Agevolazioni auto ibride: dai vantaggi fiscali all’assicurazione, ecco pro e contro delle auto ibride

Toyota Yaris 2020: faro

Ormai è una tendenza consolidata. I costruttori stanno puntando con decisione sulle auto ibride ed il mercato sta rispondendo con interesse, complici anche molte agevolazioni fiscali previste per questa tipologia di vetture.

INDICE
Auto ibrida: vantaggi e svantaggi
Agevolazioni auto ibride: gli ecobonus
Bollo auto ibride
Assicurazione auto ibride
Svantaggi auto ibride
Quanto costano le macchine ibride?

Il vantaggio principale nel possedere un’auto ibrida è quello di poter godere di una vettura dai consumi contenuti. L’intervento del motore elettrico, infatti, si rivela prezioso nelle auto dotate di tecnologia mild hybrid per supportare l’unità termica in ripresa garantendo uno spunto migliore a fronte di consumi irrisori, mentre per le plug-in hybrid è possibile percorrere anche decine di chilometri in modalità full electric annullando così del tutto i consumi di carburante.

Di sicuro lo svantaggio principale di una auto ibrida è rappresentato dal peso maggiore rispetto ad un analogo modello dotato di solo motore termico, e questo comporta una minor vivacità di guida.

Infine, se si utilizza l’auto prevalentemente in autostrada, è bene valutare se sia il caso o meno di acquistare un’ibrida dato che il motore elettrico si disattiva superati i 50 Km/h rendendo praticamente inutile l’assistenza del sistema ibrido.

Già del 2019 il Governo ha deciso di svecchiare il parco auto circolante in Italia introducendo un sistema di ecobonus a scaglioni che premia l’acquisto di vetture elettriche, ibride o con basse emissioni di CO2. Con specifico riferimento alle auto ibride, cioè quelle rientranti nella categoria di emissioni da 21 a 60 g/km di CO2, l’ecobonus sarà compreso tra i € 6.500 in caso di rottamazione, e i € 3.500 senza rottamazione.

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[sta_anchor id="bollo"]Bollo auto ibride

L’acquisto di un’auto ibrida comporta dei vantaggi anche da un punto di vista fiscale. Nel nostro Paese, infatti, vi è una particolare agevolazione per i proprietari di queste vetture che, in molti casi, potranno godere della esenzione dal pagamento del bollo auto. Come detto, questa misura non è univoca ed ogni regione disciplina la materia come meglio crede.

Altro vantaggio derivante dall’acquisto di un’auto ibrida è dato dal minor costo della polizza assicurativa. In media è possibile risparmiare il 15% rispetto ad un analogo modello a benzina, anche se la valutazione oggettiva deve essere compiuta avendo contezza del valore del veicolo e del motore ibrido adottato.

Come accennato in precedenza, i benefici delle auto ibride svaniscono se l’utilizzo della vettura è prevalentemente autostradale. In questo caso, infatti, il motore elettrico viene disattivato oltre la soglia dei 50 Km/h, in modo da non sprecare le batterie in situazioni che non richiedono assistenza elettrica e così ci si porta dietro un peso extra che influirà sui consumi generali.

Altro svantaggio delle auto ibride è dato dal prezzo di acquisto più alto rispetto ad un modello dotato di solo motore termico, ma grazie agli incentivi governativi è possibile avvicinare i valori a quelli di una vettura “tradizionale”.

auto ibride usate
auto ibride usate

Il fattore costo nell’analisi di un’auto ibrida non può non tenere conto del tipo di tecnologia utilizzata sulla vettura. Le mild-hybrid sono decisamente più abbordabili, mentre le plug-in hybrid, in grado di percorrere decine di Km a zero emissioni, hanno un prezzo di acquisto più elevato. Vediamo i 5 modelli più interessanti.

  • Ford Puma
  • Toyota Yaris
  • Jeep Renegade
  • Mazda CX-30
  • Peugeot 508

Ford Puma: il crossover della Casa dell’Ovale blu si è rivelato un successo commerciale clamoroso ed adesso punta a conquistare una fetta di mercato ancora più importante grazie al motore mild-hybrid con potenze da 125 a 155 CV. I prezzi partono da 24.250 euro.

Toyota Yaris: la quarta generazione dell’utilitaria giapponese ha vinto il titolo di Auto dell’anno 2021 grazie ad uno stile convincente e molto aggressivo e ad una tecnologia di primo livello. Sotto il cofano trova spazio un 1.5 full hybrid da 116 CV che promette consumi contenuti e divertimento al volante. Si parte da 22.000 euro.

Jeep Renegade: anche il SUV compatto della Casa americana ha ceduto al fascino dell’ibrido. Lo stile rimane immutato, mentre ciò che cambia è la possibilità di percorrere fino a 50 Km in modalità 100% elettrica grazie alla tecnologia ibrida plug-in. I prezzi partono da 38.500 euro.

Mazda CX-30: la Casa giapponese ha fatto del design fluido un vero e proprio marchio di fabbrica ed anche il SUV non fa eccezione facendosi notare per un look armonioso e pulito. Il motore Skyactiv-G dotato di tecnologia mild-hybrid è disponibile sia abbinato alla trazione anteriore che a quella integrale ed offre differenti livelli di potenze fino a 186 CV. I prezzi partono da 24.950 euro.

Peugeot 508: la berlina della Casa francese colpisce ancora oggi l’attenzione grazie ad un look sapientemente realizzato dal centro stile del costruttore. Sotto il cofano trova spazio un motore ibrido plug-in da 1.6 litri e ben 290 CV di potenza. I prezzi partono da 47.250 euro.

 

Confronto benzina diesel gpl metano: quale alimentazione scegliere per la tua nuova auto

Renault Captur

Mai come adesso i consumatori hanno una imponente varietà di motorizzazioni tra cui scegliere. Auto a benzina, diesel, ibride, elettriche, a metano ed a GPL consentono di poter acquistare una vettura con un propulsore adeguato alle esigenze personali.

INDICE
Quando scegliere un’auto a benzina
Auto diesel: hanno ancora un futuro?
Quando conviene il gpl
Perché scegliere il metano

Buona parte dei listini dei costruttori vede la presenza di vetture con motorizzazioni benzina. I progressi compiuti dalle Case con questi propulsori sono stati notevoli nel corso degli ultimi anni.

La necessità di contenere consumi ed emissioni ha portato ad un downsizing della cilindrata associato al ritorno in auge del turbocompressore. Questa scelta tecnica ha consentito di avere motori brillanti e poco assetati. Vediamo i modelli più interessanti:

  • Ford Fiesta
  • Citroen C4
  • Jeep Renegade
  • Peugeot 208

Ford Fiesta: l’ultima generazione dell’utilitaria della Casa dell’Ovale Blu ha convinto non solo per il look, ma anche per le motorizzazioni 3 cilindri Ecoboost da 95 a 200  CV in grado di esaltare le ottime doti del telaio. I prezzi partono da 20.900 euro.

Citroen C4: l’ultima nata in casa Citroen si caratterizza per uno stile decisamente controcorrente a metà tra un SUV ed una coupé. Sotto il cofano trova spazio il 1.2 benzina PureTech da 131 CV di potenza che si rivela adeguato alla massa della vettura e particolarmente brioso. I prezzi partono da 22.900 euro.

Jeep Renegade: un design muscolare unito a dimensioni compatte sono valse alla Jeep Compass un incredibile successo di mercato. Chi è solito utilizzare l’auto in città può puntare su una duplice scelta di motori benzina. Si parte dal 1.0 tre cilindri da 120 CV per arrivare al 1.3 quattro cilindri da 150 CV. Il prezzo di listino per la versione  Longitude è di 24.250 euro.

Peugeot 208: votata come auto dell’anno 2020, la Peugeot 208 ha colpito subito per uno stile contemporaneo degli esterni e futurista degli interni. Al volante si rivela divertente da guidare grazie ai motori benzina PureTech con potenze da 75 a 131 CV. I prezzi partono da 15.700 euro.

I dati di mercato non mentono. Le quote di vendita delle auto diesel nell’ultimo anno sono crollate miseramente, complici le scelte normative adottate sia a livello comunitario che nazionale che hanno penalizzato questa tipologia di motorizzazioni.

Chi acquista un’auto diesel nuova sa da subito che la svalutazione del mezzo sarà importante dopo pochissimo tempo e che potrà incorrere in blocchi del traffico nonostante si trovi alla guida di una Euro 6.

Ci sarà un futuro per il diesel? Ad oggi sembra che per questi propulsori sia arrivato il momento di cedere il passo a tecnologie meno inquinanti.

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Se si vogliono mantenere i costi di gestione sotto controllo la scelta del GPL sembra l’ideale. Il costo del carburante, infatti, è inferiore di circa la metà rispetto alla benzina, anche se il consumo è superiore. Chi deve percorrere grandi distanze può prendere in considerazione diverse soluzioni, come ad esempio:

  • Dacia Sandero
  • Fiat Panda
  • Renault Captur

Dacia Sandero: la nuova generazione della Dacia Sandero si caratterizza per uno stile molto ricercato e contemporaneo che fa invecchiare di colpo la serie precedente. Sotto il cofano è presente una motorizzazione benzina-GPL da 1.0 litro e 100 CV con prezzi che partono da 12.600 euro.

Fiat Panda: vettura iconica tra le citycar, la Fiat Panda continua a confermarsi nei primi posti della classifica di vendita del nostro Paese grazie ad una meccanica collaudata ed una ampia gamma di motori. La versione alimentata a GPL sfrutta l’eterno Fire 1.2 da 69 CV. I prezzi partono da 15.000 euro.

auto gpl usate
auto gpl usate

Renault Captur: la seconda generazione del crossover compatto ha affinato ulteriormente il proprio stile senza perdere contatto con il design ben riuscito della serie precedente. La motorizzazione GPL utilizza un motore 1.0 TCE da 100 CV adeguato alla massa della vettura. Si parte da 21.650 euro.

L’offerta delle vetture alimentate a metano non è molto ampia sul nostro mercato, così come ridotta è anche la presenza di distributori specializzati. Di sicuro il costo del metano, inferiore di 2/3 rispetto a quello della benzina, è un incentivo sufficiente per far propendere per questa motorizzazione. Ecco alcuni modelli da prendere in considerazione:

  • Seat Arona
  • Audi A3
  • Skoda Scala

Seat Arona: il SUV della Casa spagnola ha rappresentato un ottimo successo di mercato grazie ad un linguaggio stilistico molto convincente ed una ampia offerta di motorizzazioni. La versione dotata di alimentazione a metano sfrutta il propulsore 1.0 TGI da 100 CV. I prezzi partono da 19.900 euro.

auto metano usate
auto metano usate

Audi A3: l’ultima generazione della Audi A3 si caratterizza per un design aggressivo ed affilato in linea con il linguaggio stilistico recentemente visto su altri modelli della Casa. Le versioni a metano puntano sul motore 1.5 G-tron in grado di erogare 131 CV. I prezzi di listino partono da 31.900 euro.

Skoda Scala: ancora una vettura del Gruppo VW presente in questo elenco. La Skoda Scala nasce sulla stessa piattaforma della Polo, ma si differenzia dall’utilitaria tedesca per uno stile particolarmente rigoroso . Il 1.0 G-Tec da 90 CV è il motore prescelto per la doppia alimentazione benzina-metano. I prezzi partono da 22.730 euro.

Cose da sapere

Perché scegliere una macchina a benzina?

La necessità di contenere consumi ed emissioni ha portato ad un downsizing della cilindrata associato al ritorno in auge del turbocompressore. Questa scelta tecnica ha consentito di avere motori brillanti e poco assetati. I modelli più interessanti i commercio sono: Ford Fiesta (da 20.900 euro), Citroen C4 (da 22.900 euro), Jeep Renegade (da 24.250 euro) e Peugeot 208 (da 15.700 euro).

Conviene ancora acquistare un’auto diesel?

Chi acquista un’auto diesel nuova sa da subito che la svalutazione del mezzo sarà importante dopo pochissimo tempo e che potrà incorrere in blocchi del traffico nonostante si trovi alla guida di una Euro 6.

Quando scegliere un’auto GPL?

Se si vogliono mantenere i costi di gestione sotto controllo la scelta del GPL è l’ideale. Il costo del carburante, infatti, è inferiore di circa la metà rispetto alla benzina, anche se il consumo è superiore. Chi deve percorrere grandi distanze può prendere in considerazione diverse soluzioni, come la Dacia Sandero (da 12.600 euro), la Fiat Panda (da 15.000 euro) e la Renault Capture (da 21.650 euro).

Perché scegliere il metano?

L’offerta delle vetture alimentate a metano non è molto ampia sul nostro mercato, così come ridotta è anche la presenza di distributori specializzati. Di sicuro il costo del metano, inferiore di 2/3 rispetto a quello della benzina, è un incentivo sufficiente per far propendere per questa motorizzazione. Tra i modelli migliori sul mercato possiamo citare la Seat Arona (da 19.900 euro), l’Audi A3 (da 31.900 euro) e la Skoda Scala (da 22.730 euro).

Utilitarie: i migliori modelli, le più economiche e le novità in arrivo

Hyundai i20: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

Il mercato delle utilitarie è decisamente affollato, con numerosi costruttori che offrono agli automobilisti diverse proposte adatte a gusti e budget differenti. È bene ricordare che quando si parla di “utilitarie” si intendono tutte quelle vetture appartenenti al segmento B ovvero modelli che mediamente hanno una lunghezza che si aggira intorno ai 4 metri, adatte quindi sia alla guida cittadina sia alle classiche gite fuori porta, e che offrono un livello di abitabilità buono anche per cinque persone con relativi bagagli.

INDICE
Le utilitarie più vendute
Novità 2021
Utilitarie Usate
Utilitarie Economiche
Utilitarie GPL
Utilitarie Metano
Utilitarie 4×4
Utilitarie Ibride

Nonostante le tante difficoltà legate alla pandemia da Coronavirus, il 2020 è stato un anno positivo per le utilitarie. Da gennaio a dicembre, infatti, ne sono stati immatricolati ben 522.658 esemplari, per una quota di mercato che si è così attestata al 37,5%.

Qui di seguito abbiamo raggruppato le 10 migliori utilitarie più vendute nel corso del 2020:

# Modello Unità immatricolate
1 Lancia Ypsilon 43.033
2 Renault Clio 31.653
3 Toyota Yaris 29.608
4 Renault Captur 29.299
5 Citroen C3 29.168
6 Dacia Sandero 28.101
7 Opel Corsa 24.534
8 Ford Puma 24.135
9 Peugeot 208 23.423
10 Volkswagen T-Cross 23.121

Una delle migliori utilitarie che ha riscosso più successo nel corso del 2020 e che anche in questo inizio di 2021 continua ad ottenere ottimi consensi è la nuova generazione della Toyota Yaris. La piccola giapponese ha cambiato profondamente registro rispetto alla precedente generazione. Lo stile si è fatto più personale e sportivo e ora il powertrain si sdoppia. Da una parte il 1.0 a benzina a tre cilindri da 72 CV di potenza, dall’altra l’ibrida basata sul motore a benzina tre cilindri da 1,5 litri che, insieme al motore elettrico, arriva a una potenza complessiva di 116 CV.

Sono diverse le nuove utilitarie che faranno il loro debutto nel corso del 2021. La prima è la nuova generazione della Dacia Sandero, che rispetto alla serie precedente compie un importante passo avanti soprattutto in termini di qualità. Realizzata sulla piattaforma della Renault Clio, punta su nuovi materiali e assemblaggi più curati che aumentano notevolmente il livello di qualità percepita ogni volta che si sale a bordo. Anche lo stile è stato profondamente rivisto, aprendo ad un nuovo corso stilistico che da qui in avanti verrà seguito anche da altri modello Dacia.

Tra le novità attese per il 2021 spicca anche la presenza del restyling della Volkswagen Polo. Non si tratta dunque di una generazione nuova, bensì di un più semplice aggiornamento che cambierà leggermente lo stile del modello rinfrescandone le linee e, probabilmente, porterà qualche novità anche alla gamma motori. A seguire dovrebbero aggiornarsi anche le cugine Skoda Fabia e Seat Ibiza.

La vasta gamma di modelli appartenenti al segmento B permette di trovare molte vetture anche sul fronte dell’usato. Vediamo insieme quali sono le utilitarie usate più vendute in Italia.

Ford Fiesta

Il mercato delle utilitarie usate offre una grande vastità di scelta anche a chi fosse alla ricerca di una vettura straniera. Tra le migliori utilitarie per qualità e prezzo troviamo sicuramente la Ford Fiesta. La vettura dell’ovale blu si caratterizza, anche in questo caso, per un look che non sente il passare degli anni grazie alla sapiente matita dei designer Ford capace di delineare uno stile piacevolmente sportivo senza essere stucchevole.

Come da tradizione Ford, sono numerose le motorizzazioni tra le quali scegliere per soddisfare le differenti esigenze degli automobilisti. La media dei prezzi per la Fiesta usata parte da 8.700 euro.

Volkswagen Polo

Tra le utilitarie che hanno più mercato nel mondo dell’usato si fa spazio prepotentemente anche la Volkswagen Polo forte di una storia che dura da 45 anni. Un modello, arrivato ormai alla sesta generazione, che offre diverse motorizzazioni e che richiama molto l’attenzione dei giovani automobilisti non solo per il design moderno e maturo ma anche per l’elevato livello di tecnologia proposto.

In base all’anno di immatricolazione, ai chilometri percorsi e alle condizioni della vettura il prezzo medio della Volkswagen Polo si aggira intorno ai 10.200 euro.

La Lancia Ypsilon non è sicuramente l’utilitaria più economica presente sul mercato. Tuttavia, con l’ultimo aggiornamento l’intera gamma è stata profondamente rivista e oggi la piccola torinese rappresenta è disponibile unicamente in variante ibrida con powereain mild-hybrid. I prezzi partono da 14.750 euro.

La componente endotermica è costituita da un’unità della famiglia Firefly, un 3 cilindri da un litro di cilindrata in grado di sviluppare una potenza di 69 CV e 92 Nm di coppia, abbinato a un cambio manuale a sei marce. A questo si somma un motore elettrico da circa 5 CV di potenza che interviene in avviamento e nelle partenze da bassa velocità. Inoltre, fungendo anche da starter, permette di spegnere la vettura mettendo il cambio in folle quando si viaggia a velocità non superiori ai 30 km/h.

Nonostante la diffusione di molti modelli dotati di powertrain elettrificati, il segmento B propone ancora diverse vetture con la doppia alimentazione benzina-GPL.

Dacia Sandero

Anche l’ultima generazione della Dacia Sandero viene offerta a listino in una versione a doppi alimentazione benzina-GPL che sfrutta il 1.0 TCe 3 cilindri da 100 CV. Il prezzo di partenza per la Dacia Sandero 1.0 TCe ECO-G Essential è di 11.550 euro.

Elemento interessante per il modello è che il prezzo, nonostante il passaggio alla nuova generazione, è rimasto lo stesso della serie precedente. Il tutto con tutte le migliorie apportate al progetto.

Ford Fiesta

Anche la gamma della Ford Fiesta  prevede una versione con alimentazione GPL. Si tratta della Fiesta 1.1 da 75 CV GPL che può essere acquistata negli allestimenti Connected Business o Titanium con prezzi a partire da 19.050.

Buona la dotazione fin dall’allestimento di partenza. Peccato per il piccolo tre cilindri, non tra i più evoluti sul mercato e nemmeno tra  i più vivaci, ma comunque parco nei consumi.

Renault Clio

Anche la quinta generazione di Clio presentata nel 2019 è disponibile con l’alimentazione bifuel (benzina-GPL) che sfrutta il 1.0 TCe 3 cilindri da 100 CV. Le versioni disponibili sono: Life, Zen, Business e Intens con prezzi da 17.700 euro.

Buono lo spazio a bordo e tanta l’attenzione riservata a materiali ed assemblaggi. Oltre tutto, il piccolo tre cilindri ha molto carattere e consuma poco.

auto gpl usate
auto gpl usate

Con la sempre più importante espansione dei modelli alimentati da powertrain elettrificati, i modelli a metano appartenenti al Segmento B stanno diventando sempre più una rarità, anche se qualcuno (a fatica) continua a resistere. Le uniche proposte ancora presenti sul mercato, in effetti, sono quelle appartenenti al Gruppo Volkswagen.

Volkswagen Polo

La famosa utilitaria della Casa tedesca viene proposta a listino con il motore 1.0 TGI. Si tratta di un 1.0 3 cilindri turbo da 90 CV offerto negli allestimenti Trendline, Comfortline, Sport e Highline con un prezzo di partenza di 19.200 euro.

In questo momento tutto lo stock del modello disponibile per l’Italia è stato venduto, di conseguenza non è più possibile ordinare la Polo con alimentazione a Metano, ma presto gli ordini potrebbero essere nuovamente sbloccati.

Seat Ibiza

La Seat Ibiza nella versione a metano condivide la motorizzazione 1.0 TGI presente nella Volkswagen Polo. I prezzi partono da 18.650 euro con l’allestimento Stylee salgono fino a 21.250 con il più sportivo FR.

Rispetto alla Polo, l’Ibiza può contare su un’aspetto più giovanile e sportivo soprattutto negli esterni, dove non mancano elementi tech come i fari full-Led.

auto metano usate
auto metano usate

Tra le pochissime utilitarie appartenenti al segmento B dotate di trazione 4×4 troviamo la nuova Suzuki Swift Hybrid. Un modello che ha subito proprio durante quest’anno il restyling a 3 anni dal lancio sul mercato. Il 1.2 benzina aspirato da 83 CV è accoppiato ad un motogeneratore che va a completare il sistema ibrido leggero.

La trazione integrale 4×4 AllGrip è ottenuta grazie all’utilizzo di un giunto viscoso che permette di trasferire la coppia anche all’asse posteriore. Disponibile solo con l’allestimento Top ha un prezzo di partenza di 20.090 euro.

L’espansione dell’elettrificazione ha colpito anche diversi modelli appartenenti alla categoria delle utilitarie che offrono powertrain dotati di sistemi ibridi leggeri, anche chiamati mild hybrid. Una soluzione nata per abbattere i consumi ma soprattutto le emissioni di CO2, sempre più al centro di discussioni ambientali. Tra queste vetture troviamo:

Hyundai i20

L’ultima generazione dell’utilitaria coreana stacca con il passato e diventa molto più tecnologica oltre che efficiente. Nella sua variante ibrida è alimentata da un motore 1.0 turbo abbinato ad un sistema microibrido con rete di bordo a 48 Volt che assicura una potenza di sistema di 100 CV.

L’accoppiata convince, tanto per la grinta, quanto per l’efficienza generale. I consumi sono così contenuti, anche a fronte di un carattere deciso e a tratti sportivo su strada. i prezzo partono da 19.150 euro.

Ford Fiesta

L’utilitaria della Casa americana è equipaggiata da quest’anno con la nuova motorizzazione mild hybrid che offre una valida alternativa a quelle a benzina, diesel e GPL. Il 1.0 3 cilindri EcoBoost da 125 CV è abbinato ad una piccola unità elettrica a 48V che garantisce un surplus di coppia di 20 Nm. Il prezzo di partenza è di 19.550 euro nell’allestimento Connected.

Toyota Yaris

La nuova generazione della Toyota Yaris 2020 nasce sulla piattaforma  GA-B e viene impreziosita da un powertrain full hybrid che abbina ad un 3 cilindri 1.5 con ciclo Atkinson un motore elettrico da 79 CV e un motogeneratore. La potenza complessiva del sistema è di 116 CV mentre il prezzo di partenza è di 21.500 euro.

Renault Clio E-Tech

Tra le utilitarie dotate di powertrain full hybrid troviamo anche la Renault Clio E-Tech. Un modello che sfrutta un innovativo sistema che combina un 1.6 benzina aspirato da 91 CV ad un motore elettrico da 49 CV collegati attraverso una trasmissione a 4 marce priva di frizione. A questi si aggiunge un’altra unità elettrica che funge da motogeneratore. Il prezzo di partenza è di 21.950 euro.

auto ibride usate
auto ibride usate

 

Ecobonus 2021 auto: ecco tutti i modelli scontati

Ecobonus

L’espansione della mobilità elettrica passa per due fattori fondamentali: lo sviluppo di batterie che possano garantire percorrenze elevate e la diminuzione dei prezzi a listino delle auto elettriche che rimangono, almeno per il momento, dei prodotti di nicchia all’interno del mercato.

Per rendere l’acquisto delle vetture green più accessibile oltre a favorire il ringiovanimento del parco auto circolante e diminuire l’impatto ambientale di quest’ultimo, il Governo italiano ha deciso di confermare anche per il 2021 il fondo statale da cui attingere ai cosiddetti contributi o incentivi statali. Il successo ottenuto dall’Ecobonus ha fatto si che il Governo italiano abbia deciso di rifinanziare il fondo a disposizione.

LEGGI ORA: Incentivi auto regionali 2021

INDICE
Ecobonus auto 2021: come funziona
Ecobonus auto ibride
Ecobonus auto elettriche

Per poter usufruire dei nuovi incentivi devono essere rispettate alcune condizioni fondamentali. L’incentivo statale, infatti, può essere richiesto per l’acquisto di vetture nuove:

  • con al massimo 8 posti, conducente escluso,
  • con un prezzo a listino inferiore a 61.000 euro IVA inclusa
  • immatricolate dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.

Per quanto riguarda gli sconti, questi vengono divisi in base ai valori di emissioni di CO2 della vettura che si vuole acquistare:

  1. da 0 a 21 g-CO2/km si va da 6.000 a 10.000 euro con la rottamazione di una vettura di classe Euro 1, 2, 3, 4
  2. da 21-60 g-CO2/km si scende rispettivamente a 3.500 e 6.500 euro.
  3. fino a 135 g/km, il bonus è disponibile solo in caso di rottamazione e ammonta a 3.500 euro.

Ecco le fasce riassunte in una tabella:

 Emissioni CO2 nuova vettura Incentivo con rottamazione Incentivo senza rottamazione
Da 0 a 20 g/km 10.000 € 6.000 €
Da 21 a 60 g/km 6.500 € 3.500 €
Da 61 a 135 g/km 3.500 € 0

ll totale per questa seconda tornata di agevolazioni ammonta a 420 milioni, che verranno suddivisi in tre fasce di emissione di anidride carbonica, ovvero 0-20 g/km, 21-60 g/km e 61-135 g/km.

La disponibilità dei nuovi incentivi comincerà il 1° gennaio 2021. Questi saranno naturalmente validi fino ad esaurimento fondi o, comunque, fino al 30 giugno 2021 per le auto nella fascia di emissioni 61-135 g/km e al 31 dicembre 2021 per quelle 0-60 g/km.

A tutto questo si aggiunge un’interessante agevolazione, pari al 40% del prezzo di acquisto per le vetture a emissioni zero rivolta ai cittadini con Isee inferiore a 30.000 euro, anche senza rottamazione. A patto che si acquisti una vettura con un prezzo di listino non superiore ai 30.000 euro più IVA (36.600 euro Iva inclusa).

Nella fascia da 21 a 60 g-CO2/km rientrano le auto con powertrain ibrido plug-in. Le Case automobilistiche stanno ampliando le proprie gamme con questi modelli che possono usufruire degli incentivi 2021 e che garantiscono un’autonomia maggiore di quelle 100% elettriche, senza inquinare come le vetture ad alimentazione tradizionale.

Qui di seguito alcuni dei migliori modelli ibridi plug-in da comprare con gli incentivi 2021:

  1. Jeep Renegade 4XE
  2. Renault Captur
  3. BMW X1
  4. Ford Kuga

Jeep Renegade 4xe – incentivi fino a 6.500 euro – La Jeep Renegade, insieme alla Compass, è il primo modello elettrificato della Casa americana. Prodotti nello stabilimento di Melfi e destinati al mercato EMEA, i due SUV segnano un nuovo punto di partenza per la Casa americana che lancia il badge 4xe che identifica le vetture del marchio che sfruttano powertrain “green”. La Renegade, che occupa il secondo posto tra le vetture ibride plug-in più vendute in Italia ad agosto 2020, è equipaggiata con un 1.3 quattro cilindri da 130 o 180 CV al quale vengono abbinati un motogeneratore sull’anteriore e un’unità elettrica da 60 CV sull’asse posteriore. La batteria agli ioni di litio da 11,4 kWh consente di percorrere fino a 50 km senza emettere CO2. Il prezzo di partenza della Jeep Renegade 4xe è di 38.500 euro che possono scendere fino a 35.000 euro senza rottamazione o a 32.000 euro rottamando una vettura di proprietà.

Jeep Renegade e Compass 4xe: prezzi e caratteristiche delle plug-in americane 3

 

Renault Captur – incentivi fino a 6.500 euro – Il crossover di segmento B della Casa francese occupa il terzo posto delle vetture ibride plug-in più vendute nel mese di agosto. Un modello importante per Renault che, insieme alla più piccola Clio, guida la transizione energetica del marchio sfruttando un powertrain ibrido alla spina, derivato dal sistema ibrido HEV della Clio a cui sono state fatte alcune modifiche. Al 1.6 benzina aspirato da 140 CV sono stati abbinati un motore elettrico da 66 CV e un generatore/starter HSG da 34 CV che ha il compito di stabilizzare quando avviene il cambio rapporto automatico. La potenza complessiva del sistema è di 160 CV mentre l’autonomia in modalità 100% elettrica è di 50 km, grazie alla batteria agli ioni di litio da 9,8 kWh. La Renault Captur Hybrid E-Tech ha un prezzo di partenza di 32.950 euro scegliendo l’allestimento Intens. Sfruttando l’Ecobonus, il prezzo scende a 29.450 e a 26.450 euro con rottamazione.

BMW X1 xDrive25e – incentivi fino a 6.500 euro – La Casa dell’Elica continua il processo di elettrificazione della gamma e lancia sul mercato due vetture identiche per quanto riguarda la piattaforma e la meccanica utilizzate. Stiamo parlando dei due Suv X1 e X2 che, nella versione xDrive25e, vengono equipaggiati con un powertrain ibrido plug-in. Quest’ultimo è costituito da un 3 cilindri da 1,5 litri a benzina con tecnologia TwinPower Turbo che trasferisce la coppia motrice alle ruote anteriori e da un motore elettrico posizionato sull’asse posteriore. La potenza combinata del sistema è di 220 CV. Ad alimentare l’unità elettrica ci pensa una batteria agli ioni di litio da 10 kWh che consente di percorrere fino a 57 km in modalità 100% elettrica. La BMW X1 xDrive25e parte da un prezzo di 49.150 euro nell’allestimento Advantage a cui si possono togliere da 3.500 a 6.500 euro grazie agli incentivi.

Ford Kuga – incentivi fino a 6.500 euro – Il Suv della Casa americana è il modello ibrido plug-in che va a ampliare la gamma delle versioni elettrificate del modello già in commercio. La Kuga plug-in sfrutta la combinazione tra un 2,5 litri a benzina aspirato e un motore elettrico per una potenza complessiva di 225 CV distribuita alle ruote tramite un cambio CVT a variazione continua. La batteria agli ioni di litio da 14,4 kWh permette di viaggiare per 56 km a zero emissioni. La Ford Kuga ha un prezzo di partenza di 38.250 euro nella versione Titanium che possono scendere a 34.750 euro e a 31.750 euro, rottamando una vettura di classe Euro 1, 2, 3 e 4.

 

Toyota Yaris Cross – incentivi fino a 6.500 euro – Non è ancora arrivata sul mercato, ma la nuovissima Yaris Cross sarà presente a listino anche con una versione alla spina e potrà quindi godere degli ecobonus.

Interessante la presenza di una tecnologia così complessa su un modello il cui prezzo di partenza dovrebbe aggirarsi intorno ai 25.000 euro. In questo caso, infatti, aggiungendoincentivi e rottamazione, si potrebbe andare ad una riduzione di 6.500 euro che, in termini percentuali, potrebbe fare davvero la differenza.

Se da una parte è vero che le auto elettriche, guardando al solo prezzo d’acquisto, sono generalmente più costose delle equivalenti a benzina o a gasolio, dall’altra, la minor spesa per il carburante e la minore manutenzione necessaria le rendono appetibili a chi ragiona sul medio e lungo periodo. Se a questo si aggiungono gli incentivi statali fino a 10.000 euro con la rottamazione di una vettura, l’acquisto di un modello 100% elettrico diventa sempre di più da tenere in considerazione.

Con la nuova tornata di incentivi arrivano anche agevolazioni dedicate a chi ha un reddito Isee inferiore ai 30.000 euro. Questi possono acquistare un’auto elettrica nuova, purché con un prezzo di listino non superiore a  30.000 euro più Iva (36.600 euro Iva inclusa), con il 40% di sconto. Giusto per fare un esempio, con questo particolare incentivo è possibile portarsi a casa la nuova Fiat 500e ad un prezzo di 15.690 euro, dai 26.150 euro di listino.

auto elettriche
auto elettriche

Ecco quali sono per noi le 5 migliori auto elettriche da comprare con gli incentivi 2021:

  1. Renault Zoe
  2. Fiat 500 elettrica
  3. Testa Model 3
  4. Nissan Leaf
  5. Peugeot 208

Renault Zoe – incentivi fino a 10.000 euro

La Renault Zoe è una delle vetture 100% elettriche più vendute in Italia dal suo lancio nel 2013. Giunta ormai alla sua terza generazione, la piccola citycar “green” della Casa francese ha saputo rinnovarsi negli anni, migliorando non solo a livello estetico ma anche dal punto di vista meccanico. Si presenta a listino in due varianti di potenza: R110 e R135 equipaggiate tutte e due con una batteria agli ioni di litio da 52 kWh. Quella che cambia è la potenza. La prima è equipaggiata con un motore da 108 CV mentre la seconda riesce ad avere una potenza di picco di 135 CV. La ricarica può essere effettuata in corrente continua fino a 50 kW che permette di ricaricare l’80% della batteria in soli 30 minuti.

Il prezzo della Renault Zoe è di 25.900 euro che possono scendere a 15.900 euro sfruttandogli incentivi.

renault zoe usate
renault zoe usate

Fiat 500 elettrica – incentivi fino a 10.000 euro

Appena presentata ma in vendita a partire da settembre, la Fiat 500 elettrica è la prima elettrica di nuova generazione di FCA. Un modello compatto e elegante che riuscirà a ritagliarsi uno spazio importante nel mercato non solo grazie all’importanza del nome ma anche per il progetto tecnico molto interessante. Tra le novità, ad esempio, c’è la possibilità di ricaricare la batteria agli ioni di litio da 42 kWh con potenza fino a 85 kW.

Al momento è stata svelata soltanto nelle edizioni di lancio “la Prima” sia con carrozzeria Cabrio sia berlina chiusa con prezzi rispettivamente di 37.900 e 34.900 euro. Considerando però gli incentivi 2021 in vigore sulle elettriche, però, soprattutto se si riesce contestualmente a rottamare un veicolo Euro 0, 1, 2 o 3, si può ottenere una riduzione di prezzo di ben 10.000 euro.

Tesla Model 3 – incentivi fino a 10.000 euro

La Tesla Model 3 è senza dubbio uno dei modelli elettrici più interessanti presenti sul mercato, sia per l’autonomia dichiarata di 544 km nella versione Long Range che per gli innovativi sistemi ADAS disponibili.

La vettura americana gode dell’Ecobonus 2020 auto, grazie ad un prezzo di acquisto di 49.480 euro che la fa rientrare per poco all’interno delle normative che regolano gli incentivi statali. Nonostante i 287 CV del motore elettrico posteriore nella versione Standard Range Plus RWD, la Tesla Model 3 ha diritto ad ottenere l’Ecobonus fino a 10.000 euro per l’assenza di emissioni di CO2.

toyota tesla usate
toyota tesla usate

Nissan Leaf – incentivi fino a 10.000 euro

La Nissan Leaf è una delle prime vetture 100% elettriche che ha fatto il debutto sul mercato italiano e che è giunta alla seconda generazione nel 2019. Ha look più curato e moderno e prestazioni migliorate.  Il motore elettrico ha una potenza di 150 CV e viene alimentato da una batteria agli ioni di litio da 40 kWh. L’autonomia dichiarata dalla Casa giapponese è di 385 km. Il prezzo di partenza della Nissan Leaf con l’allestimento entry level Business è di 37.000 euro a cui si possono sottrarre 10.000 euro in caso di rottamazione.

Peugeot 208 – incentivi fino a 10.000 euro

La Peugeot 208 rappresenta un vero e proprio punto di svolta per la Casa del Leone. La berlina francese, infatti, ha portato al debutto la piattaforma CMP sulla quale possono essere sviluppati modelli dotati di qualsiasi powertrain. La versione 100% elettrica, la e-208, è spinta da un motore da 136 CV alimentato da una batteria che garantisce 340 km di autonomia con una sola ricarica. Disponibile in 4 allestimenti, l’auto ha prezzi compresi tra i 33.600 e i 38.400 euro, ecobonus e rottamazioni esclusi.

Realizzate sulla stessa base sono anche la nuova Opel Corsa-e, sorella della Casa della Folgore, e la Peugeot e-2008, variante Suv della più compatta 208 che pur con la stessa base tecnica assicura spazio in più per passeggeri e bagagli.

 

Hyundai Ioniq: prezzi, dimensioni e prova su strada

Hyundai Ioniq: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5

Quella della Hyundai Ioniq è una delle gamme più “green” del costruttore coreano. La berlina del brand di Seul, infatti, è disponibile unicamente in abbinamento a motorizzazioni elettrificate, che vanno dalla full-hybrid, fino all’elettrico puro, passando per una variante plug-in, quella oggetto di questa prova su strada di Automobile.it, che rappresenta la scelta ideale per chi non si sente ancora pronto ad abbandonare del tutto il motore endotermico, ma non per questo vuole rinunciare a muoversi a zero emissioni.

Ecco la scheda tecnica della Hyundai Ioniq:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 341/1.518 litri
 Alimentazioni Ibrida / Plug-In / Elettrica
 Classe Euro 6D – Temp
 Cv/kW (da) 141/103
 Prezzo (da) 29.500 €

hyundai ioniq usate
hyundai ioniq usate

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
Come va
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Con l’ultimo restyling, la Hyundai Ioniq si è aggiornata tanto nell’estetica quanto nei contenuti, mantenendo però invariate dimensioni e proporzioni che da sempre caratterizzano il modello. La lunghezza, infatti, è rimasta di 4,47 metri, mentre la larghezza si conferma di 1,82 metri. Generoso il passo, che con 2,70 metri di lunghezza assicura spazio in abbondanza anche a chi viaggia dietro.

Dimensioni
Lunghezza 4.470 mm
Larghezza 1.820  mm
Altezza 1.450 mm
Passo 2.700 mm

Il restyling di metà carriera ha portato a grandi novità soprattutto negli interni della Hyundai Ioniq. Il design della plancia è stato profondamente rivisto per fare spazio allo schermo da 10,25 pollici del rinnovato sistema di infotainment che ora ha un ruolo da protagonista all’interno dell’abitacolo. Rispetto alla serie precedente è molto più Smart e connesso e permette di accedere ad informazioni in tempo reale, ad esempio, sulle condizioni del meteo o del traffico. Non mancano naturalmente le compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto e la connessione Bluetooth consente di collegare fino a due dispositivi contemporaneamente.

Con il restyling compie un importante passo avanti anche la qualità percepita a bordo. Merito in primis dei nuovi materiali scelti per i rivestimenti della plancia, così come dei sedili. Questi sono comodi e offrono un ottimo supporto che non stanca nemmeno dopo diverse ore di guida. Spazio in abbondanza per chi viaggia dietro, con il solo passeggero centrale ad essere un po’ sacrificato.

L’approccio stilistico agli esterni è stato più soft rispetto agli interni. Con il restyling di metà carriera, infatti, la carrozzeria della Hyundai Ioniq cambia nei piccoli dettagli. Nel frontale spicca ora la presenza dei nuovi gruppi ottici con tecnologia full led, con firma luminosa verticale che viene ripresa concettualmente dalle prese d’aria dal nuovo disegno nella parte bassa del paraurti. Tutta nuova, poi, la calandra, che ora ospita un logo Hyundai di maggiori dimensioni oltre che una trama più ricercata che in passato.

Più leggeri gli interventi nel posteriore. Forme e proporzioni, infatti, restano quelle di sempre. A cambiare è soprattutto il disegno interno dei gruppi ottici, che sfruttano anch’essi la tecnologia led.

hyundai ioniq usate
hyundai ioniq usate

La nuova Hyundai Ioniq viene proposta in abbinamento a tre powertrain, tutti elettrificati. Alla base dell’offerta si posizione il full hybrid con motore 1.6 a benzina abbinato a un motore elettrico da 44 CV per una potenza complessiva di 141 CV, mentre al vertice del listino troviamo la versione Electric, ovvero quella completamente elettrica da 136 CV con batteria da 38,3 kWh per un’autonomia di 311 km. Nel mezzo si posiziona la variante plug-in, quella oggetto di questa prova su strada di Automobile.it. È alimentata da un motore a benzina da 1.6 litri abbinato ad un motore elettrico da 61 CV, a sua volta alimentato da una batteria da 8,9 kWh. La potenza di sistema arriva (come nel caso della full-hybrid) a 141 CV, mentre l’autonomia in modalità completamente elettrica è di 60 km.

Per la versione Hybrid, Hyundai dichiara un consumo medio compreso tra i 4,4 e i 5,6 l/100 km. Riesce a fare meglio la plug-in, che si accontenta di 1,1 l/100 km. L’Electric, invece, assorbe 138 Wh di energia per ogni chilometro percorso.

Hyundai Ioniq: prezzi, dimensioni e caratteristiche 16

Se fuori le modifiche non sono così evidenti, negli interni il restyling di metà carriera ha donato alla Ioniq un aspetto decisamente più moderno, alzando piacevolmente il livello di qualità percepita. Ma è una volta in movimento che si apprezzano le vere doti della plug-in coreana. Prestazioni a parte (lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 10”6, mentre la velocità massima è di 178 km/h) è la dinamica di guida a stupire positivamente. Grazie anche al peso relativamente contento, parliamo di 1.495 kg, non molti considerando che la Ioniq plug-in ha un bel po’ di componenti elettriche da portarsi dietro, la due volumi coreana si muove egregiamente anche tra le curve. L’assetto assicura il giusto mix tra comfort e rigidezza, permettendo alla Ioniq di essere sempre piatta e stabile anche nei cambi di direzione più bruschi.

Ottimo il livello di insonorizzazione: i fruscii aerodinamici sono ridotti al minimo, mentre il rumore di rotolamento degli pneumatici è avvertibile soltanto alle alte velocità.

L’abbinamento tra il motore a benzina è quello elettrico è perfetto. Il passaggio tra le due alimentazioni avviene in maniera molto fluida e del tutto impercettibile. Con la batteria completamente carica, si riescono a percorrere fino a 60 km e per ricaricarla occorrono circa sei ore dalla classica presa domestica, che scendono a due e mezza utilizzando le colonnine con il cavo da 3,5 kW. A proposito della batteria, è possibile viaggiare in modalità completamente elettrica premendo l’apposito pulsante sulla consolle centrale. Anche quando la batteria è scarica, la Ioniq riesce comunque a recuperare energia sufficiente in frenata e rilascio da muoversi per qualche chilometro a zero emissioni, a tutto vantaggio dei consumi. Al termine del nostro test, infatti, la media registrata è stata di circa 20 km/l. Un ottimo risultato. A contribuire al piacere di guida poi, ci pensa anche il cambio. Si tratta di un doppia frizione a sei rapporti, una soluzione controcorrente rispetto a molte altre ibride per le quali solitamente si sceglie un meno coinvolgente cambio CVT.

Gli allestimenti in cui è possibile scegliere la nuova Hyundai Ioniq sono due, per tutte le varianti di motorizzazione a listino.

  • Tech: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, ma ha già una dotazione piuttosto ricca.
  • Prime: è il top di gamma e offre molti accessori di serie.

Tech: La versione di partenza della Hyundai Ioniq si caratterizza per una dotazione di serie piuttosto interessante. Tra gli accessori presenti nel prezzo base troviamo infatti l’aria condizionata, i sensori di parcheggio, i cerchi in lega, il cambio automatico, il cruise control. A questi si sommano i cerchi in lega da 17 pollici e il sistema di infotainment con schermo da 8 pollici.

Prime: l’allestimento top di gamma aggiunge alle dotazioni della Tech anche un più ricco pacchetto di sistemi di assistenza alla guida tra i quali spiccano il Rear Cross-Trafic Collision Warning, il Sistema di mantenimento al centro della carreggiata, il Sistema di monitoraggio degli angoli ciechi e il Sistema di rilevazione limiti di velocità. A tutto ciò si somma il sistema di infotainment più evoluto con schermo da 10,25 pollici.

Hyundai Ioniq: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8

Nella versione con alimentazione plug-in la Hyundai Ioniq rappresenta un’ottima soluzione intermedia per chi intende muoversi a zero emissioni, ma non vuole rinunciare alla “tranquillità” di avere comunque un motore a benzina a disposizione. Sempre confortevole, sa anche muoversi con disinvoltura tra le curve e i consumi sono molto contenuti.

  • Consumi: anche senza fare troppa attenzione non si fa troppa fatica a percorrere circa 20 km/l.
  • Dotazioni: tante le componenti tecnologiche offerte di serie. Il sistema di infotainment di serie sulla Prime funziona molto bene e offre tante funzioni interessanti.
  • Handling: la Ioniq non è una sportiva, ma nonostante questo anche tra le curve assicura un buon bilanciamento e una buona reattività.

Di seguito ecco indicato il listino prezzi della Hyundai Ioniq aggiornato al 2021:

Hyundai Ioniq Ibrida Prezzo
Hyundai Ioniq Tech 29.500 €
Hyundai Ionic Prime 32.150 €
Hyundai Ioniq Plug-in Prezzo
Hyundai Ioniq Tech 37.000 €
Hyundai Ionic Prime 39.650 €
Hyundai Ioniq Elettrica Prezzo
Hyundai Ioniq Tech 41.200 €
Hyundai Ionic Prime 43.850 €

La Hyundai Ioniq può rivelarsi un ottimo affare specie considerando gli ecoincentivi di cui potrà godere. Inoltre è una delle auto incluse negli Incentivi 2021:

Perché non controllare su automobile.it quale Hyundai Ioniq è più adatta alle vostre esigenze?

hyundai ioniq usate
hyundai ioniq usate

 

Maserati Ghibli Hybrid: quattro cilindri, ma a 48 V

Maserati Ghibli Hybrid: quattro cilindri, ma a 48 V 1

Quello dell’elettrificazione è un concetto sempre più portante nella moderna industria automobilistica. Oggigiorno non stupisce più vedere anche modelli sportivi o di lusso passare ad alimentazioni ibride. L’ultima in ordine di tempo a “cedere” a questa che ormai più che una moda è divenuta una vera e propria necessità per i costruttori è la Maserati Ghibli. La variante Hybrid della berlina di modena è spinta da un motore benzina a quattro cilindri abbinato a un sistema mild-hybrid a 48 Volt.

Turbo da 330 CV

Molti puristi e appassionati del marchio Maserati potrebbero storcere il naso nel pensare ad una Ghibli a quattro cilindri. Tuttavia, in Maserati assicurano che grazie al nuovo sistema ibrido, la Ghibli Hybrid è in grado di assicurare le stesse prestazioni del V6, a fronte però di consumi ed emissioni più contenute. Ecco perché l’arrivo della versione ibrida porta all’uscita dai listini del motore Diesel.

Maserati Ghibli Hybrid: quattro cilindri, ma a 48 V

Tecnicamente, la Maserati Ghibli Hybrid è spinta da un motore 2 litri a quattro cilindri abbinato a un modulo a 48 Volt, sistema al quale i tecnici Maserati hanno affiancato anche una turbina elettrica, capace di colmare i vuoti di potenza nella zona bassa del contagiri. Il risultato è una potenza di 330 CV, che permette alla berlina ibrida del Tridente di scattare da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi e di raggiungere una velocità massima di 255 km/h.

Con accenni di blu

A livello estetico le differenze con i modelli ad alimentazione tradizionale sono minimi. Spariscono le varie cromature dalla carrozzeria, sostituite da inserti in blu anodizzato. Tinta che ritroviamo oltre che nelle pinze dei freni, anche nelle triple feritoie presenti sui passaruota anteriori del modello e nelle impunture degli interni.

Maserati Ghibli Hybrid: quattro cilindri, ma a 48 V 2

A proposito degli interni, qui spicca la presenza del nuovo sistema di infotainment MIA, basato su sistema operativo Android. Questo, attraverso i comandi vocali, permette di controllare non solo le funzioni del sistema di infotainment stesso, ma anche quelle del climatizzatore.

Volkswagen Tiguan, con il restyling ecco l’ibrido e la R

Volkswagen Tiguan, con il restyling ecco l'ibrido e la R 2

Che l’aggiornamento di metà carriera avrebbe fatto assomigliare di più Tiguan 2021 alla nuovissima Golf 8 ce lo aspettavamo. La sorpresa però è che questo non è accaduto soltanto per quanto riguarda l’aspetto, ma anche per  i contenuti. La gamma infatti si completa “agli estremi”, accogliendo da una parte una motorizzazione ibrida a bassissime emissioni e dall’altra un benzina da 320 CV.

Nuovo frontale, e dentro trionfa il “touch”

Nel frontale spiccano i fari, dal disegno nuovo ma già familiare e inconfondibile che ha debuttato con la Golf di ottava generazione, con l’opzione della tecnologia IQ.Light3 a matrice di Led con 24 elementi per fanale.

Cambiano anche la calandra, ridisegnata e con il nuovo marchio VW bidimensionale, e il cofano rimodellato dal profilo più alto, mentre dietro si notano soprattutto le grafiche dei nomi e dei loghi. Dentro aumenta il ricorso a tecnologie “touch”, con comandi a sfioramento integrati anche nel nuovo volante.

Con l’ibrido della GTE

Tiguan 2021 accoglie finalmente in gamma la prima motorizzazione ibrida: si tratta, in sostanza, dello stesso powertrain di Golf GTE, qui ribattezzata eHybrid, con motore benzina TSi+ elettrico per una potenza complessiva di 245 CV. Nella modalità di marcia elettrica l’autonomia è di 50 km e la velocità massima può raggiungere i 130 km/h.

Prima assoluta per la R

L’altra grande novità nel comparto motori è il debutto del modello ad alte  prestazioni Tiguan R, che si caratterizza anche per un design specifico dei paraurti e prese d’aria maggiorate.

Nel suo caso, il motore è un 2.0 TSI da 320 CV abbinato a una nuova variante della trazione integrale 4Motion: quest’ultima dispone infatti del sistema Torque Splitter, che distribuisce in modo attivo la coppia tra le ruote posteriori.

Assistenza alla guida, le novità

Passi in avanti arrivano anche sul fronte ADAS, dove tra le altre cose debuttano un’evoluzione del cruise control adattativo ACC ora predittivo , capace cioè di regolare la velocità in base al percorso rallentando da solo in prossimità di curve, e il Travel Assist, che aiuta il conducente intervenendo se occorre su acceleratore, freni, e sterzo, fino a 210 km/h.

 

Autonomia auto elettriche: la classifica delle auto con maggiore autonomia

Peugeot e-208: esterni

Nel corso degli ultimi anni quasi tutti i costruttori hanno deciso di investire nell’elettrico ed ampliare l’offerta sul mercato rendendo disponibili vetture a zero emissioni con autonomie sempre maggiori.

Anche se il mondo automotive è stato colpito da una profonda crisi a seguito della pandemia da Coronavirus, il settore delle auto elettriche è in netta controtendenza e nel corso degli ultimi mesi ha fatto registrare costantemente segnali positivi grazie anche agli ecoincentivi presenti ormai dal 2019.

Vediamo i migliori modelli sul mercato e, soprattutto, quelli che garantiscono l’autonomia maggiore.

INDICE
Quanti chilometri con una ricarica?
Le 10 auto elettriche con più autonomia
Auto elettriche con autonomia fino a 1000 km

L’autonomia auto elettriche è stata in passato il punto dolente di questo genere di vetture che spesso ha allontanato gli interessati da un probabile acquisto.

Fortunatamente la tecnologia è venuta in soccorso dell’industria dell’auto ed adesso sono presenti sul mercato auto elettriche con maggiore autonomia in grado di far passare l’ansia da ricarica.

La domanda che tutti si pongono quando ci si appresta ad acquistare un’auto elettrica è sempre quella relativa al numero totale di chilometri che è possibile percorrere con una ricarica.

In questo caso non esiste una risposta univoca perché le differenze sono notevoli da modello a modello e dalla capacità della batteria adottata.

Se, ad esempio, si prende in considerazione la Renault Zoe si può vedere come l’autonomia dichiarata dal costruttore francese per la sua auto elettrica è pari a 320 Km, grazie ad una batteria da 52 kWh, mentre se si fa riferimento ad una vettura simbolo del mercato come la Tesla Model 3 si rimane senza parole nel notare che la versione Long Range promette una autonomia di addirittura 560 Km con una sola ricarica.

Il mercato offre attualmente una nutrita presenza di auto elettriche con grande autonomia in grado di stuzzicare l’interesse di una fetta di consumatori sempre più ampia. Ricordiamo, inoltre, che in caso di rottamazione è possibile acquistare una vettura elettrica usufruendo di uno sconto sul prezzo fino a 6.000 euro.

Modello auto elettrica Autonomia Prezzo
Audi e-Tron 436 km 73.100 €
DS3 Crossback E-Tense 430 km 39.650 €
Nissan Leaf 385 km 36.700 €
Honda e 220 km 35.500 €
Hyundai Ioniq 294 km 41.200 €
Hyundai Kona 482 km 38.400 €
Mini Cooper SE 270 km 33.900 €
Opel Corsa-e 337 km 38.800 €
Peugeot e-208 340 km 33.750 €
Renault Zoe 395 km 25.900 €

Audi e-Tron

L’Audi e-Tron ha consentito alla Casa dei quattro anelli di debuttare nel settore dei SUV a zero emissioni. Lo stile è tipicamente Audi grazie alla irrinunciabile calandra single frame anteriore ed a linee tese che percorrono l’intera carrozzeria. Grazie ad una batteria da ben 95 kWh  l’Audi e-Tron è una delle auto elettriche con maggiore autonomia e promette di percorrere fino a 436 Km.

DS 3 Crossback e-Tense

Lo stile unico ed inimitabile è il tratto distintivo della DS3 Crossback e-Tense. Il crossover francese offre una linea fuori dagli schemi che soltanto ad un primo sguardo disattento può richiamare le vetture marchiate Citroen, mentre gli interni si caratterizzano per un utilizzo di materiali di primissima qualità in grado di coccolare gli abitanti. La versione dotata di motore elettrico offre una potenza di 136 CV e grazie alla batteria da 50 kWh l’autonomia promessa è pari a 320 Km.

Nissan Leaf

La Nissan Leaf è ormai giunta alla sua seconda generazione ed il successo della vettura elettrica del marchio giapponese è stato assicurato non solo dal nuovo design che richiama il recente linguaggio stilistico della Casa già apprezzato su modelli come la Micra o il Juke, ma anche da una rinnovata gamma motori in grado di erogare fino a 217 CV di potenza. Due i tagli di batterie disponibili, rispettivamente da 40 e 62 kWh, con una autonomia promessa fino a 385 Km.

Honda e

La Honda e rappresenta una scommessa notevole da parte della Casa giapponese. Lo stile retrò è indubbiamente affascinante e richiama alla memoria alcune delle vetture più iconiche degli anni 80, mentre gli interni offrono un sapiente mix tra tecnologia moderna e stile vintage. Il motore è disponibile in due varianti di potenza, da 100 a 113 kW,  mentre l’autonomia di 200 Km rende la Honda e ideale per l’utilizzo cittadino.

Hyundai Ioniq

La Hyundai Ioniq rappresenta il cavallo di battaglia della Casa coreana per via delle sue motorizzazioni alternative come quella ibrida, plug-in o elettrica, ma proprio in quest’ultima versione la Ioniq risulta particolarmente interessante. Nonostante uno stile piuttosto serioso, la berlina a zero emissioni offre un propulsore in grado di regalare 120 CV e grazie alla batteria da 28 kWh l’autonomia promessa è pari a 294 Km.

Hyundai Kona elettrica

L’offerta Hyundai nel mercato delle auto elettriche con maggiore autonomia si allarga con la Kona. Il crossover presenta uno stile molto personale, specie nel frontale molto elaborato, mentre gli interni sono più tradizionali ed ideali per ospitare comodamente fino a 5 passeggeri. Due le varianti di motore disponibili: quella da 39 kWh offre 136 CV ed una autonomia di 312 km, mentre quella da 64 kWh regala 204 CV e 482 Km di autonomia.

Mini Cooper SE

La Mini Cooper si è rivoluzionata rimanendo fedele a sé stessa. L’iconica vettura inglese, giunta alla terza generazione, è adesso disponibile anche con un inedito motore elettrico ma non ha assolutamente stravolto le sue forme immediatamente riconoscibili. Soltanto alcuni dettagli come la griglia chiusa ed i cerchi specifici denotano la presenza di un propulsore elettrico in grado di offrire 184 CV ed una autonomia fino a 270 Km grazie alla batteria da 32 kWh.

Opel Corsa e

Dopo l’acquisizione della Casa tedesca da parte del Gruppo PSA, la Opel ha dato alla luce l’ultima generazione della nuova Corsa. Grazie all’utilizzo della medesima piattaforma utilizzata per la Peugeot 208, l’Opel Corsa è adesso disponibile, per la prima volta nella sua storia con un inedito motore elettrico in grado di offrire 136 CV. Il pacco batterie da 50 kWh consente all’utilitaria tedesca di offrire una autonomia fino a 330 Km.

Peugeot e-208

Parente stretta della Opel Corsa e, la Peugeot e-208 può vantarsi del titolo di Auto dell’anno conquistato ad inizio 2020 grazie ad una serie di contenuti tecnologici di primo livello e ad uno stile unico che esprime al meglio il recente linguaggio adottato dalla Casa francese. La condivisione di componenti con la Opel Corsa elettrica è tale che anche la Peugeot e-208 utilizza il medesimo propulsore in grado di offrire 136 CV e la identica batteria da 50 kWh con la quale è possibile godere fino a 340 Km di autonomia.

Renault Zoe

La Renault Zoe è senza dubbio il modello di punta della Casa francese nel mondo dell’elettrico e la seconda generazione della citycar a zero emissioni è stata particolarmente apprezzata dal mercato che l’ha premiata facendola diventare anche a maggio l’auto elettrica più venduta. La Renault Zoe 2020 ha portato in dote un nuovo propulsore, denominato R135, che non solo ha regalato una maggior potenza alla vettura, ma anche una maggiore autonomia adesso stimata in 395 Km.

Come abbiamo visto in precedenza, le Case stanno investendo parecchie risorse per mettere sul mercato auto elettriche con più autonomia e già oggi è possibile acquistare molti modelli in grado di offrire percorrenze nell’ordine dei 450 Km con una ricarica.

La domanda che spesso ci si pone è se le auto elettriche con autonomia di 1000 Km diventeranno realtà prima o poi. La risposta è sì.

Molte aziende stanno infatti studiando e mettendo a punto batterie litio-zolfo in grado di garantire questa percorrenza grazie alla capacità di immagazzinare una maggior quantità di energia rispetto alle batterie al litio.

Lo sviluppo è ormai partito e siamo certi che nei prossimi anni i listini dei vari costruttori offriranno auto elettriche con autonomia decisamente elevata.

Renault Megane, con il restyling arriva l’ibrido

Per l’ultima generazione della Renault Megane è arrivato il momento del restyling di metà carriera. Il leggero aggiornamento realizzato sulla sua media dal brand francese arriverà sul mercato in estate. Oltre a piccoli ritocchi estetici, l’elemento più importante di questo restyling è il debutto di un’inedita variante ibrida. Ancora nessuna informazione, invece, riguardo i prezzi.

Adas di Livello 2

Le modifiche apportate da Renault sulla Megane non cambiano la sostanza della compatta francese. Negli interni si aggiorna il sistema di infotainment.  A centro plancia troviamo lo schermo verticale da 9,3 pollici per l’intrattenimento e la navigazione Easy Link, che già abbiamo visto su Clio, che ha comportato una rivisitazione anche dei comandi della climatizzazione.

Tutto nuovo poi è il quadro strumenti ora interamente digitale con schermo da 10,2 pollici, dalla grafica personalizzabile. Novità anche sul fronte dei sistemi di assistenza alla guida. Sulla scia di quanto fatto da altri costruttori, ora anche la Megane assicura un complesso di sistemi che garantiscono la guida autonoma di Livello 2 grazie al pacchetto Motorway and Traffic Assistant che lavora fino a una velocità massima di 160 km/h.

Piccole novità all’esterno

La Renault Megane restyling non mostra grandi cambiamenti nelle linee esterne, le modifiche si concentrano sulla nuova calandra cromata, sul disegno dei paraurti e nei gruppi ottici che ora adottano più moderne luci Led.

La medesima tecnologia è stata scelta anche per le luci posteriori, che ora mostrano nuovi indicatori di direzione dinamici. Fra le novità per gli esterni ci sono anche le nuove colorazioni disponibili: Solar Copper, Baltic Grey e Highland Grey.

Arriva l’ibrido

Se le modifiche agli interni e agli esterni non sono di assoluto rilievo, non si può dire altrettanto per il comparto motori: per la prima volta Megane adotta un sistema di propulsione ibrido, per la precisione un ibrido plug-in, per rispondere all’esigenza sempre più stringente di auto dalle emissioni inferiori e dai bassi consumi. La Renault Megane E-TECH, così è denominata la versione ibrida, adotta lo schema che ha debuttato su Captur che prevede un motore benzina da 1,6 litri di cilindrata aspirato, affiancato da due motori elettrici per raggiungere una potenza complessiva di 160 CV (118 kW).

Le unità elettriche sono alimentate da una batteria agli ioni di litio da 9,8 kWh, che permette di percorrere fino a 50 km in elettrico a una velocità massima non superiore ai 135 km/h; l’autonomia prevista sempre secondo il ciclo WLTP in ambito urbano aumenta fino a raggiungere i 65 km. Nella prima fase di commercializzazione la versione E-TECH sarà disponibile soltanto sulla carrozzeria station wagon, solo successivamente arriverà anche sulla berlina.

Gli altri motori

Accanto alla motorizzazione ibrida, Renault propone diverse soluzioni benzina e Diesel anche per la rinnovata Megane. Nel primo caso troviamo il 1.3 a quattro cilindri TCe nelle potenze 115 CV, 140 CV, 160 CV, previsto poi anche un nuovo 100 CV Eco. Alle unità a benizna si aggiungerà in un secondo momento anche il 1.0 a tre cilindri TCe da 120 CV con cambio manuale.

Tra i Diesel, invece, il 1.5 Blue dCi declinato in due potenze: 95 CV con cambio manuale e 115 CV con cambio automatico EDC. Per gli amanti della guida sportiva Renault conferma la Megane R.S. con il 1.8 da 300 CV disponibile col cambio manuale a sei rapporti oppure col doppia frizione EDC.