Euro 7: nuova data per la decisione definitiva

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Slitta al 20 luglio la decisione sulle regole degli standard Euro 7, inizialmente attesa per la fine del 2021 e già rinviata al 5 aprile. La Commissione Europea ha comunicato la nuova data nella quale saranno resi noti i parametri sulle emissioni che dovranno prendere il posto dell’attuale Euro 6. I continui rinvii creano problemi ai produttori di auto: lo standard Euro 7 dovrebbe entrare in vigore nel 2025, lasciando alle case automobilistiche meno di due anni e mezzo per uniformarsi.

La Commissione Europea ha provato a giustificare l’ennesimo ritardo con il fatto che, per la prima volta nella storia, sta regolamentando contemporaneamente autovetture, furgoni e camion.

Grandi investimenti

Per sviluppare nuovi motori ci vogliono soldi e tempo e se si accorcia il calendario, ai costruttori non resta che smettere di investire sui propulsori a combustione per dedicarsi esclusivamente all’elettrico. Soluzione molto probabile considerato lo stop ai motori endotermici a partire dal 2035 in Europa, anche se il ministro della transizione ecologica Cingolani si è affrettato a puntualizzare che questa data è solamente indicativa.

La Vda (associazione tedesca dell’industria automobilistica) ha lanciato il grido d’allarme: stando alle prime bozze degli standard Euro 7, i motori a combustione non sarebbero più ammessi. I regolamenti rigidi sulle emissioni sono stati ammorbiditi nella bozza dell’aprile 2021, ma l’apertura ancora non è sufficiente.

Nissan ha deciso di giocare d’anticipo e ha annunciato lo stop allo sviluppo dei motori termici mentre BMW è orientata a seguire il colosso giapponese a partire dal 2030. Questa scelta si aggiunge all’abbandono delle citycar (il segmento A) adottato da tanti costruttori a seguito dell’entrata in vigore degli standard Euro 6: le auto più piccole del mercato non sono più remunerative dati gli alti costi di sviluppo dei nuovi motori.

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Il commento delle associazioni

“Siamo veramente dispiaciuti per questo importante ritardo” ha commentato la Agves (Advisory Group on Vehicle Emission Standards) in una lettera aperta al commissario europeo per il mercato libero Thierry Breton. “È molto preoccupante per la nostra industria europea di controllo delle emissioni perché implicherà ulteriori ritardi nel processo di adozione dell’Euro 7, compresa la sua possibile data di attuazione”.

Con motivazioni diverse anche l’associazione ecologista Transport & Environment si aggiunge alle critiche sullo slittamento. “Dato che il lavoro preparatorio è completo, T&E non vede alcuna giustificazione per un tale ritardo al di là della pressione dell’industria automobilistica” si legge su Automotive News. Inoltre l’associazione ha chiesto il mantenimento della data del 5 aprile perché “aumenterà le possibilità che le nuove regole Euro 7 entrino in vigore entro il 2025, assicurando così che si applichino ad almeno un decennio di motori a combustione interna e ad almeno un ciclo di produzione del veicolo, riducendo in questo modo l’onere della nuova regolamentazione per le case automobilistiche”.

Amazon e Stellantis insieme per l’auto connessa del futuro

Amazon e Stellantis insieme per l'auto connessa del futuro 4

Stellantis e Amazon uniscono le forze per dare vita alle auto del futuro. Il costruttore collaborerà con il colosso dell’e-commerce allo sviluppo del nuovo software che sarà montato sullo SmartCockpit, la piattaforma per l’abitacolo utilizzata sui veicoli del gruppo a partire dal 2024. Le due realtà hanno annunciato un accordo per realizzare i servizi e le esperienze connesse che aiuteranno la casa automobilistica ad accelerare l’evoluzione digitale.

Amazon e Stellantis insieme per l'auto connessa del futuro 1

Un accordo globale

L’oggetto della collaborazione tra i due gruppi è la piattaforma digitale che sta prendendo forma per mano della joint venture Mobile Drive, costituita l’anno scorso da Stellantis e Foxconn e focalizzata proprio sulle nuove interfacce digitali. Il costruttore di auto potrà contare su Amazon Web Service come provider cloud e le divisioni Amazon Devices e Amazon Last Mile, che lavoreranno insieme ai tecnici di Mobile Drive a progetti di ingegneria digitale condivisa. La collaborazione riguarderà anche la progettazione e lo sviluppo delle piattaforme elettroniche delle automobili e la formazione di ingegneri specializzati. In più, a partire dal prossimo anno, Amazon arricchirà la flotta con il nuovo Ram ProMaster BEV, il primo veicolo elettrico della gamma Ram, andando ad aumentare le consegne a zero emissioni.

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I servizi alla guida e in casa

In pratica, oltre a fornire il servizio di connettività, Amazon dovrà sviluppare prodotti e servizi su misura per i veicoli del gruppo Stellantis. Questo pacchetto digitale formerà parte dell’ecosistema connesso che rappresenta il futuro della mobilità del gruppo. Nello specifico, l’automobilista avrà la possibilità di monitorare a distanza la propria casa quando è in viaggio, integrando i servizi di sicurezza e di domotica di Amazon. Inoltre sarà in grado di gestire la macchina attraverso i dispositivi smart abilitati anche per mezzo di Alexa, che aggiungerà nuove funzioni personalizzate estese anche alla manutenzione o all’impostazione della temperatura a bordo.

Dall’inizio del viaggio fino all’arrivo a casa, sia su strada che off-road, STLA SmartCockpit si adatterà a comportamenti, passioni e interessi dell’automobilista. Per esempio, ai proprietari di Chrysler Pacifica potrebbe essere offerto un “pacchetto” per famiglie che raccomandi contenuti multimediali, punti di interesse e altre fermate divertenti lungo il percorso. I modelli Jeep potrebbero essere dotati invece di un “coach” digitale off-road in grado di aiutare l’automobilista a calibrare la vettura e a ottimizzarne le prestazioni prima di affrontare i terreni più difficili.

Amazon e Stellantis insieme per l'auto connessa del futuro 3

Vantaggi per tutti

“Siamo entusiasti di collaborare all’innovazione dell’industria automobilistica e reinventare l’esperienza a bordo dei veicoli” – le parole di Andy Jassy, CEO di Amazon – “Stiamo implementando soluzioni che aiuteranno Stellantis ad accelerare le esperienze connesse e personalizzate sulle automobili, in modo da rendere ogni spostamento più smart, sicuro e a misura di viaggiatore. Insieme, creeremo le basi per la trasformazione di Stellantis in un leader globale nello sviluppo e nell’ingegneria basati su software”.

“Questa partnership apporterà conoscenze significative a una delle nostre piattaforme chiave, STLA SmartCockpit”, ha affermato Carlos Tavares, CEO di Stellantis. “Sfruttando intelligenza artificiale e soluzioni cloud, trasformeremo i nostri veicoli in spazi di vita personalizzati e miglioreremo l’esperienza globale del cliente. Le nostre automobili diventeranno più accattivanti e ricercate, apprezzabili anche quando non si guida”.

Kia Sorento: prezzi, dimensioni e prova su strada

Kia Sorento: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5

Di strada ne ha fatta parecchia la Kia Sorento. Dalla prima generazione pensata per il fuoristrada duro e puro, all’ultima serie, la quarta nella storia del modello, il Suv più grande di Kia è cambiato tanto e sotto tutti i punti di vista. La nuova generazione della Sorento è più grande, comoda, rifinita e tecnologica e rappresenta una valida alternativa per tutti coloro che cercano una sette posti in grado di muoversi anche lontano dall’asfalto, senza rinunciare ad un’atmosfera quasi premium e a motorizzazioni elettrificate.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Kia Sorento:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 7
 Bagagliaio 175/1.996 litri
 Alimentazioni ibrida
 Classe Euro 6D – Temp
 CV/kW (da) 230/169
 Prezzo (da) 45.000 €
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Configuratore
 Consumi
Perché comprarla
 Prezzo

La Kia Sorento si caratterizza per un corpo vettura imponente. La lunghezza del SUV coreano, infatti, misura ben 4 metri e 80 centimetri, mentre altezza e larghezza fanno registrare rispettivamente valori di 170 ed 190 centimetri. Il passo di 281 centimetri consente di godere di un abitacolo confortevole per 5 passeggeri ma in grado di ospitare fino a 7 occupanti grazie alla presenza di una terza fila di sedili a scomparsa.

Dimensioni
Lunghezza 4.810 mm
Larghezza 1.900 mm
Altezza 1.700 mm
Passo 2.815 mm

Il look della nuova generazione della Kia Sorento è stato profondamente rivisto dal centro stile della casa coreana, portando al debutto un linguaggio stilistico in buona parte nuovo per il brand. Il frontale è dominato dalla calandra di grandi dimensioni che si allarga inglobando anche i fari con tecnologia Led. La fiancata è molto pulita e risaltano le immancabili protezioni in plastica dei passaruota sottolineate da un profilo cromato che percorre tutta la lunghezza delle portiere, mentre sul terzo vetro laterale non manca la piccola pinna cromata portata al debutto dalla Proceed.

Massiccio anche il posteriore, con i gruppi ottici, anche qui a Led, sdoppiati. La parte bassa del paraurti è caratterizzata da un piccolo estrattore all’interno del quale sono stati ricavati gli scarichi. Particolare l’andamento dei fari che ricorda molti modelli firmati Kia in vendita sul mercato americano.

Il design dell’abitacolo della Kia Sorento ha un sapore molto americano, enfatizzato da soluzioni come la possibilità di modificare elettricamente la posizione del sedile del passeggero anteriore anche tramite appositi tasti sul lato sinistro dello schienale, pratici da raggiungere anche da chi siede dietro. In generale la qualità percepita a bordo della Sorento è molto elevata, enfatizzata dalla qualità dei materiali scelti e dalla cura con cui sono stati realizzati i vari assemblaggi.

Al centro della plancia poi, spicca il display da 10,25 pollici del sistema d’infotainment UVO Connect di ultima generazione, compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, che si sposa con il quadro strumenti digitale con schermo da 12,3 pollici e grafica in parte personalizzabile. Mentre il divanetto posteriore  può scorrere in senso longitudinale e dietro questo è possibile contare sulla presenza di due strapuntini aggiuntivi che consentono di viaggiare sino in 7 sacrificando, però, la capacità del bagagliaio.

Con il passaggio alla nuova generazione la Kia Sorento ha definitivamente abbandonato i propulsori a gasolio, passando a sole soluzioni elettrificate. Si parte dalla variante full hybrid spinta da un 1.6 benzina turbo da 180 CV unito ad un motore elettrico da 60 CV per una potenza di sistema di 230 CV. Al vertice dell’offerta si posiziona invece la plug-in in cui il 1.6 turbo sempre da 180 CV è abbinato ad un motore elettrico da 90 CV per una potenza complessiva di 265 CV.

La variante full-hybrid della Kia Sorento è in grado di percorrere brevissimi tratti in modalità completamente elettrica. Parliamo al massimo di un chilometro circa, per un consumo medio di carburante compreso fra 6,3 e 7,4 l/100 km. La plug-in invece, potendo contare sulla presenza di una batteria da 13,8 kWh ricaricabile “alla spina”, può percorrere fino a 57 km in elettrico abbattendo il consumo di carburante ad una media di 1,5 l/100 km.

Abbiamo avuto modo di metterci al volante della variante con il livello di elettrificazione più spinto della gamma Sorento, stiamo parlando della Plug-in da 265 CV. Si tratta della soluzione sicuramente più “funzionale” in termini di efficienza. Caricando ogni volta che è possibile la sua batteria da 13,8 kWh siamo riusciti effettivamente ad abbattere notevolmente il consumo di carburante, attestandoci su una media di poco superiore ai 2 l/100 km. Anche se, nonostante i 57 km di autonomia elettrica dichiarati, non siamo mai riusciti ad andare oltre i 40 km con un “pieno di energia”. A proposito di consumi, è doveroso sottolineare come una vettura di questo tipo (come tutte le plug-in del resto) ha senso di esistere solo se si sfrutta davvero la sua batteria. Se si viaggia sfruttando solo il motore a benzina i consumi salgono in modo verticale, attestandosi su una media di circa 8 l/100 km che, va detto, resta comunque di tutto rispetto considerando dimensioni e stazza del modello.

Kia Sorento: prezzi, dimensioni e caratteristiche 15

Detto dei consumi, la nuova Kia Sorento si dimostra una vera macina chilometri. L’abitacolo curato nei minimi dettagli e i sedili ampi e confortevoli, invitano a viaggiare per ore senza mai sentire la necessità di fare una pausa. Tutti i sistemi di assistenza alla guida poi, permettono di muoversi soprattutto in contesti autostradali in assoluta serenità e sicurezza, con i vari dispositivi che intervengono sempre in maniera puntuale ma mai aggressiva. Lontano dall’autostrada la Sorento mette in luce una dinamica di guida sincera. Partendo dal presupposto che il peso elevato e il baricentro molto alto non possono rendere il modello un fulmine di guerra tra le curve, l’handling resta comunque di buon livello, a patto di non esagerare con i trasferimenti di carico. Ci ha convinto la frenata, molto naturale nonostante la presenza del sistema di recupero dell’energia e anche l’insonorizzazione è di ottimo livello. La trazione integrale, infine, viene proposta di serie sulla variante plug-in e grazie al sistema di gestione elettronico che permette di selezionare diverse modalità di guida in base al fondo su cui ci si trova a muoversi, consente di affrontare anche qualche tratto offroad piuttosto accidentato.

Sono tre gli allestimenti disponibili per la Kia Sorento:

  • Business: è l’allestimento di accesso alla gamma.
  • Style: scelta intermedia, con una già ricca dotazione di serie.
  • Evolution: top di gamma riconoscibile per il tetto panoramico.

Business: Chiusura centralizzata con chiave ripiegabile + immobilizer, Climatizzatore automatico bi-zona, Selettore del cambio “Shift by Wire”, Freno di stazionamento elettronico, Predisposizione gancio traino, Sedili posteriori scorrevoli individualmente, Sensore crepuscolare, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Cruise Control Adattivo con funzione Stop&Go, Cerchi in lega da 17 pollici, Fari anteriori e posteriori a Led, Sedili in stoffa nera, Omologazione sette posti, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Supervision Cluster full digital da 12,3 pollici, Radio DAB con schermo touchscreen da 8 pollici con Apple CarPlay/Android Auto, Frenata di emergenza, Mantenitore di carreggiata, Riconoscimento segnaletica stradale.

Style: rispetto a Business aggiunge Portellone posteriore con apertura elettroattuata, Smart Key, Sedili anteriori regolabili elettricamente, Tendine parasole posteriori, Cruise Control Adattivo con funzione Stop&Go (SCC) integrato con navigatore satellitare, Cerchi in lega da 19 pollici, Fari Full Led, Vetri posteriori oscurati, Volante riscaldato, Kia Navigation System DAB con schermo touchscreen da 10.25”, AppleCar Play/Android Auto, Sistema di monitoraggio angolo cieco e correzione traiettoria.

Evolution: rispetto a Style aggiunge Supporto lombare elettrico, Tetto apribile panoramico, sedili anteriori ventilati, Head-up display, Sistema audio Bose, Telecamera 360 gradi, Blind Spot View Monitor, Parking Collision Avoidance Assist.

  • Dimensioni: grazie ai suoi 4,8 metri di lunghezza l’ultima generazione della Sorento offre spazio in abbondanza per passeggeri e bagagli.
  • Motorizzazioni: interessante la scelta di proporre unicamente motori elettrificati, tra i quali anche un plug-in con una buona autonomia in elettrico.
  • Prezzi: a fronte delle dimensioni e dei contenuti, i prezzi della Sorento non sono molto elevati.

Di seguito ecco il listino prezzi della Kia Sorento aggiornato a febbraio 2022:

Kia Sorento Prezzo
HEV 1.6 T-GDi 2WD Business 45.000 €
HEV 1.6 T-GDi AWD Business 47.000 €
PHEV 1.6 T-GDi AWD Business 53.500 €

 

Stellantis investe 30 miliardi sull’elettrificazione della gamma

Stellantis investe 30 miliardi sull'elettrificazione della gamma 1

Stellantis pensa in grande e mette la mobilità a zero emissioni al centro della produzione dei prossimi anni. Il gruppo internazionale ha presentato il proprio piano industriale che prevede investimenti per oltre 30 miliardi di euro nell’elettrificazione e nello sviluppo dei un nuovo software entro il 2025, puntando a mantenere il 30% di efficienza in più rispetto alla media del settore. L’obiettivo è quindi quello di diventare leader di mercato nei settore dei veicoli a basse emissioni. Da oggi al 2030, l’obiettivo è che i veicoli elettrificati arrivino a rappresentare più del 70% delle vendite in Europa e oltre il 40% di quelle negli Stati Uniti.

Filiera a impatto zero

Il percorso di elettrificazione abbraccia tutta la filiera produttiva dei marchi appartenenti a Stellantis. Con la propria strategia di approvvigionamento delle batterie per i veicoli elettrici, il gruppo prevede di assicurarsi oltre 130 GWh di capacità entro il 2025 e oltre 260 GWh entro il 2030. Il fabbisogno di batterie e componenti per EV sarà soddisfatto grazie a cinque “gigafactory” in Europa e in Nord America, a cui si aggiungeranno altri contratti di fornitura e partnership a supporto della domanda totale. La terza “gigafactory” europea di Stellantis sorgerà in Italia, a Termoli, entro il 2025 e si affiancherà a quella francese (a Douvrin entro il 2023) e quella tedesca (Kaiserslautern entro il 2025), che offriranno al gruppo una iniziale capacità di 50 GWh l’anno.

Stellantis investe 30 miliardi sull'elettrificazione della gamma

Per contenere i costi

Inoltre Stellantis ha firmato un memorandum d’intesa con due partner attivi nell’estrazione di litio geotermico dalle brine in Nord America e in Europa per assicurarsi un approvvigionamento sostenibile di litio, identificato come la materia prima per batterie più critica in termini di disponibilità. Queste sinergie permetteranno anche di abbassare i costi. L’obiettivo è quello di ridurre i costi dei pacchi batterie di oltre il 40% tra il 2020 e il 2024 e di un ulteriore 20% o più entro il 2030. Tutti gli aspetti del pacco batterie possono concorrere alla riduzione dei costi: l’ottimizzazione generale del pacco, la semplificazione del formato dei moduli, l’aumento delle dimensioni delle celle e i progressi nella chimica delle batterie.

Le piattaforme

Andando poi nello specifico dei modelli che varranno, Stellantis ha rivelato che utilizzerà quattro nuove piattaforme.

  • STLA Small: per modelli compatti, citycar e SUV di segmento B con un’autonomia fino a 500 km.
  • STLA Medium: dedicata a vetture premium, principalmente di segmento C e D, sia SUV sia berline  con un’autonomia fino a 700 km.
  • STLA Large: per ammiraglie e vetture sportive, comprese le “eMuscle car” americane annunciate da Dodge con un’autonomia fino a 800 km.
  • STLA Frame: per pick-up e veicoli commerciali con un’autonomia fino a 800 km.

Le nuove piattaforme sono state progettate per essere il più possibile versatili e flessibili. La STLA Large può ospitare modelli con lunghezze comprese tra i 4,7 e i 5,4 metri e con larghezze tra gli 1,9 e i 2,03 metri. Su questa piattaforma nasceranno otto modelli in cinque anni, mentre in totale, con le quattro piattaforme, una volta a regime, saranno prodotte due milioni di auto elettriche all’anno.

Fiat 500 elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

I motori

Stellantis ha intenzione di produrre tre nuovi motori elettrici. Il più piccolo (EDM #1), riservato alla STLA Small, eroga una potenza di 95 CV, quello di mezzo (EDM #2), utilizzato su STLA Small, Medium e Large, ha potenze comprese tra i 170 e 245 CV, mentre il terzo (EDM #3), impiegato sulle piattaforme Medium, Large e Frame, va da 204 a 450 CV. Quest’ultimo sarà compatibile anche con schemi propulsivi da 800 volt.

Le batterie

Il gruppo ha scelto di puntare su due composizioni chimiche diverse: batterie senza nichel e senza cobalto con una densità alla cella compresa tra i 400 e i 500 Wh/l dedicate ai modelli piccoli, a cui si aggiungono batterie agli ioni di litio con nichel e manganese che garantiranno densità alla cella di circa 600-700 Wh/l.

I vari tagli proposti:

  • STLA Small: 37-82 kWh, autonomia fino a 500 km
  • STLA Medium: 87-104 kWh, autonomia fino a 700 km
  • STLA Large: 101-118 kWh, autonomia fino a 800 km
  • STLA Frame: 159-200 kWh, autonomia fino a 800 km

Entrambi i tipi di batterie arriveranno nel 2024 e avranno un anodo di grafite: le prime avranno un’architettura tradizionale, con celle raggruppate in moduli; le seconde, invece, sin da subito saranno composte da un unico grande modulo. In questo modo Stellantis conta di ridurre i costi del 40% tra il 2020 e il 2024 e di un ulteriore 20% nel 2030. Nel 2026, inoltre, il Gruppo rinnoverà completamente le batterie. Sui due tipi sarà introdotta un’architettura cell-to-pack che permetterà di incrementare la densità e di ridurre ulteriormente costi e ingombri. Sempre fra cinque anni, l’azienda introdurrà anche le batterie allo stato solido.

Ford Mondeo: prezzo, dimensioni e caratteristiche

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Ford Mondeo è la berlina di fascia media della Casa dall’Ovale Blu. Si presenta in tre varianti di carrozzeria: 4 porte, 5 porte e Station Wagon. Tralasciando quest’ultima, immediatamente riconoscibile, la differenza fra la 4 e la 5 porte è prettamente funzionale: la 4 porte ha il portellone incernierato al lunotto, mentre sulla 5 porte si apre solo il terzo volume. Si è ormai giunti all’ultima generazione di questo modello, che non avrà più futuro lasciando così campo libero ai sempre più richiesti Suv.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Ford Mondeo:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 403/1.508 litri
 Alimentazioni Ibrida/ Diesel
 Classe Euro 6
 Cv/kW (da) 150/110
 Prezzo (da) 35.300 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Configuratore
 Consumi
 Perché comprarla
 Prezzo

Mondeo è la soluzione per macinare chilometri in maniera confortevole, anche grazie alle sue dimensioni generose. Parliamo di quasi 4,9 metri di lunghezza, 1,85 metri di larghezza, sfiorando gli 1,5 metri di altezza, con un passo di 2,85 metri. La 5 porte è leggermente più lunga e più bassa rispetto alla SW. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni
Lunghezza 4.872 mm
Larghezza 1.852  mm
Altezza 1.498 mm
Passo 2.850 mm

Costantemente aggiornata nel corso degli anni, l’ultima generazione della Ford Mondeo parla il più recente linguaggio stilistico del costruttore americano. nel frontale la scena è dominata dalla grande calandra esagonale, accanto alla quale si allungano verso la fiancata i gruppi ottici a Led, mentre più in basso, nel paraurti, si aprono le grandi prese d’aria chiamate a far respirare il propulsore.

Tanti i cerchi in lega disponibili, che vanno da 17 a 19 pollici, mentre nel posteriore un tocco di sportività in più è dato dalla presenza del doppio terminale di scarico con finitura cromata.

Ford Mondeo: interni

Ford Mondeo conferma le aspettative legate al suo ruolo di ammiraglia del marchio, grazie a materiali di buon livello e tanta tecnologia, dotando del necessario un interno che rimane decisamente spazioso, soprattutto nella versione SW. La versione ibrida rialza il piano del bagagliaio per far posto alle batterie, mantenendo comunque una capacità di carico che va dai 403 litri ai 1.508 litri, abbattendo la fila posteriore.

Sotto il clima, con pulsantiera dall’aspetto classico, trova posto un vano porta oggetti con presa da 12 V e USB. Con l’ultima generazione debuttano nuovi contenuti tecnologici come il quadro strumenti parzialmente digitale e il nuovo sistema di inforainment Sync 3 che assicura la compatibilità con  Android Auto e Apple Carplay. Sul fronte Adas troviamo sistemi di ultima generazione come il Cruise Control adattivo, il mantenimento della corsia, l’assistenza al parcheggio e il monitoraggio dell’angolo cieco, oltre all’Emergency Break Assist.

Ford Mondeo: motori

Il diesel non si abbandona, ma la rivoluzione tecnologica che ha portato all’elettrificazione di Mondeo vede nell’ibrido la soluzione del futuro per quanto riguarda i lunghi viaggi. Quest’ultimo è un 2000 cc benzina a 4 cilindri, dotato di 2 motori elettrici. Uno, infatti, genera forza motrice, mentre l’altro ricarica la batteria, giungendo a una potenza complessiva di 187 CV. Preferendo la soluzione a gasolio il listino propone il 2.0 EcoBlue, disponibile da 150 CV o da 190 CV, anche con cambio automatico a 8 marce.

Gli allestimenti disponibili sono tre:

  • Titanium Business: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, con cerchi in lega da 17’’ e fari abbaglianti automatici.
  • ST Line Business: riconoscibile per i cerchi da 18 pollici, sospensioni sportive e le pinze dei freni rosse.
  • Vignale: si differenzia per una lunga serie di aggiunte estetiche di pregio, sistema Sync3 con 12 altoparlanti e il pacchetto Adas più evoluto.

Titanium Business: Cerchi in lega da 17″, Specchietti retrovisori elettrici, riscaldati, ripiegabili elettricamente con indicatori di direzione integrati, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, SYNC 3 con Touchscreen da 8″, Navigation System con DAB, Modem Ford Pass , Sedili anteriori riscaldabili, Cruise Control con limitatore di velocità (ASDL), Display quadro strumenti TFT a colori da 10″, Sistema Audible vehicle alert (solo Hybrid), Keyless System.

ST-Line Business: IN AGGIUNTA A Titanium Business Cerchi in lega da 18″ a 5×2 razze Rock Metallic, Sospensioni sportive, Badge ST-Line, Paraurti inferiori anteriore e posteriore dal design esclusivo ST-Line, Griglia superiore anteriore a nido d’ape, Barre portapacchi nere (solo versione wagon), Privacy glass, Sedili anteriori sportivi in pelle parziale con cuciture rosse, Tappetini anteriori e posteriori in velluto con cuciture rosse, Volante rifinito in pelle,  Rivestimento cielo nero, Pedaliera sportiva con finitura in alluminio.

Vignale: Cerchi in lega da 18″ Liquid Aluminium, Esclusivi esterni Ford Vignale con dettagli cromati, Dynamic LED Headlights, Badge Vignale, Telecamera posteriore, Privacy Glass, Caratteristiche principali interne, SYNC 3 Sony DAB, lettore CD, Navigation System, 12 altoparlanti premium, Interni in pelle premium Vignale con inserti in vinile, Quadro strumenti rivestito in pelle, Sedili con regolazione elettrica a 10 vie, Sedili anteriori climatizzabili.

Sul fronte consumi, la Casa americana dichiara una percorrenza di 5 l/100km per quanto riguarda il diesel da 150 CV, che arriva ad emettere 130 g/km di CO2. Aumentando la potenza fino a 190 CV si arriva a un consumo di gasolio di 5,4 l/100km, emettendo 142 g/km di CO2. Se invece ci spostiamo sul 2.0 187 CV Hybrid Automatico eCVT, il consumo di benzina è di 5,6 l/100km, causando emissioni per 127 g/km di CO2. Spostandosi dalla 4 alla 5 porte, e poi alla SW, questi valori si alzano leggermente.

  • Motori: la presenza dell’opzione ibrida dà una marcia in più a questa berlina pensata per le lunghe distanze.
  • Dinamicità: pur essendo un auto di rappresentanza che si avvicina quasi ai 5 metri, Mondeo ha una certa vivacità anche fra le curve grazie alla buona messa a punto dell’assetto.
  • Sicurezza: molto ricco il pacchetto di sistemi di assistenza alla guida di serie.

Ecco il listino della Ford Mondeo aggiornato a giugno 2021:

Ford Mondeo Diesel Prezzo
2.0 EcoBlue 150CV Euro 6.2 Automatico 8 marce 35.300 €
2.0 EcoBlue 190CV Euro 6.2 Automatico 8 marce 39.550 €
Ford Mondeo Hybrid Prezzo
2.0 187CV Hybrid Automatico eCVT 37.750 €

Suzuki: nuovo cambio automatico per Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid

Suzuki: nuovo cambio automatico per Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid 5

Già da tempo Suzuki è una delle maggiori promotrici della trazione ibrida. Adesso, con il lancio delle nuove Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid con cambio automatico a sei rapporti, il marchio nipponico completa la sua proposta elettrificata. La casa giapponese arricchisce così non soltanto la sua offerta di in tema di tecnologie ibride, dal mild hybrid al plug-in, ma anche di trasmissioni automatiche, rendendo nuovamente disponibile l’automatico su Vitara ed S-Cross.

Frizione addio

Le principali novità della gamma Suzuki 2021 riguardano quindi il nuovo cambio automatico 6A/T disponibile su Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid. La trasmissione automatica a sei rapporti (più retromarcia) è stata messa a punto per gestire al meglio la potenza erogata dal benzina 1.4 Boosterjet che spinge i due crossover.

Si tratta di un cambio a convertitore di coppia pensato per rendere non solo più comodi i trasferimenti su strada, ma anche di affrontare con disinvoltura i tratti offroad. In queste condizioni, infatti, la trasmissione è dotata di un’inedita funzione in gradi di bloccare il cambio in prima per affrontare anche i tratti di strada più impegnativi.

Le nuove Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid

La nuova trasmissione automatica di Suzuki sale così a bordo delle rinnovate  Vitara e S-Cross. Entrambe possono contare sul propulsore benzina 1.4 Boosterjet da 129 CV, affiancato dal motore elettrico a 48 V che genera un massimo di 10 kW: in totale le due crossover dispongono di una potenza di sistema di 140 CV e 235 Nm di coppia. Per soddisfare tutte le esigenze, inoltre, le due auto possono essere dotate della trazione integrale 4X4 All Grip, che permette di affrontare qualsiasi tracciato grazie anche a quattro diverse modalità di guida (Auto, Sport, Snow, Lock).

Con la nuova gamma i due modelli hanno anche fatto il pieno di tecnologie per il comfort e la sicurezza a bordo e possono ora contare su un’ottima dotazione di serie. Sia su Vitara Hybrid che su S-Cross Hybrid sono inclusi nel presso il clima automatico (bi-zona su S-Cross), display touchscreen da 7”, fendinebbia, sensori luci e pioggia, videocamera posteriore, infotainment con interfaccia Bluetooth compatibile con Android Auto, Apple CarPlay e MirrorLink, e, solo su S-Coss, fari full LED.

I prezzi

La Suzuki Vitara Hybrid viene offerta a listino a partire da 24.400 € (per la versione con cambio manuale a 6 marce e trazione anteriore), mentre per S-Cross Hybrid si parte dai 23.600 € (sempre con trasmissione manuale a 6 rapporti e due ruote motrici). I modelli con trazione integrale 4X4 All Grip sono venduti con un sovrapprezzo di 2.500 € rispetto alle corrispondenti versioni 2WD, mentre per il cambio automatico bisogna considerare un ulteriore rincaro di 1.500 € sul prezzo degli allestimenti con cambio manuale.