Renault Arkana: acquisto o finanziamento?

Renault Arkana: prezzi, dimensioni e prova su strada 21

Renault Arkana è un Suv di segmento C e rappresenta il primo suv-coupé non di fascia premium. Viene prodotta dal 2019 sulla piattaforma modulare Cmf-B, la stessa usata per Clio e Captur, ma è più grande: è lunga 4,56 metri, larga 1,82 e ha un passo di 2,72 metri. Il bagagliaio ha una capacità di 513 litri, che scendono a 492 nella versione E-Tech. Gli esterni sono caratterizzati dal frontale sportiveggiante con fari a led con firma luminosa a forma di “C” e dal paraurti con grande presa d’aria impreziosita dal profilo satinato che si ispira alla Formula 1. La parte posteriore si distingue per il lunotto molto inclinato, mentre il terzo volume presenta un piccolo spoiler sotto il quale troviamo i gruppi ottici che ricordano quelli della Megane. Sono presenti anche il doppio scarico e altri dettagli stilistici caratteristici dei suv: le modanature in plastica sui parafanghi e le piastre di protezione nella parte bassa dei paraurti.

All’interno Arkana offre tanto spazio, anche in altezza. Le linee e la plancia si rifanno a Captur, con il display da 9,3” del sistema di infotainment, che permette di controllare anche le modalità di guida MySense, Eco e Sport. La vettura viene offerta in tre allestimenti: Techno, la versione di accesso alla gamma; E-Tech Engineered, caratterizzata dalla firma Renault Sport e pensata per gli automobilisti più sportivi e E-Tech Engineered Fast Track, che offre le ultime dotazioni tecnologiche che si avvicinano a una guida autonoma di livello 2.

Renault Arkana: prezzi, dimensioni e prova su strada 8

Due motorizzazioni e consumi contenuti

Il crossover suv francese offre due motori elettrificati. Il primo è il benzina MHEV 1.3 Tce mild hybrid 12V da 140 CV e coppia massima 260 Nm con cambio automatico a 7 rapporti. Il secondo è un full hybrid da 145 CV con tecnologia E-Tech che al 1.6 aspirato affianca un motore elettrico da 36 kW e un alternatore-starter HSG da 15 kW. La parte elettrica della Arkana E-Tech è alimentata da una batteria agli ioni di litio da 1,2 kW che consente di limitare consumi ed emissioni. La Arkana con motore 1.3 TCe dichiara un consumo medio di 5,8-5,9 l/100 km secondo il ciclo WLTP, con emissioni che raggiungono i 131-133 g/km di CO2; mentre la E-Tech riduce i consumi fino a una media di 4,7-4,8 l/100 km e le emissioni a 111-116 g/km di CO2.

Arkana E-Tech in allestimento Techno a 204 euro al mese

La Renault Arkana E-Tech full hybrid da 145 CV in allestimento Techno ha un prezzo di listino di 33.750 euro. Con un anticipo di 8.000 euro, le rate mensili da pagare sono 36 da 204 euro (TAN 5,00%, TAEG 6,01%). La maxi rata finale ammonta a 19.618 euro e si può scegliere di sostituire la vettura, restituirla o riscattarla. In caso di restituzione dell’auto bisogna pagare 0,10 euro per ogni chilometro percorso in più rispetto al limite di 45.000 km. La rata mensile comprende alcuni servizi come i tre anni di assicurazione furto e incendio, un anno di driver insurance, la garanzia e la manutenzione ordinaria per tre anni o 50.000 km. La manutenzione prevede anche il recente servizio door2door Valet, che consente il ritiro e la riconsegna dell’auto a domicilio.

Acquisto auto da concessionario: ecco i controlli da fare prima di concludere l’affare

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

Firmare il contratto di acquisto di un’auto da un concessionario è sempre un momento importante, considerando anche le cifre in ballo, e per essere sicuri di comprare la vettura perfetta per le proprie esigenze è importante effettuare determinati controlli.

In questa breve guida trovate tutti i passaggi da compiere prima di concludere l’acquisto di un’auto al concessionario.

INDICE
Comprare auto nuova: il test drive
Come formulare un’offerta per acquisto auto da concessionario
Contratto acquisto auto: cosa controllare
Ritiro auto nuova cosa controllare
Stipulare una nuova assicurazione dopo l’acquisto auto
La registrazione auto
Passaggio di proprietà acquisto auto da concessionario

Provare l’auto che si vuole acquistare è l’unico modo per capire se la vettura sia effettivamente quella che fa al caso vostro. Valutare come ci si trova al volante, se il motore prescelto è soddisfacente, capire se l’abitabilità interna può andare bene per le esigenze di carico sono tutti fattori che si potranno comprendere in occasione del test drive. Consigliamo, quindi, di non acquistare mai un veicolo senza prima averlo provato.

Se il test drive ha soddisfatto le vostre aspettative è giunto il momento di negoziare col venditore. Cercate di capire quali sconti sono presenti, se l’auto può usufruire o meno degli incentivi governativi, quali accessori sono presenti di serie e quali a pagamento e fate mettere tutte queste informazioni nero su bianco nel contratto. In questo modo, potete ottenere diversi vantaggi e pagare davvero il minimo indispensabile per acquistare la vostra auto.

Trovato l’accordo col concessionario sul prezzo di acquisto sarà giunto il momento di capire quali modalità di pagamento scegliere e quali servizi aggiuntivi si vorranno adottare. Infatti, bisogna valutare quali sono i vantaggi e gli svantaggi legati alle diverse opzioni disponibili.

Per esempio, acquistare l’auto pagando in un’unica soluzione può comportare uno sconto. Se invece si procederà all’acquisto auto con finanziamento, sarà fondamentale controllare sia i costi di avvio della pratica che i tassi di interesse applicati. Nel contratto di acquisto dovranno essere riportati sia i costi del finanziamento che la rata mensile da corrispondere con i relativi interessi, sia il prezzo finale, gli optional, i pacchetti ed i costi di preparazione e trasporto.

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Una volta che l’auto nuova sarà arrivata in concessionaria sarà la stessa a contattarvi per informarmi dell’arrivo. In questo momento toccherà a voi che la vettura sia esattamente quella indicata nel contratto. Controllate quindi che motore, colore, allestimenti ed optional siano quelli prescelti e fate estrema attenzione che gli interni e gli esterni si presentino immacolati altrimenti potrete pretendere che il concessionario ripari i danni a sue spese.

Per poter circolare con l’auto nuova sarà fondamentale sottoscrivere una nuova assicurazione. In questo caso si dovrà contattare la propria compagnia assicurativa e comunicare il numero di targa della vettura per stipulare una nuova polizza. L’assicurazione invierà un documento provvisorio che consentirà di poter guidare sino all’arrivo del contratto.

Tra le altre pratiche fondamentali che la concessionaria dovrà compiere prima di completare l’acquisto c’è anche la registrazione dell’auto. Questo procedimento comporterà un costo supplementare, che si sommerà al prezzo finale della vettura ed includerà l’IPT, l’imposta di trascrizione dovuta alla provincia di residenza.

L’ultimo step da compiere prima di potersi mettere al volante dell’auto è il passaggio di proprietà, cioè l’atto che permette di diventare i legittimi proprietari del veicolo che si vuole acquistare. Grazie a questo procedimento sarà possibile trascrivere nei pubblici registri la titolarità di un bene da un soggetto (venditore) a un altro (acquirente). Al momento della conclusione della trattativa ci sarà la firma del contratto di vendita, ed entro i successivi 60 giorni si dovrà aggiornare il libretto di circolazione riportando i dati del nuovo proprietario.

 

Cose da sapere

Perché fare il test drive dal concessionario?

Provare l’auto che si vuole acquistare è l’unico modo per capire se la vettura sia effettivamente quella che fa al caso vostro. Valutare come ci si trova al volante, se il motore prescelto è soddisfacente, capire se l’abitabilità interna può andare bene per le esigenze di carico sono tutti fattori che si potranno comprendere in occasione del test drive.

Come fare un’offerta per l’acquisto auto dal concessionario?

Cercate di capire quali sconti sono presenti, se l’auto può usufruire o meno degli incentivi governativi, quali accessori sono presenti di serie e quali a pagamento e fate mettere tutte queste informazioni nero su bianco nel contratto.

Cosa controllare nel contratto di acquisto auto?

Se si procederà all’acquisto auto con finanziamento è fondamentale controllare sia i costi di avvio della pratica che i tassi di interesse applicati. Nel contratto di acquisto dovranno essere riportati sia i costi del finanziamento che la rata mensile da corrispondere con i relativi interessi, sia il prezzo finale, gli optional, i pacchetti ed i costi di preparazione e trasporto.

Cosa controllare al momento di ritiro dell’auto dal concessionario?

In questo momento toccherà a voi che la vettura sia esattamente quella indicata nel contratto. Controllate quindi che motore, colore, allestimenti ed optional siano quelli prescelti e fate estrema attenzione che gli interni e gli esterni si presentino immacolati altrimenti potrete pretendere che il concessionario ripari i danni a sue spese.

Come funziona la registrazione auto in caso di acquisto dal concessionario?

La registrazione dell’auto è una pratica che la concessionaria dovrà compiere prima di completare l’acquisto. Questo procedimento comporterà un costo supplementare, che si sommerà al prezzo finale della vettura ed includerà l’IPT, l’imposta di trascrizione dovuta alla provincia di residenza.

Finanziamento auto: tutto quello che c’è da sapere

Finanziamento auto: come funziona?

Quando ci si appresta ad acquistare un’auto, nuova o usata che sia, non tutti possono permettersi di sborsare l’intera somma in un unico pagamento: in questo caso si può ricorrere a un finanziamento, che permette di comprare il veicolo versando l’importo in più rate. Ci sono diverse possibilità per questa formula di acquisto di un’autovettura, ma è fondamentale conoscere tutti i dettagli per capire cos’è e come funziona il finanziamento auto.

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INDICE
Cosa sono i finanziamenti per acquisto auto
Le forme di finanziamento
Dove richiedere un finanziamento
Finanziamento auto: i tassi di interesse
Finanziamento auto usata
Finanziamento auto concessionaria
Le spese accessorie

Nonostante la stretta creditizia in vigore ormai da diversi anni, il mercato dell’auto ha sempre tenuto aperta la porta dei finanziamenti per consentire ad un numero sempre maggiore di clienti di poter acquistare la vettura dei propri sogni e non perdere così quote importanti.

Il finanziamento auto è un sistema di pagamento alternativo che permette di acquistare un veicolo senza dover versare l’intero importo tutto insieme, ma invece versando delle rate mensili (che spesso implicano una qualche maggiorazione del prezzo del veicolo a causa degli interessi).

La domanda che spesso ci si pone prima di procedere alla sottoscrizione di questa tipologia di contratto è sempre la stessa: “il finanziamento auto come funziona?”. E’ bene chiarire che sono presenti numerose tipologie di finanziamento come, ad esempio, la cessione del quinto dello stipendio, i prestiti personali o il leasing ed è sempre opportuno confrontare le differenti tipologie di offerta per trovare quella più adeguata alle proprie finanze e che magari sia anche la più conveniente.

Una prima forma di finanziamento per l’acquisto auto è il prestito personale. In questo caso bisogna rivolgersi ad una società di credito esterna che, una volta valutata positivamente la solvibilità del debitore, erogherà la somma di denaro necessaria per comprare il veicolo. Questa dovrà poi essere ripagata dal contraente in rate mensili, con un determinato tasso di interesse sull’importo totale a seconda dell’istituto di credito scelto.

Una forma di finanziamento più comune è però il prestito finalizzato: in questo caso è direttamente la concessionaria a fare da intermediaria tra il compratore e l’istituto di credito che eroga il prestito. Anche in questo caso, una volta che la società creditrice avrà versato la somma necessaria all’acquisto dell’auto alla concessionaria, il contraente dovrà ripagare il prestito a rate mensili. Questa procedura può risultare più facile rispetto a un prestito personale, ma non concede al contraente molta libertà nella scelta dell’istituto di credito che eroga il finanziamento.

Per pagare le rate del finanziamento, che si scelga un prestito personale o finalizzato, è comune ricorrere all’addebito diretto sul proprio conto corrente. In questo caso, l’istituto di credito addebiterà l’importo della rata direttamente sul conto corrente indicato dal contraente al momento della sottoscrizione del finanziamento. Tuttavia, a volte è possibile optare per la cessione del quinto dello stipendio, o della pensione, per cui non si dovrà provvedere a pagare mensilmente le rate del finanziamento, ma queste verranno trattenute direttamente dalla dalla busta paga o dal cedolino pensione (nella misura massima di un quinto dello stipendio o della pensione).

Finanziamento auto tasso zero: ecco cosa sapere

Leasing

Un’ultima forma di finanziamento è il leasing. Questo, tecnicamente, è un contratto di locazione finanziaria con cui la società di leasing (concedente) mette a disposizione del proprio cliente (utilizzatore) un bene mobile o immobile, strumentale alla propria professione attività imprenditoriale, dietro il pagamento di un canone periodico. Insomma, si tratta di una specie di abbonamento che consente di usare un determinato bene finché viene pagato.

In più, in molti casi, chi sceglie il leasing può richiedere il riscatto del veicolo, che consente all’utilizzatore di acquistare la vettura pagando il prezzo della stessa scontato delle rate già versate durante il periodo di leasing.

Il finanziamento auto può essere erogato esclusivamente dalle banche o dagli intermediari autorizzati dalla Banca d’Italia, ed i soggetti che possono erogarlo sono esclusivamente gli istituti di credito, le società finanziarie indipendenti e le finanziarie delle Case automobilistiche.

I requisiti per accedere ai prestiti sono pressoché uguali per tutte le tipologie di finanziamento:

  • età compresa fra i 18 ed i 75 anni non compiuti al versamento della prima rata
  • essere residenti  in Italia 
  • documentazione a dimostrazione del reddito e della solvibilità (occorre cioè dimostrare la possibilità di ripagare il finanziamento)
  • IBAN o CC dove addebitare le rate mensili
  • documenti di certificazione d’impiego, il tipo di contratto e l’anzianità potrebbero incidere in modo importante 

Quando si cerca di comprendere come funziona il finanziamento auto, un discorso a parte meritano i tassi di interesse applicati. Nella maggior parte dei casi, infatti, il finanziamento auto è soggetto ad interessi fissi stabiliti al momento della sottoscrizione del contratto, che si sommano all’importo del prestito richiesto.

I tassi applicati sono due: il TAN ed il TAEG. Con il primo, si intende la percentuale d’interesse annuo applicato a una somma concessa in prestito ed indica solo gli interessi percentuali applicati alla somma oggetto del finanziamento. Con il secondo, si indica il tasso percentuale annuo applicato a una somma concessa in prestito che viene calcolato considerando anche tutte le spese connesse all’erogazione del credito.

Bisogna poi fare chiarezza sulla definizione di tasso zero: questo nome può evidentemente trarre in inganno, infatti, il tasso zero si riferisce all’annullamento del TAN, ma TAEG e relative spese accessorie per l’istruzione della pratica rimangono.

La richiesta di finanziamento ormai non è più utilizzata soltanto per l’acquisto di un’auto nuova, ma anche per le vetture usate. In questo caso si deve prestare attenzione alla differenza principale rispetto all’ipotesi di acquisto di una vettura nuova, cioè il limite massimo della somma erogabile.

Questa, infatti, viene stabilita in base al reale valore dell’auto usata che deve essere stabilito in base alle indicazioni dei listini dedicati o tramite sopralluogo da parte di un perito. Se si acquista un’auto usata da un privato, inoltre, è chiaro che ci si dovrà necessariamente rivolgere ad un istituto finanziario per ottenere un prestito personale e si dovrà mettere in conto l’eventualità che i tassi di interesse applicati siano leggermente più alti rispetto a quelli previsti per un prestito finalizzato.

Ecco la lista di tutti i controlli da effettuare prima di comprare un’auto usata:
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Nel caso in cui ci si appresti ad acquistare una vettura in concessionaria si avrà la possibilità di richiedere il finanziamento direttamente a questa (ovvero un prestito finalizzato), che svolgerà il ruolo di intermediario tra compratore e istituto di credito che eroga il prestito.

Aprire un finanziamento presso una concessionaria comporta una maggiore praticità perché l’acquirente si dovrà relazionare con un unico interlocutore, ossia il venditore. Inoltre si potrà usufruire anche di eventuali promozioni come, ad esempio, il finanziamento a tasso zero che rende decisamente conveniente l’acquisto a rate.

In alcuni casi, poi, le concessionarie possono anche proporre l’opzione “buy back”, cioè il riacquisto della vettura al termine di un finanziamento che spesso vede la presenza di rate mensili di importo piuttosto basso eventualmente abbinate a un anticipo iniziale e ad una maxi rata finale.

Ad ogni modo, sia che si propenda per il prestito personale sia che si decida di aprire un finanziamento presso la concessionaria, cioè un prestito finalizzato, è sempre fondamentale leggere con attenzione tutte le clausole contrattuali per essere a conoscenza dei costi del finanziamento per evitare spiacevoli sorprese.

Richiedere un finanziamento di qualsiasi tipo per acquistare un’auto nuova o usata richiede di calcolare per bene entrate e uscite di cui si dispone, ed è necessario tenere conto di quelle che vengono definite spese accessorie.

La prima spesa accessoria da tenere in considerazione è l’assicurazione auto, che che in alcuni casi si estende al di là della semplice RCA obbligatoria per legge, includendo polizze extra come furto, incendio o formula Kasko. 

Un altro costo che andrà considerato è poi quello del bollo, altra quota di spesa fissa che accompagnerà costantemente il nuovo proprietario, dall’acquisto in poi.

Altri costi che vanno considerati prima dell’acquisto di un’auto sono quelli relativi alla manutenzione, come il tagliando auto, la cui scadenza viene decisa dalla casa automobilistica in base a un rapporto tempo/chilometri percorsi, e la revisione che, se in un’auto nuova può esser fatta anche dopo 4 anni, nel caso di un’auto usata potrebbe avere un’urgenza maggiore. 

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Cose da sapere

Come funziona il finanziamento per acquisto auto?

Esistono diverse tipologie di finanziamento: il prestito personale, erogato direttamente dalla banca o finanziaria, il prestito finalizzato, in cui il concessionario fa da intermediario, e la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. In ogni caso bisogna prestare particolare attenzione ai tassi di interesse applicati, TAN e TAEG.

Come funziona il finanziamento per l’acquisto di un’auto usata?

Se si chiede un finanziamento per acquistare un’auto usata, bisogna fare particolare attenzione  al limite massimo della somma erogabile che viene stabilito in base al reale valore dell’auto usata che deve essere stabilito in base alle indicazioni dei listini dedicati o tramite sopralluogo da parte di un perito.

Come funziona il finanziamento auto presso una concessionaria?

Aprire un finanziamento presso una concessionaria offre una maggiore praticità perché l’acquirente si dovrà relazionare con un unico interlocutore, ossia il venditore. Inoltre si potrà usufruire anche di eventuali promozioni come, ad esempio, il finanziamento a tasso zero o l’opzione “buy back”.

Finanziamento auto: come funziona? 1

Audi A3: acquisto o finanziamento?

Audi A3 Sportback: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

La A3 Sportback è tra le vetture più iconiche di Audi. Tanto che con la quarta generazione, presentata nell’aprile del 2020, la casa tedesca ha deciso di ampliare il listino, che adesso include motori diesel, benzina, ibridi e metano. A3 viene offerta in quattro allestimenti con tantissime possibilità di personalizzazione e con motori che spaziano dai 110 ai 400 CV. La A3 è la prima Audi di segmento C della storia, ad eccezione della Typ P del 1931 che ebbe poco successo, e nasce nel 1996 sfruttando inizialmente il pianale della futura Golf IV e successivamente i pianali delle auto future di segmento C del gruppo.

L’Audi A3 di ultima generazione viene sviluppata sulla piattaforma MQB, la stessa di Volkswagen Golf, Seat Leon e Skoda Octavia, ed è 3 cm più larga (182 cm) e più lunga (434 cm) della versione precedente, mentre passo (264 cm) e altezza (143 cm) restano invariati. La capacità del bagagliaio va dai 380 litri ai 1.200 litri, che si abbassano a 280-1.100 litri nella variante a metano. La nuova A3 viene proposta anche in versione Sedan, che presenta la fascia anteriore simile a quella della Sportback. L’attuale Sedan, in confronto alla precedente, è più lunga di 4 cm (misura 4,50 metri), più larga di 2 cm (1,82 metri) e più alta di 1 cm (1,43 metri).

Novità all’esterno

L’aspetto della A3 Sportback segna una differenza con il passato, grazie alle forme nette e muscolose. La grande griglia centrale occupa quasi tutta la calandra, lasciando spazio soltanto ai fari a led (led matrix e laser a richiesta) e a due vistose prese d’aria con cornice satinata.

La novità principale è sulla fiancata, con un insieme di superfici concave e convesse che dai passaruota alla portiera danno grande dinamismo alla vettura. Sul posteriore, invece, oltre ai fari a led troviamo grandi sfoghi d’aria alle estremità del paraurti che conferiscono sportività e aggressività alla A3.

Audi A3 Sedan: le novità in arrivo 14

E anche nell’abitacolo

Gli interni sono più ricercati nello stile rispetto alla generazione precedente, grazie a materiali di maggiore qualità. Davanti al guidatore spicca lo schermo digitale da 10,25 pollici, mentre al centro plancia si trova lo schermo touchscreen da 10,1” del sistema di infotainment MMI touch. Novità anche per il cambio automatico, con la classica leva sostituita da un selettore più piccolo grazie alla trasmissione shift-by-wire. Tra i sistemi di assistenza alla guida e di sicurezza, troviamo il mantenimento della corsia e il Cruise Control Adattivo, anche con funzione start e stop sui modelli con cambio automatico.

Le motorizzazioni

Come detto la nuova A3 Sportback ha un’ampia gamma di motorizzazioni: benzina, diesel, benzina mild hybrid e metano. L’accesso alla gamma dei motori benzina è il propulsore 30 TFSI, 3 cilindri da 1,0 litri da 110 CV; per chi vuole qualcosa in più c’è il 35 TFSI, 4 cilindri da 1,5 litri da 150 CV. Il motore benzina più potente è il 40 TFSI quattro S tronic, 4 cilindri 2,0 litri da 190 CV con trazione integrale e cambio automatico, che raggiunge la velocità massima di 241 km/h. Gli amanti della guida sportiva possono optare per la S3 spinta dal 2.0 a quattro cilindri da 310 CV.

Audi offre tre motorizzazioni diesel: 30 TDI, 35 TDI e 40 TDI, tutte basate su un 4 cilindri da 2,0 litri, rispettivamente da 116 CV, 150 CV e 200 CV. La versione 40 TDI raggiunge i 243 km/h e scatta da 0 a 100 km/h in 6,8 secondi. Sia 30 TFSI che 35 TFSI sono proposti anche in versione mild hybrid con impianto a 48 V con cambio automatico S tronic a sette marce di serie e stessa potenza. Presente anche l’alimentazione a metano, con la versione 30 g-tron con cambio automatico a 7 rapport S tronic di serie, basata su un benzina 4 cilindri da 1,5 litri da 131 CV.

Audi A3 Sportback: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

A3 Sportback diesel 2.0 35 TDI S line edition a 43.100 euro

L’Audi A3 Sportback 2.0 35 TDI con cambio S tronic in versione S line edition ha un prezzo di listino di 43.100 euro ed è equipaggiata con accessori come fari full led, cerchi da 18”, assetto sportivo, assistenza al parcheggio, navigatore MMi plus, virtual cockpit e modalità di guida.

Grazie ad Audi Value, il finanziamento personalizzato della casa tedesca, è possibile acquistare la vettura versando un anticipo di 12.930 euro e pagando successivamente 35 rate mensili da 518 euro (TAN 11,99%, TAEG 13,52%). Al termine c’è la maxi rata da 21.365,53 euro e, in caso di restituzione del veicolo, bisogna pagare 0,07 euro per ogni chilometro in più rispetto al limite di 45.000 km. Nella rata mensile è inclusa l’estensione della garanzia per un totale di tre anni o 60.000 km e la manutenzione premium care per i primi due anni o 30.000 km.

Offerte di finanziamento: interviene l’Antitrust

acquisto auto usata certificazioni e garanzie

Stop alle offerte poco chiare e poco comprensibili di acquisto di un’auto con finanziamento. Diverse case automobilistiche sono finite nel mirino dell’Antitrust che ha imposto un netto cambio nelle procedure di promozione di finanziamenti e leasing. Tutti i brand coinvolti si sono detti disposti a modificare la propria offerta: una proposta che ha convinto l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato a chiudere i procedimenti avviati a fine 2021 senza accertare l’infrazione: gli impegni presi dai costruttori diventano obbligatori.

Le 14 case automobilistiche che dovranno modificare le proposte di acquisto con finanziamento e leasing sono le seguenti: Stellantis, Volkswagen, Renault, Toyota, Ford, Bmw, Mercedes, Hyundai, Kia, Suzuki, Nissan, Honda, M.M. Automobili (distributore esclusivo Mitsubishi).

I rilevamenti dell’Antitrust

Nella nota rilasciata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si legge che “Le modalità di presentazione delle offerte di acquisto con finanziamento e di leasing erano omissive e ingannevoli: veniva enfatizzato l’importo della rata mensile oppure un prezzo non comprensivo di oneri finanziari o spese, relegando allo stesso tempo, in sezioni di non agevole lettura, informazioni essenziali sul costo da sostenere”.

Finanziamento auto tasso zero: ecco cosa sapere

Più trasparenza a tutela dell’automobilista

La modifica, già operativa, riguarda sia la parte scritta nei fogli dell’offerta sia la parte orale, vale a dire la formazione del personale addetto alle vendite. Secondo l’Antitrust, fino a ora era estremamente complicato comprendere la reale entità del debito che l’automobilista doveva fronteggiare, soprattutto nei casi di acquisto di vetture con le formule a valore futuro garantito, cioè con la possibilità di riscatto finale, rifinanziamento dell’automobile o restituzione e chiusura del contratto. Le nuove offerte di finanziamento dovranno essere più chiare e dovranno contenere un unico riquadro visivo che deve includere tutte le informazioni economiche rilevanti, come l’entità dell’anticipo, il numero e l’importo mensile delle singole rate e dei canoni di leasing, l’entità del versamento finale, l’eventuale valore di riscatto oltre che Tan e Taeg. Tutte queste informazioni dovranno essere presentate in modo chiaro e con adeguata evidenza grafica, permettendo al consumatore di calcolare con semplici operazioni aritmetiche il costo della vettura e comprenderne fin da subito le modalità di pagamento nel tempo.

“Gli impegni proposti rappresentano, dunque, un significativo miglioramento della comunicazione relativa alle condizioni di finanziamento perché riducono l’asimmetria informativa, assicurano condizioni di offerta trasparenti e immediatamente comprensibili, innovano la comunicazione del settore automobilistico e, soprattutto, mettono fine alla prassi corrente che enfatizzava al primo contatto l’importo della rata (o del canone) mensile oppure un prezzo che non comprendeva oneri finanziari o spese” si legge nella nota dell’Antitrust.

Arriva il buy back, la formula a metà strada tra l’acquisto e il noleggio

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario 1

Oggigiorno l’automobilista che decide di acquistare una nuova auto ha a disposizione varie formule di pagamento. Ai consueti metodi di finanziamento, al leasing, al noleggio a lungo termine, si aggiunge ora il buy back, una soluzione nata negli Stati Uniti che sta prendendo piede anche in Italia.

Questa procedura finanziaria viene detta anche formula “mezza auto” e permette di comprare un’auto nuova finanziandone soltanto una parte del valore complessivo. Il buy back è una via di mezzo tra il leasing e il noleggio a lungo termine per i privati. La differenza principale con le altre formule di acquisto è che, di solito, prevede rate più basse e limiti di chilometraggio più ampi.

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

Come funziona

Firmando il contratto, viene attivato un finanziamento con la concessionaria il cui importo riguarda soltanto una quota del valore dell’automobile. Questo valore sarà ripagato per un periodo che può arrivare fino a 48 mesi, al termine del quale l’automobilista può scegliere se saldare la quota rimanente, diventando proprietario del veicolo, o restituirlo.

Con la formula buy back, firmando il contratto vengono stabiliti:

  • L’importo dell’acconto, da versare in contanti o permutando la vecchia automobile.
  • Il valore futuro garantito, ossia l’importo dell’eventuale maxi rata finale
  • Il numero e l’importo delle rate mensili.

Il valore delle rate varia a seconda dell’importo dell’acconto e del valore futuro garantito, ma numerose case automobilistiche permettono di rimodulare il finanziamento durante tutta la durata. Al termine del contratto, l’acquirente ha a disposizione varie opzioni: riscattare l’auto pagando la maxi rata; finanziare la maxi rata; riconsegnare la vettura liberandosi di tutti i vincoli contrattuali o stipulare un nuovo contratto analogo. Se al momento della riconsegna, il valore di mercato del mezzo fosse superiore al valore futuro garantito, il concessionario si impegna a decurtare la differenza da un nuovo contratto, che sia questo con la formula buy back o acquisto classico.

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Qual è la differenza tra leasing e noleggio a lungo termine? 1

L’offerta delle case automobilistiche

Le stesse case automobilistiche offrono ai propri clienti la possibilità di comprare un veicolo nuovo con il buy back. La formula proposta da Fiat si chiama Fiat Più: può durare al massimo 48 mesi e prevede alcuni servizi aggiuntivi come manutenzione, assicurazione furto e incendio, polizza kasko, estensione della garanzia e sostituzione pneumatici. Toyota Easy è l’offerta del brand giapponese. Questa formula si può attivare anche online e permette di acquistare un veicolo nuovo con la possibilità di modificare le rate in qualsiasi momento. Renault Way consente di comprare un’auto pagandola a rate con possibilità di cambiarla con una certa frequenza, usufruendo di un valore minimo garantito e della possibilità di ricalcolare le rate mensili durante il rimborso. Ford offre la possibilità di acquistare un veicolo pagando una quota mensile minore rispetto al finanziamento classico, a parità di durata e anticipo. L’offerta ha una durata di 24, 36 o 48 mesi.

Quando conviene

Il buy back è flessibile e può risultare conveniente: la rata è più bassa rispetto al finanziamento integrale e al noleggio a lungo termine. In pratica, a parità di importo, l’automobilista può permettersi di acquistare una vettura di fascia più alta, pagando il rimborso solo sulla metà del valore complessivo del veicolo. Ma probabilmente questa formula è più indicata a chi desidera passare da un contratto di buy back a un altro che a chi ha intenzione di diventare proprietario della macchina che, dopo i tre o quattro anni di utilizzo, non vale più l’effettiva somma stipulata all’inizio del contratto.

Le migliori auto GPL del 2021/2022: ecco i prezzi e i vantaggi

Fiat Panda Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11

Acquistare un’auto GPL si rivela una soluzione vincente per chi è alla ricerca di una vettura dai costi di gestione contenuti ma non vuole cedere alla tentazione dell’ibrido o dell’elettrico. 

Il GPL è una tipologia di alimentazione bi-fuel che da la possibilità di sfruttare non solo la classica benzina verde ma anche il cosiddetto Gas Propano Liquido. L’utilizzo di questo gas naturale per alimentare i motori delle nostre automobili è stato favorito anche dalla ricerca di nuove soluzioni che potessero garantire un minor impatto ambientale del parco circolante.

Oggi, considerato anche il blocco delle auto diesel, le auto GPL rappresentano una valida alternativa insieme alle auto a metano, alle auto ibride o ibride plug-in e alle auto elettriche.

Scopriamo i modelli migliori presenti in commercio. 

LEGGI ORA: Incentivi auto 2021, ecco come funzionano

INDICE
Auto GPL 2022
Auto GPL 2021
Auto GPL 2021 vs auto GPL 2020
Meglio GPL o Metano?
Auto GPL economiche
City car GPL
Migliori auto gpl usate
Costo GPL
Revisione auto GPL
Bollo auto GPL

Anche se ormai i costruttori stanno puntando sempre più risorse ed energie sull’elettrico, il prossimo anno non mancheranno le novità auto GPL. Vediamo le più attese: 

  • Ford Fiesta restyling 
  • Fiat Panda restyling 

Ford Fiesta: l’ultima generazione dell’utilitaria dell’Ovale Blu si è da poco svelata nel restyling di metà carriera che ha diviso gli appassionati del marchio. Il frontale è adesso ammorbidito rispetto al passato, mentre gli interni hanno ricevuto una iniezione di tecnologia. Sotto il cofano è presente il benzina 1.1 da 75 CV. Prezzi ancora da comunicare. 

Fiat Panda: la piccola di casa Fiat è attesa ad un ennesimo restyling che ne dovrebbe svecchiare il frontale portando in dono anche il nuovo logo del costruttore a caratteri cubitali. Immancabile il motore bifuel da 1.2 litri in grado di macinare chilometri e garantire affidabilità. Anche in questo caso i prezzi sono ancora da comunicare. 

82.808: è questo il numero di auto GPL immatricolate nel 2021 da gennaio a settembre nel nostro Paese. Scopriamo i modelli più venduti. 

  • Dacia Sandero 
  • Dacia Duster 
  • Renault Captur 
  • Renault Clio 
  • Fiat Panda 
  • Hyundai i20 
  • Kia Sportage 
  • DR 4.0 
  • DR Evo 
  • Kia Rio 

Dacia Sandero: l’ultima generazione dell’utilitaria rumena si è rivelata un grande successo commerciale ed ha svettato nella classifica delle auto GPL più vendute del 2021. Il motore 1.0 da 100 CV si rivela adeguato alla massa e brioso. I prezzi partono da 13.200 euro. 

Dacia Duster: altra vettura della Casa rumena presente in classifica, la Duster è il SUV low cost per chi all’apparenza preferisce la sostanza. Anche in questo caso sotto il cofano è presente un motore da 1.0 litri disponibile nelle potenze di 91 e 101 CV. Si parte da 13.850 euro. 

Renault Captur: il crossover della Casa francese occupa l’ultimo gradino del podio e si conferma una delle vetture preferite dal mercato grazie ad uno stile fluido e ben realizzato ed un motore 1.0 TCe da100 cv sempre pronto e poco assetato. I prezzi partono da 22.000 euro. 

Renault Clio: l’utilitaria transalpina ha colpito nel segno ancora una volta, merito di un lavoro davvero ben eseguito dal centro stile che ha deciso di focalizzare la propria attenzione anche sugli interni. Il motore 1.0 TCe da 100 CV è lo stesso adottato sulle Dacia e sulla Captur. I prezzi partono da 19.505 euro. 

Fiat Panda: intramontabile. Non si può descrivere in altro modo la citycar della Casa italiana giunta alla terza edizione. In attesa che arrivi sul mercato il restyling che ne prolungherà la carriera, la Panda è ancora saldamente presente nella top 5 delle auto GPL più vendute grazie alla motorizzazione bifuel basata sul solido 1.2 Fire da 69 CV. Si parte da 15.200 euro. 

Hyundai i20: l’ultima generazione dell’utilitaria coreana ha stupito tutti con un design davvero aggressivo, forse meno riuscito nella parte posteriore. Grande attenzione riservata all’abitacolo, curato e connesso, mentre sotto il cofano il 1.2 da 84 CV si rivela piacevole alla guida. I prezzi partono da 19.250 euro. 

Kia Sportage: SUV di grande successo grazie ad uno stile decisamente sportivo ed immediatamente gradito dal mercato, la Sportage si conferma una delle migliori auto GPL grazie al motore 1.6 da 126 CV abbinato esclusivamente alla trazione anteriore. Si parte da 27.500 euro. 

DR 4.0: la Casa molisana è leader nel settore delle auto GPL e la DR4 è una delle vetture più apprezzate di questo settore grazie ad un ottimo rapporto qualità prezzo. Lo stile è aggressivo e i richiami al mercato cinese si vedono tutti, mentre il motore 1.5 è disponibile nelle potenze di 114 o 149 CV. I prezzi partono da 18.900 euro. 

DR Evo: altra proposta di casa DR è la EVO. Linee pulite e per nulla appariscenti la differenziano dalle altre proposte presenti in listino. Pratici e robusti gli interni, dove non manca però un buon sistema di infotainment. In questo caso la motorizzazione GPL disponibile è il 1.6 da 126 CV. Si parte da 15.900 euro. 

Kia Rio: l’ultima generazione dell’utilitaria coreana si presenta con uno stile molto personale ed aggressivo soprattutto nel frontale. La concorrenza del segmento B è affrontata senza paura grazie alla motorizzazione GPL da 1.2 litri ed 82 CV assolutamente adeguata alla massa dell’auto. I prezzi partono da 15.950 euro. 

Analizzando le classifiche di vendita del 2021, e confrontandole con quelle del 2020, si può notare come sia stata la Fiat Panda a perdere parecchie posizioni. La citycar italiana, sul secondo gradino del podio lo scorso anno, sconta sicuramente il fatto di essere ormai data ed infatti la concorrenza di modelli più recenti come Clio e Captur, lo scorso anno in quinta e sesta posizione, si è fatta sentire. 

Colpisce, però, il monopolio Dacia in vetta alla classifica. Se lo scorso anno la Casa rumena aveva ottenuto il primo posto nella classifica di vendita 2020 grazie alla Duster, quest’anno, complice l’introduzione sul mercato della nuova Sandero, il costruttore controllato da Renault ha messo le mani sui primi due gradini del podio. 

Il dubbio se sia migliore un’auto GPL o una metano è sempre presente quando ci si appresta ad acquistare un modello con alimentazione bifuelDi sicuro una vettura alimentata a GPL offre dei vantaggi maggiori. Il prezzo del metano è inferiore a quello del GPL, ma le prestazioni al volante delle vetture a metano sono decisamente poco brillanti e la ripresa non può assolutamente definirsi paragonabile a quella di una vettura alimentata a GPL. Inoltre chi sceglierà un’auto a metano deve essere consapevole che la sostituzione delle bombole deve essere effettuata ad intervalli di 4/5 anni a differenza dei 10 anni richiesti per il GPL. 

auto ecologiche usate
auto ecologiche usate

Anche controllando nel listino del nuovo è possibile trovare molte auto GPL economiche con prezzi tutt’altro che proibitivi. Vediamo le più interessanti: 

Auto GPL economiche Prezzo (da)
Dr Evo3 da 18.340 
Lancia Ypsilon da 17.450 €
 Mahindra KUV 100  da 14.690 €

Dr Evo3: il SUV assemblato dalla compagnia molisana si presenta con uno stile imponente e linee dure che non passano certamente inosservate. La contaminazione cinese si avverte tutta, anche negli interni, ma se si è alla ricerca di un SUV alimentato a GPL a buon prezzo è certamente una delle scelte da tenere in considerazione. Il motore è il 1.5 da 107 CV. 

Lancia Ypsilon: l’utilitaria chic della Casa torinese continua ancora oggi, a distanza di anni dall’ingresso sul mercato, ad essere particolarmente apprezzata. Il leggero restyling cui è stata sottoposta ha ringiovanito il frontale e gli interni. Sotto il cofano trova spazio il 1.2 da 69 CV. 

Mahindra KUV 100: il marchio indiano non è ancora molto noto nel nostro Paese, ma ciò non significa che le sue vetture siano totalmente assenti dalle nostre strade. Il KUV 100 è crossover compatto con misure da citycar in grado di coniugare esigenze differenti. Il motore 1.2 da 83 CV è parco e brillante. 

Sono molte le citycar alimentate a GPL presenti nei listini dei costruttori. Vediamo alcuni dei modelli più stuzzicanti in commercio: 

  • Kia Picanto 
  • Mitsubishi Space Star 
  • Hyundai i10 

Kia Picanto: la citycar della Casa coreana è giunta alla terza generazione e si presenta con uno stile gradevole ed in linea con il family feeling delle altre vetture del gruppo. Gli interni sono molto curati e spaziosi, nonostante le dimensioni, mentre sotto il cofano il 1.0 da 65 CV è la scelta migliore tra brio al volante e costi di gestione contenuti. I prezzi partono da 14.500 euro. 

Mitsubishi Space Star: la Casa giapponese è senza dubbio più nota per SUV e crossover, ma la piccola citycar giunta alla seconda generazione può essere considerata una vettura adatta alle esigenze quotidiane grazie alle sue dimensioni contenute. Duplice la scelta di motori disponibile: 1.0 e 1.2 sempre da 71 CV.  14.950 euro è il prezzo di partenza. 

Hyundai i10: giunta alla seconda generazione la i10 ha il difficile compito di replicare il successo della vettura che l’ha preceduta. Lo stile è ancora più affilato, come ormai da tradizione per la Casa coreana, e gli interni sono curati e spaziosi. Il 1.0 da 65 CV è equilibrato. Si parte da 15.250 euro. 

Se si vuole risparmiare sul costo di acquisto una buona prassi è quella di controllare le migliaia di offerte dell’usato presenti nella sezione dedicata di automobile.it. Vediamo la proposte più interessanti. 

Auto GPL usate Prezzo (da)
Fiat Tipo da 13.300 
Ford Focus da 4.500 €
Alfa Romeo Giulietta da 12.000 €

Fiat Tipo: la berlina italiana si è rivelata un vero e proprio successo commerciale andando ad incontrare le richieste del pubblico alla ricerca di una vettura concreta e piacevole da guidare. Il motore 1.4 da 95 CV è equilibrato per la massa dell’auto.  

Ford Focus: la berlina della Casa dell’Ovale blu è diventata un punto fermo per il costruttore americano. Se si vuole risparmiare decisamente sul prezzo di acquisto è possibile controllare le numerose offerte dell’usato dove i modelli del 2008, con motore da 2.0 litri e 145 CV,  sono in vendita a cifre inferiori ai 5.000 euro. 

Alfa Romeo Giulietta: altro modello di grande successo, la Giulietta è ormai giunta a fine carriera e se si vuole entrare in possesso della berlina del Biscione è imprescindibile controllare il mercato dell’usato. La motorizzazione GPL 1.4 Turbo da 120 CV mantiene il DNA Alfa Romeo. I prezzi per esemplari del 2015 si aggirano sui 12.000 euro. 

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Come abbiamo detto in precedenza, scegliere una vettura alimentata a GPL significa riuscire a tenere sotto controllo i costi di gestione. Ultimamente il prezzo del Gas di Petrolio Liquefatti (il cui acronimo è proprio GPL) ha subìto dei leggeri ritocchi e si aggira sui 0,74 centesimi al litro. Ad ogni modo è sempre notevolmente inferiore al costo della benzina verde che attualmente, al self, è venduta a 1,75 euro al litro. 

Non ci sono differenze sostanziali per quel che riguarda la revisione di un’auto GPL rispetto ad una alimentata a benzina. Anche in questo caso dopo la prima immatricolazione si dovrà procedere alla prima revisione trascorsi quattro anni. Le successive revisioni, invece dovranno essere effettuate ad intervalli biennali.  

Oltre a garantire costi di rifornimento contenuti, una auto GPL porta con sé anche il vantaggio di godere di esenzioni e riduzioni inerenti il bollo auto. Ogni regione ha stabilito le proprie determinazioni a riguardo e quindi sarà necessario controllare il sito dell’ACI o dell’Agenzia delle Entrate per conoscere con certezza se si è obbligati o meno a pagare il bollo in misura ridotta. 

Cose da sapere

Quale auto GPL comprare?

Le 5 migliori auto GPL del 2021 secondo automobile.it sono:Dacia Sandero (da 13.200 euro), Dacia Duster (da € 13.850), Renault Capture (€ 22.000), Renaul Clio (19.505 euro) e Fiat Panda (da 15.200 euro)

Ogni quanti anni bisogna fare la revisione delle bombole?

Il serbatoio degli impianti GPL deve essere sostituito nel corso del decimo anno dell’immatricolazione del veicolo. Negli anni precedenti vengono svolti i classici controlli di manutenzione dei filtri e delle valvole.

Quando conviene acquistare auto GPL?

In generale, le auto GPL sono particolarmente indicate per chi percorre molti chilometri all’anno. Il costo del GPL infatti è inferiore di circa il 50% rispetto a quello della benzina e consente di ammortizzare velocemente il maggior importo versato per l’acquisto della vettura.

Meglio GPL o Metano?

Dipende dall’utilizzo che si dovrà fare della propria vettura. Come abbiamo detto, le auto a GPL garantiscono performance più simili a quelle dei tradizionali motori a benzina e possono contare su una miglior infrastruttura per il rifornimento a livello nazionale.

Garanzia auto usate e nuove, ecco tutto quello che devi sapere

Come funziona la garanzia per le auto nuove, usate e Km 0

L’acquisto di un’auto, nuova o usata che sia, comporta anche alcuni diritti in capo al consumatore relativamente alla garanzia. Il Codice del Consumo ed il Codice Civile tutelano l’acquirente in modi differenti. Scopriamo come. 

INDICE
Garanzia auto: la normativa
Cos’è la garanzia legale di conformità
Garanzia auto usate: ecco come funziona
Garanzia auto usate privati
Garanzia auto usate da concessionari
Usato garantito: cos’è e quali vantaggi offre sulla garanzia
Quali sono le case automobilistiche che offrono l’usato garantito
Garanzia auto nuova, come funziona?
Cosa copre la garanzia auto km 0?

Così come per i beni di consumo, anche per l’acquisto di auto è prevista una garanzia legale di conformità utile a tutelare l’automobilista in caso di prodotto difettoso, che funzioni male e che non risponda all’uso dichiarato dal venditore. Il Codice del Consumo stabilisce in 24 mesi la durata dalla garanzia auto in caso di acquisto di vettura nuova. 

Quando si parla di garanzia legale di conformità si intende la tutela del consumatore, prevista dal Codice del Consumo, in caso acquisto di prodotti difettosi, che funzionino male o non rispondano all’uso dichiarato dal venditore o al quale quel bene è generalmente destinato. In presenza di un vizio di conformità, il consumatore ha diritto, a sua scelta, alla riparazione o sostituzione del bene difettoso da parte del venditore, senza addebito di spese.Se la sostituzione o la riparazione non sono possibili il consumatore ha comunque diritto alla riduzione del prezzo o ad avere indietro una somma, commisurata al valore del bene, a fronte della restituzione al venditore del prodotto difettoso.

Anche in caso di acquisto di vettura usata il consumatore è tutelato con la presenza di una garanzia. Questa, come detto, ha una durata di 24 mesi ma può essere ridotta sino a 12, ed emerge a carico del venditore nel momento in cui emergono problematiche che diminuiscono la possibilità di utilizzo del mezzo o il suo valore. La garanzia auto usate copre tutti i danni relativi alle componenti meccaniche della vettura, all’impianto elettrico e alla carrozzeria, mentre non include gli elementi soggetti alla naturale usura nel corso del tempo e gli eventuali danneggiamenti procurati dal nuovo proprietario dopo l’acquisto dell’auto.

ACQUISTO AUTO USATE: SCARICA LA CHECKLIST

Differente è la disciplina che regola la garanzia auto usate in caso di acquisti da privato. In questo caso, infatti, non è obbligatoria ma lo diventa solo nel caso in cui sia coinvolto anche un mediatore. Se manca questa figura l’auto dovrà essere comunque priva di vizi occulti e non dovranno essere taciute circostanze pregiudizievoli, ma in caso di vizi ci si potrà rivolgere all’autorità giudiziaria facendo leva sugli articoli 1490 e seguenti del Codice Civile e non su quelli previsti dal Codice del Consumo. 

In caso di acquisto di auto usata da un concessionario si è maggiormente tutelati perché questo dovrà obbligatoriamente offrire una garanzia sul mezzo oggetto della compravendita. Anche in questo caso la durata della garanzia è di 24 mesi, concordabili a 12, ed il concessionario è obbligato a consegnare all’acquirente un’auto conforme al contratto di vendita e mettere lo stesso nelle condizioni di valutare oggettivamente l’effettivo stato del veicolo.

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Alcune Case offrono ai clienti il cosiddetto usato garantito. Questo rappresenta una tutela ulteriore rispetto a quella prevista dal Codice del Consumo e offre un servizio aggiuntivo alla garanzia legale che va ad integrare quest’ultima. I vantaggi previsti con l’usato garantito devono essere redatti per iscritto così che l’acquirente possa conoscere quali siano i servizi aggiuntivi subito dopo la firma del contratto. Tra i vantaggi previsti con l’usato garantito solitamente si hanno il soccorso stradale H24, la disponibilità di una vettura  sostitutiva in caso di fermo dell’auto e la copertura da 12 a 36 mesi. 

Sono molti i costruttori che offrono condizioni esclusive per l’usato garantito tali da ingolosire la clientela: 

  • Fiat Autoexpert 
  • Toyota Approved 
  • Audi Prima Scelta Plus 
  • Ford Approved 

Fiat Autoexpert: la Casa italiana propone il programma Autoexpert per il proprio usato garantito. Oltre alla garanzia standard di 12 mesi è possibile, alla scadenza, estendere tale garanzia a pagamento fino a 24 o 36 mesi. Inoltre è incluso un servizio di assistenza stradale disponibile 24h su 24 e 365 giorni all’anno in tutta Europa e il servizio di auto sostitutiva e di assistenza al passeggero. 

Toyota Approved: la Casa giapponese, che ha fatto dell’ibrido la propria bandiera, prevede per tutte le vetture ibride certificate una garanzia di 12 mesi, con copertura completa anche per le componenti ibride, l’assistenza stradale  H24 e il chilometraggio illimitato. 

Audi Prima Scelta Plus: il costruttore tedesco, oltre ad effettuare oltre 110 controlli sulle vetture usate ed alla certificazione del chilometraggio, offre una garanzia fino a 48 mesi per tutte le vetture con anzianità inferiore a 96 mesi e chilometraggio inferiore a 150.000 km. 

Ford Approved: per le vetture con massimo 5 anni e meno di 120.000 Km la Casa americana offre 75 controlli accurati, 12 mesi di garanzia legale a chilometraggio illimitato e un servizio di assistenza e mobilità attivo 24 ore su 24 valido sul territorio europeo che include l’assistenza stradale, il veicolo di cortesia e i servizi accessori. 

Ovviamente anche in caso di acquisto di auto nuova è possibile godere della garanzia legale. In questo caso la durata non può essere inferiore a 24 mesi durante i quali l’auto può essere restituita al concessionario in caso di malfunzionamenti o difetti di fabbrica. Sarà obbligo dell’acquirente notificare al concessionario il difetto ed a seconda della problematica da affrontare sarà possibile optare per la manutenzione o la sostituzione del componente difettoso senza che il proprietario della vettura sborsi un euro. 

Anche per le auto Km 0 è presente la garanzia legale. Questa ha una durata di 24 mesi dalla data di consegna del veicolo ed a rispondere dei vizi sarà anche in questo caso il venditore e non la casa produttrice. Nel caso di acquisto di auto a km 0 con un chilometraggio superiore a quello dichiarato, l’acquirente potrà restituire l’auto e ottenere oltre al rimborso del prezzo di acquisto anche un risarcimento danni. In alternativa le parti potranno stabilire un prezzo inferiore rispetto a quello inizialmente pattuito. 

 

offerte auto km 0
offerte auto km 0

Cose da sapere

Cosa copre la garanzia auto usate?

La garanzia auto usate compre l’acquirente in caso di difetti di conformità del veicolo, rispetto a quanto scritto nel contratto.

Cos’è la garanzia di conformità?

La garanzia legale di conformità sui beni di consumo, che vale anche per l’acquisto di automobili, tutela il consumatore in caso di acquisto di prodotti difettosi, che funzionano male o non rispondono all’uso dichiarato dal venditore.

Cosa copre la garanzia per auto nuove?

La garanzia auto nuova prevede un periodo di 24 mesi nei quali l’auto può essere restituita al concessionario in caso di malfunzionamenti o difetti di fabbrica.

Cos’è l’usato garantito?

L’usato garantito rappresenta una tutela ulteriore rispetto a quella prevista dal Codice del Consumo e offre unservizio aggiuntivo alla garanzia legale che va ad integrare quest’ultima. Tra i vantaggi previsti con l’usato garantito solitamente si hanno il soccorso stradale H24, la disponibilità di una vettura  sostitutiva in caso di fermo dell’auto e la copertura da 12 a 36 mesi.

Le auto usate acquistate da privati sono coperte da garanzia legale?

n questo caso la garanzia legale non è obbligatoria ma lo diventa solo nel caso in cui sia coinvolto anche un mediatore. Se manca questa figura l’auto dovrà essere comunque priva di vizi occulti e non dovranno essere taciute circostanze pregiudizievoli, ma in caso di vizi ci si potrà rivolgere all’autorità giudiziaria facendo leva sugli articoli 1490 e seguenti del Codice Civile. 

Guida all’acquisto del SUV: ecco i nostri consigli

BMW X3

Da ormai una decina d’anni i SUV sono diventati la scelta principale dei consumatori ed il successo è stato tale che tutte le Case prevedono nei listini almeno un modello a ruote alte. Scopriamo i SUV migliori sul mercato e quale scegliere. 

INDICE
Miglior suv qualità prezzo 2021
Miglior suv qualità prezzo 2020
Suv grandi: i migliori modelli sul mercato
Suv sotto i 30.000 euro
Migliori SUV usati
SUV: quale scegliere in base alle proprie esigenze

Anche per il 2021 sono numerosi i SUV presentati dalle Case ed in grado di posizionarsi in differenti fasce di mercato. Vediamo i modelli più interessanti. 

  • Toyota Yaris Cross 
  • Audi Q4 e-Tron Sportback 
  • Opel Grandland 
  • Hyundai Bayon 

Toyota Yaris Cross: la Casa giapponese ha deciso di declinare il piccolo genio anche in versione SUV ed ha presentato da poco la Yaris Cross. Il modello si differenzia dall’utilitaria per uno stile degli esterni decisamente personale e squadrato, mentre sotto il cofano trova spazio lo stesso motore ibrido da 1.5 litri. I prezzi partono da 25.400 euro. 

Audi Q4 e-Tron Sportback: il costruttore tedesco punta con decisione al mercato delle elettriche e la Sportback è la declinazione in chiave coupé del SUV di successo. La linea del tetto digradante fa perdere capacità di carico ma conferisce grande carattere. L’autonomia dichiarata garantisce fino a 490 Km, mentre i prezzi partono da 47.750 euro. 

Opel Grandland: la nuova generazione del SUV Opel segue il recente family feeling introdotto dalla Casa tedesca e si presenta con un look moderno ed essenziale. Ampia la gamma motori disponibile, con unità benzina, diesel e ibride plug-in. Il listino parte da 29.350 euro. 

Hyundai Bayon: il costruttore coreano ha deciso di introdurre nei propri listini un nuovo SUV compatto. La Bayon non passa certamente inosservata per il suo stile di rottura che divide certamente le opinioni, ma si dimostra una vettura valida e concreta. La gamma motori vede la presenza di propulsori benzina ed ibridi con potenze fino a 100 CV. I prezzi partono da 19.400 euro. 

Nonostante la crisi dettata dalla pandemia il mercato dei SUV non sembra aver sofferto particolarmente lo scorso anno ed i consumatori hanno premiato i modelli a ruote alte puntando forte su questi. Scopriamo i modelli più venduti nel 2020.

Modello Prezzo
Fiat 500 X 21.750
Jeep Renegade 24.900
Ford Puma 21.000€
Renault Captur 21.400€

Fiat 500X: vero e proprio successo commerciale la Fiat 500X ha dominato le classifiche di vendita del 2020 grazie ad un sapiente mix tra stile retrò e motorizzazioni in linea con le esigenze del mercato. Non sono presenti unità ibride ma i propulsori benzina e diesel si fanno rispettare per prestazioni adeguate e consumi contenuti. 

Jeep Renegade: nata sulla stessa piattaforma della 500X la Renegade ha incontrato i gusti dei consumatori grazie ad uno stile decisamente off road che la differenzia nettamente dalla “cugina” marchiata Fiat. Interessante la motorizzazione ibrida plug-in in grado di garantire fino a 50 Km di autonomia in elettrico. 

Ford Puma: la Casa dell’Ovale blu ha fatto centro con il SUV compatto basato sulla ottima piattaforma della Fiesta. Lo stile è ricercato ed aggressivo e sotto il cofano sono adesso presenti motorizzazioni mild-hybrid con potenze fino a 155 CV. 

Renault Captur: la seconda generazione del SUV compatto ha mantenuto inalterato lo stile già convincente degli esterni per puntare tutto su un notevole salto di qualità negli interni. Oltre alle motorizzazioni benzina e GPL spicca l’ibrido plug-in da 160 CV. 

È indubbio che quando si parla di SUV si pensi subito a modelli imponenti. Il mercato, in realtà, offre differenti tipologie di vetture ma nel segmento dei SUV grandi la scelta è decisamente ampia. 

  • Jeep Compass 
  • Skoda Kodiaq 
  • Mercedes GLS
  • Volvo XC90 

Jeep Compass: la Casa americana è riuscita ad imporsi sul mercato grazie ad un SUV di dimensioni importanti in grado di regalare comfort senza limiti. Lo stile è fluido e pulito, mentre tra i motori si segnala l’introduzione di una nuova unità ibrida plug-in. I prezzi partono da 30.700 euro. 

Skoda Kodiaq: lo stile rigoroso, come da tradizione per la Casa ceca, ha reso unica la Skoda Kodiaq. Grazie alla condivisione di componenti con le altre vetture della galassia VW il SUV made in Skoda si dimostra affidabile e dal grande rapporto qualità-prezzo. I motori disponibili sono solo benzina e diesel. Si parte da 30.050 euro. 

Mercedes GLS: imponente, raffinato, esclusivo. Il Mercedes GLS è l’espressione del SUV all’ennesima potenza per il costruttore tedesco e sotto il cofano presente motorizzazioni diesel ed ibride in grado di regalare carattere e consumi tutto sommato contenuti. I prezzi sono all’altezza del marchio e partono da 96.486 euro. 

Volvo XC90: la Casa svedese si è messa in luce negli ultimi anni grazie ad una serie di vetture eleganti e curate nel minimo dettaglio. La XC90 è il SUV di punta della Volvo che si caratterizza per un look minimal ed interni in grado di far concorrenza ad una ammiraglia. In listino sono presenti solo motori ibridi con potenze fino a 235 CV. I prezzi partono da 70.400 euro.  

Chi non volesse dilapidare il proprio conto in banca per acquistare un SUV può valutare le molteplici alternative presenti sul mercato con prezzi fino a 30.000 euro. Vediamo i modelli più interessanti. 

Modello Prezzo
Dacia Duster 12.950
Ford Ecosport 20.500
Nissan Qashqa 25.500€
Volkswagen T-Cross 21.100€

Dacia Duster: diventata ormai un fenomeno di mercato, la Dacia Duster continua ad essere uno dei SUV maggiormente apprezzati dai consumatori grazie all’ottimo rapporto qualità-prezzo. Pensata per chi bada alla sostanza più che all’apparenza, la Duster è offerta con motori benzina, GPL o diesel. 

Ford Ecosport: ormai sul mercato da qualche anno il SUV compatto della Casa americana continua ad essere richiesto dai consumatori grazie all’ottima combinazione tra dimensioni ideali anche nel traffico cittadino e motorizzazioni brillanti e poco assetate. Tra queste ultime è consigliabile il 1.0 Ecoboost da 125 CV. 

Nissan Qashqai: arrivata alla terza generazione la Nissan Qashqai può essere considerata la vera capostipite del settore dei SUV compatti. Il look dell’attuale versione è molto contemporaneo e richiama il recente family feeling della Casa giapponese. I motori disponibili sono unicamente mild-hybrid. 

Volkswagen T-Cross: dimensioni compatte e design gradevole hanno consentito al SUV della Casa tedesca di farsi apprezzare dal mercato. La parentela con la Polo è netta, ma il design ha una sua espressione tipica che non tradisce le affinità con l’utilitaria. Nessun motore ibrido in listino, ma solo benzina e diesel. 

Se non si vuole rinunciare all’acquisto di un SUV, ma al contempo si vuole far quadrare i bilanci è sempre opportuno guardare con attenzione alle numerose offerte presenti sul mercato dell’usato. 

  • Hyundai Kona 
  • Toyota CH-R 
  • BMW X2 
  • Alfa Romeo Stelvio 

Hyundai Kona: il SUV della Casa coreana punta tutto sullo stile degli esterni decisamente futurista ed immediatamente riconoscibile. Sul mercato dell’usato si possono trovare ottimi affari per modelli con 60.000 Km in vendita a poco meno di 12.500 euro. 

Toyota CH-R: il SUV del costruttore giapponese continua ancora oggi ad essere particolarmente richiesto dal mercato grazie ad una linea che non accenna ad invecchiare e motori ibridi decisamente parchi nei consumi. Modelli con 100.000 Km sono in vendita a 17.200 euro. 

BMW X2: la Casa dell’Elica ha voluto ampliare il suo listino realizzando un SUV in grado di garantire il DNA sportivo tipico del marchio. Per modelli del 2019 con motorizzazioni diesel i prezzi si aggirano sui 32.000 euro. 

Alfa Romeo Stelvio: il primo SUV della Casa italiana è riuscito a convincere anche gli scettici grazie a qualità telaistiche notevoli. La Stelvio si rivela un ottimo affare nel mercato dell’usato e modelli con soli 35.000 Km sono in vendita a poco più di 31.000 euro. 

Come abbiamo visto il mercato è ricco di offerte. Quasi tutte le Case presentano nel listino almeno un SUV e per scegliere il modello corretto si dovrà valutare l’effettivo utilizzo che se ne farà. Se si vive in città e si utilizza prevalentemente l’auto in questo contesto è utile valutare un SUV compatto, come ad esempio la Puma o la Yaris Cross, mentre se si dovranno affrontare spesso percorsi accidentati nulla è meglio della Fiat Panda Cross, inarrestabile grazie alla sua trazione integrale. Chi vuole un SUV di rappresentanza potrà puntare sulle classiche marche tedesche come BMW, Mercedes o Audi, ma anche l’Italia è ben rappresentata con la Maserati Levante. La scelta è ampia ed alla portata di tutte le tasche!
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Cose da sapere

Quali sono le novità 2021 in merito ai SUV?

Anche per il 2021 sono numerosi i SUV presentati dalle Case ed in grado di posizionarsi in differenti fasce di mercato. Vediamo i modelli più interessanti. Toyota Yaris Cross da 25.400 euro, Audi Q4 e-Tron Sportback da da 47.750 euro, Opel Grandland da da 29.350 euro e Hyundai Bayon da 19.400 euro.

Quali sono stati i SUV più venduti nel 2020?

Nonostante la crisi dettata dalla pandemia il mercato dei SUV non sembra aver sofferto particolarmente lo scorso anno. Scopriamo i modelli più venduti nel 2020: Fiat 500X da 21.750 euroJeep Renegade da 24.900 euro, Ford Puma da 21.000 euro, Renault Captur da 21.400 euro. 

Quali sono i migliori SUV usati?

Se non si vuole rinunciare all’acquisto di un SUV, ma al contempo si vuole far quadrare i bilanci è sempre opportuno guardare con attenzione alle numerose offerte presenti sul mercato dell’usato come la Hyundai Konaa poco meno di 12.500 euro, la Toyota CH-R (modelli con 100.000 Km sono in vendita a 17.200 euro), BMW X2 sui 32.000 euro e Alfa Romeo Stelvio, con modelli con soli 35.000 Km in vendita a poco più di 31.000 euro.

Quali sono i migliori SUV sotto i 30.000 euro?

Chi non volesse dilapidare il proprio conto in banca per acquistare un SUV può valutare le molteplici alternative presenti sul mercato con prezzi fino a 30.000 euro. Vediamo i modelli più interessanti: Dacia Duster da 12.950 euro, Ford Ecosport da 20.500 euro, Nissan Qashqai da 25.500 euro e Volkswagen T-Cross da 21.100 euro.

Quali sono i migliori SUV grandi sul mercato?

Il mercato, in realtà, offre differenti tipologie di vetture ma nel segmento dei SUV grandi la scelta è decisamente ampia. Ecco alcuni esempi: Jeep Compass da 30.700 euro, Skoda Kodiaq da da 30.050 euro, Mercedes GLS da 96.486 euro, Volvo XC90 da 70.400 euro.

Comprare auto all’estero: conviene davvero? Ecco cosa sapere

Comprare l'auto all'estero conviene?

Cercare di risparmiare sul prezzo di acquisto di una vettura è sempre uno degli obiettivi principali degli automobilisti alla ricerca di un veicolo nuovo. In alcuni casi la ricerca si sposta anche fuori dai confini nazionali, spesso guardando al mercato tedesco. Ma comprare auto all’estero conviene davvero?

INDICE
Comprare auto all’estero e portarla in Italia
 Comprare un’auto all’estero conviene?/a>
 Comprare auto in Germania
 Acquistare auto in Inghilterra
 Acquistare auto in Svizzera conviene?
 Immatricolare auto all’estero
 Immatricolazione auto UE
 Immatricolazione auto extra UE
  IVA per l’acquisto auto all’estero

In caso di acquisto di auto all’estero, per portare la vettura in Italia, e poter così circolare liberamente su strada, è fondamentale immatricolare il veicolo all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC) e iscriverlo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Prima di procedere all’immatricolazione l’Ufficio della Motorizzazione Civile effettuerà un controllo accurato mirato a verificare l’idoneità della documentazione tecnica e la regolarità degli adempimenti fiscali. Superata questa fase si potrà richiedere l’immatricolazione alla Motorizzazione e l’iscrizione dell’auto al PRA.

Se il prezzo di un’auto all’estero spesso può essere decisamente inferiore a quello di un modello analogo presente sul nostro territorio, è bene valutare, prima di procedere all’acquisto, a quanto ammonterà il costo totale comprensivo delle spese di immatricolazione in Italia oltre che di quelle relative al trasporto.

Se si vuole risparmiare sull’acquisto di un veicolo una soluzione concreta può essere quella di comprare auto in Germania. Solitamente, infatti, i prezzi delle vetture in vendita sul territorio tedesco sono inferiori a quelli applicati in Italia anche di diverse migliaia di euro. Ovviamente questa convenienza è valida per marchi locali come BMW, Audi e Mercedes, mentre per vetture di brand stranieri i prezzi si allineano a quelli del nostro Paese.

In alcuni casi può essere conveniente comprare un’auto in Inghilterra per risparmiare qualcosa sul prezzo finale. È bene però evidenziare come il rispetto delle regole burocratiche debba essere assoluto e tra i documenti da possedere per poter immatricolare la vettura in Italia è necessario il “MOT certificate” che certifica la revisione del veicolo effettuata in Inghilterra. Il possesso di questo documento facilita di parecchio la burocrazia nel nostro Paese.

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In alcuni casi anche acquistare auto in Svizzera può rivelarsi conveniente a livello economico ma, così come visto in precedenza, bisognerà osservare scrupolosamente la norme stabilite per poter poi importare la vettura in Italia. Il cambio di moneta locale nei confronti dell’euro può rivelarsi favorevole all’acquirente e molte concessionarie locali offrono spesso delle promozioni speciali per i cittadini italiani, francesi o tedeschi che voglio comprare un’automobile in Svizzera.

Una volta acquistato il veicolo si dovrà procedere alla immatricolazione dell’auto.  Il proprietario potrà scegliere di immatricolare l’auto prima di effettuare il trasporto dal paese straniero. In caso contrare una vettura non immatricolata non potrà circolare sul nostro territorio a meno che non utilizzi la targa straniera provvisoria, che andrà opportunamente sostituita con una targa definitiva una volta superati i confini nazionali.

Per immatricolare un’auto acquistata nei paesi facenti parte dell’Unione Europea o in un paese appartenente allo Spazio Economico Europeo  ci si potrà rivolgere allo Sportello Telematico dell’Automobilista presentando apposita istanza per l’immatricolazione all’Ufficio della Motorizzazione Civile e l’iscrizione al PRA e la fotocopia di un documento di identità dell’acquirente. Oltre a questi documenti si dovranno anche presentare:

  • il certificato di revisione
  • l’attestato del controllo tecnico
  • il certificato di immatricolazione
  • il certificato di proprietà
  • la prova del pagamento dell’IVA
  • la prova della copertura assicurativa
  • il certificato di conformità per le auto nuove.

In caso di acquisto di auto da un paese extra UE la richiesta di immatricolazione alla Motorizzazione e di iscrizione al PRA non può essere effettuata presso lo Sportello Telematico dell’Automobilista, ma deve essere effettuata prima all’ufficio provinciale della Motorizzazione e poi, entro sessanta giorni dalla data di effettivo rilascio della carta di circolazione, al Pubblico Registro Automobilistico. I costi da sostenere riguardano l’IPT, il cui importo varia a seconda del tipo di veicolo e della provincia di residenza, gli emolumenti ACI, pari a 27 euro, e l’imposta di bollo per l’iscrizione al PRA, pari a 32 euro.

L’acquisto di un’auto all’estero obbliga l’acquirente a versare l’IVA nel paese in cui la vettura sarà importata e immatricolata. Se l’automobile è nuova l’IVA va pagata entro 10 giorni dall’acquisto del veicolo e deve essere calcolata sul prezzo totale di acquisto del veicolo, mentre se la vettura è usata e viene acquistata da un rivenditore titolare di Partita IVA, l’IVA deve essere pagata così come addebitata dal rivenditore secondo l’aliquota vigente nel paese estero. Se, infine, l’auto è stata acquistata di seconda mano da un privato non si dovrà pagare l’IVA né in Italia né all’estero.

Cose da sapere

Come si immatricola un’auto acquistata in un Paese UE?

Ci si può rivolgere allo Sportello Telematico dell’Automobilista presentando apposita istanza per l’immatricolazione all’Ufficio della Motorizzazione Civile e l’iscrizione al PRA e la fotocopia di un documento di identità dell’acquirente. Oltre a questi documenti si dovranno anche presentare il certificato di revisione e attestato del controllo tecnico, il certificato di immatricolazione, il certificato di proprietà, la prova del pagamento dell’IVA, la prova della copertura assicurativa ed il certificato di conformità per le auto nuove.

Come si immatricola un’auto acquistata in un Paese extra UE?

La richiesta di immatricolazione alla Motorizzazione e di iscrizione al PRA deve essere effettuata prima all’ufficio provinciale della Motorizzazione e poi, entro sessanta giorni dalla data di effettivo rilascio della carta di circolazione, al Pubblico Registro Automobilistico. I costi da sostenere riguardano l’IPT, il cui importo varia a seconda del tipo di veicolo e della provincia di residenza, gli emolumenti ACI, pari a 27 euro, e l’imposta di bollo per l’iscrizione al PRA, pari a 32 euro.

Come si paga l’IVA su un’auto acquistata all’estero?

Se l’automobile è nuova l’IVA va pagata entro 10 giorni dall’acquisto del veicolo e deve essere calcolata sul prezzo totale di acquisto del veicolo, mentre se la vettura è usata e viene acquistata da un rivenditore titolare di Partita IVA, l’IVA deve essere pagata così come addebitata dal rivenditore secondo l’aliquota vigente nel paese estero. Se, infine, l’auto è stata acquistata di seconda mano da un privato non si dovrà pagare l’IVA né in Italia né all’estero.

Conviene davvero acquistare auto all’estero?

Se il prezzo di un’auto all’estero spesso può essere decisamente inferiore a quello di un modello analogo presente sul nostro territorio, è bene valutare, prima di procedere all’acquisto, a quanto ammonterà il costo totale comprensivo delle spese di immatricolazione in Italia oltre che di quelle relative al trasporto.