Continuano le sorprese di Toyota al Salone di Los Angeles: la casa giapponese ha svelato la nuova concept bZ Compact Suv, crossover 100% elettrico che sembra destinato ad affiancare C-HR nel segmento C. Non conosciamo ancora molti dettagli sul nuovo crossover nipponico, ma le immagini disponibili mostrano l’indirizzo preso dal marchio nello sviluppo della gamma a impatto zero. Inoltre, sappiamo che sul modello debutterà anche l’assistente personale di bordo Yui.
Ecco la scheda tecnica della nuova Toyota bZ Compact Suv:
L’aspetto della nuova Toyota bZ Compact Suv rivela un’attenzione tanto all’estetica quanto all’aerodinamica, dando alla vettura uno stile futuristico. Sul frontale spiccano gli affilatissimi gruppi ottici Led, che si sviluppano per tutta la larghezza del muso. Ovviamente nessuna mascherina, ma una sola, grande presa d’aria che si estende orizzontalmente.
Toyota bZ Compact Suv: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 6
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Toyota bZ Compact Suv: prezzo, dimensioni e scheda tecnica
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La fiancata presenta un bel gioco di pieni e di vuoti, grazie a una linea di cintura che scolpisce i muscoli del crossover. Anche la parte posteriore si caratterizza per elementi spigolosi, che donano una certa aggressività al modello. Di nuovo, i fari Led si sviluppano orizzontalmente in una sottile striscia che attraversa tutto il portellone.
Toyota bZ Compact Suv: interni
Anche gli interni rappresentano una decisa innovazione rispetto a quanto visto finora sui modelli Toyota. Certo si tratta solo di una concept, ma la nuova bZ indica certamente la direzione a cui punta la casa. Nell’abitacolo colpiscono subito gli inediti schermi curvi della strumentazione digitale e dell’infotainment, ma anche il volante a cloche che ammicca a una futura guida autonoma.
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Inoltre, nell’ottica “Beyond Zero”, Toyota ha annunciato che molti dei materiali usati nella fabbricazione e soprattutto negli interni, saranno realizzati con materiali riciclati di origine vegetale. Ma le sorprese a bordo non finiscono qui: la nuova bZ porta al debutto l’assistente personale di bordo Yui, che interagisce con guidatore e passeggeri tramite audio e luci (grazie all’illuminazione ambientale).
Toyota bZ Compact Suv: perché comprarla
Elettrica: la motorizzazione elettrica consente di risparmiare sui consumi e non doversi preoccupare delle emissioni.
Yui: al debutto l’assistente personale di bordo, con cui controllare le funzioni del veicolo.
Stile: il design minimalista ed elegante proietta la bZ Compact Suv nel futuro.
Dopo Lamborghini con Huracan Sterrato, anche Porsche si lancia nel mondo delle sportive da fuoristrada con la nuova 911 Dakar, che omaggia la 911 che vinse il celebre rally nel 1984. La Dakar può contare su un motore boxer 3.0 da 480 CV, abbinato a diversi sistemi ed elementi che arrivano direttamente dal mondo dell’off-road. La produzione sarà limitata 2.500 unità, in consegna a partire dalla primavera del 2023.
Ecco la scheda tecnica della nuova Porsche 911 Dakar:
In generale la nuova Porsche 911 Dakar ha delle misure simili a quelle delle sue sorelle: è lunga 4,5 metri, larga 186 cm e alta appena 134 cm. Al contempo, però, la Dakar dispone di un assetto rialzato di 50 mm rispetto alla Carrera, che in caso di bisogno può aumentare di ulteriori 30 mm su entrambi gli assi. Il vano di carico, posizionato come da tradizione all’anteriore, ha una capacità di 132 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.530 mm
Larghezza
1.864 mm
Altezza
1.338 mm
Passo
2.450 mm
Porsche 911 Dakar: esterni
L’animo da fuoristrada della nuova 911 Dakar lo si intuisce al primo sguardo grazie ad elementi quali i ganci rossi in alluminio forgiato per il traino, l’assetto rialzato, i parafanghi allargati, i cerchi in lega Dakar da 19/20 pollici verniciati in nero satinato e gli pneumatici tassellati. Tuttavia condivide molti elementi con le sue sorelle 911, come i fari LED con tecnologia Matrix con il Porsche Dynamic Light System Plus.
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La fiancata è piuttosto pulita e si distingue per i passaruota con copertura in plastica nera. Sul retro, invece, spiccano lo spoiler fisso e leggero in polimero rinforzato con fibra di carbonio e l’impianto di scarico sportivo. Ultima chicca, la possibilità di richiedere il cestello portaoggetti (fino a 42 kg di carico) e la predisposizione per montare una tenda da tetto.
Porsche 911 Dakar: interni
Gli interni sono più fedeli allo stile sportivo delle altre 911. Entrando nell’abitacolo, infatti, si notano subito i sedili a guscio, la pedaliera e la leva del cambio in alluminio, il volante sportivo sportivo GT riscaldato in Race-Tex. I rivestimenti in pelle nera con parte centrale del sedile in Race-Tex traforato con sfondo in Shadee Gree aggiungono poi un tocco di classe al look della 911 Dakar.
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Porsche 911 Dakar: prezzo, dimensioni e caratteristiche
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Ma a bordo sono presenti anche una moltitudine di sistemi tecnologici, come lo schermo touch da 10,9″ che ospita infotainment e navigazione posto al centro della plancia, accompagnato dietro al volante da due display TFT da 7″ che affiancano il contagiri al centro del cruscotto. Di serie anche il clima automatico e il sistema audio premium BOSE con 8 altoparlanti, oltre che una pletora di sistemi di sicurezza e assistenza alla guida, come il Cruise Control.
Porsche 911 Dakar: motori
La nuova Porsche 911 Dakar può contare sul propulsore 3.0 boxer biturbo da 480 CV e 570 Nm, numeri che le permettono di sfrecciare a 240 km/h e accelerare da 0 a 100 km/h in appena 3,4 secondi. Il tuto abbinato alla trazione integrale, il retrotreno sterzante, supporti motore a rigidità variabile e del controllo dinamico del telaio (PDCC) con messa a punto specifica. Di serie il cambio PDK a 8 rapporti con volano a doppia massa.
Porsche 911 Dakar: consumi
Il potente 3.0 di cui è dotata la Porsche 911 Dakar non consente certo di essere troppo parsimoniosi sui consumi. Secondo quanto dichiarato dalla casa, sono necessari 11,3 litri ogni 100 km, calcolati su ciclo combinato WLTP.
Porsche 911 Dakar: allestimenti
La Porsche 911 Dakar è disponibile in un unico allestimento, molto ricco, che però può essere personalizzato grazie ai molti optional disponibili.
Sono di serie Cerchi in lega monopezzo forgiati Dakar da 19/20″ con design a cinque razze, pneumatici All-Terrain, Quadro strumenti con contagiri analogico centrale e due display TFT da 7 pollici, display centrale da 10,9 pollici, BOSE Surround System con Sound package Plus, 8 altoparlanti, potenza totale 150 watt con amplificatore integrato ed elaborazione del segnale digitale, Porsche Communication Management (PCM) con modulo di navigazione online, predisposizione telefono cellulare, interfaccia audio e controllo vocale, Radio digitale, Porsche Connect con Navigazione con informazioni sul traffico in tempo reale e aggiornamenti delle mappe, Musica in streaming e radio online, Servizi in remoto, Climatizzatore automatico a 2 zone con impostazioni di temperatura separate per guidatore e passeggero, modalità automatica di ricircolo aria con sensore di qualità, Riflettore posteriore a fascia posteriori con luci a LED trasparenti con luci di posizione integrate e fendinebbia, Fari principali a LED con tecnologia Matrix, scuri, incl. Porsche Dynamic Light System Plus, Specchi retrovisori esterni ed interno con antiabbagliamento automatico e sensore pioggia integrato, Luci di lettura, di orientamento e illuminazione blocchetto d’avviamento con tecnologia a LED, Luci supplementari a LED nella parte anteriore con luci di posizione, indicatori di direzione e indicatori laterali, Attivazione automatica dei fari inclusa funzione “Welcome Home”, Modalità Porsche WET, Sistema europeo di chiamata automatica eCall, Porsche Side Impact Protection (POSIP), Avviso e assistente alla frenata incluso protezione pedoni, Keyless drive, ParkAssist incluso Surround View, Alzacristalli elettrici con funzionamento one-touch e guarnizioni protezioni porta, Cruise control, Immobilizzatore con chiusura centralizzata e sblocco portellone posteriore, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici, pinze freno fisse monoblocco in alluminio a 6 pistoncini con dischi freno da 350 mm forati a croce e ventilati internamente (anteriore), pinze freno fisse monoblocco a 4 pistoncini con dischi freno da 350 mm forati a croce e ventilati internamente, Monoblocco e testata cilindri in alluminio, Porsche Traction Management (PTM), Servosterzo elettromeccanico con rapporto di trasmissione variabile e generatore di impulsi al volante, Porsche Torque Vectoring Plus (PTV Plus) in combinazione con il PDK (include un bloccaggio del differenziale posteriore a controllo elettronico completamente variabile e una distribuzione della coppia completamente variabile), Raffreddamento ad acqua con gestione termica, Sistema di gestione vettura ferma con funzione Hold, Porsche Stability Management (PSM) incl. ABS con funzioni di frenata ampliate, Porsche Dynamic Chassis Control (PDCC), Funzione automatica Start Stop, Asse posteriore sterzante, VarioCam Plus, Servosterzo Plus, Due catalizzatori a 3 vie e diagnosi On-Board per il controllo delle emissioni, Pacchetto Sport Chrono incluso selettore Mode, Impianto di scarico sportivo ( terminali in nero), Freno di stazionamento elettrico, Due filtri antiparticoltato per motori a benzina (GPF), Freno di potenza elettromeccanico, Vetro leggero e isolamento acustico, Pacchetto interno Race-Tex con numerosi elementi in pelle, cuciture in Shade Green, Sedili a guscio integrali leggeri in polimero rinforzato con fibra di carbonio (CFRP) con finitura a trama di carbonio (lucida) con airbag integrato per il torace, regolazione elettrica dell’altezza e regolazione manuale longitudinale per lato guidatore e passeggero, Specchietti esterni ripiegabili elettricamente inclusa illuminazione di cortesia, Maniglie porte a scomparsa, Pedali e poggiapiedi in alluminio, Leva PDK in alluminio
Porsche 911 Dakar: perché comprarla
Off-road: sono pochi i veicoli che possono vantare prestazioni da corsa con così tanti sistemi specifici per i tracciati fuoristrada.
Immagine: la nuova 911 Dakar sfoggia un look inedito e fuori dagli schemi.
Dotazione: sono di serie tutti i migliori equipaggiamenti Porsche, sia a livello di comfort che di sicurezza.
Porsche 911 Dakar: prezzi
Di seguito il listino prezzi della Porsche 911 Dakar, aggiornato a novembre 2022:
Le automobili di ultima generazione sono un concentrato di tecnologia, tanto da poter essere considerate dei veri e propri computer con le ruote. A bordo delle nostre moderne automobili l’elettronica la fa da padrona controllando, tra le altre cose, accensione, sistemi di assistenza alla guida e servizi cloud. La cybersecurity sta diventando una parola fondamentale anche per l’automotive, che potrebbe avere seri problemi davanti alla minaccia di un attacco da parte degli hacker. Per ovviare a questo inconveniente è nato in Italia il Global Automotive Security Test Center.
Un centro per la sicurezza
Il Global Automotive Security Test Center è stato ideato dalla NTT Data, multinazionale giapponese leader nel settore dell’informatica con oltre 5.000 dipendenti in Italia, e offre la possibilità ai clienti di effettuare alcuni test di sicurezza sulle cosiddette “auto connesse” per prevenire o individuare attacchi cyber in corso. Marco Garelli, Head of Automotive di NTT Data Italia, illustra questo progetto messo a punto in collaborazione con Marelli e C2A Security. “Vogliamo applicare le nostre competenze maturate nel mondo della cybersecurity al settore delle auto connesse – afferma Garelli – Grazie al Centro di test diventiamo un punto di riferimento a livello internazionale per proteggere i veicoli da attacchi cyber e garantire la sicurezza dei guidatori”.
L’intelligenza artificiale per i test
Come funzionano i test di sicurezza? Il Centro userà il “System Level Fuzz Testing”, una tecnica che permette di individuare bug e vulnerabilità nel software delle centraline delle automobili. In più, l’automobilista può anche effettuare la “Anomaly Detection”, che trova eventuali problemi di comunicazione tra le centraline della vettura. È una tecnologia all’avanguardia: per mezzo dell’intelligenza artificiale è in grado di segnalare eventuali attacchi in corso e inviare un allarme a una centrale di controllo che, in questo modo, può intervenire in maniera tempestiva.
Nonostante la grande opera di demonizzazione che negli ultimi anni ha additato il Diesel come grande male del mondo, in realtà i propulsori hanno ancora molto da dire e grazie alle moderne tecnologie questo tipo di alimentazione è in grado non soltanto di garantire consumi contenuti, ma anche emissioni molto basse. Del resto, ad oggi sono diversi i produttori che proprio partendo da un motore Diesel hanno sviluppato soluzioni ibride, con vari livelli di elettrificazione.
La nostra Top 5
Abbiamo quindi selezionato i cinque modelli a gasolio più economici sul mercato, quasi tutti accomunati da dimensioni esterne contenute che, a dispetto del trend attuale, le rende perfette non soltanto per muoversi in città, ma anche per affrontare gite fuoriporta, dove questo tipo di alimentazione è in grado di esprimersi al meglio grazie ai consumi contenuti. Curioso, però, il fatto che in prima posizione si trovi un modello decisamente più grande e capace di affrontare un po’ tutti i terreni.
Dacia Duster
Prima posizione per la Dacia Duster, che in abbinamento al propulsore a gasolio, rappresenta una valida auto da famiglia. Comoda e spaziosa, permette di muoversi anche lontano dall’asfalto, seppure senza la trazione integrale, che è comunque disponibile a richiesta. Il motore da 116 CV è grintoso anche se un po’ rumoroso.
Motore: 1.5 116 CV
Prezzo: 18.300 euro
Citroen C3
Ancora una volta la Citroen C3 torna nelle nostre classifiche, questa volta per essere la seconda auto Diesel più economica sul mercato. Il suo 1.5 è parco nei consumi, ma ciò che spicca sulla piccola francese è la sua comodità: i sedili sono ampi e avvolgenti e assicurano tanto comfort anche durante le trasferte più lunghe, anche grazie alla taratura molto soft delle sospensioni.
Motore: 1.5 102 CV
Prezzo: 20.750 euro
Opel Corsa
In terza posizione si piazza la Opel Corsa. L’ultima generazione della tedesca spicca per i tanti contenuti tecnologici presenti a bordo e con il motore Diesel si presta alla perfezione per chi l’auto non la usa soltanto in città, nonostante le dimensioni compatte. Il 1.5 è di moderna concezione e oltre a consumare poco è anche ben insonorizzato, assicurando un buon comfort di marcia.
Motore: 1.5 102 CV
Prezzo: 20.900 euro
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Renault Clio
Subito fuori dal podio si posiziona la Renault Clio, che forte del suo 1.5 da 100 CV promette consumi estremamente contenuti. Con l’ultima generazione la piccola francese ha raggiunto la maturità, proponendo contenuti che non sfigurerebbero nemmeno su modelli di categoria superiore.
Motore: 1.5 100 CV
Prezzo: 21.200 euro
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Peugeot 208
Cugina della Opel Corsa e della Citroen C3, chiude la nostra classifica la Peugeot 208, che con il suo design moderno e fuori dagli schemi strizza l’occhio ad una clientela giovane e dinamica. A spingerla è sempre il 1.5 da 102 CV di potenza massima, che sulla francese ha un carattere orientato alla sportività, oltre che sull’efficienza.
Fino a qualche tempo fa, il metano rappresentava la soluzione migliore per tutti coloro che cercavano una vettura dai costi di gestione e soprattutto dai costi alla pompa estremamente contenuti. Questo, fino a che il prezzo del metano, negli ultimi mesi, non è schizzato alle stelle, raggiungendo in alcuni casi anche i 4 euro al chilo. Oggi i prezzi si sono leggermente calmierati ma di fatto il mercato dell’auto a metano è completamene fermo.
La nostra Top 5
Per questo motivo, negli ultimi anni i costruttori che stanno proponendo varianti a metano dei loro modelli si stanno riducendo sempre di più. Chi, ad oggi, continua ad offrire modelli con questo tipo di alimentazione è il GruppoVolkswagen, che un po’ con tutti i suoi marchi, offre soluzioni a metano su diverse fasce di mercato, tutte in configurazione monovalente, quindi con il metano come fonte di alimentazione principale. Viene quindi facile intuire quali saranno le cinque auto della nostra classifica.
Volkswagen UP!
Prima posizione della nostra Top 5 per la piccola Volkswagen UP!, che a meno di 20.000 euro permette di portarsi a casa una vettura che, nonostante le dimensioni contenute, permette di godere di un buono spazio a bordo. Inoltre, la qualità percepita, nonostante il segmento di appartenenza della vettura, è piuttosto alta. Il propulsore 1.0 a tre cilindri non è un fulmine di guerra, ma assicura consumi estremamente contenuti.
Motore: 1.0 68 CV
Prezzo: 18.100 euro
Seat Ibiza
Per chi ha un animo sportivo e cerca un modello dal design forte e personale, allora la Seat Ibiza potrebbe rappresentare una valida soluzione. Ancor più se in abbinamento al motore a metano, un 1.0 da 90 CV che assicura prestazioni brillanti e consumi contenuti. Buono lo spazio a bordo e tanti i contenuti anche tech disponibili.
Motore: 1.0 90 CV
Prezzo: 20.900 euro
Seat Arona
Terzo posto per la Seat Arona, che rappresenta la variante a “ruote alte” della Ibiza. Ha un look che strizza l’occhio al mondo dell’offroad e grazie al recente aggiornamento di metà carriera, sfoggia linee moderne e accattivanti. Il motore, ovviamente, è il medesimo della Ibiza, un 1.0 da 90 CV, ma lo spazio a bordo è superiore, soprattutto per chi viaggia dietro.
Motore: 1.0 90 CV
Prezzo: 21.850 euro
Skoda Scala
Subito fuori dal podio si posiziona la Skoda Scala, un’auto fuori dagli schemi, che si posiziona a cavallo tra due segmenti di mercato. Lunga solo 4,36 metri, infatti, assicura comunque un’ottima volumetria interna, assicurata dalla forma del terzo volume che rimanda al mondo delle station wagon. Anche in questo caso il propulsore è l’ormai noto 1.0 da 90 CV.
Motore: 1.0 90 CV
Prezzo: 24.400 euro
Audi A3
Chiudiamo la nostra classifica con un modello che stacca rispetto agli altri quattro, pensata per offrire un’alternativa premium anche a chi sceglie il metano come alimentazione. Si tratta dell’Audi A3, che oltre a tutti i contenuti tecnici e tecnologici tipici dei modelli dei Quattro Anelli, propone anche un propulsore da 131 CV che assicura prestazioni di tutto rispetto considerano che viene alimentato a metano.
Quando si tratta di risparmiare sui costi di gestione (ed in particolare su quelli alla pompa), le auto a GPL continuano a rappresentare una delle scelte più intelligenti e più efficienti che si possano fare. Al riparo dagli scriteriati aumenti che hanno investito il metano e lontani dalla demonizzazione che ha colpito le vetture a gasolio, le auto GPL continuano a vivere un momento assolutamente positivo.
La nostra Top 5
Proprio per questo motivo, abbiamo scelto di raggruppare cinque tra i modelli alimentati a GPL tra i più economici oggi disponibili sul mercato. Vetture che (quasi tutte) hanno un prezzo di accesso alla gamma entro i 20.000 euro, rappresentando quindi un acquisto relativamente accessibile. Ad accomunare tutte le vetture della nostra classifica sono le dimensioni compatte, che le rendono perfette per muoversi con facilità in città, consumando poco.
Dacia Sandero
In prima posizione troviamo la Dacia Sandero. La piccola della gamma del costruttore rumeno è una delle vetture più economiche sul mercato, ma nonostante questo assicura un ottimo livello di qualità percepita a bordo, grazie ad un’attenta scelta dei materiali per i rivestimenti. Il propulsore di 1 litro da 100 CV, inoltre, assicura una discreta verve anche tra le curve.
Motore: 1.0 100 CV
Prezzo: 13.550 euro
Hyundai i10
Al secondo posto della nostra classifica trova posto la piccola Hyundai i10, che a fronte di dimensioni esterne molto contenute, assicura tutta la praticità di una carrozzeria a cinque porte, unita ad un propulsore ben poco assetato. Occhio alle performance però, perché il piccolo tre cilindri fa quel che può. Tanta invece la tecnologia presente a bordo, ben rappresentata da un sistema di infotainment semplice da utilizzare e dalla grafica moderna.
Motore: 1.0 67 CV
Prezzo: 15.750 euro
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DR3
Chiude il podio la DR3, la vettura di accesso alla gamma del marchio molisano, che sviluppa le proprie vetture sulla base di modelli cinesi. La DR3 è comoda anche se qualche finitura all’interno dell’abitacolo lascia un po’ a desiderare. Grintoso il propulsore: si tratta di un 1.5 con una potenza di 117 CV, la più alta tra quelle delle auto della nostra classifica.
Motore: 1.5 117 CV
Prezzo: 17.400 euro
Lancia Ypsilon
A donare un tocco glamour alla nostra classifica ci pensa la Lancia Ypsilon che, nonostante gli anni sulle spalle, continua a rappresentare una delle vetture più scelte da tutti coloro che cercano un’auto dalle dimensioni compatte, ma curata nello stile. Il motore è un po’ fiacco con i suoi soli 69 CV, ma in compenso i consumi sono sempre molto contenuti.
Motore: 1.2 69 CV
Prezzo: 17.750 euro
Ford Fiesta
Chiude la nostra Top 5 la Ford Fiesta. La piccola del costruttore americano è stata recentemente sottoposta ad un restyling che ne ha aggiornato le linee soprattutto nel frontale. Buona la dinamica di guida grazie ad una “grintosa” messa a punto dell’assetto, peccato che il motore abbia invece un carattere più tranquillo. Apprezzabile, infine, la possibilità di scegliere la carrozzeria sia a 3 che a 5 porte.
Quella delle monovolume è una fetta di mercato che sta ormai scomparendo. A fagocitarla letteralmente sono Suv e crossover, vera e propria moda del momento che, anno dopo anno, ha rubato clienti al segmento dei monovolume. Ma nonostante questo, c’è ancora chi punta su questa tipologia di vetture. Per chi ha bisogno di tanto spazio e magari più di cinque posti, allora le monovolume continuano a rappresentare una scelta quasi obbligata.
La nostra Top 5
Sì, è vero, ad oggi le monovolume ancora disponibili sul mercato sono poche se non pochissime. Ma nonostante questo è ancora possibile poter contare su un ventaglio di proposte piuttosto ampio, che include oltre alle varianti ad alimentazione tradizionale, anche modelli elettrificati, accanto ad altri completamene elettrici. Certo, i prezzi sono tendenzialmente alti, anche se la regina della nostra classifica si stacca dalle rivali dirette, con un prezzo di attacco davvero vantaggioso.
Dacia Jogger
Ancora una volta in vetta alla nostra Top 5 trova posto una Dacia. Questa volta si tratta della Dacia Jogger, che, ad essere precisi, più che una monovolume pura rappresenta una via di mezzo tra una monovolume appunto, ma anche una familiare e un Suv. Un’auto trasversale, insomma, dalle forme però tradizionali, in grado di ospitare fino a sette passeggeri. Ottimo il prezzo di partenza, pari a 16.950 euro in abbinamento al propulsore benzina da 110 CV.
Posti: fino a 7
Prezzo: 16.950 euro
Mercedes Classe B
Seconda posizione per l’unica alternativa premium della nostra classifica. Si tratta della Mercedes Classe B, che assicura spazio in abbondanza per passeggeri e bagagli, anche a fronte di dimensioni piuttosto contenute. Molto alta la qualità percepita a bordo e di prima categoria i contenuti tecnologici che trovano la massima espressione nella presenza del sistema di infotainment MBUX. Con il 1.3 a benzina da 109 CV costa 26.646 euro.
Posti: fino a 5
Prezzo: 26.646 euro
Renault Scenic
Chiude il podio una delle monovolume per antonomasia: la Renault Scenic. Destinata ad essere sostituita da un modello elettrico a ruote alte nel prossimo futuro, rappresenta oggi una delle auto da famiglia per eccellenza. Comoda e spaziosa, punta su uno stile moderno e curato, oltre che su un’interessante modularità degli spazi interni. Cinque i posti a disposizione, mentre per chi cerca spazio e lusso extra c’è la Espace.
Posti: fino a 5
Prezzo: 29.100 euro
Ford S-Max
La Ford S-Max è una delle pochissime monovolume rimaste fedeli al concetto originale che caratterizzava questa tipologia di vetture. Grande e spaziosa, viene oggi proposta in abbinamento al solo propulsore 2.5 da 190 CV che lavora congiuntamente con un modulo elettrico che permette alla S-Max di muoversi per qualche chilometro anche in modalità completamente elettrica.
Posti: fino a 7
Prezzo: 50.500 euro
Fiat Ulysse
A chiudere la nostra Top 5 è una delle più recenti novità di casa Fiat: si tratta della nuova Fiat Ulysse, che stacca con il passato tanto a livello estetico, quanto tecnico. Ora, infatti, il monovolume di Torino viene proposto unicamente in versione elettrica, con un motore da 136 CV e un’autonomia di 330 km. Tantissimo lo spazio a bordo, dove possono trovare posto fino a nove passeggeri.
Per chi necessita di una vettura spaziosa e capace di muoversi anche lontano dall’asfalto, ma non vuole cedere alla moda dei moderni Suv, Mercedes propone la Classe C All Terrain, variante a ruote alte della station wagon della Stella. Vanta un’altezza da terra maggiore, la trazione integrale di serie e una serie di fascioni e protezioni che sottolineano la sua versatilità. L’unico propulsore offerto è l’innovativo turbodiesel mild hybrid da 200 CV che assicura consumi da record.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Mercedes Classe CAll Terrain:
La nuova Mercedes Classe C All Terrain è una cosiddetta cross-country, ovvero una Station Wagon a ruote alte, con angoli di attacco e di uscita pari rispettivamente a 16° e 16,6°. Gli ingombri restano simili a quelli della Classe C “tradizionale”, con una lunghezza di 4,8 metri circa, mentre la larghezza è pari a 1,8 metri circa. Passo e altezza si attestano sui 2,9 e su 1,5 metri circa. Il bagagliaio è in linea con la media della categoria, vantando 490 litri di capacità minima a disposizione.
Dimensioni
SW
Lunghezza
4.755 mm
Larghezza
1.841 mm
Altezza
1.494 mm
Passo
2.865 mm
Mercedes Classe C All Terrain: interni
Gli interni di Mercedes Classe C All Terrain sono sostanzialmente gli stessi della nuova Classe C. Le maggiori differenze si concentrano sul lato tecnico e sulle dotazioni tecnologiche. La dotazione di serie offre infatti il Dynamic Select con 2 programmi aggiuntivi denominati Offroad e Offroad +. Quest’ultimo è dedicato alla marcia sui fondi più difficili e con le pendenze più pronunciate, che regola tutti i sistemi di bordo per assicurare la massima trazione anche in caso si viaggi su fondi particolarmente accidentati.
Sul fronte infotainment, la All Terrain della Stella riprende da Classe C il cruscotto digitale da 12,3 pollici e lo schermo touch centrale da 11,9 pollici, dotato di sistema MBUX di seconda generazione. Inoltre, i sistemi di assistenza alla guida funzionano con la realtà aumentata, mentre la climatizzazione è bi-zona. Infine, il volante è in pelle e i rivestimenti sono in Artico e tessuto nero.
Mercedes Classe C All Terrain: esterni
Basta un veloce sguardo per riconoscere la variante All Terrain della Mercedes Classe C. Tanto per cominciare l’assetto è stato rialzato di 4 centimetri, mentre tutt’intorno alla carrozzeria corrono fascioni in plastica nera per proteggere la vernice della vettura quando si viaggia lontano dall’asfalto. Ci sono poi i cerchi in lega dal disegno specifico, con diametro di 17, 18 o 19 pollici, tutti disponibili con pneumatici dalla spalla maggiorata, proprio per digerire al meglio anche i tratti di strada più accidentati.
Anche i fari LED High Performance contribuiscono ad aumentare le capacità fuoristradistiche di questa cross-country. Attivando una delle due modalità di guida dedicate all’offroad, il conducente godrà di una maggiore visibilità sui lati della strada e sarà in grado di prevenire più facilmente eventuali ostacoli lungo i bordi della strada.
Mercedes Classe C All Terrain: motori
La gamma propulsori di Mercedes Classe C All Terrain è composta da un’unica variante turbodiesel a listino, la 220 d, con trazione integrale 4 Matic e trasmissione automatica 9G-Tronic. Si tratta del 2.0 OM654 da 200 CV di potenza e 440 Nm di coppia motrice, che vanta una struttura fra le più innovative sul mercato. L’aggiunta del sistema mild hybrid EQ Boost a 48 Volt permette non solo di usufruire di 20 CV aggiuntivi di potenza elettrica, ma anche di sviluppare ben 200 Nm di coppia supplementare istantanea. I benefici non riguardano solo il comfort, ma anche l’efficienza dei consumi,
Mercedes Classe C All Terrain: prova su strada
La Mercedes Classe C All Terrain è forse una delle vetture più polivalenti oggi disponibili sul mercato. Riesce ad essere una comoda station wagon da famiglia, ma anche una vettura di rappresentanza e all’occorrenza un fuoristrada con il quale affrontare una gita lontano dall’asfalto. Basterebbe questo a spiegare perché acquistare questa variante della media della Stella. Ma in realtà la All Terrain è anche molto di più. E’ infatti una delle vetture più efficienti sul mercato, nonostante sfrutti un sistema ibrido piuttosto leggero. Ma nonostante questo e, soprattutto, nonostante la trazione integrale e gli oltre 1.800 kg di peso, la All Terrain è in grado di assicurare medie da record: nel corso del nostro test, durante il quale abbiamo percorso quasi 3.000 km, abbiamo registrato una media di appena 5,8 l/100 km. Il tutto, credeteci, senza mai fare troppa attenzione ai consumi.
E poi c’è l’handlind. Nonostante la maggiore altezza da terra, la Classe C a “ruote alte” assicura una dinamica di guida coinvolgente, che non ci si aspetterebbe da una vettura di questa categoria. Per quanto le sospensioni siano in grado di digerire con maggiore facilità buche e asperità varie, la All Terrain non cede mai troppo il fianco al rollio, restando sempre stabile e precisa, anche nei cambi di direzione più repentini. Ottima la trazione integrale, che grazie ad una ripartizione che può arrivare ad un 45% sull’anteriore e ad un 55% sul posteriore, permette di affrontare anche tratti di offroad di media difficolta. Peccato solo per la rumorosità piuttosto marcata, soprattutto quando si affonda il piede sul pedale dell’acceleratore.
Mercedes Classe C All Terrain: consumi
Veniamo ai consumi e alle emissioni. Per l’unica versione a listino, la 220 d Mild hybrid 4MATIC, la Casa della Stella dichiara una percorrenza che varia fra i 5,6 e i 4,9 l/100km ed emissioni di CO2 pari a 147-129 g/km.
Mercedes Classe C All Terrain: allestimenti
Gli allestimenti disponibili per la nuova Mercedes Classe C All Terrain sono tre:
Premium: già ricco e fornito, rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
Premium Plus: vanta tecnologie aggiuntive.
Premium Pro: con il massimo del comfort e l’Head-up display. .
Di serie: WEU Standard, Esterni ed interni Avantgarde, Esterni ed interni AVANTGARDE,Pacchetto comfort sedili, Assetto AGILITY CONTROL: sospensioni comfort con sistema di ammortizzazione selettiva (gli ammortizzatori variano automaticamente la loro rigidezza in funzione delle condizioni di guida), DYNAMIC SELECT: permette di selezionare il setup per la dinamica di marcia agendo su motore, sterzo, cambio automatico, sospensioni pneumatiche (se presenti), 9G-TRONIC, Cerchi in lega da 17″ a 5 razze verniciati in argento vanadio con pneumatici 225,55 R17, Tappetini in velours, Sedile posteriore con schienale ad abbattimento frazionato 40,20,40, Consolle centrale nera lucidata a specchio, Inserti look a rombi grigio argento, TEMPOMAT: consente di definire e mantenere autonomamente la velocita’ di crociera impostata, Tergicristalli con sensore pioggia, Keyless Start, Tendalino copri bagagli e rete divisoria EASY-PACK, Portellone posteriore EASY-PACK con comando elettrico di apertura e chiusura, Rivestimenti in ARTICO e tessuto nera plancia nera, cielo grigio cristallo.
Premium: Advantage pack, Include: Sedili riscaldabili ant.,Navigatore, Display 12.3″+11.9″,Pacchetto parcheggio, Blind spot assist, Fari anteriori LED e fari posteriori full LED, Luci soffuse «ambient» con 3 zone cromatiche: ai 64 colori aggiunge la presenza di tre zone cromaticamente indipendenti.
Al Superstadio Più di Milano è stata presentata la prima vettura della startup europea Aehra, che raccoglie personaggi di spicco anche italiani fra cui Fillippo Perini, che vanta un curriculum importante in Alfa Romeo, Audi, Lamborghini e all’Italdesign. Lo stesso Chief Design officer del marchio ha tenuto a precisare che la vettura non è né un SUV, né una berlina, ma qualcosa di più di una via di mezzo. Vanta più spazio interno e un’aerodinamica più spinta. Sarà dotata di un powetrain completamente elettrico con potenze fino a 816 CV.
Per il momento mancano ancora dati precisi sugli ingombri della nuova Aehra, per i quali bisognerà aspettare ulteriori informazioni dalla startup. Si sa però che il la vettura avrà un peso inferiore ai 2.000 kg, una lunghezza che si aggira sui 5,1 metri e una larghezza di circa 2 metri. L’altezza si attesta invece sugli 1,64 metri.
Aehra: esterni
La sportiva europea sarà costruita attorno a una monoscocca 100% in fibra di carbonio. Eppure, non punterà solo sulla leggerezza, ma anche sul design e sull’aerodinamica. Lo stile di Aehra è caratterizzato da sbalzi ridotti, da un profilo pulito, da un passo lungo e dal tetto rastremato ad arco che si ricongiunge armoniosamente al posteriore. Nel complesso, si tratta di una carrozzeria che comunica al primo sguardo lusso e avanguardia.
Saltano subito all’occhio le portiere con apertura a elitra e le fotocamere laterali che sostituiscono i tradizionali specchietti retrovisori. Un’ulteriore particolarità di Aehra è rappresentata dagli elementi mobili all’anteriore e al posteriore che incrementano l’aderenza e quindi la sicurezza, rendendo al contempo la guida più piacevole ed esaltante. Le quattro ruote sterzanti, infine, saranno dotate di pneumatici da 23 pollici davanti e da 24 pollici dietro, a tutto vantaggio della maneggevolezza.
Aehra: interni
Dal momento che non sono state rilasciate immagini che ritraggono gli interni, ci basiamo sulle informazioni comunicate da Aehra. Il brand dichiara infatti di utilizzare materiali compositi nell’abitacolo che rendono ancora più leggera la vettura e sono caratterizzate da bassa impronta carbonica. I materiali, infatti, sono riciclabili fino a cinque volte e includono anche compositi da riciclo.
Aehra: motori
Stando alle dichiarazioni di Aehra, la capostipite del brand sarà dotata di powetrain ad alta efficienza con batterie di grande taglia. La velocità massima autolimitata sarà di 265 km/h, mentre la potenza sviluppata dovrebbe variare fra i 748 e gli 816 CV.
Aehra: consumi
Grazie all’innovativo sistema di regolazione termica dell’accumulatore e alle sue doti aerodinamiche, Aehra punta a un’autonomia di 800 km circa, impiegando batterie dalla capacità elevata.
Aehra: perché comprarla
Design: l’estetica di Aehra e la particolare apertura delle portiere non la faranno certamente passare inosservata.
Sportività: grazie alle innumerevoli soluzioni aerodinamiche e ai motori full-electric di 800 CV circa, Aehra promette prestazioni da sportiva.
Autonomia: sebbene sia presto per i dati definitivi, l’autonomia dichiarata di 800 km è ai vertici della categoria.
Aehra: prezzi
La commercializzazione di Aehra è prevista per il 2025. Stando alle prime informazioni rilasciate dalla startup, il prezzo si dovrebbe aggirare intorno ai 160.000-180.000 €.
Opel ha annunciato solo gli arrivi della prima parte del 2023: le ibride sportive GSe di Astra e Grandland, alle quali si aggiungerà l’atteso debutto di Astra elettrica. Quasi sicuramente ci sarà spazio anche per altre novità, che verranno comunicate nei prossimi mesi.
Opel Astra-e
Opel Astra GSe
Opel Grandland GSe
Opel Astra-e
Era attesa per la fine di quest’anno, tanto che potrebbe arrivare qualche anteprima, ma il modello elettrico della nuova Astra sarà venduto solo nel 2023 e sarà la novità più importante del primo semestre, con presentazione attesa per la prossima primavera. Astra nasce sulla stessa base della Peugeot 308 con cui, fino a ora, ha condiviso le motorizzazioni sia classiche sia ibride plug-in: per questo motivo potrebbe accadere la stessa cosa con la versione a batteria. Se dovesse essere così, già si conoscono i dati tecnici: batteria al Nickel-Manganese-Cobalto da 400 V e 51 kWh di potenza (circa 48 kWh effettivi), 400 km di autonomia, motore anteriore da 115 kW (156 CV) e 260 Nm di coppia, sia per la berlina che per la wagon Sport Tourer.
Opel Astra GSe
Opel Astra Gse è stata annunciata lo scorso settembre ed è la risposta a due domande ricorrenti: che fine faranno le varianti sportive della compatta tedesca, e perché a listino, fino a questo momento, è stato offerto soltanto il meno potente degli ibridi plug-in, quello da 180 CV, mentre la cugina Peugeot 308 ha anche quello da 225 CV. Mistero risolto: l’ibrido più potente, escluso quello a trazione integrale da 300 CV che è riservato ai modelli superiori, arriva in una veste dinamica che apre a una nuova famiglia di modelli sportivi elettrificati e dovrebbe superare i 230 km/di velocità massima e restare sotto gli 8 secondi nello 0-100 km/h. Astra GSe sarà disponibile come berlina e Sports Tourer; sarà dotata di specifici cerchi Manta da 18”, assetto ribassato di 10 mm e sospensioni dal settaggio più sportivo, con ammortizzatori Fsd (“Frequency Selective Damping”) che adattano la risposta in base alla velocità e alle condizioni della strada. È stato modificato anche il controllo di stabilità per restituire un feeling più sportivo al guidatore.
Opel Grandland GSe
La variante sportiva GSe del Suv Grandland è stata realizzata sulla base del top di gamma da 300 CV con due motori elettrici di cui uno dedicato alle ruote posteriori. Questa versione arriverà a inizio 2023 e ha le stesse caratteristiche di Astra Gse: assetto sportivo con ammortizzatori adattivi Fsd e cerchi speciali, in questo caso da 19”. È in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 6,1 secondi, può superare i 230 km/h e viaggiare in elettrico per circa 60 km.