi per i veicoli a basse emissioni, sia pur inspiegabilmente limitata al canale del noleggio, ritenendo privo di fondamento distinguere in base alla modalità di approvvigionamento ed escludendo, quindi, nel testo definitivo del DPCM, quelle che acquistano cash o in leasing. Ora – sottolinea Crisci – auspichiamo la massima accelerazione delle procedure previste per la piena operatività del provvedimento, visto l’approssimarsi della scadenza del 31 dicembre quale termine ultimo per godere del bonus”.

Crisci insiste anche sulla velocizzazione per la costruzione della rete di ricarica per le auto elettriche, passo fondamentale per spingere gli automobilisti all’acquisto di veicoli a zero emissioni. “È necessario che si definisca un puntuale cronoprogramma che indichi tempi, luoghi e tipologie di colonnine pubbliche da installare, nonché i soggetti incaricati di effettuare gli investimenti, oltre a incentivare in ottica pluriennale la diffusione di infrastrutture di ricarica privata”.

Spariscono le auto a metano, in aumento benzina e ibride

I numeri di agosto fanno registrare l’aumento delle immatricolazioni di vetture a benzina, che salgono a quota 26,7%; ancora meglio le auto ibride, con il 39% (30,4% le mild hybrid e 8,6% le full hybrid). Le vetture diesel calano al 18,2%; trend al ribasso anche per auto a GPL (8,7%), ibride plug-in (3,8%), elettriche (3,2%) e metano (0,5%), penalizzate dal peso della crisi energetica con la conseguente impennata dei prezzi.

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Peugeot e-208: la citycar del Leone fa il pieno di energia

Le auto a benzina più vendute ad agosto2022

  • Peugeot 208: 1.342
  • Volkswagen T-Roc: 1.249
  • Citroen C3: 1.246
  • Volkswagen T-Cross: 786
  • Volkswagen Polo: 689
  • Hyundai i10: 650
  • Dacia Sandero: 619
  • Kia Picanto: 616
  • Peugeot 2008: 591
  • Ford EcoSport: 542

Citroën C3: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8

Le auto diesel più vendute ad agosto 2022

  • Citroen C3: 789
  • Audi Q3: 652
  • Ford Kuga: 587
  • Audi A3: 539
  • Mercedes GLA: 492
  • Volkswagen T-Roc: 471
  • Fiat Tipo: 454
  • Jeep Renegade: 452
  • Volkswagen Tiguan: 448
  • Alfa Romeo Stelvio: 421

DR 6.0: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 5

Le auto GPL più vendute ad agosto 2022

  • DR 5.0: 1.532
  • Dacia Sandero: 1.183
  • Renault Captur: 603
  • Fiat Panda: 519
  • Dacia Duster: 468
  • Lancia Ypsilon: 330
  • DR 6.0: 254
  • Dacia Jogger: 248
  • Kia Picanto: 175
  • Kia Stonic: 126

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Volkswagen Golf, nuovi motori in arrivo

Le auto a metano più vendute ad agosto 2022

  • Volkswagen Golf: 52
  • Seat Arona: 50
  • Skoda Octavia: 45
  • Volkswagen Up!: 38
  • Seat Ibiza: 37
  • Fiat Panda: 37
  • Skoda Kamiq: 36
  • Seat Leon: 28
  • Audi A3: 24
  • Volkswagen Polo: 24

Fiat Panda Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

Le auto ibride più vendute ad agosto 2022

  • Fiat Panda: 4.388
  • Fiat 500: 3.907
  • Ford Puma: 2.583
  • Lancia Ypsilon: 2.496
  • Toyota Yaris Cross: 1.329
  • Toyota Yaris: 1.158
  • Nissan Qashqai: 866
  • Kia Sportage: 665
  • Renault Captur: 627
  • Hyundai Tucson: 591

Lynk & Co 01: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9

Le auto ibride plug-in più vendute ad agosto 2022

  • Lynk & Co 01: 279
  • Volvo XC40: 215
  • Jeep Compass: 208
  • Jeep Renegade: 164
  • Audi Q3: 140
  • Mini Countryman: 127
  • Renault Captur: 96
  • Bmw X3: 84
  • Bmw X2: 83
  • Volkswagen Tiguan: 78

Fiat 500 elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 54

Le auto elettriche più vendute ad agosto 2022

  • Fiat 500: 360
  • Smart Fortwo: 128
  • Renault Twingo: 114
  • Opel Corsa: 107
  • Volkswagen ID.3: 101
  • Tesla Model Y: 100
  • Peugeot 2008: 93
  • Hyundai Kona: 86
  • Nissan Ariya: 84
  • Cupra Born: 80

Le 5 compatte più veloci al mondo

Audi RS3: prezzi, dimensioni e caratteristiche 14

In un mondo che viaggia spedito verso un futuro elettrico e a zero emissioni, il segmento delle compatte sportive, meglio note come hothatch, si è progressivamente ridotto. Ma nonostante questo, alcuni costruttori continuano a puntare su questa fetta di mercato dedicata agli appassionati ormai “vecchia scuola”. Tra i modelli disponibili, con una lunghezza compresa tra 4,30 e 4,5 metri, è possibile trovare vetture dalle caratteristiche molto diverse: manuali o automatici, a trazione anteriore o integrale. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti. Ma ciò che le accomuna tutte e la potenza elevata e una messa a punto in grado di regalare grandi sorrisi non solo su strada, ma anche in pista.

La nostra top 5

Abbiamo quindi selezionato le cinque compatte sportive più veloci nello scatto da 0 a 100 km/h. Naturalmente, il podio è costituito unicamente da modelli a trazione integrale. Distribuendo la potenza su tutte e quattro le ruote, le prime due auto della nostra lista riescono a raggiungere i 100 km/h in meno di quattro secondi. Un risultato notevole, che fino a qualche tempo fa era ad esclusivo appannaggio delle più blasonate (e costose) supercar.

Audi RS3: prezzi, dimensioni e caratteristiche 13

Audi RS3

Fresca, fresca di presentazione, la nuova generazione dell’Audi RS3 conserva l’impostazione della sua generazione. Sotto il cofano il mitico 2.5 turbo a cinque cilindri, capace di sviluppare una potenza massima di 400 CV per 500 Nm di coppia. Numeri impressionanti per una vettura lunga 4,4 metri, che le permettono di passare da 0 a 100 km/h in soli 3,8 secondi e posizionandosi così in testa alla nostra classifica.

  • Potenza: 400 CV
  • 0-100 km/h: 3,8 secondi

Le 5 compatte più veloci al mondo

Mercedes A45 S AMG

La Mercedes A45 S AMG è la compatta sportiva più potente sul mercato, ma per un solo decimo di secondo non è la più veloce nel passaggio da 0 a 100 km/h, fermando il cronometro a 3,9 secondi. Il suo particolare sistema di trazione integrale è dotato di gestione elettronica, che permette di modificare la ripartizione della coppia tra i due assali, andando anche a privilegiare il posteriore, volendo, per rendere la A45 sovrasterzante ed esibirsi così in spettacolari drift.

  • Potenza: 421 CV
  • 0-100 km/h: 3,9 secondi

Le 5 compatte più veloci al mondo 3

Volkswagen Golf R

La Volkswagen Golf R si posiziona sul gradino più basso del podio, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,7 secondi. Un buon risultato contando i 320 CV a disposizione. Anche lei può contare sulla trazione integrale e su un look in grado di distinguerla a colpo d’occhio da qualsiasi altra Golf a listino. Il propulsore è il ben noto 2 litri TSI, qui abbinato al cambio a doppia frizione e sette rapporti DSG.

  • Potenza: 320 CV
  • 0-100 km/h: 4,7 secondi

Le 5 compatte più veloci al mondo 1

BMW M135i

Quarta piazza per un altro modello a trazione integrale. Si tratta della BMW M135i, spinta da un 2 litri a quattro cilindri turbo da 306 CV, che spinge la Serie 1 più potente di tutte da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi. Rispetto alle altre vetture di questa top five, l’M135 i ha un’impostazione più “soft” e meno estrema soprattutto in termini di erogazione. Ma nonostante questo, è in grado di spingere fino ad una velocità massima di 250 km/h, ma solo perché autolimitata.

  • Potenza: 306 CV
  • 0-100 km/h: 4,8 secondi

Hyundai i30: prezzi, dimensioni e caratteristiche 20

Hyundai i30 N

A chiudere questa classifica troviamo la Hyundai i30 N, l’unico modello a trazione integrale della top five e anche quello meno potente. Nonostante questo, la i30 N è ad oggi una delle compatte sportive dall’impostazione più sportiva e “track oriented” che ci siano. Scatta da 0 a 100 km/h in soli 5,4 secondi e regala una dinamica di guida davvero racing. L’autobloccante a controllo elettronico tra le ruote anteriori la rende estremamente precisa tra le curve, mentre lo scarico regala al modello una voce degna di una supercar.

  • Potenza: 280 CV
  • 0-100 km/h: 5,4 secondi