Come decidere quale auto comprare? Ecco consigli e suggerimenti

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

L’acquisto di un’auto è un momento sempre molto importante perché a fronte di un investimento di capitale da non sottovalutare si deve trovare il modello più adatto alle proprie esigenze. Vediamo come compiere la scelta perfetta.

INDICE
 Acquisto auto: i fattori da prendere in considerazione?
 Consigli acquisto auto: gli step da seguire
 Le ricerche fa fare prima dell’acquisto auto
 Quale auto comprare? Le caratteristiche da valutare
 Comprare un’auto sulla base delle proprie esigenze
  Quale auto elettrica comprare?
 Quale auto ibrida conviene comprare?
 Quale auto comprare per la famiglia?

Spesso ci si chiede che auto comprare dato che l’offerta del mercato è praticamente infinita. Per evitare di trovarsi tra le mani una vettura non adatta alle proprie esigenze è sempre opportuno valutare alcuni fattori quali i chilometri che si percorrono in un anno, lo spazio interno ed infine il prezzo e gli eventuali incentivi e sconti applicati.

ACQUISTO AUTO USATE: SCARICA LA CHECKLIST

Prima di recarsi dal concessionario e procedere all’acquisto auto è sempre opportuno seguire alcune semplici regole quali la comparazione online di modelli dello stesso segmento, valutare le motorizzazioni disponibili per ogni vettura, conoscere appieno le necessità di utilizzo e verificare le differenti tipologie alternative all’acquisto.

Ecco gli step fondamentali da seguire prima di acquistare un’auto:

  • Le ricerche fa fare prima dell’acquisto auto
  • Quale auto comprare? Le caratteristiche da valutare
  • Comprare un’auto sulla base delle proprie esigenze

offerte auto km 0
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Il web si rivela una fonte preziosa ed inesauribile di informazioni quando ci si avvicina all’acquisto auto. Avendo in mente il segmento prescelto, sarà possibile paragonare i differenti modelli dei vari costruttori valutando non solo il design, ma anche le motorizzazioni disponibili, i costi di gestione, l’affidabilità generale sulla scorta dello storico dei richiami effettuati dalle Case.

Una volta raccolte le informazioni, bisognerà mettere a confronto le motorizzazioni presenti in listino, gli accessori presenti di serie e quelli invece a pagamento ed infine anche eventuali formule alternative all’acquisto come il noleggio a lungo termine o il leasing che possono rivelarsi davvero convenienti.

Da valutare con attenzione anche gli optional sull’auto da comprare: è inutile arricchire la lista degli accessori per poi trovarsi con un conto salato da pagare.

Pensate piuttosto a quei dispositivi che ritenete assolutamente indispensabili in abitacolo e senza i quali avreste solo dei disagi. In questo modo potrete configurare l’auto secondo i vostri gusti senza spendere un capitale.

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Prima di procedere all’acquisto auto è sempre opportuno avere ben chiare le proprie esigenze. Se si percorrono pochi chilometri l’anno, o se si utilizzerà la vettura prevalentemente in città, si dovrà evitare di considerare l’acquisto di una motorizzazione diesel e si dovrà valutare non solo il benzina, ma anche l’ibrido o l’elettrico, mentre in caso di percorrenze elevate, oltre al classico gasolio, sono da valutare con attenzione anche le motorizzazioni GPL e metano per tenere sotto controllo i costi di gestione.

auto ibride usate

auto ibride usate

Come abbiamo detto, se l’utilizzo prevalente della vettura sarà cittadino si potrà guardare con interesse anche il mercato delle elettriche. Le proposte sul mercato sono ormai numerose e grazie agli incentivi statali è possibile ottenere uno sconto sul prezzo di listino fino a 10.000 euro. Vediamo le più interessanti.

  • Fiat 500 elettrica
  • Peugeot e-208
  • Ford Mustang Mach-e

Fiat 500 elettrica: il mito italiano è rinato ed adesso ha zero emissioni. La citycar di casa Fiat si presenta con il suo classico stile vintage ed interni davvero curati e ben rifiniti, mentre sotto il cofano offre un motore elettrico in grado di offrire 118 CV di potenza ed una autonomia di 300 Km. Si parte da 26.150 euro.

Peugeot e-208: l’utilitaria del Leone si è presentata con un look davvero contemporaneo sia negli esterni che nell’abitacolo. Il virtual cockpit caratterizza il posto guida, mentre la motorizzazione elettrica offre 136 CV ed una autonomia dichiarata di 450 Km grazie alle batterie da 50 kWh. I prezzi partono da 33.850 euro.

Ford Mustang Mach-e: a metà strada tra un crossover ed una coupé la prima vettura elettrica della Casa dell’Ovale blu affascinando per interni decisamente minimali e di chiara ispirazione Tesla. Disponibile in differenti livelli di potenza, la Ford Mustang Mach-e promette oltre 400 Km di autonomia. I prezzi partono da 49.900 euro.

Il mercato delle auto ibride sta conoscendo un periodo di grande espansione grazie ad una accoglienza sempre più calorosa ed interessata da parte dei consumatori.

  • Toyota Yaris
  • Honda Jazz
  • Ford Puma

Toyota Yaris: l’ultima generazione del “piccolo genio” si presenta con uno stile molto aggressivo e piacevole, confermando però le misure ridotte che la rendono perfetta come auto cittadina. Il 1.5 full hybrid offre 116 CV di potenza e consumi contenuti. I prezzi partono da 22.000 euro.

Honda Jazz: la monovolume della Casa giapponese è stata completamente rinnovata ed adesso si presenta con un design simpatico e due allestimenti specifici. Nel listino è presente esclusivamente il 1.5 full hyrid da 97 CV. Si parte da 22.500 euro.

Ford Puma: il crossover del costruttore statunitense si è rivelato un vero e proprio successo di mercato grazie ad una linea ben realizzata che ha conquistato una fetta importante di automobilisti. Di recente è stata adottata la motorizzazione mild-hybrid sui motori 1.0 Ecobost da 125 e 155 CV. I prezzi partono da 26.250 euro.

Se si ha bisogno di spazio a bordo per ospitare tutta la famiglia sono tre le alternative da prendere in considerazione: station wagon, monovolume e SUV. Vediamo i modelli più interessanti.

  • Skoda Kodiaq
  • Fiat 500L
  • Mercedes Classe C Wagon

Skoda Kodiaq: uno stile rigoroso ma non per questo banale caratterizza il SUV della Casa ceca. Lo spazio interno è generoso ed è possibile ospitare fino a 7 passeggeri. Sotto il cofano trovano spazio solo motorizzazioni benzina e diesel, mentre i prezzi partono da 29.200 euro.

Fiat 500L: la monovolume del marchio italiano riesce a coniugare i tratti salienti del design vintage della 500 con la notevole capacità di carico interna. I posti a disposizione sono 5 ed abbattendo il divanetto posteriore si ottengono ben 1480 litri di carico. I prezzi partono da 19.950.

Mercedes Classe C Wagon: le station wagon stanno diventando delle vetture sempre più di nicchia, ma chi ha necessità di spazio a bordo non può non prescindere da questo segmento. La Classe C unisce l’eleganza tipica del brand Mercedes ad una praticità da tuttofare. Disponibile esclusivamente con motorizzazioni mild-hybrid, i prezzi partono da 52.000 euro.

Cose da sapere

Quali sono le caratteristiche da valutare prima di acquistare un’auto?

Prima di acquistare un’auto bisognerà mettere a confronto le motorizzazioni presenti in listino, gli accessori presenti di serie e quelli invece a pagamento ed infine anche eventuali formule alternative all’acquisto come il noleggio a lungo termine o il leasing che possono rivelarsi davvero convenienti.

Quali sono le esigenze da considerare per acquistare un’auto nuova?

Se si percorrono pochi chilometri l’anno, o se si utilizzerà la vettura prevalentemente in città, si dovrà evitare di considerare l’acquisto di una motorizzazione diesel e si dovrà valutare non solo il benzina, ma anche l’ibrido o l’elettrico, mentre in caso di percorrenze elevate sono da valutare con attenzione anche le motorizzazioni GPL e metano.

Quali ricerche fare prima dell’acquisto dell’auto?

Il web si rivela una fonte preziosa ed inesauribile di informazioni quando ci si avvicina all’acquisto auto. Avendo in mente il segmento prescelto, sarà possibile paragonare i differenti modelli dei vari costruttori valutando non solo il design, ma anche le motorizzazioni disponibili, i costi di gestione, l’affidabilità generale sulla scorta dello storico dei richiami effettuati dalle Case.

Concessionarie: tutti i metodi per restare in contatto con i clienti

Lexus elettrica 2020: app

Per un concessionario, restare in contatto con gli acquirenti una volta conclusa la transazione è importante tanto quanto conquistare un nuovo cliente. La tecnologia offre vari strumenti anche per il post vendita e il lockdown ha mostrato come la gente sia sempre più interessata ad un approccio virtuale con i concessionari.

Guida al calcolo del bollo auto: come sapere quanto pagare

Nell’era digitale

Oggi chi acquista un’auto, anche a causa del Covid, tende sempre meno a recarsi fisicamente in concessionaria, affidandosi all’esperienza online e proprio per questo motivo è necessario digitalizzare la maggior parte delle operazioni di relazione con il cliente, dal primo contatto, alla vendita e fino al post vendita. Già l’anno scorso, dopo meno di un mese di pandemia, il 31% degli utenti italiani ha dichiarato che avrebbe acquistato online prodotti che normalmente compra in negozio. L’isolamento a casa e la paura del contagio hanno fatto il resto, portando a una crescita del 60% del traffico internet a marzo 2020, mentre il 72% degli utenti ha passato più tempo sullo smartphone rispetto a prima.

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

Gli strumenti da usare

I clienti fidelizzati sono un bene preziosissimo per qualsiasi venditore e anche le statistiche parlano chiaro: in media, si fa sette volte più fatica ad acquisire un nuovo cliente che a vendere qualcos’altro a un vecchio compratore. Per questo motivo sperare che il cliente semplicemente si ricordi del nostro marchio non è una strategia efficace e se il rapporto non prosegue anche dopo la vendita, l’utente può diventare più sensibile ai corteggiamenti della concorrenza. Fino a qualche decennio fa i rapporti con i clienti si limitavano a biglietti di auguri per il compleanno, Natale e Pasqua mentre oggi, grazie alla tecnologia, l’esperienza e l’interazione hanno raggiunto un altro livello. Vediamo dunque attraverso quali canali è possibile fidelizzare i clienti e restare in contatto con loro.

  • Sms – I messaggi di testo sul telefonino resistono al passare degli anni e garantiscono ancora oggi ottimi risultati. Tutte le persone hanno un cellulare e la garanzia di lettura di un sms è praticamente pari al 100% – anche se non è possibile ricevere la conferma di lettura o apertura – in più oggi, con gli smartphone, si possono inviare anche link al proprio sito o a un’applicazione.
  • Email – La posta elettronica è lo strumento più comune e più utilizzato da almeno venti anni. Permette di inviare articoli e newsletter, creare liste dei destinatari in base agli interessi e offre precisi sistemi di misurazione: aperture, letture e click. L’aspetto negativo è che, anche se tutti hanno l’email sul cellulare, in realtà la percentuale di chi apre e legge il testo è molto bassa.
  • Whatsapp – L’applicazione di messaggistica è usata in pratica da tutti gli utenti che hanno uno smartphone e per questo garantisce la massima visibilità. È molto facile da usare, permette di allegare immagini, video, audio e file pdf ed è dotata di conferma dell’avvenuta lettura del messaggio inviato.
  • Telegram – È un’altra app di messaggistica in costante ascesa. Le chat e i file multimediali non hanno limiti di dimensione; inoltre Telegram può essere utilizzata da più dispositivi e permette di visualizzare le chat aggiornate in tempo reale. Rispetto a WhatsApp, offre supergruppi, canali, chat segrete e bot. In più il canale Telegram rappresenta una sorta di newsletter 2.0 che, tra l’altro, consente l’iscrizione di un numero illimitato di membri.
  • Social network – I social sono diffusissimi al giorno d’oggi, sono facili da usare e danno libero sfogo alla creatività, ma come per le email, la percentuale di chi realmente legge i post è bassa. Di contro, post e storie danno la possibilità di avere un rapporto quotidiano e più diretto con i clienti.
  • Applicazioni. Consentono interazioni di diverso tipo, spesso personalizzate in base alle singole esigenze. Prevedono un alto livello di personalizzazione, messaggistica, promozione e notifiche push (messaggi istantanei) per richiamare l’attenzione dei clienti, ma l’inconveniente è che non tutti gli utenti sono disposti a scaricare un’app.

Consigli per comprare un’auto usata

Consigli per comprare un'auto usata 5

Comprare auto usate può essere un buon investimento che permette di risparmiare rispetto all’acquisto di auto nuove. Sono molte le vetture di seconda mano in grado di dare ancora ottime performance, soprattutto se hanno eseguito regolarmente i tagliandi e la manutenzione consigliata. Oggi, infatti, una vettura è prodotta per arrivare a 350.000 km e può durare fino a 18 anni.

Al momento di decidere questo tipo di acquisto, ci sono però alcuni parametri che devono essere verificati. Questa piccola guida presenta alcuni consigli che aiutano a non lasciare niente al caso e a prevenire spiacevoli (e a volte costosi) errori. Ecco la nostra guida all’acquisto di auto usate.

INDICE
Auto usate: meglio da privato o da concessionario?
Consigli per la ricerca online
Quale alimentazione scegliere?
Valore auto usata
Chilometri auto usate
Cosa controllare su auto usata?
I documenti necessari
Le auto usate più vendute

La prima domanda che ci si pone è se è meglio acquistare da un privato o da un rivenditore autorizzato, ovvero un concessionario. Nel primo caso il costo richiesto è sicuramente inferiore ma bisogna ricordare che non si ha alcuna garanzia per l’auto usata da un privato. Nel caso si decida, invece, di comprare la vettura da un concessionario, si ha la garanzia di almeno un anno.

Il primo consiglio è, quindi, quello di orientarsi verso chi vende e acquista automobili per professione. Non dimenticatevi, infine, che se comprate un auto usata da un privato, dovrete occuparvi direttamente del passaggio di proprietà.

Negli ultimi anni si è sempre più consolidata l’abitudine da parte degli automobilisti di cominciare la ricerca della loro prossima vettura online.

In questo senso è molto importante mettere in atto una serie di accorgimenti che ci permettano di effettuare l’acquisto in totale sicurezza, evitando brutte sorprese nella scelta del nostro prossimo veicolo:

  1. Prestare attenzione all’affidabilità dei siti di annunci: in questo senso è molto importante valutare la veridicità delle informazioni riguardanti il concessionario;
  2. Valutare attentamente le caratteristiche che la vettura deve avere per soddisfare i propri bisogni: in base all’uso che si vuole fare del proprio veicolo si potrà optare ad esempio per una city car, piuttosto che per un SUV;
  3. Farsi consigliare da un esperto: quando si compra un’auto usata è importante farsi assistere da un professionista in grado di rispondere a tutti i dubbi che possono sorgere nella valutazione di un veicolo;
  4. Informarsi sulla garanzia di un auto usata: in questo senso il Codice del Consumo prevede la garanzia legale di conformità anche per i beni usati, dunque anche per le auto.

L’alimentazione della vettura e le esigenze professionali e famigliari sono parametri che indirizzano la vostra scelta verso determinate tipologie di auto:

Per capire quale alimentazione più si addice per la vostra prossima auto usata, vi consigliamo di leggere il nostro approfondimento su quale carburante garantisce il miglior risparmio in base alle singole abitudini di guida.

auto ecologiche usate
auto ecologiche usate

Prima di completare l’acquisto di una macchina usata, dedicate qualche minuto a informarvi sulle quotazioni auto usate: in Italia le quotazioni di auto usate di Quattroruote hanno ottenuto un riconoscimento ufficiale dall’Istat che le ha inserite mensilmente nel paniere dei prezzi al consumo. Facendo una ricerca online o consultando una rivista di settore è possibile sapere se è stato richiesto un prezzo equo, basandoci sul modello e sull’anno di immatricolazione.

Il valore dell’auto viene definito attraverso criteri standard inerenti al chilometraggio, alla dotazione e ai tagliandi eseguiti. Ma come si calcola il prezzo di una vettura usata? Non è facile perché dovete considerare allo stesso tempo gli equipaggiamenti e soprattutto i chilometri percorsi. In secondo luogo, le quotazioni tengono conto di meccanica e componenti elettrici ed elettronici perfettamente funzionanti, tagliandi regolarmente eseguiti e documentabili, revisioni regolarmente effettuate, carrozzeria e interni in buone condizioni e pneumatici in buono stato.

Uno dei parametri più importanti per capire quanto pagare un’auto usata è sicuramente il chilometraggio. Per darvi un’idea, Quattroruote consiglia di sottrarre lo 0,3% per ogni 1.000 km in più rispetto al valore della quotazione standard.

Quindi, quando comprate un’auto usata, guardate il chilometraggio effettuato: poiché il contachilometri può essere stato ritoccato mediante appositi software, si deve osservare il consumo della pedaliera, quello dei sedili e quello del pomello del cambio. In questi casi consultare il libretto di manutenzione e verificare quando sono stati fatti i tagliandi può far capire lo stato reale della vettura.

Se non siete degli esperti, fatevi accompagnare da un meccanico che visionerà il motore cercando eventuali perdite, controllerà le cinghie, i tubi di raffreddamento e le funzionalità della frizione e del sistema frenante.

Può accadere, però, che la vettura sia acquistata senza gli opportuni controlli e che dopo poco tempo presenti problemi gravi. In questo caso, la Legge prevede i diritti di recesso per l’auto usata da concessionario. Si tratta di una Garanzia di conformità che dura 24 mesi in base alla quale il veicolo, a fronte di gravi anomalie, deve essere riparato ripristinando le condizioni di conformità.

L’accertamento visivo – Cosa controllare a vista prima di acquistare l’auto:

  1. Cercate di notare eventuale presenza di ruggine o danni provocati dall’umidità. Assicurati di verificare anche la parte inferiore dell’auto.
  2. Controllate la corretta chiusura delle portiere, l’integrità del parafango o la presenza di eventuali segni che possano indicare danneggiamento del telaio.
  3. State attenti che non ci siano ammaccature o imperfezioni sulla vernice ad indicare che il veicolo sia stato riverniciato dopo un incidente.
  4. Prestate attenzione a possibili graffi o ammaccature.

Se notate una di queste imperfezioni, cercate di negoziare uno sconto e se il venditore non vuole cedere sul prezzo, assicuratevi che faccia sistemare i problemi a sue spese prima del passaggio di proprietà.

L’accertamento meccanico – Le parti meccaniche che è necessario controllare:

  1. Assicuratevi che il refrigerante sia limpido e che il fluido di trasmissione non sia nero o oleoso.
  2. Controllate l’olio e verifica che non sia latteo oppure schiumoso e che il liquido dei freni non sia più scuro del colore del tè.
  3. Controllate che dal motore non gocciolino liquidi e verificate che la cinghia di trasmissione non sia danneggiata.
  4. Chiedete di poter fare un giro di prova con la macchina e fatela guidare al venditore mentre voi vi sedete sul sedile del passeggero.

Scarica la nostra guida su cosa controllare prima di acquistare un’auto usata.

La ricerca sulla storia del veicolo –  Quando comprate un’auto usata, chiedete che vi venga mostrato il libretto di manutenzione con le ricevute dei vari interventi. Controllate poi che il nome del venditore corrisponda a quello sul certificato di proprietà e sul libretto di circolazione. Infine, verificate che sull’auto non gravi un’ipoteca e che non sia sottoposta a fermo amministrativo.

Le attenzioni, comunque, devono essere a 360 gradi, infatti i successivi consigli per l’acquisto dell’auto usata riguardano anche i documenti. Decidendo di acquistare auto usate i privati devono opportunamente richiedere una visura al PRA che permetterà di verificare le informazioni giuridico-patrimoniali come la presenza di ipoteche o di fermi amministrativi. Questi vincoli, quando sono presenti, ricadono sul nuovo acquirente che non potrà utilizzare il veicolo finché il vecchio proprietario non avrà estinto il suo obbligo.

Poi durante la verifica della meccanica controllare che il numero del telaio e quello del motore siano quelli riportati sul libretto. Inoltre è bene non fidarsi dei lavori che il privato afferma di aver fatto eseguire ma che non sono documentati da una fattura o da un tagliando.

Dare un’occhiata alle macchine usate più amate dagli Italiani potrebbe essere utile per orientarsi in questo mercato. Ai primi posti della classifica della auto usate più vendute del 2018 c’è la Fiat Panda, le cui forme – anche quelle del modello del 2003 – riescono a essere sempre attuali. Le Fiat Panda usate sono talmente ricercate che riescono a tenere un ottimo valore e alcune versioni, come il ricercatissimo Multijet 1.3 litri, sono addirittura impossibili da trovare. È difficile spendere meno di 3.000 euro per una Panda immatricolata dopo il 2008 e con meno di 100.000 km.

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Rimaniamo in campo Fiat con la mitica 500. Una buona dritta da tenere in mente è che in generale le auto usate più sono alte di cilindrata e cavalli più si deprezzano. Non stupitevi quindi se trovate una Fiat 500 1.2 usata che costa uguale rispetto alla versione 1.4. La prima infatti è meno potente ma, dato che consuma di meno, è più ricercata dagli automobilisti. Per una 500 usata del 2013 con meno di 70.000 km si spendono in media 6/7.000 euro.

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Anche le Volkswagen Golf usate sono ricercatissime! La serie preferita dagli italiani sembra essere la quinta, prodotta tra il 2003 e il 2008. Perché? Il look di questa serie rispetto alle successive non è cambiato molto, confermandosi come elegante e anche personale. Nel caso di Golf usate, potrebbe essere difficili orientarsi nella valutazione delle diverse serie e nella scelta delle diverse motorizzazioni. Preparatevi a sborsare più di 5.000 euro per una Golf usata del 2008 con circa 120.000 km.

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A quanto pare, l’auto usata più richiesta in Italia è la tedesca Audi A4 di quarta generazione (prodotta tra il 2007 e il 2015). Anche in questo caso si contano diverse versioni. È innanzitutto fondamentale distinguere tra berlina, station wagon (Avant) e allroad. I prezzi sono quindi molto diversi: difficilmente si può scendere sotto i 20.000 euro per un’Audi Allroad usata in buone condizioni, mentre in media si devono sborsare 12.000 euro per un’Audi A4 2.0 TDI del 2012.

Cose da sapere

Conviene acquistare un’auto usata da un concessionario o da un privato?

Nel primo caso il costo richiesto è sicuramente inferiore ma non si ha alcuna garanzia per l’auto usata da un privato, mentre acquistando la vettura da un concessionario, si ha la garanzia di almeno un anno.

Come posso controllare il valore della vettura?

In Italia le quotazioni di auto usate di Quattroruote hanno ottenuto un riconoscimento ufficiale dall’Istat, facendo una ricerca basata su modello e anno di immatricolazione è possibile sapere se è stato richiesto un prezzo equo.

Cosa bisogna controllare quando si valuta un’auto usata?

I principali accertamenti che bisogna fare sul veicolo sono quello visivo, quindi controllare l’integrità della carrozzeria; accertamento meccanico, per valutare l’integrità del motore e delle sue componenti; e infine un accertamento sulla storia del veicolo tramite ispezione del libretto.

Come assicurarsi che il chilometraggio non sia stato modificato?

Alcuni metodi possono essere osservare il consumo della pedaliera, quello dei sedili e quello del pomello del cambio, oppure consultare il libretto di manutenzione e verificare quando sono stati fatti i tagliandi.

 

 

Auto elettriche: incentivi, prezzi e autonomia. Ecco una guida all’acquisto

Peugeot e-208: la citycar del Leone fa il pieno di energia 3

Il settore delle auto elettriche è in rampa di lancio e si prepara l’abbandono dei carburanti tradizionali. La stringente necessità di ridurre le emissioni inquinanti − unita all’esigenza di tagliare i consumi − ha impresso un’accelerazione significativa all’intero comparto, rendendo le autovetture elettriche una realtà presente.

Oggi le auto elettriche godono di numerosi incentivi auto statali che possono arrivare fino ai € 10.000. Questi bonus aiutano ad abbattere il prezzo delle elettriche che rimane ancora per molti inaccessibile.

Parallelamente, i governi provano a sollecitare il passaggio ai nuovi veicoli a basso impatto ambientale, migliorando le infrastrutture e prevedendo incentivi di vario genere. In particolare, l’Unione Europea ha avviato diversi progetti finalizzati all’installazione di colonnine per la ricarica delle batterie elettriche lungo le tratte autostradali dei Paesi membri.

INDICE
Tipologie auto elettriche
Incentivi auto elettriche
Vantaggi e svantaggi auto elettriche
Prezzi auto elettriche
RC auto elettriche
Il futuro delle auto elettriche

I centri urbani sono i luoghi più bersagliati da sostanze inquinanti come le polveri sottili. Per far fronte a un’emergenza dilagante nel mondo industrializzato, diverse metropoli hanno già approvato piani per limitare o vietare del tutto la circolazione di auto diesel in aree cittadine. Il 2025 sarà un anno spartiacque in tal senso, perché entro tale data i motori diesel dovranno “scomparire” dalle strade di Madrid, Atene, Parigi e Città del Messico.

Le auto elettriche sono denominate EV, acronimo di Electric Vehicle, o BEV, acronimo di Battery Electric Veicle, ed alcuni modelli, oltre al motore elettrico, presentano anche un piccolo motore termico che aumenta l’autonomia in caso di necessità.

Le auto elettriche che adottano questa motorizzazione sono definite Range Extender. Questa unità è alimentata a benzina ed ha come unica finalità quella di generare energia fondamentale per ricaricare le batterie ed aumentare così l’autonomia dell’auto senza intervenire sul moto della vettura.

La decisione di acquistare un’auto elettrica deve essere ponderata per bene perché, inevitabilmente, la convivenza con questa tipologia di vetture sarà totalmente differente da quella “classica” di un’auto dotata di motore termico

Ovviamente tra i vantaggi derivanti dall’acquisto di un’auto elettrica ci sono i costi di gestione decisamente più bassi rispetto a quelli tipici di una vettura con motore termico. Un motore elettrico è semplificato rispetto a un propulsore tradizionale e non prevede lo stesso numero di sollecitazioni visto che non è presente il processo di combustione.

Analogamente, poi, il costo di ricarica dell’auto elettrica è irrisorio se paragonato a quello di un pieno di carburante ed inoltre, guidare un’auto elettrica offre la possibilità di accedere alle ormai sempre più numerose ZTL presenti sul territorio nazionale.

Infine, tra i vantaggi delle auto elettriche, non si possono non indicare le emissioni pari a zero ed un comfort di guida superiore rispetto ad una vettura termica per via dell’assenza di rumore del motore e di relative vibrazioni.

Tra gli svantaggi ovviamente al primo punto c’è la scarsa diffusione delle colonnine di ricarica. Acquistare una vettura elettrica, al momento, comporta l’obbligo di pianificare con attenzione ogni viaggio per sapere quando e dove poter ricaricare la batteria.

Altro svantaggio è quello relativo all’autonomia delle auto elettriche. Se è vero che ci sono modelli sul mercato, come la Tesla, in grado di offrire percorrenze vicine ai 700 Km, è altrettanto vero che la maggior parte delle vetture non riesce a superare i 300 Km di autonomia reale.

Infine, l’ultimo svantaggio attuale delle auto elettriche sono i prezzi. Purtroppo i listini delle comuni utilitarie alimentati con motore elettrico partono da ben sopra i 20.000 euro, ma con gli incentivi auto elettriche stanziati dal governo già dal 2019 è possibile, in caso di rottamazione, ottenere uno sconto fino a 10.000 euro.

Gli incentivi auto elettriche sono stati introdotti dal Governo già a fine 2019 e sono stati confermati anche per il 2021.

Come funzionano gli incentivi auto elettriche? Sono stati previsti due differenti scaglioni in base al valore delle emissioni della vettura che si andrà ad acquistare.

Il primo, quello riservato esclusivamente alle auto elettriche con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 20 g/km, vede un bonus pari a 6.000 euroIl secondo, riservato invece alle vetture ibride con emissioni comprese tra 20 e 60 g/km di CO2 è pari a 3.500 euro. Fino a qui, se non c’è rottamazione, tutto resta nella sostanza invariato rispetto a prima. In caso di rottamazione di un veicolo che abbia almeno 10 anni d’età, però, per le auto elettriche si arriva a 10.000 euro mentre per le ibride a 6.500 euro.

Questo perché nel caso di auto elettriche si può usufruire di un extra contributo pari a 2.000 euro a patto che la concessionaria (o la Casa) riconosca uno sconto almeno pari ai 2.000 euro messi in campo dallo stato. Nel caso delle auto ibride, invece, lo stato riconosce un contributo di rottamazione di 1.500 euro a fronte di uno sconto della concessionaria di almeno pari importo.

A conti fatti, quindi, per l’acquisto di un’auto elettrica, da oggi, si può beneficiare di uno “sconto” fino a 10.000 euro, mentre per un’ibrida (CO2 tra i 20 e i 60 g/km di CO2) si può arrivare ad un taglio sul listino pari a 6.500 euro.

Per poter usufruire degli incentivi auto elettriche è però fondamentale avere presente che questi sono disponibili per vetture con un prezzo di acquisto fino a 61.000 euro IVA inclusa. Oltre questo valore non si potrà godere degli incentivi governativi.

Con la nuova tornata di incentivi arrivano anche agevolazioni dedicate a chi ha un reddito Isee inferiore ai 30.000 euro. Questi possono acquistare un’auto elettrica nuova, purché con un prezzo di listino non superiore a  30.000 euro più Iva (36.600 euro Iva inclusa), con il 40% di sconto. Giusto per fare un esempio, con questo particolare incentivo è possibile portarsi a casa la nuova Fiat 500e ad un prezzo di 15.690 euro, dai 26.150 euro di listino.

I nuovi incentivi statali prevedono poi un’altra fascia di emissione, riservata alle vetture ad alimentazione tradizionale Euro 6. Quelle con emissioni di CO2 comprese tra i 61 e i 135 g/km. In questo caso, a patto che si rottami un’auto con almeno dieci anni di anzianità, si può accedere ad uno sconto pari a 3.500 euro.

LEGGI ORA: Incentivi per auto diesel e benzina, ecco come funzionano

Per capire quali siano i prezzi medi delle auto elettriche è utile vedere la classifica dei modelli più venduti nel nostro Paese a gennaio 2020.

In prima posizione troviamo una vettura giunta alla sua seconda generazione come la Renault Zoe, aiutata in questo risultato anche dal nuovo motore denominato R135, mentre in seconda posizione in classifica è presenta un’altra vettura transalpina, la Peugeot e-208.

L’ultima generazione della utilitaria del Leone colpisce non soltanto per uno stile affilato e contemporaneo, ma anche per i 136 CV di potenza elettrica che ben si sposano con  la massa della vettura.

L’ultimo gradino del podio delle auto elettriche più vendute a gennaio 2020 è invece occupato dalla Volkswagen e-Up!, simpatica tedesca dalle dimensioni contenute ed ideale per gli spostamenti cittadini.

Volendo guardare nel dettaglio i prezzi delle auto elettriche di questa classifica possiamo notare come la Renault Zoe, nella versione con motore R135, parte da 27.700 euro, mentre con il motore R110 il prezzo di partenza è di 25.900 euro.

Decisamente più caro il prezzo della seconda classificata, la Peugeot e-208. L’ultima nata in casa del Leone offre il meglio della tecnologia disponibile e promette non solo tanto stile, ma anche una autonomia pari a 450 Km ed un divertimento alla guida assicurato dai 136 cavalli elettrici presenti sotto il cofano.

Il listino della Peugeot e-208, come detto, è il tasto dolente perché i prezzi partono da 33.600 euro, ma anche in questo caso è possibile usufruire degli ecoincentivi previsti dal governo.

L’ultima vettura presente sul gradino del podio è la Volkswagen e-Up!. La citycar tedesca, nella conversione dal motore termico a quello elettrico, non ha subito stravolgimenti né nelle linee né nella capacità di carico del bagagliaio.

Le misure, quindi, rimangono immutate e si confermano ideali per affrontare il traffico cittadino, mentre sotto il cofano trova spazio un propulsore elettrico da 83 CV in grado di promettere un autonomia di 260 Km rilevata nel ciclo WLTP. I prezzi per la Volkswagen e-Up! partono da 23.750 euro ed in caso di rottamazione è possibile sfruttare il massimo dell’ecobonus e far scendere il prezzo sotto i 20.000 euro.

Abbracciare il mondo dell’auto elettrica comporta anche la possibilità di risparmiare notevolmente sui costi di gestione come quelli inerenti l’assicurazione auto RC elettriche.

Stando alle stime delle compagnie più conosciute, l’acquisto di un’auto elettrica comporta, in media, un risparmio annuo sul costo dell’assicurazione tra il 30 ed il 50% rispetto ad una analoga polizza per una vettura dotata di motore termico.

Le motivazioni di questo risparmio sono da ricercarsi nella natura delle auto elettriche.

Le vetture dotate di motori termici, infatti, corrono un rischio di sinistri maggiore, proprio a causa del combustibile infiammabile che utilizzano per muoversi, mentre le auto elettriche non presentano questo rischio.

Analogamente la minor autonomia di un’auto elettrica rispetto ad una a motore termico le consente di percorre meno km e quindi di andare incontro a un minor numero di sinistri.

Infine il minor costo della polizza per l’auto elettrica è da attribuirsi anche all’età dell’acquirente medio di questa tipologie di vetture. In genere questo è un soggetto con un’età compresa tra 40 e 60 anni che utilizza la macchina per viaggi in famiglia e ha una buona esperienza di guida.

Com’è facile ipotizzare, il triennio venturo vedrà un considerevole aumento delle auto elettriche in commercio. I modelli della nuova generazione − che possiamo definire 2.0 − promettono sostanziali miglioramenti soprattutto dal punto di vista della durata delle batterie e, quindi, dell’autonomia, vero tallone d’Achille di molte elettriche. Grandi novità si attendono anche dal Sol Levante, dove si parla del prossimo esordio di Toyota con auto elettriche alimentate da batterie allo stato solido (al posto di quelle attuali a ioni di litio). Disponibili sui mercati non prima del 2022, le batterie di nuova concezione cui stanno lavorando Toyota e altri marchi (come BMW) potranno davvero spingere le auto elettriche verso quel salto di qualità di cui hanno bisogno per conquistare definitivamente gli automobilisti di tutto il mondo.

Acquisto auto usata: come fare un vero affare

Come concludere un affare quando si compra un’auto usata

La scelta dell’acquisto di un’auto usata deve sempre essere particolarmente ponderata e nella maggior parte dei casi è influenzata da notevoli fattori. Riuscire a trovare il giusto equilibrio tra il budget a disposizione e le caratteristiche del mezzo è spesso una operazione complicata, ma sapere come affrontare correttamente una contrattazione con il venditore può giocare a proprio vantaggio per concludere acquistare un’auto usata e fare un vero affare.

INDICE
Comprare un’auto usata da un concessionario 
Comprare un’auto usata da un privato
Dove trovare auto usate convenienti ed economiche

Un primo luogo dove poter acquistare un’auto usata e concludere un affare è senza dubbio la concessionaria. I piazzali dei rivenditori sono solitamente popolati da numerose vetture usate in attesa di trovare un acquirente, ma è bene sapere che in questo caso nel corso delle trattative ci si troverà di fronte ad un soggetto esperto nell’arte della vendita.

Per tale ragione è sempre opportuno effettuare preventivamente delle ricerche online per conoscere a grandi linee il prezzo di mercato dell’auto usata che si intende acquistare e, una volta recatisi presso il concessionario, instaurare una trattativa per cercare di far scendere il prezzo.

Se il concessionario dovesse risultare inflessibile sul costo dell’auto si può cercare di inserire nel prezzo finale degli accessori nuovi come le gomme così da avere a disposizione un set di pneumatici ancora intatto ed ammortizzare la spesa per la sostituzione nel corso del tempo.

Ricordatevi poi che comprare un’auto usata da un concessionario obbliga il venditore a garantire la vettura per un anno a meno che questa non goda ancora della garanzia biennale valida per le auto nuove.

Infine, se non doveste riuscire a concludere un affare per l’acquisto dell’auto usata non demordete e recatevi presso un’altra concessionaria dove sicuramente troverete la vettura dei vostri sogni al prezzo desiderato.

Non sono soltanto le concessionarie i luoghi dove poter comprare un’auto usata e fare un vero affare, ma è possibile acquistare la vettura dei propri sogni anche da un privato.

Sul web e sulle riviste cartacee sono migliaia gli annunci di vetture di privati in vendita, spesso con prezzi davvero interessanti, ma prima di concludere la trattativa è buona regola ispezionare accuratamente il veicolo.

Oltre al controllo dello stato della carrozzeria e degli interni, che non devono presentare imperfezioni, è fondamentale verificare anche il corretto funzionamento della meccanica. Se non siete degli esperti in materia è però consigliabile farsi accompagnare da un meccanico che possa controllare lo stato della vettura ed effettuare anche una prova su strada così da accertare eventuali malfunzionamenti che potrebbero incidere sul prezzo finale.

Se, ad esempio, sarà necessario effettuare interventi meccanici si potranno percorre due vie: far abbassare al venditore il prezzo richiesto in origine o obbligare lo stesso a procedere a proprie spese alla riparazione prima della vendita.

A differenza che per le vetture in vendita dal concessionario, comprare un’auto usata da privato non obbliga il venditore alla garanzia annuale. Anche in questo caso, però, a seconda dell’età della vettura è possibile trovare offerte di vetture che ancora godono della garanzia originale della Casa.

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Come abbiamo visto in precedenza, sia sul web che sulle riviste cartacee è possibile trovare migliaia di annunci di auto usate ad un prezzo affare.

Il nostro suggerimento è quello di consultare siti affidabili come automobile.it, che offrono un’ampia scelta grazie ai numerosi filtri che consentono di trovare velocemente la vettura ideale; inoltre i numerosi annunci presenti sono corredati da numerose foto che descrivono nel dettaglio tutte le condizioni dell’auto usata.

Tra le migliaia di annunci presenti troverete sicuramente l’auto dei vostri sogni e sarà poi sufficiente seguire i consigli che abbiamo fornito in precedenza per acquistare un’auto usata e fare un vero affare.

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Optional: ecco quelli ai quali è impossibile rinunciare

Acquistare un’auto nuova oggigiorno è tutt’altro che semplice. Non basta più scegliere semplicemente motorizzazione e colore della carrozzeria. A questi due elementi che rappresentano la base della scelta al momento dell’acquisto si sommano una serie infinita di elementi che rientrano nella (in alcuni casi) lunghissima lista degli optional che ormai tutti i produttori, indipendentemente dal segmento di appartenenza della vettura, offrono per ogni loro auto a listino.

Insieme a Fjona abbiamo quindi spulciato tra i cataloghi dei vari brand per scovare tutti quegli optional ai quali non bisognerebbe proprio fare a meno.

Sistemi avanzati di assistenza alla guida

Partiamo da quelli forse più importanti in quanto legati alla sicurezza, gli ADAS. Negli ultimi anni la tecnologia in fatto di guida assistita ha fatto passi da gigante, portando su strada soluzioni in grado di affiancare chi siede al volante nella guida di tutti i giorni. Tra questi sistemi troviamo ad esempio, il mantenitore di corsia. Questo è studiato per avvisare il conducente nel caso in cui si superino involontariamente le linee di demarcazione della corsia.

Il sistema, inoltre, può anche essere di tipo attivo e quindi non limitarsi solo ad avvisare chi guida del pericolo tramite un segnale visivo e sonoro, ma intervenendo attivamente per riportare la vettura in carreggiata.

Più sicuri grazie al Rear Traffic Alert con Blind Spot Monitor

A questo si somma anche il sensore per l’angolo cieco. Molto utile soprattutto in autostrada, avvisa chi guida del sopraggiungere di un’automobile da dietro, mentre si sta per affrontare una svolta o un sorpasso. Ma anche in città, mentre si esce da un parcheggio. Se si parla di sicurezza, poi, è impossibile non citare il sistema di frenata automatica che, per dovere di cronaca, proprio da quest’anno è in realtà obbligatorio su tutti i modelli di nuova produzione.

Tra comfort e sicurezza

A cavallo tra sicurezza e comfort troviamo tutta una serie di accessori studiati non solo per rendere più rilassata la vita a bordo, ma anche più sicura. Tra questi troviamo il cruise control. Questo sistema permette di impostare una velocità di avanzamento che l’auto manterrà in maniera costante senza la necessità di intervenire sul pedale del gas.

Per i più esigenti poi, c’è anche il cruise control adattivo, che oltre a mantenere la velocità impostata, è anche in grado di adeguarla alle condizioni del traffico, rallentando e accelerando in base ai movimenti della vettura che precede.

Tutto quello che c'è da sapere sul cruise control 3

Sempre all’insegna del binomio tra comfort e sicurezza troviamo anche l’head-up display. Questo altro non è che un sistema in grado di riportare le informazioni del quadro strumenti come velocità e giri motore, direttamente sul parabrezza o su un piccolo schermo posizionato sopra il cruscotto. Ma non è tutto. L’head-up display, infatti, è in grado di proiettare anche le informazioni di navigazione e quelle sui media in riproduzione. Il tutto senza mai dover distogliere lo sguardo dalla strada.

nuova-maserati-levante-sedili

L’ultimo optional che vi consigliamo in questa categoria, anche se più attinente alla sfera del comfort, sono i sedili riscaldati. Questi, oltre a regalare un piacevole tepore al corpo nei mesi più freddi dell’anno, sono anche in grado di aumentare l’efficienza energetica della vettura. Elemento questo’ultimo particolarmente importante soprattutto se si parla di auto elettriche o ibride.

Questo perché il sistema di riscaldamento dei sedili impiega molta meno energia rispetto al riscaldamento dell’abitacolo, un vantaggio che si traduce in una maggiore autonomia della vettura.

Per vedere meglio

Quando ci si trova in auto la visibilità è tutto. Ecco perché tra gli optional che proprio non possono mancare sulla vostra nuova auto proprio non possono mancare i fari Full Led. Rispetto ai fari allo xeno e ancor più ai tradizionali fari alogeni, quelli a Led sono in grado di aumentare notevolmente la visibilità nelle ore notturne.

Se li si sceglie a matrice di led, inoltre, questi sono in grado di modificare il fascio di luce in base alle condizioni del traffico, permettendo di viaggiare con gli abbaglianti sempre accesi, senza correre il rischio di infastidire gli altri automobilisti. Si tratta di una tecnologia in costante diffusione e oggi disponibile anche su modelli compatti come Opel Corsa o Seat Ibiza.

Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 12

Ma vedere bene è importante anche quando si fa retromarcia. Per questo tra gli optional che non possono mancare vi suggeriamo anche la telecamera posteriore, molto utile in abbinamento ai sensori di parcheggio quando ci si muove in retromarcia magari per entrare in un parcheggio.

Sempre connessi

Non potevamo chiudere questa carrellata sugli optional più interessanti disponibili per le moderne vetture, senza citare un paio di soluzioni tecnologiche. La prima è sicuramente rappresentata dai protocolli di connessione Apple CarPlay e Android Auto. Questi permettono di collegare il proprio smartphone al sistema di infotainment della vettura, replicando molte funzioni del cellulare sullo schermo dell’auto, permettendo così a chi è al volante di accedere a moltissimi contenuti, senza dover tenere in mano il telefono mentre si è alla guida.

In conclusione, vi segnaliamo il sistema keyless. Questo sostituisce la tradizionale chiave della macchina con una chiave elettronica che, senza che questa venga mai sfilata dalla tasca, permette di aprire e chiudere la vettura e anche di metterla in moto. Una comodità non da poco.

Guida all’acquisto auto d’epoca

Guida all'acquisto auto d'epoca

L’acquisto di un’auto d’epoca richiede sempre grande attenzione e ponderatezza. Chi si appresta a scegliere un’auto d’epoca deve assicurarsi che il veicolo sia effettivamente in buone condizioni e soprattutto che corrisponda alla descrizione fornita dal proprietario. Dagli appassionati ai collezionisti, tutti quelli che acquistano auto d’epoca devono raccogliere il maggior numero possibile di informazioni dal punto di vista burocratico, tecnico e pratico. A questo proposito, non bisogna dimenticare chi acquista Ferrari d’epoca e altre vetture storiche esclusivamente per investire in questo segmento di mercato.

Come riconoscere un’auto d’epoca?

Alcuni modelli di automobili, già iscritti al PRA (Pubblico Registro Automobilistico), dopo 30 anni devono essere inseriti anche nel registro ASI (Automotoclub Storico Italiano). L’iscrizione all’ASI rappresenta un primo requisito da prendere in considerazione; sono circa 350, infatti, i modelli che devono essere obbligatoriamente inseriti in questo registro. In altre parole, chi sceglie di acquistare una Porsche d’epoca o un’altra auto storica può effettuare inizialmente questa prima verifica. Gli stessi proprietari di auto d’epoca ottengono vantaggi grazie all’iscrizione all’ASI; tra questi rientrano anche le riduzioni di pagamento, ad esempio per quanto riguarda il bollo o l’assicurazione.

auto epoca usate
auto epoca usate

Quale auto d’epoca scegliere?

Sul mercato esistono diverse tipologie di auto d’epoca, da quelle di lusso a modelli più accessibili. Alla prima categoria appartengono senza dubbio le Ferrari, le Lamborghini e le Jaguar. Una curiosità su cui vale la pena soffermare l’attenzione è il valore acquisito da alcune vetture nel corso degli anni. La Jaguar E-Type, ad esempio, ha oggi un prezzo di mercato circa 10 volte superiore a quello che aveva negli anni ’80. Chi possiede un modello di questo genere, perciò, può ottenere un guadagno non indifferente investendo nel mercato delle auto d’epoca. Gli acquirenti che scelgono di indirizzarsi verso soluzioni meno impegnative, invece, hanno a disposizione un’ampia scelta di vetture tra cui anche Fiat, Alfa Romeo e Lancia. Al di là del modello, in ogni caso è opportuno valutare con attenzione alcuni aspetti chiave. Bisogna, infatti, partire dal presupposto che le auto d’epoca richiedono una manutenzione periodica che potrebbe diventare piuttosto onerosa. È importante individuare le automobili più sicure e affidabili, facendo riferimento a grandi classici come le Rolls Royce. Oltre ad essere economiche in termini di manutenzione, le auto d’epoca devono avere pezzi di ricambio facili da reperire. La disponibilità di tutti i vari componenti, in altre parole, è indubbiamente un aspetto da non trascurare.

Cosa fare durante la trattativa?

Dopo aver fissato un appuntamento con il proprietario della vettura, occorre prepararsi adeguatamente, raccogliendo informazioni sul tipo di automobile che si vuole acquistare. Conoscere nel dettaglio tutte le caratteristiche dell’auto significa avere maggiori possibilità di individuare eventuali difetti e problematiche. È fondamentale, al tempo stesso, informarsi sulle varie questioni burocratiche, dal passaggio di proprietà alla garanzia: in particolar modo, occorre valutare quali siano i documenti da presentare, i costi da sostenere e le procedure più sbrigative da adottare. Giunto il giorno dell’appuntamento, invece, bisogna sfruttare nel migliore dei modi questo momento. L’incontro con il proprietario è il lasso di tempo in cui il potenziale acquirente può visionare attentamente l’auto. La carrozzeria dell’automobile deve essere esaminata con perizia, in modo da individuare danni e imperfezioni poco visibili. In questa fase, è necessario prestare attenzione anche ad eventuali riparazioni che non sono state dichiarate dal proprietario; rigonfiamenti nella vernice, ad esempio, possono rivelare un’opera di riverniciatura. Tutti questi interventi diminuiscono inevitabilmente il valore dell’auto d’epoca; la vettura, in sintesi, non dovrebbe presentare variazioni e modifiche rispetto all’originale. Se il proprietario ha riparato o sostituito parti della carrozzeria e accessori, deve informare in anticipo il potenziale acquirente. In ogni caso, trattandosi di un’auto d’epoca, bisogna aspettarsi imperfezioni e segni di usura, o persino malfunzionamenti. Prima di concludere la trattativa è utile verificare che tutti i meccanismi siano in buone condizioni.

Conclusioni sull’acquisto di un’auto d’epoca

Acquistate presso privati, concessionarie o siti web di e-commerce affidabili, le auto d’epoca sono beni di grande valore. Tutte le fasi della compravendita richiedono impegno da parte dell’acquirente, che deve valutare con attenzione quali siano le scelte più opportune. Prendere in considerazione tutti questi accorgimenti significa avere una possibilità in più di concludere con successo la trattativa.

auto epoca usate
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