Volkswagen Polo: prezzo, dimensioni e prova su strada

Volkswagen Polo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 33

Insieme alla più grande Golf, la Polo rappresenta uno dei modelli più iconici di Volkswagen. Giunto ormai alla sesta generazione, la compatta del costruttore tedesco si è evoluta sotto tutti i punti di vista, avvicinandosi molto soprattutto in termini di contenuti, alla sorella maggiore. I contenuti tecnologici della polo, così come la rinnovata suite di Adas, non sfigurerebbero nemmeno su un modello di categoria superiore, mentre la gamma motori dice definitivamente addio alle unità a gasolio.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Volkswagen Polo:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 351 litri
 Alimentazioni Benzina / Metano
 Classe Euro 6D
 CV/kW (da) 80/59
 Prezzo (da) 22.000 €
INDICE
Novità 2023
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
Consumi
 Prova su strada
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzo

Per festeggiare il quarto di secolo dal lancio del modello sportivo della gamma, arriva la nuova VW Polo GTI Edition 25, serie limitata a 2.500 esemplari con un equipaggiamento ancora più esclusivo. Nulla cambia per quanto riguarda il motore GTI da 207 CV, ma le dotazioni salgono decisamente di livello rispetto all’allestimento tradizionale: troviamo di serie cerchi in lega da 18″, scarichi cromati, tetto e gusci degli specchietti verniciati in nero, logo e badge dedicati. Come per l’allestimento già a listino, poi, il modello conterà su differenziale a bloccaggio elettronico XDS, assetto ribassato di 15 mm e DSG doppia frizione a 7 rapporti. La nuova Volkswagen Polo GTI Edition 25 arriverà in Germania a partire da giugno, con un prezzo pari a 35.205 €, ma ancora non si conoscono i dettagli su un suo futuro sbarco nel nostro paese.

Con il restyling, le dimensioni della Volkswagen Polo non sono cambiate di molto. Il passo, e di conseguenza la lunghezza, aumentano di 2 cm raggiungendo rispettivamente 2,55 metri e 4,07 metri, mentre la larghezza continua ad attestarsi a 1,75 metri. Migliora invece la capacità del vano di carico, che ora assicura una capienza minima in configurazione standard di 351 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.074 mm
Larghezza 1.751  mm
Altezza 1.451 mm
Passo 2.552 mm

polo usate
polo usate

Il look della Volkswagen Polo  è stato profondamente rivisto traendo ispirazione dall’ultima generazione della sorella maggiore Golf e, almeno in parte, anche dall’elettrica ID.3. Ora il frontale è caratterizzato dalla presenza di un paraurti ridisegnato, che accoglie inedite prese d’aria dalle dimensioni maggiorate. Tutti nuovi sono anche i fari che ora possono essere dotati della tecnologia Matrix Led, uniti tra loro da una sottilissima striscia luminosa che confluisce al centro della calandra dove è incastonato il logo Volkswagen.

Novità anche nel posteriore dove a spiccare sono i nuovi gruppi ottici che, proprio come sulla Golf e sulla ID.3, qui hanno la forma di una L rovesciata. Altro elemento di stacco dalla serie precedente è il paraurti che ora ingloba il doppio scarico e un accenno di estrattore, sulle versioni più accessoriate.

Ma le differenze principali con la serie uscente si notano una volta a bordo della nuova Volkswagen Polo. All’interno dell’abitacolo, infatti, ora trova posto il quadro strumenti digitale Virtual Cockpit proposto di serie su tutti gli allestimenti a listino. Questo è affiancato da un più aggiornato sistema di infotainment, che crea una sorta di continuità con lo schermo posizionato dietro il volante.

Tutti nuovi sono anche i comandi del climatizzatore, che nel caso del Climatronic sono a sfioramento. Buono poi lo spazio a bordo. Ci sono centimetri in abbondanza anche per gli viaggia dietro, tanto per la testa, quanto per le gambe e in generale il livello di qualità percepita è molto alto, anche sugli allestimenti di accesso alla gamma. Con l’ultimo restyling, inoltre, aumentano i sistemi di assistenza alla guida presenti a bordo. Tra questi troviamo l’IQ.Drive Travel assist, che combinando le funzioni di cruise control adattivo e Lane assist assicura la guida autonoma di livello 2.

Eliminate dal listino le motorizzazioni diesel, la Polo è adesso disponibile unicamente in abbinamento a propulsori alimentazioni benzina e metano. Per quanto concerne le unità a benzina si parte dal tre cilindri 1.0 disponibile in tre livelli di potenza: 80, 95 e 110 CV, quest’ultima con cambio DSG di serie. Il 1.0 tre cilindri è anche l’unica soluzione per la versione bi-fuel benzina/metano ed è in grado di esprimere 90 CV di potenza massima. Per i clienti più sportivi, invece, c’è l’immancabile Polo GTI, alimentata da un propulsore 2.0 a quattro cilindri, con una potenza di ben 207 CV, abbinato di serie al cambio automatico DSG.

I consumi della nuova Volkswagen Polo sono piuttosto contenuti. Le versioni benzina da 80, 95 e 110 CV registrano un dato pari a 5,2-5,5 litri ogni 100 km, numeri che crescono invece per la versione GTI da 207 CV che dichiara 6,8 litri ogni 100 km. Per quanto riguarda il consumo di metano, invece, l’unità TGI promette di consumare circa 3,7 kg di metano ogni 100 km.

Ci siamo messi al volante della variante meno potente della Volkswagen Polo, quella alimentata dal propulsore 1.0 TSI da 95 CV che, lo diciamo subito, ci ha riservato parecchie sorprese. Nonostante si tratti della motorizzazione di accesso alla gamma, in abbinamento all’allestimento di ingresso, la Polo ci ha piacevolmente stupiti. A colpire è in primis la messa a punto del telaio. Per quanto non si tratti di una vettura votata alle prestazioni, soprattutto in accoppiata a questo motore, la Polo ha messo in luce una dinamica di guida di tutto rispetto. L’avantreno è preciso, con lo sterzo che non risulta mai eccessivamente demoltiplicato, restituendo al conducente sempre la perfetta percezione di ciò che sta accadendo sotto le ruote anteriori. La tenuta di strada è davvero degna di nota, con il posteriore che segue fedelmente la traiettoria impostata, con il sottosterzo che si innesca solo se davvero si esagera con il gas. Il tutto, senza tralasciare il comfort che complici anche i cerchi montati su gomme dalla spalla generosa, riesce ad essere sempre molto elevato. Ottima anche l’insonorizzazione a bordo.

Volkswagen Polo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 25

Dal canto suo, il tre cilindri da un litro non è di certo un fulmine di guerra e se lo si spinge fino alla soglia della zona rossa scade inuna ruvidità piuttosto fastidiosa. Meglio quindi sfruttarlo fra i 2.000 e i 3.500 giri, dove davvero riesce ad esprimersi al meglio, restituendo anche una certa verve che, soprattutto in città, aiuta a non dover intervenire eccessivamente sul cambio manuale. Questo, dal canto suo, è comodo da utilizzare: la frizione è leggera e gli innesti sono sempre precisi nonostante la corsa piuttosto lunga della leva. Ottimi, infine, i consumi. Nel corso del nostro test, sfruttando la Polo anche per qualche trasferta autostradale, siamo riusciti a registrare una media di 17 km/l.

Sono quattro gli allestimenti presenti nel listino della Volkswagen Polo:

  • Life: allestimento di accesso alla gamma, con una dotazione già piuttosto ricca.
  • Style: rappresenta il top di gamma.
  • R-Line: come Style ma con un look più sportivo.
  • GTI: allestimento dedicato alla motorizzazione più potente da 207 CV, con assetto ribassato e dotazioni sportive.

Life:  la dotazione di serie include, Digital Cockpit da 8″, Fari anteriori LED eco, Airbag conducente e passaggero, inclusi airbag a tendina e airbag centrale, App-Connect, Fatigue Detection, Front Assist con City Emergency Brake, Lane Assist, Limitatore di velocità, Luci diurne a LED, Luci con funzione Coming & Leaving Home con sensore crepuscolare, infotainment Ready2discover con schermo da 8″, Ricezione radio digital DAB+, Riconoscimento pedoni e ciclisti, Volante multifunzione, cerchi in lega “Essex” da 15″, App-connect con funzione wireless, una porta Usb-C per i passeggeri posteriori,  Cruise Control, Mirror Pack, volante multifunzione rivestito in pelle, bracciolo centrale anteriore.

Style: aggiunge a Life Cerchi in lega “Palermo” da 16, Adaptive Cruise Control, fari Matrix Led IQ.Light con Dynamic Light Assist, fendinebbia con funzione di cornering, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Digital cockpit Pro da 10,25″, IQ.Drive Pack (Travel Assist), illuminazione ambientale a LED, inserto LED centrale su calandra anteriore, supporto lombare sedili anteriori.

R-Line: stessa dotazione della Style ma con cerchi in lega “Valencia” da 16″, R-Line Exterior e Interior e vetri posteriori oscurati (65%).

GTI: aggiunge Cerchi in  lega “Milton Keynes” da 17″, assetto sportivo ribassato 15 mm, differenziale autobloccante XDS, Driving Profile Selection, sedili sportivi con rivestimento tessuto Clark, volante sportivo multifunzione con cuciture rosse.

  • Acquisto sicuro: la Polo assicura sempre un buon valore residuo dell’usato.
  • Motori: grazie alla cubatura contenuta i motori sono parchi nei consumi.
  • Tuttofare: è si una utilitaria, ma grazie all’ampio spazio a bordo può anche rappresentare una valida auto da famiglia.

Di seguito i prezzi della nuova Volkswagen Polo aggiornati a maggio 2023:

Polo benzina Prezzo
1.0 EVO 80 CV Life 22.000 €
1.0 TSI 95 CV Life 22.600 €
1.0 TSI 110 CV DSG Style 27.850 €
2.0 TSI GTI DSG 207 CV 32.000 €
Polo metano Prezzo
1.0 TGI 90 CV Style 24.200 €

 

DS 9: prezzo, dimensioni e caratteristiche

DS 9 E-Tense, la berlina francese 1

La DS 9 è il modello di punta della gamma di DS, una berlina tre volumi dalla linea moderna e dalle dimensioni importanti. La nuova ammiraglia del brand premium francese si concentra su allestimenti e dotazioni tecnologiche di alto livello, per offrire un’alternativa fuori dal coro alle “solite” tedesche. Per quanto concerne la gamma motori, il costruttore francese punta tutto sull’ibrido plug-in.

Di seguito la scheda tecnica di DS 9:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 510 litri
 Alimentazioni ibrida plug-in
 Classe Euro 6.3 -ISC – FCM
 CV/kW (da) 250/184
 Prezzo (da) 64.400 €
INDICE
Novità 2023
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

La gamma DS 9 si completa con l’arrivo della motorizzazione E-TENSE 4×4 da 360 CV. Si tratta sempre di un plug-in, come la sorella minore E-TENSE da 250 CV, che conferma le alte aspettative per l’ammiraglia DS in termini di prestazioni. Il nuovo modello potrà essere acquistato in entrambi gli allestimenti già previsti per la versione meno potente, ovvero Performance Line + e Rivoli +, ai quali verrà aggiunto un tocco di eleganza e sportività grazie ai cerchi in lega da 20″ Munich specifici per la nuova motorizzazione

DS9 Model Year 2023

La DS 9 si presenta con importanti aggiornamenti per il Model Year 2023, concentrandosi principalmente sulle tecnologie a bordo. Uno dei principali cambiamenti è l’introduzione del sistema di infotainment di ultima generazione, il DS Iris, che offre un’interfaccia completamente personalizzabile e comandi vocali avanzati. Il touchscreen da 12″ ad alta definizione visualizza non solo il menu principale, ma anche immagini a 360° della vettura, grazie alle nuove fotocamere ad alta definizione. Grazie al sistema Iris, è possibile collegare la vettura allo smartphone tramite l’app My DS, permettendo di attivare a distanza il pre-condizionamento dell’abitacolo, controllare la ricarica della batteria, verificare lo stato di carica e i dati di viaggio, oltre a gestire l’apertura e la chiusura delle porte e l’accensione delle luci. La gamma della DS 9 è stata arricchita con l’introduzione del nuovo allestimento Opera, posizionato al vertice dell’offerta e superiore ai livelli Performance Line+ e Rivoli+. Questo allestimento offre di serie numerose caratteristiche, tra cui l’Active Scan Suspension, l’Extended Safety Pack con guida assistita di livello 2, il DS Driver Attention Monitoring e il DS Night Vision.

Sono presenti anche l’impianto audio Focal Electra e il DS Lounge Pack per i passeggeri posteriori, che include diverse comodità come il bracciolo centrale posteriore in pelle Premium, il pulsante di cortesia per spostare il sedile anteriore, il climatizzatore automatico bi-zona, i sedili posteriori riscaldati, massaggianti e climatizzati, il tetto apribile, il cofano elettrico e il parabrezza riscaldato. Per quanto riguarda la gamma motori, la DS 9 conferma la presenza delle due già note varianti ibride plug-in: da 250 CV quella a trazione anteriore e da 360 CV quella a trazione integrale.

La DS 9 è una berlina elegante, proprio come ogni ammiraglia che si rispetti deve essere, ma grazie al tetto piuttosto basso non rinuncia ad un piglio un po’ sportivo. Le dimensioni sono elevate, con una lunghezza che sfiora i cinque metri; il passo molto lungo è garanzia di grande abitabilità per chi siede dietro.

Dimensioni
Lunghezza 4.934 mm
Larghezza 1.932 mm
Altezza 1.640 mm
Passo 2.895 mm

Le linee della DS 9 sono eleganti e filanti. Il frontale è dominato dall’ampia mascherina arricchita da varie cromature. Elaborato il disegno dei fari a LED e delle singolari luci diurne a sviluppo verticale. La vista laterale è caratterizzata da una scanalatura che percorre tutta la fiancata, decisamente sofisticato il disegno delle maniglie delle portiere a scomparsa che fuoriescono quando ci si avvicina con lo smartphone associato.

Osservando la fiancata emerge il disegno filante e slanciato del tetto, quasi da coupé adottato da DS, che rende più grintosa la DS 9, carattere ulteriormente enfatizzato dai grandi cerchi in lega da 19 pollici. Il retrotreno è caratterizzato da un ampio ricorso a finiture e fregi cromati a sottolineare le linee, il terzo volume è poco pronunciato a esaltare il profilo a cuneo della DS 9. In seguito agli aggiornamenti del Model Year 2023, gli esterni non sono stati modificati.

La gamma della DS punta molto su immagine, contenuti ed esclusività, temi che ritroviamo ampiamente nella DS 9, ammiraglia della produzione. Gli interni sono opulenti, con i rivestimenti in pelle oppure Alcantara che la fanno da padroni, non solo per i sedili, ma anche sulla plancia. I posti anteriori sono abbracciati dalla ampia plancia e dal grande tunnel centrale, contraddistinti da linee nette e classiche.  Attira l’attenzione a centro plancia l’orologio BRM 180 dalle linee vintage, che si solleva quando si mette in moto l’auto. Come logico la dotazione di sistemi d’assistenza alla guida è completa: mantenimento corsia, Cruise control adattivo con funzione stop & go, DS ACTIVE SCAN, retrocamera e sensori di parcheggio, sospensioni attive.

Ovviamente prevista la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay. La sensazione di comodità e opulenza si ritrova anche al posteriore, dove si apprezza il grande spazio per le gambe a disposizione. La DS 9 ha poi ricevuto importanti aggiornamenti per il Model Year 2023, con un focus sulle tecnologie a bordo. Il sistema di infotainment di ultima generazione, chiamato DS Iris, offre un’interfaccia personalizzabile e comandi vocali avanzati. Il touchscreen da 12 pollici ad alta definizione visualizza il menu principale e immagini a 360° della vettura grazie alle nuove fotocamere ad alta definizione. Tramite l’app My DS, è possibile collegare il proprio smartphone alla vettura per controllare la ricarica della batteria, i dati di viaggio e gestire le funzioni come l’apertura delle porte e l’accensione delle luci.

Due le motorizzazioni previste per la DS 9, basate su una moderna unità ibrido plug-in, denominata E-TENSE, capace di coniugare prestazioni con consumi e emissioni ridotti. Per la parte termica è stato adottato un quattro cilindri da 1,6 litri turbo a benzina da 200 CV e 300 Nm di coppia. Nella versione meno prestante, a questo motore viene abbinata un’unità elettrica da 110 CV alimentata da una batteria ricaricabile agli ioni di litio da 15,6 kWh, per una potenza complessiva di 250 CV.  La versione più potente aggiunge un ulteriore propulsore elettrico da 113 CV sull’asse posteriore, che regala all’ammiraglia DS ben 360 CV di potenza e la trazione integrale. Scende però la capacità della batteria, che si ferma a 11,9 kWh. In entrambi i casi, il cambio adottato è un automatico a 8 rapporti.

L’azione combinata del motore termico e elettrico fa sì che DS 9 sia piuttosto parca nei consumi, calcolati su ciclo misto WLTP: il modello da 250 CV dichiara 0,9-1,3 litri ogni 100 km, dato che sale a 1,8 litri ogni 100 km per la versione da 360 CV. Inoltre, grazie a delle batterie piuttosto capaci, il modello meno potente dovrebbe garantire 70 km in modalità solo elettrico nel ciclo urbano, che scendono a 52 km per la versione top di gamma.

: allestimenti

La DS 9 è disponibile in quattro allestimenti, tutti piuttosto ricchi.

  • Performance Line +: allestimento completo dall’immagine sportiva.
  • Rivoli : allestimento altrettanto ricco ma con un occhio di riguardo all’eleganza.
  • Esprit de voyage: la serie speciale con interni esclusivi.
  • Opera: l’allestimento top di gamma caratterizzato dal più esteso fra i pacchetti di Adas offerti da DS.

Performance Line +: include Integrazione mobile Apple CarPlay, Android Auto, Luci di ambiente, Assistenza al parcheggio posteriore e con monitor, Attivazione vocale, Schermo per intrattenimento front, 12,00, touch screen e 30,5, Selettore modalità di guida include sospensioni, Sensore di sorpasso include sistema anticollisione, Sistema di controllo distanza di parcheggio anteriore con sensore, sistema di controllo distanza di parcheggio posteriore con sensore & telecamera, Sistemi di navigazione 3D+voce, comandi, memoria interna/HD, a colori, 12,00, info traffico, Sistema audio comprende radio AM/FM, radio digitale, touch screen e schermo a colori, Sedile conducente individuale , riscaldati e reg. elettrica con 6 posizioni e elettrica a 2 vie, sedile passeggero individuale , riscaldati e reg. elettrica con 4 posizioni e elettrica a 1 via, Sedili posteriori panch.c/schien.sdopp. con 0 regolazioni elettriche, ribaltamento asimmetrici, fisso e 3 posti vano sci, 12,00 display multifunzionale Pannello strumenti 1 e 30,5, 12,00 display multifunzionale touch screen, Plancia centrale, Pannello strumenti con schermo TFT riconfigurabile, Riconoscimento segnaletica stradale, Volante in pelle reg. in altezza, reg. in profondità e multifunzione, Climatizzatore a controllo automatico, Inserti pregiati: alluminio+pelle sul pomello leva cambio, scamosciato sulla consolle centrale, scamosciato sulle portiere e scamosciato sul cruscotto,Sistema anticollisione che attiva luci di arresto con frenata automatica emergenza , frenata a bassa velocità , vel. minima 10 allerta visiva/acustica, distanza programmabile, funziona oltre 130 kmh (78 mph), funziona oltre 50 kmh (30 mph) e funziona sotto 50 kmh (30 mph), Assistenza alla frenata di emergenza, Fari principali ellissoidali , anabbagl. LED , abbagl. LED, LED di arresto, fari fendinebbia, anabbaglianti, luci di segnalazione laterali, luci diurne, luci posteriori e abbaglianti, Cromature ai finestrini laterali e ai paraurti, Pneumatici anteriori e posteriori con larghezza 235, profilo 45 e indice di velocità Y , Ruote anteriori e posteriori di lega leggera 19″, calettatura cerchio 8,5, bicolore, Vetri oscurati Lunotto posteriore e laterali posteriori.

Rivoli : oltre a quanto previsto per Performance Line + aggiunge Cerchi in lega 19″ Versailles, Correttore assetto fari, Griglia calandra nero lucido, Parabrezza oscurato e acustico, Tetto Nero Perla, Vernice metallizzata Grigio Platino, Digital cockpit 12″, Pedaliera in alluminio, Lane Departure Warning, Interno Rivoli, Badge Rivoli sul cruscotto in alluminio guilloché, Lounge Lights, Orologio B.R.M. R180, Pack Comfort sedili posteriori, Pedaliera in alluminio, Plancia in pelle nappa Nero Basalto, Sedili in pelle martellata Nero Basalto, Tappetini anteriori e posteriori, Volante in pelle Nero Basalto

Esprit de voyage: serie speciale caratterizzata per sedili interamente in pelle Nappa grigio perla. rivestimenti per consolle centrale, cruscotto e pannello porta in pelle Nappa grigio perla, abitacolo e interni porte rivestiti in Alcantara Grigio Perla, speciale cucitura Zéphir su tappetini anteriori e posteriori, DS DESIGN STUDIO PARIS, iincisione laser sulle calotte degli specchietti, volante in pelle fiore Nero Basalto, cruscotto Nero Basalto in pelle Nappa e ripiano posteriore in Alcantara Nera, cerchi CHAMBORD da 19″ con finiture Anthra Grey opaco, mentre il modello E-TENSE 4×4 360 mantiene i cerchi da 20″ MUNICH, equipaggiati con pneumatici Michelin Pilot Sport 4S.

Opera: aggiunge a Rivoli Surround View, Cerchi in lega 20″ Munich, DS Wings e profilo posteriore cromati, Griglia calandra nero lucido, Maniglie esterne a scomparsa in tinta carrozzeria, Emergency Brake fino a 140 Km/h, Interno Opera Grigio Perla, DS Wings e profilo posteriore cromati Orologio B.R.M. R180, Schienale sedili posteriori regolabile elettricamente, Sedili anteriori reg. elettricamente, Sedili anteriori riscaldabili, ventilati e con funzione massaggio, Sedili Comfort in pelle nappa, Tunnel e plancia in pelle nappa, Volante in pelle pieno fiore con cuscino centrale in pelle.

  • Prestazioni: l’abbinamento motore termico e elettrico assicura prestazioni ottime.
  • Immagine: la linea della DS 9 è elegante e filante. Le finiture sono di gran lusso.
  • Comfort: tanto lo spazio a bordo per passeggeri e bagagli.

Di seguito ecco il listino prezzi della DS 9 aggiornato a maggio 2023:

DS 9 plug-in Prezzi
DS 9 E-TENSE 250 CV Performance Line + 64.400 €
DS 9 E-TENSE 4×4 360 CV Performance Line + 75.750 €

 

Range Rover: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Range Rover: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8

Imponente, ottimamente rifinita, accogliente, versatile in ogni condizione di utilizzo, la Range Rover non ha perso l’impronta della progenitrice nata negli anni ’70, e ancora oggi rispecchia i gusti e le esigenze di quegli automobilisti che cercano una vettura lussuosa ma con ottime doti fuoristradistiche. A quattro anni dall’ultimo restyling, Land Rover ha da poco presentato la quinta generazione del suo modello di punta, che non stravolge l’estetica ma rivoluziona la sostanza: la vettura viene assemblata sulla nuova piattaforma MLA-Flex, che permette di dotare la Range Rover di tecnologie all’avanguardia e diverse motorizzazioni aggiuntive, come quella elettrica pura attesa per il 2024.

Di seguito ecco la scheda tecnica della nuova Range Rover:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5/7
 Bagagliaio 725/2.818 litri
 Alimentazioni Benzina MHEV/Diesel MHEV/Plug-in
 Classe Euro 6d Final
 CV/kW (da) 249/183
 Prezzo (da) 133.500 €

 

INDICE
 Novità 2023
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

Il MY 2023 di Range Rover arriva con tante sorprese. Prima di tutto le motorizzazioni: viene introdotta una nuova opzione benzina MHEV da ben 615 CV, sempre basata sul 4.4 litri V8 già presente a listino, e vengono potenziate le unità plug-in, che ora raggiungono rispettivamente i 460 e i 550 CV. Questo è stato possibile grazie all’aumento di potenza del propulsore elettrico, che ora sprigiona fino a 160 CV. Fuori dal listino, invece, la versione diesel da 300 CV. Inoltre, su Range Rover 2023 debutta l’ultima generazione del sistema di infotaiment Pivi Pro con display da 13,1″, nonché il cruise control adattivo aggiornato con Terrain Response 2. Infine, da quest’anno è disponibile il servizio SV Bespoke, che permette di personalizzare la propria Range Rover scegliendo tra 391 colori per i materiali e oltre 230 vernici, nonché vari altri dettagli ed elementi opzionali. I prezzi partono da 133.500 €.

La Range Rover è uno Sport Utility Vehicle nel vero senso del termine. Le dimensioni della vettura sono decisamente abbondanti, ben 5 metri e 5 cm la lunghezza, e consentono a cinque passeggeri di trovare comodamente spazio all’interno. Ugualmente importanti anche la larghezza e l’altezza, pari a 198 e 187 centimetri, mentre il bagagliaio regala una capienza invidiabile di ben 725 litri con il divanetto in posizione e di 2.818 litri con sedili posteriori reclinati. Disponibile anche la versione a passo lungo, che aumenta di ben 20 cm passo e lunghezza per poter ospitare fino a 7 passeggeri a bordo.

Dimensioni Passo Corto Passo Lungo
Lunghezza 5.058 mm 5.258 mm
Larghezza 2.047 mm
Altezza 1.870 mm
Passo 2.997 mm 3.197 mm

Il look della nuova Range Rover è immediatamente riconoscibile: la nuova generazione non ha infatti stravolto  le linee squadrate e le vetrature ampie che sono il segno distintivo del SUV inglese. Il frontale, alto ed imponente, è caratterizzato dall’ampia griglia, ridisegnata con listelli cromati con effetto tridimensionale e sormontata dalla classica scritta Range Rover sul frontale del cofano. I fari a led, dallo stile simile a quelli della versione precedente, presentano un gioco particolare di luci che dona alla vettura un design futuristico. Del tutto nuovo, invece, il disegno delle prese d’aria sotto la targa, adesso disposte in un unico elemento rettangolare.

La fiancata è ancora più pulita che in passato e delle vecchie cromature resta solo un accenno, mentre i nuovi montanti neri fanno sembrare i cristalli un elemento unico che circonda il veicolo. Il posteriore è dove si notano i maggiori cambiamenti: l’inedita modanatura nera che attraversa il portellone unisce i fari, disposti verticalmente sui lati e perfettamente mimetizzati del disegno. A chiudere il quadro ci pensa invece il doppio spoiler posto sopra al lunotto, che dona un tocco di sportività in più e migliora l’aerodinamica.

L’abitacolo della nuova Range Rover è estremamente curato e lussuoso, adatto a un ammiraglia di alta classe. Entrando si nota subito un tripudio di materiali pregiati e alta tecnologia, che rende l’esperienza di viaggio unica. Al centro della plancia, a fianco al nuovo volante multifunzione a 4 razze, spicca il grande touchscreen da 13,1 pollici per l’infotainment, che nelle versioni più accessoriate si accompagna a un display interattivo sul bracciolo anteriore e due schermi dietro ai sedili per l’intrattenimento in seconda fila.

Nell’abitacolo troviamo anche moltissimi comfort, come i rivestimenti in pelle, i sedili riscaldati e climatizzatore automatico bi-zona (a quattro zone per gli allestimenti superiori). Infine, a bordo della nuova Range Rover troviamo anche un set completo di ADAS e dispositivi di sicurezza: di serie su tutte le versioni la frenata di emergenza, il Lane Keep Assist, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, il sistema di riconoscimento dei segnali stradali con limitatore di velocità adattivo, il Terrain Response 2 e l’All Terrain Progress Control, solo per citarne alcuni.

L’offerta di motorizzazioni Range Rover è decisamente ampia, adatta ad ogni esigenza. Rispetto alla generazione uscente, resta immutato il listino diesel: il 3.0 litri a 6 cilindri in linea, sempre abbinato al sistema mild-hybrid, viene declinato in 2 versioni da 249 CV e 350 CV.

Sono invece molte le novità per quanto riguarda le motorizzazioni benzina e plug-in. Per quanto riguarda le prime, si parte dal 3.0 litri 6 clinidri MHEV da 400 CV. Lo stesso propulsore è alla base delle due versioni PHEV, che grazie al supporto del motore elettrico da 160 CV raggiungono una potenza di 460 CV e 550 CV rispettivamente.

Resta a listino anche il più prestante benzina 4.4 litri V8, che viene proposto in due versioni una da 530 CV e 750 Nm di coppia e una più potente da 615 CV e 750 Nm, anch’esse dotate di sistema mild-hybrid.

Tutte le motorizzazioni sono abbinate al cambio automatico a 8 rapporti e sistema di trazione integrale.

La stazza della Range Rover incide notevolmente sui consumi dichiarati e bisogna tener presente che qui consideriamo i valori omologati per la vettura a passo corto SWB, quindi quelle più efficienti. Le versioni a benzina MHEV da 400 CV necessitano di ben 9,6-10,4 litri ogni 100 km, numeri che salgono a 10,6-12,0 litri ogni 100 km per i modelli con propulsore V8.

Più parche, anche grazie al sistema mild-hybrid, le versioni diesel, che promettono consumi nell’ordine degli 7,5-8,3 litri ogni 100 km. I consumi vengono invece abbattuti nelle versioni ibride plug-in, per cui il dato scende addirittura a 0,6-0,8 litri ogni 100 km. Inoltre, la nuova batteria da 38,2 kWh (31,8 kWh utilizzabili) dovrebbe consentire a Range Rover di percorrere oltre 110 km in modalità solo elettrica.

 

range rover usate
range rover usate

Sono quattro gli allestimenti disponibili nel listino della nuova Range Rover:

  • SE: l’allestimento di base offre già un ricco equipaggiamento, con moltissimi ADAS e comfort, come il sistema Terrain Response 2.
  • HSE: aggiunge diversi dispositivi tecnologici, come l’Head-up Display, la Surround Camera 3D e le luci con proiezione immagini.
  • Autobiography: si sale di livello con una dotazione più pregiata e diversi comfort, come il clima automatico a 4 zone.
  • SV: allestimento top di gamma con tutto il meglio della dotazione Land Rover, come i comandi in ceramica.

SE: la versione di partenza offre di serie cerchi in lega da 21″, Touch screen da 13,1″ con Pivi Pro, Impianto audio Meridian Sound System, Fari pixel a LED con luci diurne caratteristiche, Fari fendinebbia anteriori, Indicatori di direzione animati, Specchietto retrovisore interno fotocromatico, Apertura portellone elettrica “Hands Free”, Frenata di emergenza, Lane Keep Assist, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, ABS, EBD, EPB, Terrain Response 2, All Terrain Progress Control (ATPC), Altezza di accesso automatica, Adaptive Dynamics, Hill Descent Control (HDC), Partenza assistita in salita (Hill Launch Assist), Controllo dinamico della stabilità (DSC), Controllo elettronico della trazione (ETC), Low traction launch, Roll Stability Control (RSC, Controllo della stabilità antirollio), Cornering Brake Control (CBC, Controllo della frenata in curva), Servosterzo elettrico (EPAS), Levette di selezione marce al volante, Bloccaggio del freno, Sospensioni pneumatiche elettroniche con Dynamic Response, differenziale attivo a controllo elettronico con Torque Vectoring by Braking, comandi Noble Chrome, Volante multifunzione, piantone dello sterzo a regolazione elettrica, Sedili in pelle Windsor traforata Ebony con interno Ebony, Extended Leather, Sedili anteriori elettrici riscaldabili a 20 regolazioni con sedili posteriori riscaldabili con reclinazione elettrica, Volante in pelle goffrata, Inserti in noce Natural Brown, Controllo della stabilità del rimorchio (TSA), Predisposizione elettrica al traino, Ganci di recupero anteriore e posteriore, sistema di allarme perimetrale.

HSE: aggiunge cerchi in lega da 22″, Head-up Display, Fari a LED digitali con luci diurne caratteristiche e proiezione di immagini, Surround Camera 3D, Park assist, Sedili anteriori elettrici riscaldabili e ventilati a 20 regolazioni con sedili posteriori riscaldabili e ventilati con reclinazione elettrica, Sedili in pelle semi-anilina Ebony con interno Ebony.

Autobiography: in aggiunta cerchi in lega da 22″ “Style 1073” Diamond Turned con contrasto Gloss Dark Grey, Tappetini SV Bespoke, Inserti SV Bespoke in noce Natural Brown con intarsio, Rivestimento del padiglione in pelle Ebony/Perlino Duo Tone SV Bespoke, Full Extended Leather SV Bespoke, Sedili anteriori elettrici riscaldabili e rinfrescabili con funzione massaggio a 24 regolazioni con sedili posteriori Executive Class, Sedili in pelle semi-anilina Ebony con interno Ebony, Fibbie delle cinture di sicurezza illuminate, Volante riscaldabile, Soglie d’ingresso in alluminio illuminate con scritta Autobiography, Pianale del vano di carico versatile, Copertura del vano di carico a ripiegamento automatico, Climatizzatore a quattro zone, Sistema di ionizzazione dell’abitacolo Pro, Tendine parasole elettriche per i finestrini posteriori, Impianto audio Meridian Signature Sound System.

SV: la versione top di gamma aggiunge di serie cerchi in lega da 22″ Style 7023, Diamond Turned con contrasto Gloss Dark Grey, Pinze dei freni nere, Specchietto retrovisore interno ClearSight, Comandi in ceramica Gloss White, Inserti in radica di frassino Natural Cream, Sedili anteriori elettrici riscaldabili e rinfrescabili con funzione massaggio “Hot Stone” a 24 regolazioni con sedili posteriori Executive Class Comfort-Plus, Full Extended Leather SV Bespoke, Sedili in pelle semi-anilina traforata Ebony SV con interno Ebony.

  • Versatilità: grazie al Terrain Response, alle sospensioni regolabili e a motori con una buona coppia motrice, Range Rover non teme il fuori strada.
  • Immagine: con questa vettura iconica, classica e sempre moderna, sarà difficile passare inosservati.
  • Comfort: grazie all’ottima taratura delle sospensioni e al buon lavoro svolto dai tecnici inglesi sul fronte insonorizzazione si viaggia sempre in assoluto comfort.

Di seguito ecco il listino prezzi della nuova Range Rover, aggiornati a maggio 2023:

Range Rover benzina  Prezzi
P400 MHEV AWD Autobiography Passo Corto 168.200 €
P400 MHEV AWD Autobiography Passo Lungo 170.700 €
P530 MHEV AWD Autobiography Passo Corto 191.000 €
P530 MHEV AWD Autobiography Passo Lungo 194.300 €
P615 MHEV AWD SV Passo Corto 236.700 €
P615 MHEV AWD SV Passo Lungo 262.500 €
Range Rover diesel  Prezzi
D250 MHEV AWD SE Passo Corto 133.500 €
D350 MHEV AWD HSE Passo Corto 150.600 €
D350 MHEV AWD HSE Passo Lungo 154.500 €
Range Rover ibrida plug-in Prezzi
P460e PHEV AWD SE Passo Corto 146.500 €
P460e PHEV AWD HSE Passo Lungo 159.300 €
P550e PHEV AWD HSE Passo Corto 166.100 €

range rover usate
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Ford Tourneo Courier: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Ford Tourneo Connect: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Ford lancia il nuovo Tourneo Courier, che fa il pieno di tecnologia e di sistemi di assistenza alla guida all’avanguardia. L’ultima generazione del minivan americano dovrebbe debuttare entro la fine del 2023 con un propulsore benzina da 125 CV, ma la gamma si arricchirà già dal prossimo anno grazie alla motorizzazione elettrica da 136 CV. Inoltre, crescono le dimensioni rispetto al passato (lunghezza di 434 cm), avvicinandosi alle misure che fin qui hanno caratterizzato il suo fratello maggiore Tourneo Connect.

Ecco la scheda tecnica del nuovo Ford Tournero Courier:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio
 Alimentazioni Benzina/Elettrica
 Classe
 CV/kW (da) 125/92
 Prezzo (da)
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Perché comprarla

Il nuovo Ford Tourneo Courier avrà delle dimensioni più generose rispetto al modello attuale. La lunghezza cresce fino a 434 cm (+18 cm) mentre il bagagliaio dovrebbe contare con una capacità superiore del 44% a quella odierna, senza contare lo spazio aggiuntivo nel vano sotto il cofano anteriore presente sul modello elettrico. Per conoscere tutte le misure precise del minivan, però, bisogna ancora attendere.

Il design del nuovo Tourneo Courier deriva direttamente da quello del suo fratello maggiore Connect. Il frontale si caratterizza per una grande mascherina, nel cui disegno vengono integrati i fari Led. I fendinebbia, invece, vengono posizionati in un elemento più in basso dal design inedito, il cui aspetto appuntito dona un tocco di grinta al in più al minivan.

La fiancata è piuttosto pulita, ma si fanno notare le protezioni in plastica dei passaruota e sotto alle portiere, nonché le barre portatutto sul tetto che donano all’insieme un tocco che strizza l’occhio al mondo dei fuoristrada. Il retro, infine, è dominato dal grande portellone ai cui lati troviamo i gruppi ottici disposti verticalmente. Inoltre, il listino del nuovo Tourneo Courier dovrebbe contare sull’allestimento Active, che con il suo stile fuoristradistico regala un’aria da crossover al minivan.

Anche gli interni non stravolgono quanto già visto su Tourneo Connect. La principale novità è rappresentata dal grande schermo touch da 12″ del nuovissimo sistema di infotainment Sync 4, che domina una plancia altrimenti piuttosto minimalista. Inoltre, nelle prime foto pubblicate da Ford, dietro al volante si scorge il display della strumentazione digitale.

Sempre a proposito di tecnologia a bordo, poi, la versione elettrica di Tourneo Courier disporrà di un selettore delle modalità di guida con un’opzione specifica per i terreni scivolosi. Infine, per quanto riguarda l’abitabilità, le dimensioni maggiorate della nuova generazione del minivan regalano tutto lo spazio necessario nell’abitacolo per ospitare comodamente 5 persone, e un bagagliaio più grande rispetto al passato.

Il nuovo Ford Tourneo Courier dovrebbe contare su due motorizzazioni, una benzina e una elettrica. La prima ad arrivare sarà quella benzina, attesa per quest’anno: si tratta di un 3 cilindri Ecoboost da 125 CV. Nel 2024, invece, arriverà la versione elettrica, di cui l’unico dettaglio attualmente conosciuto sono i 136 CV di potenza di cui disporrà.

Non si conoscono ancora i dati sui consumi del nuovo Ford Tourneo Courier, né si hanno informazioni riguardo al taglio della batteria della versione elettrica e, di conseguenza, dell’autonomia. Tuttavia, Ford ha già dato qualche dettaglio in merito alla ricarica: questa dovrebbe essere possibile sia a 11 kW in corrente alternata che a 100 kW in continua, con tempi di ricarica che si attestano su poco meno di sei ore per un ciclo completo con il sistema standard, o sui 35 minuti per ricaricare dal 10 all’80% utilizzando una colonnina ad alta potenza.

  • Minivan: tanto spazio a bordo sia per i passeggeri che per i baggli.
  • Elettrico: grazie alla nuova motorizzazione a impatto zero Tourneo Courier entra nell’era dell’elettrificazione.
  • Tecnologia: la vettura è dotata di dispositivi all’avanguardia sia per quanto riguarda l’assistenza alla guida, sia l’infotainment.

Auto divenute icone: Alfa Romeo Giulia

Alfa Romeo Giulia: prezzo, dimensioni e caratteristiche 18

La nuova Alfa Romeo Giulia viene commercializzata dal 2016 ed è ora fresca di restyling. È un modello di particolare importanza all’interno del marchio: non solo porta il nome di una vera e propria icona dell’automobilismo, capace di fissare nuovi standard assoluti in fatto di velocità e tenuta di strada, ma dopo 30 anni segna il ritorno di un’Alfa Romeo con la trazione posteriore e le caratteristiche sportive tipiche del brand. Il restyling 2023 presenta dotazioni moderne e aggiornamenti nell’abitacolo principalmente per quanto riguarda strumentazione digitale e infotainment.

La Giulia 2023 è lunga 4,64 metri, larga 1,84, alta 1,44, con un passo di 2,82 metri e 480 litri di capacità minima del bagagliaio. Sono tre le motorizzazioni: il 2.2 turbo diesel da 160 CV; il 2.2 turbo diesel da 210 CV e il 2.0 turbo benzina da 280 CV. Gli allestimenti del restyling 2023 sono: Super, Sprint, Ti, Veloce e Competizione. La Giulia Veloce, come optional, può avere anche il differenziale posteriore autobloccante Q2, sia nella versione a due ruote motrici sia in quella a trazione integrale. La nuova Giulia presenta cambiamenti interessanti. Il frontale è rinnovato e spicca subito oltre che per l’estetica, anche per la maggiore sicurezza dei fari a matrice di led, in grado di illuminare la strada in maniera ideale; novità anche per i fanali posteriori, che possono essere bruniti. I vetri laterali possono essere oscurati a seconda dell’allestimento desiderato e i cerchi in lega variano da 17 a 19 pollici. Entrando nell’abitacolo notiamo il cruscotto davanti al guidatore completamente digitale e in grado di cambiare disposizione, con una schermata chiamata Heritage perché ricorda nella grafica le Alfa Romeo di una volta.

E proprio il nome Giulia riporta a una delle pagine più belle della storia dell’automobilismo italiano: per tutti la berlina di Alfa Romeo è l’auto sia della polizia che dei delinquenti in fuga dalle forze dell’ordine, un ruolo ricoperto nella vita reale e in numerosi film polizieschi all’italiana che hanno reso la vettura prodotta dal 1962 al 1977 una diva del cinema. Ripercorriamo le tappe salienti della mitica berlina, venduta anche nelle versioni più aggressive coupé e spider (coupé GT e GT 1300 Junior, Spider Sprint GTC e Spider Duetto), nelle versioni Giardinetta Colli e sportive TZ e TZ2 e GTA.

Alfa Romeo Giulia 2020: esterni

Un mito intramontabile da oltre 60 anni

La storia ha inizio il 27 giugno del 1962, giorno della presentazione alla stampa di Alfa Romeo Giulia. L’obiettivo della casa lombarda è migliorare la Giulietta, l’auto chiamata la “fidanzata d’Italia” per il fascino e la bellezza delle linee. Il compito di progettare la futura media è affidato a una squadra di esperti, la stessa che aveva già firmato la 1900, modello di successo del dopoguerra, e la stessa Giulietta. L’idea di base è quella di migliorare una vettura vincente, senza stravolgerla. E in effetti lo schema meccanico resta lo stesso, con l’aggiunta del cambio manuale a 5 rapporti, in quegli anni montato solo sulle auto più sportive, e una carrozzeria più aerodinamica grazie alla coda mozza e alle fiancate con scalfature che migliorano la penetrazione e mandano l’aria verso il posteriore. Proprio l’aerodinamica ha permesso ad Alfa Romeo di varare lo slogan “L’auto disegnata dal vento”.

Pioniera per quanto riguarda la sicurezza

La grande rivoluzione di Giulia concerne la sicurezza passiva: è la prima vettura della storia a dare un ruolo primario alla tutela di guidatore e passeggeri. Il pacchetto sicurezza è formato dalla struttura portante a resistenza differenziata, con anteriore a posteriore costruiti in modo da assorbire l’energia cinetica di eventuali urti e l’abitacolo rinforzato per proteggere gli occupanti. A questa si aggiunge la scatola del cambio dietro al motore contro la parete parafiamma, i cui organi meccanici sono fissati con supporti che evitano di farli entrane nell’abitacolo; mentre il piantone dello sterzo è fatto in modo che il volante non possa colpire torace e testa del guidatore. Completano il kit sicurezza l’imbottitura extra degli schienali anteriori, il parabrezza eiettabile e l’assenza di pericolosi spigoli all’interno dell’abitacolo.

Auto divenute icone: Alfa Romeo Giulia 1

La prima serie

La berlina è lunga 414 cm, larga 156, alta 143 e ha un passo di 251 cm, 13 in più della Giulietta. L’abitacolo è ampio e luminoso e può ospitare sei persone grazie alla panchetta tre posti anteriore e inoltre ha un grande bagagliaio da 500 litri di capacità. La prima serie ha un motore potente da 1570 cm cubi e 92 CV nella versione chiamata 1600 che le permette di toccare la velocità massima di 165 km/h (anche se in alcuni test raggiunse 175,979 km/h) con lo scatto da 0 a 100 km/h in 13,7”. L’estetica è accattivante e sportiva grazie a quattro fanali anteriori, due più grandi all’esterno e due più piccoli all’interno. Il cambio al volante e il divanetto anteriore scompaiono nel restyling del 1964. Sempre nel 1964 arriva la versione d’accesso Giulia 1300 con motore da 1290 cm cubi da 78 CV. Si differenzia dalla 1600 per l’anteriore meno sportivo con due soli fari e le dotazioni ridotte al minimo. Per tutti e due i modelli c’era la versione Super, con prestazioni migliorate e allestimento più completo: la 1600 arrivava a 112 CV e superava i 175 km/h; mentre la 1300 Super si fermava a 103 CV.

Auto divenute icone: Alfa Romeo Giulia

La seconda serie

Nel 1972 assistiamo all’unificazione della gamma, con l’offerta ridotta a due soli modelli. Il restyling prevede solo la Giulia Super, disponibile in due versioni: la 1.3 da 89 CV e la 1.6 da 102 CV. La seconda generazione presenta il nuovo scudo Alfa Romeo, una nuova mascherina nera, cofano anteriore e posteriore lisci, paraurti più avvolgenti e interni rinnovati. Più tardi, nel 1976, complice anche la crisi petrolifera, esordisce la nuova Super diesel, che si rivela un flop: con solo 55 CV è troppo lenta (135 km/h la velocità massima) e le vendite sono scarse. È troppo rumorosa e le vibrazioni creano problemi al telaio pensato per i motori a benzina. Ma un primato lo ottiene lo stesso: è la prima auto con motore diesel a entrare ufficialmente nel listino Alfa Romeo. Nel 1977 Giulia esce di produzione con oltre un milione di unità consegnate, la maggior parte berline, per far posto al ritorno della Giulietta, ma non uscirà mai dai cuori e dalla memoria di milioni di appassionati e dalla storia dell’auto.

Auto divenute icone: Alfa Romeo Giulia 2

 

L’auto delle forze dell’ordine e dei criminali in fuga nella vita reale e al cinema

Per tanti anni la Giulia è stata in dotazione a Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza grazie alla velocità elevata, agilità e tenuta di strada. Proprio per via delle straordinarie prestazioni, la berlina è diventata anche l’auto preferita dai criminali per le loro fughe, non solo nella realtà ma anche al cinema. Giulia ha un passato da diva del grande schermo, negli Anni ’60 e ’70: è apparsa in tanti film, principalmente nel genere poliziesco all’italiana, che hanno contribuito a trasformarla ancora di più in un’icona. Tra i vari film in cui appare, ricordiamo “Banditi a Milano” del 1967, con Tomas Milian e Gian Maria Volonté, “The Italian Job” del 1969, “La polizia ringrazia” (1972), “Roma Violenta”, “Napoli violenta” e “Italia a mano armata” a cui si aggiungono le peripezie di Tomas Milian nei panni de “Er Monnezza” e Nico Giraldi e di Bud Spencer in “Piedone lo sbirro”. Non mancano i film comici come “I Carabbinieri”, “L’allenatore nel pallone” e la serie TV “Quei trentasei gradini”. Giulia torna protagonista al cinema e in tv negli anni 2000 con “La meglio gioventù”, la serie “Romanzo Criminale”, “La mafia uccide solo d’estate” e alcune apparizioni nella serie TV “Bang Bang Baby”. Nel film del 2015 di Edoardo Leo “Noi e la Giulia”, la Giulia 1300 ha addirittura un ruolo attivo.

Auto berlina: tutti i pregi e i difetti

BMW Serie 2 Gran Coupé, la berlina dal sapore sportivo 3

La berlina, o sedan in inglese, è la variante di carrozzeria che solitamente dalle nostre parti rimanda ai modelli di rappresentanza. Il termine berlina, in passato, veniva usato per indicare un particolare tipo di carrozza. Ci sono varie versioni, anche se la più iconica, fin dagli albori della storia dell’automobile è quella totalmente chiusa, a tre volumi e 4 porte in grado di trasportare 4 o 5 passeggeri. I tre volumi che la distinguono sono il vano motore, l’abitacolo e il bagagliaio posteriore, con portello che non comprende il lunotto, che sono fisicamente separati e identificabili dall’esterno. Oggi la berlina 3 volumi e con 4 porte è molto ricercata da chi vuole una vettura di rappresentanza e dalla massima efficienza, a scapito dello spazio, prerogativa principalmente di Suv e station wagon.

Questo tipo di vettura viene considerata l’auto per eccellenza e la più elegante, anche se alcuni modelli costruiti sulla base delle utilitarie e rivolti a mercati particolari, come l’Est europeo e il Nordafrica, non rientrano in questi canoni. In quelle zone l’aspetto estetico passa in secondo piano e la macchina è poco curata, con il terzo volume aggiunto soltanto per aumentare lo spazio, come nei casi di Renault 7 e Thalia, derivate dalla R5 e dalla Clio. Di solito i tre volumi si trovano già tra le compatte, come Fiat Tipo, Opel Astra e Audi A3, ma le offerte sul nostro mercato sono relativamente poche: per avere più scelta bisogna salire di segmento.

DS 9 E-Tense, la berlina francese 1

Spaziose, ma non troppo

Se la priorità è lo spazio di carico, la berlina non è la prima scelta ideale, anche se va sottolineato che la carrozzeria permette di avere una capienza maggiore, in molti casi vicina a quelli della corrispondente wagon, rispetto ad analoghi modelli a coda tronca. Tanto che per alcune vetture di segmento D, come Alfa Romeo Giulia, il costruttore ha preferito puntare solo sulla berlina, senza affiancarle una station wagon. In questo la casa italiana si differenzia dalle rivali dirette come Audi A4, BMW Serie 3 e Mercedes Classe C, Volvo S60 o auto dal costo più contenuto come Renault Talisman, Mazda6 ecc ecc, che hanno anche la versione familiare.

Pro e contro del bagagliaio separato

Un difetto delle berline a tre volumi è la fruibilità della zona di carico, limitata in altezza e nell’accessibilità del baule, generalmente caratterizzato da una sponda alta e un’apertura limitata. Nella maggior parte dei modelli è possibile sconfinare nell’abitacolo frazionando il divano posteriore nella classica divisione 60/40. Pur essendo una vettura più a misura di passeggeri che per il carico, va sottolineato che il baule separato presenta alcuni vantaggi: resta isolato e non condivide la stessa aria dell’abitacolo, tenendo per sé anche odori ed eventuale umidità rilasciati dal carico.

Per questo alcuni modelli, come BMW Serie 5 GT e Skoda Superb di seconda generazione, sono stati dotati di soluzioni estreme per offrire sia le 4 sia le 5 porte contemporaneamente, grazie a un doppio sistema di apertura per aprire solo il coperchio del baule o l’intero portellone, a seconda delle esigenze. Non dimentichiamo gli ingombri maggiori sommati alla visibilità posteriore non sempre ottimale, con lunotti, in alcuni modelli, molto inclinati che non consentono una visuale adeguata sulla parte posteriore: oggi questo inconveniente è risolto grazie a telecamere e sensori, ma fino a qualche anno fa poteva creare più di un problema durante le manovre.

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Efficienza al massimo

Uno dei punti di forza di queste auto è l’efficienza. Se paragonata alla versione wagon, una berlina ha un peso minore e una aerodinamica maggiormente efficace, due elementi che le consentono di ottenere risultati migliori per quanto riguarda emissioni e consumi. Non a caso alcuni costruttori di vetture totalmente elettriche, come Tesla e Porsche nel caso di Taycan, puntano a massimizzare l’autonomia e le prestazioni grazie anche all’alto rendimento aerodinamico. La grande efficienza è una delle ragioni che permettono alle berline di confermarsi fra le vetture preferite per le flotte aziendali, nei casi in cui non si ha bisogno di auto con maggiore versatilità di carico.

  • I pregi

I punti di forza di queste vetture iconiche sono l’immagine elegante, l’efficienza aerodinamica, il comfort per i passeggeri, il buon isolamento tra abitacolo e bagagliaio e il peso minore in confronto ai modelli station wagon.

  • I difetti

Le berline a 4 porte hanno ingombri maggiori di quelle a 5 porte, non sono adatte al trasporto di animali, il carico è meno agevole e presenta limiti di spazio in verticale e, infine, sono soggette a una svalutazione mediamente superiore rispetto ad altri tipi di vetture.

Alfa Romeo Tonale: acquisto o finanziamento?

Alfa Romeo Tonale: prezzi, dimensioni e caratteristiche 16

Tonale è il primo suv compatto e il primo modello elettrificato di Alfa Romeo, nonché il primo crossover suv di medie dimensioni a motore trasversale e trazione anteriore del Biscione, che con questa vettura sfida i marchi premium tedeschi. Con Tonale esordisce su un’auto di serie la tecnologia non-fungible token (NFT): grazie a essa è possibile collegare la vettura a un certificato digitale univoco NFT, che consente di avere un registro digitale secretato e non modificabile contenente le informazioni più importanti e i dati della vettura.

La Tonale è il secondo Suv di Alfa Romeo, dopo Stelvio. È stato anticipato da una concept presentata al Salone di Ginevra del 2019 e viene prodotto dal 2022. Rappresenta un modello di fondamentale importanza per il marchio: ha il compito di introdurre l’elettrificazione nella gamma e, grazie all’abbondante tecnologia, è l’Alfa Romeo più smart prodotta fino a questo momento.

Tradizione con uno sguardo al futuro

La Tonale è lunga 4,53 metri, largo 1,84 e alto 1,60 metri e può contare su un bagagliaio da 500 litri, che scendono a 450 sulla plug-in. Il frontale si rifà ad alcuni elementi di Alfa Romeo del passato. I gruppi ottici a led sono gli stessi della concept del 2019, con i tre fari separati che ricordano quelli della SZ (1989), della concept 164 Proteo (1991) e della Brera (2005). In più Tonale è la prima Alfa Romeo dotata di fari sviluppati da Marelli con tecnologia a matrice di led.

Alfa Romeo Tonale: prezzi, dimensioni e caratteristiche 14

Tanta tecnologia anche nell’abitacolo

Gli interni si distinguono per la presenza di soli strumenti digitali. Il cruscotto ha una forma a cannocchiale, con schermo digitale da 12,3 pollici a cui si aggiunge un secondo display touch screen da 10,25 pollici e derivato da quello di Fiat 500e, che ha il compito di gestire il sistema multimediale Android Automotive. Gli aggiornamenti over-the-air consentono all’auto di essere sempre aggiornata. Abbondante anche la presenza di tecnologia per la sicurezza, con cruise control adattivo intelligente, mantenimento della carreggiata evoluto, assistenza alla guida in colonna, frenata automatica di emergenza, controllo della stanchezza del conducente, monitoraggio dell’angolo cieco e avviso della presenza di altre auto durante la retromarcia.

Le motorizzazioni

L’elettrificazione la fa da padrone a bordo di Tonale. Abbiamo il motore benzina mild-hybrid da 1,5 litri con sistema a 48 Volt da 15 kW e 55 Nm, in una versione da 130 CV e un’altra da 160 CV. Il top di gamma è rappresentato da un plug-in che unisce a un 1.3 turbo a benzina all’avantreno un motore elettrico posteriore da 120 CV, alimentato da una batteria da 15,5 kWh, per una potenza totale di 280 CV. L’unico motore non elettrificato è quello diesel, un 1.6 da 130 CV e 320 Nm di coppia, offerto di serie con un cambio automatico a doppia frizione a 6 marce. Tonale viene offerta in cinque allestimenti: Super (versione di accesso alla gamma, solo diesel e benzina MHEV da 130 CV); Sprint; Ti; Veloce (top di gamma, solo mild hybrid da 160 CV e plug-in) ed Edizione Speciale.

Alfa Romeo Tonale: prezzi, dimensioni e caratteristiche 11

Tonale hybrid Veloce a 43.971 euro

La versione 1.5 Hybrid Veloce da 160 CV di Tonale, dal prezzo di listino di 45.300 euro, è offerta a 43.971 euro senza permuta o rottamazione. Versando un anticipo di 11.252 euro, dobbiamo pagare 35 rate mensili da 406,36 euro (TAN 6,70% TAEG 7,71%) e una rata finale da 24.855,80 euro, per un massimo di 45.000 km e 0,05 euro per ogni chilometro percorso in più, da versare in caso di restituzione dell’auto. Nella cifra sono compresi la garanzia complessiva di tre anni o 120.000 km totali, il servizio Identicode o la Polizza Pneumatici Plus.

Le auto che non vedremo più: Ford Focus

Le auto che non vedremo più: Ford Focus

Dopo lo stop alla produzione di Fiesta, Ford annuncia l’addio anche alla Focus. I dirigenti della casa americana hanno anticipato che la vettura uscirà di produzione nel 2025 e non sarà sostituita. Non è da escludere neanche un’uscita di scena anticipata, visto che le vendite sono crollate del 41% tra il 2020 e il 2021. L’auto media di Ford abbandonerà il mercato dopo 27 anni di brillante carriera, per lasciare spazio ai Suv, sempre più richiesti sul mercato, e alle vetture elettriche.

Le logiche di mercato che penalizzano berline, medie e station wagon a favore di modelli rialzati, e le decisioni della politica hanno, di fatto, segnato la fine della Focus. Il numero di Ford Puma vendute è cresciuto, mentre i numeri di Fiesta e Focus sono crollati negli ultimi anni e la scelta della casa dell’Ovale Blu di offrire la carrozzeria rialzata Active non ha portato i frutti sperati. L’addio alla Focus è una conseguenza della fine della produzione di auto nella fabbrica tedesca di Saarlouis, dove viene assemblata la berlina: Ford ha scelto lo stabilimento di Valencia per la produzione dei modelli elettrici di nuova generazione. Da qui al 2026 l’obiettivo è riuscire a vendere due milioni di modelli a batteria, dei quali 600.000 in Europa.

La storia ha inizio nel 1998

La Ford Focus arriva sul mercato europeo nel 1998, in sostituzione della Escort, e due anni dopo debutta anche negli Stati Uniti. Fin dall’uscita ha seguito due linee di sviluppo diversificate. La seconda serie approda in Europa nel 2004, con una versione completamente nuova; mentre nel Nord America la prima serie viene aggiornata profondamente nel 2007 per poi essere sostituita da un nuovo modello, la Focus terza serie, uguale per tutti i mercati. Nel 1999 è stata eletta Auto dell’Anno in Europa e nel 2012, con più di un milione di unità, è stata l’auto più venduta al mondo.

La berlina Ford si presenta al Salone di Parigi del 1998 in quattro versioni: 3 porte, 5 porte, 4 porte e station wagon. Nel 2002 subisce un leggero restyling e, alla fine del 2004, lascia il posto alla seconda generazione. Le motorizzazioni benzina vanno dal 1.4 Zetec-SE 16V da 75 CV al 2.0 Duratec RS Turbo 16V da 215 CV e i propulsori diesel spaziano dal 1.8 Endura-DI 8V da 75 CV al 1.8 Duratorq DLD-418 8V da 115 CV.

Le auto che non vedremo più: Ford Focus 4

Dalla monovolume alla versione crossover

La seconda generazione è disponibile nelle versioni 3, 4, 5 porte e station wagon, alle quali si aggiungono, per la prima volta, anche una monovolume, la C-Max, e una versione coupé-cabriolet presentata al Salone di Parigi 2004 e realizzata da Pininfarina. Le motorizzazioni diesel vengono sviluppate in collaborazione con il gruppo PSA. Il sipario sulla Focus di terza generazione si alza al Salone di Detroit a inizio 2010. Le versioni 3 porte e coupé-cabriolet non ci sono più; mentre nel 2013 esordisce la Focus ST nella variante station wagon, a cui fa seguito la RS dotata, per la prima volta, di trazione integrale permanente. Nell’autunno del 2014 Focus è oggetto di un radicale restyling.

Le auto che non vedremo più: Ford Focus 1

La quarta e ultima generazione viene presentata a Londra il 10 aprile 2018 e arriva sul mercato due mesi dopo. Alla berlina 5 porte, 4 porte e station wagon “SW”, si affianca la crossover “Active”. Il restyling arriva nell’ottobre 2021 e porta in dote un display del sistema multimediale da 13,2 pollici abbinato all’ultima versione del sistema Sync4. Per quanto riguarda le motorizzazioni, nella gamma benzina troviamo soltanto unità ibride leggere a 3 cilindri EcoBoost da 125 o 155 CV e in quella diesel solamente il motore da 1,5 litri da 88 kW (120 CV).

Mercedes-Benz EQT: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Mercedes-Benz EQT: prezzi, dimensioni e caratteristiche

La Mercedes EQT rappresenta l’ultima novità della famiglia EQ della casa automobilistica tedesca. Si tratta di una multispazio elettrica derivata dalla Classe T, nota per la sua versione a benzina e diesel. La variante a zero emissioni della Classe T arriverà sul mercato italiano entro fine anno, inizialmente in abbinamento ad un unico powertrain da 45 kWh e 122 CV. Tuttavia, è già stata annunciata una versione a passo lungo che arricchirà la gamma.

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 551-1.979 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW 122/90
 Prezzo 
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Perché comprarla
Prezzo

Le dimensioni principali della Mercedes EQT mantengono le stesse misure della versione a combustione interna della Classe T dalla quale deriva. Con i suoi 4,5 metri di lunghezza, 1,86 metri di larghezza e 1,82 metri di altezza, la EQT è in grado di offrire la stessa spaziosità e comodità di carico. Inoltre, la soglia di carico è rimasta invariata, con un’altezza di 56 cm, mentre le portiere a scorrimento elettrico, larghe 61 cm e alte 1,06 m, permettono un facile accesso all’abitacolo e una sistemazione agevole dei bagagli. Va infine segnalato che il passo è superiore ai 2,7 metri: un buon dato per il comfort di tutti i passeggeri.

Dimensioni
Lunghezza 4.498 mm
Larghezza 1.859  mm
Altezza 1.819 mm
Passo 2.716 mm

 

auto elettriche
auto elettriche

La Mercedes EQT si presenta con un look sobrio e contemporaneo, caratterizzato da linee pulite e sinuose. Il frontale è dominato dalla calandra dedicata, con i suoi listelli orizzontali neri che si fondono con i fari a LED ridisegnati e che rimanda agli altri modelli elettrici di casa Mercedes. Anche il paraurti è stato riprogettato per migliorare l’aerodinamicità e conferire alla vettura un aspetto più sportivo. La Mercedes EQT si presenta quindi come una multispazio elegante e moderna, pensata sia per un uso urbano che per lunghi viaggi in autostrada.

La Mercedes EQT mira a garantire comfort e praticità. Le porte laterali scorrevoli a comando elettrico, infatti, consentono un facile accesso al veicolo, sia per i passeggeri che per il carico. Il tetto panoramico, inoltre, conferisce una luminosità extra all’abitacolo, rendendolo ancora più accogliente e confortevole. Sul retro, il portellone a doppia apertura rende agevole il carico e lo scarico di oggetti di grandi dimensioni, mentre le luci a LED donano un tocco di eleganza alla vettura.

A bordo della Mercedes EQT si respira un’atmosfera di eleganza e modernità. L’abitacolo è caratterizzato da materiali di qualità, come la pelle e l’alluminio, e da una plancia digitale dove spicca l’infotainment MBUX. Questo sistema multimediale è dotato di un display da 7 pollici e offre un’esperienza di guida personalizzabile grazie all’integrazione di Apple CarPlay e Android Auto e all’assistente vocale “Hey Mercedes”. Inoltre, il software d’intelligenza artificiale presente nel sistema è in grado di “apprendere” le abitudini del guidatore, come la destinazione preferita per il parcheggio, per offrire un’esperienza di guida ancora più confortevole e personale.

In più, la multispazio tedesca vanta anche una ricca dotazione di assistenti alla guida, che la rendono ancora più sicura e confortevole da guidare. Tra gli equipaggiamenti di serie troviamo l’Hill Start Assist, il Crosswind Assist, l’Attention Assist, la frenata d’emergenza, il Blind Spot Assist e il mantenimento attivo di corsia attivo da 70 km/h. Per chi guida soprattutto in autostrada o in presenza di condizione di forte vento, si può scegliere il pacchetto Driving Assistant, che include l’Active Distance Assist Distronic e l’Active Steering Assist. Infine, per migliorare ulteriormente la sicurezza in manovra, si può optare per l’Active Parking Assist e il Trailer Stabilisation Assist.

La Mercedes EQT è dotata di un unico motore elettrico con una potenza di 122 CV e una coppia di 245 Nm. Nonostante ciò, la casa automobilistica tedesca potrebbe valutare l’introduzione di altre motorizzazioni in futuro, in grado di soddisfare le esigenze di chi cerca maggiori prestazioni o autonomia.

La Mercedes-Benz EQT, al lancio, offrirà un motore elettrico da 122 CV e 245 Nm, equipaggiato con una batteria da 45 kWh per la quale si ipotizza un’autonomia complessiva di circa 250 km nel ciclo WLTP. Il consumo combinato dichiarato dalla Casa, infatti, è di circa 18,99 kWh/100 km. D’altra parte, ricarica può essere effettuata fino a 22 kW in corrente alternata e 80 kW in corrente continua, con la possibilità di ottenere una ricarica dal 10 all’80% in soli 38 minuti utilizzando una colonnina veloce. Infine, l’EQT è dotata di serie di una pompa di calore per il climatizzatore, una soluzione pensata proprio per migliorare l’efficienza energetica del sistema di riscaldamento e raffreddamento.

 

  • Spazio: nonostante l’ingombro della batteria, la EQT vanta un’ottima accessibilità e capacità di carico.
  • Versatiltà: grazie alle sue dotazioni e alle sue caratteristiche tecniche, la EQT si presta agli utilizzi più disparati.
  • Tecnologia: il software basato sull’intelligenza artificiale può facilitare la vita soprattutto a chi usa la monospazio per lavoro.

La Mercedes-Benz EQT è attesa anche sul mercato italiano nei prossimi mesi, anche se la Casa non ha ancora comunicato una data precisa per l’inizio delle vendite. Il listino prezzi dovrebbe partire da circa 49.000 euro.

 

Fiat 600: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Fiat 600: prezzi, dimensioni e caratteristiche

La nuova Fiat 600 rappresenta un’auto cruciale per il brand di Torino e per questo l’attenzione ai dettagli è stata notevole in fase di sviluppo. Il debutto ufficiale è fissato per il 4 luglio, data iconica per il brand Fiat, ma non è da escludere che l’erede del celebre modello anni ’50 e della più recente Seicento possa mostrarsi intorno all’inizio dell’estateMancano ancora i dati completi sulla versione definitiva, ma si sa che sarà anche elettrica, oltre che benzina, spinta da un motore anteriore da 156 CV in alternativa al tre cilindri da 100 CV..

Di seguito ecco la scheda tecnica della Fiat 600:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio
 Alimentazioni Elettrica/Benzina
 Classe Euro 6 – Temp
 Cv/kW (da) 100/74
 Prezzo (da)

fiat 500 usata
fiat 500 usata

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
Perché comprarla

La nuova Fiat 600 dovrebbe avere una lunghezza contenuta, probabilmente inferiore ai 420 cm, ma non è escluso che possa essere leggermente più piccola. La casa automobilistica italiana ha già nella sua gamma la 500X, che raggiunge i 425 cm di lunghezza, pertanto è presumibile che la nuova Fiat 600 si collocherà in un segmento ancora più compatto. Tuttavia, al momento non sono ancora stati divulgati dati ufficiali sulle dimensioni esatte della vettura.

fiat 500 usata
fiat 500 usata

La nuova Fiat 600 presenta un design ispirato alla sua sorella maggiore, la Jeep Avenger, con la quale condivide meccanica e tecnologie. Un dettaglio che ne evidenzia la parentela è il montante anteriore, che sarà comune a tutte le nuove piccole elettriche basate sulla piattaforma e-Cmp. Le immagini disponibili permettono di notare alcuni particolari interessanti, come la bandiera italiana applicata sul paraurti posteriore, che potrebbe caratterizzare alcune versioni della Suv, e i gruppi ottici posteriori senza coperture. Sul portellone è presente la scritta Fiat già vista sulla Nuova 500, mentre altre parti, come gli specchietti e l’antenna, sono in nero lucido.Fiat 600: prezzi, dimensioni e caratteristiche

La griglia anteriore presenta una serie di sensori Adas al centro, mentre i fendinebbia sembrano integrati nelle due aperture laterali. La nuova Fiat 600 presenta un nuovo “sguardo” grazie ai doppi fari tondi, che prevedono un piccolo prolungamento di plastica laterale, simile a quello di un trucco a matita per gli occhi. La fiancata presenta il nuovo logo 600, caratterizzante della nuova Suv italiana, ripreso anche sul frontale. In sintesi, il design della nuova Fiat 600 sembra seguire le linee guida della famiglia 500, ma con particolari interessanti che la rendono un modello abbastanza originale.

fiat 500 usata
fiat 500 usata

La nuova Fiat 600 si presenta con interni spaziosi e moderni, capaci di offrire un’esperienza di guida confortevole. La conformazione della carrozzeria è ispirata alla Nuova 500, ma la Fiat 600 presenta una carrozzeria a cinque porte e una posizione di seduta rialzata per garantire una maggiore visibilità sulla strada. Uno sguardo all’interno rivela un quadro strumenti digitale dalla forma tondeggiante, che richiama lo stile della Nuova 500. Inoltre, lo schermo del sistema multimediale, simile a quello dell’Avenger, si integra in maniera equilibrata nella plancia e rende accessibili informazioni utili per la guida e l’intrattenimento dei passeggeri. La scelta dei materiali e delle finiture denota una certa attenzione ai dettagli e conferisce agli interni un aspetto moderno ed elegante.

La nuova Fiat 600 sarà equipaggiata con una batteria agli ioni di litio da 54 kWh, alloggiata sotto il pianale, che fornirà l’energia necessaria per alimentare un motore elettrico anteriore da 156 CV. Tuttavia, sul mercato italiano, la vettura sarà disponibile anche in una versione dotata di un motore a benzina, il tre cilindri 1.2 turbobenzina da 100 CV, accoppiato a un cambio manuale. In futuro, questa motorizzazione potrebbe essere offerta anche nella versione ibrida da 136 CV, già pronta per rispettare la normativa Euro 7.

La nuova Fiat 600 elettrica con batteria agli ioni di litio da 54 kWh offre un’autonomia stimata di circa 400 km. Per quanto riguarda le specifiche tecniche complete su questa e altre varianti, bisognerà aspettare ulteriori comunicazioni dalla Casa torinese.

 

  • Agilità: la nuova 600 sembra destinata a diventare una delle auto di riferimento per chi cerca una city car dalle dimensioni contenute, adatta soprattutto alla guida in città.
  • Immagine: il design resta nel solco del linguaggio stilistico inaugurato con l’ultima generazione di fiat 500, offrendo al contempo novità interessanti.
  • Motore: la propulsione elettrica da 156 CV sembra garantire una buona efficienza e rappresenta una scelta più ecosostenibile