Chery Omoda 5: prezzi, dimensioni e caratteristiche

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Il brand cinese Chery si appresta a sbarcare in Europa e, nello specifico in Italia, con la Omoda 5, un inedito modello 100% elettrico. L’arrivo del Suv nel nostro Paese è previsto per il 2023 e, nell’attesa, il costruttore ha rilasciato le prime informazioni riguardo il suo modello di esordio che punta su materiali di qualità, un’autonomia di 450 km e una garanzia di 5 anni.

Ecco la scheda tecnica della nuova Chery Omoda 5:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio
 Alimentazioni benzina/elettrica
 Classe
 CV/kW (da)
 Prezzo (da)

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Perché comprarla

Con una lunghezza di 4,4 metri, la nuova Chery Omoda 5 si posiziona nel cuore del Segmento C. E’ larga 1,83 metri e alta 1,59 metri. Ma il vero valore aggiunto del modello si esprime nel passo che raggiunge i 2,63 metri e che si traduce in un’abitabilità interna di categoria superiore. Buono anche lo spazio per i bagagli, grazie al vano di carico da 363 litri.

Lunghezza 4,4 metri
Larghezza 1,83 metri
Altezza 1,59 metri
Passo 2,63 metri
Bagagliaio 363 litri

Chery sbarca in Europa proprio nell’affollato segmento dei Suv di medie dimensioni, uno dei più in crescita al momento. Omoda 5 ha un aspetto muscoloso, con il frontale che si caratterizza per la grande griglia a nido d’ape, mentre sulla fiancata una marcata linea di cintura scolpisce meglio i volumi.

La Omoda 5 mostra una linea di cintura affilata, che sembra disegnata da una lama di luce che scolpisce la finestratura laterale e le nervature della fiancata. Nella vista di profilo il SUV elettrico di Chery propone anche un caratteristico montante D nascosto, che grazie a una finitura scura lascia il tetto sospeso. Nella vista posteriore spiccano poi il lunotto molto inclinato, simile a quello di una coupé, e la fascia orizzontale nera che ingloba i fari posteriori, dalla forma molto affilata.

La piattaforma intorno alla quale nasce la Chery Omoda 5 è stata appositamente sviluppata per accogliere powertrain elettrici. Questo ha permesso ai tecnici Chery di poter offrire un’ottima modularità interna, che si traduce in moltissimo spazio per cinque passeggeri e in un vano di carico che supera i 360 litri di capacità.

Tanta poi la tecnologia a bordo, che si esprime nella presenza al centro della plancia di un grande elemento a sbalzo che ingloba due display: quello dietro al volante è dedicato alla strumentazione, mentre quello centrale, dotato di tecnologia touch, è riservato al sistema di infotainment. Non mancano poi i controlli vocali e una ricca suite di Adas che si compone di ben sedici sistemi di ausilio alla guida.

Chery Omoda 5 è già in commercio in Cina e in altri continenti con una gamma che comprende non solo varianti endotermiche turbobenzina, ma anche ibride plug-in ed elettriche. Quest’ultima versione prevede una batteria da 64 kWh che alimenta un motore elettrico sincrono a magneti permanenti posizionato all’anteriore, il quale sviluppa una potenza di 150 kW (204 CV) e permette al SUV di scattare da 0 a 100 km/h in 7,8 secondi.

La Omoda 5 è dotata di una batteria agli ioni di litio da 64 kWh capace di garantire un’autonomia fino a 450 km con una sola ricarica. Per quanto concerne i tempi di ricarica, invece, è possibile passare dal 10% all’80% in 35 minuti se connessi ad una colonnina a corrente continua.

 

  • Equipaggiamento: la dotazione di serie si preannuncia piuttosto ricca, con touchscreen da 10,25″, cerchi da 18″, fari Led.
  • Motori: anche se mancano informazioni ufficiali, la gamma motori sarà molto ampia, offrendo una vasta scelta in fatto di alimentazione.
  • Elettrico: vero fulcro dell’offerta sarà la variante alimentata da un powertrain completamente elettrico.

Brand cinesi in arrivo in Italia: Chery

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Chery ha scelto l’Italia, oltre che la Spagna, per il debutto nel vecchio continente. Il marchio cinese è conosciuto da noi per per la partnership con DR Automobiles, ma per questa nuova avventura userà una propria rete di vendita e assistenza e presenterà modelli inediti, proprio a marchio Chery.

Chery: la storia

L’azienda cinese nasce nel 1997 ed è suddivisa in quattro industrie principali: Chery Group, Chery Automobile, Chery International e Chery Product, che si sommano a sette settori di attività principali (automobili, ricambi auto, servizi, finanza, spedizioni, rete elettrica intelligente e immobili). Il marchio ha da sempre puntato sull’innovazione e su cinque centri di ricerca e sviluppo, creando un vero e proprio ecosistema automobilistico. Chery può contare su un team di più di 7.000 tecnici, ingaggiati da oltre dieci nazioni, con esperienze pregresse presso altre case automobilistiche. Il colosso cinese ha sviluppato autonomamente più di 20 motori, portato avanti la produzione di veicoli con cilindrata compresa tra 0.8 e 2.0 litri e può contare su un patrimonio di oltre 14.000 brevetti. Attualmente il marchio conta su dieci stabilimenti e 1.500 punti vendita e assistenza al di fuori della Cina e, negli ultimi anni, ha affermato la propria presenza nei mercati di Asia, Europa, Africa, Sud America e Nord America. Le sue vetture sono vendute in 80 mercati, numeri che fanno di Chery il primo marchio automobilistico cinese con un volume annuale di esportazioni superiore ai 200.000 veicoli.

La gamma è completa e va dai modelli base a quelli di lusso, sia per quanto concerne le autovetture che per i veicoli commerciali. Chery è da sempre attenta alla tecnologia “NEV” (New Energy Vehicles), con modelli elettrici puri (BEV), ibridi plug-in (PHEV), auto a celle a combustibile e a idrogeno. Il debutto in Italia è affidato alla versione elettrica di Omoda 5.

L’esordio con Omoda 5

Il modello con cui la casa cinese debutterà in Italia e in Europa è Omoda 5, un Suv compatto lungo 4,40 metri e largo 1,83 venduto in Cina anche in versione benzina e ibrida. Da noi, invece, sarà commercializzato soltanto con motore elettrico da 204 CV con garanzia di 5 anni o 150.000 km. Ha un aspetto dinamico ed è ricco di tecnologia. Sulla plancia troviamo due monitor: quello dietro al volante riservato alla strumentazione e quello centrale per l’infotainment, con tecnologia Cerence ASR, assistente vocale evoluto e massima connettività.

La Chery Omoda 5, inoltre, è dotata di una serie di dispositivi di assistenza alla guida, costituita da ben 16 sistemi presenti a bordo, tra i quali spiccano il cruise control adattativo, il riconoscimento dei pedoni e dei ciclisti, il mantenimento attivo di corsia, la frenata automatica d’emergenza e la segnalazione dell’arrivo di un’altra auto mentre usciamo a retromarcia da un parcheggio. Il Suv cinese elettrico monta una batteria agli ioni di litio da 64 kWh che alimenta un motore elettrico a magneti permanenti da 204 CV di potenza posto in prossimità delle ruote anteriori. È in grado di accelerare da 0 a 100 in 7”8 e promette fino a 450 km di autonomia con una ricarica. Collegato a una colonnina a corrente continua passa dal 10% di carica all’80% in circa 35 minuti.

Chery prepara l’arrivo in Europa e punta su ricerca e sviluppo

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Tempo di debutto in Italia e in altri mercati europei per Chery Automobile. Il marchio cinese ha investito tanto sull’innovazione e su cinque centri di ricerca e sviluppo, mettendo su un vero e proprio ecosistema automobilistico. L’azienda è nata nel 1997 e fin dal primo momento ha sempre pensato in grande. Si è dotata di quattro industrie principali: Chery Group, Chery Automobile, Chery International e Chery Product, che vanno a sommarsi a sette settori di attività principali (automobili, ricambi auto, servizi, finanza, spedizioni, rete intelligente e immobili).

La divisione automobilistica ha sempre ricoperto un ruolo centrale all’interno di Chery Group ed è composta da due macro aree: autovetture e veicoli commerciali. Per entrambe, l’azienda sta investendo moltissimo in Ricerca e Sviluppo, ben conscia che per fare breccia sul mercato europeo, occorre offrire prodotti di grande qualità.

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L’innovazione al primo posto

Chery si è dotata di cinque centri di ricerca e sviluppo, dando vita a una squadra composta da più di 7.000 ingegneri prelevati da oltre 10 Paesi diversi, con esperienze maturate presso altre Case automobilistiche tra le quali Jaguar Land Rover, General Motors, Ford e Hyundai. Chery ha sviluppato in maniera indipendente più di 20 motori e portato avanti la produzione di veicoli con cilindrata compresa tra 0.8 e 2.0 litri. Ben nove motori sono stati premiati con il “China Best Ten Engine”. Al momento il gruppo ha un patrimonio di oltre 14.000 brevetti ed è la prima casa automobilistica cinese a occuparsi internamente di progettazione e realizzazione di intere trasmissioni.

Gamma completa a zero emissioni

Chery presenta una gamma completa, dai modelli base fino a quelli di lusso, sia per quanto riguarda le autovetture sia per i veicoli commerciali. La casa cinese è particolarmente attenta alla tecnologia “NEV” (New Energy Vehicles), con modelli elettrici puri (BEV), auto ibride plug-in (PHEV), vetture a celle a combustibile e veicoli a idrogeno. La crescita e lo sviluppo di Chery a livello globale è sempre andata avanti spedita, come dimostrano la creazione di dieci stabilimenti e 1.500 punti vendita e assistenza al di fuori della Cina. Il marchio, negli ultimi anni, ha affermato la propria presenza nei mercati di Asia, Europa, Africa, Sud America e Nord America. I prodotti della casa cinese, attualmente, vengono venduti in 80 mercati, rendendola il primo marchio automobilistico cinese con un volume annuale di esportazioni superiore ai 200.000 veicoli. Nel 2023 Chery sbarcherà anche in Italia e in altri mercati europei, puntando principalmente su tecnologie all’avanguardia e a basso impatto ambientale.