Novità Mercedes: ecco i modelli in arrivo nel 2021

Novità Mercedes 2020: i nuovi modelli in arrivo sul mercato 6

Come per altri brand di fascia premium, il 2021 sarà anche per Mercedes l’anno della grande svolta elettrica. Il costruttore della Stella, infatti, ha in programma il lancio di importanti novità elettrificate, a partire dalla nuova EQS, destinata a diventare l’ammiraglia della gamma EQ di Mercedes.

Ma il 2021 non parlerà soltanto il linguaggio delle elettriche. Tra le novità più attese, infatti, ci sarà anche la cattivissima AMG GT 73, la variante più estrema della quattro porte ad alte prestazioni della divisione sportiva di Mercedes.

INDICE
 Mercedes EQS
 Mercedes EQA
 Mercedes Classe C
 Mercedes SL
 AMG GT 73

Il 2021 si aprirà con il lancio della nuova Mercedes EQS, la variante completamente elettrica della Classe S. Si tratterà infatti di un’ammiraglia di grandi dimensioni alimentata da un powertrain 100% a zero emissioni.

Nascerà su una piattaforma tutta nuova, chiamata Eva2 e dovrebbe essere spinta da due propulsori elettrici, uno sull’asse anteriore e uno su quello posteriore, per una potenza totale di almeno 400 CV. Non si conoscono ancora i dati tecnici della matteria, ma secondo Mercedes la nuova EQS sarà in grado di percorrere circa 700 km con un “pieno” di energia.

mercedes benz usate
mercedes benz usate

Il terzo modello della gamma EQ ad approdare sul mercato dopo la EQC e la EQS dovrebbe essere la EQA. Si tratta sostanzialmente della sorella elettrica della Mercedes GLA.

Anch’essa sviluppata su una piattaforma tutta nuova, dovrebbe avere una batteria con una capacità minima di 60 kWh e pare che sarà disponibile con diverse potenze a partire da circa 200 CV, per un’autonomia minima di 400 km.

La Classe C è la berlina media per eccellenza di Mercedes e nel corso del 2021 passerà alla nuova generazione. Più lunga rispetto al passato, dovrebbe ora superare la soglia dei 4,70 metri di lunghezza, offrendo molto spazio in più ai suoi occupanti. Ed è proprio negli interni che si concentreranno le principali novità.

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Novità Mercedes 2020: i nuovi modelli in arrivo sul mercato 7
Spy-Shots of Cars
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Debutterà infatti l’ultima evoluzione del sistema di infotainment MBUX, che troverà posto in plancia con una soluzione stilistica molto simile a quella recentemente vista sulla più grande Classe S, con un grande schermo a sviluppo verticale, affiancato dal tradizionale quadro strumenti digitale. Tutta nuova sarà anche la gamma motori, che offrirà oltre alle note varianti mild-hybrid anche soluzioni plug-in per chi cerca un livello di elettrificazione più spinto.

mercedes classe c usate
mercedes classe c usate

Spazio anche alle sportive nel 2021 con il ritorno della Mercedes SL. La cuopé-cabriolet della Stella si rinnoverà completamente passando, a quanto pare, al tetto in tela. Nuova sarà anche la piattaforma, imparentata con quella della più cattiva AMG GT, garanzia questa, di un’ottima dinamica di guida.

Novità Mercedes 2020: i nuovi modelli in arrivo sul mercato

Pochissime le informazioni riguardanti i motori per ora. Saranno sicuramente a sei e otto cilindri, con relative varianti elettrificate. Assente invece, il poderoso V12 ormai messo in pensione da Mercedes per via delle sempre più stringenti normative antinquinamento.

L’ultima novità di Mercedes per il 2021 è ancora una volta dedicata ai clienti più sportivi. Si tratta della AMG GT 73, la variante ibrida plug-in della berlina quattro porte firmata AMG.

Novità Mercedes 2020: i nuovi modelli in arrivo sul mercato 1

Rispetto alla già cattivissima versione 63 S, la 73 abbina al V8 biturbo di 4 litri un powertrain elettrico che, oltre a permettere alla vettura di muoversi a zero emissioni per qualche decina di chilometri, dovrebbe anche assicurare una potenza di sistema nell’ordine degli 800 CV.

 

Novità BMW: ecco i modelli in arrivo nel 2021

Novità BMW 2020: Serie 2, X6 e i4 tra i modelli più attesi 15

Il 2021 sarà un anno di grandi novità per BMW. Tanti i modelli che faranno il loro debutto nel corso dell’anno, tutti tendenzialmente riconducibili a due macro-aree del mercato. Da una parte i modelli elettrici o elettrificati, dall’altra quelli ad alte prestazioni.

INDICE
 BMW iX
 BMW iX3
 BMW M3 ed M4
 BMW Serie 4 cabrio
 BMW Serie 2 coupé

Tra le novità attese per il 2021 di BMW, la iX è sicuramente quella più interessante. Si tratta di un Suv elettrico di grandi dimensioni che rappresenta il primo di una nuova famiglia di modelli completamente elettrici che verranno sviluppati in futuro proprio partendo dalle tecnologie che la iX porta all’esordio. Ad alimentarla provvede una batteria di nuova generazione da 100 kW, che alimenta due motori elettrici, uno per ciascun asse, che insieme erogano una potenza massima di oltre 500 CV.

Numeri sufficienti a garantire uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di 5 secondi. L’autonomia, invece, è di più di 600 km. La si può caricare fino a 200 kW e in questo modo si passa da una carica residua del 10% all’80% in appena 40 minuti.

Prima della iX, farà però il suo esordio sul mercato la BMW iX3, ovvero la variante a zero emissioni della BMW X3. Le proporzioni, così come il design, sono molto simili a quelli della variante con motore endotermico del modello, ma sulla iX3 l’aerodinamica è migliore, con un Cx di 0,29. Ad alimentarla ci pensa una batteria da 80 kWh che manda energia ad un motore sull’asse posteriore da 286 CV.

L’autonomia è di 460 km, mentre la velocità massima è di 180 km/h. Le prime consegne del modello cominceranno nel primo trimestre dell’anno, mentre il prezzo di partenza è stato fissato a 73.000 euro.

Dal lato opposto dell’elettrificazione troviamo le nuove BMW M3 ed M4, che tanto hanno fatto parlare di se per via del nuovo grande doppio rene anteriore. Arriveranno nelle concessionarie a marzo 2021 con prezzi a partire da 95.000 euro. Sotto il cofano di entrambe scalpita il 3.0 M TwinPower Turbo da 480 CV e 550 Nm che permette ai due modelli di scattare da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi, mentre la velocità massima è autolimitata a 250 km/h, ma i più smaliziati possono optare per M Driver’s Package che porta la velocità massima a 290 km/h.

Per chi non si accontenta, poi, ci sono le varianti Competition, sulle quali il 3.0 viene spremuto fino a sprigionare 510 CV e 650 Nm, sufficienti a bruciare lo 0-100 km/h in 3.9 secondi, mentre la velocità massima resta la stessa. Inoltre, grande novità nella storia del modello, la Competition può anche essere scelta con la trazione integrale. In ultimo, BMW ha annunciato anche l’arrivo della variante Touring della M3, altra novità assoluta per il modello, ma ad ora non è ancora certo se questa verrà lanciata nel corso del 2021 o più avanti.

bmw serie 3 usate
bmw serie 3 usate

La nuova generazione della BMW Serie 4 Cabrio è già in vendita con prezzi a partire da 59.250 euro, ma le prime consegne del modello cominceranno soltanto nel corso dei primi mesi del 2021. La sua principale caratteristica è rappresentata dal nuovo tetto in tela che rispetto alla generazione uscente è più leggero del 40%.

Questo dato, unito ad una maggiore rigidità torsionale della scocca rispetto al passato, assicura alla nuova quattro posti a cielo aperto di BMW una migliore dinamica di guida, anche con il vento tra i capelli. La lista di contenuti ricalca quella della sorella Coupé, mentre per quanto concerne i propulsori, questi sono tutti benzina e Diesel, anche con tecnologia mild-hybrid, con potenze comprese tra 184 CV e 374 CV.

L’ultima novità BMW che dovrebbe vedere la luce nel corso del 2021 è rappresentata dalla nuova generazione della Serie 2 Coupé. Ad oggi di lei si sa ancora pochissimo. I muletti pizzicati nel corso dei test sul circuito del Nurburgring permettono di intuire le proporzioni della vettura, ma non il suo stile. A livello teorico, la nuova BMW Serie 2 Coupé dovrebbe essere sviluppata sulla medesima piattaforma della Serie 1 e dunque a trazione anteriore. Tuttavia, secondo molti rumors, pare che in BMW abbiano scelto di optare per la più sportiva piattaforma a trazione posteriore della Serie 3. Non resta che aspettare.

Auto elettriche economiche: ecco tutti i modelli 2021

Nel corso dell’ultimo decennio le auto elettriche sono diventate una realtà sempre più concreta. Leggi sempre più restrittive, procedure di omologazione divenute severe, lo scandalo legato al dieselgate, i divieti alla circolazione nei centri cittadini ormai presenti in buona parte delle città italiane, sono soltanto alcuni dei fattori che hanno spinto i costruttori a gettarsi sull’elettrico.

Se inizialmente la diffidenza degli automobilisti verso questo tipo di vetture era molta, complice l’autonomia non proprio da record e prezzi di acquisto importanti, il progresso tecnologico ha fatto in modo che molti consumatori si siano presto convertiti alla mobilità a zero emissioni e le quote di mercato continuano a far registrare segni positivi ogni mese.

INDICE
 Auto elettriche economiche 2021
 Le migliori auto elettriche economiche sotto i 30.000
 Le migliori auto elettriche economiche
 Utilitarie più sicure
 Sicurezza auto: le differenze tra sicurezza attiva e passiva

Ormai tutti i costruttori hanno abbracciato l’elettrico ed il prossimo anno il mercato sarà letteralmente invaso da numerosi modelli di differenti segmenti. Vediamo quali saranno le auto elettriche economiche più interessanti:

  • Dacia Spring
  • Skoda Enyaq
  • Citroen e-C4

Dacia Spring – La Casa rumena vuole rivoluzionare il mercato delle auto elettriche con la sua prima vettura a zero emissioni. La Dacia Spring è un crossover essenziale, così come nella tradizione del costruttore, che sarà posto in vendita a prezzi inferiori ai 20.000 euro. Una vera svolta che potrebbe segnare l’espansione delle elettriche per una fascia di acquirenti sempre più vasta.

Skoda Enyaq – Basata sulla piattaforma MEB, già utilizzata per la Volkswagen ID.3 ed ID.4, la Skoda Enyaq si differenzia dalle elettriche marchiate VW per uno stile molto gradevole e davvero ben eseguito. Così come la “cugina” ID.4, anche il SUV elettrico Skoda sarà offerto con 3 tagli di batteria differenti. I prezzi dovrebbero partire da circa 35.000 euro.

 

Citroen e-C4 – La versione elettrica della C4 è stata completamente rivoluzionata nel design e nei contenuti. Sotto il cofano trova spazio un motore elettrico da 136 CV, già visto sulla Peugeot e-208, ed una batteria da 50 kWh in grado di assicurare 350 Km di autonomia. I prezzi partono da 34.900 euro.

Nonostante il prezzo di acquisto delle auto elettriche sia ancora decisamente impegnativo è comunque possibile trovare numerosi modelli sotto i 30.000 euro molto interessanti. Inoltre si debbono considerare gli incentivi governativi che in caso di rottamazione consentono di ottenere uno sconto fino a 10.000 euro. Ecco quindi le migliori auto elettriche economiche sotto i 30.000 euro:

  • Skoda Citigo e-iV
  • Volkswagen e-Up!
  • Smart EQ Fortwo
  • Fiat 500 elettrica
  • Peugeot iOn

Skoda Citigo e-iV – La citiycar della Casa ceca condivide l’intera architettura con la Volkswagen e-Up!, ma si differenzia dalla piccola VW per alcuni dettagli di stile. La batteria da 32,4 kWh garantisce una autonomia fino a 320 Km. I prezzi partono da 22.300 euro.

Volkswagen e-Up! – La prima proposta elettrica del costruttore tedesco ha ottenuto un buon riscontro sul mercato grazie a contenuti tecnici migliorati col passare del tempo. Adesso la e-Up! offre un autonomia maggiorata, fino a 320 Km, con prezzi a partire da 23.750 euro.

Smart EQ Fortwo – La Smart è la citycar per eccellenza ed anche adesso che è disponibile solo con motori elettrici continua ad incontrare i gusti del pubblico piazzandosi costantemente nella top 3 delle EV più vendute. L’autonomia di 133 Km è ideale solo per l’utilizzo cittadino, i prezzi partono da 25.649 euro.

auto elettriche
auto elettriche

Fiat 500 elettrica – La Casa italiana ha rinnovato il proprio simbolo presentando la 500 con motore elettrico. Lo stile è sempre molto gradevole con numerosi richiami vintage, mentre sotto il cofano la batteria da 23,8 kWh promette 180 Km di autonomia. Si parte da 26.150 euro.

Peugeot iOn – Presente sul mercato ormai da qualche anno e frutto della collaborazione con Citroen e Mitsubishi, la Peugeot iOn ha un look decisamente personale e dimensioni ridotte in larghezza che la rendono perfetta per l’uso cittadino. La batteria da 14,5 kWh promette 150 Km di autonomia. I prezzi partono da 28.301 euro.

Grazie agli incentivi governativi che in caso di rottamazione consentono di ottenere fino a 10.000 euro di sconto sul prezzo di acquisto è possibile trovare numerose auto elettriche a prezzi vicini agli analoghi modelli dotati di motore endotermico:

  • Renault Zoe (da 25.900 €)
  • Peugeot e-208 (da 33.600 €)
  • Smart Forfour (da 25.649 €)
  • Opel Corsa-e (da 31.300 €)
  • Mini Cooper SE (da 33.900 €)

Renault Zoe – La regina delle auto elettriche si è rinnovata ed adesso è ancora più matura. Gli esterni hanno subito un restyling leggero che ha ringiovanito il look, mentre gli interni sono stati oggetto di una profonda rivisitazione. Il nuovo pacco batterie da 52 kWh promette una autonomia di 390 Km.

Peugeot e-208 – L’auto dell’anno 2020 è presente nei listini anche in versione elettrica. Lo stile affilato e moderno non cambia affatto, così come gli interni decisamente futuri, mentre sotto il cofano il motore a zero emissioni da 136 CV promette una autonomia fino a 340 Km.

Smart Forfour – La quattro posti di casa Smart ha seguito le orme della biposto convertendosi alle motorizzazioni esclusivamente elettriche. Lo stile non è stato modificato rispetto ai modelli del passato con motori termici, mentre il grande cambiamento è sotto il cofano dove trova spazio un batteria da 18 kWh che offre una autonomia di soli 160 Km.

Opel Corsa-e – Nata sulla medesima piattaforma della Peugeot e-208, la Opel Corsa-e rappresenta il primo passo della Casa tedesca nel settore delle EV. Rispetto alla cugina francese, lo stile della Corsa è molto più serio ed essenziale, mentre il motore elettrico è identico ed offre 136 CV di potenza.

Mini Cooper SE – Anche per la Mini è arrivato il momento della svolta elettrica e si è deciso di adottare la stessa piattaforma delle versioni endotermiche per installare una batteria da 32,6 kWh che promette solo 210 Km di autonomia. Il feeling di guida, nonostante i 145 Kg in più della versione elettrica, rimane intatto.

Cose da sapere

Quali sono le auto elettriche economiche in uscita nel 2021?

Le auto elettriche economiche più interessanti previste per il 2021 sono Dacia Spring, Skoda Enya e Citroen e-C4.

Quali sono le auto elettriche sotto i 30.000 sul mercato?

Nonostante il prezzo di acquisto delle auto elettriche sia ancora decisamente impegnativo è comunque possibile trovare numerosi modelli sotto i 30.000 euro molto interessanti. Le migliori auto elettriche economiche sotto i 30.000 euro sono Skoda Citigo e-iV (da 22.300 euro), Volkswagen e-Up! (da 23.750 euro), Smart EQ Fortwo (da 25.649 euro),  Fiat 500 elettrica (da 26.150 euro) e Peugeot iOn (da 28.301 euro).

Quali sono le migliori auto elettriche economiche?

Le migliori auto elettriche economiche per Automobile.it sono: Renault Zoe (da 25.900 €), Peugeot e-208 (da 33.600 €), Smart Forfour (da 25.649 €),Opel Corsa-e (da 31.300 €) eMini Cooper SE (da 33.900 €).

Quali sono le auto più sicure del 2021? Scopri i test EuroNCAP

Tra i fattori che influenzano la scelta di una vettura, oltre a prezzo, consumi e prestazioni, solitamente entra in gioco anche la sicurezza. E si sa, quando parliamo delle auto più sicure in caso di incidente è ad EuroNCAP a cui occorre far riferimento. Parliamo quindi dell’istituzione più importante, a livello europeo, responsabile della valutazione di tutte le auto in produzione – in merito alla sicurezza. Un’istituzione all’opera ormai da oltre vent’anni, sostenuta non solo dalle case automobilistiche, ma anche – e soprattutto, dall’Unione Europea.

Ed è grazie ad EuroNCAP che abbiamo iniziato a familiarizzare con il concetto di crash-test auto più sicure. Vere e proprie simulazioni di incidenti stradali con tanto di “passeggeri” a bordo (chiaramente manichini) – oramai divenute indispensabili per determinare i livelli di sicurezza attiva e passiva raggiunti dai modelli di auto in commercio.

 

INDICE
 Qual è l’auto più sicura
 Classifica auto più sicure
 SUV più sicuri
 Utilitarie più sicure
 Sicurezza auto: le differenze tra sicurezza attiva e passiva

I risultati delle conseguenze sui manichini all’interno delle vetture sottoposte a crash-test vengono suddivisi su cinque livelli di valutazione, ognuno dei quali “interpretato” da una colorazione di riconoscimento. Si va dal “verde” per i risultati considerati “buoni”; al giallo che sta per “adeguati”; arancione “marginali”; marrone “rilevanti” – e rosso “gravi”.

EuroNCAP prende in esame anche le conseguenze dell’impatto esterno contro eventuali pedoni.

Per quanto riguarda il tipo di sinistri simulati si va da quello più frequente, frontale – ma si valutano anche gli urti laterali e posteriori, questi ultimi per determinare ad esempio l’efficacia dei poggiatesta in caso del cosiddetto “colpo di frusta”.

Il risultato di questi esami viene valutato con le stelle EuroNCAP e al vertice della classifica c’è la Honda Jazz.

La monovolume recentemente presentata dalla Casa giapponese ha conquistato il secondo gradino del podio nella classifica delle utilitarie più sicure. Le 5 stelle EuroNCAP sono state meritate grazie alle percentuali dell’87% nella protezione adulti, dell’83% per quella bambini, dell’80% per i pedoni e del 76% per gli ADAS.

Nella classifica EuroNCAP sono state considerate diverse tipologie di vetture, dalle citycar ai SUV. I risulatati delle auto più sicure sono i seguenti:

  • Audi A1 Sportback
  • Renault Clio
  • Mercedes CLA
  • Mazda CX30
  • Tesla Model 3

Audi A1 Sportback – La vettura entry level della Casa dei quattro anelli si è posta al vertice della classifica del suo segmento facendo registrare il 95% di punteggio nella protezione adulti, l’85% nella protezione bambini ed il 73% in quella riservata ai pedoni.

Renault Clio – Sempre restando nel campo delle utilitarie al secondo posto si è piazzata la nuova Renault Clio. La vettura francese ha ottenuto il 96% nel campo della protezione adulti, l’89% in quella riservata ai bambini e solo un punto percentuale in meno rispetto all’Audi nella classifica riservata ai pedoni.

Mercedes CLA – Nel campo delle berline compatte la Mercedes CLA si pone ai vertici in fatto di sicurezza avendo ottenuto il 96% di punteggio nella protezione adulti ed un ottimo 91% sia per bambini che per i pedoni.

Mazda CX30 – E’ uno dei crossover più affascinanti sul mercato, ma sotto quelle linee piacevolissime si nasconde una struttura davvero sicura. Nei crash test EuroNCAP ha ottenuto 99% nella protezione adulti, 86% in quella bambini e 80 in quella pedoni.

Tesla Model 3 – La berlina elettrica si è rivelata innovativa non soltanto come motori, ma anche dal punto di vista della sicurezza. Nonostante la Casa americana sia sul mercato da pochi anni è riuscita ad ottenere il 96% di punteggio nella protezione adulti, l’86% in quella bambini ed il 74% in quella riservata ai pedoni piazzandosi davanti alla BMW Serie 3.

Nella classifica riservata ai SUV più sicuri la parte del leone la recita la Honda CR-V:

  • Honda CR-V
  • Mercedes Classe G
  • Seat Tarraco

Honda CR-V – Il SUV giapponese si è meritato 5 stelle Euro NCAP grazie a punteggi davvero elevati. Per la protezioni degli adulti, infatti, è stata raggiunta la percentuale del 95%, mentre per bambini e pedoni si è registrato l’85 ed il 70%.

Mercedes Classe G – Anche lo storico SUV di Casa Mercedes è riuscito ad avere l’ottima valutazione di 5 stelle Euro NCAP. Nella protezione adulti il punteggio è stato del 90%, mentre occupanti e bambini sono in linea con le valutazioni della Honda con percentuali dell’83 e 70%.

Seat Tarraco – La Seat Tarraco ha ottenuto uno dei punteggi più elevati mai registrati per il capitolo “protezione adulti” – con una valutazione“verde”del 97%. Parliamo quindi dell’ultimo e più imponente SUV della casa di Martorell, costruita sul telaio Mqb di “mamma Volkkswagen”. Lo stesso, per intenderci che sfrutta la cugina Skoda Kodiaq – anche “lei” protagonista con il conseguimento delle 5 stelle un paio d’anni fa. Di fatto, anche la Seat Tarraco ha di serie tutti i sistemi di sicurezza presi in considerazione da EuroNCAP come “indispensabili”.

La classifica 2020 dell’EuroNCAP relativa alle utilitarie più sicure ha riservato non poche sorprese vedendo al primo posto la nuovissima Volkswagen ID.3:

  • Volkswagen ID.3
  • Renault Captur
  • Toyota Yaris

Volkswagen ID.3 – La prima elettrica nella storia Volkswagen ha subito ottenuto 5 stelle nella classifica EuroNCAP grazie ad ottime percentuali ottenute nella protezione adulti, 87%, in quella bambini, 89%, adulti 71, e ADAS, 88%.

Renault Captur – Basata sulla medesima piattaforma della ultima generazione della Clio, la nuova Renault Captur ha potuto beneficiare anche degli elevati  -standard di sicurezza della “sorella”. Il crossover urbano ha ottenuto 5 stelle EuronNCAP facendo registrare punteggi elevati per  quel che riguarda la protezione adulti, 91%, bambini, 83%, pedoni, 75%, e ADAS, 74%. 

Toyota Yaris – L’ultima generazione del piccolo genio si è posta ai vertici della categoria conquistando le 5 stelle con ottimi punteggi. La protezione adulti ha toccato quota 86%, quella bambini l’81%, mentre quella pedoni e ADAS rispettivamente il 78 e l’85%.

A questo punto vale la pena distinguere cosa si intende quando parliamo di sicurezza attiva e passiva. Oltre che soffermarci su quali sono i parametri presi in considerazione da EuroNCAP per promuovere o bocciare questa o quella vettura. Ma procediamo con ordine.

Per semplificare consideriamo la differenza tra sicurezza attiva e passiva ridotta alla “tempistica d’intervento”. La sicurezza auto attiva gioca quindi tutto sull’anticipo delle situazioni e quindi sulla prevenzione. Quella passiva – invece – interviene “a cose fatte” – ad incidente già innescato, col fine di limitarne al massimo le conseguenze sugli occupanti.

Quando parliamo di sicurezza attiva abbiamo a che fare con quelle tecnologie che probabilmente si sono maggiormente evolute negli ultimi anni. Il loro scopo è quindi quello di prevenire tutte quelle situazioni potenzialmente pericolose e che potrebbero portare ad un incidente. Un esempio su tutti lo abbiamo banalmente con l’ABS – che in caso di frenata brusca impedisce il bloccaggio delle ruote, accorciando così lo spazio di frenata.

Ma per estensione tra i sistemi utili a prevenire un papabile incidente possiamo considerare i freni, le gomme o addirittura i gruppi ottici, buoni a migliorare la visibilità del conducente. Ma col passare degli anni hanno debuttato soluzioni sempre più moderne e raffinate come la frenata automatica di emergenza o il mantenimento della vettura all’interno della corsia di marcia.

Più delicati sono invece i sistemi che si occupano della cosiddetta sicurezza passiva. In questo caso abbiamo infatti a che fare con sistemi che hanno il ruolo di limitare il più possibile le conseguenze di un incidente stradale. Si considerano banalmente un sistema passivo, le cinture di sicurezza. Ma anche gli airbag – che proprio senza il lavoro in combinazione con le cinture di sicurezza perdono di efficacia. O i seggiolini, quando parliamo di sicurezza passiva dei passeggeri più piccoli.

Cose da sapere

Quali sono le auto più sicure del 2021?

Secondo i test EuroNCAP le auto più sicure del 2021 sono: Audi A1 Sportback, Honda Jazz, Renault Clio, Mercedes CLA, Mazda CX30 e Tesla Model 3.

Quali sono i SUV più sicuri?

Nella classifica riservata ai SUV più sicuri la parte del leone la recita la Honda CR-V, mentre gli ultimi due posti del podio sono occupati dalla Mercedes Classe G e dalla Seat Tarraco.

Quali sono le utilitarie più sicure?

La classifica dell’EuroNCAP relativa alle utilitarie più sicure ha riservato non poche sorprese vedendo al primo posto la nuovissima Volkswagen ID.3, seguita da Renault Captur e Toyota Yaris.

Cos’è EuroNCAP?

EuroNCAP è l’istituzione più importante, a livello europeo, responsabile della valutazione di tutte le auto in produzione – in merito alla sicurezza. EuroNCAP sottopone i veicoli ai cosiddetti crash test  e i risultati sui manichini all’interno dell’auto vengono suddivisi su cinque livelli di valutazione, ognuno dei quali “interpretato” da una colorazione di riconoscimento. Si va dal “verde” per i risultati considerati “buoni”; al giallo che sta per “adeguati”; arancione “marginali”; marrone “rilevanti” – e rosso “gravi”. EuroNCAP inoltre prende in esame anche le conseguenze dell’impatto esterno contro eventuali pedoni.

Qual è la differenza tra sicurezza attiva e sicurezza passiva?

Per semplificare possiamo ridurre la differenza tra sicurezza attiva e passiva alla “tempistica d’intervento”. La sicurezza auto attiva gioca quindi tutto sull’anticipo delle situazioni e quindi sulla prevenzione. Quella passiva – invece – interviene “a cose fatte” – ad incidente già innescato, col fine di limitarne al massimo le conseguenze sugli occupanti.

Auto monovolume: ecco quali sono i migliori modelli del 2021

Dacia Duster

Le macchine monovolume continuano a dire la loro nel mercato automobilistico italiano nonostante le percentuali di acquisto siano calate considerevolmente nel corso degli anni. La possibilità, infatti, di usufruire di una vettura decisamente spaziosa senza dover necessariamente rivolgere l’attenzione verso la scelta di un SUV o di una station wagon continua a far breccia nel cuore degli automobilisti.

In questa guida verranno elencate le migliori auto monovolume, andando a spaziare tra i numerosi modelli adatti a tutti i tipi di tasche ed a tutte le esigenze quotidiane.

INDICE
 Monovolume 2021
 Miglior monovolume
 Monovolume 7 posti
 Auto monovolume economiche
 Monovolume compatte
 Monovolume GPL
 Monovolume a metano

Nonostante le attenzioni della maggior parte dei consumatori siano ormai rivolte quasi esclusivamente ai SUV, chi ha necessità di tanto spazio interno è consapevole come sia quello delle auto monovolume il segmento da considerare senza esitazioni. Vediamo le novità più interessanti.

  • BMW Grand Tourer
  • Citroen Space Tourer
  • Toyota Procace Verso

La BMW Grand Tourer è una monovolume che riesce ad unire le necessità di spazio alle qualità di guida tipiche delle BMW. Certo, non ci si deve aspettare di poter scendere in pista e staccare tempi da record, ma l’assetto generale è molto gradevole così come i motori disponibili, benzina e diesel, con potenze fino a 190 CV. I prezzi partono da 28.950 euro.

Più che una monovolume la Citroen Space Tourer sembra un van adatto a trasportare fino a 9 persone, ma il look generale non è assolutamente da denigrare, anzi. In listino sono presenti tre modelli diversi per lunghezza, XS da 4 metri e 60 centimetri, M da 4,96 o addirittura XL da 5,30 metri. L’unica motorizzazione disponibile è quella diesel da 2.0 litri e 177 CV. Si parte da 33.140 euro.

La Toyota Proace Verso condivide componenti e piattaforme con la Citroen Space Tourer: la monovolume giapponese è una alternativa valida che si differenzia solamente per il look del frontale. Identiche sia le tre versioni di lunghezza che i motori a gasolio offerti in listino. I prezzi partono da 35.500 euro.

L’offerta di monovolume sul mercato non è certamente ristretta e scegliere il miglior monovolume presente non è cosa facile. Di seguito indichiamo i tre modelli più interessanti attualmente in vendita:

  • Ford S-Max
  • Citroen Berlingo
  • Opel Combo Life

Uno dei modelli più interessanti nel mercato delle monovolume è la Ford S-Max. Il design è filante e molto ben equilibrato e, soprattutto nel frontale, richiama il recente linguaggio stilistico della Casa. Gli interni sono decisamente spaziosi e consentono di ospitare fino a 7 passeggeri. L’unico motore disponibile è il 2.0 litri diesel. I prezzi partono da 39.850 euro.

La nuova generazione della Citroen Berlingo si differenzia dalla concorrenza per uno stile carico di personalità. Il muso richiama alla memoria quanto già visto con la C3, mentre la fiancata presenta gli ormai classici Airbump. Dentro lo spazio è notevole per 5 passeggeri. Sotto il cofano si può scegliere se optare per un benzina o un diesel con potenze fino a 131 CV. I prezzi partono da 21.200 euro.

In casa Opel la proposta nel settore delle monovolume è affidata alla Combo Life. Il veicolo multispazio si presenta con linee squadrate che fanno intuire una elevata capacità di carico ed infatti la capienza del bagagliaio è di ben 597 litri con il divanetto in posizione. I passeggeri posteriori sono agevolati nell’accesso dalle porte scorrevoli. Sotto il cofano trovano spazio sia il benzina da 1.2 litri declinato nelle versioni da 110 e 130 CV ed il diesel 1.5 con potenze da 100 a 131 CV. I prezzi partono da 22.955 euro

Le monovolume sono solitamente vendute nella classica configurazione con cinque posti disponibili, ma se avete necessità di spazio per un maggior numero di passeggeri, il mercato offre anche numerose auto monovolume 7 posti. Scopriamo i modelli più interessanti:

  • Renault Espace
  • Fiat 500L Wagon
  • Volkswagen Sharan
  • Renault Grand Scenic
  • Toyota Prius 7 posti

Vera e propria auto simbolo del settore, l’ultima generazione della Renault Espace si presenta quale scelta di indubbio fascino nel segmento delle monovolume 7 posti. La linea del corpo vettura è molto affascinante grazie ad un sapiente lavoro di levigatura delle superfici, mentre l’assetto leggermente rialzato strizza l’occhio anche al mercato delle crossover. La terza fila di posti è disponibile a richiesta ed è utilizzabile mediante due strapuntini posti nel vano bagagli. I prezzi partono da 43.700 euro.

renault espace usate
renault espace usate

In casa Fiat non si è lasciato nulla al caso e si è deciso di ampliare l’offerta di auto monovolume grazie alla presenza in listino della Fiat 500 L Wagon. Basata sulla  500 L, la Living si caratterizza per la presenza di una terza fila di posti che portano così il totale a 7, grazie all’allungamento della coda. Forse il risultato estetico non è dei migliori, ma lo sfruttamento degli spazi migliora decisamente. Prezzi popolari per la vettura torinese che si conferma la monovolume economica per eccellenza. Si parte infatti da 19.050 euro.

Una linea sobria, un grande spazio interno e la possibilità di ospitare fino a 7 passeggeri sono i punti di forza della Volkswagen Sharan. La monovolume  presenta i due classici strapuntini in terza fila utili ad incrementare i posti disponibili sino a 7. Molto intelligente la scelta di dotare la vettura di porte posteriori scorrevoli così da agevolare l’ingresso dei passeggeri posteriori. Disponibile solo il motore diesel 2.0 litri TDI offerto nelle due varianti da 150 e 177 cavalli. I prezzi partono da 45.300 euro.

volkswagen sharan usate
volkswagen sharan usate

La Renault Grand scenic unisce una linea decisamente gradevole e filante ad una abitabilità interna da primato in grado di ospitare fino a 7 passeggeri. Molto ampia la scelta dei motori. I benzina partono da 115 sino a 160 CV e sono abbinati ad un cambio manuale a 6 marce, mentre la scelta per il diesel varia tra il 1.8 litri dCi da 120 CV ed il 1.8 dCi da 150 CV che monta di serie il cambio automatico EDC a doppia frizione e 7 rapporti. Si parte da 24.000 euro.

Toyota Prius, la regina delle ibride, è disponibile anche nella variante a 7 posti. La linea della vetytura combina il design della berlina con le proporzioni di una monovolume ed a beneficiarne è lo spazio interno. Il 1.8 ibrido offre 134 CV e consumi davvero contenuti. I prezzi partono da 33.150 euro.

Se le monovolume 7 posti non sono una vostra prerogativa e volete spendere qualcosa in meno rispetto alle soluzioni proposte sopra, è possibile trovare auto multispazio molto interessanti nei listini dei vari costruttori:

  • Ford Galaxy da 13.000 € (usato)
  • Dacia Dokker da 13.900 €
  • Peugeot Rifter da 24.100 €

Il mercato dell’usato si rivela una miniera di interessanti auto monovolume economiche. Spulciano tra le migliaia di offerte presenti nella sezione dedicata di Automobile.it spicca la Ford Galaxy. Il monovolume dell’Ovale Blu in grado di ospitare fino a sette passeggeri, è offerto in vendita a 13.000 euro con motorizzazione diesel da 2.0 litri e 149 CV abbinata al cambio automatico.

Basata sulla Renault Kangoo, la Dacia Dokker offre una grande abitabilità interna grazie ad un sapiente sfruttamento degli spazi. Lo stile non è certamente il punto forte a differenza del prezzo di partenza di soli 13.900 euro. Tra i motori disponibili si può scegliere tra benzina e diesel.

La Peugeot Rifter unisce dimensioni importanti ad un look da crossover decisamente gradevole. Ottima la capacità di carico che, con il divanetto abbattuto, raggiunge quota 4.000 litri. Disponibili solo motori diesel da 1.5 litri con potenze di 102 e 131 CV. I prezzi partono da 24.100 euro.

La fantasia dei designer consente oggi all’automobilista di poter scegliere anche tra auto monovolume compatte caratterizzate da ingombri esterni simili a quelli di una comune utilitaria ma da un intelligente sfruttamento dello spazio interno. Ecco alcuni esempi:

  • Hyundai iX20
  • Fiat Qubo
  • Renault Kangoo

La  Hyundai iX20 è un monovolume compatto tra i più interessanti viste le ridotte dimensioni esterne, solo 410 cm, e la possibilità di ospitare comodamente cinque persone. La scelta dei motori vede soltanto la presenza di un propulsore a benzina, il 1.6 da 124 cavalli, utilizzato anche per la versione alimentata a GPL. I prezzi partono da 18.550 euro.

Trasformare il Fiorino in una multispazio adatta al trasporto di persone si è rivelata una scelta vincente. La Fiat Qubo, infatti, è una monovolume compatta che ha riscontrato un buon successo di mercato nella sua categoria. Ampie le motorizzazioni, ma da preferire è il diesel Multijet da 1.3 litri e 95 CV. I prezzi partono da 14.750 euro.

La Renault Kangoo offre una abitabilità interna da primato, utile quando si devono trasportate 5 passeggeri senza particolari sofferenze. Lo stile richiama in parte il linguaggio stilistico del Gruppo, mentre sotto il cofano trova spazio esclusivamente il motore diesel da 1.5 litri declinato nelle varianti da 95 e 116 CV. I prezzi partono da 22.150 euro.

Non sono molte le monovolume alimentate a GPL presenti nei listini del nuovo. Per questa ragione è sempre preferibile spulciare le migliaia di offerte sulla sezione dedicata di Automobile.it per trovare la monovolume ideale a prezzi concorrenziali. L’Opel Zafira si rivela una delle più interessanti monovolume GPL grazie alla capacità di ospitare sino a 7 passeggeri ed al motore 1.4 da 140 CV decisamente adeguato alla massa della vettura. I prezzi, per un esemplare del 2016, sono di poco inferiori ai 10.000 euro.

Se il GPL non ricade tra le opzioni preferibili, i listini prevedono una grande scelta tra le auto monovolume a metano, come:

  • Volkswgen Caddy
  • Fiat Doblò

Tra le vetture da tenere d’occhio c’è senza ombra di dubbio la Volkswagen Caddy. La linea da multispazio dona alla vettura tedesca un’abitabilità interna di grande livello e nella versione con passo lungo è possibile avere anche 7 posti a disposizione. La versione bifuel a metano si basa sul 1.4 TGI da 110 cavalli ed i prezzi partono da 26.610 euro.

auto monovolume usate
auto monovolume usate

Altra valida alternativa nel settore delle monovolume a metano è il Fiat Doblò. Il look è stato recentemente rivisto nel frontale ed è comunque gradevole, ma ciò che colpisce è la grande abitabilità interna. Il 1.4 T-Jet offre 120 CV e si rivela adeguato alla massa della vettura. I prezzi partono da 23.480 euro.

DS 9 E-Tense, la berlina ibrida plug-in arriva ad aprile 2021

DS 9 E-Tense, la berlina ibrida plug-in arriva ad aprile 2021 2

Ormai la DS 9 E-Tense non è più una novità. Dopo le prime foto spia scattate in Cina l’anno scorso e l’annuncio del suo arrivo sul mercato, ora la Casa francese ha svelato le prime informazioni commerciali sul debutto dell’ammiraglia. La DS 9 E-Tense sarà disponibile dal mese di aprile 2021 e avrà un prezzo di partenza di 55.200 euro.

Elegante in stile DS

La berlina dallo stile elegante che andrà ad ampliare la gamma dei modelli DS composta dai SUV DS 3 Crossback e DS 7 Crossback  nasce sulla stessa piattaforma della Peugeot 508 ma propone una carrozzeria dalle dimensioni allungate che migliorano l’abitabilità interna e il comfort percepito. La lunghezza misura, infatti, 4,93 metri (+19 cm) mentre il passo sale a 2,9 metri (+11 cm).

DS 9 E-Tense, la berlina ibrida plug-in arriva ad aprile 2021

Il frontale riprende la linea stilistica della Casa francese ed è caratterizzato dalla grande mascherina a puntini cromati che ospita il logo DS Wings e dai tradizionali fari verticali a LED. Tra gli altri dettagli estetici troviamo le maniglie a scomparsa che aumentano la sensazione di fluidità della carrozzeria e i gruppi ottici con effetto tridimensionale al posteriore.

225 CV e 50 km di autonomia elettrica

La DS 9 E-Tense verrà lanciata sul mercato in un primo momento esclusivamente nella versione E-Tense. Questa sfrutta un powertrain ibrido plug-in da 225 CV che abbina un motore termico 1.6 turbo benzina da 180 CV ad un motore elettrico da 109 CV. Ad alimentare la parte “green” ci pensa una batteria agli ioni di litio da 11,9 kWh che consente di percorrere fino a 50 km in modalità completamente elettrica.

DS 9 E-Tense, la berlina ibrida plug-in arriva ad aprile 2021 1

L’ammiraglia francese sarà disponibile in due allestimenti: Performance Line+ e Rivoli+ con un prezzo di partenza rispettivamente di 55.200 e 58.200 euro. Le due versioni che differiscono per le diverse combinazioni di materiali, lavorazioni e colori offrono nell’equipaggiamento di serie i cerchi in lega da 19”. Tra gli optional troviamo, invece, il sistema di parcheggio automatico DS Park Pilot e il DS Night Vision che aumenta la sicurezza in condizioni di scarsa visibilità.

Patente, revisione, collaudo, RC Auto: novità decreto Cura Italia

Coronavirus Cura Italia

Il diffondersi della pandemia da Coronavirus ha letteralmente stravolto la nostra quotidianità. L’introduzione delle misure restrittive ha limitato ogni tipo di spostamento non necessario e messo in ginocchio l’economia del nostro Paese.

Per venire incontro agli automobilisti in difficoltà, il governo Conte ha predisposto il decreto Cura Italia all’interno del quale sono state previste tutte una serie di agevolazioni e proroghe dedicate anche al mondo dell’auto. Scopriamole nel dettaglio.

LEGGI ORA: Spostamenti in auto durante la FASE 2, tutto quello che c’è da sapere

INDICE
Proroga scadenza patente
Permesso provvisorio di guida
Esame patente di guida
Bollo auto: rinvio pagamento
Revisione e collaudo
Multe verbali e ricorsi
Proroga assicurazione auto scaduta
Auto a metano e GPL
Documento unico di circolazione
Duplicato patente

A seguito del prolungamento dello stato di emergenza Covid le patenti in scadenza o scaduti in questo periodo saranno valide fino al 30 aprile 2021 su tutto il territorio nazionale.

Discorso analogo anche per i fogli rosa. Quelli scaduti o in scadenza in questo periodo di emergenza nazionale restano infatti validi, come le patenti, fino al 30 aprile 2021.

Tra le misure adottate per limitare i contagi il Ministero delle infrastrutte e dei trasporti ha deliberato la sospensione fino al 21 novembre 2020 degli esami per ottenere la patente di guida in tutte le Regioni contrassegnate con il colore rosso.

Per chi non potrà sostenere successivamente l’esame, la delibera prevede, inoltre, la proroga fino al 30 aprile 2021 della validità del foglio rosa per potersi esercitare nella guida.

Per fronteggiare l’emergenza causata dal Covid-19, il decreto Cura Italia ha stabilito il rinvio per i pagamenti di alcuni tributi. Tuttavia,  per quelli relativi ai veicoli sta alle Regioni decidere in merito al rinvio dei pagamenti per bollo auto e IPT (Imposta provinciale di trascrizione).

Nel dettaglio, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Campania hanno deciso di posporre al 30 giugno il pagamento del bollo autosenza sanzioni e interessi. La Sicilia è in attesa del voto dell’Assemblea regionale per prendere la stessa decisione. Le altre Regioni stanno valutando se allinearsi.

Se già con il Decreto Cura Italia il governo aveva introdotto la proroga per le revisioni in scadenza entro il 31 luglio 2020, posticipandole al 31 ottobre 2020, con il Decreto Semplificazioni le date slittano ancora di più.

Revisioni in scadenza entro il 30 settembre 2020

  • Il termine ultimo per effettuare la revisione della vettura è il 31 dicembre 2020.

Revisioni in scadenza tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2020

  • Gli automobilisti avranno tempo fino al 28 febbraio 2021 per mettere in regola le proprie vetture.

 

Se è vero che con le restrizioni imposte dal governo non sono consentiti gli spostamenti non necessari, è altrettanto vero che chi per lavoro, necessità o motivi di salute, sia costretto ad uscire di casa rischia di incorrere in multe da parte delle Forze dell’Ordine qualora non rispetti le norme del Codice della Strada.

Il decreto Cura Italia ha previsto anche questi casi stabilendo che dal 10 marzo al 3 aprile sono sospese tutte le scadenze di 60 giorni per il pagamento delle multe e di 30 giorni per la presentazione del ricorso al Giudice di Pace. I termini riprenderanno a decorrere a partire dal 4 aprile. Per il pagamento delle sanzioni in misura ridotta il termine è stato portato da 5 a 30 giorni fino al 31 maggio 2020.

Altra materia sulla quale è intervenuto il decreto Cura Italia è quella relativa alla scadenza delle polizze RC Auto. In questo caso è stato previsto che la validità della polizze RC auto fino al 31 luglio 2020 è prorogata di ulteriori 15 giorni, per un totale di 30 giorni. Fate però attenzione perché la proroga della validità della copertura assicurativa è stata estesa esclusivamente alla RC Auto e non alle altre eventuali coperture accessorie come furto e incendio, atti vandalici e così via.

Inoltre, a partire dal 30 aprile 2020, data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto Cura Italia, è possibile sospendere l’assicurazione auto, se impossibilitati ad utilizzare il veicolo a causa del lockdown.

Il periodo di sospensione dell’assicurazione non può superare il 31 luglio 2020 e decorre dal momento in cui la compagnia riceve la richiesta del cliente. Una volta ricevuta la richiesta dell’assicurato, le compagnie sono obbligate ad attuare la sospensione della polizza auto.

Nel periodo di sospensione il veicolo non potrà circolare né sostare su strada o un una parcheggio pubblico, e dovrà essere custodito in un luogo privato.

Al termine della sospensione, la copertura assicurativa riprenderà a decorrere normalmente, prorogata di un numero di giorni pari a quelli di sospensione, senza oneri o spese per l’assicurato.

Anche le auto a metano e le auto a GPL sono state oggetto del Cura Italia. Per la prima tipologia di vetture è stato stabilito che, fino al 15 giugno, sarà possibile circolare in deroga ad eventuali scadenze inerenti le bombole per il periodo ricompreso dal 31 gennaio al 15 aprile, mentre per la seconda tipologia, relativamente le scadenze dei serbatoi, la deroga è stata estesa sino al 31 ottobre.

La documentazione relativa alla validità della ricevuta sostitutiva della carta di circolazione è stata oggetto del decreto Cura Italia che ha stabilito una proroga sino al 31 ottobre.

Infine, vista l’impossibilità per le agenzie di pratiche auto di poter operare senza limitazioni, l’esecutivo ha deciso di prorogare la validità della ricevuta sostitutiva della patente, rilasciata proprio da queste agenzie, sino al 31 ottobre.

Ford Kuga, arriva la versione full hybrid

Ford Kuga, arriva la versione full hybrid 2

Non si ferma la strategia di elettrificazione della gamma di Ford. Dopo aver lanciato sul mercato la versione mild hybrid EcoBlue a 48 V con motore a gasolio e quella plug-in hybrid con propulsore a benzina, Ford amplia la scelta di powertrain disponibili sul SUV Kuga con la nuova variante full hybrid.

Potenza ed efficienza

La Ford Kuga full hybrid monta un motore a benzina da 2,5 litri a ciclo Atkinson accoppiato ad un piccolo motore elettrico che viene alimentato da una batteria agli ioni di litio da 1,1 kWh. Quest’ultima viene ricaricata sia dal propulsore a benzina sia dalla frenata rigenerativa.

Ford Kuga, arriva la versione full hybrid 1

Grazie a questa combinazione la potenza del sistema è di ben 190 CV. Ma la cosa che più impressiona sono i dati dichiarati dalla casa americana in termini di consumi: 5,4 l/100 km. La Ford Kuga Hybrid consente di percorrere fino a 1.000 km con un solo pieno di carburante.

Anche a trazione integrale

La Ford Kuga Hybrid è la prima versione elettrificata del Suv americano che può essere equipaggiata con la trazione integrale Ford Intelligent All Wheel Drive. Per quanto riguarda la trasmissione, invece, i tecnici Ford hanno optato per un cambio automatico a variazione continua CVT.

Ford Kuga, arriva la versione full hybrid

Già ordinabile in Italia ad un prezzo di partenza in promozione di 25.200 euro con l’allestimento entry level Connect, la Ford Kuga Hybrid introduce anche nuovi sistemi di assistenza alla guida disponibili su tutta la gamma. Tra questi troviamo il cruise control adattivo con funzione Stop&Go, il Blind Spot Assist, l’Intersection Assist e l’Active Park Assist 2.

Suzuki Swift ibrida: prezzo, dimensioni e scheda tecnica

Suzuki Swift: esterni

La compatta e  maneggevole Suzuki Swift , si adegua ai tempi adottando ora solo propulsori elettrificati.  A differenza di altre concorrenti del suo segmento resta al di sotto dei 4 metri, facilitando cosi l’utilizzo in città,  con un  look  tondeggiante e stiloso. Da segnalare, il notevole upgrade a livello d’infotainment e dei sistemi di assistenza alla guida.

Ecco la scheda tecnica della Suzuki Swift Ibrida:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 265/947 litri
 Alimentazioni Ibrida
 Classe Euro 6 d-Temp
 Cv/kW (da) 90/66
 Prezzo (da) 17.290€

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
Perché comprarla
 Prezzi

Decisamente comoda, consente una buona abitabilità anche in altezza per 4 persone, con sedili avvolgenti e un bagagliaio da 265 litri, ben 54 in più del precedente modello.  Questo nonostante i soli 384 cm di lunghezza, sfruttati in modo molto razionale.

Dimensioni
 Lunghezza 3.840 mm
 Larghezza 1.740 mm
 Altezza 1.480 mm
 Passo 2.450 mm

suzuki swift ibrida usate
suzuki swift ibrida usate

L’abitacolo della Suzuki Swift è caratterizzato da un’impostazione sportiva ed al tempo stesso sobria. Il cruscotto prevede due strumenti circolari con al centro uno schermo LCD da 4,2” che fornisce dati sulle funzionalità in tempo reale dell’auto. Al centro della plancia spicca invece il display dedicato al sistema di infotainment. Le plastiche utilizzate per i rivestimenti non spiccano per piacevolezza al tatto e sono piuttosto rigide, pensate per durare.

Tra i sistemi di assistenza alla guida c’è il cruise control adattivo: quando c’è un veicolo che precede, un radar a onde millimetriche valuta la distanza da esso e automaticamente mantiene la distanza tra i veicoli in base all’impostazione scelta dal guidatore. Quando Suzuki Swift non è preceduta da un veicolo, il sistema mantiene la velocità impostata dal guidatore tra i 40 e i 160 km/h. Inoltre, c’è la funzione ‘attentofrena’ (DSBS). Se il sistema rileva il rischio di collisione emette un allarme acustico e uno visivo sul quadro strumenti. Se il rischio di collisione è alto e il guidatore frena d’improvviso, ‘l’attentofrena’ aziona l’assistenza alla frenata e se il rischio di collisione aumenta ulteriormente, il sistema aziona una forte frenata automatica per tentare di evitare la collisione o ridurre le conseguenze dell’impatto.

suzuki swift ibrida usate
suzuki swift ibrida usate

Il design della Suzuki Swift è stato rivisto rispetto alla generazione precedente ed adesso è caratterizzato da linee morbide e tondeggianti con tetto a sospensione che conferiscono una personalità spiccata alla piccola giapponese. Il frontale è molto articolato grazie ad una mascherina esagonale di ampie dimensioni, separata nettamente dalla parte inferiore e laterale del paraurti. I fari full LED  hanno un look aggressivo e puntano con decisione verso il centro del muso, mentre il cofano ha un aspetto piacevolmente bombato.

 

La fiancata è molto pulita con passaruota pronunciati  e richiedono una gommatura adatta per evitare un antiestetico di vuoto. Le maniglie posteriori sono nascoste nel montante C mentre il retro della vettura è piuttosto particolare, complice un accenno di coda in corrispondenza del portellone posteriore, mentre la fanaleria quadrangolare si integra molto bene con il design complessivo.

La gamma motori della Suzuki Swift non prevede alcun propulsore diesel ma esclusivamente versioni a benzina  ibride. Il motore 1.2 con il sistema ibrido “leggero” con un propulsore elettrico da 2,6 CV che può contare su una batteria agli ioni di litio da 10Ah, in  grado di sviluppare  83 CV. Disponibile un cambio automatico CVT  e la trazione integrale. A questo si aggiunge  un motore 1.4 turbo da  129 CV accoppiato al sistema MHEV dotato di un motore elettrico ISG (Integrated Starter Generator) da 10 kW (13,6 CV) integrato nell’alternatore .

Il peso inferiore ai 1.000 kg consente alla Suzuki Swift di essere decisamente reattiva su strada e parsimoniosa nei consumi. Per la versione a due ruote motrici  viene dichiarato un consumo medio nel ciclo combinato di 25,6 Km/l mentre nella versione 4WD si scende a 23,8 Km/l.

Gli allestimenti disponibili per la Suzuki Swift Ibrida sono due:

  • Cool: rappresenta quello di accesso alla gamma.
  • Top: è quello più ricco di contenuti.

Cool: in questo allestimento troviamo di serie Android Auto, Apple Car Play, Climatizzatore manuale, Sistema multimediale con schermo touch 7’’, Telecamera posteriore con misuratore di distanza, Cerchi in lega da 16″, Lunotto e vetri posteriori oscurati, Volante in pelle regolabile in altezza, ESP + TCS + ABS.

Top:  la versione Top offre nel prezzo di partenza il navigatore satellitare, il cruise control, l’Adaptive Cruise Control (ACC), il Sistema “My Drive”, il volante a 3 razze in pelle regolabile in altezza con comandi audio, Bluetooth, Adaptive Cruise Control e limitatore di velocità, le finiture interne Pearl White, maniglie cromate, fari FULL LED (anabbaglianti e abbaglianti) a regolazione automatica, specchietti retrovisori esterni in tinta regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente con indicatori di direzione integrati, oltre ai sistemi “attento frena”, “guidadritto” e “restasveglio”.

  • Motori: interessante la possibilità di avere anche la Sport in variante ibrida
  • Prezzi: ottimo il rapporto presso-dotazioni
  • Consumi: molto contenuti i consumi del piccolo 1.2

Qui il listino della Suzuki Swift Hybrid aggiornato a novembre 2020:

Suzuki Swift Prezzo
1.2 Dualjet Hybrid Cool 17.290 €
1.2 Dualjet Hybrid Top 4WD 20.090 €
1.4 Boosterjet Hybrid Sport 23.850 €

suzuki swift ibrida usate
suzuki swift ibrida usate

Cose da sapere

Qual è il prezzo di Suzuki Swift Hybrid?

Il modello base di Suzuki Swift Hybrid è disponibile a partire da 17.490 euro. Su automobile.it puoi scegliere Swift Hybrid usate da circa 12.500 euro.

Suzuki Swift Hybrid è dotata di cambio automatico?

Suzuki Swift Hybrid è disponibile anche con cambio automatico a variazione continua (CVT) a 7 rapporti.

Come sono gli interni di Suzuki Swift Hybrid?

Suzuki Swift Hybrid è dotata di un sistema multimediale con touchscreen da 7″;, collegato a quattro altoparlanti, display multifunzione a colori, volante in pelle e sedili anteriori riscaldabili.

Quali sono i consumi reali di Suzuki Swift Hybrid?

Suzuki Swift Hybrid ha un consumo reale medio di 17 km/l, una performance molto simile a Toyota Yaris che raggiunge una percorrenza media di 17,2 km/l.

Quali sono le dimensioni di Suzuki Swift Hybrid?

Suzuki Swift Hybrid è alta 1.495 mm, lunga di 3.840 mm e larga di 1.735 mm, dimensioni molto simili a quelle della concorrente Lancia Ypsilon Hybrid.

Volkswagen Up!: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Volkswagen e-up!: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

La Volkswagen Up! si è rivelata un vero e proprio best seller della casa tedesca nel mercato delle citycar. Chiusa l’avventura della Lupo, il costruttore di Wolfsburg ha puntato le energie su una vettura compatta dal design elegante ma semplice, adatta alla guida cittadina. L’auto viene ora offerta con un’ampia gamma di motorizzazioni: benzina, metano ed elettrica.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Volkswagen Up!:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 213 litri
 Alimentazioni Benzina / Metano /elettrica
 Classe Euro 6 d-Temp
 Cv/kW (da) 65/48
 Prezzo (da) 14.450 €
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Configuratore
 Consumi
Perché comprarla
 Prezzo

Le dimensioni della Volkswagen Up! uguali nei modelli a tre e a cinque porte, sono ideali per affrontare il caotico traffico delle città e parcheggiare anche in spazi angusti. La lunghezza è di soli 3 metri e 60 centimetri, mentre l’abitacolo riesce ad ospitare quattro occupanti grazie alla larghezza di 164 centimetri ed alla altezza di 150 centimetri. Il bagagliaio delle versioni benzina e elettrica promette un minimo di 251 l di spazio (fino a 959 l con i sedili ripiegati), meno spaziosa la versione a metano eco up!, con un una capacità minima di 213 l.

Dimensioni
Lunghezza 3.600 mm
Larghezza 1.640  mm
Altezza 1.500 mm
Passo 2.410 mm

volkswagen UP usate
volkswagen UP usate

Il design della Volkswagen Up! è minimalista e squadrato ma allo stesso tempo decisamente personale. Il frontale è dominato da grandi gruppi ottici e da una ampia parte in plastica, in corrispondenza della griglia frontale, che funge da paraurti.

La fiancata è altrettanto essenziale e mostra linee pulite ed una ampia finestratura che regala grande luminosità all’abitacolo. Il posteriore si caratterizza per un lunotto a tutta altezza che funge anche da portellone ed integra la fanaleria a sviluppo verticale.

Gli interni della Volkswagen Up! sono ugualmente minimalisti e caratterizzati da linee nette. Il cruscotto presenta tre elementi circolari all’interno, mentre al centro della plancia sono presenti i comandi dedicati alla radio ed al climatizzatore ed al di sopra della stessa è posizionato un braccetto per reggere lo smartphone così da utilizzare il proprio telefono come navigatore senza distrazioni.

Particolarità che rende l’abitacolo un luogo meno serioso è data dalla possibilità di personalizzare la plancia con una fascia dello stesso colore della carrozzeria.

Il nuovo listino della Volkswagen Up! offre una ben assortita gamma di motorizzazioni. Sono due le versioni a benzina, entrambe basate sull’1.0 litri tre cilindri: una da 65 CV e il TSI da 115 CV della variante GTI. Anche la versione eco up!, a metano, sfrutta il propulsore 1.0 per erogare un massimo di 68 CV. Presente infine un modello elettrico, la Volkswagen e-up!, che raggiunge gli 83 CV di potenza.

volkswagen UP usate
volkswagen UP usate

La Volkswagen up! garantisce un buon grado di personalizzazione grazie a 5 allestimenti per le versioni a benzina (disponibili sia a 3 che a 5 porte), più quello per il modello elettrico (solo 5 porte):

  • move up!: l’allestimento di base (unico disponibile per la motorizzazione a metano) offre una buona dotazione, con ADAS come i sensori di parcheggio, retrocamera e Cruise Control.
  • color up!: questa versione aggiunge il climatizzatore automatico, il pacchetto Lights & Vision e il volante multifunzione.
  • beats up!: in aggiunta a move, l’allestimento beats offre di serie interni in tessuto “cross”, il pacchetto Lights & Vision e un impianto audio con 6 speaker, subwoofer e amplificatore digitale a 8 canali.
  • sport up!: ci avviciniamo al top di gamma con climatizzatore automatico, il pacchetto Lights & Vision con fendinebbia con funzione di cornering, sospensioni sportive e minigonne.
  • up! GTI: l’allestimento top di gamma (disponibile solo con la versione TSI da 115 CV) offre cerchi in lega da 17”, clima automatico, fendinebbia con funzione di cornering, paraurti e sospensioni sportive GTI, Sound Pack.
  • e-up!: l’allestimento per il modello elettrico ha un’ottima dotazione di serie, che include Cruise Control, Lane Assist, clima automatico, retrocamera e sensori di parcheggio.

Volkswagen move up!: l’allestimento di base offre airbag anteriori e posteriori a tendina, airbag laterali anteriori, cerchi in lega 15” “Fortaleza” 185/55, climatizzatore manuale, Cruise Control, Lane Assist, luci diurne a LED, radio “composition phone” con interfaccia Bluetooth, ricezione Radio Digitale DAB+, riconoscimento segnaletica con App “maps+more”, sedile guidatore regolabile in altezza, sensori parcheggio posteriori, videocamera per retromarcia “Rear View”, We Connect GO.

Volkswagen color up!: in aggiunta rispetto alla versione move up! sono inclusi, cerchi in lega da 16” “la boca black” 185/50, climatizzatore automatico “Climatronic”, Lights & Vision Package (sensore pioggia, fari automatici, Coming Home e Leaving Home), tetto e specchietti retrovisori esterni in colore nero, vetri posteriori oscurati, volante multifunzione, freno a mano e pomello del cambio in pelle.

Volkswagen beats up!: in aggiunta rispetto alla versione move up! sono inclusi cerchi in lega da 15” Radial” 185/55, dashpad “Deep Dimension”, interni in tessuto “cross”, inserti decorativi “beats”, Lights & Vision Package (sensore pioggia, fari automatici, Coming Home e Leaving Home), pellicole decorative “beats”, specchietti retrovisori esterni in rosso/nero, 6 speaker (potenza complessiva 300 Watt), amplificatore digitale a 8 canali, subwoofer, vetri posteriori oscurati, volante multifunzione, freno a mano e pomello del cambio in pelle.

Volkswagen sport up!: in aggiunta rispetto alla versione move up! sono inclusi cerchi in lega da 16” “triangle” 185/50, climatizzatore automatico “Climatronic”, fendinebbia con funzione cornering, Lights & Vision Package (sensore pioggia, fari automatici, Coming Home e Leaving Home), sospensioni sportive e minigonne, tetto e specchietti retrovisori esterni in colore nero, vetri posteriori oscurati, volante multifunzione, freno a mano e pomello del cambio in pelle.

Volkswagen up! GTI: le principali dotazioni di serie dell’allestimento top di gamma includono, cerchi in lega 17” “Brands hatch” 195/40, climatizzatore automatico “Climatronic”, dashpad “Pixels red”, fendinebbia con funzione cornering, interni in tessuto “clark”, Lights & Vision Package (sensori pioggia, fari automatici, Coming Home e Leaving Home), paraurti GTI, sospensioni sportive GTI, Sound Pack, tetto e specchietti retrovisori esterni in colore nero, vetri posteriori oscurati, volante multifunzione, freno a mano e pomello del cambio in pelle con cuciture sportive GTI.

Volkswagen e-up!: l’allestimento per il modello elettrico include di serie airbag anteriori e posteriori a tendina, airbag laterali anteriori, cavo di alimentazione con presa domestica, cavo di alimentazione per stazione di ricarica, cerchi in lega 15″ “blade” 165/65, climatizzatore automatico “Climatronic”, Cruise Control, E-sound (avvisatore acustico pedoni), illuminazione ambiente Blu, Lane Assist, luci diurne a LED, radio “composition phone” con interfaccia Bluetooth, riconoscimento segnaletica con App “maps+more”, sedili anteriori regolabili in altezza, sensori parcheggio posteriori, vetri posteriori oscurati, videocamera per retromarcia “Rear View”, volante multifunzione in pelle.

Il motore benzina tre cilindri ed il peso ridotto consentono alla Volkswagen Up! delle percorrenze di tutto rispetto. La versione con motore da 60 CV necessita di 5,3-5,6 litri di carburante per 100 km, mentre la versione da 115 CV richiede un massimo di 5,3 l. Il modello a metano ha dei consumi un po’ più alti se usato in modalità benzina, usando 5,8 l di carburante ogni 100 km. L’elettrica infine promette un’autonomia di 251-257 km su ciclo combinato WLTP.

  • Motori: ampia l’offerta di motorizzazioni, che include anche una variante per gli animi più sportivi.
  • Dimensioni: con meno di 4 metri di lunghezza, la Up! è perfetta per la città.
  • Praticità: a fronte di dimensioni esterne contenute, l’abitabilità interna è ottima.

Di seguito ecco il listino prezzi della Volkswagen Up! aggiornato a novembre 2020:

Volkswagen Up! benzina Prezzo
1.0 move up! 60 CV 14.450 €
1.0 TSI up! GTI 115 CV 20.850 €
Volkswagen Up! metano Prezzo
eco up! move up! 17.000 €
Volkswagen Up! elettrica Prezzo
e-Up! 23.750 €

volkswagen UP usate
volkswagen UP usate