Le 10 cose che devi assolutamente includere nel tuo kit invernale auto

Le 10 cose che devi assolutamente includere nel tuo kit invernale auto 3

Con l’arrivo dell’inverno è fondamentale per ogni automobilista preparare il proprio veicolo alle intemperie della stagione. È quindi utile avere sempre a bordo tutti gli strumenti che permettono di porre rimedio ai problemi o agli inconvenienti che si possono incontrare viaggiando con condizioni meteo ostili, come neve o ghiaccio. Per questo, abbiamo raccolto in questa piccola guida gli accessori che devi assolutamente includere nel tuo kit auto per l’inverno: scoprili nella nostra checklist.

INDICE
Telo antighiaccio
Raschietto
Antigelo universale
Detergente antighiaccio
Catene da neve
Pala pieghevole
Guanti e berretto
Torcia
Bandiera SOS
Kit pronto soccorso
Kit riparazione gomme

Ogni kit invernale per auto che si rispetti deve avere assolutamente un telo antighiaccio. Questo elemento si rivela fondamentale quando, non avendo un box auto, si è costretti a posteggiare la tua vettura all’aperto nei rigidi mesi invernali. Il telo non ti farà perdere tempo a raschiare via il ghiaccio dal parabrezza e ti consentirà di metterti subito in viaggio, anche in caso di neve o temperature particolarmente basse.

Un altro elemento essenziale da includere nel vostro kit invernale per auto è il raschietto per rimuovere il ghiaccio dai cristalli dell’auto. Il raschietto è infatti utile anche per chi possiede un telo antighiaccio, che spesso copre solo il parabrezza. Questo strumento vi permetterà, invece, di essere sempre in grado di rimuovere il ghiaccio accumulato sui vetri dell’auto, anche finestrini laterali e lunotto posteriore.

Il freddo clima invernale è il nemico di ogni auto. Per proteggere la tua vettura è quindi fondamentale includere nel kit auto per l’inverno un flacone di liquido antigelo così da tutelare l’efficienza del motore. Infatti, se i fluidi dell’auto si raffreddano troppo possono creare svariati problemi alle componenti meccaniche del veicolo, che risulteranno meno lubrificate (quindi più soggette all’usura) o potrebbero essere danneggiate dall’espansione del liquido congelato. Di norma, il liquido antigelo deve essere essere miscelato all’acqua del radiatore mediamente ogni 2-4 anni, ma si consiglia comunque di metterlo anche più spesso in caso di viaggi lunghi.

Quando le temperature invernali diventano decisamente rigide, è importante avere nel proprio kit invernale per auto un detergente antigelo per parabrezza in grado di pulire e rimuovere lo sporco efficacemente dal parabrezza della tua vettura senza il rischio che congeli. In alternativa, a un normale detergente per parabrezza si possono miscelare degli antigelo specifici, che impediscono il congelamento del liquido.

Specialmente nelle regioni più fredde è sempre bene portare con sé delle catene da neve, da applicare alle ruote motrici della propria vettura per migliorare la tenuta anche su strade ghiacciate o innevate. Se si ricorre alle catene da neve, è bene ricordarsi che quando queste sono montate si può viaggiare ad un massimo di 50 km/h.

Qualora la neve ti sorprendesse e ti facesse impantanare, toglierla a mani nude per liberare il veicolo potrebbe non essere praticabile. Per questo, nel tuo kit auto non può mancare una pala pieghevole, più comoda da trasportare e non occupa troppo spazio sul veicolo. Questo pratico accessorio ti consentirà di spalare la neve che blocca le ruote per permetterti di tornare rapidamente alla guida.

Sembra scontato, ma non sempre un kit invernale per auto contiene un paio di guanti ed un berretto. Questa accoppiata potrebbe rivelarsi salvifica in diverse situazioni: un malfunzionamento del riscaldamento, l’auto ferma a causa di un guasto, in attesa di soccorsi o per una riparazione fai da te. Tutte eventualità in cui ti aiuterà a non patire le rigide temperature invernali.

Altro elemento importante, ma spesso sottovalutato, è la presenza di una torcia nel tuo kit auto. Se, infatti, fosse necessario aprire il cofano della tua vettura nel cuore della notte per verificare la presenza di un eventuale guasto, la torcia si rivelerà un alleato prezioso per controllare minuziosamente tutte le componenti. A maggior ragione, dunque, questa diventa utile nelle brevi giornate invernali, quando la maggior parte delle persone si trova a dover viaggiare con il buio praticamente tutti i giorni.

Potrebbe non sembrare molto importante, ma la bandiera di SOS può preservare l’incolumità tua e degli altri utenti della strada, rivelandosi imprescindibile in ogni kit invernale per auto. Grazie a questo dispositivo potrai infatti segnalare la tua posizione agli altri automobilisti di passaggio, soprattutto in strade particolarmente isolate o con visibilità ridotta, comunicando così immediatamente la tua richiesta di aiuto e rendendo nota la tua posizione.

Un automobilista previdente deve prendersi cura non solo della propria auto, ma anche della sua incolumità. Ecco perché è importantissimo avere sempre con sé un kit di pronto soccorso per auto, specialmente in inverno, quando le strade ghiacciate e il meteo avverso rendono più pericolosa la guida. Sul web si trovano numerose opzioni adatte ad ogni tasca ed esigenza. Un kit di pronto soccorso per auto completo deve contenere cerotti per il trattamento di piccole ferite, bende, garze per il trattamento di ferite più estese o esposte, 1 coperta isotermica, fazzolettini umidi per la pulizia della pelle priva di ferite e, infine, guanti usa e getta.

Oltre ai 10 accessori specifici per l’inverno, un altro elemento che è sempre bene ricordare di portare con sè è il kit per la riparazione delle gomme. Infatti, le auto odierne sono spesso prive del ruotino di scorta e quando si fora una ruota è fondamentale ripristinare immediatamente il danno. I kit di riparazione gomme per auto attualmente in commercio contengono nella confezione sia il sigillante per coprire il buco, sia un compressore da collegare alla presa dell’accendisigari, per gonfiare nuovamente la gomma.

Come scegliere e montare il portasci per la propria auto?

Come scegliere il portasci per auto

Ogni appassionato di sport invernali che si rispetti sa che non si può far a meno di possedere un portasci per auto, in modo da poter viaggiare ovunque con il proprio fedele paio di sci o snowboard. Ma quale scegliere e come montarlo? Sono molteplici le soluzioni per trasportare in auto sci e tavole: portasci applicabili sulle barre al tetto, magnetici, da applicare sul portellone posteriore, sul gancio traino o sulla ruota di scorta. Qui una piccola guida per permettervi di scegliere il modello più adatto alle vostre esigenze.

INDICE
Portasci su barre preinstallate
Portasci magnetico
Portasci posteriore
Portasci sulla ruota di scorta
Il montaggio perfetto del portasci

Dopo aver montato sul tetto della propria auto le barre portatutto, ci sono diversi modelli di portasci che posso essere fissati sopra di esse. Normalmente questa soluzione consente di trasportare al massimo 6 paia di sci o 4 snowboard, ma il numero esatto dipende dalla vettura e dal portasci scelto.

Inoltre, se state pensando di acquistare un portasci per barre portatutto è utile considerare che, se lo spazio fra il tetto e le barre è minimo, allora è meglio acquistare un portasci rialzato. Al contrario, se il tetto dell’auto è piuttosto alto, è preferibile optare per un portasci con scivolo scorrevole.

Coloro che non possiedono le barre sul tetto possono scegliere un portasci che aderisce all’auto mediante magneti. Se è vero che il numero di sci o tavole che si possono trasportare con questo modello si ferma a due, è anche vero che un portasci magnetico garantisce un montaggio semplice e rapido.

Bisogna però tenere presente che non tutte le vettura possono essere allestite con portasci di questo tipo: dipende dal materiale di cui è fatto il tetto dell’auto. Infatti, non è possibile agganciare portasci magnetici sui tetti in alluminio, in fibra di vetro o i tetti con vetro panoramico. Da evitare l’uso di portasci magnetici anche sui tetti bombati e nervati, i quali non consentono un aggancio solido e completo sulla lamiera rendendo pericoloso il trasporto.

Come scegliere e montare il portasci per la propria auto?

Si tratta di portasci dotati di un solido aggancio sul portellone posteriore dell’auto. Questa soluzione risulta molto stabile e consente di avere gli sci subito a portata di mano. Inoltre, permette di trasportare sino a 4 snowboard oppure sino ad 8 paia di sci.

In alternativa, si può optare anche per dei portasci da applicare al gancio traino, sempre che la vostra vettura ne sia provvista. Esistono varie soluzioni in commercio, che permettono di trasportare fino a 6 paia di sci o 4 tavole.

Come fare se si desidera un portasci posteriore ma possiede un 4×4 con annessa ruota di sicurezza sul portello? Nessun problema: sono in commercio specifici portasci da fissare sulla ruota di scorta. Si tratta di una buona opzione, anche se possiede diverse limitazioni che riguardano la grandezza e la larghezza della ruota. Prima di acquistare un modello specifico sarà meglio valutare se il pneumatico è adatto ad accogliere un portasci.

Per montare un portasci sul tetto dell’auto, è innanzitutto indispensabile distinguere fra i modelli che si installano sulle barre dell’auto e quelli magnetici.

I modelli che si montano sulle barre fisse sono molto versatili e possono essere montati in fai da te, senza far ricorso ad un operatore specializzato. Essi sono spesso dotati di agganci con viti di fissaggio, che si accomodano allo spessore e alle distanze delle barre montate. Altrettanto semplici e veloci da montare sono i portasci magnetici, che letteralmente si agganciano magneticamente al tetto. Ad ogni modo, il miglior consiglio è quello di seguire attentamente le istruzioni fornite dal produttore del portasci acquistato.

 

Ovetto neonato auto: tutto quello da sapere

Come montare il seggiolino per bambini in auto

Il trasporto di bambini in macchina deve seguire regole scrupolose per tutelare la sicurezza e l’incolumità dei più piccoli. L’ovetto neonato è uno strumento utile a questo scopo. Scopriamo i modelli migliori e come scegliere e montare il seggiolino in auto in modo pratico e veloce.

INDICE
Seggiolino auto: regole e normativa
Dispositivo anti abbandono ovetto: gli obblighi previsti0
Seggiolino auto neonato: le tipologie
Il sistema ISOFIX
Ovetto in macchina con cinture di sicurezza
Seggiolino per auto: come sceglierlo in base all’età del bambino
Come mettere l’ovetto in macchina
Come montare l’ovetto con sistema ISOFIX
La posizione corretta del neonato nell’ovetto
Ovetto: fino a quanti mesi serve?

Per essere certi di acquistare un ovetto neonato omologato è fondamentale che su questo dispositivo sia riportato il codice ECE R44-03.R44-03. Questo indicherà la corretta omologazione dell’ovetto neonato. Inoltre, per utilizzalo anche in caso di viaggi all’estero, è fondamentale che sia presente l’ulteriore codice UN, che identifica l’ovetto neonato come universale.  

A partire dal 7 Novembre 2019 è obbligatorio l’utilizzo di un dispositivo che segnali la presenza in automobile del bambino per tutti i conducenti con passeggeri di età inferiore ai 4 anni. Questo dovrà essere in grado di attivarsi automaticamente senza che sia azionato dal conducente e deve dare un segnale di conferma al momento dell’avvenuta attivazioneIn caso di violazione e non adozione è prevista una multa da 81 a 326 euro, come succede nel caso di mancato utilizzo delle cinture di sicurezza. 

L’obbligo di utilizzo del seggiolino auto è previsto fino ai 12 anni o fino ai 150 cm di altezza. Andando nello specifico, fino ai 18 kg di peso del bambino si potranno usare i seggiolini, mentre oltre questo peso e fino ai 12 anni si potranno installare gli adattatori, dei piccoli sedili che permettono di sollevare il bambino e le cinture di sicurezza. 

Per agevolare l’installazione del seggiolino auto tutte le Case costruttrici dispongono sul divanetto posteriore il sistema ISOFIX. Per una corretta installazione sarà sufficiente appoggiare l’ovetto negli incastri dedicati ed  agganciarlo con un click. Solitamente un simbolo verde conferma il corretto inserimento del meccanismo. 

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Per fissare correttamente l’ovetto neonato in macchina si dovranno utilizzare le cinture di sicurezza posizionate nel divanetto posteriore. Una volta appoggiato l’ovetto sul sedile è possibile utilizzare una base da fermare con le cinture e su cui attaccare il seggiolino. Tuttavia  in commercio sono presenti anche modelli già pronti per l’uso che consentono di utilizzare l’ovetto in macchina senza base. 

In commercio sono presenti differenti tipologie di seggiolini auto suddivise in base alla categoria di omologazione. Fino a qualche hanno fa la suddivisione era determinata soltanto in funzione del peso dei bambini, mentre adesso, sulla scorta della nuova normativa, i seggiolini auto possono essere catalogati anche in funzione dell’altezza del bambino. Vediamo le varie categorie: 

Seggiolino Auto Gruppo 0 – Navicella
– È studiato per i bambini da 0 a 10 kg, più o meno fino a 9 mesi di età
– Deve essere installato obbligatoriamente anche sul sedile posteriore tramite un apposito kit di fissaggio

Seggiolino Auto Gruppo 0+ – Ovetto
– È studiato per bambini da 0 a 13 kg, fino a circa 15 mesi di età
– Va montato sul sedile posteriore in senso contrario alla marcia
– Prevede l’utilizzo di una Base Auto

Seggiolino Auto Gruppo 1 – Seggiolino
– È studiato per i bambini da 9 a 18 kg, fino a circa 5 anni di età
– Può essere fissato anche sul sedile anteriore, disattivando l’airbag

Seggiolino Auto Gruppo 2 – Seggiolino
– È studiato per i bambini da 15 a 25 kg, fino a circa 6 anni di età
– Sostiene il bambino nei punti corretti: sopra il bacino e sopra la spalla, senza correre rischi
– Può essere fissato sul sedile anteriore, disattivando l’airbag

Seggiolino Auto Gruppo 3 – Alzaposto
– È studiato per i bambini fino a 12 anni
– Serve per aumentare l’altezza del bambino e permettergli così di indossare la cintura di sicurezza
– Lo si può installare sul sedile anteriore, dopo aver disattivato l’airbag

L’installazione dell’ovetto neonato in macchina è più semplice di quanto si possa pensare. Sarà sufficiente far passare le cinture negli appositi punti di ancoraggio, davanti e dietro il seggiolino, e fare attenzione affinché queste rimangano ben tese. Per una corretta installazione è necessario ricordarsi come il seggiolino debba essere posizionato in senso contrario a quello di marcia. Se avete dubbi potete comunque controllare il manuale di istruzione fornito in dotazione con l’ovetto neonato. 

Per montare correttamente un ovetto neonato con sistema ISOFIX sarà sufficiente seguire questi passaggi:

  1. estrarre i connettori dalla base auto grazie all’apposita maniglia di regolazione e togliere i cappucci protettivi;
  2. posizionare la base Isofix con i connettori rivolti verso il sedile e spingere per farli agganciare sui supporti auto;
  3. estrarre e sistemare il piede d’appoggio in modo stabile;
  4. fissata la base, prendere la cintura di sicurezza e come per un qualsiasi ovetto, farla passare negli appositi spazi frontali e agganciarla al sedile;
  5. attaccare l’ovetto alla base e spingere finché una luce verde non ne conferma l’avvenuto aggancio;
  6. far passare la restante parte della cintura attorno all’ovetto fissandola nell’apposita guida e far ruotare il maniglione del seggiolino fino a farlo scattare. 

Oltre alla corretta installazione del seggiolino, è importante anche la posizione giusta del neonato all’interno dell’ovetto auto. Questo dovrà sempre essere poggiato sul sedile posteriore, possibilmente dietro al guidatore, ma va bene anche la posizione centrale, e la direzione deve essere quella opposta al senso di marcia perché in caso di urto si limita notevolmente il movimento della testa in avanti. 

A differenza del seggiolino auto, che può essere utilizzato fino al compimento dei 12 anni, l’ovetto neonato è omologato per essere utilizzato dalla nascita fino ai 15 mesi di età e per un peso che si aggira fino ai 13 kg. 

Cose da sapere

Come riconoscere un ovetto neonato omologato?

Per essere certi di acquistare un ovetto neonato omologato è fondamentale che su questo dispositivo sia riportato il codice ECE R44-03.R44-03. Questo indicherà la corretta omologazione dell’ovetto neonato. Inoltre, per utilizzalo anche in caso di viaggi all’estero, è fondamentale che sia presente l’ulteriore codice UN, che identifica l’ovetto neonato come universale.  

Qual è la normativa sui seggiolino anti abbandono?

A partire dal 7 Novembre 2019 è obbligatorio l’utilizzo di un dispositivo che segnali la presenza in automobile del bambino per tutti i conducenti con passeggeri di età inferiore ai 4 anni. Questo dovrà essere in grado di attivarsi automaticamente senza che sia azionato dal conducente e deve dare un segnale di conferma al momento dell’avvenuta attivazione

Cos’è il sistema ISOFIX?

Per agevolare l’installazione del seggiolino auto tutte le Case costruttrici dispongono sul divanetto posteriore il sistema ISOFIX. Per una corretta installazione sarà sufficiente appoggiare l’ovetto negli incastri dedicati ed  agganciarlo con un click. Solitamente un simbolo verde conferma il corretto inserimento del meccanismo. 

Come mettere l’ovetto in macchina?

Sarà sufficiente far passare le cinture negli appositi punti di ancoraggio, davanti e dietro il seggiolino, e fare attenzione affinché queste rimangano ben tese. Per una corretta installazione è necessario ricordarsi come il seggiolino debba essere posizionato in senso contrario a quello di marcia. Se avete dubbi potete comunque controllare il manuale di istruzione fornito in dotazione con l’ovetto neonato. 

Portapacchi auto: prezzi, caratteristiche e consigli

Portapacchi auto: caratteristiche e prezzi

Riuscire ad aumentare la capacità di carico di una vettura è una esigenza molto sentita per chi deve affrontare lunghi viaggi con la famiglia a bordo. Per questo motivo è importante scegliere il portapacchi auto più adatto alle proprie esigenze.

INDICE
 Portapacchi per auto: le tipologie
 Box portapacchi auto
 Baule portapacchi auto
 Portapacchi posteriore auto
 Portapacchi tetto auto
 Portapacchi auto universale
 Barre portapacchi auto
 Portapacchi per auto: prezzi
 Portapacchi per auto usato
 Montare il portapacchi auto
 Come caricare il portapacchi auto

In commercio sono differenti tipologie di portapacchi auto, alcuni anche estremamente specifici come i portasci o i portabici, ma chi ha bisogno di ampliare notevolmente la capacità di carico è solito scegliere tra le barre portapacchi e i box. Vediamo nel dettaglio differenze e specificità.

Quando si parla di box portapacchi si intende un contenitore di differenti forme in grado di contenere una capienza da 300 a 500 litri. I box portapacchi sono impermeabili ed in commercio sono presenti differenti tipologie di prezzo dotate di sistemi di chiusura a prova di furto.

Altra definizione con la quale vengono identificati i box portapacchi è quella di baule. Le differenze sono solamente linguistiche perché sostanzialmente gli accessori sono identici e devono essere fissati sfruttano le barre portapacchi poste sul tetto della vettura.

Una valida alternativa al portapacchi da fissare al tetto della vettura è data dal portapacchi posteriore. Questo viene fissato al retro dell’auto e nella maggior parte dei casi è utilizzato per il trasporto delle biciclette. Punto a sfavore di questo dispositivo è quello di ridurre sensibilmente la visibilità posteriore.

In commercio sono presenti numerose tipologie di portapacchi auto da applicare al tetto. Queste consentono di aumentare la capacità di carico a fronte di un peggioramento del coefficiente di penetrazione aerodinamico e, di conseguenza, dei consumi.

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Se si vuole risparmiare sul prezzo di acquisto è possibile optare per portapacchi universali, delle valide alternative ai dispositivi griffati dalle Case automobilistiche. Online sono presenti numerosi modelli con prezzi decisamente abbordabili che partono da poco più di 40 euro sino a 100 euro.

Per capire quali barre portapacchi auto scegliere tra le numerose opzioni presenti in commercio è opportuno valutare la tipologia di tetto della propria vettura, così da capire se siano presenti o meno elementi come i railing, e cosa si debba trasportare. Da valutare, inoltre, anche il carico massimo trasportabile solitamente indicato nel libretto di istruzioni.

Spulciando le offerte presenti sul web si può notare come i prezzi per i portapacchi auto siano vari ed adatti a tutte le tasche. Se per le barre portapacchi la spesa richiesta è davvero irrisoria, ed in media si aggira sui 50 euro, per i box portapacchi è necessario mettere in conto cifre più importanti solitamente sui 300 euro.

Se si vuole risparmiare è possibile acquistare un portapacchi auto usato. Sono numerosi i siti web dove è possibile trovare questi dispositivi di seconda mano a prezzi davvero convenienti. La raccomandazione è sempre quella di verificare che il portapacchi sia applicabile sul vostro modello di vettura.

Prima di procedere al montaggio del portapacchi auto è fondamentale calcolare la larghezza e la lunghezza totale del tettuccio per evitare che le barre sporgano e si rivelino pericolose per la sicurezza. Sono possibili due modalità di montaggio del portapacchi auto: diretto sul tetto, consentito a quelle auto che già dispongono delle barre portatutto di serie, oppure indiretto attraverso la prima installazione delle barre o traverse e solo successivamente del portapacchi auto, tenuto in posizione da specifiche morse gommate. Ricordate, infine, di rispettare sempre il carico massimo consentito.

Il portapacchi deve essere caricato con attenzione in modo da evitare la possibile caduta degli oggetti riposti e non deve impedire o ridurre la visibilità del conducente né mascherare la fanaleria della macchina e la targa identificativa. Infine il carico non deve sporgere in senso longitudinale dalla parte anteriore della macchina, mentre può sporgere da quella posteriore, ma solo fino ai tre decimi della lunghezza complessiva della vettura.

Cose da sapere

Quali sono le tipologie di portapacchi auto?

In commercio sono differenti tipologie di portapacchi auto, alcuni anche estremamente specifici come i portasci o i portabici, ma chi ha bisogno di ampliare notevolmente la capacità di carico è solito scegliere tra le barre portapacchi e i box, un contenitore di differenti forme in grado di contenere una capienza da 300 a 500 litri.

Qual è la differenza tra un portapacchi da tetto e uno posteriore?

Il portapacchi da tetto consente di aumentare la capacità di carico a fronte di un peggioramento del coefficiente di penetrazione aerodinamico e dei consumi.  Un’alternativa al portapacchi  è il portapacchi posteriore, nella maggior parte dei casi è utilizzato per il trasporto delle biciclette. Punto a sfavore di questo dispositivo è quello di ridurre sensibilmente la visibilità posteriore.

Come scegliere le barre portapacchi?

Per capire quali barre portapacchi auto scegliere è opportuno valutare la tipologia di tetto della propria vettura, così da capire se siano presenti o meno elementi come i railing, e cosa si debba trasportare. Da valutare, inoltre, anche il carico massimo trasportabile solitamente indicato nel libretto di istruzioni.

Quanto costa un portapacchi auto?

Spulciando le offerte presenti sul web si può notare come i prezzi per i portapacchi auto siano vari ed adatti a tutte le tasche, per i box portapacchi è necessario mettere in conto cifre sui 300 euro. Se si vuole risparmiare è possibile acquistare un portapacchi auto usato.

Come si monta un portapacchi auto?

Sono possibili due modalità di montaggio del portapacchi auto: diretto sul tetto, consentito a quelle auto che già dispongono delle barre portatutto di serie, oppure indiretto attraverso la prima installazione delle barre o traverse e solo successivamente del portapacchi auto, tenuto in posizione da specifiche morse gommate

Accessoti auto: ecco gli indispensabili e i più particolari

I 10 accessori più richiesti in un'automobile

Scegliere gli accessori per la propria auto è un momento fondamentale dell’acquisto di una vettura nuova perché si andrà a personalizzare la macchina in base alle proprie esigenze. Essere consapevoli che spendere qualcosa in più all’acquisto per poi non pentirsi di non aver scelto quell’accessorio è da sempre una delle regole principali che accompagna tutti gli automobilisti.

 

 

INDICE
 Accessori utili per auto: i gadget indispensabili
 Accessori invernali auto
 Accessori auto per neve
 Accessori auto particolari: ecco i gadget più strani
 Accessori auto donna: gadget al femminile
 Accessori auto da viaggio
 Accessori hi tech per auto
 Accessori per la pulizia dell’auto

Ormai tutte le vetture di moderna concezione offrono come accessori, ed in molti casi anche di serie, gli ADAS. Gli ausili alla guida come la frenata assistita, il mantenimento di corsia o il controllo adattivo della velocità sono diventati ormai accessori auto indispensabili perché semplificano notevolmente la vita a bordo del conducente.

Anche sistemi come i sensori di parcheggio, l’accensione automatica di fari e tergicristalli o l’indicatore di perdita di pressione degli pneumatici sono tra gli accessori per auto divenuti ormai irrinunciabili.

Prendersi cura della propria vettura nel periodo invernale è una pratica che dovrebbe essere sempre rispettata. Tra gli accessori auto dedicati alla stagione più rigida il più importante è il telo antighiaccio, utile quando non si possegga un box auto e non si voglia perdere tempo ogni mattina per raschiare via dal parabrezza il ghiaccio.

Il raschietto è un altro accessorio invernale dell’auto indispensabile per chi vive in località dove le temperature diventano particolarmente rigide nel corso dell’inverno, così come analogamente indispensabile è il liquido antigelo fondamentale per preservare le componenti del motore.

Nei mesi invernali è sempre opportuno non farsi trovare impreparati dalle condizioni atmosferiche avverse. Per questo motivo, tra gli accessori auto immancabili a bordo, è fondamentale avere a disposizione le catene da neve. Grazie a queste, infatti, si potrà circolare anche su un manto stradale coperto da una coltre bianca senza il rischio di non avere trazione.

Ugualmente fondamentale, poi, è la presenza di una pala pieghevole, utile per spalare la neve presente vicina alle ruote della vettura ed avere così la possibilità di liberare il veicolo e ripartire senza pensieri.

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Volendo è possibile sbizzarrirsi nella ricerca di accessori auto strani ed esclusivi. Molte case di personalizzazione si rivolgono ad un target di mercato senza problemi di spesa per proporre accessori come il kit per il drink, dedicato a tutti coloro che vogliono sempre avere a disposizione bicchieri e bottiglie personalizzate da utilizzare in un picnic esclusivo o l’umidificatore per sigari, accessorio indispensabile per i fortunati proprietari di una Rolls Royce.

Anche il mondo degli accessori auto dedicati al pubblico femminile è sempre più vasto. Si va dalle cover per le cinture di sicurezza, così da rendere ricercato l’abbinamento di colori del dispositivo, a quelle per il volante, anche se in questo caso è fondamentale non cercare colori troppo azzardati per non cadere nel kitsch. Infine sono sempre più diffuse le ballerine pieghevoli, utilissime per potersi mettere alla guida dopo aver messo da parte le ben più scomode scarpe coi tacchi.

Affrontare un viaggio in auto è sempre una esperienza piacevole, ma per evitare che le ore trascorse nell’abitacolo si trasformino in una sofferenza è indispensabile avere a disposizione degli accessori fondamentali come la borsa termica o il cuscino da viaggio, utilissimo per consentire ai passeggeri di poter schiacciare un pisolino coccolati nella comodità dei sedili. In caso di viaggi lunghi, può essere molto utile un frigorifero da viaggio ricaricabile via USB o con pannello solare.

Tutte le vetture moderne sono ormai ricche di gadget tecnologici, ma ciò non significa che non si debbano aver a bordo degli accessori auto hi tech. Il cavetto USB per la ricarica del telefono è ormai diventato indispensabile, così come lo è il supporto per smartphone, utilissimo per avere il proprio dispositivo sempre a vista. Per le vetture più anziane è poi possibile acquistare un ricevitore Bluetooth da collegare alla presa jack dell’autoradio per poter ascoltare in streaming dal telefono la propria musica preferita.

Tenere in ordine e puliti gli interni dell’auto così come la carrozzeria è una pratica che molti automobilisti spesso sottovalutano. Tra gli accessori auto utili per la pulizia della vettura non possono assolutamente mancare i panni o i guanti in microfibra, necessari per evitare graffi sulla carrozzeria, o ancora kit di pulizia esterni fondamentali per rimuovere grasso, sporco e moscerini e far tornare a brillare la vettura. Ultimo accessorio auto da tenere sempre a portata di mano è un tubetto di pasta abrasiva, necessario per rimuovere in pochi istanti i piccoli graffi all’ordine del giorno.

Cose da sapere

Quali sono gli accessori auto che non possono mancare su un veicolo?

Tutte le vetture di moderna concezione offrono come accessori, ed in molti casi di serie, gli ADAS come la frenata assistita, il mantenimento di corsia o il controllo adattivo della velocità. Anche sistemi come i sensori di parcheggio, l’accensione automatica di fari e tergicristalli o l’indicatore di perdita di pressione degli pneumatici sono tra gli accessori per auto divenuti irrinunciabili.

Quali sono gli accessori auto indispensabili di inverno?

Tra gli accessori auto dedicati alla stagione più rigida il più importante è il telo antighiaccio, utile quando non si possegga un box auto. Il raschietto è un altro accessorio invernale dell’auto indispensabile per chi vive in località dove le temperature diventano particolarmente rigide nel corso dell’inverno, così come analogamente indispensabile è il liquido antigelo fondamentale per preservare le componenti del motore.

Quali sono gli accessori auto più utili per le donne?

Anche il mondo degli accessori auto dedicati al pubblico femminile è sempre più vasto. Si va dalle cover per le cinture di sicurezza, così da rendere ricercato l’abbinamento di colori del dispositivo, a quelle per il volante. Sono sempre più diffuse le ballerine pieghevoli, utilissime per potersi mettere alla guida dopo aver messo da parte le ben più scomode scarpe coi tacchi.

Quali sono gli accessori auto indispensabili in viaggio?

Affrontare un viaggio in auto è sempre una esperienza piacevole, ma per evitare che le ore trascorse nell’abitacolo si trasformino in una sofferenza è indispensabile avere a disposizione degli accessori fondamentali come la borsa termica o il cuscino da viaggio. In caso di viaggi lunghi, può essere molto utile un frigorifero da viaggio ricaricabile via USB o con pannello solare.

Quali sono gli accessori hi-tech più diffusi per l’auto?

Il cavetto USB per la ricarica del telefono è ormai diventato indispensabile, così come lo è il supporto per smartphone. Per le vetture più anziane è poi possibile acquistare un ricevitore Bluetooth da collegare alla presa jack dell’autoradio per poter ascoltare in streaming dal telefono la propria musica preferita.

 

 

 

Come trasportare il cane in auto: regole e accessori

Come trasportare il cane in auto? Ecco cosa dice la legge

Chi ama gli animali sa quanto è difficile separarsene quando si deve affrontare un lungo viaggio, ma per fortuna il nostro Codice della Strada consente la possibilità di trasportare il cane in auto purché vengano rispettate delle regole in modo scrupoloso così da tutelare l’incolumità sia dell’amico a quattro zampe che del conducente.

INDICE
Norme per il trasporto dei cani in auto
Rete auto per cani
Divisorio auto per cani
Cinture di sicurezza per cani
Trasportino da auto per cani

A regolamentare e consentire il trasporto dei cani in auto è l’articolo 169 del Codice della Strada ai sensi del quale “È vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. È consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore a uno, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete o altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C.”.

L’articolo, quindi consente di trasportare il cane in auto, anche più di uno, purché l’animale domestico sia circoscritto alla parte posteriore della vettura così da non creare pericolo durante la marcia.

Il nostro Codice della Strada non specifica quali strumenti adottare per consentire di trasportare il cane in auto in sicurezza, ma in commercio esistono numerose tipologie di accessori dedicati al trasporto degli animali domestici.

Tra questi spicca la rete divisoria. Questa è realizzata in nylon elastico a maglia larga e va applicata nella zona del bagagliaio. Con la rete divisoria non si sacrifica nemmeno un centimetro della capacità di carico e non è necessario effettuare modifiche alla vettura dato che questa si applica senza alcuna fatica.

Un altro accessorio che consente di trasportare il cane in auto rispettando il dettato del Codice della Strada è il divisorio regolabile. Così come per la rete indicata in precedenza, anche questo viene posizionato nel bagagliaio dell’auto, ma a differenza della prima è realizzato in materiale rigido. Per garantire una tutela assoluta al vostro amico a 4 zampe è sempre preferibile legarlo con una cintura di sicurezza dedicata.

Se le prime due soluzioni consentono di trasportare il cane in auto rispettando le regole previste dall’articolo 169 del Codice della Strada, è pur vero che per garantire al proprio animale domestico una sicurezza maggiore è sempre preferibile acquistare le cinture di sicurezza per cani. Queste vanno attaccate alla cintura di sicurezza posteriore a tre punti e sono dotate di una pettorina che consentirà al cane di non soffrire alcuno sfregamento ed impedirà all’animale domestico di passare nella zona anteriore dell’abitacolo.

Se non si vuole acquistare una rete o un divisorio, oppure non si vuole legare il cane con le cintura di sicurezza dedicate, è possibile trasportare il proprio animale domestico in auto tramite il trasportino. Grazie a questa soluzione il cane viaggerà più serenamente perché non avrà la visione del paesaggio in movimento, ma per evitare che il trasportino possa muoversi dovrà essere fissato saldamente alla vettura così da garantire la massima sicurezza per il vostro amico a 4 zampe.

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Cose da sapere

Si possono trasportare i cani in auto?

L’articolo 169 del Codice della Strada consente di trasportare il cane in auto, anche più di uno, purché l’animale domestico sia circoscritto alla parte posteriore della vettura così da non creare pericolo durante la marcia.

Come si utilizza la rete auto per cani?

La rete auto per cani è realizzata in nylon elastico a maglia larga e va applicata nella zona del bagagliaio. Con la rete divisoria non si sacrifica nemmeno un centimetro della capacità di carico e non è necessario effettuare modifiche alla vettura dato che questa si applica senza alcuna fatica.

Come si usa il divisorio auto per cani?

Il divisorio auto per cani è un accessorio realizzato con materiale rigido che si posiziona nel bagagliaio dell’auto. Per garantire una tutela assoluta al vostro amico a 4 zampe è sempre preferibile legarlo con una cintura di sicurezza dedicata.

Come funzionano le cinture di sicurezza per cani?

Le cinture di sicurezza per cani vanno attaccate alla cintura di sicurezza posteriore a tre punti e sono dotate di una pettorina che consentirà al cane di non soffrire alcuno sfregamento ed impedirà all’animale domestico di passare nella zona anteriore dell’abitacolo.

Portabici auto: tipologie e montaggio

Il portabici per auto: quale scegliere e come montarlo

Affrontare percorsi immersi nella natura in sella ad una bicicletta è una delle attività preferite da migliaia di italiani, ma per molti di questi sarebbe impossibile raggiungere queste mete senza avere la possibilità di trasportare il proprio mezzo a due ruote su un portabici per auto. In commercio ne esistono di differenti tipologie in grado di assecondare ogni esigenza ed ogni fascia di prezzo.

 INDICE
 Portabici auto posteriore
 Portabici auto tetto
 Il gancio traino
 Prezzi portabici auto/a>
 Come montare il portabici auto

Uno dei modelli più comuni di portabici auto è quello posteriore che viene fissato direttamente sul portellone della vettura e rimane stabile grazie ad una serie di ganci che si inseriscono nelle fessure dello stesso. Con questa tipologia di portabici auto è possibile trasportare sino a 3 biciclette contemporaneamente e grazie alle cinghie fornite in dotazione le due ruote saranno agganciate in modo ancora più saldo al portabici.

Altra tipologia di portabici auto molto apprezzata dagli amanti delle due ruote ed in commercio da parecchio tempo è il portabici da tetto. In questo caso sono presenti due traverse che percorrono tutta la larghezza del tetto dell’auto sulle quali andranno posizionate le biciclette. A seconda del modello prescelto sarà possibile posizionare la bicicletta sul telaio o sulla forcella, ma a prescindere da ciò la stabilità della bici sarà garantita dalle cinghie di ritenzione presenti nella dotazione di serie.

L’ultima tipologia di portabici auto disponibile in commercio è il gancio traino. Questo dispositivo, ovviamente, presuppone la presenza del gancio traino per poter essere adottato altrimenti sarà necessario acquistarlo a parte ed installarlo sulla propria vettura. Come si evince dal nome, questo portabici viene ancorato al gancio di traino, è possibile fissarlo con delle morse al telaio e consente di trasportare fino a 4 biciclette contemporaneamente. In commercio sono presenti modelli dalla semplice installazione ed anche specifici per le bici elettriche.

Abbiamo visto come in commercio esistano differenti tipologie di portabici auto e questa varietà di tecnologie disponibili comporta anche una varietà di prezzi. Il modello più economico è senza dubbio il portabici auto posteriore che viene offerto con prezzi a partire da poco inferiori a 60 euro a salire, mentre in una fascia di prezzo leggermente più alta, da 90 euro in su, troviamo i portabici auto da tetto. Chi non ha problemi di budget può considerare anche i portabici con gancio traino dato che il prezzo di acquisto per questi dispositivi è più impegnativo ed in media parte da 300 euro.

Non esiste un’unica guida con la quale si possa spiegare come montare il portabici auto perché ogni modello richiederà indicazione specifiche che saranno fornite all’interno della confezione del prodotto. Se, tuttavia, le difficoltà nel montaggio dovessero essere importanti si può decidere o di seguire un tutorial su YouTube o di acquistare un modello già assemblato.

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Cose da sapere

Come funziona il portabici auto posteriore?

Il portabici posteriore che viene fissato direttamente sul portellone della vettura e rimane stabile grazie ad una serie di ganci che si inseriscono nelle fessure dello stesso. Con questa tipologia di portabici auto è possibile trasportare sino a 3 biciclette contemporaneamente.

Come funziona il portabici auto da tetto?

Il  portabici auto da tetto è composto da due traverse che percorrono tutta la larghezza del tetto dell’auto sulle quali andranno posizionate le biciclette. A seconda del modello prescelto sarà possibile posizionare la bicicletta sul telaio o sulla forcella, ma a prescindere da ciò la stabilità della bici sarà garantita dalle cinghie di ritenzione presenti nella dotazione di serie.

Come funziona il portabici auto con gancio traino?

Il portabici viene ancorato al gancio di traino, è possibile fissarlo con delle morse al telaio e consente di trasportare fino a 4 biciclette contemporaneamente. In commercio sono presenti modelli dalla semplice installazione ed anche specifici per le bici elettriche.

Come scegliere le barre portatutto e come montarle sull’auto

Come scegliere le barre portatutto e come montarle sull'auto

Quando si affrontano lunghi viaggi, c’è sempre bisogno di un po’ di spazio extra per i bagagli. Per ottenerlo senza dover cambiare auto, basta acquistare un paio di barre portatutto. Chiunque abbia mai intrapreso un lungo viaggio in auto sa bene quanto possa essere complicato fare spazio ai bagagli senza sacrificare la comodità dei passeggeri. Talvolta è possibile ricorrere all’abbattimento dei sedili posteriori per estendere la capacità del bagagliaio, tuttavia, tale operazione è fattibile soltanto su alcune tipologie di vetture come le station wagon, i SUV o le monovolume. In tutti gli altri casi, per aumentare la capacità di carico di un’auto non resta che affidarsi alle barre trasversali portatutto, un accessorio che consente di trasportare praticamente qualunque cosa sul tetto della propria vettura.

Cosa sono le barre portatutto e come funzionano

Esse non sono altro che delle barre in acciaio o in alluminio, rivestite in plastica, che possono essere applicate sul tetto di qualunque automobile (eccetto, ovviamente, le cabriolet) al fine di aumentarne la capacità di carico. Le due barre permettono dunque di creare una sorta di bagagliaio supplementare che, abbinato ad alcuni supporti specifici, permette di trasportare qualsiasi oggetto in tutta sicurezza. La loro peculiarità è senza dubbio l’estrema semplicità d’installazione: per montarle è sufficiente che la propria vettura sia dotata di appositi mancorrenti o, in alternativa, di specifici punti di fissaggio per le barre trasversali portatutto. Nel primo caso, dunque, è sufficiente acquistare delle barre portatutto universali compatibili con qualsiasi veicolo dotato di tetto rigido. Nel secondo, invece, è obbligatorio l’acquisto di un kit di barre specifico per la propria vettura.

Come scegliere le barre portatutto

La scelta di un kit di barre trasversali portaoggetti è subordinata alla necessità di trasportare carichi straordinari oppure oggetti particolarmente ingombranti. Grazie ad esse, ad esempio, è possibile installare un rack portabici o portasci oppure un classico baule da tettuccio in modo facile e veloce. La scelta dipenderà inoltre dall’entità dei carichi e dalla tipologia di vettura sulla quale andranno installate. In commercio, comunque, è possibile trovare modelli adatti ad ogni esigenza e a qualunque tipologia di vettura. Le dimensioni standard variano infatti dai 100 ai 220 cm di lunghezza, mentre lo spessore della lamiera di cui esse sono composte oscilla invece fra i 2 e i 3 mm.

Come utilizzarle correttamente

Per montare le barre in maniera corretta è sufficiente utilizzare gli agganci in dotazione fissandoli ai mancorrenti o alle predisposizioni eventualmente presenti sul tetto della propria auto. In secondo luogo bisognerà disporre i bagagli in maniera simmetrica, in modo da distribuire il peso su entrambe le barre nel rispetto dei limiti di carico imposti dal produttore. Dopo aver verificato la solidità dei fissaggi e l’assenza di gioco, occorrerà inoltre applicare le cosiddette “mascherine anti-ladro”. Queste ultime sono dei dispositivi di sicurezza che, attraverso un’apposita serratura, permettono di coprire e bloccare i fissaggi delle barre porta tutto, in modo tale da rendere molto più complicato l’eventuale tentativo di furto.