Giro di vite sui controlli stradali: in arrivo sanzioni più severe

Diesel addio? Novità sul blocco delle auto diesel dal 2020

Aumento dei controlli di notte sulle strade, sanzioni più severe per chi causa incidenti sotto l’effetto di droga e alcol, l’ipotesi di targhe e casco obbligatori per i monopattini e il coinvolgimento delle scuole in una campagna di prevenzione.

Il governo lavora per migliorare la sicurezza stradale e potrebbe apportare alcune modifiche al codice della strada. Nei giorni scorsi si è tenuta una riunione al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha visto presenti il vicepresidente del consiglio dei Ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini; il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi; il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e il capo della Polizia, Lamberto Giannini.

Giro di vite per chi causa incidenti

Nella riunione si è parlato degli incidenti stradali, in aumento rispetto all’anno precedente secondo i dati Aci-Istat e della patente a punti, che potrebbe essere sostituita da un altro meccanismo sanzionatorio. Sul tavolo anche l’inasprimento delle sanzioni per chi provoca incidenti stradali sotto l’effetto di alcol o droga. Spazio alla prevenzione, con l’ipotesi di coinvolgere ancora di più le scuole in attività di informazione e prevenzione, prevedendo anche la possibilità di rilasciare crediti scolastici. Inoltre si è discusso dei ciclisti e di come tutelarli maggiormente: i numeri parlano di 220 morti nel 2021.

Indice puntato anche sui monopattini: secondo il Codacons, nel biennio 2021-2022, si sono registrati 23 morti a causa dei nuovi mezzi elettrici. Basandosi su questi dati, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti vorrebbe introdurre l’obbligo di casco (attualmente in vigore per i minorenni) e targa: anche questo argomento sarà discusso a gennaio.

A gennaio il nuovo incontro

Il vertice dei giorni scorsi è stata la prima tappa di un percorso che a breve vedrà il secondo incontro: a gennaio sarà convocato un tavolo con i tecnici, allargato anche al ministero della Giustizia, per discutere di proposte normative e regolamentari.