Fiat Tipo, si aggiorna nello stile e diventa anche Cross

Fiat Tipo, si aggiorna nello stile e diventa anche Cross

Arriva il momento del restyling di metà carriera per la Fiat Tipo, che porta in dote alcuni importanti aggiornamenti tanto dal punto di vista estetico, quanto tecnico. Ma la novità più interessante è rappresentata dal debutto dell’inedita versione Cross, pensata per muoversi lontano dall’asfalto.

Più tecnologica

A livello estetico, le modifiche principali si concentrano nella parte anteriore. Qui spiccano i nuovi gruppi ottici a Led, inseriti in una calandra anch’essa ridisegnata e sulla quale ora domina il nuovo logo Fiat. Tutto nuovo anche il paraurti, mentre nel posteriore spiccano i nuovi fari a Led.

Fiat Tipo, si aggiorna nello stile e diventa anche Cross 2

Novità interessanti anche negli interni che ora diventano più “digital” grazie al debutto del nuovo schermo del sistema di infotainment da 10,25 pollici, lo stesso montato sulla 500 elettrica, che fa coppia con il nuovo quadro strumenti anch’esso dotato di uno schermo, ma da 7 pollici di diagonale.

Arriva la Cross

Come dicevamo la novità più interessante del restyling della Fiat Tipo è rappresentata dall’arrivo della nuova versione Cross. Questa si caratterizza per l’altezza da terra maggiore di 4 centimetri, oltre che per le modanature in plastica sulla carrozzeria e i cerchi dal disegno specifico che rimandano al mondo del fuoristrada.

Fiat Tipo, si aggiorna nello stile e diventa anche Cross 1

Sul fronte motori sono due le unità disponibili per la nuova Tipo. Per chi predilige il benzina troviamo il 1.0 tre cilindri turbo Firefly GSE T3 da 100 CV e 190 Nm, mentre per chi macina più chilometri c’è il diesel Multijet da 95 CV e 130 CV.

Station wagon sportive: le migliori per le famiglie

Mercedes Classe E: esterni

Anche le auto familiari possono essere sportive! Il mondo dell’automobilismo offre infatti qualsivoglia alternativa e non è raro imbattersi, vagando per il listino del nuovo, in vetture con carrozzeria station wagon dalle prestazioni più adatte ad essere portate in pista piuttosto che al centro commerciale a far la spesa. Una scelta di questo tipo è percorsa da sempre più brand automotive, che puntano a soddisfare  la reale esigenza di quella clientela che ha bisogno di un’auto familiare, con tanto spazio e versatilità – ma che allo stesso tempo non disdegna il piacere di guida, le prestazioni e qualche numero. 

auto familiari usate
auto familiari usate

Andiamo allora a vedere quali sono i cinque modelli più significativi ed interessanti tra le station wagon sportive. La selezione prende in esame le dimensioni, parliamo quindi dei modelli che vantano tra le capacità di carico più generose presenti in listino e – ovvio, dei cavalli – che all’appello non saranno mai meno di 300! 

INDICE
Jaguar XF Sportbrake 
Audi RS6 Avant
Mercedes Classe E
BMW 540d
V90 T6 Recharge Plug-in Hybrid

La nostra carrellata di auto sportive familiari inizia dalla Gran Bretagna con la nuova Jaguar XF Sportbrake. Per lei abbiamo il classico stile britannico con un look con  pochi fronzoli e probabilmente quello che passa nel modo più sobrio possibile. All’interno ci accoglie come da copione un abitacolo rifinito nel più piccolo dei dettagli, le finiture sono buone così come impeccabili gli assemblaggi. Non manca nemmeno qualche materiale più pregiato. Scegliendo questa Jaguar avremo quindi a che fare con una station wagon lunga 496 cm, il che si traduce con un vano non tra i più vasti, ma comunque tra quelli interessanti di 565 litri base.

Volendo si possono ribaltare gli schienali della fila posteriore e far salire il “monte carico” a ben 1.700 litri.

Per godere appieno delle qualità del telaio della Jaguar XF Sportbrake è obbligatorio scegliere il V6 diesel da 3.0 litri in grado di esprimere ben 300 CV di potenza ed addirittura 700 Nm di coppia già a 1.500 giri. Con questi valori lo 0-100 Km/h viene bruciato in appena 6,6 secondi, mentre la velocità massima è di 250 Km/h.

Il prezzo della Jaguar XF Sportbrack parte da 50.250 euro.

 

La sigla RS designa le Audi più performanti ed ormai è divenuta iconica nel mondo automobilistico. Le cure del reparto sportivo della Casa dei quattro anelli sono state riservate anche alla Audi A6 Avant divenuta adesso RS6.

Lo stile rispecchia le ultime creazioni del costruttore tedesco grazie a linee tese ed affilate, mentre gli interni sono ideali per chi è alla ricerca di una station wagon spaziosa grazie ai 565 litri di capienza del bagagliaio che diventano 1.680 qualora si abbatta il divanetto posteriore.

Sotto il cofano dell’Audi RS6 Avant batte un 8 cilindri a V da 4.0 litri ibrido sovralimentato  in grado di esprimere la bellezza di 600 CV ed 800 Nm di coppia. Per scaricare a terra tutta questa potenza è presente un cambio automatico a controllo elettronico Tiptronic ad 8 rapporti che consente di passare da 0 a 100 Km/h in appena 3,6 secondi.

I prezzi partono da 129.450 euro.

audi a6 usate
audi a6 usate

AMG, tre semplici lettere che sono divenute ormai conosciute nel panorama automotive per indicare tutte le Mercedes ad altissime prestazioni.

Il reparto speciale della Casa di Stoccarda ha deciso di mettere le mani anche sulla Classe E station wagon creando un vero e proprio missile. L’aspetto esterno non deve trarre in inganno. Se, infatti, il corpo vettura non denota una particolare cattiveria se non per alcuni dettagli come i cerchi specifici, è sotto il cofano che la Classe E SW esprime tutta la sua cattiveria.

Qui, infatti, trova spazio una motore V8 benzina sovralimentato da 4.0 litri capace di esprimere 612 CV ed 850 Nm di coppia a 2.500 giri. Per riuscire a scaricare a terra tutta questa cavalleria i tecnici della Casa tedesca hanno deciso di riservare la trazione integrale alla Classe E che così si rivela la perfetta alleata anche su fondi a scarsa aderenza.

Se poi volete scegliere la Classe E 63 SW per la sua capienza, sappiate che il bagagliaio ha una capacità di ben 640 litri con il divanetto in posizione e di 1820 litri rimuovendolo. Prezzi da 130.946 Euro.

Tra le station wagon sportive per eccellenza la BMW Serie 5 Touring è senza dubbio uno dei punti di riferimento. La vettura della Casa tedesca, infatti, è riuscita ad evolvere il concetto di performance e capacità di carico ad ogni generazione ed oggi la 540d ibrida si pone come la scelta ideale per chi è alla ricerca delle prestazioni con un occhio anche ai consumi.

La lunghezza complessiva sfiora i 5 metri e queste dimensioni si riflettono positivamente nella capacità di carico che raggiunge quota 1.700 litri in caso di divanetto posteriore abbattuto.

Dove la Serie 5 Touring esprime il meglio di sé è su strada grazie al poderoso 6 cilindri in linea ibrido sovralimentato da 3.0 litri in grado di esprimere 340 CV e 100 Nm di coppia a 1.750 giri.

Tanta esuberanza è tenuta sotto controllo dalla trazione integrale e dal cambio automatico a controllo elettronico, con possibile utilizzo manuale sequenziale, a 8 rapporti.

Anche in questo caso le prestazioni sono degne di una vettura sportiva. La velocità massima è pari a 250 Km/h mentre lo 0-100 viene coperto in appena 4,5’’.

Prezzi a partire da 82.050 Euro.

Da quando Volvo è passata sotto la proprietà cinese di Geely la Casa svedese sta vivendo una seconda giovinezza e la prova è data da tutti i recenti modelli che hanno convinto per stile, finiture e motorizzazioni.

Proprio la gamma motori della Volvo sta prendendo una svolta green ed anche la V90 è adesso disponibile esclusivamente ibrida dopo aver detto addio ai propulsori a gasolio.

Parlando di dimensioni la Volvo V90 T6 si mostra in linea con le sue rivali dirette sfiorando i 5 metri di lunghezza, ma queste misure non si rispecchiano in una analoga capacità di carico del bagaglio pari a 560 litri col divanetto in posizione e 1526 litri in caso di abbattimento dello stesso.

Anche come prestazioni la Volvo V90 T6 si mostra certamente più tranquilla rispetto ai modelli analizzati in precedenza, ma non per questo priva di carattere. Il 4 cilindri in linea ibrido sovralimentato esprime infatti 253 CV di potenza e 350 Nm di coppia ed offre la possibilità di coprire lo 0-100 Km/h in soli 5,3 secondi.

Dove la Volvo T90 sbaraglia la concorrenza, però, è nei consumi. La Casa svedese, infatti, dichiara un valore di appena 1,7 l/100 Km nel misto che lascia a bocca aperta.

Chi vince? Quello sta al cliente deciderlo, facendo entrare in gioco la passione per il design, le esigenze in termini di prestazioni o – considerato il tipo di carrozzeria trattata, la richiesta di un’auto dal bagagliaio più o meno capiente. La Volvo V90 è quella che offre meno capacità di carico ad esempio, ma è quella che senz’altro regala più soddisfazioni da un motore meno ingombrante delle competitor. E’ anche tra le più costose però, fatta salva l’Audi RS6 Avant che offre però molta più versatilità in termini di carico. Ma se guardiamo proprio a quest’ultima peculiarità è senz’altro la Mercedes Classe E ad offrire il bagagliaio più ampio, e di tanto tra l’altro. Insomma, a voi l’ardua sentenza. 

Qual è l’auto utilitaria che consuma meno? La classifica

Quali sono le utilitarie con la maggiore autonomia?

Citycar con tanta autonomia? Perché no! Chi l’ha detto che chi sceglie di mettersi al volante di una vettura di dimensioni compatte non abbia anche la necessità di intraprendere un più o meno lungo viaggio. Anche le auto dalle dimensioni meno generose possono infatti vantare una ragguardevole autonomia, almeno sulla carta.

Ci siamo quindi dati due semplici paletti da rispettare e per fare ordine, così da dar vita ad una selezione di auto piccole, ma dai consumi interessanti e – di conseguenza – dalla discreta autonomia. Quest’ultima più che altro condizionata dalle dimensioni del serbatoio. Le regole che ci siamo dati riguardano quindi le dimensioni e il dato relativo ai consumi medi, quello dichiarato – ma comunque buono per farci un’idea di come stanno le cose. Per la regola numero uno avremo quindi a che fare con modelli di lunghezza compresa tra i 380 e i 400 cm, vetture da segmento B per intenderci; per i consumi, ci siamo invece dati il tetto massimo dei 4 litri bruciati ogni 100 Km. Va da sé che avremo quindi a che fare con vetture alimentate a gasolio. Ecco com’è andata.

INDICE
Citroen C3 
Lancia Ypsilon ibrida
Hyundai i10
Opel Corsa
Peugeot 208

Recentemente rinnovata nel design, la Citroen C3 non ha perso il fascino che l’ha resa una delle vetture preferite dagli automobilisti italiani.  La compatta francese è la più grande delle nostre cinque prescelte, è lunga 4 metri “tondi tondi” e nella zona posteriore offre un bagagliaio capace di ospitare da 300 a 1.300 litri.

La sua corsa nella gara dell’autonomia si ferma a 1.105 Km in virtù di consumi medi che il brand del double chevron attesta sui 26,3 Km/litro. A muoverla ci pensa un motore diesel da un litro e mezzo di cilindrata da 102 CV e 250 Nm di coppia, davvero molto brillante e pronto anche per quelle che sono le prestazioni. La velocità massima è di 188 Km/h mentre lo sprint da 0 a 100 Km/h si gioca tutto in 10,6 secondi. Una cittadina buona anche per viaggiare quindi, che non stanca nella guida urbana e che risulta capace di divertire quando il traffico e la strada lo consentono. A bordo l’abitacolo è confortevole anche se si viaggia in cinque e non mancano i vani portaoggetti per avere tutto (o quasi) al proprio posto.

Il prezzo della Citroen C3 parte da 17.850 euro.

citroen c3 usate
citroen c3 usate

Ci sono modelli che nonostante il peso degli anni continuano ad essere apprezzati dal pubblico. La Lancia Ypsilon fa parte di questa categoria grazie ad uno stile senza tempo ancora particolarmente gradito tanto da trovarsi costantemente in vetta nelle classifiche di vendita. Oggi la citycar chic è stata rinnovata nelle motorizzazioni ed ha ereditato un nuovo propulsore ibrido.

La base termica è data dal 1.0 tre cilindri benzina della famiglia Firefly che ha mandato in pensione il glorioso 4 cilindri Fire ed è presente una unità elettrica che interviene in avviamento e nelle partenze da bassa velocità. Inoltre, fungendo anche da starter, permette di spegnere la vettura mettendo il cambio in folle quando si viaggia a velocità non superiori ai 30 km/h. Grazie a questa tecnologia la Ypsilon ibrida promette consumi nell’ordine dei 4 l/100 Km. Prezzi da 14.600 euro.

lancia ypsilon usata
lancia ypsilon usata

La nuova Hyundai i10 si è rinnovata nello stile e nei contenuti e promette di essere una delle migliori citycar presenti attualmente sul mercato. La piccola coreana misura 3 metri e 67 cm in lunghezza, mentre rispetto alla precedente generazione sono aumentati sia la larghezza che il passo che adesso misura 2,43 metri. Grazie a questo incremento i passeggeri posteriori hanno la possibilità di viaggiare con maggiore comfort rispetto al passato.

Sotto il cofano la Hyundai i10 presenta esclusivamente motorizzazioni benzina, con l’unica alternativa data dalla versione alimentata a GPL.

Il piccolo motore 3 cilindri da 1.0 litri si rivela adeguato alla massa della vettura pari a 999 Kg e grazie alla coppia di 96 Nm ed ai 67 CV di potenza consente di avere un buono in partenza e di godere di consumi ridotti che si assestano sulla media di 4,2 l/100 Km nei percorsi misti. Prezzi da 12.900 euro.

hyundai i10 usate
hyundai i10 usate

La Opel Corsa è una di quelle vetture divenute ormai iconiche nel panorama automobilistico europeo e grazie all’acquisizione della Casa tedesca da parte di PSA la sesta generazione dell’utilitaria ha potuto contare sulla condivisione di pianale e componenti con la Peugeot 208.

Lo stile della Opel Corsa è rigoroso ed essenziale e segue il nuovo corso introdotto dal costruttore tedesco, mentre gli interni accolgono cinque occupanti piuttosto comodamente.

Buona la capacità del bagagliaio pari a 309 litri con il divanetto in posizione, ma dove l’Opel Corsa regala il meglio è nei consumi e nel comportamento su strada. Il 1.5 diesel da 100 CV si rivela decisamente brioso grazie ai 250 Nm di coppia disponibili già a 1750 giri, mentre il cambio a sei rapporti consente di tenere bassi i giri a velocità autostradale con grande risparmio sui consumi.

Ecco, proprio i consumi sono il fiore all’occhiello dell’Opel Corsa 1.5 D. Nel misto i valori dichiarati dalla Casa tedesca sono pari a 3,3 l/100 Km, mentre in extraurbano il dato scende ad appena 3 litri.

I prezzi partono da 18.050 euro.

opel corsa usate
opel corsa usate

L’ultima vettura di questa nostra classifica è l’auto dell’anno, la Peugeot 208. La citycar francese si è recentemente rinnovata sia negli interni che negli esterni e si presenta adesso con un corpo vettura dal design moderno divenuto manifesto del recente linguaggio stilistico intrapreso dalla Casa, mentre gli interni sfoggiano il classico i-Cockpit adesso ulteriormente evoluto ed abbinato ad un innovativo sistema di infotainment.

Sotto il cofano trova spazio il 1.5 diesel da 102 CV decisamente gradevole grazie ai 250 Nm di coppia disponibili già a 1750 giri.

I valori dichiarati dalla Casa francese relativamente ai consumi della Peugeot 208 sono identici a quelli visti per la “cugina” Corsa. Nel misto il diesel brucia 3,3 l/100 Km, mentre in extraurbano, grazie anche alla sesta marcia, il valore scende a 3 l/100 Km.

I prezzi per la Peugeot 208 partono da 18.550 euro.

peugeot 208 diesel usate

peugeot 208 diesel usate

Come prendersi cura delle gomme: i consigli di Hankook

Pressione pneumatici: ecco come controllare la pressione delle gomme

Articolo realizzato in collaborazione con Hankook

Gomme lisce oltre ogni limite, spesso sgonfie, di marche diverse su ogni ruota, invernali d’estate e estive d’inverno: passeggiando per strada, a volte basta, anche solo per gioco, dare un’occhiata alle gomme delle auto parcheggiate per rendersi conto della scarsa cura che – purtroppo molti – automobilisti hanno nei confronti dell’unico mezzo di contatto che la loro auto ha con il terreno.

Non è necessario ma citare un vecchio film con Tom Cruise può tornare utile per ricordare, una volta di più, l’importanza che hanno gli pneumatici “e infine Cole, sono le gomme che vincono le gare”. Questa importanza, se per molti automobilisti può risultare aleatoria d’estate, quando grip e tenuta di strada non mancano, può venir resa molto più evidente d’inverno, quando fra pioggia, neve, ghiaccio e sale, le condizioni della strada mettono a dura prova le leggi della fisica che ci tengono lontano dai fossi e dai pericoli.

Avere cura delle proprie gomme significa avere cura di se stessi e della propria sicurezza, proprio per questo Hankook, uno dei leader mondiali nella produzione di pneumatici sia estivi che invernali, ha pubblicato sul suo sito un’interessante e utile guida per far sì che le gomme della nostra auto siano sempre in grado di esprimere il loro massimo potenziale.

Controllare lo stato di usura

La prima cosa da fare è controllare lo stato dell’usura delle gomme: per fare questo bisogna cercare l’indicatore di usura, un piccolo tassello alto proprio 1,6 mm, posizionato dentro una delle scanalature principali dello pneumatico in corrispondenza della scritta TWI (che sta per “Tread wear indicator”, cioè “indicatore di usura del battistrada”) o di un piccolo logo della marca. Oltre a questo sarà opportuno verificare che l’usura sia uniforme sia sulla gomma che su tutte e quattro le ruote.

Controllare la pressione

Un usura non uniforme, oltre a poter indicare problemi di ciclistica dell’auto (come convergenza o camber sballati), è indicatore del problema più frequente quando si parla di gomme: una errata pressione di gonfiaggio. Una pressione troppo bassa infatti causerà l’incremento della larghezza dell’area di impronta, il che, oltre ad aumentare l’attrito di rotolamento rallentando il veicolo ed aumentando i consumi, provocherà una forza eccessiva su ciascun bordo del battistrada aumentandone l’abrasione.

Una pressione troppo bassa inoltre tende a far inclinare eccessivamente il fianco della gomme, cosa che può risultare pericolosa (si rischia che la gomma si stalloni in curva). Viceversa, una pressione troppo elevata porterà la gomma ad assumere una forma arcuata, diminuendo la superficie di contatto con il terreno e distribuendo in maniera irregolare la forza sullo pneumatico, portando così ad un’usura irregolare del battistrada.

Una corretta pressione – indicata dal costruttore di ogni veicolo e di solito riportata in un’etichetta all’interno della portiera di guida o del tappo del serbatoio – deve essere mantenuta per assicurare la sicurezza, le prestazioni di guida, la vita degli pneumatici e ridurre i consumi di carburante. La pressione delle gomme deve essere controllata almeno una volta al mese e prima di ogni viaggio lungo, anche perché in genere le gli pneumatici tendono a perdere fino a un grammo per pollice quadrato (psi) al mese.

Controllare tutti gli pneumatici una volta al mese

Pertanto, è importante controllare tutti gli pneumatici ‒ compresi quelli di scorta ‒ almeno una volta al mese o prima dei viaggi lunghi. Per questo sarà utile procurarsi un manometro (magari non il più economico, si potrebbero avere letture sballate) certificato o recarsi con il proprio veicolo al più vicino centro di assistenza (o distributore di benzina) per un controllo, avendo però in mente che il controllo andrebbe effettuato a gomme “fredde” (almeno tre ore dopo aver guidato).

Hankook i*cept evo2: la scienza del grip tra neve, ghiaccio e pioggia

Hankook i*cept evo2 SUV, prestazioni di classe anche sulla neve 1

Articolo realizzato in collaborazione con Hankook

Con le macchine moderne sempre più grandi e pesanti – e quindi più soggette alle forze di inerzia in curva -, avere una buona superficie di contatto con il terreno è fondamentale. Sembrerà infatti un’ovvietà ma le gomme sono l’unico componente che unisce la nostra auto al terreno, trasferendo su di esso sia la potenza del motore quanto le sollecitazioni dinamiche, trasformando queste forze in grip e quindi in tenuta di strada e, infine, in sicurezza. Se l’avere una buona gomma è quindi fondamentale non solo per guidare divertendosi in sicurezza, questo è ancora più vero in inverno quando, fra freddo, neve, acqua e sporcizia (es. il sale) il rischio di finire fuori strada aumenta vertiginosamente: rischio che può venir ridotto drasticamente con l’utilizzo di un buon treno di gomme invernali.

Hankook i*cept evo2 SUV, prestazioni di classe anche sulla neve 2

 

Queste gomme, grazie a particolari tecniche costruttive e ad un battistrada pensato ad hoc permettono di guidare sulla neve in tutta sicurezza: se ad esempio andiamo ad analizzare la struttura delle Hankook i*cept evo2, uno dei più interessanti prodotti nel panorama degli pneumatici invernali, potremo apprezzare come ogni particolare è stato pensato e ingegnerizzato proprio con il fine di ottenere il massimo del grip laddove di grip… proprio non ce n’è.

La mescola messa a punto da Hankook contiene al suo interno delle particelle a base silicea contribuisce, grazie alle sue peculiari proprietà chimico-fisiche, al mantenimento delle doti di elasticità del battistrada anche alle basse temperature. Questa soluzione, unita ad un profilo ridisegnato, permette di mantenere sempre un’area di contatto ottimale con l’asfalto, migliorando così le prestazioni delle gomme sia sul bagnato che sulla neve, riducendo anche il fenomeno dell’aquaplaning. 

Hankook i*cept evo2 SUV, prestazioni di classe anche sulla neve 1

Il battistrada di Hankook icept evo2, grazie ad un disegno asimmetrico garantisce al contempo buone prestazioni di maneggevolezza e trazione sulla neve e ottime doti in fase di frenata, specialmente sui fondi più sdrucciolevoli. Rispetto agli altri pneumatici invernali, su icept evo2 anche il numero di intagli aumenta per migliorare il grip sulla neve, risultato ottenuto anche grazie alle speciali lamelle 3d applicate su tutto il battistrada dello pneumatico le quali minimizzano il movimento del tassello e l’abrasione. Degni di nota sono anche le due larghe scanalature longitudinali presenti sul battistrada, studiate appositamente per ottenere un dislocamento efficiente di acqua e fango garantendo un’esperienza di guida stabile sulle strade innevate e bagnate e aiutando anche a ridurre le vibrazioni.

Come è possibile intuire, dietro ad una “semplice” gomma c’è molto di più di quel che si vede e, specialmente in inverno, sono tutti questi dettagli apparentemente insignificanti che possono realmente fare la differenza.

Guida in inverno, attenzione e sensibilità

Le 10 caratteristiche che un'auto deve avere per una guida sicura in inverno

Articolo realizzato in collaborazione con Hankook

Con l’arrivo della stagione invernale e l’imminente abbassamento delle temperature unito all’arrivo delle piogge e della neve, ci sono una lunga lista di cose a cui ciascun automobilista deve fare attenzione, per poter continuare a guidare in sicurezza.

Nonostante in molte regioni già dallo scorso 15 ottobre sia in vigore l’obbligo di montare le gomme invernali (o quanto meno di circolare con le catene a bordo), questa soluzione, per quanto possa cambiare radicalmente il comportamento dell’auto in caso di fondo innevato, non basta a garantire una guida sicura in caso di scarso grip.

Oltre a dotare la propria auto della miglior dotazione possibile, ciascun automobilista deve necessariamente cambiare le proprie abitudini di guida per adattarsi alle nuove condizioni della strada. In questo senso Hankook, uno dei leader nella produzione di gomme invernali, ha pubblicato sul suo sito un interessante decalogo con le regole auree da seguire per poter continuare a guidare in serenità e sicurezza anche in inverno.

Cambiare tutte e quattro le gomme

Innanzitutto la regola base, quasi scontata, è quella che bisogna cambiare tutte e quattro le gomme sul proprio veicolo: uno degli errori più gravi che si possono commettere è quello di montare gli pneumatici invernali solo da un lato dell’auto, soluzione che potrebbe avere effetti destabilizzanti sul veicolo, non solo vanificando l’adozione delle gomme invernali ma anzi rendendo il veicolo pericolosamente instabile, con la generazione di violente imbardate in frenata o accelerazione.

Viceversa la soluzione più economica potrebbe essere quella di montare le gomme invernali solo sull’asse collegato alla trasmissione (davanti per le auto a trazione anteriore, dietro per quelle a trazione posteriore): sebbene questa soluzione possa sembrare sufficiente, anch’essa va a creare uno squilibrio sul mezzo, con differenti livelli di aderenza sui diversi assi, cosa che potrebbe diventare pericolosa nei momenti di emergenza nei quali l’auto ha bisogno di avere il grip ottimale su ogni ruota. Il discorso è ancor più vero per le auto a quattro ruote motrici, sulle quali sono necessarie quattro gomme invernali uguali per ogni ruota.

Aumentare la distanza di sicurezza

Ad questo primo consiglio, se ne aggiungono altri piuttosto importanti: sebbene le gomme invernali possano risultare “miracolose”, è sempre bene evitare di mettere alla prova la fisica e le sue stringenti leggi. In inverno bisogna imparare ad aumentare la distanza di sicurezza per colmare l’allungamento dello spazio di frenata del veicolo su fondi a basso grip (influenzato anche dalla temperatura, non solo dall’eventuale presenza di sporcizia sulla strada, sia essa acqua, neve o sale).

Non distrarsi e guidare con prudenza

Bisogna – ma questo sempre – guidare con due mani sul volante evitando distrazioni inutili come l’utilizzo dello smartphone (cosa che è anche vietata dal codice della strada), per aver il massimo della prontezza in caso di perdita di aderenza. Si deve rallentare in maniera adeguata prima di affrontare una curva ed evitare di accelerare bruscamente all’interno delle curve, per evitare di squilibrare l’auto. In approccio di curva bisognerà frenare a ruote dritte – quindi prima della curva e non “dentro” la curva -, mentre in discesa è opportuno sfruttare il freno motore per evitare fastidiosi e pericolosi bloccaggi. Su strade molto innevate è meglio evitare cambi di corsia e, infine, bisogna ricordarsi che in caso di fondo ghiacciato la distanza di frenata si allunga di ben otto volte: sarà quindi meglio tenersi ben distanti dal veicolo che ci precede.

Valvola EGR: cos’è e come funziona

Valvola EGR

Una delle maggior sfide che stanno affrontando tutti i costruttori è quella di tenere sotto controllo le emissioni delle auto. Le vetture moderne dotate di motori Euro 6, in particolare, sfruttano un particolare dispositivo chiamato EGR, acronimo di Exhaust Gas Recirculation, grazie al quale è possibile abbattere le emissioni di ossidi di azoto. Scopriamo come funziona.

INDICE
Funzionamento valvola EGR
Valvola EGR sporca
Valvola EGR: cosa succede se si elimina
Valvola EGR intasata: conseguenze
Pulizia valvola EGR

La valvola EGR ha la funzione di rimettere in circolo una parte dei gas di scarico (dal 5 al 15%) per inviarli nuovamente al collettore d’aspirazione così da raffreddare la temperatura nei cilindri e ridurre di conseguenza le emissioni di ossidi di azoto.

La valvola EGR preleva quindi una minima percentuale dei gas di scarico privi di ossigeno, li fa circolare attraverso uno scambiatore per abbassarne la temperatura ed infine li immette nuovamente nel collettore d’aspirazione.

A determinare il funzionamento della valvola EGR è la centralina della vettura e per fare in modo che questa svolga il suo compito in maniera perfetta è sempre fondamentale la corretta pulizia della valvola EGR.

I meno esperti potranno chiedersi dove si trova la valvola EGR qualora volessero procedere alla manutenzione del componente tramite fai da te. Questo dispositivo è posizionato solitamente sul collettore di entrata, ma è sempre consigliabile controllare il manuale d’uso e manutenzione della propria vettura per conoscerne l’esatto posizionamento.

Come abbiamo detto in precedenza, è sempre fondamentale procedere alla pulizia della valvola EGR per fare in modo che il motore funzioni correttamente. Questa valvola si sporca con facilità, soprattutto nei motori diesel, a causa del passaggio dei gas di scarico che vengono poi immessi nuovamente nel collettore d’aspirazione. In questo caso il malfunzionamento della valvola EGR sporca viene segnalato nel cruscotto tramite l’accensione dalla spia gialla di controllo avaria motore, mentre i sintomi più comuni sono problemi di avviamento e potenza limitata del motore, molto fumo proveniente dallo scarico in acceleratore ed un aumento del consumo di carburante.

Spesso, soprattutto consultando vari forum, si può essere indotti a pensare di risolvere gli eventuali problemi legati alla valvola EGR eliminando questo dispositivo. In realtà è bene sapere eliminare la valvola EGR è illegale e può comportare gravi sanzioni.

Nello specifico si rischia il sequestro della carta di circolazione, una sanzione amministrativa pari a 1.098 euro, il ritiro immediato della patente, una denuncia penale per reato ambientale ed infine l’obbligo di ripristinare a proprie spese la valvola. Meglio quindi effettuare una costante pulizia della valvola EGR piuttosto che avventurarsi in scelte scellerate.

Oltre ai problemi descritti in precedenza, la mancata pulizia della valvola EGR può portare anche all’intasamento della stessa con conseguenze negative per la durata del motore. I sintomi della valvola EGR intasata possono essere due: può restare aperta e quindi il motore riceve meno aria fresca con conseguenti problemi di combustione e logorio delle parti interne, oppure può bloccarsi in posizione chiusa ed in questo caso vengono emesse maggiori particelle di ossidi di azoto.

Per fare in modo che la valvola EGR non abbia i problemi indicati in precedenza è sempre consigliabile procedere alla manutenzione di questo dispositivo così da avere un motore in perfetta efficienza.

Spesso, però, ci si chiede come si possa procedere alla pulizia della valvola EGR. In commercio esistono numerosi prodotti in grado di eliminare tutti i residui di sporco senza particolare fatica. Si tratta di additivi da aggiungere al carburante la cui funzione è proprio quella di rimuovere le impurità depositate ai bordi della valvola così da far funzionare correttamente il dispositivo.

Se, invece, si volesse effettuare una pulizia della valvola EGR più approfondita si può sempre ricorrere alle amorevoli cure di un meccanico che procederà allo smontaggio del pezzo per poi effettuare la rimozione delle incrostazioni.

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Cose da sapere

Cos’è la valvola EGR?

La valvola EGR ha la funzione di rimettere in circolo una parte dei gas di scarico (dal 5 al 15%) per inviarli nuovamente al collettore d’aspirazione così da raffreddare la temperatura nei cilindri e ridurre di conseguenza le emissioni di ossidi di azoto.

Come si capisce quando la valvola EGR è sporca?

il malfunzionamento della valvola EGR sporca viene segnalato nel cruscotto tramite l’accensione dalla spia gialla di controllo avaria motore.

Come si pulisce la valvola EGR?

In commercio esistono numerosi prodotti in grado di eliminare tutti i residui di sporco senza particolare fatica. Si tratta di additivi da aggiungere al carburante la cui funzione è proprio quella di rimuovere le impurità.

Si può eliminare la valvola EGR?

Eliminare la valvola EGR è illegale e può comportare gravi sanzioni: si rischia il sequestro della carta di circolazione, una sanzione amministrativa pari a 1.098 euro, il ritiro immediato della patente, una denuncia penale per reato ambientale ed infine l’obbligo di ripristinare a proprie spese la valvola.

Fiat 500 elettrica, arriva anche la 3+1

Fiat 500 elettrica, arriva anche la 3+1 2

Nel corso del lancio internazionale della nuova Fiat 500 elettrica, in costruttore di Torino ha mostrato per la prima volta al mondo una inedita variante di carrozzeria per la sua nuova elettrica. Si tratta della 3+1, caratterizzata dalla presenza di tre portiere, che fa così ad affiancarsi alle versioni berlina e cabrio.

Con una porta in più

La Fiat 500 elettrica 3+1 si caratterizza per la presenza di tre portiere. Sul lato sinistro se ne trova una sola, mentre su quello destro è stata montata una piccola portiera posteriore, che si apre però soltanto una volta aperta prima quella anteriore. In questo modo si facilita l’accesso ai sedili posteriori.

Fiat 500 elettrica, arriva anche la 3+1 1

Nonostante la presenza della porta in più, le dimensioni della Fiat 500 elettrica non sono state modificate. La lunghezza totale, infatti, resta di 3,61 metri e anche l’abitabilità interna non cambia. A variare è soltanto il peso, che cresce di 30 kg rispetto al modello “normale”.

320 km di autonomia

La Fiat 500 elettrica è spinta da un propulsore elettrico con una potenza massima di 118 CV, alimentato da un pacco batterie da 42 kWh, che assicura un’autonomia di 320 km, che salgono fino a 460 km se ci si muove in città. Buone le prestazioni. Per passare da 0 a 100 km/h servono 9 secondi netti, mentre la velocità massima è di 150 km/h.

Fiat 500 elettrica, arriva anche la 3+1

L’allestimento di accesso alla gamma della Fiat 500 elettrica 3+1 è il Passion, proposto ad un prezzo di 31.900 euro. L’allestimento Icon è proposto a 33.400 euro, mentre per la serie speciale la Prima servono 37.900 euro.

 

Hankook i*cept evo2 SUV, prestazioni di classe anche sulla neve

Hankook i*cept evo2 SUV, prestazioni di classe anche sulla neve 1

Articolo realizzato in collaborazione con Hankook

Pesanti e spesso dotati di ruote dal diametro esagerato, i moderni SUV – nonostante nel loro DNA abbiano qualche lontano gene in comune con i fuoristrada – spesso non sono il mezzo più indicato con cui affrontare strade innevate o le particolari condizioni che si possono verificare di inverno.

Per garantire ai suv delle prestazioni snelle e sicure anche su fondi scivolosi ed insidiosi Hankook ha creato i*cept evo2 SUV, il pneumatico appositamente pensato per questa tipologia di auto in grado di donare ai SUV tutto il grip di cui c’è bisogno in inverno.

Hankook i*cept evo2 SUV, prestazioni di classe anche sulla neve

In maniera simile al i*cept evo2 dedicato alle auto “normali”, anche la sua declinazione per i SUV è stata sviluppata appositamente per le auto di gamma medio-alta con il chiaro intento di mantenere inalterate le prestazioni e le doti di guida di queste auto.

Caratterizzato da uno speciale design asimmetrico per garantire al contempo grandi prestazioni sia di maneggevolezza e trazione che ottime doti di frenata sulla neve, sul fango e sulle strade bagnate, i*cept evo2 di Hankook è la scelta giusta per guidare in inverno nel massimo della sicurezza.

Hankook i*cept evo2 SUV, prestazioni di classe anche sulla neve 1

Questo grazie anche alla mescola dalle particolari proprietà elastiche capaci di restare invariate anche alle temperature più basse – risultato ottenuto grazie all’utilizzo di nanoparticelle a base silicea – garantendo quindi una superficie di contatto ottimale e una presa sempre sicura su qualunque fondo. Prodotto in Ungheria con in mente proprio le particolari condizioni delle strade europee in inverno, Hankook i*cept evo2 SUV è disponibile anche per i suv più lussuosi dotati di cerchi da 23”, con larghezze fino a 295mm e con codici di velocità che vanno da T a W.

Hankook i*cept evo2 SUV, prestazioni di classe anche sulla neve 2

Fiat Panda 2021, in arrivo il restyling

Fiat Panda, con il restyling arrivano nuovi allestimenti

La piccola Fiat Panda compie 40 anni e per festeggiare l’importante anniversario in Fiat hanno pensato di aggiornare la gamma con un restyling di sostanza dopo il lancio della Fiat Panda Hybrid. L’estetica non è stata stravolta, ma i cambiamenti ci sono eccome. Arrivano infatti i nuovi allestimenti Sport e City Life, ai quali si somma un nuovo sistema di infotainment e la possibilità di scegliere la motorizzazione ibrida su tutta la gamma.

INDICE
Allestimenti
Nuovo infotainment
Motorizzazioni
Prezzi

La principale novità del model year targato 2021 della nuova Fiat Panda è rappresentato dal debutto di due nuovi allestimenti, oltre ai già conosciuti City Cross e Cross, anche con trazione 4×4:

  1. Sport
  2. City Life

Come il nome fa intuire, il primo è dedicato ad una clientela più giovane e sportiva. Si caratterizza per le finiture nere sulla carrozzeria e i cerchi in lega da 16 pollici. Inoltre, con la Sport torna dopo 14 anni sulla Panda il kit Pandemonio, che aggiunge i vetri oscurati, il volante in pelle e le pinze dei freni rosse.

L’allestimento City Life, invece, rappresenta un’evoluzione della versione di accesso alla gamma denominata Life. Si caratterizza per il disegno specifico dei paraurti e per i cerchi in lega da 15 pollici. Di serie sono previsti il climatizzatore manuale e la radio Dab con Bluetooth, comandi al volante e supporto per smartphone.

Una delle novità più importanti portate al debutto dalla Fiat Panda 2021 è il sistema di infotainment con schermo touch da 7 pollici che assicura la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto.

La perfetta interazione con i moderni cellulari, rende così la nuova Panda molto più “smart” oltre che sicura da utilizzare nel quotidiano. A proposito di telefonino, in Fiat hanno studiato un apposito alloggiamento in cui riporlo quando si sale in auto, proprio sopra il nuovo sistema di infotainment.

La nuova Panda 2021 sarà disponibile con motorizzazione:

  • Benzina
  • Metano
  • GPL
  • Ibrida

Dopo il debutto sull’esclusiva versione Launch Edition, ora il motore ibrido è disponibile su tutti gli allestimenti della Panda. Il propulsore è un 1.0 della famiglia Firefly accreditato di una potenza di 70 CV coadiuvato da un motorino elettrico da circa 5 CV che interviene in avviamento e nelle partenze da bassa velocità, è possibile poi spegnere il termico alle velocità inferiori a 30 km/h mettendo il cambio in folle.

Ad alimentare l’unità elettrica provvede una batteria agli ioni di litio a 12 V alloggiata sotto al sedile del guidatore da 11Ah (0,13 kWh) che si ricarica durante i rallentamenti.

La gamma della Nuova Panda partirà dal prezzo promozionale di 8.200€, grazie agli ecoicentivi statali in caso di rottamazione. L’auto è ordinabile da Novembre 2020.

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