Alfa Romeo: nasce il programma Certified per gli esemplari usati

Alfa Romeo Tonale: prezzi, dimensioni e caratteristiche 13

Comprare un’auto di seconda mano comporta una scelta delicata e, prima di procedere con l’acquisto, è bene valutare tutte le possibilità a disposizione. Ai siti internet di rivendita tra privati, agli annunci su giornali e riviste e al passaparola tra amici si aggiungono i programmi di rivendita certificati dei costruttori.

Alfa Romeo Certified

Di cosa si tratta esattamente? Sono dei programmi nati più o meno 15 anni fa in Europa che offrono vetture, che di solito hanno percorso pochi chilometri e che sono tenute bene, a prezzi competitivi e con formule di finanziamento vantaggiose per l’acquirente. L’ultimo arrivato, in ordine cronologico, è Alfa Romeo Certified. Il programma della casa italiana analizza le auto e ne ripristina le parti usurate: grazie a 120 controlli, le rende quasi come nuove e le rivende su un nuovo sito internet accessibile a tutti. Vediamo come funziona e i servizi che offre agli automobilisti.

Alfa Romeo Giulia: prezzo, dimensioni e caratteristiche 17

Tanti controlli e garanzie per un usato sicuro

Il primo ciclo di vita di un’automobile, mediamente, dura tre o quattro anni, quando di solito il primo proprietario che l’ha comprata nuova la restituisce al concessionario per fine leasing o semplicemente per sostituirla con un nuovo modello. Una volta tornata “alla base”, la vettura viene controllata a fondo dai tecnici esperti che verificano l’età, le condizioni generali e la manutenzione effettuata negli anni di vita. I pezzi rotti o consumati a causa dell’usura vengono sostituiti con ricambi originali e la macchina viene riportata quasi a nuovo.

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Alfa Romeo Stelvio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 20
Alfa Romeo Stelvio

Pronta alla seconda vita

Una volta conclusa questa prima fase, la vettura viene messa in vendita sul portale internet del programma certificato. Sul sito web dedicato è possibile consultare la scheda tecnica dettagliata, visualizzare foto a 360° di interni ed esterni e i contatti della concessionaria di riferimento che può essere contattata mediante un form dedicato. Alfa Romeo Certified prevede 24 mesi di garanzia su tutte le componenti, l’assistenza stradale 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 e la possibilità di certificare l’automobile con la tecnologia NFT. In più la formula “Soddisfatti o rimborsati” permette all’automobilista di restituire l’auto usata entro 10 giorni e 1.000 km percorsi dalla data del ritiro della vettura.

Frizione auto: cos’è e come funziona

Guida alla scoperta della frizione e al suo funzionamento

Elemento imprescindibile per il corretto funzionamento di un cambio, la frizione è una delle componenti chiave a bordo delle nostre automobili. Siano esse dotate di cambio manuale o automatico. Nel primo caso, però, ad intervenire direttamente sulla frizione è proprio il guidatore. Per questo motivo è importante sapere esattamente come farlo al meglio, per evitare di danneggiarla, incappando così in costi di riparazione spesso molto elevati.  Riparare la frizione di un’auto può costare diverse centinaia di euro, a volte anche di più.

INDICE
Frizione: dove si trova e come è fatta?
Frizione auto: funzionamento
Frizione auto: a cosa serve?
Frizione bruciata: cosa fare?
Frizione auto: progetti per il futuro

La frizione dell’auto si compone di tre elementi che consentono alla coppia di essere trasferita dal motore al cambio. Si tratta dell’insieme composto da disco frizione, spingidisco e cuscinetto reggispinta. Quest’ultimo, altresì detto cuscinetto di disinnesto, esiste sia nella tipologia meccanica che idraulica. Il disco frizione è fatto di un materiale ruvido, ad alto coefficiente di attrito, da un insieme di molle e da una sezione scanalata nel foro centrale. Lo spingidisco, infine, è composto da una serie di lamelle collegate a un disco di acciaio.

La frizione intera viene poi alloggiata tra il motore dell’auto e il cambio, collegata con l’interno dell’abitacolo attraverso il pedale di sinistra. Se l’attivazione è meccanica significa che c’è un cavo che svolge questa funzione. Se, invece, abbiamo a che fare con una frizione idraulica, l’attivazione avviene per mezzo di un condotto ad olio. A queste tipologie, via via che l’innovazione procede, se ne aggiungono altre, fra cui una frizione che funziona grazie ad una tecnologia elettromagnetica.

Come funziona la frizione? Cosa succede quando premiamo il relativo pedale? Succede che il cuscinetto reggispinta tira indietro lo spingidisco, allontanando così l’albero del cambio dall’albero motore.  Proprio quando si crea questo spazio è possibile innestare la marcia desiderata. Quando poi il pedale viene rilasciato,  il cuscinetto reggispinta sposta lo spingidisco verso il disco frizione il quale, muovendosi in direzione del motore, rimette in collegamento l’albero motore con l’albero del cambio. Per effetto dell’attrito, le velocità del disco frizione e del volano del motore diventeranno uguali. Il disco della frizione riesce così a trasmettere il moto all’albero del cambio. Perché questo procedimento avvenga senza intoppi, è fondamentale assicurarsi che tutti i fluidi che garantiscono il funzionamento della frizione siano al giusto livello. Inoltre, è logico pensare che quando si sostituisce il disco frizione per usura, sia anche importante far controllare il volano del motore.

Per innestare una marcia correttamente, cioè per effettuare una partenza o per cambiare rapporto durante la guida: ecco a cosa serve la frizione auto. Grazie al suo ruolo di raccordo tra motore e cambio, infatti, il moto prodotto dal propulsore attraverso l’albero motore può essere trasferito al cambio e successivamente all’albero di trasmissione, che avrà il fondamentale compito di dare movimento alle ruote.

Grazie al funzionamento della frizione dell’auto, inoltre, si può gestire anche il comportamento del veicolo. Utilizzare un rapporto di marcia più basso può servire a garantire un’accelerazione necessaria per una salita o per un sorpasso. D’altra parte, innestando un rapporto superiore si possono raggiungere velocità più elevate, come quelle necessarie per percorrere un tragitto in autostrada.

Frizione auto: cos'è e come funziona

Durante la guida o dopo aver spento il motore può sfortunatamente capitare di sentire una puzza di bruciato in seguito a un cambio di rapporto. Questo odore acre indica che potrebbe esserci stato uno scivolamento eccessivo della frizione. Se il pedale della frizione è più duro da premersi, è probabile che qualche lamella dello spingidisco si sia rovinata. Quando invece il pedale della frizione rimane premuto e non ritorna alla posizione di partenza, potremmo essere in presenza di una perdita di pressione dell’olio. Mentre nel primo caso è necessaria cambiare tutta la frizione, nel secondo caso basterà sostituire il servo-frizione. Se è proprio questo ultimo elemento ad essere rovinato, può anche capitare che le vibrazioni dello spingidisco si trasmettano al cambio. Se, infine, notiamo un certo slittamento della frizione in fase di accelerazione, è consigliabile controllare che non ci siano perdite d’olio dal paraolio dell’albero motore lato volano.

Per evitare che questi componenti si usurino velocemente, è sempre importante provare a non premere troppo il pedale frizione quando si guida, soprattutto quando si è in folle. Altra problematica può essere data dall’olio motore il quale è necessario controllare spesso. Evitare quindi l’acquisto di prodotti di scarsa qualità e tenere sempre l’olio sotto controllo.

Cosa fare in caso di frizione bruciata?

Il tempismo può fare la differenza sui possibili costi di riparazione di una frizione bruciata. Inoltre, è bene considerare che spesso la sostituzione dell’elemento non è un’operazione che viene inclusa nella garanzia. Meglio controllare costantemente la frizione. Non appena si avvertiranno i primi segnali di usura è necessario rivolgersi immediatamente ad un meccanico o alla officina autorizzata. Si sconsiglia infatti il ricorso al fai da te: scollegare cambio e motore è complesso e richiede conoscenze e strumenti specifici.

Fra le frizioni più avanzate tecnologicamente troviamo l’esempio della frizione elettroidraulica iMT di Kia e Hyundai, in grado di aumentare efficienza e comfort di guida rispetto alle soluzioni più tradizionali. Disponibile sui modelli ibridi “leggeri” con sistema a 48 V, questa intelligent Manual Transmission è una trasmissione manuale che vede la propria frizione azionata da una centralina. Il pedale non è qui collegato ad un condotto idraulico, ma ad un sensore che comunica con una centralina. Quest’ultima, di conseguenza, con un attuatore elettroidraulico gestisce la pressione del liquido che permette l’apertura e la chiusura della frizione. Questo tipo di trasmissione entra in sinergia con i sistemi mild-hybrid a 48 V, permettendo di aprire la frizione non appena si rilasci l’acceleratore. L’auto veleggia in questo modo senza inerzia meccanica, e può risparmiare fino al 3% di carburante in media.

In futuro, il Costruttore coreano punta a creare un cambio manuale che non abbia bisogno del pedale della frizione per funzionare. Così, si cerca di portare le trasmissioni manuali sempre al prossimo livello tecnologico, in maniera progressiva e con uno sviluppo pari a quello delle trasmissioni automatiche, spesso meno efficienti.

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SUV 2022-2023: nuovi modelli, prezzi e i migliori in commercio

Jeep Avenger: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13

Il segmento dei SUV non sembra conoscere crisi. Le vetture a ruote si sono ormai impadronite delle nostre città ed i consumatori chiedono a gran voce modelli sempre nuovi. Scopriamo le novità in arrivo ed i SUV più interessanti presenti sul mercato. 

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INDICE
Nuovi SUV in arrivo nel 2023
I migliori SUV del 2022
Migliori SUV qualità prezzo
SUV economici
I migliori SUV ibridi
Miglior SUV 4×4
I migliori SUV elettrici

C’è un grande fermento per il 2023 nel segmento dei SUV. Molte Case, infatti, presenteranno modelli totalmente inediti o aggiornati. Vediamo i più interessanti: 

  • Mercedes EQE SUV
  • Smart #1 
  • Toyota C-HR
  • Jeep Avenger

Mercedes EQE Suv: con una lunghezza di 4,8 metri, la Mercedes EQE SUV si posiziona un gradino sotto alla EQS SUV. Variante rialzata della EQE, offre spazio in abbondanza per passeggeri e bagagli, ai quali è riservato un vano di carico di 580 litri. A spingerla provvedono motori elettrici con potenze fino a 687 CV, mentre grazie alla batteria da 90 kWh con un pieno di energia si fanno poco meno di 600 km.

Smart #1: è il modello della grande rivoluzione in cada Smart. Primo SUV del costruttore, è lungo 4,30 metri, ma nonostante le dimensioni compatte può contare su potenze fino a 438 CV. Disponibile unicamente in abbinamento a powertrain elettrici, può percorrere fino a 440 km quando la batteria da 66 kWh è completamente carica.

Toyota C-HR: modello strategico per il costruttore giapponese, la nuova generazione punterà non soltanto su un design tutto nuovo, ma anche su powertrain tutti nuovi. Accanto alla versione full-hybrid, infatti, sarà disponibile anche un’inedita plug-in.

Jeep Avenger: il piccolo SUV di casa Jeep è tra i modelli più attesi del 2023. Proposto in versione elettrica con motore da 156 CV, nel nostro Paese sarà disponibile anche in abbinamento al 1.2 turbo a benzina da 100 CV.

In attesa di toccare con mano i SUV che arriveranno sul mercato nei prossimi mesi scopriamo quali sono stati i modelli migliori del 2022. 

I migliori SUV 2022 Prezzo
Alfa Romeo Stelvio da € 53.500
Cupra Formentor da € 32.500
Ford Kuga da € 29.550
Jeep Compass da € 30.700
Skoda Kodiaq da € 30.950
Toyota CH-R da € 30.900
Audi Q3 da € 37.300
BMW X5 da € 71.00
Ford Explorer da € 82.900

Alfa Romeo Stelvio: il primo SUV della Casa del Biscione si è fatto apprezzare per le sue doti sportive che non hanno intaccato lo storico DNA del brand italiano. I motori disponibili regalano potenze fino a 510 CV. 

Cupra Formentor: il brand spagnolo ormai indipendente da Seat si è fatto notare sul mercato con un SUV dalle linee seducenti ed affilate. Sotto il cofano la scelta di motorizzazioni è notevole e passa da i classici benzina e diesel sino ad arrivare alle unità ibride. 

Ford Kuga: l’ultima generazione del SUV della Casa dell’Ovale blu si è presentata con uno stile fluido e convincente che rompe decisamente con le linee del passato. Inedite anche le motorizzazioni dove spicca l’ibrido plug-in da 225 CV. 

Jeep Compass: il SUV del brand americano si è rivelato un vero e proprio successo commerciale nel nostro Paese grazie ad uno stile davvero riuscito. Da qualche mese è disponibile una inedita motorizzazione ibrida plug-in che affianca i classici benzina e diesel. 

Skoda Kodiaq: il SUV di taglia XXL della Casa ceca non passa di certo inosservato per via delle sue dimensioni importanti, ma lo stile elegante riesce a mascherare in parte una lunghezza di 4,7 metri. I motori disponibili sono solo benzina e diesel. 

Toyota CH-R: ormai presente sul mercato da qualche anno, e da poco sottoposta al restyling di metà carriera, la CH-R ha immediatamente conquistato il mercato grazie ad uno stile aggressivo che non invecchia. I motori disponibili sono esclusivamente ibridi. 

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Audi Q3: vero e proprio best seller per il costruttore tedesco, la Q3 è arrivata alla seconda generazione con uno stile rivisto ma non aggressivo come gli ultimi modelli della Casa. Anche per il SUV compatto le motorizzazioni disponibili sono benzina, diesel e ibride. 

BMW X5: grande successo commerciale per il marchio di Monaco di Baviera, l’ultima generazione della X5 affina ulteriormente lo stile, restando fedele ai gusti europei, ma amplia la gamma motori con unità anche ibride plug-in. Chi vuole le prestazioni, però, può scegliere la M Competition da 625 CV. 

Ford Explorer: le dimensioni enormi, con un corpo vettura che supera i 5 metri di lunghezza, ed uno stile molto americano sono i tratti distintivi del SUV della Casa americana adatto a chi non si accontenta. Per provare a tenere sotto controllo i consumi è presente un’unica motorizzazione ibrida plug-in da 457 CV. 

Grazie ad una offerta praticamente infinita sono molti i SUV in grado di offrire ottime qualità a prezzi contenuti. Scopriamo i migliori. 

Migliori SUV qualità prezzo Prezzo
Dacia Duster da € 13.350
Fiat 500X da € 22.100

Dacia Duster: il rapporto qualità prezzo offerto dalla SUV rumena è imbattibile ed il mercato se n’è accorto rapidamente premiando il costruttore con numeri da record. Le motorizzazioni presenti in listino sono ampie: benzina, GPL e gasolio. 

Fiat 500X: il SUV della Casa italiana ha immediatamente fatto centro grazie ad uno stile che strizza l’occhio al vintage ma dimensioni adatte anche ad una famiglia numerosa. Niente ibrido in listino ma motori benzina e diesel. 

Escludendo la Dacia Duster, il mercato del nuovo non offre moltissimo per quanto riguarda i SUV economici, ma spulciando bene i listini è possibile trovare offerte interessanti. 

SUV più economici Prezzo
DR3 da € 15.400
Dacia Duster da € 13.600
Mahinda KUV 100 da € 12.900

DR 3: il SUV cinese assemblato in Molise ha superato gli scetticismi iniziali ed ha conquistato fette di mercato sempre più importanti. I motori disponibili sono benzina e GPL. 

Dacia Duster: con l’ultima generazione il best seller di casa Dacia ha raggiunto la piena maturità. Migliorato il livello di qualità percepita a bordo, continua ad essere disponibile in versione benzina, diesel e GPL, anche in abbinamento alla trazione integrale.

Mahindra KUV 100: un SUV estremamente compatto adatto principalmente alla guida cittadina. La vettura indiana non ha paura di sfigurare nella sfida con le rivali europee e punta tutto su prezzi contenuti, come le sue dimensioni, e motori benzina e GPL. 

Le motorizzazioni ibride stanno ormai invadendo anche il segmento dei SUV e sono numerosi i modelli offerti con queste unità. 

  • Peugeot 3008
  • Honda CR-V 
  • Renault Arkana 

Peugeot 3008: dopo l’aggiornamento di metà carriera la Peugeot 3008 continua a confermarsi una delle vetture più scelte dagli automobilisti italiani. Accanto alle unità benzina e diesel propone anche un’efficiente versione plug-in disponibile in due livelli di potenza.

Honda CR-V: la quinta generazione del SUV giapponese punta più sulla sostanza che sulla forma. Se le linee esterne possono non colpire, sono i contenuti sotto pelle a farla apprezzare. Il motore ibrido da 2.0 litri e 184 CV è scattante e parco nei consumi. I prezzi partono da 37.150 euro. 

Renault Arkana: ultima arrivata nel listino del costruttore francese, la Arkana ha uno stile controverso che unisce il design di un SUV a quello di una coupè. Ben definita, invece, la personalità dei motori  con un’unità ibride da 1.3 e 1.6 litri. Si parte da 30.450 euro. 

È vero, la maggior parte dei SUV proposti dalle Case è offerto con la sola trazione anteriore ma ci sono modelli votati anche alle escursioni off road. Scopriamo i migliori: 

  • Suzuki Vitara
  • Jeep Renegade 
  • Toyota Yaris Cross 

Suzuki Vitara: quando si parla di SUV a trazione integrale la Suzuki Vitara non ha bisogno di presentazioni. Il fuoristrada giapponese per antonomasia è oggi un modello trasversale, efficace su tutti i terreni, ma con un’abitabilità ottima anche nell’utilizzo quotidiano.

Jeep Renegade: il SUV della Casa americana ha fatto breccia nel mercato europeo e continua ancora oggi ad essere uno dei più venduti. Lo stile è tipicamente Jeep, mentre le misure sono adeguate al traffico cittadino. La versione 4×4 è quella dotata di motori ibridi plug-in. Si parte da 39.500 euro. 

Toyota Yaris Cross: l’ultima arrivata della Casa giapponese è la declinazione in chiave SUV della Yaris. Da quest’ultima si differenzia per lo stile molto più squadrato e la presenza della trazione integrale su alcune versioni. I prezzi partono da 30.600 euro. 

Molti sono anche i SUV elettrici che si stanno facendo largo nei listini dei vari costruttori. Scopriamo i modelli più interessanti: 

  • BMW iX 
  • Renault Megane E-Tech
  • Audi Q4 e-tron 

BMW iX: uno stile di rottura e particolarmente controverso è ciò che salta subito all’occhio quando si osserva il SUV elettrico della Casa tedesca. Le linee possono dividere, ma i contenuti sono di prim’ordine. Il motore elettrico offre potenze da 326 a 523 CV così da mantenere inalterato il DNA sportivo del marchio. I prezzi partono da 84.000 euro. 

Renault Megane E-Tech: il SUV elettrico di Renault condivide il nome con la rinomata berlina francese ma, di fatto, rappresenta un modello a se stante. Ha una potenza massima di 220 CV, erogati sulle sole ruote anteriori e un’autonomia di 470 km. I prezzi partono da 42.300 euro

Audi Q4 e-tron: SUV di taglia media che mette in mostra tutta la competenza della Casa dei quattro anelli nel mondo delle elettriche, la Q4 e-tron si presenta con uno stile futurista sia fuori che dentro. Sotto il cofano le potenze elettriche vanno da 170 a 265 CV. I prezzi partono da 45.700 euro. 

Mazda MX-30: prezzo, dimensioni, caratteristiche

Mazda MX-30

La Mazda irrompe sul mercato dei SUV elettrici con un modello dotato di un design  elegante, interni particolarmente rifiniti e motori tecnologici e all’avanguardia. Il powertrain dalla Mazda MX-30 rappresentano una vera novità per il costruttore giapponese, che punta a un’evoluzione controcorrente del concetto di elettrificazione. Proprio dal 2023, poi, entra a listino un’interessante alternativa range extended.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Mazda MX-30:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 366 l
 Alimentazioni Elettrica/Ibrida plug-in
 Classe
 Cv/kW (da) 143/107
 Prezzo (da) 38.150 €

 

INDICE
 Novità 2023
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzo

La prima nativa elettrica di Mazda ha saputo sorprendere fin dal debutto, grazie ad un look originale e a varie scelte controcorrente rispetto al mercato attuale. Tre anni dopo il suo lancio, la BEV del 2020 debutta con l’inedita e-Skyactiv R-EV, un’elettrica dotata di range extender con motore Wankel. Questa nuova variante si distingue rispetto alle “sorelle” BEV grazie ai cerchi in lega aerodinamici e ai badge dedicati sulla carrozzeria. I motori rotativi Wankel hanno una lunga storia di impiego sportivo nella versione aspirata e turbo. Questa tradizione è oggi reinterpretata in chiave elettrica, dando luce a una nuova MX-30 capace risolvere il problema da “ansia da autonomia”. Invece che ingrandire la batteria, rischiando di inficiare negativamente sulle prestazioni della vettura, gli ingegneri Mazda hanno optato per il Wankel come range extender. Il suo pacco batterie ha infatti una capacità dimezzata rispetto alla BEV, ossia di 17,8 kWh, e consente comunque fino a 85 km di autonomia in elettrico su ciclo combinato WLTC. Ora, per ricaricare la batteria, si possono utilizzare i modi di ricarica ordinari per ogni auto elettrica, oppure si può scegliere di attivare l’endotermico Wankel da 74 CV. Questo è posizionato all’interno del vano motore accanto alla propulsione elettrica R-EV da 170 CV e 260 Nm, formando un sistema detto “in serie”, con trazione completamente elettrica. I vantaggi del Wankel consistono soprattutto nelle sue dimensioni ridotte, che ne facilitano l’allocazione insieme alla batteria e alla propulsione elettrica. Questo motore rotativo è alimentato da un serbatoio di 50 litri, abbastanza per permettere a MX30 di compiere lunghi tragitti senza troppi pensieri.

Quanto alle prestazioni, poi, e-Skyactiv R-EV ha una velocità di picco autolimitata a 140 km/h ed è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h a 9,1 secondi, ovvero in 0,6 secondi in meno rispetto alla BEV attuale. Due ulteriori impieghi del motore rotativo sono rappresentati dal kickdown per ottenere la massima potenza e dalla possibilità di non utilizzare la carica della batteria e quindi risparmiarla per un uso successivo. Le tre modalità di guida corrispettive sono denominate Normale, EV e Ricarica. Arrivando a presentare i consumi, Mazda dichiara una media di 1 l/100km e le emissioni di CO2 che ammontano a 21 g/km. Insieme alla propulsione inedita, Mazda porta a debutto per la sua MX-30 e-Skyactiv R-EV un’edizione speciale denominata Edition R. In questo allestimento troviamo la livrea caratteristica Maroon Rouge Metallic – mutuata dalla serie dedicata ai 100 anni di Mazda nel 2020 – abbinata al nero, il logo Edition R sulla card delle chiavi elettroniche, la firma Wankel sui poggiatesta e una bordatura specifica che riprende la dimensione delle fasce di tenuta del motore. Prenotando prima del 31 marzo la propria MX-30 e-Skyactiv R-EV si può accedere a uno sconto speciale che può arrivare a 8.500 euro, incentivi inclusi. La propulsione è abbinabile a tutti gli allestimenti che, lo ricordiamo, sono cinque: Prime Line, Exclusive Line, Makoto, Advantage ed Edition R. Le consegne inizieranno ad Aprile 2023.

La Mazda MX-30 si presenta come un SUV di medie dimensioni grazie ad una lunghezza pari a 4,4 metri. L’abitabilità interna è ottimale anche per 5 passeggeri grazie ad un passo di 2,7 metri circa, mentre il bagagliaio non si è in linea con le rivali facendo registrare un valore di 366 litri. Di seguito le dimensioni nel dettaglio.

Dimensioni
Lunghezza 4.395 mm
Larghezza 1.795 mm
Altezza 1.555 mm
Passo 2.655 mm

L’abitacolo della Mazda MX-30 si mostra moderno ed elegante, in linea con la recente produzione della Casa giapponese. La tecnologia presente è molta, a cominciare dal virtual cockpit da 7” configurabile a piacimento per poi passare al monitor dell’infotainment da 8,8”, posizionato a centro plancia, ed a quello dedicato al climatizzatore posto in basso nella consolle.

Sul versante della sicurezza e degli aiuti alla guida, MX-30 ha una dotazione abbondante ed aggiornata. Solo per citarne alcune componenti, troviamo la videocamera posteriore e sensori di parcheggio anteriori e posteriori, la frenata automatica di emergenza in città con rilevamento pedoni, il sistema mantenimento carreggiata e il sistema monitoraggio angoli ciechi, nonché il Cruise control adattivo con Intelligent Speed Assist.

Il design di Mazda MX 30 è imponente e unisce tratti tipici del recente linguaggio stilistico della Casa ad altri più netti e privi di personalità come i profili squadrati dei passaruota. Di impatto, sicuramente, la apertura controvento delle piccole portiere posteriori che amplifica la sensazione di SUV – coupé della vettura giapponese.

Il frontale è stato poi riprogettato approfittando dell’assenza del propulsore termico. Lo si nota innanzitutto dalle prese d’aia ridotte. Il logo Mazda domina il centro della calandra, mentre le linee del cofano seguono e imitano il design dei gruppi ottici a LED. Infine, i cerchi di serie sono in lega da 18”, mentre il mon­tan­te cen­trale Nero Lucido, così come i mon­tan­ti po­s­te­rio­ri sa­tina­ti sono disponibili dall’allestimento Exclusive-Line in su.

Nel listino della Mazda MX-30 sono ora presenti due motorizzazioni: un’elettrica e un’ibrida plug-in. La prima propulsione a zero emissioni è rappresentata da e-Skyactiv, in grado di esprimere 145 CV di potenza e 270 Nm di coppia motrice massima. Una dato di tutto rispetto considerata la massa dell’auto pari a 1720 Kg. Anche le prestazioni sono discrete: l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 9,7 secondi, mentre la velocità massima arriva a 140 km/h. In alternativa, si può optare per la più performante plug-in e-Skyactiv R EV, da 170 CV di potenza e 260 Nm di coppia motrice. Questa versione scatta da 0 a 100 km/h in 9,1 secondi e presenta la stessa velocità di picco autolimitata a 140 km/h.

Come ogni vettura elettrica che si rispetti, anche nel caso della Mazda MX-30 più che di consumi è preferibile parlare di autonomia. Le batterie agli ioni di litio da 35,5 kWh di e-Skyactiv da 145 CV promettono una autonomia di soli 200 Km nel ciclo combinato WLTP.  Diventano 265 Km su ciclo urbano. Per quanto riguarda i dati dichiarati per la e-Skyactiv R EV da 170 CV ci attestiamo rispettivamente sugli 85 km di autonomia media e sui 110 km su ciclo urbano. La particolarità di questa propulsione elettrica è quella di essere affiancata da un motore a benzina Wankel che può servire per preservare o ricaricare la batteria. Questa plug-in emette 21 g/km di CO2, mentre il consumo di benzina si dovrebbe attestare sugli 1 l/100km.

Al capitolo ricarica, e-Skyactiv R EV dotata di batteria da 17,8 kWh si ricarica in 25 minuti con sistema rapido da 36 kWh, mentre impiega rispettivamente 50 minuti o 1 ora e 30 minuti utilizzando la Wallbox da 11 o 7,2 kW. Per quanto riguarda la versione con batteria maggiore da  35,5 kWh e-Skyactiv, i tempi in ricarica veloce sono pari a 26 minuti, mentre con ricarica domestica sono necessarie 9 ore e 30 minuti e con ricarica in CA Trifase si passa dal 20 all’80% in 1 ora e 30 minuti.

Sono cinque gli allestimenti disponibili per la Mazda MX-30:

  • Prime-Line: rappresenta la versione di accesso alla gamma.
  • Exclusive-Line: dagli interni più confortevoli.
  • Versione speciale Advantage: condivide alcuni dettagli di Makoto, ad un prezzo minore.
  • Makoto: la versione top di gamma, dotata del massimo in termini di comfort e Adas.
  • Versione speciale Edition R: l’edizione limitata dedicata alla nuova propulsione plug-in Skyactiv R EV.

Prime-Line: la dotazione si compone di Cerchi in lega da 18”, Sedili in tessuto, Fari LED, luci diurne alogene, Radio FM, DAB con 8 al­to­parlan­ti, Sen­so­ri di parcheggio an­te­rio­ri e po­s­te­rio­ri, Si­s­tema an­tifur­to pe­rime­trico, Si­s­tema di con­trollo au­toma­tico fari abbaglian­ti (HBC), Videocame­ra po­s­te­rio­re.

Exclusive-Line: aggiunge Sedili in tessuto riscaldabili, Mon­tan­te cen­trale nero, mon­tan­ti del tet­to in tin­ta, Re­tro­vi­so­re in­terno fo­toc­roma­tico, Smart Key, Specchiet­ti es­terni ri­scalda­ti, ri­piegabili elet­tricamen­te (anche fo­toc­roma­tici lato guida).

Versione speciale Advantage: aggiunge Cerchi in lega da 18” cromati, Rivestimenti interni in similpelle, Fari an­te­rio­ri Full LED adat­ti­vi a ma­trice (ALH), fari diurni a LED, Mon­tan­te cen­trale Nero Lucido, mon­tan­ti po­s­te­rio­ri sa­tina­ti, Re­tro­vi­so­re in­terno fo­toc­roma­tico di “Frameless” sen­za cornice, Ve­tri po­s­te­rio­ri scu­ri.

Makoto: è dotata di Cerchi in lega da 18” cromati, Rivestimenti interni in similpelle, Mon­tan­te cen­trale Nero Lucido, mon­tan­ti po­s­te­rio­ri sa­tina­ti, Re­tro­vi­so­re in­terno fo­toc­roma­tico di “Frameless” sen­za cornice, Sb­rina­to­re pa­rab­rez­za an­te­rio­re, Smart Key, Ve­tri po­s­te­rio­ri scu­ri, Volan­te in pelle ri­scaldabile elet­tricamen­te.

Versione speciale Edition R: include Cerchi in lega da 18″ cromati con inserti Black, Rivestimenti interni Urban Expression con logo Edition R, Cruise & Traffic Support (CTS), Radio FM, DAB con impianto Bose e 12 altoparlanti, Smart Key con logo Edition R, Sunroof, Vetri posteriori scuri, Vernice Multi-Tone Brilliant Black/Maroon Rouge e Driver Assistance & Sound Pack.

  • Motore: il powertrain elettrico permette una guida decisamente reattiva, agile anche nel traffico cittadino.
  • Equipaggiamento: la dotazione di serie è buona e completa, fin dall’allestimento Prime-Line.
  • Affidabilità: la garanzia di 3 anni, cioè di 1 anno superiore a quando stabilito dall’obbligo di legge è decisamente una sicurezza in più.

Di seguito ecco il listino prezzi della Mazda CX-30 aggiornato gennaio 2023:

Mazda CX-30 elettrico Prezzo
e-Skyactiv 145 CV Prime Line 38.150 €
e-Skyactiv 145 CV Exclusive Line 39.100 €
e-Skyactiv 145 CV Advantage 39.150 €
e-Skyactiv 145 CV Makoto 40.900 €
Mazda CX-30 ibrido plug-in Prezzo
e-Skyactiv R EV 170 CV Prime Line 38.150 €
e-Skyactiv R EV 170 CV Exclusive Line 39.100 €
e-Skyactiv R EV 170 CV Advantage 39.650 €
e-Skyactiv R EV 170 CV Makoto 41.400 €
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Seres 5: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Seres 5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Dopo il debutto della 3, sbarca sul mercato europeo anche la Seres 5, Suv elettrico premium di fabbricazione cinese. Il secondo modello del brand ad arrivare nel Vecchio Continente è appena stato presentato al Salone dell’Auto di Bruxelles, puntando su uno stile futuristico e su equipaggiamenti di alta gamma. Seres 5 sarà disponibile in tre livelli di potenza, con prezzi (per il momenti riferiti esclusivamente al mercato tedesco) che partono dai 63.900 euro.

Ecco la scheda tecnica della Seres 5:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 367 litri (+67 litri all’anteriore)
 Alimentazioni elettrica
 Classe
 CV/kW (da) 300/221
 Prezzo (da) 63.900 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

La Seres 5 ha le dimensioni perfette per competere nell’affollato mondo dei Suv europeo. La lunghezza raggiunge i 4,7 metri, mentre larghezza e altezza raggiungono i 193 cm e i 162 cm rispettivamente. Il passo di 287 cm, comunque, garantisce un ottima abitabilità a bordo per 5 passeggeri. La capienza minima del bagagliaio si attesta a 367 litri, a cui vanno aggiunti 67 litri nel vano anteriore.

Dimensioni
Lunghezza 4.700 mm
Larghezza 1.930 mm
Altezza 1.625 mm
Passo 2.875 mm

La nuova Seres 5 si caratterizza per un design pulito fatto di linee semplici e sinuose. A differenza di molti modelli elettrici che spesso presentano griglie tappate, il frontale si distingue per la totale assenza di mascherina, lasciando spazio ai fari Led: questi vengono racchiusi in due firme luminose ai lati del muso, aggiungendo un tocco di aggressività.

Sulla fiancata si fa invece notare un bel gioco di pieni e di vuoti, che aiuta a movimentare la figura del Suv. Anche il retro è ben riuscito, con la fanaleria a sviluppo orizzontale integrata nel portellone che divide la sezione superiore, occupata interamente dal grande lunotto, da quella inferiore, dominata dal possente paraurti.

Gli interni della nuova Seres 5 spiccano per l’alta qualità dei materiali utilizzati e per il tripudio di tecnologie. Entrando nell’abitacolo, infatti, si nota subito il grande schermo touch da 15,6″ per l’infotainment, affiancato da un secondo monitor da 12,3” dietro al volante dedicato alla strumentazione digitale. A questi, inoltre, viene affiancato l’head-up display, che proietta le principali informazioni utili al conducente sul parabrezza.

Ma a bordo troviamo anche tanti dispositivi di sicurezza e di assistenza alla guida. La nuova Seres 5 conta infatti su una pletora di sistemi di serie che le garantiscono una guida autonoma di Livello II, che includono il Cruise Control adattivo, l’Integrated Cruise Assistance, il  Forward Collision Warning con frenata di emergenza, il Blind Area Monitoring e molto altro ancora.

Il listino di Seres 5 destinato al mercato europeo attualmente include 3 versioni elettriche, diverse per potenza e prestazioni. Si parte con il modello Stardard 2WD, che dispone di un propulsore da 300 CV alimentato da batterie da 80 kWh. Salendo di livello troviamo la Premium che grazie al doppio motore dispone di trazione integrale: questa sfrutta la stessa batteria al ferro litio fosfato da 80 kWh della Standard, ma raggiunge una potenza di 585 CV. Il top di gamma è però rappresentato dalla Flagship 4WD, che allo stesso propulsore della Premium da 585 CV abbina un innovativo pacco batterie allo stato semi-solido da 90 kWh, che consente di puntare sulle prestazioni: scatta da 0 a 100 km/h in appena 3,7 secondi.

Trattandosi di un Suv elettrico, sarà più utile soffermarsi sull’autonomia che sui consumi. Il marchio dichiara percorrenze nell’ordine di 500 km con una sola ricarica per il modello Standard, calcolati su ciclo WLTP. Questo dato scende invece a 483 km per il più potente modello Premium ma, per quanto sia la versione più prestante, l’autonomia più alta viene registrata dalla versione Flagship, che dovrebbe essere in grado di percorrere 530 km con una sola ricarica.

Buoni anche i tempi di ricarica, che si dovrebbero aggirare intorno alle 9 ore per portare il pacco batterie dal 20 al 100% con collegamento a wallbox domestica, mentre connettendosi alle colonnine rapide si passa dal 20 all’ 80% di ricarica in 45 minuti.

: allestimenti

Non si conoscono ancora i dettagli riguardo agli allestimenti di Seres 5. Tuttavia, si sa già che l’auto conterà su una ricca dotazione di serie, che include: fari Led, display da 15,6″ per l’infotainment, schermo da 12,3” per la strumentazione digitale, head-up display, Cruise Control adattivo, Integrated Cruise Assistance, Traffic Jam Assistant, Forward Collision Warning, Autonomous Emergency Braking, Blind Area Monitoring, Anti-lock braking system, Electronic stability program, Emergency brake system, Hill start assist control, Hill descent control, Lane keeping assist, Lane change assist, Lane Departure Warning System.

  • Elettrica: il powertrain elettrico permette di scegliere un’auto prestante senza preoccuparsi di emissioni e blocchi del traffico.
  • Dotazioni: ottimi gli equipaggiamenti di serie, con ADAS e sistemi di sicurezza all’avanguardia.
  • Tecnologia: a bordo è un tripudio di tecnologie innovative, come i grandi display per infotainment, cruscotto digitale e schermo head-up.

Non si conoscono ancora i prezzi relativi al mercato italiano, ma di seguito si trova il listino di Seres 5 aggiornato a gennaio 2023 con prezzi riferiti al mercato tedesco:

Seres 5 elettrica Prezzi
Seres 5 Standard 2WD 300 CV 63.900 €
Seres 5 Premium 4WD 585 CV 67.900 €
Seres 5 Flagship 4WD 585 CV 74.900 €

 

Auto a trazione posteriore: ecco i migliori modelli sul mercato

Alfa Romeo Giulia: prezzo, dimensioni e caratteristiche 14

Da sempre la trazione posteriore è sinonimo di sportività: ancora oggi, infatti, le ruote posteriori motrici sono ciò che contraddistingue i modelli più potenti e prestanti in circolazione. Sebbene questa soluzione abbia diversi vantaggi rispetto alla trazione anteriore, risulta spesso costosa, ed è per questo che spesso è stata relegata alle fasce premium del mercato automobilistico.

Da qualche anno a questa parte, però, la trazione posteriore si è ritagliata una fetta sempre più ampia del mercato grazie all’avvento delle auto elettriche. Su questi modelli, infatti, la coppia viene di sovente ripartita sul retrotreno: la trazione posteriore sta dunque diventando sinonimo di efficienza, oltre che di alte prestazioni.

In questo breve guida presentiamo alcuni dei più recenti modelli a trazione posteriore, divisi per categoria, portando esempi sia di vetture che arrivano dal mondo dell’elettrico, sia di vere e proprie supercar.

INDICE
Auto piccole a trazione posteriore
Berline a trazione posteriore
Station Wagon a trazione posteriore
Auto sportive a trazione posteriore

Se si pensa ad automobili a trazione posteriore di certo non vengono subito in mente le minicar, tuttavia questo segmento è uno di quelli con il maggior numero di modelli a trazione posteriore. I motivi sono essenzialmente due: spesso sulle vetture più piccole il motore viene posto sull’asse posteriore, come nel caso di Smart, che l’ha sperimentato a partire dalla sua seconda generazione; perché in questo segmento si concentrano molti modelli elettrici, che come accennato spesso si servono delle ruote posteriori motrici.

Smart EQ Fortwo

In attesa dell’arrivo del primo Suv della casa, l’offerta di Smart è adesso interamente elettrica e a trazione posteriore. Attualmente, infatti, il listino del marchio include solo la Smart EQ Fortwo, anche in versione Cabrio. L’auto non è certo una vettura sportiva, anzi: è celebre per la sua utilità in contesti urbani. Anche per questo, le prestazioni non sono certo da fuoriclasse: l’auto conta su un propulsore da 82 CV, mentre l’autonomia dichiarata si ferma a 132 km. I prezzi partono da 20.090 euro.

Honda e

Chi cercasse un’auto piccola a trazione posteriore ma con 4 posti per i passeggeri potrebbe invece optare per l’Honda e. La citycar giapponese è più prestante della rivale Smart, per quanto anche in questo caso la scelta della trazione posteriore è stata dettata più dalla motorizzazione elettrica che per aumentarne le prestazioni. Attualmente, l’unica versione disponibile in Italia è quella con motore da 156 CV, che dichiara un’autonomia di oltre 210 km e che ha un prezzo di listino che parte da 40.600 euro.

A differenza delle minicar, in questa categoria di vetture troviamo dei modelli che puntano sulla trazione posteriore non tanto per motivi di efficienza, quanto per aumentarne le potenzialità di guida. Questo aumento delle prestazioni grazie alla trazione posteriore, però, si riflette certamente sui prezzi, che per accaparrarsi queste berline non sono certo bassi.

Alfa Romeo Giulia

Alfa Romeo sta per lanciare la nuova generazione di Giulia, ma nel frattempo le soluzioni disponibili a listino sono esclusivamente a quattro ruote motrici o a trazione posteriore. Queste ultime sfruttano la coppia sull’assale posteriore per permettere al guidatore di avere una maggior manovrabilità e sfruttare al meglio tutte le potenzialità del veicolo. I modelli a trazione posteriore di Alfa Romeo Giulia sfruttano tutti lo stesso motore: il 2.2 turbodiesel da 160 CV. In questo caso, i prezzi partono da 47.050 euro.

Mercedes Classe C

Se si parla di berline a trazione posteriore non si può non citare la Mercedes Classe C, forse la più celebre di tutte. Come per la Giulia, anche in questo caso la scelta della trazione integrale è dettata principalmente dal desiderio di spingere al massimo le prestazioni. Attualmente il listino di Classe C include diversi modelli a trazione posteriore. Tra le diesel MHEV troviamo la C200d da 163 CV, la C220d da 200 CV e la C300d da 265 CV. Chi volesse un benzina può invece scegliere la C200 da 204 CV. In questo caso i prezzi vanno dai 51.641 euro ai 58.309 euro.

Ma il top di gamma per quanto riguarda la trazione posteriore è costituito dai modelli plug-in: l’ibrida diesel-elettrica C300de da 326 CV e l’ibrida benzina-elettrica C300e da 333 CV, che costano rispettivamente 67.988 euro e 64.328 euro. Entrambi i modelli possono contare su ottime prestazioni, con scatto 0-100 km/h in appena 6,1-6,2 secondi e autonomia elettrica di oltre 110 km.

Esistono poi vetture che, pur avendo una vocazione da familiari, puntano sulla trazione posteriore per non rinunciare alle prestazioni. In questa categoria troviamo specialmente Station Wagon di fascia premium perché, come accennavamo, la trazione posteriore aumenta le potenzialità aumentando allo stesso tempo anche i costi di produzione.

BMW Serie 3 Touring

Una delle più celebri vetture familiari a trazione posteriore è sicuramente la BMW Serie 3 Touring, che unisce una grande abitabilità di bordo con ottime prestazioni. Tutti i modelli della gamma Serie 3 che non dispongono della trazione integrale xDrive, siano essi benzina, diesel o ibridi, adottano la trazione posteriore.

Partendo dai diesel, sono disponibili i modelli 316d da 122 CV, 318d da 150 CV, e 320d da 190 CV e 330d da 286 CV, con prezzi di listino che vanno dai 47.400 euro ai 60.700 euro. Tre invece i benzina: la 318i da 156 CV, la 320i da 184 CV e la 330i da 245 CV, con prezzi compresi tra i 47.200 euro e i 59.700 euro. Anche in questo caso, però, la vera prestanza si raggiunge con i modelli che sono anche più efficienti, ovvero quelli plug-in: si tratta della 320e da 204 CV e della 330e da 292 CV, che costano rispettivamente 56.500 euro e 61.300 euro.

Jaguar XF Sportbrake

Un’altra icona delle familiari di fascia premium che dispongono della trazione posteriore e certamente la Jaguar XF Sportbrake, che come la Serie 3 cerca un punto di incontro tra le prestazioni e la spaziosità. In questo caso, però, la gamma è meno articolata e dispone solamente di una motorizzazione diesel e una a benzina, entrambe dotate di impianto mild-hybrid. La prima, chiamata D200, eroga fino a 204 CV e il costo parte da 70.760 euro. La seconda, denominata P250, può contare su un propulsore da ben 250 CV e si può ottenere per non meno di 72.090 euro.

Infine, proponiamo qui alcune auto dalla vocazione prettamente sportiva, ovvero quelle che tradizionalmente di più hanno usato la trazione posteriore. In questo caso l’efficienza c’entra poco: la coppia viene ripartita sul retrotreno per esprimere tutte le potenzialità delle vetture e rendere la guida molto più divertente.

Toyota GR86

Una delle più recenti novità in questo segmento è l’ultima generazione della Toyota GR86, lanciata nel 2021. L’auto è una delle vetture più votate alle prestazioni prodotte dalla casa giapponese e si propone come una sportiva alla portata di tutti. Effettivamente, stando ai listini, per mettere le mani su una GR86, che monta un potente 2,4 litri benzina da 235 CV, basterebbero poco più di 34.000 euro. Tuttavia, ad oggi le GR86 in stock sono terminate e bisognerà aspettare la ripartenza della produzione per accaparrarsene una nuova.

Mazda MX-5

Un’altra icona delle sportive a trazione posteriore è sicuramente la Mazda MX-5. La piccola due posti è disponibile sia in versione coupé che cabrio e, se si tiene conto della qualità degli equipaggiamenti e del motore, risulta anche abbastanza abbordabile. Attualmente il listino prevede solo due motorizzazioni, entrambe benzina a trazione posteriore: l’1,5 litri da 132 CV e il 2,0 litri da 184 CV (anche con cambio automatico). I prezzi partono da un minimo di 29.900 euro per i modelli meno potenti, e da 34.950 euro per le versioni con unità da 184 CV.

 

Nissan GT-R: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Nissan GT-R: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Fin da quando è stata presentata nel 2007, la Nissan GT-R  ha rappresentato il massimo della sportività per il celebre marchio giapponese. Dopo 15 anni di storia, la casa di Yokohama si prepara al lancio dell’aggiornato MY 2024, che potrebbe essere l’ultimo prima di una vera nuova generazione che dovrebbe introdurre anche delle varianti elettrificate: ad oggi, infatti, le uniche motorizzazioni disponibili restano quelle benzina da 570 CV e 600 CV.

Ecco la scheda tecnica della Nissan GT-R:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 315 litri
 Alimentazioni benzina
 Classe Euro 6b
 CV/kW (da) 570/419
 Prezzo (da) 108.600 €
INDICE
Novità 2023
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

Nissan ha presentato il MY 2024 di GT-R, che pur non presentando delle novità sostanziali evolve in maniera significativa gli stilemi estetici dell’auto, anche per migliorare tenuta di strada e aerodinamica. Le modifiche si notano soprattutto sul frontale, che sui nuovi modelli presenterà degli elementi più sottili e taglienti, con disegni inediti per prese d’aria e gruppi ottici.

Inoltre, all’offerta già presente si affiancheranno due nuovi allestimenti, Premium Edition T-Spec, con un carattere da Gran Turismo, e Nismo Special Edition, dall’animo più sportivo. Per il primo allestimento il marchio giapponese ha previsto un nuovo assetto e l’impianto frenante carboceramico, mentre il secondo introdurrà dei nuovi sedili monoscocca Recaro in fibra di carbonio e il differenziale autobloccante anche sull’asse anteriore.

La Nissan GT-R sfoggia le classiche forme basse e allungate caratteristiche delle auto sportive. Lunga 4,71 metri e larga quasi 190 cm, l’altezza di GT-R si ferma a soli 137 cm, per aumentarne le capacità aerodinamiche. Il passo di 278 cm, comunque, lascia un buono spazio a bordo per quattro persone, anche se le dimensioni ridotte del veicolo non consentono una grande capienza del bagagliaio, che si ferma a 315 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.710 mm
Larghezza 1.895 mm
Altezza 1.370 mm
Passo 2.780 mm

Il design della Nissan GT-R, che per quanto si sia aggiornato nel tempo è rimasto sempre abbastanza fedele ai primi modelli, continua a colpire già ad un primo sguardo. Infatti, si intuisce subito come lo stile dell’auto non svolga solo una funzione estetica, ma contribuisca a migliorare al massimo l’aerodinamica: basti pensare che la GT-R registra un cx pari a 0,26.

La calandra dell’auto è occupata quasi interamente da mascherina e prese d’aria, ma spiccano i gruppi ottici attraversati da una sinuosa firma Led. Guardando la GT-R lateralmente, si possono notare le pinze dell’impianto frenante Bremo (carboceramico per Nismo) e gli sfiati dell’aria verticali, che regalano una maggiore aggressività all’auto. Infine, il retro si caratterizza per la fanaleria Led raccolta in 4 elementi circolari e per lo spoiler orizzontale (in carbonio e dal design ancora più cattivo nella versione Nismo), per trasmettere il massimo della sportività.

Gli interni di Nissan GT-R sono piuttosto curati, con rivestimenti e materiali di prima qualità, ma visti gli anni sulle spalle del modello si può notare una certa scarsità di dispositivi tecnologici di ultima generazione.  Per esempio, permane il cruscotto con strumentazione analogica e al centro della plancia è presente solo un piccolo display da 8″ per l’infotainment NissanConnect, con una quantità pulsanti fisici che su modelli più recenti non si trovano.

A bordo, poi, è presente tutta una pletora di dispositivi di  assistenza alla guida, come la retrocamera e il navigatore satellitare, nonché elementi di comfort, come il sistema di riscaldamento dei sedili anteriori. I modelli più accessoriati, inoltre, possono contare su rivestimenti degli interni in pelle in diverse colorazioni, per una vettura ancora più premium.

Il listino di Nissan GT-R include esclusivamente due motorizzazioni, basate sullo stesso propulsore benzina. Si tratta di un 3,8 litri V6 biturbo, che viene declinato in una versione meno potente da 570 CV e 637 Nm, e in un’altra, chiamata Nismo, che raggiunge ben 600 CV e 652 Nm. La Nismo, ovvero la variante più votata alla sportività, riesce così a scattare da 0 a 100 km/h in appena 2,7 secondi, con picco di velocità a 315 km/h.

Trattandosi di una sportiva, non ci si possono certo aspettare consumi troppo contenuti. Nissan, infatti, per la sua GT-R dichiara un consumo medio combinato di 12 litri ogni 100 km, calcolati su ciclo WLTP. Più alto il dato del modello sportivo Nismo, che per erogare fino a 600 CV necessita di ben 14,2 litri ogni 100 km, sempre su ciclo combinato.

Nissan GT-R: allestimenti

La Nissan GT-R  viene offerta in quattro allestimenti:

  • Black: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
  • Prestige: si caratterizza per i rivestimenti dell’abitacolo in pelle.
  • Track: aggiunge diversi elementi sportivi, come i cerchi da 20″ Nismo e lo spoiler posteriore in carbonio.
  • Nismo: la versione top di gamma, la più votata alla sportività con motore da 600 CV.

Black: include di serie cerchi da 20″ in alluminio forgiato ultraleggero, clima automatico bizona, navigatore satellitare NissanConnect Premium con captive screen da 8″, retrocamera, computer di bordo, Bluetooth, Impianto audio con lettore CD Bose, sistema HDD Music Box con 9,3 Gb, impianto frenante Brembo a 4 dischi, pinze extrarigide, fari anteriori e posteriori a Led, fari anteriori adattivi con sensore crepuscolare, luci diurne Led,  Nissan Intelligent Key e avviamento, Sedili anteriori riscaldabili Recaro in pelle nera e rossa, ABS, EBD, TPMS, Nissan Brake Assist, airbag, cinture di sicurezza anteriori con limitatore di carico, sensore pioggia, 4 terminali di scarico, specchietti esterni elettrici riscaldabili, scarico in titanio.

Prestige: aggiunge interni in pelle nero samurai/rosso/cuoio/avorio, per sedili e finiture di portiere/cruscotto.

Track: aggiunge cerchi da 20″ in alluminio forgiato ultraleggero Nismo, spoiler posteriore in carbonio, sospensioni Nismo.

Nismo: l’unica versione con propulsore da 600 CV aggiunge impianto frenante Carboceramico, Sedili anteriori riscaldabili Recaro Nismo, cofano anteriore e portellone in carbonio, tetto in carbonio, Minigonne laterali, prese d’aria, profilo estrattore e spoiler posteriore NISMO.

  • Sportiva: la GT-R può contare su prestazioni da fuori classe, per un esperienza di guida sempre emozionante.
  • Stile: sia le dotazioni che i materiali utilizzati sono di prima qualità, per un’auto che non passa certo inosservata.
  • Nismo: la versione più corsaiola può contare su ben 600 CV e uno scatto 0-100 km/h in appena 2,7 secondi.

Di seguito ecco il listino prezzi della Nissan GT-R, aggiornato a gennaio 2023:

Nissan GT-R benzina Prezzi
3.8 V6 570 CV Black 108.600 €
3.8 V6 570 CV Prestige 111.200 €
3.8 V6 570 CV Track 120.600 €
3.8 V6 600 CV Nismo 210.800 €

 

Renault Megane R.S.: prezzi, dimensioni e prova su strada

Renault Megane RS: prezzi, dimensioni e prova su strada 11

Se pensate che la Renault Megane R.S. sia semplicemente una normale due volumi di medie dimensioni con un motore più potente, assetto più rigido e freni maggiorati, beh, siete completamente fuoristrada. La Megane R.S., soprattutto in allestimento Trophy come quello oggetto di questa prova di Automobile.it, è una vera sportiva. Di quelle pensate per emozionare tra di cordoli di un circuito più che per fare bella figura all’aperitivo in centro. Si tratta di un’auto concreta che, pur rimanendo trasversale e sfruttabile nel quotidiano, sa anche essere incredibilmente efficace e divertente tra le curve. Merito soprattutto di soluzioni tecniche rare in questo segmento di mercato.

Ecco la scheda tecnica della nuova Renault Megane R.S.:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 384/1.247 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6 D-Temp
 CV/kW  300/221
 Prezzo (da) 42.750 €
INDICE
Novità 2023
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Consumi
Come va
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

La divisione sport di Renault sarà rimpiazzata dal marchio Alpine, ma prima, il costruttore francese ha deciso di rilasciare un’ultima versione di Renault Megane R.S., denominata Ultime. Su base Trophy da 300 CV e 420 Nm, questa inedita variante sportiva sarà venduta in una serie limitata di 1976 esemplari, cifra che richiama e celebra l’anno di nascita della Renault Sport. Fino all’esaurimento delle scorte, Ultime sostituirà nei listini tutte le altre Mégane R.S. Questo allestimento si distingue per le bande nero opaco applicate sul tetto, sul cofano, sui parafanghi e sui paraurti. Nell’abitacolo troviamo, invece, la firma Laurent Hurgon, pilota e collaudatore storico di Mégane.

Dal punto di vista estetico, la dotazione include anche finiture nere su loghi, maniglie, cerchi e cornici dei finestrini, ma non solo. A rendere Ultime ancora più accattivante ci pensa la colorazione nero lucida applicata sul paraurti anteriore e il logo con la denominazione della variante ad effetto sfumato. Osservando l’abitacolo saltano all’occhio il quadro strumenti digitale da 10 pollici e l’infotainment da 9,3 pollici. Per impreziosire gli interni, poi, Ultime si dota di sedili Recaro rivestiti di Alcantara color nero titano con logo R.S. ricamato. Lato Adas, le novità riguardano il cruise control adattivo e le telecamere a 360°. Su richiesta è poi possibile aggiungere il tetto apribile, l’head-up display e un telo personalizzato da interni. Per quanto riguarda l’assetto, infine, l’ultima versione sportiva di Mégane si caratterizza per freni firmati Brembo, asse posteriore sterzante 4Control e cerchi da 19 pollici con pneumatici semi-slick Bridgestone S007.

Nonostante le proporzioni siano quelle di una “normale” Megane, le dimensioni della variante firmata Renault Sport sono leggermente diverse. Il merito, oltre che dei nuovi paraurti, va anche e soprattutto alle carreggiate notevolmente allargate rispetto alle versioni più tranquille del modello. Grazie a queste modifiche, la lunghezza della Megane R.S. raggiunge i 4,36 metri mentre la larghezza è di 1,87 metri. Scende invece l’altezza totale della vettura, fermandosi a 1,42 metri.

Dimensioni
Lunghezza 4.364 mm
Larghezza 1.875 mm
Altezza 1.428 mm
Passo 2.672 mm

Basta una veloce occhiata per rendersi immediatamente conto che ci si trova al cospetto della più prestazionale delle Megane. La R.S. spicca nel panorama delle compatte sportive per la sua capacità di urlare tutto il suo potenziale prestazionale anche stando semplicemente ferma. Artefici di questo forte impatto visivo sono i parafanghi visivamente allargati per far rientrare nella sagoma della vettura i grandi cerchi da 19 pollici, “spinti verso l’esterno” dalle carreggiate allargate. Quelli davanti, inoltre, ospitano due scenografici sfoghi d’aria, preposti a dissipare il calore che si genera all’interno del vano motore.

Dal sapore decisamente sportivo anche i paraurti. Quello anteriore è caratterizzato dalle prese d’aria di grandi dimensioni, davanti alle quali fa bella mostra di se uno splitter che rimanda al mondo della Formula 1. Molto particolari le luci di posizione ricavate nelle prese d’aria laterali, che riproducono nella forma il logo di Renault Sport. Cattivo il posteriore. Al centro del paraurti spicca la presenza dello scarico, incorniciato da un grande estrattore, la cui funzione non è soltanto estetica. Partendo dall’asse posteriore, infatti, questo è realmente in grado di creare downforce per aumentare la stabilità della Megane R.S.

Gli interni della Megane R.S ricalcano nelle forme e nei contenuti quelli delle Megane meno potenti. Gli elementi che differenziano la R.S sono però i sedili a guscio firmati Recaro, che assicurano un’ottimo contenimento del corpo anche nella guida più sportiva, e il volante parzialmente in Alcantara con parte bassa tagliata. Non mancano poi elementi come la pedaliera in alluminio e la grafica del quadro strumenti dedicata.

Questa, infatti, è una delle principali novità dell’ultimo Model Year della Megane R.S. Il quadro strumento è ora interamente digitale: di base vengono proposte due differenti grafiche in base alla modalità di guida selezionata, ma queste possono essere ulteriormente modificate dal conducente, richiamando sul display specifici dati sul funzionamento della vettura. Per il resto, al centro della plancia resta il grande schermo del sistema di infotainment a sviluppo verticale, semplice da usare e dalla grafica molto chiara.

Con l’ultimo aggiornamento, sono due i motori disponibile per la Megane R.S. Troviamo ancora l’1.8 turbo a quattro cilindri, accreditato di una potenza massima di 300 CV a 6.000 giri per 400 Nm di coppia a partire da 3.200 giri, abbinato trasmissione automatica a doppia frizione EDC a sei rapporti o con cambio manuale. Si tratta di un propulsore non solo molto potente, in grado di far scattare la Megane R.S. da 0 a 100 km/h in soli 5,8 secondi e di raggiungere una velocità massima di 255 km/h, ma anche molto tecnologico. Tra le soluzioni più interessanti troviamo la turbina montata su cuscinetti a sfera in ceramica, che permette di ridurre gli attriti, limitando notevolmente il turbo-lag.

Trattandosi di una sportiva, aspettarsi consumi contenuti da parte della Renault Megane R.S. sarebbe semplicemente stupido. Tuttavia, nonostante i 300 CV a disposizione, le medie non sono cos’ malvage. Il costruttore francese per la sua hothatch dichiara un consumo medio di 12,9 km/l. Noi, nel corso del nostro test, durante il quale non abbiamo di certo risparmiato la Megane, abbiamo fatto registrare una media di circa 10 km/l.

Per quanto verrebbe naturale cominciare dal motore per descrivere la nuova Renault Megane R.S. noi preferiamo partire da quello che è forse in grado di rendere così esclusiva ed efficace la più cattiva delle Megane: l’assetto. Tratto distintivo della R.S. è l’utilizzo delle quattro ruote sterzanti, con quelle posteriori che, fino a 60 km/h, girano controfase rispetto a quelle anteriori, per poi muoversi nella stessa direzione una volta superata questa velocità. Il tutto si traduce in inserimenti in curva fulminei e percorrenze precise e stabili, con il posteriore che non solo segue fedelmente la traiettoria impostata, ma aiuta anche a chiudere la curva agevolando poi l’uscita.

Renault Megane RS: prezzi, dimensioni e prova su strada 22

Insieme alle quattro ruote sterzanti, sulla variante Trophy lavora anche un differenziale autobloccante meccanico Torsen, che rende l’avantreno molto preciso soprattutto in inserimento, e contribuisce a limitare il pattinamento delle ruote quando in uscita di curva si affonda il piede sul gas. E qui, del resto, di potenza da tenere a basa ce n’è tanta. I 300 CV si sentono tutti, ma nonostante la sovralimentazione arrivano tutti piuttosto in alto. Il 1.8 da il meglio di se oltre i 4.000 giri, soglia oltre la quale urla con una voce profonda e gutturale in grado di inebriare qualsiasi appassionato, e che invoglia a spingere ancora più a fondo sul gas. Ottimo anche il cambio EDC. Non è dei più veloci disponibili sul mercato, ma permette comunque al 1.8 di esprimersi al meglio grazie alla precisione e la puntualità dei suoi innesti, tanto in salita quanto in scalata.

Renault Megane RS: prezzi, dimensioni e prova su strada 19

Degno di nota anche l’impianto frenante. Anche in questo caso i tecnici di Renault Sport hanno sfornato una chicca: L’impianto anteriore è costituito da due materiali: il disco è in acciaio, morso da una pinza in monoblocco a quattro pompanti, mentre la campana su cui questo è montato è in alluminio, per ridurre il peso delle masse non sospese. Meno 1,8 chilo per ruota per essere precisi. Il che si traduce in un peso complessivo non così alto per una vettura di questa categoria: poco più di 1.400 kg.

Due gli allestimenti previsti per la nuova Renault Megane RS, anche se per caratteristiche tecniche si potrebbero quasi definire due differenti modelli:

  • R.S.: molto ricca la dotazione, anche senza attingere alla lista optional.
  • Trophy: grazie ad alcune soluzioni tecniche si dimostra ancora più votata all’uso sportivo.

R.S.: tra le dotazioni di serie troviamo Bottone R.S. Drive, Renault MULTI-SENSE con 5 modalità di guida (inclusa la modalità Race), Sistema 4CONTROL con 4 ruote sterzanti, Telaio Sport con 4 fine corsa idraulici di compressione Design esterno, Cerchi in lega da 18’’ ESTORIL Metal Grey, Design minigonne laterali specifico R.S. con effetto fondo piatto, Design parafanghi anteriori specifico R.S. con diffusori d’aria e badge Renault Sport, Design parafanghi posteriori specifico R.S., Design paraurti anteriore specifico R.S. con lama F1 Gun Metal Grey, griglia della calandra a nido d’ape con logo R.S., Design paraurti posteriore specifico R.S. con diffusori d’aria e scarico centrale, Firma luminosa R.S. VISION Full LED a 3 funzioni (fari fendinebbia, luci di svolta, luci di profondità), Luci Full LED PURE VISION con firma luminosa C-Shape con indicatore di direzione integrato, Nuovo logo posteriore R.S., Retrovisori esterni dark metal, Spoiler posteriore specifico R.S. Design interno, Ambient lighting, Cielo del tetto in armonia carbone scuro specifica R.S., Clima automatico bi-zona, Pedaliera sportiva in alluminio, Retrovisori esterni con sensore di temperatura e ripiegabili elettronicamente, Sedile conducente con regolazione lombare, Sedile conducente e passeggero regolabile in altezza, Sedili anteriori riscaldabili (solo con sellerie in Alcantara), Sedili posteriori ribaltabili 1/3 – 2/3, Sedili sportivi specifici R.S. con poggiatesta integrato, Sellerie in tessuto Carbone Scuro con impunture rosse specifiche R.S., Sensori pioggia e luminosità, Soglie porta anteriori cromate Renault Sport, Volante e pomello della leva del cambio in pelle, Nappa traforata specifica e con logo R.S. Multimedia, Presa 12 V anteriore e posteriore, R-LINK2 compatibile con Android Auto ed Apple car Play, sistema di navigazione con touchscreen da 8,7’’ comprensivo di 2 prese USB, cartografia Europa e Radio DAB Sicurezza, Airbag anteriori conducente e passeggero (disattivabile), Airbag laterali a tendina anteriori e posteriori, Airbag laterali bacino/torace conducente e passeggero anteriore, Cruise Control, Indicatori di direzione a LED integrati nei retrovisori esterni, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Sensori di pressione pneumatici, Sistema 4CONTROL con 4 ruote sterzanti, Sistema di ancoraggio ISOFIX, Visio System (allarme superamento della linea di carreggiata e riconoscimento della segnaletica stradale).

Trophy: agli equipaggiamenti di serie su R.S. la Trophy aggiunge alcuni elementi quasi tutti di stampo tecnico. Telaio Cup con differenziale a slittamento limitato Torsen®, molle/ammortizzatori specifici, 4 sospensioni idrauliche a compressione, pinze dei freni rosse, Sistema di scarico con valvola modulabile attraverso il sistema Renault Multi-Sense® (apertura a seconda della modalità di guida), Turbo con sfere dei cuscinetti in ceramica, Pinze dei freni Brembo® rosse, R.S. Monitor Design esterno, Stripping TROPHY su lama F1, Cerchi in lega 19” JEREZ tritono.

  • Prestazioni: La perfetta messa a punto di telaio e motore rendono la Megane R.S. una delle migliori compatte a trazione anteriore sul mercato.
  • Design: la Megane R.S. fa di tutto per non nascondere il suo potenziale prestazionale anche alla vista.
  • Dotazioni: molto ricca la dotazione proposta di serie.

Di seguito ecco il listino prezzi della Renault Megane R.S. aggiornato a gennaio 2023:

Renault Megane R.S. Prezzi
R.S. TCe 300 EDC 42.750 €
R.S. TROPHY TCe 300 EDC 46.850 €

 

SsangYong: tutte le novità in arrivo nel 2023

SsangYong: tutte le novità in arrivo nel 2023

Sono stati anni un po’ complicati per SsangYong, ma il 2023 sarà l’anno del rilancio per il costruttore asiatico. Nel corso dell’anno, infatti, verranno lanciati due nuovi modelli, entrambi Suv. Il primo sarà la variante a batteria del Korando, mentre il secondo sarà un modello inedito, di dimensioni generose, che anticiperà le linee dei futuri modelli del brand.

  • SsangYong Korando E-Motion
  • SsangYong Torres

SsangYong: tutte le novità in arrivo nel 2023 2

SsangYong Korando E-Motion

Il primo modello ad essere lanciato sarà la variante elettrica della Korando. Questa, in realtà, è già in vendita da alcuni mesi in diversi mercati Europei. In Germania, ad esempio, viene proposta ad un prezzo di poco inferiore ai 40.500 euro, ma il prezzo per il nostro mercato non è ancora stato comunicato. Ad alimentarlo provvede una batteria agli ioni di litio con una capacità di 61,5 kWh, che manda energia ad un motore elettrico montato sull’asse anteriore capace di sviluppare una potenza massima di 190 CV. L’autonomia dichiarata, invece, raggiunge i 340 km.

SsangYong: tutte le novità in arrivo nel 2023 1

SsangYong Torres

Ma la novità più importante di casa SsangYong a vedere la luce nel 2023 sarà la Torres. Si tratta di un Suv di medie dimensioni, lungo 4,7 metri, capace di ospitare fino a sette passeggeri. Anche di lui, per il momento, si hanno poche informazioni. Dovrebbe essere disponibile sia in variante alimentata da un motore endotermico (probabilmente un 1.5 turbo a benzina da 170 CV), sia in variante elettrica.

 

SsangYong Torres

Jaguar I-Pace: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Jaguar I Pace: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Vincitrice del premio Auto dell’anno 2019, la Jaguar I Pace ha rappresentato una vera svolta per la Casa inglese che, proprio grazie a questo crossover, ha debuttato anche nel mercato delle vetture elettriche. La prima elettrica del costruttore inglese punta su linee fuori dagli schemi e su un powertrain che promette prestazioni interessanti. Il SUV britannico punta sull’efficienza e sulla qualità percepita per competere con modelli come Tesla Model Y, Mercedes EQC o Audi e-tron.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Jaguar I-Pace:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 656/1.453 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 CV/kW (da) 400/294
 Prezzo (da) 96.400 €

 

INDICE
Novità 2023
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Per la prima nativa elettrica del marchio britannico è arrivato il momento del restyling. Con il Model Year 2024, la I-Pace si aggiorna dal punto di vista stilistico e nelle dotazioni, integrando le più recenti innovazioni tecnologiche del costruttore. Il powertrain elettrico rimane lo stesso, ma la carrozzeria di I-Pace mostra ora una calandra ridisegnata con finitura Atlas Grey, mentre tutti gli elementi prima in nero lucido sono ora riverniciati in tinta con la carrozzeria. Di profilo spiccano i cerchi di lega dotati di finitura diamantata, fino a 22 pollici di grandezza. La gamma allestimenti, d’altra parte, è stata snellita e semplificata: comprende ora tre versioni (R-Dynamic SE ed R-Dynamic HSE). Nonostante ciò, si arricchisce di personalizzazioni inedite quali le verniciature opache Eiger Grey e Carpathian Grey, mentre il Black Pack è compreso nel prezzo fin dalla versione base. Sempre nell’equipaggiamento di serie, infine, troviamo l’infotainment Pivi Pro con assistente vocale Alexa e aggiornamenti over-the-air, il software di navigazione what3words e la compatibiltà con Apple CarPlay e Android Auto.

La Jaguar I Pace è un crossover premium dalla grande abitabilità interna. Il merito del comfort riservato ai passeggeri è dato non solo dalla lunghezza importante, pari a 4 metri e 68 centimetri, anche dal passo di quasi tre metri, 299 centimetri per la precisione, che consente agli occupanti del divanetto posteriore di viaggiare senza sacrifici. Notevole anche la capienza del bagagliaio di ben 656 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.680 mm
Larghezza 2.010 mm
Altezza 1.570 mm
Passo 2.990 mm

L’abitacolo della Jaguar I Pace rispetta i canoni del marchio inglese per quel che riguarda la qualità dei materiali e delle finiture, ma proietta il costruttore britannico in una nuova dimensione tecnologica grazie all’ausilio di numerosi monitor presenti nella plancia.

Il cruscotto, infatti, è interamente digitale, mentre al centro della plancia è presente un display da 12,5’’ dedicato all’infotainment ed al di sotto di questo elemento spicca un altro monitor, da 5’’, con il quale accedere alle funzioni connesse con il proprio smartphone. Di grande effetto la presenza di un display integrato all’interno delle manopole del climatizzatore.

Il look della Jaguar I Pace richiama i canoni stilistici recentemente introdotti dalla Casa inglese, ma li plasma su un corpo vettura affascinante ed avveniristico. Il frontale è tipicamente Jaguar grazie alla presenza imponente della grande mascherina rettangolare abbracciata da sottili e “felini” fari a LED. Particolare, inoltre, la presa d’aria presente sul cofano.

Molto pulita ed elegante la fiancata. I passaruota sono pensati per ospitare cerchi dalla gommatura importante, mentre la linea di cintura alta confluisce in un accenno di coda che dona un aspetto slanciato alla crossover britannica. Estremamente gradevole anche il posteriore dove spiccano i fari sottili ed a sviluppo orizzontale ben integrati nell’ampio portellone.

Ciò che rende la Jaguar I Pace una pietra miliare per la Casa inglese è la presenza esclusivamente di un motore elettrico e la totale assenza di propulsori tradizionali. La trazione integrale è affidata a due motori elettrici, uno dedicato all’asse anteriore ed uno a quello posteriore, in grado di fornire una potenza complessiva di ben 400 CV e 696 Nm di coppia. Grazie a questi valori lo 0-100 Km/h viene coperto in 4,8 secondi.

Più che di consumi, quando si parla della Jaguar I Pace l’argomento che interessa maggiormente è l’autonomia. Le batterie agli ioni di litio promettono circa 470 Km di percorrenza, un dato sicuramente interessante considerando la tipologia di vettura. Per ricaricarle da un impianto domestico 13 ore, mentre effettuando questa operazione presso un punto di ricarica rapida da 100 kW, si raggiungerà l’80% della carica in 40 minuti.

Sono quattro gli allestimenti presenti nel listino della Jaguar I Pace:

  • SE: punta su una buona dotazione tecnologica.
  • HSE: il top di gamma in termini di contenuti e finiture.

SE:. fra le dotazioni principali sono inclusi cerchi 20″ “Style 6007”, Diamond Turned con contrasto Gloss Dark Grey, Sedili Sport in DuoLeather Ebony con interni Ebony/Ebony,  impianto audio, Sedili anteriori elettrici riscaldabili e rinfrescabili a 16 regolazioni con funzione memoria conducente e poggiatesta manuali a 2 regolazioni, Volante in pelle, Inserti Gloss Black, Portellone elettrico, Specchietti retrovisori esterni riscaldabili, ripiegabili elettricamente, fotocromatici, con funzione memoria e luci di avvicinamento, Specchietto retrovisore interno fotocromatico, Keyless entry, Pivi PRO, Online Pack, Display interattivo per il conducente, Remote, touchscreen inferiore, Fari a LED con luci diurne caratteristiche, Frenata d’emergenza, Blind spot assist, telecamera posteriore, controllo adattivo della velocità di crociera con Steering Assist, monitoraggio dello stato del conducente, assistenza di mantenimento corsia, Rear Collision monitor, riconoscimento segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, monitoraggio del traffico in retromarcia.

HSE: fra le dotazioni principali troviamo cerchi 20″ “Style 5068”, Diamond Turned con contrasto Gloss Dark Grey, Sedili Sport in pelle Windsor Ebony con interni Ebony/Ebony, Sedili anteriori elettrici riscaldabili e rinfrescabili a 16 regolazioni con funzione memoria conducente e poggiatesta manuali a 2 regolazioni, Volante in pelle, Inserti Gloss Black, Portellone elettrico, Specchietti retrovisori esterni riscaldabili, ripiegabili elettricamente, fotocromatici, con funzione memoria e luci di avvicinamento, Specchietto retrovisore interno fotocromatico, Keyless entry, Pivi PRO, Online Pack, Display interattivo per il conducente, Remote, touchscreen inferiore, Fari a matrice dei LED con luci diurne caratteristiche, indicatori di direzione animati, Frenata d’emergenza, Blind spot assist, telecamera posteriore, controllo adattivo della velocità di crociera con Steering Assist, monitoraggio dello stato del conducente, assistenza di mantenimento corsia, Rear Collision monitor, riconoscimento segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, monitoraggio del traffico in retromarcia.

  • Prestazioni: il powertrain elettrico assicura performance di tutto rispetto.
  • Qualità: ottima la scelta dei materiali per i rivestimenti interni.
  • Agevolazioni: in quanto elettrica, la I-Pace permette di accedere ad interessanti sgravi fiscali.

Di seguito ecco il listino prezzi della Jaguar I-Pace aggiornato a gennaio 2023:

Jaguar I-Pace Prezzo
I-Pace SE 96.400 €
I-Pace HSE 104.500 €

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