Mercato auto 2021: i dati di Gennaio

Fiat 500X: prezzi, dimensioni e caratteristiche 16

Il 2020 è stato un anno difficile per il comparto automotive, a causa delle gravi complicazioni dovute alla crisi Covid-19, come testimoniato dal calo delle immatricolazioni pari al 28%.

In questo articolo andiamo ad analizzare come è cominciato il 2021 per il mercato automobilistico confrontandolo con i valori degli scorsi anni.

Nel nostro report in pdf gratuito puoi trovare tutti i dati sul mercato auto 2020 e il primo mese del 2021.

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INDICE
Mercato auto nuove
Mercato auto usate
Rapporto Usato/Nuovo
Approfondimento auto nuove
Immatricolazioni per alimentazione
Passaggi di proprietà

Nel 2020 abbiamo assistito ad un calo delle immatricolazioni pari al 28% rispetto al 2019, principalmente dovuto alla crisi Covid-19.

Questo calo è stato registrato soprattutto nel periodo primaverile, quando le misure di contenimento del coronavirus sono state più restrittive, mentre nel periodo tra agosto e ottobre si è registrata una crescita dovuta alla ripresa del mercato e agli incentivi, che ha portato ad un allineamento con i dati del 2019.Overview nuovo: 2021 vs 2020 vs 2019

Il 2021 non è partito  nel migliore dei modi: è stato registrato, infatti, un calo delle vendite rispetto a gennaio 2020 pari al 13,8%, dettato soprattutto dalle restrizioni avvenute durante il periodo natalizio che potrebbero aver indotto i consumatori a rimandare i loro acquisti.

Anche il mercato dell’usato ha subito gravi danni nell’ultimo anno: il numero di passaggi di proprietà è, infatti, diminuito del 28% rispetto al 2019.

La ripresa del mercato dell’usato, però, è molto più lenta rispetto alle immatricolazioni del nuovo: mentre per queste ultime durante il periodo estivo si è riusciti a pareggiare i dati del 2019, il mercato dell’usato ha visto una contrazione del mercato pari al 30% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Tale sofferenza è stata confermata anche con il nuovo anno:  a gennaio 2021 il numero di passaggi di proprietà è del 23,5% inferiore rispetto allo stesso mese del 2019.

Un dato che può aiutarci a comprendere meglio l’andamento del mercato automobilistico è il rapporto tra passaggi di proprietà e immatricolazioni di vetture nuove: nel 2020 il valore si è assestato a 2,19, rispetto al 2,18 del 2020, a conferma del fatto che i due mercati nel 2020 hanno subito la stessa contrazione.

Nel corso dell’anno questo valore è stato molto variabile: durante il lockdown è stato infatti molto sopra la media, poiché le uniche vendite erano rappresentate dal mercato dell’usato, mentre nei mesi estivi è tornato a scendere a causa dagli incentivi sulle auto nuove.

(Bozza) Mercato auto 2021: i dati di Gennaio 1

Con il 2021 la situazione risulta differente: cala il market share detenuto dalla vendita di auto usate a favore del nuovo, con un rapporto usato/nuovo che scende a 1,93.

Top 10 Brand 2021

Il grafico sopra mostra l’andamento del mercato a gennaio 2021 rispetto a gennaio 2020. Possiamo notare come rispetto allo scorso anno tutte le cause automobilistiche abbiano subito un calo delle vendite a eccezione di:

  • BMW: + 1,85%
  • Toyota: + 18,09%

I brand che invece hanno risentito maggiormente del calo delle vendite sono:

  • Opel: – 32,74%
  • Volkswagen: -25,78%
  • Fiat: – 21,92%
  • Citroen: – 19,57%

Facendo invece un confronto tra i dati di gennaio 2021 e dicembre 2020 possiamo notare che, mentre lo scorso dicembre c’è stato un calo delle immatricolazioni del 14% rispetto al mese precedente, a gennaio abbiamo assistito a una ripresa del 12% rispetto a dicembre.

Immatricolazioni nuovo gennaio 2021 vs dicembre 2020

A livello di brand la situazione risulta molto diversificata, considerando i TOP 10 vi sono:

  • Marchi che hanno registrato una crescita importante rispetto al mese precedente: Ford, Citroen, BMW e Opel
  • Marchi che hanno consolidato le unità vendute rispetto al mese precedente: Fiat, Toyota e Jeep
  • Marchi che hanno assistito ad un calo importante rispetto al mese precedente: Volkswagen e Renault

La composizione del circolante per alimentazione è ormai destinata a cambiare radicalmente nel corso degli anni: mese dopo mese, infatti, assume sempre più importanza l’immatricolato di vetture elettriche e ibride che ha continuato ad aumentare la sua quota parte nella vendita di auto nuove, grazie anche alla spinta data dagli incentivi varati durante l’estate.

Immatricolazioni nuovo per alimentazione

Rispetto allo scorso anno, a gennaio 2021 si registrano i seguenti valori:

  • Benzina e metano: – 33%;
  • Diesel: – 31%
  • GPL: – 15%
  • Elettriche: + 28%
  • Ibride: + 132%

Passaggi di proprietà 01/2021 vs 01/2020

Il grafico in alto mette a confronto i passaggi di proprietà avvenuti a gennaio 2021 con quelli avvenuti a gennaio 2020: possiamo notare come ci sia un calo di quasi il 25% dei passaggi di proprietà.

Quota di mercato per brand

Nonostante questo calo, appare praticamente immutata la quota di mercato detenuta dai principali brand: quasi il 25% dei passaggi riguarda il brand Fiat che, se considerato a livello di Gruppo FCA, raggiunge il 31% del market share.
Seguono Ford e Volkswagen, mentre il 5% del market share è occupato da un brand premium: Mercedes.

 

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Allegati

City car a confronto per scegliere quella adatta alle tue esigenze

Nuova Hyundai i10 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7

Nonostante si tratti di una fetta di mercato che si sta sempre più trasformando in una nicchia, le city car continuano a rappresentare comunque un’ottima scelta per tutti coloro che sono alla ricerca di una vettura dalle dimensioni molto contenute e in grado di sistricarsi con agilità nel traffico cittadino. Ecco un’utile guida per orientarvi nella scelta.

 INDICE
 City car a confronto: quale scegliere?
 City Car: tutti i prezzi
 City Car: le più vendute
 Migliore City Car
 City Car economiche

Probabilmente ciò che vi spinge a scegliere le macchine da città è la possibilità di sfruttare gli stretti parcheggi cittadini e dileguarvi più velocemente nel traffico. L’auto segmento A da scegliere dovrà quindi avere un motore brillante che vi consenta di scattare rapidamente ai semafori, ma anche dimensioni contenute e bassi costi di gestione.

Se vi troverete a trascorrere molto tempo all’interno della vostra auto, è bene che la scelta ricada anche su una vettura con un abitacolo confortevole, facile da usare, con un prezzo di acquisto economico e che richieda bassi costi di manutenzione. Se oltre a questi requisiti desiderate avere una vettura dallo stile inconfondibile e con un buon numero di optional, allora la vostra scelta dovrà essere guidata da un’accurata valutazione dell’auto prima dell’acquisto.

offerte city car
offerte city car

Fiat 500

La Fiat 500 è forse la city car per antonomasia. Lunga poco meno di 3,60 metri racchiude in se stessa tutti gli elementi che la rendono un’ottima vettura da città, sapientemente conditi da uno stile unico che la rendono un’oggetto dal fascino indiscutibile nel suo segmento di appartenenza e non solo. Oggi è disponibile anche in un’inedita variante ibrida che le permettono di accedere ad interessanti agevolazioni. Il prezzo, tuttavia, non è dei più economici.

Si parte da 15.500 euro per la versione base, ma l’allestimento migliore sul quale puntare è il Connect, che può contare su una discreta dotazione tecnologica. Non manca a listino nemmeno la versione alimentata a GPL e per gli amanti della guida a cielo aperto la variante Cabrio a partire da 18.200 euro.

Cerca su Automobile.it la 500 usata più adatta alle tue necessità.

Renault Twingo

Nata da un progetto comune con Smart, dal quale ha preso vita anche la Forfour, la Renault Twingo si rivela una city car perfetta nel traffico cittadino grazie a dimensioni contenute e motori briosi. L’aspetto simpatico è merito delle linee squadrate e di un frontale compatto dove spiccano due linee di fari, quella superiore grande e quadrangolare e quella inferiore piccola e rotonda. Il posteriore si fa notare per il grande portellone in vetro ben integrato nel design complessivo, mentre le 5 porte rendono agevole anche l’accesso al divanetto posteriore.

Particolarità della Renault Twingo è la disposizione del motore e della trazione, entrambi posteriori. La versione L’unico motore disponibile è il 1.0 SCe da 65 CV. Questo viene abbinato a tre allestimenti: Duel, Duel2 e Intens, con prezzi a partire da 12.950 euro.

Verifica su automobile.it tra i numerosi annunci relativi alla Renault Twingo, quello che fa per te!

renault twingo usate
renault twingo usate

Suzuki Ignis

La Suzuki Ignis spicca tra le city car per il suo look da crossover in miniatura. Se, infatti, le misure del corpo vettura sono compatte, soltanto 3 metri e 70 la lunghezza, le linee alte e squadrate ed i passaruota ben marcati strizzando l’occhio al mondo dell’off road. Il frontale, alto, è reso unico dalla grande mascherina a sviluppo orizzontale e dai fari squadrati, mentre la fiancata presenta linee nette ed un triplice graffio in corrispondenza del montante C che dona un bel dinamismo.

La versione di partenza, denominata Cool viene proposta a partire da 17.100 euro, porta in dote il motore 1.2 da 83 CV ed un equipaggiamento di serie molto ricco che include, tra gli altri, il sistema multimediale con schermo touch 7″, la Radio DAB, il climatizzatore e l’assistenza alla frenata. Interessante la presenza in listino della variante a trazione integrale. Una chicca rara in questo segmento di mercato.

Sul nostro sito puoi trovare centinaia di annunci sui veicoli usati, anche per la Suzuki Ignis.

suzuki ignis usate
suzuki ignis usate

Smart ForFour

La Smart ForFour condivide con la Renault Twingo lo stesso pianale ed identica impostazione meccanica, grazie al motore ed alla trazione posteriore; ma si differenzia dalla cugina francese per uno stile molto personale che riprende a piene mani il look della Smart Fortwo e soprattutto, per la sola disponibilità di un powertrain elettrico.

L’ultima serie della Smart ForFour, infatti, è disponibile unicamente a batteria. Questa ha una capacità di 17,6 kWh, che alimentano un motore elettrico con una potenza di 82 Cv per un’autonomia di 130 km. I prezzi partono da 25.649 euro.

Su automobile.it puoi trovare centinaia di annunci sui veicoli usati relativi al modello Smart Forfour.

smart forfour usate
smart forfour usate

Ecco una tabella utile per confrontare i prezzi delle principali city car con i prezzi aggiornati al 2021:

Marca e Modello Prezzo
Renault Twingo da 12.950 €
Suzuki Ignis da 17.100 €
Fiat 500 da 15.500 €
Smart ForTwo da 25.027 €
Peugeot 108 da 12.700 €
Volkswagen Up! da 14.450 €
Hyundai i10 da 13.050 €
Toyota Aygo da 13.100 €
Smart ForFour da 25.649  €
Kia Picanto da 12.350 €

offerte city car
offerte city car

Spesso guardare alle auto più vendute per categoria può essere un aiuto alla scelta della prossima auto. Vediamo quindi quali sono state le city car più vendute in Italia a gennaio 2021(Fonte: Unrae – segmento A ‘piccole’):

Marca e Modello vetture immatricolate
Fiat Panda 12.162
Fiat 500 2.728
Toyota Aygo 1.674
Hyundai i10 1.164
Suzuki Ignis 1.160
Citroen C1 1.115
Kia Picanto 992
Peugeot 108 680
Volkswagen Up! 658
Smart ForTwo 419

Ecco una nostra selezione delle migliori utilitarie disponibili sul mercato, in base a prezzo, dimensioni e prestazioni.

Volkswagen Up: la city car anche sportiva

Anche la Volkswagen Up, fa parte di un trio di vetture nate dalla stessa piattaforma. Oltre alla city car tedesca, infatti, dallo stesso pianale sono nate la Seat Mii e la Skoda Citigo. Tutte e tre hanno dimensioni e motori ideali per l’utilizzo in città, ma la tedesca può contare su una carta in più.

Oltre alla tradizionale motorizzazione a benzina, rappresentata da un 1.0 da 65 CV proposto a partire da 14.450 euro e a quella a metano da 68 CV in vendita a 17.000 euro, la Up! puà essere scelta anche nella variante GTI, che fa di lei una delle rare citycar davvero sportive sul mercato. A spingerla provvede il 1.0 TSI da 116 CV che assicura prestazioni brillanti, coadiuvate da un assetto tarato a puntino e un manuale “vecchia scuola”. I prezzi partono da 20.850 euro.

Su automobile.it puoi trovare centinaia di annunci sui veicoli usati relativi alla Volkswagen Up!.

volkswagen UP usate
volkswagen UP usate

Renault Zoe: la city car elettrica

L’acquisto di city car elettriche è giustificato se queste vetture sono utilizzate in città piuttosto che in un altro tipo di ambienti. Le minori distanze da percorrere sono un vantaggio per la limitata autonomia delle vetture elettriche e il moltiplicarsi di stazioni di ricarica è un ulteriore assist per questa tipologia di vetture. La Renault Zoe, giunta alla seconda generazione, non è soltanto una delle migliori city car elettriche presenti sul mercato, ma anche una delle migliori vetture elettriche in assoluto.

È più piccola rispetto alle altre e questo fa sì che si adatti perfettamente al traffico cittadino, ed è una vettura completa a differenza della Twizy, che ha solo due posti e non ha portiere. È confortevole, facile da guidare e offre un’ottima autonomia che consente di percorrere ben 390 km in condizioni di guida reale e in ciclo misto con motore R135.

Smart Fortwo: la city car per antonomasia

La Smart Fortwo rappresenta una delle city car per eccellenza. Sì, è dotata di due soli posti, ma è proprio in questo che si esprime il suo concetto di mobilità urbana portato all’ennesima potenza. Come la sorella a quattro porte e quattro posti è disponibile soltanto in abbinamento a un motore elettrico.

Questo si basa su una batteria da 17,6 kWh che manda energia ad un motore che eroga 82 CV di potenza massima. L’autonomia dichiarata per il veicolo oscilla tra i 147 e i 159 km con una sola ricarica, calcolati su ciclo NEDC. I prezzi, invece, partono da 25.027 euro.

smart fortwo usate
smart fortwo usate

Hyundai i10: la city car razionale

La piccola Hyundai i10 è tra le city car più pratiche disponibili sul mercato. In appena 3,67 metri offre spazio in abbondanza tanto a chi siede davanti, quanto a chi trova posto dietro, mentre il vano di carico ha una capacità di 252 litri. Tanta poi la tecnologia a bordo che tra infotainment di ultima generazione e sistemi di assistenza alla guida non fa sfigurare la i10 nemmeno nel confronto con vetture di categoria superiore.

In listino è presente unicamente il 1.0 3 cilindri alimentato a benzina e declinato anche nella versione bi-fuel a GPL. La potenza complessiva è di 67 CV (65 in quella a GPL), ma per i più esigenti è presente l’allestimento N che offre sotto il cofano ben 100 CV di potenza tali da rendere molto briosa la i10. I prezzi partono da 13.050 euro.

Qui di seguito una selezione delle City Car più economiche presenti nel mercato, disponibili in differenti allestimenti e motorizzazioni.

Fiat Panda: la city car per la famiglia

Quando si parla di city car non si può non citare la Fiat Panda. La piccola di Torino rappresenta una delle scelte più razionali che si possano fare in questo segmento. Compatta nelle dimensioni ma generosa negli spazi interni si presta ad un uso trasversale, che volendo va ben oltre i confini della città.

Recentemente aggiornata nello stile e nei contenuti, è disponibile in abbinamento a tre propulsori: si parte dal più semplice 0.9 Twinair turbo a benzina da 85 CV, disponibile solo in abbinamento alle versioni a trazione integrale. La medesima unità, ma priva di sovralimentazione, è disponibile anche a metano con una potenza di 75 CV. Completa l’offerta il 1.0 FireFly da 70 CV con tecnologia mild-hybrid.

Trova su automobile.it la Fiat Panda che fa al caso tuo, tra i numerosi annunci disponibili.

Toyota Aygo: la citycar compatta

Uno degli elementi più interessanti della Toyota Aygo è rappresentato dalle sue svariate possibilità di personalizzazione. Si possono infatti scegliere varie tinte per le modanature frontali, laterali e posteriori, così come per alcuni elementi dell’abitacolo. Il tutto permette di vivere un’esperienza di acquista simile a quella che si vivrebbe con vetture di categoria superiore, ma spendendo molto meno.

L’unica motorizzazione disponibile è costituita dal 1.0 VVT-i da 72 CV, mentre si può scegliere fra la carrozzeria a tre o cinque porte. Molti gli allestimenti disponibili a listino, con prezzi a partire da 13.100 euro.

toyota aygo usate
toyota aygo usate

 

Consigli per comprare un’auto usata

Consigli per comprare un'auto usata 5

Comprare auto usate può essere un buon investimento che permette di risparmiare rispetto all’acquisto di auto nuove. Sono molte le vetture di seconda mano in grado di dare ancora ottime performance, soprattutto se hanno eseguito regolarmente i tagliandi e la manutenzione consigliata. Oggi, infatti, una vettura è prodotta per arrivare a 350.000 km e può durare fino a 18 anni.

Al momento di decidere questo tipo di acquisto, ci sono però alcuni parametri che devono essere verificati. Questa piccola guida presenta alcuni consigli che aiutano a non lasciare niente al caso e a prevenire spiacevoli (e a volte costosi) errori. Ecco la nostra guida all’acquisto di auto usate.

INDICE
Auto usate: meglio da privato o da concessionario?
Consigli per la ricerca online
Quale alimentazione scegliere?
Valore auto usata
Chilometri auto usate
Cosa controllare su auto usata?
I documenti necessari
Le auto usate più vendute

La prima domanda che ci si pone è se è meglio acquistare da un privato o da un rivenditore autorizzato, ovvero un concessionario. Nel primo caso il costo richiesto è sicuramente inferiore ma bisogna ricordare che non si ha alcuna garanzia per l’auto usata da un privato. Nel caso si decida, invece, di comprare la vettura da un concessionario, si ha la garanzia di almeno un anno.

Il primo consiglio è, quindi, quello di orientarsi verso chi vende e acquista automobili per professione. Non dimenticatevi, infine, che se comprate un auto usata da un privato, dovrete occuparvi direttamente del passaggio di proprietà.

Negli ultimi anni si è sempre più consolidata l’abitudine da parte degli automobilisti di cominciare la ricerca della loro prossima vettura online.

In questo senso è molto importante mettere in atto una serie di accorgimenti che ci permettano di effettuare l’acquisto in totale sicurezza, evitando brutte sorprese nella scelta del nostro prossimo veicolo:

  1. Prestare attenzione all’affidabilità dei siti di annunci: in questo senso è molto importante valutare la veridicità delle informazioni riguardanti il concessionario;
  2. Valutare attentamente le caratteristiche che la vettura deve avere per soddisfare i propri bisogni: in base all’uso che si vuole fare del proprio veicolo si potrà optare ad esempio per una city car, piuttosto che per un SUV;
  3. Farsi consigliare da un esperto: quando si compra un’auto usata è importante farsi assistere da un professionista in grado di rispondere a tutti i dubbi che possono sorgere nella valutazione di un veicolo;
  4. Informarsi sulla garanzia di un auto usata: in questo senso il Codice del Consumo prevede la garanzia legale di conformità anche per i beni usati, dunque anche per le auto.

L’alimentazione della vettura e le esigenze professionali e famigliari sono parametri che indirizzano la vostra scelta verso determinate tipologie di auto:

Per capire quale alimentazione più si addice per la vostra prossima auto usata, vi consigliamo di leggere il nostro approfondimento su quale carburante garantisce il miglior risparmio in base alle singole abitudini di guida.

auto ecologiche usate
auto ecologiche usate

Prima di completare l’acquisto di una macchina usata, dedicate qualche minuto a informarvi sulle quotazioni auto usate: in Italia le quotazioni di auto usate di Quattroruote hanno ottenuto un riconoscimento ufficiale dall’Istat che le ha inserite mensilmente nel paniere dei prezzi al consumo. Facendo una ricerca online o consultando una rivista di settore è possibile sapere se è stato richiesto un prezzo equo, basandoci sul modello e sull’anno di immatricolazione.

Il valore dell’auto viene definito attraverso criteri standard inerenti al chilometraggio, alla dotazione e ai tagliandi eseguiti. Ma come si calcola il prezzo di una vettura usata? Non è facile perché dovete considerare allo stesso tempo gli equipaggiamenti e soprattutto i chilometri percorsi. In secondo luogo, le quotazioni tengono conto di meccanica e componenti elettrici ed elettronici perfettamente funzionanti, tagliandi regolarmente eseguiti e documentabili, revisioni regolarmente effettuate, carrozzeria e interni in buone condizioni e pneumatici in buono stato.

Uno dei parametri più importanti per capire quanto pagare un’auto usata è sicuramente il chilometraggio. Per darvi un’idea, Quattroruote consiglia di sottrarre lo 0,3% per ogni 1.000 km in più rispetto al valore della quotazione standard.

Quindi, quando comprate un’auto usata, guardate il chilometraggio effettuato: poiché il contachilometri può essere stato ritoccato mediante appositi software, si deve osservare il consumo della pedaliera, quello dei sedili e quello del pomello del cambio. In questi casi consultare il libretto di manutenzione e verificare quando sono stati fatti i tagliandi può far capire lo stato reale della vettura.

Se non siete degli esperti, fatevi accompagnare da un meccanico che visionerà il motore cercando eventuali perdite, controllerà le cinghie, i tubi di raffreddamento e le funzionalità della frizione e del sistema frenante.

Può accadere, però, che la vettura sia acquistata senza gli opportuni controlli e che dopo poco tempo presenti problemi gravi. In questo caso, la Legge prevede i diritti di recesso per l’auto usata da concessionario. Si tratta di una Garanzia di conformità che dura 24 mesi in base alla quale il veicolo, a fronte di gravi anomalie, deve essere riparato ripristinando le condizioni di conformità.

L’accertamento visivo – Cosa controllare a vista prima di acquistare l’auto:

  1. Cercate di notare eventuale presenza di ruggine o danni provocati dall’umidità. Assicurati di verificare anche la parte inferiore dell’auto.
  2. Controllate la corretta chiusura delle portiere, l’integrità del parafango o la presenza di eventuali segni che possano indicare danneggiamento del telaio.
  3. State attenti che non ci siano ammaccature o imperfezioni sulla vernice ad indicare che il veicolo sia stato riverniciato dopo un incidente.
  4. Prestate attenzione a possibili graffi o ammaccature.

Se notate una di queste imperfezioni, cercate di negoziare uno sconto e se il venditore non vuole cedere sul prezzo, assicuratevi che faccia sistemare i problemi a sue spese prima del passaggio di proprietà.

L’accertamento meccanico – Le parti meccaniche che è necessario controllare:

  1. Assicuratevi che il refrigerante sia limpido e che il fluido di trasmissione non sia nero o oleoso.
  2. Controllate l’olio e verifica che non sia latteo oppure schiumoso e che il liquido dei freni non sia più scuro del colore del tè.
  3. Controllate che dal motore non gocciolino liquidi e verificate che la cinghia di trasmissione non sia danneggiata.
  4. Chiedete di poter fare un giro di prova con la macchina e fatela guidare al venditore mentre voi vi sedete sul sedile del passeggero.

Scarica la nostra guida su cosa controllare prima di acquistare un’auto usata.

La ricerca sulla storia del veicolo –  Quando comprate un’auto usata, chiedete che vi venga mostrato il libretto di manutenzione con le ricevute dei vari interventi. Controllate poi che il nome del venditore corrisponda a quello sul certificato di proprietà e sul libretto di circolazione. Infine, verificate che sull’auto non gravi un’ipoteca e che non sia sottoposta a fermo amministrativo.

Le attenzioni, comunque, devono essere a 360 gradi, infatti i successivi consigli per l’acquisto dell’auto usata riguardano anche i documenti. Decidendo di acquistare auto usate i privati devono opportunamente richiedere una visura al PRA che permetterà di verificare le informazioni giuridico-patrimoniali come la presenza di ipoteche o di fermi amministrativi. Questi vincoli, quando sono presenti, ricadono sul nuovo acquirente che non potrà utilizzare il veicolo finché il vecchio proprietario non avrà estinto il suo obbligo.

Poi durante la verifica della meccanica controllare che il numero del telaio e quello del motore siano quelli riportati sul libretto. Inoltre è bene non fidarsi dei lavori che il privato afferma di aver fatto eseguire ma che non sono documentati da una fattura o da un tagliando.

Dare un’occhiata alle macchine usate più amate dagli Italiani potrebbe essere utile per orientarsi in questo mercato. Ai primi posti della classifica della auto usate più vendute del 2018 c’è la Fiat Panda, le cui forme – anche quelle del modello del 2003 – riescono a essere sempre attuali. Le Fiat Panda usate sono talmente ricercate che riescono a tenere un ottimo valore e alcune versioni, come il ricercatissimo Multijet 1.3 litri, sono addirittura impossibili da trovare. È difficile spendere meno di 3.000 euro per una Panda immatricolata dopo il 2008 e con meno di 100.000 km.

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Rimaniamo in campo Fiat con la mitica 500. Una buona dritta da tenere in mente è che in generale le auto usate più sono alte di cilindrata e cavalli più si deprezzano. Non stupitevi quindi se trovate una Fiat 500 1.2 usata che costa uguale rispetto alla versione 1.4. La prima infatti è meno potente ma, dato che consuma di meno, è più ricercata dagli automobilisti. Per una 500 usata del 2013 con meno di 70.000 km si spendono in media 6/7.000 euro.

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Anche le Volkswagen Golf usate sono ricercatissime! La serie preferita dagli italiani sembra essere la quinta, prodotta tra il 2003 e il 2008. Perché? Il look di questa serie rispetto alle successive non è cambiato molto, confermandosi come elegante e anche personale. Nel caso di Golf usate, potrebbe essere difficili orientarsi nella valutazione delle diverse serie e nella scelta delle diverse motorizzazioni. Preparatevi a sborsare più di 5.000 euro per una Golf usata del 2008 con circa 120.000 km.

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A quanto pare, l’auto usata più richiesta in Italia è la tedesca Audi A4 di quarta generazione (prodotta tra il 2007 e il 2015). Anche in questo caso si contano diverse versioni. È innanzitutto fondamentale distinguere tra berlina, station wagon (Avant) e allroad. I prezzi sono quindi molto diversi: difficilmente si può scendere sotto i 20.000 euro per un’Audi Allroad usata in buone condizioni, mentre in media si devono sborsare 12.000 euro per un’Audi A4 2.0 TDI del 2012.

Cose da sapere

Conviene acquistare un’auto usata da un concessionario o da un privato?

Nel primo caso il costo richiesto è sicuramente inferiore ma non si ha alcuna garanzia per l’auto usata da un privato, mentre acquistando la vettura da un concessionario, si ha la garanzia di almeno un anno.

Come posso controllare il valore della vettura?

In Italia le quotazioni di auto usate di Quattroruote hanno ottenuto un riconoscimento ufficiale dall’Istat, facendo una ricerca basata su modello e anno di immatricolazione è possibile sapere se è stato richiesto un prezzo equo.

Cosa bisogna controllare quando si valuta un’auto usata?

I principali accertamenti che bisogna fare sul veicolo sono quello visivo, quindi controllare l’integrità della carrozzeria; accertamento meccanico, per valutare l’integrità del motore e delle sue componenti; e infine un accertamento sulla storia del veicolo tramite ispezione del libretto.

Come assicurarsi che il chilometraggio non sia stato modificato?

Alcuni metodi possono essere osservare il consumo della pedaliera, quello dei sedili e quello del pomello del cambio, oppure consultare il libretto di manutenzione e verificare quando sono stati fatti i tagliandi.

 

 

Utilitarie: i migliori modelli, le più economiche e le novità in arrivo

Hyundai i20: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

Il mercato delle utilitarie è decisamente affollato, con numerosi costruttori che offrono agli automobilisti diverse proposte adatte a gusti e budget differenti. È bene ricordare che quando si parla di “utilitarie” si intendono tutte quelle vetture appartenenti al segmento B ovvero modelli che mediamente hanno una lunghezza che si aggira intorno ai 4 metri, adatte quindi sia alla guida cittadina sia alle classiche gite fuori porta, e che offrono un livello di abitabilità buono anche per cinque persone con relativi bagagli.

INDICE
Le utilitarie più vendute
Novità 2021
Utilitarie Usate
Utilitarie Economiche
Utilitarie GPL
Utilitarie Metano
Utilitarie 4×4
Utilitarie Ibride

Nonostante le tante difficoltà legate alla pandemia da Coronavirus, il 2020 è stato un anno positivo per le utilitarie. Da gennaio a dicembre, infatti, ne sono stati immatricolati ben 522.658 esemplari, per una quota di mercato che si è così attestata al 37,5%.

Qui di seguito abbiamo raggruppato le 10 migliori utilitarie più vendute nel corso del 2020:

# Modello Unità immatricolate
1 Lancia Ypsilon 43.033
2 Renault Clio 31.653
3 Toyota Yaris 29.608
4 Renault Captur 29.299
5 Citroen C3 29.168
6 Dacia Sandero 28.101
7 Opel Corsa 24.534
8 Ford Puma 24.135
9 Peugeot 208 23.423
10 Volkswagen T-Cross 23.121

Una delle migliori utilitarie che ha riscosso più successo nel corso del 2020 e che anche in questo inizio di 2021 continua ad ottenere ottimi consensi è la nuova generazione della Toyota Yaris. La piccola giapponese ha cambiato profondamente registro rispetto alla precedente generazione. Lo stile si è fatto più personale e sportivo e ora il powertrain si sdoppia. Da una parte il 1.0 a benzina a tre cilindri da 72 CV di potenza, dall’altra l’ibrida basata sul motore a benzina tre cilindri da 1,5 litri che, insieme al motore elettrico, arriva a una potenza complessiva di 116 CV.

Sono diverse le nuove utilitarie che faranno il loro debutto nel corso del 2021. La prima è la nuova generazione della Dacia Sandero, che rispetto alla serie precedente compie un importante passo avanti soprattutto in termini di qualità. Realizzata sulla piattaforma della Renault Clio, punta su nuovi materiali e assemblaggi più curati che aumentano notevolmente il livello di qualità percepita ogni volta che si sale a bordo. Anche lo stile è stato profondamente rivisto, aprendo ad un nuovo corso stilistico che da qui in avanti verrà seguito anche da altri modello Dacia.

Tra le novità attese per il 2021 spicca anche la presenza del restyling della Volkswagen Polo. Non si tratta dunque di una generazione nuova, bensì di un più semplice aggiornamento che cambierà leggermente lo stile del modello rinfrescandone le linee e, probabilmente, porterà qualche novità anche alla gamma motori. A seguire dovrebbero aggiornarsi anche le cugine Skoda Fabia e Seat Ibiza.

La vasta gamma di modelli appartenenti al segmento B permette di trovare molte vetture anche sul fronte dell’usato. Vediamo insieme quali sono le utilitarie usate più vendute in Italia.

Ford Fiesta

Il mercato delle utilitarie usate offre una grande vastità di scelta anche a chi fosse alla ricerca di una vettura straniera. Tra le migliori utilitarie per qualità e prezzo troviamo sicuramente la Ford Fiesta. La vettura dell’ovale blu si caratterizza, anche in questo caso, per un look che non sente il passare degli anni grazie alla sapiente matita dei designer Ford capace di delineare uno stile piacevolmente sportivo senza essere stucchevole.

Come da tradizione Ford, sono numerose le motorizzazioni tra le quali scegliere per soddisfare le differenti esigenze degli automobilisti. La media dei prezzi per la Fiesta usata parte da 8.700 euro.

Volkswagen Polo

Tra le utilitarie che hanno più mercato nel mondo dell’usato si fa spazio prepotentemente anche la Volkswagen Polo forte di una storia che dura da 45 anni. Un modello, arrivato ormai alla sesta generazione, che offre diverse motorizzazioni e che richiama molto l’attenzione dei giovani automobilisti non solo per il design moderno e maturo ma anche per l’elevato livello di tecnologia proposto.

In base all’anno di immatricolazione, ai chilometri percorsi e alle condizioni della vettura il prezzo medio della Volkswagen Polo si aggira intorno ai 10.200 euro.

La Lancia Ypsilon non è sicuramente l’utilitaria più economica presente sul mercato. Tuttavia, con l’ultimo aggiornamento l’intera gamma è stata profondamente rivista e oggi la piccola torinese rappresenta è disponibile unicamente in variante ibrida con powereain mild-hybrid. I prezzi partono da 14.750 euro.

La componente endotermica è costituita da un’unità della famiglia Firefly, un 3 cilindri da un litro di cilindrata in grado di sviluppare una potenza di 69 CV e 92 Nm di coppia, abbinato a un cambio manuale a sei marce. A questo si somma un motore elettrico da circa 5 CV di potenza che interviene in avviamento e nelle partenze da bassa velocità. Inoltre, fungendo anche da starter, permette di spegnere la vettura mettendo il cambio in folle quando si viaggia a velocità non superiori ai 30 km/h.

Nonostante la diffusione di molti modelli dotati di powertrain elettrificati, il segmento B propone ancora diverse vetture con la doppia alimentazione benzina-GPL.

Dacia Sandero

Anche l’ultima generazione della Dacia Sandero viene offerta a listino in una versione a doppi alimentazione benzina-GPL che sfrutta il 1.0 TCe 3 cilindri da 100 CV. Il prezzo di partenza per la Dacia Sandero 1.0 TCe ECO-G Essential è di 11.550 euro.

Elemento interessante per il modello è che il prezzo, nonostante il passaggio alla nuova generazione, è rimasto lo stesso della serie precedente. Il tutto con tutte le migliorie apportate al progetto.

Ford Fiesta

Anche la gamma della Ford Fiesta  prevede una versione con alimentazione GPL. Si tratta della Fiesta 1.1 da 75 CV GPL che può essere acquistata negli allestimenti Connected Business o Titanium con prezzi a partire da 19.050.

Buona la dotazione fin dall’allestimento di partenza. Peccato per il piccolo tre cilindri, non tra i più evoluti sul mercato e nemmeno tra  i più vivaci, ma comunque parco nei consumi.

Renault Clio

Anche la quinta generazione di Clio presentata nel 2019 è disponibile con l’alimentazione bifuel (benzina-GPL) che sfrutta il 1.0 TCe 3 cilindri da 100 CV. Le versioni disponibili sono: Life, Zen, Business e Intens con prezzi da 17.700 euro.

Buono lo spazio a bordo e tanta l’attenzione riservata a materiali ed assemblaggi. Oltre tutto, il piccolo tre cilindri ha molto carattere e consuma poco.

auto gpl usate
auto gpl usate

Con la sempre più importante espansione dei modelli alimentati da powertrain elettrificati, i modelli a metano appartenenti al Segmento B stanno diventando sempre più una rarità, anche se qualcuno (a fatica) continua a resistere. Le uniche proposte ancora presenti sul mercato, in effetti, sono quelle appartenenti al Gruppo Volkswagen.

Volkswagen Polo

La famosa utilitaria della Casa tedesca viene proposta a listino con il motore 1.0 TGI. Si tratta di un 1.0 3 cilindri turbo da 90 CV offerto negli allestimenti Trendline, Comfortline, Sport e Highline con un prezzo di partenza di 19.200 euro.

In questo momento tutto lo stock del modello disponibile per l’Italia è stato venduto, di conseguenza non è più possibile ordinare la Polo con alimentazione a Metano, ma presto gli ordini potrebbero essere nuovamente sbloccati.

Seat Ibiza

La Seat Ibiza nella versione a metano condivide la motorizzazione 1.0 TGI presente nella Volkswagen Polo. I prezzi partono da 18.650 euro con l’allestimento Stylee salgono fino a 21.250 con il più sportivo FR.

Rispetto alla Polo, l’Ibiza può contare su un’aspetto più giovanile e sportivo soprattutto negli esterni, dove non mancano elementi tech come i fari full-Led.

auto metano usate
auto metano usate

Tra le pochissime utilitarie appartenenti al segmento B dotate di trazione 4×4 troviamo la nuova Suzuki Swift Hybrid. Un modello che ha subito proprio durante quest’anno il restyling a 3 anni dal lancio sul mercato. Il 1.2 benzina aspirato da 83 CV è accoppiato ad un motogeneratore che va a completare il sistema ibrido leggero.

La trazione integrale 4×4 AllGrip è ottenuta grazie all’utilizzo di un giunto viscoso che permette di trasferire la coppia anche all’asse posteriore. Disponibile solo con l’allestimento Top ha un prezzo di partenza di 20.090 euro.

L’espansione dell’elettrificazione ha colpito anche diversi modelli appartenenti alla categoria delle utilitarie che offrono powertrain dotati di sistemi ibridi leggeri, anche chiamati mild hybrid. Una soluzione nata per abbattere i consumi ma soprattutto le emissioni di CO2, sempre più al centro di discussioni ambientali. Tra queste vetture troviamo:

Hyundai i20

L’ultima generazione dell’utilitaria coreana stacca con il passato e diventa molto più tecnologica oltre che efficiente. Nella sua variante ibrida è alimentata da un motore 1.0 turbo abbinato ad un sistema microibrido con rete di bordo a 48 Volt che assicura una potenza di sistema di 100 CV.

L’accoppiata convince, tanto per la grinta, quanto per l’efficienza generale. I consumi sono così contenuti, anche a fronte di un carattere deciso e a tratti sportivo su strada. i prezzo partono da 19.150 euro.

Ford Fiesta

L’utilitaria della Casa americana è equipaggiata da quest’anno con la nuova motorizzazione mild hybrid che offre una valida alternativa a quelle a benzina, diesel e GPL. Il 1.0 3 cilindri EcoBoost da 125 CV è abbinato ad una piccola unità elettrica a 48V che garantisce un surplus di coppia di 20 Nm. Il prezzo di partenza è di 19.550 euro nell’allestimento Connected.

Toyota Yaris

La nuova generazione della Toyota Yaris 2020 nasce sulla piattaforma  GA-B e viene impreziosita da un powertrain full hybrid che abbina ad un 3 cilindri 1.5 con ciclo Atkinson un motore elettrico da 79 CV e un motogeneratore. La potenza complessiva del sistema è di 116 CV mentre il prezzo di partenza è di 21.500 euro.

Renault Clio E-Tech

Tra le utilitarie dotate di powertrain full hybrid troviamo anche la Renault Clio E-Tech. Un modello che sfrutta un innovativo sistema che combina un 1.6 benzina aspirato da 91 CV ad un motore elettrico da 49 CV collegati attraverso una trasmissione a 4 marce priva di frizione. A questi si aggiunge un’altra unità elettrica che funge da motogeneratore. Il prezzo di partenza è di 21.950 euro.

auto ibride usate
auto ibride usate

 

Mini Countryman Plug-In Hybrid: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Mini Cooper Countryman Plug-In Hybrid: prezzi, dimensioni e caratteristiche 13

La Mini Countryman Plug-In Hybrid SE All4, è stato il primo modello dell’iconico marchio britannico ad essere equipaggiato con un motore ibrido plug-in.  Oggi, il Suv inglese si aggiorna nello stile e nei contenuti, divenendo ancora più efficiente e rifacendosi il trucco di quel tanto che basta per rimanere al passo con i tempi, in attesa di passare alla nuova generazione. Comod e spaziosa, si muove con disinvoltura tanto tra le vie delle città, quanto sui percorsi extraurbani e grazie alla trazione integrale anche le gite lontano dall’asfalto non rappresentano un problema. Il tutto condito dalle tante agevolazioni fiscali alle quali questo tipo di alimentazione da accesso.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Mini Countryman Plug-in Hybrid:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 405/1.275 litri
 Alimentazioni Ibrida
 Classe 6D
 Cv/kW (da) 220/162
 Prezzo (da) 40.600 €

mini cooper countryman ibrida usate
mini cooper countryman ibrida usate

INDICE
Novità 2021
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazione
Configuratore
Consumi
Perché comprarla
Prezzo

Il restyling di metà carriera presentato a metà 2020 ha apportato diverse novità all’intera gamma della Mini Countryman. Nello specifico, oltre agli aggiornamenti estetici di rito, sulla versione ibrida plug-in è stato rivisto il powertrain sacrificando leggermente la potenza del motore endotermico a benzina, in favore di un’aumento della potenza di quello elettrico. Dopo questo restyling, la nuova generazione del Suv inglese dovrebbe arrivare su strada soltanto nel 2023.

La lunghezza di 4 metri e 30 centimetri rende la Mini Countryman Hybrid una vettura ideale sia per gli spostamenti cittadini che per i viaggi autostradali e consente a 4 passeggeri di viaggiare comodamente. Buon anche la capacità del bagagliaio, che in configurazione standard assicura una capienza di 405 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.300 mm
Larghezza 1.820 mm
Altezza 1.560 mm
Passo 2.495 mm

mini cooper countryman ibrida usate
mini cooper countryman ibrida usate

Anche con il recente restyling la Mini Countryman Plug-in Hybrid mantiene inalterato tutto il fascino tipico delle Mini. Negli esterni, la versione aggiornata del modello si riconosce in primis per i nuovi paraurti dal disegno rivisto, che ora nella parte anteriore propongono nuove prese d’aria di dimensioni leggermente più grandi e a sviluppo verticale. Nuovi anche i gruppi ottici che ora possono contare sulla moderna tecnologia full-Led e che in quelli posteriori ripropongono la trama della Union Jack.

Leggermente diverse sono anche le modanature in plastica nera che corrono tutt’intorno alla carrozzeria, mentre il disegno dei cerchi in lega è stato profondamente rivisto. Ora le misure disponibili vanno da 16 a 19 pollici. Inoltre, è possibile richiedere la finitura Piano Black per alcuni particolari esterni.

Molto leggeri anche gli interventi che hanno interessato l’abitacolo della Mini Countryman Plug-in. A spiccare su tutto è il sistema di infotainment con schermo da 8 pollici posizionato al centro della plancia, circondato dal grande Led Ring tipico del costruttore inglese. Nuovi sono anche i materiali tra i quali è possibile scegliere per i vari rivestimenti e inserti.

Tra i contenuti “tech” a debuttare con questo restyling troviamo anche il nuovo quadro strumenti che ora è completamente digitale. Viene proposto soltanto come optional ed è stato ereditato direttamente dalla versione elettrica della Mini Cooper. Tra i vari sistemi di assistenza alla guida sempre proposto in opzione, molto apprezzabile è l’Head-Up Display sul quale viene proiettata la velocità e anche tutte le informazioni ad esempio sulle chiamate in entrata che possono essere gestite con i comandi al volante.

 

Come dicevamo, il restyling ha apportato qualche leggera modifica anche al poweretrain della Mini Countryman ibrida. Per rispettare la vigente normativa Euro 6,  il tre cilindri turbo di 1.5 litri è passato da 136 a 125 CV, mentre è salita da 88 a 95 CV la potenza dell’unità elettrica. Questa è montata sull’assale posteriore garantendo così il funzionamento della trazione integrale. La potenza di sistema è così scesa da 224 a 220 CV, mentre la coppia massima è arrivata a 385 Nm. Ad alimentare la parte elettrica della Countryman plug-in, infine, provvede una batteria agli ioni di litio da 10 kWh in luogo di quella precedente da 7,6 kWh.

mini cooper countryman usate
mini cooper countryman usate

Sono tre gli allestimenti indicati nel listino della Mini Countryman Plug-in Hybrid:

  • Base: allestimento di accesso alla gamma, può comunque contare su una discreta dotazione di serie.
  • Hype: aggiunge una serie di dotazioni tecnologiche.
  • Business Phev: è la top di gamma, riconoscibile per i cerchi di gradi dimensioni e il maggior numero di sistemi di assistenza alla guida presenti di serie.

Base: la versione di partenza offre di serie Climatizzatore manuale, Interfaccia Bluetooth, Park Distance Control (PDC) posteriore, Radio MINI , interfaccia iPod, interfaccia USB e ingresso Aux, Cerchi in lega 17″ – Argento Imprint Spoke, Paraurti posteriore specifico Cooper S E, Bracciolo centrale anteriore, Display a colori da 6,5’’, Volante sportivo in pelle regolabile in altezza e profondità, ABS + EBD + CBC+ DSC III.

Hype: salendo di livello troviamo di serie Climatizzatore automatico bizona, Radio MINI Visual Boost, Barre al tetto e listelli minigonne color alluminio, Color Line Carbon Black, Selleria in stoffa Firework Carbon Black / Carbon Black – Sedili standard, Volante sportivo in pelle regolabile in altezza e profondità, Fari Bi-LED adattativi con funzione Cornering, Cerchi in lega 18″ argento Pair Spoke, Portellone posteriore automatico.

Business Phev: nella versione top di gamma sono inclusi nel prezzo di partenza Controllo automatico velocità, Cerchi in lega 17″ – Argento Imprint Spoke, Sensore pioggia,Cavo di ricarica pubblica max 7,4 kW, lunghezza 5m, Modanatura plancia e ellissi porte in Piano Black, Display touchscreen da 6,5″,Real Time Traffic Information, Prevenzione investimento pedoni,Prevenzione tamponamento con preattivazione freni, Riconoscimento segnaletica stradale, Fari Bi-LED adattativi con funzione Cornering, Interfaccia Bluetooth con ricarica Wireless, Active Cruise Control.

L’unione tra il motore termico da 1.5 litri e l’unità elettrica consente alla Mini Cooper Countryman Plug-in Hybrid di ottenere consumi particolarmente contenuti. Stando ai dati comunicati dalla casa sono sufficienti appena 1,9 litri di carburante per percorrere 100 Km, mentre l’autonomia in modalità completamente elettrica oscilla tra 55 e 61 km.

  • Stile: come tutte le Mini, anche la Countryman pone particolare attenzione al degn, tanto negli esterni quanto nell’abitacolo.
  • Trazione: grazie alle quattro ruote motrici ci si muove senza problemi anche sui terreni accidentati.
  • Ecologia: il powertrain plug-in del modello permette di contenere notevolmente il proprio impatto ambientale quando si viaggia.

Di seguito ecco il listino prezzi della Mini Cooper Countryman Plug-in Hybrid aggiornato al 2021:

Mini Countryman Plug-in Hybrid Prezzi
Mini Countryman SE ALL4 40.600 €
Mini Countryman SE ALL4 Hype 43.500 €
Mini Countrym SE ALL4 Business Phev 44.600 €

auto ibride usate
auto ibride usate

Novità Fiat 2021: tutti i modelli e le nuove uscite

Quando si parla di Fiat l’argomento scalda sempre il cuore degli automobilisti. La Casa torinese, ormai parte del Gruppo FCA, continua a rimanere leader nel mercato italiano grazie a successi commerciali come la Panda e la Punto, ma i sostenitori del marchio invocano a gran voce l’arrivo delle novità Fiat 2021 che possano raccogliere il testimone da vetture che sentono, inevitabilmente, il peso degli anni.

Vediamo quindi quali sono i nuovi modelli Fiat 2021, quelli più attesi, del nuovo anno.

INDICE
Novità Fiat 2021
Fiat Panda 2021
Fiat 500 2021
Fiat Tipo 2021
Migliori modelli Fiat 2021
Novità Lancia 2021

Dopo la fusione tra il Gruppo PSA e FCA tutti gli amanti del marchio italiano attendono con ansia l’arrivo di nuove Fiat in grado di ampliare una gamma che ormai sente il peso degli anni. Ecco le novità più attese per il 2021:

  • Fiat Panda 2021;
  • Fiat 500 3+1;
  • Nuove versioni di 500,500X e 500L;
  • Fiat Tipo 2021

La Fiat Panda  è stata sottoposta ad un leggero restyling per gli esterni e ad un profondo intervento di rinnovamento per gli interni che adesso vede la presenza di un monitor da 7’’ dedicato all’infotainment posto a centro plancia.

Tra i motori è stato annunciato l’ibrido benzina 3 cilindri 1.0 FireFly Hybrid da 70 CV, ma la gamma verrà presto ampliata con le alimentazioni metano e GPL. I prezzi partono da 13.900 euro.

La prima elettrica di casa Fiat è stata svelata anche in una inedita 500 versione 3+1 dove spicca la presenza di una piccola porta posteriore, presente solo dal lato passeggero, che si apre controvento per agevolare l’accesso al divanetto. Il powertrain elettrico da 118 CV promette percorrenze nell’ordine dei 360 Km. I prezzi partono da 31.900 euro.

Novità previste anche per la 500 con motore termico, che si è rinnovata nei primi giorni del 2021 con le versioni Cult e Connect.

La Cult rappresenta il nuovo entry-level della gamma 500, che prevede in dotazione di serie il climatizzatore manuale e il sistema UConnect, con radio Dab, Bluetooth e comandi al volante, il tutto a partire da un prezzo di listino di 15.500 euro.

Per la versione Connect spiccano invece alcuni accorgimenti estetici di serie come paraurti e minigonne presi in prestito dalla versione Sport, cerchi di lega e fendinebbia, mentre all’interno spiccano Radio DAB Uconnect da 7” con CarPlay™/Android Auto™ e Cruise Control. Il tutto a partire da 17.000 euro.

Disponibile in versione Cult anche la 500X, mentre sono disponibili in versione cross sono disponibili la 500L e 500X.

Il restyling ha donato alla Fiat Tipo un nuovo sguardo decisamente più grintoso rispetto al modello attuale e luci a LED. Tra i motori debutta il 1.0 3 cilindri Firefly da 100 CV e si conferma la presenza del diesel da 1.6 e 1.3 litri Multijet. I prezzi partono da 18.500 euro.

Interessante l’inedita versione Cross che amplia la gamma con un modello crossover, che strizza l’occhio agli amanti dello stile off road.

A livello estetico spiccano intorno alla carrozzeria fascioni in plastica nera preposti a proteggere la carrozzeria appunto, da piccoli urti o graffi. Non mancano poi delle skid plate nella parte frontale e in quella posteriore, oltre che le barre sul tetto e i cerchi in lega dal disegno specifico, con gomme dalla spalla maggiorata.

Gli interni della Fiat Tipo Cross sono gli stessi delle altre versioni a listino. Anche questi leggermente rivisti con l’ultimo restyling, si caratterizzano per la presenza al centro della plancia del nuovo schermo del sistema di infotainment che, nelle versioni maggiormente accessoriate, arriva ad avere una diagonale di 10,25 pollici.

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Fiat Tipo Cross-Fronte
Fiat Tipo Cross-Fronte

Non si può dire che nell’ultimo anno la gamma Fiat si sia ampliata a dismisura, ma il mercato ha sempre premiato il marchio italiano confermando una fedeltà costante soprattutto nel settore delle citycar e delle utilitarie. I modelli più venduti negli ultimi due anni sono stati:

  • Fiat Panda
  • Fiat Tipo
  • Fiat 500X

Il segmento C è senza dubbio uno dei più affollati del mercato, ma Fiat è riuscita a ritagliarsi un proprio spazio grazie alla Tipo. Declinata in 3 differenti versioni si rivela la scelta ideale per chi vuole una vettura spaziosa al giusto prezzo. I motori diesel Multijet sono ideali per chi deve effettuare grandi percorrenze. I prezzi partono da 17.750 euro.

Il settore dei crossover urbani continua invece a trainare il mercato e la Fiat 500X è uno dei modelli più apprezzati grazie all’ottimo mix tra linee vintage ed aspetto off-road. I motori disponibili in listino sono benzina, con potenze da 120 a 151 CV, e diesel da 1.6 litri. I prezzi partono da 21.000 euro.

Purtroppo gli amanti della Casa dovranno pazientare ancora prima di vedere dei nuovi modelli in listino. La fusione tra FCA e PSA potrebbe consentire al marchio Lancia di sfruttare le piattaforme già create dal colosso transalpino per presentare nuove vetture da affiancare alla Lancia Ypsilon. Le indiscrezioni più recenti parlano dell’arrivo di un B-SUV che potrebbe finalmente rilanciare il marchio, mentre per la Ypsilon è plausibile un restyling profondo mirato a ringiovanire un successo di mercato senza età.

 

 

Mercedes EQA, elettrica premium ma democratica

Mercedes EQA 10

Continua il processo di elettrificazione della gamma Mercedes e dopo la EQC la gamma di modelli completamente elettrici della Stella si amplia con l’arrivo della più piccola EQA. Realizzata sulla medesima piattaforma della GLA alimentata da propulsori “tradizionali” la EQA ha l’importante compito di ampliare verso il basso il bacino di utenza della elettriche Mercedes e per farlo punta su un prezzo di attacco di 50.190 euro iva inclusa, che le permettono di accedere agli incentivi statali e regionali in atto.

INDICE
 Il design
 Il powertrain
 La ricarica
 Prezzi e allestimenti

Sviluppata sulla medesima piattaforma modulare della GLA, la nuova Mercedes EQA ripropone le medesime proporzioni della sorella ad alimentazione tradizionale. Lunga 4,46 metri, larga 1,83 e alta 1,62 metri, propone uno stile in linea con il linguaggio stilistico della gamma EQ portato al debutto dalla più grande EQC. Nel frontale spicca la nuova calandra di grandi dimensioni dalla finitura nera lucida che ingloba anche i gruppi ottici con tecnologia Led. Struttura simile anche per la parte posteriore dove la scena è dominata dalla lunga striscia luminosa a Led che collega i due gruppi ottici.

Più tradizionali gli interni, che ricalcano fedelmente quelli della GLA, caratterizzati dal doppio schermo del sistema di infotainment MBUX. L’unica nota inedita è rappresentata dalla trama dedicata dei sedili, così come la finitura della porzione di plancia davanti al passeggero.

A spingere la nuova Mercedes EQA provvede un motore elettrico posizionato tra le ruote anteriori accreditato di una potenza di 190 CV e 375 Nm di coppia massima, a sua volta alimentato da una batteria agli ioni di litio dalla capacità di 66,5 kWh, che arriva a garantire un’autonomia massima di 426 km. Numeri che permettono alla EQA di scattare da 0 a 100 km/h in 8,9 secondi, mentre la velocità massima è autolimitata a 160 km/h.

Mercedes EQA 8

Come buona parte delle elettriche oggi in commercio, anche la Mercedes EQA può essere ricaricata sia in corrente alternata, sia in corrente continua. Nel primo caso si arriva fino a 11 kW, sfruttando una wallbox e in questo caso per una ricarica completa sono necessarie circa 6 ore. Se invece si sfrutta una colonnina si può caricare fino a 100 kW, e in appena 30 minuti è possibile raggiungere l’80% della capacità totale dell’accumulatore. La EQA, inoltre, è dotata di un sistema di recupero dell’energia in rilascio e frenata, la cui forza di intervento può essere regolata manualmente dal conducente agendo sui paddle dietro il volante.

La nuova Mercedes EQA viene proposta in sei allestimenti: Sport, Sport Plus e Sport Plus, ai quali si affiancano Premium, Premium Plus e Premium Pro, con una dotazione molto ricca fin dall’allestimento di accesso alla gamma. Gli ordini della nuova elettrica della Stella si apriranno il 4 febbraio e per dodici mesi sarà disponibile anche l’allestimento Edition 1, che si caratterizza per le finiture specifiche e una dotazione ancora più ricca. Il prezzo di partenza della EQA è di 50.190 euro. In un secondo momento rispetto a questa prima fase di commercializzazione, inoltre, arriverà anche una variante a quattro ruote motrici dotata di due motori elettrici.

 

 

Mild Hybrid: tutte le novità in arrivo nel 2021

Nissan Qashqai esterni

Ormai è una realtà conclamata. Non esiste costruttore che non stia puntando sull’elettrificazione della gamma e con questo termine indichiamo non soltanto l’offerta di veicoli 100% elettrici, ma anche ibridi.

La tecnologia adottata è ormai alla portata di tutti e le auto mild hybrid hanno letteralmente invaso i listini diventando la scelta preferita da quegli automobilisti alla ricerca di una giusto compromesso tra prestazioni e consumi.

INDICE
Mild Hybrid: come funziona
Auto Mild Hybrid 2021
Auto Mild Hybrid 2020
Mild Hybrid diesel
Mild Hybrid benzina

auto ibride usate
auto ibride usate

In commercio sono presenti differenti tipologie di motori ibridi, ma il mild hybrid è senza dubbio quello meno complesso da un punto di vista ingegneristico.

Questa tecnologia sfrutta un motore elettrico di piccole dimensioni che funge da alternatore/starter, motogeneratore e da supporto al propulsore termico nelle fasi di accelerazione. Durante le fasi di veleggiamento e frenata, il motore ad alimentazione tradizionale fa girare il motogeneratore, ricaricando così il pacco batteria di piccole dimensioni.

Grazie alla tecnologia mild hybrid, stando ai dati pubblicati dalle varie Case, è possibile ridurre di un 15% i consumi rispetto ad un modello analogo alimentato con un “tradizionale” motore a benzina o diesel.

ibride funzionamento
ibride funzionamento

Le Case non vogliono rinunciare assolutamente alla sempre più importante fetta di mercato rappresentata dalle motorizzazioni mild hybrid e per questa ragione stanno sfornando modelli nuovi o aggiornamenti dotati di questa tecnologia. Scopriamo le novità più attese del 2021.

  • Nissan Qashqai
  • Kia Stonic
  • Seat Ibiza

Nissan Qashqai: ormai manca poco alla presentazione ufficiale della nuova, attesissima, generazione del Nissan Qashqai. Il SUV giapponese, vero e proprio leader del segmento, sarà realizzato sulla piattaforma CMF-C già utilizzata da Renault ed in grado di far risparmiare chili preziosi, mentre sotto il cofano farà il debutto un inedito motore 1.3 benzina con  tecnologia Mild Hybrid da 12 V.

Kia Stonic: per il crossover coreano arriva il momento del restyling di metà carriera, ma visto il successo commerciale non dovrebbero essere presenti stravolgimenti importanti nella linea quanto tra i motori dove arriverà una unità mild hybrid composta dal motore benzina 1.0 Smartstream associato al sistema a 48 Volt.

Seat Ibiza: anche per la iconica utilitaria spagnola il 2021 segnerà l’anno del restyling. La Seat Ibiza verrà modificata soprattutto nel frontale e nella coda, seguendo il family feeling già visto su Leon e Ateca, mentre sotto il cofano troveranno spazio motorizzazioni mild hybrid come il 1.0 eTSI già presente sulla Leon.

Il 2020 ha rappresentato un anno complesso per il mondo automotive ma non per questo la domanda di vetture mild hybrid si è arrestata. Questa tipologia di vetture ha raggiunto una quota di mercato del 26% confermandosi come solida realtà. Vediamo i modelli più interessanti.

  • Fiat Panda
  • Fiat 500
  • Suzuki Ignis
  • Suzuki Swift
  • Lancia Ypsilon
  • Ford Puma
  • Audi A5
  • Kia XCeed
  • Ford Kuga
  • Mazda 3

Fiat Panda: un classico che si rinnova. La Fiat Panda rimane ormai la preferita dagli italiani consolidando il suo primato di vettura più venduta nel 2020 e grazie all’introduzione di nuovi motori mild-hybrid da 70 CV può godere di particolari esenzioni oltre ad assicurare consumi contenuti.

Ford Puma: il crossover sportivo della Casa dell’Ovale Blu si è rivelato immediatamente un successo per Ford. Le ottime doti del telaio, condiviso con la Fiesta, ed uno stile molto aggressivo sono soltanto la ciliegina sulla torta delle versioni dotate di motorizzazioni mild-hybrid Ecoboost.

Mazda 3: la Casa giapponese ha realizzato senza dubbio una delle più affascinanti vetture di segmento C presenti sul mercato, ma oltre allo stile la Mazda 3 ha anche tanti contenuti. Sotto il cofano, infatti, spicca un 2.0 litri benzina associato ad una unità elettrica in grado di fornire 122 CV di potenza.

Chi pensa che la tecnologia mild hybrid sia esclusivamente associata ai motori benzina si sbaglia. Alcuni costruttori, infatti, hanno deciso di adottare questa soluzione anche con i motori a gasolio così da ottenere una notevole riduzione di emissione di CO2 oltre a consumi ancora più contenuti.

  • Hyundai Tucson
  • Audi S5
  • Kia Sportage

Hyundai Tucson: l’ultima nata in Casa Hyundai si caratterizza non solo per uno stile di rottura, ma anche per una inedita motorizzazione diesel mild hybrid. La Tucson stupisce per un look molto aggressivo del frontale con i fari mimetizzati all’interno della enorme mascherina, mentre sotto il cofano il 1.6 diesel è in grado di erogare 150 CV di potenza. I prezzi partono da 29.400 euro.

Audi S5: la coupè cinque porte della Casa tedesca è giunta alla sua seconda generazione ed adesso è una vettura ancora più matura nello stile e ricca di contenuti tecnologici. I tecnici Audi hanno deciso di dotare la top di gamma, la S5, di un potente V6 diesel da 3.0 litri abbinato ad una unità mild-hybrid in grado di scaricare a terra la bellezza di 341 CV e 700 Nm di coppia. 81.300 euro è il prezzo di partenza.

Kia Sportage: il SUV coreano è stato recentemente rinnovato nel design senza stravolgerne le linee che rimangono ancora oggi molto equilibrate e pulite. Per cercare di coniugare prestazioni e consumi è presente una interessante motorizzazione diesel mild-hybrid da 1.6 litri in grado di erogare 136 CV di potenza. I prezzi per la Kia Sportage ibrida partono da 28.500 euro.

Ben più ampia è la presenza di vetture mild-hybrid a benzina nei listini dei costruttori. La scelta dell’ibrido leggero si rivela la più sensata se si cerca un giusto compromesso tra prestazioni godibili e consumi contenuti senza essere vincolati alla ricarica alla spina delle plug-in.

  • Lancia Ypsilon
  • Ford Fiesta
  • Hyundai i30

Lancia Ypsilon: nonostante sia sul mercato ormai da parecchi anni, la terza generazione della Lancia Ypsilon non sembra subire il peso dell’età. Lo stile degli esterni è rimasto pressoché immutato, mentre le novità maggiori sono arrivate nella gamma motori con l’introduzione del mild-hybrid da 70 CV in grado di assicurare prestazioni adeguate all’utilizzo cittadino. I prezzi partono da 13.950 euro.

Ford Fiesta: l’utilitaria della Casa americana ha conquistato subito per uno stile rinnovato e decisamente piacevole oltre che per un telaio sapientemente messo a punto dai tecnici ed in grado di sposarsi alla perfezione con la nuova motorizzazione 1.0 Ecoboost mild-hybrid da 125. I prezzi partono da 19.550 euro.

Hyundai i30: l’ultima generazione della Hyundai i30 è stata completamente rivisitata nello stile e nei contenuti. Il design del corpo vettura adesso è ancora più estremo ed audace, fatto di linee nette e tese, mentre sotto il cofano trovano spazio un 1.0 o un 1.5 mild-hybrid in grado di esprimere fino a 159 CV. I prezzi partono da 25.950 euro.

Cose da sapere

Quali sono i nuovi modelli di auto mild hybrid 2021?

Le Case non vogliono rinunciare assolutamente alla sempre più importante fetta di mercato rappresentata dalle motorizzazioni mild hybrid e per questa ragione stanno sfornando modelli nuovi o aggiornamenti dotati di questa tecnologia. Le novità più attese del 2021 sono la Nissan Qashqai, la Kia Stonic e la Seat Ibiza.

Quali sono state le auto mild hybrid più vendute nel 2020?

Il 2020 ha rappresentato un anno complesso per il mondo automotive ma non per questo la domanda di vetture mild hybrid si è arrestata. Questa tipologia di vetture ha raggiunto una quota di mercato del 26% confermandosi come solida realtà. Tra i modelli più venduti, i più interessanti sono la Fiat Panda, la Ford Puma e la Mazda 3.

Esistono delle auto mild hybrid diesel?

Alcuni costruttori hanno deciso di adottare la tecnologia mild hybrid con i motori a gasolio così da ottenere una notevole riduzione di emissione di CO2 oltre a consumi ancora più contenuti. Tra i modelli più interessanti citiamo la Hyundai Tucson (da 29.400 euro), l’Audi S5 (da 81.300 euro ) e la Kia Sportage (da 28.500 euro).

Quali sono le migliori auto mild hybrid benzina?

La scelta dell’ibrido leggero si rivela la più sensata se si cerca un giusto compromesso tra prestazioni godibili e consumi contenuti senza essere vincolati alla ricarica alla spina delle plug-in. Tra le auto mild hybrid benzina citiamo la Lancia Ypsilon, la Ford Fiesta e la Hyundai i30.

 

Ecotassa 2021: tutte le novità e le auto penalizzate

Ecotassa 2019: le novità previste e le auto penalizzate

Anche per il 2021 il governo ha deciso di confermare l’ecotassa, cioè un balzello che colpisce le vetture maggiormente inquinanti per disincentivare l’acquisto di questa tipologia di veicoli.

L’ecotassa auto è stata introdotta nel 2019 e per quest’anno si è deciso di applicare questa tassazione sulla scorta delle riviste fasce di emissioni di CO2 valutate in base ai cicli di omologazione WLTP.

INDICE
 Ecotassa 2021: le novità 
 Ecotassa 201 e ecotassa 2020: cosa cambia
 Quando si deve pagare l’ecotassa
 Ecotassa auto 2021: le auto penalizzate
 Ecotassa auto usate

A partire dal 1 gennaio 2021 tutte le auto nuove immatricolate da questa data potranno essere soggette all’ecotassa qualora i limiti di emissioni di CO2 rientrino nelle nuove fasce previste dal governo.

Le novità dell’ecotassa auto 2021 riguardano i valori di emissioni perché da quest’anno, per tutti i veicoli nuovi, si andrà a calcolare l’importo dovuto non più sulla base dei valori di omologazione rilevati col ciclo NEDC ma sulla base di quelli emersi dall’omologazione WLTP.

Per conoscere i valori di emissione sarà sufficiente consultare il libretto di circolazione dove verranno indicati i riferimenti relativi.

Dato il nuovo riferimento sono state riviste le fasce dell’ecotassa auto. Le vetture con emissioni da 191 a 210 g/km saranno soggette ad un’ecotassa pari a 1.100 euro, mentre quelle con valori da 211 a 240 g/Km verranno tassate con una imposta pari a 1.600 euro.

Ancora più pesante il tributo da versare per le vetture maggiormente inquinanti. Quelle con valori da 241 a 290 g/Km saranno penalizzate con un importo pari a 2.000 euro, mentre chi acquisterà un’auto con emissioni di CO2 da 291 g/Km in su dovrà versare ben 2.500 euro.

auto ibride usate
auto ibride usate

A differenza di quanto visto sino allo scorso anno, a far data dal primo gennaio 2021 sulle vetture di nuova immatricolazione verrà riportato nel libretto di circolazione esclusivamente il ciclo di omologazione WLTP.

Per questa ragione l’ecotassa auto è stata calcolata su questo nuovo valore e non più sulla scorta dei dati emersi dal ciclo NEDC.

Di conseguenza sono state modificate le fasce di imposizione escludendo dal pagamento dell’ecotassa tutte quelle vetture con emissioni da 161 a 190 g/Km, mentre sino al 2020 le auto con emissioni da 161 a 175 g/Km erano soggette ad una ecotassa di 1.000 euro e quelle rientranti nella fascia da 176 a 200 g/Km ad una imposizione pari a 1.600 euro.

L’unica magra consolazione relativa all’ecotassa è relativa al suo pagamento. Questo, infatti, non deve essere ripetuto nel tempo ma deve essere effettuato una tantum al momento dell’acquisto.

L’ecotassa deve essere pagata direttamente dall’acquirente della vettura utilizzando il modello F24 Elide inserendo il codice tributo 3500 denominato ‘Ecotassa – imposta per l’acquisto e l’immatricolazione in Italia di veicoli di categoria M1 con emissioni eccedenti la soglia di 190 Co2 g/km’ (articolo 1 comma 1042 della legge n. 145 del 2018, poi modificato dalla legge n. 178 del 2020 mediante l’aggiunta del comma 1042-bis).

Nonostante l’esclusione delle vetture con valori di emissione di CO2 da 161 a 190 g/Km, sono ancora molte le auto penalizzate dall’ecotassa. Ecco l’elenco completo:

 

 Marca Modelli colpiti 
 Alfa Romeo Giulia, Stelvio
 Aston Martin DB11 Coupé, DB11 Volante, DBS Superleggera, DBX, Vantage
 Audi A8, Q7, Q8, R8 Coupé e Spyder, RS3 Sedan, RS4 Avant, RS5 Coupé e Sportback, RS6 Avant, RS7 Sportback, RS Q3 Coupé e Sportback, RS Q8, S8, SQ7, SQ8
 Bentley Bentayga, Mulsanne
 BMW M2 Coupé, M3 Berlina, M4 Coupé, M5 Berlina, M8 Cabrio, Coupé e Gran Coupé, Serie 5, Serie 7, Serie 8 Cabrio, Coupé e Gran Coupé, X3 M, X4 M, X5 M, X6, X6 M, X7;
 Cadillac XT4
 Ferrari 812 GTS e Superfast, GTC4 Lusso, Portofino
 Ford Mustang Coupé e Convertible
 Honda NSX
 Jaguar E-Pace, F-Pace, F-Type Coupé e Convertible, XJ
 Jeep Grand Cherokee, Wrangler, Wrangler Unlimited
 KIA Stinger
 Lada 4x4M
 Lamborghini Aventador, Huracán
 Land Rover Defender 90, Defender 110, Discovery, Range Rover, Range Rover Sport e Range Rover Velar
 Lexus LC Hybrid, RC Hybrid
 LOTUS Evora, Exige
 Mahindra XUV500
 Maserati Ghibli, Levante, Quattroporte
 McLaren 540C, 570GT, 570S e 570S Spider, 720S
 Mercedes AMG GT e AMG GT Roadster, AMG GT4 Coupé, Classe C Berlina, Cabrio, Coupé e Station Wagon, Classe E Berlina, Cabrio, Coupé e Station Wagon, Classe G SUV, CLS Coupé, GLA, GLC e GLC Coupé, GLE Coupé e SUV, GLS SUV
Morgan Plus 8, Roadster
Nissan GT-R
Porsche 718 Boxster e Cayman, 911 Coupé, Cabrio, Speedster e Targa, Cayenne e Cayenne Coupé, Macan, Panamera e Panamera Sport Turismo
Rolls Royce Cullinan, Dawn, Phantom, Wraith
Ssangyong Rexton e Rexton Sports
Subaru BRZ
Tata Aria
Volkswagen Touareg

Così come avvenuto negli scorsi anni, anche per il 2021 l’ecotassa si applicherà esclusivamente alle vetture di nuova immatricolazione e non a quelle usate o a Km zero. Bisogna tuttavia fare attenzione perché in caso di importazione di una vettura dall’estero al momento della registrazione in Italia si dovrà procedere al pagamento dell’ecotassa qualora i valori di emissioni riportati nell’omologazione rientrino nelle fasce indicate dal governo.

auto ecologiche usate
auto ecologiche usate

 

Cose da sapere

Come cambia l’ecotassa nel 2021?

Le novità dell’ecotassa auto 2021 riguardano i valori di emissioni perché da quest’anno, per tutti i veicoli nuovi, si andrà a calcolare l’importo dovuto non più sulla base dei valori di omologazione rilevati col ciclo NEDC ma sulla base di quelli emersi dall’omologazione WLTP. Per conoscere i valori di emissione sarà sufficiente consultare il libretto di circolazione dove verranno indicati i riferimenti relativi.

Quali sono le vetture che pagano l’ecotassa?

Le vetture con emissioni da 191 a 210 g/km saranno soggette ad un’ecotassa pari a 1.100 euro, mentre quelle con valori da 211 a 240 g/Km verranno tassate con una imposta pari a 1.600 euro. Ancora più pesante il tributo da versare per le vetture maggiormente inquinanti. Quelle con valori da 241 a 290 g/Km saranno penalizzate con un importo pari a 2.000 euro, mentre chi acquisterà un’auto con emissioni di CO2 da 291 g/Km in su dovrà versare ben 2.500 euro.

Quando si deve pagare l’ecotassa?

L’ecotassa si paga la momento dell’acquisto dell’auto utilizzando il modello F24 e inserendo il codice tributo 3500.

L’ecotassa si paga anche sulle auto usate o a km0?

Anche per il 2021 l’ecotassa si applicherà esclusivamente alle vetture di nuova immatricolazione e non a quelle usate o a Km zero. Tuttavia in caso di importazione di una vettura dall’estero, al momento della registrazione in Italia si dovrà procedere al pagamento dell’ecotassa qualora i valori di emissioni riportati nell’omologazione rientrino nelle fasce indicate dal governo.

Subaru XV: prezzo, dimensioni, caratteristiche

Nuova Subaru XV 2019, anche ibrida 8

In un mercato dominato da Suv e crossover Subaru viaggia controcorrente proponendo un modello a “ruote alte” derivato da una normale due volumi, la XV. Ma a differenza di molti altri Suv, la XV sa offrire vere capacità fuoristradistiche, in grado di renderla la compagna ideale anche per le scampagnate lontano dall’asfalto. La seconda generazione della vettura nasce sulla nuova piattaforma SGP (Subaru Global Platform) ed è ora disponibile sia con motorizzazione benzina che mild-hybrid.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Subaru XV:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
Bagagliaio 340/1.310 litri
 Alimentazioni Benzina / Ibrida
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 114/84
 Prezzo (da) 24.950 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
Perché comprarla
 Prezzi

Le dimensioni della nuova Subaru XV sono perfette per competere nel mercato dei Suv compatti: la lunghezza sfiora i 4,5 metri, con 180 centimetri di larghezza e 161 centimetri abbondanti di altezza. Queste misure, unite al passo da 267 cm, rendono l’auto perfetta per ospitare cinque persone. Ottime anche le dimensioni del bagagliaio, che può superare i 1.300 litri abbattendo i sedili posteriori (circa 380 litri con configurazione normale).

Dimensioni
Lunghezza 4.470 mm
Larghezza 1.800 mm
Altezza 1.620 mm
Passo 2.670 mm

Il design degli interni si caratterizza per le linee tese e per l’attenta scelta dei materiali. Dietro il volante multifunzione a tre razze si trova il cruscotto con strumentazione analogica, supportata da un piccolo display centrale. Al centro della plancia si trova lo schermo dell’infotaiment, sovrastato da un terzo display multifunzione in cui vengono mostra informazioni utili alla guida e alla navigazione. L’aspetto generale non è dei più “tech” oggi disponibili, ma in generale il livello di qualità percepita è alto e il comfort sempre ottimo

Ricca anche la dotazione di dispositivi di sicurezza e sistemi di assistenza alla guida che rientrano nel sistema Subaru Eyesight: l’allestimento base include infatti cruise control adattivo, Brake Assist System, freno di stazionamento elettronico e Hill Descent Control. Di serie anche numerosi comfort, come i sedili anteriori riscaldabili e il climatizzatore automatico con filtro antipolline.

Il design della nuova Subaru XV è muscoloso e sportivo. Sul frontale risalta la mascherina centrale trapezoidale, che viene attraversata da un elemento cromato orizzontale dove brilla lo stemma della Casa delle Pleiadi. Il disegno creato dalla cromatura si assottiglia verso l’esterno portando l’attenzione verso i gruppi ottici LED. La generosa altezza da terra, unita ai passaruota in plastica nera e alle barre sul tetto, donano alla XV un aspetto da vera fuoristrada.

La fiancata è ben scolpita da una linea di cintura bassa e dai parafango bombati. Il retro è invece caratterizzato da un grande lunotto, sopra il quale si nota un piccolo spoiler centrale. I fari posteriori sono disposti sui due lati in un disegno che si integra nel portellone, evidenziandone il logo Subaru al centro.

La Subaru XV viene proposta in due diverse motorizzazioni. Il classico Boxer 1.6 benzina con trazione integrale AWD e cambio automatico CVT Lineartronic, che eroga un massimo di 114 CV e il nuovo mild-hybrid e-Boxer che combina un 2.0 benzina con un secondo motore elettrico da 16,7 CV (12,3 kW), per una potenza complessiva di 150 CV. Anche la versione ibrida è dotata di cambio automatico e quattro ruote motrici.

Quanto a prestazioni, la versione da 114 CV ha una velocità massima di 175 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 13,9 secondi. Il mild-hybrid da 150 CV raggiunge invece i 193 km/h di velocità, con uno scatto 0-100 km/h in 10,7 secondi

Nella media i consumi della Subaru XV. Il propulsore 1.6 benzina riesce a percorrere 100 km con circa 8 litri di carburante (calcolati su ciclo misto WLTP), con delle emissioni di CO2 che si attestano sui 180 g/km. Leggermente più efficiente l’e-Boxer mild hybrid: grazie al motore elettrico i consumi si abbassano di un decimale, attestandosi sui 7,9 litri ogni 100 km, e questo nonostante la potenza maggiore del propulsore benzina da 2.0 litri. Invariate invece le emissioni di CO2 rispetto alla prima motorizzazione.

Sono quattro gli allestimenti disponibili per la nuova Subaru XV:

  • PURE: l’allestimento di base, non disponibile per la versione ibrida.
  • STYLE: ha una maggiore dotazione tecnologica.
  • STYLE NAVI: si distingue per i fari Full-Led.
  • PREMIUM: rappresenta il vertice della gamma in termini di dotazione.

PURE: l’equipaggiamento di base include cruise control adattivo, Brake Assist System, cerchi in lega di alluminio da 17”, climatizzatore automatico con filtro antipolline, freno di stazionamento elettronico, Hill Descent Control, X-MODE, sedili anteriori riscaldabili, sistema audio DAB+ con display da 6,5”, con 4 altoparlanti, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto.

STYLE: in aggiunta a PURE barre al tetto, cerchi in lega di alluminio da 18” (solo per e-BOXER), clima automatico bi-zona con filtro antipolline, fari a LED autolivellanti, privacy glass oscurati, sistema audio DAB+ con display da 8” con 6 altoparlanti, telecamera posteriore.

STYLE NAVI: rispetto a STYLE aggiunge sistema di navigazione, HBA (High Beam Assist), Reverse Automatic Breaking (RAB), sistema di accesso senza chiave e avviamento a pulsante, specchietto retrovisore fotocromatico, SRVD (Subaru Rear Vehicle Detection).

PREMIUM: l’allestimento top di gamma aggiunge rispetto a STYLE NAVI sedile di guida a regolazione elettrica 8 posizioni, sedili in pelle con cuciture arancioni, tetto apribile elettricamente in cristallo con funzioni di scorrimento e inclinazione.

  • Design: le linee sono ricercate e dal forte sapore di offroad
  • Sicurezza: tanti i dispositivi di sicurezza di serie sulla Subaru XV.
  • Equipaggiamento: buono l’equipaggiamento di serie anche sulla versione base.

Di seguito i prezzi della Subaru XV aggiornato al 2021:

Subaru XV Prezzo
BOXER 1.6i 24.950 €
e-BOXER 2.0i 32.950 €