Suzuki Ignis: con il restyling solo ibrida, con batteria più grande e cambio CVT

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Arrivata a metà del proprio ciclo di vita, la Suzuki Ignis aggiorna la gamma con il classico restyling di metà carriera. Esteticamente l’auto cambia poco, anche perché il look originale e simpatico (tra i principali fattori del successo del modello) è difficile da modificare senza tradire la filosofia stilistica che lo ha ispirato. Ma le novità, su questa evoluzione targata 2020, non mancano.

 

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Esteticamente la nuova Suzuki Ignis cambia solo a livello di calandra, con un nuovo motivo, e di paraurti, che hanno un disegno inedito e con fendinebbia piazzati leggermente più in alto. Oltre a questo, l’auto, che mantiene il classico profilo con tetto sospeso all’anteriore e con un montante D trapezoidale con le ormai note feritoie, si fregia di nuovi colori carrozzeria: Avorio Nairobi metallizzato, Giallo Nepal e Verde Dublino metallizzato, con i primi due dotati di serie di tetto nero a contrasto. L’auto, grazie anche a sospensioni dalla diversa taratura, aumenta l’altezza da terra di 10 mm.

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Salendo a bordo si scopre un ambiente più maturo: gli inserti bianchi lasciano il posto a rivestimenti dai toni scuri che rendono l’abitacolo più elegante e curato. I tocchi di colore non mancano (sugli interni porta e sul tunnel centrale) ma sono limitati a qualche dettaglio. Al centro della plancia, l’ormai immancabile touchscreen del sistema di infotainment.

Suzuki Ignis: con il restyling solo ibrida, con batteria più grande e cambio CVT

Per quanto riguarda i motori, la Suzuki Ignis introduce interessanti novità. Perché la versione ibrida, che ancora adotta un sistema a 12 Volt e non a 48V come le più grandi Suzuki Vitara e Suzuki S-Cross, sfrutta una batteria più grande, passata da 3 a 10 Ampere/ora. Questa motorizzazione sarà l’unica in gamma e sarà disponibile, a richiesta, abbinata ad un cambio CVT a variazione continua.

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La nuova Suzuki Ignis è disponibile sia a trazione anteriore sia a trazione integrale. In questo secondo caso, oltre alla tecnologia AllGrip, l’auto è equipaggiata anche con l’assistenza alla discesa Hill Descent Control.

A listino la Suzuki Ignis si presenta in due allestimenti: Cool e Top. Sui modelli a due ruote motrici hanno prezzi, rispettivamente, di 16.500 e 17.750 euro. Una sola la variante a quattro ruote motrici, la Top, che costa 18.950 euro se si sceglie in cambio manuale e 19.250 euro se si preferisce l’automatica CVT.

Audi A3 Sportback: tutte le informazioni sulla quarta generazione

Audi A3 Sportback: la quarta generazione è servita 3

Era tra le auto più attese del 2020. La nuova Audi A3 Sportback sarebbe stata tra le protagoniste di Ginevra ma, con il Salone annullato a pochi giorni dall’apertura dei cancelli, per ora ci si deve accontentare di vederla da lontano.

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La nuova compatta della Casa di Ingolstadt cambia in modo evidente e punta dritta verso una sportività quasi senza compromessi. L’auto, dal punto di vista estetico ha linee nette e muscoli ben in vista. Davanti sfoggia una mascherina enorme, che lascia spazio solo ai fari (ora, optional, anche a matrice di Led) e a due vistose prese d’aria con cornice satinata. È la fiancata, però, ad introdurre le novità più di rilievo, con un gioco di superfici concave e convesse che dai passaruota corrono lungo la portiera donando grande dinamismo.

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Salendo a bordo, addirittura, la nuova Audi A3 Sportback ricorda nelle forme e nei rivestimenti la Lamborghini Urus. Non è un’esagerazione. I rimandi stilistici sono molti, dalle bocchette del’aria alle linee degli interni porta. Colpisce, in generale, l’impostazione spiccatamente driver oriented di schermi e comandi,  una scelta che mira a massimizzare il coinvolgimento alla guida.

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Tra gli elementi  che più saltano all’occhio c’è la leva del cambio automatico: con la trasmissione shift-by-wire (la stessa della Volkswagen Golf 8), infatti, la classica leva lascia il posto a un selettore ben più piccolo. Da sottolineare, guardando l’abitacolo, la qualità e la cura con cui l’auto è stata progettata e assemblata. A un primo sguardo la nuova Segmento C della Casa dei Quattro Anelli rasenta la perfezione.

Nata sulla piattaforma MQB evoluta, l’auto dal punto di vista meccanico è spinta da moderne motorizzazioni diesel, benzina e metano, anche con varianti mild hybrid a 48 Volt e ibride plug-in. Per i benzina si parte con la 30 TFSI, spinta dal 1.0 da 110 CV e si arriva per 35 TFSI (1.5 da 150 CV), disponibile anche nella variante ibrida. Tra i Diesel ci sono 30, 35 e 40 TDI, tutte 2.0 con potenze rispettivamente di 116, 150 e 190 CV, quest’ultima solo integrale).

Il metano è affidato alla 1.5 da 131 CV, la plug-in invece, come la Golf, adotta il 1.4 TFSI da 204 o 245 CV. In futuro ci sarà ancora la S3: sportivissima spinta da un 2.0 TFSi da 310 CV. L’auto, che sarà prodotta con la sola carrozzeria 5 porte, è attesa nelle concessionarie a partire dall’estate.

 

Renault Twingo Z.E.: la citycar francese diventa elettrica

Renault Twingo Z.E.: la citycar francese diventa elettrica 1

È arrivato anche per la Renault Twingo il momento di avere una versione elettrica: si chiama Z.E. La Casa francese ha scelto però una strada diversa rispetto a smart che ha deciso di produrre la forfour ormai soltanto con motorizzazioni elettriche. Twingo continuerà ad avere anche motori termici in gamma. Al momento non ci sono informazioni circa prezzi e dotazioni sui vari mercati.

Batteria da 22 kWh per Twingo Z.E.

La Twingo Z.E. ha batteria da 22 kWh, superiore a quella delle smart (che si fermano a 17,6 kWh) grazie ad una diversa struttura che ha permesso un incremento di capacità. La batteria, prodotta da LG Chem, alimenta un motore da 82 CV e 160 Nm di coppia che permette di muoversi agilmente nel traffico cittadino, terreno d’elezione per Twingo. Infatti lo spunto da fermo è buono, richiede solo 4,2 secondi per raggiungere i 50 km/h e la velocità di punta è 135 km/h. L’autonomia dichiarata è pari a 180 km nel ciclo WLTP.

Renault Twingo Z.E.: la citycar francese diventa elettrica

Renault Twingo Z.E. tante possibilità di ricarica

La Twingo Z.E. vanta un’ampia scelta di possibilità per la ricarica. Possibile fare il pieno di energia dalle prese domestiche da 2,4 e 3,7 kW, tramite wallbox da 7,4 kW. Prevista anche la compatibilità con i sistemi rapidi fino a 22 kW e Renault prevede, almeno in alcuni mercati di rendere disponibile di serie il caricatore da 22 kW. Con la ricarica a 22 kW si potrebbe arrivare al 100% in circa 60 minuti partendo da zero. Per aumentare ulteriormente l’autonomia è prevista una funzione ECO che incrementa il recupero d’energia in rilascio e frenata, inoltre la rigenerazione d’energia è regolabile su tre livelli d’intensità.

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CS – Renault Twingo Z.E.: Twingo è più che mai la regina della città

Rimane l’agilità nel traffico di Twingo

Finora abbiamo visto le novità di Twingo Z.E., abbiamo anche conferme. Innanzitutto l’abitabilità non cambia, come non cambia il proverbiale raggio di sterzata pari a 4,30 metri, favorito dalla disposizione della meccanica tutta al posteriore. Infatti Twingo elettrica mantiene il motore e la trazione al posteriore. Varia invece il sistema di infotainment che incorpora la tecnologia Easy Link con aggiornamenti della navigazione in diretta e studio del percorso basato sulla dislocazione dei punti di ricarica. È prevista anche la possibilità di aggiornamenti al software over the air.

Honda jazz: tecnologica e anche ibrida, a partire da 22.500 euro

Honda jazz: tecnologica e anche ibrida, a partire da 22.500 euro

Honda ha comunicato che l’ultima generazione, la quarta, della Jazz arriverà sul mercato italiano per l’estate. La Casa ha fornito molte altre informazioni sulla nuova versione della piccola monovolume, prevista con la sola motorizzazione ibrida per il mercato europeo.

Honda Jazz: ecco quanto costa

La Jazz sarà commercializzata in due versioni: standard con prezzo da 22.500 euro e Crosstar da 26.900 euro. La Honda Jazz Crosstar sarà una versione leggermente rialzata e con finiture e dettagli specifici che richiamano l’aspetto di un piccolo Suv.

Honda jazz: tecnologica e anche ibrida, a partire da 22.500 euro 1

Honda Jazz ibrido con motore termico e due elettrici

L’aspetto più innovativo della nuova Jazz riguarda la motorizzazione ibrida denominata e:Hev. La Casa giapponese ha adottato uno schema con un motore termico da 1,5 litri, due motori elettrici e una batteria agli ioni di litio. La scelta per il motore termico è caduta sul benzina i-Vtec da 1,5 litri di cilindrata; collegato con due motori elettrici alimentati da una batteria agli ioni di litio di capacità non dichiarata. La potenza complessiva è 109 CV (80 kW) e la coppia è pari a 253 Nm. Prestazioni buone con lo scatto da 0 a 100 km/h in 9,4 secondi. I consumi, argomento importante per un’auto come questa, sono interessanti: 4,5 litri per 100 km e 102 grammi CO2 secondo il ciclo WLTP. Consumi ed emissioni leggermente superiori per la versione Crosstar (4,8 l/100 km e 110 g CO2). Per la trasmissione Honda ha optato per un cambio e-Cvt.

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Jazz: triplo funzionamento per l’ibrido

Honda ha introdotto tre modalità di funzionamento della propulsione ibrida con differenze sostanziali rispetto a quanto troviamo sul mercato. La prima è una totalmente elettrica con la batteria che alimenta il motore elettrico. Il secondo funzionamento è Hybrid Drive col motore termico a alimentare il generatore elettrico che fa funzionare tutta la parte elettrica. Questi sono i due modi di funzionamento principalmente usati nella marcia cittadina col passaggio automatico da un sistema all’altro. Il motore termico non è collegato alle ruote direttamente, ciò avviene soltanto nel terzo modo chiamato Engine Drive. Questa modalità adatta per la guida fuori città prevede il collegamento diretto del motore termico alle ruote tramite una frizione, il motore elettrico interviene per dare supporto in accelerazione.

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Infotainment, assistente vocale a assistenza alla guida

Gli interni di Honda Jazz mantengono la praticità assicurata dai sedili posteriori ripiegabili o sollevabili a piacere. Molto sofisticato il reparto infotainment comandabile tramite touch screen e compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, è presente anche l’assistenza vocale attivabile dicendo “Ok Honda”. La Honda Jazz è ben equipaggiata di Adas con frenata automatica con funzione notturna che vede anche pedoni e ciclisti. Presente poi il cruise control adattivo e il mantenimento corsia. Sulle versioni più ricche previsto anche il monitoraggio angolo cieco e traffico in avvicinamento. A supporto della guida Honda su Jazz installa anche il limitatore di velocità regolabile dal conducente oppure in base alla segnaletica stradale. Una novità assoluta l’airbag centrale fra i sedili anteriori.

Peugeot e-2008: anche il Suv diventa elettrico

Peugeot e-2008: anche il Suv diventa elettrico 1

La Peugeot e-2008 è la versione elettrica della 2008, Suv compatto della Casa del Leone, arrivato ora alla seconda generazione. Con questo modello la Casa francese dimostra una volta di più di puntare con convinzione su powertrain elettrificati. Adesso, infatti, a listino troviamo le elettriche pure 208 e 2008 e le ibride plug-in 508 – berlina e station – e anche il Suv 3008. La Peugeot e-2008, presentata insieme al resto della gamma 2008, è già in vendita, con prezzo a partire da 38.350 euro

Un look “normale”

La Peugeot e-2008 mantiene la moderna e spigolosa linea da Suv di dimensioni compatte delle altre 2008 a motore termico; è chiara la volontà della Casa francese di non differenziare la versione elettrica dalle altre, in modo da far diventare questa motorizzazione, semplicemente una delle motorizzazioni a scelta disponibili per 2008. Le differenze sono soltanto nei dettagli, alcune scritte identificative e, naturalmente, l’assenza dello scarico. Anche per gli interni la caratterizzazione della e-2008 è limitata solo alla grafica diversa della strumentazione, che presenta il solito i-Cockpit, per il controllo di motore e batteria. La e-2008 presenta anche una interessante dotazione di Adas a Livello 2.

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Stessa piattaforma

Dal punto di vista meccanico e-2008 condivide con le 2008 a motore termico la stessa piattaforma CMP, studiata per creare anche auto elettriche. Utilizzata anche dalla 208, permette di montare una batteria da 50 kWh sotto al pianale, riuscendo a mantenere la volumetria del bagagliaio quasi invariata. L’utilizzo della moderna piattaforma CMP assicura alla e-2008 anche una dinamica di guida spigliata grazie ad una buona distribuzione dei pesi e ad un baricentro basso. Un importante contributo all’andamento spigliato è dato dal motore elettrico da 136 CV di potenza (100 kW) con una coppia di 260 Nm. 

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Autonomia e ricarica

L’analisi di una vettura elettrica come la Peugeot e-2008 non può prescindere dai dati riguardanti autonomia e tempi di ricarica: l’adozione di una batteria dalla capacità di 50 kWh, come ha fatto il costruttore permette un’autonomia, secondo il ciclo WLTP, di 320 km, distanza interessante che permette un’uso quotidiano della vettura senza grosse limitazioni.

Peugeot e-2008: anche il Suv diventa elettrico

Per quello che attiene ai tempi di ricarica Peugeot comunica che alle colonnine pubbliche da 100 kW ad alta velocità sarà possibile raggiungere l’80% di carica in 30 minuti, tramite una Wallbox trifase da 11 kW il processo di ricarica impiegherà 5 ore e 15 minuti, fino alle 8 ore previste in caso di utilizzo di corrente monofase da 7,4 kW. La ricarica può essere gestita e programmata sia dalla vettura che da remoto usando la app MyPeugeot.

Jaguar F-Type: con il restyling nuovi fari e nuovo infotainemnt

Jaguar F-Type: con il restyling nuovi fari e nuovo infotainemnt

La Jaguar ha portato al debutto il restyling della F-Type, la fortunata sportiva, in versione coupé e roadster, arrivata sul mercato nel 2013. Alle novità estetiche, dentro e fuori, si aggiungono anche alcune modifiche alla meccanica

Interni: novità per infotainment e strumentazione

Iniziamo dagli interventi che Jaguar ha effettuato all’interno dell’abitacolo della F-Type, tutti contraddistinti dall’ampio ricorso alle nuove tecnologie. Innanzitutto nuovo è il quadro strumenti davanti al conducente: uno schermo TFT HD da 12,3 pollici configurabile. Per la gestione dell’infotainment è presente invece, al centro della plancia, un altro touchscreen, rivisto rispetto al passato. Il sistema multimediale della F-Type è più attuale ed è compatibile con Android Auto e Apple CarPlay.

Jaguar F-Type: con il restyling nuovi fari e nuovo infotainemnt 1

Cambiano fari e mascherina

Se gli interventi agli interni non sono poi eclatanti, Jaguar è intervenuta con decisione all’esterno della F-Type, che mantiene comunque i temi originali col lungo cofano e il piccolo abitacolo spostato in posizione molto arretrata. Il frontale è caratterizzato dai fari anteriori molto sottili e a sviluppo orizzontale che adottano la tecnologia Pixel Led. Oltretutto, gli indicatori di direzione sono dinamici. Riviste anche le luci diurne che ricordano nel disegno una grande J e modificato il disegno del cofano. Cambiano anche le luci posteriori, a Led anche qui, con richiami a quanto già visto sul Suv tutto elettrico I-Pace.

Jaguar F-Type: con il restyling nuovi fari e nuovo infotainemnt 2

Addio V6

Sul fronte meccanico, la nuova Jaguar F-Pace abbandona le motorizzazioni V6. Adesso i propulsori disponibili sono 3: il 2 litri 4 cilindri sovralimentato da 300 CV e poi il V8 5.0 con compressore volumetrico da 450 CV oppure, nella versione più potente, da 575 CV, quest’ultimo riservato alla F-Type R, la versione al vertice della gamma. Per la trasmissione troviamo il cambio automatico a 8 rapporti su tutte le motorizzazioni. Per la due litri la trazione è solo posteriore, mentre sull’otto cilindri di potenza intermedia (450 CV) la trazione è a scelta posteriore oppure integrale. Alla versione più potente, la F-Type R da 575 CV è riservata soltanto la trazione integrale

Da 66.000 a 135.000 euro

Guardando al listino della nuova Jaguar F-Type si scopre una forbice di prezzi molto ampia. Per la versione coupé si va dai 66.000 euro per la 2.0 fino a raggiungere i circa 130.000 della più potente F-Type R, mentre la Convertibile passa con le stesse motorizzazioni da poco più di 73.000 fino ad oltre 135.000 euro.

Skoda Kodiaq e Karoq: con le versioni S-tech c’è tutto di serie

Skoda Kodiaq e Karoq: con le versioni S-tech c'è tutto di serie

Sulle Skoda Kodiaq e Karoq debuttano le serie speciali S-Tech. I due Suv della Casa ceca introducono così a listino le rispettive versioni full optional offrendo quanto di meglio disponibile sui due modelli con un rapporto qualità-prezzo conveniente.

Guida autonoma di Livello 2 sulla Kodiaq

La Skoda Kodiaq S-Tech ha un prezzo di partenza di 31.690 euro. Guardando alla sicurezza, l’auto dispone di cruise control adattivo, la frenata d’emergenza, il riconoscimento dei pedoni e il mantenimento della corsia. Grazie a questi dispositivi, uniti al side assistant con rear traffic alert l’auto gode di una guida autonoma di Livello 2. Sul fronte sicurezza l’auto dispone anche di fari full Led adattivi con regolazione dinamica.

Skoda Kodiaq e Karoq: con le versioni S-tech c'è tutto di serie 1

Sul piano del comfort, invece, la Skoda Kodiaq S-Tech sia con il  può contare su sedili posteriori Varioflex a tre sedute singole e indipendenti con quelle laterali che possono scorrere in avanti e indietro e un sistema di infotainment compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Per quanto riguarda la Kodiaq S-Tech si può scegliere per gli stessi motori a benzina (1.0 e 1.5 TSI) e il solo 2.0 TDI da 150 CV, quest’ultimo manuale o DSG e 4×4.

Comfort anche per 7

Sulla Skoda Karoq S-Tech sono presenti tutti gli accessori di serie della Karoq. Ma il Suv più grande può contare anche sulla terza fila di sedili, arrivando ad ospitare fino a sette occupanti.

Skoda Kodiaq e Karoq: con le versioni S-tech c'è tutto di serie 2

La Skoda Karoq S-Tech ha un prezzo di partenza di 27.590 euro ed è disponibile sia a benzina, con il 1.0 TSI da 115 CV sia con il 1.5 TSI da 150 CV (si può optare per cambio manuale o DSG), sia a gasolio, con 1.6 TDI da 115 CV manuale o 2.0 TDI da 150 CV DSG e trazione integrale.

 

Renault Espace, con il restyling arrivano nuovi fari e più sicurezza

Renault Espace, con il restyling arrivano nuovi fari e più sicurezza

Ha inventato la categoria delle monovolume nel lontano 1984 e, da allora, si è evoluta in 5 generazioni. L’ultima, arrivata sul mercato nel 2015, ha rappresentato un bel salto per il modello. L’ultima Renault Espace, infatti, ha assunto un aspetto più da crossover. Come molti altri modelli della Casa francese.

Nuovi fari a matrice di Led

Oggi, a distanza di circa 4 anni dalla presentazione, la Renault Espace si concede il classico restyling di mezza vita, che arriverà in concessionaria a primavera. Esteticamente l’auto si riconoscerà per i nuovi paraurti e per la griglia anteriore dalla diversa finitura. In più, sulla Espace 2020 sarà disponibile la nuova tinta Rosso Vintage, i nuovi cerchi da 20″ e una serie di cromature aggiuntive. la novità più consistente, a livello esterno, è rappresentato dai nuovi fari Matrix LED, con abbaglianti automatici, che variano direzione e intensità del fascio in base alle condizioni di luce e al traffico.

Renault Espace, con il restyling arrivano nuovi fari e più sicurezza 1

Più pratica e più sicura

La nuova Renault Espace cambia anche dentro. Arriva un nuovo touchscreen centrale per l’infotainment, da 10″2. Sul tunnel centrale, inoltre, arriva un inedito quanto capiente portaoggetti con copertura scorrevole. Con il restyling arriva anche una dotazione di sicurezza più ricca.  Nello specifico, ora sono disponibili un sistema di frenata d’emergenza con riconoscimento pedoni, il mantenimento attivo della carreggiata, il monitoraggio dell’angolo cieco, il controllo della stanchezza del conducente, il cruise control attivo fino a 60 km/h e il dispositivo di parcheggio automatico.

Non sono previste novità a livello di motorizzazioni. la nuova Renault Espace sarà ancora a listino con il 1.8 TCe a benzina da 225 CV, con il 2.0 Blue dCi da 160 CV e con lo stesso turbodiesel nella variante più potente, da 200 CV.

Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel

Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 6

La seconda generazione della Opel Insignia ha debuttato nel 2017. Oggi, a distanza di circa tre anni, l’ammiraglia della Casa della Folgore si concede il classico aggiornamento di metà carriera. La prima uscita ufficiale del restyling è avvenuta questo gennaio al Salone di Bruxelles.

Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 1

Esternamente l’auto cambia principalmente davanti. Berlina e station wagon accolgono infatti una mascherina dal design diverso. È più larga, con cornice cromata più spessa, e trama a dot argentati che mettono in risalto il baffo orizzontale che incastona lo stemma.

Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 4

Illuminazione ideale con i fari a matrice di Led

L’operazione restyling sulla Opel Insignia è stata sfruttata dai tecnici di Russelsheim per aggiornare il modello anche sotto il profilo della tecnologia. Come dimostra l’adozione dei nuovi fari IntelliLux Led Pixel, che adottano 84 Led ciascuno.

Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 12

Attraverso la telecamera frontale e due telecamere più piccole presenti all’interno dei due proiettori (il tutto comandato da una centralina elettronica) gestiscono l’accensione delle singole lampadine. Queste, disposte su tre file, garantiscono la massima illuminazione nella guida in condizioni di luce scarsa senza abbagliare i veicoli presenti nei dintorni. I nuovi fari permettono di modificare l’ampiezza e l’intensità del raggio luminoso anche in base alla velocità e al tipo di percorso che si sta affrontando, lavorando in relazione all’angolo di sterzo.

Più sicurezza con il Rear Cross Traffic Alert

Con il restyling 2020 la Opel Insignia introduce anche il Rear Cross Traffic Alert. Si tratta di un dispositivo di sicurezza attiva che attraverso i radar posteriori può monitorare l’area dietro al veicolo con un angolo di 180° e può frenare l’auto in modo completamente automatico se scorge l’arrivo di un’auto mentre si arretra, magari in uscita da un parcheggio o in manovra.

Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 8

Il Rear Cross Traffic Alert si aggiunge alla già ricca dotazione di sicurezza presente sul modello. Comprende monitoraggio dell’angolo cieco, avviso di superamento involontario della carreggiata, riconoscimento della segnaletica verticale, il rilevamento dei pedoni, assistenza al parcheggio, head-up display e cruise control adattivo.

Fiat 500 e Panda ora sono anche Hybrid

Fiat, ora 500 e Panda sono anche Hybrid 2

Le piccole Fiat per eccellenza si affacciano al nuovo anno con interessanti novità di gamma. Proprio a inizio 2020 infatti, Fiat 500 e Fiat Panda diventano Hybrid, accogliendo sotto il cofano un powertrain mild hybrid che sfrutta i nuovi motori 3 cilindri 1.0 T3 FireFly abbinati ad un motorino elettrico a 12 Volt in grado di sviluppare una potenza massima di 3,6 kW. È alimentato da una piccola batteria agli ioni di litio da 11 Ah. 

Fiat, ora 500 e Panda sono anche Hybrid 10

È il primo passo per Fiat verso quella mobilità elettrica che con la 500 BEV attesa per il 4 luglio di quest’anno (quella sì, a batteria e a zero emissioni) rappresenterà allo stesso tempo un punto di arrivo e un punto di partenza. Ma torniamo al presente.

Anima “green”

Fiat 500 e Fiat Panda Hybrid si riconoscono, oltre che per il logo identificativo “Hybrid” sul portellone e per il badge “H” sul montante centrale, anche per l’inedita vernice esterna “Verde Rugiada”. Dentro le versioni Hyrbid si riconoscono per rivestimenti dei sedili realizzati interamente con plastiche riciclate (10% dal mare e 90% di origine terrestre) e per inserti e finiture prodotti e verniciati con processi dal basso impatto ambientale.

Fiat, ora 500 e Panda sono anche Hybrid 12

Il nuovo schema propulsivo, che garantisce 70 CV di potenza massima, rispetto al precedente 1.2 da 69 CV permette di abbattere consumi ed emissioni di circa il 20% (valore calcolato sulla media dei modelli proposti) e raggiunge un picco del 30% per quanto riguarda la Panda Cross. Il 1.0 tre cilindri, che ha una coppia massima di 92 Nm a 3.500 giri, è supportato dal motorino elettrico, che è collegato direttamente al motore e che trasferisce potenza tramite la cinghia dei servizi e che contribuisce alla spinta nelle fasi di massima accelerazione.

Fiat, ora 500 e Panda sono anche Hybrid 14

Alla riduzione dei consumi, contribuisce anche il fatto che Fiat 500 e Fiat Panda Hybrid sono dotate di uno Start&Stop evoluto, in grado di spegnere il motore termico quando si viaggia al di sotto dei 30 km/h, a patto che si inserisca la folle. 

Si parte da 10.900 euro

Fiat 500 e Fiat Panda Hybrid sono ordinabili dal 10 gennaio ad un prezzo di partenza di 10.900 euro, con consegne a partire da febbraio. La nuova gamma elettrificata delle due citycar torinesi, grazie al sistema mild hybrid, può avvantaggiarsi degli incentivi statali e locali sulla mobilità sostenibile e possono aggirare ZTL e soste a pagamento, in base ai singoli regolamenti comunali.Fiat, ora 500 e Panda sono anche Hybrid