Freno motore: cos’è, come funziona e perché è importante conoscerlo

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Per guidare correttamente ed in tutta sicurezza la propria vettura è fondamentale conoscere anche alcuni espedienti che possono rilevarsi utili. Tra questi, l’utilizzo del freno motore è uno dei più importanti. Scopriamo tutti i dettagli.

Freno motore: come funziona

Nella guida di tutti i giorni quando si decelera, scalando da una marcia all’altra, si avverte un leggero rallentamento della propria vettura quando, innestata la marcia inferiore, si rilascia gradualmente la frizione. Questa decelerazione è dovuta proprio al freno-motore che consente al motore, grazie all’innalzamento del numero dei giri, di assorbire energia meccanica nel momento di passaggio da una marcia all’altra.

Freno motore auto

Il freno motore è spesso utilizzato nella guida più sportiva. Vetture dotate di cambio manuale, infatti, consentono al pilota di poter decidere in maniera totalmente autonoma quando effettuare il cambio marcia, tirando al massimo il numero dei giri. I piloti più smaliziati, solitamente, utilizzano il freno motore in occasione dell’ingresso in curva, scalando una o più marce per ridurre la velocità in entrata, riducendo l’utilizzo dei freni. Ma il freno motore può e deve essere utilizzato anche in caso di frenate di emergenza, per ridurre velocemente la velocità del veicolo, o qualora si debbano affrontare discese con pendenze importanti, per evitare di affaticare l’impianto frenante.

Impianto frenante

Il freno motore ha un grande impatto sul sistema frenante di una vettura. Questo sistema consente all’auto di decelerare ed arrestarsi, grazie all’attrito che le pastiglie generano sul freno. Quando si preme il pedale del freno si aziona una pompa idraulica che consente alla pinza di agire sulle pastiglie. Queste entrano in contatto con i dischi, generando attrito e rallentano il moto della vettura.

I freni auto devono essere controllati ad intervalli regolari per evitare che l’usura pregiudichi il loro funzionamento.

In primo luogo è necessario distinguere tra freni auto a tamburo e a disco. I primi sono costituiti da un tamburo e da due ganasce fatte con un materiale di attrito che esercitano forza sul tamburo dall’interno, frenandone la rotazione, mentre i secondi sono caratterizzati dalla presenza di un disco su cui esercita la sua azione una pinza che ospita le pastiglie frenanti.

É consigliabile eseguire un controllo ogni 15.000/20.000 chilometri ma, nell’eventualità di vibrazioni provenienti dall’impianto frenante, si dovrà subito far controllare l’impianto.

Anche nel caso di accensione della spia di segnalazione, di rumorosità in frenata, di presenza di righe circolari profonde o criccature radiali sulla fascia frenante, oppure di surriscaldamento, portate la vostra vettura ad effettuare un controllo.

Importante anche controllare il livello del liquido dei freni e lo stato di usura di pastiglie e dischi poiché, quando queste sono consumate, il pistoncino della pinza freno dovrà effettuare una maggiore escursione per compensare la perdita di spessore del disco, ed assorbirà una maggior quantità di liquido freni.

Acqua tergicristalli: l’importanza della manutenzione

acqua-tergicristalli

Per guidare in tutta sicurezza ed affrontare le numerose condizioni meteo al volante della propria vettura, senza correre rischi, è necessario tenere sempre sotto controllo il liquido tergicristalli, così da poter avere una visibilità costantemente ottimale.

INDICE
 Acqua demineralizzata tergicristalli
 Vaschetta liquido tergicristalli
 Pompa liquido tergicristalli
 Tubo liquido tergicristalli

L’acqua tergicristalli viene utilizzata per la pulizia del parabrezza e del lunotto posteriore, con conseguente rapido esaurimento del liquido. Fondamentale, quindi, è tenere sotto controllo il livello dell’acqua per evitare di dover viaggiare con una visibilità compromessa dallo sporco.

Per il rabbocco dell’acqua tergicristalli si può utilizzare la comune acqua del rubinetto, ma se questa ha forti contaminazioni calcaree si rischia di intasare i condotti e gli ugelli.

La scelta migliore è quella di acquistare acqua demineralizzata reperibile in qualunque supermercato e dal prezzo decisamente economico: circa 20 centesimi al litro. Per poter contare su una pulizia ottimale è consigliabile mescolare l’acqua mineralizzata ad un detergente specifico, mentre è da evitare l’utilizzo di prodotti per la pulizia dei piatti o dei vetri di casa che potrebbero danneggiare il parabrezza e lasciarlo macchiato.

Rabboccare il liquido tergicristalli è una operazione estremamente semplice fai da te, che non necessita dell’ausilio di un professionista.

Sarà sufficiente aprire il cofano motore della vettura, individuare serbatoio acqua tergicristalli, riconoscibile dal simbolo raffigurante il parabrezza con sopra le gocce d’acqua disegnate sul tappo, versare il liquido, avendo cura di non versarlo al di fuori, ed infine richiudere il tappo ed il cofano motore.

Una volta compiuta questa operazione sarà necessario avviare la vettura e provare immediatamente ad azionare l’acqua tergicristalli per verificare che tutto funzioni regolarmente.

Un consiglio utile è quello di effettuare questa operazione di rabbocco acqua tergicristalli a motore freddo per non rischiare ustioni.

La pompa liquido tergicristalli è il dispositivo motorizzato che mantiene sotto pressione il liquido presente nella vaschetta e consente di detergere il parabrezza ed il lunotto, uscendo dagli ugelli dedicati.

Qualora il liquido non dovesse uscire dagli ugelli, e questi siano correttamente puliti e la vaschetta piena, potrebbe essere necessario sostituire la pompa acqua tergicristalli. In questo caso si dovrà sostituire anche la guarnizione che si trova fra il serbatoio e la pompa stessa.

Se l’acqua tergicristalli non dovesse uscire dagli ugelli dedicati, oltre al più grave problema relativo al danneggiamento della pompa dell’acqua, possono esserci altri motivi che ne impediscono il funzionamento.

Uno dei più comuni è l’ostruzione degli stessi ugelli. Riuscire a pulirli è una operazione semplice ma si deve verificare che il problema sia la loro occlusione.

Se, mettendoli in azione, non emettono liquido ma si sente il rumore tipico del motorino, sarete certi che si tratterà di ugelli ostruiti.

In questo caso si dovranno rimuovere le parti di sporco presenti sugli stessi tramite una spilla o un ago. Fondamentale è evitare di inserire l’ago in profondità e di esercitare troppa pressione sulla parte posteriore dello spruzzatore, per non rischiare di spezzare lo spruzzatore stesso o l’ago.

Se con questo metodo non riuscirete a raggiungere la profondità necessaria per rimuovere le impurità, sarà necessario aprire il cofano e procedere alla rimozione del tubo acqua tergicristalli che si trova alla base dello spruzzatore, ed utilizzare un filo metallico per effettuare la pulizia dei condotti e tornare ad avere un dispositivo che funzioni al meglio.

 

Controllo olio motore: ecco una guida in 3 passaggi

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La manutenzione della propria vettura è una operazione fondamentale per poter circolare in condizioni di assoluta sicurezza e prolungare la vita delle componenti dell’auto. Tra le varie attività da compiere il controllo olio motore è una operazione di facile e veloce realizzazione.

Controllo livello olio motore

L’olio motore è un elemento fondamentale per la lubrificazione di tutti gli organi meccanici in movimento, quali l’albero motore, i pistoni e le valvole, permettendo lo scorrimento di queste componenti ed eliminando dannosi attriti.

Per effettuare il controllo olio motore sarà necessario compiere questa operazione a motore spento. Lasciate passare alcuni secondi e successivamente aprite il cofano della vostra vettura per trovare l’asta di verifica posta accanto al propulsore. Questa è solitamente contrassegnata da un anello di colore rosso. Tirate l’astina olio motore verso di voi, fino a quando la stessa non sarà uscita completamente dal cilindro all’interno del quale è inserita. Poi, provvedete a pulirla con un panno.

Successivamente, inserite nuovamente l’asta all’interno del cilindro ed estraetela daccapo. In questo momento il livello dell’olio motore verrà indicato nella parte bassa dell’asta dove vengono segnati sia il livello minimo che quello massimo.

Se l’olio motore si trova poco sotto il massimo, non sarà necessario procedere con il rabbocco, mentre se è vicino all’indicazione del minimo, dovrete provvedere ad effettuare il rabbocco.

Per procedere con questa operazione sarà necessario controllare sul libretto di uso e manutenzione la tipologia di olio indicata dal costruttore e, una volta acquistato il prodotto, procedere alla rimozione del tappo relativo al serbatoio dell’olio.

Posizionate un imbuto e versate in piccole dosi l’olio, controllando tramite l’asta il livello raggiunto fino a quando il lubrificante non sarà tornato vicino al livello massimo.

Il controllo olio motore è un’operazione da compiere ad intervalli regolari, solitamente una volta al mese, per avere la certezza di non danneggiare il propulsore della propria vettura.

Additivo olio motore

Se si vuole tutelare ulteriormente il propulsore si può utilizzare anche un additivo olio motore la cui finalità è quella di aumentare la viscosità e prolungare le proprietà lubrificanti.

Grazie all’additivo olio motore si potrà ottenere un miglioramento della lubrificazione delle parti meccaniche, una minore ossidazione delle stesse, ed una diminuzione dell’attrito e dell’usura.

L’additivo olio motore deve essere utilizzato ad ogni cambio dell’olio rispettando le indicazioni fornite sull’etichetta dello stesso.

Aspiratore olio motore

Chi volesse procedere al cambio dell’olio in totale autonomia, senza doversi rivolgere ad un’officina specializzata, può effettuare questa operazione tramite l’aspiratore olio motore.

Questo apparecchio, tramite funzionamento pneumatico, è composto da diverse sonde per il recupero dell’olio, un vuotometro per il recupero dell’intero olio esausto, un manometro e una vaschetta montata sull’apparecchio per il recupero di parti di olio che potrebbero uscire durante l’operazione.

Il vantaggio derivante dall’aspiratore olio motore è quello di poter compiere il cambio dell’olio senza necessità di mettere la vettura su un ponte sollevatore.

Grazie alle sonde in dotazione, l’olio viene estratto direttamente dalla coppa, senza dover rimuovere la coppa dell’olio, eliminando così il rischio di danneggiamenti e di versare il lubrificante per terra.

Una volta che si è messo in depressione il circuito è importante chiudere la valvola di entrata dell’aria e disconnettere l’aria compressa. In caso contrario si provocherebbe un ricircolo dell’olio nebulizzato che potrebbe sporcare sia l’auto che voi.

Itinerari Portogallo: ammirare paesaggi incantevoli ala guida di un’auto

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Scoprire il Portogallo on the road è senza dubbio un modo alternativo ed unico di vivere una terra affascinante. Gli itinerari Portogallo sono numerosi. Estate, tempo di vacanze, di viaggi, alla scoperta di posti incantevoli. Tra le varie mete da scegliere per gustarsi al meglio le meritate ferie, perché non studiare gli itinerari Portogallo e lasciarsi coccolare dal clima e dai paesaggi indimenticabili alla volante di un’auto?

Portogallo on the road

Scoprire il Portogallo on the road è senza dubbio un modo alternativo ed unico di vivere una terra affascinante.

Gli itinerari Portogallo sono numerosi. Giunti all’aeroporto di Lisbona si può decidere di dedicare la prima giornata alla scoperta della capitale. Non mancate la visita dei quartieri tipici quali Belem e Alfama, e se volete abbandonare la vostra auto salite sul tram 28 per muovervi in tutta libertà attraverso le tipiche stradine portoghesi.

Se volete sperimentare luoghi più moderni potete andare nella zona nuova della città, dove nel 1998 si è svolto l’Expo. Approfittatene per una passeggiata attraverso il ponte Vasco da Gama, uno dei più lunghi d’Europa, e visitate anche l’acquario che vi lascerà a bocca aperta per la grande varietà di pesci presenti.

Il secondo giorno potete visitare Cabo da Roca, il punto più occidentale d’Europa dove ammirare l’Atlantico da una costa rocciosa alta ben 140 metri, e godere di un tramonto indimenticabile.

Trascorsa la notte, tornate alla guida e raggiungete la città di Porto: si affaccia sul Fiume Douro ed è caratterizzata da numerosi vicoli che si inerpicano sulla collina sulla quale la città è adagiata. Verrete subito colpiti dal contrasto tra edifici abbandonati ed altri perfettamente restaurati e noterete la particolarità delle azulejos, le piastrelle di colore blu e azzurro che ritraggono scene religiose e motivi astratti.

Visitata anche la chiesa dos Clérigos dovrete salire 240 scalini per arrivare fin sulla torre ed ammirare il panorama della città dall’alto. Successivamente, attraversate il ponte de Dom Luis I e raggiungete Vila Nova de Gaia per visitare le numerose cantine ed assaggiare i deliziosi vini portoghesi.

Altra tappa degli itinerari Portogallo è Coimbra. Posizionata sopra il Fiume Mondego, è nota per la sua prestigiosa Università, una delle più antiche d’Europa: visitatela perché vi lascerà estasiati.

Questi sono soltanto alcuni suggerimenti su cosa vedere in Portogallo, ma sono numerose le cittadine dallo stile caratteristico che potete considerare di visitare durante il vostro viaggio.

Noleggio auto Portogallo

Elencati gli itinerari Portogallo più suggestivi, è giunto il momento di capire come affrontare questo viaggio on the road.

Per vivere un’esperienza pura è consigliabile effettuare il noleggio auto. Il costo del servizio è alla portata di tutte le tasche ed il nostro suggerimento è quello di spendere qualcosa in più per usufruire dell’assicurazione completa.

Una volta giunti in aeroporto potrete trovare numerose compagnie internazionali di noleggio come Avis/Budget, EuropCar, GoldCar, Guerin, Hertz, Sixt alle quali rivolgervi per iniziare la vostra esperienza on the road. Ma se volete arrivare preparati potete prenotare il noleggio online ed essere subito pronti a girare il Portogallo.

Se deciderete di utilizzare l’auto in una città come Lisbona siate pronti ad affrontare il traffico caotico e le vie strette della capitale. Il consiglio è quello di posteggiare l’auto in Hotel per girare Lisbona con i mezzi e di utilizzarla per gli spostamenti nelle altre incantevoli località.

Cosa mangiare in Portogallo

Tra le specialità da gustare in Portogallo il pesce la fa da padrone. Gli antipasti più famosi da provare assolutamente sono il Camarao Mozambique, gamberetti speziati serviti con una salsa all’aglio e spolverati di coriandolo spezzato ed il Pasteis de bacala, ovvero crocchette di baccalà impanato e fritto che vi conquisteranno.

Tra i piatti principali spiccano il Bacalhau á gomes da sá: un filetto di baccalà cotto in casseruola con cipolle, patate e uova sode. Oppure il Polvo à Lagareiro: polipo stufato in pentola e poi grigliato, servito con una salsa a base di olio, prezzemolo e aglio.

Tra i dolci provate il Tochinho do ceu: un tortino preparato con uova e zucchero e arricchito da mandorle, davvero un piacevole fine pasto.

Antifurto auto: guida alla scelta per un acquisto consapevole

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La protezione della propria vettura dai furti è uno dei principali motivi di preoccupazione di ogni automobilista. In commercio esistono numerosi modelli di antifurto auto in grado di soddisfare diverse esigenze, ed in questa guida andremo a capire quali sono i migliori.

Allarme auto

Quando si parla di antifurto auto si intende comunemente un sistema, elettronico o meccanico, in grado di impedire il furto della vettura. I sistemi meccanici bloccano componenti quali i pedali o lo sterzo della vettura, rendendo quasi impossibile la guida della stessa. Mentre gli antifurto auto elettronici, oltre alla sirena che suona in caso di infrazione, consentono anche il blocco elettronico della vettura.

Antifurto auto: come funziona

Le differenti tipologie di antifurto auto presenti in commercio hanno anche un funzionamento differente. L’antifurto meccanico, infatti, blocca fisicamente alcune componenti della vettura, come pedali o volante. Per attivarlo sarà sufficiente posizionare l’antifurto auto nella sede opportuna, ad esempio tra il pedale della frizione e quello del freno, mentre per la rimozione sarà necessario l’utilizzo di una chiave dedicata da inserire nella serratura apposita.

Il vantaggio dell’antifurto auto meccanico è dato dal costo di acquisto, solitamente inferiore ai 100 euro, e dalla facilità di installazione.

Diversa è invece la modalità di funzionamento dell’antifurto auto elettronico. Nel momento del tentativo di intrusione si attiva immediatamente la sirena che così avvisa dell’apertura non autorizzata del veicolo, mentre per evitare l’accensione del motore è presente l’immobilizer che interrompe il flusso dell’elettricità nel propulsore ed impedisce l’accensione dello stesso unendo i cavi elettrici.

Antifurto auto satellitare

Decisamente più evoluti sono gli antifurto auto satellitari. Grazie ad un localizzatore in grado di comunicare con la Global Posizioning System è sempre possibile tracciare la posizione dell’auto. L’impianto è composto dal modulo GPS, da un modulo GSM e da una centralina elettronica in grado di gestire il tutto.

Il modulo GSM funziona tramite una scheda SIM, e provvede a comunicare ad una centrale operativa il tentativo di furto in tempo reale.

Grazie a questa comunicazione le forze dell’ordine potranno disporre dell’esatta posizione del veicolo, della sua direzione e della velocità. Questa tecnologia consente inoltre di attivare a distanza azioni volte ad impedire il furto del veicolo, come ad esempio il blocco totale del motore.

Antifurto auto collegato al cellulare

È anche possibile costruire un antifurto auto utilizzando un semplice smartphone, per avere una tutela simile a quella di un antifurto auto satellitare. Sarà sufficiente prendere nota del codice IMEI del telefono, sottoscrivere un contratto con un operatore telefonico (preferibilmente uno che garantisca una ottima copertura nel luogo dove solitamente posteggiate la vostra vettura), mettere il telefono in modalità silenziosa, abilitare la funzione di risposta automatica e di ricerca automatica della rete, installare il telefono sull’auto in un luogo nascosto e collegare un caricatore da auto alla batteria della vettura per garantire il funzionamento costante dello smartphone.

In caso di furto sarà sufficiente chiamare la polizia e il proprio operatore telefonico, indicando il sistema antifurto auto installato sulla vettura e fornendo il numero del cellulare e il codice IMEI. Per ritrovare l’auto si dovrà rintracciare il telefono basandosi sulla posizione delle celle a cui esso è connesso.

Fondamentale è l’indicazione all’operatore telefonico di non di non bloccare la SIM, procedura standard quando un cellulare viene rubato.

Antifurto più sicuro

I sistemi antifurto auto elencati offrono un buon livello di sicurezza della propria vettura ma non sono esenti da pecche. I sistemi meccanici, infatti, possono essere aggirati da ladri esperti capaci di guidare l’auto anche con i pedali bloccati, mentre il sistema a sirena può essere inibito bloccando il dispositivo, accedendo allo stesso dal vano motore.

Anche l’antifurto auto satellitare può essere disabilitato utilizzando un mobile jammers, ovvero un dispositivo illegale che interferisce con il segnale GPS, ma in questo caso si deve avere la sfortuna di trovare un ladro particolarmente bravo con l’elettronica.

Per capire quindi quale sia l’antifurto più sicuro si devono prendere in considerazione i pro ed i contro dei singoli dispositivi oltre al budget a disposizione.

Antifurto auto: prezzi

Proprio la capacità economica ed il tipo di vettura da proteggere sono due fattori da considerare nella scelta dell’antifurto auto.

Se si vuole spendere poco la soluzione ideale è quella di un antifurto meccanico. In commercio sono presenti dispositivi con prezzi fino a 100 euro decisamente alla portata di tutti, mentre antifurto auto satellitare ricade in una fascia di prezzo che oscilla dai 400 ai 600 euro. Un buon compromesso può essere il sistema elettronico dotato di immobilizer con prezzi di circa 200 euro.

Miglior antifurto auto 2018

Stabilire quale sia il miglior antifurto auto 2018 è difficile poiché la scelta è soggettiva e dipende anche dalla disponibilità economica.

Se si vuole prescindere da questo fattore si può tuttavia indicare il GPS Tracker TK 104 quale miglior antifurto auto 2018, mentre tra i sistemi meccanici si mettono in evidenza il Bullock 146714 Antifurto Auto Universale Defender ed il Bullock 146162 Antifurto Excellence X.

 

Auto usate per neopatentati: dai grandi classici alle citycar

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Il conseguimento della patente è un giorno importante nella vita di ogni automobilista, dato che proprio da quel momento si può finalmente circolare su strada alla guida di una vettura.

Tuttavia, i neopatentati devono rispettare le rigide disposizioni del Codice della Strada. Tra queste, ad esempio, si segnalano dei limiti di velocità per neopatentati differenti, ed inferiori, da quelli validi per chi è già in possesso della patente da molti anni. Inoltre è previsto un particolare rapporto neopatentati cilindrata. Questi, infatti, non mettersi al volante di auto che abbiano un rapporto tra il loro peso e la potenza superiore a 55 kW per tonnellata ed in nessun caso, inoltre, la potenza dell’auto guidata può superare i 70 kW – 95 cavalli. Se non si ha già a disposizione una vettura che risponde a questi requisiti, è il caso di prendere in considerazione alcune auto usate per neopatentati a poco prezzo. Scopri subito la classifica la classifica delle 10 auto più ricercate per neopatentati:

classifica auto neopatentati

Auto usate per neopatentati

Tra le migliori auto consigliate per neopatentati si può in primo luogo prendere in considerazione un grande classico della tradizione tedesca, la Volkswagen Polo.

auto neopatentati
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Volkswagen Polo

La compatta della Casa di Wolfsburg è la scelta ideale per un neopatentato qualora si scelga il motore diesel da 1.2 litri che garantisce ottime percorrenze, nell’ordine dei 20 KM/l, e consente di rispettare i limiti previsti dal Codice della Strada. Sul mercato dell’usato è possibile trovare alcuni esemplari anche con prezzi intorno ai 5.000 euro.

Fiat Panda

Una delle auto usate per neopatentati, che da sempre rappresenta un punto di riferimento del mercato, è senza dubbio la Fiat Panda. La citycar torinese è l’ideale per chi è alla ricerca di una vettura dai bassi costi di manutenzione che garantisca più sostanza che forma. Con il motore 1.2 Fire a benzina, che consente percorrenze interessanti in città, è possibile trovare alcune Fiat Panda con un discreto chilometraggio e prezzi che si aggirano sui 4.000 euro.

BMW Serie 1 114 d

Chi non avesse eccessivi problemi di budget, e volesse regalarsi una vettura di segmento superiore, può guardare con interesse alla BMW Serie 1 114 d. Il motore da 95 cavalli rende la compatta tedesca una delle auto usate per neopatentati più interessati. Su automobile.it è possibile trovare alcuni esemplari con un buon chilometraggio a partire da 10.000 euro.

auto neopatentati
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Cilindrata neopatentati

Le macchine per neopatentati devono rispettare il dettato dell’articolo 117 del Codice della Strada, ossia avere un rapporto tra peso e potenza non superiore a 55 kW per tonnellata, e non potranno in ogni caso superare i 70 kW, ovvero 95 cavalli.

Come si intuisce, quindi, le macchine per neopatentati non devono rispettare alcun limite di cilindrata. Si potranno acquistare auto usate per neopatentati con motori diesel o benzina di piccola cubatura o di grande cilindrata, l’importante è che il motore non generi più di 95 cavalli.

Oltre al limite di 95 cavalli per i neopatentati, chi consegue la patente da meno di tre anni deve rispettare ulteriori limiti. In primo luogo per i neopatentati è fatto assoluto divieto di assumere bevande alcoliche prima di mettersi alla guida. Non sarà quindi possibile usufruire di alcun margine di tolleranza in caso di controllo. In secondo luogo chi ha conseguito la patente da meno di tre anni deve rispettare degli specifici di limiti di velocità neopatentati. Sulle strade statali ed extraurbane non si potranno superare i 90 Km/h, mentre in autostrada il limite massimo è fissato a 100 km/h.

Tra le auto usate per neopatentati a poco prezzo un’altra valida alternativa che consigliamo è la Alfa Romeo Mito.

Alfa Romeo Mito

L’Alfa Romeo Mito si è fatta apprezzare nel corso della sua carriera sia per un design certamente personale, invecchiato benissimo, sia per l’assetto sportivo tipico delle vetture della casa del Biscione. La Mito è presente anche con motore 1.4 8V con doppia alimentazione benzina – GPL in grado di offrire 78 cavalli e rispettare così il dettato del Codice della Strada. L’Alfa Romeo Mito è una delle auto consigliate per neopatentati e su automobile.it i prezzi per l’usato partono da 5.600 euro.

Citroen C3

Tra le auto usate per neopatentati da consigliare non può certamente mancare un modello di grande successo come la Citroen C3. La citycar francese ha colpito sia per la sua linea controcorrente, squadrata e innovativa che la fa distinguere subito nel traffico cittadino che per la dotazione tecnologica degli interni in grado di renderla sempre connessa. La versione dotata del motore diesel BlueHDi da 75 cavalli la rende una ottima scelta per i neopatentati ed i prezzi nel mercato dell’usato partono da 9.500 euro.

Hyundai i10

Non c’è dubbio che la Hyundai sia un brand che stia vivendo un momento di grande fermento grazie a modelli decisamente ben riusciti. Tra questi, nella nostra selezione di auto consigliate per neopatentati, spicca la Hyundai i10. La compatta coreana presenta un look fresco, adatto ad un pubblico giovane, e dimensioni esterne ridotte che non sacrificano l’abitabilità interna. La versione dotata del motore 1.0 tre cilindri da 67 cavalli e 49 kW è dedicata ai neopatentati e nel mercato dell’usato  i prezzi partono da 6.390 euro.

Mini

Ultimo modello presente in questa lista di auto consigliate per neopatentati è la Mini. La vettura inglese è diventata una vera e propria icona ed è dedicata a chi vuole un’auto dotata di un fascino e di un design unico che richiama la storica antenata degli anni 60. I fari anteriori tondi, i passaruota ben evidenziati, il tetto che sembra galleggiare grazie ai montanti neri, sono soltanto alcuni degli elementi esterni che rendono immediatamente riconoscibile la Mini. La versione dedicata ai neopatentati è dotata del motore benzina 1.5 litri da 75 cavalli e 55 kW. La terza serie è presente nel mercato dell’usato con prezzi che partono da 12.900 euro.

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Route 66: tour Stati Uniti, noleggio auto, costo benzina e cartelli stradali

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Uno dei sogni nascosti di ogni appassionato di automobili è quello di percorrere la mitica Route 66 per attraversare l’America da un capo all’altro, godendosi gli spettacolari panorami statunitensi direttamente on the road.

Tour Stati Uniti

Percorrere la Route 66 al volante di una vettura made in USA è il modo migliore per compiere un tour degli Stati Uniti partendo da Chicago, sino ad arrivare in California, nello specifico al molo di Santa Monica, punto di arrivo di questa traversata storica.

La Route 66, infatti, è stata una delle prime highway federali realizzate negli Stati Uniti d’America ed attraversa 8 Stati: Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, Nuovo Messico, Arizona e California, per una lunghezza complessiva di 3755 km.

Dopo la seconda guerra mondiale il presidente Eisenhower decise di ristrutturare il sistema delle highway federali rendendole più grandi, veloci e sicure e questa decisione escluse la maggior parte dei tratti della Route dalle nuove highway, vista la presenza di numerosi pezzi curvilinei. Nonostante questa decisione la Route 66 è sempre rimasta il simbolo della migrazione da est ad ovest.

La Route 66 non esiste più, almeno ufficialmente, visto che il precedente sistema di numerazione è stato modificato, mentre molti tratti della Historic Route 66 sono ancora percorribili. Le highway che hanno sostituito la Route 66 sono la I-55 da Chicago a St. Louis, la I-44 da St. Louis a Oklahoma City, la I-40 da Oklahoma City a Barstow, la I-15 da Barstow a San Bernardino e la I-10 da San Bernardino a Santa Monica.

La Route 66 è parallela a questi tratti di highway, ma bisogna tenere d’occhio i cartelli stradali che spesso la indicheranno come Historic Route 66.

Noleggio auto USA

Per potersi godere appieno i panorami della Route 66 la scelta migliore è noleggiare una vettura una volta giunti a Chicago e percorrere la storica strada effettuando delle soste nei mitici diners, dove bere un classico caffè americano e pranzare a base di hamburger. Altra tappa da non dimenticare: godersi un film in uno dei pochi Drive In rimasti ancora funzionanti.

Per poter vivere una vera esperienza on the road sarebbe opportuno noleggiare una classica muscle car americana, come la Ford Mustang, la Dodge Charger o la Chevrolet Camaro, così da avere come sottofondo il canto di un motore potente, mentre il panorama scorre lentamente davanti a voi.

Ovviamente l’auto dovrà essere noleggiata all’aeroporto di Chicago ed il noleggio sarà di sola andata visto che la vettura dovrà essere consegnata all’aeroporto di Los Angeles. Verificate preventivamente le varie offerte delle numerose compagnie di noleggio auto USA e scegliete una vettura che vi faccia affrontare in tutta comodità i quasi 4000 Km di percorso.

Costo benzina USA

Se vi spaventa affrontare la Route 66 al volante di una vettura perché pensate che le soste dal distributore potrebbero alleggerire notevolmente il vostro portafoglio, siete in errore.

Il costo benzina USA è decisamente più basso che in Italia ed al momento un litro di benzina costa 0,83 centesimi.

Fate attenzione quando vi apprestate a fare rifornimento. La pompa della benzina è indicata da una colonnina di colore nero, mentre quella del diesel è di colore verde. Il diametro delle rispettive pistole è diverso e questo aiuta a non riempire il serbatoio con il carburante errato.

Guidare in America

Guidare in America non è per nulla complicato, ma è fondamentale rispettare alcune precise indicazioni. Si può superare a destra nelle strade con almeno due corsie. A meno di indicazione contraria è possibile svoltare a destra in sicurezza anche con il semaforo rosso. È vietato superare uno scuolabus in sosta con lampeggianti accesi, in quanto indica la presenza di bambini in attraversamento.

Per quel che riguarda i limiti di velocità: in città il limite è di 25/35 miglia, cioè 40/55 km/, mentre in autostrada il limite è di 55/75 miglia, quindi 105/120 km/h. Sulle strade a grande percorrenza è consentito viaggiare anche 5/10 miglia sopra la media, grazie ad una maggiore tolleranza.

Cartelli stradali americani

Comprendere i cartelli stradali americani può essere complesso all’inizio. Quando troverete un cartello Interstate, riconoscibile per la presenza della lettera I seguita da numeri, questo indicherà strade di grande percorrenza che collegano gli Stati fra loro.

Le highways sono indicate con una segnaletica di colore verde e gli svincoli con una numerazione progressiva.

Il cartelloleft turn yield on green” indica l’obbligo, in caso di svolta a sinistra, di dare precedenza a chi proviene dal senso opposto, mentre il cartello “no turn on red” indica l’impossibilità di svoltare a destra in presenza di semaforo rosso.

Filtro antiparticolato: problemi, prezzi e quando è da rimuovere

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Quando si parla di FAP – filtro antiparticolato si intende un dispositivo di post-trattamento dei gas di scarico presente su tutte le vetture diesel Euro 4 e successive. Scopriamo di più sui problemi che il filtro antiparticolato può avere e quando è il caso si sostituirlo.

Filtro antiparticolato: come funziona

Grazie ad un software di diagnosi e gestione, il filtro viene continuamente monitorato, così da lavorare correttamente. Il filtro antiparticolato è abbinato ad un precatalizzatore che ha la funzione di filtrare fisicamente le polveri sottili. Il sistema raccoglie i gas combustibili nel collettore di scarico e poi li convoglia verso la marmitta catalitica, passando per il filtro vero e proprio, procedendo verso il vaso d’espansione, il silenziatore e infine l’uscita.

Il filtro antiparticolato, tuttavia, richiede una manutenzione accurata per evitare il malfunzionamento.

Filtro antiparticolato: problemi

Uno dei principali problemi del filtro antiparticolato riguarda l’intasamento dello stesso. Quando è il momento di pulire il filtro, il guidatore viene avvisato mediante l’accensione di una spia luminosa. Per poter fare in modo che il filtro si rigeneri è necessario condurre la propria vettura ad una velocità tra i 60 ed i 90 Km/h per tutto il tempo dell’operazione.

La centralina di monitoraggio effettua una diagnosi e, se rileva un’eccessiva otturazione, avvia la pulizia iniettando una maggiore quantità di gasolio. In questo modo, aumenta la temperatura e brucia il PM10.

Chi utilizza la vettura diesel prevalentemente o esclusivamente nella guida cittadina, si troverà penalizzato perché se non riuscirà ad effettuare percorsi extraurbani, nei periodi indicati per la pulizia del filtro, sarà costretto alla sua sostituzione.

Filtro antiparticolato: prezzi

Come detto, la rigenerazione del filtro antiparticolato consiste in un processo di combustione delle polveri sottili attivato automaticamente dal sistema e comunicato al conducente dall’accensione di una spia. In caso di filtro antiparticolato con problemi, solitamente per l’utilizzo della vettura in ambito cittadino, può essere necessaria la sostituzione dello stesso.

In questo casi i prezzi del filtro antiparticolato variano a seconda dell’operazione da compiere. Se è sufficiente una pulizia con un kit fai da te si possono spendere poche decine di euro per l’acquisto dei prodotti specifici; ma se non si è dotati di grande manualità è preferibile ricorrere ad una pulizia professionale, ed in questo caso la spesa è ben più importante, circa 500 euro.

Se, invece, il filtro antiparticolato ha problemi non risolvibili con la semplice pulizia, i prezzi per la sostituzione dell’elemento possono oscillare da 500 ad oltre 5000 euro, in base alla vettura, al tipo di ricambio ed al costo della manodopera.

Rimuovere il filtro antiparticolato

Nel corso degli ultimi anni si è diffusa una pratica illegale: rimuovere il filtro antiparticolato per evitare di incorrere in problemi persistenti e ripetitivi.

Come detto, questa operazione non è legale perché viola il dettato dell’articolo 78 del Codice della Strada secondo il quale è sanzionabile chiunque circoli con un veicolo al quale siano state apportate modifiche alle caratteristiche indicate nel certificato di omologazione o di approvazione, e nella carta di circolazione.

In caso di rimozione del filtro antiparticolato la sanzione amministrativa varia da 422 euro sino a 1697 euro. Inoltre è previsto il ritiro della carta di circolazione del veicolo ed infine vi sarà l’obbligo di ripristinare il filtro antiparticolato così da riportare le emissioni del veicolo a quelle originarie.

Cercare di eliminare il FAP, inoltre, potrebbe comportare conseguenze anche penali. L’articolo 452 bis del Codice Penale punisce con la reclusione da due a sei anni, e con la multa da diecimila a centomila euro, chiunque abusivamente provochi una compromissione o un deterioramento, significativi e misurabili, delle acque, dell’aria o di porzioni considerevoli del suolo o del sottosuolo.

App quiz patente: la simulazione dell’esame a portata di smartphone

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La preparazione all’esame per il conseguimento della patente di guida è oggi decisamente più semplice rispetto al passato. Se infatti, fino ad una decina d’anni fa, tutto lo studio teorico avveniva sui libri di testo, l’evoluzione tecnologica ha agevolato il percorso di training per l’esame patente b, grazie a numerose applicazioni disponibili per i vari device tecnologici. Scopriamo insieme quali sono le migliori app quiz patente per iOS e Android.

App patente

Nei vari store online predisposti sia sui dispositivi Apple, che su quelli dotati di sistema operativo Android, sono presenti numerose app quiz patente attraverso le quali ci si può misurare con le domande che si dovranno affrontare nell’esame teorico, così da testare costantemente la propria preparazione.

Quiz patente Ufficiale 2018

Tra le migliori app quiz patente possiamo indicare al primo posto Quiz Patente Ufficiale 2018. Questa app, è fortemente consigliata non solo perché completa, ma anche per le positive recensioni ricevute da tutti gli utenti che l’hanno scaricata.

In questa app patente sono disponibili le simulazioni d’esami ufficiali del Ministero per il conseguimento di qualsiasi tipo di patente. Inoltre, qualora si ricada in errore e si voglia comprendere meglio la teoria, è possibile visualizzare le lezioni per non ripetere lo stesso sbaglio daccapo.

Questa app quiz patente, che include anche il manuale di teoria consultabile dal proprio device, è disponibile sia sul Google Play Store che sull’App Store.

Quiz Patente B 2017-2018

Un’altra app scaricabile su smartphone o tablet per svolgere la simulazione esame patente b è Quiz Patente B 2017-2018.

Questa app patente è la trasposizione del sito quizpatenteonline.it e presenta le stesse funzionalità. Questa applicazione consente di svolgere la simulazione esame patente b utilizzando le domande ufficiali del Ministero, così da verificare il livello della propria preparazione.

Una delle particolarità di questa applicazione riguarda la possibilità di esercitarsi su un argomento specifico sul quale si ritiene di essere meno preparati. Questa app quiz patente è disponibile esclusivamente per device con sistema operativo Android ed è scaricabile dal Google Play Store.

Incroci animati

Uno dei peggiori quiz da affrontare nell’esame patente b è quello relativo agli incroci. Per arrivare preparati a questa vera e propria sfida, e non commettere nemmeno un errore, si può scaricare l’app Incroci animati.

Questa app quiz patente, così come suggerisce palesemente il nome, consente di comprendere come funziona il metodo di precedenza negli incroci e di non commettere errori durante l’esame. Questa app è disponibile esclusivamente su Google Play Store.

Galileo Quiz Patente

Last but not least: il download di Galileo Quiz Patente, disponibile sul proprio smartphone per potersi esercitare sulle domande quiz patente.

Tramite questa app ci si potrà allenare con tutti i quiz ministeriali aggiornati, effettuare le simulazioni d’esame e avere le statistiche di rendimento. Particolarità di questa app: le versioni in lingua tedesca e francese.

Per poter usufruire della versione Plus sarà necessario iscriversi presso un’autoscuola del gruppo “La Nuova Guida” o una qualunque altra che però utilizzi il software Galileo. Il download è disponibile sia dal Google Play Store che dell’App Store.

Queste, quindi, sono le app quiz patente consigliate per prepararsi al superamento dell’esame, ma online sono presenti siti internet altrettanto validi che vi consentiranno di affrontare l’esame patente b in tutta tranquillità.

Auto per neopatentati: la top 10 delle vetture preferite dai giovani

Quali auto possono guidare i neopatentati? 4

 

La patente, finalmente! Ma qual è la vettura migliore da guidare e quale scegliere per il primo acquisto? Saperlo è importante, se stai pensando di acquistare un’auto per neopatentati.

Ti proponiamo quindi un’utile infografica che illustra le 10 auto per neopatentati più amate. Una descrizione chiara e dettagliata dei modelli preferiti dai giovani guidatori. Cilindrata, tipo di alimentazione, prezzo del nuovo e dell’usato, caratteristiche e perché conviene sceglierli, sia per motivi legati al risparmio, sia per la comodità e la sicurezza alla guida.

Quali auto possono guidare i neopatentati? L’articolo 117 del Codice della Strada dispone limitazioni e regole, prevedendo che i neopatentati non possano guidare auto che abbiano un rapporto, tra peso e potenza, superiore a 55 kW per tonnellata. La potenza dell’auto, comunque, non può superare i 70 kW – 95 cavalli.

Per orientarti nella scelta ed effettuare il giusto acquisto, nella nostra infografica troverai la classifica delle 10 migliori auto per neopatentati di cui potrai scoprire tutte le caratteristiche nelle schede seguenti.

Inserisci l’infografica sul tuo sito! Copia e incolla questo codice:


Auto per neopatentati: la top 10 delle vetture preferite dai giovani 2