Acquisto auto da concessionario: ecco i controlli da fare prima di concludere l’affare

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

Firmare il contratto di acquisto di un’auto da un concessionario è sempre un momento importante, considerando anche le cifre in ballo, e per essere sicuri di comprare la vettura perfetta per le proprie esigenze è importante effettuare determinati controlli.

In questa breve guida trovate tutti i passaggi da compiere prima di concludere l’acquisto di un’auto al concessionario.

INDICE
Comprare auto nuova: il test drive
Come formulare un’offerta per acquisto auto da concessionario
Contratto acquisto auto: cosa controllare
Ritiro auto nuova cosa controllare
Stipulare una nuova assicurazione dopo l’acquisto auto
La registrazione auto
Passaggio di proprietà acquisto auto da concessionario

Provare l’auto che si vuole acquistare è l’unico modo per capire se la vettura sia effettivamente quella che fa al caso vostro. Valutare come ci si trova al volante, se il motore prescelto è soddisfacente, capire se l’abitabilità interna può andare bene per le esigenze di carico sono tutti fattori che si potranno comprendere in occasione del test drive. Consigliamo, quindi, di non acquistare mai un veicolo senza prima averlo provato.

Se il test drive ha soddisfatto le vostre aspettative è giunto il momento di negoziare col venditore. Cercate di capire quali sconti sono presenti, se l’auto può usufruire o meno degli incentivi governativi, quali accessori sono presenti di serie e quali a pagamento e fate mettere tutte queste informazioni nero su bianco nel contratto. In questo modo, potete ottenere diversi vantaggi e pagare davvero il minimo indispensabile per acquistare la vostra auto.

Trovato l’accordo col concessionario sul prezzo di acquisto sarà giunto il momento di capire quali modalità di pagamento scegliere e quali servizi aggiuntivi si vorranno adottare. Infatti, bisogna valutare quali sono i vantaggi e gli svantaggi legati alle diverse opzioni disponibili.

Per esempio, acquistare l’auto pagando in un’unica soluzione può comportare uno sconto. Se invece si procederà all’acquisto auto con finanziamento, sarà fondamentale controllare sia i costi di avvio della pratica che i tassi di interesse applicati. Nel contratto di acquisto dovranno essere riportati sia i costi del finanziamento che la rata mensile da corrispondere con i relativi interessi, sia il prezzo finale, gli optional, i pacchetti ed i costi di preparazione e trasporto.

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Una volta che l’auto nuova sarà arrivata in concessionaria sarà la stessa a contattarvi per informarmi dell’arrivo. In questo momento toccherà a voi che la vettura sia esattamente quella indicata nel contratto. Controllate quindi che motore, colore, allestimenti ed optional siano quelli prescelti e fate estrema attenzione che gli interni e gli esterni si presentino immacolati altrimenti potrete pretendere che il concessionario ripari i danni a sue spese.

Per poter circolare con l’auto nuova sarà fondamentale sottoscrivere una nuova assicurazione. In questo caso si dovrà contattare la propria compagnia assicurativa e comunicare il numero di targa della vettura per stipulare una nuova polizza. L’assicurazione invierà un documento provvisorio che consentirà di poter guidare sino all’arrivo del contratto.

Tra le altre pratiche fondamentali che la concessionaria dovrà compiere prima di completare l’acquisto c’è anche la registrazione dell’auto. Questo procedimento comporterà un costo supplementare, che si sommerà al prezzo finale della vettura ed includerà l’IPT, l’imposta di trascrizione dovuta alla provincia di residenza.

L’ultimo step da compiere prima di potersi mettere al volante dell’auto è il passaggio di proprietà, cioè l’atto che permette di diventare i legittimi proprietari del veicolo che si vuole acquistare. Grazie a questo procedimento sarà possibile trascrivere nei pubblici registri la titolarità di un bene da un soggetto (venditore) a un altro (acquirente). Al momento della conclusione della trattativa ci sarà la firma del contratto di vendita, ed entro i successivi 60 giorni si dovrà aggiornare il libretto di circolazione riportando i dati del nuovo proprietario.

 

Cose da sapere

Perché fare il test drive dal concessionario?

Provare l’auto che si vuole acquistare è l’unico modo per capire se la vettura sia effettivamente quella che fa al caso vostro. Valutare come ci si trova al volante, se il motore prescelto è soddisfacente, capire se l’abitabilità interna può andare bene per le esigenze di carico sono tutti fattori che si potranno comprendere in occasione del test drive.

Come fare un’offerta per l’acquisto auto dal concessionario?

Cercate di capire quali sconti sono presenti, se l’auto può usufruire o meno degli incentivi governativi, quali accessori sono presenti di serie e quali a pagamento e fate mettere tutte queste informazioni nero su bianco nel contratto.

Cosa controllare nel contratto di acquisto auto?

Se si procederà all’acquisto auto con finanziamento è fondamentale controllare sia i costi di avvio della pratica che i tassi di interesse applicati. Nel contratto di acquisto dovranno essere riportati sia i costi del finanziamento che la rata mensile da corrispondere con i relativi interessi, sia il prezzo finale, gli optional, i pacchetti ed i costi di preparazione e trasporto.

Cosa controllare al momento di ritiro dell’auto dal concessionario?

In questo momento toccherà a voi che la vettura sia esattamente quella indicata nel contratto. Controllate quindi che motore, colore, allestimenti ed optional siano quelli prescelti e fate estrema attenzione che gli interni e gli esterni si presentino immacolati altrimenti potrete pretendere che il concessionario ripari i danni a sue spese.

Come funziona la registrazione auto in caso di acquisto dal concessionario?

La registrazione dell’auto è una pratica che la concessionaria dovrà compiere prima di completare l’acquisto. Questo procedimento comporterà un costo supplementare, che si sommerà al prezzo finale della vettura ed includerà l’IPT, l’imposta di trascrizione dovuta alla provincia di residenza.

Vendita auto: i concessionari si trasformano in agenzie

Il futuro delle concessionarie tra internet e realtà aumentata 1

Il processo di elettrificazione delle automobili porta con sé molti più cambiamenti di quelli che possiamo immaginare. All’orizzonte si intravedono importanti novità anche per le concessionarie, che nei prossimi anni potrebbero trasformarsi in agenzie, una specie di intermediari tra la casa produttrice e il consumatore finale.

Le concessionarie del futuro saranno un luogo d’incontro non solo per acquistare un’auto elettrica, ma anche per capirla e accedere ai servizi accessori. In pratica il venditore dovrà diventare un consulente, capace di accompagnare il cliente all’interno del grande ecosistema di esperienze e servizi legati ai veicoli a zero emissioni.

L’esempio di Tesla

Il primo caso di trasformazione delle concessionarie in agenzie riguarda Tesla. Il marchio californiano si è sempre occupato direttamente della vendita dei propri veicoli. Questa strategia gli ha permesso di tenere sotto controllo i prezzi e di poter avere un rapporto diretto con il cliente. Anche se va rimarcato che la casa americana è stata agevolata dal fatto di avere, fino a pochi anni fa, una gamma composta da solo due modelli.

Adesso le cose sono cambiate: l’arrivo di nuovi modelli e la necessità di dover gestire un numero crescente di veicoli usati e di officine e rivenditori specializzati, costringeranno il brand di Elon Musk ad approcciarsi in maniera diversa alla vendita delle vetture.

Tesla: i Supercharger aprono anche alle auto elettriche di altri marchi

L’auto elettrica si vende in modo diverso

Tesla è l’esempio di come cambierà la rete commerciale nei prossimi anni, ma non è l’unica ad aver modificato il modo di vendere le automobili. Anche Cupra vende tutti i propri veicoli tramite agenzia, mentre Mercedes e Audi lo fanno solo con i modelli elettrici.

Perché le case produttrici decidono di lasciare le concessionarie per passare alle agenzie? Gli ingenti investimenti nell’elettrificazione hanno inciso notevolmente sui budget dei costruttori. Attraverso una gestione “diretta” delle vendite, cioè tramite agenzia, i brand potrebbero aumentare i margini operativi di un due percento, che porterebbe a una marginalità superiore del 20/25%.

Le nuove concessionarie

Tuttavia la trasformazione in agenzia non escluderà le attuali concessionarie dal mercato, ma addirittura, nella maggior parte dei casi, porterà loro alcuni vantaggi. Ad esempio gli investimenti per le strutture, come gli showroom, verrebbero rimborsati o sostenuti dalle case produttrici; mentre gli stock passerebbero a carico del costruttore, che in questo modo si assume direttamente il rischio legato alla difficoltà di vendere le auto presenti nel punto vendita.

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

Chi ci guadagna e chi no

Ma i benefici, purtroppo, non riguardano tutti. La piccola concessionaria sarà agevolata dalla trasformazione in agenzia: con la nuova formula ridurrebbe sensibilmente il rischio di impresa e si assicurerebbe un guadagno sicuro, anche se contenuto, sulla vendita delle auto e degli altri prodotti come i finanziamenti.

Lo scenario cambia nel caso delle grandi concessionarie che hanno strutture imponenti e dislocate su vari punti vendita nel territorio nazionale. Il guadagno fisso garantito dai costruttori sulla vendita di auto e servizi potrebbe non essere sufficiente a mantenere in attivo strutture tanto grandi. A questo va aggiunto il fatto che attualmente i grossi gruppi di concessionarie possono beneficiare di tassi molto vantaggiosi per quanto riguarda i finanziamenti: con la trasformazione in agenzia questi verrebbero azzerati per passare alla provvigione fissa.

Colonnina in concessionaria: come installarla e perché

Ricarica auto elettrica: ecco i prezzi e i tempi per la ricarica

Il futuro della mobilità tende sempre più verso le zero emissioni, con conseguenti vantaggi in termini di impatto ambientale, grazie all’azzeramento del gas serra e al miglioramento della qualità dell’aria nelle città.

Alla luce di questi cambiamenti, le concessionarie auto devono adeguarsi per restare al passo coi tempi e offrire quanti più servizi possibili per fidelizzare il cliente. Gli showroom saranno via via rivoluzionati dall’avanzare sul mercato dei veicoli a zero emissioni e installare in concessionaria le colonnine per la ricarica delle auto elettriche può essere una mossa vincente, tanto che già oggi nei loro punti vendita ufficiali molti costruttori come Porsche, Audi e Renault, giusto per fare qualche esempio, offrono dei punti di ricarica per i loro clienti.

Montare una colonnina è semplice ed economico, non richiede procedure particolarmente complesse e anche qualsiasi concessionario multi marche può offrire questo servizio ai propri clienti. Vediamo come muoversi.

Auto elettrica o ibrida? Ecco tutte le differenze

La normativa

Il parcheggio della concessionaria viene classificato come “luogo privato aperto a terzi“, assimilato dalla normativa italiana ai luoghi pubblici. Le stazioni di ricarica devono quindi essere conformi al Modo 3 della normativa internazionale IEC 61851-1. Questo assicura la massima sicurezza per le persone che utilizzano la stazione e per i veicoli elettrici che si ricaricano.
L’installazione della stazione di ricarica non richiede autorizzazioni o permessi da parte di Enti; questa diventa infatti un impianto aziendale, installato e gestito in autonomia dall’azienda.

Toyota Lexus elettrica: ricarica

Le colonnine

Esistono diverse tipologie di colonnine disponibili sul mercato, tutte quante dotate di presa di Tipo 2. Da inizio 2013 infatti, i vari Paesi membri dell’Unione Europea hanno adottato uno standard unico per le ricariche delle auto elettriche, per cui tutte le stazioni di ricarica devono avere la stessa tipologia di presa (Tipo 2 IEC62196) e devono essere interoperabili. Installare oggi una colonnina non espone quindi al rischio di obsolescenza del dispositivo.

  • Wallbox: sono le stazioni di ricarica da montare su una parete e, solitamente sono dotate di un solo attacco per la ricarica. Di conseguenza, devono essere installate in numero pari al numero di posti auto che si desidera attrezzare. Hanno una potenza che va da 3,7 a 22 kW e prezzi a partire da circa 500 euro.
  • Colonnine con presa fissa: sono pensate per l’installazione a terra e non sono dotate di cavo di ricarica. Per rifornire di energia un veicolo, quindi, bisogna utilizzare il cavo in dotazione all’auto. Anche in questo caso le potenze sono comprese tra 3,7 e 22 kW, mentre i prezzi partono da circa 1.000 euro.
  • Colonnine con presa integrata: sono identiche alle colonnine con presa fissa, ma sono dotate di cavo di ricarica integrato, in modo da non dover utilizzare quello in dotazione all’auto. I prezzi in questo caso partono da circa 600 euro.
  • Colonnine fast: sono quelle dotate di una potenza di ricarica superiore ai 22 kW e possono essere dotate di diversi standard di ricarica: chademo e CCS combo 2 in DC e Tipo 2 in AC.

Sono molti i gestori che offrono questo tipo di servizio. Basta scegliere quello più congeniale alle proprie esigenze e lasciare che si occupino loro dell’analisi sulla linea elettrica dell’azienda e della successiva posa della colonnina. E il gioco è fatto.

Concessionarie: tutti i metodi per restare in contatto con i clienti

Lexus elettrica 2020: app

Per un concessionario, restare in contatto con gli acquirenti una volta conclusa la transazione è importante tanto quanto conquistare un nuovo cliente. La tecnologia offre vari strumenti anche per il post vendita e il lockdown ha mostrato come la gente sia sempre più interessata ad un approccio virtuale con i concessionari.

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Nell’era digitale

Oggi chi acquista un’auto, anche a causa del Covid, tende sempre meno a recarsi fisicamente in concessionaria, affidandosi all’esperienza online e proprio per questo motivo è necessario digitalizzare la maggior parte delle operazioni di relazione con il cliente, dal primo contatto, alla vendita e fino al post vendita. Già l’anno scorso, dopo meno di un mese di pandemia, il 31% degli utenti italiani ha dichiarato che avrebbe acquistato online prodotti che normalmente compra in negozio. L’isolamento a casa e la paura del contagio hanno fatto il resto, portando a una crescita del 60% del traffico internet a marzo 2020, mentre il 72% degli utenti ha passato più tempo sullo smartphone rispetto a prima.

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

Gli strumenti da usare

I clienti fidelizzati sono un bene preziosissimo per qualsiasi venditore e anche le statistiche parlano chiaro: in media, si fa sette volte più fatica ad acquisire un nuovo cliente che a vendere qualcos’altro a un vecchio compratore. Per questo motivo sperare che il cliente semplicemente si ricordi del nostro marchio non è una strategia efficace e se il rapporto non prosegue anche dopo la vendita, l’utente può diventare più sensibile ai corteggiamenti della concorrenza. Fino a qualche decennio fa i rapporti con i clienti si limitavano a biglietti di auguri per il compleanno, Natale e Pasqua mentre oggi, grazie alla tecnologia, l’esperienza e l’interazione hanno raggiunto un altro livello. Vediamo dunque attraverso quali canali è possibile fidelizzare i clienti e restare in contatto con loro.

  • Sms – I messaggi di testo sul telefonino resistono al passare degli anni e garantiscono ancora oggi ottimi risultati. Tutte le persone hanno un cellulare e la garanzia di lettura di un sms è praticamente pari al 100% – anche se non è possibile ricevere la conferma di lettura o apertura – in più oggi, con gli smartphone, si possono inviare anche link al proprio sito o a un’applicazione.
  • Email – La posta elettronica è lo strumento più comune e più utilizzato da almeno venti anni. Permette di inviare articoli e newsletter, creare liste dei destinatari in base agli interessi e offre precisi sistemi di misurazione: aperture, letture e click. L’aspetto negativo è che, anche se tutti hanno l’email sul cellulare, in realtà la percentuale di chi apre e legge il testo è molto bassa.
  • Whatsapp – L’applicazione di messaggistica è usata in pratica da tutti gli utenti che hanno uno smartphone e per questo garantisce la massima visibilità. È molto facile da usare, permette di allegare immagini, video, audio e file pdf ed è dotata di conferma dell’avvenuta lettura del messaggio inviato.
  • Telegram – È un’altra app di messaggistica in costante ascesa. Le chat e i file multimediali non hanno limiti di dimensione; inoltre Telegram può essere utilizzata da più dispositivi e permette di visualizzare le chat aggiornate in tempo reale. Rispetto a WhatsApp, offre supergruppi, canali, chat segrete e bot. In più il canale Telegram rappresenta una sorta di newsletter 2.0 che, tra l’altro, consente l’iscrizione di un numero illimitato di membri.
  • Social network – I social sono diffusissimi al giorno d’oggi, sono facili da usare e danno libero sfogo alla creatività, ma come per le email, la percentuale di chi realmente legge i post è bassa. Di contro, post e storie danno la possibilità di avere un rapporto quotidiano e più diretto con i clienti.
  • Applicazioni. Consentono interazioni di diverso tipo, spesso personalizzate in base alle singole esigenze. Prevedono un alto livello di personalizzazione, messaggistica, promozione e notifiche push (messaggi istantanei) per richiamare l’attenzione dei clienti, ma l’inconveniente è che non tutti gli utenti sono disposti a scaricare un’app.

Il futuro delle concessionarie tra internet e realtà aumentata

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

Le nuove tecnologie impongono cambiamenti nelle abitudini e nella vita di tutti i giorni. Non fa eccezione il mercato dell’auto. Stando alle stime di MotorK, una delle aziende più importanti del digital automotive, tra quattro anni il 18% dei cittadini europei comprerà la macchina online, mentre il 79% opterà per un approccio ibrido usando internet in alcune fasi del processo d’acquisto e la visita in autosalone per la definizione della trattativa. La pandemia da Covid-19 ha dato un ulteriore impulso all’uso dell’auto privata e all’e-commerce: è aumentato del 34% il numero degli italiani che hanno cercato informazioni online sulle quattro ruote, mentre il 50% degli automobilisti dichiara di prendere in considerazione l’idea di acquistare l’auto su internet.

Secondo l’osservatorio MiaCar, a settembre 2020, il volume di vetture comprate online è aumentato del 105% rispetto allo stesso periodo del 2019. Ad oggi, infatti, oltre il 38% dei consumatori italiani è favorevole all’acquisto di una vettura interamente su internet e per il 53% la rete rappresenta un’ottima alternativa al canale fisico tradizionale.

Il futuro delle concessionarie tra internet e realtà aumentata

La svolta web delle case produttrici

Il web rappresenta il presente e il futuro dell’auto, al punto che le stesse case automobilistiche hanno deciso di vendere alcuni modelli solo in rete. La Ford Mustang Mach-E è la prima auto dell’Ovale Blu venduta esclusivamente su internet. I clienti interessati all’acquisto potranno configurare l’auto su Ford.it,  versare una caparra e scegliere in quale FordPartner ritirare la macchina. Anche saldo ed eventuale pratica di finanziamento saranno gestiti centralmente da Ford; mentre i FordPartner avranno il compito di immatricolare e consegnare il veicolo.

Approccio simile è stato scelto anche da Suzuki, che durante il primo lockdown ha dato il via al programma Suzuki Smart Buy, un sistema di prenotazione online semplice che consente di prenotare la vettura da casa. Per effettuare l’operazione bisogna accedere all’area Mysuzuki, selezionare il prodotto desiderato, scegliere la concessionaria presso la quale finalizzare l’acquisto e versare un piccolo acconto tramite PayPal. Suzuki Smart Meet, invece, permette di scegliere l’auto online e acquistarla in concessionaria. Su internet è possibile effettuare una video chiamata con il venditore tramite un’app a scelta fra WhatsApp, Skype, Facebook Messenger, Google Meet o Zoom. La casa giapponese ha anche deciso di vendere due modelli esclusivamente su internet, come la Swace Hybrid Web Edition, che ha segnato l’ingresso di Suzuki nel segmento delle familiari ibride e la Swift Sport Hybrid World Champion Edition.

Il futuro delle concessionarie tra internet e realtà aumentata 1

Realtà virtuale e realtà aumentata

Audi aveva deciso di anticipare i tempi già nove anni fa, quando allestì a Londra Audi City, il primo concessionario virtuale e quindi senza auto in cui è possibile scegliere, personalizzare e acquistare in maniera digitale l’intera gamma del marchio tedesco. Nello spazio di 842 metri quadri, situato nella centralissima Piccadilly Circus, è possibile sfogliare l’intera gamma sui mega schermi multimediali e grazie ai sensori collocati sul pavimento si possono far scorrere immagini, dati e opzioni. Ai sette tavolini, con 72 pollici di schermi, gestiti da 17 computer e tre server, è affidata la configurazione delle vetture; mentre ai clienti che intendono acquistare sono riservate due salette private, con schermi a parete per configurare l’auto su misura tra più di 3 milioni di opzioni.

Con gli showroom virtuali i concessionari possono avere grandi benefici in termini di risparmio: hanno bisogno di meno spazio per ospitare tutti i modelli di autovetture disponibili e possono ridurre le attese con i propri clienti. Per questo Audi sta sempre più digitalizzando le concessionarie: con Audi LiveRoom gli addetti della casa tedesca possono mostrare in diretta streaming un veicolo mentre i clienti possono seguire tutto su smartphone, tablet o PC e intervenire facendo domande e chiedendo chiarimenti restando comodamente a casa.

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario 1

Il futuro è oggi

Insomma, il mondo dell’auto sta progressivamente cambiando e di pari passo lo sta facendo anche il modo di vendere e acquistare una nuova vettura. Fulcro di questa evoluzione è inevitabilmente la tecnologia, che oggi mette a disposizione di concessionari e clienti, strumenti avanzati per visualizzare un nuovo veicolo senza che questo sia fisicamente presente in showroom, attraverso sistemi in realtà aumentata o senza nemmeno doversi muovere da casa videochiamando la concessionaria, fino a finalizzare il proprio acquisto con un semplice click.

 

Comprare un’auto dal concessionario: ecco le domande da fare

Le domande da fare al tuo concessionario auto 1

Acquistare un’auto, nuova o usata che sia, è un passo importante che segna indelebilmente la vita di ogni soggetto e dato che spesso le cifre in ballo sono elevate  è bene arrivare preparati in concessionaria per porre tutte le domande corrette e non lasciare nulla al caso.

INDICE
 Arrivare preparati in concessionaria
Chiedere sempre il test drive
Chiedere i dettagli sul finanziamento
Chiedere il contratto 

Un tempo per avere contezza di tutte le ultime novità nel campo automobilistico ed anche per conoscere pregi e difetti di vetture appartenenti allo stesso segmento era necessario attendere le uscite in edicola delle riviste specializzate.

Oggi, grazie all’avvento di internet, è possibile essere informati in tempo reale sia consultando i siti specializzati, sia ammirando spettacolari prove su strada corredate da video curati nei minimi dettagli.

Sul web, poi, sono presenti numerosi forum in grado di consigliare nella guida all’acquisto evidenziando anche quelli che in alcuni casi possono essere dei veri e propri difetti congeniti della vettura.

Prima di andare in concessionaria, quindi, è sempre bene studiare nel dettaglio la vettura che si vuole acquistare così da tenere testa al venditore ed assecondare esclusivamente le proprie necessità.

Ok, si possono leggere migliaia di recensioni di un determinato modello oppure si possono guardare centinaia di video per capire come si comporta la vettura su strada, ma prima di firmare il contratto di acquisto è buona regola effettuare un test drive dell’auto.

Vista l’emergenza COVID-19 è opportuno fissare un appuntamento per il test drive così da avere a disposizione la motorizzazione che si intende scegliere e, soprattutto, accomodarsi in un abitacolo sanificato.

Effettuate un test drive quanto più approfondito possibile per capire se davvero quell’auto fa al caso vostro o se, invece, è meglio continuare la ricerca per trovare la vettura ideale.

Nella maggior parte dei casi, prima di procedere all’acquisto di un’auto sarà necessario sottoscrivere un contratto di finanziamento.

Anche in questo caso è sempre buona regola quella di chiedere delucidazioni in merito a tutte le clausole e, soprattutto, leggere con attenzione il contratto di finanziamento così da evitare spiacevoli sorprese.

Fate mettere per iscritto il TAN ed il TAEG richiesto per il finanziamento e valutate se la concessionaria può applicare condizioni vantaggiose dettate dalla Casa madre come, ad esempio, il finanziamento a tasso zero o senza anticipo.

Altro passaggio da compiere prima di procedere al pagamento del saldo della vettura è quello relativo al contratto di acquisto dell’auto.

Nella maggior parte dei casi sarà il concessionario che procederà a fornire al cliente una copia all’interno della quale saranno specificate tutte le clausole contrattuali incluse quelle inerenti la garanzia biennale.

Se il concessionario dovesse omettere questo passaggio provvedete voi stessi a richiedere una copia del contratto di acquisto e prima di procedere alla firma analizzate bene ogni singolo punto così da evitare spiacevoli sorprese.

 

Automotive Dealer Day 2018: automobile.it ci sarà

Automotive Dealer Day 2018: automobile.it ci sarà 1

Il prossimo maggio (da martedì 15 a giovedì 17) andrà in scena al Centro Congressi Veronafiere di Verona l’Automotive Dealer Day 2018 dove parteciperà automobile.it, quest’anno con una presenza davvero importante.

La manifestazione, giunta alla sedicesima edizione (sui social #ADDXVI), si pone come evento di riferimento per tutti gli operatori del settore automotive in Italia e in Europa. L’edizione di quest’anno vedrà la partecipazione di oltre 4.000 addetti ai lavori, più di 100 aziende del settore, 16 case auto, per un totale di 10 Paesi rappresentati, che si confronteranno con oltre 70 relatori d’eccezione, italiani ed internazionali, in 27 sessioni tra workshop, tavole rotonde e masterclass.

Tra i relatori più attesi, il presidente e fondatore di Garage Italia e Italia Indipendent Group Lapo Elkann, Riccardo Magnani direttore marketing di Ford Italia, Andrea Caldironi Head of Automotive di Facebook Italia e Fabio Galetto Direttore Business Automotive & Travel di Google Italy.

“Open for business” è il pay-off che contraddistingue l’edizione di Automotive Dealer Day di quest’anno ad auspicio di un positivo 2018, come le prospettive dei dati di mercato fanno intravedere.

automobile.it sarà gold sponsor dell’evento, con uno spazio dedicato all’incontro con i concessionari in uno stand tecnologico e innovativo, per mostrare ai delear quanto siamo vicini alle loro esigenze di business grazie a un servizio che diventa ogni giorno migliore. Non mancheranno ovviamente delle piacevoli sorprese dedicate agli ospiti!

Per consultare l’agenda completa dell’evento con il programma dettagliato degli incontri e per tutte le informazioni logistiche si può visitare il sito ufficiale del Dealer Day 2018, qui: www.dealerday.com.

In attesa dell’Automotive Dealer Day, automobile.it organizza per tutti i concessionari auto italiani il Digital Dealer Tourun evento formativo itinerantegratuito e su invito. L’evento nasce con l’obiettivo di supportare i dealer nel processo di Digital Transformation, ovvero quel processo inevitabile di cambiamento che tocca gli aspetti tecnologici, culturali, organizzativi, sociali, creativi e manageriali dell’azienda. Diverse tappe in location esclusive lungo la penisola italiana per incontrare i dealer sul territorio per offrire spunti, soluzioni e idee assieme alle più innovative aziende digital specializzate in soluzioni per i concessionari.  Per rimanere aggiornati sulle prossime tappe del Digital Dealer Tour, basta consultare il sito www.digitaldealertour.it