Costi 2023: salgono i pedaggi in autostrada

L’anno nuovo ha portato un regalo poco gradito agli automobilisti: l’atteso e temuto aumento dei pedaggi autostradali. L’ufficialità è arrivata con una nota del Mit, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che quantifica i rincari. Rispetto allo scorso gennaio viaggiare in autostrada costa il 2% in più e dal prossimo primo luglio il pedaggio aumenterà di un ulteriore 1,34%. Questi rialzi riguarderanno esclusivamente le tratte gestite da Autostrade per l’Italia. Il ministro Salvini spiega, mediante la nota del Mit, di aver scongiurato “un aumento che sfiorava il 5% e che in Italia i rincari sulle tratte interessate sono inferiori all’inflazione”.

Il documento rilasciato dal Mit contiene anche qualche buona notizia per gli automobilisti: viene confermato lo stop agli aumenti sulle Autostrade A24/A25 Roma-L’Aquila Teramo e diramazione Torano Pescara, con approfondimenti da parte del Ministero per un’eventuale riduzione. Gli aumenti sui tratti autostradali gestiti da Autostrade per l’Italia arrivano dopo cinque anni di stop. Aiscat, Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori, sottolinea che gli ultimi rincari risalgono al 2018 “diversamente da quanto previsto dalla normativa vigente”, come si legge nella nota diramata dall’associazione.

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Qualche vantaggio

Inoltre, gli aumenti tariffari medi proposti dalle concessionarie sono inferiori rispetto a quelli già concessi in altre nazioni europee dotate di sistemi concessori e regolatori simili, come per esempio la Francia con un +4,7% e la Spagna con un +4%. Piccola consolazione per gli automobilisti italiani, che almeno hanno la possibilità di conoscere in anticipo l’importo da pagare per un viaggio in autostrada.

Internet offre varie opportunità per calcolare l’entità del pedaggio e anche le app per smartphone Android e iPhone non sono da meno. In entrambi i casi si tratta di strumenti molto semplici da usare, anche se non sempre precisi al centesimo. Passiamo in rassegna gli strumenti più efficaci per calcolare la tariffa da pagare e, in questo modo, evitare sgradite sorprese.

I siti per calcolare le tariffe

Il modo più ovvio per calcolare il pedaggio è collegarsi ai siti delle varie società concessionarie, che offrono ampia informazione e sezioni dedicate per quantificare il costo del viaggio. Sul sito di Autostrade per l’Italia troviamo la pagina “pedaggio” che consente di effettuare il calcolo aggiornato agli ultimi aumenti del pedaggio autostradale. Lo stesso servizio viene offerto anche dalle altre società come Bre.Be.Mi, Pedemontana, autostrada del Brennero ecc. che nei rispettivi siti web mettono anche informazioni su eventuali cantieri, chiusure e scioperi.

Queste pagine web sono utilissime, ma l’automobilista deve pianificare alla perfezione il tragitto. Sui siti internet delle concessionarie è necessario inserire con esattezza i caselli di ingresso e uscita e non limitarsi a indicare la località di partenza, ma l’esatto svincolo. Fanno eccezione alcuni capoluoghi come Milano, Roma e Torino. Lo stesso limite è presente anche in altri siti e app. Nel caso di viaggi complessi con tratte non comunicanti tra loro, per calcolare il pedaggio autostradale l’automobilista dovrebbe dividere il viaggio in segmenti e cercare il costo di ogni singola tratta.

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Le app per trovare il costo del pedaggio

Ci sono app e portali che danno una mano all’automobilista che non conosce con precisione il casello autostradale di ingresso o di uscita del viaggio che ha intenzione di intraprendere. ViaMichelin può calcolare l’itinerario completo da specifici indirizzi, indicando nel dettaglio sia il costo del carburante che quello dei pedaggi autostradali e fornendo anche una statistica sul bilanciamento tra le due voci di spesa. ViaMichelin funziona come un navigatore: propone in automatico percorsi alternativi più rapidi, panoramici o economici, con tempi e costi confrontabili all’istante. Se si tratta di un viaggio complesso, sotto la voce “pedaggi” della pagina “costo dettagliato” vengono indicate le tariffe di ogni singola tratta. Infine, l’automobilista può affinare i parametri specificando la classe e il tipo di veicolo, l’alimentazione e il costo del carburante.

L’ultimo aggiornamento permette a Google Maps di segnalare i costi delle tratte autostradali, anche se con stime, molto spesso vicine all’effettiva prezzo da pagare, e non con dati aggiornati come i siti delle concessionarie o ViaMichelin. Anche Waze, il navigatore satellitare social, quando calcola il percorso più breve riporta il prezzo del pedaggio in base alle informazioni provenienti dalla community e teoricamente aggiornate in tempo reale grazie al lavoro dei map editor.

Autostrade per l’Italia e VW lanciano il progetto Smart Roads

targa portabile

Il futuro è oggi. Le strade diventano sempre più “intelligenti”, trasportando nella nostra quotidianità quello che fino a poco tempo fa credevamo possibile soltanto nei film di fantascienza. Grazie a innovazione tecnologica e interconnessione tra veicoli e infrastrutture (protocollo V2L, che sta per “Vehicle to Load”) le autostrade compiono un passo deciso verso la mobilità del futuro. Le prime Smart Roads sono operative dopo il periodo di sperimentazione e sono nate dalla collaborazione fra Autostrade per l’Italia, la controllata Movyon e Volkswagen Group Italia. Per il momento la “strada intelligente” copre soltanto 52 km: 26 del tratto autostradale tra Firenze Nord e Firenze Sud in entrambe le direzioni e altri 26 km sul nodo urbano di Bologna.

Come funziona

Il progetto si chiama Smart Roads e consente alle vetture di ultima generazione, equipaggiate con tecnologia Car2X, di “dialogare con l’asfalto”, scambiando informazioni in tempo reale sulle condizioni del traffico e dell’infrastruttura sul tratto che si sta percorrendo. Al momento le uniche automobili a marchio Volkswagen dotate di questa tecnologia sono Golf, ID.3 e ID.4. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. Il protocollo Car2X è in grado di coprire un raggio di 800 metri in pochi millisecondi e di sfruttare il principio dell’intelligenza collettiva: più veicoli connessi ci sono circolazione, maggiori informazioni vengono scambiate e, di conseguenza, più alto è il livello di sicurezza sulla “strada intelligente”. In un primo momento le informazioni a disposizione riguarderanno le corsie chiuse e la posizione di eventuali cantieri (Road Works Warning).

Un passo verso la guida autonoma

Il progetto Smart Roads è parte del Programma Mercury, la piattaforma voluta dal Gruppo Aspi per accelerare il passaggio alla mobilità sostenibile. Nei prossimi anni il programma compirà un ulteriore passo in avanti grazie ai nuovi sistemi di guida autonoma di Livello 2 e 3, che saranno installati sulle automobili. Questi sistemi, sfruttando il Car2X, potranno prevedere la possibilità di far prendere decisioni in autonomia alle stesse vetture per quanto riguarda la velocità da tenere e la corsia da utilizzare. Roberto Tomasi, Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, rivela i prossimi sviluppi del progetto. “A partire da Mercury – afferma Tomasi -, il Gruppo Aspi ha avviato un piano innovativo di progressiva digitalizzazione dell’infrastruttura stradale, che mira alla creazione di un nuovo ecosistema focalizzato sulla mobilità, la sicurezza e un controllato impatto ambientale. Nello specifico, l’iniziativa Intelligent Roads prevede una prossima implementazione sulle tratte autostradali liguri per circa 50 chilometri e, successivamente, sulla Variante di Valico, per 90 chilometri”.