Nissan Navara: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Nissan Navara: prezzi, dimensioni e caratteristiche 20

Nonostante il suo principale indirizzo d’impiego sia il lavoro, il Nissan Navara rappresenta comunque un pick-up dalla doppia anima. Grazie alla cura nelle finiture, il comfort che sa garantire e la ricca suite di Adas sulla quale può fare affidamento, rappresenta un valido compagno di viaggio anche nell’utilizzo quotidiano. L’offerta si articola in due varianti di carrozzeria, e in due varianti di cabina, singola o doppia. I motori sono invece tutti diesel e vanno da 163 a 190 CV.

Ecco la scheda tecnica della Nissan Navara:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2-4/5
 Bagagliaio n.d.
 Alimentazioni Diesel
 Classe Euro 6D-temp
 CV/kW (da) 163/120
 Prezzo (da) 31.349,50 €
INDICE
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

Come dicevamo, Nissan Navara è offerta nelle varianti di cabina King Cab (singola) o Double Cab (doppia), e nelle due varianti di carrozzeria Pick Up (con cassone) e Chassis Cab (senza cassone). Il carico utile di Navara può poi arrivare a 1.180 kg, mentre 3.500 sono i kg che può trainare. Venendo agli ingombri, King Cab è lungo quasi 5,3 metri, alto più di 1,8 metri e largo oltre di 2,0 m. Il suo passo misura praticamente 3,2 metri. Quanto al Double Cab, la sua lunghezza complessiva arriva a più di 5,3 metri, la sua altezza supera gli 1,8 metri. Il passo e la larghezza sono le stesse della versione a cabina singola. Infine, a proposito della versione pianale, la sua lunghezza varia da 1.585 a 1.800 millimetri passando da Double Cab a King Cab. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni King Cab Double Cab
Lunghezza 5.255 mm 5.330 mm
Larghezza 3.150 mm 3.150 mm
Altezza 1.822 mm 1.828 mm
Passo 2.085 mm 2.085 mm

nissan qashqai usate

nissan qashqai usate

Entrando all’interno di Nissan Navara si respira un’aria più tecnologica rispetto quanto ci si aspetterebbe su un pick up, con una cura nella scelta dei materiali notevole. Sul fronte tecnologico spicca lo schermo touch da 8 pollici del sistema di infotainment Nissan Connect, disponibile dall’allestimento Tekna in su. Questo include l’accesso alle cinque telecamere del Nissan Around View Monitor, il navigatore 3D TomTom con indicazioni del traffico in tempo reale e aggiornamento online delle mappe. Inoltre, la connettività con i dispositivi personali è garantita tramite Apple CarPlay e Android Auto.

Più comfort, poi, grazie ai sedili in pelle di serie sugli allestimenti più avanzati. Nonostante le dimensioni generose del cassone, i sedili anteriori sono comodi e regolabili elettricamente, più sacrificata invece la fila posteriore che offre altri tre posti. Interessante, infine, come dicevamo, la gamma di Adas di Navara, che accoglie insieme la frenata d’emergenza assistita, la partenza assistita in salita, l’Hill descent control, e il Trailer sway assist per le operazioni di rimorchio.

La linea della Nissan Navara spicca per stile e dinamicità. In generale i designer giapponesi hanno puntato su linee nette e muscolose. Imponente ma agile, presenta fari a Led adattivi, di serie sulla variante top di gamma, ai lati di una grande mascherina con logo Nissan centrale, cromata su tutte le versioni ad eccezione della “base”. I cerchi vanno dai 17 ai 18 pollici e i passaruota sono generosi e ispirano sicurezza anche in offroad.

Dal retro si osserva ovviamente il cassone, decisamente capiente e dotato di vari ganci per assicurare il carico. Il più curato esteticamente, infine, è proprio l’allestimento N-Guard, dotato di finitura nera sulla griglia frontale, sui paraurti anteriori e sui fari, nonché di tetto apribile con tendina parasole elettrica.

La Casa di Yokohama continua a proporre per Navara unicamente propulsori diesel, tutti abbinati alla trazione integrale. L’unica unità disponibile è il 4 cilindri in linea Twin-Turbo 2.3 dCi, ordinabile nelle varianti di potenza da 163 CV e 190 CV. Infine, è possibile scegliere fra il cambio manuale a sei rapporti e il cambio automatico a sette rapporti (sui motori da 190 CV).

Sul fronte consumi, Nissan dichiara per Navara una percorrenza in ciclo combinato NEDC di 7,0 l/100 km e di 7,4 l/100 km con il 190 CV a cabina doppia. Aumentano leggermente salendo di potenza anche le emissioni, che vanno dai 184 g/km ai 194 g/km di CO2

Gli allestimenti disponibili sono cinque:

  • Visia: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, non disponibile con motore da 190 CV.
  • Acenta: versione disponibile solo con cassone e unità da 163 CV.
  • N-Connecta: variante offerta solamente con cassone e doppia cabina.
  • Tekna: riconoscibile per Nissan Connect., dedicato a Double Cub con cassone da 190 CV.
  • N-Guard: rappresenta l’allestimento top di gamma con finiture dedicate, abbinabile al solo motore da 190CV.

Visia: Protezione Cabina (Guard frame), Luci Diurne (DTLR), 7 Airbags: frontali, laterali,tendina e ginocchia (conducente), Interruttore esclusione AIR BAG passeggero, ABS (Anti Braking System), EBD (Electronical Braking Differential)VDC (Vehicle Differential Control), eLSD – Differenziale posteriore a slittamento limitato elettronico, Hill Descent Control, Hill Start Assist, Trailer Sway Assist, Sospensioni posteriori multilink, Cerchi in acciaio da 17”, Paraurti anteriore in tinta, Radio DAB con comandi al volante, BT/USB/AUX
Predisposizione audio con 2 altoparlanti (K/C) – 4 altoparlanti (D/C), Cruise Control e limitatore di velocità con comandi al volante (D/C e K/C), Accensione Fari automatica (Sensore crepuscolare), Quadro strumenti con display multifunzione a colori e Computer di Bordo, Sensore temperatura esterna, Filtro anti-particolato DPF Sistema SCR.

Acenta: in più rispetto a Visia Blocco differenziale Posteriore, Strapuntini Posteriori (K/C), Clima Manuale Elettronico con filtro antipolline, Cerchi in lega da 17”, Griglia Frontale Cromata, Paraurti posteriore cromato step type, Predisposizione audio con 4 altoparlanti (K/C) – 6 altoparlanti (D/C).

N-Connecta: in più rispetto ad Acenta, Clima Automatico Bi-Zona con filtro antipolline, Specchietti retrovisori riscaldati e Ripiegabili Elettricamente, Cerchi in lega da 18” con pneumatici “All Season”, Calotte specchietti cromati, Indicatori di direzione integrati negli specchi retrovisori esterni Volante con finitura in pelle, Fari fendinebbia anteriori con cornice cromata, Vetri Privacy, Pedane laterali, Nissan Intelligent Key con pulsante avviamento, Apple Car Play / Adroid Auto con schermo touch screen da 8” (4), Forward Emergency Brake.

Tekna: in più rispetto a N-Connecta, Lavafari, Sensori parcheggio posteriori, Sedile conducente con regolazione elettrica e supporto lombare, Sedili anteriori riscaldati
Sedili in Pelle, NissanConnect 8” con Navigatore 3D, Premium Traffic con TomTom, Aggiornamento on line delle mappe, Ricerca on Line di PDI e Nissan Around view monitor.

N-GUARD: in più rispetto a Tekna, Sedili in Pelle com imputure N-GUARD, Cerchi in lega da 18” monotone N-GUARD, Griglia frontale con finitura in vernice BLACK (N-GUARD) , Calotte specchietti in vernice black (N-GUARD), Paraurti anteriori con finiture N-GUARD, Paraurti posteriore in vernice N-GUARD, Fari a LED integrali con finiture N-GUARD, Fari fendinebbia anteriori con cornice N-GUARD, Pedane laterali N-GUARD, Barre al tetto N-GUARD, Gancio traino con connettore 13 Pin, Tetto apribile con tendina parasole elettrica.

  • Esperienza di guida: le sospensioni posteriori multilink donano a Navara una maneggevolezza su strada quasi da berlina.
  • Offroad: le dimensioni, la trazione integrale, e i controlli di ridotte e blocco del differenziale assicurano tanta agilità anche nei fuoristrada.
  • Sicurezza: i tanti sistemi di assistenza lla guida presenti di serie permettono di muoversi in sicurezza in tutti i contesti.

Di seguito ecco il listino prezzi della Nissan Navara aggiornato ad dicembre 2021:

Nissan Qashqai Diesel Prezzi
2.3 dCi 163 CV 31.349,5 €
2.3 dCi 190 CV 43.927,7 €

 

Great Wall Steed: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Great Wall Steed: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10

Great Wall Steed è il pick-up con passaporto cinese, che per fare breccia nel nostro paese punta sull’alimentazione a GPL e su una ricca dotazione di serie. Offerto a doppia cabina e nelle due varianti a passo corto e a passo lungo, monta un benzina-GPL da 150 CV e include dotazioni specifiche per l’offroad. L’obiettivo di Great Wall è quello di offrire un mezzo versatile e dal buon rapporto qualità-rezzo a chi cerca un vero e proprio tutto fare per lavorare.

 Scheda Tecnica
Numero posti 5
Bagagliaio n.d.
Alimentazioni Benzina-GPL
Classe Euro 6
Cv/kW (da) 150/110
Prezzo (da) 21.820 €
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
Perché comprarla
 Prezzo

Il Great Wall Steed ha misure progettate tanto per l’impiego lavorativo quanto per la guida fuoristrada. La lunghezza della versione a passo corto (3,1 metri circa di passo) sfiora i 5,1 metri, mentre quella della carrozzeria a passo lungo (3,4 metri circa di passo) arriva a quasi 5,4 metri. Grazie all’altezza da terra di 20 centimetri, Steed vanta degli angoli di attacco e uscita di 29° e 23°. Alto 1,7 metri circa, questo pick-up ha poi una larghezza di 1,8 metri. Di seguito le misure nel dettaglio:

Dimensioni Passo Corto Passo Lungo
Lunghezza 5.095 mm 5.395 mm
Larghezza 1.800 mm 1.800 mm
Altezza 1.730 mm 1.730 mm
Passo 3.050 mm 3.350 mm

Il look de Great Wall Steed si è fatto più personale, soprattutto dal 2017 in avanti, quando Steed 6 ha segnato l’inizio di un nuovo corso stilistico per il pick-up cinese, più allineato con le evoluzioni del mercato di oggi. Le linee sono meno squadrate e più dinamiche e i passaruota sono generosi accogliendo i cerchi in lega da 16 pollici di serie.

Il frontale è personalizzato da una ampia mascherina a sviluppo orizzontale. Le 3 tinte disponibili sono Pearl Black, Sky Silver e Titanium White. Sul modello top di gamma troviamo poi anche il roll bar nero e le pedane laterali, oltre alle maniglie in tinta. Steed integra, infine, specifiche sospensioni adatte a percorrere tratte accidentate anche a pieno carico.

L’abitacolo del Great Wall Steed è essenziale ma funzionale, specialmente nella versione d’accesso Work. Nonostante questo, l’ambiente risulta comunque curato, le finiture e lo stile scelto per la plancia e i comandi sono piacevoli al tatto e alla vista.

Tutti i pick-up Steed hanno poi il bracciolo centrale anteriore con vano portaoggetti e i sedili a quattro regolazioni con rivestimenti in similpelle nera o pelle brown. Il “clima” automatico è invece disponibile sulla sola variante Premium, così come il sistema di monitoraggio della pressione pneumatici. Nel complesso, soprattutto sulla passo lungo, lo spazio a bordo non manca.

Il Great Wall Steed è offerto con un’unica motorizzazione benzina-GPL. Si tratta di un’unità di 2,4 litri di origine Mitsubishi 16V DOHC DVVT, dotato di sistema di iniezione elettronica a tecnologia Delphi, pensato per diminuire i consumi. Nello stesso senso và la scelta di dotare Steed di un impianto GPL, per porre il pick-up ai vertici della categoria in fatto di costo chilometrico. La potenza massima arriva a 150 CV, mentre la coppia motrice può raggiungere i 220 Nm. Quanto a trasmissione e trazione, infine, Steed è offerto con cambio manuale a 5 rapporti e ridotte e con sistema 4WD a inserimento elettronico di serie.

A proposito del suo 2,4 litri benzina-GPL da 150 CV, Great Wall dichiara una percorrenza di 11,2 l/100km a benzina e 14 l/100km a GPL. Le rispettive emissioni di CO2 ammontano, sempre stando alle misurazioni a ciclo combinato WLTP, a 252 g/km usando solo benzina e a 224 g/km a GPL.

Il Great Wall Steed è oggi disponibile in due allestimenti:

  • Work: allestimento di accesso alla gamma.
  • Premium: la variante con maggiori dotazioni pensate per l’offroad e interni più curati.

Work: di serie sono presenti ABS con EBD, Airbag frontali, Funzione di sbloccaggio porte in caso di collisione, Bloccaggio automatico porte a 15 Km/h, Interruzione automatica alimentazione carburante in caso di urto, Trazione integrale e ridotte inseribili elettricamente, Servosterzo, Chiusura centralizzata con comando a distanza, Impianto GPL Landi Renzo, Bracciolo centrale anteriore con vano portaoggetti, Sedile di guida e del passeggero con quattro regolazioni, Climatizzatore manuale, Alzavetro elettrici anteriori, Alzavetro elettrici posteriori, Volante regolabile in altezza, Comandi radio al volante, Bluetooth, DAB, Radio MP3, 4 casse acustiche, Selleria e pannelli portiere in similpelle nera, Presa 12 V, Accendisigari, Sensori di parcheggio, Specchietti retrovisori regolabili manualmente, Cerchi in lega da 16’’, Fari fendinebbia, Rivestimento plastificato del vano di carico.

Premium: in più rispetto a Work aggiunge Climatizzatore automatico, MP5, 6 Casse acustiche, Selleria e pannelli portiere in pelle brown, TPMS (Pressione pneumatici), Roll Bar nero, Pedane laterali Specchietti retrovisori regolabili elettricamente, Maniglie in tinta.

  • Doti offroad: grazie a sospensioni dedicate e alla trazione integrale a gestione elettronica Steed permette di affrontare facilmente i percorsi più dissestati.
  • Dimensioni: con un cassone generoso e un ampio abitacolo, questo pick-up offre spazio in abbondanza per lavoro e uso quotidiano.
  • Motori: la scelta del GPL contiene fortemente consumi ed emissioni, dando una marcia in più alla competitività di Steed in quanto a costi di esercizio.

Considerando che la versione a passo lungo richiede 800 € in più, forniamo di seguito il listino prezzi delle due versioni di Great Wall Steed, con dati aggiornati a dicembre 2021:

Great Wall Steed Benzina-GPL  Prezzi
Steed 2.4 Ecodual 150CV Work 21.820 €
Steed 2.4 Ecodual 150CV Premium 25.966 €

 

 

Isuzu D-Max: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Isuzu D-Max: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Per celebrare i 60 anni dalla produzione del suo primo pick-up, Isuzu lancia il nuovo D-Max N60. Anche se a prima vista il veicolo non sembra molto diverso dal precedente modello N57, i miglioramenti sono tanti e sotto diversi punti di vista: dall’efficienza del motore alle migliori capacità fuoristradistiche, fino ad arrivare alle nuove tecnologie di bordo. Il pick-up, destinato al settore commerciale, viene offerto in tre soluzioni di carrozzeria (Single, Space e Crew), che si distinguono per capacità di carico e posti a sedere.

Ecco la scheda tecnica del nuovo Isuzu D-Max:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2/4/5
 Bagagliaio
 Alimentazioni diesel
 Classe Euro 6d
 CV/kW (da) 164/120
 Prezzo (da) 24.823 € (IVA e MSS escluse)

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

Il nuovo Isuzu D-Max N60 è disponibile in tre varianti di carrozzeria: Single, da 2 posti; Space, da 4 posti; Crew, da 5 posti. Le misure sono però piuttosto simili, con un passo di 312 cm e una lunghezza che supera abbondantemente i 5 metri e 20 cm. Le vere differenze si notano soprattutto nelle dimensioni del cassone: 233x159x46,5 cm per il modello Single, 180,5x153x49 cm nel caso della Space e 149,5x153x49 cm per la Crew.

Dimensioni Single Space/Crew
Lunghezza 5.305 mm 5.265 mm
Larghezza 1.810 mm 1.870 mm
Altezza 1.770 mm 1.790 mm
Passo 3.125 mm

Il restyling non ha rivoluzionato gli stilemi dell’Isuzu D-Max, che nel complesso continua ad essere caratterizzato da linee nette e muscolose. Il frontale si distingue per la grande griglia centrale, attraversata da due elementi orizzontali cromati (nelle versioni Crew e Space) che danno un tocco in più di aggressività. La fanaleria viene suddivisa su più livelli e si fa notare per i nuovi gruppi ottici Led, con fendinebbia nelle versioni più accessoriate.

La fiancata scolpisce ulteriormente i volumi, con una bassa linea di cintura e, all’altezza delle maniglie delle porte, una nervatura che corre dal passaruota frontale fino alla coda. Sulle versioni Crew e Space si fanno inoltre notare le pedane laterali. Il retro è invece quasi interamente occupato dal portellone del cassone, mentre i gruppi ottici Led (nelle versioni più accessoriate) sono disposti in verticale sui lati. La terza luce di stop orizzontale viene invece posizionata sul retro dell’abitacolo.

Nonostante si tratti di un veicolo destinato principalmente ad un uso commerciale (almeno nel nostro paese), l’abitacolo del nuovo Isuzu D-Max N60 si avvicina molto a quello delle vetture più moderne. Entrando si notano il volante multifunzione affiancato, nelle versioni più accessoriate, dal touchscreen per l’infotainment Isuzu Entertainment (7″ per Space, 9″ per Crew), con mappe e navigazione integrata.

In più, la nuova generazione di D-Max ha integrato tutti i più recenti sistemi di assistenza e dispositivi di sicurezza alla guida. Inclusi di serie troviamo il Cruise Control con limitatore della velocità (60-180 km/h), il sistema di sicurezza attiva Pre-crash ( con avviso e frenata per prevenire le collisioni), l’assistente al mantenimento della corsia (attivo e passivo) e il riconoscimento dei segnali stradali.

Il nuovo Isuzu D-Max N60 è disponibile esclusivamente con motore turbodiesel quattro cilindri e 1,9 litri, che genera un massimo di 160 CV e eroga fino a 360 Nm di coppia. Nella versione Single, il propulsore può essere abbinato alla trazione posteriore o 4×4, ma esclusivamente con cambio manuale. Le versioni Space e Crew offrono invece la possibilità di avere il cambio automatico con trazione integrale inseribile elettronicamente e il controllo elettronico attivo della trazione con funzione auto-bloccante. Tutte le versioni 4×4 sono dotate di marce ridotte.

Per migliorarne i consumi, il propulsore è abbinato di serie al sistema Start&Stop, mentre per ridurre i NOx il pick-up sfrutta l’EGR a bassa pressione e il filtro antiparticolato. In questo modo il nuovo Isuzu D-Max necessita di soli 8,2-8,4 litri ogni 100 km (9,1-9,2 litri ogni 100 km nelle versioni AT 4×4), emettendo 212-220 grammi di CO2 per km.

Il nuovo Isuzu D-Max N60 viene offerto in quattro allestimenti:

  • N6O B: allestimento di accesso alla gamma con una buona dotazione di serie (unico allestimento disponibile per la versione Single).
  • N60 BB: si sale di livello con cerchi in lega da 18″, sedili anteriori riscaldati e sensori di parcheggio.
  • N60 F: si distingue per l’infotainment con touchscreen da 7″ o 9″, con mappe e navigazione integrate.
  • N60 FF: allestimento top di gamma, con tutto il meglio delle dotazioni Isuzu.

N60 B: inclusi di serie Cerchi da 16″x6.5J Acciaio, Start&Stop, Tergicristalli con sensore pioggia, Accensione automatica fari con abbaglianti automatici, Cruise Control, Regolazione lombare sedile conducente, Comandi volante, Sedile conducente 6 regolazioni manuale, Fari fendinebbia posteriori, Limitatore velocità settabile (60 – 180km/h), Regolazione volante in altezza e profondità, Aria condizionata, Aiuto Guida in Salita e Discesa (HSA-HDC), Chiusura con telecomando, Speaker Porte Anteriori, Multi Collision Brake, Maniglia assistenza montante anteriore, 7 Airbag (8 airbag per Crew), Retrovisori elettrici, Chiamata di emergenza e-Call, Airbag passeggero disattivabile, Sicurezza Attiva Pre-crash (Avvisa e Frena per prevenire collisione FCW-AEB, Segnalazione Frenata di Emergenza ESS), Parabrezza atermico, Sistema di mantenimento della corsia attivo e passivo (LDWS-LDP-EPS), ISUZU Entertainment (2 DIN Radio, AUX, USB, CD, Bluetooth, DAB), Riconoscimento Segnali stradali, Limitazione Velocità intelligente, Limitazione Velocità Manuale.

N60 BB: aggiunge cerchi in lega da 18″x7.5J Silver, sedili anteriori riscaldati, retrovisori richiudibili elettricamente, sbrinatore lunotto, fari fendinebbia anteriori e posteriori, 4 sensori posteriori, avviso presenza veicoli in uscita posteriore dal parcheggi (solo Crew), speaker porte posteriori (solo Crew).

N60 F: aggiunge cerchi in lega da 18″x7.5J Machining, display multimediale touch 7″ con Android Auto e Apple CarPlay, WiFi, mappe e navigazione, MirrorLink e Miracast, DAB+, climatizzatore bi-zona, 8 sensori di parcheggio, telecamera posteriore, avviso presenza veicoli in uscita posteriore, fari anteriori BI-LED, fari posteriori LED Dual-Sonic, segnalazione copertura angolo cieco (BSM), ELK, sedili in pelle ed eco-pelle, sedile conducente a 8 vie, sistema di avviamento con pulsante, speaker sul tetto, sistema di allarme, pedane laterali, ugello lavavetro su spazzole.

N60 FF: aggiunge cerchi in lega da 18″x7.5J Matt Dark Gray, retrovisore interno auto-diming, display multimediale touch da 9″, lettore CD e DVD.

  • Equipaggiamento: un pick-up con una dotazione degna dei più moderni SUV, soprattutto nelle versioni più accessoriate
  • Versatile: la gamma è pensata per un uso lavorativo e prevede molte soluzioni diverse a seconda delle esigenze.
  • Off-road: diversi elementi, come le marce ridotte o il blocco del differenziale, regalano al pick-up una vena fuoristradistica.

Di seguito ecco il listino prezzi della Isuzu D-Max aggiornato a dicembre 2021, escluse IVA e messa su strada:

Isuzu D-Max Diesel  Prezzi
D-Max N60 B Single 24.823 
D-Max N60 B Single 4×4 27.452 
D-Max N60 B Space MT 28.714 €
D-Max N60 B Space AT 4×4 29.899 €
D-Max N60 B Crew MT 30.103 €
D-Max N60 B Crew AT 4×4 31.254 €

 

Macchine da montagna: i modelli migliori per guidare sulla neve

Le auto per la settimana bianca: i migliori modelli 3

Con l’arrivo della stagione invernale la voglia di trascorrere qualche giorno di relax in montagna si fa sempre più forte. Per poter attraversare i tratti innevati in piena sicurezza è fondamentale avere a disposizione le cosiddette auto da montagna. Un’auto che si sappia comportare bene in occasione di una settimana bianca, inoltre, è anche la stessa vettura che sa gestire in senso più ampio la stagione più fredda e ostile dell’anno. Scopriamo quali sono le caratteristiche delle migliori macchine da montagna e i modelli più interessanti. 

INDICE
 Le caratteristiche delle migliori macchine da montagna
 La carrozzeria alta
 Trazione integrale
 Bagagliai ampi e spaziosi
 Interni confortevoli
 Le migliori auto da montagna
 Come adattare la propria auto alla settimana bianca

Trazione integrale ma non solo. La perfetta macchina da montagna deve avere anche altre caratteristiche che consentono di percorrere i tratti innevati in tutta sicurezza, così da garantire livelli di aderenza irraggiungibili dalle vetture a due ruote motrici, ma anche un abitacolo in grado di accogliere nel massimo comfort i suoi occupanti. Scopriamo le caratteristiche indispensabili: 

  • Carrozzeria alta 
  • Trazione integrale 
  • Bagagliaio ampio 
  • Interni confortevoli 

Prima caratteristica fondamentale che deve avere la perfetta auto da montagna è la carrozzeria a ruote alte come, ad esempio, quella tipica di SUV e crossover.

L’altezza da terra consente infatti di evitare che il fondo della vettura tocchi costantemente con il fondo innevato garantendo così la possibilità di percorrere i tratti stradali senza il rischio di restare bloccati. 

Altro requisito fondamentale per la perfetta auto da montagna è la trazione integrale. A differenza delle vetture a due ruote motrici, le auto 4×4 consentono di distribuire la coppia motrice su entrambi gli assi. In questo modo qualora una o più ruote perdano aderenza sarà possibile proseguire il tragitto grazie alle altre ruote motrici saldamente ancorate al terreno. 

Un aspetto da non sottovalutare quando si è alla ricerca dell’auto da montagna perfetta è la capienza del bagagliaio. Chi va in settimana bianca, infatti, è costretto a portare con sé tutta l’attrezzatura necessaria per affrontare piste da sci o snowboard e sa benissimo quanto spazio occupino scarponi, tavole, sci e tute. In questo caso scegliere una station wagon dotata di trazione integrale può rivelarsi la scelta ideale. 

Ultimo elemento da valutare quando si è alla ricerca della auto da montagna perfetta è l’abitacolo. Questo deve essere confortevole così da accogliere comodamente tutti i passeggeri dopo un intensa giornata di sport, magari dotato di sedili riscaldabili così da non patire il freddo una volta a bordo, ma anche spazioso. La possibilità di avere il bracciolo passante del sedile posteriore si rivela infatti utilissima se si vuole trasportate i propri sci all’interno della vettura. 

I listini dei costruttori presentano molte valide alternative dotate di trazione 4×4 davvero imbattibili quando si tratta di affrontare tratti innevati. Vediamo i modelli più interessanti: 

 

Le migliori auto da montagna Prezzo
Alfa Romeo Stelvio da 61.500 €
Mercedes Classe G da128.100 €
Audi A4 Allroad da 55.800 €
Fiat Panda Cross da 17.500 €
Land Rover Defender da 57.400 €

Alfa Romeo Stelvio: primo SUV della Casa del Biscione, la Stelvio si è rivelata immediatamente un successo per il marchio italiano. Nonostante la carrozzeria a ruote alte, il DNA sportivo Alfa Romeo è rimasto immutato. La trazione integrale Q4 ed i motori benzina e diesel la rendono inarrestabile in montagna. 

Mercedes Classe G: vettura ormai iconica per la Casa tedesca, la Classe G si fa subito notare per il suo stile rimasto praticamente immutato nel corso degli anni. L’abitacolo è un trionfo di materiali di pregio e non mancano le dotazioni tecnologiche più recenti. I motori disponibili sono esclusivamente benzina e diesel con potenze fino a 585 CV. 

Audi A4 Allroad: chi non vuole cedere alla moda dei SUV può optare per la station wagon della Casa dei Quattro anelli dotata di trazione integrale permanente. L’altezza da terra è superiore rispetto alle analoghe versioni “stradali”, mentre sotto il cofano trovano spazio soltanto motori ibridi con potenze fino a 286 CV. 

Fiat Panda Cross: vettura iconica tra le auto da montagna, la Fiat Panda è letteralmente inarrestabile quando si devono affrontare percorsi innevati. Le dimensioni compatte, il peso ridotto e la trazione integrale permanente sono alcuni degli assi nella manica della citycar italiana. Tra i motori disponibili si segnala il bicilindrico benzina da 85 CV. 

Land Rover Defender: sostituire una vettura iconica non è mai semplice, ma la nuova generazione della Land Rover Defender è riuscita in questo compito arduo. Lo stile è perfettamente eseguito, con richiami al passato adattati al gusto moderno, mentre gli interni sono curati, spaziosi, confortevoli e tecnologici. Tra i motori disponibili soltanto unità ibride da 2.0 e 3.0 litri con potenze fino a 404 CV.   

Se volete restare fedeli alla vostra vecchia e cara automobile, ma desiderate comunque farvi trovare pronti all’imminente settimana bianca tenete bene a mente questi consigli. 

Se avete un’auto diesel occhio alle temperature a cui state per andare incontro. Se infatti la benzina ghiaccia oltre i 40 gradi sotto zero al gasolio bastano un paio di gradi per solidificare. Va detto che in ogni caso al giorno d’oggi tutte le multinazionali del carburante “additivano” il diesel in modo da resistere fino ai –12 gradi. Ma trascorrere molte ore, soprattutto la notte, a temperature ben più basse di questa – soprattutto se la nostra meta di montagna sia tra le alte cime venete o trentine, non è così raro.

Per ovviare basta rifornirsi di gasolio giunti a destinazione, dove le stazioni di servizio distribuiscono “gasolio artico” – capace di non ghiacciare fino a -48 gradi sotto zero.

Inoltre è bene attrezzarsi per rispettare l’attuale normativa in termini di gomme – dotandosi preventivamente di pneumatici invernali o catene da neve. E per ultimo, non dimentichiamoci mai della prudenza. Guidare sulla neve o sul ghiaccio richiede grande attenzione e perizia, ma anche tanta delicatezza nell’azionare freni e acceleratore. E poi, fondamentale – un’auto che – indipendentemente da marca e modello – sia in perfette condizioni meccaniche, per la propria e altrui sicurezza. 

Cose da sapere

Quali caratteristiche deve avere un’auto da montagna?

Trazione integrale ma non solo. La perfetta macchina da montagna deve avere anche altre caratteristiche che consentono di percorrere i tratti innevati in tutta sicurezza, come una carrozzeria alta che impedisca di rimanere bloccati nella neve. Fondamentali anche un bagagliaio ampio per sci e snowboard e un abitacolo in grado di accogliere nel massimo comfort i suoi occupanti.

Quali sono le migliori macchine da montagna?

Secondo automobile.it tra le migliori macchine da montagna ci sono: Alfa Romeo Stelvio da 61.500 euro, Mercedes Classe G da 128.100 euro, Audi A4 Allroad da 55.800 euro, Fiat Panda Cross da 17.500 euro e Land Rover Defender da 57.400 euro.

Come preparare la propria auto alla settimana bianca?

Se avete un’auto diesel occhio alle temperature a cui state per andare incontro: al gasolio bastano un paio di gradi sotto zero per solidificare. In ogni caso tutte le multinazionali del carburante “additivano” il diesel in modo da resistere fino ai –12 gradi. Ma trascorrere molte ore, soprattutto la notte, a temperature ben più basse di questa non è così raro: per ovviare basta rifornirsi di gasolio giunti a destinazione, dove le stazioni di servizio distribuiscono “gasolio artico” – capace di non ghiacciare fino a -48 gradi sotto zeroInoltre è bene attrezzarsi per rispettare l’attuale normativa in termini di gomme – dotandosi preventivamente di pneumatici invernali o catene da neve.

Auto elettrica: la batteria del futuro è allo stato solido

Auto elettrica: la batteria del futuro è allo stato solido

Le batterie del futuro saranno allo stato solido e andranno a sostituire quelle attuali che utilizzano materiali liquidi per lo scambio di elettroni. Nella maggior parte dei casi, le aziende che stanno lavorando su questi prodotti utilizzano un elettrolita ceramico, che ha bisogno di una lavorazione particolare per evitare rotture o perdite di prestazioni.

La soluzione a questo inconveniente potrebbe arrivare dai ricercatori della Brown University e dell’Università del Maryland, che hanno deciso di puntare su un elettrolita diverso, fatto con nanofibrille, cristalli piccolissimi realizzati con processi di nanotecnologia che si trovano nella cellulosa. La svolta arriva dal legno: questo materiale è estremamente sottile ed è in grado di flettersi e piegarsi, riuscendo in questo modo a resistere alle sollecitazioni a cui è sottoposto nelle fasi di carica e scarica.

Auto elettrica: la batteria del futuro è allo stato solido 1

Più efficienza grazie a cellulosa e rame

Stando ai dati della ricerca dei due atenei, che è stata pubblicata anche sulla rivista Nature, il nuovo elettrolita sfrutta nanotubi polimerici derivati dalla cellulosa che vengono combinati con il rame per andare a formare un conduttore ionico solido che ha una conduttività simile a quella degli elettroliti ceramici e che è circa cento volte superiore ad altri conduttori ionici polimerici testati fino a questo momento.

L’aggiunta del rame alla cellulosa è la seconda importante scoperta dello studio: la combinazione dei due elementi crea spazio tra le catene di polimeri in modo che gli ioni di litio possano muoversi con maggiore velocità, accrescendo considerevolmente l’efficienza.

Auto elettrica: la batteria del futuro è allo stato solido 2

Un materiale resistente e naturale

“Unendo il rame a nanofibrille di cellulosa unidimensionali siamo riusciti a dimostrare che la cellulosa che solitamente è un materiale isolante offre invece una via di spostamento molto rapida per gli ioni di litio. In questo modo, anzi, hanno raggiunto una velocità record tra tutti gli elettroliti polimerici solidi”, ha chiarito Liangbing Hu, uno degli autori dello studio.

I vantaggi del nuovo elettrolita non si fermano alle ottime prestazioni: possiede anche una maggiore capacità di deformarsi rispetto alla ceramica e per questo sarà in grado di tollerare meglio le sollecitazioni presenti all’interno delle batterie. Non solo, sarà adottabile anche su batterie con anodo al litio-metallo e con catodi ad alta tensione. Ma la cosa migliore è che “questo è un materiale fornito dalla natura – ha precisato Yue Qi, un altro dei ricercatori coinvolti nel progetto – e ciò ridurrà l’impatto della produzione di batterie sull’ambiente”.

Quale Station Wagon comprare? Ecco le migliori in commercio

Quale Station Wagon comprare? Ecco le novità 2018 1

Con una richiesta sempre crescente di SUV, i costruttori hanno lentamente abbandonato il settore delle station wagon. Chi è alla ricerca di spazio, quindi, deve cercare con attenzione la vettura più adatta alle proprie esigenze e sul mercato ci sono alcune proposte davvero interessanti. Scopriamo quali. 

INDICE
 Novità Station Wagon 2022
 Novità Station Wagon 2021
 Le migliori Station Wagon
 Le Station Wagon economiche
 Station wagon 4×4
 Station wagon usate

Il prossimo anno vedrà l’arrivo sul mercato di alcune station wagon molto interessanti ed attese: 

  • Mercedes CLA Shooting brake 
  • Opel Astra Wagon 

Mercedes CLA Shooting brake: la declinazione in chiave station wagon dell’entry level della Casa di Stoccarda arriverà nelle concessionarie il prossimo anno e il design richiamerà quello visto attualmente e caratterizzato dal padiglione discendente. Le motorizzazioni previste sono diesel e benzina. 

Opel Astra Wagon: dopo essere stata svelata nell’ultima generazione, il prossimo anno la berlina tedesca sarà presentata anche nella versione wagon. Lo stile sarà sempre molto lineare, squadrato e contemporaneo, mentre la capacità di carico del bagagliaio dovrebbe toccare i 600 litri grazie anche ad una lunghezza del corpo vettura di 4 metri e 65. 

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Nel 2021 è stata una station wagon italiana a dominare la classifica di vendite riservata a questa tipologia di auto. Scopriamo la top 10: 

  • Fiat Tipo 
  • BMW Serie 3 Touring 
  • Skoda Octavia Wagon 
  • Audi A4 Avant 
  • Ford Focus SW 
  • Toyota Corolla Touring Sports  
  • Seat Leon Sportstourer 
  • Volvo V60 
  • Audi A6 Avant 
  • Volkswagen Passat Variant 

Fiat Tipo: versatile, spaziosa, pratica, la Fiat Tipo si è imposta nella classifica di vendita delle station wagon per un ottimo rapporto qualità prezzo e per una gamma motori con unità benzina e diesel. Le versioni base partono da 20.500 euro. 

BMW Serie 3 Touring: eccellenza nel mondo delle station wagon, la BMW Serie 3 Touring unisce le esigenze di spazio ad un piacere di guida sportiva tipico del marchio. Il design è accattivante, forse anche superiore a quello della berlina. I motori disponibili sono benzina e ibridi. I prezzi partono da 40.950 euro. 

Skoda Octavia wagon: la condivisione di componenti con le altre vetture del Gruppo VW ha consentito alla Skoda di realizzare una station wagon dall’ottimo rapporto qualità prezzo. Ampia la gamma motori disponibile con unità benzina, metano, diesel e ibride. I prezzi partono da 25.700 euro. 

Audi A4 Avant: altro nome storico nel panorama delle station wagon, la A4 Avant si caratterizza per uno stile molto aggressivo che al contempo non ruba spazio alla capacità del vano di carico. I motori ibridi rappresentano la soluzione migliore per tenere sotto controllo i costi di gestione senza rinunciare al piacere di guida. Si parte da 39.300 euro. 

Ford Focus SW: l’ultima generazione della station wagon di casa Ford ha puntato tutto su uno stile accattivante e su una capacità di carico da primato. Di recente sono state introdotte in listino le motorizzazioni mild hybrid con potenze fino a 155 CV. I prezzi partono da 25.550 euro. 

Toyota Corolla Touring Sports: uno stile fluido caratterizza la versione station wagon della Corolla. Il design è assolutamente gradevole, mentre gli interni sono votati al comfort, alla connettività ed offrono un vano di carico di ben 581 litri. I motori disponibili sono solo ibridi con potenze fino a 184 CV. Si parte da 29.150 euro. 

Seat Leon Sportstourer: linee filanti ed affilate ed una capacità di carico di ben 620 litri sono le due caratteristiche principali della station wagon della Casa spagnola. Lo stile è convincente, così come le prestazioni. Ampia la gamma motori con unità benzina, metano, diesel ed ibride. I prezzi partono da 23.850 euro.

auto station wagon usate
auto station wagon usate

Volvo V60: la linea della station wagon svedese non lascia per nulla indifferenti. Eleganza, classe ed esclusività emergono a prima vista e mettono in risalto un corpo vettura dalla lunghezza tutto sommato non esagerata e pari a 4 metri e 76. I motori sono esclusivamente ibridi e per i più sportivi c’è l’unità da 455 CV. I prezzi partono da 41.600 euro. 

Audi A6 Avant: stile aggressivo, dimensioni importanti, tecnologia ai massimi livelli. L’Audi A6 Avant offre molti contenuti e si comporta sia come una berlina di rappresentanza che come una vera e propria sportiva quando necessario. Anche in questo caso le motorizzazioni sono esclusivamente ibride. I prezzi partono da 57.250 euro. 

Volkswagen Passat Variant: stile sobrio, come da tradizione della Casa tedesca, e tanta sostanza. La Passat Variant è la station wagon perfetta per chi ha bisogno di spazio grazie ad un vano di carico della capacità di ben 650 litri. I motori disponibili sono benzina, diesel e ibridi, mentre i prezzi partono da 36.900 euro. 

Nonostante i listini dei costruttori siano invasi dai SUV, sono presenti anche molte station wagon particolarmente interessanti: 

  • Opel Insigna station 
  • Mercedes Classe C station 
  • Jaguar XF station 

Opel Insigna station: quasi 5 metri di lunghezza, 4,99 per la precisione, ed un bagagliaio che offre una capacità di carico di 560 litri. Sono queste le misure con le quali si presenta la station wagon tedesca offerta esclusivamente con motorizzazioni diesel da 122 e 174 CV. Si parte da 37.600 euro. 

Mercedes Classe C station: punto di riferimento tra le station wagon di rappresentanza, la Mercedes Classe C riesce a coniugare le esigenze di spazio con tutto il lusso ed il comfort tipico del brand tedesco. I motori disponibili sono soltanto ibridi e sono abbinati anche alla trazione integrale. I prezzi partono da 52.466 euro. 

Jaguar XF station: la Casa inglese ha proposto la sua interpretazione di station wagon con grande gusto british. La linea è seducente, come da tradizione del marchio, mentre i dettagli degli interni sono estremamente curati. Ampia la capacità di carico del bagagliaio (510 litri col divanetto in posizione), mentre tra i motori la scelta varia tra unità benzina e ibride. Si parte da 60.320 euro. 

Se quelle indicate in precedenza sono station wagon appartenenti alla fascia medio alta di mercato, nei listini dei costruttori sono presenti anche alternative più economiche. Scopriamo quali: 

Station wagon economiche Prezzo
Hyundai i30 Station da 20.000 €
Kia Ceed da 21.500 €
Mini Cluban da 25.500 €

Hyundai i30 station: declinazione in chiave station wagon della berlina di successo, la i30 si presenta con un design fluido che mette ben in evidenza il posteriore. La lunghezza complessiva del corpo vettura fa registrare i 4 metri e 59, mentre sotto il cofano trovano spazio motori benzina, diesel o ibridi 

Kia Ceed station: altra Casa coreana che sta aggredendo il mercato in ogni segmento è la Kia. La Ceed station si presenta con un look molto gradevole e pulito caratterizzato da un frontale aggressivo, mentre i 378 litri di capacità del bagagliaio sono forse sufficienti in questa fascia di mercato. I motori disponibili sono benzina, diesel, GPL o ibridi. 

Mini Clubman: i richiami ad un passato glorioso ci sono tutti, ma la Mini Clubman attuale enfatizza anche quel go kart feeling proprio delle Mini moderne. Il portellone posteriore è composto da due portiere che in alcune situazioni possono rivelarsi poco pratiche da aprire rispetto ad un modello classico. Disponibili solo motori benzina e diesel.  

Oltre a caratterizzarsi per la grande capacità di carico, molte station wagon sono anche dotate di trazione integrale per affrontare in totale sicurezza i percorsi più accidentati. 

  • BMW Serie 5 Touring 
  • Ford Mondeo Station 
  • Subaru Levorg 

BMW Serie 5 Touring: tra le station wagon di rappresentanza la Serie 5 è forse una delle migliori esponenti da diversi anni a questa parte. Nelle versioni xDrive la trazione integrale si rivela un prezioso alleato nelle situazioni complicate. I motori presenti sono solo ibridi, mentre i prezzi partono da 58.690 euro. 

Ford Mondeo Station: la Casa dell’Ovale blu continua a puntare con decisione sul settore delle station wagon e la Mondeo in questa configurazione offre ben 525 litri di capacità di carico. Il motore da 2.0 litri è riservato alle versioni 4×4. Si parte da 36.550. 

Subaru Levorg: la Casa giapponese si è creata una reputazione nel mondo delle vetture a trazione integrale e la Levorg è una delle migliori station wagon 4×4 in commercio. Il motore boxer da 2.0 litri e 150 CV di potenza è un altro marchio di fabbrica del brand nipponico. I prezzi partono da 33.000 euro. 

 

Chi fosse alla ricerca di una station wagon con una buona capacità di carico, ma avesse a disposizione un budget ridotto, può controllare le migliaia di offerte dell’usato presenti su automobile.it. 

Station wagon usate Prezzo
Fiat Croma da 3.200
Alfa Romeo 159 station da 1.000 €
Peugeot 308 SW da 10.890 €

Fiat Croma: nome storico per la Casa italiana, l’ultima generazione della Croma è stata proposta esclusivamente in versione station wagon. Piuttosto curato l’abitacolo, mentre il motore benzina da 2.2 litri e 146 CV si rivela adeguato alla massa della vettura. 

Alfa Romeo 159 station: uno stile impeccabile ha caratterizzato la versione station wagon della 159. L’abitacolo richiama alla mente i tratti distintivi del DNA del Biscione ed il motore diesel 2.4 JTDm da 200 CV spinge senza sosta ed è parco nei consumi. 

Peugeot 308 SW: la Casa del Leone ha declinato la sua berlina di segmento C anche in versione station wagon ottenendo un buon successo commerciale. Il design è pulito e privo di elementi innovativi, sia negli esterni che negli interni, mentre il motore diesel 1.6 HDi da 120 CV consuma davvero poco. 

Cose da sapere

Quali sono le novità 2022 per le station wagon?

Il prossimo anno vedrà l’arrivo sul mercato di alcune station wagon molto interessanti ed attese, tra cui la Mercedes CLA Shooting brake e la Opel Astra Wagon.

Quali sono le station wagon più vendute nel 2021?

Le migliori station wagon 2021 secondo automobile.it sono la Fiat Tipo (da 20.500 euro), BMW Serie 3 Touring (da 40.950 euro) e la Skoda Octavia wagon (da 25.700 euro). 

Quali sono le migliori station wagon economiche?

Nei listini dei costruttori sono presenti alternative economiche come la Hyundai i30 station da 21.000 euro,  la Kia Ceed station da 21.500 euro e Mini Clubman da 25.500 euro.

Esistono station wagon 4×4?

Oltre a caratterizzarsi per la grande capacità di carico, molte station wagon sono anche dotate di trazione integrale per affrontare in totale sicurezza i percorsi più accidentati.  Ecco alcuni esempi: BMW Serie 5 Touring da 58.690 euro, Ford Mondeo Station da 36.550 e Subaru Levorg da 33.000 euro. 

Mini SUV 2021/2022: i migliori, tutti i prezzi e le caratteristiche

Ford Fiesta Active

Il mercato sta vivendo ormai da diversi anni una vera e propria passione per i mini SUV. Le vetture a ruote alte, ma di dimensioni compatte, sono sempre più richieste perché uniscono la praticità della guida da posizione rialzata ad ingombri adatti anche al traffico cittadino. 

Per orientarvi nella scelta ed effettuare il giusto acquisto, ecco la classifica dei migliori piccoli SUV più desiderati e ricercati dagli italiani, di cui potrete scoprire tutte le caratteristiche.

INDICE
 Cosa sono i mini suv
 Mini suv 2022
 Mini suv 2021
 Mini suv economici
 Mini SUV Ford
 Mini SUV Opel
 Mini SUV Fiat
 Mini SUV Suzuki
 Mini SUV Toyota
 Mini SUV Jeep
 Mini suv Peugeot
 BMW Mini SUV

Con la definizione mini SUV si intende tutta quella tipologia di auto caratterizzata da assetto rialzato, dettagli in stile off road che richiamano alla mente le vetture 4×4 e dimensioni per nulla esagerate solitamente entro i 4 metri e mezzo di lunghezza. Il successo di questo segmento è in continua ascesa ed i costruttori stanno proponendo ogni anno modelli sempre nuovi. 

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Anche per il prossimo anno sono molti i mini SUV che andranno ad affollare i listini delle varie Case. Scopriamo le uscite più attese: 

  • Alfa Romeo Tonale 
  • Toyota Aygo X 
  • BMW X1 

Alfa Romeo Tonale: c’è grande attesa per il mini SUV firmato Alfa Romeo. La Tonale si sta facendo desiderare, ma dovrebbe arrivare sul mercato il prossimo anno. La linea andrà a richiamare il design attualmente presente sulla Stelvio, mentre sotto il cofano farà la comparsa, per la prima volta nella storia della Casa, una inedita motorizzazione ibrida. 

Toyota Aygo X: vero e proprio mini SUV, la Toyota Aygo X rimpiazza la precedente generazione della citycar declinandola in una versione a ruote alte. Lo stile è molto personale ed immediatamente riconoscibile, mentre gli interni sono progettati con cura e razionalità. L’unico motore disponibile è il 1.0 litri tre cilindri da 72 CV. 

BMW X1: la nuova generazione della mini SUV tedesca si andrà a differenziare da quella attuale soprattutto nel frontale dove sarà ospitata la nuova calandra di dimensioni generose. Gli interni presentano un tecnologico doppio display curvo che racchiude quadro strumenti ed infotainment. Arriverà anche la versione totalmente elettrica denominata iX1. 

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Nonostante la crisi dettata dalla pandemia, anche il 2021 si è rivelato un anno d’oro per i mini SUV. Scopriamo la top 10 delle auto più vendute in Italia. 

  • Fiat 500X 
  • Ford Puma 
  • Jeep Renegade 
  • Volkswagen T-Roc 
  • Peugeot 2008 
  • Renault Captur 
  • Volkswagen T-Cross 
  • Peugeot 3008 
  • Dacia Duster 
  • Citroen C3 Aircross 

Fiat 500X: vero e proprio successo commerciale per la Casa italiana, la 500X ha conquistato il pubblico grazie ad uno stile vintage ma declinato in salsa SUV. La gamma motori vede la presenza esclusivamente di propulsori benzina e diesel. I prezzi partono da 22.000 euro. 

Ford Puma: la Casa americana ha rispolverato un nome storico per il suo nuovo mini SUV ed ha immediatamente fatto centro. Il design è davvero ben eseguito, mentre gli interni richiamano quelli già visti sulla Fiesta. Tra i motori disponibili si segnalano le unità mild hybrid con potenze fino a 155 CV. Si parte da 22.600 euro. 

Jeep Renegade: strettamente legata alla Fiat 500X, la Renegade si distingue nettamente dall’italiana grazie ad un design molto off road con linee tese e squadrate. Notevole l’introduzione di una motorizzazione ibrida plug-in in grado di percorrere fino a 50 Km in elettrico. I prezzi partono da 23.950 euro. 

Volkswagen T-Roc: la Casa tedesca ha puntato tutto su uno stile pulito e senza fronzoli per il suo mini SUV ed ha avuto ragione conquistando la quarta posizione in classifica. I motori disponibili sono esclusivamente benzina e diesel, mentre i prezzi partono da 25.000 euro. 

Peugeot 2008: basata sulla più piccola 208, la mini SUV francese declina il design convincente dell’utilitaria in salsa mini SUV mantenendo proporzioni azzeccate. Gli interni sono curati e tecnologici, mentre tra i motori spicca la versione 100% elettrica. I prezzi partono da 22.700 euro. 

Renault Captur: anche il costruttore transalpino ha il suo mini SUV in listino. La Captur ha adottato lo stesso stile della Clio senza perderne un grammo di fascino. Tra i motori disponibili abbiamo anche una interessante alternativa ibrida. Si parte da 21.400 euro. 

Volkswagen T-Cross: sono addirittura due i mini SUV in classifica per la Casa tedesca. La T-Cross è basata sul pianale della Polo ma si differenzia da questa per un look molto più spigoloso ed aggressivo. Disponibile soltanto con motorizzazioni benzina, i prezzi partono da 21.100 euro. 

Peugeot 3008: anche la Casa del Leone può vantare 2 mini SUV nella top 10 di vendite. La 3008 ha dimensioni più importanti rispetto alla 2008 ed uno stile contemporaneo e convincente come ormai tradizione. I motori disponibili sono benzina, diesel e ibridi. I prezzi partono da 30.100 euro. 

Dacia Duster: la regina delle mini SUV low cost è sempre più apprezzata dal mercato. Lo stile degli esterni è gradevole ed equilibrato, mente all’interno si è puntato tutto sulla praticità di utilizzo. I motori disponibili sono benzina, benzina/GPL e diesel. Si parte da 13.350 euro. 

Citroen C3 Aircross: strettamente legata alla C3, la Aircross propone in chiave mini SUV uno stile controcorrente che non fa nulla per non farsi notare. L’altezza da terra è notevole e garantisce una ottima visibilità. I motori disponibili sono solo benzina e diesel. I prezzi partono da 20.100 euro. 

Guardando al mercato del nuovo si possono trovare alcuni mini SUV economici a prezzi molto interessanti. Scopriamo i migliori: 

Auto GPL economiche Prezzo (da)
Dr Evo3 da 15.4o0 
Kia Stonic da 16.750 €
 Seat Arona  da 19.100 €

DR3: vettura realizzata in Cina, ma assemblata in Italia, la DR3 sta pian piano prendendo piede nel nostro Paese grazie ad uno stile convincente e prezzi decisamente abbordabili. Le motorizzazioni disponibili sono benzina e GPL. 

Kia Stonic: un design ben realizzato e misure contenute sono soltanto due dei punti di forza del mini SUV coreano. Gli interni sono spaziosi ed adatti ad ospitare comodamente 4 passeggeri, mentre sotto il cofano trova spazio anche una interessante motorizzazione ibrida. 

Seat Arona: la Casa spagnola ha riscosso un buon successo commerciale col suo mini SUV. La Arona richiama il family feeling già visto su altre vetture del marchio, ma lo declina in chiave off road in modo convincente. Nessuna motorizzazione ibrida o diesel, ma solo benzina o metano. 

La Casa dell’Ovale blu propone alcuni mini SUV davvero interessanti nel proprio listino: 

  • Ford Ecosport 
  • Ford Fiesta Active 

Ford Ecosport: vettura globale, giunta alla seconda generazione, la Ecosport si presenta con un look tipico da off road ma dimensioni contenute. Gli interni sono votati più alla praticità che al design, mentre i motori disponibili sono soltanto benzina e diesel. I prezzi partono da 20.500 euro. 

Fiesta Fiesta Active: la declinazione in chiave mini SUV dell’utilitaria di successo ha colpito nel segno. Un assetto leggermente rialzato da terra e dettagli tipici da off road contraddistinguono la Active dagli altri modelli in listino. Per contenere i consumi è preferibile la motorizzazione ibrida. Si parte da 17.050 euro. 

Con l’acquisizione da parte di PSA la Opel sembra aver trovato una nuova giovinezza. Scopriamo l’unico mini SUV in listino, la Opel Mokka.

L’ultima generazione del mini SUV tedesco presenta un design completamente stravolto. Adesso le linee sono squadrate e tese e si discostano nettamente da quelle morbide del precedente modello. Anche gli interni sono più curati e tecnologici. Sotto il cofano sono presenti motori benzina e diesel, ma c’è anche una interessante alternativa elettrica. Si parte da 23.050 euro. 

 

La Casa italiana ha nel proprio listino due mini SUV di dimensioni differenti, ed una di queste due è un vero e proprio simbolo. Si tratta dell’inarrestabile Fiat Panda Cross. Grazie al peso contenuto ed alla trazione integrale, questo mini SUV è in grado di arrivare là dove anche i SUV veri e propri non riescono. Lo stile presenta dettagli da off road che conferiscono carattere. Le motorizzazioni previste sono benzina, GPL, metano ed anche ibrida. I prezzi partono da 17.500 euro. 

Anche la Casa giapponese può contare su un mini SUV nel proprio listino, la Suzuki Ignis. Lo stile deciso e dimensioni compatte, ideali per affrontare il traffico cittadino, hanno reso la Suzuki Ignis uno dei mini SUV più apprezzato sul mercato. Disponibile sia con trazione anteriore che integrale e con motorizzazioni benzina o ibrida, la piccola SUV Suzuki ha un prezzo di partenza di 16.350 euro. 

suzuki ignis usate
suzuki ignis usate

La Casa giapponese ha di recente ampliato la propria gamma di mini SUV. Vediamo i modelli più interessanti: 

  • Toyota CH-R 
  • Toyota Yaris Cross 

Toyota CH-R: presente sul mercato ormai da parecchi anni, la CH-R continua a riscuotere un notevole successo grazie ad un design futurista che non sembra accusare il passare del tempo. Disponibile esclusivamente con motorizzazioni ibride con potenze fino a 184 CV, i prezzi partono da 30.500 euro. 

toyota c-hr usate
toyota c-hr usate

Toyota Yaris Cross: basata sulla medesima piattaforma della Yaris, la Toyota Yaris Cross si differenzia dalla berlina non solo per l’altezza da terra, ma anche per un design estremamente personale e distintivo. Unico motore disponibile è il 1.5 ibrido. I prezzi partono da 25.900 euro. 

 

La Casa americana ha fatto dell’off road il proprio tratto distintivo ed in listino, oltre alla Renegade, è presente un altro mini SUV interessante, la Jeep Wrangler.

Versione dura e pura, dedicata prevalentemente al fuori strada impegnativo, la Wrangler si caratterizza per uno stile marcatamente off road con passaruota in bella vista e la classica calandra a 7 listelli tipicamente Jeep. I motori disponibili sono soltanto benzina e diesel. Si parte da 50.000 euro. 

La Casa francese è tornata prepotentemente a fare la voce grossa sul mercato dei mini SUV grazie ad modelli interessanti, come la Peugeot 2008 elettrica. 

Lo stile della 2008 è assolutamente audace: linee aggressive, taglienti ed affilate fanno immediatamente voltare lo sguardo. Gli interni non sono da meno con l’i-Cockpit a dominare l’abitacolo. La motorizzazione elettrica offre 136 CV di potenza e promette una autonomia di 345 Km nel ciclo WLTP. I prezzi partono da 38.750 euro. 

La Casa dell’Elica è riuscita a coniugare la dinamica di guida sportiva, tipica del proprio marchio, con l’altezza propria dei mini SUV. Scopriamo i due modelli più stuzzicanti in listino: 

  • BMW X1 
  • BMW X2 

BMW X1: la seconda generazione della mini SUV bavarese si è distinta dalla precedente per via di uno stile personale e per nulla legato alla Serie 1 da cui deriva. Gli interni offrono la consueta cura del dettaglio tipica di BMW, mentre sotto il cofano trovano spazio motori benzina, diesel o ibridi. Si parte da 33.600 euro. 

BMW X2: declinazione in chiave coupè della X1, la BMW Serie 2 affascina immediatamente per via delle proporzioni perfette del suo design. La coda spiovente non sacrifica eccessivamente l’abitabilità interna per i passeggeri posteriori, mentre tra le motorizzazioni previste merita attenzione l’ibrido da 1.5 litri e 220 CV. I prezzi partono da 34.750 euro. 

Cose da sapere

Cosa sono i Mini SUV?

I mini SUV sono quella tipologia di auto caratterizzata da assetto rialzato, dettagli in stile off road che richiamano alla mente le vetture 4×4 e dimensioni per nulla esagerate solitamente entro i 4 metri e mezzo di lunghezza.

Quali sono i mini SUV in uscita nel 2022?

Per il prossimo anno sono molti i mini SUV che andranno ad affollare i listini delle varie Case. Le uscite più attese sono Alfa Romeo TonaleToyota Aygo X e BMW X1. 

Quali sono i migliori mini SUV del 2021?

I tre miglior mini SUV del 2021 secondo automobile.it sono la Fiat 500X (da 22.000 euro), la Ford Puma (da 22.600 euro) e la Jeep Renegade (da 23.950 euro).

Esistono dei mini SUV economici?

Guardando al mercato del nuovo si possono trovare alcuni mini SUV economici a prezzi molto interessanti. I migliori secondo automobile.it sono la DR3 da 15.400 euro, la Kia Stonic da 16.750 euro e la Seat Arona da 19.100 euro.

 

Auto e inverno: ecco come proteggere la macchina dal freddo

Auto a prova d'inverno: come proteggerla dal gelo in 4 mosse 2

L’arrivo della stagione invernale rappresenta una dura prova per le auto. Le temperature rigide, infatti, possono mettere a rischio non solo la carrozzeria, ma anche le componenti meccaniche della vettura. Utilizzare alcuni accorgimenti, tuttavia, può rivelarsi utile per preservare l’auto anche in inverno. 

INDICE
 Telo antighiaccio auto
 Come prevenire il ghiaccio sul parabrezza
 Come togliere la neve ghiacciata dal parabrezza
 Liquidi e antigelo auto
 Pneumatici invernali

Chi abita in luoghi particolarmente freddi, e non ha a disposizione un box auto, lo sa bene: trovare al mattino la propria auto ricoperta da uno strato di ghiaccio è una bella seccatura. Per ovviare a questo problema è possibile adottare un telo antighiaccio auto. In commercio sono presenti numerosi prodotti appartenenti a differenti tipologie di prezzo e realizzati con materiali che possono proteggere carrozzeria e vetri della vettura. La coperta per auto è realizzata in diverse misure così da essere adatta ad ogni tipologia di vettura, dalla citycar al SUV.  

Altra seccatura che si deve affrontare nel periodo invernale è quella relativa alla presenza, ed alla rimozione, del ghiaccio sul parabrezza. Anche in questo caso non capita di rado di dover perdere tempo al mattino utilizzando il raschietto per rimuovere il ghiaccio e potersi mettere in marcia. Per prevenire questo problema è possibile adottare alcuni accorgimenti. Il primo è quello di dotare la vettura di un telo antighiaccio così da preservare non solo il parabrezza, ma anche la carrozzeria. In alternativa è possibile spruzzare sul parabrezza un liquido antigelo che impedirà la formazione del ghiaccio e vi consentirà di non dover utilizzare al mattino il raschietto.  

Qualora non abbiate utilizzato questo prodotto, o non abbiate coperto l’auto con un apposito telo, si potrà rimuovere il ghiaccio dal parabrezza versando dell’acqua tiepida. Fate però attenzione con la temperatura perché se questa fosse eccessivamente calda si rischia di danneggiare il parabrezza. In alternativa si può utilizzare il condizionatore indirizzando il getto d’aria calda direttamente sul parabrezza ghiacciato. 

Un proprietario attento non deve solo pensare a proteggere la carrozzeria ed il parabrezza della propria auto, ma anche “coccolare” le componenti meccaniche è fondamentale nei mesi invernali. Per questa ragione è necessario utilizzare un olio motore specifico per le basse temperature e consigliato nel libretto di uso e manutenzione della vettura. Inoltre sarà altrettanto importante adottare un liquido antigelo per evitare che i liquidi di raffreddamento del motore e del lavaggio del parabrezza e del lunotto possano congelare. 

Ultimo consiglio, ma non per ordine di importanza, è quello di adottare pneumatici invernali. In commercio sono presenti numerose tipologie e per legge, su determinate tratte stradali, è possibile circolare solo con gomme invernali dal 15 novembre fino al 15 aprile. Gli pneumatici invernali sono dotati di una speciale mescola che si scalda più velocemente e garantisce una aderenza maggiore su fondi a scarso grip così da aumentare in maniera considerevole la sicurezza di chi è alla guida.  

Cose da sapere

A cosa serve il telo antighiaccio auto?

Chi abita in luoghi particolarmente freddi, e non ha a disposizione un box auto, lo sa bene: trovare al mattino la propria auto ricoperta da uno strato di ghiaccio è una bella seccatura. Per ovviare a questo problema è possibile adottare un telo antighiaccio auto. In commercio sono presenti numerosi prodotti appartenenti a differenti tipologie di prezzo e realizzati con materiali che possono proteggere carrozzeria e vetri della vettura. 

Come togliere il ghiaccio dal parabrezza?

Qualora non abbiate coperto l’auto con un apposito telo, si potrà rimuovere il ghiaccio dal parabrezza versando dell’acqua tiepida. Fate però attenzione con la temperatura perché se questa fosse eccessivamente calda si rischia di danneggiare il parabrezza. In alternativa si può utilizzare il condizionatore indirizzando il getto d’aria calda direttamente sul parabrezza ghiacciato. 

Quali liquidi si possono utilizzare in inverno per proteggere il motore?

In inverno è necessario utilizzare un olio motore specifico per le basse temperature e consigliato nel libretto di uso e manutenzione della vettura. Inoltre sarà altrettanto importante adottare un liquido antigelo per evitare che i liquidi di raffreddamento del motore e del lavaggio del parabrezza e del lunotto possano congelare. 

Quando si montano i pneumatici invernali e perché?

Per legge, su determinate tratte stradali, è possibile circolare solo con gomme invernali dal 15 novembre fino al 15 aprile. Gli pneumatici invernali sono dotati di una speciale mescola che si scalda più velocemente e garantisce una aderenza maggiore su fondi a scarso grip così da aumentare in maniera considerevole la sicurezza di chi è alla guida.  

Le migliori auto GPL del 2021/2022: ecco i prezzi e i vantaggi

Fiat Panda Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11

Acquistare un’auto GPL si rivela una soluzione vincente per chi è alla ricerca di una vettura dai costi di gestione contenuti ma non vuole cedere alla tentazione dell’ibrido o dell’elettrico. 

Il GPL è una tipologia di alimentazione bi-fuel che da la possibilità di sfruttare non solo la classica benzina verde ma anche il cosiddetto Gas Propano Liquido. L’utilizzo di questo gas naturale per alimentare i motori delle nostre automobili è stato favorito anche dalla ricerca di nuove soluzioni che potessero garantire un minor impatto ambientale del parco circolante.

Oggi, considerato anche il blocco delle auto diesel, le auto GPL rappresentano una valida alternativa insieme alle auto a metano, alle auto ibride o ibride plug-in e alle auto elettriche.

Scopriamo i modelli migliori presenti in commercio. 

LEGGI ORA: Incentivi auto 2021, ecco come funzionano

INDICE
Auto GPL 2022
Auto GPL 2021
Auto GPL 2021 vs auto GPL 2020
Meglio GPL o Metano?
Auto GPL economiche
City car GPL
Migliori auto gpl usate
Costo GPL
Revisione auto GPL
Bollo auto GPL

Anche se ormai i costruttori stanno puntando sempre più risorse ed energie sull’elettrico, il prossimo anno non mancheranno le novità auto GPL. Vediamo le più attese: 

  • Ford Fiesta restyling 
  • Fiat Panda restyling 

Ford Fiesta: l’ultima generazione dell’utilitaria dell’Ovale Blu si è da poco svelata nel restyling di metà carriera che ha diviso gli appassionati del marchio. Il frontale è adesso ammorbidito rispetto al passato, mentre gli interni hanno ricevuto una iniezione di tecnologia. Sotto il cofano è presente il benzina 1.1 da 75 CV. Prezzi ancora da comunicare. 

Fiat Panda: la piccola di casa Fiat è attesa ad un ennesimo restyling che ne dovrebbe svecchiare il frontale portando in dono anche il nuovo logo del costruttore a caratteri cubitali. Immancabile il motore bifuel da 1.2 litri in grado di macinare chilometri e garantire affidabilità. Anche in questo caso i prezzi sono ancora da comunicare. 

82.808: è questo il numero di auto GPL immatricolate nel 2021 da gennaio a settembre nel nostro Paese. Scopriamo i modelli più venduti. 

  • Dacia Sandero 
  • Dacia Duster 
  • Renault Captur 
  • Renault Clio 
  • Fiat Panda 
  • Hyundai i20 
  • Kia Sportage 
  • DR 4.0 
  • DR Evo 
  • Kia Rio 

Dacia Sandero: l’ultima generazione dell’utilitaria rumena si è rivelata un grande successo commerciale ed ha svettato nella classifica delle auto GPL più vendute del 2021. Il motore 1.0 da 100 CV si rivela adeguato alla massa e brioso. I prezzi partono da 13.200 euro. 

Dacia Duster: altra vettura della Casa rumena presente in classifica, la Duster è il SUV low cost per chi all’apparenza preferisce la sostanza. Anche in questo caso sotto il cofano è presente un motore da 1.0 litri disponibile nelle potenze di 91 e 101 CV. Si parte da 13.850 euro. 

Renault Captur: il crossover della Casa francese occupa l’ultimo gradino del podio e si conferma una delle vetture preferite dal mercato grazie ad uno stile fluido e ben realizzato ed un motore 1.0 TCe da100 cv sempre pronto e poco assetato. I prezzi partono da 22.000 euro. 

Renault Clio: l’utilitaria transalpina ha colpito nel segno ancora una volta, merito di un lavoro davvero ben eseguito dal centro stile che ha deciso di focalizzare la propria attenzione anche sugli interni. Il motore 1.0 TCe da 100 CV è lo stesso adottato sulle Dacia e sulla Captur. I prezzi partono da 19.505 euro. 

Fiat Panda: intramontabile. Non si può descrivere in altro modo la citycar della Casa italiana giunta alla terza edizione. In attesa che arrivi sul mercato il restyling che ne prolungherà la carriera, la Panda è ancora saldamente presente nella top 5 delle auto GPL più vendute grazie alla motorizzazione bifuel basata sul solido 1.2 Fire da 69 CV. Si parte da 15.200 euro. 

Hyundai i20: l’ultima generazione dell’utilitaria coreana ha stupito tutti con un design davvero aggressivo, forse meno riuscito nella parte posteriore. Grande attenzione riservata all’abitacolo, curato e connesso, mentre sotto il cofano il 1.2 da 84 CV si rivela piacevole alla guida. I prezzi partono da 19.250 euro. 

Kia Sportage: SUV di grande successo grazie ad uno stile decisamente sportivo ed immediatamente gradito dal mercato, la Sportage si conferma una delle migliori auto GPL grazie al motore 1.6 da 126 CV abbinato esclusivamente alla trazione anteriore. Si parte da 27.500 euro. 

DR 4.0: la Casa molisana è leader nel settore delle auto GPL e la DR4 è una delle vetture più apprezzate di questo settore grazie ad un ottimo rapporto qualità prezzo. Lo stile è aggressivo e i richiami al mercato cinese si vedono tutti, mentre il motore 1.5 è disponibile nelle potenze di 114 o 149 CV. I prezzi partono da 18.900 euro. 

DR Evo: altra proposta di casa DR è la EVO. Linee pulite e per nulla appariscenti la differenziano dalle altre proposte presenti in listino. Pratici e robusti gli interni, dove non manca però un buon sistema di infotainment. In questo caso la motorizzazione GPL disponibile è il 1.6 da 126 CV. Si parte da 15.900 euro. 

Kia Rio: l’ultima generazione dell’utilitaria coreana si presenta con uno stile molto personale ed aggressivo soprattutto nel frontale. La concorrenza del segmento B è affrontata senza paura grazie alla motorizzazione GPL da 1.2 litri ed 82 CV assolutamente adeguata alla massa dell’auto. I prezzi partono da 15.950 euro. 

Analizzando le classifiche di vendita del 2021, e confrontandole con quelle del 2020, si può notare come sia stata la Fiat Panda a perdere parecchie posizioni. La citycar italiana, sul secondo gradino del podio lo scorso anno, sconta sicuramente il fatto di essere ormai data ed infatti la concorrenza di modelli più recenti come Clio e Captur, lo scorso anno in quinta e sesta posizione, si è fatta sentire. 

Colpisce, però, il monopolio Dacia in vetta alla classifica. Se lo scorso anno la Casa rumena aveva ottenuto il primo posto nella classifica di vendita 2020 grazie alla Duster, quest’anno, complice l’introduzione sul mercato della nuova Sandero, il costruttore controllato da Renault ha messo le mani sui primi due gradini del podio. 

Il dubbio se sia migliore un’auto GPL o una metano è sempre presente quando ci si appresta ad acquistare un modello con alimentazione bifuelDi sicuro una vettura alimentata a GPL offre dei vantaggi maggiori. Il prezzo del metano è inferiore a quello del GPL, ma le prestazioni al volante delle vetture a metano sono decisamente poco brillanti e la ripresa non può assolutamente definirsi paragonabile a quella di una vettura alimentata a GPL. Inoltre chi sceglierà un’auto a metano deve essere consapevole che la sostituzione delle bombole deve essere effettuata ad intervalli di 4/5 anni a differenza dei 10 anni richiesti per il GPL. 

auto ecologiche usate
auto ecologiche usate

Anche controllando nel listino del nuovo è possibile trovare molte auto GPL economiche con prezzi tutt’altro che proibitivi. Vediamo le più interessanti: 

Auto GPL economiche Prezzo (da)
Dr Evo3 da 18.340 
Lancia Ypsilon da 17.450 €
 Mahindra KUV 100  da 14.690 €

Dr Evo3: il SUV assemblato dalla compagnia molisana si presenta con uno stile imponente e linee dure che non passano certamente inosservate. La contaminazione cinese si avverte tutta, anche negli interni, ma se si è alla ricerca di un SUV alimentato a GPL a buon prezzo è certamente una delle scelte da tenere in considerazione. Il motore è il 1.5 da 107 CV. 

Lancia Ypsilon: l’utilitaria chic della Casa torinese continua ancora oggi, a distanza di anni dall’ingresso sul mercato, ad essere particolarmente apprezzata. Il leggero restyling cui è stata sottoposta ha ringiovanito il frontale e gli interni. Sotto il cofano trova spazio il 1.2 da 69 CV. 

Mahindra KUV 100: il marchio indiano non è ancora molto noto nel nostro Paese, ma ciò non significa che le sue vetture siano totalmente assenti dalle nostre strade. Il KUV 100 è crossover compatto con misure da citycar in grado di coniugare esigenze differenti. Il motore 1.2 da 83 CV è parco e brillante. 

Sono molte le citycar alimentate a GPL presenti nei listini dei costruttori. Vediamo alcuni dei modelli più stuzzicanti in commercio: 

  • Kia Picanto 
  • Mitsubishi Space Star 
  • Hyundai i10 

Kia Picanto: la citycar della Casa coreana è giunta alla terza generazione e si presenta con uno stile gradevole ed in linea con il family feeling delle altre vetture del gruppo. Gli interni sono molto curati e spaziosi, nonostante le dimensioni, mentre sotto il cofano il 1.0 da 65 CV è la scelta migliore tra brio al volante e costi di gestione contenuti. I prezzi partono da 14.500 euro. 

Mitsubishi Space Star: la Casa giapponese è senza dubbio più nota per SUV e crossover, ma la piccola citycar giunta alla seconda generazione può essere considerata una vettura adatta alle esigenze quotidiane grazie alle sue dimensioni contenute. Duplice la scelta di motori disponibile: 1.0 e 1.2 sempre da 71 CV.  14.950 euro è il prezzo di partenza. 

Hyundai i10: giunta alla seconda generazione la i10 ha il difficile compito di replicare il successo della vettura che l’ha preceduta. Lo stile è ancora più affilato, come ormai da tradizione per la Casa coreana, e gli interni sono curati e spaziosi. Il 1.0 da 65 CV è equilibrato. Si parte da 15.250 euro. 

Se si vuole risparmiare sul costo di acquisto una buona prassi è quella di controllare le migliaia di offerte dell’usato presenti nella sezione dedicata di automobile.it. Vediamo la proposte più interessanti. 

Auto GPL usate Prezzo (da)
Fiat Tipo da 13.300 
Ford Focus da 4.500 €
Alfa Romeo Giulietta da 12.000 €

Fiat Tipo: la berlina italiana si è rivelata un vero e proprio successo commerciale andando ad incontrare le richieste del pubblico alla ricerca di una vettura concreta e piacevole da guidare. Il motore 1.4 da 95 CV è equilibrato per la massa dell’auto.  

Ford Focus: la berlina della Casa dell’Ovale blu è diventata un punto fermo per il costruttore americano. Se si vuole risparmiare decisamente sul prezzo di acquisto è possibile controllare le numerose offerte dell’usato dove i modelli del 2008, con motore da 2.0 litri e 145 CV,  sono in vendita a cifre inferiori ai 5.000 euro. 

Alfa Romeo Giulietta: altro modello di grande successo, la Giulietta è ormai giunta a fine carriera e se si vuole entrare in possesso della berlina del Biscione è imprescindibile controllare il mercato dell’usato. La motorizzazione GPL 1.4 Turbo da 120 CV mantiene il DNA Alfa Romeo. I prezzi per esemplari del 2015 si aggirano sui 12.000 euro. 

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Come abbiamo detto in precedenza, scegliere una vettura alimentata a GPL significa riuscire a tenere sotto controllo i costi di gestione. Ultimamente il prezzo del Gas di Petrolio Liquefatti (il cui acronimo è proprio GPL) ha subìto dei leggeri ritocchi e si aggira sui 0,74 centesimi al litro. Ad ogni modo è sempre notevolmente inferiore al costo della benzina verde che attualmente, al self, è venduta a 1,75 euro al litro. 

Non ci sono differenze sostanziali per quel che riguarda la revisione di un’auto GPL rispetto ad una alimentata a benzina. Anche in questo caso dopo la prima immatricolazione si dovrà procedere alla prima revisione trascorsi quattro anni. Le successive revisioni, invece dovranno essere effettuate ad intervalli biennali.  

Oltre a garantire costi di rifornimento contenuti, una auto GPL porta con sé anche il vantaggio di godere di esenzioni e riduzioni inerenti il bollo auto. Ogni regione ha stabilito le proprie determinazioni a riguardo e quindi sarà necessario controllare il sito dell’ACI o dell’Agenzia delle Entrate per conoscere con certezza se si è obbligati o meno a pagare il bollo in misura ridotta. 

Cose da sapere

Quale auto GPL comprare?

Le 5 migliori auto GPL del 2021 secondo automobile.it sono:Dacia Sandero (da 13.200 euro), Dacia Duster (da € 13.850), Renault Capture (€ 22.000), Renaul Clio (19.505 euro) e Fiat Panda (da 15.200 euro)

Ogni quanti anni bisogna fare la revisione delle bombole?

Il serbatoio degli impianti GPL deve essere sostituito nel corso del decimo anno dell’immatricolazione del veicolo. Negli anni precedenti vengono svolti i classici controlli di manutenzione dei filtri e delle valvole.

Quando conviene acquistare auto GPL?

In generale, le auto GPL sono particolarmente indicate per chi percorre molti chilometri all’anno. Il costo del GPL infatti è inferiore di circa il 50% rispetto a quello della benzina e consente di ammortizzare velocemente il maggior importo versato per l’acquisto della vettura.

Meglio GPL o Metano?

Dipende dall’utilizzo che si dovrà fare della propria vettura. Come abbiamo detto, le auto a GPL garantiscono performance più simili a quelle dei tradizionali motori a benzina e possono contare su una miglior infrastruttura per il rifornimento a livello nazionale.

Auto a metano: tutti i migliori modelli e le novità in arrivo nel 2022

Tutti i pro e contro delle auto a metano

L’acquisto di una nuova vettura spesso è legato alla necessità di cambiare il proprio veicolo per orientarsi su uno con consumi minori o che non abbia limiti alla circolazione, come per esempio quelli imposti sui veicoli a gasolio che sono sempre più soggetti a blocchi in diverse città italiane.

Una delle alimentazioni più apprezzate dagli italiani che riesce a soddisfare queste caratteristiche è quella a metano. I powertrain alimentati con questo gas naturale, infatti, offrono notevoli vantaggi non solo dal punto di vista della circolazione, con un impatto ambientale tendente allo zero, ma anche in termini di risparmio.

INDICE
 Auto a metano: le novità in arrivo nel 2022
 Auto a metano 2021: i modelli più venduti
 Qual è la migliore auto a metano per rapporto qualità prezzo?
 Le migliori auto a metano per marca
 Fiat a metano
 Volkswagen a metano
 Renault a metano
 Kia a metano
 Hyundai a metano
 Lancia a metano
 Skoda a metano
 Le migliori auto a metano usate

Con la spinta sempre più decisa verso l’elettrico e l’ibrido le Case stanno pian piano tralasciando l’offerta di modelli alimentati a metano. Poche sono le novità attese per il prossimo anno.

La novità più interessante riguarda senza dubbio la Volkswagen Polo: l’utilitaria tedesca somiglia sempre di più ad una piccola Golf. Lo stile è fortemente influenzato dalla regina del segmento C e gli interni sono davvero ricchi di tecnologia, anche se le plastiche lasciano a desiderare. Sotto il cofano è presente l’ottimo 1.0 TGI da 90 CV, abbinato ad un cambio manuale a 6 rapporti, brioso e scattante. 

Nonostante una crisi scaturita dalla pandemia globale, il settore riservato alle vetture a metano ha saputo reagire a dovere con un’offerta interessante e nei primi mesi del 2021 ha fatto segnare un +21% sullo stesso periodo del 2019. Vediamo la top 10 dei modelli più venduti. 

Posizione Marca Modello Immatricolazioni
1 Volkswagen Polo 2.878
2 Seat Arona 2.596 
3 Skoda Kamiq 1.779 
4 Fiat Panda 1.599 
5 Seat Ibiza 1.050 
6 Volkswagen  Up! 938 
7 Volkswagen  Golf 798 
8 Skoda Octavia 782 
9 Audi A3 663 
10 Skoda Scala 228 

Volkswagen Polo: nome storico, linee solide e senza fronzoli e soprattutto un motore 1.0 TGI in grado di assicurare un buon brio e consumi contenuti. Sono queste le caratteristiche che hanno consentito alla Polo di ottenere il primo posto nella classifica delle auto a metano più vendute nel 2021. I prezzi partono da 20.750 euro. 

Seat Arona: il SUV della Casa spagnola si caratterizza per un design molto ben eseguito, con linee tese e proporzioni azzeccate. La condivisione di componenti con le altre vetture del Gruppo VW ha portato in dote il 1.0 TGI da 90 CV con doppia alimentazione benzina – metano. Si parte da 20.500 euro. 

Skoda Kamiq: SUV dall’aspetto serioso ma al contempo elegante, la Kamiq condivide la piattaforma con la Volkswagen T Cross ma con dimensioni decisamente più importanti. Anche in questo caso la versione con doppia alimentazione benzina – metano presenta sotto il cofano il 1.0 G-Tec da 90 CV. Si parte da 23.890 euro. 

Fiat Panda: la terza generazione è stata di recente sottoposta a restyling e offre un ottimo 0.9 TwinAir da 80 CV prezioso alleato per tenere sotto controllo i costi di gestione. I prezzi partono da 17.650 euro. 

fiat panda metano usate
fiat panda metano usate

Seat Ibiza: nome storico per la Casa spagnola, la Ibiza continua ancora oggi ad essere apprezzata sia per il design che per il motore bifuel benzina – metano in grado di esprimere 90 CV e di dimostrarsi molto equilibrato. I prezzi partono da 18.000 euro. 

Volkswagen Up!: piccola, scattante e dal look intrigante, la Volkswagen Up! continua ancora oggi a riscuotere un discreto successo nonostante sia stata presentata sul mercato da parecchi anni. Il motore 1.0 offre 68 CV, mentre il prezzo di listino parte da 17.400 euro. 

Volkswagen Golf: l’ottava generazione della regina del segmento C si è rinnovata in modo netto sia negli esterni che negli interni, adesso quasi del tutto privi di tasti fisici. La versione a metano offre un interessante 1.5 TGI in grado di esprimere 131 CV. I prezzi partono da 31.000 euro. 

Skoda Octavia: berlina di rappresentanza dotata di un look sobrio ma perfettamente eseguito, la Octavia si dimostra una grande macinatrice di chilometri se dotata del motore 1.5 G-TEC che, in abbinata al cambio DSG, esprime 131 CV. Si parte da 29.850 euro. 

Audi A3: l’ultima generazione della berlina della Casa dei Quattro anelli si presenta con un look molto aggressivo che fa di tutto per non passare inosservato. Il 1.5 g-Tron abbinato al cambio S Tronic rappresenta una ottima scelta per tenere a bada i costi di gestione. I prezzi partono da 32.800 euro. 

Skoda Scala: altra vettura del Gruppo VW presente in classifica è la Skoda Scala. Basata sul medesimo pianale della Polo, si distingue dalla “cugina” per uno stile decisamente più personale ma sempre in linea con i canoni stilistici propri di Skoda. Immancabile sotto il cofano il 1.0 TGI da 90 CV. Prezzi da 23.100 euro. 

Ovviamente nella scelta di una auto a metano si deve tenere in considerazione un leggero sovrapprezzo rispetto ad un analogo modello a benzina. Vediamo alcuni dei modelli migliori nel rapporto qualità prezzo considerando anche il mercato dell’usato. 

Auto a metano con miglior rapporto qualità prezzo Prezzo
Fiat 500L da 7.800 € (usato)
Lancia Ypsilon 18.450 €
Seat Leon 26.050

Fiat 500L: ormai fuori produzione, la Fiat 500L è una delle auto a metano più interessanti se si guarda al mercato dell’usato. Lo spazio interno è davvero notevole, mentre sotto il cofano trova spazio il TwinAir da 84 CV e 0.9 litri. 

Lancia Ypsilon: ancora oggi una vera e propria best seller del suo segmento, la Lancia Ypsilon rappresenta un ottima scelta con la doppia alimentazione benzina – metano in grado di regalare brio grazie a 71 CV espressi dal bicilindrico TwinAir. 

Seat Leon: godere di tutta la qualità di una Golf ad un prezzo decisamente inferiore e con uno stile molto più convincente. La Seat Leon è forse la migliore scelta tra le auto alimentate a metano e offre brio e costi di gestione contenuti grazie al 1.5 TGI da 131 CV. 

Purtroppo non sono ormai molti i costruttori che hanno deciso di proseguire nella strada del metano. A farla da padrone sono le auto del Gruppo VW, mentre per le altre marche è spesso necessario guardare al mercato dell’usato. 

auto metano

auto metano

  • Fiat Panda 
  • Fiat Panda Cross 

Fiat Panda: la Casa italiana limita la propria offerta di auto a metano soltanto alla citycar. Sotto il cofano trova spazio il bicilindrico 0.9 TwinAir da 80 CV. I prezzi partono da 17.650 euro. 

Fiat Panda Cross: nella variante 4×4 la piccola Panda riesce a mettere in imbarazzo anche i fuoristrada più quotati riuscendo a raggiungere posti inarrivabili. Anche in questo caso sotto il cofano è presente il TwinAir da 80 CV. Si parte da 19.850 euro. 

  • Polo 
  • Up! 
  • Golf 
  • Golf Station 

Polo: utilitaria con aspirazioni da berlina di segmento C, la Polo è giunta alla sesta generazione rivoluzionando completamente il proprio look. Sotto il cofano trova spazio il 1.0 TGI da 90 CV. Prezzi da 20.750 euro. 

Up!: citycar per eccellenza, e diretta rivale della Panda, la Up! continua ancora oggi ad essere una delle vetture più apprezzate della Casa tedesca. L’alimentazione a metano mette a disposizione il 1.0 da 68 CV. Si parte da 17.400 euro. 

Golf: l’ottava generazione della vettura simbolo della Casa ha lasciato perplessi per lo stile degli esterni e per degli interni quasi del tutto privi di tasti fisici. Il 1.5 TGI a metano mette a disposizione 131 CV. I prezzi partono da 31.000 euro. 

Golf Station: variante station wagon della berlina, la Golf Station è la soluzione perfetta per chi ha necessità di un vano di carico ampio. Con il motore 1.5 TGI i costi di gestione restano sotto controllo. Si parte da 32.050 euro. 

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  • Clio 
  • Twingo Van 

Renault Clio: la Casa francese non propone più le motorizzazioni a metano nel listino del nuovo, ma sul mercato dell’usato si possono trovare offerte interessanti come la penultima generazione della Clio dotata del 1.2 da 75 CV con prezzi che si aggirano su 8.500 euro. 

Renault Twingo Van: veicolo commerciale dedicato a chi deve percorre parecchi chilometri la Twingo Van è la scelta migliore per tenere a bada i costi di gestione. Il 1.2 offre 74 CV, mentre i prezzi dell’usato si aggirano su cifre inferiori ai 5.000 euro. 

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Nuova Renault Clio 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10
Renault Clio

Anche la Casa coreana ha abbandonato le motorizzazioni a metano nel nuovo per concentrarsi sull’elettrificazione della gamma. Per chi volesse puntare ugualmente su bifuel benzina a metano è opportuno controllare gli annunci dell’usato dove spicca la Kia Carens dotata del 1.6 a prezzi inferiori a 2.000 euro. 

Kia Carens: esterni

L’unico modello Toyota a metano attualmente presente sul mercato è la Corolla Verso. Monovolume dallo stile arrotondato e quasi innocuo, la Toyota Corolla Verso è presente attualmente soltanto nel mercato dell’usato e con la motorizzazione 1.6 16V da 110 CV ed un prezzo di soli 1.400 euro si rivela un’ottima scelta tra le auto a metano. 

Toyota Corolla Cross: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8

La Casa automobilistica boema che è stata acquistata completamente dal Gruppo Volkswagen nel 2000 offre a listino quattro diversi modelli dotati di alimentazione bi-fuel a benzina-metano:

  • Scala 
  • Kamiq 
  • Octavia 
  • Octavia Wagon

Scala: un look elegante e sobrio, come da tradizione della Casa, contraddistingue la berlina ceca. Con la motorizzazione 1.0 G-Tec da 90 CV sono garantiti brio e costi di gestione contenuti. Si parte da 23.100 euro. 

Kamiq: SUV di medie dimensioni che vuole giocare le sue carte in un segmento sempre più affollato, la Skoda Kamiq è uno dei pochi nel suo segmento a offrire la motorizzazione a metano con 90 CV di potenza. Prezzi da 23.890 euro. 

Octavia: berlina elegante e raffinata, ottima per chi vuole fare dell’undestatement il proprio marchio di fabbrica, la Skoda Octavia si rivela brillante anche con motorizzazione metano grazie al 1.5 G-TEC da 131 CV. I prezzi partono da 29.850 euro. 

Octavia Wagon: nonostante il mercato abbia messo un po’ all’angolo le station, la Casa ceca ha voluto proporre anche questa declinazione della Octavia che si caratterizza per un vano di carico da ben 1560 litri con il divanetto abbassato. Identica la motorizzazione a metano rispetto alla berlina, mentre i prezzi partono da 30.900 euro. 

Il mercato dell’usato rappresenta una interessante opportunità per chi vuole acquistare una auto a metano senza, però, avere a disposizione un budget importante. Vediamo alcuni dei modelli migliori presenti. 

Auto a metano usate Prezzo (da)
Opel Zefira 9.800
Mercedes Classe B 5.999
Fiat Doblò 4.000
Volkswagen Passat 11.200

Opel Zafira: la monovolume tedesca si distingue da tutte le altre per la presenza di ben 7 posti, di cui due ricavati nel bagagliaio. Una trovata utile per chi ha esigenze di trasporto importanti. Il motore 1.6 offre 150 CV così da regalare un bel brio al volante. 

Mercedes Classe B: monovolume raffinata che coniuga il solito, impeccabile, stile della Casa tedesca ad una capacità di carico e spaziosità interna da vertici della categoria. Il 2.0 litri eroga 115 CV e consente costi di gestione contenuti. 

Fiat Doblò: multispazio ideale per chi vuole una vettura adatta a mille usi, il Fiat Doblò si dimostra estremamente versatile grazie alle porte posteriori scorrevoli ed imbattibile nella motorizzazione a metano grazie al propulsore 1.6 da 103 CV.   

Volkswagen Passat: la station wagon tedesca si presenta con una linea rigorosa e piacevole ed uno spazio interno abbondante grazie all’ampia capacità di carico fornita dal bagagliaio. Il motore 1.4 eroga 150 CV, adeguati per la massa dell’auto. 

Cose da sapere

Quale auto a metano comprare?

Le 5 migliori auto a metano del 2021 secondo automobile.it sono: Volkswagen Polo (da € 20.750), Seat Arona (da €20.500), e, tra i modelli usati, Opel Zefira a partire da 9.800 €.

Meglio GPL o Metano?

Dipende dall’utilizzo che si dovrà fare della propria vettura. Le auto alimentate con questo gas naturale offrono notevoli vantaggi non solo dal punto di vista della circolazione, con un impatto ambientale tendente allo zero, ma anche in termini di risparmio.

Ci saranno nuove auto a metano nel 2022?

L’unica novità riguarda la Volkswagen Polo: l’utilitaria tedesca somiglia sempre di più ad una piccola Golf. Lo stile è fortemente influenzato dalla regina del segmento C e gli interni sono davvero ricchi di tecnologia, anche se le plastiche lasciano a desiderare. Sotto il cofano è presente l’ottimo 1.0 TGI da 90 CV, abbinato ad un cambio manuale a 6 rapporti, brioso e scattante.