L’elettrificazione non può essere l’unica soluzione per la riduzione dei gas serra del settore automotive. È necessario trovare fonti alternative di energie e la benzina sintetica potrebbe rappresentare l’ideale per ridurre l’inquinamento e al tempo stesso salvare i motori endotermici.
Porsche ha deciso di intraprendere questo percorso e si è unita a un gruppo di investitori che ha puntato 240 milioni di euro su una start-up che intende produrre e-fuel sfruttando l’energia eolica. Una benzina alternativa che promette di inquinare il 90% in meno rispetto ai combustibili fossili tradizionali.
Il via tra pochi mesi
Punta Arenas, nella Patagonia cilena, ospiterà l’impianto pilota che dovrebbe aprire tra alcuni mesi e che avrà la capacità di produzione di 130.000 litri di eFuel nel 2022. Il volume, nei prossimi anni, dovrebbe cambiare passo aumentando vorticosamente: le stime di Porsche parlano di 55 milioni di litri nel 2024 e 550 milioni entro il 2026. A finanziare lo stabilimento cileno, oltre al brand tedesco, ci saranno Siemens Energy e varie multinazionali attratte anche dalle grandi potenzialità economiche del progetto.
Michael Steiner, consigliere d’amministrazione di Porsche con delega a ricerca e sviluppo, spiega i motivi della direzione intrapresa dalla storica casa tedesca: “E’ una svolta nella nostra scelta sostenibile. Questa soluzione ci permetterà di raggiungere il Carbon Zero entro il 2030. I carburanti prodotti con energia rinnovabile si prestano particolarmente per la 911, ma anche per tutti i modelli del passato”. Il marchio tedesco punta a utilizzare il carburante sintetico anche su tutte le auto storiche. Già quest’anno le auto della Porsche Mobil 1 Supercup saranno le prime a essere alimentate con eFuel.
Perché il Cile
Ovviamente la scelta non è casuale: in Patagonia ci sono le condizioni naturali ideali per le energie rinnovabili. La benzina sintetica si ottiene partendo dall’energia eolica, che viene impiegata nel processo di elettrolisi per dividere le molecole di acqua in ossigeno e idrogeno. L’idrogeno “verde” ricavato viene combinato con la CO2 presente nell’aria per produrre metanolo sintetico, che in una seconda fase sarà convertito in eFuel.
Alle condizioni naturali va aggiunta la svolta ecologica del Cile: con il piano National Green Hydrogen Strategy, il paese vuole diventare la nazione più economica al mondo per la produzione dell’idrogeno verde. L’obiettivo è moltiplicare la produzione di questo carburante passando da 5 Gigawatt nel 2025 a 25 nel 2030.
Il nuovo diesel di Volkswagen
Anche il colosso tedesco punta deciso sui carburanti “green” e sta adattando alcuni motori a quattro cilindri in modo da renderli compatibili con un diesel a basso impatto ambientale ottenuto da oli vegetali e dalla segatura. Stando alle valutazioni di Volkswagen, questo carburante sarebbe in grado di abbassare le emissioni di CO2 del 70-95% rispetto a un diesel tradizionale. Le novità non si fermano qui: la casa tedesca sta lavorando anche su eFuel chiamati “PtL” (“Power-to-Liquid”), che promettono emissioni di gas nocivi molto minori rispetto alle alternative attuali, consentendo a Volkswagen di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050.
La diffusone dei veicoli elettrici cresce più rapidamente di quella dell’infrastruttura di ricarica e la maggior parte degli automobilisti che decidono di convertirsi alla mobilità a zero emissioni ha bisogno di poterlo fare a casa. Se si dispone di un box privato o di un posto auto riservato le cose sono ovviamente un po’ più facili, ma per tutti gli altri cosa si può fare? Chi non ha un’are approvata o riservata deve richiedere l’installazione della wallbox o della colonnina in un’area comune, sia essa un cortile o un garage.
Colonnina nel box condominiale, si può?
Se la rete procede a rilento, per fortuna la normativa sta evolvendo per consentire di affrontare questioni complesse che riguardano appunto l’adeguamento di aree comuni a esigenze non ancora collettive.
La legge di riferimento è la 134 del 2012 con cui è stato stabilito che è possibile far installare un sistema di ricarica a patto di richiedere l’autorizzazione all’assemblea di condominio.
Colonnina nel box condominiale, come richiederla
Per chiedere il permesso bisogna presentare all’assemblea condominiale una domanda corredata da un adeguato progetto. La documentazione si consegna all’amministratore che ne verifica la conformità a regolamenti e leggi, dopodiché indice la votazione nel corso di un’assemblea valida (in cui siano rappresentati più della metà dei millesimi). La votazione avviene a maggioranza semplice: deve quindi ricevere la maggioranza dei voti favorevoli, ossia la metà più uno.
Colonnina nel box condominiale, se l’assemblea non dà il consenso
Cosa succede se la votazione non dà esito favorevole? Niente paura, se non si raggiunge la maggioranza dei voti favorevoli non vuol dire che il richiedente debba rinunciare, ma che dovrà provvedere all’installazione sostenendone per intero le spese. L’assemblea infatti vota per approvare l’inserimento a bilancio e dunque partecipare alla divisione delle spese, ma se il progetto è a norma non può opporsi all’esecuzione dei lavori.
Colonnina nel box condominiale, se i condomini non vogliono partecipare
Anche se la richiesta ottiene la maggioranza di voti a favore, non è detto che tutti i condomini siano obbligati a partecipare alle spese. Chi è contrario perché magari non ha e non prevede di avere un’auto elettrica o ibrida non è tenuto a contribuire alle spese. Naturalmente se dovesse cambiare idea e avere necessità di utilizzare la colonnina potrà farlo ma dovrà regolarizzare la sua posizione pagando una quota dei lavori e del costo del progetto.
Colonnina nel box condominiale, regole di utilizzo
Siccome parliamo di aree pubbliche, è bene ricordare che l’aver fatto installare una wallbox o una colonnina non dà automaticamente diritto all’utilizzo esclusivo dell’area in cui si trova il sistema di ricarica. Tuttavia, i condomini che non possiedono auto elettriche da parte loro hanno il dovere di consentirne l’utilizzo da parte di chi invece ha la necessità.
Viviamo nell’era dell’elettrificazione. Orami tutti i costruttori propongono su tutti (o quasi) i loro modelli a listino, almeno una variante elettrificata. C’è chi si spinge anche oltre come Hyundai, che sulla Kona offre praticamente quasi tutti i livelli di elettrificazione oggi disponibili. Nemmeno le supercar sono esenti da questa marea di elettroni che ha investito il mercato. Sempre più brand tra i quali anche Ferrari propone oggi alcuni modelli “alla spina” e non è di certo un segreto che nei prossimi anni sarà anche la volta di modelli 100% elettrici. Ma quando si parla di elettrificazione si parla di un mondo molto ampio, diviso in vari livelli in base a quanto la parte elettrica è preponderante nel dare trazione alla vettura. Ecco, quindi, una guida per capire quanti e quali livelli di elettrificazione esistono.
Mild-hybrid
È il gradino di accesso al mondo dell’elettrificazione. Le auto dotate di questo sistema possono contare sulla presenza di una batteria di piccole dimensioni che solitamente manda energia ad un generatore/starter collegato al motore endotermico. Questo però, non è in grado di muovere da solo la vettura e quindi si limita a supportare il motore a benzina o diesel nel suo lavoro, fornendo un po’ di coppia extra quando si richiedono il massimo delle prestazioni. Ad essere precisi, però, oggi alcuni costruttori come Jeep con le nuove Compass e Renegade e-hybrid, hanno messo a punto sistemi mild-hybrid in grado però di spingere la vettura in modalità completamente elettrica anche se per pochi metri e a velocità molto basse.
Full-hybrid
Si tratta dell’ibrido per antonomasia, un sistema portato alla ribalta dalla Toyota Prius, che per prima ha portato il full-hybrid su strada oltre vent’anni fa. Questo è costituito da una batteria che manda energia ad un motore elettrico direttamente connesso alle ruote e quindi in grado di muovere la vettura in modalità completamente elettrica per qualche chilometro. Per ricaricare la batteria non serve collegare l’auto ad una fonte esterna di energia, questa viene recuperata ogni volta che si rilascia il pedale dell’acceleratore. Inoltre, il motore elettrico è in grado di lavorare in serie con il motore endotermico al quale è abbinato, assicurando potenza extra ed ottimizzando i consumi.
Plug-in
Questo è il livello più alto di ibridazione prima dio passare all’elettrico puro. Il funzionamento è molto simile a quello delle full-hybrid, ma in questo caso la batteria ha una capacità maggiore, solitamente ben superiore ai 10 kWh e assicura percorrenze medie di 40/50 km in base al modello e alla capacità dell’accumulatore. La differenza principale di questo sistema rispetto a quello visto nel capitolo precedente rappresentata dalla necessità di collegare la vettura ad una colonnina o ad una presa di corrente per ricaricare la batteria.
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Elettriche
Come il nome lascia intendere, l’auto elettrica è quella che si muove servendosi unicamente dell’ausilio dell’energia contenuta all’interno di una batteria che qui, proprio perché unica fonte di trazione, ha una capacità molto generosa, solitamente da un minimo di 30 kWh ad oltre 100 kWh (per il momento). Sono in grado di recuperare energia in decelerazione, ma per poter contare su autonomia sufficiente a muoversi occorre caricarle attraverso una presa di corrente o una colonnina. Anche se ormai poco utilizzata, esiste un’interessante “variazione sul tema” quando si parla di auto elettriche: le range extended. Queste sono auto elettriche a tutti gli effetti ma che possono contare sulla presenza di un motore a benzina non con funzione di organi di trazione ma solo di generatore. Questo, infatti, è collegato alla batteria e attraverso il suo lavoro genera energia che viene immagazzinata nell’accumulatore, che a sua volta la vede al motore elettrico per muovere la vettura.
Il mondo ha ormai sterzato con decisione verso la mobilità elettrica, imboccando una strada che porterà ad un futuro sempre più a zero emissioni. Sempre più costruttori hanno annunciato lo stop alla produzione di modelli alimentati da motori endotermici, incentrando tutti gli sforzi (e i capitali) sullo sviluppo di modelli completamente elettrici. Di conseguenza, per noi automobilisti il passaggio all’auto elettrica potrebbe non rappresentare più una possibilità, ma una scelta obbligata.
Tuttavia, al momento, tra infrastruttura di ricarica ancora poco sviluppata e autonomie ancora contenute, scegliere di passare all’elettrico oggi è un’alternativa fattibile ma non per tutti. Quindi, a chi conviene l’auto elettrica e a chi no?
Occhio ai chilometri
In generale, se siete tra coloro che non percorrono grandi distanze nel classico tragitto casa-lavoro, tendenzialmente non oltre i 100 km al giorno, su un percorso tendenzialmente abitudinario, allora l’auto elettrica potrebbe fare al caso vostro. Ma quando si tratta di elettriche non è soltanto questione di quanti chilometri si fanno al giorno, ma anche dove. Il consumo di energia di un’auto elettrica e di conseguenza la sua autonomia, sono profondamente condizionate dal contesto in cui ci si muove. In città, tra continue frenate e stop, l’auto a zero emissioni riesce a limitare i consumi di energia, recuperando kW preziosi ogni volta che si rallenta. Al contrario, l’autostrada è l’habitat meno indicato per le EV, poiché viaggiando per diversi chilometri a velocità costante non si ha mai la possibilità di recuperare energia.
Il fattore ricarica
C’è poi da considerare il discorso ricarica. Con un’infrastruttura di ricarica pubblica ancora poco sviluppata, chi intende acquistare un’auto elettrica deve tenere bene in considerazione il fattore ricarica. Senza la possibilità di avere a propria disposizione un garage all’interno del quale installare una wallbox, vivere con un’elettrica potrebbe essere alquanto complicato. Questo perché attaccando l’auto alla normale presa di corrente domestica i tempi di ricarica possono senza troppa fatica superare le 24 ore, rendendo molto difficile l’utilizzo del veicolo quotidianamente.
Questione di abitudini e possibilità
Quindi, tirando le somme.
A chi conviene un’auto elettrica?
A chi percorre pochi chilometri al giorno
A chi effettua prevalentemente spostamenti in ambito urbano
A chi può ricaricare l’auto a casa o sul luogo di lavoro
A chi invece non conviene l’auto elettrica?
A chi percorre più di 100 km al giorno.
A chi percorre tanti chilometri in autostrada
A chi non può fare affidamento su un punto di ricarica sicuro
Il passaggio all’auto elettrica sta modificando il nostro approccio al mondo delle quattro ruote sotto tutti i punti di vista. Nonostante un’elettrica resti di fatto una vettura così come siamo sempre stati abituati a vederla ed interpretarla ad eccezione dell’assenza del tradizionale motore endotermico, guidare una EV oggi rappresenta un’esperienza molto diversa rispetto a quella che si prova al volante di un modello a benzina o diesel. Con un’elettrica occorre adattarsi un po’, tenendo in considerazione aspetti ai quali, con auto dotate di altri tipi di alimentazione, non si pensa nemmeno. Ecco allora qualche consiglio utile per mettersi al volante di un’auto elettrica in serenità.
Ci si muove in silenzio
Sembrerà scontato, ma sulle prime la silenziosità che contraddistingue un’auto elettrica può destabilizzare. Il fatto di muoversi non solo nel silenzio più assoluto e nella totale assenza di vibrazioni rappresenta un plus importante sul fronte del comfort a bordo. Si viaggia in maniera più tranquilla e rilassata, ma in tutta questo silenzio possono nascondersi delle insidie. Può capitare, infatti, che pedoni e ciclisti possano non accorgersi del sopraggiungere dell’auto, creando situazioni di potenziale pericolo. Pericolo in realtà in parte schivato dai moderni avvisatori acustici che emettendo un suono particolare alle basse velocità permette di percepire l’arrivo dell’auto.
Occhio alle prestazioni
Dimenticatevi dello stereotipo secondo il quale le auto elettriche sono tutte lente. In realtà, buona parte delle EV in commercio sono in grado di prestazioni degne di una supercar. Per questo motivo, può essere importante approcciarsi in maniera progressiva all’auto, cominciando a muoversi in modo progressivo. Su un’elettrica, infatti, la spinta arriva tutta insieme nel momento in cui si mette il piede destro sull’acceleratore a partire da zero giri.
Frena e non solo
Ma l’elemento al quale occorre fare più attenzione quando si guida un’auto elettrica è la frenata. Le moderne auto elettriche, infatti, sono in grado di recuperare energia ogni volta che si rallenta o si frena. Questo non avviene direttamente tramite l’impianto frenante, ma attraverso lo stesso motore elettrico, che invertendo il proprio funzionamento, invece di mandare energia alle ruote, trasforma in chilometri di autonomia l’energia cinetica generata dalle ruote. Questa fase di recupero può essere anche molto decisa, tanto da arrivare ad arrestare completamente il veicolo senza che si debba intervenire direttamente sul pedale del freno. Una caratteristica unica delle auto elettriche, alla quale occorre di certo fare l’abitudine.
Guida predittiva
Proprio per questo motivo, al volante di un’elettrica è consigliabile adottare uno stile di guida predittivo. In prossimità di un semaforo, ad esempio, occorre rilasciare il gas con largo anticipo, approfittando della distanza che divide dallo stop per permettere al sistema di recuperare energia. Ad ogni modo, vuoi per la silenziosità che accompagna la marcia di un’auto elettrica, ma al volante viene poi naturale trovarsi a guidare in maniera fluida, tranquilla e rilassata. Il che non può che avere risvolti positivi sui consumi di energia, che a loro volta si riflettono sull’autonomia.
Programmare i percorsi
La ancora scarsa diffusione di colonnine di ricarica sul territorio nazionale e non solo, obbliga ad affrontare le trasferte più lunghe in maniera diversa rispetto a quanto si farebbe con un’auto ad alimentazione tradizionale. Con un’elettrica occorre non soltanto calcolare bene le distanze da percorrere e programmare le soste per le ricariche, ma valutare anche (se possibile) anche la conformazione della strada per evitare quanto più possibile salite o eccessivi dislivelli che potrebbero comportare un picco nella richiesta di potenza.
Attenzione al clima
Su un’auto elettrica tutto può influenzare l’autonomia, compreso il climatizzatore d’estate o il sistema di riscaldamento d’inverno. Questi, infatti, prendono l’energia necessaria al loro funzionamento direttamente dalla batteria. Occorre quindi fare attenzione a quanto e come li si usa, per evitare spiacevoli sorprese. Esiste però un trucchetto per evitare di sprecare energia inutilmente. Buona parte delle moderne auto elettriche permettono di riscaldare o raffreddare l’abitacolo prima di entrare in auto attraverso un’apposita app. In questo modo, l’energia necessaria per ventilare gli interni viene presa direttamente dalla presa di corrente (o dalla colonnina) alla quale l’auto è collegata.
Niente cambio
Da qualche anno a questa parte, il cambio automatico sta vivendo una vera e propria “età dell’oro”. Un tempo esclusivo appannaggio dei modelli più lussuosi, oggi è possibile sceglierlo anche sulle più piccole ed economiche auto da città. Le auto elettriche vanno addirittura oltre tutto questo dal momento che il cambio non ce l’hanno proprio. Per essere precisi, sono dotate di un riduttore a ingranaggi dal rapporto fisso, che trasmette la potenza alle ruote motrici. L’interfaccia con il conducente, però, resta praticamente il medesimo dei cambi automatici tradizionali, con la classica leva che permette di passare dalle posizioni Drive, Neutral e Retro. A queste le elettriche aggiungono la posizione Brake, che aumenta la forza rigenerativa del motore elettrico quando si lascia l’acceleratore.
Cosa tenere sotto controllo
L’abitacolo delle moderne auto elettriche è del tutto simile a quello di qualsiasi altra auto, fatta eccezione per il quadro strumenti. Questo, infatti, riporta informazioni diverse dal momento che molti elementi come il contagiri, su un’auto alla spina sono superflui. Qui maggiore spazio è lasciato all’indicatore dello stato di carica della batteria e all’autonomia residua, due informazioni da tenere sempre sotto controllo quando si è al volante. Utili, infine, sono gli indicatori dei flussi di energia e dello stile di guida che aiutano a capire se si sta guidando in maniera parsimoniosa o meno.
Volvo V60 Cross Country è la station wagon della Casa svedese adatta a tutti i tipi di terreno e di utilizzo, grazie alle sue quattro ruote motrici, alle protezioni maggiorate sulla carrozzeria e alla modalità di guida dedicata Offroad. Attualmente a listino troviamo la Model Year 23, che oltre a confermare la famosa affidabilità delle storiche vetture familiari svedesi, riprende lo stile, la meccanica e la motorizzazione della V60. Perfetta per chi non vuole cedere alla moda dei SUV, senza rinunciare alla comodità di una famigliare dai tratti fuoristradistici.
Di seguito la scheda tecnica di Volvo V60 Cross Country:
Questa vettura dalla carrozzeria ibrida, un po’ SW un po’ fuoristrada, si presenta in maniera imponente ma allo stesso tempo proporzionata. Le dimensioni della V60 Cross Country rientrano in quelle del segmento D: sono 4,8 metri di lunghezza, 1,5 metri di altezza e 1,85 metri di ampiezza. Il passo di quasi 2,9 metri promette un’ottima abitabilità interna. L’altezza da terra, infine, è pari a 197 centimetri. Di seguito le misure nel dettaglio:
Dimensioni
Lunghezza
4.787 mm
Larghezza
1.850 mm
Altezza
1.499 mm
Passo
2.875 mm
Volvo V60 Cross Country: esterni
Proprio a partire dall’estetica, Volvo V60 Cross Country esprime la sua doppia natura selvaggia e familiare, un connubio fra i tratti da Station Wagon a quelli tipici da off-road. Le fiancate sono ben proporzionate, con i cerchi in lega da 18” a cinque razze Nero Diamond Cut. Sotto le portiere, un fascione grigio funge da paracolpi, ma soprattutto dona un look “avventuroso” anche a questa parte dell’auto.
Volvo V60 Cross Country: prezzi, dimensioni e caratteristiche
Volvo V60 Cross Country: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1
Volvo V60 Cross Country: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2
Volvo V60 Cross Country: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3
Volvo V60 Cross Country: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4
Volvo V60 Cross Country: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5
Nelle sezioni laterali, il rivestimento nero del paraurti si estende intorno ai passaruota anteriori, e continua verso la parte posteriore. Sono state aggiunte anche ruote più voluminose, specchietti laterali più grandi, ed è stata aumentata ulteriormente l’altezza da terra rispetto alla V60 “standard”. Nella dotazione di serie troviamo gruppi ottici anteriori a LED ‘Thor Hammer’ autolivellanti, con luci diurne a LED dotati di antiabbagliamento, mentre il tetto possiede uno spoiler integrato.
Volvo V60 Cross Country: interni
Le finiture interne appaiono molto sobrie, caratterizzate principalmente dal nero in alternanza all’alluminio sui profili interni delle portiere, dalle cornici delle bocchette dell’aria e dall’elemento sul volante. Salta subito all’occhio il Progressive Driver Display di II generazione da 12,3’’ a colori, ad alta risoluzione personalizzabile nelle informazioni e nelle impostazioni grafiche, orientato verticalmente, fiancheggiato appunto dalle stesse prese verticali per l’aria condizionata.
Volvo V60 Cross Country: prezzi, dimensioni e caratteristiche 10
Volvo V60 Cross Country: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9
Volvo V60 Cross Country: prezzi, dimensioni e caratteristiche 7
Volvo V60 Cross Country: prezzi, dimensioni e caratteristiche 6
Volvo V60 Cross Country: prezzi, dimensioni e caratteristiche 11
Volvo V60 Cross Country: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8
Per quanto riguarda invece i sedili in pelle del modello Cross Country, questi sono stati disegnati per i più sportivi, assicurano un sostegno decisamente funzionale rendendo la guida sicura e allo stesso tempo sportiva. Fra i sistemi di assistenza alla guida dedicati alla guida fuoristrada troviamo l’Hill Descend Control, l’Electronic Stability Control, il Corner Traction Control – che gestisce la stabilità in curva – e il programma di guida specifico OffRoad.
Volvo V60 Cross Country: motorizzazioni
Sono due le opzioni disponibili nella gamma propulsioni di Volvo V60 Cross Country: entrambe di tipo mild-hybrid e dotate di trazione integrale e cambio automatico. La prima, denominata B5, è basata su un’unità a benzina da 250 CV, a cui vanno aggiunti i 14 CV del motore elettrico, per una potenza complessiva di 264 CV e una coppia motrice totale pari a 390 Nm. La seconda, chiamata B4, monta lo stesso motore elettrico in coppia con un motore termico a gasolio da 197 CV, per una potenza totale pari a 211 CV e una coppia motrice complessiva di 460 Nm.
Volvo V60 Cross Country: consumi
I consumi dichiarati dalla Casa di Stoccarda per quanto riguarda la B5 AWD a cambio automatico da 264 CV sono pari a 7,5 l/100km. Il modello ibrido alimentato a diesel B4 AWD, sempre abbinato alla trasmissione automatica, consuma 6,1 l/100km. Rispettivamente, le emissioni di CO2 sono pari a 173 e 161 g/km.
Volvo V60 Cross Country: allestimenti
Gli allestimenti disponibili per Volvo V60 Cross Country sono tre:
Core: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
Plus: caratterizzato da interni ancora più confortevoli ed eleganti.
Ultimate: la versione top di gamma con il massimo degli aiuti alla guida offerti da Volvo.
Core: Digital Services per 4 anni, E-call, Impianto audio High Performance Sound, Ricezione Radio Digitale, Ricarica a induzione per smartphone con wireless charging, EBL-EmergencyBrakeLights, Home Safe Lighting, IC – Inflatable Curtain, IDIS – Intelligent Driver Information System, KeylessEntry, PPS Pedestrian Protection System, Collision Avoidance & Mitigation by braking and steering, Driver Alert Control, Connected Safety, Drive Mode, Lane Keeping Aid, Hill Descent Control, Hill Start Assist (ausilio alla partenza in salita), Keyless Drive – Accensione vettura senza chiave/telecomando, Park Assist posteriore con frenata automatica, Progressive Driver Display di II generazione da 12,3’’ a colori ad alta risoluzione personalizzabile nelle informazioni e nelle impostazioni grafiche, Sensore pioggia con funzione crepuscolare, Inserti decorativi del cruscotto in alluminio ‘Iron Ore’, Volante regolabile in altezza e profondità, a tre razze in pelle sintetica con finiture in metallo, Cerchi in lega da 18” a cinque razze Nero Diamond Cut (215/55 R18 W), Cornice vetri laterali con finitura nero lucido, Fari anteriori a LED ‘Thor Hammer’ autolivellanti con luci diurne a LED e funzione antiabbagliamento (On/Off), Spoiler integrato sul tetto, Terminali di scarico nascosti, Afterrun Parking Climate & Preventilation, Climatizzatore automatico bi-zona con filtro per pollini e polveri sottili, Sistema di qualità dell’aria Air Purifier con Clean Zone avanzato.
Plus: rispetto a Core aggiunge Park Assist anteriore e posteriore (con frenata automatica per i sensori posteriori), Park Assist Camera posteriore, Sedili anteriori con supporto lombare a regolazione elettrica a 4 vie, Sedili Comfort con rivestimento in pelle Moritz Antracite, Sedili anteriori regolabili elettricamente con memorie, Sedili anteriori con parte cuscino anteriore estendibile elettricamente, Illuminazione ‘top line’, Inserti decorativi in alluminio ‘Metal Mesh’.
Ultimate: rispetto a Plus aggiungeImpianto audio Premium Sound Harman Kardon, Driver Assistance con Pilot Assist (Adaptive Cruise Control con Steering Assist) e Emergency Stop Assist, Driver Awareness – Include il BLIS (Blind Spot Information System) con Steering Assist, Head-Up Display, Fari anteriori Full LED ‘Thor Hammer’ autolivellanti, Fari fendinebbia a tecnologia LED, Lavafari ad alta pressione, Tetto apribile panoramico in cristallo laminato a comando elettrico, Climatizzatore automatico a controllo elettronico a 4 zone, Cruscotto rivestito (Benova®), Distance Alert.
Volvo V60 Cross Country: perché comprarla
Sicurezza: la suite di Adas è completa e aggiornata, soprattutto nella versione top di gamma Ultimate.
Versatilità: V60 Cross Country rappresenta la vettura ideale per chi cerca una via di mezzo fra una famigliare e una vettura a ruote alte, senza cedere all’opzione SUV.
Spaziosità: Il bagagliaio può arrivare a una capacità massima di ben 1.431 litri, e il passo di quasi 2,9 metri garantisce un’ottima abitabilità a tutti i passeggeri.
Volvo V60 Cross Country: prezzi
Di seguito il listino prezzi di Volvo V60 Cross Country aggiornato ad aprile 2022:
Shooting brake dalla linea filante e sportiva, la Kia ProCeed conferma l’ulteriore salto di qualità compiuto dal costruttore coreano ormai divenuto una valida alternativa ai più accreditati marchi tedeschi. L’ultimo restyling della vettura non ne ha stravolto lo stile, né le caratteristiche che la distinguono come le finiture degli interni e la grande capienza del bagagliaio. Scopriamola nel dettaglio.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Kia ProCeed:
Scheda Tecnica
Numero posti
5
Bagagliaio
472/ 1.423 litri MHEV (594-1.545 litri versione benzina)
La Kia ProCeed si caratterizza per misure degne di una station wagon unite ad una linea del tetto bassa che ne snellisce le forme ed enfatizza il carattere sportivo. Grazie a un passo che supera i 260 cm, la lunghezza della shooting brake coreana è di tutto rispetto, 4 metri e 61 cm. Questo dato aiuta notevolmente anche la capacità di carico del bagagliaio, che registra un dato minimo di 472 litri nella versione MHEV e di ben 594 litri per il modello benzina,.
Dimensioni
Lunghezza
4.605 mm
Larghezza
1.800 mm
Altezza
1.422 mm
Passo
2.650 mm
Kia ProCeed: esterni
Nonostante le misure importanti la Kia Proceed si fa apprezzare per una linea elegante ed al tempo stesso sportiva, che non è cambiata con l’ultimo restyling. Il frontale si distingue per la caratteristica mascherina al centro della calandra, separata dalle prese d’aria in basso dalla targa. Ai lati troviamo gli affilati gruppi ottici Full Led, che si sviluppano in lunghezza sui lati del cofano, conferendo ulteriore grinta alla vettura. Di serie anche sugli allestimenti di accesso alla gamma, i fendinebbia Led.
Kia Proceed: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4
Kia Proceed: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5
Kia Proceed: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2
Kia Proceed: prezzi, dimensioni e caratteristiche 6
Kia Proceed: prezzi, dimensioni e caratteristiche 7
Kia Proceed: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1
Decisamente caratteristica la fiancata dove spicca subito la linea del tetto bassa e filante che ben si armonizza con la coda. I cristalli laterali vengono impreziositi dai listelli cromati che li circondano, mentre le lamiere presentano un gioco di pieni e vuoti che snellisce le forme. Il posteriore è imponete e la larghezza dello stesso è evidenziata dalla fanaleria Led a sviluppo orizzontale unita da una sottile striscia di colore rosso che attraversa il portellone.
Kia ProCeed: interni
L’abitacolo della Kia ProCeed sorprende subito per la grande qualità dei materiali utilizzati e per lo spazio disponibile. Le plastiche che rivestono la plancia sono di ottima fattura ed appagano sia il tatto che la vista grazie anche ad un assemblaggio impeccabile. Al centro della stessa spicca il touchscreen da 10,25’’ dedicato all’infotainment, con connettività Apple Car Play e Android Auto integrata.
Kia Proceed: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3
Kia Proceed: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9
Kia Proceed: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8
Decisamente spazioso il divanetto posteriore, anche se gli occupanti devono fare attenzione a non sbattere la testa al momento dell’ingresso per via della linea del tetto ribassata. Infine, a bordo troviamo anche moltissimi dispositivi di assistenza e sicurezza di serie, come Forward Collision Avoidance assist con rilevamento vetture e pedoni, il sistema di mantenimento della corsia e il Cruise Control con limitatore di velocità.
Kia ProCeed: motori
La gamma motori della Kia ProCeed include due motorizzazioni, benzina e mild-hybrid. Il propulsore meno potente è quello MHEV, un 1,5 litri 4 cilindri benzina da 160 CV che viene supportato da un piccolo impianto da 48 V. Più potente il motore benzina puro, un 1,6 litri 4 cilindri che genera fino a 204 CV pur non disponendo dell’impianto elettrico: questi numeri consentono a questa versione di viaggiare a 225 km/h e raggiungere i 100 km/h da ferma in appena 7,5 secondi.
Kia ProCeed: consumi
Nonostante le dimensioni importanti, la Kia ProCeed promette consumi contenuti sia con le motorizzazioni mild-hybrid che con quelle benzina pure. Per la versione 1.5 T-GDi da 160 CV MHEV, la casa coreana dichiara un consumo di 5,6-6,0 litri ogni 100 km. Il più potente propulsore 1.6 T-GDi da 204 CV registra un dato leggermente più alto: 6,8 litri ogni 100 km. Dati calcolati su ciclo combinato WLTC.
Kia Proceed: allestimenti
Sono tre gli allestimenti previsti nel listino della Kia ProCeed:
GT Line: la versione di accesso alla gamma con un’ottimo equipaggiamento di serie.
GT Line Plus: si sale di livello con interni in pelle, ADAS aggiuntivi e cerchi in lega da 18″.
GT: la versione top di gamma, unico allestimento disponibile per la motorizzazione 1.6 da 204 CV.
GT Line: include di serie Cerchi in lega da 17”, Fari anteriori Full LED, Fari fendinebbia a LED, Fari posteriori a LED, Bluetooth con riconoscimento vocale, Climatizzatore automatico bi-zona, Comandi audio al volante, 1 anno di aggiornamenti mappe Over-the-air gratuiti, Kia Navigation System DAB con schermo touchscreen da 10,25’’, Apple Car Play/Android Auto Porta USB anteriore, Porta USB posteriore (solo funzione di ricarica), Porta USB vassoio anteriore Retrocamera con linee guida dinamiche, Supervision cluster da 12,3’’, ABS, ESC, HAC, Airbag lato guida e passeggero, Driver Attention Warning, Forward Collision Avoidance assist vetture e pedoni, High Beam Assist, Kit di riparazione pneumatici, Lane Following Assist, Lane Keeping Assist, Predisposizione ISOFIX, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici con indicazione pressione, Cruise control con speed limiter, Bracciolo anteriore scorrevole con vano portaoggetti, Drive mode select, Freno di stazionamento elettronico, Paddles al volante, Sedile guida regolabile in altezza, Sedile passeggero regolabile in altezza, Sensori di parcheggio anteriori, Sensori di parcheggio posteriori, Smart key con start button, Smart Parking Assist, Stop & Go (ISG), Supporto lombare elettrico lato guida a due direzioni, Supporto lombare elettrico lato passeggero a due direzioni, Retrovisori esterni con indicatori di direzione integrati a LED, Retrovisori esterni in high glossy black, Retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, Vetri posteriori oscurati, 7 anni di garanzia / 150.000 km (secondo disposizioni della Casa), Sedili in tessuto e pelle artificiale, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori – funzione auto up/down & safety anteriori, Sedili posteriori abbattibili e frazionabili con modulo 60:40, Finiture interne in high glossy black, Maniglie interne cromate, Pedaliera in alluminio, Pianale di carico rigido, Pomello del cambio rivestito in pelle, Volante sportivo rivestito in pelle, Griglia anteriore in high glossy black con cornice satinata, Vernice solida o metallizzata.
GT Line Plus: in aggiunta a GT Line include Cerchi in lega da 18’’, Smart Cruise Control, Highway Driving Assist, Blind-spot Collision Avoidance Assist, Forward Collision Avoidance assist vetture, pedoni e ciclisti, Intelligent Speed Limit Warning, Rear Cross Collision Avoidance Assist e Safe Exit Warning, Sedile lato guida regolabile elettricamente con funzione di memoria, Paraurti anteriore e posteriore con inserti rossi, Minigonne sportive con inserti rossi, Griglia anteriore nera con cornice cromata, Sedili in pelle e tessuto scamosciato Sedili anteriori riscaldabili, Volante riscaldabile, Portellone posteriore ad apertura intelligente, Retrovisore interno elettrocromatico, Sensore pioggia, Wireless phone charger.
GT: aggiunge Cerchi in lega da 18’’, Sistema audio premium JBL, Paraurti anteriore e posteriore con inserti rossi, Minigonne sportive con inserti rossi, Griglia anteriore nera con cornice cromata, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori – funzione auto up/down & safety, Mood lamps, Sedili anteriori e posteriori riscaldabili, Sedili in pelle e tessuto scamosciato, Sedili posteriori abbattibili e frazionabili con modulo 40:20:40.
Kia ProCeed: perché comprarla
Mild hybrid: la motorizzazione MHEV consente di risparmiare sui consumi e ridurre le emissioni inquinanti.
Equipaggiamento: un’ottima dotazione di serie, che include clima automatico, touchscreen da 10,25″ e diversi comfort.
Sicurezza: buona la dotazione di dispositivi di sicurezza, che consente di viaggiare in tutta serenità.
Kia Proceed: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Kia Proceed aggiornato ad aprile 2022:
Per chi cerca un livello alto di elettrificazione ma non è ancora pronto a passare all’elettrico, Skoda propone la variante plug-in della Superb. L’auto viene offerta sia in versione berlina che station wagon e può contare sul motore endotermico 1.4 TSI unito a un propulsore elettrico da 115 CV, per un totale di 218 CV. Numeri non da poco, che insieme a un equipaggiamento di primo livello consentono a Skoda Superb di rivaleggiare con vetture di fascia premium.
Dalla linea affusolata ed elegante, le dimensioni della Skoda Superb ibrida permettono di accomodare tutte le esigenze e non registrano grandi variazioni tra i modelli berlina e station wagon. Grazie a un passo di 284 cm, la lunghezza sfiora i 4 metri e 87 cm, mentre la larghezza si attesta a 186 cm. L’altezza misura 147 o 148 cm a seconda che si scelga il modello berlina o station wagon. Le differenze più significative si registrano sul bagagliaio: i modelli berlina hanno un vano bagagli di 485-1.610 litri di capacità, dato che sale a 510-1.800 litri per il modello station wagon.
Dimensioni
Berlina
Station Wagon
Lunghezza
4.869 mm
4.862 mm
Larghezza
1.864 mm
Altezza
1.468 mm
1.476 mm
Passo
2.841 mm
Skoda Superb Plug-in: esterni
Gli esterni dalla Skoda Superb ibrida non si discostano dal modello classico a benzina o diesel. Il frontale presenta la grande calandra tipica delle vetture della Casa ceca, abbracciata dai fari Led (nelle versioni più accessoriate dotati di tecnologia Matrix Led). In basso, sopra il paraurti, una striscia di prese d’aria regala all’auto un tocco di aggressività.
La fiancata è movimentata da una bassa linea di cintura e da una nervatura orizzontale all’altezza delle maniglie, così da creare un gioco di pieni e vuoti che dona dinamismo alle linee. La coda è scolpita in modo netto e presenta dei gruppi ottici a sviluppo orizzontale che ben si integrano nel design generale. Caratteristica la cromatura che divide orizzontalmente il portellone unendo i gruppi ottici Led.
Skoda Superb Plug-in: interni
All’interno la Skoda Superb può contare su molto spazio per i 5 passeggeri, specialmente nella versione station wagon. Nell’abitacolo si trovano inoltre tante tecnologie, come lo schermo da 10,2″ dietro il volante per la strumentazione digitale e il touchscreen da 8″ (9,2″ nelle versioni più accessoriate) per l’infotainment. Di serie anche diversi comfort, come il climatizzatore automatico bi-zona.
Skoda Superb ibrida Plug-in: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Skoda Superb ibrida Plug-in: interni
Skoda Superb ibrida Plug-in: interni
Skoda Superb ibrida Plug-in: interni
Skoda Superb ibrida Plug-in: interni
Sotto il punto di vista della sicurezza, la Superb offre a bordo i più moderni sistemi di assistenza alla guida. Per citarne solo alcuni, sono inclusi di serie il freno multicollisione, il Front Assistant di protezione predittiva dei pedoni, l’Adaptive Cruise Control, l’ausilio alla partenza e in salita. Grazie a questa grande attenzione in tema di sicurezza, la Superb si è guadagnata il punteggio massimo di cinque stelle nei crash test dell’Euro NCAP (il programma europeo di valutazione delle auto sotto il profilo della sicurezza).
Skoda Superb Plug-in: motori
La Skoda Superb plug-in combina un propulsore endotermico 4 cilindri 1.4 litri TSI da 156 CV con un’unità elettrica da 115 CV, per una potenza massima combinata di 218 CV e una coppia di combinazione di 400 Nm. Numeri che consentono alla Superb ibrida di raggiungere i 225 km/h e di scattare da 0 a 100 km/h in 7,7 secondi.
Skoda Superb Plug-in: consumi
I consumi dichiarati da Skoda sono piuttosto contenuti grazie alla tecnologia ibrida. La Superb, sia in versione berlina che station wagon, registra un dato su ciclo combinato WLTP pari a 1,1-1,5 litri ogni 100 km. Buona anche l’autonomia in modalità solo elettrica, che grazie alla batteria da 13 kWh raggiunge i 56-63 km nella versione berlina e 54-61 km nella versione station wagon.
Skoda Superb Plug-in: allestimenti
Il listino della Skoda Superb Plug-in comprende 5 allestimenti:
Executive: l’allestimento di base, che include un ottimo equipaggiamento con moltissimi ADAS e tecnologie innovative.
Style: si sale di livello con l’aggiunta di diversi comfort, come la telecamera posteriore e il Predictive Cruise Control.
SportLine: l’allestimento più sportiveggiante, con fari adattivi full LED Matrix, sedili sportivi e pedaliera in alluminio.
Laurin & Klem: versione top di gamma con tutto il meglio dell’offerta Skoda.
Executive: include di serie Cerchi in lega 17″ Stratos, Virtual Cockpit – cruscotto digitale con display a colori da 10,2″ Volante multifunzione a due razze in pelle con comandi radio e telefono, Maxi DOT – display multifunzione con computer di bordo a colori Navigatore satellitare Amundsen con display touch 8″, mappe Europa 2,5D, 1 USB Type-A e 1 USB Type-C con connettività Apple, assistente vocale Laura, SSD 64 GB, Wi-Fi ed eSIM LTE integrata, ŠKODA Connect – include Care Connect con sistema di Chiamata d’emergenza, Service Proattivo per 10 anni, Accesso Remoto e Infotainment Online per 1 anno, SmartLink con CarPlay (Apple), Android Auto (Google), MirrorLink, Climatronic – climatizzatore automatico a due zone con filtro combinato, sensore umidità e sistema Air Care, Bluetooth e 8 altoparlanti, Fari anteriori full LED, Fendinebbia LED con funzione curvante, Luci diurne LED e indicatori di direzione alogeni Luci posteriori di posizione e stop in tecnologia LED, Freno di stazionamento elettromeccanico con funzione Auto Hold, Front Assistant – monitoraggio radar dello spazio antistante la vettura con monitoraggio pedoni e funzione di frenata automatica di emergenza, Parking Distance Control – Sensori per il parcheggio anteriori e posteriori con frenata d’emergenza automatica, Adaptive Cruise Control con regolatore di velocità con regolazione automatica della distanza fino a 210 km/h, Ausilio partenza in salita, Driver Activity Assistant – dispositivo di riconoscimento della stanchezza del conducente, Driving Mode Select iV (solo per SUPERB iV), Keyless Easy Start – sistema di avviamento senza chiave, Lane Assistant – sistema di mantenimento del veicolo in corsia, Light Assistant (coming/leaving home, tunnel light e day light), Sensore luce e pioggia con attivazione automatica fari e tergicristalli, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori con funzione sicurezza, Blocco portiere posteriori elettrico per bambini dal sedile guidatore, Bracciolo centrale anteriore regolabile con vano Jumbo Box, Bracciolo posteriore con accesso al vano bagagli, Cappelliera avvolgibile automaticamente, Cavi per ricarica Mode 2 e 3, Colore metallizzato normale o perlato, Cornici della calandra e dei finestrini cromate, Elementi fermaoggetti, Cargo nel vano bagagli, Illuminazione vano piedi anteriore, Interni Ambition in tessuto con inserti decorativi ‘Alu light brushed’, Mancorrenti al tetto di colore argento (solo Wagon), Ricezione radio digitale DAB+, Sedili anteriori regolabili in altezza con supporto lombare, Sistema di ancoraggio Isofix, sedile passeggero anteriore, Sistema Isofix con TopTether per 2 seggiolini, sedili post. Esterni, Specchietti retrovisori esterni regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente, fotocromatico lato guida, con luci di cortesia laterali, Spia monitoraggio pressione pneumatici (TPM), Tergilunotto posteriore con controlli intermittenza (per Wagon), Terminale di scarico nascosto, Ugelli lavavetro riscaldabili, Vano portaoggetti nella plancia illuminato e refrigerato, Vano portaombrello nelle portiere anteriori con un ombrello integrato lato conducente, Vetri oscurati a partire dal montante B, 7 airbag con possibilità di disattivare airbag passeggero anteriore.
Style: aggiunge Telecamera posteriore, Traffic Jam Assistant con Emergency Assistant, Predictive Cruise Control con regolazione della velocità in base al percorso e alla segnaletica stradale, Adaptive Lane Assistant – sistema di mantenimento del veicolo al centro della corsia, Side Assistant e Rear Traffic Alert – assistente al cambio di corsia e all’angolo cieco, Illuminazione vano piedi posteriore, Interni Style in Alcantara/ pelle con inserti ‘Alu dark brushed’, KESSY Full – Keyless Entry, Start and exit System, Lavafari integrati, Listello cromato sulla griglia frontale inferiore, Portellone posteriore apribile e chiudibile elettricamente, Palette per cambio DSG su volante in pelle, Schienali dei sedili posteriori ribaltabili dal vano bagagli, Sedile conducente regolabile elettricamente con funzione Memoria, Sistema di riconoscimento della segnaletica stradale, Specchietti retrovisori esterni con funzione Memoria, Specchietto retrovisore interno fotocromatico, Volante multifunzione in pelle con paddles per cambio DSG.
SportLine: in aggiunta a Style include Cerchi in lega 18″ Vela neri, Driving Mode Select – selettore stile di guida, Fari adattivi full LED Matrix ŠKODA Crystal Lightning con AFS (Adaptive Frontlight System), sistema di controllo e regolazione automatica della luce dei fari abbaglianti, Luci posteriori Full LED ŠKODA Crystal Lightning con listello centrale nero lucido, Battitacco decorativi sulle soglie delle portiere anteriori e posteriori, Cielo abitacolo di colore nero, Colore speciale Grigio Acciaio, Cornice della calandra e dei finestrini in colore nero lucido, Denominazione marca e modello in colore nero lucido, Diffusore posteriore nero con finiture cromate, Illuminazione maniglie portiere (interna), Interni SportLine in Alcantara®/pelle con inserti decorativi ‘Carbon look’, LED Pack Interni: illuminazione Ambient Light in 10 colorazioni e luci interne in tecnologia LED, Listello nero lucido sulla parte inferiore della fiancata e sulla griglia frontale inferiore, Logo SportLine sui parafanghi anteriori e sulla plancia, Luci di sicurezza nelle portiere anteriori e posteriori, Mancorrenti al tetto di colore nero lucido, Pedaliera in alluminio, Sedili sportivi con poggiatesta anteriori integrati negli schienali, Specchietti retrovisori esterni di colore nero lucido, Sterzo progressivo, Volante multifunzione sportivo a tre razze in pelle traforata.
Laurin & Klem: in aggiunta a Style include Cerchi in lega 18″ Propus Aero neri diamantati, Navigatore Columbus display touchscreen 9,2″, Climatronic – climatizzatore automatico a tre zone, Dynamic Chassis Control e Driving Mode Select – telaio adattivo e selettore stile di guida, Fari adattivi full LED Matrix ŠKODA Crystal Lightning con AFS (Adaptive Frontlight System), sistema di controllo e regolazione automatica della luce dei fari abbaglianti, Luci posteriori Full LED ŠKODA Crystal Lightning con listello centrale cromato, Allarme con sistema di monitoraggio interno e Safe System, Battitacco decorativi sulle soglie delle portiere anteriori e posteriori, Illuminazione maniglie portiere (interna), Interni L&K in pelle con inserti decorativi ‘Black piano lack’, LED Pack Interni: illuminazione Ambient Light in 10 colorazioni e luci interne in tecnologia LED, Listello cromato sulla parte inferiore della fiancata, Logo L&K sui parafanghi anteriori e sulla plancia, Luci di sicurezza nelle portiere anteriori e posteriori, Gesture Control Park Assistant – sistema di parcheggio semiautonomo con sensori anteriori, posteriori e laterali, Sedile passeggero anteriore regolabile elettricamente, Sedili anteriori riscaldabili, Sound System Canton – 11 altoparlanti ed equalizzatore digitale, Volante riscaldabile.
Skoda Superb Plug-in: perché comprarla
Plug-in: la motorizzazione ibrida permette di abbattere i consumi e poter circolare anche in modalità solo elettrica.
Equipaggiamento: una dotazione completa anche per le versioni di accesso alla gamma.
Allestimenti: si va dalla base a quelli più sportivi, per accontentare tutti i gusti.
Skoda Superb Plug-in: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi della Skoda Superbplug-in, aggiornati ad aprile 2022:
Finalmente è arrivato il nuovo DPCM che stanzia i fondi per finanziare gli incentivi per l’acquisto di vetture Euro 6 nuove anche nel 2022. La misura regola il contributo in base alle emissioni di CO2 del veicolo che si intende comprare, che può essere di qualsiasi motorizzazione purché a basse emissioni, e in base alla disponibilità o meno di un’auto da rottamare. Scopriamo tutti i dettagli.
Fino allo scorso anno era possibile godere di un incentivo per l’acquisto di vetture usate. Il governo aveva previsto tre differenti fasce di emissioni – 0/60 g/Km di CO2, 61/90 g/kM di CO2 e 91/160 g/Km di C02 – alle quali corrispondevano rispettivamente un incentivo di 2.000, 1.000 e 750 euro. La legge di Bilancio 2022non ha confermato questa misura, prevedendo incentivi soltanto per l’installazione di colonnine elettriche e per la sostituzione del motore termico della propria auto con uno elettrico, o per l’acquisto di una vettura nuova a basse emissioni. Si spera in una misura specifica che arrivi nel corso dell’anno.
Fascia di emissioni veicolo
Incentivo previsto nel 2021
Da 0 a 60 g/km di CO2
2.000 euro
Da 61 a 90 g/km di CO2
1.000 euro
Da 91 a 160 g/km di CO2
750 euro
Incentivi auto Euro 6 usate: le novità 2022
La nuova Legge di Bilancio 2022 ha rinnovato gli incentivi per l’acquisto di auto a basse emissioni, legando in alcuni casi il contributo alla rottamazione di un veicolo inquinante. Il governo ha previsto tre differenti fasce di emissioni per differenziare i contributi: 0/20 g/Km di CO2, 21/60 g/kM di CO2 e 61/135 g/Km di C02.
Chi acquista un veicolo di prima fascia, ovvero che emette da 0 a 20 g/km di CO2, ha diritto a un contributo di 3.000 €, somma che sale a 5.000 € in caso di rottamazione di un’auto inquinante (Euro 0-5). In questa categoria emissiva rientrano i veicoli elettrici e le più efficienti vetture ibride plug-in.
Per chi compra un veicolo della seconda fascia emissiva, che comprende principalmente vetture plug-in con emissioni di CO2 comprese tra 21 e 60 g/km, è previsto un incentivo di 4.000 € con auto da rottamare. Il contributo scende a 2.000 € se non si possiede una vecchia auto inquinante da sostituire.
Infine, per la terza fascia, che include quelle vetture che emettono da 61 a 135 g/km di CO2, è previsto un contributo esclusivamente in caso di rottamazione di un veicolo maggiormente inquinante, per un ammontare di 2.000 €. In questa categoria rientrano auto di tutte le motorizzazioni: ibride, benzina, diesel, metano, GPL.
Sono previsti anche dei tetti di spesa: il prezzo del veicolo non può superare i 35.000 € se di prima o di terza fascia, mentre il tetto si alza a 45.000 € in caso di mezzo di seconda fascia. Questi limiti sono calcolati escludendo IVA, IPT e messa su strada.
g/km CO2
Motorizzazione
Incentivo 2022
Tetto di spesa
con rottamazione
senza rottamazione
escluso IVA, IPT e messa su strada
0-20
elettrica, plug-in
5.000 €
3.000 €
35.000 €
21-60
plug-in
4.000 €
2.000 €
45.000 €
61-135
ibride, benzina, diesel, metano, GPL
2.000 €
–
35.000 €
Auto euro 6: quali sono?
Con la dicitura auto Euro 6 si intendono tutte quelle vetture immatricolate dal mese di settembre 2015. Queste, poi, si differenziano nelle sottocategorie Euro 6A, 6B, 6C, e 6D-Temp. Per poter beneficiare degli incentivi previsti sino allo scorso anno era necessario che le emissioni fossero ricomprese tra 0 e 160 g/Km, ma quest’anno il limite si è abbassato a 135 g/km.
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Le migliori macchine euro 6 da acquistare
A prescindere dall’assenza degli incentivi, vediamo quali sono attualmente le migliori auto Euro 6 presenti sul mercato:
Alfa Romeo Giulia
Audi A3
Toyota CH-R
BMW Serie 3
Alfa Romeo Giulia: il modello che ha fatto esultare gli amanti del marchio per il ritorno alla trazione posteriore è un capolavoro di stile ed ingegneria. Il DNA sportivo del Biscione è intatto ed è esaltato dai motori benzina e diesel disponibili. I prezzi partono da 47.000 euro.
Audi A3: l’ultima generazione della berlina della Casa dei quattro anelli si presenta con un look molto aggressivo figlio di linee tese ed affilate. All’interno dell’abitacolo c’è tanta tecnologia così come sotto il cofano dove spicca l’ibrido con potenze fino a 250 CV. Si parte da 28.750 euro.
Toyota CH-R: il crossover della Casa giapponese continua ancora oggi ad essere un punto di riferimento nella sua categoria. Lo stile futurista non sente assolutamente il peso degli anni, mentre le motorizzazioni ibride da 2.0 litri promettono consumi contenuti. I prezzi partono da 30.500 euro.
BMW Serie 3: l’ultima generazione della storica berlina tedesca ha fatto storcere il naso agli appassionati della Casa per via di quel doppio rene XXL che non fa nulla per passare inosservato. Le motorizzazioni disponibili, benzina e ibride, fanno però dimenticare presto il dettaglio di stile. Si parte da 39.100 euro.
Alfa Romeo Giulia: prezzo, dimensioni e caratteristiche 14
Audi A3 Sportback plug-in, fa 67 km in elettrico
Toyota CH-R 2020
Toyota CH-R
BMW Serie 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Auto euro 6 economiche
Se quelle indicate in precedenza sono vetture di fascia medio alta, è possibile trovare ottime auto Euro 6 a prezzi ben più alla portata di tutti:
Auto Euro 5 economiche
Prezzo (da)
Dacia Sandero
9.050 €
Fiat Panda
14.300 €
Ford Fiesta
17.050 €
Lancia Ypsilon
14.800 €
Dacia Sandero: l’ultima generazione della vettura rumena ha conquistato subito il mercato non solo grazie allo stile rinnovato sia degli esterni che degli interni, ma anche grazie ad un rapporto qualità prezzo davvero imbattibile.
Fiat Panda: vero e proprio mito per la Casa italiana, la Panda è giunta alla terza generazione ed ancora oggi continua ad essere un best seller grazie anche all’introduzione della motorizzazione mild hybrid perfetta per contenere i consumi in città.
Ford Fiesta: fresca di restyling, che ha rinnovato soprattutto il frontale, l’ultima generazione della berlina di casa Ford è ancora oggi il punto di riferimento nel segmento e le motorizzazioni mild hybrid promettono tanto brio al volante senza incidere sui consumi.
Lancia Ypsilon: nonostante sia sul mercato ormai da diversi anni, la Ypsilon continua ad essere una delle vetture preferite dal mercato. Il merito è tutto di una linea indovinata, interni curati e motori briosi e parchi nei consumi. Anche in questo caso è disponibile un mild hybrid da 69 CV.
Fiat Panda: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4
Ford Fiesta: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1
Lancia Ypsilon: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12
Ecobonus auto diesel: il futuro di questa motorizzazione
Anche le auto diesel Euro 6 più efficienti godono degli incentivi governativi riservati alle auto a basse emissioni: nonostante la campagna di demonizzazione contro questi motori, le unità più recenti si sono rivelate poco inquinanti e sempre parche nei consumi. Il futuro del diesel, però, sembra essere segnato nel nostro Paese e molte amministrazioni hanno già messo al bando la circolazione di queste vetture anche se dotate dei motori Euro 6.
Cose da sapere
Auto Euro 6 quali sono?
Tutte le auto immatricolate dal 1° settembre 2015 rientrano per le legge nella classe Euro 6. Per le auto immatricolate prima di tale data è necessario verificare caso per caso. Scopri di più sulle classi ambientali.
Quali sono le auto Euro 6 coperte dagli incentivi?
La legge di Bilancio 2022 ha confermato gli incentivi per le auto Euro 6 che emettono fino a 135 g/km di CO2, prevedendo incentivi soltanto per l’installazione di colonnine elettriche per la sostituzione del motore termico della propria auto con uno elettrico. Si spera in una misura specifica che arrivi nel corso dell’anno.
Quali sono le migliori auto Euro 6 da comprare?
A prescindere dall’assenza degli incentivi, le migliori auto Euro 6 presenti sul mercato sono Alfa Romeo Giulia (da 47.000 euro), Audi A3 (da 28.750 euro), Toyota CH-R (da 30.500 euro) e BMW Serie 3 (da 39.100 euro).
La legge di bilancio 2022 stanzia nuovi fondi per incentivare l’acquisto di auto a basse emissioni: non sono solo rivolti alle vetture elettriche, ma anche a quelle benzina, diesel, metano e GPL. Fino allo scorso anno, grazie ai soldi stanziati dal governo, anche chi decideva di acquistare veicoli usati poteva accedere all’ecobonus, ricevendo uno sconto sul prezzo dell’auto in base alla categoria emissiva del mezzo. Quest’anno, invece, questa disposizione è stata rimossa dalla legge di bilancio: pertanto, per comprare vetture usate non si riceveranno più incentivi, neanche nel caso in cui queste siano ecologiche.
La finalità degli incentivi per l’acquisto di auto a basse emissioni è nobile: svecchiare il parco auto circolante nel nostro Paese, uno dei più anziani d’Europa, per agevolare il passaggio a vetture con emissioni ridotte rispetto a quelle portate in rottamazione. Una delle strade individuate per raggiungere quest’ambizioso obiettivo erano proprio gli incentivi per l’acquisto di vetture usate ecologiche: in questo modo si dava la possibilità a chi non poteva permettersi veicoli nuovi di acquistare auto a basse emissioni a prezzi inferiori, limitando anche gli “sprechi”, ovvero l’inutile rottamazione di auto ancora valide.
Purtroppo la legge di Bilancio 2022 ha eliminato qualsivoglia forma di incentivi per l’acquisto dell’usato, lasciando scontenti sia gli automobilisti che i concessionari e le case costruttrici. La speranza è che il governo intervenga nel corso dell’anno con un provvedimento specifico che possa reintrodurre questi incentivi, ma per il momento non se ne hanno indicazioni: sembra che quest’anno l’ecobonus sarà riservato esclusivamente all’acquisto di vetture nuove.
Incentivi auto usate 2021: cosa era previsto lo scorso anno
Vediamo nello specifico come si applicavano gli incentivi auto usate sino allo scorso anno. Il governo aveva previsto tre classi di emissioni: 0-60 g/km, 61-90 g/km e 91-160 g/km. In caso di acquisto di una vettura della prima categoria, con contestuale rottamazione, si poteva godere di uno sconto sul prezzo pari a 2.000 euro, mentre in caso di acquisto di una vettura con emissioni tra 61 e 90 g/Km l’incentivo era pari a 1.000 euro sempre con rottamazione. Infine, per l’acquisto di un’auto rientrante nella terza categoria di emissioni, a fronte della rottamazione di una vettura pre Euro 6 si poteva godere di uno sconto sul prezzo pari a 750 euro.
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Cose da sapere
Come funzionano gli incentivi auto usata 2022?
La nuova legge di Bilancio approvata a dicembre ha eliminato qualsivoglia forma di incentivi sia per l’acquisto dell’usato lasciando così scontenti sia gli automobilisti che i concessionari e le case costruttrici. La speranza è che il governo intervenga nel corso dell’anno con un provvedimento specifico che possa reintrodurre gli incentivi.
Come funzionavano gli incentivi 2021 per l’acquisto di auto usate?
Gli incentivi auto usate 2021 prevedevano uno sconto sul prezzo finale, calcolato in base alla fascia di emissioni del veicolo acquistato: 2.000 euro per l’acquisto di un’auto usata con emissioni da 0 a 60 g/Km; 1.000 euro per l’acquisto di un’auto usata con emissioni da 61 a 90 g/Km; 750 euro per l’acquisto di un’auto usata con emissioni da 91 a 160 g/km. Per accedere all’ecobonus era sempre necessario rottamare un veicolo immatricolato prima dell’1 Gennaio 2011 o comunque da almeno 10 anni.