Le auto elettriche sono ormai una realtà e le quote di mercato crescono ogni mese. Molti sono gli automobilisti che stanno abbracciando questa nuova filosofia di guida, ma in tanti non conoscono i dettagli delle batterie come la durata o lo smaltimento di queste componenti.
Batterie auto elettriche: come sono fatte e come funzionano
Le batterie delle auto elettriche sono uno degli elementi fondamentali di queste vetture perché garantiscono differenti capacità di autonomia a seconda della loro potenza espressa in kWh. Queste sono in grado di accumulare energia chimica e di rilasciarla sotto forma di elettricità trasferita al motore elettrico. Quest’ultimo, poi, la trasforma in energia meccanica, consentendo così all’auto di muoversi.
Batterie al litio per auto elettriche
Le batterie più comuni presenti sulle auto elettriche sono quelle al litio. Queste sono piuttosto compatte e leggere, generano notevoli quantità di energia elettrica e non necessitano di cicli di carica e di utilizzo completi. Purtroppo, però, queste batterie lavorano correttamente soltanto in un range ristretto di temperature che va da -10° a +30° C.
Cosa sono gli accumulatori auto elettriche
Quando si parla di accumulatori per le auto elettriche si intendono le batterie in dotazione su queste vetture. Quasi tutti gli accumulatori utilizzati sulle auto elettriche sono agli ioni di litio, ma differiscono per il tipo di chimica delle celle contenute all’interno del pacco batteria. In passato non era raro trovare batterie a nichel idrato con prestazioni inferiori in termini di densità di energia e di durata rispetto a quelle al litio.
Quanto durano le batterie delle auto elettriche?
Uno dei grandi punti interrogativi che sorge quando ci si appresta ad acquistare un’auto elettrica riguarda la durata delle batterie. A differenza di quanto avviene con gli smartphone, dove in media una batteria dura dai due ai tre anni, per un veicolo elettrico la durata delle batterie è di circa 8 anni, con un decadimento di circa il 10% della capacità dopo ben 500 cicli di ricarica.
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Costo batterie auto elettriche
Uno dei maggiori ostacoli alla diffusione delle auto elettriche è dato dal costo delle batterie, ancora molto elevato. Se, malauguratamente, si fosse costretti alla sostituzione della batteria ci si troverebbe di fronte ad una spesa davvero importante. Basti pensare che per una Smart Fortwo EQ il prezzo per questo elemento è di ben 9.043 euro, mentre per una Mercedes EQC si arriva addirittura a 40.120 euro!
Costo sostituzione batteria auto elettrica
Al fine di non scoraggiare gli acquirenti, le Case propongono garanzie per le batterie per un periodo non inferiore a 8 anni e con chilometraggi variabili a seconda della marca e del modello. La garanzia, inoltre, non riguarda soltanto anomalie, malfunzionamenti o guasti, ma anche il mantenimento del livello di efficienza considerato minimo, ossia il 70%, al di sotto del quale la batteria è considerata non più adeguata al compito, per il periodo di copertura. Una bella mossa per evitare brutte sorprese.
Costo carica batteria auto elettrica
Uno dei punti a favore delle auto elettriche è dato dai minori costi di gestione. Non trovandosi costretti a dipendere dal petrolio sarà possibile ottenere risparmi corposi nel corso degli anni. Per ricaricare un’auto elettrica tramite colonnina il prezzo varia a seconda del fornitore, ma in media è di 0,45€ al kW per una ricarica lenta con potenza di 22 kWh per poi salire a 0,50€ per kW per la ricarica veloce. Se invece si vuole sfruttare la ricarica domestica il costo medio è pari a 0,21€ a KW.
Smaltimento batterie auto elettriche: come funziona
Un punto dolente per quel che riguarda le auto elettriche riguarda lo smaltimento delle batterie. In Italia sono presenti aziende che provvedono allo smaltimento del litio e di tutte le sostanze nocive contenute negli accumulatori come il manganese o il cobalto, con costi però importanti per compiere questa operazione.
In molti casi, tuttavia, le batterie trovano una seconda vita e vengono adottate, ad esempio, per alimentare i lampioni stradali, come accade in Giappone, o per spingere i battelli elettrici dedicati alle crociere private o professionali come accade a Parigi. Più che di smaltimento, quindi, al momento si può parlare di riutilizzo delle batterie delle auto elettriche.
Cose da sapere
Come funzionano le batterie delle auto elettriche?
Le batterie delle auto elettriche sono in grado di accumulare energia chimica e di rilasciarla sotto forma di elettricità trasferita al motore elettrico. Quest’ultimo, poi, la trasforma in energia meccanica, consentendo così all’auto di muoversi. Le batterie auto elettriche più diffuse sono quelle al litio.
Quanto durano le batterie delle auto elettriche?
A differenza di quanto avviene con gli smartphone, dove in media una batteria dura dai due ai tre anni, per un veicolo elettrico la durata delle batterie è di circa 8 anni, con un decadimento di circa il 10% della capacità dopo ben 500 cicli di ricarica.
Quanto costano le batterie auto elettriche?
Se si fosse costretti alla sostituzione della batteria ci si troverebbe di fronte ad una spesa davvero importante. Per una Smart Fortwo EQ il prezzo per questo elemento è di ben 9.043 euro, mentre per una Mercedes EQC si arriva a 40.120 euro. Per questo motivo, le Case propongono garanzie per le batterie per un periodo non inferiore a 8 anni e con chilometraggi variabili a seconda della marca e del modello.
Quanto costa ricaricare le batterie dell’auto elettrica?
Per ricaricare un’auto elettrica tramite colonnina il prezzo varia a seconda del fornitore, ma in media è di 0,45€ al kW per una ricarica lenta con potenza di 22 kWh per poi salire a 0,50€ per kW per la ricarica veloce. Se invece si vuole sfruttare la ricarica domestica il costo medio è pari a 0,21€ a KW.
Come si smaltiscono le batterie dell’auto elettrica?
In Italia sono presenti aziende che provvedono allo smaltimento del litio e di tutte le sostanze nocive contenute negli accumulatori, con costi però importanti. In molti casi, tuttavia, le batterie trovano una seconda vita e vengono adottate, ad esempio, per alimentare i lampioni stradali.
Quando si pensa alle ammiraglie, le tedesche sono sempre le prime a venire in mente, ma oltre ad Audi, Mercedes e BMW, ci sono molti altri brand che, anche se diversamente, propongono dei modelli appartenenti alla fascia alta del mercato. Tra questi troviamo Renault con la Talisman. Lanciata nel 2015, l’ammiraglia del marchio francese, disponibile sia in versione berlina che station wagon (chiamata Sporter), ha subito un facelift proprio lo scorso anno, che ne ha aggiornato le tecnologie di bordo ed ha portato anche qualche novità a livello estetico. La vettura è presente a listino con motorizzazioni diesel e benzina, mentre a livello tecnico si segnala la presenza delle quattro ruote sterzanti.
Le misure della Renault Talisman sono sopra la media in confronto ad altre berline di pari categoria, ma bisogna considerare che sulla stessa piattaforma viene assemblata anche la versione Sporter (station wagon) mantenendo bene o male invariate le dimensioni. Lunga 485 cm e larga 187 cm, la Talisman assicura molto spazio a bordo per passeggeri e bagagli. A questi ultimi è dedicato un vano di carico che supera i 500 litri, mentre la lunghezza del passo, 281 cm, è compensata dal telaio a quattro ruote sterzanti che ne migliora la manovrabilità.
Dimensioni
Lunghezza
4.850 mm
Larghezza
1.870 mm
Altezza
1.460 mm
Passo
2.809 mm
Renault Talisman: esterni
Con il restyling dello scorso hanno, la Renault Talisman ha introdotto degli importanti aggiornamenti estetici. Sul frontale fa la sua comparsa la griglia con listelli orizzontali cromati, al cui centro troneggia il logo del Marchio. Ai lati di questa si notano i nuovi gruppi ottici LED, di serie per tutti gli allestimenti, disposti in un disegno a C. La parte inferiore è completamente occupata dalle prese d’aria, mentre sul cofano quattro nervature divergenti slanciano la figura della berlina.
Renault Talisman: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Renault Talisman: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Renault Talisman: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Renault Talisman: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Sulle fiancate, i volumi sono sottolineati dalla bassa linea di cintura e dal taglio coupé della coda. La sezione posteriore ospita al centro del portellone il logo Renault, da cui si dipartono gli elementi in cui sono inseriti i fari, che, inizialmente sottili, si allargano verso l’esterno. Infine, sopra al grande lunotto, spicca il piccolo spoiler, che regala alla berlina un tocco di sportività in più.
Renault Talisman: interni
L’abitacolo della Renault Talisman è un tripudio di lusso e tecnologie. Al centro di una plancia piuttosto pulita spicca il touchscreen (con misure diverse a seconda dell’allestimento) per infotainment e navigazione con cartografia Europa inclusa, che nelle versioni più accessoriate si accompagna al display del cruscotto digitale, configurabile. Tra i sedili, rivestiti con tessuti premium, vengono ospitati la leva del cambio, il selettore di modalità di guida, e due vani portabicchieri.
Renault Talisman: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Renault Talisman: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Renault Talisman: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
A bordo si trovano anche tanti comfort, per allietare ancora di più il viaggio, come il climatizzatore automatico bizona e la Radio Digitale Arkamys con 8 altoparlanti, Bluetooth e comandi vocali con doppio microfono. Di serie anche tanti dispositivi di sicurezza e assistenza alla guida: il Cruise Control, l’Easy Access System, la modalità ECO Drive, il sensore di pressione pneumatici, i sensori di parcheggio posteriori, il sistema di controllo elettronico della stabilità e tanto altro ancora, sono inclusi nel prezzo.
Renault Talisman: motorizzazioni
La Renault Talisman viene offerta a listino con due propulsori benzina e due diesel. Tra i primi troviamo un 1.3 litri TCe da 159 CV (120 kW) e un 1.8 litri TCe da 224 CV (165 kW). Per quanto riguarda i diesel BluedCi, sono disponibili un motore 1.7 litri, declinato in due versioni da 120 CV (88 kW) e da 150 (110 kW), e un 2.0 litri, con la possibilità di scegliere tra il modello da 160 CV (118 kW) e quello da 200 CV (147 kW).
Tutte le motorizzazioni presenti a listino possono essere accoppiate al telaio a quattro ruote sterzanti (4Control, disponibile dall’allestimento Executive in su): a basse velocità le ruote posteriori girano in controfase (a velocità superiori seguono la direzione di quelle anteriori), “accorciando” il passo della vettura e riducendone il raggio di sterzata, garantendole eccezionali manovrabilità e agilità.
Renault Talisman: configuratore
Gli allestimenti disponibili sono tre:
Business: l’allestimento di accesso alla gamma che però possiede un buon equipaggiamento di base, come il clima automatico bizona.
Executive: il principale vantaggio di questo allestimento è l’assetto con 4 ruote sterzanti, che garantisce al veicolo una manovrabilità eccezionale.
Initiale Paris: l’apice delle tecnologie, della sicurezza e della comodità Renault.
Business: l’equipaggiamento di serie include Cerchi in lega da 17” Bayadère, ABS con assistenza alla frenata di emergenza AFU, Accensione automatica dei fari e dei tergicristalli, Airbag laterali a tendina anteriori e posteriori, Airbag frontale passeggero (disattivabile), Alzacristalli anteriori e posteriori elettrici con dispositivo antipizzicamento, Chiusura automatica delle portiere, Climatizzatore automatico Bi-Zona, Cruise Control, Easy Access System, ECO Drive, Fari fendinebbia, Freno di stazionamento elettronico, Radio Digitale Arkamys® con 8 altoparlanti, Bluetooth e comandi vocali con doppio microfono, 2 spine USB e 1 jack, Renault MULTI-SENSE® con Ambient lighting, R-Link 2 compatibile con Android Auto e Apple Car Play, sistema di navigazione con touchscreen da 7” comprensivo di 2 prese USB e cartografia Europa, Retrovisore interno fotocromatico, Retrovisori esterni a regolazione elettrica (asferico lato conducente) sbrinanti e ripiegabili elettronicamente, Rilevatore di stanchezza, Ruotino di scorta, Sedile conducente con regolazione altezza meccanica elettrica lombare a 4 vie e funzione massaggio, Sedile passeggero con regolazione altezza e lombare meccanica, Sensore di pressione pneumatici, Sensori di parcheggio posteriori, Sistema di controllo elettronico della stabilità (EPS) e Hill start assist, Sedile posteriore richiudibili 60/40 con bracciolo e portabicchieri, Servosterzo elettrico ad assistenza variabile, Sistema elettronico di controllo della stabilità ESC (ESP) con
antislittamento ASR (disattivabili) e controllo del sottosterzo CSV, Sistema Isofix di ancoraggio dei seggiolini per bambini ai posti posteriori laterali, Selleria in tessuto, Tecnologia Stop&Start, Volante e pomello del cambio in pelle.
Executive: la versione Executive aggiunge Cerchi in lega da 18” Grand Tour, Apertura mani-libere del bagagliaio e chiusura manuale, Commutazione automatica degli abbaglianti/anabbaglianti, Fari Fendinebbia LED, Fari Full LED PURE VISION, Freno di stazionamento elettronico, Parking Camera, Privacy glass, Renault MULTI-SENSE® 4CONTROL (Telaio 4CONTROL a 4 ruote sterzanti, Controllo delle sospensioni), Sedile conducente e passeggero riscaldabile e ventilato con reg. elettrica a 6 vie, massaggio e regolazione lombare, Sedili anteriori riscaldabili, Sensori di parcheggio posteriori e anteriori, Sensore angolo morto, Selleria in pelle, Sistema di controllo pressione pneumatici, Sistema elettronico di controllo della stabilità ESC (ESP) con antislittamento ASR (disattivabili) e controllo del sottosterzo CSV, Sistema Isofix di ancoraggio dei seggiolini per bambini ai posti posteriori laterali, Touchscreen da 8,7”, Visio System (Riconoscimento della segnaletica stradale e allarme superamento della carreggiata.
Initiale Paris: l’allestimento top di gamma include, oltre a quanto previsto per Executive, Cerchi in lega da 19” specifici INITIALE PARIS, Avviso distanza di sicurezza, Bose® Sound System con 13 altoparlanti e badge specifico, Head- up Display, Cruise control adattivo, Retrovisori ripiegabili elettronicamente con funzionalità memo, Sedili in pelle Nappa Pieno Fiore INITIALE PARIS, Sedili anteriori Grand Comfort (Regolazione a 10 vie, di cui 8 elettr + 4 modalità di massaggio lombare + reg. manuale della seduta e poggiatesta relax), Sistema di frenata d’emergenza attiva, Tappettini Specifici INITIALE PARIS, Vetri stratificati.
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Renault Talisman: consumi
Nonostante l’ammiraglia Renault abbia un peso considerevole, i consumi sono tutto sommato limitati. I propulsori benzina dichiarano un consumo ogni 100 km che oscilla tra i 5,6-6,1 litri della versione da 159 CV e i 7,2-7,4 litri del modello da 224 CV. I diesel si dimostrano più efficienti, con un consumo medio su ciclo combinato che si attesta sui 4,6-5,1 litri ogni 100 km, con piccole variazioni nonostante le diverse potenze disponibili.
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Telaio 4Control: le quattro ruote sterzanti agevolano non poco la manovrabilità dell’ammiraglia Renault, compensando le grosse dimensioni del veicolo.
Equipaggiamento: trattandosi di una vettura premium, la Talisman è ricca di elementi lussuosi e all’avanguardia.
Prezzi: nonostante un interessante prezzo di attacco offre un ottimo equipaggiamento di serie.
Renault Talisman: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Renault Talisman aggiornato a maggio 2021: (per la versione station wagon denominata Sporter, bisogna considerare circa 3.000€ in più):
Volvo S90 è l’ammiraglia della Casa svedese che sfida le classiche premium tedesche, differenziandosi per lo stile minimal, ma allo stesso tempo molto curato. Come da tradizione, anche la S90 punta tutto sulla sicurezza, uno dei grandi vanti di Volvo, che da tempo investe sulla ricerca e lo sviluppo in questo campo. Questa berlina si presenta soltanto con motori ibridi a quattro cilindri, in versione mild hybrid o in alternativa plug-in hybrid. Un passo in più verso l’obiettivo dichiarato dalla Casa di Goteborg di produrre, dal 2025, solo auto elettriche o ibride .
Di seguito ecco la scheda tecnica della Volvo S90:
Il Model Year MY22 della Volvo S90 ha incluso la tecnologia ibrida su tutte le motorizzazioni, oltre a una serie di dotazioni che migliorano il comfort di bordo, come l’Advanced Air Cleaner, il filtro antipolline per l’areazione dell’abitacolo. Anche il paraurti e la firma luminosa dei gruppi ottici sono state riviste, aggiungendo i fari LED in stile ‘martello di Thor’. Inoltre si aggiorna anche il sistema infotainment e la già ricca dotazione di serie sul fronte degli Adas.
Volvo S90: dimensioni
In quanto berlina, la Volvo S90 presenta la classica silhouette allungata, senza rinunciare a una certa imponenza. La lunghezza arriva a quasi 5 metri, mentre la larghezza sfiora gli 1,9 metri. Per quanto concerne l’altezza, supera gli 1,4 metri, mentre il passo arriva circa a 3 metri. Qui le dimensioni nello specifico:
Dimensioni
Lunghezza
4.969 mm
Larghezza
1.879 mm
Altezza
1.440 mm
Passo
2.941 mm
Volvo S90: esterni
Questa berlina di classe premium presenta una linea raffinata e decisa, enfatizzata dalla presenza di cerchi in lega da 18” a 5 razze doppie argentate. Dello stesso colore è anche la finitura sulla cornice dei vetri laterali. L’anteriore spicca per la griglia con cornice cromata, a barre verticali nere, mentre le grandi prese d’aria contribuiscono a dare al modello un tocco più sportivo.
Anche la firma ottica comunica attenzione allo stile e alla funzionalità, con fari anteriori a LED autolivellanti con luci diurne ‘Thor Hammer’ e antiabbagliamento automatico. Inoltre, sono a LED anche le luci posteriori e la terza luce stop. A proposito del posteriore, il terzo volume della vettura è caratterizzato dalla presenza dei fari dalla tipica forma a C e il lettering del modello sul portellone.
Volvo S90: interni
Gli interni sono decisamente ricchi di dettagli ergonomici e di stile, già dalla versione base con inserti decorativi in alluminio. Sul fronte infotainment, sullo schermo a colori touch-screen da 9’’, Volvo S90 integra i servizi digitali Google, compatibili con Android e iOS, anche in modalità wireless. Molte poi le possibili gestioni da remoto grazie all’app dedicata.
Il lusso scandinavo si esprime anche nelle evolute tecnologie di sicurezza di serie. Fra queste, il Safety Assistance con avviso anticollisione, frenata automatica a tutte le velocità e supporto alla sterzata di emergenza, con riconoscimento ciclisti e pedoni. Inoltre, è prevista l’allerta per la distanza e per la stanchezza del conducente, oltre a un sistema di comunicazione per scambiare informazioni di pericolo con le altre Volvo. A tutto ciàò si aggiunge poi il Pilot Assist con Cruise Control adattivo e Steer Assist.
Volvo S90: motori
La strada verso la totale elettrificazione passa attraverso le motorizzazioni ibride. La berlina svedese si presenta infatti in veste mild hybrid o plug-in. Si parte col B4 benzina da 211 CV, oppure col B5 diesel da 249 CV. L’ibrido alla spina è invece disponibile con il T8 Recharge da ben 390 CV, grazie alla batteria agli ioni di litio da 11,6 kW/h. Di serie il cambio automatico sequenziale a 8 rapporti, compreso di Start/Stop. Per la trazione integrale, invece, bisogna optare per il B5 Diesel o per il T8 Benzina.
Volvo S90: allestimenti
Gli allestimenti disponibili sono sei:
Momentum Business Pro: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, già molto ricco.
Inscription: si differenzia per i Cerchi in lega 18’’ a 10 razze Nero Diamond Cut.
R-Design: caratterizzato dai fari fendinebbia a LED e dagli esterni più rifiniti.
Recharge Inscription Expression: con il supporto alla guida più avanzato grazie a Drive Mode.
Recharge Inscription: rispetto all’allestimento precedente ha più comfort negli interni.
Recharge R-Design:il massimo lusso per questa gamma, con sedili Contour e molte rifiniture sulla griglia anteriore.
Momentum Business Pro: Sistema di Infotainment con comandi audio al volante, schermo a colori touch-screen da 9’’, doppio sintonizzatore RDS, amplificatore a 6 canali da 330 Watt con 10 altoparlanti, connessione USB-C [due per i sedili anteriori e due per quelli posteriori], comandi vocali avanzati, Internet connection, Google Services integrati (Android OS), Ricarica a induzione per smartphone con wireless charging, – Smartphone Integration (Apple CarPlay® e Android Auto®) con NFC (Near Field Communication), Volvo On Call (Servizio telematico satellitare di emergenza Volvo), applicazione ‘Volvo Cars’, Inserti decorativi in alluminio ‘Checkered’, Volante regolabile in altezza e profondità, a tre razze in pelle con finitura in metallo satinato e pulsanti nero lucido, Airbag full size lato guida e passeggero, Collision Avoidance & Mitigation by braking and steering, Connected Safety, Driver Alert Control, Lane Keeping Aid, Oncoming Lane Mitigation, Road Sign Information, Run-Off Road Mitigation & Protection, Pilot Assist, BLIS (Blind Spot Information System) con Steer Assist, – Rear Collision Warning & Mitigation, Cross Traffic Alert, Cerchi in lega da 18” a 5 razze doppie Argento (245/45 R18), Fari anteriori a LED autolivellanti con luci diurne ‘Thor Hammer’ e funzione automatica antiabbagliamento (On/Off), Griglia anteriore con cornice cromate, a barre verticali nere con inserto cromato, Griglie inferiori esterne con finitura nero opaco, Luci posteriori e terza luce stop a LED, After-run Parking Climate & Preventilation, Climatizzatore automatico bi-zona a controllo elettronico con “Clean Zone”.
Inscription: in più rispetto a Momentum Business Pro Illuminazione ‘Top Line’, Inserti decorativi in legno ‘Grey Ash’, Pomello del cambio in cristallo Orrefors®, Park Assist Camera posteriore, Park Assist anteriore e posteriore, Cerchi in lega 18’’ a 10 razze Nero Diamond Cut (245/45 R18), Griglia anteriore con cornice cromata, a barre verticali argento con inserto cromato, Griglie inferiori nere con inserto cromato, Inserto cromato nelle modanature inferiore laterali, Maniglie portiere in colore coordinato alla carrozzeria con cornice cromata, Paraurti posteriore in colore coordinato alla carrozzeria e inserto cromato,
R-Design: in più rispetto a Momentum Business Pro Cielo abitacolo color Antracite Cruscotto e pannelli superiori portiere rivestiti (Benova®) Illuminazione ‘Top Line’, Inserti decorativi in alluminio ‘Metal Mesh’, Rivestimento in Nubuck / Pelle Nappa con cuciture a contrasto R-Design, Park Assist Camera posteriore, Park Assist anteriore e posteriore, Cerchi in lega 18’’ a 5 razze Nero Diamond Cut (245/45 R18), Cornice vetri laterali con finitura nero lucido, Diffusore posteriore in colore coordinato alla carrozzeria e finitura in nero lucido, Fari fendinebbia a tecnologia LED, Griglia anteriore nera lucida con esclusivo motivo a rete orizzontale, cornice nera lucida, iron mark e barra diagonale con finitura in metallo satinato, Griglie anteriori inferiori esterne in nero lucido con design esclusivo, Paraurti anteriore esclusivo.
Recharge Inscription Expression: in più rispetto a Momentum Business Pro Subwoofer da 250 mm Fresh Air® con membrana in Mica, Drive Mode – possibilità di selezionare 5 diverse modalità di guida, AVAS (Audible Vehicle Alert System), Cristalli laterali e vano bagagli laminati antisfondamento, Protezione soglia porte in metallo, Cerchi in lega 18’’ a 10 razze Nero Diamond Cut (245/45 R18), Griglia anteriore con cornice cromata, a barre verticali argento con inserto cromato • Griglie inferiori nere con inserto cromato • Emblema vettura e motore (con logo ‘Recharge’) nel portellone posteriore • Inserto cromato con logo ‘Recharge’ nelle modanature inferiore laterali • Paraurti posteriore in colore coordinato alla carrozzeria e inserto cromato
Recharge Inscription: in più rispetto a Recharge Inscription Expression Illuminazione ‘Top Line’, Sedili anteriori con cuscino estendibile elettricamente, Sedili anteriori con supporto lombare a regolazione elettrica a 4 vie, Sedili anteriori regolabili elettricamente (entrambi con memorie), Park Assist Camera posteriore, Park Assist anteriore e posteriore (include frenata automatica per i soli sensori posteriori), Maniglie portiere con cornice cromata.
Recharge R-Design: in più rispetto a Recharge Inscription Expression Park Assist Camera posteriore, Park Assist anteriore e posteriore (include frenata automatica per i soli sensori posteriori), Cielo abitacolo color Antracite, Illuminazione ‘Top Line’, Kit tappetini esclusivi in tessuto, Pedali sportivi R-Design in alluminio con inserti in gomma, Pomello del cambio in pelle con cuciture a contrasto e inserti in alluminio, Volante a 3 razze in pelle sintetica ‘Sport’ con inserti in alluminio, Rivestimento in Nubuck / Pelle Nappa con cuciture a contrasto R-Design, Sedili di tipo Contour, Sedili anteriori con cuscino estendibile elettricamente, Sedili anteriori regolabili elettricamente (entrambi con memorie), Sedili anteriori con supporto lombare a regolazione elettrica a 4 vie, Cerchi in lega 18’’ a 5 razze Nero Diamond Cut (245/45 R18), Calotte specchietti retrovisori esterni in nero lucido, Cornice vetri laterali con finitura nero lucido, Diffusore posteriore in colore coordinato alla carrozzeria e finiture in nero lucido, Griglia anteriore nera lucida con esclusivo motivo a rete orizzontale, cornice nera, iron mark e barra diagonale con finitura in metallo satinato, Griglie anteriori inferiori esterne in nero lucido con design esclusivo, Paraurti anteriore esclusivo.
Volvo S90: consumi
Per la versione B4, Volvo dichiara una percorrenza di 6,5 – 7,7 l/100km ed emissioni di CO2 pari a 148 – 176 g/km. Sul mild hybrid diesel la performance migliora con consumi di 5,5 – 6,6 l/100km ed emissioni di CO2 leggermente ridotte a 145 – 174 g/km. Per quanto concerne il plug-in hybrid a benzina, con autonomia elettrica fino a 61 km e un consumo elettrico di 14,6 – 15,3 kWh/100km, la percorrenza è di 1,7 – 2,7 l/100km, mentre le emissioni di CO2 si attestano ai 39 – 61 g/km.
Volvo S90: perché comprarla
Sicurezza: su questo fronte Volvo espone fieramente un evolutissimo ecosistema di tecnologie di assistenza alla guida.
Motori: la scelta fra le motorizzazioni ibride permette di tenere insieme prestazioni premium con un ridotto impatto ambientale.
Immagine: il look della S90 sfoggia linee eleganti e minimal allo stesso tempo che ne fanno una valida alternativa alle solite tedesche.
Volvo S90: prezzo
Di seguito il listino della Volvo S90 aggiornato a maggio 2021:
In un mercato sempre più dominato dalla presenza dei SUV, Volkswagen continua a puntare anche sul segmento delle monovolume, continuando a trovare una posizione nei suoi listini per la Touran. Il monovolume compatto del costruttore tedesco, nonostante i molti anni sulle spalle, continua a rappresentare un’interessante alternativa per chi è in cerca di un’auto spaziosa e polivalente. Nel corso degli anni il modello è stato costantemente aggiornato e ora offre molte delle soluzioni tecniche, stilistiche e tecnologiche del resto della produzione Volkswagen.
All’interno di un mercato che si spinge sempre più verso il SUV, questa vettura è il segno della fedeltà di Volkswagen al concetto di monovolume. Touran spicca per la praticità nell’uso di tutti i giorni, anche grazie all’alto livello di sicurezza certificato dal massimo punteggio ottenuto nel test Euro Ncap. A tal proposito, recentemente la dotazione Adas della Touran è stata profondamente rivista, aggiungendo il trailer assist per la stabilità del rimorchio agganciato e il Park Pilot su richiesta.
Volkswagen Touran: dimensioni
La Volkswagen Touran assicura il connubio perfetto tra misure esterne compatte e grande praticità interna. Si estende in lunghezza per oltre 4,5 metri, mentre supera di poco gli 1,8 metri di larghezza. L’altezza di Touran sfiora gli 1,7 metri e il passo si avvicina ai 2,8 metri. Qui le dimensioni nello specifico:
Dimensioni
Lunghezza
4.527 mm
Larghezza
1.829 mm
Altezza
1.674 mm
Passo
2.786 mm
Volkswagen Touran: interni
All’interno di Touran si percepisce subito l’attenzione all’organizzazione intelligente di tutto lo spazio. Anche la luminosità aumenta grazie all’opzione del tetto panoramico apribile, mentre dal volante multifunzione in pelle è possibile accedere ai comandi senza distrazioni. Tra le dotazioni di serie anche dal clima trizona, dotato di filtro antiallergeni e controllo della qualità dell’aria.
Volkswagen Touran: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Volkswagen Touran: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Volkswagen Touran: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Volkswagen Touran: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Sul fronte infotainment troviamo il Discover Media con Streaming&Internet (MIB 3), accessibile dal display touch da 8″. Nella versione Pro si aggiungono l’innovativo Gesture Control e App-Connect, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Molte informazioni di guida e navigazione si ricevono, invece, sul Digital Cockpit Pro, con display da 10,25’’. Il sistema Adas inoltre, comprende nell’equipaggiamento base il Multicollision-brake, il Fatigue Detection, il Cruise Control adattivo e il Front Assist.
Volkswagen Touran: esterni
Grazie al pianale MQB con il passo aumentato, Touran è in grado di ospitare fino a 7 passeggeri, ma anche di aumentare facilmente la capienza del vano di carico tramite Easy Flat Fold, arrivando ad un massimo di 1.857 litri. Lo stile della Touran non parla ancora il più recente linguaggio stilistico inaugurato dagli ultimissimi prodotti Volkswagen come la Golf 8, ma nonostante questo, non accusa eccessivamente il peso degli anni grazie ai gruppi ottici a Led e lo stile aggressivo delle prese d’aria anteriori.
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Volkswagen Touran: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Volkswagen Touran: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Volkswagen Touran: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
La linea è quella tipica delle monovolume, con la parte posteriore che scende in maniera quasi verticale proprio per ottimizzare quanto più possibile la volumetria interna. I cerchi in lega, invece, possono essere da 17 o 18 pollici. Ampie le portiere posteriori, che con il loro angolo di apertura di quasi 90 gradi rendono agevole salire e scendere dalla vettura.
Volkswagen Touran: motori
Sono tre i propulsori disponibili, un benzina e due diesel. Per quanto riguarda il primo, si tratta del 1.5 TSI, con sistema di disattivazione attiva dei cilindri e una potenza massima di 150 CV. Per quanto concerne i motori a gasolio troviamo invece il 2.0 TDI con riduzione catalitica selettiva, nelle versioni da 122 CV o da 150 CV. Fra le opzioni, è presente anche il cambio automatico a doppia frizione DSG.
Volkswagen Touran: consumi
La Casa tedesca dichiara, per quanto concerne la versione benzina, un consumo medio di 7,1 l/100 km, il quale arriva ad emettere CO2 nella misura di 138 g/km. Passando alle unità gasolio i dati indicano 5,9 l/100 km sia sul 116 CV, che sul 150 CV. La differenza relativa alle emissioni è invece minima, 127 g/km di CO2 sulla prima e 121 g/km sulla seconda.
Volkswagen Touran: allestimenti
Gli allestimenti disponibili sono due:
Business: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, già con molte dotazioni.
Executive: caratterizzata da un miglior comfort alla guida e i cerchi in lega da 17’’.
Volkswagen Touran Business: 7 posti, Cerchi in lega “Karlstad” 6,5 J x 16″ con pneumatici 205/60, Climatronic a tre zone con filtro anti allergeni, Cruise Control Adattivo ACC, Emergency Call, Fari alogeni, Front Assist con City Emergency Brake, Mirror Pack: Specchietti esterni regolabili ripiegabili e riscaldabili elettricamente con funzione cordolo, Navigatore Discover Media da 8″ (Ready for We Connect e We Connect Plus), Predisposizione ISOFIX per sedili seconda e terza fila, Regolazione lombare sedili anteriori, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Volante multifunzione in pelle, Vetri posteriori oscurati (65%).
Volkswagen Touran Executive: in aggiunta rispetto a Business, Cerchi in lega “Alexandria” 6,5 J x 17” con pneumatici AirStop 215/55, Mancorrenti cromati, Rivestimento sedili in “ArtVelours”, Sedili anteriori Top Comfort, Vetri posteriori con profilo cromato.
Volkswagen Touran: perché comprarla
Dimensioni: lo spazio destinato ai passeggeri è molto generoso anche se si viaggia in sette ed è ottimo se si è in cinque.
Praticità: le dimensioni compatte unite all’ottima volumetria interna rendono la Touran perfetta per muoversi in qualsiasi contesto.
Motori: i propulsori della Touran sono brillanti e poco assetati.
Volkswagen Touran: prezzi
Di seguito il listino prezzi della Volkswagen Touran aggiornato a maggio 2021:
Giunta alla seconda generazione, la Volvo XC 90 si è recentemente aggiornata con un restyling leggero degli esterni ed una rinnovata gamma motori dove spiccano i propulsori ibridi sia benzina che diesel. Il Suv svedese, inoltre, fa come sempre della sicurezza il proprio fiore all’occhiello ed introduce aiuti alla guida come il city safety con frenata automatica e rilevamento di pedoni, ciclisti e animali, l’oncoming lane mitigation, il cross traffic alert ed il blind spot information system.
La Volvo XC90 è un SUV decisamente imponente, proporzionato ed elegante. Rispetto al modello precedente, è più lungo di 140 mm, ma ne mantiene l’altezza di 1.780 mm. Le generose dimensioni esterne si riflettono in una grande abitabilità interna, con un vano di carico che assicura una capacità minima di 262 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.950 mm
Larghezza
1.930 mm
Altezza
1.780 mm
Passo
2.980 mm
Volvo XC90: interni
Pensata per le famiglie numerose oppure per chi è convinto che un viaggio in auto sia soprattutto sinonimo di comodità, l’ammiraglia della casa di Goteborg si distingue per un abitacolo spazioso e ricco di optional. La parte del leone la fanno i comodissimi sedili anteriori in nappa traforata e ventilata, dotati anche della funzione massaggio. Molto sportivi gli inserti in alluminio “Metal mesh” per la pedaliera e i battitacco.
Volvo è da sempre all’avanguardia per quanto riguarda le dotazioni tecnologiche, soprattutto nell’introduzione di ausili in grado di fornire al guidatore la massima sicurezza possibile. Dal cruise control attivo, al sistema di sicurezza per evitare pedoni, frenando e nel caso evitando l’ostacolo, fino al Driver Alert Control DAC, che rileva la stanchezza conducente e invia un segnale di avvertimento, sono numerosi i dispositivi di sicurezza di serie. Utilissimo l’Afterrun Parking Climate, un sistema che permette di attivare la ventilazione e riscaldare l’abitacolo a motore spento con 40 minuti di preavviso, ma anche l’apertura del portellone posteriore a fotocellula o la visual park assist, una telecamera che permette di avere una visuale a 360° attorno al veicolo fino alla velocità di 20 km/h. Degno di nota anche l’impianto stereo, firmato Bowers & Wilkins.
Volvo XC90: esterni
Eleganza e maestosità sono le principali caratteristiche estetiche della Volvo XC90. Il maxi Suv svedese è infatti molto massiccio, appariscente, lussuoso, con alcune finiture e le dimensioni simili ad una limousine, ma grazie all’allestimento R-Design alcuni dettagli riescono a connotarla anche in chiave sportiva, come lo spoiler anteriore o il doppio terminale di scarico integrato.
Molto sprint le finiture degli specchietti retrovisori in metallo satinato, così come i cerchi in lega da 20″ e il tetto panoramico in cristallo apribile a comando elettrico. Immenso il portellone posteriore e lo spazio nel bagagliaio dove c’è anche la possibilità di allestire comodamente altri due posti, forte di una capienza di circa 692 litri.
Volvo XC90: motori
Decisamente ampia la gamma motori prevista per la Volvo XC 90 con propulsori benzina, diesel ed ibridi plug-in. Il propulsore benzina da 2.0 litri viene declinato nelle versioni da 250 CV (184 kW) e da 300 CV (220 kW), mentre il 2.0 diesel a listino eroga fino a 235 CV (173 kW). Per queste motorizzazioni, il MY 2021 prevede esclusivamente versioni mild hybrid con cambio automatico sequenziale a 8 rapporti, in cui il propulsore viene supportato da un motorino elettrico da 14 CV (10 kW). L’alimentazione ibrida plug-in combina invece un 2.0 benzina da 303 CV (223 kW) con un motore elettrico da 87 CV (65 kW), alimentato da una batteria agli ioni di litio da 11,6 kWh.
Volvo XC90: consumi
La massa importante della Volvo XC 90 non aiuta di certo a mantenere bassi i consumi almeno per quel che riguarda le motorizzazioni standard. Le versioni con il 2.0 benzina da 250 CV dichiarano un consumo in ciclo combinato di 8,2-9,5 litri ogni 100 km, mentre il modello con propulsore da 300 CV registra un dato leggermente superiore, 8,5-9,8 l/100 km. Più efficiente il diesel, che si attesta sui 6,5 -7,6 litri ogni 100 km percorsi.
Ma la differenza si nota nel modello ibrido plug-in: il motore elettrico contribuisce ad abbattere i consumi, che oscillano tra i 2,5 e i 3,4 litri ogni 100 km. Per quanto riguarda i tempi di ricarica della batteria, sono sufficienti 4 ore se il veicolo viene collegato alla rete domestica, mentre con la wallbox da 22 kW sono necessarie solo 3 ore.
Volvo XC 90: allestimenti
Sono sei gli allestimenti indicati nel listino della Volvo XC 90, di cui tre dedicati alla versione ibrida plug-in e tre a quelle mild hybrid.
Allestimenti per benzina e diesel MHEV:
Momentum Pro: allestimento di base, con un buon equipaggiamento di serie.
Inscription: rispetto all’allestimento base, vengono aggiunti rivestimenti e inserti speciali, come la griglia cromata e i cerchi in lega da 20″.
R-Design: allestimento top di gamma, con interni premium e il culmine della tecnologia Volvo.
Allestimenti per ibrida plug-in:
Recharge Inscription Expression: allestimento di base per il modello ibrido, con più tecnologie rispetto a Momentum Pro.
Recharge Inscription: si sale di livello con l’illuminazione interna Top Line e i cerchi dedicati.
Recharge R-Design: allestimento top di gamma delle versioni ibride plug-in.
Momentum Pro: l’allestimento di base include Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Computer di bordo con termometro temperatura esterna, Drive Mode: Eco, Comfort, Dynamic, Off-Road e Individual, Pilot Assist con Adaptive Cruise Control (supporta nel mantenere la velocità impostata, fino a 180 Km/h, adattandola ai veicoli antistanti, e la corsia, con leggere correzioni dello sterzo,fino a 130Km/h), Emergency Stop Assist, BLIS (Blind Spot Information System) con Steer Assist, Rear Collision Warning & Mitigation, Cross Traffic Alert con frenata automatica, ESC – Electronic Stability Control, con Advance Stability Control e Corner Traction Control, Freno di stazionamento elettrico, Hill Descent Control, Hill Start Assist, Keyless Drive, Accensione vettura senza chiave/telecomando, Park Assist posteriore, Quadro Strumenti digitale (TFT Crystal Display) da 12,3’’ a colori ad alta risoluzione personalizzabile nelle informazioni e nelle impostazioni grafiche, Sensore pioggia con funzione crepuscolare, Presa 12V nel bagagliaio, Presa 12V per i sedili anteriori e 2 USB-C per quelli posteriori, Sistema di fissaggio con binari in alluminio nel vano bagagli Sistema integrato portaborse nel bagagliaio Specchio di cortesia lato guida e passeggero illuminati Specchi retrovisori esterni ed interno con sistema elettrico antiabbagliamento, Volante a tre razze in pelle con finiture in metallo lucido, Climatizzatore automatico bi-zona con Clean Zone e IAQS, Preventilation & Afterrun Parking Climate (sistema che permette di attivare la ventilazione e riscaldare l’abitacolo a motore spento per i successivi 40 minuti).
Inscription: rispetto all’allestimento Momentum Pro aggiunge Cerchi in lega 20” a 10 razze Nero Diamond Cut (275/45 R20 V), Park Assist con telecamera posteriore, Cruscotto e pannelli superiori delle portiere rivestiti (Benova®), Illuminazione ‘Top Line’ composta da: luci d’ambiente multicolore (7 tonalità) anteriori e posteriori, luci d’ambiente cruscotto, illuminazione portabicchieri anteriore, illuminazione interna della maniglia, illuminazione tasche laterali e luci d’ambiente porte anteriori e posteriori, illuminazione zona piedi posteriore, luce centrale nel portellone posteriore, illuminazione gradino posteriore Inserti decorativi in legno ‘Linear Walnut’, Kit tappetini esclusivi in tessuto ‘Inscription’, Pomello del cambio in cristallo Orrefors®, Protezione soglia porte in metallo con logo VOLVO e illuminata, Tendina parasole per i cristalli laterali posteriori, Sedili anteriori con supporto lombare a regolazione elettrica a 4 vie, Sedili anteriori regolabili elettricamente (entrambi con memorie, inclusa quella degli specchi retrovisori esterni), Sedili anteriori con cuscino estendibile elettricamente, Catarifrangenti paraurti posteriore con finitura cromata, Griglia anteriore con cornice cromata e barre verticali argento con inserto cromato, Inserto cromato nelle modanature inferiore laterali, Maniglie portiere in colore coordinato alla carrozzeria con cornice cromata.
R-Design: in aggiunta a Inscription Cerchi in lega 20’’ a 5 razze Nero Diamond Cut (275/45 R20 V), Cielo abitacolo color Antracite, Inserti decorativi in alluminio ‘Metal Mesh’ Pedali sportivi R-Design Pomello del cambio “Shift by Wire” in pelle R-Design e cuciture a contrasto, Volante a tre razze in pelle sintetica R-Design, Tappetini esclusivi, Rivestimento in Nubuck / Pelle Sport esclusivo R-Design, Calotte specchietti retrovisori esterni color nero lucido, Catarifrangenti paraurti posteriori con finitura nero lucida, Cornice vetri laterali con finitura in nero lucido, Fari fendinebbia a tecnologia LED, Griglia anteriore R-Design nera lucida, cornice con finitura nero lucido, iron mark e barra diagonale con finitura in me[1]tallo satinato, Griglie inferiori esterne nero opache, Rails integrati sul tetto con finitura nero lucido.
Inscription Expression: in più rispetto a Momentum Pro Catarifrangenti paraurti posteriore con finitura cromata, Emblema vettura e motore (con logo ‘Recharge’) nel portellone posteriore, Griglia anteriore con cornice cromata e barre verticali argento con inserto cromato, Inserto cromato con logo ‘Recharge’ nelle modanature inferiore laterali, AVAS (Audible Vehicle Alert System) – segnalatore acustico esterno a bassa velocità (attivo fino ai 30 km/h), Climatizzatore automatico a controllo elettronico ECC 4 zone, Climatizzatore aggiuntivo per la terza fila di sedili, Protezione soglia porte in metallo e logo ‘Recharge’ in quelle anteriori, VEM – Vehicle Energy Management (tecnologia di gestione energetica intelligente che – utilizzando dati cartografici, fotocamera, radar e informazioni meteorologiche – permette all’auto di prevedere il fabbisogno energetico e di ottimizzare l’utilizzo dell’energia elettrica e del carburante per ridurre le emissioni di anidride carbonica), Cavo di ricarica delle batterie Tipo 2, Mode 2 (7 mt) 2.3 kW, 10 A, monofase con presa di tipo Schuko, Cavo di ricarica delle batterie Tipo 2, Mode 3 (4,5 mt) max. 16 A, monofase con presa Mennekes.
Recharge Inscription: rispetto a Inscription Expression aggiunge Cerchi in lega 20” a 10 razze Nero Diamond Cut (275/45 R20 V), Park Assist con telecamera posteriore, Cruscotto e pannelli superiori delle portiere rivestiti (Benova®), Illuminazione ‘Top Line’ composta da: luci d’ambiente multicolore (7 tonalità) anteriori e posteriori, luci d’ambiente cruscotto, illuminazione portabicchieri anteriore, illuminazione interna della maniglia, illuminazione tasche laterali e luci d’ambiente porte anteriori e posteriori, illuminazione zona piedi posteriore, luce centrale nel portellone posteriore, illuminazione gradino posteriore Inserti decorativi in legno ‘Linear Walnut’, Kit tappetini esclusivi in tessuto ‘Inscription’, Pomello del cambio in cristallo Orrefors®, Protezione soglia porte in metallo con logo ‘Recharge’ e illuminate, Tappetini esclusivi Inscription, Tendina parasole per i cristalli laterali posteriori, Sedili anteriori con supporto lombare a regolazione elettrica a 4 vie, Sedili anteriori regolabili elettricamente (entrambi con memorie, inclusa quella degli specchi retrovisori esterni), Sedili anteriori con cuscino estendibile elettricamente, Maniglie portiere con cornice cromata.
Recharge R-Design: questa versione include quanto già specificato per l’allestimento R-Design, con in più Protezione soglia porte in metallo con logo ‘Recharge’ e illuminate.
Volvo XC 90: perché comprarla
Spazio: la possibilità di avere 7 posti a bordo rendono il SUV adatto anche alle famiglie più numerose.
Motori: l’ampia gamma di motori disponibili, i MHEV benzina e diesel e l’ibrido plug-in, consentono di soddisfare tutte le esigenze, anche a livello di efficienza e sostenibilità.
Equipaggiamento: la Volvo XC90 è dotata del meglio delle tecnologie e dei comfort della casa, per rendere unica l’esperienza di guida.
Volvo XC 90: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Volvo XC 90 aggiornato a maggio 2020:
Italiani e automobili: un connubio fortissimo che diventa ancora più stretto in tempi di emergenza sanitaria. Il divorzio dalla macchina sembra impossibile, ma l’automobile di domani non dovrà più essere come quella di oggi se vuole soddisfare ancora i consumatori. Ipertecnologica, più economica e sostenibile: così la sognano gli automobilisti del futuro. Questo è quanto emerge, in sintesi, dal focus auto 2021 condotto dall’Osservatorio Findomestic in Italia e in altri 14 Paesi: Belgio, Brasile, Cina, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Olanda, Polonia, Portogallo, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica e Turchia.
Amore e odio
Il 79% degli intervistati condanna l’auto per l’impatto sull’ambiente, ma 6 su 10 non potrebbero farne comunque a meno e oggi più che mai la considerano indispensabile per evitare i mezzi pubblici e muoversi in modo “sicuro”. L’automobilista italiano, dopo un anno di pandemia, non vive più l’auto all’insegna della passione (appena il 4%) e ritiene che la macchina abbia un ruolo “fin troppo importante” nella società (59%). Il 90% degli italiani vive una vera e propria “dipendenza” dall’auto per i propri spostamenti quotidiani, oggi ridotti all’essenziale a causa delle restrizioni. Il 46% ha diminuito gli spostamenti nel tempo libero e oltre la metà, il 52%, ha limitato l’uso dell’auto per il fine settimana e le vacanze. L’88% degli italiani intervistati si è mostrato “green”, dichiarando di essere disposto a utilizzare ancora meno l’auto in città e a usare di più mezzi di trasporto ecologici come biciclette o monopattini per salvare il pianeta, ma anche per combattere lo stress accumulato fra traffico e parcheggi introvabili.
Meglio made in Italy ed ecologica
Il 77% di chi ha intenzione di acquistare un’auto nei prossimi 12 mesi ha dichiarato che darà priorità al “made in Italy”. Per l’86% degli intervistati italiani l’auto del futuro è elettrica; mentre insieme agli spagnoli siamo i più orientati all’acquisto di un’auto ibrida (43% e 42%). Gli italiani restano sempre attaccati all’automobile, anche se il rapporto con la vettura sta cambiando: su una scala da 1 a 10 conta un gradimento medio di 7,3 punti, immediatamente dopo casa (8,4) e smartphone (7,5).
Cosa pensano dell’auto fuori dall’Italia
Il 69% degli intervistati in Europa e il 72% nel mondo, condannano l’automobile per l’impatto sull’ambiente. Dopo un anno di pandemia, il 21% in Europa e il 25% nel mondo continuano a vivere l’auto come passione, mentre il 51% nel vecchio continente e il 56% nel resto del mondo ritengono che la vettura abbia un ruolo “fin troppo importante” nella società. Cinesi (93%), sudafricani e brasiliani (entrambi 91%) vivono una vera e propria “dipendenza” dall’auto (83% media Europa, 85% media mondo) per gli spostamenti quotidiani. Il 55% degli automobilisti nel mondo ha ridotto l’uso dell’auto per fine settimana e vacanze e l’82% ha dichiarato di essere disposto a spostarsi in città con mezzi di trasporto ecologici.
Futuro elettrico
Oltre l’80% in Europa e nel mondo ritiene che l’elettrico possa risolvere i problemi di inquinamento dell’aria e acustici e poco meno (il 75% in Europa e il 79% nel mondo) addirittura quello del riscaldamento globale. Cinesi e britannici sono i più numerosi a voler passare all’auto elettrica (27 % e 28 % rispetto al 17% degli italiani e della media globale). Olandesi e sudafricani sono i più numerosi a difendere la benzina (43% e 44% contro il 9% degli italiani e il 28% della media mondo). I turchi sono gli unici o quasi rimasti a sostenere il diesel (28% rispetto al 14% dell’Italia e della media mondo). Infine, tre intervistati su quattro a livello globale hanno dichiarato l’intenzione di privilegiare l’acquisto di un’auto prodotta o assemblata nel proprio Paese. I più nazionalisti sono i turchi: l’88% privilegerà un veicolo prodotto o assemblato in patria, seguiti da spagnoli (86%) e giapponesi (85%).
Al momento di scegliere l’automobile da acquistare, la garanzia è uno dei fattori da tenere maggiormente in considerazione. La normativa dell’Unione Europea prevede una durata di 24 mesi della copertura (la garanzia legale) per la quasi totalità dei prodotti commercializzati in Europa, comprese le automobili. Accanto ai due anni previsti dalla legge, alcuni costruttori hanno deciso di estendere la durata della copertura per attrarre più compratori e per fidelizzare i clienti: garanzia lunga, molto spesso, viene percepita come sinonimo di affidabilità della vettura. C’è chi offre l’auto nuova garantita per tre, cinque, sette o addirittura dieci anni, c’è chi la offre compresa nel prezzo e chi fa pagare l’estensione. C’è chi lo fa di default come Kia e Hyundai, che offrono sette anni di garanzia compresa nel prezzo e chi offre vari pacchetti a pagamento.
Tuttavia, bisogna prestare attenzione, perché superati i primi due anni regolamentati dalla legge, i periodi successivi sono coperti da una garanzia convenzionale rilasciata dal costruttore che può prevedere limitazioni e obblighi. L’estensione della garanzia, per esempio, può contenere un elenco di pezzi coperti e alcune esclusioni; può imporre la manutenzione nelle officine della rete; può prevedere una scadenza chilometrica o anche la presenza di franchigie o scoperti a carico del proprietario.
Vediamo le offerte delle principali case produttrici.
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Fiat 500L
Fiat.
Con l’acquisto di una Fiat nuova è compresa la garanzia legale di 24 mesi a decorrere dalla data di consegna e senza limitazioni di percorrenza. Questa garanzia assicura all’autoveicolo una copertura contro i difetti di fabbrica che saranno risolti gratuitamente e con l’utilizzo di ricambi originali o ricondizionati. L’auto è garantita contro i difetti di fabbrica della verniciatura per un periodo di 36 mesi a partire dalla data di consegna. La garanzia consiste nella riverniciatura totale o parziale della vettura, volta a eliminare l’anomalia accertata secondo le condizioni standard del costruttore.
Gli elementi strutturali della carrozzeria dell’auto sono garantiti contro le perforazioni dovute alla corrosione, allorché essa si produca dall’interno verso l’esterno. La garanzia consiste nella riparazione e/o nella sostituzione di qualsiasi elemento strutturale perforato dalla corrosione ed è valida per un periodo di otto anni dalla consegna dell’autoveicolo, ma decade se al termine del terzo o del quinto anno dalla data di consegna, l’autoveicolo non è stato sottoposto a ispezione presso un’officina appartenente alla rete assistenziale FCA, secondo le modalità precisate nel libretto di uso e manutenzione e/o garanzia e assistenza.
Fiat, inoltre, offre la possibilità di estendere, a pagamento, la garanzia alla scadenza del periodo di validità della garanzia legale, con i prodotti Mopar creati ad hoc per le svariate esigenze dei clienti. Ci sono vari pacchetti, che permettono di estendere la copertura fino a tre anni oltre la garanzia di fabbrica e fino a 200mila km e, a seconda dell’offerta sottoscritta, arrivano a coprire: motore, cambio, sistema di raffreddamento e alimentazione, trasmissione, sterzo, impianto di climatizzazione, dispositivi elettrici, impianto elettronico, sospensioni, dispositivi elettronici, freni, sistemi di sicurezza e strumentazione di bordo.
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Tutte le prestazioni sono garantite per due anni sui ricambi e sulla manodopera, anche la sostituzione della batteria è garantita per due anni. La riparazione viene eseguita gratuitamente, a condizione che il cliente abbia rispettato le istruzioni per la manutenzione e che il veicolo presenti un problema imputabile a un difetto di fabbricazione, materiale o montaggio, indipendente dalla normale usura, da un uso improprio, da cause esterne ecc. La garanzia Renault è applicata a tutti i componenti del veicolo, per tutti i difetti coperti dalla garanzia contrattuale; sono incluse la presa in carico delle riparazioni dei componenti e la manodopera per un periodo di due anni se l’incidente riguarda la base del veicolo.
La casa francese offre una garanzia del costruttore di due o tre anni a seconda del modello: riparazione gratuita ricambi e manodopera, assistenza 24 ore su 24 in caso di guasto immobilizzante con riparazione sul posto o traino. È presente anche la garanzia verniciatura di tre anni che prevede il ripristino dell’integrità degli elementi che presentano difetti di verniciatura riconosciuti dal costruttore, tenendo conto delle condizioni generali del veicolo. C’è anche la garanzia anticorrosione di 12 anni: senza limiti di chilometraggio e a condizione che i controlli anticorrosione vengano effettuati a scadenza biennale, ai chilometraggi.
Anche Renault offre l’estensione della garanzia. La formula Gold è acquistabile entro il 12° mese dalla data di prima immatricolazione e comprende: l’estensione della garanzia Renault su motore, organi meccanici, elettrici e ogni loro componente interna; le riparazioni su frizione, impianto di scarico (marmitta e silenziatore), fari allo xeno; l’assistenza stradale e la mobilità 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Gold è disponibile in varie formule di durata e chilometraggio, da 48 a 60 mesi e da 80.000 a 100.000 km (150.000 km per le aziende).
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La casa coreana offre una garanzia di cinque anni a chilometraggio illimitato compresa nel prezzo di acquisto del veicolo. La copertura comprende assistenza stradale e controlli annuali gratuiti che riguardano motore, cambio, sterzo, sospensioni, sistema di frenata. Inoltre comprende: garanzia generale, verniciatura generale, verniciature compartimento interno (2 anni/chilometraggio illimitato), anti perforazione 12 anni/chilometraggio illimitato, batterie (12 Volt) 2 anni/chilometraggio illimitato, batterie ad alta tensione 8 anni/160.000 km per tutti i modelli tranne: Kona Electric (8 anni/200.000 km fino a Model Year 2019), Kona Hybrid (8 anni/200.000 km) e Ioniq Electric, Plug-in e Hybrid (8 anni/200.000 km). La carica del gas aria condizionata è garantita per 2 anni/chilometraggio illimitato, le radio e i navigatori installati in origine sono garantiti per un periodo di 3 anni/chilometraggio illimitato. Garanzia ricambi 2 anni/chilometraggio illimitato. Le parti soggette a normale deterioramento o usura sono coperte da garanzia in caso di difettosità per un periodo di 2 anni.
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La casa tedesca offre molto di più oltre ai 24 mesi di garanzia senza limiti di percorrenza chilometrica. La carrozzeria delle vetture Volkswagen è garantita per tre anni contro ogni anomalia dovuta a una verniciatura irregolare. La garanzia Volkswagen sulla corrosione passante prevede un trattamento protettivo di scocca e carrozzeria ed è garantito fino a dodici anni contro danni che possono aggravare il fenomeno della corrosione passante dall’interno verso l’esterno.
VolkswagenExtraTime è l’estensione prevista dal marchio tedesco. Si possono estendere i vantaggi della garanzia fino a un massimo di cinque anni o 150.000 km. È possibile acquistare Volkswagen ExtraTime a un prezzo vantaggioso contestualmente al veicolo nuovo, personalizzandone la durata e la percorrenza chilometrica. Il prezzo varia a seconda del modello di auto.
Oltre ai due anni a chilometri illimitati, l’ovale blu offre altre tutele. La garanzia delle superfici verniciate copre i difetti originari di fabbricazione, per un periodo di due anni dalla data di consegna del veicolo nuovo al cliente e senza limiti di chilometraggio. La garanzia sulla corrosione perforante copre qualsiasi componente della carrozzeria originale dalla corrosione perforante, per un periodo da 6 a 12 anni – a seconda del modello del veicolo e dell’anno di immatricolazione – e senza limiti di chilometraggio.
Ford Protect è il piano di estensione che tutela in caso di danni a oltre 500 componenti indispensabili per il funzionamento ottimale del mezzo. Inoltre, per i primi 12 mesi dall’attivazione, è incluso il soccorso stradale gratuito. La garanzia convenzionale FordProtect estende la garanzia base Ford per un periodo complessivo di 5 o 7 anni, e la copertura dell’assistenza stradale FordAssistance in tutta Europa per lo stesso arco di tempo.
Auto ibride.
Queste vetture meritano una menzione a parte. Le auto ibride usufruiscono della stessa garanzia delle auto convenzionali ma, di solito, con un ampliamento della copertura sulla parte elettrica addetta alla trazione. Generalmente, batterie e altri dispositivi del sistema a “corrente” sono soggetti a una garanzia di cinque anni o 100.000 km. Bisogna stare attenti e leggere in ogni parte il contratto, perché la casa produttrice può offrire una garanzia di un certo numero di anni o un determinato chilometraggio sulla parte meccanica e una durata o un chilometraggio differenti su quella elettrica. Prezzi e servizi offerti dall’estensione della garanzia variano a seconda della casa produttrice.
In passato chi sceglieva un’auto con cambio automatico veniva deriso, reo di non saper utilizzare un manuale. Oggi, invece, il cambio automatico sta conquistando sempre più automobilisti grazie ad un comfort impagabile e tecnologia di primo livello.
Il vantaggio del cambio automatico rispetto al manuale è quello di non dover essere costretti ad utilizzare il pedale della frizione e cambiare marcia. A tutto questo, infatti, penserà direttamente la centralina che deciderà in totale autonomia quando effettuare il passaggio di marcia a seconda del regime di giri del motore raggiunto. Così facendo l’automobilista avrà la possibilità di far riposare il piede sinistro non essendo presente il pedale della frizione.
Come si usa il cambio automatico
L’utilizzo del cambio automatico è totalmente differente rispetto ad un manuale. Qui, come, detto sarà assente il pedale della frizione, mentre la leva del cambio potrà essere spostata in determinate posizioni indicate da lettere. Vediamo quali sono.
Cambio automatico lettere
Spostando la leva del cambio automatico in “P” si bloccherà l’albero di trasmissione. Questa scelta deve essere effettuata ogni volta che si arresta la vettura.
Posizionando la leva del cambio automatico in “N”, ovvero neutral, si andrà in folle, mentre per effettuare la retromarcia sarà obbligatorio posizionare la leva sulla lettera “R”.
Per procedere alla guida si dovrà invece posizionare la leva del cambio automatico sulla lettera “D” che indica drive.
Il passaggio della leva da una lettera all’altra deve necessariamente avvenire a veicolo fermo.
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Cambio automatico: pro e contro
Scegliere una vettura con cambio automatico significa abbracciare una filosofia differente di guida rispetto ad una con cambio manuale. L’assenza del pedale della frizione, infatti, regala un comfort di guida inarrivabile per le seconde, ed i sistemi di ultima generazione, come gli automatici a doppia frizione, consentono tempi di cambiata inavvicinabili per i manuali.
Il punto a sfavore del cambio automatico riguarda il prezzo, dato che a parità di allestimento e di motorizzazione una vettura con questo sistema può costare un migliaio di euro un più rispetto ad una con cambio manuale.
Tipi di cambio automatico
Grazie al costante lavoro di ricerca e sviluppo ed alla evoluzione tecnologica, il mondo dell’auto ha presentato negli ultimi anni differenti tipologie di cambio automatico. Vediamo quali sono.
Cambio semiautomatico
Questa tipologia di cambio automatico elimina il pedale della frizione, ma lascia al guidatore la scelta di cambiare marcia. Il semiautomatico si fa apprezzare per consumi ridotti, prestazioni simili a quelle di un manuale e cambi marcia quasi impercettibili nei sistemi a doppia frizione.
Cambio robotizzato
Il cambio robotizzato è quel dispositivo dove il passaggio da un rapporto all’altro avviene automaticamente. È la centralina, infatti, che si occupa di azionare la frizione e di innestare le marce dopo averle eventualmente selezionate. Questa tipologia di cambio ha due modalità di funzionamento: la prima è totalmente automatica, e in questo caso la centralina decide autonomamente quando cambiare e quale rapporto inserire, mentre la seconda è manuale e consente al guidatore di scegliere il momento in cui effettuare il passaggio a un rapporto inferiore o superiore.
Cambio automatico doppia frizione
Questo cambio è il più evoluto e si caratterizza per la presenza di due frizioni, come si può intuire dal nome. Una frizione è dedicata ai rapporti dispari ed una a quelli pari, ed entrambe sono collegate a due alberi di trasmissione che ruotano contemporaneamente. Il cambio a doppia frizione garantisce velocità di cambiate assolute ed inarrivabili da un sistema manuale.
Cambio automatico a convertitore di coppia
In passato questo sistema non ha fatto buona pubblicità al cambio automatico a causa di passaggi di marcia per nulla rapidi e costi eccessivi, ma oggi la situazione è decisamente cambiata. Il funzionamento di questi dispositivi è presto spiegato: la coppia motrice si trasferisce tramite un convertitore idraulico posizionato tra motore e cambio e, grazie a delle valvole, si provoca una differenza di pressione di olio che consente il cambio marcia.
Cambio a variazione continua
Questa tipologia di cambio automatico si caratterizza per la presenza di una coppia di pulegge attorno alle quali è avvolta una cinghia. In base ai giri del motore le pulegge si spostano e in questo modo varia il diametro della cinghia. Il sistema è adottato da Toyota e consente al motore di funzionare sempre al regime di coppia massima a tutto vantaggio dei consumi.
Cose da sapere
Come funziona il cambio automatico?
Il vantaggio del cambio automatico rispetto al manuale è quello di non dover essere costretti ad utilizzare il pedale della frizione e cambiare marcia. A tutto questo, infatti, penserà direttamente la centralina che deciderà in totale autonomia quando effettuare il passaggio di marcia.
Come si usa il cambio automatico?
L’utilizzo del cambio automatico è totalmente differente rispetto ad un manuale. Qui sarà assente il pedale della frizione, mentre la leva del cambio potrà essere spostata in determinate posizioni indicate da lettere.
Quali sono i pro e i contro del cambio automatico?
L’assenza del pedale della frizione regala un comfort di guida inarrivabile per le auto a cambio manuale, ed i sistemi di ultima generazione, consentono tempi di cambiata inavvicinabili per i manuali. Il punto a sfavore del cambio automatico riguarda il prezzo, dato che a parità di allestimento e di motorizzazione una vettura con questo sistema può costare un migliaio di euro un più rispetto ad una con cambio manuale.
Quali sono le tipologie principali di cambio automatico?
Grazie al costante lavoro di ricerca e sviluppo ed alla evoluzione tecnologica, il mondo dell’auto ha presentato negli ultimi anni differenti tipologie di cambio automatico. Vediamo quali sono: cambio semiautomatico, robotizzato, cambio automatico doppia frizione, a convertitore di coppia e a variazione continua.
È uno degli eventi che nessun automobilista vorrebbe mai vivere, ma in qualche occasione si è sfortunati protagonisti. Stiamo parlando degli incidenti stradali, situazioni nelle quali è opportuno mantenere la lucidità e conoscere tutti i passi per compilare il CID correttamente.
Il modulo CID, oggi conosciuto come CAI, è un modello necessario per denunciare un incidente automobilistico. Questo deve essere compilato dai soggetti coinvolti nell’incidente che hanno così la possibilità di appurare la dinamica del fatto. L’automobilista coinvolto nel sinistro senza colpa otterrà grazie alla constatazione amichevole il risarcimento danni da parte della compagnia assicurativa risparmiando molto tempo. Il modulo è presente nei documenti del contratto assicurativo che devono essere sempre a bordo dell’auto.
Com’è fatto il modulo CID
Il modulo CID è composto da quattro fogli e soltanto il primo dovrà essere compilato in caso di incidente. Qui sono presenti due colonne di diverso colore separate da una parte in bianco all’interno della quale devono essere riportate le circostanze dell’incidente, una ricostruzione grafica dello stesso e le firme dei due soggetti coinvolti.
Compilazione CID: cosa fare dopo un incidente
Subito dopo l’incidente, qualora siano coinvolte solo due vetture, si potrà procedere alla compilazione del CID. Nella parte superiore del documento dovranno essere indicati data, luogo dell’incidente, presenza o meno di soggetti feriti, i veicoli coinvolti e la presenza di eventuali testimoni del sinistro. Nelle colonne identificate con i colori azzurro e giallo, invece, dovranno essere riportati i dati anagrafici dei soggetti coinvolti, l’indicazione dei veicoli oggetto del sinistro stradale ed i dati delle rispettive compagnie assicuratrici. Nella colonna di mezzo, di colore bianco, dovranno essere sbarrate con una X le circostanze previste nello stesso modulo oltre alla rappresentazione grafica dell’incidente. Lo spazio sottostante dovrà essere firmato dai soggetti coinvolti nel sinistro.
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CID assicurazione: a chi consegnare il modulo dopo l’incidente
Terminata la compilazione del modulo CID, questo dovrà essere consegnato alla propria compagnia assicurativa entro 3 giorni dalla data dell’incidente. L’assicurazione, una volta ricostruita la dinamica del sinistro, provvederà al risarcimento danni entro 30 giorni dall’avvenuta denuncia.
Perché conviene compilare il modulo di costatazione amichevole di incidente?
La convenienza di compilare il modulo CID è presto detta. Seguendo questa pratica, infatti, si potranno accelerare le pratiche per la liquidazione dei danni subiti nell’incidente. Se nel sinistro non si sono rilevati danni a persone ma soltanto ai mezzi è sempre conveniente compilare il CID così da poter ottenere il risarcimento danni in tempi brevi.
CID online: come compilare il modello elettronico
Oltre al modello cartaceo è possibile compilare anche il CID elettronico. In questo caso sarà sufficiente scaricare l’app della propria compagnia assicurativa, effettuare la registrazione, inserire i dati della propria polizza assicurativa ed i recapiti dell’agente e successivamente completare l’invio del modulo CID virtuale in pochi e semplici passi. Il modello elettronico elimina il rischio di scrivere inesattezze come, invece, potrebbe avvenire con il modello cartaceo.
Cose da sapere
Cos’è il CID?
Il modulo CID è un modello necessario per denunciare un incidente automobilistico. Questo deve essere compilato dai soggetti coinvolti nell’incidente che hanno così la possibilità di appurare la dinamica del fatto. Il modulo è presente nei documenti del contratto assicurativo che devono essere sempre a bordo dell’auto.
Come si compila il CID?
Nella parte superiore del documento dovranno essere indicati data, luogo dell’incidente, presenza o meno di soggetti feriti, i veicoli coinvolti e la presenza di eventuali testimoni del sinistro. Nelle colonne identificate con i colori azzurro e giallo, dovranno essere riportati i dati anagrafici dei soggetti coinvolti, l’indicazione dei veicoli oggetto del sinistro stradale ed i dati delle rispettive compagnie assicuratrici. Nella colonna di mezzo, di colore bianco, dovranno essere sbarrate con una X le circostanze previste nello stesso modulo oltre alla rappresentazione grafica dell’incidente.
Perché conviene compilare il CID dopo un incidente?
Se nel sinistro non si sono rilevati danni a persone ma soltanto ai mezzi è sempre conveniente compilare il CID così da poter ottenere il risarcimento danni in tempi brevi.
A chi si consegnano le copie del CID?
Terminata la compilazione del modulo CID, questo dovrà essere consegnato alla propria compagnia assicurativa entro 3 giorni dalla data dell’incidente. L’assicurazione, una volta ricostruita la dinamica del sinistro, provvederà al risarcimento danni entro 30 giorni dall’avvenuta denuncia.
Come si compila il CID online?
Basta scaricare l’app della propria compagnia assicurativa, effettuare la registrazione, inserire i dati della propria polizza assicurativa ed i recapiti dell’agente e successivamente completare l’invio del modulo CID virtuale in pochi e semplici passi.
Nel primo quadrimestre 2021 sono state effettuate circa 592mila nuove immatricolazioni che, se confrontate con lo stesso periodo del 2019 (713mila vendite), confermano un calo delle vendite cumulato per l’anno in corso del 17% circa.
Nel nostro report in pdf gratuito puoi trovare tutti i dati sull’andamento del mercato automobilistico nel mese di aprile.
Il mese di aprile conferma il trend più che positivo rispetto al 2020, ma risulta poco sensato paragonare il 2021 con il 2020, in quanto lo scorso anno il mercato è stato totalmente bloccato a causa del lockdown.
Per filtrare quindi gli effetti dell’emergenza sanitaria è stato confrontato l’andamento delle vendite di aprile 2021 con lo stesso mese del 2019: così facendo registriamo un calo del 17,1%, diminuzione più marcata rispetto agli scorsi mesi, nei quali si assestava al -12/13% circa.
Mercato auto usate
Anche per quanto riguarda i passaggi di proprietà vi è un trend più che positivo rispetto ad aprile dell’anno scorso, quando anche la domanda dell’usato era stata influenzata dalle misure di lockdown varate dal governo per frenare la prima ondata di contagi Covid-19.
Se paragoniamo il dato del mese appena concluso con aprile 2019 si registra una flessione del 21,8%: come per il nuovo, la contrazioni risulta molto più marcata rispetto al -13% del mese precedente.
Complessivamente nel primo quadrimestre 2021 sono stati effettuati circa 1.176mila passaggi di proprietà, in calo del 20,6% rispetto allo stesso periodo del 2019, confermando il trend del primo trimestre.
Rapporto Usato/Nuovo
Interessante osservare l’andamento del rapporto tra passaggi di proprietà e immatricolazioni vetture nuove: nel 2020 questo valore si era assestato a 2,19, di poco superiore al 2019, a conferma del fatto che nell’ultimo anno i due mercati hanno subito la stessa contrazione.
Con il primo quadrimestre del 2021 il rapporto usato/nuovo si attesta a 1,99, valore che conferma una sofferenza leggermente più marcata per quanto riguarda l’usato, che torna a calare nuovamente negli ultimi due mesi.
Nel mese di aprile 2021 il volume globale delle vendite ha dunque interessato per il 34% auto nuove e per il 66% auto usate, replicando pertanto la ripartizione nuovo-usato vista a marzo ed anche a gennaio.
Approfondimento auto nuove
Abbiamo confrontato l’immatricolato dei migliori 10 Brand nei mesi di aprile 2021 e aprile 2019, per avere una maggior confrontabilità dei dati. Anche in aprile si confermano tra i Top10 tutti i brand registrati negli ultimi mesi.
A livello di trend dei singoli marchi è evidente come vi siano anche in questo mese alcuni brand molto più in sofferenza di altri:
Renault: -42,17%
Opel: -38,10%
Volkswagen: -10,07%
Fiat: -21,53%
Sembra essersi invece assestata a valori pressoché pari al 2019 la crescita delle vendite per Toyota che questo mese registra un -1,1% (quindi non più in crescita).
L’unico brand della Top10 invece che ad aprile registra un trend positivo è Audi, con un +7,1%.
Il grafico seguente mostra invece il confronto delle immatricolazioni tra il mese di aprile e il mese di marzo 2021.
Il trend di aprile rispetto a marzo 2021 risulta avere una tendenza totalmente inversa rispetto a quanto registrato un mese fa: se a marzo infatti il trend era abbondantemente positivo, ad oggi vi è un -14,5%, probabilmente causato anche dall’affievolirsi dei contributi statali che hanno portato ad una contrazione delle vendite a privati.
Anche a livello di brand ad aprile quasi tutti hanno registrato un trend negativo rispetto al mese precedente:
Tesla continua il suo trend altalenante
Honda e Suzuki, gli unici brand a registrare una crescita superiore a 10 punti rispetto a marzo
Renault, Hyundai e Nissan dopo una crescita delle vendite a marzo su febbraio, registrano una netta contrazione ad aprile.
Immatricolazioni per alimentazione
Confrontando il 2021 con il 2019 in termini di tipologia di alimentazione troviamo una situazione totalmente differente ed evoluta: due anni fa l’attenzione del consumatore era ancora rivolta alle tecnologie tradizionali, oggi invece assistiamo a una crescita del +412% per le vetture ibride e del +307% per le vetture elettriche.
L’immatricolato di autovetture ibride continua ad aumentare la sua quota parte nella vendita di auto nuove. Anche l’elettrico ha avuto una forte crescita negli ultimi mesi, seppur ad aprile abbia ceduto una parte della propria market share.
Ad oggi il mercato auto nuove in Italia si conferma quindi trainato dei veicoli ad alimentazione alternativa, che ad aprile cubano il 36,6% dell’immatricolato totale. Complessivamente nei primi 4 mesi del 2021 vetture ibride ed elettriche hanno riguardato il 34,2% delle vendite totali.
In forte sofferenza rispetto al 2019 invece benzina e gasolio, che calano le loro vendite rispettivamente del 41% e 53%.
Passaggi di proprietà
Il grafico sopra mostra l’andamento dei passaggi di proprietà avvenuti ad aprile 2021 rispetto allo stesso mese del 2019. Possiamo notare come ci sia un calo generalizzato di tutti i costruttori, a dimostrazione della sofferenza del mercato dell’usato nel mese appena trascorso.
Appare praticamente immutata, invece, la quota di mercato detenuta dai principali brand, tranne che per Fiat che registra un +1,1% a discapito della quota Ford.