Nio nasce nel 2014 a Shanghai per volontà di William Li, già presidente di Bitauto e NextEV. L’imprenditore, nato nel 1974, è considerato l’Elon Musk cinese e dopo Bitauto Holdings, società di servizi digitali, investe in varie aziende, anche nel settore automotive. Nel 2013 la svolta: vende la propria società, raccoglie soldi da 56 investitori e fonda Nio, grazie anche al contributo di Lihong Qin.
La start up cinese si fa conoscere al mondo con la EP9, la supercar elettrica prodotta dal 2016 a oggi in serie limitata di 50 unità. Il bolide, nel 2017, risulta l’auto di serie più veloce al mondo sul circuito del Nurburgring (primato successivamente superato da altre supercar) e ottiene il record di velocità per auto a guida autonoma sul tracciato texano Circuit of the Americas. Dopo EP9, il marchio cinese passa a produrre modelli più accessibili come Suv e berline a batteria, basati sulla stessa piattaforma modulare. Gli inizi, come per Tesla, sono difficili e sfiora la bancarotta; poi arrivano nuovi investimenti e le vendite iniziano a crescere. Dal 2018 Nio è quotata alla Borsa di New York e nel 2020 ha registrato incrementi del 1.200%, una delle poche imprese a superare Tesla.
Servizi esclusivi
Nio punta su una serie di servizi e tecnologie esclusive, come il battery swap e le batterie allo stato solido, per sbaragliare la concorrenza. Il brand ha realizzato una rete di quasi mille stazioni in Cina, dove è possibile cambiare in cinque minuti la batteria della propria auto elettrica con un’altra carica e sta iniziando ad aprire le stazioni di cambio batteria anche in Europa. L’altra novità riguarda sempre gli accumulatori: la casa cinese vuole introdurre una superbatteria allo stato solido da 150 kWh di capacità in grado di assicurare alle auto un’autonomia di 1.000 km. Sarà compatibile con le batterie attuali e potrà essere montata anche sui modelli già in circolazione.
Auto low cost per conquistare l’Europa
Grande obiettivo del costruttore cinese è quello di avviare la produzione di modelli elettrici a basso costo da vendere in Europa a partire dal 2024. Il produttore cinese vuole espandersi su altri mercati esteri e i modelli a costi contenuti potrebbero aiutare ad affermarsi in realtà come l’Italia, dove le vetture a batteria hanno numeri bassi e le auto più vendute sono quelle meno costose. I modelli Nio attualmente in vendita in Europa partono da 50mila euro.
Berline e Suv
Al momento la gamma è formata dalle berline ET5 ed ET7 e dai Suv EC6, ES6, ES7 ed ES8. Nel vecchio continente, esattamente in Germania, Norvegia, Svezia, Danimarca e Paesi Bassi, oltre alle due berline, c’è anche il Suv ES7, che però in Europa si chiama EL7. In Europa Nio venderà modelli alto di gamma, sviluppati sulla stessa piattaforma modulare sulla quale il marchio cinese realizza tutte le vetture attualmente in produzione: possono contare su due motori, trazione integrale e due tagli di batteria, da 75 kWh o da 100 kWh. ET5 è considerata una specie di anti-Model 3: è lunga 4,79 metri e ha 490 CV di potenza. La ET7 è un’ammiraglia da 5,1 metri di lunghezza (8 centimetri più lunga di Tesla Model S) con una potenza di 652 CV. Il Suv, con i suoi 4,91 metri di lunghezza, si colloca a metà tra le due berline.
Le novità del 2023
Tra le novità più interessanti targate Nio attese per il 2023 spicca la EC7, un Suv-coupé disponibile in tre versioni, a seconda delle dimensioni della batteria: 75 kWh (autonomia di 490 km) a 65.936 euro, 100 kWh (autonomia di 635 km) a 73.777 euro, e 150 kWh (autonomia di 940 km), che sarà sul mercato in un secondo momento. È lungo 4,96 metri per 1,97 di larghezza. Le consegne della EC7 inizieranno a maggio in Cina e successivamente potrebbe arrivare anche in Europa. L’altra novità di quest’anno è la versione aggiornata della ES8, Suv elettrico di quasi 5 metri già in vendita in alcuni mercati del nord Europa. Il restyling è offerto con tre diverse batterie: 75 kWh con 465 km di autonomia, 100 kWh con 605 km e 150 kWh con 900 km. Al pari di EC7, la ES8 è sviluppata sulla piattaforma tecnologica NT 2.0 e ha un powertrain a doppio motore da 653 CV, che le consente di scattare da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi.
Aiways Automobiles Company, conosciuta più semplicemente come Aiways, è stata fondata nel 2017 da Fu Qiang, ex capo delle vendite in Cina di Volvo, e Gary Gu. La casa automobilistica low cost cinese si occupa oggi di progettazione, sviluppo e produzione di veicoli elettrici.
Il nome deriva dall’unione di intelligenza artificiale (Ai) e viaggio su strada (ways) e lascia intendere come l’obiettivo dell’azienda sia una mobilità tecnologicamente avanzata, ma senza tralasciare la passione: Ai in cinese vuol dire amore. Il marchio ha sede a Shanghai, in Cina, e una filiale europea a Monaco di Baviera in Germania, che comprende un centro di ricerca e sviluppo.
300.000 vetture all’anno
Le vetture vengono prodotte nello stabilimento di Shangrao, città cinese che si trova nella provincia dello Jiangxi. Aiways ha investito ingenti somme in questa fabbrica, costruita secondo gli standard dell’Industria 4.0 con un sistema di controllo basato sulla tecnologia cloud sviluppata da Siemens. Lo stabilimento è dotato di apparecchiature e attrezzature della ABB, che fornisce il 90% di tutti i macchinari presenti nell’impianto; mentre nel reparto carrozzeria lavorano i robot dell’azienda tedesca Kuka. Il produttore tedesco Eisenmann ha ultimato il reparto di verniciatura e Durr, costruttore con sede a Stoccarda, ha realizzato il reparto assemblaggio. La fabbrica di Shangrao è in grado di sfornare, a pieno regime, circa 300.000 veicoli all’anno.
Batterie fatte in casa
Dal 2018 Aiways ha iniziato a produrre i pacchi batteria nel proprio impianto di Changshu, città-contea nella provincia cinese del Jiangsu. Lo stabilimento produce pacchi batteria brevettati dalla stessa Aiways con struttura a “sandwich”, che sono montati sui modelli U5 e U6. Il marchio cinese è presente in 14 Paesi dell’Unione Europea, tra cui Croazia, Slovenia e Islanda dove è sbarcato nel 2022. In Italia le vendite delle vetture Aiways sono iniziate con la U5 a fine 2021, importate dal gruppo Koelliker.
Vediamo le caratteristiche delle novità previste per il 2023.
Aiways U6
La Aiways U6 è un Suv coupé derivato dal Suv U5, ma con proporzioni e prestazioni leggermente diverse: il passo è più corto di 10 mm, la lunghezza aumenta di 130 mm raggiungendo i 4,81 metri e la coda è più slanciata. È anche più largo e più basso (1,89 e 1,56 metri, differenze di circa un centimetro), e può contare su un bagagliaio da 472 litri contro i 432 di U5. Nasce sulla stessa piattaforma di U5, la Mas (More Adaptable Structure), e anche la batteria da 63 kWh che si ricarica fino a 11 kW in AC trifase e a 90 kW in CC è identica. Le prestazioni sono leggermente superiori: la potenza passa da 204 a 218 CV, la copia da 310 a 315 Nm e lo scatto da 0 a 100 km/h scende a 6,9 secondi; mentre l’autonomia è confermata intorno ai 400 km.
Aiways U7
Al momento Aiways non ha comunicato informazioni sulle altre novità per il 2023 e sui piani futuri. Quello che è certo è che l’arrivo sul mercato del marchio cinese è stato preceduto da tre concept e due sono diventate altrettante modelli di serie: potrebbe succedere lo stesso anche con la terza. La U7 Ion Concept, a essere precisi, è la seconda concept, presentata nel 2019, dopo U5 e prima di U6, e anticipa la probabile terza opzione per rendere completa una classica gamma di modelli di taglia media: l’auto più spaziosa delle tre, con sette posti e una lunghezza compresa tra 4,9 e 5 metri.
La Fisker è pronta a stupire ancora una volta il mondo dell’automobile elettrica con la sua ultima creazione: la Pear (Personal Electric Automotive Revolution), la sua seconda vettura completamente elettrica. Questo nuovo modello, che dovrebbe entrare in produzione nel 2024 presso lo stabilimento della Foxconn a Lordstown, Ohio, ha già attirato l’attenzione di molti acquirenti, con oltre 5.600prenotazioni già effettuate, nonostante i dettagli sulla vettura siano ancora scarsi. L’azienda fondata dal danese Henrik Fisker ha recentemente mostrato alcune immagini teaser durante la presentazione dei risultati finanziari, svelando le forme esterne della Pear.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Fisker Pear:
La Fisker Pear è stata inizialmente concepita come una citycar completamente elettrica, ma le immagini disponibili mostrano un veicolo dalle dimensioni maggiori, più simile ad un crossover e in linea con la Ocean. Quest’ultima vettura, lo ricordiamo, presenta una lunghezza di 4,64 metri, una larghezza di 1,93 metri e un’altezza di 1,615 metri. La stessa Fisker ha definito il veicolo come “alto da terra e con una posizione di seduta rialzata”, confermando la sua impostazione più simile ad un SUV.
Fisker Pear: esterni
L’esterno della Fisker Pear presenta numerosi elementi che richiamano il design della Ocean, come il frontale imponente e caratterizzato da linee fluide e dinamiche. Al posteriore, invece, spicca la linea continua di luci a LED che percorre tutto il lunotto, integrando la luce di stop nella parte superiore e un sottile accenno di spoiler. Tra le caratteristiche più interessanti del veicolo si notano i pannelli fotovoltaici integrati nel tettuccio, che potrebbero contribuire all’autonomia della vettura. Particolari, poi, i retrovisori, che qui sono sostituiti da due telecamere.
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Fisker Pear: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Fisker Pear: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Nonostante la Pear sia stata presentata come una citycar, le dimensioni maggiori e l’altezza da terra elevata la rendono simile ad un crossover, come confermato anche dalla stessa Fisker. Il veicolo sta attualmente ottenendo risultati soddisfacenti dalle attività di sviluppo, con numerose prove effettuate in galleria del vento. In sintesi, la Fisker Pear si presenta come un veicolo dalle linee fluide e moderne, con caratteristiche interessanti dal punto di vista aerodinamico e tecnologico, che la fanno distinguere dalla massa e la rendono un’ottima scelta per chi cerca un’auto elettrica dal design originale.
Fisker Pear: interni
Mancano ancora informazioni specifiche sugli interni di Fisker Pear. Quel che si sa è che il costruttore punterà probabilmente su un design minimalista ed elegante, con una scelta di materiali pregiati e sostenibili. La plancia sarà completamente digitale, con uno schermo centrale touch e un pannello di controllo digitale per il conducente.
L’abitacolo punterà ad offrire un’ampia visibilità grazie al tetto panoramico in vetro e alle numerose superfici vetrate, che creano una sensazione di spazio e leggerezza. Ampio spazio, poi, sarà dato ai contenuti tecnologici, che si esprimeranno nella presenza di diversi schermi a bordo e in un alto livello di connettività.
Fisker Pear: motori
Mancano per il momento informazioni sui motori che spingeranno la Pear. Possibile l’adozione di due motori, uno per ciascun assale, ma non è da escludere la presenza a listino di una variante di accesso alla gamma dotata di un solo propulsore elettrico.
Fisker Pear: consumi
La Fisker Pear si distinguerà per la sua elevata efficienza e per la sua autonomia, che raggiunge i 483 chilometri nella versione con la batteria più capiente. Inoltre, la particolare cura dell’aerodinamica consente di ottimizzare l’energia elettrica consumata, garantendo un’esperienza di guida rispettosa dell’ambiente e con costi contenuti.
Fisker Pear: perché comprarla
Autonomia: 483 chilometri nella versione con la batteria più capiente rendono Pear una citycar adatta agli spostamenti non solo urbani.
Immagine: Pear è moderna e innovativa, grazie al design ispirato al Suv Ocean e alle tante soluzioni tecnologiche presenti a bordo.
Aerodinamica: l’auto annuncia un’elevata efficienza dal punto di vista aerodinamico, come dimostrano i risultati delle prove nella galleria del vento.
Fisker Pear: prezzi
Manca ancora un listino prezzi ufficiale, ma secondo le prime indiscrezioni i prezzi potrebbero partire da circa 30.000 euro.
Dopo decenni di onorato servizio Land Rover ha mandato in pensione la leggendaria Defender, sostituendola con una nuova generazione. Era un compito impegnativo, si trattava di sostituire una vera icona dell’automobilismo, ancora oggi apprezzatissima da tanti appassionati. I tempi cambiano e il costruttore inglese aveva la necessità di realizzare un fuoristrada al passo coi tempi e con le norme sempre più stringenti sia riguardo la protezione degli occupanti in caso d’incidente, sia per le emissioni. Per Defender esistono tre versioni molto differenti per le dimensioni, la 90, la 110 e la 130.
La grande novità in arrivo proprio nel corso dell’anno è rappreentata dalla nuova Defender 130, la variante inedita di carrozzeria ancora più grande e imponente, disponibile sia a 5 che a 8 posti. Guadagna in versatilità, capacità di carico e spazio per i passeggeri. L’incremento in lunghezza è tutto racchiuso nei 34 centimetri aggiuntivi sullo sbalzo posteriore, che portano il totale a 5,36 metri, mentre larghezza e altezza si attestano rispettivamente sui 2 metri e sugli 1,97 metri. Il passo, pari a 3,02 metri, resta invariato. È così che è stato ricavato lo spazio per la terza fila di sedili e per un bagagliaio ancora più capiente, che passa da 389 a 1.232 litri, per arrivare fino a 2.291 litri con configurazione a 8 posti o 2.516 litri con quella a 5 posti. Per quanto riguarda le abilità fuoristradistiche, Defender 130 non scende a compromessi e infatti mantiene angoli di attacco e uscita molto vantaggiosi, rispettivamente pari a 37,5° e 28,5°, vantando una profondità massima di guado di 900 mm. Lato interni, la 130 offre un sistema di climatizzazione per ciascuna fila. Infine, la gamma propulsori dedicata a Defender 130 comprende solo i 6 cilindri benzina e diesel con mild hybrid da 48 V, e quindi esclude l’opzione del V8. La trazione integrale e il cambio automatico ZF a otto rapporti sono di serie.
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Land Rover Defender: dimensioni
Le differenze tra laDefender 90eDefender 110sono notevoli. Si tratta in entrambi i casi comunque di fuoristrada dagli ingombri abbondanti. La nuovaDefender 130, in aggiunta, garantisce posto per 8 passeggeri, in 3 sull’ultima fila, e un bagagliaio generoso che va dai 389 ai 2.516 litri.
Dimensioni
90
110
130
Lunghezza
4.323 mm
4.758 mm
5.360 mm
Larghezza
2.008 mm
2.008 mm
2.008 mm
Altezza
1.974 mm
1.967 mm
1.970 mm
Passo
2.587 mm
3.022 mm
3.022 mm
Land Rover Defender: interni
Se gli esterni sono tutti nuovi, ancora di più lo sono gli interni, a rendere Defender un fuoristrada decisamente comodo e appagante, non più soltanto un mezzo per muoversi sui terreni più difficili. La plancia è moderna e presenta tutti i più recenti gadget. Davanti al guidatore trovano posto gli strumenti con i classici indicatori analogici che però a richiesta possono essere digitali. Al centro spicca il touchscreen da 10 pollici per comandare il sistema di infotainment e che fa vedere le immagini del ClearSight Ground View, il sistema di telecamere che permette di vedere il terreno di fronte, come se non ci fosse il cofano a ostacolare la vista.
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Le finiture sono di pregio e Land Rover prevede poi una grande quantità di personalizzazioni. Ad assistere chi guida troviamo di serie il mantenimento della corsia, la frenata automatica d’emergenza, la surround camera 3D, oltre al sistema che adatta trasmissione sospensioni e acceleratore alla guida fuoristrada.
Land Rover Defender: esterni
Il compito di rinnovare completamente l’iconica linea di Defender era difficile, ma possiamo dire senza dubbio che Land Rover sia riuscita nell’intento. I puristi del marchio potranno non essere dell’avviso, ma ritroviamo attualizzati tutti i temi che hanno reso celebre Defender. Il fuoristrada inglese è disponibile nella versione 90 con tre porte e nella più lunga versione 110 con cinque porte. Partiamo dal frontale, i fari pur se inglobano tutte le recenti tecnologie LED mantengono la classica forma circolare. Il muso è imponente e squadrato, senza gli spigoli della precedente, il cofano mantiene una vistosa bombatura e il paraurti presenta rinforzi a proteggere la meccanica.
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La vista laterale conferma la possanza di Defender, spiccano i grandi e squadrati passaruota che possono ospitare diverse misure di pneumatici e cerchi. Per gli appassionati segnaliamo i cerchi in acciaio bianchi riservati alle versioni base che ci proiettano subito nell’avventura. La fiancata è imponente e piuttosto lineare con i montanti verticali che incorniciano l’ampia vetratura completata dai piccoli vetri alle estremità del tetto. Sono disponibili pacchetti di accessori pensati per l’uso più avventuroso, che prevedono attrezzature poste sul tetto e sulla terza luce laterale in pieno stile off-road. Al posteriore spicca la ruota di scorta attaccata al portellone al solito incernierato di lato, le sofisticate luci LED, il notevole sviluppo in larghezza di Defender, più evidente che nella vista frontale. Ampio come logico il paraurti.
Land Rover Defender: motori
Modernità anche nel reparto motori, alla ricerca evidente di prestazioni elevate, superiori alla vecchia generazione, pur con consumi ed emissioni non preoccupanti. Il modello 90 ha quattro motori fra benzina e diesel, sei per il 110. Partiamo dai diesel, tutti con tecnologia mild-hybrid e basati su un sei cilindri in linea da tre litri di cilindrata da 200 CV (D200 MHEV), 249 CV (D250 MHEV) e 300 CV (D300 MHEV). Oltre a questo, la versione 110 prevede il tre litri sei cilindri con tecnologia mild-hybrid da ben 400 CV (P400 AWD MHEV) e un due litri quattro cilindri benzina abbinato ad un sistema plug-in hybrid per totali 404 CV (P400e AWD). La trasmissione è naturalmente integrale con possibilità di bloccaggio dei differenziali, il cambio è automatico a otto rapporti e prevede anche le ridotte. Non ultimo, i nuovi modelli P525, disponibili sulle versioni 90 e 110, danno accesso all’unico motore benzina a listino senza alcun sistema di elettrificazione: 5.0 V8 da 525 CV Supercharged, il più potente nella gamma Defender, capace di completare lo “0-100” in soli 5,4 secondi.
Land Rover Defender: consumi
La massa imponente, la trazione integrale, la configurazione aerodinamica fanno sì che i consumi di Defender siano piuttosto elevati. I diesel nella versione 90 registrano un consumo medio di 8,6 litri ogni 100 chilometri secondo il ciclo WLTP, emettendo 226 grammi di CO2 a chilometro. Al P400 servono 11,0 litri ogni 100 km, e le sue emissioni sono di 251 grammi di CO2 a chilometro. Leggermente più alti i dati della versione 110: i diesel totalizzano 8,8 litri per 100 chilometri con 230 grammi di CO2. Meglio fa il P400 con 11,2 litri e 255 grammi di CO2. Interessanti i dati comunicati riguardo all’ibrido plug-in P400e, solo 3,3 litri di benzina ogni 100 chilometri e 74 grammi di CO2 emessa. La più impegnativa versione V8 ha invece una percorrenza di 14,8 l/100km, con rispettive emissioni di C02 di 334 g/km.
Land Rover Defender: prova su strada
Ci siamo messi al volante della Land Rover Defender più cattiva di tutte, ovvero quella spinta dal poderoso propulsore V8. Si tratta di un otto cilindri sovralimentato tramite un compressore volumetrico, capace di sviluppare una potenza massima di 525 CV per 625 Nm di coppia. Numeri impressionanti che anche a fronte di una stazza vicina alle 3 tonnellate, assicurano alla defender più “pazza“ che ci sia prestazioni di tutto rispetto. Per scattare da 0 a 100 km/h, infatti, le bastano 5,4 secondi, mentre la velocità massima raggiunge i 240 km/h. Per gestire tutta questa potenza, ovviamente, i tecnici inglesi sono intervenuti soprattutto sull’assetto e sullo sterzo. Il primo può fare affidamento su sospensioni pneumatiche capaci non soltanto di modificare l’altezza della vettura, ma anche di assicurare un contenimento di quelli che sono i movimenti della scocca, anche quando si alza il ritmo tra le curve, contesto nel quale viene in aiuto uno sterzo molto preciso se si tiene in considerazione quello che è l’indirizzo di impiego originale del modello ovvero il fuoristrada.
E ciò che colpisce più di tutto è proprio come questa Defender in abbinamento il propulsore a otto cilindri riesca comunque ad essere estremamente sfruttabile anche lontano dall’asfalto. Questo grazie a tutta una serie di impostazioni appositamente tarate per la guida offroad. Certo, per godere di prestazioni così estreme su un’auto del genere occorre scendere a patti con qualche compromesso, uno su tutto i consumi, che in condizioni di guida normali si attestano intorno ai 6 km/l. Prestazioni e dinamica di guida a parte, per distinguere la Defender V8 da tutte le altre a listino occorre fare attenzione ai piccoli particolari. Negli esterni spicca la presenza di quattro terminali di scarico nella parte posteriore della vettura, mentre inedito è il disegno dei cerchi in lega dietro i quali si nascondono enormi dischi freno che all’anteriore sono morsi da pinze in monoblocco a sei pompanti. Dentro invece si respira la stessa atmosfera curata e lussuosa di tutte le altre Defender in gamma, dalle quali la V8 si distingue per la presenza della corona del volante rivestita in Alcantara. Insomma, la Defender V8 è davvero un’auto fuori dagli schemi, ma che rappresenta una valida alternativa ad altri modelli nati per il fuoristrada ma dotati di enormi motori da oltre 500 CV. Uno su tutti, la Mercedes G 63 AMG.
Land Rover Defender: allestimenti
Land Rover Defender è disponibile in quattro allestimenti:
Defender: è l’allestimento di accesso alla gamma.
S: si caratterizza per i cerchi da 19 pollici e i sedili in pelle.
SE: riconoscibile per la firma ottica a LED con tecnologia Matrix.
HSE: il top dell’offerta spicca soprattutto per la più completa fra le suite di aiuti alla guida.
75th Limited Edition: edizione limitata dedicata al 75esimo anniversario del celebre fuoristrada inglese.
Defender: cerchi 18″ Style 5093 in Gloss White, acciaio, ruota di scorta di dimensioni normali, Fari a LED, Luci di coda a LED, Livellamento manuale dei fari, Specchietto retrovisore interno fotocromatico, Specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente e riscaldabili, con luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, Sedili anteriori parzialmente elettrici a 8 regolazioni, Sedili rivestiti in tessuto Ebony con interni Ebony/Ebony, Volante standard, Passaggio nell’abitacolo, Leva del cambio standard, Impianto audio, Touch screen da 10″, Indicatori analogici con display TFT centrale, Android Auto™, Apple CarPlay®, Pacchetto online con Data Plan, Pivi Pro, Frenata di emergenza, Surround Camera 3D, Cruise Control con limitatore di velocità, Lane Keep Assist, Sensori di parcheggio a 360⁰, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, Wade Sensing (rilevamento dei guadi).
S: in più rispetto a Defender cerchi 19″ a 6 razze “Style 6010” in Gloss Sparkle Silver, Fari automatici con abbaglianti assistiti (AHBA), Keyless entry, Sedili anteriori parzialmente elettrici a 12 regolazioni, Sedili rivestiti in pelle goffrata Ebony con interno Ebony, Volante in pelle, Console centrale con bracciolo, Leva del cambio in pelle, Base integrata Click and Go.
SE: in più rispetto a S cerchi 20″ a 5 razze “Style 5094” in Gloss Sparkle Silver, Fari Matrix LED con luci diurne caratteristiche, Fari fendinebbia anteriori, Livellamento automatico dei fari, Sedili anteriori elettrici a 12 regolazioni con funzione memoria e poggiatesta manuali a 2 regolazioni, Impianto audio Meridian™ Sound System, Blind Spot Assist Pack.
HSE: in più rispetto a SE, cerchi 20″ a 5 razze “Style 5098” in Gloss Sparkle Silver, Tetto panoramico scorrevole, Sedili anteriori elettrici riscaldabili e rinfrescabili a 14 regolazioni con funzione memoria e poggiatesta manuali a 4 regolazioni, Sedili in pelle Windsor Ebony con interni Ebony, Volante in pelle Windsor, Driver Assist Pack (che include Controllo adattivo della velocità di crociera Blind Spot Assist Monitoraggio uscita in sicurezza Rear Collision Monitor Monitoraggio del traffico in retromarcia).
75th Limited Edition: aggiunge 20″ “Style 5098″, Grasmere Green, Ruota di scorta di dimensioni normali, Pneumatici per il fuoristrada, Fari Matrix LED con luci diurne caratteristiche, Fari fendinebbia anteriori, Luci di coda a LED, Livellamento automatico dei fari, Specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente e riscaldabili, con luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, Illuminazione dell’abitacolo premium, Sedili anteriori elettrici riscaldabili e rinfrescabili a 14 regolazioni con funzione memoria e poggiatesta manuali a 4 regolazioni, Sedili in tessuto Resist Ebony con interni Ebony, Volante con rivestimento Dinamica, Volante riscaldabile, Box frigo nella console centrale anteriore, Leva del cambio in Resist, Touch screen da 11,4”, Impianto audio Meridian™ Sound System, Head-up Display, Android Auto™ wireless, Apple CarPlay® wireless, Pacchetto online con Data Plan, Pivi Pro, Frenata di emergenza, Surround Camera 3D, Lane Keep Assist, Sensori di parcheggio a 360⁰, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, Wade Sensing (rilevamento dei guadi), Blind Spot Assist Pack.
Land Rover Defender: perché comprarla
Capacità offroad: la Defender, anche in questa nuova generazione è una delle regine del fuoristrada.
Stile: l’ultima generazione della Defender è diventata molto più modaiola e non sfigura nemmeno nelle vie del centro.
Motori: ampia l’offerta di motori, anche elettrificati.
Land Rover Defender: prezzi
Di seguito il listino prezzi della Land Rover Defender aggiornato a marzo 2023:
Il Gruppo Volkswagen chiude il 2022 con un fatturato cresciuto del 12% rispetto all’anno precedente. Il colosso tedesco segue lo stesso trend degli ultimi anni comune anche ad altre case automobilistiche: vendite in calo e aumento di ricavi e margini. I ricavi complessivi, nello specifico, sono aumentati dell’11,6%, toccando 279,2 miliardi di euro, frutto delle vendite di veicoli più equipaggiati e di un mix dei prezzi migliore.
Sono cresciute sensibilmente le consegne dei veicoli full electric, a fronte della diminuzione del 7% di mezzi consegnati, 8,263 milioni di unità contro 8,882 milioni nel 2021, per effetto della carenza di semiconduttori, delle interruzioni nella catena logistica e delle interruzioni delle forniture in Cina. In una nota ufficiale viene indicato il numero totale di auto full electric consegnate, che rappresentano il 7% delle consegne complessive: 572.100, il 26% in più rispetto all’anno precedente.
Cresce il guadagno sulle vendite
L’utile operativo prima delle partite straordinarie è salito a 22,5 (20) miliardi di euro, per un Ros (Return on sales o rendimento operativo sulle vendite) dell’8,1% contro l’8% del 2021. L’utile prima delle imposte è cresciuto del 9,5% a 22 (20,1) miliardi di euro; mentre l’utile al netto delle imposte è aumentato del 2,6% a 15,8 (15,4) miliardi di euro. Al 31 dicembre 2022 la liquidità netta della Divisione Automotive è salita a 43 miliardi di euro, comprensivi dei proventi di 16,1 miliardi di euro dovuti al successo dell’Ipo di Porsche AG dello scorso settembre. A gennaio 2023 agli azionisti sono stati pagati 9,5 miliardi di euro come dividendo speciale.
Rialzo anche per il dividendo
Il Consiglio di gestione e il Consiglio di sorveglianza offrono un dividendo di 8,70 euro per azione ordinaria e di 8,76 euro per azione privilegiata: un aumento di 1,20 euro per azione ordinaria e privilegiata sui dati dell’anno precedente, per un payout ratio del 29,4%. L’utile di ogni azione ordinaria è stato di 29,63 euro (29,59); mentre quello dell’azione privilegiata di 29,69 euro (29,65).
Le parole di Arno Antlitz, Cfo e Coo del Gruppo Volkswagen
“La performance dello scorso anno ha dimostrato la maggiore capacità di recupero del Gruppo Volkswagen in un contesto globale difficile. Nonostante le significative sfide della catena di fornitura, che hanno portato a un calo del numero complessivo di consegne, abbiamo consegnato 572.100 veicoli completamente elettrici e allo stesso tempo abbiamo aumentato ulteriormente i profitti operativi. Questi risultati dimostrano ancora una volta la solidità delle basi finanziarie su cui implementiamo coerentemente la nostra strategia. Prevediamo che le strozzature della catena di fornitura si attenueranno gradualmente nel corso del 2023, consentendoci di gestire l’elevato portafoglio ordini”.
Più spese per la produzione delle nuove auto
Il gruppo Volkswagen è attento alla transizione ecologica e sta investendo nel software, nelle batterie e nelle piattaforme Bev e Ice per poter arrivare preparato al meglio al lancio di importanti prodotti a partire dal prossimo anno. Per questo motivo, la spesa per la R&S è cresciuta a 18,9 miliardi di euro nel 2022, con un rapporto di R&S dell’8,1% nei confronti dei ricavi del settore automobilistico.
Le previsioni per il 2023
Volkswagen stima che le consegne complessive di veicoli saliranno a circa 9,5 milioni nel 2023, grazie principalmente al portafoglio ordini, mentre i problemi della catena logistica e di fornitura dei semiconduttori dovrebbero attenuarsi nei prossimi mesi. Inoltre il gruppo tedesco prevede un aumento del fatturato del 10-15% rispetto all’anno precedente. Per il 2023 è previsto un rendimento operativo sulle vendite compreso tra il 7,5 e l’8,5%. Volkswagen è preparata ad affrontare le prossime sfide che derivano, principalmente, dal contesto economico, dalla crescente intensità della concorrenza, dalla volatilità dei mercati delle materie prime, dell’energia e dei cambi e dai requisiti sempre più severi in materia di emissioni.
Hyundai è uno dei brand che negli ultimi anni è cresciuto di più sotto moltissimi punti di vista: da quello stilistico a quello tecnologico, passando soprattutto per quello della qualità. Un enorme salto avanti che trova la sua massima espressione nell’ultima generazione della Hyundai Santa Fe, il SUV più grande del costruttore coreano che con l’ultima generazione porta l’asticella della qualità ad un livello inedito per Hyundai, che permette al modello di competere senza timore anche con modelli ben più blasonati. Merito anche di una gamma motori ampia, che include anche due varianti elettrificate.
Rispetto al modello precedente, la quarta generazione della Santa Fe cambia poco nelle dimensioni. I centimetri in più in lunghezza sono quattro, portando ora il totale a 4,78 metri, mentre l’altezza è scesa di tre centimetri, fermandosi a 1,9 metri. Ottima la capacità del bagagliaio che, va da un minimo di 634 litri a un massimo di 2.041 litri nel caso si abbattano le file di sedili posteriori.
Dimensioni
Lunghezza
4.785 mm
Larghezza
1.900 mm
Altezza
1.705 mm
Passo
2.765 mm
Hyundai Santa Fe: esterni
La quarta generazione della Santa Fe ha portato al debutto numerose novità dal punto di vista estetico che ne hanno migliorato il design complessivo rendendolo più fresco e moderno. La parte frontale è dominata da una grande calandra dalla finitura cromata che ospita in posizione centrale lo stemma della Casa coreana e che viene delimitata ai lati dai nuovi gruppi ottici full Led dall’aspetto sottile e allungato.
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La fiancata, solcata da linee tese, scorre liscia verso il posteriore che ospita i gruppi ottici full Led orizzontali che aumentano il dinamismo della vettura così come lo spoiler posizionato sopra il lunotto. A donare un tocco più fuoristradistico al modello ci pensano i grandi fascioni in plastica nera che corrono tutt’intorno alla carrozzeria e la proteggono da graffi e piccoli urti.
Hyundai Santa Fe: interni
Gli interni della Santa Fe riprendono lo stile moderno della carrozzeria e parlano il linguaggio stilistico degli ultimi prodotti firmati Hyundai. La qualità percepita a bordo è elevata, grazie soprattutto all’attenta cura nella scelta dei materiali come le plastiche morbide e la pelle che riveste i sedili e la parte alta della plancia e da rifiniture e assemblaggi curati nei minimi dettagli.
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Tanta poi la tecnologia a bordo, ben rappresentata dalla presenza del quadro strumenti digitale con display LCD da 12,3″, al quale si affianca un secondo schermo touch posizionato a sbalzo al centro della plancia con una diagonale di 10,25″ che racchiude le funzioni del sistema di infotainment, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Infine, a bordo troviamo di serie anche l’Head-Up display e una pletora di ADAS di nuova generazione.
Hyundai Santa Fe: motori
La Hyundai Santa Fe conta su una buona gamma di motorizzazioni, diesel, full hybrid e plug-in. Il diesel è un 2.2 CRDI sovralimentato in grado di erogare una potenza massima di 193 CV e una coppia di 440 Nm . Il powertrain viene completato dalla trazione integrale permanente e dal cambio automatico a 8 rapporti con paddles al volante.
La nuova Santa Fe viene inoltre proposta in versione full hybrid, che al propulsore benzina 1.6 T-GDi da 180 CV abbina una unità elettrica da 60 CV, per una potenza di sistema di 230 CV. Infine, all’apice dell’offerta si posiziona la variante plug-in alimentata dallo stesso motore a benzina, associato ad un più potente powertrain elettrico da 91 CV, per una potenza di sistema di 265 CV. Le varianti elettrificate contano su trazione integrale e cambio automatico a 6 rapporti di serie.
Hyundai Santa Fe: consumi
Il consumo di carburante del motore diesel della Hyundai Santa Fe è di 6,1-6,3 l/100 km, calcolati nel ciclo combinato secondo il protocollo WLTP. Per la variante full hybrid il dato si alza leggermente a 6,9-7,6 l/100 km, mentre la vera efficienza si raggiunge con la variante plug-in, che dichiara appena 1,6 l/100 km di consumi e, grazie alla batteria da 13,8 kWh, può contare su un’autonomia in modalità completamente elettrica di circa 58 km.
Hyundai Santa Fe: allestimenti
Il Suv della Casa coreana viene offerto a listino in un unico allestimento denominato XClass, che comprende tutti i migliori equipaggiamenti Hyundai, come i cerchi in lega da 18″ o 19″, il sistema audio premium Krell o il virtual cockpit da 12,3″ con Head Up display.
XClass: include di serie Cerchi in lega da 18” con pneumatici 235/60 R18 (solo su versione Diesel), Cerchi in lega da 19” con pneumatici 235/55 R19 (solo su versioni Hybrid & Plug-in Hybrid), Fari anteriori Full LED, Luci posteriori a LED, Clima automatico, Cluster Super Vision – Quadro strumenti LCD ad alta definizione da 12,3”, Head-up display, Sistema di navigazione con display touchscreen da 10.25” con Connettività Apple CarPlay e Android Auto e retrocamera, Bluetooth, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Krell Premium Sound System – Sistema audio a 8 canali con subwoofer e amplificatore esterno, Servizi telematici Bluelink, Radio con ricezione DAB, Caricatore wireless, Tetto panoramico elettrico (solo PHEV), Spospensioni posteriori auto-livellanti, Vetri posteriori oscurati, Frenata autonoma di emergenza con riconoscimento veicoli, pedoni e cicli, Sistema di assistenza anti-collisione di svolta, Rear Occupant Alert, Regolazione automatica dei fari abbaglianti, Rilevamento della stanchezza del conducente, Sistema di rilevazione limiti di velocità, Cruise control adattivo con stop & go, Sistema di mantenimento della corsia, Blind Spot Collision Avoidance, Rear Cross-Traffic Collision Avoidance, Safe Exit Assist, Surround View Monitor, Blind View Spot Monitor, Highway Driving Assist, Remote Smart Parking Assist, Parking Collision Avoidance Assist Reverse, Sistema di assistenza alla partenza in salita, Sistema di controllo della stabilità, Sistema di controllo della velocità in discesa, Sistema di frenata anti bloccaggio, Sistema di gestione della stabilità, Sistema di controllo della trazione, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici, Sensore crepuscolare, 6 airbag (anteriori, laterali, a tendina), Specchietti regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente, Start button e Smart Key, Sedili riscaldabili, Volante rivestito in pelle e riscaldato.
Hyundai Santa Fe: prova su strada
Ci siamo messi al volante della Hyundai Santa Fe in abbinamento alla motorizzazione mild-hybrid, che rappresenta la scelta ideale per chi non macina troppi chilometri durante l’anno e intende accedere a tutte le agevolazioni fiscali previste per i moderni modelli ibridi. Una volta a bordo del SUV più grande firmato Hyundai si viene accolti da un ambiente curato anche nei dettagli più piccoli: la seduta è comoda e la visibilità è ottima grazie alle ampie superfici vetrate. Appena si mette in moto e si percorrono i primi chilometri, ciò che colpisce più di tutto è la silenziosità con la quale la Santa Fe è in grado di muoversi. L’ottimo livello di insonorizzazione studiato dai tecnici Hyundai isola perfettamente l’abitacolo dai rumori generati dal propulsore, dagli pneumatici e dall’aria che investe l’auto. A proposito del motore, se si è gentili sul gas non lo si sentirà praticamente mai lavorare, grazie anche all’ottima messa a punto del cambio che regala passaggi di marcia fluidi e praticamente impercettibili. Il discorso cambia leggermente se si spinge la lancetta del contagiri verso l’alto: in questo caso la Santa Fe tira fuori tutti i cavalli a disposizione lanciandosi in avanti con una discreta decisione, me la voce del motore in questo caso si fa più presente in abitacolo.
Buono il comfort di marcia assicurato da una messa a punto dell’assetto che come giusto che sia, privilegia il comfort più che le prestazioni. Del resto, la Hyundai Santa Fe è un’auto che vuole essere guidata con delicatezza e tranquillità. Se si alza il ritmo l’assetto è costretto a fare gli straordinari per tenere sotto controllo la massa comunque generosa che deve portarsi dietro. Ad ogni modo, la Santa Fe si dimostra un’ottima compagna di viaggio che, nonostante il peso e la stazza del modello, risulta sempre poco assetato. Nel corso del nostro test, che ha visto il SUV più grande del brand coreano impegnato in contesti di vario tipo, dalla città all’autostrada, il consumo non è mai andato oltre i 7,4 l/100 km. un ottimo risultato. Un plauso speciale va poi fatto alla ricca suite di sistemi di assistenza alla guida che aiutano a viaggiare in maniera più tranquilla e sicura. Molto utile a tal proposito la funzione che ripropone sullo schermo del quadro strumenti le immagini di due telecamere grandangolari posizionate sotto gli specchietti, che ogni volta che si aziona un indicatore laterale visualizzano sullo schermo le immagini di ciò che accade nell’angolo cieco del veicolo. Sempre utile, infine, il TerrainMode, che permette di selezionare sei diverse modalità di guida per affrontare senza alcuna difficoltà anche i terreni a scarsa aderenza.
Hyundai Santa Fe: perché comprarla
Dimensioni: l’ampio spazio a bordo assicura centimetri in abbondanza per sette passeggeri e relativi bagagli.
Motori: la gamma motori offre due varianti elettrificate ma non rinuncia comunque al Diesel.
Qualità: molto alto il livello di qualità percepita, che non sfigurerebbe nemmeno se paragonata modelli più blasonati e costosi.
Hyundai Santa Fe: prezzo
Di seguito i prezzi di listino della Hyundai Santa Fe, aggiornati a marzo2023 (MSS +900 €):
Modificare un best seller è sempre un’operazione complessa, ma la terza generazione della Dacia Sandero sembra non aver perso il tocco magico delle sue progenitrici. Rivista profondamente nel look, ora più moderno e accattivante, la nuova Sandero è adesso una vettura più matura, tecnologica e, soprattutto, con capace di trasmettere un livello di qualità percepita molto più alto. Il tutto, ovviamente, unito all’ottimo rapporto qualità-prezzo di sempre.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Dacia Sandero:
La serie speciale Dacia Extreme, inizialmente lanciata come serie limitata, si estende ora a un allestimento vero e proprio per tutta la gamma Dacia, inclusa la Sandero. Caratterizzate da uno stile unico e dotazioni dedicate all’outdoor, le versioni Extreme possono essere già ordinate in tutte le concessionarie italiane. Per quanto riguarda la Sandero Extreme, questa si distingue per la tinta Verde Oxide, e presenta dettagli in rame sulle barre del tetto, le calotte degli specchietti, il coprimozzo e il logo Dacia sul portellone.
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Inoltre, dispone di decalcomanie sulle protezioni laterali e sui parafanghi, e di cerchi in lega da 16 pollici in nero lucido. L’abitacolo è caratterizzato da sedili in tessuto grigio MicroCloud, tappetini in gomma, dettagli in rame e il comando dell’Extended Grip, utile per migliorare l’aderenza del veicolo su superfici difficili.
Dacia Sandero: dimensioni
La terza generazione della Dacia Sandero ricalca a grandi linee gli ingombri della serie precedente. La lunghezza rimane sempre entro i 4 metri per toccare quota 4.088 mm, larghezza e altezza fanno segnare 1.848 e 1.499 mm. Il passo è invece stato decisamente aumentato e raggiunge adesso i 2 metri e 60. Misura, quest’ultima, che restituisce un’ottima abitabilità interna anche per chi siede dietro e una capacità di carico minima di 410 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.088 mm
Larghezza
1.848 mm
Altezza
1.499 mm
Passo
2.604 mm
Dacia Sandero: esterni
Il look della nuova Dacia Sandero è stato completamente rivisto. Il frontale può ora fare affidamento su un aspetto molto più moderno, enfatizzato dalla presenza di inediti fari a sviluppo orizzontale dotati di luci diurne a Led. Tutto nuovo è anche il paraurti, che ora ospita prese d’aria di dimensioni maggiori. Anche il posteriore è stato profondamente rivisto dove i protagonisti sono ora i gruppi ottici anch’essi con tecnologia Led.
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Per chi cerca un tocco di personalità in più c’è la variante Stepway, che rimanda al mondo dell’offroad grazie agli ampi fascioni in plastica nera che corrono tutt’intorno alla carrozzeria e alle barre portapacchi sul tetto offerte di serie.
Dacia Sandero: interni
Anche l’abitacolo della Dacia Sandero è stato ripensato e reso più moderno, tecnologico e confortevole. Restano le plastiche rigide qui e là, ma grazie ad alcuni intelligente espedienti, i tecnici Dacia sono comunque riusciti ad aumentare notevolmente il livello di qualità percepita. Questo, ad esempio, grazie al fascione in tessuto presente al centro della plancia.
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Buono anche il livello di tecnologia e connettività a bordo, che si esprime nella presenza di un sistema di infotainment compatibile con Apple Carplay e Android Auto, interfacciabile tramite uno schermo con una diagonale di 8 pollici. Resta invece analogico il quadro strumenti. Tanto poi lo spazio anche per chi siede dietro. Di centimetri ce ne sono in abbondanza tanto per le gambe quanto per la testa. solo chi viaggia al centro risulta inevitabilmente un po’ sacrificato.
Dacia Sandero: motori
Per la gamma motori della nuova Dacia Sandero la Casa rumena punta tutto su unità a benzina o benzina – GPL. Tutti i motori sono 3 cilindri, le due unità alimentate puramente a benzina sono turbo ed offrono 90 e 110CV. Il TCe 90 può essere abbinato anche al cambio CVT, mentre l’ECO-G da 100 CV è il motore riservato alla doppia alimentazione benzina-GPL.
Dacia Sandero: consumi
Con ogni tipo di motorizzazione la Dacia Sandero promette consumi piuttosto contenuti grazie anche ad una massa molto contenuta. I valori dichiarati si attestano sui 5,3 l/100km per i motori turbo da 90 CV. La variante da 110 CV, invece, consuma 5,5 l/100km. Per quanto concerne la versione GPL, invece, Dacia dichiara consumi misti compresi fra 7,0 e 7,4 l/100 km di Gas.
Dacia Sandero: allestimenti
Sono tre gli allestimenti previsti a listino per la nuova Dacia Sandero:
Essential: l’allestimento intermedio dedicato a chi ama la tecnologia a bordo
Expression: dotata di ogni optional per viaggiare coccolati e comodi.
Extreme: pensata per gli amanti della guida fuoristrada.
Extreme UP: la versione top di gamma con l’equipaggiamento più ricco.
Essential: include nell’equipaggiamento base Volante regolabile in altezza, Panchetta ribaltabile frazionabile 1/3-2/3, Fari FULL LED Y-Shape, Chiusura porte elettrica, Cruise Control, Climatizzatore manuale, Illuminazione del bagagliaio, Alzacristalli elettrici anteriori, Volante standard, Ganci Isofix, alzacristalli posteriori manuali: solo su alcuni lotti in stock, Kit riparazione pneumatici, Barre tetto modulari, Chiamata d’emergenza, criterio pompa acqua. Sedile conducente regolabile in altezza con Bracciolo, Media Control, Computer di bordo con schermo TFT DA 3,5”.
Expression: aggiunge di serie rispetto a Essential Radar parking posteriori, Volante regolabile in altezza e profondità, Retrovisori esterni elettrici, Volante in pelle, Media Display, Fari fendinebbia.
Extreme: include nella dotazione di serie retrocamera. Keyless Entry, tinta verde Oxide, dettagli in rame, cerchi in lega da 16 pollici in nero lucido, sedili in tessuto grigio MicroCloud, tappetini in gomma, comando dell’Extended Grip.
Extreme UP: aggiunge rispetto ad Extreme cartografica Europa ovest con aggiornamento gratuito per 3 anni, Sensore angolo morto, Freno di stazionamento elettrico, Media Nav.
Dacia Sandero: prova su strada
Ci siamo messi alla prova della Sandero in abbinamento al propulsore a benzina da 90 CV, unito al cambio automatico CVT. Una soluzione, quella del cambio automatico, ancora piuttosto rara in questo segmento di mercato, ancor più considerando il posizionamento del modello in termini di prezzo. E allora partiamo proprio da qui: l’accoppiata fra il tre cilindri e il CVT convince fin dai primi metri. Nel traffico cittadino ci si muove con assoluta disinvoltura, con il propulsore che spinge con decisione nella parte bassa del contagiri agevolando così gli spunti in partenza, e il cambio CVT che elimina lo stress di doversi muovere nel traffico lavorando con frizione e leva del cambio. Di contro, se alzate un po’ il ritmo ecco che il CVT mette in luce il suo congenito “effetto trascinamento”, tenendo molto alti i giri del propulsore, con conseguenti ripercussioni in termini di comfort acustico. Meglio quindi godersi la fluidità di questa trasmissione guidando in maniera più tranquilla e rilassata.
Ci ha convinti anche la messa a punto dell’assetto, capace di digerire senza difficoltà anche le sconnessioni più marcate, filtrando bene tutte le vibrazioni. Il tutto senza risultare mai troppo cedevole e morbido. Ma dove la Sandero eccelle è nei consumi. Il suo piccolo tre cilindri, se trattato con garbo, si accontenta di pochissima benzina. Nel corso del nostro test, impegnando la vettura anche in qualche trasferta autostradale, non siamo andati oltre i 6,2 l/100 km. Davvero un ottimo risultato se si considera che il CVT tende ad alzare leggermente i consumi dei modelli sui quali è montato.
Dacia Sandero: perché comprarla
Intelligente: la Sandero è la scelta migliore se si vuole una vettura concreta e al giusto prezzo.
Design: il nuovo look studiato dal centro stile Dacia, rende la Sandero più attuale e moderna.
Consumi: l’assenza del diesel è compensata da una brillante alternativa GPL.
Dacia Sandero: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi della Dacia Sandero aggiornato a marzo 2023:
La Suzuki Swace Hybrid è la station wagon del costruttore giapponese che nasce dalla collaborazione tra Suzuki appunto e Toyota siglata nel 2019. Il modello della Casa di Hamamatsu, infatti, deriva strettamente dalla Toyota Corolla Touring Sports dalla quale prende in prestito non solo le forme della carrozzeria e degli interni ma anche il powertrain full hybrid da 122 CV. Curata nella scelta dei materiali e nell’attenzione agli assemblaggi è disponibile in due allestimenti con una dotazione molto ricca. L’abbiamo messa alla prova tra e strade di Torino. Ecco come va.
La nuova versione della Suzuki Swace Hybrid è disponibile in Italia. La vettura ibrida è stata completamente rinnovata, e adesso è possibile ordinarla a partire da 32.500 euro. Grazie agli incentivi offerti dalla Casa automobilistica, il prezzo può scendere a 29.500 euro. Esteticamente la Swace è subito riconoscibile per i nuovi gruppi ottici a Led e i paraurti ridisegnati, mentre è stata arricchita la suite di Adas e all’interno dell’abitacolo spicca la strumentazione digitale da 7″, le prese USB-C e lo schermo del sistema di infotainment da 8″ con software aggiornato e connettività wireless. Il powertrain è stato aggiornato con l’aggiunta di un nuovo propulsore elettrico potenziato da 95 CV, abbinato al motore di 1.8 litri aspirato da 98 CV, per una potenza totale di sistema di 140 CV.
Suzuki Swace: prezzo, dimensioni e prova su strada
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Grazie al nuovo powertrain, la Swace può ora contare su consumi ed emissioni più contenuti e su prestazioni superiori: le emissioni di CO2 sono scese a 102-104 g/km, mentre per scattare da 0 a 100 km/h bastano ora 9,4 secondi. Due gli allestimenti disponibili: Cool e Top rispettivamente a 32.500 euro e 35.000 euro. La Top aggiunge diversi optional, tra cui fari bi-Led, Keyless-Entry, bracciolo e tunnel centrale rivestito di pelle, sensori di parcheggio, piattaforma di ricarica wireless e gli Adas aggiuntivi Guardaspalle e Vaipure. L’unico optional disponibile è la tinta metallizzata da 650 euro, mentre il colore Bianco pastello è di serie.
Suzuki Swace: dimensioni
Le dimensioni della Suzuki Swace sono identiche a quelle della Toyota Corolla Touring Sports. La lunghezza misura 4,66 metri, la larghezza 1,79 e l’altezza 1,46. Il passo di 2,70 metri garantisce un’ottima abitabilità interna anche nella parte posteriore della vettura che può ospitare tre persone anche di statura medio-alta. Nota positiva anche per quanto riguarda il bagagliaio che offre una capacità di carico minima di 596litri. Abbattendo completamente i sedili posteriori il volume del bagagliaio può arrivare ad un massimo di 1.606litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.655 mm
Larghezza
1.790 mm
Altezza
1.460 mm
Passo
2.700 mm
Suzuki Swace: interni
Come abbiamo detto gli interni della Suzuki Swace sono identici a quelli della Toyota Corolla Touring Sports. La plancia dal carattere minimalista propone linee pulite e superfici semplici che ospitano il cruscotto digitale da 7” dietro al volante multifunzione e lo schermo del sistema multimediale da 8”, compatibile con Apple CarPlay e AndroidAuto, montato a sbalzo nella parte centrale.
Sotto a questo trovano posto i comandi fisici dedicati alla regolazione del clima automatico che di serie offre i controlli separati per la zona del conducente e del passeggero. Abbiamo avuto modo di toccare con mano la nuova Suzuki Swace nel corso della presentazione alla stampa nazionale. Ciò che si percepisce fin dal primo istante a bordo è l’ottimo livello di qualità percepita. Le plastiche sono quasi tutte morbide al tatto e tutti i vari assemblaggi trasmettono una positiva attenzione al dettaglio. La visibilità è buona, anche nella zona posteriore, mentre tutti i comandi risultano facilmente raggiungibili e di semplice interpretazione. Non male il fatto di aver deciso di mantenere staccati dall’infotainment i comandi del climatizzatore, che continuano ad utilizzare pulsanti fisici, decisamente più intuitivi da utilizzare mentre si guida. Comodi anche i sedili, che grazie ai profili sui fianchi pronunciati assicurano anche un buon livello di tenuta in curva.
Suzuki Swace: esterni
L’estetica della station wagon giapponese si allontana un po’ dallo stile della Casa di Hamamatsu, vista la stretta derivazione dal modello Toyota. Il design esterno della Suzuki Swace si distingue leggermente da quello della gemella Corolla Touring Sports per alcuni dettagli stilistici, soprattutto nella parte frontale, mantenendo comunque una linea di carrozzeria affusolata con il parabrezza molto inclinato.
Nella parte anteriore, ad esempio, i gruppi ottici si allungano maggiormente verso la mascherina e il paraurti di forma diversa ospita tre nuove aperture: un’ampia presa d’aria nel fascione centrale e due larghe feritoie nella zona laterale. La fiancata e la parte posteriore risultano pressoché identiche a quelle della Corolla con i fari posteriori che si estendono orizzontalmente. In generale, dunque, l’aspetto della Swace (soprattutto nella parte anteriore) ha un tocco di sportività che sarà sicuramente in grado di intercettare una clientela più giovane e dinamica.
Suzuki Swace: motori
La Suzuki Swace viene offerta con il powertrain full hybrid della Toyota Corolla. Al motore benzina 1.8 da 98 CV e 142 Nm di coppia viene abbinata un’unità elettrica da 72 CV e 163 Nm di coppia. Quest’ultima non solo supporta il propulsore termico nei momenti di carico eccessivo ma consente alla vettura di viaggiare anche in modalità 100% elettrica per brevi tragitti. La potenza di sistema di 122 CV è trasferita alle sole ruote anteriori attraverso un cambio automatico a variazione continua CVT.
Suzuki Swace: consumi
Il powertrain ibrido permette di ridurre i consumi e le emissioni di CO2. Secondo il protocollo di omologazione WLTP, la Suzuki Swace Hybrid registra un valore di consumo di carburante combinato pari a 4,5 l/100 km. Le relative emissioni di CO2 ammontano a 102 g/km.
Suzuki Swace: come va
Abbiamo messo alla prova la nuova Suzuki Swace lungo un percorso prevalente urbano di una trentina di chilometri che dal centro di Torino ci ha portati fino alla zona collinare del capoluogo piemontese. Fin dai primissimi chilometri a bordo della nuova station wagon giapponese ciò che si apprezza è la silenziosità di marcia, e non soltanto quando si viaggia in elettrico, cosa possibile fino ad un massimo di un chilometro circa quando la batteria da 0,75 kWh è completamente carica. Il sistema full-hybrid, infatti, gestisce in autonomia il passaggio tra la marcia elettrica e quella a benzina, lasciando comunque la possibilità di scegliere fra quattro modalità di guida: Eco, Normal, Sport ed EV. In questo modo, in città si viaggia in couplesse, con il cambio automatico CVT che permette di guidare senza preoccuparsi di altro che ci acceleratore, freno e sterzo, con percorrenze medie che, stando leggeri sul gas, non faticano a stare molto vicine ai 4,5 l/100 km dichiarati da Suzuki.
Quando si abbandona la città in favore di una strada tutta curve, la Swace mette in luce buone doti dinamiche, pur non aspirando ad essere davvero sportiva. L’assetto non cede troppo il fianco al rollio, anche se gli inserimenti non sono troppo precisi. Il 1.8 spinge bene, con una buona progressione, anche se quando si preme a fondo il pedale dell’acceleratore si dovrà scendere a patti con una certa rumorosità dovuta al salire di giri tipico delle unità legate ad un cambio CVT. Niente comunque di eccessivamente fastidioso. Una nota di merito va poi alla praticità e ad una serie di piccoli accorgimenti molto utili nella vita di tutti i giorni. Come il piano di carico del bagagliaio da un lato in moquette e dall’altro in plastica, per non sporcarlo quando si carica qualcosa di sporco e il sistema S-Flow del climatizzatore che individua la posizione dei passeggeri per ottimizzare i flussi d’aria. Ottima, infine, la dotazione di sistemi di assistenza alla guida che permettono al Swace di poter contare sulla guida autonoma di Livello 2.
Suzuki Swace: allestimenti
La Suzuki Swace è disponibile in due allestimenti:
Cool: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, ma offre già una dotazione molto ricca.
Top: aggiunge una serie di sistemi di assistenza alla guida a quelli già proposti sulla Cool.
Cool: Cerchi in lega da 16″, Fari Full LED con parabola, Fendinebbia, Griglia anteriore a nido d’ape, Specchietti laterali in tinta, regolabili e ripiegabili elettricamente, riscaldati, con indicatori di direzione integrati, Vetri oscurati, Spoiler al tetto, Volante in pelle con comandi audio e palette cambio regolabile in altezza e profondità, Volante riscaldato, Bracciolo centrale anteriore e posteriore, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Sedile guida regolabile in altezza, Regolazione lombare elettrica, Sedili anteriori riscaldati, Sedili posteriori reclinabili separatamente (60:40), Climatizzatore automatico Bi-Zona con S-Flow, Hi-Fi con USB, touch screen da 8,6’ pollici, sei altoparlanti, Bluetooth e presa USB, Apple Carplay e Android Auto, Telecamera posteriore con misuratore di distanza, Sensori luce e pioggia, Hill Hold Control, Sistema Start&Stop, Prese elettriche 12V nel vano poggiabraccio e nel baule, Freno a mano elettronico, Sistema “chiavintasca” – keyless (push start button), Cruise control adattivo con funzione Stop&Go, Specchietto retrovisore elettrocromico, Speed limiter, Sistema “guidadritto”, Sistema “attentofrena” con riconoscimento pedone e ciclista, Sistema “restasveglio”, Sistema “occhioallimite”.
Top: alla dotazione Cool aggiunge Fari Full LED con proiettore, Sistema “chiavintasca” – keyless entry, Poggiabraccio centrale in pelle, Rivestimento del tunnel centrale in pelle, Rivestimenti porta in pelle, Sensori di parcheggio anteriori, Sensori di parcheggio posteriori, Sensori di parcheggio laterali, Sistema “senzamani”, Sistema “guardaspalle”, Sistema “vaipure”, Sistema “fermolì”, Superficie di ricarica wireless.
Suzuki Swace: perché comprarla
Spazio a bordo: la Swace offre una buona abitabilità interna anche per i passeggeri posteriori. Il bagagliaio, inoltre, ha una capacità minima di 596 litri.
Sicurezza: ricca la dotazione di serie che include molti equipaggiamenti in termini di sicurezza
Ecologia: grazie al suo powertrain ibrido, la Suzuki Swace mantiene bassi i valori di consumo di carburante e di emissioni di CO2.
Suzuki Swace: prezzi
Ordinabile solo online, ecco il listino prezzi della Suzuki Swace Hybrid aggiornato a marzo 2023:
La Volkswagen ID.3 ha aperto un nuovo capitolo nella storia della casa tedesca ed è già arrivata al suo primo restyling. L‘auto elettrica con prezzi accessibili del costruttore tedesco vuole diventare un punto di riferimento come lo sono state il Maggiolino e la Golf. Proprio quel 3 nel nome indica l’avvio di una terza era per la Casa di Wolfsburg, la cui nascita e la cui crescita sono passati proprio da una prima fase targata Maggiolino e da una seconda fase targata Golf.
È arrivato il restyling della ID.3, che rielabora alcuni stilemi della precedente generazione e introduce diverse novità. Tra tutte, scompaiono i motivi a nido d’ape del paraurti, vengono introdotti fari Led posteriori e touchscreen da 12″ di serie e a listino sono ora disponibili due tagli di batteria, da 58 e da 77 kWh. Inoltre, si amplia la gamma di allestimenti, che consentono di personalizzare la vettura elettrica tedesca con allestimenti premium come i fari Matrix Led, l’ Head-up display a realtà aumentata, le sospensioni sportive o la regolazione adattiva dell’assetto. I prezzi partono da 43.600 €.
Volkswagen ID.3: dimensioni
La Volkswagen ID.3 rientra a pieno titolo nel segmento C. La lunghezza di 4 metri e 26 centimetri e la larghezza di 1,81 metri sono infatti misure tipiche delle berline medie. Oltre al powetrain elettrico, contribuisce ad una buona spaziosità anche la scelta di mettere le ruote agli angoli della piattaforma MEB. Il passo ne guadagna in lunghezza, oltrepassando i 2,77 metri, e ne beneficia anche la capienza del bagagliaio, di 385 litri. Di seguito le misure nel dettaglio.
Dimensioni
Lunghezza
4.264 mm
Larghezza
1.809 mm
Altezza
1.568 mm
Passo
2.771 mm
Volkswagen ID.3: esterni
Con il restylig di metà carriera la Volkswagen ID.3 si aggiorna nello stile, pur conservando forme e proporzioni della serie precedente. Nel frontale scompare il motivo a nido d’ape, ora sostituito da una presa d’aria dalla forma più tradizionale, affiancata da altre due aperture a sviluppo verticale. Resta invece invariato il disegno dei fari Led ed entrano a listino, ma solo per gli allestimenti superiori, i gruppi ottici a matrice.
Volkswagen ID.3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 33
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Pressoché immutata la fiancata, dove i montanti sottili continuano a caratterizzare la ID.3, mentre è stato rivisto il disegno dei cerchi in lega da 18 o 20 pollici. Più contenuti gli interventi stilistici nella parte posteriore dove continuano a dominare la scena sono i fari Led di serie, che si integrano nel portellone puntando verso il logo Volkswagen al centro.
Volkswagen ID.3: interni
L’abitacolo della nuova Volkswagen ID.3 continua a puntare su forme minimal, ma introduce diverse novità. Entrando troviamo una plancia ancora più semplice, dove però domina il nuovo touchscreen da 12,3 pollici per l’infotainment. Resta invariato, invece, il virtual cockpit a sbalzo dietro il volante, da 5,3 pollici che nelle versioni più accessoriate ora può essere abbinato all’Head-up display a realtà aumentata.
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Ottima l’abitabilità interna che consente anche a 5 passeggeri di viaggiare senza particolare sacrifici, anche se la più prestante versione Tour viene omologata solo per 4 passeggeri. Molto ricca la suite di ADAS, che include sistemi come il cruise control adattivo, il sistema di mantenimento della corsia e il Front Assist.
Volkswagen ID.3: motori
La vera e propria novità portata in dote dalla Volkswagen ID.3 è il motore. La berlina tedesca, infatti, è proposta con un unico propulsore elettrico, posizionato posteriormente, di tipo sincrono a magneti permanenti brushless. Questo motore, abbinato a batteria da 58 kWh o 77 kWh, è in grado di erogare fino a 204 CV.
Volkswagen ID.3: consumi
Quando si parla della Volkswagen ID.3, più che di consumi è il caso di parlare di autonomia. La berlina elettrica viene offerta con due tagli di batteria: la variante da 58 kWh garantisce un’autonomia di 426 km, mentre quella da 77 kWh dovrebbe raggiungere i 546 km, secondo quanto dichiarato dalla casa.
Volkswagen ID.3: allestimenti
Sono quattro gli allestimenti precedentemente disponibili per la nuova Volkswagen ID.3:
Life: rappresenta l’unica versione attualmente in gamma, già dotata di un equipaggiamento ricco e completo.
Business: aggiunge diverse dotazioni, come i fari Led a matrice, il sistema precollisione e la retrocamera.
Style: più sportiva e tecnologica, grazie all’assetto adattivo, l’Head-up display e le sospensioni specifiche.
Tour: versione top di gamma con batteria da 77 kWh e il meglio delle dotazioni VW. ma che può ospitare solo 4 passeggeri.
Life: include di serie Cerchi in acciaio da 18″ East Darry black, Infotainment con schermo touch da 12″, Ricezione radio digitale DAB+, Strumentazione digitale (Digital Cockpit Pro 5,3”), Ready for We Connect Plus 3 anni, App-Connect (anche wireless per dispositivi compatibili), Car2X, Natural Voice Control, Navigatore Discover Pro, Adaptive Cruise Control – ACC, Front Assist, Lane Assist, Monitoraggio della pressione degli pneumatici, Riconoscimento segnaletica, Sensore pioggia, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Braccioli anteriori dedicati per conducente e passeggero, Climatronic 2 zone, Sedili anteriori riscaldabili, Cavo di ricarica Mode 2, Cavo di ricarica Mode 3, Controlli touch o a sfioramento, Driving Profile Selection, Keyless Go, Specchietti retrovisori elettrici e riscaldati, Ambient Light (10 colori), Consolle centrale bassa, Fari LED anteriori, Fari LED posteriori, ID.Light (luci interne dinamiche che interagiscono con il conducente), Volante Multifunzione in ecopelle riscaldabile, Tetto nero, Online software upgrades, Predisposizione telefono comfort, Ricarica wireless per smartphone, 4 porte USB-C, Cornice laterale e montante “C” in “Silver”, mancorrenti anodizzati in “Silver”, Consolle centrale “high” con chiusura a tendina, Specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, Caricatore DC fino a 120 kW, Caricatore AC fino a 11 kW.
Business: aggiunge Fari IQ. Light LED Matrix con Dynamic Light Assit, Fascia luminosa che collega i due fari, Gruppi ottici posteriori LED con indicatore di svolta dinamico, Privacy Glass: vetri posteriori e lunotto oscurati, Sistema allarme antifurto, Sistema Pre-Collisione, Retrocamera Rear view, Keyless Open con SAFELOCK, Park Assist Plus.
Style: aggiunge Head-up display a Realtà Aumentata, Sospensioni sportive, Adaptive Chassis Control (regolazione adattiva dell’assetto), Tetto Panorama in vetro (non apribile) con tendina parasole elettrica, Sterzo progressivo, “Welcome Lights”, Regolazione elettrica a 12 vie, Sedili anteriori “ergoActive” con funzione memory, Sedili con rivestimento in ArtVelours e Similpelle Dusty Grey Dark e Nero Soul, Supporto lombare pneumatico per sedili anteriori con funzione massaggio, Bracciolo posteriore centrale con funzione carico e 2 portabevande, Ambient Light in 30 colorazioni.
Tour: aggiunge Cerchi in lega da 20″ “Sanya”, Retrocamera “Rear View” con Area View per visione a 360°, Intelligent Travel Assist, Park Assist Plus con funzione di memorizzazione delle manovre di parcheggio, Side Assist Plus, Volante in eco-pelle multifunzione capacitivo, Caricatore DC fino a 135kW, omologazione 4 passeggeri.
Volkswagen ID.3: perché comprarla
Autonomia: per chi macina più chilometri c’è la versione con batteria da 58 kWh e 550 km di autonomia
Dotazioni: elevato il livello di dotazioni già a partire dall’allestimento di accesso alla gamma
Inventivi: grazie agli incentivi statali e regionali è possibile portarsi a casa una ID.3 ad un prezzo molto scontato
Volkswagen ID.3: prezzi
Di seguito i prezzi della Volkswagen ID.3 aggiornati a marzo 2023:
L’elettrificazione ormai sta diventando un nuovo punto di partenza per le Case automobilistiche che stanno ampliando e modificando le gamme dei loro prodotti con modelli a impatto zero. Lo dimostra anche Ford che, nella sua strategia di elettrificazione, ha scelto di utilizzare uno dei nomi più iconici della sua storia per il lancio della sua prima vettura 100% elettrica: Mustang. In realtà il nome del modello è Mustang Mach-E e ha poco se non nulla in comune con la famosa pony car americana. Si tratta, infatti, di un crossover a zero emissioni che fa dell’abitabilità, della tecnologia e delle emissioni zero i suoi punti di forza. La vettura viene proposta con diversi powertrain a trazione posteriore o integrale con potenze da 269 a 487 CV.
Sviluppata sulla piattaforma Global Electrified 1 (GE1), una versione modificata della C2 di Focus e Kuga e prodotta in Messico, la Ford Mustang Mach-E propone dimensioni in linea con quelle del segmento C dei SUV. La lunghezza misura 4,71 metri, la larghezza 188 cm e l’altezza 162 cm. Quello che più impressiona di questa vettura, però, è il passo che raggiunge quasi i 3 metri di lunghezza (2,97 per la precisione). Un dato che ha permesso ai tecnici della Casa americana di lavorare a fondo sull’abitabilità interna della vettura che è in grado di ospitare nella zona posteriore 3 persone anche di statura medio-alta. Buona anche la capacità di carico che va da un minimo di 402 litri ad un massimo di 1.420litri reclinando i sedili posteriori, a cui si aggiungono 100 litri nel vano bagagli anteriore
Dimensioni
Lunghezza
4.713 mm (GT: 4.743 mm)
Larghezza
1.881 mm
Altezza
1.624 mm (GT: 1.613 mm)
Passo
2.984 mm
Ford Mustang Mach-E: esterni
Il design esterno della Mustang Mach-E si differenzia da quello dei modelli precedenti dando vita ad un nuovo percorso stilistico, come dimostra l’inedito disegno dei fari anteriori a Led. Guardando attentamente il crossover 100%elettrico, però, è possibile notare alcuni dettagli stilistici che richiamano quelli della famosa sportiva americana.
Ford Mustang Mach-E: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Ford Mustang Mach-E: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
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Ford Mustang Mach-E: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10
Ford Mustang Mach-E
Ford Mustang Mach-E: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11
Ford Mustang Mach-E: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12
Tra questi spiccano il frontale aggressivo che abbandona la griglia anteriore per la mancanza del motore termico da raffreddare, le linee filanti che scorrono lungo tutta la lunghezza della vettura creando superfici pulite a favore di una migliore efficienza aerodinamica e il tetto rastremato. Il richiamo al passato lo si nota anche nei gruppi ottici posteriori nei quali spiccano le famose tre strisce verticali.
Ford Mustang Mach-E: interni
Anche gli interni della Ford Mustang Mach-E si distinguono dallo stile passato dei modelli ad alimentazione tradizionale della Casa americana. Oltre all’utilizzo di materiali di qualità e a rifiniture ben curate, la plancia è ricca di soluzioni tecnologiche all’avanguardia. Dietro al volante multifunzione marchiato con il famoso stemma del pony americano si trova incastonato nella plancia il cruscotto digitale da 10,2” che mostra la strumentazione e le informazioni di guida.
Ford Mustang Mach-E: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Ford Mustang Mach-E: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Ford Mustang Mach-E: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Ma quello che più attira l’attenzione è l’enorme schermo da 15,5” del sistema di infotainment sospeso verticalmente nella zona centrale della consolle. Quest’ultimo è equipaggiato con il software SYNC4A, disponibile al momento solo sulla Mustang Mach-E, che consente gli aggiornamentiOTA, la compatibilità wireless di Apple CarPlay e AndroidAuto e numerose altre funzioni.
Ford Mustang Mach-E: motori
La Ford Mustang Mach-E conta su una gamma esclusivamente elettrica, con vari livelli di potenza e tagli di batteria. La versione entry-level Mach-E è dotata di un motore elettrico al posteriore da 269CV, alimentato da batteria da 75,7 kWh (netti 70 kWh). A parità di potenza, la stessa batteria può anche essere abbinata alla trazione integrale con un propulsore per asse.
Chi cerca più potenza, però, può scegliere per i modelli Extended Range con pacco batterie da 98,7 kWh (netti 91 kWh): in questo caso, si parte con la versione a trazione posteriore da 294 CV e si sale di potenza con le varianti a 4 ruote motrici da 351 CV e 487 CV. In questo ultimo caso, le prestazioni si avvicinano a quelle di una supercar: l’accelerazione 0-100 km/h avviene in appena 3,8 secondi.
Ford Mustang Mach-E: consumi
Trattandosi di un veicolo elettrico, più che concentrarci sui consumi conviene prendere in analisi l’autonomia della Ford Mustang Mach-E. Secondo quanto dichiarato dalla casa, le versioni Standard Range con batteria da 75,7 kWh possono percorrere con una sola ricarica fino a 440 km nel caso si scelga la trazione posteriore e 400 km con trazione integrale. Numeri che si alzano per i modelli Extended Range: la Mach-E RWD da 294 CV dovrebbe contare su un’autonomia di ben 600 km, mentre per le più prestanti versioni da 351 e 487 CV il dato si abbassa a 550 km e 490 km rispettivamente.
Per quanto riguarda i tempi di ricarica, le versioni Standard Range possono essere ricaricate con colonnine da 115 kW, passando dal 10 all’80% di carica in 38 minuti. I modelli Extended Range, invece, possono sfruttare caricatori da 150 kW per fare il pieno di energia (sempre dal 10 all’80%) in 45 minuti.
Ford Mustang Mach-E: allestimenti
La Ford Mustang Mach-E è disponibile in tre versioni:
Mach-E: rappresenta il modello di accesso alla gamma, disponibile esclusivamente nella versione Standard Range a trazione posteriore.
Premium: si distingue per i cerchi in lega da 19″ e dotazioni premium come l’impianto audio Bose.
GT: versione top di gamma, con un equipaggiamento ricchissimo e due motori che sprigionano fino a 487 CV.
Mach-E: di serie Cerchi in alluminio da 18″, Fari anteriori riflettori a LED con luci diurne LED, Fari anteriori livellabili, Fari automatici (on/off) e abbaglianti automatici, Luci LED posteriori, Fendinebbia posteriori, Freni a disco anteriori/posteriori, Sospensione posteriore multilink, Barra stabilizzatrice anteriore e posteriore, Climatizzatore automatico bi-zona, SYNC 4 con TouchNav 15,5″, radio DAB 6 altoparlanti, comandi audio al volante, Modem integrato (con Stolen Vehicle Service – servizi per veicoli rubati in EU), Telecamera posteriore 360°, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Pre Collision Assist (radar+camera), Forward Collision Warning (avviso pericolo urto frontale); frenata di emergenza automatica, Evasive Steer Assist e Intersection Assist, Ford CO-PILOT 360 ASSIST, Adaptive Cruise Control con Stop & Go, Traffic Sign Recognition, Assistenza alla frenata in retromarcia, Intelligent Speed Assist, BLIS (monitoraggio angolo cieco) con Cross Traffic Alert e Secondary Warning System, Lane Keeping System, Monitoraggio stanchezza conducente, Highway Assist, Controllo di trazione e stabilità, E-shifter: cambio con selettore rotativo, Freno di stazionamento elettronico con funzione Autohold, Electronic Brake Boost con funzionalità di frenata post impatto, Sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, Airbags, Serrature per porte posteriori a prova di bambino, Rilevatore cinture di sicurezza (guidatore e passeggero), Cinture di sicurezza posteriori e cintura per le spalle del sedile posteriore centrale, Sistema di chiusura posteriore per bambini ISOFIX, MyKey – chiave personalizzabile, Antifurto perimetrale con allarme acustico, Immobilizzatore motore “Securilock”, eCall – chiamata di emergenza, Sedili anteriori riscaldati e reclinabili manualmente a 6 vie, Volante in Sensico riscaldabile, Inclinazione manuale e volante telescopico, Supporto per ricarica wireless dello smarthphone, Portellone manuale, Spoiler posteriore, Frunk (bagagliaio anteriore), Apertura portiere con sistema E-Latch, Parabrezza laminato, Ganci di traino anteriori, Pre-pack di traino, Retrovisori esterni neri ripiegabili elettricamente con proiezione logo Mustang, Specchietto retrovisore con oscuramento automatico (elettrocromatico), Appendiabiti posteriore lato conducente, Battitacco porta anteriore, Bracciolo posteriore con portabicchieri, Console anteriore con bracciolo, due portabicchieri e quattro prese USB (tipo A e tipo C), Luci di cortesia posteriori, Console al tetto con illuminazione della prima fila, Lampada per vano di carico (parete laterale), Presa 12V (area di carico e console principale), Finestrini elettrici “one-touch” up/down (guida- passeggero/posteriore), Vetri posteriori oscurati, Phone as a Key (Smartphone come chiave), Parabrezza riscaldato, sbrinamento posteriore e tergicristalli automatici con sensore pioggia, Sistema di filtrazione dell’aria e bocchette di areazione seconda fila, Computer di bordo.
Premium: aggiunge Cerchi in lega da 19″, Abbaglianti automatici con sistema Glare Free, B&O Premium Sound System con 10 altoparlanti e subwoofer (solo versioni AWD), Portellone ad apertura automatica (solo versioni AWD), Pinze freno rosse, Sedili anteriori con regolazione elettrica a 8 vie, Sedile anteriori con regolazione lombare elettrica, Luci LED ambientali multicolori, Memoria avanzata tramite pulsanti soft SYNC (con sedili e specchietti Memory con interruttori rigidi).
GT: la versione top di gamma della Mach-E aggiunge Cerchi in alluminio pressofuso da 20″, Tetto panoramico fisso, Freni Brembo da 19” con pinze esclusive, Volante sportivo riscaldabile avvolto in pelle scamosciata Miko, Sedili sportivi Ford Performance.
Ford Mustang Mach-E: perché comprarla
Dotazione: anche il modello di accesso alla gamma è ben accessoriato e include numerosi sistemi di assistenza alla guida.
Abitabilità: gli interni della Mustang Mach-E offrono tantissimo spazio a bordo, anche nella zona posteriore della vettura,
Elettrica: grazie al suo powertrain completamente elettrificato, la Mach-E consente di ridurre emissioni e consumi senza rinunciare alla potenza.
Ford Mustang Mach-E: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Ford Mustang Mach-E aggiornato a marzo2023: