App punti patente: verifica facile, gratuita e veloce

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Da quando, nel 2003, è stata introdotta la patente a punti, ogni automobilista si è visto costretto a rispettare rigorosamente le disposizioni del Codice della Strada per non vedere il proprio saldo scendere rapidamente a zero e trovarsi così nell’impossibilità di circolare.

Tra i vari metodi per controllare i punti della propria patente, l’app punti patente è certamente quello più comodo e di facile utilizzo. Scopriamolo insieme.

Punti patente: app

Il saldo dei punti sulla propria patente può essere verificato sul sito il portale dell’automobilista, portale gratuito dove, a seguito della registrazione, si potrà avere accesso a vari servizi, tra cui quello della verifica dei punti patente.

Analogamente, si potrà optare per la chiamata telefonica al numero 848.782.782 e seguire le indicazioni fornite dalla voce registrata, per conoscere il saldo dei punti. Tuttavia, questa operazione può essere compiuta solo da telefono fisso ed ha il costo di una chiamata urbana.

La soluzione più semplice, quindi, è quella di installare sul proprio smartphone l’app per punti patente, denominata iPatente.

Grazie a questa applicazione, realizzata dal Dipartimento Trasporti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si potrà usufruire degli stessi servizi forniti dal Portale dell’Automobilista, in modo totalmente gratuito.

Una volta installata l’app punti patente si potrà controllare la copertura assicurativa, conoscere i centri di revisione e gli uffici della Motorizzazione. Inoltre, come si intuisce dal nome della app, si potrà conoscere il saldo aggiornato dei punti patente oltre alla data di scadenza e di validità, e alle variazioni di punteggio con i relativi dettagli.

L’app punti patente è gratis, quindi non sarà necessario effettuare il pagamento online per poter scaricare il programma sul proprio dispositivo mobile ed è consultabile in qualunque momento.

Punti patente: app android

L’app iPatente è disponibile non solo per i dispositivi Apple, ma anche per gli smartphone Android e Windows.

Per scaricare l’app punti patente android sarà sufficiente cliccare sull’icona di Play Store per accedere al “negozio virtuale” e digitare iPatente nello spazio riservato alla ricerca. Il primo risultato della stessa sarà proprio la app sviluppata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Una volta installata si dovrà cliccare sull’icona dedicata per avviare il programma. Successivamente, si troveranno varie icone tramite le quali sarà possibile verificare la copertura assicurativa di responsabilità civile verso terzi, verificare la classe ambientale, la categoria Euro di veicoli e motoveicoli, ricercare i centri revisione e le officine autorizzate ad effettuare le revisioni, ricercare gli Uffici Motorizzazione tramite la geolocalizzazione.

Inoltre, si potrà accedere ai dati relativi a patente e veicoli, previa registrazione sul Portale dell’Automobilista, conoscere il saldo aggiornato dei punti patente, verificare la scadenza di validità della patente e le variazioni di punteggio con i relativi dettagli.

Analogamente, sarà possibile verificare i dettagli dei veicoli intestati, compresa la data di scadenza della revisione, controllare lo stato di avanzamento del processo di lavorazione delle pratiche in corso presso la Motorizzazione, in caso di rinnovo patente, variazione di residenza o di richiesta duplicato, a seguito di smarrimento o furto della patente o della Carta di Circolazione.

La scelta di utilizzare l’app punti patente garantisce la possibilità di verificare tutte queste informazioni in qualunque momento, anche senza trovarsi davanti ad un pc, disponendo degli stessi identici dati forniti dal Portale dell’Automobilista.

Pneumatici ricostruiti: cosa sono, come riconoscerli e la loro efficienza

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Quando ci si trova a dover effettuare il cambio di tutte e quattro le gomme della propria auto, può capitare di dover affrontare una spesa impegnativa che rischia di alleggerire notevolmente il portafoglio.

Da qualche tempo, tuttavia, è possibile optare per la sostituzione delle gomme con pneumatici ricostruiti. Vediamo insieme cosa sono e quale tipo di vantaggi offrono.

Pneumatici ricostruiti: cosa sono

Quando parliamo di pneumatici ricostruiti intendiamo gomme munite di un battistrada totalmente consumato, che vengono appunto ricostruite, mediante l’applicazione di un nuovo battistrada. Questa tipologia di pneumatici non deve essere confusa con quella delle gomme rigenerate che invece si caratterizzano per la presenza di un battistrada consumato a cui viene applicato un nuovo strato di gomma.

Pneumatici rigenerati: come riconoscerli

Per sapere se si stanno acquistando pneumatici ricostruiti si deve verificare la presenza dell’omologazione agli standard europei.

Sarà quindi necessario verificare che:

  • sul fianco della gomma sia stampato il codice 108 R e sia presente la lettera “E” posizionata all’interno di un cerchio seguita da una cifra a sei numeri;
  • sia stampata la sigla “Ricostruito” o “Retread”, oltre al nome del ricostruttore, alla settimana e all’anno di ricostruzione.

Pneumatici ricostruiti 4X4

Spesso, di fronte alla scelta di acquistare o meno pneumatici ricostruiti per la propria vettura a quattro ruote motrici, ci si lascia spaventare credendo che questi pneumatici non offrano lo stesso livello di aderenza e presa di un modello costruito ex novo.

Tale considerazione è sbagliata. Se gli pneumatici ricostruiti per fuoristrada sono regolarmente omologati, le loro prestazioni sono identiche a quelle un modello nuovo.

Pneumatici invernali ricostruiti

Se per gli pneumatici estivi ricostruiti la regola è quella di verificare l’omologazione e non lasciarsi attrarre da offerte eccessivamente scontate tipiche di uno pneumatico di scarsa qualità, per quanto riguarda gli pneumatici invernali ricostruiti è di fondamentale importanza la profondità del battistrada che possa garantire un’aderenza in condizioni di asfalto viscido.

La differenza tra pneumatici ricostruiti e nuovi riguarda la profondità del battistrada che nel secondo caso è di circa 8-10 mm, mentre nel primo è decisamente inferiore.

Pneumatici ricostruiti: sono sicuri?

Il più grande dubbio quando si deve affrontare la scelta se acquistare pneumatici ricostruiti o meno, riguarda la loro sicurezza.

Gli pneumatici ricostruiti sono sicuri perché vengono sottoposti agli stessi controlli di uno pneumatico nuovo. I costruttori non metteranno in commercio modelli potenzialmente pericolosi o di scarsa qualità, ma per essere certi che gli pneumatici ricostruiti siano all’altezza di quelli nuovi è fondamentale controllare la presenza della sigla dell’omologazione sulla spalla degli stessi.

Ovviamente gli pneumatici ricostruiti hanno un prezzo inferiore rispetto a quelli nuovi. In media si può risparmiare un buon 30% rispetto ad un prodotto non ricostruito, ma è anche possibile trovare sconti ancora più allettanti. Bisogna in ogni caso evitare di spendere poco per avere poco. Fate attenzione alle offerte eccessivamente ribassate, è sempre meglio spendere qualcosa in più per avere un prodotto che garantisca sicurezza alla guida.

Pneumatici ricostruiti ecologici

Non è solo il prezzo uno dei vantaggi degli pneumatici ricostruiti, ma anche la loro eco sostenibilità. Per la produzione di un singolo pneumatico nuovo vengono consumati tra i 20 e i 28 litri di greggio, mentre per gli pneumatici ricostruiti servono circa 5,5 litri. Inoltre, con la ricostruzione, si preserva complessivamente circa l’80% del vecchio pneumatico, evitando così l’eliminazione anticipata in discarica.

Additivo diesel: per una vettura pulita e prestazioni al top

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La manutenzione della propria vettura è una pratica che ogni automobilista che si rispetti deve compiere, per fare in modo che la durata delle componenti si possa prolungare, evitando spiacevoli sorprese.

I moderni motori, specialmente quelli a gasolio, possono essere curati mediante l’utilizzo di additivo diesel. Scopriamo insieme cos’è e come funziona.

Additivo diesel: cos’è

L’additivo diesel è un elemento che consente la pulizia della camera di combustione, degli iniettori e di altre componenti del motore e garantisce al propulsore di funzionare in modo decisamente efficace, diminuendo anche i consumi.

In un motore diesel le impurità del carburante possono causare la sporcizia degli iniettori e intasare la camera di combustione, limitando le prestazioni dell’auto.

Soprattutto i propulsori moderni stanno diventando sempre più sensibili all’aggiunta di sporcizia e sedimenti che si formano nei serbatoi dei benzinai. Inoltre, a seguito della direttiva europea 2003/30/CE, tutte le tipologie di diesel devono contenere una percentuale di biodiesel intorno 15% del totale, per abbassare l’impatto ambientale della produzione di benzina, miscelando ad essa il derivato di una fonte energetica rinnovabile.

In questa miscela, la presenza di biodiesel aumenta il proliferare di batteri sul fondo delle cisterne e dei serbatoi, ed il rischio che questi vengano trasferiti direttamente nelle camere di combustione dei motori è aumentato nel corso degli anni.

L’additivo gasolio ha il compito di eliminare tutte queste impurità tornando a far brillare le prestazioni del motore diesel.

Additivo diesel: come funziona

Sono presenti in commercio esistono due differenti tipi di additivo diesel. Il primo contiene una composizione ricca di sostanze biocide che hanno il compito di eliminare le impurità lasciate da un uso frequente del biodiesel. Il secondo, invece, elimina tutte le impurità pulendo gli iniettori, rimuove i residui del biodiesel, e lubrifica tutte le componenti con cui entra in contatto.

Si possono utilizzare entrambi gli additivi così da garantire prestazioni perfette al motore diesel della propria vettura.

Non esiste una regola generale per quel che riguarda l’utilizzo dell’additivo diesel, ma quando si inizia a notare una perdita di potenza e brillantezza del motore, significa che è giunto il momento di utilizzare l’additivo gasolio. In ogni caso si può utilizzare l’additivo ogni 20.000 Km.

Altri segnali che indicano la presenza di impurità nel motore sono: le emissioni notevoli di gas di scarico, l’accensione difficoltosa del motore, problemi in fase di accelerazione, consumi elevati o arresti frequenti del propulsore.

Additivo diesel: come usarlo

Una volta acquistato l’additivo diesel sarà necessario portare il livello di carburante oltre il livello di riserva, in modo che il serbatoio sia quasi vuoto. Successivamente, si dovrà versare l’additivo nel serbatoio, rispettando scrupolosamente le dosi indicate sulla confezione e poi rifornire di carburante la vettura. Compiute queste operazioni, l’additivo gasolio svolgerà la sua funzione di pulizia del motore. Fate attenzione a ripetere questa procedura ogni 20.000 Km.

Additivo diesel: costi

I costi dell’additivo diesel non sono proibitivi e in media i prezzi variano da 20 a 30 euro al litro. Forse il costo potrà sembrare eccessivo, vista la quantità della confezione, ma il risparmio di carburante garantito dall’utilizzo, ammortizzerà la spesa nel tempo.

Additivo benzina

Gli additivi non sono riservati esclusivamente ai motori diesel ma anche a quelli benzina. Per garantire il perfetto funzionamento di questi, ed avere prestazioni sempre brillanti, può essere utilizzato l’additivo benzina.

Anche in questo caso, così come per i motori diesel, l’additivo benzina viene in soccorso quando si vogliono incrementare le prestazioni del propulsore o quando si vogliono ridurre i consumi ed eliminare le perdite di potenza.

Grazie all’additivo benzina si potrà migliorare la capacità di controllare l’accumulo dei depositi, sia sulla punta dell’iniettore, che all’interno dell’iniettore stesso, e proteggere l’intero impianto di alimentazione.

Le 10 auto a metano usate più cercate dagli Italiani

Le 10 auto a metano usate più cercate dagli Italiani

Comprare un’auto a metano usata può rivelarsi una scelta davvero conveniente e, soprattutto, ecosostenibile.

Scopri in questa utile infografica perché conviene scegliere il metano rispetto agli altri carburanti, quali sono i suoi vantaggi per il nostro portafogli e per l’ambiente in cui viviamo. Inoltre, ti sei mai chiesto quanto è diffuso il metano nel nostro Paese? Saperlo è importante, se stai pensando di acquistare un’auto a metano.

Per guidarti al meglio nell’acquisto, nell’infografica abbiamo realizzato anche una classifica delle 10 auto a metano usate più cercate su automobile.it, di cui potrai scoprire tutte le caratteristiche nelle schede successive!

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Le 10 auto a metano usate più cercate su automobile.it

 

Automotive Dealer Day 2018: automobile.it ci sarà

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Il prossimo maggio (da martedì 15 a giovedì 17) andrà in scena al Centro Congressi Veronafiere di Verona l’Automotive Dealer Day 2018 dove parteciperà automobile.it, quest’anno con una presenza davvero importante.

La manifestazione, giunta alla sedicesima edizione (sui social #ADDXVI), si pone come evento di riferimento per tutti gli operatori del settore automotive in Italia e in Europa. L’edizione di quest’anno vedrà la partecipazione di oltre 4.000 addetti ai lavori, più di 100 aziende del settore, 16 case auto, per un totale di 10 Paesi rappresentati, che si confronteranno con oltre 70 relatori d’eccezione, italiani ed internazionali, in 27 sessioni tra workshop, tavole rotonde e masterclass.

Tra i relatori più attesi, il presidente e fondatore di Garage Italia e Italia Indipendent Group Lapo Elkann, Riccardo Magnani direttore marketing di Ford Italia, Andrea Caldironi Head of Automotive di Facebook Italia e Fabio Galetto Direttore Business Automotive & Travel di Google Italy.

“Open for business” è il pay-off che contraddistingue l’edizione di Automotive Dealer Day di quest’anno ad auspicio di un positivo 2018, come le prospettive dei dati di mercato fanno intravedere.

automobile.it sarà gold sponsor dell’evento, con uno spazio dedicato all’incontro con i concessionari in uno stand tecnologico e innovativo, per mostrare ai delear quanto siamo vicini alle loro esigenze di business grazie a un servizio che diventa ogni giorno migliore. Non mancheranno ovviamente delle piacevoli sorprese dedicate agli ospiti!

Per consultare l’agenda completa dell’evento con il programma dettagliato degli incontri e per tutte le informazioni logistiche si può visitare il sito ufficiale del Dealer Day 2018, qui: www.dealerday.com.

In attesa dell’Automotive Dealer Day, automobile.it organizza per tutti i concessionari auto italiani il Digital Dealer Tourun evento formativo itinerantegratuito e su invito. L’evento nasce con l’obiettivo di supportare i dealer nel processo di Digital Transformation, ovvero quel processo inevitabile di cambiamento che tocca gli aspetti tecnologici, culturali, organizzativi, sociali, creativi e manageriali dell’azienda. Diverse tappe in location esclusive lungo la penisola italiana per incontrare i dealer sul territorio per offrire spunti, soluzioni e idee assieme alle più innovative aziende digital specializzate in soluzioni per i concessionari.  Per rimanere aggiornati sulle prossime tappe del Digital Dealer Tour, basta consultare il sito www.digitaldealertour.it

I SUV usati più desiderati dagli italiani: ecco la top 10

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Capiente, imponente, comodo e dalle elevate prestazioni: il SUV è senz’altro la scelta giusta se si intende acquistare un’auto dalle dimensioni importanti, ma che sia perfetta anche per il traffico cittadino. Una categoria in grado di garantire ampio spazio nel bagagliaio e per i passeggeri, oltre che una migliore visibilità. Dopo le berline, infatti, i SUV sono le auto preferite dalle donne, scelti soprattutto nel colore bianco e con motore diesel.

Ma quali sono i SUV usati più desiderati dagli italiani?

In quest’articolo vi proponiamo un’utile infografica che illustra i 10 SUV più ambiti. Una descrizione chiara e dettagliata dei modelli preferiti dai guidatori, con cilindrata, tipo di alimentazione, prezzi e caratteristiche.

Quando si decide di acquistare un’auto importante come il SUV, è necessario raccogliere tutte le informazioni utili, affinché si effettui una scelta consapevole. Considerare i parametri di riferimento principali, come budget a disposizione e dimensioni, ma anche l’utilizzo che se ne farà; è fondamentale per vivere un’esperienza di guida sicura e confortevole.

Per orientarvi nella scelta ed effettuare il giusto acquisto, nella nostra infografica troverete la classifica dei 10 SUV usati più desiderati dagli italiani, di cui potrete scoprire tutte le caratteristiche nelle schede che seguono.

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Salone dell’auto di Torino 2018: ecco date, orari e programma

Il Salone dell’auto di Torino ha segnato la storia automobilistica della città piemontese sino al 2000, anno in cui si è tenuta l’ultima esposizione prima che gli organizzatori decidessero di annullare l’evento numero sessantanove, che si sarebbe dovuto svolgere nel 2002, a causa della crisi che aveva investito il mercato automobilistico. Le polemiche per questa cancellazione non sono mancate, ma nel 2014 l’imprenditore Andrea Levy, in occasione di una conferenza stampa, ha annunciato la rinascita del Salone dell’auto di Torino proponendo un format totalmente rinnovato e ambientato nella splendida location del Parco Valentino. Il successo è stato immediato. Nel 2015, infatti, la presenza di 25 case automobilistiche e l’afflusso di 300.000 visitatori hanno confermato la visione di Levy focalizzata proprio sull’auto come protagonista assoluta del Salone auto Torino, e le edizioni successive hanno visto crescere costantemente le presenze di marchi e pubblico sino a raggiungere le oltre 700 mila presenze della passata edizione.

Salone dell’auto Torino: orari dell’edizione 2018

L’edizione 2018 del Salone dell’auto di Torino al Parco Valentino è ormai giunta ai nastri di partenza, e in questa guida intendiamo fornire tutte le informazioni necessarie a chi volesse godere dal vivo una manifestazione divenuta ormai imperdibile. La quarta edizione del Salone auto di Torino prenderà il via mercoledì 6 giugno e si concluderà domenica 10 giugno. Come ormai di consueto, la location dell’evento sarà il confermato Parco Valentino situato lungo le rive del Po. Chi volesse recarsi per ammirare le numerose creazioni esposte, deve sapere che il Salone dell’auto di Torino ha i seguenti orari: si potrà accedere dal 6 al 10 giugno dalle ore 14:00 alle 24:00.

Salone dell’auto Torino: prezzi di mostra e Gran Premio

Uno dei punti forti del Salone dell’auto di Torino è dato dal costo nullo dell’ingresso. Gli organizzatori, infatti, hanno puntato su un accesso libero per consentire a tutti gli amanti delle quattro ruote di osservare da vicino non solo le novità del mercato, ma anche veri e propri pezzi unici che difficilmente potrebbero essere ammirati sulle strade di tutti i giorni. Per poter accedere gratuitamente, sarà necessario andare sul sito della  location Parco Valentino, cliccare sul link “biglietto gratuito” e registrarsi per poi poter scaricare la copia elettronica che consentirà di assistere  alla mostra dei prototipi e agli eventi speciali nel Cortile del Castello del Valentino. Chi volesse partecipare con la propria vettura al Gran Premio Parco Valentino, che si svolgerà domenica 10 giugno 2018 a Torino, potrà inoltrare la richiesta di iscrizione sempre sul sito della manifestazione. Previa valutazione da parte dell’organizzazione, il possessore di una vettura storica o di una supercar avrà la possibilità di percorrere piazza Castello, via Roma e i tornanti di Superga fino a giungere alla Reggia di Venaria. Per poter partecipare all’evento clou della 5 giorni torinese i prezzi sono i seguenti: € 300,00 per vettura comprensiva di un driver e di un accompagnatore; € 100,00 per ogni accompagnatore aggiuntivo, mentre i bambini dai 6 ai 12 anni pagheranno un contributo di € 50,00. Tale contributo è escluso per i bambini di età inferiore ai 6 anni.

Salone auto Torino: il programma

Uno degli elementi che hanno reso il Salone dell’auto di Torino al Parco Valentino un vero successo, nonostante la giovane età dell’iniziativa, è il vasto programma di eventi. Mercoledì 6 giugno, dopo l’apertura riservata alla stampa, si terrà dalle 16 alle 18 il Car Design Award, premio internazionale organizzato da Auto&Design che premia concept car, production car e il brand design language. Sempre nella stessa giornata, ma dalle 21 alle 22, si svolgerà la Supercar Night Parade, durante la quale i proprietari di Porsche, Ferrari, Lamborghini, McLaren, Maserati, Pagani, Aston Martin, Bentley, Rolls Royce, Jaguar, Lotus e altri marchi sfileranno nelle vie del centro città fino al Parco Valentino. Per tutti i cinque giorni del Salone auto di Torino sarà inoltre possibile partecipare alla mostra di prototipi, one off e vetture speciali e sarà quindi possibile vedere da vicino le auto che hanno fatto la storia del car design, modelli provenienti da tutto il mondo che hanno precorso e indirizzato il cammino dell’industria automotive mondiale. Dal mercoledì al venerdì si terrà presso il Politecnico di Torino la CO2 Reduction for Transportation System Conference, un convegno tecnico internazionale per promuovere il dialogo fra industrie, università e centri di ricerca di diversi Paesi, e sempre in materia di mobilità sostenibile, sabato 8 giugno si terrà una conferenza italiana sullo stato dell’arte della mobilità elettrica ribattezzata Tesla Revolution.

Dal 9 al 10 giugno, in Piazza Carlo Alberto, saranno protagoniste le vetture storiche con l’appuntamento Car & Vintage, mentre solo nella giornata del 9 giugno, dalle 10 alle 20 in Piazza Bodoni, si terrà 457 Stupinigi Experience By Ruzza Torino, manifestazione che celebrerà la Fiat 500 con una rappresentanza di vetture in arrivo da Stupinigi, sede natia dell’utilitaria italiana. In Piazza Vittorio Veneto, sempre nelle giornate del 9 e del 10 giugno, si svolgerà Independent Cars Italia, raduno concepito per celebrare la gloriosa Lancia Delta. Nella giornata conclusiva del 10 giugno l’appuntamento di spicco sarà il Gran Premio. Motorsport, supercar, prototipi e one-off si daranno appuntamento per la parata del Gran Premio, che porterà i partecipanti a guidare attraverso piazza Castello, via Roma, e poi su per i tornanti di Superga, fino a giungere alla Reggia di Venaria. La partenza dell’evento è programmata alle ore 8:30 in Piazza Castello. Infine, le ultime due giornate del Salone dell’auto di Torino saranno dedicate alle vetture americane e a quelle elettriche. Le prime saranno radunate al Parco Dora e sarà possibile ammirare automobili made in USA sia del passato che del presente, mentre in Piazza San Carlo ci si concentrerà sulle nuove propulsioni, con la possibilità di provare le vetture elettriche e ibride plug-in di vari brand.

Ecco tutte le novità auto più attese del 2018

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In termini di novità auto, il 2018 sembra presentarsi come un anno davvero florido. Molti dei più importanti brand, nazionali e non, sono in procinto di lanciare sul mercato dei modelli totalmente nuovi oppure dei semplici restyling di alcune delle loro vetture più rappresentative.

Per quanto concerne i costruttori italiani, Alfa Romeo e Fiat si preparano a rinnovare la loro gamma dei SUV, categoria che vedrà delle novità auto per il 2018 anche per BMW, con il marchio tedesco che però non si limiterà soltanto agli Sport Utility Vehicle, ma che lancerà anche altri modelli in differenti categorie. Tra gli altri brand tedeschi, Audi e Volkswagen lanceranno alcune nuove vetture, per le quali la casa dai quattro anelli sembra, ancora una volta, pronta a concentrarsi sulla tecnologia. Le novità auto del 2018 provenienti dal mercato giapponese, invece, coinvolgono sicuramente Toyota, pronta ad aggiornare alcune automobili che, seppur in modo nettamente differente, hanno contribuito alla storia, più o meno recente, della casa del Sol Levante.

Ma analizziamo allora, per singola marca, quelle novità auto per il 2018 che abbiamo finora soltanto accennato, così da capire meglio cosa si prospetta nel mercato dell’auto.

Novità Alfa Romeo 2018, ecco la Stelvio Quadrifoglio

Casa da sempre legata a filo diretto con la ricerca delle prestazioni e delle emozioni di guida, lo storico brand italiano si appresta a coinvolgere in tale logica il primo SUV dall’Alfa, la Stelvio. La novità di Alfa Romeo del 2018, pertanto, sarà la versione ad alte prestazioni del suo primo Sport Utility Vehicle, che avrà il nome di Stelvio Quadrifoglio. È proprio quest’ultimo suffisso che contraddistingue appunto i modelli più sportivi firmati Alfa. La novità di Alfa Romeo per il 2018 si distingue per il suo design sportivo e aggressivo. Le prese d’aria sono più grandi, il cofano ha degli sfoghi per agevolare il raffreddamento del motore, sotto le portiere scorrono delle minigonne e le marmitte sono ben quattro.

All’estetica si aggiunge un motore totalmente rivisto, dal suono potente, che permette delle prestazioni da vera sportiva.  Ma ecco alcuni numeri della novità auto 2018 di Alfa Romeo:

  • Motore 6 cilindri biturbo;
  • Cilindrata di 2.981 cc;
  • 510 cv di potenza;
  • 283 Km/h di velocità massima;
  • Accelerazione 0-100 Km/h in 3,8 secondi;
  • Prezzo di listino a partire da 95.000. 

Ecco tutte le novità auto più attese del 2018

Novità Fiat 2018, restyling in arrivo per la 500X

A quattro anni dalla messa in commercio, il marchio di Torino ha deciso di rinnovare il suo SUV compatto, la 500X. Più che di vera e propria novità di Fiat per il 2018, quindi, si può parlare di un restyling di quello che recentemente è stato uno dei suoi modelli di maggior successo. L’aggiornamento dovrebbe riguardare soprattutto il complesso dei fari, sia all’anteriore sia al posteriore, con questi che dovrebbero riprendere nel disegno quelli già adottati sugli altri modelli della gamma 500, oltre che utilizzare la tecnologia al LED.

Le novità di Fiat per il 2018 applicate alla 500X, poi, potrebbero riguardare anche gli interni e l’infotainment, in modo particolare con un aggiornamento del sistema multimediale. Per la Fiat 500X, introdotta sul mercato 4 anni addietro, è arrivato il momento di un primo restyling di lieve entità sotto il profilo estetico, ma aggiornamenti importanti riguardano la meccanica. Sarà presentata ad inizio di settembre a Torino e subito dopo messa in vendita.

Oltre alla 500X “model year 2019” si parla della variante crossover 500L: entrambi i modelli disporranno di una versione ibrida dopo che nel 2020 arriverà la 500 elettrificata, in due varianti, mild hybrid e full eletric. Nel 2022 Fiat presenterà il remake della 500 Giardiniera. Si attende l’annuncio del piano programmatico 2018-2022 al Capital Market Day, il 17 settembre a Maranello: si parla di una Ferrari dedicata al compianto Sergio Marchionne, una “one-off” per i collezionisti del Cavallino.

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Novità Audi 2018: SUV e tecnologia

Sicuramente più consistenti le novità di Audi per il 2018. Il marchio tedesco, infatti, si prepara a presentare ben due modelli completamente nuovi, l’Audi E-Tron Quattro e l’Audi Q8, due SUV, quindi, ma con caratteristiche differenti. Audi il 23 agosto svelerà la PB18, prototipo di una supercar elettrica che vuole omaggiare le numerose vittorie nelle gare di durata. L’Audi in gran copia: Q3, Q8 e A3.

  • Audi E-Tron. Potrebbe essere la “vera” novità tra le auto del 2018, essendo uno Sport Utility Vehicle elettrico a trazione integrale, dotato anche di sistema di ricarica rapida, capace di raggiungere i 210 Km/h e di erogare una potenza di 370 kw. Il design della novità 2018 di Audi dovrebbe, poi, richiamare molto quello della E-Tron Quattro Concept, inserendosi così per dimensioni tra la Q5 e il Q7, e assicurando una linea alquanto futuristica. Questo modello rappresenta, quindi, il concreto impegno della casa di Ingolstandt a fornire una mobilità a emissioni zero;
  • L’Audi Q8, altra novità tra le auto del 2018 firmata dalla casa dai quattro anelli, avrà invece lo stesso pianale della Q7, ma si differenzierà da questa per le forme, che la inseriscono in quella nicchia di mercato popolata dai così detti SUV-coupè. Tale modello andrà pertanto a far concorrenza alla BMW X6 e alla Mercedes-Benz GLE Coupè.

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Nuovi modelli e restyling: le novità BMW del 2018

Due SUV, una berlina e una spider sportiva, dovrebbe bastare questo per assegnare a BMW il titolo di brand più attivo in fatto di novità auto del 2018. La prima Mercedes che vedremo in autunno è la GLE, sarà più lunga di 8 cm (493 in totale) e avrà uno stile affinato. Poi l’AMG A 35 con un motore da 300 cv. La EQC sarà il primo suv elettrico di Mercedes, atteso nella seconda metà del 2019, 400 cv e 400 km di autonomia.

  • BMW X4. La casa di Monaco di Baviera aggiorna il suo Sport Utility Vehicle aumentandone le dimensioni: è più lungo di 8 cm rispetto alla prima edizione, il tutto a vantaggio dell’abitabilità, e ridisegnando frontale e posteriore.
  • BMW X2. È questa la reale novità di BMW per il 2018, un SUV dalla linea di una coupè, ma dalle dimensioni contenute. Il risultato è un’auto dall’aspetto dinamico e sportivo, che strizza l’occhio ai più giovani. Molte le versioni disponibili con motorizzazioni sia ad alimentazione benzina sia diesel.
  • BMW Serie 3. Subisce un leggero restyling la più piccola delle berline di Monaco, non è pertanto una vera e propria novità di BMW per il 2018, ma subisce comunque degli interventi che ne aggiornano la linea e la rendono più abitabile.
  • BMW Z4. Torna la rivale della Mercedes-Benz SLK che, seppur aggiornata nel design, mantiene gli elementi tipici della sua linea, cofano lungo, coda tronca e la configurazione a due posti secchi. Il grande cambiamento è il tetto, si passa dall’hard top alla capote in tela.

Per sfidare Range Rover e Bentley Bentayga, BMW sfoggerà poi la X7, più grande di X5 e X6. Dopo la berlina BMW Serie 3 sarà il turno della station wagon Touring. Arriverà invece nel 2019 la terza generazione della X6. Si parla anche della BMW Z4 con tetto in tela, trazione posteriore e della X5 attesa in autunno.

Pronta al debutto la nuova BMW X2

Le novità Volkswagen per il 2018: T-ROC, T-Cross e nuove motorizzazioni

Come per le altre case, anche le novità di Volkswagen previste per il 2018 sono per lo più concentrate sul segmento dei SUV, nello specifico su due modelli in particolare.

Volkswagen T-Roc. Si tratta di un SUV compatto, sviluppato attorno al concetto di sportività. L’auto è difatti ben piazzata, merito dei passaruota e dei paraurti ampi, ma con la coda filante, grazie al lunotto posteriore inclinato, che attribuisce allo stesso tempo un senso di dinamicità.

Nuova Volkswagen T-Roc 7

La prima delle due novità auto del 2018 firmate della casa di Wolfsburg è poi disponibile con motore benzina, prezzi che variano dai 22.850 € ai 27.250 €, e con propulsore diesel, con prezzi dai 30.400 € ai 34.400 €.

Volkswagen T-Cross. È parente stretta della SEAT Arona, con cui condivide il pianale, ed è di conseguenza un SUV dalle dimensioni ridotte, ponendosi difatti come entry level della gamma. Sarà probabilmente presentata ufficialmente al Salone di Ginevra di quest’anno.

Tra le novità auto del 2018 del brand tedesco si annovera anche l’inserimento della sportiva versione GTI su due dei suo modelli più “piccoli”, la up! e la Polo.

L’intramontabile Land Cruiser ma non solo: le novità Toyota nel 2018

La casa giapponese ha sviluppato la nuova versione del SUV che, oramai, è per lei un vero e proprio simbolo, la Land Cruiser, che abbiamo provato per voi su strada. La novità firmata Toyota per il 2018 è pertanto un fuoristrada duro e puro, un’auto grande, robusta e inarrestabile, che guadagna ora anche qualche centimetro di lunghezza al fine di aumentare la comodità riservata ai suoi passeggeri. Rivisitato in alcuni dettagli estetici, la Toyota Land Cruiser trova le vere innovazioni nell’elettronica che, agendo contemporaneamente su più componenti dell’auto, è ora capace di mettere a disposizioni ben 5 modalità di guida differenti. I prezzi del SUV giapponese variano a seconda della versione, 3 o 5 porte, e sono compresi tra 41.300 € e 54.300 € per la prima, e tra 55.000 € e 67.200 € per la seconda.

Le novità auto del 2018 di Toyota, però, comprendono anche il face lift della Aygo, praticamente un restyling riservato all’anteriore, alla coda e agli interni della citycar giapponese, per la quale sono però contemplati anche degli interventi al motore e all’assetto. Ma la vera esclusiva, in merito alle novità di Toyota del 2018, è la probabile presentazione al Salone di Ginevra della concept car che anticiperà la nuova Supra, la leggendaria sportiva cara agli amanti di Fast and Furious.

Tutte le altre novità auto 2018

  • In ottobre sarà in vendita la quarta generazione del fuoristrada Suzuki Jimny che ha debuttato al Salone di Tokyo.
  • Via le camuffature dalla Porsche 911 serie 992, è più muscolosa. A pochi giorni dalla presentazione del facelift della Porsche Macan sono stati portati a termine con successo i test. Per la Cayenne sarà disponibile nel prossimo anno anche il Coupè, motori a 6 e 8 cilindri, a benzina o ibridi. Test positivo sulle strade della Sardegna con Boxter e Cayman nelle versioni 718 GTS, prezzi rispettivamente di 81.500 e 79.500 euro.
  • Land Rover proporrà ad inizio del prossimo anno la prima elettrica (potrebbe chiamarsi Road Rover, prima di una gamma di auto con la…scossa).
  • Dal 2019 Seat lancerà un SUV a 7 posti, la Seat Tarraco, lungo 474 cm con motori benzina e diesel fino a 190 cv.
  • A fine anno la Hyundai i30N sarà anche Fastback.
  • Aggiornamento per la nuova Skoda Fabia, potenze da 75 a 110 cv, già in listino (da 14.720 a 19.720 euro) ma anche SW (da 15.170 a 20.520 euro).
  • L’elettrica Renault Zoe, nell’autunno del 2019 utilizzerà una inedita piattaforma. La casa francese sta preparando il suo primo modello di crossover. A Goodwood alzati i veli sulla nuova Toyota Supra (in vendita a metà del 2019). Per la DS3 Crossback, debutto in ottobre.
  • La quarta generazione della Ford Focus sembra dire “Suv? No grazie!”. Provata sulle strade della Provenza questo modello suscita interesse. Cresciuto poco fuori ma tanto dentro l’abitacolo. È lunga 4,378 m la cinque porte, mentre la SW si concede ben 108 mm in più a 4,668 m. Abitabilità migliorata, bagagliaio di 375 litri sulla berlina e 608 litri sulla SW. Motori benzina e diesel poi arriveranno le ibride. Offerta benzina da 100 e 125 cv, sul diesel da 95 fino a 150 cv, cambi manuali a 6 marce o automatico a 8 rapporti. I prezzi da 20 a oltre 34.000 euro.

Itinerari: Basilicata dal Tirreno allo Jonio

Itinerari: Basilicata dal Tirreno allo Jonio 1

Natura, storia, archeologia, buon cibo e prodotti delle terra. È quanto offre la Basilicata, regione piccola e dai mille volti, fra alte montagne, colline, boschi secolari e corsi d’acqua. Un territorio in gran parte montuoso, ma che sbocca in due mari: il Tirreno nella provincia di Potenza e lo Jonio nel materano. Un tour per la Basilicata potrebbe iniziare da Melfi, nell’area Nord della regione. Ricca di storia e di tradizione, la città lucana è poco distante da uno dei più importanti snodi autostradali del Meridione: quello di Candela, nella vicina Puglia. Una volta usciti dal casello, basta immettersi sulla statale 655 detta Bradanica e percorrere 24 chilometri per raggiungere il centro abitato. Dopo una visita al Castello normanno-svevo si potrebbe fare un salto in uno dei centri limitrofi seguendo l’itinerario del vino Aglianico e raggiungere paesi come Rapolla, Barile, Rionero in Vulture. Per chi ama la natura, l’alternativa è non perdersi lo spettacolo dei due laghi vulcanici di Monticchio, ai piedi del Monte Vulture.

A metà strada fra Melfi e Potenza è d’obbligo una puntatina a Lagopesole, frazione del Comune di Avigliano che ospita un castello medievale di epoca federiciana. Nella zona ci sono tanti posti dove assaporare la gastronomia locale a prezzi modici. Di buon mattino, partenza verso le Dolomiti lucane, dove lasciarsi andare al brivido del Volo dell’Angelo. Dal capoluogo, bisogna percorrere la strada statale 407 Basentana fino all’uscita Albano per Castelmezzano. Il Volo dell’Angelo è uno dei più noti attrattori turistici lucani. Si tratta di un cavo di acciaio sospeso tra le vette di due paesi, che permette di scivolare dalla stazione volo di Castelmezzano (a quota 1.019 metri) a quella di Pietrapertosa (888 metri), percorrendo la distanza di circa un chilometro e mezzo. Il consiglio, se si è nei mesi estivi è quello di rimanere in zona e dirigersi verso Brindisi Montagna, percorrendo una ventina di chilometri: le indicazioni permetteranno di raggiungere facilmente il Parco della Grancia, dove sarà possibile, dal tardo pomeriggio in poi, assistere a diversi eventi, fra cui il cinespettacolo ‘La storia bandita’ sul brigantaggio.

Il giorno successivo, sveglia di buon mattino, perché inizierà un bel viaggio di 120 chilometri verso il Sud della regione. Tappa consigliata, Maratea, la perla del Tirreno, con il suo mare fra scogli, montagne e natura. Per arrivarci da Potenza bisogna prendere l’uscita Tito-Brienza fino a raggiungere l’autostrada del Mediterraneo (E45) e la statale 585. Dopo aver trascorso una giornata fra tuffi ed escursioni, ci si può dirigere verso Senise, immettendosi nella strada statale 653. Il suggerimento è quello di fermarsi e di gustarsi una cena a base di prodotti locali e dell’immancabile peperone rosso di Senise. Dopo un’altra ora di viaggio si raggiunge Matera, la Capitale europea della Cultura 2019, nota per i suoi suggestivi Sassi e per le ricchezze di natura storica, culturale ed archeologica. Un buon pranzo in uno dei ristoranti materani e si ritorna nell’area Nord della Basilicata, per raggiungere Venosa, la città che diede i natali al poeta latino Quinto Orazio Flacco. Arrivarci da Matera è semplice: basta immettersi nella statale 655 Bradanica e prendere dopo una sessantina l’uscita Venosa Est, percorrere una strada provinciale ed il viaggio è terminato. A Venosa c’è tanto da visitare: il Castello Pirro del Balzo, la splendida incompiuta, il parco paleolitico, il Complesso della Santissima Trinità, le Catacombe ebraiche.

Itinerario turistico adatto a tutti, da svolgere in tre o quattro giorni   Ristorazione e pernottamenti
Agriturismo Sant’Agata, Km 89,650, Melfi
Trattoria del vecchio scarpone, corso Vittorio Emanuele II, Castelmezzano
Zia Mariuccia, via Grotte, Maratea
Villa del Lago, contrada Chiurazzi, Senise
Ristorante La Talpa, via Fiorentini, Matera
Ristorante al Baliaggio, corso Vittorio Emanuele II, Venosa
B&B, Le Stagioni, via Ettore Ciccotti 5, Potenza
Convicino, via San Pietro Caveoso 18/30, Matera

Cosa visitare
Melfi, Castello Federiciano Parco della Grancia
Maratea, Statua del Redentore, la Grotta delle Meraviglie
I sassi di Matera
L’incompiuta di Venosa

Cosa assaggiare
Pane di Matera, orecchiette con salsiccia fresca o con cime di rapa, pasta fresca con salsiccia pezzente, fusilli con cacioricotta e peperoni cruschi.

Cosa acquistare
Caciocavallo Podolico, peperone di Senise, fagioli di Sarconi, pecorino di Filiano, vino Aglianico del Vulture, marroncino (castagna) di Melfi.