DR 1.0: prezzi, dimensioni e scheda tecnica

DR 1.0: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 12

DR presenta la DR 1.0 EV, una citycar con l’obiettivo di cambiare le carte in tavola per la mobilità urbana. A prima vista, sembra avere tutto ciò che serve per affermarsi sul mercato italiano: dimensioni compatte, interni curati, quattro posti e una buona autonomia. Si tratta di una vettura che si posiziona al di sotto della già piccola DR 3.0, diventando così la citycar di punta del marchio molisano. Ma non è solo una questione di dimensioni: la DR 1.0 EV è una vettura completamente elettrica, il che la rende un’opzione ancora più interessante per chi vuole muoversi a impatto zero.

Di seguito ecco la scheda tecnica di DR 1.0:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 110/630 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe Euro 6D
 CV/kW (da) 61/45
 Prezzo (da) 25.900 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzo

 

La DR 1.0 EV, con i suoi 320 centimetri di lunghezza, rappresenta una valida alternativa alle storiche concorrenti del segmento A, su tutte la Smart fortwo, rispetto alla quale la DR ha un asso nella manica. Nonostante la sua maggiore lunghezza, infatti, la DR 1.0 è in grado di trasportare fino a quattro persone. Inoltre, la larghezza di soli 167 centimetri, l’altezza di 155 e il passo di 215 centimetri conferiscono a questa vettura una buona maneggevolezza nelle manovre di parcheggio, anche in spazi ristretti. Il bagagliaio, seppur non particolarmente capiente, è comunque sufficiente per le esigenze di una citycar, con una capacità di 110 litri, espandibili a 630 litri con la ribaltamento dei sedili posteriori.

Dimensioni
Lunghezza 3.200 mm
Larghezza 1.670 mm
Altezza 1.550 mm
Passo 2.150 mm

 

Gli interni della DR 1.0 EV sono caratterizzati da una serie di dotazioni che rendono il comfort di bordo un punto di forza del veicolo. Tra queste troviamo un sistema di infotainment con un ampio schermo touch da 9,7″ che supporta sia Android Auto che Apple CarPlay, un quadro strumenti completamente digitale e un caricatore senza fili per smartphone. Inoltre, i sedili sono dotati di poggiatesta integrato e gli schienali posteriori possono essere abbattuti per aumentare la capacità di carico del bagagliaio. La funzione di freno di stazionamento elettrico con auto hold, il climatizzatore manuale controllabile anche dal display touchscreen e la modalità di guida Sport completano la dotazione di bordo.

In termini di personalizzazione, gli interni presentano un design simile alla vettura originale dalla quale questa DR deriva, ovvero la Chery eQ1, con alcune modifiche di dettaglio, come l’aggiunta di inserti in tonalità azzurra sul volante e sulla plancia, a sottolineare l’anima completamente elettrica del veicolo. In definitiva, gli interni della DR 1.0 EV offrono una combinazione di comfort, tecnologia e sicurezza che la rendono una city car ideale per gli spostamenti urbani

Gli esterni della DR 1.0 EV derivano dalla vettura cinese Chery eQ1, soprannominata la “Smart cinese”. La DR 1.0 EV presenta un design identico alla sua gemella asiatica, con una lunghezza di 3,2 metri, una carrozzeria in alluminio e materiali compositi e un abitacolo a quattro posti, anche se i posti posteriori sono piuttosto limitati. La gamma colori offre quattro opzioni, tre delle quali bicolore: nera, bianca con tetto nero, verde con tetto bianco e rossa con tetto bianco.

Nel complesso, la principale variazione risiede nella griglia frontale, che risulta leggermente più grande e presenta il logo del marchio molisano in basso a sinistra, come da consuetudine. Inoltre, la DR 1.0 è dotata di sospensioni sofisticate per la sua categoria, che includono un sistema MacPherson all’anteriore e un Multilink al posteriore, completato da una barra stabilizzatrice. L’impianto frenante è costituito da quattro freni a disco. La vettura è equipaggiata con cerchi in lega da 15 pollici, sui quali sono montati pneumatici di dimensioni 165/65R15.

A spingere la DR 1.0 EV provvede un motore elettrico sincrono a magneti permanenti montato sull’asse posteriore da 61 CV per una coppia di 150 Nm, che garantisce discrete prestazioni. La batteria agli ioni di litio da 31 kWh contribuisce a mantenere il peso del veicolo in 1.050 kg in ordine di marcia e 1.275 kg a pieno carico. Infine, la Casa di Macchia d’Isernia dichiara una velocità massima di 120 km/h, un’accelerazione da 0 a 50 km/h in 5 secondi e uno 0-100 km/h in 17 secondi.

Per quanto riguarda i consumi, la DR 1.0 EV è equipaggiata con una batteria agli ioni di litio da 31 kWh lordi, che le conferisce un’autonomia di 210 km secondo il ciclo di omologazione Wltp. La capacità netta della batteria non è specificata dal costruttore. La vettura dispone di una presa CCS Combo2, che permette di effettuare la ricarica sia alle colonnine a corrente alternata, con una potenza di ricarica massima di 6,6 kW, che a quelle a corrente continua, con una carica di 40 kW. La ricarica completa (0-100%) richiede circa 6 ore e mezza tramite le colonnine a corrente alternata, mentre per la carica del 20-80% bastano 3,9 ore. Utilizzando le colonnine a corrente continua, invece, il tempo di ricarica dal 20% all’80% si riduce a soli 35 minuti, che diventano 50 minuti per la carica completa (0-80%). La garanzia della batteria è di 8 anni o 100.000 km.

DR 1.0 è offerta in un unico allestimento, che al marchio piace definire “full optional”:

  • DR 1.0: l’allestimento unico della city-car elettrica con 4 opzioni di colore disponibili.

DR 1.0: l’allestimento unico comprende infotainment con display da 9,7″ compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, quadro strumenti digitale, caricabatterie wireless per smartphone, sedili con poggiatesta incorporato, schienali posteriori abbattibili, freno di stazionamento elettrico con funzione auto hold, climatizzatore manuale, modalità di guida Sport, bagagliaio apribile da remoto, traversa antintrusione sulle portiere, Abs con Ebd, sistema elettronico di controllo della stabilità, freni anteriori a disco ventilati, freni a discoposteriori, sospensioni MacPherson indipendenti, sistema posteriore Sistema Multilink indipendenti con barra stabilizzatrice antirollio, cerchi di lega da 15 pollici 165/65 R15.

  • Maneggevolezza: grazie alle dimensioni contenute è agile anche nei percorsi urbani.
  • Dotazione/prezzo: gli equipaggiamenti sono relativamente ricchi rispetto al prezzo.
  • Design: l’estetica di DR 1.0 è fresca e originale.

Di seguito ecco il listino prezzi di DR 1.0 aggiornato ad febbraio 2023:

DR 1.0 Elettrica Prezzo
1.0 EV 64 CV 25.900 €

Finanziamenti auto 2023: impennata dei costi

Finanziamento auto: come funziona?

Noleggio, leasing, leasing operativo o abbonamento mensile super-flessibile? Siamo nell’epoca in cui l’auto, più che acquistata, viene finanziata, noleggiata, condivisa e presa a tempo. A cosa va incontro, nel 2023, chi decide di prendere una vettura con una di queste formule?

L’aumento dei tassi deciso dalla Bce (la Banca centrale europea) fa salire il costo del denaro al 3% che si ripercuote anche sui prestiti chiesti per le auto. Stando a uno studio di Fabi (Federazione Autonoma Bancari Italiani) per acquistare un’auto da 25.000 euro interamente a rate, con un finanziamento da 10 anni, il costo totale passa da 37.426 euro a 42.986 euro, con una differenza complessiva di 5.560 euro (+15%) rispetto al 2021. Come detto, ci sono varie formule di finanziamento per l’acquisto di una vettura e presentano notevoli differenze tra loro. Di seguito passiamo in rassegna tutte le offerte per aiutare l’automobilista a scegliere quella che più fa al caso suo.

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Qual è la differenza tra leasing e noleggio a lungo termine? 1
man signing car loan agreement contract

Noleggio o leasing: dipende dal valore dei beni

Gli esperti sono concordi nell’affermare che se il bene da acquistare mantiene il proprio valore e rimane fungibile, come ad esempio le macchine utensili e i macchinari, è più conveniente optare per il leasing. Per i beni strumentali a rapida obsolescenza, come le automobili, è meglio il noleggio a lungo termine. Il motivo della scelta è che con il leasing è previsto il diritto di riscatto finale, non l’obbligo, a un prezzo prestabilito; mentre nel caso di noleggio a lungo termine il riscatto non è previsto, anche se il venditore ha la facoltà di concederlo.

Noleggio e leasing fra rate e anticipo

Quasi sempre in caso di leasing bisogna versare un anticipo consistente, che può arrivare anche fino al 30% del prezzo di listino, e pagare la differenza con rate non sempre costanti. Se si opta per il noleggio è possibile assicurarsi offerte senza anticipo, con rate più alte e canoni fissi per tutto il periodo scelto.

La fiscalità

Il leasing prevede una deduzione fiscale in un periodo pari a 2/3 del periodo d’ammortamento con rata deducibile ai fini Ires. Il noleggio consente una deducibilità base del 20% e una detraibilità Iva dal 40 al 100% a seconda dell’uso, ma per un ammontare massimo annuo un po’ vecchio.

I servizi inclusi

In questo caso ci sono notevoli differenze. Il leasing non include nessun costo legato all’auto: il bollo, all’assicurazione, la manutenzione e l’assistenza restano a carico dell’utilizzatore della vettura bene. Il noleggio, invece, include praticamente tutti i servizi accessori, anche se per problemi burocratici bollo e cambio gomme non sempre sono compresi e l’assicurazione prevede alcune franchigie. Ovviamente restano esclusi, e di conseguenza a carico dell’automobilista, il carburante o i kilowatt in caso di auto elettriche.

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Il chilometraggio

La situazione si ribalta quando si parla di chilometri. Al momento di quantificare il canone di noleggio risulta fondamentale la stima dei chilometri che si pensa di percorrere ogni anno. Ogni chilometro in più si paga; mentre si riscuote una piccola quota se ne vengono percorsi meno rispetto al pattuito. Nel leasing, invece, il chilometraggio non ha importanza, perché alla fine la vettura dovrebbe diventare di proprietà dell’utilizzatore.

Cosa è il leasing operativo

Si tratta di uno strumento finanziario che, in più, offre la possibilità di aggiungere alcuni servizi. In altre parole è un noleggio con l’aspetto finanziario più trasparente. Per questo motivo è la formula più usata per le auto aziendali in Germania, dove non esiste il noleggio a lungo termine. Bmw lo propone anche in Italia: WHY-BUY EVO prevede un canone che comprende alcuni servizi a scelta dell’utilizzatore.

Tra noleggio e leasing spunta la “subscription”

La novità del noleggio mensile super-flessibile potrebbe essere la soluzione migliore per tutti. Questa formula viene proposta da numerose case: alcune, tra cui Lynk & Co, offrono quasi esclusivamente la “subscription”. L’automobilista, tutti i mesi, deve pagare un canone più alto di quelli di noleggio a lungo termine e leasing, ma può interrompere il pagamento in qualsiasi momento con meno di 15 giorni di preavviso. Ci sono alcune soluzioni come CarCloud di Drivalia che dà la possibilità anche di cambiare tipo di auto e/o motorizzazione ogni mese. Il tutto senza anticipo e senza controlli sul merito creditizio, ma utilizzando per il pagamento, come nel breve termine, la carta di credito.

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I carburanti, o per essere più precisi il loro prezzo, sono da sempre una nota dolente per tutti gli automobilisti italiani. Dallo scorso gennaio lo sono ancora di più, con il governo che ha deciso per la cancellazione dello sconto accise da 18,3 centesimi al litro. A seguito di questo provvedimento i prezzi alla pompa hanno subito un inevitabile rialzo. Inoltre la situazione resta incerta a causa del conflitto fra Russia e Ucraina e, nelle prossime settimane, andrà tenuta sotto osservazione l’oscillazione dei prezzi a seguito del bando europeo, e di conseguenza anche italiano, al petrolio russo. Al momento le scorte accumulate nei mesi precedenti in vista della misura contro la Russia, hanno permesso ai prezzi di non aumentare in maniera esagerata. Al momento la benzina al self service è venduta a un prezzo medio di 1,863 euro/litro e il diesel a 1,848 euro/litro.

Prezzi maggiorati all’incirca di 15 centesimi sul servito: la benzina passa a un costo medio di 2,005 euro/litro; mentre cala lievemente la media del diesel servito a 1,993 euro/litro. Il Gpl viene venduto tra 0,799 e 0,829 euro/litro e il metano tra 1,859 e 2,119 euro. Alla luce di questa situazione, la parola d’ordine per ogni automobilista è risparmiare. Di seguito indichiamo alcune soluzioni per spendere meno e per trovare le stazioni di rifornimento più economiche.

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App per tutte le esigenze

Le app per smartphone possono essere uno strumento molto utile per cercare il distributore con i prezzi più bassi. Ci sono app che permettono di tenere traccia del carburante e di ricevere un avviso quando i prezzi scendono sotto una determinata soglia. “Prezzi Benzina”, “Gaspal”, “Gasoline Now”, “GasLow”, “Fuel Flash” e “Risparmia sui prezzi benzina” sono alcune tra le app più interessanti per trovare e confrontare i prezzi dei carburanti e sono disponibili sia per smartphone Android che per iPhone.

“Distributori Metano, GPL e Colonnine by Ecomotori” e “Carburante più economico” sono due applicazioni esclusive per i dispositivi Android; mentre per i possessori di iPhone e iPad ci sono “Benzina” e “iCarburante”. Non ci sono solo le app specifiche. Anche le applicazioni di navigazione hanno alcune funzioni di ricerca dei distributori più convenienti. Google Maps, da qualche tempo, offre i prezzi dei carburanti, anche se non in tutte le zone. Waze, Sygic GPS Navigation e TomTom GO Navigation sono dotate della stessa funzione di Google Maps. Un’altra opzione è rappresentata dalle app con funzione di registro spese, per il carburante e non solo. Fuelio, Drivvo e IlPieno2, anche se non sono specializzate nella ricerca dei benzinai più convenienti, hanno alcune funzioni specifiche che possono aiutare l’automobilista.

Il sito ufficiale del ministero

Lo strumento ufficiale del ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) si chiama “Osservaprezzi carburanti” e si trova sul sito internet www.carburanti.mise.gov.it. Questa pagina, come spiega lo stesso Mimit “consente di consultare in tempo reale i prezzi di vendita dei carburanti effettivamente praticati presso gli impianti di distribuzione situati nel territorio nazionale, così come comunicati dai gestori dei punti di vendita settimanalmente o nei casi di aumenti infrasettimanali”. L’automobilista ha cinque diversi parametri di ricerca per trovare la stazione di rifornimento più conveniente vicino a casa: in zona, per area geografica, su percorso, per tratta autostradale e per impianto.

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Alcune accortezze per consumare meno

Oltre alle app di pagamento e alcune tessere e carte fedeltà, che consentono di accumulare punti per premi o cashback su altre spese o direttamente sul carburante, ci sono ulteriori opzioni e accorgimenti che possono permettere all’automobilista di risparmiare. Per fare rifornimento è consigliabile non fermarsi al primo distributore che capita, ma di arrivare a quello con i prezzi più conveniente situato nelle vicinanze. Molto spesso le cosiddette “pompe bianche” o “no logo”, le stazioni di servizio indipendenti fuori dalla rete di compagnie di distribuzione più grandi, propongono prezzi più bassi della media.

Il self service, o rifornimento fai da te, è sempre più economico rispetto al servito, e permette di risparmiare circa il 4% sul prezzo di benzina e gasolio. Evitare, se non si è costretti, di fare rifornimento in autostrada, dove di solito i prezzi sono più alti anche del 10-20% rispetto a quelli che si trovano sulle viabilità ordinaria. Infine, dato che molti distributori aumentano il prezzo dei carburanti il fine settimana, sarebbe meglio ricordarsi di fare rifornimento durante i giorni infrasettimanali.

Costi 2023: salgono i pedaggi in autostrada

L’anno nuovo ha portato un regalo poco gradito agli automobilisti: l’atteso e temuto aumento dei pedaggi autostradali. L’ufficialità è arrivata con una nota del Mit, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che quantifica i rincari. Rispetto allo scorso gennaio viaggiare in autostrada costa il 2% in più e dal prossimo primo luglio il pedaggio aumenterà di un ulteriore 1,34%. Questi rialzi riguarderanno esclusivamente le tratte gestite da Autostrade per l’Italia. Il ministro Salvini spiega, mediante la nota del Mit, di aver scongiurato “un aumento che sfiorava il 5% e che in Italia i rincari sulle tratte interessate sono inferiori all’inflazione”.

Il documento rilasciato dal Mit contiene anche qualche buona notizia per gli automobilisti: viene confermato lo stop agli aumenti sulle Autostrade A24/A25 Roma-L’Aquila Teramo e diramazione Torano Pescara, con approfondimenti da parte del Ministero per un’eventuale riduzione. Gli aumenti sui tratti autostradali gestiti da Autostrade per l’Italia arrivano dopo cinque anni di stop. Aiscat, Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori, sottolinea che gli ultimi rincari risalgono al 2018 “diversamente da quanto previsto dalla normativa vigente”, come si legge nella nota diramata dall’associazione.

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Qualche vantaggio

Inoltre, gli aumenti tariffari medi proposti dalle concessionarie sono inferiori rispetto a quelli già concessi in altre nazioni europee dotate di sistemi concessori e regolatori simili, come per esempio la Francia con un +4,7% e la Spagna con un +4%. Piccola consolazione per gli automobilisti italiani, che almeno hanno la possibilità di conoscere in anticipo l’importo da pagare per un viaggio in autostrada.

Internet offre varie opportunità per calcolare l’entità del pedaggio e anche le app per smartphone Android e iPhone non sono da meno. In entrambi i casi si tratta di strumenti molto semplici da usare, anche se non sempre precisi al centesimo. Passiamo in rassegna gli strumenti più efficaci per calcolare la tariffa da pagare e, in questo modo, evitare sgradite sorprese.

I siti per calcolare le tariffe

Il modo più ovvio per calcolare il pedaggio è collegarsi ai siti delle varie società concessionarie, che offrono ampia informazione e sezioni dedicate per quantificare il costo del viaggio. Sul sito di Autostrade per l’Italia troviamo la pagina “pedaggio” che consente di effettuare il calcolo aggiornato agli ultimi aumenti del pedaggio autostradale. Lo stesso servizio viene offerto anche dalle altre società come Bre.Be.Mi, Pedemontana, autostrada del Brennero ecc. che nei rispettivi siti web mettono anche informazioni su eventuali cantieri, chiusure e scioperi.

Queste pagine web sono utilissime, ma l’automobilista deve pianificare alla perfezione il tragitto. Sui siti internet delle concessionarie è necessario inserire con esattezza i caselli di ingresso e uscita e non limitarsi a indicare la località di partenza, ma l’esatto svincolo. Fanno eccezione alcuni capoluoghi come Milano, Roma e Torino. Lo stesso limite è presente anche in altri siti e app. Nel caso di viaggi complessi con tratte non comunicanti tra loro, per calcolare il pedaggio autostradale l’automobilista dovrebbe dividere il viaggio in segmenti e cercare il costo di ogni singola tratta.

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Le app per trovare il costo del pedaggio

Ci sono app e portali che danno una mano all’automobilista che non conosce con precisione il casello autostradale di ingresso o di uscita del viaggio che ha intenzione di intraprendere. ViaMichelin può calcolare l’itinerario completo da specifici indirizzi, indicando nel dettaglio sia il costo del carburante che quello dei pedaggi autostradali e fornendo anche una statistica sul bilanciamento tra le due voci di spesa. ViaMichelin funziona come un navigatore: propone in automatico percorsi alternativi più rapidi, panoramici o economici, con tempi e costi confrontabili all’istante. Se si tratta di un viaggio complesso, sotto la voce “pedaggi” della pagina “costo dettagliato” vengono indicate le tariffe di ogni singola tratta. Infine, l’automobilista può affinare i parametri specificando la classe e il tipo di veicolo, l’alimentazione e il costo del carburante.

L’ultimo aggiornamento permette a Google Maps di segnalare i costi delle tratte autostradali, anche se con stime, molto spesso vicine all’effettiva prezzo da pagare, e non con dati aggiornati come i siti delle concessionarie o ViaMichelin. Anche Waze, il navigatore satellitare social, quando calcola il percorso più breve riporta il prezzo del pedaggio in base alle informazioni provenienti dalla community e teoricamente aggiornate in tempo reale grazie al lavoro dei map editor.

Con l’HVOlution di Eni comincia la seconda vita del Diesel

Con l'HVOlution di Eni comincia la seconda vita del Diesel

Dal 2035 in Europa non sarà più possibile acquistare auto a motore termico. Il provvedimento è stato preso per ridurre le emissioni di CO2, optando per veicoli elettrici e a idrogeno. Ma ci sono anche soluzioni alternative: gli eFuels e i biocarburanti rappresentano una realtà concreta già oggi. I biocarburanti si differenziano dagli eFuels per due aspetti: non sono sintetici e derivano da scarti vegetali. E questa alternativa “green” ai carburanti tradizionali è disponibile già oggi grazie a Eni, che ha avviato la vendita in Italia del proprio biodiesel HVOlution (Hydrotreated Vegetable Oil, cioè olio vegetale idrogenato) in 50 stazioni di servizio, che a marzo diventeranno 150.

Cos’è HVOlution

Si tratta di un biocarburante formato al 100% da olio vegetale idrogenato puro. È un gasolio rinnovabile prodotto da materie prime di scarto e residui vegetali e da oli generati da colture che non sono in competizione con la filiera alimentare. Non è un carburante a zero impronta carbonica anche se è prodotto con il 100% di materie prime rinnovabili, ma l’azienda assicura che è in grado di ridurre le emissioni di CO2 tra il 60 e il 90%. Per poter produrre HVOlution Eni ha stretto accordi di valorizzazione di scarti e rifiuti e partnership internazionali in vari Paesi dell’Africa, come Mozambico, Kenya e Congo.

L’azienda è impegnata nello sviluppo di una serie di agri-hub dedicati alla produzione di oli vegetali sfruttando aree degradate e terreni marginali, non adatti alle colture alimentari. Dal Kenya è giunto alla raffineria Eni di Gela, in Sicilia, il primo carico di olio vegetale prodotto nella struttura di Makueni; a Venezia, invece, è approdato un carico iniziale di oli di frittura esausti. Con questo processo di lavorazione Eni punta a coprire, entro il 2025, il 35% del fabbisogno delle proprie bioraffinerie.

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Quali auto possono già utilizzarlo

La compatibilità del motore di una vettura con HVOlution, indicato con il codice EN 15940 (XTL), è consultabile nel libretto di manutenzione del veicolo: al momento possono utilizzare il biocarburante di Eni le vetture di ultima generazione. Sono compatibili le auto diesel del gruppo Volkswagen: tutti i TDI, sia da 2 litri che da 3 litri, sia 4 cilindri che V6; diversi diesel Toyota, come quelli che equipaggiano il van Proace o i nuovi pick-up Hilux e i diesel di Stellantis, in particolare quelli di Peugeot e Citroen.

Prima di essere messo in commercio HVOlution è stato sperimentato in contesti speciali, come la movimentazione di passeggeri a ridotta mobilità nelle strutture aeroportuali e i veicoli commerciali impiegati nella logistica. Non solo: il nuovo biocarburante di Eni, dal 2016, rappresenta il 15% del carburante Eni Diesel+, disponibile in circa 3.500 stazioni di servizio italiane.

Dove trovare HVOlution e quanto costa

Il nuovo gasolio vegetale di Eni è già in vendita, in Italia, in 50 stazioni di servizio predisposte, alle quali se ne aggiungeranno altre 100 entro fine marzo, per un totale di 150 distributori. Per trovare i punti di rifornimento che hanno il biocarburante è sufficiente consultare il sito Enistation.com e inserire nei campi HVOlution. Il prezzo, al momento, è vicino a quello di Diesel+, più o meno 1,910 euro/litro.

Rolls-Royce Ghost: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Rolls-Royce Ghost: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

La Rolls-Royce Ghost continua ad essere il più grande successo del marchio inglese, con radici che affondano nell’inizio del secolo scorso. La berlina ha attraversato l’ultimo restyling nel 2020, che le ha regalato un’estetica tutta nuova e un potente propulsore V12 da 571 CV. Inoltre, lo scorso anno è stata presentata anche la versione Black Badge, che ha aumentato la potenza del motore fino a superare i 700 CV.

Ecco la scheda tecnica della Rolls-Royce Ghost:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 507 litri
 Alimentazioni benzina
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 571/420
 Prezzo (da) 325.000 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Allestimenti
Consumi
Perché comprarla
Prezzo

Per essere la berlina media del marchio, la Rolls-Royce Ghost ha delle dimensioni piuttosto abbondanti. Grazie a un passo di ben 3,3 metri, la lunghezza raggiunge i 5,5 metri, con larghezza e altezza che raggiungono rispettivamente i 215 e i 157 cm. Numeri che lasciano immaginare l’ottima abitabilità di bordo, come testimoniato anche dal bagagliaio con capacità minima di 507 litri. E per chi volesse ancora più spazio a bordo è disponibile anche la versione con passo lungo (EWB), che aggiunge 17 cm in lunghezza.

Dimensioni EWB
Lunghezza 5.546 mm 5.716 mm
Larghezza 2.148 mm
Altezza 1.571 mm
Passo 3.295 mm 3.465 mm

Come accennato, la nuova Rolls-Royce Ghost stravolge le linee del passato puntando su uno stile più minimalista, ma non per questo meno lussuoso. Sotto la Spirit of Ecstasy ora troviamo una griglia a listelli verticali impreziosita grazie a 20 luci Led, mentre ai lati spiccano gli avanguardistici gruppi ottici laser Led che permettono di illuminare fino a 600 metri di distanza. Piuttosto pulita la fiancata, dove spiccano i cerchi in lega e le portiere con apertura ad armadio.

Proseguendo verso il retro, poi, ritroviamo la stessa fanaleria squadrata che contraddistingue gli ultimi modelli del marchio, anche in questo caso con luci Led. La nuova Rolls-Royce Ghost, inoltre, è dotata di assetto regolabile e ribassabile di 40 mm (solo per Ghost Black Badge) di sospensioni autolivellanti e delle quattro ruote sterzanti.

All’interno risalta ancora di più il lusso caratteristico di Rolls-Royce. Entrando nell’abitacolo spicca la presenza del tetto nero illuminato da centinaia di diodi Led, che simula un cielo stellato, motivo che viene ripreso anche attorno al badge Ghost posto sulla plancia di fronte al passeggero. Al centro di quest’ultima, poi, spicca il touchscreen dedicato all’infotainment, accompagnato dall’head-up display dietro al volante.

E se questi schermi non fossero abbastanza, sono disponibili due ulteriori display touch dietro i sedili anteriori. Inoltre, a bordo si trovano tutta una serie di dispositivi tecnologici di ultima generazione, come l’hotspot WiFi, il sistema di parcheggio autonomo e la telecamera ad infrarossi per il monitoraggio della carreggiata anche di notte.

La gamma Ghost include esclusivamente motorizzazioni benzina, basate su un potente 6,75 litri a 12 cilindri. Si parte dall’unità da 571 CV e 850 Nm di coppia, che raggiunge i 250 km/h (limitati elettronicamente) e scatta da 0 a 100 km/h in appena 4,8 secondi. Ma il top di gamma è rappresentato dalla versione da 706 CV e 1.002 Nm di coppia dedicato all’allestimento Black Badge, che guadagna cavalli grazie alla centralina N-Tronic installata da Spofec. Le prestazioni allora sono ancora migliori: lo 0-100 km/h avviene in appena 4,3 secondi. Il cambio automatico ZF a 8 rapporti è di serie, così come la trazione integrale.

Con un motore così potente e una massa di oltre 2 tonnellate, la Rolls-Royce Ghost non è certo un veicolo parsimonioso. Stando ai dati comunicati dalla casa inglese il modello da 571 CV consuma 15,2-15,7 l/100 km, calcolati su ciclo combinato WLTP. Numero che sale a 15,8 l/100 km nel caso si opti per la versione Black Badge da 706 CV.

Sono due gli allestimenti disponibili per Rolls-Royce Ghost, uno per motorizzazione, che oltre alla dotazione di serie possono essere personalizzati con moltissimi equipaggiamenti opzionali:

  • Ghost: l’allestimento di base, con motore da 571 CV, ha una dotazione di serie più che completa, con equipaggiamenti lussuosi e all’avanguardia.
  • Ghost Black Badge: si raggiungono i 706 CV e l’aspetto diventa ancora più esclusivo grazie alle tinte nere e alle dotazioni specifiche.

Ghost: include di serie Cerchi in lega, Touchscreen per infotainment, Autoradio, Bluetooth, Impianto audio 600W, 16 altop., amplificatore, 2 subwoofer, Navigatore satellitare, Porte USB e AUX, Fari Led laser illuminazione fino a 600 metri, Fendinebbia, High Beam Assistance, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Telecamera posteriore, Park Assist, Telecamera a infrarossi per monitoraggio animali e pedoni di notte, Controllo automatico adattivo velocità, Assistenza alla frenata in discesa, Avviso del cambio di corsia, Controllo della frenata in curva, Controllo dinamico dei freni, Controllo elettronico della stabilità, Controllo elettronico della trazione, Immobilizer, Pretensionatore cinture, Sospensioni autoregolabili (Planar Suspension System), 4 ruote sterzanti, ABS, Airbags, Antifurto, Retrovisori ripiegabili elettricamente, Sensore luci, Sensore pioggia.

Ghost Black Badge: aggiunge Cerchi in lega da 22” di Vossen disponibili in ben 72 colorazioni e montati su pneumatici 265/35 R22 all’anteriore e 295/30 R22 al posteriore, assetto regolabile (ribassato fino a 40 mm), colorazioni e rivestimenti specifici.

  • Piacere di guida: i potenti motori di Ghost le regalano prestazioni da di tutto rispetto nonostante la stazza.
  • Stile: non una semplice automobile, ma una vettura di lusso riconoscibile al primo sguardo.
  • Qualità: tanto a livello di materiali quanto di tecnologie, la berlina inglese è un tripudio di equipaggiamenti premium.

Non esiste un listino ufficiale per Rolls-Royce Ghost, i cui prezzi risentono molto degli equipaggiamenti scelti in fase di ordine. Tuttavia, i prezzi del modello base partono da circa 325.000 €, mentre per la versione EWB sono necessari almeno 40.000 € in più. Il costo dell’allestimento Black Badge, invece, si aggira sui 400.000 €.

 

Jaguar XF: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Jaguar XF: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9

La Jaguar XF costituisce una valida alternativa alle “solite” tedesche, rappresentando una scelta fuori dagli schemi, dedicata agli amanti dello stile british. Disponibile con carrozzeria berlina o station wagon, assicura tanto spazio e un’elevata attenzione al dettaglio, che passa per l’abbinamento di materiali ricercati e assemblaggi precisi.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Jaguar XF:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio Benzina: 459/1.484 litri

Diesel: 448/1.474 litri (SW: 716/2.695 litri)

 Alimentazioni benzina/diesel MHEV
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 204/150
 Prezzo (da) 64.400 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzo

La carrozzeria della XF si estende per quasi 5 metri di lunghezza e per poco più di 2 metri di larghezza (con specchietti), mentre l’altezza sfiora gli 1,5 metri a il passo raggiunge praticamente i 3 metri. La variante Sportbrake ovvero quella station wagon, è leggermente più ingombrante. In ogni caso, buone le dimensioni del bagagliaio, che nelle versioni benzina ha una capacità minima di 459 litri, dato che si abbassa a 448 litri per i diesel berlina e si alza a 716 litri per i diesel station wagon.

Dimensioni Berlina Sportbrake
Lunghezza 4.962 mm 4.964 mm
Larghezza 2.089  mm
Altezza 1.456 mm 1.494 mm
Passo 2.960 mm

Il design della berlina inglese è stato recentemente aggiornato e sfoggia ora linee più fresche e moderne. Nel frontale a farla da padrona è sempre la grande calandra con trama a nido d’ape, ai lati della quale si sviluppano i gruppi ottici a Led. Tutte nuove sono le prese d’aria nel paraurti, che grazie alle dimensioni maggiorate, donano alla vettura un aspetto più sportivo. Un capitolo a parte va dedicato al telaio della XF. Questo è interamente realizzato in alluminio, permettendo al modello di contenere il peso, pur potendo contare su un elevato livello di rigidità torsionale.

La coda della Jaguar XF parla un linguaggio più elegante rispetto al frontale. Come sulla sorella minore XE i fari si sviluppano in orizzontale e sono impreziositi da un sottile inserto cromato. La variante familiare ripropone le linee della berlina, “chiudendo” semplicemente il terzo volume.

Jaguar XF: interni

Entrando all’interno di Jaguar XF si viene accolti da un ambiente molto ricercato in cui a dominare la scena sono i materiali di qualità e l’attenzione ai dettagli. Tutto nuovo è il sistema di infotainment con schermo touch con una diagonale di 11,4″. È inclusa la configurazione dual sim con aggiornamenti OTA e compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto. Inoltre, gli allestimenti superiori aggiungono il display da 12,3″ interattivo per il conducente, posto dietro al volante.

Per innalzare ulteriormente il livello di comfort a bordo, a contribuire alla silenziosità dell’abitacolo ci pensa il sofisticato sistema di cancellazione attiva del rumore. L’impianto di climatizzazione è poi provvisto di ionizzatore e purificatore fino a 2,5 PM. Ulteriore tocco tech, è invece dato dal retrovisore interno che sulla XF è di tipo digitale. Tanti poi, i sistemi di assistenza alla guida disponibili che permettono alla XF di poter contare sulla guida autonoma di Livello 2.

Jaguar XF: motori

La gamma motori è la stessa della sorella minore XE. Jaguar XF è acquistabile infatti con motorizzazione a benzina nella variante P250 da 250 CV, disponibile esclusivamente con trazione posteriore. Per il powetrain con batteria da 48V a elettrificazione leggera bisogna invece passare al diesel MHEV D200 da 204 CV, che è disponibile anche con trazione integrale (unica unità disponibile per Sportbrake). Infine, la trasmissione automatica con 8 marce è di serie su tutti i motori.

I consumi di Jaguar XF sono ovviamente maggiori se si sceglie la propulsione a benzina, con un dato pari a a 7,7-8,2 l/100 km, ma aumentano leggermente anche a causa del peso extra nel caso in cui si scelga la carrozzeria SW.  Per quanto riguarda i diesel, il propulsore con trazione posteriore consuma circa 5,0-5,4 l/100 km, mentre quello AWD necessita di 5,4-5,8 l/100 km.

Gli allestimenti disponibili sono tre per Jaguar XF:

  • S: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, con un’ottima dotazione di serie.
  • SE: riconoscibile per i cerchi da 19″ e l’impianto audio premium Meridian Sound System.
  • HSE: si differenzia per i cerchi da 20″ e il display interattivo da 12,3″ per il conducente.

S: include di serie Cerchi da 18″ “Style 5105″, Diamond Turned con contrasto Dark Grey, Fari a Led con luci diurne caratteristiche, Fari automatici con abbaglianti assistiti, Luci di coda superiori diurne a LED, Indicatori di direzione animati, Climatizzatore a due zone, Pivi Pro, Touch Pro con touch screen da 11,3″, Android Auto/Apple Carplay wireless, Remote, Prese di alimentazione da 12 V (2), Prese USB (2), Controllo volume dinamico, Bluetooth, Radio DAB, Online Pack con Data Plan, Telecamera posteriore, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Monitoraggio dello stato del conducente, Lane Keep Assist, Adaptive Cruise Control, Frenata di emergenza, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, Emergency Brake Assist, All Surface Progress Control, Partenza assistita in salita (Hill Launch Assist), Jaguar Drive Control, Servosterzo Elettrico, Sterzo ad assistenza variabile, Controllo dinamico della stabilità, Torque Vectoring by Braking, Freno di stazionamento elettronico, Spia usura pastiglie freni, Airbags, Secure Tracker (abbonamento di 12 mesi), Tergicristalli con sensore pioggia, Specchietti retrovisori esterni regolabili elettricamente e riscaldabili, con funzione memoria, luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, Sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, Funzione memoria conducente, Alette parasole con specchietti di cortesia illuminati, Sequenza di avviamento con movimento, quadranti e illuminazione, Vano di carico con ancoraggi bagagli, Specchietto retrovisore interno fotocromatico, Leve del cambio al volante Satin Chrome, Illuminazione dell’abitacolo, Soglie d’ingresso in metallo con scritta Jaguar, Pulsante di avvio.

SE: aggiunge Cerchi da 19” “Style 7013”, Diamond Turned con contrasto Gloss Black, Keyless entry, Sedili Sport in DuoLeather traforata Ebony con interni Ebony/Ebony, Sedili anteriori elettrici riscaldabili a 12 regolazioni con funzione memoria conducente e poggiatesta manuali a 2 regolazioni, Volante in pelle, Rivestimento del padiglione in Morzine Ebony, Impianto audio Meridian Sound System.

HSE: 20″ a 5 razze doppie “Style 5036″ Gloss Dark Grey con finitura a contrasto Diamond Turned, Display interattivo per il conducente da 12,3”, Driver Assist Pack, Sedili anteriori elettrici riscaldabili e ventilati a 16 regolazioni con funzione memoria per conducente e passeggero e poggiatesta manuali a 2 regolazioni, Sedili in pelle Windsor traforata Ebony con interni Ebony/Ebony, Rivestimento del padiglione in tessuto scamosciato Ebony, Regolazione elettrica del piantone dello sterzo, Apertura portellone elettrica, Pedali in metallo lucidato, Illuminazione dell’abitacolo configurabile, Inserti in frassino Satin Charcoal.

  • Finiture: Jaguar XF punta sul lusso ponendo particolare attenzione sulla qualità di materiali ed assemblaggi.
  • Motori: tutte le unità a listino hanno carattere da vendere e con il diesel ibrido si consuma anche poco.
  • Sicurezza: i sistemi di prevenzione e di mitigazione degli incidenti sono di buon livello, includendo di serie la frenata automatica di emergenza, il Lane Keep Assist e il cofano attivo.

Ecco il listino della Jaguar XF aggiornato a febbraio 2023:

Jaguar XF benzina Prezzo
P250 RWD S 66.100 €
Jaguar XF diesel MHEV Prezzo
D200 RWD S 64.400 €
D200 AWD S 67.100 €
D200 AWD Sportbrake SE 75.500 €

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Jaguar XE: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Jaguar XE: prezzi, dimensioni e caratteristiche 10

Jaguar XE è la berlina più piccola del marchio inglese. Per il marchio di Coventry competere sullo stesso segmento di mercato di BMW Serie 3 o di Audi A4 è una novità, avendo sempre prodotto vetture di fascia superiore. La tradizione British della casa, famosa per la sua e-Type, dà una marcia in più alla XE, che rispetto ad altre tre volumi presenti nei listini Jaguar, punta su una connotazione più sportiva.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Jaguar XE:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 394/1.275 l (356-1.236 l per diesel)
 Alimentazioni benzina / diesel MHEV
 Classe Euro 6
 Cv/kW (da) 204/150
 Prezzo (da) 56.800 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzo

Sul fronte dimensioni, la Jaguar XE si posiziona un gradino più in basso rispetto alla sorella maggiore XF. La lunghezza di questa berlina inglese raggiunge quasi i 4,7 metri, con una larghezza di oltre 2 metri (con specchietti), mentre l’altezza supera di poco gli 1,4 metri e il passo si spinge oltre i 2,8 metri. Buona la capacità del bagagliaio, che ha una capacità minima di 394 litri (356 litri per i diesel).

Dimensioni
Lunghezza 4.678 mm
Larghezza 2.075  mm
Altezza 1.410 mm
Passo 2.835 mm

Anche dopo l’ultimo aggiornamento, la grande calandra rimane la protagonista nella vista anteriore, dove a cambiare è soprattutto il disegno delle prese d’aria, ora più ampie e dei gruppi ottici a Led. Molti elementi vengono poi ulteriormente enfatizzati dalla finitura in Gloss Black, dalle pinze dei freni rosse e dai vetri oscurati.

Più elegante, invece, il terzo volume. Qui i fari, dotati di firma luminosa a Led, si sviluppano sul piano orizzontale e si estendono quasi per l’intera larghezza dell’auto. Nella parte bassa del paraurti si apre un piccolo estrattore che non ha però alcuna funzione aerodinamica, nel quale sono incastonati i terminali di scarico.

Jaguar XE: interni

L’abitacolo punta su uno stile moderno ed elegante in cui la tecnologia la fa da padrona. Dietro il volante spicca la presenza del quadro strumenti digitale da 12,3″ (per gli allestimenti superiori), oltre all’head-up display a colori. Al centro della plancia troviamo invece il sistema di infotainment con schermo touch da 10 “, che sfrutta la connessione alla rete e supporta gli aggiornamenti OTA. Il look del volante è stato rinnovato, così come il design trapuntato dei sedili.

Buona poi l’abitabilità. Nonostante la linea rastremata del tetto, lo spazio non manca nemmeno per chi siede sulla seconda fila di sedili. L’attenzione e la cura per la scelta dei materiali e per gli assemblaggi, inoltre, aumenta il livello di qualità percepita a bordo. Buono anche il livello di sistemi di assistenza alla guida disponibili che permette di poter contare sul livello 2 di guida autonoma.

Jaguar XE: motori

La gamma di motori della Jaguar XE include esclusivamente motorizzazioni endogene. Partendo dal benzina, troviamo il propulsore P250 in grado di raggiungere i 250 CV di potenza, abbinato di serie alla trazione posteriore. Ma per chi cerca una maggiore efficienza è disponibile anche il motore diesel MHEV con impianto a 48 V: si tratta del D200 che raggiunge i  204 CV, anche in questo caso scaricati interamente sull’asse posteriore prestazioni più sportive. Di serie per tutte le unità il cambio automatico.

I consumi della Jaguar XE sono tutto sommato contenuti. La Casa di Coventry dichiara consumi di 4,9-5,2 l/100km ed emissioni di 127 g/km di CO2 per quanto concerne il D200 MHEV. Passando invece alle varianti benzina i valori si modificano decisamente: il P250 RWD consuma 7,7-8,0 l/100 km ed emette 175 g/km di CO2. Dati calcolati su ciclo combinato WLTP.

Gli allestimenti disponibili sono tre:

  • S: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
  • SE: riconoscibile per i cerchi da 18″ a 7 razze doppie.
  • HSE: la versione top di gamma si caratterizza soprattutto per il pacchetto Adas molto sviluppato.

S: include di serie 18″ “Style 5029″, Diamond Turned con contrasto Gloss Dark Grey, Fari a Led automatici, Luci di coda superiori diurne a LED, Indicatori di direzione animati, Climatizzatore a due zone, Pivi Pro, Touch Pro con touch screen da 10″, Android Auto/Apple Carplay wireless, Remote, Prese di alimentazione da 12 V (2), Prese USB (2), Controllo volume dinamico, Bluetooth, Radio DAB, Online Pack con Data Plan, Telecamera posteriore, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Monitoraggio dello stato del conducente, Lane Keep Assist, Adaptive Cruise Control, Frenata di emergenza, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, Emergency Brake Assist, All Surface Progress Control, Partenza assistita in salita (Hill Launch Assist), Jaguar Drive Control, Servosterzo Elettrico, Sterzo ad assistenza variabile, Controllo dinamico della stabilità, Torque Vectoring by Braking, Freno di stazionamento elettronico, Spia usura pastiglie freni, Airbags, Secure Tracker (abbonamento di 12 mesi), Tergicristalli con sensore pioggia, Specchietti retrovisori esterni regolabili elettricamente e riscaldabili, con funzione memoria, luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, Terminali di scarico nascosti, Doppi terminali di scarico da 75 mm, Parabrezza laminato con isolamento acustico, Freni anteriori da 350 mm, Sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, Funzione memoria conducente, Alette parasole con specchietti di cortesia illuminati, Sequenza di avviamento con movimento, quadranti e illuminazione, Vano di carico con ancoraggi bagagli, Specchietto retrovisore interno fotocromatico, Volante in pelle con logo R-Dynamic, Leve del cambio al volante Satin Chrome, Illuminazione dell’abitacolo, Soglie d’ingresso in metallo con scritta Jaguar, Parte superiore del quadro strumenti in Luxtec, Pulsante di avvio.

SE: aggiunge Cerchi 19” “Style 1050″, Diamond Turned con contrasto Gloss Dark Grey, Keyless Entry, Monitoraggio del traffico posteriore, Blind Spot Assist, Sedili anteriori elettrici riscaldabili a 12 regolazioni con funzione memoria conducente e poggiatesta manuali a 2 regolazioni, Impianto audio Meridian Sound System, Online Pack con Data Plan.

HSE: aggiunge 19” “Style 5031″, Diamond Turned con contrasto Gloss Silver Grey, Display interattivo da 12,3” per il conducente, Piantone dello sterzo a regolazione elettrica, Sedili in pelle Windsor traforata Ebony Diamond con interni Ebony/Ebony, Sedili anteriori elettrici a 16, regolazioni con funzione memoria conducente e poggiatesta manuali a 2 regolazioni, Volante a razze aperte.

  • Guida: la buona messa a punto di sterzo e telaio assicurano un buon piacere di guida.
  • Tecnologia: tante le soluzioni tecnologiche presenti a bordo, tra le quali spicca anche l’infotainment con aggiornamenti Ota.
  • Stile: lo stile British si respira tanto negli esterni quanto negli interni della berlina più piccola di Jaguar.

Ecco il listino prezzi della Jaguar XE aggiornato a febbraio 2023:

Jaguar XE benzina Prezzo
P250 RWD S 58.200 €
Jaguar XE diesel MHEV Prezzo
D200 RWD S 56.800 €

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BMW X4: prezzo, dimensioni e caratteristiche

BMW X4: prezzi, dimensioni e caratteristiche 7

Un po’ Suv, un po’ coupé. Questa è la BMW X4, Sport Activity Veichle della casa tedesca giunta alla seconda generazione dopo aver attratto una clientela desiderosa di distinguersi sulle strade di tutti i giorni e alla ricerca di una vettura alta da terra ma dal carattere sportivo. Il Suv medio che stizza l’occhio al mondo delle coupé p stato profondamente aggiornato ed ora può contare su una gamma motori completa e una ricca dotazione di serie.

Di seguito la scheda tecnica della BMW X4:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 525/1.430 litri
 Alimentazioni benzina e diesel MHEV
 Classe Euro 6d
 CV/kW (da) 184/135
 Prezzo (da) 64.950 €
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

Nonostante la stretta parentela con la X3, la BMW X4 è leggermente più corta della sorella ed offre spazio in abbondanza per quattro passeggeri, mentre viaggiando in 5 chi siede al centro deve sacrificarsi un po’. Interessante la capacità di carico del bagagliaio di 525 litri con il divanetto in posizione. Le versioni M sono più corte di un paio di centimetri (473 cm di lunghezza).

Dimensioni
Lunghezza 4.752 mm
Larghezza 1.918 mm
Altezza 1.621 mm
Passo 2.864 mm

bmw x4 usate
bmw x4 usate

La BMW X4 è una vettura che non fa nulla per passare inosservata. Se su strada i Suv sono ormai presenti in gran numero, la vettura bavarese tende a distinguersi per via della sua linea da coupé. Nel frontale è presente l’immancabile doppio rene di dimensioni importanti con i gruppi ottici a tecnologia Matrix LED come sempre aggressivi, mentre la fiancata è l’elemento certamente più caratterizzante.

La linea del tetto, infatti, scende morbida in prossimità della coda e conferisce un look particolare alla BMW X4. Il posteriore vede la presenza ingombrante del portellone, mentre la coda viene snellita dai sottili gruppi ottici a sviluppo orizzontale. Con l’ultimo restyling si è arricchita inoltre anche la gamma di tinte disponibili.

L’abitacolo della BMW X4 è senza dubbio un posto accogliente in cui viaggiare, complici i rivestimenti in pelle e tessuto e l’ottima qualità dei materiali e degli accoppiamenti tra le plastiche che appagano decisamente la vista e fanno capire di avere tra le mani una vettura di fascia premium. La sensazione si rinforza grazie al clima a tre zone, ai i nuovi sedili sportivi con rivestimento Sensatec, ora tutto di serie.

La plancia riprende il classico stile BMW con l’orientamento della stessa sempre rivolto prevalentemente verso il conducente. Il monitor dell’infotainment, un touchscreen da 10,25″ (con opzione da 12,3”), è posizionato a sbalzo, mentre i  dettagli alluminio conferiscono un tono sportivo all’insieme. A questo quadro si aggiunge il BMW Live Cockpit con schermo per il cruscotto digitale da 10,25″. Le funzionalità tecnologiche sono poi state ampliate grazie al BMW Intelligent Personal Assistant dotato di sistema operativo 7.0 con aggiornamenti OTA, ma anche grazie ai comandi vocali Alexa di Amazon.

bmw x4 usate
bmw x4 usate

La gamma motori disponibile per la BMW X4 è ampia ed in grado di soddisfare sia le esigenze di sportività che di attenzione ai consumi, comprendendo motori benzina e diesel tutti dotati di impianto mild-hybrid 48 V. Tra i benzina si parte con un 2.0 declinato in una versione da 184 CV e in una più potente da 245 CV. Ma chi cerca prestazioni ancora migliori può optare per il 3.0 litri da 360 CV riservato alla versione M (allestimenti MSport e MSport X), a cui si aggiunge il propulsore sei cilindri da 510 CV per X4 M Competition.

Per quel che riguarda i motori a diesel, sono presenti a listino un 2.0 litri da 190 CV, un 3.0 litri declinato in due versioni da 249 CV e 286 CV rispettivamente e, al top della gamma, il propulsore M40d, 3.0 da 340 CV, anche questo disponibile solo per gli allestimenti M.

Le versioni a benzina delle BMW X4 non fanno certamente gridare al miracolo per quel che riguarda i consumi. I motori da 2.0 litri dichiarano un consumo medio su ciclo combinato WLTP di 7,7-8,5 l/100 km, mentre il 3.0 della versione M ha bisogno di 8,9-9,5 l/100 km. Dato che cresce ulteriormente per il motore della M Competition, raggiungendo i 10,7-10,9 l/100 km.

Al contrario, le versioni a gasolio sono decisamente più parsimoniose con valori che per il 2.0 oscillano sui 5,7-6,5 l/100 km, mentre il 3.0 dichiara un consumo di circa 6,2-7,0 l/100 km e si toccano i 6,6-7,3 l/100 km nel caso della versione M.

Sono tre gli allestimenti presenti nel listino della BMW X4.

  • Base: allestimento di accesso alla gamma con un’ottima dotazione di serie.
  • M Sport: la versione top di gamma per la maggior parte delle motorizzazioni, escluse quelle sportive.
  • M: allestimento riservato al più potente propulsore benzina da 510 CV.

Base: la versione di partenza offre di serie Cerchi in lega da 18″ a V, styling 618 (7 J x 18), pneumatici standard 225/60 R 18, colore Reflex Silver, catenabili, Climatizzatore aut. trizona con funzioni ampliate, Radio DAB BMW Professional, Speaker stereo con 6 altoparlanti, BMW Live Cockpit (comprende un display da 5,1″ nel quadro strumenti e un Control Display da 10,25″), Computer di bordo: vel. media, consumi medi, autonomia, indicatore di temp. esterna, Presa USB-C nella console centrale anteriore, Funzioni preferite programmabili: 7 posizioni disponibili (radio, direzioni, contatti rubrica, menu opzioni), Controller iDrive nella consolle centrale con tasti per selezione diretta funzioni, Telecomando ad onde radio per chiusura centralizzata, chiave fisica di sicurezza e accensione luci, Sistema di monitoraggio per manutenzione, Guida uso e manutenzione integrata e accessibile via Control Display, BMW Connected Package Professional, BMW Teleservices, BMW Connected Drive Services, Parking Assistant con telecamera posteriore e linee guida di manovra, Specchietti retrovisori esterni con reg. elett., riscaldati e asferici, Luci direzione integrate negli specchietti retrovisori esterni, Calandra doppio rene con flap attivi (Active Air Stream), Regolazione automatica delle prese d’aria della calandra (BMW EfficientDynamics), Start&Stop, Servotronic, Variable sport steering, Performance control, Spia usura pastiglie freni, Dischi freno anteriori e posteriori autoventilanti, Freno di stazionamento elettroidraulico/meccanico, Automatic Hold con cambi automatici, Trazione integrale intelligente BMW xDrive con funzione DSC e tecnologia HDC, BMW xDrive status, Selettore del feeling di guida (con modalità Eco PRO, Comfort, Sport/+), Indicatore del punto ottimale di cambiata (solo con cambio manuale), Cruise Control con funzione freno, Limitatore velocità massima, Sistema anti bloccaggio di sicurezza ABS, con Brake Assist System e Cornering Brake Control, Luci freno dinamiche, Controllo dinamico di stabilità, Controllo dinamico della trazione, Indicatore pressione pneumatici, Sensori di collisione attivi, Kit pronto soccorso (incluso nella messa in strada), Assistente di attenzione alla guida, Sistema di sicurezza passiva per pedoni, Sistema Active Guard, Airbags, Protezione laterale contro urti integrata, Cinture di sicurezza attive e regolabili per i 4 passeggeri, Fissaggio Isofix per sedili posteriori esterni e ancoraggio posteriore Top Tether, Porte posteriori con sistema di chiusura meccanica di sicurezza per bambini, Profili guidatore configurabili e memorizzabili, Sistema di chiusura centralizzata: portiere, flap serbatoio, bagagliaio. Chiusura aut. Regolabile, Brake Energy Regeneration (BMW EfficientDynamics), Accensione senza inserimento chiave, Apertura Comfort del bagagliaio, Specchietti retrovisori interno ed esterni autoanabbaglianti ed esterni ripiegabili elettricamente, Specchietto retrovisore interno con funzione anabbagliante automatica, High-beam assistant, Volante sportivo in pelle a 3 razze con comandi multifunzione, Cristalli temperati con trattamento anti-abbagliamento e regolazione del calore, Sedili in ‘Sensatec’ perforato, Tappetini in velluto, Sedili anteriori sportivi con regolazioni manuale, Luci interne, Pacchetto porta-oggetti.

M Sport: aggiunge Cerchi in lega da 19″ a Bicolore V, styling 887 (245/50 R 19 – STD) o Cerchi in lega da 20″ a doppie razze, styling 699 M Pneum. Mistiant. 245/45, post.275/40 R20- Runflat (solo per M40i, M40d), Differenziale Sportivo MSport, Sistema altoparlanti HIFI, Pinze dreni MSport blu, Volante M Sport, Calotte degli specchietti retrovisori in nero opaco, Calotte degli specchietti retrovisori con geometria M, BMW Individual Black High-Gloss Shadow Line, Pacchetto aerodinamico M Sport, Calandra a doppi listelli verticali in high-gloss nero lucido, Ambient Light, Supporto lombare sedili anteriori, eDrive Services, Terminali di scarico in cromo lucido, Pedali specifici M.

M: l’allestimento top di gamma, destinato ai propulsori M Competition, aggiunge cerchi in lega leggera M da 21″, BMW Live Cockpit Professional con sistema di navigazione, Fari adattivi e gruppi ottici posteriori a LED, Park Distance Control anteriore e posteriore, Portellone posteriore automatico, Sedili sportivi in pelle, riscaldabili e con regolazione elettrica, Harman Kardon Surround Sound System, Cambio automatico Steptronic M con Drivelogic, paddle al volante e selettore marce M, Assetto adattivo, Impianto di scarico M con quattro terminali, Freni M Compound.

  • Motori: una gamma decisamente ampia, con propulsori che possono accontentare tutte le esigenze, benzina e diesel a 48 Volt.
  • Equipaggiamento: ricca la dotazione di serie anche per gli allestimenti di partenza.
  • Immagine: con fari LED, inserti cromati e il doppio rene frontale, non passerete di certo inosservati.

Di seguito il listino prezzi della BMW X4 aggiornato a febbraio 2023:

BMW X4 benzina MHEV Prezzo
BMW X4 xDrive20i 184 CV 64.950 €
BMW X4 xDrive30i 245 CV 72.550 €
BMW X4 M40i 360 CV 85.750 €
BMW X4 benzina  Prezzo
BMW X4 M Competition 123.200 €
BMW X4 diesel MHEV Prezzo
BMW X4 XDrive20d 190 CV 61.350 €
BMW X4 XDrive30d 249 CV/286 CV 75.250 €
BMW X4 XDriveM40d 84.150 €

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bmw x4 usate
bmw x4 usate

BMW i4: prezzo, dimensioni e caratteristiche

BMW i4: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

La BMW i4 rappresenta un modello di svolta per la casa bavarese: si tratta della prima Gran Coupé solo elettrica del marchio. Capostipite delle berline “green” di BMW, si contraddistingue per una linea che segue le ultime tendenze stilistiche dell’Elica, portando su strada tecnologie e prestazioni al vertice della categoria. Fra i punti di forza la versione sportiva M50i da ben 544 CV.

Questa la scheda tecnica di BMW i4: 

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio  470-1.290 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 CV/kW (da) 184/135
 Prezzo (da) 59.900 €

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Allestimenti
Consumi
Perché comprarla
Prezzi

Le dimensioni della nuova BMW i4 sono paragonabili a quelle della maggior parte dei SUV compatti. Lunghezza e larghezza raggiungono rispettivamente i 478 cm e i 185 cm, mentre l’altezza di 145 cm regala all’auto un aspetto filante ed aerodinamico. Queste misure consentono di avere tutto lo spazio necessario a bordo, come testimoniato dal bagagliaio, che ha una capacità minima di 470 litri.

Dimensioni
 Lunghezza 4.783 mm
 Larghezza 1.852 mm
 Altezza 1.448 mm
 Passo 2.856 mm

La i4 presenta tutti i temi stilistici visti sulla più recente produzione BMW. Impossibile non notare il nuovo disegno del celebre doppio rene che raggiunge dimensioni elevate e occupa ormai gran parte del frontale, anche nella parte più bassa del paraurti. I fari anteriori hanno un andamento spigoloso e grintoso, naturalmente con ampio uso di LED. La vista laterale indica come BMW voglia enfatizzare la dinamicità di i4: l’andamento è a cuneo, l’abitacolo spostato piuttosto indietro e il tetto è spiovente, ricordando quanto già visto nelle altre Gran Coupé di Monaco.

Tipici di questa elettrica i motivi azzurri sottoporta, ripetuti poi al posteriore. Il retrotreno è forse la parte più classica di i4, con l’ampio portellone in favore della massima praticità; il grande paraurti invece, si arricchisce con gli ampi sfoghi d’aria verticali alle estremità che riprendono quelli simili presenti all’anteriore. Le luci posteriori ricordano quanto già visto sulla ultima produzione BMW.

L’abitacolo della nuova BMW i4 è un tripudio di tecnologie e stile. Dietro al volante multifuzione si notano subito i due display affiancati da 12,3″ e da 14,9″, il primo dedicato alla strumentazione digitale e il secondo all’infotainment. Tra i sedili anteriori, con rivestimenti di qualità, viene inserito l’elemento con bracciolo, leva del cambio e selettore delle modalità di guida (SPORT, COMFORT, ECO PRO).

Spostandosi verso il retro, la seconda fila di sedili  garantisce tre comodi posti a sedere ed può essere completamente abbattuta in caso di necessità, per aumentare la capacità del bagagliaio fino a 1.290 litri.  Inoltre, a bordo sono presenti numerosi ADAS e sistemi di sicurezza di ultima generazione come l’assistente di attenzione alla guida, l’avvisatore acustico bitonale e quello per pedoni, il Cruise control con funzione freno e il Parking Assistant.

La BMW i4 è offerta in tre differenti versioni. La prima è spinta dal propulsore eDrive 35 da 285 CV, che fa accelerare l’auto da 0 a 100 km/h in 6 secondi. La seconda, invece, è denominata eDrive 40 e vanta 340 CV e uno scatto “0-100” 5,7 secondi. Oltre a queste due motorizzazioni, BMW ha deciso anche di puntare subito su una versione sportiva M, il cui motore elettrico eroga fino a 544 CV, per uno scatto 0-100 km/h in appena 3,9 secondi e una velocità massima (limitata elettronicamente) pari a 225 km/h.

Stando a quanto dichiara BMW la nuova i4 registra ottimi dati a livello di consumi. La batteria da 70,2 kWh dichiara fino a 490 km di autonomia elettrica su ciclo omologato WLTP, mentre optando per le versioni da 83,9 kWh i4 garantisce 590 km di autonomia si modelli con propulsore eDrive40, che si riducono a 510 km nel caso della versione M50. Buoni anche i tempi di ricarica: quest’ultima versione, se collegata a wallbox domestica da 11 kW si ricarica completamente in 8 ore e 25 minuti, mentre sono necessari solo 31 minuti per ricaricarla dal 10 all’80%  con caricatore super veloce da 200 kW.  La ricarica di i4 edrive 35 si completa invece in 7 ore con corrente alternata e in 32 minuti con corrente continua.

Sono due gli allestimenti disponibili per BMW i4:

  • i4: allestimento di accesso alla gamma, che conta su una dotazione di serie completa e all’avanguardia.
  • M50: allestimento sportivo, con le prestazioni da fuoriclasse e il look esclusivo delle versioni M.

i4: l’equipaggiamento di base comprende Assistente di attenzione alla guida, Avvisatore acustico bitonale, Avvisatore acustico per pedoni, Fari anteriori Bi-LED, Fari posteriori full LED con design 3D, Calandra BMW con design 3D “Mesh effect” con dettagli in alluminio opaco e cornice cromata, Cornici dei finestrini in nero opaco, Maniglie esterne delle portiere in tinta carrozzeria e illuminate, Shadowline BMW Individual esterna lucida, Modanature in nero lucido con profili in Pearl Chrome,  Cerchi in lega leggera da 17″, styling a V n° 851, Presa di corrente da 12V nella console centrale, Sedili anteriori sportivi, Sedili in stoffa/Sensatec Black, Volante sportivo in pelle a 3 razze, Calandra a doppio rene, Climatizzatore automatico trizona, Comandi multifunzione al volante, Cruise control con funzione freno, Funzione “follow me home” (accensione luci anabbaglianti a veicolo spento, durata regolabile tramite il control display), ParkingAssistant, Selettore del feeling di guida con modalità ECO PRO, Sport, Sport boost (Sport Boost solo i4 M50), Sensore pioggia, BMW Live Cockpit Plus, WidescreenDisplay, Controller iDrive nella consolle centrale con tasti per selezione diretta funzioni.

M50: aggiunge Contenuti estetici versione M Sport, Assetto sportivo M ribassato di 10mm, Cerchi in lega leggera da 18″, Aerodinamici n° 858 M bicolore, Modanature interne in alluminio Tetragon con profili in Pearl Chrome, Modanature in Alluminio Rhombicle Antracite M, Rivestimento interno del padiglione in colore antracite BMW Individual, Sedili in Alcantara/Sensatec Black con cuciture a contrasto Blue, Variable sport steering, Volante sportivo M con comandi multifunzione.

  • Prestazioni: le prestazioni dichiarate da BMW sono da vera sportiva.
  • Immagine: la linea è di effetto pur mantenendo i tratti tipici BMW.
  • Autonomia: quasi 600 km con una carica completa la rendono adatta anche alle trasferte più lunghe.

Di seguito il listino prezzi della nuova BMW i4 aggiornato a febbraio 2023:

BMW i4 elettrica Prezzo
eDrive35 285 CV 59.900 €
eDrive 40 340 CV 67.050 €
M50 544 CV 80.150 €