Alfa Romeo: nasce il programma Certified per gli esemplari usati

Alfa Romeo Tonale: prezzi, dimensioni e caratteristiche 13

Comprare un’auto di seconda mano comporta una scelta delicata e, prima di procedere con l’acquisto, è bene valutare tutte le possibilità a disposizione. Ai siti internet di rivendita tra privati, agli annunci su giornali e riviste e al passaparola tra amici si aggiungono i programmi di rivendita certificati dei costruttori.

Alfa Romeo Certified

Di cosa si tratta esattamente? Sono dei programmi nati più o meno 15 anni fa in Europa che offrono vetture, che di solito hanno percorso pochi chilometri e che sono tenute bene, a prezzi competitivi e con formule di finanziamento vantaggiose per l’acquirente. L’ultimo arrivato, in ordine cronologico, è Alfa Romeo Certified. Il programma della casa italiana analizza le auto e ne ripristina le parti usurate: grazie a 120 controlli, le rende quasi come nuove e le rivende su un nuovo sito internet accessibile a tutti. Vediamo come funziona e i servizi che offre agli automobilisti.

Alfa Romeo Giulia: prezzo, dimensioni e caratteristiche 17

Tanti controlli e garanzie per un usato sicuro

Il primo ciclo di vita di un’automobile, mediamente, dura tre o quattro anni, quando di solito il primo proprietario che l’ha comprata nuova la restituisce al concessionario per fine leasing o semplicemente per sostituirla con un nuovo modello. Una volta tornata “alla base”, la vettura viene controllata a fondo dai tecnici esperti che verificano l’età, le condizioni generali e la manutenzione effettuata negli anni di vita. I pezzi rotti o consumati a causa dell’usura vengono sostituiti con ricambi originali e la macchina viene riportata quasi a nuovo.

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Alfa Romeo Stelvio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 20
Alfa Romeo Stelvio

Pronta alla seconda vita

Una volta conclusa questa prima fase, la vettura viene messa in vendita sul portale internet del programma certificato. Sul sito web dedicato è possibile consultare la scheda tecnica dettagliata, visualizzare foto a 360° di interni ed esterni e i contatti della concessionaria di riferimento che può essere contattata mediante un form dedicato. Alfa Romeo Certified prevede 24 mesi di garanzia su tutte le componenti, l’assistenza stradale 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 e la possibilità di certificare l’automobile con la tecnologia NFT. In più la formula “Soddisfatti o rimborsati” permette all’automobilista di restituire l’auto usata entro 10 giorni e 1.000 km percorsi dalla data del ritiro della vettura.

Come funziona il leasing auto senza anticipo?

Come funziona il leasing auto senza anticipo: ecco cosa devi sapere

Sempre più automobilisti scelgono oggigiorno di abbandonare l’auto di proprietà e preferire il noleggio. Sono al contempo aumentate le offerte basate su queste formule di locazione. Di solito è necessario versare un anticipo alla firma del contratto, ma i Costruttori e le agenzie di noleggio propongono anche il leasing auto senza anticipo.

Questa particolare formula di locazione consente di noleggiare l’auto per un lungo periodo di tempo e di vedere incluse nel canone mensile, senza acconti, tutte le spese fisse legate alla vettura. Con un pagamento mensile ci si occuperà così di manutenzione, bollo, assicurazione e quant’altro. Infine, al termine del contratto, si potrà decidere se riscattare o meno la vettura pagando una maxirata finale.

Auto in leasing senza anticipo

Il leasing auto senza anticipo differisce rispetto alle forme tradizionali proprio perché richiede un canone mensile fisso, senza importi aggiuntivi, già dall’inizio del contratto. Noleggiare un’auto in leasing senza anticipo porta in più il vantaggio di avere un unico canone mensile comprensivo di tutte le spese che talvolta gravano notevolmente sul portafoglio del proprietario di un’auto. Parliamo qui sia della manutenzione che delle spese per il bollo e l’RCA. Scegliendo questa formula di noleggio, inoltre, è possibile cambiare il mezzo con una certa frequenza e quindi poter scegliere, alla scadenza del leasing, di portarsi a casa una vettura nuova, diversamente da chi opta per l’acquisto dell’automobile.

Leasing auto usata senza anticipo

Il leasing auto senza anticipo, inoltre, non si applica solamente per le vetture nuove, ma anche per quelle usate. Sarà quindi possibile, per chi fosse interessato, ricorrere alla formula del leasing per un’auto usata senza anticipo avendo così la possibilità di ridurre parzialmente il costo della rata mensile rispetto a quella che si verserebbe per una vettura nuova.

Optare per il leasing sull’auto usata comporta dei vantaggi e degli svantaggi. Fra i pro troviamo una rata mensile relativamente contenuta, le spese secondarie incluse nel canone, la possibilità di avere ogni due o tre anni un’altra vettura e infine il fatto che l’auto non si svaluti e non sia pignorabile. I contro sono invece rappresentati dai costi del finanziamento, dalle mancate detrazioni fiscali – a meno che non si possegga una partita IVA – e infine dalle spese di istruttoria, che sono spesso elevate.

Come funziona il leasing auto senza anticipo: ecco cosa devi sapere 1

Noleggio auto e leasing senza anticipo: le differenze

Spesso quando si parla di leasing auto senza anticipo si confonde questa formula contrattuale con quella del noleggio a lungo termine, ma tra noleggio auto e leasing senza anticipo in realtà esiste una differenza rilevante. Nel noleggio auto, infatti, a fronte del pagamento di un canone mensile, al termine del contratto il consumatore non avrà mai la possibilità di riscattare il veicolo, mentre nel leasing auto senza anticipo, alla scadenza del contratto indicata dalle parti, il cliente avrà la facoltà di scegliere se porre fine al contratto di leasing, cambiarlo per un’altra vettura, prolungarlo, o concluderlo riscattando il mezzo previo pagamento di una maxi rata finale. Scegliendo il leasing, il cliente non acquista la proprietà del veicolo, ma soltanto il suo utilizzo temporaneo.

noleggio a lungo termine
noleggio a lungo termine

Leasing auto tra privati senza anticipo

Negli anni passati il leasing era una forma contrattuale riservata principalmente ai soggetti muniti di partita IVA, quindi liberi professionisti o agenti di commercio, in grado di poter defalcare i costi del leasing dalla dichiarazione dei redditi. Il leasing auto tra privati senza anticipo, però, sta prendendo sempre più piede anche senza la possibilità per un privato di poter ottenere le detrazioni fiscali per l’utilizzo del veicolo. Spesso si propende per questa formula contrattuale, e non per un finanziamento finalizzato all’acquisto della vettura perché, a fronte di una rata mensile di importo superiore rispetto a quella prevista per un contratto di finanziamento, possono essere incluse le spese inerenti i tagliandi, la manutenzione, la copertura assicurativa ed anche il bollo auto. Il leasing auto tra privati senza anticipo, inoltre, viene spesso scelto da chi ha la necessità, o la voglia, di cambiare frequentemente la vettura senza quindi procedere al riscatto al termine del contratto.

I vantaggi fiscali del leasing senza anticipo

Così come tutti i contratti di leasing, quelli senza anticipo comportano anch’essi dei vantaggi fiscali per chi è possessore di partita IVA. I benefici fiscali sono rappresentati principalmente dalla detrazione dei costi al 20% e dalla deducibilità dell’IVA al 40%; quest’ultima può arrivare al 100% se può essere dimostrato l’uso esclusivo aziendale.

Subentro leasing auto senza anticipo

Nel leasing auto senza anticipo esiste anche la possibilità di far subentrare un nuovo soggetto rispetto all’utilizzatore iniziale del veicolo. Il subentro consiste infatti in un accordo tra concedente, utilizzatore e subentrante con il quale quest’ultimo prende il posto dell’utilizzatore obbligandosi al suo posto al rispetto delle condizioni contrattuali sancite nel contratto originale. Vi è la possibilità che il subentrante possa godere di rate di importo leggermente minore rispetto a quelle previste nel rapporto tra utilizzatore e concedente, ma affinché questo accada è necessario l’espresso consenso proprio del concedente. Il subentro leasing auto senza anticipo comporta inoltre l’obbligo per il subentrante di versare un importo all’utilizzatore. Tale somma si calcola decurtando dal valore nominale della vettura in leasing nel momento in cui avviene il subentro, la cifra relativa alle rate ancora da versare e il prezzo previsto per il riscatto. Con il subentro leasing auto senza anticipo vi sono dei vantaggi per il soggetto che cede il contratto. L’utilizzatore, infatti, qualora non fosse più interessato al possesso di quella determinata vettura, può rinunciare alla prosecuzione del contratto senza essere costretto a pagare una rata di importo elevato per la chiusura anticipata del contratto di leasing.

noleggio a lungo termine
noleggio a lungo termine

Prezzi e offerte di un leasing auto senza anticipo

Nel mondo del leasing auto è progressivamente in crescita il numero di offerte dedicate al leasing auto senza anticipo. Sia le finanziarie che le case automobilistiche sono sempre più propense ad offrire possibilità diverse per l’acquisto del diritto di utilizzo temporaneo.

Una city car media come Fiat Panda con 1.0 Hybrid può costare anche meno di 200 euro al mese: 179 euro con iva inclusa e anticipo zero per la precisione. Con quest’offerta, per esempio, la durata del finanziamento è di 48 mesi, e si pagano solamente i km percorsi. A volte le caratteristiche dell’offerta possono differire: sempre a 199 euro possiamo infatti avere una Lancia Ypsilon con 1.0 Gold Hybrid, ma con un limite di 1.000 km percorribili. Quest’ultima opportunità prevede, inltre, il diritto di prelazione al momento della rivendita dell’auto.

Optando invece per auto più performanti e importanti, come una JEEP Compass con 1.3 Limited PHEV Hybrid, il prezzo del canone mensile può lievitare fino a 459 euro. Un’Alfa Romeo Stelvio, infine, equipaggiato con un 2.2 Super Business Diesel, può costare anche 539 euro al mese. Questo tipo di offerte sono consultabili su siti come Leasys.com, Hertz.it o altre finanziarie nel settore automobilistico.

Vendita auto tra privati: come fare e i documenti necessari

Vendere un’auto usata: tutti i passaggi da seguire

Per vendere un’auto usata ad un privato è importante seguire alcuni passi fondamentali, per evitare di commettere errori e incorrere in diversi problemi. In questa piccola guida, vi spieghiamo punto per punto tutto quello che bisogna fare per concludere la vendita nel modo migliore.

In particolare, abbiamo dettagliato tutto il percorso che va dallo stabilire il prezzo del veicolo che si vuole vendere, fino alle pratiche necessarie per concludere l’affare, passando per i possibili metodi di pagamento e le operazioni di autentica delle firme.

INDICE
 Vendere un’auto usata: stabilire il giusto prezzo
Atto di vendita auto: che cos’è?
 Vendita auto da privato a privato: il pagamento
 Vendita auto tra privati: l’autentica delle firme
  I documenti per vendere l’auto e le pratiche necessarie

Per evitare di mettere in vendita la propria vettura ad un prezzo troppo alto, o troppo basso, è sempre importante effettuare una corretta valutazione dell’auto. Per questa ragione è sempre opportuno compiere un confronto il proprio veicolo con gli annunci presenti sui vari siti dedicati facendo particolare attenzione non solo all’anno di produzione, ma anche alla motorizzazione, ai chilometri percorsi ed agli optional. Ricordate, infine, che una documentazione completa relativa agli interventi di manutenzione potrà essere una carta in più da giocare per alzare il prezzo nella trattativa.

L’atto di vendita è il documento che attesta l’avvenuta vendita del mezzo e che riporta gli estremi di identificazione del venditore e dell’acquirente e la somma versata per l’acquisto dell’auto. Acquirente e venditore, alla conclusione della compravendita, devono obbligatoriamente redarre quest’atto in una delle seguenti forme:

  • una dichiarazione unilaterale di vendita con firma autenticata del venditore, in bollo, redatta sul retro del Certificato di Proprietà cartaceo o digitale;
  • atto di vendita in bollo redatto in forma bilaterale, con firma autenticata sia del venditore sia dell’acquirente;
  • atto pubblico, o sentenza in copia conforme all’originale, in bollo.

ACQUISTARE UN’AUTO USATA: SCARICA LA CHECKLIST

Momento fondamentale per concludere la trattativa è quello del pagamento. Possono essere proposte dall’acquirente differenti soluzioni, ma quella preferibile è sempre l’assegno circolare. Una volta incassato potrete consegnare chiavi e documenti all’acquirente e concludere così la trattativa senza preoccupazioni.

Per tutelare degli interessi del compratore, affinché l’atto di vendita risulti valido è necessario che venga fatta l’autentica della firma del venditore.

Questa operazione può essere effettuata recandosi allo Sportello Telematico dell’Automobilista presente presso le unità territoriali ACI oppure rivolgendosi a notai, funzionari della Motorizzazione Civile, funzionari degli uffici comunali o titolari degli studi di consulenza automobilistica aderenti allo sportello telematico.

A seconda della modalità scelta per autenticare le firme si possono pagare prezzi diversi per l’operazione: la soluzione più economica è solitamente quella di rivolgersi al proprio comune, dove è necessario pagare solo i diritti di segreteria per pochi centesimi.

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I documenti per vendere l’auto e le pratiche necessarie/sta_anchor]

Al fine di completare correttamente la vendita dell’auto è fondamentale che siano presenti tutti i documenti richiesti: certificato di proprietà dell’auto in formato cartaceo o digitale, carta di circolazione o fotocopia, atto di vendita, documento di identità dell’acquirente e codice fiscale, permesso di soggiorno valido se chi compra è un cittadino extracomunitario ed eventuale delega se la procedura viene svolta da personale incaricato.

Tutti questi documenti dovranno essere presentati presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista insieme al modulo NP3C per la nota di presentazione al PRA, ed al modulo TT2119 per la richiesta di aggiornamento della carta di circolazione.

Cose da sapere

Come si vende un’auto usata?

Per vendere un’auto usata in modo facile e veloce basta seguire alcuni semplici passaggi: stabilire il prezzo, fotografare l’auto per inserire le foto nell’annuncio,  accordarsi per la forma di pagamento, procedere con atto di vendita e autentica delle firme e infine procedere con il passaggio di proprietà.

Come si stabilisce il prezzo di un’auto usata?

Per stabilire il prezzo corretto di un’auto usata è opportuno fare un confronto con i centinaia di siti dedicati dove poter controllare i prezzi di mercato in base all’anno di immatricolazione, i chilometri percorsi e le condizioni generali. Sarà possibile chiedere un prezzo maggiore qualora sia presente una documentazione impeccabile.

Dove si autenticano le firme per l’atto di vendita?

Questa pratica può essere espletata presso i funzionari degli Uffici Provinciali dell’ACI che gestisce il P.R.A., oppure presso notai, funzionari della Motorizzazione Civile, funzionari degli uffici comunali o titolari degli studi di consulenza automobilistica aderenti allo sportello telematico.

Come si registra il passaggio di proprietà dell’auto?

il passaggio di proprietà si effettua presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista così da ottenere immediatamente il rilascio dei documenti e l’aggiornamento automatico degli archivi del Pubblico Registro Automobilistico e della Motorizzazione Civile.

Auto usate: il perché dei prezzi alle stelle

Usato garantito: cos’è e quali vantaggi offre

La crisi dei chip impatta l’intera filiera dell’auto, compreso il mercato dell’usato. La carenza di semiconduttori ha portato a una riduzione delle vetture prodotte, che inevitabilmente ha inciso sulle disponibilità delle concessionarie e sulle scelte dei clienti.

Tutto questo, di conseguenza, ha avuto delle profonde ripercussioni anche sul mercato dell’auto usata. Le concessionarie ufficiali e tantissimi venditori indipendenti devono fare i conti con la mancanza di auto di seconda mano da vendere. Risulta difficile reperire vetture usate da comprare, a causa dell’assenza del rientro delle macchine nelle permute dopo il ritiro di un veicolo nuovo da parte dell’automobilista.

Auto usate più care

Le vetture usate, a ottobre, hanno registrato un aumento del prezzo pari allo 0,9%, con una tendenza in crescita in confronto a luglio (stabile rispetto al 2020), agosto (+0,3%), e settembre (+0,7%). Il rialzo dei prezzi, come dicevamo, è portato dalla mancanza di vetture nuove. Questo poiché sempre meno persone comprano un’auto nuova per via dei tempi di attesa lunghissimi e perché in molti proprio per non aspettare così tanto l’auto nuova ripiegano sull’usato. Crescono contestualmente anche i costi dei servizi. I prezzi per i servizi di manutenzione e riparazione delle vetture nel mese di ottobre hanno avuto un tasso di crescita dell’1,4%, in leggera diminuzione rispetto all’1,5% di settembre e all’1,6% di agosto.

Si intravede la fine della "crisi dei chip" che ha travolto l'automotice 1

Le cause e la situazione di Stati Uniti e Canada

Secondo l’Osservatorio Autopromotec, l’aumento è dovuto all’accresciuto interesse dei consumatori per il mercato dell’usato dopo le difficoltà e i ritardi nelle consegne del nuovo. Tesi che trova conferma nel crollo delle immatricolazioni rispetto al 2020 e nel fatto che anche Stati Uniti e Canada stanno vivendo una situazione analoga. Nel Nord America, la crisi dei chip ha avuto un impatto ancora più forte rispetto all’Europa: la tempesta di neve di febbraio e l’alluvione di giugno in Michigan, sede di numerosi costruttori tra i quali Ford e Jeep, hanno messo ancora più in difficoltà un settore già in crisi. In alcuni casi l’usato con pochi km è arrivato a raggiungere prezzi superiori alle auto nuove.

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Guida al calcolo del bollo auto: come sapere quanto pagare 1

Aumenti anche per le vetture nuove

Lo studio dell’Osservatorio Autopromotec, naturalmente, ha preso in considerazione anche il mercato delle auto nuove. I prezzi del nuovo sono cresciuti mese dopo mese nel primo semestre del 2021, fino al picco (+3,2%) di giugno. L’aumento dei prezzi ha rallentato tra luglio e agosto, il periodo delle ferie per la maggior parte degli italiani, per poi risalire da settembre con il rientro al lavoro e il ritorno alla vita di tutti i giorni.

Auto usate: come calcolare il valore residuo

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

Il valore residuo di un’automobile rappresenta l’elemento cardine intorno al quale ruota la valutazione di una vettura usata. Questo, in soldoni, indica il valore di un’auto dopo un determinato periodo di tempo, al netto della svalutazione alla quale questa è andata inevitabilmente incontro nel corso degli anni ed è determinato da vari elementi come l’anzianità del modello, la motorizzazione, il chilometraggio e l’allestimento.

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In generale, una macchina perde il 25% del prezzo iniziale dopo il primo anno di vita; tale percentuale raddoppia dopo tre anni e arriva a raggiungere l’80% dopo otto anni. Di seguito, ecco un elenco dei parametri più importanti che determinano il valore di un veicolo usato, aspetto fondamentale per evitare di cadere in truffe o di pagare un prezzo non congruo all’automobile che si intende acquistare.

Come funziona un test drive: i consigli prima dell’acquisto

 

Chilometri percorsi

È il primo aspetto da prendere in considerazione prima di acquistare un’auto usata: ci sono vetture che neanche si avvicinano ai 100mila km percorsi in dieci anni e altre che li hanno abbondantemente superati in tre o quattro anni di vita. In linea di massima si stima che un’auto percorra 10mila km ogni anno, e sulla base dei km fatti si calcola il prezzo. Se una vettura ha superato questa stima, si dovrebbe ridurre dello 0,3% il valore ogni 1.000 km. Bisogna prestare la massima attenzione: il contachilometri digitale è facilmente truccabile usando specifici software. Per evitare di cadere nella truffa, è consigliabile scegliere di acquistare un’auto con tutti i tagliandi fatti in casa madre. In questo modo si avrà uno storico dei chilometri realmente percorsi dall’esemplare. Sedili e pedaliere consumati a fronte di un numero basso di chilometri, può essere un altro indicatore di truffa.

Meccanica e carrozzeria

Vanno controllati i freni, lo stato generale del motore, la cinghia di distribuzione, l’usura degli pneumatici e degli ammortizzatori, la frizione, le pompe e, naturalmente, l’eventuale perdita di liquidi. Le condizioni generali della carrozzeria giocano un ruolo di grande importanza: ammaccature, graffi e segni di riverniciatura che indicano sinistri precedenti influiscono tantissimo sul prezzo. Da non sottovalutare la parte inferiore dell’auto: verificare sempre che non ci sia la presenza di ruggine e lo stato di conservazione dei semiassi e dei parafanghi.

Costo della revisione auto, dove conviene farla?

Lo storico

L’insieme di revisioni, manutenzione ordinaria, interventi straordinari, multe e pignoramenti sono fondamentali per capire come sia stata trattata l’auto dai precedenti proprietari. Prima di procedere all’acquisto è fondamentale visionare il libretto di manutenzione e verificare che siano state fatte tutte le revisioni alla data regolare di scadenza. Meglio poi, come dicevamo, se questi vengono fatti direttamente in casa madre.

 

Marca, modello e rivenditore

Ci sono modelli che, a prescindere dal chilometraggio e dalla motorizzazione, tendono a mantenere un più alto valore sul mercato dell’usato. Questo perché si tratta di modelli molto ricercati e venduti, come ad esempio la Fiat 500. Lo stesso discorso vale anche per i brand premium. Una BMW Serie 3 manterrà sicuramente un valore più alto rispetto ad una Jaguar XE. Un altro aspetto da considerare sono i rivenditori e la rete di distribuzione. Privati e concessionari offrono prezzi differenti: il privato tende ad alzare al massimo il valore dell’auto, mentre il concessionario può eventualmente abbassarne il valore in caso di permuta. Inoltre, il concessionario solitamente offre un periodo di garanzia anche sulle vetture usate.

Gli optional

A parità di modello, accessori come sensori di parcheggio, climatizzatore e vari aiuti alla guida possono fare la differenza sul prezzo della macchina. Bisogna però assicurarsi che tutti gli accessori funzionino correttamente. Inoltre bisogna sincerarsi che il climatizzatore sia carico, che il Gps sia aggiornato all’ultima versione disponibile e che prese Usb e da 12 volt funzionino correttamente.

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