Smart key: l’apertura automatica grazie alla chiave intelligente

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La tecnologia nel settore automotive ha fatto passi da gigante negli ultimi anni e numerose innovazioni hanno decisamente agevolato la vita degli automobilisti. Tra queste, una delle più apprezzate è senza dubbio la smart key.

Intelligent key: cos’è

Il sistema smart key, definito anche advanced key, keyless entry, intelligent key, keyless go e genius entry, indica la tecnologia tramite la quale si ha accesso alla propria vettura senza la necessità di dover utilizzare la chiave.

La smart key dialoga con l’auto ed apre automaticamente le portiere una volta che il proprietario è vicino al veicolo per poi chiuderle, con un semplice tocco, quando lo stesso si è allontanato dal mezzo.

Questo dispositivo si rivela utile, ad esempio, quando si hanno le mani occupate da numerose buste della spesa o valigie. Basterà avvicinarsi alla vettura con la smart key in tasca e toccare la maniglia per aprire la portiera o il portellone. Stesso discorso quando si scende dall’auto. Sarà sufficiente premere il tasto di spegnimento del motore e toccare la maniglia della portiera per impedire l’accesso al veicolo.

Intelligent key: come funziona

La smart key è dotata di un generatore di onde radio a bassa frequenza che vengono inviate alla vettura nel momento in cui si tocca una maniglia. Speciali antenne dedicate, solitamente integrate nelle maniglie, ricevono il segnale. Quando il telecomando è abbastanza vicino, un codice identificativo viene riconosciuto da un ricevitore all’interno dell’auto.

Per tutelare il veicolo da tentativi di furti, la chiave intelligente funziona solo quando il proprietario si trova ad una distanza massima di 10 centimetri dalla vettura. In caso di distanze superiori il sistema non aprirà automaticamente le portiere.

Esistono varie tipologie di trasponder quali quelli a codice fisso, quelli crypto e i rolling code. Questi ultimi generano un codice sempre diverso ad ogni accensione dell’auto e fungono come veri e propri sistemi antifurto.

Nel caso di interferenze elettromagnetiche sarà possibile utilizzare una classica chiave nascosta all’interno del telecomando.

La smart key prevede poi delle procedure di sicurezza nell’ipotesi in cui il proprietario abbia dimenticato la chiave intelligente all’interno dell’abitacolo e provi ugualmente a chiudere le portiere.

Altra comodità di questo dispositivo, che si sta rapidamente diffondendo, è quella della possibilità di chiusura automatica dei finestrini qualora siano rimasti aperti.

Keyless auto

Il sistema smart key, quindi, è una vera e propria comodità dato che, grazie a questo dispositivo, non sarà più necessario dover trovare in tasca o nella borsa la chiave della vettura per poter accedere alla stessa, ma sarà sufficiente posizionarsi a poca distanza dalla portiera per potersi sedere all’interno dell’abitacolo.

Alcune case automobilistiche, inoltre, stanno sperimentando funzioni ulteriori per la smart key. La Ford, ad esempio, ha proposto nei suoi listini come optional un dispositivo in grado di impostare da remoto elementi quali la velocità massima raggiungibile o il volume dello stereo, mentre altri costruttori hanno realizzato una chiave intelligente in grado di impedire la disattivazione dei sistemi di sicurezza come l’ESP o la disattivazione dell’avviso delle cinture di sicurezza.

Altri sistemi smart key consentono poi di anticipare l’accensione della spia della riserva del carburante quando l’autonomia è bassa, mentre i modelli più evoluti, riservati al momento alle vetture della categoria premium, consentono di parcheggiare l’auto a distanza.

Polestar: storia, modelli e prezzi di una vettura ad elevate prestazioni

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Il nome Polestar è intimamente legato al brand Volvo da decenni ed indica le vetture maggiormente prestazionali del costruttore scandinavo. Dopo l’acquisto della Volvo da parte del gruppo cinese Geely, che ha portato grande liquidità nelle casse, è stato deciso di utilizzare il marchio Polestar per identificare vetture sempre caratterizzate dall’anima sportiva ma dal cuore elettrico. Non c’è dubbio che Polestar sarà una delle novità più interessante nel campo delle auto elettriche del 2019.

Polestar: storia, modelli e prezzi di una vettura ad elevate prestazioni 2

Volvo Polestar

La storia della Polestar è relativamente recente. Nel 1996 il pilota Jan Nilsson ha fondato la propria scuderia, la Flash Engineering, stringendo un accordo con la Volvo per rappresentarla come team ufficiale nel campionato svedese turismo.

Nel 2004 la scuderia è stata acquistata da Christian Dahl, e nel 2005 è stata rinominata in Polestar Racing. Nel 2009 sono state create due divisioni distinte, la Polestar Perfomance, divisione sportiva dedicata alla produzione di componenti per le Volvo stradali, e la Polestar Racing, vera e propria scuderia automobilistica.

Polestar: storia, modelli e prezzi di una vettura ad elevate prestazioni

L’anno successivo è stata presentata la prima stradale costruita dalla Polestar, la Volvo C30 Polestar Concept, seguita nel 2012 dalla Volvo S60 Polestar Concept, mentre il 2013 ha visto la nascita delle prime due vetture di serie prodotte dalla Polestar, la Volvo S60 Polestar e la Volvo V60 Polestar.

Il 2017 ha segnato la svolta per il brand sportivo della Volvo. Il costruttore svedese, infatti, ha deciso di utilizzare il marchio Polestar per produrre una gamma di vetture sportive dotate di motore elettrico, e la prima auto di questa nuova avventura è stata la Polestar 1.

Polestar: storia, modelli e prezzi di una vettura ad elevate prestazioni 1

Polestar 1

La Polestar 1 è una coupè ibrida dal design molto elegante e tecnicamente evoluta grazie all’utilizzo della fibra di carbonio per la realizzazione di numerosi elementi della carrozzeria e come rinforzo per il pianale nella zona tra l’abitacolo e il baule.

Vera e propria chicca della Polestar 1 è il motore ibrido. Accanto al tradizionale propulsore benzina 4 cilindri sovralimentato, supportato da un motore elettrico che funge anche da generatore per le batterie, vi sono due motori elettrici collegati alle ruote posteriori.

La combinazione di questi motori regala alla Polestar 1 una potenza di 600 cv ed in modalità esclusivamente elettrica la percorrenza dichiarata è di 150 Km.

Polestar: storia, modelli e prezzi di una vettura ad elevate prestazioni 3

Volvo C30 Polestar

La Volvo C30 Polestar Performance Concept, anche se presentata esclusivamente come prototipo, ha lasciato il segno tra gli amanti della Casa svedese, grazie a prestazioni di grande livello e ad un design muscoloso ma per nulla esagerato.

Il cuore pulsante della vettura è il 5 cilindri benzina T5 di 2,5 litri dotato di un turbocompressore KKK 26 che, grazie all’intercooler maggiorato, regala una potenza di ben 405 cavalli.

Per scaricare a terra tutta questa potenza è presente la trazione integrale con sistema AWD Haldex abbinata ad un differenziale meccanico Quaife su ogni assale, mentre per riuscire ad assicurare una frenata efficiente sono stati montanti dischi Brembo da 380 e 330 mm a 6 pistoncini davanti e 4 dietro.

Volvo V40 Polestar

La Volvo V40 Polestar ha consentito alla Casa svedese di inserirsi nel settore delle berline compatte ad alte prestazioni grazie all’upgrade fornito proprio dalla Polestar.

Il motore utilizzato è un benzina 2.0 quattro cilindri in grado di regalare 250 cavalli di potenza, di bruciare lo 0-100 Km/h in poco più di sei secondi e raggiungere la ragguardevole velocità massima di 240 Km/h.

Discreta, come sempre, la personalizzazione estetica realizzata dalla Polestar. Le linee della vettura non sono state appesantite e rimangono sempre molto eleganti.

La presenza del doppio scarico e dello spoiler posteriore dal design particolare, oltre ai cerchi specifici ed ai badge azzurri, fanno intuire a chi ammira la vettura dall’esterno che si tratta di una Volvo V40 Polestar.

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Suzuki Ignis vs Dacia Duster: prova doppia

Suzuki Ignis vs Dacia Duster: prova doppia

Ignis: la piccola di casa Suzuki

Suzuki Ignis: Le dimensioni di una berlina, la trazione di un fuoristrada, la comodità di un Suv tutto questo è la Suzuki Ignis, il mini crossover originale nelle sue linee che grazie ai suoi 18 cm di altezza lo mette nel segmento dei Suv. Se esternamente le sue linee squadrate possono far pensare a un modulo lunare da film fantasy americano, all’interno la sua dimensione ridotta per i passeggeri non si sente anche se a pagarne è il vano portabagagli.

La motorizzazione da 1200 cc insieme al motore elettrico che lavora in simultanea in fase di accelerazione fanno di questo minisuv un’auto divertente da guidare con la massima sicurezza. Tutto questo con un prezzo, chiavi in mano, che va dai 14200 per la versione iCool con due ruote motrici a 18.300 euro per la versione iTop 4X4.

Duster il SUV economico di casa Dacia

Dacia Duster: Economico, familiare, silenzioso queste sono le tre parole che riassumono il “Suv per tutti”: la Dacia Duster. Uscito nel 2010 ha subito conquistato il grande pubblico per la sua duttilità e il prezzo che permette di conquistare due fette di mercato: gli amanti dei Suv e le famiglie. Tante le novità su questa versione a partire dal ritorno del Gpl montato sulla versione 1600 benzina. Un suv per tutti proprio grazie al prezzo che parte dai 13.350 euro per la versione Essential per arrivare ai 16.000 della Prestige, a cui bisogna solo aggiunte i 600 euro per la vernice metallizzata e, volendo, altri 200 per la ruota di scorta il cui vano è occupato dal serbatoio del Gpl.

Certo non si può dire che sia per gli amanti della guida sportiva o delle rifiniture di pregio ma a questo prezzo è difficile trovare un mezzo altrettanto grande e affidabile. Lo spazio interno è notevole visto che si parla di un’auto di 4 metri e 30 di lunghezza e 1 metro e 80 di larghezza, dove possono trovare comodamente spazio 5 persone e si ha un portabagagli che parte da una capienza di 445 litri fini ad arrivare a 1623 litri.

Esterni

Suzuki Ignis: L’originalità delle sue linee fanno si che guardandola ci si chiede se sia più suv o più citycar. Il frontale è quello di un crossover, così come i parafanghi larghi rispetto al resto della carrozzeria, il posteriore sembra quello di una berlina sportiva accentuato dai tre “graffi” laterali che ne accentuano lo spirito sportivo. Internamente pur nella sua semplicità è molto elegante con un gioco di colori tra il nero della plancia, il bianco del vano portaoggetti e il rosso che circonda la zona del cambio, che la rende adatta ai ragazzi. I sedili sono avvolgenti e quelli posteriori possono scorrere avanti e indietro per poter dare maggior spazio ai passeggeri. Mentre il guidatore può decidere l’altezza della propria guida.

suzuki ignis usate
suzuki ignis usate

Dacia Duster: Si presenta possente dal muso molto americano e linee tondeggianti, a tratti ricordo un Freelander. Internamente lo spazio è ampio anche per dei giganti con sedili avvolgenti e, grazie alla sua altezza da terra, con una comoda entrata. Niente radica o pelle, questo è un Suv per famiglie, quindi tanto plastica ma ben rifinita, un cruscotto essenziale, con una attenzione particolare ai pulsanti e le manopole per l’aria condizionata. A disposizione anche il bracciolo per il guidatore che, però, è scomodo perché troppo alto rispetto alla leva del cambio, manuale, così come lascia un po’ delusi la poca accuratezza nell’indicatore del serbatoio Gpl, messo alla sinistra del volante sembra aggiunto in un secondo momento e non è possibile sapere nessun dato sul consumo.

Con nuovo Duster Gpl, Dacia propone l'unica gamma 100% Gpl

dacia duster usate
dacia duster usate

Interni

Suzuki Ignis: Lo spazio che non ti aspetti per tutti, peccato sia omologata solo per 4 persone. L’insonorizzazione dell’abitacolo è buona alle basse velocità ma man mano che si accelera il rumore delle gomme porta a dover alzare il volume dell’autoradio. I sedili sono avvolgenti e comodi al centro regna l’ampio schermo che somiglia molto ad un tablet. Al di sotto di questi la pulsantiera dell’aria condizionata che ricorda quella di un aereo di linea e le due prese, usb e 12V, chiuse da di coperchi che servono per la simmetria di questi interni. Dal volante si può governare tutto dal telefono, al touchscreen fino al computerino di bordo vicino al contachilometri.

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Dacia Duster: Essenziale, questo è quello che descrive il Duster al suo interno. Le sedute sono comode e ampie per tutti, anche se si è dei giocatori di basket, stando all’interno per i passeggeri posteriori ci sono dei vetri oscurati, comodi in presenza di bambini, e il silenzio rispetto al traffico esterno è notevole. Questo isolamento dall’esterno fa si che si abbia la sensazione di un motore un po’ troppo rumoroso. Per il guidatore il sedile è regolabile in altezza così come il volante, per cui si può scegliere anche la profondità. Il vano portabagagli è perfetto una famiglia con bambini piccoli che, in caso di ferie, deve portarsi dietro mezza casa: 445 litri di spazio bastano e avanzano.

Tecnologia e sicurezza

Suzuki Ignis: C’è tutto e anche di più. Da un punto di vista dei sistemi di sicurezza si va dal sistema di frenata d’emergenza al sistema di allerta in caso di uscita di guida dalla carreggiata, fino al sistema contro i colpi di sonno, tutti equipaggiamenti che potrebbero essere facilmente disattivati ma perché farlo. Airbag ovunque, anteriori, laterali e a tendina, ABS e controllo della stabilità oltre al controllo della trazione nella versione Adventure. Per i bambini più piccoli c’è Sistema ISO-FIX per ancoraggio seggiolino bambino. A livello di tecnologia il cuore è lo schermo da 7” al centro. Facile e immediato il collegamento con lo smartphone grazie al Bluetooth e grazie all’Apple Car si ha il sistema Siri che permette di poter ascoltare i messaggi di testo e fare chiamate senza mai togliere le mani dal volante.

Dacia Duster. Nuovi motori e Media Nav Evolution

suzuki ignis usate
suzuki ignis usate

Dacia Duster: Tutto quello che serve c’è. Un computer di bordo sul cruscotto da cui si possono monitorare i km percorsi, lo stato dei pneumatici e altri dati utili al guidatore. Grazie all’ampio schermo centrale si ha un controllo del navigatore, del telefono, che si può collegare tramite Bluetooth, e della radio. Lo stesso schermo è utile per quando si manovra in retromarcia grazie alla telecamera posteriore che aiuta in caso di parcheggi molto stretti. C’è anche una presa 12v è una Usb per poter collegare un iPod oltre al telefono, connesso via Bluetooth. A livello di sicurezza scarseggia un po’ negli airbag, presenti solo per guidatore e passeggero anteriore, è presente il Cruise control. La macchina è comunque massiccia e lo si avverte chiudendo gli sportelli che fanno un rumore pieno.

Suzuki Ignis vs Dacia Duster: prova doppia 1

dacia duster usate
dacia duster usate

Motore e guida

Suzuki Ignis: Divertente e agile come una citycar fa dimenticare di essere su un minisuv. Il doppio motore benzina e elettrico danno sprint e brio che permette sorpassi veloci in poco spazio. Il cambio è preciso mentre lo sterzo appare un po’ troppo rigido, qualche problema con la frenata in alcuni casi troppo lunga ma c’è il sistema di frenata assistito in caso di pericolo che aiuta per i più distratti. Il lunotto è un po’ piccolino e nonostante le sue dimensioni ridotte, vista la sua altezza da terra, la telecamera posteriore che si accende sullo schermo da 7” è più che utile in caso di parcheggi. I consumi sono ridotti grazie al doppio motore ai 16,4 km/l in città e 21 km/l nel ciclo misto

Dacia Duster: Il 1600 eroga 115 cv mentre quando si passa al Gpl si perde un po’ di potenza passando a 109. Certo non si può parlare di un’auto potente e briosa ma è un motore regolare e poco rumoroso. La guida è morbida Grazie ad uno sterzo leggero che fa sembrare ogni manovra più facile del previsto, nonostante le dimensioni. Forse c’è poca rigidità alle alte velocità, rimane troppo morbido. Il cambio manuale a 5 rapporti manca di una sesta marcia, che avrebbe potuto far abbassare ulteriormente i consumi tanto più che il computerino all’interno del cruscotto ogni 2000 giri indica il cambio di marcia, in 5 marcia ci sia arriva ad una velocità poco sotto i 90 km/h. La velocità massima dichiarata dalla casa è di 172 km/h in modalità benzina, 169 km/h a Gpl. Il consumo medio è di 16,7 km/l mentre per il gas è impossibile capirlo visto che manca un collegamento con il computer di bordo, anche se con oltre 33 litri di serbatoio a cui si aggiungo i 50 di benzina la casa madre dichiara oltre 1100 km di autonomia.

Scheda tecnica

SUZUKI IGNIS 4WD 5MT

  • Alimentazione: Benzina 4 cilindri 1.242 cc. 90 Cv/ Elettrico
  • Cambio: manuale 5 rapporti Vel Max: 165 Km/h
  • Comsumo Combinato: 4,7 l/100 Km
  • Emissioni: 106 g/km
  • Dimensioni:  Lunghezza 3.700 mm, Larghezza 1.660 mm (1.690 mm max) Altezza 1.595 mm
  • Prezzo: 14.200 Euro
  • Di Serie: Cerchi in lega da 16″ BLACK, Fari full LED con luci diurne DRL a LED integrate, Griglia anteriore BLACK/CHROME, Climatizzatore automatico, Navigatore con mappe 3D, Barre al tetto color SILVER ed estensioni passaruota BLACK, Griglia anteriore BLACK, Privacy glass, Sistema multimediale con schermo Touch Screen + USB + AUX + Smartphone integration + Bluetooth + 4 altoparlanti, Volante in pelle a 3 razze regolabile in altezza con comandi AUDIO e Bluetooth, Telecamera posteriore con misuratore di distanza, Sedili in tessuto con impunture ORANGE o TITANIUM, Sedili posteriori scorrevoli indipendentemente sdoppiati (50:50), Sedili riscaldabili anteriori (passeggero regolabile in altezza), Consolle centrale e interni porta BiColor BLACK & WHITE, Fari fendinebbia, Cruise Control con limitatore di velocità, sistema “attentofrena” (DCBS), sistema “guidadritto”, sistema “restasveglio”, sistema “chiavintasca”, Hill Hold Control, Indicatori di direzione integrati negli specchi retrovisori, Tunnel centrale, maniglie porta anteriori ORANGE o TITANIUM, Sistema “accompagnami”, Specchietti retrovisori in tinta riscaldabili e regolabili elettricamente, Alzacristalli elettrici anteriori, Chiusura centralizzata con telecomando integrato nella chiave, Luci automatiche con Light Sensor, 6 airbag + ESP + TCS + ABS + Sis

 

DACIA DUSTER Prestige 4×2

  • Alimentazione: 1598 cc SCe benzina 115cv GPL S&S E6
  • Cambio: Manuale a 5 rapporti Vel Max: 167 Km/h
  • Emissioni: 130 g/Km
  • Dimensioni: Lunghezza/larghezza/altezza cm 432/182/163
  • Prezzo: 17.203 euro
  • Di Serie : Airbag frontali e laterali (passeggero e conducente), ABS, Alzacristalli anteriori/posteriori elettrici, Blind Spot Warning, Bracciolo centrale anteriore, Cerchi in lega da 17” Maldive, Chiusura centralizzata, Clima automatico, Cruise Control, EBA, ESC, ECO Mode, Fendinebbia, Firma luminosa con luci diurne a LED, Ganci Isofix, Griglia frontale cromata, HSA, Interni specifici Prestige con finiture in TEP, Kit gonfiaggio pneumatici,  Limitatore di velocità, Maniglie interne satinate,  Maniglie portiere in tinta carrozzeria, Media Nav Evolution (navigatore, radio, bluetooth, Aux-in, USB, comandi al volante),  Panchetta posteriore frazionabile 1/3 – 2/3, Paraurti anteriore e posteriore in tinta carrozzeria, Presa da 12V sulla consolle centrale, Protezioni sottoscocca anteriori e posteriori Dark Metal, Retrocamera posteriore, Retrovisori esterni elettrici, Retrovisori, barre tetto Dark Metal, Security speed locking, Sensore luci, Sensori di parcheggio posteriori, Servosterzo elettrico, Supporto e regolazione lombare, Terminale di scarico cromato,  Vetri posteriori e lunotto scuri,  Volante regolabile in altezza e profondità
  • Optional: ruota di scorta

 

BMW i8: prezzo, dimensioni e caratteristiche

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Avveniristica, non può essere definita in altro modo la BMW i8. La supercar tedesca – l’auto ibrida più cara in commercio – è un inno alla tecnologia grazie alla scossa in fibra di carbonio ed al motore ibrido plug-in che regala prestazioni da pelle d’oca e consumi da utilitaria. Il design, poi, ha reso la BMW i8 una vera e propria opera d’arte che non accusa minimamente il peso degli anni.

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Configuratore
 Consumi
 Prezzo

Bassa e filante, la BMW i8 ha dimensioni tipiche da supercar. La lunghezza non è indifferente, ben quattro metri e sessantanove centimetri, ma l’altezza di appena un metro e ventinove e la larghezza di 194 centimetri regalano alla BMW i8 una immagine aggressiva. L’abitabilità interna è buona solo per due passeggeri.

Il look della BMW i8 è immediatamente riconoscibile e, nonostante siano passati cinque anni dal lancio ufficiale, rimane ancora piacevole e per nulla superato. Il frontale è basso ed aggressivo e la classica calandra a doppio rene è abbracciata da fari aggressivi e da un paraurti dal design moderno che unisce l’estetica alle funzionalità aerodinamica.

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La fiancata colpisce per la ridotta altezza del tetto e per le portiere con apertura ed elitra. La linea del tetto e quella della parte inferiore della fiancata confluiscono verso la coda senza mai toccarsi.

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Il posteriore è altrettanto complesso nel disegno complice anche la separazione dei montati posteriori dalla fiancata della vettura per consentire un migliore scorrimento dei flussi.

bmw i8 usate
bmw i8 usate

Se il design esterno colpisce al primo sguardo, anche l’abitacolo della BMW i8 regala subito stupore. La plancia, come da tradizione BMW, è orientata verso il guidatore e le linee sono fluide.

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Il cruscotto è digitale e personalizzabile mentre al centro dell’abitacolo spicca il monitor dell’infotainment comandabile dalla manopola iDrive posta al centro del tunnel.

Il cuore pulsante della BMW i8 è il motore ibrido, unico presente nel listino. Il motore termico è un tre cilindri a benzina in grado di erogare 231 cavalli collegato alle ruote posteriori, mentre sull’asse anteriore è presente un motore elettrico da 131 CV. È possibile guidare la BMW i8 in modalità esclusivamente elettrica e percorrere un totale di 37 Km senza superare la velocità di 120 km/h. Il totale di potenza espresso dalla power unit ibrida è di 362 CV e, grazie anche al peso ridotto, lo zero cento viene coperto in 4,4 secondi.

La BMW i8 è prevista in un unico allestimento ed offre di serie un notevole numero di accessori quali, ad esempio, cerchi in lega, climatizzatore automatico bizona, interni in pelle, monitoraggio superamento involontario corsia, navigatore, retrovisori esterni elettrici, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, sensori pressione pneumatici, sistema Stop&Start.

BMW i8: prezzo, dimensioni e caratteristiche

La velocità massima di 250 Km/h, la potenza di 374 cavalli e lo 0-100 Km/h coperto in poco più di quattro secondi potrebbero far pensare alla BMW i8 come una vettura super sportiva e per nulla parca nei consumi, ma la realtà è incredibilmente diversa. L’alimentazione ibrida plug-in, infatti, promette percorrenze record con 1,9 litri di benzina necessari per coprire 100 Km.

La tecnologia si paga cara. Per posteggiare nel garage di casa un gioiellino come la BMW i8 serve avere una buona disponibilità nel conto in banca. Il prezzo, infatti, parte da ben 147.600 euro, optional esclusi.

BMW i8 Ibrida Prezzo
 BMW i8 Coupé 1.5 CV 374 147.600
 BMW i8 Roadster 1.5 CV 364 163.270

BMW i8: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

bmw i8 usate
bmw i8 usate

Peugeot 308 SW, nuovi sistemi di assistenza alla guida

Peugeot 308 SW: esterni

Per garantire a conducente e passeggeri il massimo del confort e della sicurezza in ogni possibile condizione di guida, Peugeot 308 Station Wagon mette a disposizione i più evoluti ritrovati tecnologici per l’assistenza attiva alla guida.

La lunga lista di ADAS (Advanced driver-assistance systems) di Peugeot 308 comprende, tra i tanti, l’Active Lane Departure Warning, quel sistema che, oltre ad allertare il guidatore in caso di uscita dalla propria corsia di marcia, agisce attivamente sullo sterzo per riportare l’auto al suo interno; ma non solo, a questo si aggiunge l’Adaptive Cruise Control, il sistema che mantiene automaticamente la velocità impostata dal conducente e la distanza dal veicolo che precede, accelerando e decelerando automaticamente fino a 30 km/h in abbinamento al cambio manuale, o arrivando addirittura ad arrestare l’auto qualora equipaggiata con il cambio automatico.

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Tra i 5 e i 140 km/h, inoltre, grazie all’Active Safety Brake, 308 è in grado di riconoscere i veicoli fermi o in movimento ed anche i pedoni; riesce quindi a frenare per ridurre o evitare del tutto la collisione. Il conducente viene inoltre preventivamente avvertito dal sistema Distance Alert che gli segnala una distanza troppo ravvicinata da veicoli che ci precedono.Peugeot 308 è in grado di avvisare il guidatore della presenza di un veicolo nella zona cieca dello specchietto retrovisore grazie all’Active Blind Corner Assist che, oltre a monitorare la zona, agisce sullo sterzo per evitare che il conducente esca dalla propria corsia ed entri in collisione.

peugeot 308 usate
peugeot 308 usate

Il Driver Attention Alert monitora lo stato di attenzione del guidatore e lo richiama alla guida con segnali sonori e visivi. L’auto riesce poi a leggere i limiti di velocità dai cartelli stradali e propone di adattare la velocità utilizzando il cruise control.Di notte, l’High Beam Assist commuta abbaglianti ed anabbaglianti in automatico ed in funzione della presenza di altri veicoli sulla strada. Infine, 308 può essere dotata di Park Assist e di Visiopark 180°, elementi che offrono un’assistenza attiva al parcheggio ed una visione a 180° del veicolo per agevolare le manovre.

Peugeot 308 SW, nuovi sistemi di assistenza alla guida

 

Nuova Nissan Leaf, la migliore auto elettrica in commercio

Nissan Leaf – una delle migliori auto elettriche in commercio – ad un anno dalla sua presentazione mondiale ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali tra cui il 2018 World Green Car dal World Car Awards e il premio “Best of Innovation” per la categoria “Vehicle Intelligence and Self-Driving Technology” da parte della Consumer Technology Association. Inoltre ha ottenuto un punteggio di 5 stelle per la sicurezza Euro NCAP. Tra gli altri prestigiosi riconoscimenti ottenuti negli ultimi 12 mesi ci sono il DiarioMotor.com Electric Pushing Award in Spagna, il 2018 Drive Power Gold Electric Car Award nel Regno Unito e in Italia premio Infomotori Web Award 2018 e il Motor Electric Award.

Nissan Leaf, vi raccontiamo la nostra prova 7

Nissan LEAF ha conquistato una solida reputazione grazie alle tecnologie avanzate, all’efficienza, alla praticità, al comfort e alle prestazioni di guida. meritandosi a pieno merito il titolo di migliore auto elettrica. Progettata per favorire una mobilità più sostenibile, Nissan LEAF ha conquistato nuovi clienti in Europa, con quasi il 70% dei proprietari di LEAF che sono passati per la prima volta dai motori a combustione interna alla mobilità elettrica. Nei primi otto mesi del 2018 sono state vendute 43.000 LEAF in tutta Europa rendendola il veicolo elettrico più diffuso nel continente. Nissan LEAF è stata ampiamente riconosciuta per le tecnologie Intelligent Integration e la facilità d’uso. Può essere ricaricata dalle colonnine standard o da una normale presa domestica, oltre che da una rete estesa di oltre 5.800 punti di ricarica rapida in tutta Europa.

auto elettriche
auto elettriche

Un sistema di alimentazione bidirezionale innovativo, Vehicle-to-Grid (V2G), consente inoltre ai clienti di caricare la propria auto dalla rete e “rivendere” energia alle società energetiche, un progetto che ha ottenuto lo scorso luglio l’Auto Express Technology Award per l’innovazione.

La nuova LEAF è l’icona della Nissan Intelligent Mobility, attraverso le avanzate tecnologie di assistenza alla guida come ProPILOT e ProPILOT Park e l’esclusivo e-Pedal che permette agli automobilisti di partire, accelerare e decelerare fino all’arresto completo semplicemente con un pedale. Tre quarti dei nuovi clienti LEAF hanno scelto ProPILOT, mentre l’e-Pedal è stato evidenziato come una delle funzionalità preferite tra i 27.000 clienti che hanno già acquistato la nuova LEAF.

“La nuova LEAF rappresenta un passo importante verso una mobilità intelligente in cui il veicolo è elettrico e completamente integrato. Nissan LEAF ha ottenuto riconoscimenti sia tra gli automobilisti che tra gli esperti e questo dimostra il suo valore, soprattutto nel contesto di una crescente adozione di veicoli elettrici e di nuovi competitor. Guardando al futuro, ci aspettiamo che LEAF continui ad essere leader nel mercato dei veicoli elettrici” ha affermato Gareth Dunsmore, Electric Vehicle Director Nissan Europe. Dal lancio nel 2010, con oltre 100 premi a livello mondiale e oltre 340.000 vendite, Nissan LEAF continua il successo iniziato già con la prima generazione.

Nissan Leaf, vi raccontiamo la nostra prova 6

 

Jaguar I-Pace, il miglior SUV elettrico in commercio

Jaguar I-Pace: esterni

La Jaguar I-Pace ha mostrato la sua grande fruibilità percorrendo con una sola ricarica i 369 chilometri che dividono Londra da Bruxelles. Il SUV elettrico ad alte prestazioni ha iniziato il viaggio dalla South Bank di Londra con la sua batteria da 90 kWh completamente carica, prima di dirigersi al terminal del Tunnel della Manica di Folkestone. A differenza degli 80 milioni di veicoli che hanno effettuato la traversata su un treno da quando il Tunnel è stato aperto, la I-PACE ha percorso i 50 chilometri della più lunga galleria sottomarina al mondo utilizzando la propria energia. Dopo essere riemerso dal tunnel, che corre lungo due gallerie ferroviarie, e affiorare nel caldo sole di Calais, Stephan Boulter, l’ingegnere Jaguar al volante della I-Pace, si è diretto verso est fino ad arrivare nella storica Mons Des Arts nel centro di Bruxelles, con ancora 8% di carica.

Jaguar I-Pace attraversa Tunnel Manica con una sola ricarica 1

Jaguar I-Pace – una delle migliori auto elettriche del 2019 – ha garantito una straordinaria autonomia percorrendo i 369 chilometri che portano da Londra a Bruxelles con una singola ricarica e arrivando a destinazione con una buona autonomia, ha così dimostrato come si possano coprire lunghe distanze in assoluto comfort. Per raggiungere la Capitale belga, durante il viaggio, ha percorso le autostrade sfidando il traffico e la calura estiva. Per garantire ad ogni guidatore di massimizzare ogni ricarica,   è equipaggiata con alcune tecnologie che ottimizzano l’efficienza energetica. Prima dell’inizio di ogni viaggio, il sistema di pre-condizionamento può automaticamente riscaldare o raffreddare la batteria per raggiungere l’ideale temperatura operativa e, contestualmente, impostare la temperatura desiderata all’interno dell’abitacolo. L’utilizzo della potenza di rete piuttosto che quella della batteria massimizza l’efficienza e soprattutto l’autonomia dell’auto elettrica. Il sistema di navigazione tiene conto della topografia del percorso e dello stile di guida per calcolare l’autonomia necessaria per ogni tragitto. Inoltre, è in grado di tracciare il percorso più efficiente dal punto di vista energetico. Se la destinazione programmata non fosse raggiungibile, il sistema avviserà il conducente e lo aiuterà a trovare delle stazioni di ricarica entro la quantità di autonomia calcolata.

Jaguar I-Pace attraversa Tunnel Manica con una sola ricarica 3

Utilizzando un caricatore rapido da 100 kW a corrente continua, in soli 15 minuti è possibile avere oltre 100 chilometri di autonomia. La batteria agli ioni di litio ultrarapida I-PACE da 90 kWh offre prestazioni sportive di 0-60 mph in 4,5 secondi, oltre alla praticità di una gamma di 292 miglia (ciclo WLTP) e tempo di ricarica dello 0-80% di 40 minuti (100 kW DC). La ricarica domestica con una scatola a muro CA (7 kW) garantisce lo stesso stato di carica in poco più di dieci ore, ideale per la ricarica notturna.

Jaguar I-Pace attraversa Tunnel Manica con una sola ricarica 2

La strumentazione è in grado di mostrare al conducente la quantità di energia utilizzata da determinati sistemi, come ad esempio il climatizzatore, e la quantità di autonomia che si potrebbe ottenere disattivandoli. Se l’auto è equipaggiata con il climatizzatore a quattro zone, la funzione Smart Climate utilizzerà i sensori del sistema di ritenuta per determinare quante persone sono presenti nel veicolo, riscaldando o raffrescando solamente l’area intorno ai reali occupanti, mantenendo al contempo il comfort e minimizzando il consumo energetico. Per mostrare la reale fruibilità quotidiana della I-PACE, Jaguar ha lanciato un’applicazione intelligente per aiutare i clienti ad entrare in sintonia con il proprio SUV elettrico prima di mettersi al volante.

Il 2019 potrebbe essere l’anno di svolta per le auto elettriche e in particolare per i SUV: sia le tecnologie che il mercato sono ormai maturi. Ecco alcune delle novità più importanti nel mondo delle auto elettriche 2019:

  • Audi e-tron: il primo SUV completamente elettrico di casa Audi con 400 Km di autonomia
  • Porsche Taycan: la prima elettrica super performante di casa Porsche
  • Mercedes EQ C: il primo SUV completamente elettrico di casa Mercedes con 450 km di autonomia

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Patente a 17 anni: con la guida accompagnata si può!

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Il sogno di ogni ragazzo che raggiunge la maggiore età è quello di conseguire la patente di guida per poter godere della totale libertà di movimento, al volante della propria vettura. Dal 21 aprile 2012, tuttavia, grazie alla riforma del Codice della Strada, è stata introdotta la cosiddetta patente a 17 anni. che consente di conquistare il titolo di neopatentati in fretta. Scopriamo di cosa si tratta.

Guidare a 17 anni

Quella che genericamente viene indicata con il termine patente a 17 anni in realtà si chiama Guida Accompagnata e consente ai soggetti che hanno compiuto il diciassettesimo anno di età, di potersi esercitare al volante della propria vettura per un anno, purché ricorrano determinate condizioni.

La guida assistita 17 anni è consentita ai soggetti, come detto già diciassettenni, in possesso della patente A1 per le moto e B1 per quadricicli. Inoltre, devono essere indicati tre soggetti accompagnatori con un’età massima di 60 anni, e coloro che abbiano conseguito la patente di guida da almeno dieci anni, senza essere stati sottoposti a sospensione della stessa negli ultimi cinque.

Un’ulteriore pratica burocratica da adempiere per guidare l’auto a 17 anni è quella di recarsi presso la Motorizzazione competente per territorio e presentare un’istanza per l’autorizzazione alla guida accompagnata, firmata anche da un genitore. Si dovrà produrre l’attestazione del versamento di 32 euro su c/c 4028, del versamento di 10,20 euro su c/c 9001, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, su apposito modello, comprovante la qualità di genitore o di legale rappresentante del minore ed una fotocopia del documento di identità del dichiarante.

Ricevuta l’istanza verrà consegnata una ricevuta con la quale sarà possibile iscriversi ad un corso di formazione, presso una scuola guida. Al completamento dello stesso si riceverà un attestato di frequenza da presentare alla Motorizzazione. Gli uffici competenti rilasceranno un’autorizzazione all’esercitazione sulla quale verranno indicati anche in nomi degli accompagnatori designati. La validità di questa autorizzazione scade al compimento del diciottesimo anno di età. Una volta divenuti maggiorenni, si dovrà fare richiesta del foglio rosa per proseguire con la guida.

Guida 17 anni

Ulteriore requisito da rispettare per conseguire la patente a 17 anni riguarda il rapporto peso potenza della vettura che si andrà a guidare: valgono le stesse limiti dei neopatentati. Questo non deve superare i 55 kW/t e la potenza della vettura non può essere superiore a 70 kW. Quando si condurrà la vettura durante l’esercitazione deve essere esposto un contrassegno di colore nero su fondo giallo retroriflettente, con le lettere “GA”, acronimo di “Guida Accompagnata”. Vi consigliamo di consultare la lista delle auto per neopatentati.

Guida assistita 17 anni: limiti di velocità

Guidare l’auto a 17 anni impone poi il rispetto di limiti di velocità decisamente rigorosi: 100 km/h sulle autostrade e 90 km/h sulle strade extraurbane principali. Nelle autostrade con carreggiate a tre o più corsie è vietato impegnare altre corsie all’infuori delle due più vicine al bordo destro della carreggiata. Durante la Guida Accompagnata non sarà possibile trasportare passeggeri. Prestate molta attenzione al rispetto del Codice della Strada durante la guida assistita a 17 anni poiché in caso di violazioni che comportino la sospensione della patente non ci si potrà più esercitare.

Infine, se il minorenne si trova alla guida senza l’accompagnatore designato, rischia una sanzione amministrativa di 398 euro, il fermo dell’auto per 3 mesi e la revoca dell’autorizzazione alla Guida Accompagnata.

Lampade led per auto: caratteristiche e differenze rispetto alle lampadine

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L’evoluzione tecnologica degli ultimi anni ha fatto compiere importanti passi avanti al settore automotive, soprattutto per quel che riguarda la sicurezza. Tra i vari elementi che hanno migliorato la guida degli automobilisti, le lampade a led per auto sono di sicuro uno dei dispositivi maggiormente apprezzati, grazie alla loro grande capacità di illuminazione.

Fari a led

Quando si parla di lampade a led per auto si intende una particolare tipologia di fari. La sigla LED è l’acronimo di Light Emitting Diode ed indica il funzionamento di questo dispositivo tramite un diodo a semiconduttore che, al passaggio di corrente elettrica, emette radiazioni luminose.

A differenza delle lampadine automobili tradizionali, le lampade a led per auto garantiscono un ciclo di vita molto più lungo, addirittura fino a 100.000 ore, grazie all’assenza di vetro e filamenti metallici.

Ulteriore vantaggio dei fari a led riguarda il risparmio energetico garantito da questi dispositivi.  É necessaria, infatti, una minima quantità di energia per il loro funzionamento e la resa è decisamente superiore rispetto alle lampadine tradizionali. Le lampade a led per auto emettono infatti un fascio di luce netto che riduce la dispersione e consente una illuminazione decisamente superiore, rispetto alle lampadine automobili standard. Le vetture più recenti, inoltre, utilizzano i fari a led, non solo per le luci anteriori, ma anche per quelle posteriori. Questa scelta non è dettata solamente da ragioni estetiche, dato che questi fari si prestano a soddisfare ogni bizzarra richiesta dei designer, ma anche da questioni di sicurezza.

Le lampade a led per auto, infatti, hanno un tempo di accensione minimo rispetto a quelle tradizionali. Per le prime saranno necessari appena 5 millisecondi a fronte dei 150 richiesti per le seconde, e in caso di frenata di emergenza anche un lasso di tempo così breve può rivelarsi decisivo per la sicurezza.

Fari FULL LED

I fari Full LED rispetto ai gruppi ottici tradizionali – alogene o allo xeno  – ci presentano diodi luminosi di potenza. In questo modo il fascio di luce dei è più chiaro, con una tonalità bianca e fredda, che consente di percepire meglio soprattutto i contrasti. Presentano l’importante vantaggio di essere più semplici e di occupare meno spazio Il pregio dei fari FULL LED sono molteplici: il primo è la temperatura della luce di 5.500 Kelvin, talmente bianca da rendere la visione notturna più efficace e riposante; il secondo è la durata, quanto la vita dell’intera vettura; il terzo è il consumo: solo 20 Watt complessivi e questo vuol dire anche minore consumo di carburante.

Lampade a led per auto H7

I fari a led montati sulla propria vettura devono rispondere ai requisiti di legalità indicati nel D. M. del 6 novembre del 2013, che è stato promulgato dalla Gazzetta Ufficiale n. 271 del 19 novembre. Il Ministero è intervenuto per regolamentare la possibilità di installare le luci led auto per la marcia diurna ed ha introdotto una deroga per le lampade a led per auto e per qualsiasi veicolo a motore.

L’installazione dei fari a led deve essere effettuata da un’autofficina di riparazione autorizzata che certificherà il montaggio a regola d’arte, attraverso la compilazione di un modulo.

Parlando di fari a led è utile avere presente la differenza tra la tipologia H7 e la tipologia H4. La prima è quella di più recente costruzione ed è costituita da un monofilamento, mentre la H4 risale agli anni 80 ed è composta da due filamenti. I fari a led H7 hanno il doppio delle lampadine per le funzioni abbagliante e anabbagliante, mentre le lampade a led per auto H4 hanno la funzione anche di fari di profondità.

Grip control: l’aderenza su diversi fondi per una trazione quasi totale

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Nel corso degli ultimi anni si è assistito alla nascita di un sistema denominato grip control, sviluppato dal gruppo PSA, mediante il quale è possibile modificare l’aderenza della propria vettura in relazione al fondo da affrontare ed avere in questo modo una trazione pressoché totale in ogni condizione.

Grip control: come funziona

Il grip control è un sistema antipattinamento che adatta la trazione delle ruote anteriori al tipo di terreno da affrontare. Il conducente avrà la possibilità di selezionare, tramite una manopola posta sul tunnel centrale, una delle cinque modalità di intervento del grip control ed avere un’aderenza migliorata.

  • La prima modalità è quella standard, adatta ai terreni con basso livello di pattinamento. Il sistema si adatta automaticamente alle condizioni del percorso.
  • La seconda modalità è denominata sabbia e consente un simultaneo pattinamento delle ruote motrici così da ridurre il rischio di insabbiamento e far progredire l’auto. Questo sistema è utilizzabile fino alla velocità massima di 120 Km/h.
  • La terza modalità, denominata fango, consente un forte pattinamento della ruota con minore aderenza in partenza, così da recuperare la trazione perduta. Quella con maggiore aderenza, invece, riceve il maggior numero di coppia. Questo sistema è utilizzabile sino ad una velocità massima di 50 Km/h.
  • La modalità neve adatta istantaneamente il pattinamento di ognuna delle ruote motrici alle condizioni del terreno. Questo sistema è consigliato in caso di neve profonda o forte pendenza ed è utilizzabile sino alla velocità massima di 80 Km/h.
  • L’ultima modalità è quella denominata ESP OFF e consente di disattivare l’ESP, ossia il controllo dinamico della stabilità, e l’ASR / Grip Control, ovverosia l’antislittamento, fino ad una velocità massima di 50 Km/h. Superato questo limite, il sistema viene riattivato automaticamente per garantire le condizioni di sicurezza.

Grip control sulla neve

Una delle condizioni che consente di apprezzare maggiormente il grip control è la guida sulla neve. In questo caso la centralina gestisce nel migliore dei modi la coppia delle ruote motrici, frenando la singola ruota che perde aderenza, ed inviando automaticamente la coppia all’altra che ne ha di più, simulando così l’effetto di un differenziale autobloccante. Alla guida, grazie al grip control, si apprezza la sicurezza, soprattutto in discesa, e la reattività nei cambi di direzione grazie alla limitazione del sottosterzo.

Advanced grip control

Questo sistema funziona con pneumatici M+S (Fango E Neve) montati su cerchi in lega da 18. In combinazione con il Grip control, la funzione HiIl Assist Descent mantiene il veicolo a una velocità ridotta garantendo controllo e sicurezza, anche in forte pendenza.

Citroen C3 grip control

Sono numerosi i modelli del gruppo PSA che godono del sistema grip control. Tra questi si segnala la Citroen C3 Aircross che, dotata del sistema di aiuto alla trazione ed abbinata a pneumatici specifici Mud & Snow, sorprende per l’aderenza e la rapidità nei cambi di traiettoria.

Per la Citroen C3 grip control si possono scegliere i motori a benzina 1.2 litri tre cilindri Puretech declinati nelle varianti da 82, 110 e 130 cavalli, mentre tra i diesel la scelta varia tra il BlueHDi da 100 cavalli ed il BlueHDi 120 S&S da 120 cavalli.

Peugeot grip control

Anche la Casa del leone propone il grip control su molti suoi modelli. Tra questi si segnala la Peugeot 3008 active grip control che consente al SUV francese di destreggiarsi con estrema facilità sui terreni caratterizzati da scarsa aderenza.

L’Advanced Grip Control utilizza l’elettronica per gestire la quantità di coppia da inviare a ciascuna delle due ruote anteriori e, abbinato al sistema Hill Assist Descent Control, consente di controllare la vettura anche su forti pendenze riducendo la velocità fino a 3 Km/h.

La Peugeot 3008 active grip control è disponibile con un solo propulsore a benzina, l’1.2 turbo Pure Tech da 131 CV, mentre tra i diesel si può optare per il BlueHDI 1.5 da 131 CV ed il 2.0 da 177 CV di potenza.

Grip control vs 4×4

Quando si parla del sistema grip control ci si chiede se questo sistema sia equiparabile alla trazione integrale. Il sistema elettronico sviluppato dal gruppo PSA aiuta la vettura in condizioni di aderenza precaria, ma non può essere paragonato ad un sistema 4×4 dato che la trazione su tutte e quattro le ruote offrirà sempre una trazione migliore su fondi scivolosi o accidentati, grazie anche all’eventuale presenza di marce ridotte.