Fabbrica Toyota: dove vengono costruite le auto del brand giapponese

Fabbrica Toyota: dove vengono costruite le auto del brand giapponese 1

La fabbrica francese di Onnaing, vicino Valenciennes, nella regione dell’Alta Francia, ricopre un ruolo fondamentale per Toyota. Il colosso giapponese, al momento del lancio della Yaris nel 1999, era convinto che per conquistare la clientela europea con un modello di grandi volumi non era sufficiente importarlo dal Giappone, ma era necessario avere uno stabilimento nel vecchio continente.

Sempre allo stesso anno risale la creazione della società Toyota Motor Manufacturing France (TMMF) e l’inizio della costruzione di una fabbrica tutta nuova a 9 km da Valenciennes, a Onnaing appunto, dove soli due anni dopo ha preso il via la produzione della Yaris per l’Europa.

Fabbrica Toyota: la casa della Yaris

La fabbrica si estende su una superficie di 233 ettari nel comprensorio del piccolo comune di Onnaing e dà lavoro a oltre 3.700 addetti. È stata inaugurata nel 2001 e ha iniziato con una capacità produttiva di circa 100.000 unità l’anno, tutte dedicate alla Toyota Yaris e alla derivata MPV Yaris Verso, scomparsa nel 2005 a seguito del passaggio alla seconda generazione del modello, con la capacità produttiva dell’impianto che è aumentata fino a superare le 180.000 unità l’anno. Nel 2002, dopo il successo dei motori a gasolio, a Valenciennes ha preso il via la produzione di motori turbodiesel common rail D-4D e successivamente anche della loro evoluzione ad alta potenza ed efficienza D-CAT.

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Nel luglio 2004, lo stabilimento francese ha celebrato il mezzo milione di Yaris e aumento la produttività annuale e portandola a 270.000 vetture. Nel 2006 è stata raggiunta quota un milione di auto prodotte. A partire da questo momento, tutte le successive generazioni di Yaris, compresa l’ibrida introdotta con la terza, sono uscite dall’impianto francese, che dal 2012 si occupa anche della produzione delle auto destinate al mercato nordamericano, spostata qui dal Giappone. Grazie all’attuale Yaris XP210, Onnaing, nel 2020, ha festeggiato i 4 milioni di vetture prodotte prima di ospitare sulle proprie linee anche la derivata Yaris Cross.

Fabbrica Toyota: il SolarWall e altre tecnologie per contenere le emissioni

L’impianto di Onnaing è uno dei complessi più all’avanguardia per quanto riguarda le tecnologie per il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni. Nel 2008 ha installato il primo impianto fotovoltaico, mentre nel 2011 è stato uno dei primi cinque stabilimenti Toyota al mondo, e il primo edificio industriale in Francia, a ricevere il SolarWall. È un sistema di pannelli solari largo complessivamente 33 metri e alto 12 montato sulla parete sud dell’edificio che ospita il reparto presse.

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Grazie alla superficie di 400 metri quadrati, può assorbire e convogliare il calore del sole all’interno, riscaldando l’aria nello stabile fino a 9° nella stagione fredda, consentendo un risparmio energetico di circa il 25% e 20 tonnellate di CO2 in meno prodotta ogni anno. A Onnaing-Valencienne sono partiti anche programmi per il recupero e il riutilizzo delle acque reflue e iniziative per incentivare lo sviluppo della biodiversità nelle aree verdi del complesso.

Fabbrica Renault: dove nascono i modelli della Losanga

Fabbrica Renault: dove nascono i modelli della Losanga 2

Anche la Francia ha la propria “Motor Valley”. Si trova nel nord del Paese, nella regione dell’Alta Francia. In quest’area sorgono alcuni fra gli stabilimenti più importanti, costruiti a partire dagli anni ’60 dalle case automobilistiche transalpine e da marchi stranieri come Toyota. In questa zona si trovano tre impianti di proprietà di Renault, che ricoprono un ruolo di fondamentale importanza nel piano strategico “Renaulution”. La casa automobilistica francese sta tirando su la propria “ElectriCity”, l’area che darà vita alla gamma 100% elettrica di domani, proprio nell’Alta Francia, grazie allo stabilimento principale di Douai e quelli di Maubeuge e Ruitz.

Fabbrica Renault: gli albori

Vediamo le caratteristiche dell’impianto di Douai. Questa fabbrica, che si estende su una superficie di 320.000 metri quadrati nella quale lavorano oltre 2.300 dipendenti che producono più di 150.000 veicoli l’anno, nasce nel 1970, in contemporanea con quella della vicina Ruitz, riservata alla produzione di cambi e trasmissioni. All’inizio la fabbrica di Douai sforna lamierati per gli altri stabilimenti, ma presto affianca l’impianto di Flins nella produzione della piccola Renault 5, per dedicarsi successivamente a modelli medi e compatti come le Renault 14, 9 e 11, 21, 19. Nel 1995-96 la Megane prende il posto della Renault 19, portando con sé la novità della variante monovolume Scenic: Douai si specializza in questa particolare nicchia di modelli compatti a vocazione familiare, che otterrà un grande successo e, successivamente, produrrà anche le nuove generazioni insieme ad alcune varianti della stessa Megane e, più di recente, l’ultimo Espace V e la Talisman.

Fabbrica Renault: dove nascono i modelli della Losanga 1

Fabbrica Renault: il cuore pulsante della ElectriCity

Renault, nel 2018, decide di puntare su Douai per dare il via alla prossima produzione di una nuova generazione di modelli elettrici basati su una piattaforma sviluppata all’interno dell’alleanza con Nissan, della quale fa parte anche Mitsubishi. Il piano Renaulution viene annunciato a inizio 2021, poco dopo la partenza del processo di conversione con cui Douai, Ruitz e Maubeuge (che ospita la produzione di multispazio e van compatti della famiglia Kangoo), formano parte di un unico complesso produttivo coordinato chiamato, appunto, ElectriCity.

Il passaggio dalla produzione di modelli endotermici a quella di vetture elettrificate obbliga Douai a una riorganizzazione e ristrutturazione dei locali delle linee di assemblaggio per montare una catena da 400 postazioni e nuove attrezzature automatizzate. Viene confermato soltanto il 20% delle precedenti strutture: alla fine dei lavori i 38.000 metri quadrati dell’edificio principale riescono a ospitare, oltre alla nuova linea più moderna e razionale, anche un’area di assemblaggio per i pack batterie.

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Fabbrica Renault: la flessibilità al centro delle nuove strategie

Più che sull’aumento della produzione, il piano globale elaborato da Renault punta sulla creazione di valore da conservare nel tempo, grazie anche all’iniziativa “Re-Factory” per il recupero, la conversione, l’aggiornamento e il riciclaggio delle vetture più vecchie. Per questo motivo gli investimenti puntano ad accrescere la flessibilità dell’impianto di Douai, più che ad aumentare la capacità di produzione. In appena sette settimane, a cavallo tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021, la linea di produzione della carrozzeria e quella di assemblaggio vengono modificate per poter ospitare veicoli con motori tradizionali, elettrificati oppure totalmente elettrici. È un passo voluto dal marchio per portare avanti il passaggio graduale alle zero emissioni senza dover ricorrere a nuove riorganizzazioni, secondo le differenti richieste dei mercati, ma conservando il ritmo di 60 automobili l’ora.

I punti chiave delle innovazioni riguardano le piattaforme di montaggio ad altezza variabile, che consentono di installare interni e altri componenti per qualunque modello e carrozzeria regolando l’altezza di lavoro da 20 a 130 cm con la massima comodità ed ergonomia per i lavoratori. Inoltre, al posto del vecchio sistema di illuminazione, è stato installato uno interamente a Led che ha consentito un primo abbattimento dei consumi energetici. Modifiche anche alla logistica, con la ricollocazione dei magazzini ricambi e la preparazione di kit di assemblaggio che accelerano il processo costruttivo. A questo si aggiungono i supporti per gli attrezzi che sono integrati nella linea stessa e seguono le auto in fase di costruzione e i diversi componenti distribuiti da robot automatizzati, che si trovano sempre nel posto giusto.

Fabbrica Renault: dove nascono i modelli della Losanga

Fabbrica Renault: nuovi modelli e altre novità per i prossimi anni

In meno di due anni, la nuova linea ha prodotto circa 3.000 Megane E-Tech Electric (solo 600 nel 2021) alle quali si sommeranno nuovi modelli piccoli e compatti come la Renault 5 elettrica in arrivo quest’anno e la nuova Scenic, anch’essa elettrica, anticipata da una recente concept car. Entro il 2025 Renault vuole portare la produzione complessiva della ElectriCity a 480.000 veicoli elettrici l’anno e dal 2024, in collaborazione con i partner di AESC, ha intenzione di aprire proprio accanto a Douai una gigafactory per la produzione di batterie.

Mercato auto marzo 2023: è il momento delle elettriche

Vendere un’auto usata: tutti i passaggi da seguire

Ancora un mese con un trend positivo per il mercato dell’auto, dopo il +19% dello scorso gennaio e il +17,6% di febbraio. A marzo le nuove vetture immatricolate sono state 168.294, per una crescita del 40,8% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Nel confrontare i dati, però, bisogna ricordare che a marzo 2022 ci fu una perdita del 30% e furono vendute solo 119.548 unità perché molti automobilisti erano in attesa degli incentivi statali. Grazie ai numeri di marzo, la crescita del primo trimestre del 2023 sale al 26,2% con 427.019 immatricolazioni rispetto alle 338.316 di gennaio-marzo dell’anno scorso (-20,6% sulle 538.060 del primo trimestre 2019).

Ibride in ascesa, frenata per il Gpl

Le automobili a benzina si portano al 28,4% di quota mercato (+1,1 p.p., al 27,1% nel trimestre); mentre quelle diesel calano ancora e si assestano al 20,3% (-0,7 p.p., al 19,6% nel periodo gennaio-marzo). Numeri al ribasso anche per il Gpl, sceso al 7,6% a marzo (al 9,2% nel primo trimestre); praticamente scompare il metano, con lo 0,1% di quota (0,2% in gennaio-marzo).

Prosegue la corsa delle vetture ibride, giunte al 34,5% delle preferenze (+1,9 p.p. e al 35,8% nel periodo gennaio-marzo), con il 9,4% per le full hybrid e il 25,1% per le mild hybrid. Leggero progresso per le auto elettriche, salite al 4,8% di quota a marzo (3,8% nel trimestre), mentre le plug-in hybrid si portano al 4,3% (4,4% nel trimestre).

Opel Corsa

Le auto benzina più vendute a marzo 2023

  • Opel Corsa (3.416)
  • Citroen C3 (2.970)
  • Volkswagen T-Roc (1.963)
  • Volkswagen T-Cross (1.892)
  • Volkswagen Polo (1.725)
  • Peugeot 208 (1.649)
  • Dacia Sandero (1.593)
  • Fiat 500 X (1.475)
  • Peugeot 2008 (1.442)
  • Jeep Renegade (1.284)

Peugeot 3008: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8

Le auto diesel più vendute a marzo 2023

  • Peugeot 3008 (2.948)
  • Jeep Renegade (1.857)
  • Jeep Compass (1.758)
  • Volkswagen Tiguan (1.422)
  • Audi Q3 (1.407)
  • Fiat 500X (1.276)
  • Peugeot 2008 (1.187)
  • Citroen C5 Aircross (989)
  • Dacia Duster (936)
  • Citroen C3 (917)

Dacia Sandero: prezzo, dimensioni e prova su strada 2

Le auto Gpl più vendute a marzo 2023

  • Dacia Sandero (2.503)
  • Dacia Duster (2.011)
  • DR 4.0 (1.140)
  • Renault Captur (1.117)
  • DR 5.0 (1.005)
  • Renault Clio (807)
  • DR 6.0 (675)
  • Lancia Ypsilon (424)
  • Dacia Jogger (383)
  • Nissan Micra (380)

Lancia Ypsilon: prezzo, dimensioni e caratteristiche 29

Le auto a metano più vendute a marzo 2023

  • Lancia Ypsilon (42)
  • Volkswagen Polo (32)
  • Volkswagen Golf (20)
  • Skoda Octavia (20)
  • Volkswagen Up! (18)
  • Seat Ibiza (16)
  • Fiat Panda (9)
  • Audi A3 (8)
  • Seat Leon (8)
  • Skoda Kamiq (7)

Fiat Panda: prezzi, dimensioni e caratteristiche 10

Le auto ibride più vendute a marzo 2023

  • Fiat Panda (9.631)
  • Toyota Yaris Cross (4.686)
  • Lancia Ypsilon (4.593)
  • Nissan Qashqai (3.071)
  • Ford Puma (2.637)
  • Fiat 500 (2.410)
  • Kia Sportage (1.913)
  • Hyundai Tucson (1.722)
  • Ford Focus (1.622)
  • Toyota Yaris (1.275)

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Ford Kuga, arriva la versione full hybrid 2
Ford Kuga

Le auto plug-in più vendute a marzo 2023

  • Ford Kuga (906)
  • Jeep Compass (623)
  • Lync & Co 01 (535)
  • Jeep Renegade (483)
  • Volvo XC40 (362)
  • Cupra Formentor (308)
  • MINI Countryman (284)
  • Alfa Romeo Tonale (234)
  • Mitsubishi Eclipse Cross (169)
  • BMW X2 (154)

Tesla Model Y: la piccola Tesla che dovrebbe costare meno di 40 mila dollari 5

Le auto elettriche più vendute a marzo 2023

  • Tesla Model Y (1.697)
  • Tesla Model 3 (1.123)
  • smart fortwo (554)
  • Fiat 500 (452)
  • Dacia Spring (366)
  • MG MG4 (284)
  • Renault Megane (279)
  • Peugeot 208 (269)
  • Volkswagen ID.3 (220)
  • Renault Twingo (215)