Assicurazione auto d’epoca, come si stipula e quali sono i costi

Come fare a stipulare un'assicurazione per l'auto d'epoca?

Possedere un’auto d’epoca è un lusso che non tutti possono permettersi, visto che questi veicoli possono essere usati in rarissime occasioni, come rievocazioni o raduni. Per poter circolare su strada in queste circostanze, però, è necessario essere in possesso di una assicurazione per auto d’epoca. Scopriamo quali sono i requisiti richiesti ed i costi previsti.

INDICE
Assicurazione auto d’epoca, quando si può stipulare
 Assicurazioni auto storiche: prezzi
 Assicurazione auto d’epoca online
 Assicurazione auto d’epoca: si può circolare?

Spesso si tende a confondere un’auto d’epoca con un’auto storica. Nonostante la definizione simile, i due concetti sono diversi. Le auto storiche sono quelle con almeno 20 anni, in buone condizioni, dall’interesse storico o collezionistico, sono iscritte all’ASI ed al PRA e pertanto possono circolare su strada.

Un’auto d’epoca deve rispettare tutte queste condizioni ma deve essere stata cancellata dal PRA e quindi non può circolare su strada. Questa categoria di vetture può partecipare esclusivamente ad eventi o raduni e quindi ha la necessità di essere assicurata per poter prendere parte alle manifestazioni dedicate. Per l’assicurazione auto epoca il proprietario deve essere in possesso del certificato di identità dell’auto dell’ASI e d’iscrizione alla stessa, nonché dell’iscrizione dell’auto d’epoca a un club.

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Uno dei vantaggi di possedere un’auto storica o d’epoca è quello di poter godere di condizioni privilegiate per quel che riguarda i prezzi dell’assicurazione. In media il costo di una assicurazione per questi veicoli è pari a circa 150 euro, ma questo valore può variare a seconda della provincia di residenza e della tipologia di compagnia assicuratrice a cui ci si rivolge.

Bisogna comunque evidenziare come l’assicurazione auto storiche e d’epoca possa essere richiesta solo da conducenti che abbiano compiuto i 23 anni di età al momento della stipula. La copertura assicurativa si estende anche alla partecipazione a manifestazioni e sfilate di auto storiche purché questi eventi non siano di natura agonistica, e di solito permette solo ai conducenti specificati nel contratto di guidare il veicolo.

Per procedere all’assicurazione di un’auto d’epoca è possibile seguire lo stesso iter previsto per le vetture moderne e risparmiare grazie alle polizze online. Ormai sono molte le compagnie che operano solo virtualmente e garantiscono al proprietario di un veicolo d’epoca le stesse tutele previste da una compagnia “classica” ma a prezzi decisamente più convenienti. Il consiglio è quello di confrontare più preventivi online per capire quale convenga di più.

È bene prestare attenzione ad un punto che spesso non viene evidenziato a dovere. A differenza dei veicoli storici, le auto d’epoca non possono circolare liberamente su strada perché sono vetture cancellate dal PRA. Queste dovranno essere assicurate, a condizioni da concordare con la compagnia, solo per poter partecipare a manifestazioni ed eventi dedicati durante i quali avranno la possibilità di circolare.

Cose da sapere

Quali sono le condizioni per dichiarare un’auto “d’epoca”?

Le auto d’epoca sono quelle con almeno 20 anni, in buone condizione, dall’interesse storico o collezionistico, sono iscritte all’ASI ma non al PRA, pertanto non possono circolare in strada, ma solo partecipare ad eventi e raduni.

Quali documenti sono necessari per stipulare un’assicurazione auto d’epoca?

Per l’assicurazione auto epoca il proprietario deve essere in possesso del certificato di identità dell’auto dell’ASI, dell’iscrizione dell’auto d’epoca a un club e del certificato dell’iscrizione all’ASI della vettura. Inoltre il  soggetto che richiede l’assicurazione deve aver compiuto i 23 anni di età al momento della stipula.

Quali sono i prezzi delle assicurazioni auto storiche?

Uno dei vantaggi di possedere un’auto storica è quello di poter godere di condizioni privilegiate per quel che riguarda i prezzi dell’assicurazione. In media il costo di una assicurazione per auto storiche è pari a circa 150 euro, ma questo valore può variare a seconda della provincia di residenza e della tipologia di compagnia assicuratrice a cui ci si rivolge.

Si può circolare con un’auto d’epoca?

Le auto d’epoca non possono circolare liberamente su strada perché sono vetture cancellate dal PRA. Queste dovranno essere assicurate, a condizioni da concordare con la compagnia, solo per poter partecipare a manifestazioni ed eventi dedicati durante i quali avranno la possibilità di circolare.

 

Auto storiche: dopo quanti anni l’auto diventa d’epoca?

Dopo quanti anni un'auto diventa d'epoca?

Per molti un’automobile non rappresenta soltanto un semplice mezzo di trasporto, soprattutto quando comincia ad avere qualche anno sulle spalle. Le auto testimoniano e raccontano il panorama culturale del periodo storico in cui sono state costruite.  Per questa ragione, dopo un determinato periodo di tempo, una vettura viene definita auto d’epoca e tutelata come una vera e propria opera d’arte. Vediamo quindi di seguito non solo le tempistiche stabilite dal Codice della Strada, ma anche quali vantaggi amministrativi e fiscali premiano i veicoli pluridecennali.

INDICE
Dopo quanti anni un’auto diventa storica?
Macchine d’epoca: i benefici
Registro auto storiche
I vantaggi per le auto storiche
Quali auto diventano storiche nel 2022?
Auto d’epoca: le regole sulla revisionee

Per poter parlare di auto d’epoca è fondamentale avere un riferimento temporale. Affinché si possa parlare di auto d’epoca il veicolo deve essere stato prodotto per lo meno 30 anni prima della sua iscrizione nel Registro ASI. Le vetture  diventano storiche, invece, dopo 20 anni di età.

Gli anni di un’auto, però, non sono gli unici elementi fondamentali per ottenere lo status di vettura d’epoca perché l’auto deve essere stata mantenuta in stato decoroso e soprattutto in condizioni fedeli all’originale.

Riuscire ad ottenere l’iscrizione nel registro auto storiche comporta una serie di benefici per il proprietario. Nel complesso, le agevolazioni che interessano le auto d’epoca sono riassumibili come segue. I benefici concernono gli importi relativi all’assicurazione e alla tassa di possesso. Nel primo caso per l’assicurazione saranno notevolmente ridotti rispetto ad una vettura non d’epoca, mentre il bollo andrà pagato solo nel caso in cui si decida di circolare con l’auto, mentre non dovrà essere corrisposto se si conserverà la vettura in garage. Nel caso in cui si decida di utilizzare la vettura su strada, l’importo richiesto per il bollo auto, ha comunque un importo forfettario di poche decine di euro per le auto d’epoca, che varia leggermente a seconda della regione.

auto epoca usate
auto epoca usate

Per l’iscrizione di un’auto storica nell’apposito registro ASI  è necessario rivolgersi ad uno dei club presenti sul territorio e versare la quota associativa annuale pari a 41,32 euro. A seguito dell’iscrizione verranno consegnati il certificato d’identità, il certificato di rilevanza storica e collezionistica e la carta FIVA.

Il certificato d’identità è il documento tramite il quale sono indicati gli estremi identificativi delle auto storiche, la descrizione dello stato di conservazione o del restauro e le eventuali difformità rispetto al modello originale.

Il certificato di rilevanza storica è il documento necessario per la circolazione dei veicoli considerati di interesse storico e collezionistico.

La Carta FIVA è il documento di riconoscimento del veicolo contenente la fotografia, la datazione, gli estremi identificativi, la classificazione nonché l’annotazione delle eventuali difformità dallo stato d’origine riscontrate, secondo le norme del Codice Tecnico Internazionale FIVA vigente e, se necessario, la sintesi della storia del veicolo. Ha una validità pari a dieci anni e deve essere rinnovata al momento dell’eventuale cambio di proprietà del veicolo.

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Essere proprietario di un’auto storica comporta alcuni indubbi vantaggi da un punto di vista economico. Il costo dell’assicurazione è generalmente più basso rispetto ad una vettura moderna, non è prevista una classe di merito basata sul sistema bonus/malus ed in caso di vettura con più di 30 anni di età è prevista l’esenzione dal pagamento del bollo auto.

Per i modelli di età comprese tra i 20 e i 29 anni, invece, il pagamento del bollo è ridotto al 50%. Infine, i vantaggi concernono anche il passaggio di proprietà: l’imposta provinciale di trascrizione (IPT) per le auto storiche con almeno 30 anni è ridotta alla cifra di 51,65 euro.

Per conoscere i veicoli di interesse storico con 20 anni di anzianità, facciamo riferimento alla lista ACI delle auto storiche. Precisiamo che, per approfondire le considerazioni in merito alla storicità dei veicoli, l’elenco include modelli dai 20 ai 29 anni di anzianità: la cosiddetta lista di salvaguardia.

Ecco la lista completa ACI dei modelli dai 20 ai 29 anni aggiornata al 2022:

  • AC Cobra 212 S/C V8 / MK IV CRS 1999/2000
  • AC Cobra MK IV 1983/1997
  • AC Superblower/CRS/Cobra 1997/2005
  • ALFA ROMEO 145 1.7 16V 1994/1996
  • ALFA ROMEO 145 2.0 16V Twin Spark Quadrifoglio 1995/2001
  • ALFA ROMEO 146 1.7 16V 1994/1996
  • ALFA ROMEO 146 2.0 16V Twin Spark TI 1995/1999
  • ALFA ROMEO 147 2.0 16V Twin Spark I/II serie 2000/2009
  • ALFA ROMEO 155 1.8i Twin Spark Silverstone 1994/1995
  • ALFA ROMEO 155 2.0 16V Twin Spark 1995/1996
  • ALFA ROMEO 155 2.0 Turbo 16V Q4 1992/1997
  • ALFA ROMEO 155 2.5 V6 1992/1997
  • ALFA ROMEO 156 2.0 TS I serie 1997/2002
  • ALFA ROMEO 156 2.0 TS Selespeed I serie 1999/2002
  • ALFA ROMEO 156 2.5 V6 24V I serie 1997/2003
  • ALFA ROMEO 156 2.5 V6 24V Sportwagon I serie 2000/2003
  • ALFA ROMEO 164 2.0 V6 Turbo 1991/1993
  • ALFA ROMEO 164 2.0 V6 Turbo Super 1992/1998
  • ALFA ROMEO 164 3.0 V6 1987/1996
  • ALFA ROMEO 164 3.0 V6 24V Q4 1993/1998
  • ALFA ROMEO 164 3.0 V6 24V Super 1992/1998
  • ALFA ROMEO 164 3.0 V6 Quadrifoglio 1990/1994
  • ALFA ROMEO 164 Twin Spark 1987/1996
  • ALFA ROMEO 166 2.0 V6 Turbo 1999/2000
  • ALFA ROMEO 166 2.5 V6 24V 1998/2003
  • ALFA ROMEO 166 3.0 V6 24V 1998/2003
  • ALFA ROMEO Alfa 75 1.8 Indy 1991/1992
  • ALFA ROMEO Alfa 75 2.0 Twin Spark 1987/1992
  • ALFA ROMEO Alfa 75 2.0 Twin Spark A.S.N. 1991/1992
  • ALFA ROMEO Alfa 75 2.5 V6 Quadrifoglio Verde 1985/1992
  • ALFA ROMEO Alfa 75 3.0 V6 1987/1992
  • ALFA ROMEO Alfa 75 Turbo Quadrifoglio Verde 1990/1992
  • ALFA ROMEO GTV (916) 2.0 V6 Turbo 1995/2001
  • ALFA ROMEO GTV (916) 2.0i 16V Twin Spark 1995/2003
  • ALFA ROMEO Nuova 33 1.3 IE Imola 1992/1995
  • ALFA ROMEO Nuova 33 1.3 Sport Wagon 1989/1995
  • ALFA ROMEO Nuova 33 1.3/1.3 IE Sport W. 4X4 1990/1995
  • ALFA ROMEO Nuova 33 1.3/1.5 1989/1995
  • ALFA ROMEO Nuova 33 1.7 IE 16V Q.V. Sport Wagon 1989/1994
  • ALFA ROMEO Nuova 33 1.7 IE 16V Quadrifoglio Verde 1990/1992
  • ALFA ROMEO Nuova 33 1.7 IE 4X4 1990/1992
  • ALFA ROMEO Nuova 33 1.7 IE Permanent 4/Q4 1991/1995
  • ALFA ROMEO Nuova 33 1.7 IE Permanent 4/Q4 Sport Wagon 1991/1995
  • ALFA ROMEO Nuova 33 1.7 IE Sport Wagon 4X4 1989/1994
  • ALFA ROMEO Nuova 33 1.7 IE/ 1.7 IE 16V 1989/1995
  • ALFA ROMEO Nuova 33 1.7 IE/1.7 IE 16V Sport Wagon 1990/1995
  • ALFA ROMEO RZ 1992/1994
  • ALFA ROMEO Spider (916) 2.0 V6 Turbo 1998/2001
  • ALFA ROMEO Spider (916) 2.0i 16V Twin Spark 1995/2003
  • ALFA ROMEO Spider 1.6 1990/1993
  • ALFA ROMEO Spider 2.0 1990/1994
  • ALFA ROMEO SZ (ES 30) 1989/1993
  • ALFA ROMEO 147 2.0 TS 16V
  • ALFA ROMEO GTV (916) 2.0 16V TS Limited Edition e CUP Limited Edition
  • ALFA ROMEO GTV (916) 3.0 1995/2004
  • ALFA ROMEO Spider (916) 2.0 16V TS Limited Edition
  • ALFA ROMEO Spider (916) 3.0 1999/2004
  • ALPINA-BMW B3 (Serie 3 E36) 3.2 berlina/Touring 1996/1998
  • ALPINA-BMW B3 (Serie 3 E36) 3.2 Cabriolet 1996/1997
  • ALPINA-BMW B3 (Serie 3 E36) 3.2 Coupé 1996/1997
  • ALPINA-BMW B3 (Serie 3 E46) 3.3 berlina/Touring 1999/2005
  • ALPINA-BMW B10 2001/2003
  • ALPINA-BMW D10 2001/2003
  • ALPINE RENAULT A 610 Turbo 1991/1995
  • ALPINE RENAULT V6 Turbo 1985/1991
  • ARIEL ATOM 1.8 16V 120CV 2001/2004
  • ASTON MARTIN DB7 1994/1999
  • ASTON MARTIN DB7 Vantage 1999/2003
  • ASTON MARTIN DB7 Vantage Volante 2000/2003
  • ASTON MARTIN DB7 Volante 1996/1999
  • ASTON MARTIN LWB Volante 1997/1999
  • ASTON MARTIN Vantage 1993/2000
  • ASTON MARTIN Vantage 600 1998/1999
  • ASTON MARTIN Vantage Le Mans 1999/1999
  • ASTON MARTIN Virage 1988/1993
  • ASTON MARTIN Virage Volante 1990/1998
  • ASTON MARTIN Volante 2+2 1991/1999
  • ASTON MARTIN Vanquish Coupè 2001/2004
  • AUDI 100 2.8 E V6 Quattro Avant 1991/1994
  • AUDI 100 2.8 V6/2.8 V6 Quattro 1990/1994
  • AUDI 100 4.2 V8 Quattro S4/Avant S4 1993/1994
  • AUDI 100 Avant/Avant Quattro II serie 1991/1994
  • AUDI 100/100 Quattro IV serie 1990/1994
  • AUDI 80 2.6 – 2.8 E V6/ Quattro V serie 1991/1994
  • AUDI A2 1.4 16V 2000/2006
  • AUDI A4 2.6 V6/2.8 V6 30V Avant I serie 1995/2000
  • AUDI A4 2.6 V6/2.8 V6 30V I serie 1994/2000
  • AUDI A6 4.2 V8 Avant II serie 1999/2005
  • AUDI A6 Allroad quattro I serie 2.7/3.2 V6 30V 2000/2006
  • AUDI A8 2.8 V6 30V/Quattro I serie 1998/2002
  • AUDI A8 3.7/4.2 V8 40V/Quattro I serie 1998/2002
  • AUDI A8 3.7/4.2 V8/Quattro I serie 1994/1998
  • AUDI A8 6.0 W12 48V Quattro I serie 1999/2002
  • AUDI Cabrio 2.3 20V/2.6 V6/2.8 V6 1991/1996
  • AUDI Coupé 2.2 Turbo 20V Quattro S2 1990/1995
  • AUDI RS2 Avant 1994/1996
  • AUDI RS4 Avant 1999/2000
  • AUDI S2 2.2 20V Turbo Quattro 1993/1994
  • AUDI S2 Avant 1993/1996
  • AUDI S4 2.7 V6 30V 1997/2000
  • AUDI S4 Avant 2.7 V6 30V 1997/2000
  • AUDI S6 2.2 20V/4.2 V8 I serie 1994/1997
  • AUDI S6 4.2 V8 Avant II serie 1999/2005
  • AUDI S6 4.2 V8 II serie 1999/2004
  • AUDI S6 Avant 2.2 20V/4.2 V8 I serie 1994/1997
  • AUDI S8 4.2 V8 32V 1996/1999
  • AUDI S8 4.2 V8 40V 1999/2002
  • AUDI TT Coupé 1.8 T 20V 225 CV quattro 1999/2006
  • AUDI TT I serie 1998/2006
  • AUDI TT Quattro I serie 1998/2006
  • AUDI TT Roadster I serie 1999/2006
  • AUDI TT Roadster Quattro I serie 1999/2006
  • AUDI V8 1989/1994
  • AUDI A3 S3 I serie 1999/2003
  • AUDI A4 3.0 V6 Berlina, Cabrio e S4 2001/2004
  • AUDI A4 S4 2.7 V6 2001/2002
  • AUDI A6 4.2 V8 II serie (berlina e avant) 1999/2004
  • AUDI A6/S6 2.7 V6 turbo quattro 2000/2004
  • AUDI A6/S6 3.0 V6 2001/2004
  • AUDI TT 1.8 Turbo 150 CV 2001/2002
  • AUSTIN Cagiva Mini Moke (I) 1991/1993
  • AUTOBIANCHI Y10 1.3 I.E./GT I.E. 1987/1995
  • AUTOBIANCHI Y10 4WD/Fire 1.1 4WD 1986/1995
  • BENTLEY Azure I serie 1995/2002
  • BENTLEY Brooklands/R 1992/1998
  • BENTLEY Continental (Cabriolet) 1984/1994
  • BENTLEY Continental Convertible 1994/1995
  • BENTLEY Continental SC 1998/2001
  • BENTLEY Eight 1984/1993
  • BENTLEY Mulsanne S 1987/1993
  • BENTLEY Turbo R/S/RT 1985/1998
  • BENTLEY Arnage Le Mans Series 2001/2002
  • BENTLEY Arnage Red Label (berlina e LWB) 1998/2004
  • BENTLEY Continental R/S/T (comprese Mulliner e LeMans Series) 1991/2004
  • BERTONE Freeclimber/Freeclimber 2 1989/1993
  • BMW 318I Cabriolet (E30) 1990/1993
  • BMW 318I Cabriolet (E36) 1994/2000
  • BMW 318I/320I Cabriolet (E46) 2000/2006
  • BMW 318is (E30) 1989/1992
  • BMW 320I 24V Cabriolet (E36) 1994/2000
  • BMW 320I 24V Coupé (E46) 1999/2006
  • BMW 320I Cabriolet (E30) 1988/1992
  • BMW 323 TI Compact (E36) 1994/2000
  • BMW 323Ci Cabriolet (E46) 2000/2000
  • BMW 323I/325I/328I/330I 24V (E46) 1998/2005
  • BMW 323I/325I/328I/330I 24V Coupé (E46) 1999/2006
  • BMW 323I/325I/328I/330I 24V Touring (E46) 1999/2005
  • BMW 325I Cabriolet (E30) 1987/1992
  • BMW 325Ix Touring (E30) 1988/1992
  • BMW 330 Xi Touring (E46) 2000/2001
  • BMW 330Ci (E46) 2000/2001
  • BMW 330Ci Cabriolet (E46) 2000/2001
  • BMW 530I V8/Touring (E34) 1992/1995
  • BMW 535I 32V (E39) 1996/2001
  • BMW 535I 32V Touring (E39) 1997/2001
  • BMW 540I 32V (E39) 1996/2003
  • BMW 540I 32V Touring (E39) 1997/2004
  • BMW 540I V8/Touring (E34) 1992/1995
  • BMW 730I V8/740I V8 (E38) 1994/1995
  • BMW 730I/730I V8/740I V8 (E32) 1992/1994
  • BMW 730I/735I (E32) 1986/1992
  • BMW 730I/735I/740I V8 32V (E38) 1996/2001
  • BMW 735Il (E32) 1988/1992
  • BMW 750I/Il (E38) 1994/2001
  • BMW 750I/Il/Hl (E32) 1986/1994
  • BMW 840 CL/V8 32V (E31) 1993/2000
  • BMW 850 CSI V12 (E31) 1992/1996
  • BMW 850I/850 Ci V12 (E31) 1989/2000
  • BMW M3 (E36) 1994/1995
  • BMW M3 3.2 (E36) 1995/1999
  • BMW M3 3.2 Cabriolet (E36) 1995/2000
  • BMW M3 3.2 Coupé (E36) 1995/2000
  • BMW M3 Cabriolet (E36) 1994/1995
  • BMW M3 Coupé (E36) 1992/1995
  • BMW M5 (E34) 1988/1992
  • BMW M5 (E39) 1998/2003
  • BMW M5/Touring (E34) 1992/1995
  • BMW X5 I serie (E53) 4.4 1999/2007
  • BMW Z1 1988/1992
  • BMW Z3 1.8/1.9 1995/2002
  • BMW Z3 2.0/2.2 1999/2002
  • BMW Z3 2.5/2.8/3.0 24V 1996/2002
  • BMW Z3 2.8/3.0 Coupé 1998/2002
  • BMW Z3 M Coupé 1998/2002
  • BMW Z3 M Roadster 1997/2002
  • BMW Z8 Roadster 2000/2003
  • BMW 325I/330I Berlina, Touring, Coupè,Cabriolet (E46) 2000/2006
  • BMW 530I V8/Touring (E34) 2001/2002
  • BMW 735/745 (E65/E66)
  • BMW M3 Cabriolet (E46) 2001/2001
  • BMW M3 Coupé (E46) 2001/2001
  • BMW Z3 3.2 24 M Coupè 2001/2002
  • BMW Z3 3.2 24 M Roadster 2001/2002
  • BRISTOL Beaufighter 1982/1994
  • BRISTOL Blenheim/Blenheim 2/Blenheim 3 1993/2006
  • BRISTOL Brigand 1982/1994
  • BRISTOL Britannia 1982/1994
  • BUGATTI EB 110/110S 1992/1996
  • CADILLAC Eldorado TC 1994/2001
  • CADILLAC Seville 4.6 V8 STS 2000/2002
  • CADILLAC Seville SLS/STS 1988/2005
  • CATERHAM 21 1.6/1.8/2.0 16V 1995/2001
  • CATERHAM Super Seven 1986/2006
  • CHEVROLET Blazer (S-10)/GMC Jimmy II serie 1994/2005
  • CHEVROLET Blazer K/Gmc Yukon 1992/1994
  • CHEVROLET Blazer K/GMC Yukon (Diesel) 1994/1994
  • CHEVROLET Camaro Coupé 8 cilindri IV serie 1993/2002
  • CHEVROLET Camaro IV serie Convertible 8 cilindri 1993/2002
  • CHEVROLET Camaro IV serie Z28 1993/2002
  • CHEVROLET Corvette (C4) Convertibile 1991/1996
  • CHEVROLET Corvette (C4) Coupé 1991/1996
  • CHEVROLET Corvette (C4) ZR1 1990/1995
  • CHEVROLET Corvette (C5) Convertible 1997/2004
  • CHEVROLET Corvette (C5) Coupé 1997/2004
  • CHEVROLET Tahoe/GMC Yukon 1995/1999
  • CHEVROLET Tahoe/GMC Yukon II serie 1999/2006
  • CHEVROLET Trans Sport 3.4 V6/AWD 1998/2005
  • CHEVROLET Tahoe 5.3 LT/LT Premium 2001/2004
  • CHEVROLET Trail Blazer 2001/2006
  • CHRYSLER 300 M (2,7-3.5) 2001/2002
  • CHRYSLER PT Cruiser (solo Benzina) 1999/2008
  • CHRYSLER Sebring Cabrio 2.7 V6 2001/2003
  • CHRYSLER Voyager/Grand Voyager 3.3 V6 2001/2002
  • CITROËN AX 1.4 4X4 1991/1997
  • CITROËN AX GT/GTI 1988/1996
  • CITROËN AX Sport 1987/1993
  • CITROËN BX 19 4X4 1988/1992
  • CITROËN BX 19 4X4 Break 1988/1992
  • CITROËN Saxo VTS/II serie 1996/2004
  • CITROËN Xantia 3.0 V6 1996/2000
  • CITROËN Xantia 3.0 V6 Break 1996/2000
  • CITROËN XM 3.0 I V6/V6 24V 1989/2000
  • CITROËN XM 3.0 I V6/V6 24V Break 1991/2000
  • CITROËN Xsara Coupé 2.0 16V/VTS 1998/2002
  • CITROËN C5 3.0 V6 2001/2004
  • CITROËN Saxo 1.6 3P Sport 2001/2004
  • CIZETA V16T 1993/1994
  • DAIHATSU Charade 1.0 Turbo GT TI 1992/1993
  • DAIMLER 3.6-4.0 (XJ40) 1986/1994
  • DAIMLER 4.0 LWB 2000/2003
  • DAIMLER 4.0 Super Charged 2000/2003
  • DAIMLER 4.0 Super Charged LWB 2000/2003
  • DAIMLER Double Six 5.3 III serie H.E. 1987/1992
  • DAIMLER Double Six 6.0 (XJ40) 1993/1994
  • DAIMLER Double Six 6.0 V12 1994/1997
  • DAIMLER Six 4.0-6 24V 1994/1997
  • DAIMLER Super V8 4.0 32V 1998/2002
  • DAIMLER V8 4.0 32V 1998/2002
  • DE TOMASO Bigua/Mangusta 1996/2001
  • DE TOMASO Guarà 1996/2004
  • DE TOMASO Nuova Pantera 1990/1995
  • DE TOMASO Nuova Pantera Targa 1991/1995
  • DODGE Viper 1992/1996
  • DODGE Viper GTS 1996/2002
  • DODGE Viper II serie / RT/10 1996/2004
  • FERRARI 348 Spider 1993/1995
  • FERRARI 348 TB 1989/1994
  • FERRARI 348 TS 1989/1994
  • FERRARI 360 Modena 1999/2004
  • FERRARI 360 Spider 2000/2005
  • FERRARI 456 GT/GTA 1993/1998
  • FERRARI 456 M GT/GTA 1998/2004
  • FERRARI 512 TR 1992/1994
  • FERRARI 550 Barchetta 2000/2001
  • FERRARI 550 Maranello 1996/2002
  • FERRARI F355 Berlinetta 1994/1998
  • FERRARI F355 GTS 1994/1998
  • FERRARI F355 Spider 1995/1999
  • FERRARI F40 1987/1998
  • FERRARI F50 1995/1997
  • FERRARI F512 M 1994/1996
  • FERRARI Mondial 3.4 T 1989/1993
  • FERRARI Mondial 3.4 T Cabriolet 1989/1993
  • FIAT 126/Bis/Up 1983/1996
  • FIAT Barchetta 16V 1995/2003
  • FIAT Bravo HGT 2.0/155 20V 1995/2000
  • FIAT Coupé 1.8 16V 1996/1998
  • FIAT Coupé 2.0 16V/Turbo 16V 1994/1998
  • FIAT Coupé 2.0 20V/Turbo 20V 1996/2000
  • FIAT Croma 1.6/2.0 CHT/I.E. 1985/1997
  • FIAT Croma 1.9 TD-ID 1988/1997
  • FIAT Croma 2.5 V6 1993/1996
  • FIAT Marea 2.0i 20V/150 20V/155 20V 1996/2003
  • FIAT Multipla 100 16V/ 1.6i 16V Blupower/Bipower 1998/2004
  • FIAT Multipla 100/1.6i 16V 1998/2004
  • FIAT Panda Selecta 1991/1996
  • FIAT PUNTO 1.2 16V 3P SPORTING Speedgear 1999/2003
  • FIAT Punto Cabrio 1994/2000
  • FIAT Punto GT Turbo 1994/1999
  • FIAT Seicento Elettra 2000/2002
  • FIAT Tempra 2.0 IE Station Wagon 4X4 1992/1995
  • FIAT Tipo 1.8 i.e. 16V 1989/1993
  • FIAT Tipo 2000 16V 1990/1996
  • FIAT Uno Turbo I.E 1400 / Racing 1989/1993
  • FIAT Barchetta Naxos 2001/2003
  • FIAT Punto HGT/HGT Abarth 2001/2003
  • FIAT Seicento 1.1 Sporting Michael Shumaker 2001/2002
  • FIAT Stilo Abarth Selespeed 3/5p 2001/2003
  • FORD Escort IV serie Cabriolet 1990/1995
  • FORD Escort IV serie MK7 Cabriolet 1995/1999
  • FORD Escort IV serie MK7 RS 2000 1995/1996
  • FORD Escort IV serie MK7 RS 2000 4X4 1995/1996
  • FORD Escort IV serie XR3i 1990/1995
  • FORD Escort RS 2000 4X4 IV serie 1993/1995
  • FORD Escort RS 2000 IV serie 1991/1995
  • FORD Escort RS Turbo Cosworth 4X4 1992/1996
  • FORD Fiesta Turbo 1990/1993
  • FORD Fiesta XR2i 1989/1994
  • FORD Mondeo 2.5 V6 24V SW/ST-200 I/I serie restyling1995/2000
  • FORD Mondeo 2.5 V6 24V/ST-200 I/I serie restyling 1995/2000
  • FORD PUMA 1997/2002
  • FORD Scorpio 2.8I/2.9I 4X4 1986/1994
  • FORD Sierra Cosworth/4X4 (3 volumi) 1988/1993
  • FORD Focus 2.0i 16V (Tutte le versioni) 2000/2003
  • FORD USA Mustang M.Y. ’79/’93 Convertible 1979/1993
  • FORD USA Mustang M.Y. ’79/’93 Coupé 1979/1993
  • FORD USA Mustang M.Y. ’94/’04 Convertible 1994/2004
  • FORD USA Mustang M.Y. ’94/’04 Coupé 1994/2004
  • FORD USA Thunderbird X serie Coupé 1989/1997
  • GIANNINI 590 Corsa Replica 1993/1993
  • GINETTA G34/G27 1990/1997
  • GINETTA G40 1995/2000
  • HONDA Civic 1.6 16V VTi 1991/1995
  • HONDA Civic 1.6i 16V V-Tec 1990/1992
  • HONDA Civic CRX 1984/1994
  • HONDA Civic CRX 1.6i 16V V-TEC 1990/1994
  • HONDA HR-V 3/5 Porte I serie 1998/2006
  • HONDA Integra Type R 1997/1999
  • HONDA NSX 1990/2005
  • HONDA S 2000 1999/2009
  • HONDA Accord 2.0 16V – 3.0 24V (Berlina e Coupè) 2001/2002
  • HONDA Civic VII Serie 2.0 16V V-Tec 2001/2003
  • HONDA Stream 2.0 16V V-Tec 2001/2004
  • HYUNDAI Coupè 2.0 16V 2001/2002
  • HYUNDAI Sonica 2.7 V6 2001/2006
  • HYUNDAI XG30 3.0 V6 2001/2004
  • JAGUAR Sovereign 3.2/4.0 (XJ40) 1990/1994
  • JAGUAR Soverein 3.2/4.0 LWB 2000/2002
  • JAGUAR Soverein 4.0 2000/2002
  • JAGUAR S-Type (X200/202/204/206/207/208) 2.5/3.0 V61999/2008
  • JAGUAR S-Type (X200/202/204/206/207/208) 4.0/4.2 V81999/2008
  • JAGUAR XJ 220 1992/1994
  • JAGUAR XJ12 (X300) 6.0 1994/1997
  • JAGUAR XJ12 6.0 (XJ40) 1993/1994
  • JAGUAR XJ6 (X300) 3.2/4.0/Sovereign 1994/1997
  • JAGUAR XJ6 3.2/4.0 (XJ40) 1990/1994
  • JAGUAR XJ8 (X308) 3.2/4.0 1997/2003
  • JAGUAR XJ-R (X300) 1994/1997
  • JAGUAR XJR (X308) Super Charged 1997/2003
  • JAGUAR XJ-R (XJ40) 1990/1994
  • JAGUAR XJR-S 1990/1993
  • JAGUAR XJS 4.0 1991/1996
  • JAGUAR XJS 6.0 V12 1993/1996
  • JAGUAR XJS Convertible 1988/1996
  • JAGUAR XJS H.E. 1988/1993
  • JAGUAR XK8 (X100) Convertible 1996/2005
  • JAGUAR XK8 (X100) Coupé 1996/2005
  • JAGUAR XKR (X100) Convertible 1998/2005
  • JAGUAR S-Type 3.0 24V Sport 2001/2002
  • JAGUAR XJR 100 Super Charged 2001/2003
  • JAGUAR XKR (X100) Coupè 1998/2005
  • JAGUAR X-Type 3.0 V6 2001/2003
  • JEEP Cherokee 4.0 5 porte Selec-Trac limited 2000/2001
  • JEEP Cherokee serie XJ 1984/1999
  • JEEP Grand Cherokee 1992/1998
  • JEEP Grand Cherokee 4.0 Limited 2000/2001
  • JEEP Grand Cherokee 4.7 V8 Limited 2000/2001
  • JEEP Wagoneer 1984/1992
  • JEEP Wrangler 4.0 Laredo (YJ) 1987/1996
  • JEEP Wrangler -4.0 Sport 2000/2002
  • JEEP Cherokee 3.7 V6 Benzina 2001/2003
  • JEEP Grand Cherokee 4.7V8 LX 2001/2002
  • JEEP Wrangler 4.0 Jeepclub 2001/2001
  • JENSEN S-V8 1998/2002
  • KIA Sportage 2.0i 16V Cabrio 4×4 2000/2003
  • LADA Niva 1982/2010
  • LADA Niva Master 1994/2001
  • LADA 1.7 MPI 2001/2006
  • LAMBORGHINI Diablo 6.0 2000/2002
  • LAMBORGHINI Diablo GT/GTR 1999/2001
  • LAMBORGHINI Diablo SV/SVR/GT2 1991/2000
  • LAMBORGHINI Diablo/Diablo SE/Diablo VT 1990/2000
  • LAMBORGHINI Diablo/Diablo VT Roadster 1996/2000
  • LAMBORGHINI Diablo 6.0/6.0 SE 2001/2003
  • LANCIA Dedra 2.0 I.E. Turbo HF 1992/1994
  • LANCIA Dedra 2.0 I.E. Turbo HF Integrale 1992/1994
  • LANCIA Dedra SW Integrale 1994/1996
  • LANCIA Delta 2.0 Turbo 16V HF II serie 1993/1996
  • LANCIA Delta GT 1600/GT I.E. 1982/1993
  • LANCIA Delta HF Integrale 16V Evoluzione 1991/1994
  • LANCIA Delta HF Integrale 16V Evoluzione Dealers Collection 1994/1995
  • LANCIA Delta HF Integrale 16V Evoluzione Edizione Finale1995/1995
  • LANCIA Delta HF Integrale 16V Evoluzione Edizione Speciale 1993/1994
  • LANCIA Delta HF Integrale 16V Evoluzione Martini 5 1992/1992
  • LANCIA Delta Hf Integrale 16V Evoluzione Martini 6 1992/1992
  • LANCIA Delta HF Turbo I.E. 1986/1993
  • LANCIA Delta HPE 2.0 16V Turbo II serie 1995/1999
  • LANCIA K 3.0 V6 24V 1994/2001
  • LANCIA K 3.0 V6 24V S.W. 1996/2000
  • LANCIA K Coupé 2.0 16V Turbo 1996/1998
  • LANCIA K Coupé 2.0 20V Turbo 1998/2000
  • LANCIA K Coupé 2.4 20V 1997/2000
  • LANCIA K Coupé 3.0 V6 24V 1997/2000
  • LANCIA Lybra 2.0i 20V 1999/2006
  • LANCIA Lybra 2.0i 20V SW 1999/2006
  • LANCIA Thema 2.0 I.E. 16v 1984/1992
  • LANCIA Thema 2.0 I.E. 16V III serie 1992/1994
  • LANCIA Thema 2.0 I.E. 16V SW II serie 1988/1992
  • LANCIA Thema 2.0 I.E. 16V Turbo III serie 1992/1994
  • LANCIA Thema 2.0 I.E. 16V Turbo SW II serie 1988/1992
  • LANCIA Thema 2.0 I.E. 16V Turbo SW III serie 1992/1994
  • LANCIA Thema 3.0 V6 III serie 1992/1994
  • LANCIA Thema 3.0 V6 III serie SW 1992/1994
  • LANCIA Thema 8.32 II serie 1988/1992
  • LANCIA Thema V6 II serie 1988/1992
  • LANCIA Y 1.4 1996/1998
  • LAND ROVER Defender 110 1990/2002
  • LAND ROVER Defender 110/130 TD 1990/2010
  • LAND ROVER Defender 90 1990/2002
  • LAND ROVER Defender 90 TD 1990/2010
  • LAND ROVER Discovery 2.0 16V/3.5/3.9 V8 I serie 1989/1998
  • LAND ROVER Discovery 3.9 V8 II serie 1998/2004
  • LAND ROVER Range Rover 4 porte 3.9 V8 iniezione I serie 1990/1995
  • LAND ROVER Range Rover 4 porte 4.0 V8 II serie 1994/2002
  • LAND ROVER Range Rover 4 porte 4.3 V8 LSE I serie 1992/1994
  • LAND ROVER Range Rover 4 porte 4.6 V8 II serie 1994/2002
  • LAND ROVER Defender 110 2.5 TD5 2001/2003
  • LAND ROVER Defender 90 2.5 TD5 2001/2003
  • LAND ROVER Discovery 4.0 V8 2001/2002
  • LEXUS GS 300i 24V 2000/2005
  • LEXUS IS 200i 24V 2000/2005
  • LEXUS LS 400/430 V8 I serie 1993/2006
  • LEXUS SC 430 V8 32V 2001/2005
  • LOTUS Eclat/Excel 1976/1992
  • LOTUS Elan 1.6I 1989/1992
  • LOTUS Elan 1.6I Turbo/Elan S2 1989/1997
  • LOTUS Elise 340R 1999/2000
  • LOTUS Elise/Elise Hardtop 1995/2007
  • LOTUS Esprit GT3 2.0 1996/1999
  • LOTUS Esprit S4/S4S 1993/1996
  • LOTUS Esprit SE/SE Turbo 1988/1993
  • LOTUS Esprit V8 (tutte le versioni) 1996/2004
  • LOTUS Exige 2000/2003
  • MARCOS GTC 4.6i V8 2000/2001
  • MARCOS GTC 4.0i V8 2000/2001
  • MARCOS LM 4.6 V8 Spider/coupé 2000/2001
  • MARCOS Mantara 1992/1996
  • MARCOS MantaRay 4.0/4.6 V8 Spider 2000/2001
  • MARCOS Mantis 4.6i V8 32V Spider/Coupé 2000/2001
  • MARCOS Mantis Instant Classic 1997/1999
  • MARCOS MINI 1991/1996
  • MARLIN HUNTER 1994/1999
  • MARLIN Roadster/Cabrio/Berlinetta 1991/1994
  • MARLIN Sportster 1992/1999
  • MASERATI 2.24V 1989/1994
  • MASERATI 228 1985/1993
  • MASERATI 3200 GT/GTA 1998/2002
  • MASERATI 4.18V 1991/1993
  • MASERATI 4.24V 1990/1994
  • MASERATI 430/430 4V 1991/1993
  • MASERATI Biturbo Spyder 2.8I/Spyder 2.8 1990/1994
  • MASERATI Biturbo Spyder I 1988/1993
  • MASERATI Biturbo Spyder I 1986/1988
  • MASERATI Biturbo Spyder I 24V 1992/1995
  • MASERATI Ghibli 1992/1995
  • MASERATI Ghibli CUP 1996/1997
  • MASERATI Ghibli GT 1995/1998
  • MASERATI Karif 1988/1993
  • MASERATI Quattroporte IV serie V6 1994/1998
  • MASERATI Quattroporte IV serie V6 Evoluzione 1998/2001
  • MASERATI Quattroporte IV serie V8 1996/1998
  • MASERATI Quattroporte IV serie V8 Evoluzione 1998/2001
  • MASERATI Racing 1991/1993
  • MASERATI Shamal 1991/1996
  • MASERATI 4.2 V8 Spyder (GT e Cambiocorsa) 2001/2003
  • MAZDA 323 Turbo 16V 4WD 1990/1994
  • MAZDA MX-3 1991/1998
  • MAZDA MX-5 (Miata) I serie 1990/1998
  • MAZDA MX-5 (Miata) II serie 1998/2006
  • MAZDA RX7 Cabriolet (Wankel 654X2) 1990/1992
  • MAZDA RX7 Coupé (Wankel 654X2) 1990/1992
  • MAZDA RX7 Coupé (Wankel 654X2) 1992/1998
  • MAZDA RX7 Coupé (Wankel 654X2) 1999/2002
  • MAZDA Tribute 3.0 V6 2001/2002
  • MC LAREN F1 1993/1998
  • MERCEDES 190 E 2.5 16 (W201) 1989/1993
  • MERCEDES 200 CE/200 CE-16/E 200/E 220 Coupé (W124) 1990/1996
  • MERCEDES 200 GE Corto SW 1986/1994
  • MERCEDES 200 GE Corto Telonato 1986/1994
  • MERCEDES 200 GE Lungo SW 1986/1994
  • MERCEDES 230 CE (W124) 1987/1992
  • MERCEDES 280 SL/SL 280-24 (R129) 1993/1998
  • MERCEDES 300 CE/320 CE/E 320 Coupé (W124) 1987/1996
  • MERCEDES 300 CE-24 (W124) 1989/1993
  • MERCEDES 300 E 4 Matic (W124) 1987/1993
  • MERCEDES 300 E-24 (W124) 1989/1993
  • MERCEDES 300 GE Corto Telonato/SW 1990/1994
  • MERCEDES 300 GE Lungo SW 1990/1994
  • MERCEDES 300 SL/-24/SL 300-24 (R129) 1989/1993
  • MERCEDES 300 TE 4 Matic (W124) 1987/1993
  • MERCEDES 300 TE-24 (W124) 1989/1993
  • MERCEDES 300/320 CE-24 Cabrio/E 320 Cabrio (W124) 1992/1997
  • MERCEDES 320 GE/G 320 Lungo SW 1993/2006
  • MERCEDES 320 GE/G320 Corto Telonato/SW 1993/2006
  • MERCEDES 400 E/E 400/E 420 (W124) 1991/1995
  • MERCEDES 420 SEC (W126) 1986/1992
  • MERCEDES 420/500 S Coupé/CL (W140) 1992/1998
  • MERCEDES 500 E/E 500 (W124) 1990/1995
  • MERCEDES 500 GE V8 1993/1994
  • MERCEDES 500 SEC (C126) 1988/1992
  • MERCEDES 500 SL (R129) 1989/1998
  • MERCEDES 560 SEC (W126) 1988/1992
  • MERCEDES 600 S Coupé/CL (W140) 1992/1998
  • MERCEDES 600 SE/SEL (W140) 1991/1998
  • MERCEDES 600 SL/SL 600 (R129) 1992/2001
  • MERCEDES C 240 V6 (W203) 2000/2005
  • MERCEDES C 320/350 V6 (W203) 2000/2007
  • MERCEDES C 36 AMG (W202) 1994/1997
  • MERCEDES C 43 AMG (W202) 1997/2000
  • MERCEDES C 43 T Amg (W202) 1997/2000
  • MERCEDES CL 500 (C/CL215) 1999/2006
  • MERCEDES CL 55 AMG (C/CL215) 1999/2006
  • MERCEDES CL 600 (C/CL215) 1999/2006
  • MERCEDES CLK 200/200 K/230 K (C208) 1997/2002
  • MERCEDES CLK 200/200K/230 K Cabrio (A208) 1998/2003
  • MERCEDES CLK 320 (C208) 1997/2002
  • MERCEDES CLK 320 Cabrio (A208) 1998/2003
  • MERCEDES CLK 430 (C208) 1997/2002
  • MERCEDES CLK 430 Cabrio (A208) 1999/2003
  • MERCEDES CLK 55 AMG (C208) 1999/2002
  • MERCEDES CLK-GTR 1998/2000
  • MERCEDES E 200/E 220 Cabriolet (W124) 1993/1997
  • MERCEDES E 280/320 V6 4 Matic (W210) 1997/2002
  • MERCEDES E 280/320 V6 T 4 Matic (S210) 1997/2003
  • MERCEDES E 300 4 Matic (W124) 1993/1995
  • MERCEDES E 300 T 4 Matic (W124) 1994/1995
  • MERCEDES E 320 (W124) 1994/1995
  • MERCEDES E 320 T (W124) 1994/1995
  • MERCEDES E 420 (W210) 1996/1997
  • MERCEDES E 420 T (S210) 1996/1997
  • MERCEDES E 430 V8 (W210) 1997/2002
  • MERCEDES E 430 V8 T (S210) 1997/2003
  • MERCEDES E 50 AMG (W210) 1995/1997
  • MERCEDES E 55 AMG (W210) 1997/2002
  • MERCEDES E 55 AMG T (S210) 1997/2002
  • MERCEDES G 36 AMG 1995/1997
  • MERCEDES G 400 CDI Lungo SW 2000/2006
  • MERCEDES G 500 V8 Corto Telonato/SW 1998/2006
  • MERCEDES G 500 V8 Lungo SW 1998/2006
  • MERCEDES G 55 AMG 1998/2004
  • MERCEDES ML 55 AMG 2000/2004
  • MERCEDES S 55 AMG 2000/2002
  • MERCEDES S 600 (W/V220) 1999/2005
  • MERCEDES SL 280 V6 (R129) 1998/2001
  • MERCEDES SL 320 V6 (R129) 1998/2001
  • MERCEDES SL 320/SL 320-24 (R129) 1993/1998
  • MERCEDES SL 500 V8 (R129) 1998/2001
  • MERCEDES SL 60 AMG (R129) 1997/2000
  • MERCEDES A 190 (tutte le versioni) 2001/2003
  • MERCEDES C (W/S203) solo la 320 2001/2002
  • MERCEDES C Sportcoupè (C/CL203) – solo la 230 K 2001/2002
  • MERCEDES C32 Kompressor AMG (W/S203) 2001/2002
  • MERCEDES E 280 V6 (W/S 210) 2001/2002
  • MERCEDES E 320 V6 (W/S 210) 2001/2002
  • MERCEDES E 55 AMG (W219) 4 Matic 2001/2002
  • MERCEDES E430 V8 (W/S 210) 2001/2002
  • MERCEDES ML 500 V8 2001/2003
  • MERCEDES SL 500 V8 (R230) 2001/2003
  • MERCEDES SLK 200/200 K/230 K (R170) 1996/2004
  • MERCEDES SLK 320 V6 (R170) 2000/2004
  • MG F/F VVC 1995/2001
  • MG RV8 1992/1995
  • MG F 1.6/1.8 2001/2002
  • MG ZR 160 2001/2004
  • MG ZR 180 2001/2003
  • MG ZT 190 2001/2003
  • MINI/BMW Cooper 1.6 16V 2001/2002
  • MINI/ROVER Mini Knightbridge 2000/2001
  • MITSUBISHI 3000 GT 1990/2000
  • MITSUBISHI 3000 GT Spider 1995/2000
  • MITSUBISHI Carisma 2.8i 16V 4p. 4WD GT Evo VI T. Makinen 2000/2001
  • MITSUBISHI Lancer GSR Evo I/II 1992/1994
  • MITSUBISHI Lancer GSR Evo III/IV 1995/1997
  • MITSUBISHI Lancer GSR Evo V/VI/VII 1998/2003
  • MITSUBISHI Pajero IO (Pinin) 1998/2006
  • MITSUBISHI Pajero IO (Pinin) GDI 1999/2006
  • MITSUBISHI Pajero V6 III serie 1999/2006
  • MITSUBISHI Lancer Evo VII RS/RS2 2001/2003
  • MITSUBISHI Pajero Sport 3.0 V6 2001/2004
  • MITSUBISHI Pajero V6 3.5 GDI 24V (Tutte le versioni) 2001/2003
  • MORGAN 4/4 1600 (Fiat/Ford Kent-CVH-EFI) 1968/1993
  • MORGAN 4/4 1800/2000 (Ford) 1993/2008
  • MORGAN Plus 4 (Fiat/Rover) 1985/2001
  • MORGAN Plus 8 (Range Rover) 1989/2004
  • MORGAN AERO 8 2001/2003
  • NISSAN 200/240 SX 1989/1995
  • NISSAN 300 ZX 1990/1997
  • NISSAN Figaro 1991/1992
  • NISSAN Safari/Patrol GR 1997/1999
  • NISSAN Safari/Patrol GR 1999/2004
  • NISSAN Sunny GTi-R 1990/1995
  • OLDSMOBILE Toronado Coupé 1986/1990
  • OPEL Astra 2.0i 16V 3 porte Sport 2000/2000
  • OPEL Astra 2.0i 16V Station Wagon Sport 2000/2000
  • OPEL Astra Coupé 1.8i 16V 2000/2003
  • OPEL Astra Coupé 2.0i Turbo 16V 2000/2003
  • OPEL Astra I serie Cabrio 1993/1998
  • OPEL Astra I serie GSI 16V 1991/1996
  • OPEL Astra II serie OPC 1999/2001
  • OPEL Calibra 2.0I 16V 4X4 1989/1997
  • OPEL Calibra 2.0I Turbo 16V 4X4 1991/1997
  • OPEL Calibra 2.5 V6 1993/1997
  • OPEL Corsa GSI 1987/1992
  • OPEL Corsa II serie GSI 1993/2001
  • OPEL Kadett 1.3 Cabrio/1.6 Cabrio 1987/1994
  • OPEL Kadett 2.0 Cabrio/2.0 Cabrio LE/2.0 Cabrio GSi 1985/1993
  • OPEL Omega Lotus 3.6 Turbo 1990/1992
  • OPEL Senator 3.0I/3.0I 24V II serie 1987/1993
  • OPEL SPEEDSTER 2.2 16V – 2.0 Turbo 2001/2007
  • OPEL Tigra 1994/2001
  • OPEL Vectra I serie 2.0i Turbo 16V 4×4 1992/1994
  • OPEL Vectra I/II serie 2.5 V6 24V 1993/2000
  • OPEL Corsa 1.4 16V IRMSCHER 2001/2003
  • OPEL Corsa 1.8 16V GSI 2001/2003
  • OPEL Omega 2.6 V6 (Tutte le versioni) 2001/2002
  • PANTHER Kallista 1982/1994
  • PEUGEOT 106 GTI II serie 1996/1998
  • PEUGEOT 106 Rallye I serie 1994/1996
  • PEUGEOT 106 Rallye II serie 16V 1998/2004
  • PEUGEOT 106 Rallye II serie 8V 1996/1998
  • PEUGEOT 205 1.6 CTI Cabriolet 1986/1993
  • PEUGEOT 205 1.9 CTI Cabriolet 1992/1994
  • PEUGEOT 205 Cabriolet Roland Garros 1990/1995
  • PEUGEOT 205 CT/CJ Cabriolet 1986/1995
  • PEUGEOT 205 GTI (105 CV/115 CV) 1984/1992
  • PEUGEOT 205 GTI 1.9 1987/1994
  • PEUGEOT 205 Rallye 1988/1992
  • PEUGEOT 206 CC 2000/2008
  • PEUGEOT 206 GT 1999/2000
  • PEUGEOT 206 GTI/S.W. GTI 1999/2004
  • PEUGEOT 306 Cabriolet 1.6/1.8 1994/2001
  • PEUGEOT 306 Cabriolet 2.0/2.0 16V 1996/1999
  • PEUGEOT 306 Cabriolet Roland Garros 1995/1997
  • PEUGEOT 306 GTI 16V/Rallye 1996/2001
  • PEUGEOT 306 S16 1993/1996
  • PEUGEOT 309 GTI/GTI 16 1987/1992
  • PEUGEOT 405 Mi16/Mi16 x4 1987/1995
  • PEUGEOT 405 T16 1992/1995
  • PEUGEOT 406 3.0 Coupé V6 24V Plus 70 anni 2000/2001
  • PEUGEOT 406 Coupé 2.0i/2.2i 16V 1997/2005
  • PEUGEOT 406 Coupé 3.0i V6 24V 1997/2005
  • PEUGEOT 605 2.9 V6 24V 1997/1999
  • PEUGEOT 605 3.0I/SV 24 1989/1997
  • PEUGEOT 607 3.0 V6 24V 2000/2009
  • PEUGEOT 206 1.6 16V Roland Garros 2001/2002
  • PEUGEOT 307 2.0 16V (Tutte) 2001/2004
  • PEUGEOT 406 Coupè 3.0 V6 Serie Limitata 70 anni 2001/2001
  • PEUGEOT 206 1.6i 16v 3porte Rallye 2000/2001
  • PEUGEOT 306 2.0i 16V 3 porte Rallye 2000/2000
  • PEUGEOT 106 1.4 Sport 2001/2004
  • PONTIAC Firebird IV serie 1993/1997
  • PONTIAC Firebird IV serie 6 cilindri 1993/1997
  • PONTIAC Firebird IV serie Convertible 1994/1997
  • PONTIAC Firebird IV serie Convertible 6 cilindri 1994/1997
  • PORSCHE 911 (964) Carrera 2 1989/1993
  • PORSCHE 911 (964) Carrera 2 Cabriolet 1989/1994
  • PORSCHE 911 (964) Carrera 2 Targa 1989/1993
  • PORSCHE 911 (964) Carrera 4 1989/1994
  • PORSCHE 911 (964) Carrera 4 Cabriolet 1989/1994
  • PORSCHE 911 (964) Carrera 4 Targa 1989/1994
  • PORSCHE 911 (964) Carrera RS 1991/1992
  • PORSCHE 911 (964) Carrera Speedster 1993/1994
  • PORSCHE 911 (964) Carrera Speedster Turbo Look 1993/1994
  • PORSCHE 911 (964) Turbo 3.3 1991/1992
  • PORSCHE 911 (964) Turbo 3.6 1992/1994
  • PORSCHE 911 (993) Carrera 1993/1995
  • PORSCHE 911 (993) Carrera 1995/1998
  • PORSCHE 911 (993) Carrera 4 1994/1995
  • PORSCHE 911 (993) Carrera 4 1995/1998
  • PORSCHE 911 (993) Carrera 4 Cabriolet 1994/1995
  • PORSCHE 911 (993) Carrera 4 Cabriolet 1995/1997
  • PORSCHE 911 (993) Carrera 4S 1995/1998
  • PORSCHE 911 (993) Carrera Cabriolet 1994/1995
  • PORSCHE 911 (993) Carrera Cabriolet 1995/1998
  • PORSCHE 911 (993) Carrera RS 1993/1997
  • PORSCHE 911 (993) Carrera S 1996/1997
  • PORSCHE 911 (993) Carrera Targa 1995/1998
  • PORSCHE 911 (993) GT2 1995/1998
  • PORSCHE 911 (993) Turbo 3.6 1995/1998
  • PORSCHE 911 (996) Carrera Cabriolet 1998/2001
  • PORSCHE 911 (996) GT1 1997/1998
  • PORSCHE 911 (996) GT2 1998/2002
  • PORSCHE 911 (996) GT3 1999/2001
  • PORSCHE 928 GT 1989/1992
  • PORSCHE 928 GTS/GTS automatica 1992/1995
  • PORSCHE 928 S4 1989/1990
  • PORSCHE 928 S4 automatica 1989/1992
  • PORSCHE 968 1991/1994
  • PORSCHE 968 Cabriolet 1991/1994
  • PORSCHE 968 CS 1993/1995
  • PORSCHE Boxster I serie (986) 1996/2004
  • PORSCHE Boxster I serie (986) S 1999/2004
  • PORSCHE 911 (996) Carrera (Tutte le versioni) 1997/2005
  • PORSCHE 911 (996) Carrera 4/4 Coupè e Cabriolet 1998/200
  • 5
  • PORSCHE 911 Turbo (Kit 450 CV) Coupè 2001/2003
  • RAYTON FISSORE Magnum Turbodiesel VM 1991/1993
  • RENAULT 19 1.8 16V Cabriolet 1991/1996
  • RENAULT 21 2L Turbo 1987/1993
  • RENAULT 21 2L Turbo Quadra 1990/1993
  • RENAULT 25 V6 Turbo 1985/1992
  • RENAULT 25 V6 Turbo Baccara 1990/1992
  • RENAULT 4 (tutte le versioni) 1978/1992
  • RENAULT Clio (II serie) Limited/Sport 2.0 16V 2000/2005
  • RENAULT Clio 1.8I 16V 1991/1996
  • RENAULT Clio 2.0 20V cat 3 porte Renault Sport 2000/2001
  • RENAULT Clio 2.0I 16V Williams 1993/1996
  • RENAULT Espace 2.9 V6/3.0 V6 II serie 1996/2002
  • RENAULT Espace Quadra I serie 1991/1997
  • RENAULT Grand Espace 2.9 V6/3.0 V6 II serie 1997/2002
  • RENAULT Mégane (I serie) Cabriolet 1.4 16V/1.6/1.6 16V 1997/2003
  • RENAULT Mégane (I serie) Cabriolet 2.0 16V 1997/2003
  • RENAULT Mégane (I serie) Scénic RX4 2000/2003
  • RENAULT Mégane Coach 2.0 16V IDE 2000/2002
  • RENAULT Safrane 2.9 24V V6/3.0I V6 I/II serie 1992/2001
  • RENAULT Safrane Biturbo 1993/1996
  • RENAULT Sport Spider 1996/1999
  • RENAULT Clio 1.6 16V Initiale 2001/2003
  • RENAULT Clio 2.0 16V Limited 2001/2001
  • RENAULT Clio 2.0 16V Renault Sport 2001/2002
  • RENAULT Clio 3.0 V6 Renault Sport 2001/2002
  • RENAULT Grand Espace 3.0 V6 2001/2002
  • RENAULT Laguna 3.0 V6 2001/2005
  • ROLLS-ROYCE Corniche V (2000—>) 2000/2001
  • ROLLS-ROYCE Corniche Cabriolet IV 1992/1995
  • ROLLS-ROYCE Corniche V 2000/2002
  • ROLLS-ROYCE Flying Spur 1994/1996
  • ROLLS-ROYCE Park Ward 2000/2002
  • ROLLS-ROYCE Silver Dawn 1996/1998
  • ROLLS-ROYCE Silver Seraph 1998/2002
  • ROLLS-ROYCE Silver Seraph Park Ward (2° serie) 2000/2001
  • ROLLS-ROYCE Silver Spirit II 1990/1993
  • ROLLS-ROYCE Silver Spirit III 1993/1996
  • ROLLS-ROYCE Silver Spur II 1990/1993
  • ROLLS-ROYCE Silver Spur III 1993/1998
  • ROLLS-ROYCE Silver Spur Light-Turbo 1996/1998
  • ROLLS-ROYCE Touring Limousine 1991/1995
  • ROLLS-ROYCE Touring Limousine Light-Turbo 1995/1998
  • ROVER 100 1.4 GTI 16V 1990/1995
  • ROVER 111/114 Cabriolet 1994/1996
  • ROVER 114 GTI/GTA 1990/1997
  • ROVER 214/216 16V Cabrio/Cabriolet 1992/1999
  • ROVER 216 16V Coupé/Coupé 1992/1998
  • ROVER 216 GTI/220 GSI 16V Twin Cam 1990/1994
  • ROVER 220 Turbo 16V Coupé 1992/1996
  • ROVER 820 T. Coupé TI/800 Coupé T. (KV6) 1992/1998
  • ROVER Mini (tutte le versioni) 1989/2000
  • ROVER Mini British Open Classic 1992/1996
  • ROVER Mini Cabriolet 1991/1996
  • ROVER Mini Cooper 1990/2000
  • ROVER Mini Cooper Sports Pack 1997/2000
  • ROVER 45 2.0 V6 24V Stepspeed 2001/2003
  • ROVER 75 2.5 V6 24V Tourer 2001/2002
  • SAAB 900 (tutte le versioni) 1978/1993
  • SAAB 900 Turbo (tutte le versioni) 1986/1993
  • SAAB 900 Turbo 16 (tutte le versioni) 1986/1993
  • SAAB 900 Turbo 16 Cabriolet 1985/1993
  • SAAB 900 Turbo 16 Cabriolet II serie 1994/1998
  • SAAB 9000I/2.0-2.3 Turbo 16V/3.0 V6 4 porte 1988/1996
  • SAAB 9000I/2.0-2.3 Turbo 16V/CD/3.0 V6 1985/1998
  • SAAB 9-3 2.0i lpt 16V Cabriolet 2000/2001
  • SAAB 9-3 2.0i T 16V Cabriolet 2000/2001
  • SAAB 9-3 2.0i TS 16V Aero 2000/2002
  • SAAB 9-3 2.0i TS 16V SE 2000/2001
  • SAAB 9-3 2.3i TS 16V Viggen 2000/2000
  • SAAB 9-3 I serie Cabriolet Viggen 1999/2000
  • SAAB 9-3 I serie Cabriolet/Aero 1998/2003
  • SAAB 9-5 2.3i 16V TS Aero 2000/2001
  • SAAB 9-5 2.3i 16V TS S.W. Aero 2000/2001
  • SAAB 9-5 3.0i V6 24V t aut. 2000/2001
  • SAAB 9-5 3.0i V6 24V t S.W. 2000/2001
  • SAAB 9-5 3.0i V6 24V T S.W. Griffin 2000/2000
  • SAAB 9-3 2.0i Turbo 16V 3/5p 2001/2002
  • SANTANA Santana 2500 IV serie (Land Rover 110) 1983/1994
  • SANTANA Santana 2500 IV serie (Land Rover 90) 1983/1994
  • SEAT Cordoba 1.6/100 CV porte Sport 2000/2002
  • SEAT Ibiza 1.6/100 CV 2000/2002
  • SEAT Ibiza II serie GTI/Sport/Cupra 1999/2002
  • SEAT Ibiza II serie GTI/Sport/Cupra 1996/1999
  • SEAT Leon 1.8 20V Sport 2000/2002
  • SEAT Leon 1.8 turbo 20V Sport 2000/2002
  • SEAT Leon I serie 1.8 Turbo/Cupra/2.8 V6 2000/2006
  • SEAT Toledo 2.3 V5 2000/2001
  • SEAT Ibiza 1.8 Turbo 20V Sport 2001/2002
  • SEAT Leon 1.8 Turbo 20V TT4 2001/2002
  • SEAT Leon 2.8 V6 TT4 Cupra 2001/2002
  • SKODA Octavia 1.8 T 20V Laurin/Klement 2000/2003
  • SKODA Octavia 1.8 T 20V Wagon L./K. 2000/2003
  • SKODA Octavia 1.8 Turbo 20V RS 2001/2003
  • SMART Smart Cabrio 2000/2004
  • SUBARU Impreza 2.0 turbo 16V Sport Wag. WRX 2000/2003
  • SUBARU Impreza 2.0 turbo 16V WRX 2000/2003
  • SUBARU Impreza 2.0i T 16V 4WD WRX 2000/2000
  • SUBARU Impreza I serie 2.0 Turbo 16V 4WD 1994/2000
  • SUBARU Impreza SW WRX Turbo 2000/2007
  • SUBARU Impreza WRX Turbo 1999/2007
  • SUBARU Legacy II/III serie 2.0 turbo 16V 4WD RS/GT 1993/1997
  • SUBARU Legacy II/III serie 2.0 turbo 16V Wagon 4WD GT/GT-B 1993/1997
  • SUBARU Legacy II/III serie Wagon (tutte le versioni) 1993/2003
  • SUBARU Outback 3.0 24V AWD aut. 2000/2003
  • SUBARU Outback I serie 3.0 24V H6 2000/2003
  • SUBARU SVX 1991/1996
  • SUBARU Impreza 2.0 Turbo 16V WRX “CUP EDITION” 2001/2002
  • SUBARU Outback 2.5 16V (Tutte le versioni) 2001/2003
  • SUZUKI Jimni 1.3i 16V 2000/2004
  • SUZUKI Jimny/Jimny Cabriolet 1998/2007
  • SUZUKI Samurai 1.3i Cabriolet De Luxe S 2000/2001
  • SUZUKI SJ 410/413/Samurai 1982/2003
  • SUZUKI X-90 1996/2000
  • SUZUKI Grand Vitara 2.6 V6 2001/2003
  • TOYOTA Celica 1.8 16V VVTL-i T Sport 2000/2002
  • TOYOTA Celica 2.0 Turbo 16V Gt-Four V serie 1989/1993
  • TOYOTA Celica 2.0 Turbo 16V GT-Four/4WD VI serie 1993/1999
  • TOYOTA Celica Cabriolet V serie 1989/1993
  • TOYOTA Celica Cabriolet VI serie 1993/1999
  • TOYOTA Land Cruiser 100/500 1998/2007
  • TOYOTA MR2 1.8i 16V (1999-2006) 2000/2002
  • TOYOTA MR2 II serie 1989/1992
  • TOYOTA MR2 III serie 1992/1999
  • TOYOTA MR2 IV serie 1999/2006
  • TOYOTA Supra 3.0 Turbo 24V III serie 1988/1992
  • TOYOTA Supra 3.0 Turbo 24V IV serie 1993/2001
  • TOYOTA Land Cruiser 100 4.7 V8 2001/2003
  • TOYOTA Prius 1.5 16V 2001/2003
  • TOYOTA Yaris 1.5 16V TS 2001/2003
  • TVR Cerbera 4.2 2000/2002
  • TVR Cerbera 4.5 2000/2002
  • TVR Cerbera Speed Six 2000/2002
  • TVR Cerbera/Cerbera GT 1995/2004
  • TVR Chimaera 1992/2004
  • TVR Chimaera 450 2000/2002
  • TVR Chimaera 500 2000/2002
  • TVR Griffith 500 (4.0-4.3-4.5-5.0) 1991/2002
  • TVR Tuscan 2001/2006
  • VENTURI Atlantique/300/400 GT 1994/2001
  • VENTURI Venturi 1986/1993
  • VENTURI Venturi Cabriolet 1988/1993
  • VOLKSWAGEN Corrado 1.8/2.0 16V 1988/1995
  • VOLKSWAGEN Corrado 1.8I G60 1988/1993
  • VOLKSWAGEN Corrado 2.9 VR6 1991/1995
  • VOLKSWAGEN Golf 2.3 V5 170CV 2000/2004
  • VOLKSWAGEN Golf GTI 16V Model Year ’90 1989/1992
  • VOLKSWAGEN Golf I Cabriolet (tutte le versioni) 1987/1993
  • VOLKSWAGEN Golf II serie GTI Model Year ’90 1989/1992
  • VOLKSWAGEN Golf III 2.8/2.9 VR6/VR6 Syncro 1991/1997
  • VOLKSWAGEN Golf III Cabrio (tutte le versioni) 1993/1998
  • VOLKSWAGEN Golf III GTI/GTI 16V 1991/1998
  • VOLKSWAGEN Golf IV 1.8 20V Turbo 1997/2003
  • VOLKSWAGEN Golf IV 2.3 V5 1997/2004
  • VOLKSWAGEN Golf IV 2.8 VR6 1999/2003
  • VOLKSWAGEN Golf IV Cabrio 1998/2002
  • VOLKSWAGEN Lupo 1.6 16V GTI 2000/2001
  • VOLKSWAGEN Lupo GTI 1999/2005
  • VOLKSWAGEN Maggiolino Mexico 1978/2003
  • VOLKSWAGEN New Beetle 1.6 2000/2009
  • VOLKSWAGEN New Beetle 1.8 T./2.0 1999/2010
  • VOLKSWAGEN New Beetle 1.8T 20V 2000/2002
  • VOLKSWAGEN Passat III serie G60 Syncro GTI 1989/1993
  • VOLKSWAGEN Passat III serie G60 Variant Syncro GTI 1989/1993
  • VOLKSWAGEN Passat IV serie 2.9 VR6 1995/1996
  • VOLKSWAGEN Polo II serie Coupé G40 1985/1994
  • VOLKSWAGEN Polo III serie GTI 1998/2001
  • VOLKSWAGEN Typ 2 T25 (T3) Camping/Multivan/California 1985/1992
  • VOLKSWAGEN Typ 2 T25 (T3) Caravelle/Syncro 1985/1992
  • VOLKSWAGEN Passat 2.3 V5 (tutte le versioni) 2001/2003
  • VOLKSWAGEN Passat W8 4.0 2001/2003
  • VOLKSWAGEN Sharan 2.8 V6 2001/2003
  • VOLVO C70 2.3i turbo 20V T-5 Sport Edition 2000/2001
  • VOLVO 240 SW (tutte le versioni) 1982/1993
  • VOLVO 480 ES 1986/1995
  • VOLVO 480 Turbo 1988/1995
  • VOLVO 850 R/T-5 R 1994/1996
  • VOLVO 850 R/T-5 R SW 1994/1996
  • VOLVO 850 Turbo 20V T-5 1993/1996
  • VOLVO 850 Turbo 20V T-5 SW 1993/1996
  • VOLVO C70 2.0i turbo 20 V Sport Edition 2000/2001
  • VOLVO C70 2.4i turbo 20V LPT Sport Edition 2000/2001
  • VOLVO C70 Cabriolet 1999/2005
  • VOLVO C70 Coupé 1997/2002
  • VOLVO S40 2.0 turbo 16V T4 2000/2002
  • VOLVO S60 2.3i turbo 20V T5 2000/2002
  • VOLVO S60 I serie 20V turbo 2000/2009
  • VOLVO S80 2.8i turbo 24V T6 2000/2002
  • VOLVO S80 2.8i turbo 24V T6 2000/2002
  • VOLVO V40 2.0 turbo 16V T4 2000/2002
  • VOLVO V70 2.3i turbo 20V T5 2000/2002
  • VOLVO V70 R 1997/2006
  • VOLVO V70 XC 20V Turbo AWD 1996/2002
  • WIESMANN Roadster 1993/2006
  • ZAGATO Hyena 1993/1996

Le regole in materia di revisione di un’auto d’epoca sono identiche a quelle previste per le vetture moderne. Anche per i veicoli ultratrentennali si dovrà procedere alla revisione ogni due anni e si potrà effettuare questa operazione presso una officina autorizzata o presso la sede della Motorizzazione Civile.

Ci sono però degli aggiornamenti recenti, infatti dal novembre 2021 è più semplice effettuare la revisione di un veicolo di interesse storico e collezionistico, che sia stato immatricolato entro il 1° gennaio 1960. I proprietari potranno effettuare l’operazione in qualsiasi officina autorizzata e non più, come prima, solamente nelle sedi della Motorizzazione. Spostare per diversi chilometri un veicolo talvolta ultra-cinquantennale, infatti, rappresentava un problema per appassionati e collezionisti, che hanno ottenuto questa modifica normativa.

Occorrerà rivolgersi in Motorizzazione nel caso in cui l’auto storica non potesse affrontare le prove sui rulli dinamometrici delle normali officine. In tale condizione, i controlli relativi alla frenata si svolgeranno con l’uso di un dispositivo GPS per la misurazione. Il veicolo dovrà procedere alla velocità di almeno 40 km/h, per calcolare una decelerazione superiore a 4,5 metri al secondo.

I controlli inclusi nella revisione delle auto storiche sono gli stessi delle normali autovetture. Ci sono però alcune eccezioni, come quella appena vista relativa al controllo della frenata. Le altre riguardano principalmente certi modelli esentati dalle verifiche di controllo delle emissioni inquinanti:

  • gli autoveicoli iscritti nella classifica di interesse storico e collezionistico, con motore ad accensione comandata, la cui data di costruzione precede il 4 agosto 1971;
  • gli autoveicoli che montano un motore ad accensione spontanea, la cui data di costruzione è antecedente al 1° gennaio 1980.

Cose da sapere

Dopo quanti anni un’auto diventa storica?

Per potersi parlare di auto d’epoca è fondamentale avere un riferimento temporale. Affinché si possa parlare di auto d’epoca il veicolo deve essere stato prodotto per lo meno 30 anni prima della sua iscrizione nel Registro ASI.

Quali sono i vantaggi per i possessori di un’auto d’epoca?

Riuscire ad ottenere l’iscrizione nel registro auto storiche comporta una serie di benefici per il proprietario. Ad esempio gli importi relativi alla tassa di possesso che per l’assicurazione saranno notevolmente ridotti rispetto ad una vettura non d’epoca, mentre il bollo andrà pagato solo nel caso in cui si decida di circolare con l’auto, mentre non dovrà essere corrisposto se di conserverà la vettura in garage. Inoltre Il costo dell’assicurazione è generalmente più basso rispetto ad una vettura moderna.

Come funziona l’iscrizione al registro auto storiche?

Per l’iscrizione di un’auto storica nell’apposito registro ASI  è necessario rivolgersi ad uno dei club presenti sul territorio e versare la quota associativa annuale pari a 41,32 euro. A seguito dell’iscrizione verranno consegnati il certificato d’identità, il certificato di rilevanza storica e collezionistica e la carta FIVA.

Come funziona la revisione per le auto storiche?

Le regole in materia di revisione di un’auto d’epoca sono identiche a quelle previste per le vetture contemporanee. Anche per i veicoli ultratrentennali si dovrà procedere alla revisione ogni due anni e si potrà effettuare questa operazione presso una officina autorizzata o presso la sede della Motorizzazione Civile.

Guida all’acquisto auto d’epoca

Guida all'acquisto auto d'epoca

L’acquisto di un’auto d’epoca richiede sempre grande attenzione e ponderatezza. Chi si appresta a scegliere un’auto d’epoca deve assicurarsi che il veicolo sia effettivamente in buone condizioni e soprattutto che corrisponda alla descrizione fornita dal proprietario. Dagli appassionati ai collezionisti, tutti quelli che acquistano auto d’epoca devono raccogliere il maggior numero possibile di informazioni dal punto di vista burocratico, tecnico e pratico. A questo proposito, non bisogna dimenticare chi acquista Ferrari d’epoca e altre vetture storiche esclusivamente per investire in questo segmento di mercato.

Come riconoscere un’auto d’epoca?

Alcuni modelli di automobili, già iscritti al PRA (Pubblico Registro Automobilistico), dopo 30 anni devono essere inseriti anche nel registro ASI (Automotoclub Storico Italiano). L’iscrizione all’ASI rappresenta un primo requisito da prendere in considerazione; sono circa 350, infatti, i modelli che devono essere obbligatoriamente inseriti in questo registro. In altre parole, chi sceglie di acquistare una Porsche d’epoca o un’altra auto storica può effettuare inizialmente questa prima verifica. Gli stessi proprietari di auto d’epoca ottengono vantaggi grazie all’iscrizione all’ASI; tra questi rientrano anche le riduzioni di pagamento, ad esempio per quanto riguarda il bollo o l’assicurazione.

auto epoca usate
auto epoca usate

Quale auto d’epoca scegliere?

Sul mercato esistono diverse tipologie di auto d’epoca, da quelle di lusso a modelli più accessibili. Alla prima categoria appartengono senza dubbio le Ferrari, le Lamborghini e le Jaguar. Una curiosità su cui vale la pena soffermare l’attenzione è il valore acquisito da alcune vetture nel corso degli anni. La Jaguar E-Type, ad esempio, ha oggi un prezzo di mercato circa 10 volte superiore a quello che aveva negli anni ’80. Chi possiede un modello di questo genere, perciò, può ottenere un guadagno non indifferente investendo nel mercato delle auto d’epoca. Gli acquirenti che scelgono di indirizzarsi verso soluzioni meno impegnative, invece, hanno a disposizione un’ampia scelta di vetture tra cui anche Fiat, Alfa Romeo e Lancia. Al di là del modello, in ogni caso è opportuno valutare con attenzione alcuni aspetti chiave. Bisogna, infatti, partire dal presupposto che le auto d’epoca richiedono una manutenzione periodica che potrebbe diventare piuttosto onerosa. È importante individuare le automobili più sicure e affidabili, facendo riferimento a grandi classici come le Rolls Royce. Oltre ad essere economiche in termini di manutenzione, le auto d’epoca devono avere pezzi di ricambio facili da reperire. La disponibilità di tutti i vari componenti, in altre parole, è indubbiamente un aspetto da non trascurare.

Cosa fare durante la trattativa?

Dopo aver fissato un appuntamento con il proprietario della vettura, occorre prepararsi adeguatamente, raccogliendo informazioni sul tipo di automobile che si vuole acquistare. Conoscere nel dettaglio tutte le caratteristiche dell’auto significa avere maggiori possibilità di individuare eventuali difetti e problematiche. È fondamentale, al tempo stesso, informarsi sulle varie questioni burocratiche, dal passaggio di proprietà alla garanzia: in particolar modo, occorre valutare quali siano i documenti da presentare, i costi da sostenere e le procedure più sbrigative da adottare. Giunto il giorno dell’appuntamento, invece, bisogna sfruttare nel migliore dei modi questo momento. L’incontro con il proprietario è il lasso di tempo in cui il potenziale acquirente può visionare attentamente l’auto. La carrozzeria dell’automobile deve essere esaminata con perizia, in modo da individuare danni e imperfezioni poco visibili. In questa fase, è necessario prestare attenzione anche ad eventuali riparazioni che non sono state dichiarate dal proprietario; rigonfiamenti nella vernice, ad esempio, possono rivelare un’opera di riverniciatura. Tutti questi interventi diminuiscono inevitabilmente il valore dell’auto d’epoca; la vettura, in sintesi, non dovrebbe presentare variazioni e modifiche rispetto all’originale. Se il proprietario ha riparato o sostituito parti della carrozzeria e accessori, deve informare in anticipo il potenziale acquirente. In ogni caso, trattandosi di un’auto d’epoca, bisogna aspettarsi imperfezioni e segni di usura, o persino malfunzionamenti. Prima di concludere la trattativa è utile verificare che tutti i meccanismi siano in buone condizioni.

Conclusioni sull’acquisto di un’auto d’epoca

Acquistate presso privati, concessionarie o siti web di e-commerce affidabili, le auto d’epoca sono beni di grande valore. Tutte le fasi della compravendita richiedono impegno da parte dell’acquirente, che deve valutare con attenzione quali siano le scelte più opportune. Prendere in considerazione tutti questi accorgimenti significa avere una possibilità in più di concludere con successo la trattativa.

auto epoca usate
auto epoca usate
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Le Alfa Romeo più belle di tutti i tempi

Le Alfa Romeo più belle di tutti i tempi

Per scoprire le più amate auto d’epoca firmate Alfa Romeo, bisogna ripercorrere la lunga strada della storica azienda italiana, partendo dagli esordi datati 1910 per arrivare al 2018, quando Alfa Romeo ha lanciato il primo Suv Alfa nella sua storia, l’Alfa Romeo Stelvio. A pochi anni dalla sua fondazione − con il nome di Alfa − la casa fa debuttare nel settore delle competizioni le 40-60 HP, che nel 1913 e nel 1920 vincono la Parma-Poggio di Berceto. Nel 1914 viene poi prodotta la 40-60 HP Aerodinamica (anche nota con il nome di Siluro Ricotti), che può considerarsi la prima fra “le più belle di sempre”, per le innovative linee aerodinamiche e per la carenatura realizzata con pannelli rivettati dall’Azienda Castagna. Con un motore da 6.082 cc e una potenza di 70 cv, la Siluro Ricotti si lascia oggi ammirare al Museo di Arese. Si tratta di una pioniera, che ha anticipato l’arrivo di vetture importanti come l’Alfa Romeo 8C: una 8 cilindri realizzata su progetto di Vittorio Jano nel 1930 e prodotta fino al 1939. In quegli anni − segnati dalle vittorie conseguite nella Mille Miglia, nelle competizioni Targa Florio e nella 24 Ore di Le Mans − vengono realizzate tre versioni dell’auto. La prima, in produzione fino al 1935, monta un propulsore da 2300 cc. Nel 1933 viene rilasciato il modello da competizione 8C 2600, mentre dal 1936 al 1939 tocca all’ultima serie 8C 2900 Mille Miglia con propulsore da 2.900 cc. Appartiene a questo stesso periodo un’altra “creatura” che, per eleganza e fascino, può essere annoverata di diritto fra le più belle di sempre della casa del Biscione: si tratta della 8C 2900B Le Mans, prodotta nel 1928 per la competizione da cui prende il nome, e guidata dall’equipaggio Sommer-Biondetti. Realizzata sulla base della 8C, ha 8 cilindri in linea e un motore da 2.926 cc. La vettura viene successivamente allestita nella versione Berlinetta dalla Touring, che utilizza un telaio in acciaio rivestito di alluminio e predispone lunotto e finestrini in materia plastica. Amata dai collezionisti per l’estetica seducente, vince il Concorso Eleganza a Pebble Beach, in California, nel 2008. L’anno successivo, si impone con le sue linee sinuose anche a Villa d’Este, dove ottiene il premio “best in show”.

Alfa Romeo 8C 2900

Alfa Romeo 8C

L’Alfa 8C, in tutte le sue configurazioni, rimane ancora oggi il grande sogno di tutti gli amatori delle Alfa Romeo. Per ammirarne un’altra 8C − rivisitata in chiave moderna − bisogna attendere il modello Competizione presentato a Francoforte nel 2003: una macchina potente e bellissima − prodotta in serie limitata, con appena 500 esemplari − che monta un 8v da 450 cv. Richiama le icone degli anni Trenta disegnate da Vittorio Jano, e la dicitura “Competizione” è un riconoscimento dedicato alla 6C 2500 Competizione − auto con cui i piloti Fangio e Zanardi arrivano terzi nella Mille Miglia in 14h 02′ 05″, mantenendo una velocità media di 119 km/h. L’Alfa Romeo 8C Competizione, destinata a rimanere scolpita nella memoria collettiva, è la terza macchina che inseriamo nella rosa delle più belle del Biscione. È un’auto performante che unisce passato e presente: le linee anteriori ricalcano, in parte, l’Alfa Romeo 33 Stradale, mentre i gruppi ottici posteriori ricordano quelli della Giulia TZ. La supercar ospita un propulsore V8 da 4691 cc che sviluppa una potenza di 450 cv a 7000 giri. Sedili sportivi in pelle, guscio in carbonio, volante a tre razze e pedaliera in alluminio sono altri affascinantissimi particolari. L’auto passa da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi e raggiunge una velocità massima di 292 km/h; la cilindrata è di 4.691 cc e il cambio a 6 rapporti è gestito attraverso i bilancieri posti dietro il volante.

Alfa Romeo 8c

Alfa Romeo Montreal

Ma accanto alle auto da corsa, l’Alfa Romeo realizza anche modelli da strada eleganti e ricercati che si presentano con il cofano lungo e l’abitacolo piccolo: basta dare loro una sola occhiata per coglierne tutta la potenza! Bella ed emozionante, ad esempio, è l’auto presentata sul finire degli anni Sessanta all’Esposizione Universale di Montreal. La casa partecipa all’evento, appunto, con il prototipo Alfa Romeo Montreal, che monta la meccanica della Giulia su una carrozzeria Bertone disegnata da Marcello Gandini. Le sue linee comunicano grinta e velocità al primo sguardo: il cofano si presenta prominente e abbassato e i fari sono nascosti dalle griglie. Il montante è provvisto di feritoie che snelliscono il design, mentre la coda è alta e corta. Il grande successo che riscuote all’Esposizione spinge i vertici del Biscione ad avviarne la produzione, montando però l’8 cilindri dell’Alfa Romeo 33 Stradale: questo comporta alcune radicali modifiche meccaniche ed estetiche. Dopo la presentazione del coupé al Salone di Ginevra nel 1970, prende il via la produzione e arrivano le nuove vetture dotate di alzacristalli elettrici e condizionatore. La cilindrata è di 2.593 cc, il cambio dispone di 5 rapporti ZF e sono presenti quattro freni a disco autoventilanti e servofreno − per l’epoca, un assetto decisamente all’avanguardia! La Montreal è una sportiva a due posti più due, che arriva a 100 km/h in 7 secondi e ha una velocità massima di 224 km/h. Nel rispetto delle norme anti-inquinamento americane degli anni Sessanta, viene dotata di un sistema di iniezione meccanica realizzato dall’Azienda Spica. La coupé Alfa Romeo Montreal presenta le seguenti dimensioni: 1.20 metri di altezza, 4.20 metri di lunghezza e 1.60 metri di larghezza. La bella plancia accoglie i comandi elettrici dei vetri, degli indicatori di direzione e del condizionatore. Lo specchietto retrovisore − unico − è posto dal lato di chi guida. Come altre “colleghe” del tempo, è dotata di starter che agevola l’avvio del motore: una volta partiti, il cambio regala performance di alta precisione. Le linee equilibrate ed eleganti la rendono la quinta auto tra quelle che possono essere considerate le più belle. Ma la produzione si ferma a soli 3.925 esemplari. La Montreal, vettura decisamente prestigiosa penalizzata dalla crisi petrolifera degli anni Settanta, è ancora oggi un capolavoro di estetica e di meccanica.

Alfa Romeo 6C 1750 GS

Tra le macchine d’epoca più emblematiche della casa, è impossibile poi dimenticare la Alfa Romeo 6C 1500 SS: appartenente alla serie Alfa 6C, fu prodotta in differenti versioni dal 1924 al 1950. Gli “alfisti” si appassionano presto a questa 6 cilindri che inizialmente sprigiona una potenza di 44 cv. In breve tempo, con il passaggio dal motore monoalbero alla testata con doppio albero a camme, si arriva all’Alfa Romeo 6C 1500 SS da 1.487 cc: vettura più spinta che permette a Giuseppe Campari di vincere la Mille Miglia nel 1928. Nel biennio che segue (1929 e 1930), il trionfo viene replicato con la 6C 1750 SS − guidata dai piloti Campari e Ramponi − e con la 6C 1750 GS − con la coppia Nuvolari-Guidotti. Negli stessi anni sono prodotte anche le configurazioni Sport e Turismo. Le cilindrate continuano ad aumentare fino ad arrivare alla 6C 2500, l’ultimo modello presentato. La Freccia Oro è una berlina a 5 posti con cambio a 4 marce, che raggiunge i 155 km/h. Elegante e ricercata, nella versione speciale 6C 2500 Super Sport (SS) si aggiudica la Coppa d’oro al Concorso Eleganza Villa d’Este nel 2011. La versione Super Sport è un coupé a due porte con cilindrata di 2.443 cc e con velocità massima di 177 km/h. La meccanica comprende un motore a 6 cilindri, la trazione posteriore e i freni a tamburo idraulici.

Giulietta Spider

Arriviamo così a un’altra auto-icona del marchio: la bella e vivace Giulietta Spider, prodotta tra il 1959 e il 1962. Disegnata da Franco Martinengo dietro commissione della carrozzeria torinese Pininfarina − e ispirata alla Lancia Aurelia Spider −, presenta linee da cabriolet e interni con finiture curate nel dettaglio; nel corso della produzione, il parabrezza panoramico viene sostituito da quello piatto. La Giulietta Spider decappottabile dispone di 65 cv, che diventano 90 nella versione Veloce: la prima serie vede un’elegante moquette ricoprire il tunnel e la leva del cambio con cuffia alla base. Il tachimetro arriva a 180 nella Spider e a 220 nella Veloce. Il motore è un 4 cilindri da 1.290 cc e la trazione è posteriore: la versione viene allestita con carburatori a doppio corpo Solex 35 mentre nella Veloce i carburatori sono gli Weber 40 DCOE3. Nel 1959 prende il via la seconda serie con il passo maggiorato (2250 mm), che impone un nuovo disegno del tetto, mentre le luci posteriori sono complete di indicatori laterali di direzione. Cambiano gli interni: il sedile è regolabile e il cambio ha un assetto più corto. Le variazioni apportate al motore permettono di raggiungere una maggiore velocità: infatti, mentre la Spider passa da 0 a 100 km/h in 14 secondi, alla Veloce ne bastano 11. Con la terza serie, datata 1961, diventano evidenti le modifiche stilistiche ai fari posteriori (più grandi) e ai parafanghi (più larghi). Gli interni presentano rivestimenti più eleganti e un differente specchietto retrovisore; cambia, inoltre, l’ubicazione del posacenere cromato, che viene ora a trovarsi sulla plancia. Dal 2010 l’Alfa Romeo 147 viene sostituita dalla nuova Alfa Romeo Giulietta, che, staccandosi dallo stile delle Alfa allora in produzione, riprende le linee della Giulietta e della Giulia degli anni Cinquanta e Sessanta.

Nel 2017 la Giulietta SS Prototipo disegnata da Franco Scaglione si è aggiudita il titolo di Best of Show al Concorso d’Eleganza Villa d’Este. Da questo prototipo furono poi prodotti poi 1.350 circa esemplari fino al 1962.

Alfa Romeo Giulietta Speciale

Giulia Alfa Romeo GTA

Le diverse versioni GTA ci hanno presentato vetture che sono rimaste nella storia dell’automobilismo, oltre che per le prestazioni, anche per la bellezza “regale” del design esterno ed interno. Le Gran Turismo Alleggerito sono diventate un mito e tutte meritano di essere ricordate. È impossibile non menzionare la Giulia Alfa Romeo GTA presentata al Salone di Amsterdam nel 1965. La vettura progettata dall’ing. Carlo Chiti − direttore di Autodelta − viene prodotta sulla base della coupé Giulia GT, che a sua volta derivava la propria meccanica da quella della Giulia. Le linee non variano, ma viene profondamente modificato l’assetto interno, da cui scompaiono le poltrone posteriori (sostituite da una seduta più piccola). Il problema di quest’auto era infatti il poco spazio disponibile per gli occupanti del sedile di dietro, che risultava inferiore a quanto richiesto dal regolamento delle competizioni europee. Al Salone dell’Automobile di Amsterdam, nel 1965, viene presentata una vettura dal peso nettamente inferiore ai 950 kg della Giulia Sprint GT: la nuova Alfa Romeo GTA ne pesa, infatti, solo 745. A questo alleggerimento hanno contribuito tanto i vetri in plexiglass quanto le lamiere in Peraluman 2 (una lega composta da alluminio, manganese e zinco, che fa perdere alla vettura ben 200 kg). I propulsori da 1.570 cc e i carburatori Weber DCOE 45, poi, la rendono ancora più scattante. Tra il 1966 e il 1972 la Giulia GTA vince i campionati europei Turismo aggiudicandosi 4 titoli Piloti e 5 Costruttori. Nel 1967 viene realizzata la versione SovraAlimentata (SA), con motore che sprigiona 220 CV a 7.500 giri/minuto e fa segnare al tachimetro una velocità massima di 230 km/h. Volendo partecipare anche a competizioni in cui è richiesta una cilindrata inferiore, nel 1968 i vertici dell’Alfa Romeo presentano la GTA 1300 Junior con motore 1.300 da 165 cv. La potenza cresce a 180 cv, grazie all’adozione della testa a sedici valvole con cui raggiunge i 180 cv a 9300 giri. La trazione è posteriore e il cambio dispone di 5 marce. Fino al 1975 vengono prodotti 447 esemplari della vettura, di cui 300 da competizione. Oltre ad aver collezionato numerosi premi, questo modello ha anche battuto diverse auto da competizione di potenza superiore − come è accaduto, per esempio, sul circuito spagnolo di Jarama con la Ford Capri. La storia di questa Alfa Romeo prosegue con l’arrivo della GTAm sviluppata da Autodelta, che utilizza la 1750 GT Veloce per realizzare le nuove 1750 e 2000 GTAm. L’iniezione diventa indiretta e la cilindrata è di 1779 cc con potenza di 210 cv: nel 1970 le auto si fregiano del titolo europeo. I successivi sviluppi vedono la GTAm con 2.000 cc e una potenza che arriva a 230 cv.

Alfa Romeo Duetto

Una delle più belle vetture di tutti i tempi rimane l’Alfa Romeo Duetto, prodotta in 4 serie dal 1966 al 1994. Realizzata sul pianale della Giulia, ma con passo accorciato, guadagna maggiore agilità: la lunghezza passa così da 4,25 a 4,12 metri. Le linee ricordano un cefalopode, poiché presentano fiancate convesse, con la parte posteriore e quella anteriore entrambe arrotondate. Nella versione Osso di Seppia, il propulsore è da 1600 cc. Ma nel 1967 esce dagli stabilimenti la versione con il motore da 1.779 cc: si tratta della 1750 Spider Veloce, cui si accompagna una versione meno potente − la 1300 Junior. La serie a Coda Tronca è realizzata tra il 1969 e il 1982: le nuove linee sono influenzate dalle moderne teorie aerodinamiche che comportano anche una modifica del parabrezza. Contagiri, contachilometri e consolle centrale richiamano le mitiche vetture sportive degli anni Settanta. La versione 1600 viene prodotta fino al 1982, e sostituita dalla terza serie dotata di spoiler, fari posteriori maggiorati e paraurti che avvolgono il muso della vettura. Il cruscotto, prima a due palpebre, diventa ad una palpebra sola e ospita tutti gli strumenti. Le motorizzazioni sono 1.600 (102 cv) e 2.000 (128 cv), e l’hard top è uno degli optional. Nel 1989 subentra la quarta serie della Alfa Romeo Duetto con interessanti novità stilistiche − come il paraurti integrato −, scompare lo spoiler e ai gruppi ottici viene data una linea più attuale. Gli interni sono beige o neri e alle tinte classiche della carrozzeria si aggiunge il giallo. In totale sono state prodotte oltre 18.000 vetture in tre versioni.

Alfa Romeo Zagato

Il campionario delle Alfa Romeo più belle comprende anche vetture come la RZ − versione roadster della SZ, costruita utilizzando il telaio della Alfa 75. Dotata di cerchi in lega e assetto ribassato, si presenta con un retro-auto alto e un muso basso e grintoso. La Zagato è una cabriolet prodotta dal 1992 al 1993 ricca di colori vibranti − come il rosso Alfa, il giallo e il nero −, che propone interni declinati nelle tinte panna, bordeaux e nero. La meccanica della vettura è composta da un propulsore da 2.959 cc e V6 a iniezione elettronica; l’accelerazione da 0 a 100 km/h copre un tempo di 7,8 secondi e la velocità massima raggiunge i 228 km orari. Con cambio a 5 marce e trazione posteriore, è stata prodotta in 278 esemplari.

Alfa Romeo Zagato

Alfa Romeo 156 Sportwagon GTA

Ed eccoci all’ultima della lista (ma non certo per importanza): la 156 Sportwagon GTA, lanciata nel 2002. Dotata di trazione anteriore, ha un motore 3.2 V6 che permette di passare in soli 6 secondi da 0 a 100 km/h, mentre la sua velocità massima arriva a 250 km/h. Si tratta di una familiare che evoca le supercar per l’efficienza dell’impianto frenante e per la precisione dello sterzo. I parafanghi maggiorati, i fendinebbia disposti verso l’esterno e i proiettori neri le conferiscono un look grintoso e “rock”. Allo stesso modo, nell’interno, il volante a tre razze, la pedaliera sportiva e i sedili da competizione ne sottolineano la matrice sportiva.

Quali sono le cinque gare di auto d’epoca più belle d’Italia?

Quali sono le cinque gare di auto d'epoca più belle d'Italia?

Ogni anno, in Italia e nel mondo, migliaia di appassionati si sfidano a bordo delle proprie auto d’epoca. Ma quali sono le gare d’auto d’epoca più belle? Per alcuni è un evento da “almeno una volta nella vita”, per altri un appuntamento immancabile della stagione. Le gare d’auto d’epoca sono un grande classico delle manifestazioni automobilistiche. Esse radunano numeri impressionanti di persone in ogni continente, catturando inoltre l’attenzione dei media.

1. Mille Miglia

Un elenco delle più belle gare d’auto d’epoca non può non iniziare con la celeberrima Mille Miglia. Sul percorso Brescia-Roma-Brescia, ogni primavera accade qualcosa di altamente suggestivo, secondo una tradizione che trova il suo anno di esordio nel 1927. Fra gli esperti di raduni d’auto d’epoca, la Mille Miglia è conosciuta come la corsa più bella del mondo e l’annuale rievocazione storica rappresenta un degno tributo.

Mille Miglia

2. Vernasca Silver Flag

Fra le colline emiliane, invece, si celebra un altro rito che manda in visibilio gli appassionati. Si tratta della Vernasca Silver Flag, anch’essa nata come gara di velocità, ma in salita, e rimasta tale fino al 1972. Oggi, va in scena nella più classica forma di gara d’auto d’epoca, vale a dire come premio alla miglior conservazione o al miglior restauro. Negli anni, si è guadagnata l’appellativo di Goodwood italiana, cosa che la dice lunga sulla qualità delle vetture che vi sfilano.

3. Modena Cento Ore

Sempre in Emilia, ma più a sud e insieme alla Toscana, si organizza la Modena Cento Ore. Una gara di velocità che si tiene fra circuiti e strade chiuse al traffico, con tanto di partenza in griglia. Quattro partecipanti su cinque arrivano dall’estero, per un evento riconosciuto a livello internazionale e nominato al titolo di “Rally of the Year”.

4. Bergamo Historic Gran Prix

Nel capoluogo Orobico va in scena il Bergamo Historic Grand Prix. Una rievocazione delle gesta del leggendario Tazio Nuvolari al Gran Premio di Bergamo del 1935, a bordo della sua Alfa Romeo P3. In questo caso, le vetture iscritte sono suddivise in diverse categorie e non mancano i grandi marchi quali Bugatti, Ferrari e Maserati.

5. Concorso d’Eleganza di Villa d’Este

In tema, invece, di competizioni inerenti la raffinatezza, la menzione d’onore va al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este. Protagoniste sono le vetture costruite fra gli anni ’20 e ’80 del secolo scorso, le quali, suddivise in otto categorie, si contendono la prestigiosa Coppa d’Oro.

Per mere questioni di spazio, la scelta è dovuta ricadere su queste cinque manifestazioni. Probabilmente le più famose e suggestive, che s’inscrivono nella prestigiosa tradizione italiana di raduni d’auto d’epoca, ricca di eventi che poco hanno da invidiare a quelli menzionati. Per la gioia dei numerosi appassionati, dalle Dolomiti alla Sicilia (e non sono due nomi a caso, dato che entrambi sono collegati a un evento di questo tipo), non mancano le alternative per godere della bellezza delle vetture che hanno segnato la storia dell’automobilismo. Non resta che sceglierne (almeno) una e prepararsi allo spettacolo.

Iscrizione asi auto storiche: normativa e vantaggi

Auto d'epoca e normativa vigente: tutti i dettagli

Possedere un’auto d’epoca rappresenta non solo un ottimo investimento, ma anche un motivo di orgoglio perché si ha la consapevolezza di avere tra le mani un pezzo di storia. Conoscere tutte le regole è fondamentale per poter circolare su strada.

INDICE
Asi auto storiche: quando fare l’iscrizione
Iscrizione Asi: vantaggi
Costo iscrizione Asi
Passaggio di proprietà auto d’epoca
Auto storiche: bollo
Assicurazione auto storiche
Revisione auto d’epoca: la normativa
Si può usare un’auto storica tutti i giorni?

Per auto storiche si intendono tutti quei veicoli d’interesse collezionistico ancora attivi e funzionanti, con oltre 20 anni di età, che risultano iscritti ai registri dell’ASI (Automotoclub Storico Italiano) o di uno degli altri enti riconosciuti. Per iscrivere all’ASI le auto d’epoca occorre tuttavia richiedere il Certificato di Rilevanza Storico Collezionistica e l’Attestato di Datazione e Storicità presso il Dipartimento per i Trasporti Terrestri.

Successivamente all’iscrizione verranno rilasciati alcuni documenti: il certificato d’identità, il certificato di rilevanza storica e collezionistica e la carta FIVA.

Il certificato d’identità è il documento tramite il quale sono indicati gli estremi identificativi delle auto storiche, la descrizione dello stato di conservazione o del restauro e le eventuali difformità rispetto al modello originale, mentre il certificato di rilevanza storica è il documento necessario per la circolazione dei veicoli considerati di interesse storico e collezionistico.

La Carta FIVA, infine, è il documento di riconoscimento del veicolo contenente la fotografia, la datazione, gli estremi identificativi, la classificazione nonché l’annotazione delle eventuali difformità dallo stato d’origine riscontrate, secondo le norme del Codice Tecnico Internazionale FIVA vigente e, se necessario, la sintesi della storia del veicolo.

auto epoca usate
auto epoca usate

L’iscrizione auto all’ASI non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata per via di numerosi vantaggi ad essa collegati. In primo luogo se l’auto ha un’età compresa fra i 20 e 29 anni dalla data di immatricolazione e risulta iscritta ASI, l’importo del bollo auto è dimezzato. Successivamente si potrà godere di una tariffa assicurativa agevolata ed infine questa iscrizione garantirà una quotazione di mercato maggiore.

L’iscrizione di un’auto d’epoca all’ASI ha un costo ridotto pari a circa 42 euro. Come detto, questa iscrizione comporta il rilascio dei documenti indicati in precedenza oltre alla possibilità di ricevere a casa la rivista ufficiale dell’ASI “La Manovella”.

Il passaggio di proprietà per le auto d’epoca segue le stesse regole previste per le vetture moderne. Ovviamente è sempre opportuno effettuare una visura sulla targa del veicolo così da avere la certezza della storicità dell’auto. Autenticata la firma del venditore si potrà registrare il passaggio presso l’unità territoriale ACI – Pubblico Registro Automobilistico, per poter richiedere alla Motorizzazione Civile l’aggiornamento della carta di circolazione.

A partire dal 1° gennaio 2015 i veicoli di interesse storico e collezionistico ultraventennali non godono più delle agevolazioni IPT a seguito delle modifiche della Legge di Stabilità. Fa eccezione solo la Provincia autonoma di Bolzano.

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La auto storiche godono di agevolazioni in merito al pagamento del bollo. È prevista, infatti, l’esenzione ma soltanto per quelle che hanno più di trent’anni, mentre non godono dell’esenzione dal bollo le auto storiche ultraventennali i cui proprietari però dal 2019 hanno una riduzione sulla tassa di possesso.

Oggi l’esenzione del bollo auto viene applicata automaticamente a tutte le auto con almeno 30 anni di immatricolazione, indipendentemente dall’eventuale iscrizione al registro storico, ma queste non devono essere adibite a uso professionale né devono essere utilizzate nell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni.

Se il veicolo storico ultratrentennale circola ancora su strada, il proprietario è tenuto al versamento di una quota annuale pari a 28,40€.

Sono previste numerose agevolazioni riservate ai proprietari di auto d’epoca o d’interesse storico per quel che riguarda l’assicurazione della vettura. Il premio sarà decisamente inferiore rispetto ad un’auto moderna e non sono previste classi di merito basata sul sistema bonus/malus. L’unica limitazione riguarda l’età del contraente che non può essere inferiore ai 23 anni.

Anche per le auto storiche valgono gli stessi intervalli di tempo per la revisione previsti per le auto moderne. Se il veicolo risulta effettivamente iscritto a uno dei registri nazionali autorizzati, il proprietario è in possesso dell’apposita documentazione e sulla carta di circolazione è riportata la voce ‘veicolo storico’, la cadenza della revisione è biennale. La circolare ministeriale 4862/18 ha fatto venire meno l’obbligo di effettuare la revisione delle auto storiche esclusivamente presso la Motorizzazione Civile aprendo anche ai centri specializzati.

In questo caso bisogna distinguere tra auto d’epoca e auto storica. Le prime possono circolare solamente in caso di manifestazioni, mentre le seconde possono circolare senza limitazioni a seconda delle normative in materia di emissioni e dimostrando che le parti meccaniche del veicolo siano perfettamente integre e che la loro manutenzione sia costante.

Cose da sapere

Cosa si intende per auto storiche?

Per auto storiche si intendono tutti quei veicoli d’interesse collezionistico ancora attivi e funzionanti, con oltre 20 anni di età, che risultano iscritti ai registri dell’ASI (Automotoclub Storico Italiano) o di uno degli altri enti riconosciuti.

Cosa serve per iscrivere un’auto storica all’ASI?

Per iscrivere all’ASI le auto d’epoca occorre richiedere il Certificato di Rilevanza Storico Collezionistica e l’Attestato di Datazione e Storicità presso il Dipartimento per i Trasporti Terrestri. Successivamente all’iscrizione verranno rilasciati alcuni documenti: il certificato d’identità, il certificato di rilevanza storica e collezionistica e la carta FIVA.

I proprietari di auto storiche pagano il bollo?

È prevista l’esenzione ma soltanto per le auto storiche che hanno più di trent’anni, mentre non godono dell’esenzione dal bollo le auto storiche ultraventennali i cui proprietari però dal 2019 hanno una riduzione sulla tassa di possesso.

Ci sono agevolazioni sull’assicurazione per le auto d’epoca?

Sono previste numerose agevolazioni riservate ai proprietari di auto d’epoca o d’interesse storico per quel che riguarda l’assicurazione della vettura. Il premio sarà decisamente inferiore rispetto ad un’auto moderna e non sono previste classi di merito basata sul sistema bonus/malus. L’unica limitazione riguarda l’età del contraente che non può essere inferiore ai 23 anni.