Aria condizionata auto: come funziona l’impianto

Il funzionamento dell'aria condizionata dell'auto

Con l’arrivo dell’estate e delle temperature torride, salire in auto e mettersi alla guida diventa sempre faticoso. Fortunatamente per alleviare le sofferenze si può utilizzare l’aria condizionata auto. Scopriamo come funziona.

INDICE
Come funziona l’aria condizionata auto
Impianto aria condizionata: componenti
Compressore aria condizionata: cos’è e perché è importante
Filtro aria condizionata: come funziona e quando sostituirlo
Funzionamento climatizzatore automatico auto
Climatizzatore auto: come eliminare gli odori sgradevoli

Comprendere come funziona l’impianto di aria condizionata auto non è per nulla complesso. L’aria calda presente all’interno dell’abitacolo viene raffreddata nel momento in cui fa ingresso nell’evaporatore, all’interno del quale circola un liquido freddo. Sarà il compressore a mettere in circolazione questo fluido all’interno dell’impianto. Successivamente il liquido refrigerante passa al condensatore dove si liquefà prima di essere inviato in un serbatoio, all’interno del quale vengono trattenute impurità e umidità. Successivamente il liquido viene vaporizzato ed immesso nell’abitacolo per rinfrescare l’ambiente.

Conoscere le componenti dell’impianto di aria condizionata auto si rivela utile qualora si debba procedere alla loro sostituzione. Gli elementi presenti nel sistema sono: condensatore, valvola di espansione, evaporatore, compressore, filtro e centralina elettronica di gestione. La centralina elettronica e l’evaporatore sono posizionati all’interno dell’abitacolo mentre le altri componenti si trovano nel vano motore.

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Per il corretto funzionamento dell’aria condizionata auto è fondamentale che il compressore funzioni perfettamente. Questa componente, infatti, ha lo scopo di comprimere il gas refrigerante che viene diffuso nell’abitacolo dell’auto e non deve mai entrare in contatto con liquidi che, essendo incomprimibili, andrebbero a danneggiarlo irrimediabilmente.

Altro elemento fondamentale nell’impianto di aria condizionata auto è il filtro. Questo dispositivo ha il compito di filtrare l’aria prima di raffreddarla e la sua funzione è quella di prevenire la proliferazione di batteri, germi e acari che emanano cattivi odori. Quando si avvertono odori sgradevoli è il segno che il filtro va sostituito, ma prima di procedere a questa operazione si possono anche dei prodotti specifici che hanno il compito sia di eliminare i cattivi odori che di pulire i vari elementi del circuito dell’impianto aria condizionata auto.

Sulle moderne vetture, oltre all’impianti di climatizzatore manuale, è possibile trovare anche il sistema automatico. Il funzionamento è semplice perché il conducente dovrà esclusivamente impostare la temperatura, mentre sarà il climatizzatore automatico auto a raggiungere in autonomia i parametri richiesti mediante sensori che individuano la temperatura nell’abitacolo ed un elaboratore compara quest’ultima con la temperatura che è stata richiesta.

Per prevenire che odori sgradevoli fuoriescano dall’impianto del condizionatore auto al momento del suo utilizzo sarà sufficiente seguire alcune precauzioni. Per evitare il ristagno di germi e batteri è buona norma mettere il riscaldamento al massimo prima di spegnere il motore. Così facendo si impedirà anche la formazione di muffe nell’evaporatore, perché l’aria calda provvederà ad asciugare le parti eventualmente inumidite all’interno dell’impianto. Qualora, invece, si avvertono cattivi odori al momento dell’avvio del condizionatore auto, prima di spegnere il motore si dovrà disattivare l’aria condizionata e far partire la ventola al massimo della sua potenza così da impedire alla condensa di ristagnare.

Cose da sapere

Come funziona l’impianto aria condizionata auto?

L’aria calda presente all’interno dell’abitacolo viene raffreddata nel momento in cui fa ingresso nell’evaporatore, all’interno del quale circola un liquido freddo. Sarà il compressore a mettere in circolazione questo fluido all’interno dell’impianto. Successivamente il liquido refrigerante passa al condensatore dove si liquefà prima di essere inviato in un serbatoio, all’interno del quale vengono trattenute impurità e umidità. Successivamente il liquido viene vaporizzato ed immesso nell’abitacolo per rinfrescare l’ambiente.

Quali sono i componenti dell’impianto aria condizionata auto?

Gli elementi presenti nel sistema sono: condensatore, valvola di espansione, evaporatore, compressore, filtro e centralina elettronica di gestione. La centralina elettronica e l’evaporatore sono posizionati all’interno dell’abitacolo mentre le altri componenti si trovano nel vano motore.

Come funziona il climatizzatore automatico auto?

Il funzionamento è semplice perché il conducente dovrà esclusivamente impostare la temperatura, mentre sarà il climatizzatore automatico auto a raggiungere in autonomia i parametri richiesti mediante sensori che individuano la temperatura nell’abitacolo ed un elaboratore compara quest’ultima con la temperatura che è stata richiesta.

 

Ricarica aria condizionata auto: come fare e i costi

Come ricaricare il gas dell'aria condizionata dell'auto

Con l’arrivo dell’estate, ed il conseguente innalzamento delle temperature, viaggiare in auto diventa una sofferenza che può essere notevolmente alleviata dall’aria condizionata. L’impianto, però, deve essere tenuto in perfetta efficienza e per fare ciò può essere necessaria la ricarica dell’aria condizionata auto. Scopriamo come procedere.

INDICE
Ricarica aria condizionata auto: ogni quanto tempo?
Come fare la ricarica condizionatore auto
Ricarica aria condizionato auto fai da te
Costo ricarica aria condizionata auto
Impianto aria condizionata auto prezzi

Con la ricarica dell’aria condizionata si ripristina la quantità di gas refrigerante presente nel circuito del condizionatore, ma non esistono intervalli di tempo prestabiliti per compiere questa operazione. Se, infatti, non si nota un calo della potenza refrigerante quando il dispositivo è in funzione si potrà evitare di procedere alla ricarica, ma in linea generale si ritiene che un rabbocco del gas debba essere effettuato una volta superati i 60.000 Km. In questa occasione è buona norma sostituire anche il filtro, il cui compito è quello di eliminare umidità ed impurità.

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Qualora sia necessario procedere alla ricarica dell’aria condizionata è sempre buona norma recarsi presso una officina specializzata e lasciare fare tutto agli addetti. L’operazione di ricarica è piuttosto semplice, ma solo le officine dispongono degli strumenti utili ad effettuare un check-up che può evidenziare eventuali perdite di gas. Oltre alla ricarica, poi, in officina sarà anche possibile effettuare l’igienizzazione dell’impianto così da eliminare eventuali muffe che possono provocare allergie.

Qualora si voglia procedere alla ricarica aria condizionata col fai da te si dovrà acquistare un kit specifico. Qui sarà presente una lattina contenente il gas refrigerante ed una valvola. Si dovrà aprire completamente la valvola e avvitare la lattina a quest’ultima. La successiva apertura della valvola permette al refrigerante di passare all’interno del condotto dell’auto. Successivamente si dovrà avviare il motore dell’auto e l’impianto di aria condizionata per poi aprire la valvola e consentire al refrigerante di entrare nel condotto.

A meno che non siano necessari interventi di sostituzione delle componenti, il costo della ricarica dell’aria condizionata auto è decisamente contenuto e si aggira sugli 80 euro comprensivi di mano d’opera. Se sarà necessario sostituire il filtro antipolline, operazione consigliata e comunque da effettuare ad intervalli regolari, il costo aumenterà di circa 40 euro.

Decisamente più importante è la spesa qualora si debbano sostituire le componenti dell’impianto di aria condizionata auto. Qualora si possa riparare il compressore la spesa da affrontare sarà nell’ordine dei 200 euro, mentre se sarà necessario sostituire l’intero pezzo allora l’importo salirà sino a circa 600 euro.

 Cose da sapere

Ogni quanto si ricarica l’aria condizionata dell’auto?

Con la ricarica dell’aria condizionata si ripristina la quantità di gas refrigerante presente nel circuito del condizionatore, ma non esistono intervalli di tempo prestabiliti per compiere questa operazione. Se non si nota un calo della potenza refrigerante quando il dispositivo è in funzione si potrà evitare di procedere alla ricarica, ma in linea generale si ritiene che un rabbocco del gas debba essere effettuato una volta superati i 60.000 Km.

Come si ricarica l’aria condizionata dell’auto?

È buona norma recarsi presso una officina specializzata, che dispone degli strumenti utili ad effettuare un check-up che può evidenziare eventuali perdite di gas. Oltre alla ricarica, poi, in officina sarà anche possibile effettuare l’igienizzazione dell’impianto così da eliminare eventuali muffe che possono provocare allergie.

Si può ricaricare l’aria condizionata dell’auto fai da te?

Qualora si voglia procedere alla ricarica aria condizionata col fai da te si dovrà acquistare un kit specifico. Qui sarà presente una lattina contenente il gas refrigerante ed una valvola. Si dovrà aprire completamente la valvola e avvitare la lattina a quest’ultima. La successiva apertura della valvola permette al refrigerante di passare all’interno del condotto dell’auto. Successivamente si dovrà avviare il motore dell’auto e l’impianto di aria condizionata per poi aprire la valvola e consentire al refrigerante di entrare nel condotto.

Quanto costa ricaricare l’aria condizionata dell’auto?

Il costo della ricarica dell’aria condizionata auto è decisamente contenuto e si aggira sugli 80 euro comprensivi di mano d’opera.